Visite dal 22/04/2004 
Il sito è rimasto senza possibilità d’essere aggiornato per 17 giorni, ecco perché 
ed ecco per quale motivo dovrà probabilmente subire un'altra interruzione di una ventina di giorni  
AMADDEO
AMADDIO
AMADEI
AMADEO
AMADINI
AMEDALI
AMEDEI
AMEDEO
AMODEO
AMODIO
Amaddeo è specifico di reggio Calabria, Amaddio è tipico siciliano, di Rosolini (SR) e di Catania, Amadei è molto diffuso in Lombardia, Emilia e Romagna e pesarese, basso trentino e veronese, con massima concentrazione nel bresciano, ha ceppi nel genovese, spezzino, carrarese e lucchese, ha un ceppo anche tra le province di Terni, Rieti e Roma, Amadeo ha un ceppo lombardo ed uno reggino, Amadini è tipicamente lombardo, Amedali, quasi unico, sembrerebbe lombardo, Amedei, molto molto raro, parrebbe di Toscana e Lazio, Amedeo ha un ceppo nel reggino ed uno nel Piemonte occidentale, Amodeo è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, ma con massima concentrazione in Sicilia e Calabria, Amodio è tipico del sud, di Campania e Puglia in particolar modo. Tutte queste varianti hanno in comune l'origine religiosa  medioevale Amo Deus - Ama Deus cioè ama il Signore, sono cognomi molto comuni in tutta Italia con forme più frequentemente presenti in alcune zone ed altre in altre. Esistono tracce di questi tipi di cognomi già dal XIII° secolo, anche se la piena diffusione avvenne in epoca rinascimentale.
AMADELLI
AMADI
AMADINI
AMADU
AMADUCCI
AMADUZZI
Amadelli è tipico della zona di confine tra modenese e ferrarese, di Finale Ligure (MO) e di Voghiera (FE), Amadi ha un ceppo nello spezzino a La Spezia e Calice al Cornoviglio, ed uno a Venzia e nel veneziano limitrofo, Amadini sembra tipicamente lombardo con un ceppo principale a Bovegno nel bresciano ed a Gazzuolo nel mantovano, Amadu è tipicamente sardo di Pattada (SS), Amaducci è specifico della Romagna, di Cesena, Forlì, Rimini, Bertinoro (FC) e Ravenna, Amaduzzi ha un ceppo a Bologna e Pianoro nel bolognese ed in Romagna a Cesena, Rimini e Savignano sul Rubicone (FC), con un ceppo a Fano (AN) ed uno a Roma.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Amado (forma dialettale di Amato), che, in ambito cristiano, va letto nel senso di amato o protetto da Dio (vedi Amata): in questo contesto, infatti, l’ipotesi di un’origine araba è poco probabile o, comunque, limitata a poche famiglie, se si considera la distribuzione dei cognomi per lo più nel nord e centro nord del paese (lo stesso discorso vale
anche in Sardegna per le famiglie Amadu). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
AMADORE
AMADORI
AMATORE
AMATORI
Amadore, molto molto raro, sembrerebbe della zona tra Galati Mamertino (ME) e Capo D'Orlando, Amadori diffusissimo tra bolognese, Romagna e pesarese ha ceppi anche in costa Smeralda e nel bresciano e basso trentino, Amatore ha un nucleo nel siracusano nella zona di Noto e Palazzolo Acreide (SR) ed uno nel napoletano, Amatori ha un ceppo nel pesarese, uno a Thiene (VI) e dintorni ed uno secondario a Roma, derivano tutti dal nome latino Amator di cui abbiamo un esempio in Historia Longobardorum di Paolo Diacono: "...Quo vita decedente, Amator in eius loco episcopus ordinatus est. Usque ad eundem enim diem superiores patriarchae, quia in Aquileia propter Romanorum incursionem habitare minime poterant,..", tracce di questa cognomizzazione le troviamo con gli Amadori a Sabbionara d'Avio (TN) nel 1400, sempre nel 1400 a Vinci troviamo Albiera Amadori matrigna di Leonardo.
