| ALAGNA
|
Alagna parrebbe tipicamente siciliano, soprattutto del trapanese, di Marsala
e Mazara del Vallo, con un importante nucleo anche a Palermo, potrebbe
trattarsi di un cognome a derivazione etnica ed indicare una provenienza
germanica dei capostipiti o come contrazione del nome Alemagna
(Germania) o come distorsione del termine
alani ed indicare quindi l'appartenenza
dei capostipiti a quel popolo, altamente improbabile una connessione con
i toponimi Alagna del vercellese o del pavese. |
ALDEBRANDI
ALDOBRANDI
ALDOVRANDI
ALDROVANDI
ALTEBRANDI
ALTEBRANDO
ALTOBRANDO
|
Aldebrandi, assolutamente rarissimo, parrebbe toscano, Aldobrandi e Aldovrandi,
altrettanto rari, parrebbero del fiorentino, Aldrovandi è molto
diffuso in Emilia nel reggiano, modenese e bolognese, nel mantovano e nel
fiorentino, Altebrandi è quasi unico, Altebrando e Altobrando parrebbero
lombardi, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite modificazioni
dal nome medioevale Aldobrandus o Aldevrandus
di cui abbiamo un esempio in dominus Aldobrandus
de Cerreto (Porte Domus) che è uno dei sei Priori di
Firenze nel periodo che va dal 15 giugno al 14 agosto dell'anno 1283, nome
originato dalla fusione di due vocaboli longobardi
alda (saggio)
e branda (spada)
o da un germanico alt (antico,
vecchio) e brand (spada)
il nome originario avrebbe avuto quindi il significato di spada
sapiente o spada antica.
Il cognome, che si trova pressocchè esclusivamente in nord Italia
ha inizialmente origini nobili, potrebbe essere stato l'identificativo
di Arimanni longobardi, divenuto poi casato. |
ALDEGHERI
ALDIGHERI
ALDIGHIERI
ALDIGHIERO |
Aldegheri è specifico del veronese, soprattutto di Verona, ma anche
di San Martino Buon Albergo, Colognola ai Colli, Tregnago ed Illasi, Aldigheri
è unico, Aldighieri è anch'esso specifico del veronese di
Montecchia di Crosara, Aldighiero è unico, dovrebbero tutti derivare
da modificazioni del nome Aldeghiero
o Aldighiero,
che deriva dal nome medioevale germanico Hadalgher,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Montechiarugolo
(PR) negli atti di un processo del 1572: "...Et erano
a tavola della signora Paola, detto conte Bonifacio
Aldighiero et vi erano altre persone et servitori.
Ivi detti signora Paula et conte Bonifacio pubblicamente et apertamente
si chiamavano marito e moglie alla presenza di quei signori,..". |
ALDERICI
ALDERIGHI
|
Alderici, assolutamente rarissimo è della zona di Massa, Alderighi
è tipico della zona di Empoli e Vinci (FI), dovrebbero derivare
dal nome medioevale di origine germanica Aldericus sicordiamo sant Alderico
a cavallo tra il 1100 ed il 1200 di questo nome abbiamo un esempio in una
Designationes terrarum nel Codice
diplomatico della Lombardia medioevale a Maderno nel 1191: "...In
Christi nomine. Die sabati .XIII. exeunte mense ianuarii. In loco Materni
ubi dicitur Prementor. In presentia domini presbiteri Ugonis, Uberti Ricardi,
Vanacii et Balderici et Materni Cavucii et Iohannis Bocrinverse, Petrus
Enrici et Zanebonus de Basano et Nasettus de Puteo et Aldericus
Stancie isti omnes iuravere designare terram
monasterii Sanctorum Martirum Gosme et Damiani de loco Brixie. ...". |
ALDERISI
ALDERISIO
|
Assolutamente rarissimi, probabilmente del centrosud, deriva dal nome longobardo
Alderisius, nome di cui si hanno tracce ad esempio a Solofra (AV) nel 1000
in un atto si legge: "...Vicesimo quinto anno principatus
salerni domni nostri guaimarii ... ...Ego Alderissi
notarius me subscripsi.".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Alderisio è documentato a Colle Sannita (BN) fin
dal '500 come cognome di una famiglia molto distinta: il primo notaio pubblico
di Colle fu infatti il nobilis homo
Antonio Alderisio, che esercitò la sua professione dal 1610 al 1613.
