ADABBO
ADDABBO
D'ADDABBO |
Adabbo, molto raro, sembrerebbe specifico di Napoli, Addabbo è specifico
dell'area che comprende il barese, il materano ed il tarantino, a Gioia
del Colle e Bari nel barese ed ad Avetrana, Castellaneta, Taranto e Palagiano
nel tarentino, con un ceppo anche a Molinara nel beneventano ed a Vallo
della Lucania ed Amalfi nel salernitano, D'Addabbo è specifico del
barese, di Turi, Bari, Acquaviva delle Fonti, Casamassima e Sammichele
di Bari, probabilmente deriva da italianizzazioni del nome arabo Hadab,
ma potrebbe anche derivare dal nome della città israeliana di Hadab
situata nelle vicinanze di Hebron.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Addabbo è un cognome pugliese, è la cognominizzazione
del soprannome Addabbo di significato
incerto, forse in relazione con "l'ornamento o
l'abbigliamento fastoso" usato dai cavalieri durante le loro
cerimonie di investitura, se è vera l'ipotesi di alcuni studiosi
che fanno derivare il cognome dall'ebraico 'adah'
= orgoglio, ornamento del padre. Fonte:
P. Minervini, 30. |
ADAM
ADAMA
ADAMI
ADAMIC
ADAMICH
ADAMINI
ADAMO
ADAMOLI
ADAMOLLI
ADAMU
ADAMUCCI
ADAMUCCIO
ADDAMO
DE ADAMICH |
 L'origine è chiaramente risalente al nome Adamo
(dall'ebraico adam = uomo),
il primo uomo per le chiese cristiane ed ebraica. Adamo usato inizialmente
come nome proprio finiva per diventare il cognome dei suoi discendenti,
magari attraverso modificazioni ipocoristiche o dialettali. Adam, molto molto raro, ha un piccolo ceppo triestino, Adama è quasi
unico, Adami è molto diffuso nel centronord, Adamini ha un ceppo
nel bresciano ed uno nel viterbese, Adamo è panitaliano, Addamo
è siciliano, di Riesi nel nisseno, di Catania e Vizzini nel catanese,
di Patti e Montagnareale nel messinese, di Leonforte nell'ennese, di Lentini
nel siracusano e di Partinico nel palermitano, Adamolli, è unico
ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Adamoli,
che ha un ceppo nelnord della Lombardia ed uno nel veronese, Adamu è
specifico di Cagliari, Adamucci è unico, Adamuccio è specifico
del leccese, la variante Adamic, Adamich è particolarmente presente
nell'estremo nord est è tradisce l'origine slovena o croata, per
quella terminazione -ic, -ich
che stanno per figlio di (Adamo), De
Adamich, praticamente unico è una forma patronimica italiana che
starebbe quindi ad indicare il capostipite come un nipote di Adamo. Un
ceppo della famiglia Adami, che era originaria di Murazzano
(CN) e nel 1781, con il titolo di conte, possedeva il feudo di Cavagliano
sempre nel cuneese, possiede tutt'oggi una casa a Murazzano. Personaggio di rilievo è stato Andrea De Adamich
nato a Trieste nel 1941 ex pilota automobilistico e giornalista. |
| ADDA
|
Molto raro, sembrerebbe del vicentino, potrebbe derivare dal nome del fiume
omonimo.
integrazioni fornite da Gabriele
Farronato
Sul finire del secolo XVII° numerosi svizzeri, provenienti dall'alta
valle dell'Adda trovarono lavoro a Bassano ed anche in altre città
venete in qualità di zoccolai o ciabattini. da questa gente si è
sviluppato il cognome Adda indicando così il loro luogo di provenienza.
integrazioni fornite da Aldo Piglia
Tutto il bacino idrografico dell'Adda è in territorio italiano,
ad esclusione della Val Poschiavina. Quando G. Farronato parla di svizzeri
dell'alta valle dell'Adda nel XVII secolo, forse si riferisce ai bormini
che, in quel periodo, insieme al resto della Valtellina, erano soggetti
al dominio delle Leghe Grigie svizzere. Da notare anche che il Prof. Remo
Bracchi in una sua nota a proposito del cognome Borromini scrive che "bormin
o boromin indica "l'artigiano
che lavora il cuoio fabbricando soffietti e che prepara anche setacci ed
arnesi vari". Alla lettera, la denominazione vale "bormino".
