| ALAGNA |
Alagna parrebbe tipicamente siciliano, soprattutto del trapanese, di Marsala
e Mazara del Vallo, con un importante nucleo anche a Palermo, potrebbe
trattarsi di un cognome a derivazione etnica ed indicare una provenienza
germanica dei capostipiti o come contrazione del nome Alemagna
(Germania) o come distorsione del termine
alani ed indicare quindi l'appartenenza
dei capostipiti a quel popolo, altamente improbabile una connessione con
i toponimi Alagna del vercellese o del pavese. |
| ALAGONA |
Molto raro, tipico della provincia
di Caltanissetta, famiglia nobile spagnola originaria dell'Aragona da cui
prende il nome. Annovera tra i propri membri personaggi illustri come Blasco
Alagona che nel 1328 è Capitano di Pietro II° re di Sicilia,
o Artale I° (m. 1389), Gran Giustiziere di Sicilia e tutore della
regina Maria, figlia di Federico III° il Semplice, che abbandonò
la tradizionale politica filoaragonese e si oppose a Maria e a Martino
d'Aragona suo marito che ambiva impadronirsi della Sicilia, il Barone Giovanni
Alagona si mise in contrasto con Martino II° Re di Sicilia, suo nipote,
Artale II°, riprendendo la politica dello zio,scatenò la ribellione
ai Martini (1392) e progettò l'intervento di Gian Galeazzo Visconti
(1395). Rifugiatosi alla corte del duca, fu nominato podestà
di Pavia (1401) e di Milano (1402).
integrazioni fornite da Ferdinando
Lauricella |
| ALAIMO |
Tipico siciliano, deriva dal nome medioevale Alaimo, ma in alcuni casi
può derivare dal nome della località Alaimo di Lentini, inizio
di questa cognomizzazione la troviamo nel 1200 con il Conte Alaimo di Lentini
Maestro Giustiziere del Regno, Strategoto (governatore) di Messina, custode
della famiglia Reale durante l'assenza del Re angioino.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Alaimo è un cognome siciliano diffuso anche nel resto dell’Italia.
Viene dal personale germanico Heimo,
Haimo che è probabilmente
ipocoristico di nomi inizianti in heim,
come Heimeran
o Heimeric, e ha prodotto il
latino Aimo, Aimonis.
La base è il vocabolo germanico heim
= casa,
patria. |
| ALAMANNI
|
Abbastanza raro è tipico fiorentino, deriva dall'etnico alemanno
(tedesco), presente a Firenze fin da prima del 1300, occupando posti di
rilievo nell'organizzazione cittadina, annoverando Gonfaloni di Giustizia,
Priori di libertà, Senatori del Granducato e Cavalieri di Santo
Stefano fra le proprie fila fino a diventare Marchesi. |
ALAMPI
ALAMPO
|
Alampi è tipico calabrese, del reggino, Alampo, invece è
rarissimo e tipico di Catania, dovrebbero derivare da modificazioni del
nome greco Eulampio che significa uno
che possiede grande bontà. |
| ALARICO
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dal nome germanico Alarico (il
famoso re dei Visigoti.). |
ALASIA
ALASIO |
Alasia abbastanza raro è specifico del cuneese e torinese, Alasio,
molto più raro è tipico dell'astigiano, dovrebbero derivare
dal nome originario della Linguadoca Alas divenuto Alasius in latino, di
questa cognomizzazione si hanno tracce ad esempio nel cuneese nel 1500,
in un atto tra l'altro si può leggere: "...Iohannis
Francisco Romano, Iohannis de Alasio
testibus ad omnia supradicta vocatis et rogatis." e con il frate
linguista Gregorio Alasia da Sommariva (CN) autore di un vocabolario italo
slavo.