(Gli Alderisio sono menzionati tra le altre famiglie potenti del luogo
dal Meomartini nella sua opera I comuni della
provincia di Benevento, 1907, pag. 401). |
| ALDINUCCI
|
Molto raro è tipico dell'aretino, della zona tra Montevarchi e Monte
San Savino, deriva da modificazioni del nome medioevale Aldinus. |
ALDUINA
ALDUINI
ALDUINO
|
Alduini, estremamente raro, dovrebbe essere del nord Italia, Alduina e
Alduino, altrettanto rari, sembrano essere siciliani, derivano dal nome
medioevale di origine germanica Alduino, derivato da Hardwin (vedi
Ardini), nome di cui abbiamo un esempio in Alduino Conte di Geraci
(PA) e d'Ischia guida della fazione svevo-aragonese nella ribellione e
nella guerra contro Carlo D'Angiò. |
ALEANDRI
ALEANDRO |
Aleandri è molto diffuso nella fascia che comprende il romano, il
reatino ed il Piceno, Aleandro è quasi unico, derivano dal nome
medioevale Aleander, forma arcaica
del molto più comune Alexander
(Alessandro), personaggio illustre
è stato il letterato friulano di Motta di Livenza Hieronymus
Aleander, Cardinale Jeronimo Aleandri (1480 - 1542). |
ALEARDI
ALEARDO
ALIARDI |
Aleardi ha un ceppo nel vicentino, in particolare a Montecchio Maggiore,
e presenze non significative nel Salento ed in Calabria, Aleardo ed Aliardi
sono quasi unici, derivano dal nome longobardo Aleardus
di cui abbiamo un esempio in una lapide risalente all'anno 1040 : "Ermengardis
et maritus eius Aleardus Rosellus"
è che possiamo leggere in un atto del 1122: "...Ego
frater Hugo, et socius noster Johannes, qui ecclesiam de Butza pertinemus,
et predictas res que huic ecclesie pertinent, ex dono ab ipsoque Aleardo
accepimus, similiter concedimus....". |
| ALEMAGNA
|
Alemagna è tipicamente milanese, fa pensare ad un'origine germanica
della famiglia, intendendosi con questi cognomi identificare gente di Alemagna
(Germania). Si può ipotizzare anche che potesse essere un identificativo
di alcuni Arimanni longobardi. |
ALEMANI
ALEMANNI
ALAMANNO
ALEMANNO
ALEMANO
ALLAMANI
ALLAMANO
ALMANNO |
Alamanno, praticamente unico è probabilmente un errore di trascrizione
di Alemanno, Alemani è tipico del milanese, così come Alemano,
quasi unico, probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Alemanni ha
un nucleo salentino ed uno milanese, Alemanno è tipico del Salento,
Allamani, quasi unico, è del nord, Allamano, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del torinese, Almanno, estremamente raro, è del sud,
dovrebbero tutti derivare da modificazioni del termine longobardo arimanno
(uomo libero), ma è pure possibile
una radice etnica, alemanni in quanto provenienti dall'Alemagna (Germania),
bisogna inoltre considerare che Alamanno
e Alemanno in epoca medioevale erano
diventati nomi abbastanza in uso: "...iudico pro
anima mea et filii mei Alamanni et
parentum meorum suprascriptae ecclesiae Sancti Iacobi...".
Tracce di questo tipo di cognomizzazione le troviamo ad esempio ad Alessandria
in uno scritto del 1107: "...per successionem Alberti
Alamanni filii quondam Guidonis marchionis
fratris et cognati nostri...". |
ALEPPI
ALEPPO |
Entrambi assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare dal toponimo Aleppo,
città siriana. |
| ALEPRI |
Casata
antichissima, ormai estinta, risale ai tempi di Carlo Magno che, attorno
all'anno 800, fece cavaliere un certo Aleprius, il capostipite della famiglia.
Il loro stemma deriva dal riconoscimento imperiale (l'aquila) e da Ugo
il Grande di Brandeburgo, marchese di Toscana, le sette bande verticali
bianche e rosse. |
ALES
ALESCI
ALESCIO
ALESI
ALESIO |
Ales è tipico di Palermo e del palermitano, di San Giuseppe Jato,
Piana degli Albanesi e Partinico, con ceppi anche a Marsala (TP) e Caltagirone
(CT), Alesci più tipico del messinese e dell'agrigentino, Alescio
è tipico del ragusano e del siracusano, Alesi ha un ceppo importante
nella Sicilia occidentale ed uno nelle Marche, Alesio, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del sud Italia, potrebbero derivare dal nome bizantino Alexios
(da alexein = difendere,
proteggere con il significato quindi di difensore
e protettore) (vedi
ALESSI). Personaggio
storico fu Giuseppe D'Alesi che capeggiò nel 1647 la rivolta dei
palermitani contro la struttura amministrativa dello Stato. |
ALESINA
ALESINI |
Alesina è assolutamente rarissimo, sembrerebbe del Canavese, Alesini,
altrettanto raro, sembra laziale, potrebbero derivare dal nome medioevale
Alesius di cui abbiamo un esempio a Bergamo in uno scritto del 1510: "...citati
sunt infrascripti bergomenses existentes... ...Maffeius de Carraria, Alesius
de Marchisiis, Santinus de Marchisiis...". |
ALESSANDRI
ALESSANDRINI
ALESSANDRINO
ALESSANDRO
ALESSANDRONI |
 Il
nome Alessandro è ovviamente all'origine di questi cognomi, l'origine
è macedone (indoeuropea), diffusosi poi in Grecia e, se pur con
scarsa diffusione, nell'Italia romana, ebbe una maggior diffusione con
il tardo medioevo e i primi cognomi risalgono al periodo rinascimentale.
La diffusione è noralmente distribuita in tutto il territorio italiano. |
ALESSI
ALESSIO
ALESSO |
Alessi è diffuso in tutt'Italia, Alessio ha ceppi nel nord Italia
ed al sud, soprattutto in Calabria, Alesso, abbastanza raro, ha un ceppo
nel Piemonte occidentale ed uno in Sicilia, derivano dal nome latino di
origine greco bizantina Alexius, di cui abbiamo un esempio nelle ecloghe
di Virgilio: "...'O crudelis Alexi,
nihil mea carmina curas?...". |
ALFANI
ALFANO |
L'origine di questi cognomi potrebbe essere diversa a seconda delle diverse
aree di diffusione che sono Il nord Italia, la Toscana la Campania, la
Calabria e la Sicilia. Tre sono le ipotesi: la prima che il cognome derivi
da un termine germanico halfer (aiutante,) la seconda che derivi da un
toponimo campano Alfano, la terza che avrebbe contribuito anche all'origine
del toponimo è araba, dal termine al fannan
(l'asino selvatico). Alfana è anche il nome di una razza di cavalli
arabi molto imponenti ed Alfani potrebbe quindi essere un riferimento ad
allevatori o addetti a cavalli di tale razza.