Da Bormio e dalle sue valli partivano nei secoli scorsi moltissimi ciabattini,
diretti nel Canton Ticino e nel canton Grigioni, nel Bresciano e nel Bergamasco,
in Val d'Intelvi, nel comasco e nel Varesotto. Secondo la testimonianza
dell'abate P. Monti, in quasi tutte le case bormine esisteva un banco di
ciabattini". |
ADDAMIANI
ADDAMIANO |
Addamiani, quasi unico, sembrerebbe pugliese, Addamiano, molto più
diffuso, è tipicamente meridionale, dell'area campana, lucana e
pugliese, dovrebbero derivare dal nome pugliese Addamiano
(Damiano). |
ADDARI
ADDARIO |
Addari ha un ceppo romano, uno cagliaritano ed uno nella zona di Capistrello
(AQ), Addario sembra avere più ceppi autonomi, nel barese, nel reggino,
in Abruzzo e Molise ed in Val d'Aosta, dovrebbero derivare dal nome Addarius
di cui si hanno tracce ad esempio nel 1700 a Pollutri (CH) con un certo
Addarius Di Rosa e della cui cognominizzazione si hanno tracce verso la fine
del 1700 nel Molise anche sotto la forma D'Addario.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
In Sardegna il cognome Addari è una variante del cognome Gaddari,
Caddari e pertanto significa anch'esso "cavalcante,
cavallante". Fonte: M. Pittau, Diz. cogn. Sardegna, 1, 24. |
ADDEO
ADDIO
ADEODATO |
Addeo ha un ceppo a Roma, ma il nucleo principale è a Marzano di
Nola nell'avellinese e nel napoletano a Napoli, Palma Campania, Brusciano,
Nola, Marigliano, Mariglianella, Visciano, Casamarciano, Saviano, San Paolo
Belsito e Cicciano, con un piccolo ceppo anche a Montagnareale nel messinese,
Addio è specifico di Napoli, Adeodato è praticamente unico,
questi cognomi dovrebbero derivare direttamente o con forme apocopaiche
dal nome gratulatorio medioevale Adeodatus,
con il significato di dono ricevuto
(datus) dal
Signore (a Deo = da
Dio), ricordiamo con questo nome i romani Adeodatus I° eletto
Pontefice nel 615 e Adeodatus II° eletto Pontefice nel 672, entrambi
santi. |
| ADDIS
|
Addis è molto diffuso in tutta la Sardegna, a Sassari, Perfugas,
Alghero, Nulvi e Porto Torres nel sassarese, a Tempio Pausania, Olbia,
Trinità d'Aquito e Vignola, Buddusò, Luras, Aggius, Badesi,
Alà dei Sardi e Padru in Gallura, Lodè, Torpè
e Siniscola nel nuorese, Cagliari e Bosa nell'oristanese, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine sardo addis
(valle o anche
bosco), probabilmente originato
dal fatto che la famiglia provenisse da una valle.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ADDIS: di significato ed etimo incerti. Potrebbe derivare da badde,
baddi = valle; baddis
> addis = valli.
Nei testi antichi troviamo il vocabolo in varie uscite. Nel Condaghe di
San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° sec. abbiamo la variante
balle, nel significato di valle,
citata tantissime volte; così anche nel CSMB, e nel CSPS, XI°,
XIII° sec., in questo ultimo appare balle,
ualle e valle.
