ADAM
ADAMA
ADAMI
ADAMIC
ADAMICH
ADAMINI
ADAMO
ADAMOLI
ADAMOLLI
ADAMU
ADAMUCCI
ADAMUCCIO
DE ADAMICH |
 L'origine è chiaramente risalente al nome Adamo
(dall'ebraico adam = uomo),
il primo uomo per le chiese cristiane ed ebraica. Adamo usato inizialmente
come nome proprio finiva per diventare il cognome dei suoi discendenti,
magari attraverso modificazioni ipocoristiche o dialettali. Adam, molto
molto raro, ha un piccolo ceppo triestino, Adama è quasi unico,
Adami è molto diffuso nel centronord, Adamini ha un ceppo nel bresciano
ed uno nel viterbese, Adamo è panitaliano, Adamolli, è unico
ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Adamoli,
che ha un ceppo nelnord della Lombardia ed uno nel veronese, Adamu è
specifico di Cagliari, Adamucci è unico, Adamuccio è specifico
del leccese, la variante Adamic, Adamich è particolarmente presente
nell'estremo nord est è tradisce l'origine slovena o croata, per
quella terminazione -ic, -ich
che stanno per figlio di (Adamo), De
Adamich, praticamente unico è una forma patronimica italiana che
starebbe quindi ad indicare il capostipite come un nipote di Adamo. Un
ceppo della famiglia Adami, ormai estinta, era originaria di Murazzano
(CN) e nel 1781, con il titolo di conte, possedeva il feudo di Cavagliano
sempre nel cuneese. Personaggio di rilievo è stato Andrea De Adamich
nato a Trieste nel 1941 ex pilota automobilistico e giornalista. |
| ADDA
|
Molto raro, sembrerebbe del vicentino, potrebbe derivare dal nome del fiume
omonimo.
integrazioni fornite da Gabriele
Farronato
Sul finire del secolo XVII° numerosi svizzeri, provenienti dall'alta
valle dell'Adda trovarono lavoro a Bassano ed anche in altre città
venete in qualità di zoccolai o ciabattini. da questa gente si è
sviluppato il cognome Adda indicando così il loro luogo di provenienza. |
ADDARI
ADDARIO |
Addari ha un ceppo romano, uno cagliaritano ed uno nella zona di Capistrello
(AQ), Addario sembra avere più ceppi autonomi, nel barese, nel reggino,
in Abruzzo e Molise ed in Val d'Aosta, dovrebbero derivare dal nome Addarius
di cui si hanno tracce ad esempio nel 1700 a Pollutri (CH) con un certo
Addarius Di Rosa e della cui cognomizzazione si hanno tracce verso la fine
del 1700 nel Molise anche sotto la forma D'Addario. |
ADELFI
ADELFIO |
Adelfi, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, Adelfio è
decisamente palermitano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Adelfi, rarissimo, si riscontra maggiormente nel napoletano, Adelfio,
più comune del precedente, ha il suo epicentro nel palermitano,
entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Adelfio
o Adelfo, l’italianizzazione cioè
del personale greco Adelphos, col significato
letterale di fratello; in questo contesto, il termine fratello va inteso
più probabilmente nel senso religioso di cristiano, come risulta
dall’impiego del vocabolo adelphos
nella Bibbia. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
ADERNO
ADERNO' |
Aderno sembra essere praticamente unico, Adernò invece, sempre molto
molto raro, è specifico di Noto nel siracusano, dovrebbero derivare
dall'antico toponimo Adernò nome attribuito dagli angioini all'antica
Hadranum, la moderna Adrano. |
ADESSI
ADESSO |
Adessi, molto molto raro, è specifico del barese, Adesso, un pò
meno raro, è tipico della fascia che comprende il barese, il potentino
ed il salernitano, potrebbe derivare da un soprannome. |
| ADIMARI
|
Di origine incerta attualmente è presente con un ceppo nel cosentino
nella zona di Acri, Rossano e Corigliano Calabro, deriva dal nome medioevale
di origine longobarda Ademarus di cui abbiamo un esempio nel X° secolo:
"...Ademarus
vero Cabanensis, non Constantini, sed Sancti Mauricii lanceam hanc vocat,..."
e in un atto dell'anno 962 nel beneventano si legge: "...de
alio latere fine Ademari,
et descendente in fine Calendi et pertange in fine de eredes Iohanni et
descendente in fine benebentano. ".