ipotesi fornite da Aldo Piglia,
Milano
Potrebbe anche derivare ad un uguale nome di persona, ricordo Sant’Alfano
arcivescovo di Salerno, nome che si pensa risalga ad un cognomen latino
del tardo impero Alphanus di origine
incerta. |
ALFARANI
ALFARANO
ALFERANO |
Alfarani è unico, Alferano lo è quasi e sono probabilmente
dovuti ad errori di trascrizione del molto più diffuso Alfarano,
che è un tipico cognome pugliese, in particolare del Salento, con
ceppi anche a Roma, a Napoli e nel reggino, dovrebbe derivare dal nome
greco Alpheranas, ma non si può
escludere una derivazione da un'italianizzazione del nome arabo Al
Farrah. Gli Alfarano costituirono un nobile casato baronale
d'origine greca, imparentato con i Capece, discendente da Alano Signore
d'Epiro. Gli Alfarano esercitarono Signoria su molte terre salentine, tra
il 1571 ed il 1582 Tiberio Alfarano, nato a Gerace (RC), disegnò
il progetto per il prolungamento della Basilica di San Pietro in Roma,
venne fatto Chierico Beneficiato di S. Pietro e, nel 1590, venne fatto
Arciprete. |
ALFEI
ALFEO |
Alfei è specifico della fascia centrale, in particolare del maceratese
di Tolentino e di Belforte del Chienti, e di Roma, Alfeo ha un piccolo
ceppo siciliano ad Aragona nell'agrigentino ed a Gela nel nisseno ed uno
a Taranto e nel tarentino, dovrebbero derivare dal nome latino di origine
greca Alpheus di cui abbiamo un esempio:
"...Sed iugulare virum cum iam mucrone pararet, Currentes
Mauri socium de cede tulerunt. Signifer Alpheus
medios violentus in hostes Currit, et exacuens fortes in bella sodales.
Ut reliquas prosternit aves regina volucrum, Sic sic hostiles terit insistendo
phalanges. ..", il ceppo siciliano è più probabilmente
derivato dal fatto di abitare la famiglia nei pressi del fiume Alfeo che
bagna Siracusa. |
ALFERI
ALFERO
ALFIERE
ALFIERI
ALLIERI
ALLIERO
AUFERIO
AUFIERO |
Alferi sembrerebbe siciliano, di Motta d`Affermo (ME) con un ceppo anche
a Gela (CL) ed a Santo Stefano Quisquina (AG), Alfero è piemontese,
Alfiere sembrerebbe unico, Alfieri è panitaliano, molto diffuso
su tutto il territorio nazionale, Allieri è lombardo, particolarmente
insediato nel bergamasco, Alliero è quasi unico, così come
Auferio, Aufiero sembra tipicamente campano, del napoletano, salernitano
ed avellinese. Questi cognomi, diffusi in tutta Italia, potrebbero avere
due diverse origini araba al sud e germanica al nord. Il nome Adalferio
che proviene da due vocaboli germanici athala
(nobiltà) e faran
(viaggiare) o da una commistione latino
germanica con fero (io
porto, conduco) che avrebbe avuto il significato di colui
che guida con nobiltà e dal nome dato in forma augurale
al cognome, inteso come degli Adalferi ecc. L'origine araba deriverebbe
da al faris (cavaliere)
o da al faras (destriero)
con un accenno di nobiltà nel primo caso e di un lavoro di cavalcante
nel secondo. |
ALFINI
ALFINO
|
Alfini è estremamente raro, Alfino lo è un pò meno
e sembra tipico del chietino, di Rocca San Giovanni in particolare, dovrebbero
derivare dal nomen latino Alfenus o Alfinus del quale abbiamo un esempio
in un'antica lapide latina: "T(ito)
Appalio T(iti)
f(ilio) Vel(ina)
- Alfino
Secundo - proc(uratori)
August(i) XX
hered(itatium) -
proc(uratori)
Alpi(um)...". |
ALFONSI
ALFONSINI
ALFONSINO
ALFONSO
|
Alfonsi sembrerebbe tipico dell'area coperta dalle Marche meridionali,
dall'Abruzzo e dal Lazio, ma con un ceppo nel padovano ed uno nel barese,
Alfonsini, rarissimo, ha un piccolo ceppo nel romano, Alfonsino è
praticamente unico, Alfonso ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno
tra padovano e veneziano, uno nel sassarese, uno nel barese e una discreta
concentrazione in Sicilia, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite
ipocoristici, dal nome di origine germanica Alfonso,
molto spesso arrivato per imitazione degli usi degli invasori spagnoli. |
ALGHISI
ALGHISIO
ALGISI
|
Alghisi è tipico del bresciano, Alghisio, assolutamente rarissimo,
dovrebbe avere le stesse origini, Algisi è specifico del bergamasco, derivano tutti dal nome medioevale Alghisius
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale in un atto del 1174 in Lodi: "MCLXXIIII,
VII die mensis madii, indicione VII. In presentia domni Alberici,
Laudensis episcopi, et Ottonis Morena, iudicis et tunc consulis Laude...