Addis come cognome figura tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE,
del 1388, preceduto sempre da "de" ad indicare la provenienza: Addis (de)
Gonnario, Iscle de Galtelì (* Iscle de Galtelì.odierno Galtelì);
Addis (de) Joanne, jurato ville Fodrongiani ( * Fodrongiani.odierno Fordongianus.
Contrate Partis Varicati - Barigadu). Nel CSNT, è presente il cognome
"de" Balles: - Balles "de" Florisone e Balles "de" Gosantine (153), testimoni
in una donazione di terre alla chiesa di San Nicola: ego Petrus prior (de
Sanctu Nicola)ponio in custu condace.Testes .Florisone et Gosantine de
Balles (prob. fratelli). - Iusta de Balles (67 - uno scambio di servi):
tramutai homines cun donnu Petru de Açen: ego deili (gli diedi)
a Gosantine Bacca et a Gavini Calfone et a Gavini Nuri et a Iusta de Balles.
- Mariane de Balles (47), teste in una compera(compòru) di servi:
comporaili ad Yçoccor de Carbia, su ki maneat in Patria, pede (un
quarto del servizio) de Raganella, fiia de Dorgotori Ciçellu.Testes:
Mariane de Balle set Niscoli de Castabar et Gosantine su frate (il fratello).
Nella storia contemporanea ricordiamo Addis Ovidio, di Teulada(1908 - 1966),
specializzato in Archeologia Cristiana, collaboratore dell'Istituto di
Storia Medioevale, nell'Università di Cagliari; ha lasciato diverse
opere, tra cui: "Un Sarcofago giudicale arborense"; "i borchioni bronzei
del Duomo di Oristano". Con gli scavi del 1964/1965, mise in luce la necropoli
e la basilica paleocristiana di Cornus (vedi nel Web - Ovidio Addis). Attualmente
il cognome Addis è presente in 181 Comuni italiani, di cui 67 in
Sardegna: Sassari 181, Tempio 150, Olbia 148, Buddusò 81, Lodè
71, Cagliari 70, etc. |
ADDONE
ADDONI
ADONE
ADONI |
Addone, assolutamente rarissimo, sembrerebbe meridionale, Addoni, quasi
unico, parrebbe del perugino, Adone, molto molto raro, ha un piccolissimo
ceppo in Puglia a Putignano nel baresee sparute presenze nel resto del
sud, Adoni , estremamente raro, ha presenze in Toscana ed in Umbria, questi
cognomi dovrebbero derivare dal nome Adone
di origine ebraica derivando da Adonay
(il Signore), ricordiamo l'Adones
della mitologia greca, la quintessenza della bellezza maschile. |
ADDUCE
ADDUCI |
Adduce oltre a qualche presenza nel reggiano, ha un ceppo nel casertano
a Pignataro Maggiore ed uno nel materano a Pomarico, Adduci è diffuso
nell'area che comprende il barese, il tarantino, la Basilicata ed il cosentino,
con massima concentrazione a Corato nel barese, a Taranto, a San Giorgio
Lucano nel materano e soprattutto a Trebisacce, Santa Maria del Cedro,
Albidona, Alessandria del Carretto, Cerchiara di Calabria, Grisolia e Villapiana
nel cosentino, dovrebbe trattarsi di forme aferetiche derivate dal nome
medioevale Benadduce o Bonadduce
(vedi BENADDUCE). |
ADELFI
ADELFIO |
Adelfi, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, Adelfio è
decisamente palermitano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Adelfi, rarissimo, si riscontra maggiormente nel napoletano, Adelfio,
più comune del precedente, ha il suo epicentro nel palermitano,
entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Adelfio
o Adelfo, l'italianizzazione cioè
del personale greco Adelphos, col significato
letterale di fratello; in questo contesto, il termine fratello va inteso
più probabilmente nel senso religioso di cristiano, come risulta
dall'impiego del vocabolo adelphos
nella Bibbia. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| ADERENTI
|
Aderenti, molto molto raro, è tipico del bresciano, di Serle, Nuvolento,
Paitone e Brescia, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
italiano aderente, riferito a chi aderisca
a qualcosa, a qualche iniziativa, o a qualche particolare congregazione,
la motivazione del soprannome è comunque oscura. |
ADERNO
ADERNO' |
Aderno sembra essere praticamente unico, Adernò invece, sempre molto
molto raro, è specifico di Noto nel siracusano, dovrebbero derivare
dall'antico toponimo Adernò nome attribuito dagli angioini all'antica
Hadranum, la moderna Adrano. |
ADESSI
ADESSO |
Adessi, molto molto raro, è specifico del barese, Adesso, un pò
meno raro, è tipico della fascia che comprende il barese, il potentino
ed il salernitano, potrebbe derivare da un soprannome. |
| ADIMARI
|
Di origine incerta attualmente è presente con un ceppo nel cosentino
nella zona di Acri, Rossano e Corigliano Calabro, deriva dal nome medioevale
di origine longobarda Ademarus di cui abbiamo un esempio nel X° secolo:
"...Ademarus
vero Cabanensis, non Constantini, sed Sancti Mauricii lanceam hanc vocat,..."
