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ALAGNA Alagna parrebbe tipicamente siciliano, soprattutto del trapanese, di Marsala e Mazara del Vallo, con un importante nucleo anche a Palermo, potrebbe trattarsi di un cognome a derivazione etnica ed indicare una provenienza germanica dei capostipiti o come contrazione del nome Alemagna (Germania) o come distorsione del termine alani ed indicare quindi l'appartenenza dei capostipiti a quel popolo, altamente improbabile una connessione con i toponimi Alagna del vercellese o del pavese.
ALDEBRANDI
ALDOBRANDI
ALDOVRANDI
ALDROVANDI
ALTEBRANDI
ALTEBRANDO
ALTOBRANDO
Aldebrandi, assolutamente rarissimo, parrebbe toscano, Aldobrandi e Aldovrandi, altrettanto rari, parrebbero del fiorentino, Aldrovandi è molto diffuso in Emilia nel reggiano, modenese e bolognese, nel mantovano e nel fiorentino, Altebrandi è quasi unico, Altebrando e Altobrando parrebbero lombardi, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite modificazioni dal nome medioevale Aldobrandus o Aldevrandus di cui abbiamo un esempio in dominus Aldobrandus de Cerreto (Porte Domus) che è uno dei sei Priori di Firenze nel periodo che va dal 15 giugno al 14 agosto dell'anno 1283, nome originato dalla fusione di due vocaboli longobardi alda (saggio) e branda (spada) o da un germanico alt (antico, vecchio) e brand (spada) il nome originario avrebbe avuto quindi il significato di spada sapiente o spada antica. Il cognome, che si trova pressocchè esclusivamente in nord Italia ha inizialmente origini nobili, potrebbe essere stato l'identificativo di Arimanni longobardi, divenuto poi casato.
ALDEGHERI
ALDIGHERI
ALDIGHIERI
ALDIGHIERO
Aldegheri è specifico del veronese, soprattutto di Verona, ma anche di San Martino Buon Albergo, Colognola ai Colli, Tregnago ed Illasi, Aldigheri è unico, Aldighieri è anch'esso specifico del veronese di Montecchia di Crosara, Aldighiero è unico, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del nome Aldeghiero o Aldighiero, che deriva dal nome medioevale germanico Hadalgher, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Montechiarugolo (PR) negli atti di un processo del 1572: "...Et erano a tavola della signora Paola, detto conte Bonifacio Aldighiero et vi erano altre persone et servitori. Ivi detti signora Paula et conte Bonifacio pubblicamente et apertamente si chiamavano marito e moglie alla presenza di quei signori,..".
ALDERICI
ALDERIGHI
Alderici, assolutamente rarissimo è della zona di Massa, Alderighi è tipico della zona di Empoli e Vinci (FI), dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Aldericus sicordiamo sant Alderico a cavallo tra il 1100 ed il 1200 di questo nome abbiamo un esempio in una Designationes terrarum nel Codice diplomatico della Lombardia medioevale a Maderno nel 1191: "...In Christi nomine. Die sabati .XIII. exeunte mense ianuarii. In loco Materni ubi dicitur Prementor. In presentia domini presbiteri Ugonis, Uberti Ricardi, Vanacii et Balderici et Materni Cavucii et Iohannis Bocrinverse, Petrus Enrici et Zanebonus de Basano et Nasettus de Puteo et Aldericus Stancie isti omnes iuravere designare terram monasterii Sanctorum Martirum Gosme et Damiani de loco Brixie. ...".
ALDERISI
ALDERISIO
Assolutamente rarissimi, probabilmente del centrosud, deriva dal nome longobardo Alderisius, nome di cui si hanno tracce ad esempio a Solofra (AV) nel 1000 in un atto si legge: "...Vicesimo quinto anno principatus salerni domni nostri guaimarii ... ...Ego Alderissi notarius me subscripsi.".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Alderisio è documentato a Colle Sannita (BN) fin dal '500 come cognome di una famiglia molto distinta: il primo notaio pubblico di Colle fu infatti il nobilis homo Antonio Alderisio, che esercitò la sua professione dal 1610 al 1613.  (Gli Alderisio sono menzionati tra le altre famiglie potenti del luogo dal Meomartini nella sua opera I comuni della provincia di Benevento, 1907, pag. 401).
ALDINUCCI Molto raro è tipico dell'aretino, della zona tra Montevarchi e Monte San Savino, deriva da modificazioni del nome  medioevale Aldinus.
ALDUINA
ALDUINI
ALDUINO
Alduini, estremamente raro, dovrebbe essere del nord Italia, Alduina e Alduino, altrettanto rari, sembrano essere siciliani, derivano dal nome medioevale di origine germanica Alduino, derivato da Hardwin (vedi Ardini), nome di cui abbiamo un esempio in Alduino Conte di Geraci (PA) e d'Ischia guida della fazione svevo-aragonese nella ribellione e nella guerra contro Carlo D'Angiò.
ALEANDRI
ALEANDRO
Aleandri è molto diffuso nella fascia che comprende il romano, il reatino ed il Piceno, Aleandro è quasi unico, derivano dal nome medioevale Aleander, forma arcaica del molto più comune Alexander (Alessandro), personaggio illustre è stato il letterato friulano di Motta di Livenza Hieronymus Aleander, Cardinale Jeronimo Aleandri (1480 - 1542).