AMALBERTI
AMALBERTO
Amalberti è tipico della zona tra Ventimiglia, Vallecrosia e Soldano nell'imperiese, Amalberto, assolutamente rarissimo, sembra astigiano, derivano dal nome di origine franca Amalbertus, di cui abbiamo un esempio nel VII° secolo con San Amalberto e più tardi nel Codex Chronologico Diplomaticus Episcopatus Ratisbonensis nell'anno 885: "...Signum Domni Karoli Serenissimi Imperatoris Augusti.Amalbertus Notarius ad vicem Liutuuardi Archcancellarii recognovi...".
AMALFI
AMALFITANI
AMALFITANO
Amalfi ha un ceppo a Napoli, uno a Lagonegro (PZ) ed uno nel messinese a Santa Lucia Del Mela (ME) in particolare, Amalfitani è quasi unico, Amalfitano è specifico di Napoli ed Ischia, derivano dal toponimo Amalfi e dal etnico relativo, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1200 alla corte di Federico II° con il gran valletto Crescius Amalfitanus.
AMANTEA
AMANTIA
Amantea, molto raro, è tipico calabrese, di Amantea (CS), Amantia anch'esso raro, è tipico di Catania e dintorni, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Amantea e dal suo equivalente arcaico Amantia.
AMATA
AMATI
AMATIELLO
AMATINO
AMATO
AMATU
AMATUCCI
AMATULLI
AMATUZZI
Dal nome medioevale Amatus. nei cristiani, “amato, protetto da Dio “di cui abbiamo un esempio in un atto di compravendita del 1195 a Solofra (AV): "...Que tota petia videtur esse per hos fines: a parte orientis fine heredum quondam Amati Cioffi et Iaconi Petri qui dicitur de Archipresbitero; a parte meridiei fine via puplica; a parte occidentis fine ipsius Iaconi Petri et Iohannis qui dicitur de Archi... ..ego Falco notarius iussu suprascripti iudicis scripsi". Amata ha un ceppo laziale a Roma e ad Atina nel frusinate, ed un ceppo siciliano a Sant`Agata di Militello e Militello Rosmarino nel messinese, a Troina nell'ennese ed a Catania, Amati è presente in tutt'Italia, ma in particolar modo nel milanese, lecchese e comasco, tra forlivese, riminese e pesarese e tra Basilicata e Puglia centrale, Amatiello, abbastanza raro, è specifico di Cervinara nell'avellinese, Amatino, rarissimo, sembrerebbe di Minori nel salernitano, Amato è diffuso in tutto il Sud Italia, Amatu, estremamente raro, parrebbe del ragusano, Amatucci ha un ceppo nell'aretino ad Arezzo e Castiglion Fiorentino, uno nel Piceno ad Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Castignano, Folignano e Castel di Lama e nel vicino teramano a Sant`Egidio alla Vibrata ed Ancarano, ed in Campania a Napoli, Avellino, San Potito Ultra (AV) e Castellabate nel salernitano, Amatulli è pugliese, del barese, di Noci, Grumo Appula, Conversano, Bari, Rutigliano e Putignano e. nel tarantino di Taranto e Mottola, Amatuzzi, molto molto raro, parrebbe del cosentino. Personaggio famoso fu Andrea Amati nato nel 1505 a Cremona che diede origine alla famosa famiglia di liutai cremonesi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull’origine di questi cognomi confluiscono perlomeno due ipotesi, che, sommate l’una all’altra, ne giustificano l’altissima diffusione nell’intero paese (soprattutto nella forma Amato). Cominciando con la prima interpretazione, innanzitutto, è sicuramente corretta la derivazione dal nome medievale Amato, che, grazie al suo chiaro valore augurale, si è diffuso anche al di fuori dei confini italiani (basti pensare al nome spagnolo Amado o al francese Aimé o all’ebraico David o all’arabo Habib, etc). Tenendo ferma quest’ipotesi, comunque, è interessante notare la fortissima diffusione del cognome Amato in Sicilia e, a dire il vero, un po’ in tutto il sud Italia (soprattutto nell’area occidentale): in queste parti del paese, infatti, pare che i cognomi in questione nascano spesso dall’italianizzazione