...Albertus et Homobonus de Luviraga et Alghisius
de Vignathe dant conditium episcopatui...";
tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio nella seconda metà
del 1500 nel cremonese con "Alchisi sive Alghisi
Frate Camillus Angelus". |
ALI'
ALO'
ALU'
D'ALI'
D'ALO'
D'ALU'
|
Tipico catanese Alì, Alò è decisamente pugliese, del
barese, brindisino e tarentino, mentre è molto raro e specifico
della provincia di Caltanissetta Alù, D'Alì, molto raro,
ha un ceppo siciliano, tra messinese e catanese ed uno in Calabria nel
valentiano, D'Alò, è molto diffuso in Puglia, soprattutto
nel tarentino e nel barese, D'Alù, molto raro, è tipico dell'ennese,
in alcuni casi possono derivare dal toponimo Alì (ME), più
difficilmente dal termine arabo alì
che significa alto o dal nome Alì
derivato da questo termine, il cognome Alò deriva dal nome Alò
o Alone, questo nome è
una contrazione del nome Aloisius (Eligio
o Luigi), le forme in D'-
dovrebbero essere tutte patronimiche, cioè sottintendere figlio
di, anche se in alcuni casi potrebbero invece indicare la provenienza
dal paese di Alì.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Più tipicamente siciliano, con un nucleo principale fra il nisseno,
l’agrigentino, il catanese e l’ennese, ma presente anche fra il nord ed
il centro nord del paese, il cognome Alù deriva dal nome medievale
Alù o Alò,
variante sincopata del nome Aluisio
o Aloisio: si tratta, in realtà,
dell’italianizzazione del personale germanico Ludwig,
che, composto dagli elementi hlod (fama,
gloria) e wig (guerra,
battaglia), può essere tradotto come glorioso combattente
(vedi anche Aloise).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Alò deriva dal nome Eligio nella forma francese Eloi,
che si è fissata in italiano come Alò. Cfr. Sant’Alò
e i cognomi bellunesi cadorini D’Alò, Dallò, Dall’O. |
ALIANI
ALIANO |
Aliani, abbastanza raro, è tipico del parmense e del piacentino,
con un ceppo anche nel barese, Aliano ha un ceppo tra Basilicata e barese
ed uno in Sicilia tra catanese e siracusano, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Alianus di cui abbiamo un
esempio in questo scritto dell'anno 1248: "Anno Domini
M°CC°XLV III kls febroarii2
A1ianus
de Vauro t.i. d. qd i.t. et Petrus Alianus
frater i.t. rogaverunt Bernardam filiam quondam Willelmi Vinerous de Cocorenx
quod redderet eis hereticos et d. Bernarda promisit eis.quod redderet si
posset,...". |
| ALIAS
|
Tipico cognome sardo della Gallura, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal plurale del termine sardo gallurese alia
(oliva), probabilmente dovuto al fatto di avere la famiglia piantagioni
di ulivi o di commerciare in olive. |
ALIBERTI
ALIBERTO
|
Aliberti sembra avere un nucleo importante in Campania, uno nel torinese
e milanese ed uno nel messinese, Aliberto, molto molto raro, ha un nucleo
nel messinese, derivano dal nome germanico Alipertus di cui abbiamo un
esempio in un atto scritto a Cremona nell'anno 851: "...Ego
Alipertus interfui.
Ego Leo notarius ibi fui et hoc iuditium dedi...".
integrazione fornita da Fabio Paolucci
Aliberti è diffuso al Nord, in Piemonte (nel torinese e nell'astigiano)
e in Lombardia nel milanese. L'origine di questo cognome va ricercata
nel Sud, in Campania, dove tuttora si individuano ceppi consistenti nel
napoletano e soprattutto nel salernitano. L'epicentro è infatti
il comune di Siano (SA), dove Aliberti è tutt'oggi un cognome diffusissimo.
Alipertus era un tipico nome longobardo, attestato in Italia fin dal VII
sec (ricordiamo che Siano si trova nell'antico Ducato Longobardo di Benevento,
la famosa Langobardia Minor, tra la capitale Benevento, Capua e la più
recente sede longobarda di Salerno). E' chiara l'etimologia di Aliberti,
che deriva dai termini germanico-romanzi ala
(che significa del tutto, molto) e bertha
(col significato di illustre, famoso, splendente). (C'è anche chi
protende a giustificare il primo termine come derivante da athala,
cioè di stirpe.
In tal caso il cognome deriverebbe da nobile, illustre
di stirpe: questa interpretazione mi sembra però più
appropriata per i cognomi di origine germanica che iniziano con Adal-
es., Adalberti). Aliberti avrebbe quindi come significato originario
illustre, molto famoso: non dimentichiamo
però che stiamo considerando sempre il cognome come derivato da
un nome, per cui non dobbiamo ritenere che si sia per forza creato da un
capostipite nobile o illustre, ma più semplicemente da un personaggio
di nome Alipertus, diventato Alibertus, insomma, il nostro Alberto (lo
stesso esempio potrebbe essere fatto spiegando la cognomizzazione del nome
Salvatore, che non vuol dire che il capostipite fosse "un salvatore", ma
che probabilmente quello fosse il suo nome o soprannome). Tra gli Aliberti
si distingue un ramo a Canelli, in provincia di Asti, che tra la seconda
metà del '600 e l'ultimo quarto del '700 annovera fra i suoi membri
parecchi artisti di pregio: Giovanni Carlo (1662-1740), pittore; Carlo
Filippo (1710-1770), architetto; Giuseppe Amedeo (circa 1709-1772) pittore. |
ALIBRANDI
ALIBRANDO |
Alibrandi sembrerebbe tipico di Messina, presenta anche un ceppo a Roma,
Alibrando ha un ceppo salentino a Taurisano (LE) in particolare ed il nucleo
principale nel messinese a Santa Lucia del Mela e Milazzo, dovrebbero derivare
dal nome medioevale di origine germanica Alibrandus
di cui abbiamo un esempio in un atto del 1203: "...Nos
Aldibrandinus Malpillus et Glando... cives lucani confitemur simul recepisse
mutuo a dno fratre Alibrando
magistro domus militie templi, et a Bruno Preceptore, et Cobto yconomo
ejusdem domus quinquaginta libras promittentes reddere ad proximum Festum
Pascatis resurrectionis vobis...". variazione del nome Aldebrandus
o Ildebrandus. |
ALIGHIERI
ALIGHIERO
ALLIGHI
ALLIGHIERI |
Alighieri è assolutamente rarissimo, Alighiero, Allighi ed Allighieri,
quasi scomparsi, sono fiorentini.
integrazioni inserite da Andrea
Ferreri - Milano
Alighieri, Alighiero e Alligghieri, potrebbero avere alla base il nome
Alighiero (Allighiero) o Aldighiero, o Aldaghiero. Presenta nuclei sparsi
lungo la penisola. In Romagna, Marche, Sicilia e soprattutto in Toscana
(Pisa e Firenze, con un nucleo a Santa Croce sull’Arno, a pochi chilometri
dal comune fiorentino di Fucecchio, patria del compianto Indro Montanelli)
e Puglia (provincia di Brindisi, epicentro nel comune di Carovigno). Allighi
forse derivato dalla contrazione del nome Allighiero (Alighiero), o Aldighiero
o Aldaghiero è rarissimo, presente solo a Firenze e provincia.