ALEARDI
ALEARDO
ALIARDI
Aleardi ha un ceppo nel vicentino, in particolare a Montecchio Maggiore, e presenze non significative nel Salento ed in Calabria, Aleardo ed Aliardi sono quasi unici, derivano dal nome longobardo Aleardus di cui abbiamo un esempio in una lapide risalente all'anno 1040 : "Ermengardis et maritus eius Aleardus Rosellus" è che possiamo leggere in un atto del 1122: "...Ego frater Hugo, et socius noster Johannes, qui ecclesiam de Butza pertinemus, et predictas res que huic ecclesie pertinent, ex dono ab ipsoque Aleardo accepimus, similiter concedimus....".
ALEMAGNA Alemagna è tipicamente milanese, fa pensare ad un'origine germanica della famiglia, intendendosi con questi cognomi identificare gente di Alemagna (Germania). Si può ipotizzare anche che potesse essere un identificativo di alcuni Arimanni longobardi.
ALEMANI
ALEMANNI
ALAMANNO
ALEMANNO
ALEMANO
ALLAMANI
ALLAMANO
ALMANNO
Alamanno, praticamente unico è probabilmente un errore di trascrizione di Alemanno, Alemani è tipico del milanese, così come Alemano, quasi unico, probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Alemanni ha un nucleo salentino ed uno milanese, Alemanno è tipico del Salento, Allamani, quasi unico, è del nord, Allamano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del torinese, Almanno, estremamente raro, è del sud, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del termine longobardo arimanno (uomo libero), ma è pure possibile una radice etnica, alemanni in quanto provenienti dall'Alemagna (Germania), bisogna inoltre considerare che Alamanno e Alemanno in epoca medioevale erano diventati nomi abbastanza in uso: "...iudico pro anima mea et filii mei Alamanni et parentum meorum suprascriptae ecclesiae Sancti Iacobi...".  Tracce di questo tipo di cognomizzazione le troviamo ad esempio ad Alessandria in uno scritto del 1107: "...per successionem Alberti Alamanni filii quondam Guidonis marchionis fratris et cognati nostri...".
ALEPPI
ALEPPO
Entrambi assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare dal toponimo Aleppo, città siriana.
ALEPRI Casata antichissima, ormai estinta, risale ai tempi di Carlo Magno che, attorno all'anno 800, fece cavaliere un certo Aleprius, il capostipite della famiglia.  Il loro stemma deriva dal riconoscimento imperiale (l'aquila) e da Ugo il Grande di Brandeburgo, marchese di Toscana, le sette bande verticali bianche e rosse.
ALES
ALESCI
ALESCIO
ALESI
ALESIO
Ales è tipico di Palermo e del palermitano, di San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi e Partinico, con ceppi anche a Marsala (TP) e Caltagirone (CT), Alesci più tipico del messinese e dell'agrigentino, Alescio è tipico del ragusano e del siracusano, Alesi ha un ceppo importante nella Sicilia occidentale ed uno nelle Marche, Alesio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del sud Italia, potrebbero derivare dal nome bizantino Alexios (da alexein = difendere, proteggere con il significato quindi di difensoreprotettore) (vedi ALESSI).  Personaggio storico fu Giuseppe D'Alesi che capeggiò nel 1647 la rivolta dei palermitani contro la struttura amministrativa dello Stato.
ALESINA
ALESINI
Alesina è assolutamente rarissimo, sembrerebbe del Canavese, Alesini, altrettanto raro, sembra laziale, potrebbero derivare dal nome medioevale Alesius di cui abbiamo un esempio a Bergamo in uno scritto del 1510: "...citati sunt infrascripti bergomenses existentes... ...Maffeius de Carraria, Alesius de Marchisiis, Santinus de Marchisiis...".
ALESSANDRI
ALESSANDRINI
ALESSANDRINO
ALESSANDRO
ALESSANDRONI
Il nome Alessandro è ovviamente all'origine di questi cognomi, l'origine è macedone (indoeuropea), diffusosi poi in Grecia e, se pur con scarsa diffusione, nell'Italia romana, ebbe una maggior diffusione con il tardo medioevo e i primi cognomi risalgono al periodo rinascimentale. La diffusione è noralmente distribuita in tutto il territorio italiano.
ALESSI
ALESSIO
ALESSO
Alessi è diffuso in tutt'Italia, Alessio ha ceppi nel nord Italia ed al sud, soprattutto in Calabria, Alesso, abbastanza raro, ha un ceppo nel Piemonte occidentale ed uno in Sicilia, derivano dal nome latino di origine greco bizantina Alexius, di cui abbiamo un esempio nelle ecloghe di Virgilio: "...'O crudelis Alexi, nihil mea carmina curas?...".
ALFANI
ALFANO
L'origine di questi cognomi potrebbe essere diversa a seconda delle diverse aree di diffusione che sono Il nord Italia, la Toscana la Campania, la Calabria e la Sicilia. Tre sono le ipotesi: la prima che il cognome derivi da un termine germanico halfer (aiutante,) la seconda che derivi da un toponimo campano Alfano, la terza che avrebbe contribuito anche all'origine del toponimo è araba, dal termine al fannan (l'asino selvatico). Alfana è anche il nome di una razza di cavalli arabi molto imponenti ed Alfani potrebbe quindi essere un riferimento ad  allevatori o addetti a cavalli di tale razza.
ipotesi fornite da Aldo Piglia, Milano
Potrebbe anche derivare ad un uguale nome di persona, ricordo Sant’Alfano arcivescovo di Salerno, nome che si pensa risalga ad un cognomen latino del tardo impero Alphanus di origine incerta.