integrazioni fornite da Maria Luisa
Alasia Nienstedt
Famiglia nobile cuneese Alasia (De Domina Alasia) risale al XIII°
secolo, seguaci dei marchesi di Saluzzo appartennero alla classe dominante
ghibellina; cacciati dalla città vennero riammessi nel 1277 in occasione
della pace con Asti. In S. Francesco dei conventuali di Cuneo si trovano
le loro sepolture; furono ammessi dall’ordine di Malta come quarto Ceva
(1595). Foresto, sec. XIV; il Vernazza ne illustrò il sigillo. Giacomo,
vicario di Fossano (1309) per Carlo III re di Napoli. |
| ALASSIO
|
Alassio, molto molto raro, è tipico dell'area di Imperia, dovrebbe
derivare dal nome del toponimo Alassio nel savonese, indicandone così
la zona d'origine del capostipite. |
| ALAZIO
|
Alazio, cognome rarissimo, sembrerebbe dell'area siculo calabrese, dovrebbe
derivare dal nome latino medioevale Alatius
di cui abbiamo un esempio in questo scritto del XIII° secolo: "...At
miraculosa mutatio lacrimarum mastichis ab Alatio
ex Papagomeno, et aliis relatoribus asserta; satis ibidem a praefato Iustiniano
reicitur....". |
| ALBA
|
Alba è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia isole comprese,
potrebbe trattarsi di un matronimico e derivare dal nome femminile Alba,
ma è pure possibile una derivazione dai molti toponimi contenenti
la radice Alba, coma Alba (CN) o (TN), Terralba (GE) o (OR) o Torralba
(SS), Villalba (RM o (CL), ecc. |
ALBANESE
ALBANESI |
Cognome
diffuso al sud, ha chiara origine geografica, indicando l'appartenenza
ad un popolo, l'albanese, che si insediò nelle zone costiere adriatiche
dagli Abruzzi alle Puglie e di lì in Sicilia. |
ALBANI
ALBANIS
ALBANO |
 L'origine
di questo cognome è abbastanza varia. La prima possibilità
è che sia una derivazione da un toponimo romano Alba presente in
varie zone d'Italia, dalla piemontese Alba Pompeia (Alba) alla più
famosa Alba Longa. Una seconda teoria è che il cognome derivi da
un nome tardo latino Albanus, mentre una terza ipotesi plausibile è
che derivi da un toponimo medioevale Albano, presente in molte parti d'Italia.
Le prime tracce di questi cognomi sono del 1500. |
| ALBANITO |
Albanito, molto molto raro, sembrerebbe tipico di Torano Castello nel cosentino.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese),
il cognome Albanito sembra nascere da un’italianizzazione del cognome greco
Arvanitis, col significato letterale
di albanese (è chiara l’affinità
col cognome Albanese): nel corso della storia, infatti, il fenomeno plurisecolare
dell’emigrazione albanese (la cosiddetta diaspora albanese) si è
diretto molto spesso verso la Grecia e, al tempo stesso, verso l’Italia,
dando vita, in entrambi i paesi, a parecchi cognomi d’origine albanese
(per tradizione, gli italo-albanesi vengono definiti arbëreshë,
mentre i greco-albanesi son detti arvaniti);
in questo contesto, inoltre, è importante notare che molti cognomi
arbëreshë provengono in realtà dalla Grecia e non dall’Albania,
trattandosi appunto di cognomi arvaniti (vedi anche
Greca). |
ALBENZI
ALBENZIO |
Albenzi, molto molto raro, è tipico della provincia di Roma, di
Gallicano nel Lazio e di Roma stessa, Albenzio ha un piccolo ceppo in Irpinia
a Bisaccia (AV) ed uno primario a Bari e Cassano Delle Murge (BA), dovrebbero
derivare dal nome medioevale Albentius di
cui abbiamo un esempio in Albenzio Rossi in una lapide funeraria del 1606
a Roma: "...fr. Albentius
De Rubeis a Vetrario clericus eremita studio
religionis in Deum ac pietatis in proximum ecclesiam hanc Ascensioni Domini
dicatam ...", di lui si parla anche nelle Acta Visitationis sotto
Alessandro VII: "...Albentio
da Cetrario in Calabria huomo timorato del
Sig. Iddio essendo andato al Monte d' Ancona per ricevere da quei Padri
Camaldoli di Montecorona qualche carità, gli diede il Priore un
tonichino bianco dell' habito loro con il quale venne a Roma l' anno 1586
e prese l' habito di eremita di lana pura bianca sopra della nuda carne
senza cappuccio...". |
ALBERANI
ALBERANO
ALBERONE
ALBERONI |
Alberani è tipico dell'area bolognese, ferrarese, ravennate, Alberano
è quasi unico, così come Alberone, Alberoni, tipicamente
emiliano, ha un ceppo nel piacentino ed uno nel bolognese, potrebbero in
alcuni casi derivare dai vari toponimi come Alberone di Cento nel ferrarese
o altri contenenti la radice albero o alberi. |
| ALBERGHINI |
Tipico della zona che comprende il bolognese ed il ferrarese, dovrebbe
derivare dal nome longobardo Aliberg o Alibergo di cui si hanno tracce
anche al femminile nel VII°, VIII° secolo, in alcuni casi potrebbe
anche derivare dal toponimo Malalbergo (BO). |
ALBERI
ALBERO |
Alberi ha un ceppo nel ferrarese ed uno nel bolognese, Albero è
tipicamente campano del napoletano e del vicino salernitano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Alberius (vedi ALBERIO), ma
potrebbe anche derivare
da soprannomi utili ad indicare sia quelli dell'albero, intendendo una
pianta particolarmente rinomata, sia quelli che tagliavano gli alberi e
che degli alberi vivevano. |
ALBERIO
ALBERIOLI
ALBERIONE |
Alberio ha un nucleo lombardo, a Rovello Porro nel comasco, con ceppi anche
a Turate, Como, Lomazzo e Rovellasca, un ceppo nel varesotto a Saronno
e Gavirate ed uno a Milano,Alberioli, assolutamente rarissimo, è
del bellunese, Alberione, molto raro, è tipico del cuneese, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici
od accrescitivi dal nome medioevale Alberius
di cui abbiamo un esempio in una Cartula ordinationis dell'anno 1098 a
Sombreno nel bergamasco: "In Christi nomine. Anno
ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo nonageximo octavo,
mense marcio, indicione sesta. Ego Alberius
filius quondam Alkerii de loco Breno, qui profesus sum lege vivere Langobardorum,
presens presentibus dixi: "Vita et mors in manu Dei est; melius est enim
homini metu mortis vivere quam spe vivendi morte subitanea pervenire".
