| ANANIA
|
Anania è tipicamente meridionale, con un ceppo nel potentino, in
particolare a Lauria e Nemoli, uno tra catanzarese e crotonese, a Crotone,
Cirò Marina, Casabona e Savelli nel crotonese, ed a Curinga, Lamezia
Terme, Petronà, Catanzaro, Maida, Isca sullo Ionio e Stalettì
nel catanzarese, ed uno tra palermitano e messinese, a Milazzo e San Filippo
del Mela nel messinese ed a Palermo e Cinisi nel palermitano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Anania,
l’italianizzazione cioè del personale ebraico Hananiah,
che, composto dai termini hannah (favore,
grazia) e Yah (Dio),
può essere tradotto come grazia di Dio,
favore divino (vedi Grazia e Graziadei):
in questo contesto, è interessante notare che i nomi Anania e Anna
condividono la stessa radice (vale a dire il termine hannah),
tenendo conto che nel nome Anna il suffisso Yah è semplicemente
implicito - a differenza di Anna, però, il nome Anania viene usato
per lo più al maschile. Nell’area siculo-calabrese, ad ogni modo,
va precisato che il cognome Anania dovrebbe avere o un’origine grika -
soprattutto nel messinese - o un’origine arbëreshë (più
probabilmente greco-albanese), derivando appunto dal nome greco Ananias
(l’italiano Anania). In conclusione,
dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale dei capostipiti. |
ANASTASI
ANASTASIA
ANASTASIO |
Anastasi ha un nucleo importante in Sicilia ed un ceppo non secondario
nel perugino, Anastasia ha un ceppo pugliese ed uno nel basso udinese,
Anastasio è specifico del napoletano e salernitano, dovrebbero derivare
dal nome tardo latino di tradizione cristiana Anastasius
o dal nome greco bizantino Anastasios,
nomi di cui abbiamo un esempio in Paolo Diacono nel suo Historiae Langobardorum: "...Hic
Anastasius litteras
Constantino papae Romam per Scolasticum patricium et exarcum Italiae direxit...",
ma è pure possibile che in qualche caso derivino da toponimi come:
Motta S. Anastasia (CT), Sant'Anastasia (NA), Sant'Anastasio (LU) o Valle
Sant'Anastasio (PU). |
| ANCARANI |
Tipico della Romagna e delle Marche, potrebbe derivare dal toponimo Ancarano
(PU), ma più probabilmente deriva da nomi di località originati
dalla presenza in loco di un tempio dedicato alla dea Ancaria o dalla presenza
di un podere di proprietà di un Ancharius, nome latino di cui abbiamo
un esempio in un'antica lapide: "Ti(berio)
Iulio Po[l]/lieno
Auspici lega[t(o)]
Augusti / pr(o)
pr(aetore) c(larissimo)
v(iro)
co(n)s(uli)
/ praesidi ra/rissimo / Q(uintus)
Ancharius / Felix
a militiis", ricordiamo con questo nome il Margravio di Spoleto
e Camerino dal 937 al 940.
integrazioni fornite da Luca Agrioli
cognome abbastanza diffuso nell'Italia centrosettentrionale si divide
in due categorie una, la piu diffusa, di origine cristiana, la seconda
derivata dal nome Ancarano e Angarano di origine ebraica oggi diffusa solo
in poche unità nel centro Italia. L'origine del nome Ancarano nel
centro Italia è sicuramente comprovato dall'archivio di stato di
Ancona che tratta di atti notarili di compravendita fatti dagli Ancarano
sino al 1656, esistono inoltre informazioni piu' recenti reperite dagli
archivi del comune di Ancona, in epoche precedenti esistono tracce
in Portogallo. |
ANCELLOTTI
ANCELLOTTO
ANCELOTTI
ANCILLOTTI
ANCILLOTTO
ANCILOTTI
ANCILOTTO |
Sono entrambi decisamente lombardi, Ancelotti è estremamente raro,
Ancellotti ha un ceppo bresciano tra Capriano Del Colle, Brescia e Azzano
Mella ed uno principale mantovano a Gonzaga, Ancellotto, praticamente unico,
è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, mentre invece
Ancillotti è chiaramente toscano di Empoli e Firenze e di Lamporecchio
(PT), in particolare, Ancilotti, molto molto raro, è di Empoli e
