L'arte di esprimersi si basa su alcuni principi che sono innanzi tutto
avere dei concetti da esprimere.
Essere in grado di esprimerli ed utilizzare tutta una serie di strumenti,
atti a permettere agli altri di comprendere esattamente il senso di ciò
che vorremmo comunicare. Quando invece siamo noi a dover capire ciò
che gli altri vogliono esprimere, è necessario che noi si considerino
alcuni elementi la cui comprensione è fondamentale: la lingua ed
il linguaggio, cioè l'insieme di modi di dire, gli usi, le consuetudini
e le esperienze di vita che fanno parte del bagaglio culturale di chi sta
parlando onde permetterci di metterci in sintonia con lui e permetterci
di dare alle varie parole, veri e propri mattoni del discorso, la malta
necessaria, il giusto significato, elemento indispensabile perché
il muro della comprensione di quanto sta dicendo possa essere edificato.
Ho usato i vocaboli malta e mattoni per trasmettere il concetto di costruzione
di una frase, di un discorso. In effetti, la malta di cui parlo è
un elemento strano, la cui comprensione richiede una consonanza tra le
esperienze di chi scrive con quelle di chi legge.
Per esprimersi ognuno di noi utilizza un insieme di vocaboli e di accezioni
degli stessi che devono trovare piena comprensione da parte del lettore,
questo può avvenire solo se la sintonia tra i vocabolari e le esperienze
di ognuno dei due raggiunge il massimo livello.
La nostra lingua non è un prodotto assoluto, ogni vocabolo si
caratterizza per ogni italiano in maniera assolutamente differente, grazie
alle personali esperienze di crescita, ogni italiano filtra i vocaboli
che sente attraverso le proprie conoscenze ed esperienze personali attribuendo
ai vocaboli significati che possono anche essere molto diversi, dipendendo
il significato dalla storia personale di ciascuno. Gli esempi sono indispensabili
per supportare l'opera di chi tenta di far capire ad altri le proprie idee,
fatti e concetti.
Proviamo ad immaginare come possa essere possibile far capire ad un
malgaro trentino, che non si fosse mai mosso dalla sua terra, quali possano
essere le sensazioni che colpiscano un pescatore siciliano quando recupera
il pescato o quando respira a pieni polmoni l'aria marina in una sera d'estate.
L'impresa sarebbe veramente ardua se chi parla non avesse esperienze di
entrambe le situazioni potendo così farsi lui tramite tra le diverse
esperienze di vita ed utilizzare quindi non solo le parole, ma i sentimenti
che queste esprimono e le sensazioni che provocano.
Purtroppo quasi sempre le esperienze di chi parla e di chi ascolta
differiscono quel tanto che basta perché risulti quasi impossibile
che possano intendersi.
Se alla base di ogni discorso noi consideriamo la quasi impossibilità
di comunicare esattamente, ciò che stiamo cercando di esprimere,
possiamo umilmente prendere atto della nostra ignoranza e della limitatezza
delle nostre conoscenze.
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