integrazioni fornite da Pierluigi
Carnesecchi
Questo cognome compare in diverse zone dell'Italia, si tratta di una
grande famiglia fiorentina. Di questi Adimari sono incerte le origini:
una delle ipotesi è la discendenza dalla potentissima famiglia franca
degli Hucpoldingi l'altra la discendenza dall'antica famiglia fiorentina
dei Nepotecosa. Furono la più grande delle famiglie guelfe
fiorentine e dominarono la scena in tutto il XIII° secolo, furono esclusi
dalla cariche repubblicane con gli ordinamenti di Giustizia di Giano della
Bella. Il Durante progenitore dei Carnesecchi fiorentini è
visto da Scipione Ammirato il giovane in tale Durante di Buonfantino, più
volte Priore e Gonfaloniere della Repubblica e dal Mariani in un taverniere
Priore nel 1298 tale Durante di Ricovero. La tesi dell' Ammirato apre a
un ipotesi: Durante di Buonfantino Cancellieri era un Adimari, (fattosi
di popolo in seguito agli ordinamenti di giustizia) infatti il giudice
Buonfantino di Cancellerio compare in un documento del 1251 come de Adimaris.
A sua volta Cancellerio compare in un documento del 1201 come figlio di
Bellincione di Lotterio. Questo Lotterio (nome in uso fra i Cadolingi e
nome dell'imperatore negli anni intorno al 1120) si collocherebbe a nascere
tra il 1120 e il 1130 e diventerebbe un nuovo tassello per proseguire le
ricerche sulle origini degli Adimari.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Adimari è diffuso anche nel Cesenate. Deriva dal
nome germanico Adalmar, composto dai
vocaboli halthochdeutsch (antico alto tedesco). adal
= nobile (ted. Adel) e. mar
= famoso, dal verbo maren
= annunciare, glorificare (ted. Mär
= diceria e Märchen = favola), passato in latino come Adi(e)marius.
Significato: famoso per la sua nobiltà. Cfr. G. Vezzelli: Cognomi
romagnoli di origine barbarico-germanica) Il Sodalizio, Rimini, 1988 |
ADINOLFI
ANTINOLFI |
Adinolfi è specifico della zona che comprende Napoli e Salerno
con epicentro a Cava dei Tirreni (SA), Antinolfi, molto raro, sembrerebbe
campano, soprattutto di Napoli e del vicino casertano, derivano dal nome
medioevale germanico Adinulfus o
Atenulfus di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1129: "...Guido
de titulo Sanctae Mariae in Valata; Adinulfus
abbas Farfensis, Bernardus abbas Clararum-Vallium, qui tunc temporis in
Gallia divini verbi famosissimus praedicator erat...".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Adinolfi è diffuso a macchia di leopardo in Italia, ma
è un cognome tipicamente campano: l'epicentro sembrerebbe Cava de'Tirreni
in provincia di Salerno, dove molteplici sono i ceppi Adinolfi. Il cognome
deriva dall'antico nome Atenolfus,
variante di Adolfus, composto dai termini germanici athala
e wulfa, che significano rispettivamente
nobile, di stirpe nobile e lupo.
Il significato di lupo nobile è
comprensibile se si considera il fatto che proprio il lupo fosse un animale
particolarmente caro al dio germanico Odino: tale nome si diffuse infatti
in Italia in un primo momento grazie agli Ostrogoti e in seguito per mezzo
delle popolazioni germaniche che si susseguirono ai Goti nell'Alto Medioevo.
Il nome lupo nobile, quindi Adolfus
o Atenolfus, si addiceva particolarmente
ai guerrieri germanici per mettere in risalto la loro forza e ferocia,
appunto, simile a quella di un lupo. Una famiglia Adinolfi, proveniente
dal salernitano, forse da Agropoli, fu insignita di privilegio araldico. |
| AFFINI |
Molto raro sembrerebbe avere un ceppo nel mantovano ed uno nel nordmilano,
dovrebbe derivare da un soprannome generato dal vocabolo affinis (parente,
congiunto). |
AFRICANI
AFRICANO |
Entrambi assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare dal cognomen latino
Africanus ricordiamo il famosissimo Publius Cornelius Scipio Africanus, i
veterani della campagna d'Africa potevano aggiungere, se distintisi nei
combattimenti, al proprio nomen questo cognomen. |
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