Castelfiorentino, Ancillotto e Ancilotto sono veneziani, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Ancillottus
di cui abbiamo un esempio nell'elenco degli allievi dell'Ateneo perugino
dove sotto l'anno 1583 è citato il marchigiano Ancillottus Ancillottus,
il nome è una variante del molto più noto Lancillotto. |
| ANCESCHI
|
Anceschi è specifico del reggiano e del modenese, di Reggio Emilia
e Scandiano (RE), probabile luogo di origine, con diramazioni anche a Modena
e Sassuolo (MO), potrebbe trattarsi di una forma aferetica del nome Francesco,
tracce di questa cognominizzazione si trovano a Scandiano almeno dalla
seconda metà del 1500. |
ANCONA
ANCONETANI |
Ancona è molto diffuso in Puglia, soprattutto a Bari e nel barese,
ad Altamura, Bitonto, Triggiano, Molfetta e Monopoli, ha un ceppo a Palermo
e nel trapanese a Castelvetrano, Castellammare del Golfo e Trapani, ha
ceppi campani a Napoli e Villa Literno (CE) e nel Lazio a Roma, Anconetani
è specifico di Jesi (AN), derivano dal toponimo Ancona e dal suo
etnico (anconetano). |
ANDENA
ANDENI
ANDENNA |
Andena è tipico del milanese, del lodigiano e del cremonese, di
Milano in particolare, di Lodi, di Casalpusterlengo e Marudo nel lodigiano
e di Dovera e Spino d'Adda nel cremasco, Andeni è praticamente unico,
Andenna è un cognome di probabili origini novaresi, ma presenta
anche un ceppo milanese, forse derivato da modificazioni del cognome Andena,
dovrebbe derivare dall'antico toponimo di Andena nel bergamasco di cui
abbiamo un esempio in quest'atto del 1322 redatto a Serina: "Confines
communis de Serina et de Bracha. In Christi nomine amen. Die vegessimo
secundo mensis octubris millessimo trecentesimo novagessimo secundo, indicione
quintadecima in vicinia de Levrene loci de Serina Vallis Brembane episcopatus
Pergami in contrata de Zuglato ad domum habitationis Guarischini dicti
Rasgete filii quondam Zamboni de Amigonibus de Serina, presentibus testibus...
...primo cum dicto communi et territorio de Serina et de Bracha coheret
ab una parte commune de Honeta in parte et in parte de Gorne et in parte
commune de Primolo Vallis Seriane Superioris et in parte commune de Vertoa
Vallis Seriane Inferioris, ab alia parte coheret dicto communi de Serina
et de Bracha commune de La Costa in parte et in parte commune
de Andena et in parte commune de Postcantu.
Ab alia parte commune de Spino in parte et in parte de Plazze et in parte
commune de Sancto Gallo et in parte commune de Dossena....", ma
non si può escludere anche una possibile derivazione da un soprannome
originato dal vocabolo dialettale andana
o andèna che sta per andazzo,
malvezzo, modo di fare disdicevole, forse per prendere in giro
o per sottolineare un particolare comportamento del o dei capostipiti. |
| ANDERLINI
|
Anderlini ha un piccolo ceppo nel verbanese, un piccolo ceppo veneto, un
nucleo importante tra modenese e bolognese, un ceppo nel perugino ed uno
nel romano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Anderlinus,
forma ipocoristica arcaica di Andrea, di questo diminutivo abbiamo un esempio
in un atto dell'anno 1116: "...Paganus nepos Odonis
de Banterlu, Anderlinus
de Cleriaco...", e in uno scritto del 1484 a Vigasio nel veronese:
"...Anderlinus
dictus barba quondam Bartholomei...". |
ANDIDERI
ANDIDERO |
Andideri, praticamente unico dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione,
Andidero è assolutamente rarissimo, si individua un ceppo barese
ed uno reggino. |
ANDOLFI
ANDOLFO |
Andolfi ha un ceppo nel pavese, uno nella zona tra Livorno e Pisa ed un
grosso nucleo tra napoletano e casertano, Andolfo ha un ceppo padovano
ed uno napoletano, derivano dal nome gotico Antolf e dalla sua latinizzazione