ALFARANI
ALFARANO
ALFERANO
Alfarani è unico, Alferano lo è quasi e sono probabilmente dovuti ad errori di trascrizione del molto più diffuso Alfarano, che è un tipico cognome pugliese, in particolare del Salento, con ceppi anche a Roma, a Napoli e nel reggino, dovrebbe derivare dal nome greco Alpheranas, ma non si può escludere una derivazione da un'italianizzazione del nome arabo Al Farrah. Gli Alfarano costituirono un nobile casato baronale d'origine greca, imparentato con i Capece, discendente da Alano Signore d'Epiro. Gli Alfarano esercitarono Signoria su molte terre salentine, tra il 1571 ed il 1582 Tiberio Alfarano, nato a Gerace (RC), disegnò il progetto per il prolungamento della Basilica di San Pietro in Roma, venne fatto Chierico Beneficiato di S. Pietro e, nel 1590, venne fatto Arciprete.
ALFEI
ALFEO
Alfei è specifico della fascia centrale, in particolare del maceratese di Tolentino e di Belforte del Chienti, e di Roma, Alfeo ha un piccolo ceppo siciliano ad Aragona nell'agrigentino ed a Gela nel nisseno ed uno a Taranto e nel tarentino, dovrebbero derivare dal nome latino di origine greca Alpheus di cui abbiamo un esempio: "...Sed iugulare virum cum iam mucrone pararet, Currentes Mauri socium de cede tulerunt. Signifer Alpheus medios violentus in hostes Currit, et exacuens fortes in bella sodales. Ut reliquas prosternit aves regina volucrum, Sic sic hostiles terit insistendo phalanges. ..", il ceppo siciliano è più probabilmente derivato dal fatto di abitare la famiglia nei pressi del fiume Alfeo che bagna Siracusa.
ALFERI
ALFERO
ALFIERE
ALFIERI
ALLIERI
ALLIERO
AUFERIO
AUFIERO
Alferi sembrerebbe siciliano, di Motta d`Affermo (ME) con un ceppo anche a Gela (CL) ed a Santo Stefano Quisquina (AG), Alfero è piemontese, Alfiere sembrerebbe unico, Alfieri è panitaliano, molto diffuso su tutto il territorio nazionale, Allieri è lombardo, particolarmente insediato nel bergamasco, Alliero è quasi unico, così come Auferio, Aufiero sembra tipicamente campano, del napoletano, salernitano ed avellinese. Questi cognomi, diffusi in tutta Italia, potrebbero avere due diverse origini araba al sud e germanica al nord. Il nome Adalferio che proviene da due vocaboli germanici athala (nobiltà) e faran (viaggiare) o da una commistione latino germanica con fero (io porto, conduco) che avrebbe avuto il significato di colui che guida con nobiltà e dal nome dato in forma augurale al cognome, inteso come degli Adalferi ecc. L'origine araba deriverebbe da al faris (cavaliere) o da al faras (destriero) con un accenno di nobiltà nel primo caso e di un lavoro di cavalcante nel secondo.
ALFINI
ALFINO
Alfini è estremamente raro, Alfino lo è un pò meno e sembra tipico del chietino, di Rocca San Giovanni in particolare, dovrebbero derivare dal nomen latino Alfenus o Alfinus del quale abbiamo un esempio in un'antica lapide latina: "T(ito) Appalio T(iti) f(ilio) Vel(ina) - Alfino Secundo - proc(uratori) August(i) XX hered(itatium) - proc(uratori) Alpi(um)...".
ALFONSI
ALFONSINI
ALFONSINO
ALFONSO
Alfonsi sembrerebbe tipico dell'area coperta dalle Marche meridionali, dall'Abruzzo e dal Lazio, ma con un ceppo nel padovano ed uno nel barese, Alfonsini, rarissimo, ha un piccolo ceppo nel romano, Alfonsino è praticamente unico, Alfonso ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno tra padovano e veneziano, uno nel sassarese, uno nel barese e una discreta concentrazione in Sicilia, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome di origine germanica Alfonso, molto spesso arrivato per imitazione degli usi degli invasori spagnoli.
ALGHISI
ALGHISIO
ALGISI
Alghisi è tipico del bresciano, Alghisio, assolutamente rarissimo, dovrebbe avere le stesse origini, Algisi è specifico del bergamasco, derivano tutti dal nome medioevale Alghisius di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del 1174 in Lodi: "MCLXXIIII, VII die mensis madii, indicione VII. In presentia domni  Alberici, Laudensis episcopi, et Ottonis Morena, iudicis et tunc consulis Laude... ...Albertus et Homobonus de Luviraga et Alghisius de Vignathe dant conditium episcopatui..."; tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio nella seconda metà del 1500 nel cremonese con "Alchisi sive Alghisi Frate Camillus Angelus".