del nome arabo Ahmad o dell’ancora più noto Muhammad (accostato foneticamente ad Ahmad tramite aferesi della prima sillaba); al di là della fonetica, inoltre, va notato che Ahmad può essere considerato di fatto come una variante di Muhammad, anzi, nel mondo arabo-musulmano (così come nello stesso Corano), entrambi questi nomi vengono usati in riferimento alla figura del profeta Maometto. Dal punto di vista etimologico, comunque, i nomi Muhammad e Ahmad derivano entrambi dal verbo arabo hamida (lodare, encomiare) e vengono spesso tradotti col significato di lodevole, degno di ogni lode o encomio; solo per curiosità, inoltre, va detto che questi nomi sono tra i più diffusi nel mondo musulmano (Muhammad, di fatto, è il più comune fra tutti i nomi arabi e, secondo statistiche recenti, pare che sia addirittura il nome più diffuso al mondo) e questo, allora, spiega la vasta concentrazione di famiglie Amato soprattutto in Sicilia (anche se, naturalmente, non bisogna dimenticare la prima ipotesi di significato, che può valere anche per molte famiglie del sud Italia).
AMATRICE Tipico napoletano, dovrebbe derivare dal toponimo Amatrice (RI), ma è pure possibile interderlo come matronimico dal nome femminile Amatrice, in uso in epoca rinascimentale, ricordiamo con questo cognome l’architetto e pittore Cola dell’Amatrice (1480-1547).
AMATRUDA
AMATRUDE
AMATRUDI
AMATRUDO
Amatruda ha un ceppo calabrese nella zona di Lamezia Terme (CZ) ed uno salernitano nella zona di Amalfi e Tramonti, Amatrude, quasi unico è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Amatrudi, assolutamente rarissimo, è napoletano mentre il meno raro Amatrudo è salernitano, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Amoltrud.
AMBROGETTI
AMBROGI
AMBROGINI
AMBROGIO
AMBROSETTI
AMBROSI
AMBROSIN
AMBROSINI
AMBROSINO
AMBROSIO
Ambrogetti è tipico di Verghereto nel cesenate, Ambrogi sembrerebbe specifico dell'Umbria, con ceppi anche nel milanese, in Emilia, a Firenze ed a Roma, Ambrogini, molto molto raro, è toscano, Ambrogio ha un grosso nucleo nel Piemonte occidentale e ceppi anche tra Calabria e Sicilia, Ambrosetti ha un nucleo lombardo ed uno non secondario nel Lazio, Ambrosi è panitaliano, ma con un nucleo molto importante tra Veneto e Lombardia e ceppi rilevanti nella fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, Ambrosin, molto raro, è decisamente veneto, Ambrosini è diffuso in tutto il centronord, con un nucleo principale tra Lombardia e Veneto, Ambrosino sembrerebbe specifico della Campania, Ambrosio, tipicamente campano, ha ceppi anche in Calabria e nel Veneto, derivano tutti da ipocoristici o direttamente dal nome Ambrosius di origine greca che ha il significato di immortale, passato in uso in latino e poi in italiano, con varie forme e variazioni. L'antica presenza di questo nome nella penisola italiana fa sì che i cognomi che ne derivano siano diffusi in modo pressocchè uniforme, anche se nelle varie località prevalgono forme diverse tutte comunque aventi in comune la sorgente.
AMBROSIANI Ambrosiani è tipicamente lombardo del milanese e del cremonese, dovrebbe derivare dal fatto di essere il capostipite originario di Milano o comunque dell'area della sua Diocesi.