in Andulfus: "...manent ibi, Godrandus, Bertrandus,
Andulfus, servi
...". |
| ANDOLINA |
Specifico della Sicilia, potrebbe derivare dal termine arabo El Andolus
(una persona dei Vandali). Fin dal XVI° secolo troviamo in Sicilia,
nell'agrigentino, questo cognome, ad esempio con l'illustre letterata di
quei tempi Suor Maria Andolina. |
ANDRADE
D'ANDRADE
DE ANDRADE |
Cognomi estremamente rari, con
comune origine galiziana, gli Andrade costituirono un nobilissimo
casato, furono feudatari di La Coruna, la provincia più a nord nella
Spagna occidentale. Nei primi anni del 1300 troviamo a Lisbona un alto
prelato di nome Nuno Freire de Andrade, il Conte Don Fernando de Andrade
è uno dei più importanti comandanti delle forze spagnole
nella campagna d'Italia del 1520, a la Coruña si trova ancora el
castillo de los Andrade. |
ANDREA
ANDREASI
ANDREETTA
ANDREETTI
ANDREI
ANDREINI
ANDREOLI
ANDREOTTI
ANDRETTI
ANDREUTTI
ANDREUTTO |
Andrea è assolutamente rarissimo, Andreasi è tipico del Triveneto,
del Trentino, veronese e rovigoto, con presenze significative anche nel
latinense, dovute probabilmente all'emigrazione veneta all'epoca della
bonifica delle Paludi Pontine, Andreetta, decisamente veneto del trevisano,
con presenze significative anche nel padovano e nel veneziano, Andreetti
ha un ceppo nel ferrarese ed uno nell'aquilano, Andrei ha un ceppo nel
parmense ed in Toscana, Andreini è tipicamente toscano delle province
di Lucca, Firenze ed Arezzo in particolare, Andreoli è diffusissimo
in tutto il centronord, nella Campania settentrionale ed in Calabria, Andreotti
è diffuso al nord, nell'alta Toscana, nell'aquilano, nel Lazio,
nel napoletano e nel beneventano, Andretti ha un ceppo nel napoletano ed
uno nel foggiano, Andreutti è tipico friulano di Ragogna, Majano
e San Daniele del Friuli nell'udinese e di Trieste, Andreutto, molto raro,
è veneziano.
Tutti questi cognomi e molti altri ancora hanno in comune la derivazione
attraverso modificazioni dialettali, ipocoristici o forme patronimiche
dal nome proprio greco Andreas che
ha origine dal greco andros (uomo)
che ritroviamo nel latino Andreas,
che è diventato l'italiano Andrea. L'antichità del nome ha
permesso una distribuzione omogenea per tutta l'Italia, anche se con forme
diverse. La zona di massima concentrazione di questi cognomi è comunque
quella nord orientale. |
| ANDREANI |
Andreani è tipico della fascia dell'Italia centrale con ceppi anche
in Lombardia, Liguria e Piemonte e Trentino, dovrebbe derivare dal nome
Andreanus (vedi Andreano), ma è pure
possibile una derivazione da uno dei tanti toponimi che prendono il nome
da Sant'Andrea. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Trentino
nel 1600 con don Valentino Andreani Rettore della chiesa di Isola della
Scala (VR). |
| ANDREANO |
Andreano è tipico della zona che comprende avellinese e foggiano,
dovrebbe derivare dal nome Andreano, di cui abbiamo memoria ad esempio
nel 1400 con un certo Andreano d'Andreano di doccia (MO), ma potrebbe anche
derivare da toponimi come Andretta (AV), tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Pietradefusi (AV) fin dal 1600 con un certo Pietro
Andreano citato in una cronaca giudiziaria del tempo. |
ANDREASSI
ANDREAZZA
ANDREAZZI
ANDREAZZINI
ANDREAZZO
ANDREOZZI |
Andreassi ha un nucleo nel bresciano ed uno in centro Italia, Andreazza
è tipico veneto, del trevigiano e basso bellunese in particolare,
Andreazzi, estremamente raro, sembrerebbe sempre veneto, Andreazzini, quasi
unico, parrebbe della Lunigiana, Andreazzo rarissimo è tipico padovano,
Andreozzi oltre al ceppo principale tra Lazio, casertano e napoletano,
ha anche un ceppo marchigiano ed uno nella Toscana settentrionale, derivano
da modificazioni medioevali del nome Andrea,