ALI'
ALO'
ALU'
D'ALI'
D'ALO'
D'ALU'
Tipico catanese Alì, Alò è decisamente pugliese, del barese, brindisino e tarentino, mentre è molto raro e specifico della provincia di Caltanissetta Alù, D'Alì, molto raro, ha un ceppo siciliano, tra messinese e catanese ed uno in Calabria nel valentiano, D'Alò, è molto diffuso in Puglia, soprattutto nel tarentino e nel barese, D'Alù, molto raro, è tipico dell'ennese, in alcuni casi possono derivare dal toponimo Alì (ME), più difficilmente dal termine arabo alì che significa alto o dal nome Alì derivato da questo termine, il cognome Alò deriva dal nome Alò o Alone, questo nome è una contrazione del nome Aloisius (Eligio o Luigi), le forme in D'- dovrebbero essere tutte patronimiche, cioè sottintendere figlio di, anche se in alcuni casi potrebbero invece indicare la provenienza dal paese di Alì.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente siciliano, con un nucleo principale fra il nisseno, l’agrigentino, il catanese e l’ennese, ma presente anche fra il nord ed il centro nord del paese, il cognome Alù deriva dal nome medievale Alù o Alò, variante sincopata del nome Aluisio o Aloisio: si tratta, in realtà, dell’italianizzazione del personale germanico Ludwig, che, composto dagli elementi hlod (fama, gloria) e wig (guerra, battaglia), può essere tradotto come glorioso combattente (vedi anche Aloise).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Alò deriva dal nome Eligio nella forma francese Eloi, che si è fissata in italiano come Alò. Cfr. Sant’Alò e i cognomi bellunesi cadorini D’Alò, Dallò, Dall’O.
ALIANI
ALIANO
Aliani, abbastanza raro, è tipico del parmense e del piacentino, con un ceppo anche nel barese, Aliano ha un ceppo tra Basilicata e barese ed uno in Sicilia tra catanese e siracusano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Alianus di cui abbiamo un esempio in questo scritto dell'anno 1248: "Anno Domini M°CC°XLV III kls febroarii2 A1ianus de Vauro t.i. d. qd i.t. et Petrus Alianus frater i.t. rogaverunt Bernardam filiam quondam Willelmi Vinerous de Cocorenx quod redderet eis hereticos et d. Bernarda promisit eis.quod redderet si posset,...".
ALIAS Tipico cognome sardo della Gallura, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal plurale del termine sardo gallurese alia (oliva), probabilmente dovuto al fatto di avere la famiglia piantagioni di ulivi o di commerciare in olive.
ALIBERTI
ALIBERTO
Aliberti sembra avere un nucleo importante in Campania, uno nel torinese e milanese ed uno nel messinese, Aliberto, molto molto raro, ha un nucleo nel messinese, derivano dal nome germanico Alipertus di cui abbiamo un esempio in un atto scritto a Cremona nell'anno 851: "...Ego Alipertus interfui. Ego Leo notarius ibi fui et hoc iuditium dedi...".
integrazione fornita da Fabio Paolucci
Aliberti è diffuso al Nord, in Piemonte (nel torinese e nell'astigiano) e in Lombardia nel milanese.  L'origine di questo cognome va ricercata nel Sud, in Campania, dove tuttora si individuano ceppi consistenti nel napoletano e soprattutto nel salernitano. L'epicentro è infatti il comune di Siano (SA), dove Aliberti è tutt'oggi un cognome diffusissimo. Alipertus era un tipico nome longobardo, attestato in Italia fin dal VII sec (ricordiamo che Siano si trova nell'antico Ducato Longobardo di Benevento, la famosa Langobardia Minor, tra la capitale Benevento, Capua e la più recente sede longobarda di Salerno). E' chiara l'etimologia di Aliberti, che deriva dai termini germanico-romanzi ala (che significa del tutto, molto) e bertha (col significato di illustre, famoso, splendente). (C'è anche chi protende a giustificare il primo termine come derivante da athala, cioè di stirpe. In tal caso il cognome deriverebbe da nobile, illustre di stirpe: questa interpretazione mi sembra però più appropriata per i cognomi di origine germanica che iniziano con Adal- es., Adalberti).  Aliberti avrebbe quindi come significato originario illustre, molto famoso: non dimentichiamo però che stiamo considerando sempre il cognome come derivato da un nome, per cui non dobbiamo ritenere che si sia per forza creato da un capostipite nobile o illustre, ma più semplicemente da un personaggio di nome Alipertus, diventato Alibertus, insomma, il nostro Alberto (lo stesso esempio potrebbe essere fatto spiegando la cognomizzazione del nome Salvatore, che non vuol dire che il capostipite fosse "un salvatore", ma che probabilmente quello fosse il suo nome o soprannome). Tra gli Aliberti si distingue un ramo a Canelli, in provincia di Asti, che tra la seconda metà del '600 e l'ultimo quarto del '700 annovera fra i suoi membri parecchi artisti di pregio: Giovanni Carlo (1662-1740), pittore; Carlo Filippo (1710-1770), architetto; Giuseppe Amedeo (circa 1709-1772) pittore.
ALIBRANDI
ALIBRANDO
Alibrandi sembrerebbe tipico di Messina, presenta anche un ceppo a Roma, Alibrando ha un ceppo salentino a Taurisano (LE) in particolare ed il nucleo principale nel messinese a Santa Lucia del Mela e Milazzo, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Alibrandus di cui abbiamo un esempio in un atto del 1203: "...Nos Aldibrandinus Malpillus et Glando... cives lucani confitemur simul recepisse mutuo a dno fratre Alibrando magistro domus militie templi, et a Bruno Preceptore, et Cobto yconomo ejusdem domus quinquaginta libras promittentes reddere ad proximum Festum Pascatis resurrectionis vobis...". variazione del nome Aldebrandus o Ildebrandus.
