La prima cosa da considerare è se possiamo
parlare di origini certe o solamente di supposizioni.
Nella stragrande maggioranza dei casi è possibile esclusivamente
formulare delle ipotesi che possano avvicinarsi con minore o maggiore probabilità
alla fonte del cognome stesso.
Dobbiamo considerare che anche ove esistessero degli scritti antichi,
dove si possa leggere il tal dei tali venne chiamato xxxx il giorno tale
per il motivo tale, queste informazioni dovrebbero essere prese sempre,
o quasi, con beneficio d'inventario. Gli scritti sono opera umana,
soggetti quindi agli errori tipici degli esseri umani, errori che vanno
dalla distrazione, alla cattiva interpretazione delle fonti, all'interesse
personale ed a quant'altro possiamo immaginare. Si può affermare
quindi che i cognomi, dei quali si possano avere certezze, risultino essere
solamente, o quasi, quelli attribuiti in maniera ufficiale a dei trovatelli,
fenomeno, quello dei fanciulli senza padre, che ha influito in larga misura
sull'origine dei cognomi italiani. Immediatamente dopo, in ordine di affidabilità
nell'attribuzione dell'origine, arrivano i cognomi dei nobili per i quali
esistano concrete tracce storiche su vari testi o documenti d'archivio.
Lo studio dei cognomi si basa innanzitutto sulla determinazione della zona geografica in cui si potrebbe essere sviluppato il cognome, questo permette di determinare quali possano essere la storia del territorio, le regole e le lingue interessate alla formazione dello stesso ed il nome, nel tempo, dei possibili paesi che possono aver dato origine ad un cognome in quanto luogo di provenienza dei capostipiti. Per i cognomi
extraterritoriali come ad esempio Rossi o Neri e derivati, ci si dovrà
basare esclusivamente su elementi comuni all'intera nazione, non escludendo
comunque la possibilità di origini anche completamente diverse ed
a volte estremamente particolari.
Una volta determinata la zona di maggior diffusione, cosa possibile
oggi verificando sulle pagine bianche (1),
è bene verificare utilizzando strumenti come le registrazioni di
Ellis Island ed altre simili, se troviamo tracce che possano permetterci
di farci un'idea della situazione del cognome circa un centinaio di anni
fa, elemento che permette con maggior grado di affidabilità di identificare
l'area di distribuzione geografica del cognome. (2)
Diciamo pure che per un'analisi più completa ed affidabile sarebbe
necessario uno studio in loco presso gli archivi comunali o parrocchiali,
fatto che potrebbe a volte permetterci di individuare il momento più
lontano di comparsa di una traccia scritta di quel cognome, ovviamente
ricerche di questo genere per ogni cognome sarebbero praticamente impossibili.
Ipotizzando di essere riusciti a determinare la possibile area di diffusione
del cognome è necessario richiamare alla memoria i fatti storici
che siano accaduti in quella zona, in particolare la successione delle
occupazioni da parte di popoli stranieri, che possano aver influito sulla
lingua e sugli usi locali. Facciamo un esempio. Immaginiamo che noi si
decida di intraprendere uno studio su di un cognome che per comodità
identifichiamo con ADABBO.
Iniziamo a vedere oggi dove è presente e vediamo che sembrerebbe
specifico di Napoli, se proviamo a vedere la situazione sui registri di
Ellis Island scopriamo che l'origine sembrerebbe invece pugliese. Ecco
che a questo punto si inserisce un nuovo elemento da prendere in considerazione,
gli errori di trascrizione, errori ovviamente molto frequenti nelle registrazioni
di Ellis Island, verifichiamo allora se esistono cognomi simili, come ad
esempio Addabbo e così possiamo renderci conto che, in questo caso,
si tratta di un cognome più diffuso, prevalentemente pugliese, con
ceppi anche campani, da una nuova verifica su Ellis Island possiamo notare
che anche lì è questo secondo cognome è più
rappresentato e che possiamo trovarne sia tracce pugliesi che campane.
Passiamo quindi al tentativo di analisi dei due cognomi, per i quali ipotizziamo
un'origine comune probabilmente pugliese. Prendiamo in considerazione la
storia della regione pugliese e osserviamo che vi si sono alternati greci,
arabi, turchi, slavi, albanesi, oltre agli immancabili latini, longobardi,
normanni, svevi. La radice adab fa subito pensare al mondo arabo o turco,
una verifica evidenzia che esiste il nome arabo Hadab che si propone immediatamente
come possibile ipotesi di probabile origine, ma Hadab è anche il
nome di una città israeliana situata nelle vicinanze di Hebron,
un'origine del capostipite da quella città potrebbe essere anche
presa in considerazione, magari nel caso di un profugo da quella terra.
In questo modo nasce l'ipotesi circa l'origine etimologica di un cognome.
Come è facilmente intuibile non esistono certezze del e sul risultato,
che è funzione delle conoscenze linguistiche e storiche di
chi effettua la ricerca, ma anche della sua fantasia e della sua capacità
di analisi, che ci si augura sempre sia la più ampia e rigorosa
possibile.
Note
(1) si deve comunque considerare
la scarsa affidabilità del mezzo grazie al fatto che non tutti hanno
un abbonamento al telefono fisso e che non tutti hanno dato il consenso
alla pubblicazione del proprio numero in elenco.
(2) Anche questi dati sono da prendere
in considerazione con molta cautela, essendo limitati dal fatto che l'emigrazione
ha colpito soprattutto le regioni più povere e che la rappresentatività
dei dati è estremamente ridotta. |
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