e in un atto dell'anno 962 nel beneventano si legge: "...de
alio latere fine Ademari,
et descendente in fine Calendi et pertange in fine de eredes Iohanni et
descendente in fine benebentano. ".
integrazioni fornite da Pierluigi
Carnesecchi
Questo cognome compare in diverse zone dell'Italia, si tratta di una
grande famiglia fiorentina. Di questi Adimari sono incerte le origini:
una delle ipotesi è la discendenza dalla potentissima famiglia franca
degli Hucpoldingi l'altra la discendenza dall'antica famiglia fiorentina
dei Nepotecosa. Furono la più grande delle famiglie guelfe
fiorentine e dominarono la scena in tutto il XIII° secolo, furono esclusi
dalla cariche repubblicane con gli ordinamenti di Giustizia di Giano della
Bella. Il Durante progenitore dei Carnesecchi fiorentini è
visto da Scipione Ammirato il giovane in tale Durante di Buonfantino, più
volte Priore e Gonfaloniere della Repubblica e dal Mariani in un taverniere
Priore nel 1298 tale Durante di Ricovero. La tesi dell' Ammirato apre a
un ipotesi: Durante di Buonfantino Cancellieri era un Adimari, (fattosi
di popolo in seguito agli ordinamenti di giustizia) infatti il giudice
Buonfantino di Cancellerio compare in un documento del 1251 come de Adimaris.
A sua volta Cancellerio compare in un documento del 1201 come figlio di
Bellincione di Lotterio. Questo Lotterio (nome in uso fra i Cadolingi e
nome dell'imperatore negli anni intorno al 1120) si collocherebbe a nascere
tra il 1120 e il 1130 e diventerebbe un nuovo tassello per proseguire le
ricerche sulle origini degli Adimari.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Adimari è diffuso anche nel Cesenate. Deriva dal
nome germanico Adalmar, composto dai
vocaboli halthochdeutsch (antico alto tedesco). adal
= nobile (ted. Adel) e. mar
= famoso, dal verbo maren
= annunciare, glorificare (ted. Mär
= diceria e Märchen = favola), passato in latino come Adi(e)marius.
Significato: famoso per la sua nobiltà. Cfr. G. Vezzelli: Cognomi
romagnoli di origine barbarico-germanica) Il Sodalizio, Rimini, 1988 |
ADINOLFI
ANTINOLFI |
Adinolfi è specifico della zona che comprende Napoli e Salerno
con epicentro a Cava dei Tirreni (SA), Antinolfi, molto raro, sembrerebbe
campano, soprattutto di Napoli e del vicino casertano, derivano dal nome
medioevale germanico Adinulfus o
Atenulfus di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1129: "...Guido
de titulo Sanctae Mariae in Valata; Adinulfus
abbas Farfensis, Bernardus abbas Clararum-Vallium, qui tunc temporis in
Gallia divini verbi famosissimus praedicator erat...".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Adinolfi è diffuso a macchia di leopardo in Italia, ma
è un cognome tipicamente campano: l'epicentro sembrerebbe Cava de'Tirreni
in provincia di Salerno, dove molteplici sono i ceppi Adinolfi. Il cognome
deriva dall'antico nome Atenolfus,
variante di Adolfus, composto dai termini germanici athala
e wulfa, che significano rispettivamente
nobile, di stirpe nobile e lupo.