Ideoque ego qui supra Albero
volo et statuo seu iudico atque per hanc cartulam et ordinationis ...". |
ALBERICI
ALBERIGHI
ALBRICI
ALBRISIO
ALBRIZIO |
Deriva dal nome ostrogoto Alarico,
Alberico, parola composta dai due termini albhi (folletto) e rix, ric (Re,
Signore) che assieme assumono il significato di Re degli Elfi. Il nome
latinizzato in Albericus si diffuse nella penisola, il cognome che da questo
deriva, identifica un'origine medioevale, probabilmente Franca, della famiglia. |
ALBERTA
ALBERTACCI
ALBERTARIO
ALBERTAZZI
ALBERTI
ALBERTIN
ALBERTINI
ALBERTIS
ALBERTO
ALBERTON
ALBERTONE
ALBERTONI
ALIBERTI
ALIBERTO |
Il nome Alberto è arrivato in Italia con i Longobardi prima e con
i Franchi poi, deriva dal nome Adalberto che ha origine da due vocaboli
germanici athala (nobiltà)
e berth (splendore),
identifica cioè uno di nobilissima stirpe, di splendente nobiltà.
Il nome, per imitazione, venne dato, in epoca medioevale, a bambini come
indice di nobiltà e poi come semplice augurio. I cognomi pur se
distribuiti per tutta la penisola hanno una maggiore concentrazione al
nord, dove maggiore è stata l'influenza dei Longobardi prima e dei
Franchi dopo. Alberta rarissimo è specifico di Castelnuovo Della Daunia (FG),
Albertacci, estremamente raro, ha un piccolissimo ceppo triestino ed uno
torinese, Albertario è della zona tra Milano e Pavia, Albertazzi
ha un nucleo nel bolognese ed un ceppo tra pavese e piacentino, Alberti
è panitaliano, Albertin, tipicamente veneto, è specifico
della zona che comprende le province di Padova e Rovigo, Albertini è
tipico della zona che comprende Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche,
Albertis è praticamente unico, Alberto ha un nucleo tra torinese,
cuneese e savonese e ceppi nel napoletano ed in provincia di Catanzaro,
Alberton è tipico del vicentino anche se è presente in modo
significativo anche nel trevisano, Albertone è di Chivasso (TO)
e del torinese, Albertoni sembrerebbe lombardo, del bresciano, del cremonese,
del milanese e del mantovano, ma ha presenze significative anche nel bolognese
e nel fiorentino, Aliberti ha un nucleo principale in Campania e ceppi
nella zona dello stretto, a Roma ed in Piemonte, Aliberto, molto raro,
ha un ceppo nel messinese ed uno nel napoletano. |
ALBIERI
ALBIERO |
Albieri è tipico dell'area rovigoto, ferrarese, mentre Albiero è
decisamente veneto, in particolare del vicentino, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Albiero, una variante
del più diffuso Alberico a sua
volta derivato dai termini medioevali germanici alb
(elfo) e ric
(potente, ricco), tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1400 a Castelvecchio
di Valdagno (VI) con la famiglia degli Albieri. |
| ALBINATI
|
Albinati, molto molto raro, ha un ceppo lombardo tra varesotto e milanese
ed uno romano, si potrebbe trattare di forme etniche derivanti dal toponimo
Sant'Albino nel milanese, ma è pure possibile che si tratti di forme
patronimiche dove -ati sta per figlio
di e starebbe allora ad indicare la famiglia del figlio di un
Albino (vedi ALBINI). |
ALBINI
ALBINO
ALBINONI |
Albini è distribuito in tutt'Italia, ma ha un forte gruppo lombardo
che potrebbe derivare dal toponimo Albino (BG), ha ceppi in Liguria, nel
fiorentino, in Romagna, in Umbria, nel beneventano, nel Salento, nel potentino,
nel reggino e nel catanese, Albino, più propriamente meridionale,
ha ceppi in Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia, Albinoni
è assolutamente rarissimo, oltre alla derivazione da toponimi contenenti
la radice Albino, questi cognomi possono derivare dalla Gens
Albinia o dal nome personale latino Albinius
da questa derivato, riportiamo a titolo di esempio Marcus
Albinius tribuno militare dell'epoca di Roma repubblicana nell'anno
378 a. C., è pure possibile una derivazione da soprannomi originati