AMBROSIANO Ambrosiano, molto molto raro, è diffuso in maniera sporadica soprattutto al sud, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ambrosianus o dallo stato di soggezione della famiglia nei confronti di un Ambrosius da cui presero il nome come proprietà dello stesso il suffisso -anus indicava appunto la proprietà.
AMBRUOSO Ambruoso è tipico di Scafati nel salernitano, con un grosso ceppo anche a Bari, dovrebbe derivare da una forma dialettale meridionale del nome medioevale Ambrosius di origine greca (vedi AMBROGETTI).
AMBU Ambu, decisamente sardo, di Cagliari e del cagliaritano, potrebbe derivare da un soprannome originato da una contrazione del termine sardo ámbulu (tinta nera o rossa per stoffe).
AMEGLI
AMEGLIO
AMELI
AMELII
AMELIO
AMELLI
AMELLIO
D'AMEGLIO
D'AMELIO
Amegli, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Ameglio è tipico dell'area che comprende genovese, alessandrino ed astigiano, Ameli ha un ceppo romano ed uno tra teramano e Piceno, Amelii, tipico del teramano, sembra più propriamente specifico di Pineto ed Atri, Amelio ha piccoli ceppi a Roma, in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, Amelli, estremamente raro, è lombardo, Amellio è praticamente unico, D'Ameglio è unico, D'Amelio è tipico del meridione, del chietino, delle province di Roma e Latina, della Campania, della Puglia e del potentino, dovrebbero tutti derivare dal nomen latino Amelius derivato da Amius nome di origine etrusca , ma si deve pure prendere in considerazione un'altra possibile origine e cioè che derivi invece da Amali, nome di una potente famiglia Ostrogota che significa "vergine dei boschi", il cognome che ne deriva, in questo caso, è una prerogativa della zona del nord ovest della nostra penisola, anche se alcune varianti sono presenti in modo sporadico anche al sud.
AMELIA
D'AMELIA
Amelia, molto raro, ha un ceppo laziale tra Rocca Priora e Roma ed uno campano, D'Amelia ha la stessa distribuzione geografica, potrebbero derivare da soprannomi originati dal toponimo Amelia (TR), ma è anche possibile una derivazione matronimica dal nome latino Amelia.
AMELLA
AMELLO
Amella. estremamente raro, sembrerebbe originario di San Biagio Platani (AG), Amello, quasi unico, dovrebbe essere del centro Italia, potrebbero derivare dal rarissimo praenomen latino Amellus (Amella) originato dal nome di un fiore, come si legge in Virgilio nel libro quarto delle Georgiche: "...Est etiam flos in pratis, cui nomen amello fecere agricolae,...".
AMENDOLA
AMENDOLEA
AMENDOLIA
Amendola è tipico del Lazio, Campania e Calabria settentrionale, Amendolea, assolutamente rarissimo, potrebbe essere di Polistena (RC), Amendolia, molto raro, è specifico di Messina e dintorni, derivano tutti da soprannomi legati al vocabolo dialettale amendula o mendola (mandorla). Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel Salento nel 1300 con i feudatari dell’Amendolea, a Lipari nel 1500 in un atto viene citato: "...Baldasar Blasius pro magnifico Ioannello Amendula, iurato...".
AMENTA
AMINTA
Amenta è tipicamente siciliano, in particolare di Siracusa e del siracusano, Canicattini Bagni, Floridia, Solarino e Lentini, di Palermo, Catania, Messina e nel ragusano di Scicli e Vittoria, con un piccolo ceppo anche a Matera e nel materano, Aminta è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome greco Amyntas (Αμύντας), che significa difensore, anche se non si può escludere una derivazione da soprannomi dialettali originati dal fatto di abitare la famiglia in aree vicine a campi di menta o, ipotesi interessante, anche se assolutamente poco credibile, da soprannomi derivati dall' egiziano Aha Men Ptah, il paradiso e regno dei morti egizio.