Dante Alighieri
Il “Sommo Poeta” Dante Alighieri nacque a Firenze tra il 14 Maggio
e il 13 Giugno del 1265 (sotto il segno dei Gemelli). Morì a Ravenna
il 14 Settembre 1321. E’ autore della “Divina Commedia”, capolavoro della
letteratura di tutti i tempi. Dante Alighieri è il primogenito
maschio di una famiglia fiorentina di piccola nobiltà. Il trisavolo
di Dante, tal Cacciaguida, nato anch’egli a Firenze, lasciò vasti
possedimenti terrieri alla casata Alighieri, la quale discendeva molto
probabilmente dal ceppo romano dei Frangipane, già possessori del
Colosseo. Cacciaguida sposa, forse a Ravenna, Donna Aldaghiera (Aldaghiero
era forse un nome di origine germanica?). Il primogenito Aldaghiero (dal
nome dell’importante casata alla quale apparteneva la madre) sposò
a Firenze una figlia di Bellincione Berti, con la quale generò Bellincione
(dal nome del nonno materno). Bellincione, nonno del Sommo, era molto conosciuto
a Firenze. Abile mercante di successo e proprietario terriero. Suo figlio,
padre di Dante, si chiamava Alaghiero II (con la perdita della –d per via
della pronuncia locale). Alaghiero sposò Gabriella Abati dalla quale
ebbe Durante Alaghieri (che pare essere il vero nome di Dante Alighieri).
La variante Alighieri (o Allighieri) si afferma infatti solo con il Boccaccio.
Dante sposa (a soli 12 anni, un matrimonio concordato dalle rispettive
famiglie) la fiorentina Gemma Donati con la quale ebbe almeno tre figli:
Jacopo, Pietro e Antonia. Beatrice, la nobildonna fiorentina amata
da Dante, si chiamava Bice Portinari, figlia di Folco Portinari, coetanea
del Poeta e morta di parto a 25 anni. Dante la incontrò quando aveva
18 anni e se ne innamorò perdutamente. |
| ALIMENA
|
Tipico del palermitano con ceppi derivati nel cosentino e nel Lazio, deriva
o direttamente dai marchesi Alimena il cui cognome deriva dal vocabolo
greco alimena = inesorabile, o indirettamente
dal toponimo Alimena (PA). |
ALIMONDA
ALIMONDI
ALIMONDO
ALIMONTA
ALIMONTI
|
Alimonda, decisamente rarissimo, sembrerebbe ligure, con un ceppo secondario
nel cagliaritano, sia Alimondi che Alimondo sono pressocchè unici,
Alimonta è specifico del basso trentino, di Spiazzo, Pinzolo ed
Arco, Alimonti ha un ceppo nel bergamasco a Romano Di Lombardia, ed è
tipico dell'area che comprende l'Abruzzo Guardiagrele nel teatino, L'Aquila
e Pescara ed il romano, Roma, Arsoli, Palombara Sabina e Tivoli, dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Alimondo derivato
dal normanno Alemond, una variante
del più comune Alemanno.
Personaggio famoso è stato il Cardinale Gaetano Alimonda nato a
Genova nel 1818 che divenne arcivescovo di Torino. |
ALINARI
ALINERI
ALINEI
ALIERI |
Il nome Alinario di derivazione
Franca dai termini alian (potenza) e haria (esercito o anche popolo degli
Arii (guerrieri) che avrebbe avuto il significato di guida (sottinteso)
di un potente esercito, appartiene all'insieme di nomi augurali trasformatisi
in cognomi dal nome del capostipite. |
ALIOTI
ALIOTO
ALIOTTA |
Tutti originari della Sicilia, dovrebbero derivare dall'etnico aliota abitante
di Alì (ME), ma è pure possibile una derivazione dal nome
medioevale italiano Galeottus modificato in Galioto e quindi per aferesi,
a titolo di esempio citiamo Galeotto Malatesta (1305-1385) Signore di Rimini:
"...et admirationem: quibus etiam incitatus ad pietatem
in eum, et religionem augendam Galeottus Malatesta,
qui Ariminum, aliaque finitima Oppida, Joanne XXII, Summo Pontifice, invaserat,...". |
| ALIPRANDI |
Aliprandi tipicamente lombardo, con ceppi anche nel pescarese, è
una nobile famiglia ghibellina di cui abbiamo tracce a Milano fin dal 1200,
a Brescia nel 1237 Degoldo Aliprandi perora la causa della repubblica di
Mantova contro i Cremonesi circa delle competenze territoriali, casato
che ha dato Decurioni alla città di Lodi, nel 1492 troviamo
infatti tra i Decurioni di Lodi Antonio Aliprandi, nel 1595, la troviamo
tra le famiglie nobili del Repertorio della Città di Milano. (vedi
ALIBRANDI) |
ALLADIO
ALLODI
ALLODIO |
Alladio è tipicamente piemontese di Villafalletto, Caraglio, Centallo
e Fossano nel cuneese, Allodi è tipico di Parma e del parmense,
di Sorbolo, Fidenza e Colorno, con ceppi significativi anche in Lombardia,
Allodio, molto più raro, ha un piccolo ceppo a Caslino d'Erba nel
comasco, dovrebbero derivare dal nome latino Alladius
o Allodius originato dal nome greco
bizantino Helladius, ricordiamo con
questo nome il vescovo Allodius santo martire del quarto secolo, ricordiamo
che Alladius,
secondo Dionisio di Alicarnasso, è anche il nome di un re laziale
preromano. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamoa Roma nella
seconda metà del 1400 con il pittore Gian Giacomo Alladio. |
ALLASIA
ALLASIO |
Allasia è abbastanza diffuso tra cuneese e torinese, Allasio, molto
più raro è tipico del torinese, dovrebbero derivare dal nome
originario della Linguadoca Alas divenuto
Alasius in latino, di questa cognomizzazione
si hanno tracce ad esempio nel cuneese nel 1500, in un atto tra l'altro
si può leggere: "...Iohannis
Francisco Romano, Iohannis de Alasio
testibus ad omnia supradicta vocatis et rogatis.".