ALIGHIERI
ALIGHIERO
ALLIGHI
ALLIGHIERI
Alighieri è assolutamente rarissimo, Alighiero, Allighi ed Allighieri, quasi scomparsi, sono fiorentini.
integrazioni inserite da Andrea Ferreri - Milano
Alighieri, Alighiero e Alligghieri, potrebbero avere alla base il nome Alighiero (Allighiero) o Aldighiero, o Aldaghiero. Presenta nuclei sparsi lungo la penisola. In Romagna, Marche, Sicilia e soprattutto in Toscana (Pisa e Firenze, con un nucleo a Santa Croce sull’Arno, a pochi chilometri dal comune fiorentino di Fucecchio, patria del compianto Indro Montanelli) e Puglia (provincia di Brindisi, epicentro nel comune di Carovigno). Allighi forse derivato dalla contrazione del nome Allighiero (Alighiero), o Aldighiero o Aldaghiero è rarissimo, presente solo a Firenze e provincia.
Dante Alighieri
Il “Sommo Poeta” Dante Alighieri nacque a Firenze tra il 14 Maggio e il 13 Giugno del 1265 (sotto il segno dei Gemelli). Morì a Ravenna il 14 Settembre 1321. E’ autore della “Divina Commedia”, capolavoro della letteratura di tutti i tempi.  Dante Alighieri è il primogenito maschio di una famiglia fiorentina di piccola nobiltà. Il trisavolo di Dante, tal Cacciaguida, nato anch’egli a Firenze, lasciò vasti possedimenti terrieri alla casata Alighieri, la quale discendeva molto probabilmente dal ceppo romano dei Frangipane, già possessori del Colosseo. Cacciaguida sposa, forse a Ravenna, Donna Aldaghiera (Aldaghiero era forse un nome di origine germanica?). Il primogenito Aldaghiero (dal nome dell’importante casata alla quale apparteneva la madre) sposò a Firenze una figlia di Bellincione Berti, con la quale generò Bellincione (dal nome del nonno materno). Bellincione, nonno del Sommo, era molto conosciuto a Firenze. Abile mercante di successo e proprietario terriero. Suo figlio, padre di Dante, si chiamava Alaghiero II (con la perdita della –d per via della pronuncia locale). Alaghiero sposò Gabriella Abati dalla quale ebbe Durante Alaghieri (che pare essere il vero nome di Dante Alighieri). La variante Alighieri (o Allighieri) si afferma infatti solo con il Boccaccio. Dante sposa (a soli 12 anni, un matrimonio concordato dalle rispettive famiglie) la fiorentina Gemma Donati con la quale ebbe almeno tre figli: Jacopo, Pietro e Antonia.  Beatrice, la nobildonna fiorentina amata da Dante, si chiamava Bice Portinari, figlia di Folco Portinari, coetanea del Poeta e morta di parto a 25 anni. Dante la incontrò quando aveva 18 anni e se ne innamorò perdutamente.
ALIMENA Tipico del palermitano con ceppi derivati nel cosentino e nel Lazio, deriva o direttamente dai marchesi Alimena il cui cognome deriva dal vocabolo greco alimena = inesorabile, o indirettamente dal toponimo Alimena (PA).
ALIMONDA
ALIMONDI
ALIMONDO
ALIMONTA
ALIMONTI
Alimonda, decisamente rarissimo, sembrerebbe ligure, con un ceppo secondario nel cagliaritano, sia Alimondi che Alimondo sono pressocchè unici, Alimonta è specifico del basso trentino, di Spiazzo, Pinzolo ed Arco, Alimonti ha un ceppo nel bergamasco a Romano Di Lombardia, ed è tipico dell'area che comprende l'Abruzzo Guardiagrele nel teatino, L'Aquila e Pescara ed il romano, Roma, Arsoli, Palombara Sabina e Tivoli, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Alimondo derivato dal normanno Alemond, una variante del più comune Alemanno.  Personaggio famoso è stato il Cardinale Gaetano Alimonda nato a Genova nel 1818 che divenne arcivescovo di Torino.
ALINARI
ALINERI
ALINEI
ALIERI
Il nome Alinario di derivazione Franca dai termini alian (potenza) e haria (esercito o anche popolo degli Arii (guerrieri) che avrebbe avuto il significato di guida (sottinteso) di un potente esercito, appartiene all'insieme di nomi augurali trasformatisi in cognomi dal nome del capostipite.
ALIOTI
ALIOTO
ALIOTTA
Tutti originari della Sicilia, dovrebbero derivare dall'etnico aliota abitante di Alì (ME), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale italiano Galeottus modificato in Galioto e quindi per aferesi, a titolo di esempio citiamo Galeotto Malatesta (1305-1385) Signore di Rimini: "...et admirationem: quibus etiam incitatus ad pietatem in eum, et religionem augendam Galeottus Malatesta, qui Ariminum, aliaque finitima Oppida, Joanne XXII, Summo Pontifice, invaserat,...".
ALIPRANDI Aliprandi tipicamente lombardo, con ceppi anche nel pescarese, è una nobile famiglia ghibellina di cui abbiamo tracce a Milano fin dal 1200, a Brescia nel 1237 Degoldo Aliprandi perora la causa della repubblica di Mantova contro i Cremonesi circa delle competenze territoriali, casato che ha dato Decurioni alla città di Lodi,  nel 1492 troviamo infatti tra i Decurioni di Lodi Antonio Aliprandi, nel 1595, la troviamo tra le famiglie nobili del Repertorio della Città di Milano. (vedi ALIBRANDI)
ALLADIO
ALLODI
ALLODIO
Alladio è tipicamente piemontese di Villafalletto, Caraglio, Centallo e Fossano nel cuneese, Allodi è tipico di Parma e del parmense, di Sorbolo, Fidenza e Colorno, con ceppi significativi anche in Lombardia, Allodio, molto più raro, ha un piccolo ceppo a Caslino d'Erba nel comasco, dovrebbero derivare dal nome latino Alladius o Allodius originato dal nome greco bizantino Helladius, ricordiamo con questo nome il vescovo Allodius santo martire del quarto secolo, ricordiamo che Alladius, secondo Dionisio di Alicarnasso, è anche il nome di un re laziale preromano.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamoa Roma nella seconda metà del 1400 con il pittore Gian Giacomo Alladio.