AMERI
AMERINI
AMERIO
Ameri sembrerebbe tipico del genovese ed alessandrino, Amerini è specifico delle province di Firenze, Prato e Pistoia, Amerio è tipicamente piemontese, dovrebbero tutti derivare dal nome tardo latino Amerius di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale a Sesto Calende nell'anno 1145: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo quadrageximo quinto, mense ienuarii, indicione octava... ...dicebant ac reclamabant eo quod predictus quondam Amerius genitor eorum reliquisset eis debitum usque ad argenti denariorum bonorum Mediolanensium solidos quadraginta et novem et denarios duos..." o dal nome medioevale Amerinus: "...Roscius, pater huiusce, municeps Amerinus fuit, cum genere et nobilitate et pecunia non modo sui municipi, verum etiam eius vicinitatis facile primus...".
AMERIGHI
AMERIGO
MARIGA
MARIGHI
MARIGO
MERIGA
MERIGHI
MERIGO
Amerighi è tipicamente toscano, del fiorentino, aretino e grossetano in particolare, Amerigo, estremamente raro potrebbe anche essere ligure, Mariga, molto raro, è tipico dell'area vicentino, padovana, di Carmignano di Brenta e Loreggia nel padovano e di Monticello Conte Otto e Vicenza nel vicentino, Marighi, molto molto raro, è di Comacchio nel ferrarese, Marigo è tipicamente veneto, del vicentino, padovano e veneziano soprattutto, Meriga è praticamente unico, Merighi è tipico di Bologna e di Bondeno e Ferrara nel ferrarese, di Modena e Castelfranco Emilia (MO) e di Parma, Merigo è specifico del bresciano, dovrebbero derivare direttamente o tramite aferesi dal nome medioevale Ameriga, Amarigus o Amerigus di cui abbiamo un esempio nel Baldus: "...Hic Brunellus adest, Gambo, Schiavina, Lafrancus, ardet Amerigus, pariter bravegiante Galetta, alter ballestram, fert alter tergore schioppum ...", il più famoso esempio dell'uso di questo nome è stato sicuramente Amerigus Vespuccius o Vesputius (1451-1512), il famoso astronomo, cosmografo ed esploratore che dieve il proprio nome al continente americano.
AMICI
AMICO
AMICONE
AMICONI
Amici ha un ceppo in Lombardia ed è diffuso in Romagna, Marche, Umbria e Lazio, Amico ha un ceppo brindisino ed uno napoletano ed un grosso nucleo in Sicilia, Amicone ha un ceppo abruzzese ed uno nell'iserniese oltre ad un grosso ceppo romano, Amiconi, molto più raro, ha un ceppo nel teramano, uno nell'aquilano ed uno a Roma, derivano, direttamente o tramite accrescitivi, dal nome gratulatorio medioevale Amicus  ricordiamo l'abruzzese San Amico, morto nel 1045; tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Narni nella seconda metà del 1500 con il governatore Iulius Amicus.
AMIRANDA Specifico del napoletano è molto raro, dovrebbe derivare dal toponimo Miranda (IS) o da Miranda di Poggiomarino (NA).
AMIRATA
AMIRATO
AMMIRATA
AMMIRATI
AMMIRATO
Amirata ed Amirato sono quasi unici, quasi certamente meridionali, Ammirata ha un nucleo nel palermitano ed uno nel cosentino, Ammirati ha un ceppo in provincia d'Imperia, uno in provincia di Napoli ed uno nel crotonese, Ammirato sembra specifico del cosentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Amirata e Amirato, quasi unici, si riscontrano esclusivamente a Pozzuoli (NA) il primo e nel cosentino e a Firenze il secondo, Ammirata è tipicamente siciliano e calabrese, con ceppi maggiori nel palermitano e nel cosentino, ma con ceppi minori anche nel nord e centro nord del paese, Ammirati ha un nucleo principale nel napoletano e nuclei secondari nel crotonese, nell’imperiese, nel pescarese e nel chietino, Ammirato è tipico per lo più del cosentino e, in misura minore, anche del barese, del brindisino, del casertano e del napoletano, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Ammirato o Amirato, che, diversamente da quanto si possa pensare, non trae origine dal verbo ammirare: alla base di questo nome, infatti, si trova la voce araba amir, col significato di principe, governatore (lo stesso termine che, tra l’altro, ha dato origine ai vocaboli emiro e ammiraglio). Nell’antico Regno di Sicilia, in realtà, esisteva anche la carica di amiratus (Giorgio di Antiochia, per esempio, venne nominato amiratus amiratorum nel 1132 da parte di Ruggiero II, re di Sicilia), ma è meno probabile che i cognomi in questione abbiano qualcosa a che fare con l’appartenere alla famiglia d’un amiratus o con l’aver lavorato presso una di tali famiglie. In conclusione, dunque, tutti questi cognomi derivano dai nomi personali dei capostipiti.