uso dimostrato in questo testo del 1352: "...Venerunt de Ungaria de
carcere, ubi per septem annos steterunt Domini Regales Robertus Imperator
Romaniae Despotus Princeps Achayae, et Tarenti Philippus frater eius et
Dominus Lodovicus de Duracio pro quorum adventu Neapoli, magnae festivitates
per Lodovicum et Ioannam Reginam, qui fuerunt capti a Rege quando venit
in Regnum ad vindicandum mortem Andreassi
fratris, quando fecit mutilare Capite Dominum Carolum de Durachio in Castello
Aversae....". |
| ANDREIS
|
Andreis ha un ceppo tra cuneese e torinese ed uno tra bresciano, veronese
e basso Trentino, un piccolo ceppo autonomo è presente in Friuli
e dovrebbe derivare dal toponimo Andreis (UD), gli altri dovrebbero derivare
dal nome Andrea. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel bergamasco
nel 1500 dove troviamo un "Memoriale mei Perini
de Andreis civis Bergomi [et] Marci Berette
quondam dicti Perini". |
ANDRELLI
ANDRELLO |
Andrelli, molto molto raro, parrebbe del marchigiano, di Fermo nel Piceno
e di Ancona, Andrello, anch'esso molto raro, pur avendo la massima diffusione
tra milanese e varesotto, dovrebbe essere originario del reggino in Calabria
dove ha un ceppo nel valentiano a Dinami e a Serrata nel reggino, dovrebbero
derivare da un ipocoristico del nome Andrea, tracce di queste cognominizzazioni
si hanno nel reggino nel 1700 quando gli Andrello erano annoverati tra
le famiglie nobili del paese di Acquaro (RC), tanto da avere sepoltura
in tombe di famiglia all'interno del Convento di Santa Maria del Soccorso. |
| ANDRENACCI |
Tipico del Piceno e teramano, deriva da modificazioni ipocoristiche del nome Andrea,
è presente nel teramano fin dal 1600. |
| ANDRIA
|
Andria è tipico del salernitano, con un ceppo anche nel valentiano
ed in Sardegna, i ceppi continentali dovrebbero derivare dal toponimo Andria
nel barese, ma è pure possibile una derivazione dal nome greco Andros. |
ANDRIANI
ANDRIANO |
Tipicamente pugliesi, Andriani, è il più comune, molto diffuso
nel barese a Molfetta, Bari, Giovinazzo e Barletta, a Taranto, nel brindisino
a Brindisi, Francavilla Fontana e Carovigno, e nel leccese a Squinzano,
Andriano è diffuso particolarmente a Giovinazzo (BA) ed a Trinitapoli
(FG), dovrebbero entrambi derivare dall'etnico di Andria (BA) di quest'uso
abbiamo un esempio nel 1242 in uno scritto: "...Deinde
cum vellet ulterius procedere exivit Andria et, cum esset extra portas,
Andriani omnes supplicaverunt ut Andrianis aliquam gratiam faceret. ...",
le presenze al nord non sempre derivano dall'emigrazione, a volte sono
invece dovute al mantenimento di antiche grafie del cognome Andreani di
cui si ha un esempio nel 1371 in una lapide sepolcrale a Corenno (LC):
"In nomine Domini amen, anno Christi MCCCLXXI hoc
opus fieri fecit Stephanus filius quondam domini Balsari
de Andriani de burgo Corenni diocesis Mediolani". |
ANDRISANI
ANDRISANO |
Andrisani ha un ceppo nel materano a Matera e Montescaglioso ed uno a Taranto,
a Ceglie Messapica (BR) ed a Gravina In Puglia (BA), un ceppo a Marcianise
(CE) ed uno a Pomigliano d`Arco (NA), Andrisano invece è specifico
di Manduria, San Marzano Di San Giuseppe, Fragagnano e Taranto nel tarentino,
dovrebbero derivare dal termine andrisano forma arcaica dell'etnico della
città di Andria (BA). |
| ANDRONICO |
Andronico ha un ceppo siciliano, soprattutto a Messina, a Catania e nel
catanese a Belpasso, San Giovanni la Punta e Acireale, ed a palermo, presenta
un piccolo ceppo anche nel Salento a Sannicola e Seclì nel leccese,
dovrebbe derivare dal cognomen latino di origini greche Andronicus,
derivato da Andronikos, ricordiamo
lo scrittore latino Lucius Livius Andronicus (284 a.C. - 204 a.C.)