ALLASIA
ALLASIO
Allasia è abbastanza diffuso tra cuneese e torinese, Allasio, molto più raro è tipico del torinese, dovrebbero derivare dal nome originario della Linguadoca Alas divenuto Alasius in latino, di questa cognomizzazione si hanno tracce ad esempio nel cuneese nel 1500, in un atto tra l'altro si può leggere: "...Iohannis Francisco Romano, Iohannis de Alasio testibus ad omnia supradicta vocatis et rogatis.".
integrazioni fornite da Ivo Allasia
ho eseguito una ricerca (metodica su atti battesimo e matrimonio in diverse chiese delle province di Torino e Cuneo registrando tutto, anche i rami collaterali e alcuni ceppi che non appartenevano al mio, ho visitato anche gli archivi storici di Torino, Cuneo, la Biblioteca sabauda di Torino e lo storico di Sommariva Bosco, dove, come da copie di documenti in mio possesso, c'erano almeno 15/20 nuclei famigliari Allasia/Alasia già nel 1400 circa col giuramento fatto ai Savoia. Alasia è uno dei cognomi nobili importanti della città di Cuneo già dalla sua fondazione nel XII° e XIII°  secolo. Può darsi che l'origine sia da ricondursi al fatto di avere il capostipite servito una persona importante con nome di donna: Adelasia, Alasia oppure che sia come da Voi esposto da Alas, che durante le registrazioni plurali latine (figlio di padre e madre )diventava de Alasis o de Alasys, intesi come coniugi, che riconvertito alla morte o in altre dichiarazioni si trasformava ancora in Alasia.  Allasia e Alasia sono la stessa cosa, l'origine premeva si può ricondurre ad Alasia, nel corso delle registrazioni in chiesa (fino al 1806 quando Napoleone ha istituito i cimiteri e l'anagrafe comunale) a partire dal concilio di Trento del 1541, sia per il mio ceppo che per gli altri ho documentato registrazioni, inizialmente Alasia, che poi variavano in Allasia, di nuovo Alasia (il mio bisnonno era nato Alasia, deceduto Allasia, suo padre deceduto Alasia, nato Allasia, suo padre ancora era Alasia come quelli che lo avevano preceduto, ho anche annotato documenti che annotano dei de Alaysis che arrivano o tornano in Costa Azzurra.
ALLEGRA
ALLEGRETTI
ALLEGRI
ALLEGRINI
ALLEGRO
Allegra è tipico siciliano, Allegretti sembra avere più ceppi, nel mantovano e modenese, in Umbria e Lazio ed in Puglia e Lucania, Allegri è diffuso in Piemonte, Lombardia, Veneto, alta Toscana, Emilia e Romagna, Allegrini è tipico della fascia centrale e della Puglia, Allegro è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Alegrus di cui si ha esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un giudizio emesso nel 1181 si legge: "...Pro male ablato, et decima male retenta, et anime mee remedio et mercede, et sic ut supra legitur, investivit ipse Alegrus Iohannem qui dicitur de Ferrera de eodem loco ad partem et utilitatem suprascripte ecclesie....".
ALLEGRANZA Molto raro sembra originario della Val d'Ossola, dovrebbe derivare dal nome medioevale Allegranza, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale: " Anno dominice incarnationis milleximo centeximo trigeximo nono, mense ianuarii, indictione secunda. Constat nos Alegranziam, relictam quondam Guifredi Verpo, atque Latinam, coniugem Anselmi Curto,...", tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Milano nel 1700 con il padre domenicano, storico ed archeologo Giuseppe Allegranza.
ALLETTI Alletti, assolutamente rarissimo, parrebbe del palermitano, potrebbe derivare dalla Gens Allectia.
ALLEVI
ALLIEVI
Deriva dall'uso prevalentemente lombardo e particolarmente del Milanese di attribuire ai figli senza padre un cognome beneugurante come Diotallevi, Diotaiuti che per contrazione divennero poi più semplicemente Allevi, ecc.
Nelle Marche e più precisamente ad Offida (AP) troviamo già dal 1200una famiglia Allevi ricca e di nobile casato, che già allora vantava origini antichissime. Un Giacomo dict Allevi (così indicato nei documenti), nativo di Offida, fu priore del convento degli agostiniani di Lanciano (CH).
ALLIANA
ALLIANI
ALLIANO
Alliana è quasi unico, Alliani, assolutamente estremamente raro, sembrerebbe piemontese, così come l'ancor più raro Alliano, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale del toponimo Agliano nell'astigiano, Fundus Allianus, ma è pure possibile che derivino dal nome latino Allianus attribuito a liberti o clientes di un Allius., ricordiamo ad esempio Ticiasenus Allianus, curator lusus iuvenalis.
ALLIATA
ALLIATI
Alliata cognome probabilmente di origini longobarde e toscane, trasferitosi poi in Sicilia, è attualmente specifico solo di Gozzano (NO), Alliati, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare dal termine alliatus (alleato, nel senso di famiglia alleata dell'Imperatore), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo tra gli scritti pisani del 1200, ecco cosa si legge in una lettera del 1295: "...Petri Gambacorte et Gaddi Gambacorte sociorum suorum et pro eis et quoque eorum in solidum et Bectus Alliata quondam Galgani Alliate pro se et suo nomine mutuo consensu et voluntate concordi ob comodiorem usum et uberiorem questum inter se ad invicem fecerunt...", nobile casato che gode dei titoli di principi di Villafranca, di duchi di Salaparuta, duchi di Saponara e di duchi delle Pietretagliate.