AMISTA Specifico del mantovano, di Suzzara in particolare, potrebbe derivare da una contrazione del nome medioevale d'uso longobardo Amistada di cui abbiamo un esempio in una Charta venditionis dell'anno 1119 nel bresciano a San Pietro in Oliveto: "...Theudoldus quondam Ghisulbertini et Amistada iugales, lege Langobardorum vivere professi, pretio librarum quinque argenti boni habitarum a Iohanne presbitero ecclesiae Sancti Petri in Oliveto, vendiderunt eidem presbitero Iohanni quattuor petias terras...".
AMISTADI Cognome raro molto antico, originario della zona di Arco di Trento e Riva del Garda, deriva dal termine rinascimentale amistade (amicizia) o dal nome medioevale Amistada (vedi Amista).
AMITRANO Amitrano è un cognome tipico del napoletano, di Massa Lubrense, Napoli, Torre Annunziata, Pompei, Capri, Torre Del Greco e Marano di Napoli, potrebbe derivare da una modificazione arcaica dell'etnico di Montemitro in Molise, probabile luogo d'origine dei capostipiti, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Napoli nel 1600 con Beatrice Amitrano che si congiunge in matrimonio con il patrizio napoletano, doganiere della Regia Dogana di Napoli, Pompeo d’Anna.
AMMAZZAGATTI
MAZZAGATTI
Ammazzagatti è quasi unico, Mazzagatti ha un ceppo nel teramano ed uno nel messinese, dovrebbero derivare da soprannomi scherzosi originati forse da episodi particolari o dalla spacconeria del capostipite.
AMMAZZALAMORTE Ammazzalamorte, molto raro, sembrerebbe specifico di Cerveteri nel romano, dovrebbe derivare da un soprannome poi divenuto nome beneaugurale che augurava al suo portatore di essere più forte della morte.
AMMAZZALORSO Specifico abruzzese del pescarese in particolare è estremamente raro, dovrebbe derivare dal mestiere di cacciatore di orsi, molto diffusi in epoche passate in quella regione; è certo che tra il '500 e il '600 i cacciatori di orsi più che per soldi, come
invece accadeva nell'800, lo facevano per passione e per mettere alla prova il proprio coraggio.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
AMONE
AMONI
Amone è quasi unico, Amoni, estremamente raro, sembrerebbe tipico dell'Italia centrale, deriva da modificazioni del nome medioevale Aimone derivato dal nome longobardo Haimon, di questo nome abbiamo un esempio nell'anno 768 in una  Charta Convenientae: "...Placuit igitur adque bona bolontate conuenit inter Aimone, habitatore castello Ueterbo, nec non et presbyter monachus Sancti Salbatoris de terris cultis et incultis ....", un esempio di questa modificazione lo troviamo nell'Orlandino di Teofilo Folengo (1491-1544): "...Narra lo gran viaggio al mar Euxino, / ove trovò ch'Amone suo fratello, / scampando dal figliuolo di Pipino, / condotto avea d'armati un gran drapello,...".
