Visite dal 22/04/2004 
Lo studio dell'origine dei cognomi
La prima cosa da considerare è se possiamo parlare di origini certe o solamente di supposizioni.
Nella stragrande maggioranza dei casi è possibile esclusivamente formulare delle ipotesi che possano avvicinarsi con minore o maggiore probabilità alla fonte del cognome stesso.
Dobbiamo considerare che anche ove esistessero degli scritti antichi, dove si possa leggere il tal dei tali venne chiamato xxxx il giorno tale per il motivo tale, queste informazioni dovrebbero essere prese sempre, o quasi,  con beneficio d'inventario. Gli scritti sono opera umana, soggetti quindi agli errori tipici degli esseri umani, errori che vanno dalla distrazione, alla cattiva interpretazione delle fonti, all'interesse personale ed a quant'altro possiamo immaginare. Si può affermare quindi che i cognomi, dei quali si possano avere certezze, risultino essere solamente, o quasi, quelli attribuiti in maniera ufficiale a dei trovatelli, fenomeno, quello dei fanciulli senza padre, che ha influito in larga misura sull'origine dei cognomi italiani. Immediatamente dopo, in ordine di affidabilità nell'attribuzione dell'origine, arrivano i cognomi dei nobili per i quali esistano concrete tracce storiche su vari testi o documenti d'archivio.
Lo studio dei cognomi si basa innanzitutto sulla determinazione della zona geografica in cui si potrebbe essere sviluppato il cognome, questo permette di determinare quali possano essere la storia del territorio, le regole e le lingue interessate alla formazione dello stesso ed il nome, nel tempo, dei possibili paesi che possono aver dato origine ad un cognome in quanto luogo di provenienza dei capostipiti. Per i cognomi extraterritoriali come ad esempio Rossi o Neri e derivati, ci si dovrà basare esclusivamente su elementi comuni all'intera nazione, non escludendo comunque la possibilità di origini anche completamente diverse ed a volte estremamente particolari.
Una volta determinata la zona di maggior diffusione, cosa possibile oggi verificando sulle pagine bianche (1), è bene verificare utilizzando strumenti come le registrazioni di Ellis Island ed altre simili, se troviamo tracce che possano permetterci di farci un'idea della situazione del cognome circa un centinaio di anni fa, elemento che permette con maggior grado di affidabilità di identificare l'area di distribuzione geografica del cognome. (2) 
Diciamo pure che per un'analisi più completa ed affidabile sarebbe necessario uno studio in loco presso gli archivi comunali o parrocchiali, fatto che potrebbe a volte permetterci di individuare il momento più lontano di comparsa di una traccia scritta di quel cognome, ovviamente ricerche di questo genere per ogni cognome sarebbero praticamente impossibili.
Ipotizzando di essere riusciti a determinare la possibile area di diffusione del cognome è necessario richiamare alla memoria i fatti storici che siano accaduti in quella zona, in particolare la successione delle occupazioni da parte di popoli stranieri, che possano aver influito sulla lingua e sugli usi locali. Facciamo un esempio. Immaginiamo che noi si decida di intraprendere uno studio su di un cognome che per comodità identifichiamo con ADABBO.
Iniziamo a vedere oggi dove è presente e vediamo che sembrerebbe specifico di Napoli, se proviamo a vedere la situazione sui registri di Ellis Island scopriamo che l'origine sembrerebbe invece pugliese. Ecco che a questo punto si inserisce un nuovo elemento da prendere in considerazione, gli errori di trascrizione, errori ovviamente molto frequenti nelle registrazioni di Ellis Island, verifichiamo allora se esistono cognomi simili, come ad esempio Addabbo e così possiamo renderci conto che, in questo caso, si tratta di un cognome più diffuso, prevalentemente pugliese, con ceppi anche campani, da una nuova verifica su Ellis Island possiamo notare che anche lì è questo secondo cognome è più rappresentato e che possiamo trovarne sia tracce pugliesi che campane. Passiamo quindi al tentativo di analisi dei due cognomi, per i quali ipotizziamo un'origine comune probabilmente pugliese. Prendiamo in considerazione la storia della regione pugliese e osserviamo che vi si sono alternati greci, arabi, turchi, slavi, albanesi, oltre agli immancabili latini, longobardi, normanni, svevi. La radice adab fa subito pensare al mondo arabo o turco, una verifica evidenzia che esiste il nome arabo Hadab che si propone immediatamente come possibile ipotesi di probabile origine, ma Hadab è anche il nome di una città israeliana situata nelle vicinanze di Hebron, un'origine del capostipite da quella città potrebbe essere anche presa in considerazione, magari nel caso di un profugo da quella terra.
In questo modo nasce l'ipotesi circa l'origine etimologica di un cognome. Come è facilmente intuibile non esistono certezze del e sul risultato, che è funzione delle conoscenze linguistiche e storiche  di chi effettua la ricerca, ma anche della sua fantasia e della sua capacità di analisi, che ci si augura sempre sia la più ampia e rigorosa possibile.


Note
(1) si deve comunque considerare la scarsa affidabilità del mezzo grazie al fatto che non tutti hanno un abbonamento al telefono fisso e che non tutti hanno dato il consenso alla pubblicazione del proprio numero in elenco.
(2) Anche questi dati sono da prendere in considerazione con molta cautela, essendo limitati dal fatto che l'emigrazione ha colpito soprattutto le regioni più povere e che la rappresentatività dei dati è estremamente ridotta.
sito creato da E. Rossoni
home page cognomi italiani invia una email all'autore torna all'elenco scritti