Il significato di lupo nobile è
comprensibile se si considera il fatto che proprio il lupo fosse un animale
particolarmente caro al dio germanico Odino: tale nome si diffuse infatti
in Italia in un primo momento grazie agli Ostrogoti e in seguito per mezzo
delle popolazioni germaniche che si susseguirono ai Goti nell'Alto Medioevo.
Il nome lupo nobile, quindi Adolfus
o Atenolfus, si addiceva particolarmente
ai guerrieri germanici per mettere in risalto la loro forza e ferocia,
appunto, simile a quella di un lupo. Una famiglia Adinolfi, proveniente
dal salernitano, forse da Agropoli, fu insignita di privilegio araldico. |
| ADIUTORI
|
Adiutori è tipico del romano, frusinate e latinense, di Roma, di
Paliano, Piglio, Acuto e Fiuggi nel frusinate e di Fondi nel latinense,
dovrebbe derivare dal termine latino adiutores
con il significato di aiutanti subalterni,
probabile stato dei capostipiti. |
ADORNA
ADORNATO
ADORNETTI
ADORNETTO
ADORNI
ADORNO
|
Adorna ha un piccolo ceppo nel verbanese a Villette ed uno più consistente
a Catania, Adornetti è specifico di Acri nel cosentino, Adornetto
ha un ceppo a Belvedere Marittimo nel cosentino ed uno nel catanese a Misterbianco,
Catania, Maletto e Santa Venerina e ad Altofonte nel palermitano, Adornato
è specifico del reggino, di Cittanova, Rizziconi, Maropati e Locri,
e di Messina, con un ceppo anche a Genova, Adorni ha un grosso ceppo emiliano
a Parma, ma è ben presente nel parmense anche a Felino, Fidenza,
Sala Baganza, Colorno, Sorbolo, Fornovo di Taro e Collecchio, e nella vicina
Toscana ad Aulla nel massese, a Camaiore nel lucchese ed a Livorno, Adorno
ha un ceppo genovese ed uno siciliano, in particolare nel siracusano a
Siracusa, Floridia, Sortino, Solarino e Noto, a Porto Empedocle nell'agrigentino,
a Messina ed a Palermo, dovrebbero derivare dai nomi medioevali Adornus,
Adornatus
ed Adornectus che ne è una forma
ipocoristica, il significato di questi nomi era quello augurale di essere
il proprio figlio adorno (ornato) di doti sia fisiche che morali. Ricordiamo con questi cognomi il mercante Gabriele Adorno che fu Doge di
Genova dal 1363 al 1370 ed Antoniotto I° ed Antoniotto II° Adorno
Dogi di Genova, il secondo per ben due volte nella seconda metà
del 1300 fin quasi alla fine del secolo. |
ADRIANA
ADRIANI
ADRIANO |
Adriana, estremamente raro, sembrerebbe dell'Italia centrale, Adriani ha
vari ceppi, uno a Schio nel vicentino, uno a Firenze ed uno nell'Isola
d'Elba a Marciana Marina e Portoferraio nel livornese, uno nel perugino
a Foligno, Città di Castello e Perugia, uno in Abruzzo a Casalincontrada
nel teatino, a Giulianova nel teramano ed a L'Aquila, uno nel reatino a
Rieti e Fiamignano, a Serrone nel frusinate ed a Roma, il più consistente
di tutti, ed un ceppo a Bitonto nel barese, Adriano ha un ceppo piemontese
nel cuneese, ad Alba, Govone, Roddino, Diano d'Alba e Roddi, a Torino e
nell'astigiano a Castagnole delle Lanze ed Asti, questi cognomi dovrebbero
derivare dal nomen latino Hadrianus,
Hadriana, nome gentilizio della Gens
Hadriana con due nuclei originari, ad Adria nel rovigoto, e