da caratteristiche fisiche cioè dal fatto che il capostipite avesse la pelle chiara o i capelli bianchi. |
| ALBINIANO
|
Albiniano, molto raro, è specifico del Molise e di Campobasso in
particolare, deriva dal cognomen latino Albinianus
di cui abbiamo un esempio in Lucius Sestius Quirinalis Albinianus proquestore
del più famoso Marcus Iunius Brutus, si potrebbe anche ipotizzare
che l'Albiniano si debba intendere come locus
Albini indicando quindi una località Albiniano di cui
si sarebbero perse le tracce, nei pressi di San'Agata dei Goti nel beneventano
un simile toponimo esisteva almeno nel 1100 perchè in uno scritto
locale del 1120 possiamo leggere "...Rogerio filio
Attardi de Albiniano...". |
| ALBIS
|
Molto molto raro sembra avere un ceppo piemontese ed uno laziale, potrebbe
derivare dal nome Albis attribuito a volte ai nati in quel periodo (settimana
in Albis e domenica in Albis, la settimana successiva alla Pasqua, così
chiamata in riferimento alla massiccia presenza delle vesti bianche dei
neobattezzati). |
| ALBIZZATI
|
Tipico del varesotto e del vicino milanese, dovrebbe derivare dal toponimo
Albizzate (VA). |
ALBOINI
ALBOINO
ALBONI
ALBONICI
ALBONICO
|
Alboini e Alboino, estremamente rari, sono quasi sicuramente settentrionali,
Alboni è tipico emiliano con un ceppo nel lodigiano, Albonici, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe laziale, Albonico è specifico del comasco
che, in qualche caso, potrebbe derivare dal toponimo Albonico, frazione
di Sorico (CO), tutti dovrebbero derivare dal nome tardo latino Albonius,
di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide: "Albonius
Targell(i) Saturnino
/ militante S(aluti)
v(otum) f(ecit)",
o dal nome equivalente longobardo Alboino. |
| ALBRICCI
|
Molto raro sembra essere tipico della bergamasca, deriva dal nome medioevale
Alberigus modificato in Albritius, esempio di questa cognomizzazione la
troviamo in val di Scalve dal 1200 tra le famiglie nobili di importanza
notevole per la politica della valle, abbiamo ad esempio Alessio Albricci
Console della valle nel 1484 e nel 1488; la famiglia Albricci estese la
sua rinomanza fino al veronese, a SanBonifacio (VR) troviamo nel 1400 una
famiglia Albricci che lascia alla Chiesa della Misericordia una discreta
somma per il mantenimento dell'Altare di San Francesco, in base al testamento
di Aurelio Albricci del 9 febbraio 1441. |
ALBRIZI
ALBRIZIO
ALBRIZZI |
Albrizi, praticamente unico dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione
di Albrizio che è specifico del barese, Albrizzi, molto molto raro
potrebbe essere bolognese, derivano tutti dal nome medioevale Alberigus
modificato in Albritius. |
ALCAINI
ALCAINO
|
Alcaini,estremamente raro, è tipico di Dossena (BG) Alcaino, quasi
unico sembrerebbe originario del salentino, dovrebbero essere di origini
basche, nell'elenco dei notai della Repubblica di Venezia troviamo il notaio
Francesco Alcaini che esercitò dal 1580 al 1603 e negli atti della
cancelleria pretoria del comune di Bergamo troviamo in un atto del 1617
una cessione di beni ad un certo Giovanni Maria Alcaini, fu Francesco.
integrazioni fornite da Daniele
Todeschini
Alcaini è un cognome originario di Dossena (BG) risalente all’epoca
romana. La famiglia fu presente nella compagnia detti dei Bastazi della
dogana di Venezia. |
ALCESTE
ALCESTI
CESTE
CESTI |
Alceste ed Alcesti sono quasi unici, Ceste è decisamente piemontese,
del torinese, astigiano e cuneese, soprattutto di Costigliole (AT) e di
Govone (CN), Cesti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere avuto un
ceppo tra varesotto e pavese, probabilmente ad Uboldo ed uno nel modenese,
soprattutto a Finale Emilia e Castelvetro di Modena, ancora esistente,
dovrebbero derivare dalla cognominizzazione del nome Alceste portato dal
capostipite, sia per aferesi che con lo stesso nome. |
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