integrazioni fornite da Ivo Allasia
ho eseguito una ricerca (metodica su atti battesimo e matrimonio in
diverse chiese delle province di Torino e Cuneo registrando tutto, anche
i rami collaterali e alcuni ceppi che non appartenevano al mio, ho visitato
anche gli archivi storici di Torino, Cuneo, la Biblioteca sabauda di Torino
e lo storico di Sommariva Bosco, dove, come da copie di documenti in mio
possesso, c'erano almeno 15/20 nuclei famigliari Allasia/Alasia già
nel 1400 circa col giuramento fatto ai Savoia. Alasia è uno dei
cognomi nobili importanti della città di Cuneo già dalla
sua fondazione nel XII° e XIII° secolo. Può darsi
che l'origine sia da ricondursi al fatto di avere il capostipite servito
una persona importante con nome di donna: Adelasia, Alasia oppure che sia
come da Voi esposto da Alas, che durante le registrazioni plurali latine
(figlio di padre e madre )diventava de Alasis o de Alasys, intesi come
coniugi, che riconvertito alla morte o in altre dichiarazioni si trasformava
ancora in Alasia. Allasia e Alasia sono la stessa cosa, l'origine
premeva si può ricondurre ad Alasia, nel corso delle registrazioni
in chiesa (fino al 1806 quando Napoleone ha istituito i cimiteri e l'anagrafe
comunale) a partire dal concilio di Trento del 1541, sia per il mio ceppo
che per gli altri ho documentato registrazioni, inizialmente Alasia, che
poi variavano in Allasia, di nuovo Alasia (il mio bisnonno era nato Alasia,
deceduto Allasia, suo padre deceduto Alasia, nato Allasia, suo padre ancora
era Alasia come quelli che lo avevano preceduto, ho anche annotato documenti
che annotano dei de Alaysis che arrivano o tornano in Costa Azzurra.
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ALLEGRA
ALLEGRETTI
ALLEGRI
ALLEGRINI
ALLEGRO |
Allegra è tipico siciliano, Allegretti sembra avere più ceppi,
nel mantovano e modenese, in Umbria e Lazio ed in Puglia e Lucania, Allegri
è diffuso in Piemonte, Lombardia, Veneto, alta Toscana, Emilia e
Romagna, Allegrini è tipico della fascia centrale e della Puglia,
Allegro è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Alegrus di cui si ha esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale in un giudizio emesso nel
1181 si legge: "...Pro male ablato, et decima male
retenta, et anime mee remedio et mercede, et sic ut supra legitur, investivit
ipse Alegrus Iohannem
qui dicitur de Ferrera de eodem loco ad partem et utilitatem suprascripte
ecclesie....". |
| ALLEGRANZA |
Molto raro sembra originario della Val d'Ossola, dovrebbe derivare dal
nome medioevale Allegranza, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale: " Anno
dominice incarnationis milleximo centeximo trigeximo nono, mense ianuarii,
indictione secunda. Constat nos Alegranziam,
relictam quondam Guifredi Verpo, atque Latinam, coniugem Anselmi Curto,...",
tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Milano nel 1700 con il padre
domenicano, storico ed archeologo Giuseppe Allegranza. |
| ALLETTI |
Alletti, assolutamente rarissimo, parrebbe del palermitano, potrebbe derivare
dalla Gens Allectia. |
ALLEVI
ALLIEVI
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Deriva dall'uso prevalentemente
lombardo e particolarmente del Milanese di attribuire ai figli senza padre
un cognome beneugurante come Diotallevi, Diotaiuti che per contrazione
divennero poi più semplicemente Allevi, ecc.