integrazioni fornite da Daniele Amoni, storico ed antropologo culturale
Amoni: “Antica famiglia di origine normanna. Si trova stabilita nel Reame di Napoli fin dal 1135 nella persona di un Lanfranco, condottiero di milizia sotto Re Ruggero II°. Gli Amoni da tempo remoto hanno fatto parte della nobiltà di Sorrento al Seggio di Porta. Un ramo si trapiantò in Sulmona, un ramo nel perugino. Possederono il feudo di Tricarico. Giulio nel 1460 era Capitano di Sulmona. Vari furono eminenti prelati”. (G.B. Di Crollalanza) Francesco Bonazzi, nell'opera Famiglie Nobili e Titolate del Napoletano, descrive questa famiglia: “Patrizia della città di Sorrento del Seggio di Porta, antica feudataria, ricevuta nell'ordine di Malta nel 1751, riconosciuta ammissibile nelle RR. Guardie del Corpo, ed ascritta al Re. Aimone d'Aarienzo (de Argentia): uomo d'arme normanno della famiglia dei conti d'Acerra che, al tempo di Riccardo I°, principe di Capua, era già notevolmente consolidata nell'agro aversano, é ricordato per la prima volta in un atto del 28 agosto 1097: la madre, con il suo consenso, aveva fatto una donazione al monastero di S. Lorenzo di Aversa, ottenendo la conferma del principe capuano. Signore di Castel Cicala, sposò Sica, figlia del conte di Pozzuoli, appartenente, alla aristocrazia napoletana. Nel 1116 sottoscrisse un diploma del principe Roberto in favore del monastero di S. Lorenzo d'Aversa. Nel 1121 risulta ancora tra i più fidi baroni capuani, al seguito di Giordano II°, presenziando e sottoscrivendo una donazione del principe al vescovo d'Aversa, Roberto. Forse dopo la morte del principe dovette separare la propria sorte da quella di Capua; infatti, durante il conflitto scoppiato tra Roberto di Capua e Ruggero, egli stette dalla parte di quest'ultimo, e quando nel 1135 Ruggero ricevette la sottomissione dell'aristocrazia capuana venne inviato nella città quale amministratore della giustizia insieme con l'arcivescovo. Nel maggio 1143 fece una donazione al prete Mairano e qualche mese dopo (nel novembre del 1143) partecipò in Salerno alla curia del re. Amoni di Sulmona: “Errico Amone, (anno 1307), figlio del Cavalier Giacomo Amone di Solmona fu molto a cuore a Carlo II° Re di Napoli per l'ottime sue qualità, e per la fede conservatagli, e per i servigj prestati alla Real Corona: il Sovrano perciò in un diploma l'onora col titolo di Regio Milite, e riduce in burgensatico un di costui molino in flumine ubi dicitur carbonaria per cui pagava un annuo censo di tomola venti di vettovaglie” (Diploma Caroli II Reg. Neap. An. 1301 ex Regest. in M. C. lit. A fol . 84). “Gio. Battista Amone (anno 1546), fu egli celebre nella Giurisprudenza motivo per cui il Principe D. Filippo Lanoja Capitan Generale di S. M. l'Imperatore Carlo V° lo creò suo Uditore Generale, e Giudice dell'intero Esercito Imperiale; dandogli perciò tutte le facoltà ad modum belli, e altri Privilegi, che leggonsi nella Patente spedita. In essa vi si legge eziandio stabilito là per quei tempi non piccola provvigione di trenta scudi al mese. Di tal Nobile soggetto ignorasi le più precise notizie: si sa solo c'ebbe un figlio Placido D'Amone che si casò con Giovannella Carafa figlia di D. Diomede Carafa german fratello del Pontefice Paolo IV° come si dirà in appresso. “Lorenzo Amone (anno 1553), fratello germano del sovramentovato Gio. Battista. Dopo aver atteso allo studio delle Umane lettere, si applicò tutto a quello delle Armi: servì l'Imperatore Carlo V° in qualità di Capitano di Cavalleria, da cui con Imperial Diploma gli fu concesso di poter usare nello Stemma gentilizio di sua famiglia l'Aquila Imperiale. Perciò quella tuttavia si osserva nell'Impresa del riferito Casato”. Il ramo di Gualdo Tadino documentato a partire dal 1580 fiorisce tuttora con il dott. Daniele Amoni, storico ed antropologo culturale.