ALLOISE
ALLOISI
ALLOISIO
ALLOISO
ALOISE
ALOISI
ALOISIO
Alloise e Alloiso sono quasi unici, Alloisi sembrerebbe umbro, di Pietralunga (PG) in particolare, Alloisio ha un nucleo tra il Monferrato, Ovada in particolare ed il genovese, particolarmente a genova, ed uno nella bassa bresciana, zona di San Paolo e Orzinuovi, Aloise ha un nucleo romano, un ceppo napoletano ed uno nel cosentino, Aloisi ha ceppi sparsi a macchia di leopardo in giro per il paese, Aloisio è più propriamente del centrosud, derivano tutti dal nome medioevale Aloisius, il nome Franco Clodoveo, l'antico Ludovico, per diventare il moderno Luigi ha subito molte trasformazioni una delle prime è stata la latinizzazione in Aloisius dal quale nome hanno avuto origine questi vari cognomi. La diffusione , nelle sue varianti, è pressocchè a livello di tutta la penisola, sono quindi cognomi antichi che possono risalire a prima del '400.
ALMIRANTE
ALMIRANTI
Almirante è un cognome assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere lontane origini siciliane, Almiranti, ancora più raro, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal termine medioevale Almirante o Ammirante con il significato di comandante, derivato dal termine spagnolo omonimo a sua volta derivato dal termine arabo al-amir (il capo, il comandante, il Signore, stessa origine del termine emiro), anche il vocabolo ammiraglio (comandante di una flotta) ha la stessa origine.
ALOE
ALOI
ALOIA
ALOJA
D'ALOIA
D'ALOJA
Aloe è tipico del cosentino, Aloi sembra originario della Calabria, ma è presente anche in Sicilia con ceppi forse autoctoni, Aloia è sparso a macchia di leopardo in tutto il sud, Aloja assolutamente rarissimo ne dovrebbe essere la forma originaria sembrerebbe originario dell'area campano, pugliese calabrese, D'Aloia e D'Aloja, rarissimo, sono tipici dell'area che comprende le province di Napoli, Benevento, Foggia, Bari e Potenza, derivano dalla forma dialettale campano calabra del nome medioevale Aloisius (che diventerà Eligio e Luigi).
ALONCI
ALONGI
Alonci è quasi unico, Alongi è un cognome decisamente siciliano, potrebbe derivare da una modificazione del cognome spagnolo Alongio, ma è abbastanza probabile anche una derivazione da modificazioni dialettali del nome Alonsus di origine spagnola, ma presente in misura abbastanza significativa in Sicilia almeno dal 1500, dell'uso di questo nome in Sicilia abbiamo un esempio in questa lettera dell'anno 1548: "...magnificum et reverendum fratrem Alonsum de Madrigal ordinis eiusdem Sacre Religionis Hiresolimitane preceptorem Marsalie et Corleonis...".
ALONSI
ALONSO
ALONZI
ALONZO
D'ALONSO
D'ALONZO
Alonsi, Alonso e D'Alonso, sono forme corrotte da una sostituzione della esse alla zeta originaria, Alonzi è tipico di Sora nel frusinate, e delle vicine province dell'Aquila e Roma, Alonzo ha un ceppo nel teramano, nel romano, in Campania e nel catanese, D'Alonzo è tipicamente abruzzese con un ceppo anche nel casertano ed uno nel barese, dovrebbero essere tutti di origine spagnola e derivare o dal nome spagnolo Alonzo (forma alterata di Alfonso) o dal cognome spagnolo Alonso.
ALPINI
ALPINO
Cognome abbastanza recente con chiaro riferimento ad un'origine montanara del capostipite.
ALSTER Dovrebbe trattarsi di un cognome tedesco originario probabilmente della zona di Amburgo e deriverebbe dal nome del fiume Alster.
ALT Alt, assolutamente rarissimo, tipicamente friulano, è specifico di Cormons nel goriziano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine tedesco alt (vecchio).
ALTADONNA Altadonna è tipico della Sicilia settentrionale, di Messina e   Santa Teresa di Riva nel messinese e di Carini nel palermitano, ma presenta anche un ceppo nel Lazio, dovrebbe derivare dal nome medioevale Altadonna o anche da un soprannome attribuito alla capostipite, probabilmente per la sua alta statura, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Viterbo in un atto di compravendita del 1256, atto nel quale la parte cedente è un certo Rainero Altadonna.
ALTAMURA Cognome derivante dal toponimo Altamura (BA), è diffuso in un'area circoscritta alla provincia di Bari, mentre è presente sia nelle Puglie che in Campania.
integrazioni fornite da Giuseppe Altamura
Il cognome Altamura è presente anche nel comune di Satriano (CZ) e zone limitrofe. Ciò è dovuto al fatto che il principe di Satriano, attorno al 1600 circa fece arrivare dei coloni dalla Puglia per ripopolare le campagne rimaste disabitate a causa di epidemie.
ALTANA Specifico della Sardegna settentrionale, potrebbe derivare da un nome di località legata al fiume Altana nel sassarese.
