Chi non conosce l'antico Egitto e la sua storia?
Penso nessuno.
I
Faraoni, le Piramidi, un popolo, quello degli antichi egizi, che affonda
le sue radici nei millenni.
Roma non esisteva e le Piramidi erano già antiche di millenni.
Tre millenni prima di Cristo gli Egizi avevano già capito che l'anno
terrestre durava 365 giorni! Achille ed Ettore si contendevano la
gloria perenne della vittoria e i Faraoni, già da almeno due millenni,
governavano l'antico Egitto. L'inizio della civiltà egizia viene
fatta risalire, dai più cauti, almeno al quarto millennio avanti
Cristo.
Ma chi erano gli egizi?
Una cosa è certa non erano arabi, anzi con gli arabi non avevano
proprio nulla a che vedere.
Nel quarto millennio avanti Cristo gli arabi occupavano stabilmente
la zona dell'attuale Yemen ed Oman e vi erano delle tribù nomadi
che vagavano nella zona centro settentrionale della penisola arabica, la
loro religione era in alcuni casi politeista o animista ed in qualche caso
ebraica. L'ebraismo prese sempre più piede tanto da rappresentare,
prima dell'avvento dell'Islam una delle religioni più diffuse presso
di loro, assieme al cristianesimo.
Il nome stesso di arabi è di origine egizia e proviene dal termine
Ara bar cioè vagabondi delle sabbie.
Ma allora gli egizi, se non erano arabi, cosa erano, a che razza appartenevano?
Erano di ceppo camita, erano cioè, secondo la tradizione biblica,
un popolo che discenderebbe dall'unico figlio di Noè: Cam, che avrebbe
dato origine a tutte le razze nere, in pratica, tralasciando gli aspetti
mitici della faccenda, gli antichi egizi erano un popolo appartenente alla
razza nera, magari di un nero sbiadito, ma comunque nero. Questo fatto
dovrebbe far riflettere quanti ancora ritengono la razza bianca una specie
eletta, superiore alle altre. Quando gli antichi germani popolavano le
caverne o vivevano su palafitte, gli Egizi avevano già una cultura
superiore e costruivano la prima piramide.
Nel VI° secolo a. C. inizia il declino con scorrerie assire cui
fanno seguito i Persiani, nel 525 a.C. Cambise, il Signore della Persia
fonda la XXVIIa dinastia, quella dei faraoni persiani.
Gli Egizi da popolo eletto iniziano a vedere disgregata la propria
identità etnica. Dopo fasi alterne di tentativi di rinascita e di
sconfitte Il principio della fine di quel popolo può essere
fatto risalire a quel fenomeno militare che ricordiamo come Alessandro
Magno, chi era costui? Un Re macedone, che all'età di 27 anni decide
di iniziare delle scorrerie per impadronirsi delle terre e degli averi
altrui, oggi lo chiameremmo un capobanda, un delinquente, la storia lo
ricorda come una figura eroica e degna di imperitura memoria, scherzi della
Storia!
Chi erano i macedoni?
Un popolo probabilmente di origini tracio-illiriche, da un punto di
vista etnico, ma integrato nell'antico mondo greco. Nel 332 Alessandro
libera l'Egitto dal giogo persiano. Morto Alessandro, Tolomeo, il figlio
di un suo generale si proclama faraone e da inizio alla dinastia tolemaica,
quella di Cleopatra, la Regina d'Egitto con la quale si conclude l'epoca
dei faraoni. Roma conquista l'Egitto che diviene una Provincia romana,
fino a quando nel 323 d.C., con la divisione dell'impero romano, l'Egitto
viene attribuito all'Impero Romano d'Oriente. Il dominio bizantino
facilita la diffusione del cristianesimo in tutta la regione, anche nei
territori dell'Arabia di cui abbiamo parlato prima, gli egizi si convertono
in massa al cristianesimo ed abbracciano il rito copto, la lingua copta
è l'ultimo residuo dei suoni dell'antico Egitto.
Nel 639 gli arabi, convertiti all'Islam invadono l'Egitto finendo di
distruggere quanto era rimasto di una così grande civiltà.
Chi oggi visita il Cairo fa fatica a capire come possa essere stato
possibile, per quel popolo che vedono girare per le vie, costruire tutti
quei monumenti e quelle opere ciclopiche che lasciano senza fiato.
Non è stato possibile!
Quel popolo che vediamo affollare le vie e le piazze, quel vociare
cacofonico e caotico, è costituito principalmente dagli eredi di
quei nomadi della sabbia, che in 4000 anni di storia ben poco sono stati
capaci di assorbire dalla civiltà che hanno distrutto. Le
opere che non possiamo fare a meno di ammirare le hanno sottratte
i loro avi agli egizi, cui hanno rubato non solo la terra, ma anche la
stessa essenza vitale di popolo, sopraffacendolo e sostituendosi a lui
nell'occupazione di quella regione. |
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