AMOR
AMORE
AMORELLI
AMORELLO
AMORETTI
AMORETTO
AMORI
AMORINI
AMORINO
Amor assolutamente rarissimo, parrebbe del Trentino, Amore ha un nucleo siciliano, soprattutto nella Sicilia meridionale, uno nel napoletano, beneventano e casertano, un ceppo nel Lazio, in particolare a Roma, Amorelli ha un ceppo nel salernitano a Moio della Civitella e Salerno, ed uno in Sicilia a Caltanissetta, ad Alessandria della Rocca nell'agrigentino, a Palermo ed a Vittoria nel ragusano, Amorello è tipico di Palermo e di Partinico nel palermitano, Amoretti sembrerebbe abere un ceppo in provincia d'Imperia ed uno nel parmense, Amoretto è assolutamente rarissimo, Amori ha un ceppo a Roma ed un piccolo ceppo a Sassoferrato nell'anconetano, Amorini è assolutamente rarissimo, con un ceppo nel reggiano e probabilmente uno in provincia di Roma, Amorino, anch'esso rarissimo, sembra avere un ceppo nel napoletano ed uno in Puglia, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Amor, o da un suo derivato ipocoristico medioevale come Amoretto, di cui abbiamo un esempio a Spoleto nel 1400 con Amoretto Coldumario Governatore di castel San Giovanni di trevi (PG) e castellano della Rocca di Spoleto.
AMOROSI
AMOROSO
AMORUSI
AMORUSO
Amoroso è diffuso in tutto il centrosud, Amorosi sembrerebbe tipico romano, Amorusi semrerebbe specifico di Apricena (FG) ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Amoruso è molto diffuso in Puglia e nella fascia costiera della Campania ed ha un ceppo anche in Sicilia, derivano tutti dal nome tardolatino Amorusus o Amorusius.
AMOVILLI Amovilli è tipicamente emiliano, probabilmente originario del reggiano, di difficile interpretazione etimologica, potrebbe derivare per betacismo da un soprannome originato dal termine amobilis stante ad indicare la fermezza del capostipite.
AMPELLI
AMPELLIO
Sia Ampelli che Ampellio sono assolutamente rarissimi, dovrebbero derivare dal nomen latino Ampellius di cui abbiamo un esempio nello scrittore del III° secolo Lucius Ampellius, non dimentichiamo poi Sant'Ampellio Arcivescovo di Milano dal 672 al 676.
AMPOLA Specifico abruzzese del pescarese in particolare è estremamente raro, dovrebbe derivare dal mestiere di cacciatore di orsi, molto diffusi in epoche passate in quella regione; è certo che tra il '500 e il '600 i cacciatori di orsi più che per soldi, come invece accadeva nell'800, lo facevano per passione e per mettere alla prova il proprio coraggio.
notizie fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Ampola è anche di famiglia nobile da secoli stabilita in Sicilia (notai in Castelvetrano 1570, nobili in Palermo..)
integrazioni di Filippo Ampola
 
Torna all'inizio pagina
sito curato da

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z Cognomi che iniziano per Ab Cognomi che iniziano per Ac Cognomi che iniziano per Ad Cognomi che iniziano per Af Cognomi che iniziano per Ag Cognomi che iniziano per Al Cognomi che iniziano per Ald Cognomi che iniziano per Am Cognomi che iniziano per An Cognomi che iniziano per Ans Cognomi che iniziano per Ap Cognomi che iniziano per Ar Cognomi che iniziano per Ari Cognomi che iniziano per A Cognomi che iniziano per At Cognomi che iniziano per Av