ALTAVILLA Altavilla è specifico del meridione, molto diffuso in Puglia, soprattutto nel brindisino, nel napoletano, nell'avellinese, nel messinese e nel palermitano, dovrebbe derivare dai molti toponimi contenenti la radice Altavilla, come Altavilla Irpina (AV), Altavilla Milicia (PA) o Altavilla Silentina (SA), un collegamento con il casato normanno degli Hauteville (Altavilla) è possibile solo in rarissimi casi.
ALTEA Altea è tipicamente sardo, diffuso in particolare nel cagliaritano e un pò meno nel sassarese, potrebbe derivare dal nome greco Altheia, ma è da prendersi in considerazione una derivazione da un soprannome originato dal termine sardo altíu (altero, altezzoso) e starebbe ad indicare il carattere superbo della capostipite.
ALTERI
ALTERO
ALTIERI
ALTIERO
Alteri è tipico delle province di Roma e Frosinone, Altero ha un piccolo ceppo nel barese ed uno nel napoletano, Altieri è molto diffuso in tutto il centrosud, in particolar modo in Campania, Altiero, specifico del napoletano e del casertano, ha un nucleo a Torre del Greco (NA) ed uno a Casagiove (CE), dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale di origine germanica Alterus o Altierus, a sua volta derivato dal germanico alt (vecchio) + hari (armato), in alcuni casi possono anche essere derivati per aferesi da Walterius e Galterus, o anche dal nome normanno Autier.
ALTINER
ALTINIER
Cognomi molto rari, specifici dell'alto trevisano orientale, zona tra Conegliano e Sacile, Altinier sembra specifico di Godega Di Sant'urbano (TV), potrebbero derivare dall'antico toponimo Altino (laguna veneta) centro che risale a prima del VI° secolo a.C.
integrazioni fornite da Giovanna Altinier
Altinier può derivare anche dal nome proprio longobardo Altiniero.
A titolo di esempio si cita Altiniero degli Azzoni da Treviso del 1300.
ALTOBELLI
ALTOBELLO
Altobelli è tipico della zona che comprende le province di Roma, Latina, Frosinone, Casera e Napoli, con un ceppo anche nel chietino, Altobello, molto meno diffuso, ha un ceppo nel barese ed uno nel salernitano, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano Altobellus di cui abbiamo un esempio nella seconda metà del 1400 con il pittore veronese: "Altobellus Pictor de l'Angolo quondam Baptista de S, Stephanus", tracce di queste cognomizzazioni le troviamo in quest'atto redatto a L'Aquila nel 1573: "...Dominicus Altobelli, Honorius Pontilli, Iacobus Bernardini Blaxii... ...qui sunt et faciunt majorem et saniorem partem dicti concilii et dictam Universitatem dictae terrae Burboni raepresentant, unanimiter et concorditer et nemine ipsorum discrepante,,,".
ALTOMARE
ALTOMARI
Altomare ha un nucleo principale a Molfetta (BA) ed uno a Rogliano, Santo Stefano di Rogliano e Luzzi nel cosentino, ha inoltre un piccolo ceppo anche a Castel San Giorgio (SA) ed a Napoli, Altomari sembrerebbe specifico di Acri (CS), dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del nome medioevale di origini germaniche Aldemarus o Valdemarus di cui abbiamo un esempio agli inizi del 1200 con il re dei danesi e degli slavi Valdemaro: "...Accessit tandem et Travemunda Sigebergumque: mortuoque Canuto, frater eius Valdemarus, Rex Danorum, Sclavorumque, et Nordalbingiae Dominus Lubecae salutatus; Lavenburgum munitissimum ad Albim castrum...".
ALTOVITI Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini longobarde insediatisi poi a Firenze, dovrebbe derivare dal nome longobardo Altowido; casato nobile presente a Firenze fin dal 1100 ebbe signoria sul Valdarno divennero Marchesi con l'Imperatore del Sacro Romano Impero Ferdinando II°.
ALVARI
ALVARO
Alvari è quasi unico e sembrerebbe dovuto ad errori di trascrizione di Alvaro che sembrerebbe originario del reggino, e che è tipico di Sinopoli, San Luca, Giffone, Locri e Roccella Ionica nel reggino, dovrebbero derivare dal nome di origine germanica Alvaro derivato dai termini alt (vecchio, antico) e war (casato) cioè di antica stirpe, il nome si diffuse particolarmente nella penisola iberica attraverso i visigoti, quindi non è da escludere una non impossibile origine ispanica del cognome.
integrazioni fornite da Enzo Papa
Alvàro è pronunzia piana dello stesso nome (scritto senza accento) che in Spagna si pronunzia sdrucciolo (A'lvaro), derivato dal visigoto ala (tutto) e da waria (protezione), con il significato di è protetto da tutto. Con la pronunzia latina può derivare dal termine albarius (imbianchino da albus (bianco). Altra ipotesi lo ascrive all'arabo al-wazir (l'aguzzino), per via della diffusione in aree dominate dai Musulmani (Sud Italia e Spagna).
ALVISE
ALVISI
ALVISINI
ALVISIO
ALVISO
Alvise, Alviso ed Alvisio sono praticamente unici, Alvisi tipico emiliano/romagnolo, con un nucleo nel bolognese e nelle aree limitrofe del ferrarese, ravennate e forlivese, Alvisini è laziale, di Fiamignano (RI) e di Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Alvisus (Alvise, forma arcaica di Luigi), di cui abbiamo un illustre esempio nell'anno 1146: "...Ego Alvisus, Dei miseratione Atrebatensis episcopus, tam futuris quam praesentibus, in perpetuum...".
 
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