Nelle Marche e più precisamente ad Offida (AP)
troviamo già dal 1200una famiglia Allevi ricca e di nobile casato,
che già allora vantava origini antichissime. Un Giacomo dict Allevi
(così indicato nei documenti), nativo di Offida, fu priore del convento
degli agostiniani di Lanciano (CH). |
ALLIANA
ALLIANI
ALLIANO |
Alliana è quasi unico, Alliani, assolutamente estremamente raro,
sembrerebbe piemontese, così come l'ancor più raro Alliano,
dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale del toponimo Agliano nell'astigiano,
Fundus Allianus, ma è pure possibile
che derivino dal nome latino Allianus
attribuito a liberti o clientes di un Allius.,
ricordiamo ad esempio Ticiasenus Allianus, curator
lusus iuvenalis. |
ALLIATA
ALLIATI
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Alliata cognome probabilmente di origini longobarde
e toscane, trasferitosi poi in Sicilia, è attualmente specifico
solo di Gozzano (NO), Alliati, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un
errore di trascrizione, dovrebbero derivare dal termine alliatus
(alleato,
nel senso di famiglia alleata dell'Imperatore),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo tra gli scritti pisani del
1200, ecco cosa si legge in una lettera del 1295: "...Petri
Gambacorte et Gaddi Gambacorte sociorum suorum et pro eis et quoque eorum
in solidum et Bectus Alliata
quondam Galgani Alliate
pro se et suo nomine mutuo consensu et voluntate concordi ob comodiorem
usum et uberiorem questum inter se ad invicem fecerunt...",
nobile casato che gode dei titoli di principi di Villafranca, di duchi
di Salaparuta, duchi di Saponara e di duchi delle Pietretagliate. |
ALLOISE
ALLOISI
ALLOISIO
ALLOISO
ALOISE
ALOISI
ALOISIO |
Alloise e Alloiso sono quasi unici, Alloisi sembrerebbe umbro, di Pietralunga
(PG) in particolare, Alloisio ha un nucleo tra il Monferrato, Ovada in
particolare ed il genovese, particolarmente a genova, ed uno nella bassa
bresciana, zona di San Paolo e Orzinuovi, Aloise ha un nucleo romano, un
ceppo napoletano ed uno nel cosentino, Aloisi ha ceppi sparsi a macchia
di leopardo in giro per il paese, Aloisio è più propriamente
del centrosud, derivano tutti dal nome medioevale Aloisius,
il nome Franco Clodoveo, l'antico Ludovico, per diventare il moderno Luigi
ha subito molte trasformazioni una delle prime è stata la latinizzazione
in Aloisius dal quale nome hanno avuto
origine questi vari cognomi. La diffusione , nelle sue varianti, è
pressocchè a livello di tutta la penisola, sono quindi cognomi antichi
che possono risalire a prima del '400. |
ALMIRANTE
ALMIRANTI |
Almirante è un cognome assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere
lontane origini siciliane, Almiranti, ancora più raro, è
probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero
derivare dal termine medioevale Almirante
o Ammirante con il significato di comandante,
derivato dal termine spagnolo omonimo a sua volta derivato dal termine
arabo al-amir (il
capo, il
comandante, il
Signore, stessa origine del termine emiro),
anche il vocabolo ammiraglio (comandante di una flotta) ha la stessa origine. |
ALOE
ALOI
ALOIA
ALOJA
D'ALOIA
D'ALOJA |
Aloe è tipico del cosentino, Aloi sembra originario della Calabria,
ma è presente anche in Sicilia con ceppi forse autoctoni, Aloia
è sparso a macchia di leopardo in tutto il sud, Aloja assolutamente
rarissimo ne dovrebbe essere la forma originaria sembrerebbe originario
dell'area campano, pugliese calabrese, D'Aloia e D'Aloja, rarissimo, sono
tipici dell'area che comprende le province di Napoli, Benevento, Foggia,
Bari e Potenza, derivano dalla forma dialettale campano calabra del nome
medioevale Aloisius (che diventerà
Eligio e Luigi). |
ALONCI
ALONGI |
Alonci è quasi unico, Alongi è un cognome decisamente siciliano,
potrebbe derivare da una modificazione del cognome spagnolo Alongio, ma
è abbastanza probabile anche una derivazione da modificazioni dialettali
del nome Alonsus di origine spagnola,
ma presente in misura abbastanza significativa in Sicilia almeno dal 1500,
dell'uso di questo nome in Sicilia abbiamo un esempio in questa lettera
dell'anno 1548: "...magnificum et reverendum fratrem
Alonsum de Madrigal
ordinis eiusdem Sacre Religionis Hiresolimitane preceptorem Marsalie et
Corleonis...". |
ALONSI
ALONSO
ALONZI
ALONZO
D'ALONSO
D'ALONZO |
Alonsi, Alonso e D'Alonso, sono forme corrotte da una sostituzione della
esse alla zeta originaria, Alonzi è tipico di Sora nel frusinate,
e delle vicine province dell'Aquila e Roma, Alonzo ha un ceppo nel teramano,
nel romano, in Campania e nel catanese, D'Alonzo è tipicamente abruzzese
con un ceppo anche nel casertano ed uno nel barese, dovrebbero essere tutti
di origine spagnola e derivare o dal nome spagnolo Alonzo
(forma alterata di Alfonso) o dal cognome
spagnolo Alonso. |
ALPINI
ALPINO |
Cognome abbastanza recente con
chiaro riferimento ad un'origine montanara del capostipite. |
| ALSTER |
Dovrebbe trattarsi di un cognome tedesco originario probabilmente della
zona di Amburgo e deriverebbe dal nome del fiume Alster. |
| ALT |
Alt, assolutamente rarissimo, tipicamente friulano, è specifico
di Cormons nel goriziano, potrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine tedesco alt (vecchio). |
| ALTADONNA |
Altadonna è tipico della Sicilia settentrionale, di Messina e
Santa Teresa di Riva nel messinese e di Carini nel palermitano, ma presenta
anche un ceppo nel Lazio, dovrebbe derivare dal nome medioevale Altadonna
o anche da un soprannome attribuito alla capostipite, probabilmente per
la sua alta statura, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Viterbo
in un atto di compravendita del 1256, atto nel quale la parte cedente è
un certo Rainero Altadonna. |
| ALTAMURA |
Cognome derivante dal toponimo
Altamura (BA), è diffuso in un'area circoscritta alla provincia
di Bari, mentre è presente sia nelle Puglie che in Campania.