ad Atri nel teramano, nomen che significava originario di Hatria,
antico nome di Adria. |
| ADUASIO
|
Aduasio, estremamente raro, sembrerebbe specifico di Andria nel barese,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Aduasio,
di cui abbiamo un esempio a Foggia agli inizi del 1300 con il Diacono Aduasio
di Troia vittima di una congiura contro il vescovo locale, il nome è
forse dovuto ad un'alterazione del nome greco Adrastus,
tracce di questa cognominizzazione le troviamo agli inizi del 1700 ad Andria
con l'ecclesiastico Bernardino Aduasio benefattore del Convento femminile
di Andria. |
| AFFANITI
|
Affaniti è quasi unico, oggi presente solo al nord, tipicamente campano, originario del napoletano e del
casertano, dovrebbe trattarsi di una forma che indicasse la provenienza
dei capostipiti dal paese salernitano di Alfano. |
AFFATICATO
AFFATIGATO |
Affaticato, estremamente raro, è di Palermo, Affatigato leggermente
più diffuso, è tipico del palermitano anch'esso, soprattutto
di Palermo e Santa Flavia, non si può escludere che possano derivare
da soprannomi di origine oscura, ma è pure possibile che derivino
dall'italianizzazione del nome longobardo Falcwald
formato sulle radici falc (falcone)
e waldan (governo). |
| AFFINI
|
Molto raro sembrerebbe avere un ceppo nel mantovano ed uno nel nordmilano,
dovrebbe derivare da un soprannome generato dal vocabolo affinis (parente,
congiunto). |
AFIDI
ALFIDEO
ALFIDI |
Afidi è praticamente unico, sembrerebbe dell'ascolano, Alfideo,
quasi unico, sembrerebbe specifico di Canosa Sannita nel teatino, Alfidi
è tipico dell'aquilano, di Luco dei Marsi e di Avezzano, dovrebbero derivare dal nome latino Aufidius, personale della Gens Aufidia, una gens plebea
specifica del Piceno e dell'Abruzzo, dal cui nome hanno tratto origine
le città di Offida nell'ascolano, ed Ofena ed Alfedena nell'aquilano,
La trasformazione del dittongo Au-
in Al- è presente già
dal secondo secolo avanti Cristo, quando, nell'anno 171, troviamo come
uno dei due Consoli di Roma per quell'anno sia il senatore romano Lucius
Alfidius Herennianus. Citiamo come curiosità la legge promulgata
dal Tribuno della Plebe Marcus Alfidius Lurco, la Lex
Aufidia de ambitu, con questa legge venivano punite le donazioni
fatte dai candidati alla plebe, obbligando il candidato che avesse promesso
del denaro in cambio di voti, e che avesse realmente effettuato il pagamento, a versare
a vita 3000 sesterzi l'anno di multa. |
AFIERO
D'AFIERO |
Entrambi molto rari, Afiero è specifico di Afragola e Casoria nel
napoletano, D'Afiero è più diffuso sempre ad Afragola ed
a Napoli, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso la forma patronimica
dove il D'- sta per figlio
di, da una contrazione del nome germanico Adalferio
(vedi ALFERI). |
AFRICANI
AFRICANO |
Entrambi assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare dal cognomen latino
Africanus ricordiamo il famosissimo Publius Cornelius Scipio Africanus, i
veterani della campagna d'Africa potevano aggiungere, se distintisi nei
combattimenti, al proprio nomen questo cognomen. |
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