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L'origine dei cognomi o l'origine delle famiglie
L'origine dei cognomi e l'origine delle famiglie.
In che cosa consiste lo studio dell'origine dei cognomi. Molti lettori confondono due concetti apparentemente simili, ma sostanzialmente diversi. L'origine dei cognomi e l'origine delle famiglie non sono la stessa cosa. La lingua italiana si presta a molte interpretazioni. I vocaboli sono spesso meglio interpretabili inserendoli nel loro contesto. Il termine origine dal lat. origo -ginis, derivato da oriri (alzarsi, nascere, provenire, cominciare) viene utilizzato in italiano con molti significati. Quando si parla di origine dei cognomi ci si riferisce alle origini delle parole utilizzate per identificare molto spesso ben più di una famiglia e di un ceppo famigliare, si ricerca quindi la loro etimologia. Lo studio dell'origine delle famiglie, intese come ceppo famigliare è invece quella ricerca che tenta di risalire al primo componente che abbia iniziato a chiamarsi in quel modo, con quel cognome di quella particolare famiglia. Per lo studio dell'origine dei cognomi ci si deve riferire agli elementi linguistici, storici e geografici che possono aver portato alla nascita di un particolare identificativo cognominale, elemento che può essere molteplice ed anche molto differente per i vari ceppi famigliari pur con il medesimo cognome. Per lo studio dell'origine delle famiglie la questione si complica enormemente potendo esclusivamente utilizzare gli archivi storici attualmente presenti, che sono le anagrafi comunali, gli archivi delle Parrocchie, gli archivi di Stato. Le anagrafi comunali sono quelle che esistono da minor tempo, in alcuni comuni risalgono appena all'ultima guerra mondiale a causa delle distruzioni belliche, l'obbligo per i Comuni italiani di tenere registri di nascita della popolazione è entrato in vigore dal primo settembre 1871 con l'Unità d'Italia, nel Sud Italia continentale lo stato civile fu istituito nel 1808 da Gioacchino Murat, re di Napoli, nel nord Italia in qualche caso si può risalire fino al periodo napoleonico, cioè fino alla fine del 1700, o a quello asburgico, cioè alla quarta decade del 1700. Le parrocchie che avrebbero dovuto, a seguito del Concilio di Trento con disposizioni del 1563, tenere una registrazione di tutte le nascite, non sempre lo fecero, non sempre i registri sono consultabili, non sempre lo stato di conservazione è tale da permettere di leggere alcunché. Gli archivi notarili sono anch'essi utili per una ricerca, ma non sempre possono essere consultati. Da quanto sopra scritto si evince quante reali difficoltà sussistano nei tentativi di inseguire a ritroso partendo dai dati di nascita e matrimonio del componente meno prossimo di una famiglia, dei cui dati si possa essere certi, cercando di individuare tra battesimi e matrimoni il livello generazionale precedente. I nostri studi sono ovviamente rivolti esclusivamente all'origine etimologica dei cognomi.
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