integrazioni fornite da Giuseppe
Altamura
Il cognome Altamura è presente anche nel comune di Satriano
(CZ) e zone limitrofe. Ciò è dovuto al fatto che il principe
di Satriano, attorno al 1600 circa fece arrivare dei coloni dalla Puglia
per ripopolare le campagne rimaste disabitate a causa di epidemie. |
| ALTANA |
Specifico della Sardegna settentrionale, potrebbe derivare da un nome di
località legata al fiume Altana nel sassarese. |
| ALTAVILLA |
Altavilla è specifico del meridione, molto diffuso in Puglia, soprattutto
nel brindisino, nel napoletano, nell'avellinese, nel messinese e nel palermitano,
dovrebbe derivare dai molti toponimi contenenti la radice Altavilla, come
Altavilla Irpina (AV), Altavilla Milicia (PA) o Altavilla Silentina (SA),
un collegamento con il casato normanno degli Hauteville (Altavilla) è
possibile solo in rarissimi casi. |
| ALTEA |
Altea è tipicamente sardo, diffuso in particolare nel cagliaritano
e un pò meno nel sassarese, potrebbe derivare dal nome greco Altheia,
ma è da prendersi in considerazione una derivazione da un soprannome
originato dal termine sardo altíu
(altero, altezzoso) e starebbe ad indicare
il carattere superbo della capostipite. |
ALTERI
ALTERO
ALTIERI
ALTIERO |
Alteri è tipico delle province di Roma e Frosinone, Altero ha un
piccolo ceppo nel barese ed uno nel napoletano, Altieri è molto
diffuso in tutto il centrosud, in particolar modo in Campania, Altiero,
specifico del napoletano e del casertano, ha un nucleo a Torre del Greco
(NA) ed uno a Casagiove (CE), dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale
di origine germanica Alterus o Altierus,
a sua volta derivato dal germanico alt
(vecchio) +
hari (armato), in alcuni
casi possono anche essere derivati per aferesi da Walterius
e Galterus, o anche dal nome normanno
Autier. |
ALTINER
ALTINIER |
Cognomi molto rari, specifici dell'alto trevisano orientale, zona tra Conegliano
e Sacile, Altinier sembra specifico di Godega Di Sant'urbano (TV), potrebbero
derivare dall'antico toponimo Altino (laguna veneta) centro che risale
a prima del VI° secolo a.C.
integrazioni fornite da Giovanna
Altinier
Altinier può derivare anche dal nome proprio
longobardo Altiniero.
A titolo di esempio si cita Altiniero degli Azzoni da Treviso del 1300. |
ALTOBELLI
ALTOBELLO
|
Altobelli è tipico della zona che comprende le province di Roma,
Latina, Frosinone, Casera e Napoli, con un ceppo anche nel chietino, Altobello,
molto meno diffuso, ha un ceppo nel barese ed uno nel salernitano, dovrebbero
derivare dal nome medioevale italiano Altobellus di cui abbiamo un esempio
nella seconda metà del 1400 con il pittore veronese: "Altobellus
Pictor de l'Angolo quondam Baptista de S, Stephanus", tracce di
queste cognomizzazioni le troviamo in quest'atto redatto a L'Aquila nel
1573: "...Dominicus
Altobelli, Honorius Pontilli, Iacobus Bernardini
Blaxii... ...qui sunt et faciunt majorem et saniorem partem dicti concilii
et dictam Universitatem dictae terrae Burboni raepresentant, unanimiter
et concorditer et nemine ipsorum discrepante,,,". |
ALTOMARE
ALTOMARI
|
Altomare ha un nucleo principale a Molfetta (BA) ed uno a Rogliano, Santo
Stefano di Rogliano e Luzzi nel cosentino, ha inoltre un piccolo ceppo
anche a Castel San Giorgio (SA) ed a Napoli, Altomari sembrerebbe specifico
di Acri (CS), dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del nome
medioevale di origini germaniche Aldemarus
o Valdemarus di cui abbiamo un esempio
agli inizi del 1200 con il re dei danesi e degli slavi Valdemaro: "...Accessit
tandem et Travemunda Sigebergumque: mortuoque Canuto, frater eius Valdemarus,
Rex Danorum, Sclavorumque, et Nordalbingiae Dominus Lubecae salutatus;
Lavenburgum munitissimum ad Albim castrum...". |
| ALTOVITI
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Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini longobarde insediatisi
poi a Firenze, dovrebbe derivare dal nome longobardo Altowido; casato nobile
presente a Firenze fin dal 1100 ebbe signoria sul Valdarno divennero Marchesi
con l'Imperatore del Sacro Romano Impero Ferdinando II°. |
ALVARI
ALVARO
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Alvari è quasi unico e sembrerebbe dovuto ad errori di trascrizione
di Alvaro che sembrerebbe originario del reggino, e che è tipico
di Sinopoli, San Luca, Giffone, Locri e Roccella Ionica nel reggino, dovrebbero
derivare dal nome di origine germanica Alvaro
derivato dai termini alt (vecchio,
antico) e war (casato)
cioè di antica stirpe, il nome
si diffuse particolarmente nella penisola iberica attraverso i visigoti,
quindi non è da escludere una non impossibile origine ispanica del
cognome.
integrazioni fornite da Enzo Papa
Alvàro è pronunzia piana dello stesso nome (scritto senza
accento) che in Spagna si pronunzia sdrucciolo (A'lvaro),
derivato dal visigoto ala (tutto)
e da waria (protezione),
con il significato di è protetto da tutto.
Con la pronunzia latina può derivare dal termine albarius
(imbianchino da albus
(bianco). Altra ipotesi lo ascrive
all'arabo al-wazir (l'aguzzino),
per via della diffusione in aree dominate dai Musulmani (Sud Italia e Spagna). |
ALVISE
ALVISI
ALVISINI
ALVISIO
ALVISO |
Alvise, Alviso ed Alvisio sono praticamente unici, Alvisi tipico emiliano/romagnolo,
con un nucleo nel bolognese e nelle aree limitrofe del ferrarese, ravennate
e forlivese, Alvisini è laziale, di Fiamignano (RI) e di Roma, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Alvisus
(Alvise, forma arcaica di Luigi), di
cui abbiamo un illustre esempio nell'anno 1146: "...Ego
Alvisus, Dei
miseratione Atrebatensis episcopus, tam futuris quam praesentibus, in perpetuum...". |
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