e l'imperatore bizantino Andronikos II Palaiologos (1259 - 1332). |
| ANDRUSIANI |
Estremamente raro sembra originario del cremonese, dovrebbe derivare da
Androsianus, dal greco Andros (uomo), ed essere quindi una variante rara
ed arcaica del nome Andrea. |
| ANEDDA |
Tipico della Sardegna centromeridionale, ha diverse origini possibili, o
da un diminutivo del nome Ana (Anna,) o dal vocabolo anedda
l'anello nurato dove si legavano gli animali come mulo, asino o cavallo. |
| ANELA |
Anela, molto molto raro, è tipico di Nuoro e di San Teodoro (SS),
dovrebbe derivare dal toponimo Anela (SS). |
| ANELLI |
Anelli è diffuso diffuso prevalentemente in Lombardia, l'origine
può essere messa in relazione sia ad anelli particolari, cui il
capostipite era legato sia ad una chioma ad anelli, cioè riccioluta
, come potrebbe essere una diversificazione del cognome Agnelli, passando
tramite un Anielli per diventare quindi Anelli. (vedi
Anello) |
| ANELLO |
Tipico della Sicilia e della Calabria meridionale, dovrebbe derivare da
una contrazione del nome Aniello (vedi) di
cui abbiamo un esempio nel 1500 con l'erudito salernitano Anellus Sanvitus,
tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Filadelfia (VV) nel 1700,
tra i cittadini appartenenti al 2° ceto si trovano quattro famiglie
Anello. |
| ANERIS |
Aneris, estremamente raro, è tipico della zona di Oristano, dovrebbe
derivare per aferesi da San Neri, la
forma sarda di San Ranieri, santo molto venerato in Sardegna (vedi
SANNERIS). |
ANESIN
ANESINI |
Assolutamente rarissimi, specifico di Baselga Di Pinè (TN) Anesin
e di Pergine Valsugana (TN) Anesini, potrebbero derivare da soprannomi
dialettali originati dal termine anes (anice), ma è pure possibile
una derivazione dal nome Agnese.
integrazioni fornite da Magda Lúcia
Turrer Rodrigues
Anesini potrrebbe derivare dal nome di persona dal latino Iohannes.
Il cognome è diffuso soprattutto nelle zone di Pergine, Civezzano,
Piné. |
| ANFOLSI |
Anfolsi è quasi unico, dovrebbe derivare dalla cognominizzazione
del nome Anfolso, forma dislessica del nome Alfonso. |
| ANFORA |
Tipico di Casale di Carinola (CE), famiglia patrizia, il cui nome probabilmente
deriva da un particolare dello stemma del casato.
integrazioni fornite da Domenico
Anfora
Questa famiglia, sin dal XII° secolo, era presente in Terra del
Lavoro, nella zona di Carinola, dove Tommaso divenne Vescovo alla fine
del secolo. Godette nobiltà in Sorrento e durante il periodo borbonico
alcuni componenti della famiglia furono ammessi nelle Guardie del Corpo
del re. Francesco fu generale di brigata e maggiordomo di settimana
di Ferdinando II°. Francesco Saverio, figlio del generale Raffaele,
raggiunse il grado di tenente colonnello e fu tra i più valorosi
difensori di Gaeta contro i piemontesi (1860-61). Scrisse un saggio su
quell'assedio. Ai principi del XIX° secolo la famiglia si divise
in due rami, ambedue patrizi di Sorrento. A Giuseppe, deceduto nel 1894,
fu riconosciuto il titolo di Duca di Licignano con R.D. del 21-06-1891. |
| ANFORTI |
Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini franche insediatisi a
Firenze, dovrebbe derivare dal nome franco Aufort, il casato Anforti appartenne
al patriziato fiorentino fin dal 1700, furono grandi proprietari terrieri
nella zona di Pontassieve (FI). |
ANFOSSI
ANFOSSO |
Anfossi è tipico dell'estrema fascia occidentale dell'Italia settentrionale,
con un nucleo principale nella zona di Taggia (IM), un ceppo nella zona
di Alba (CN), uno a Torino ed uno non secondario a Milano, Anfosso è
tipico della Liguria derivano dal nome medioevale Anfossus,
forma arcaica di Alfonso, di cui abbiamo
un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1179: "...qui
in eorum subter leguntur presentia estimaverunt quod pocior illa terra
erat quam ipse prefatus Anfossus
presbiter ab eodem monasterio Morimondi recipiebat quam ipse dabat...",
tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Pisa nel XII° secolo:
"...ideo nos Alcherius
Anfossi et Bandinus Burgundii, Lamfrancus
quondam Gerarduccii, Lamfrancus Boccii atque Battepalia, pisanorum Dei
gratia consules...", a Taggia nel 1600 troviamo la famiglia dei
notai Anfossi. |
| ANFUSO |
Anfuso è un cognome tipicamente siciliano del catanese, messinese
ed ennese, si dovrebbe trattare di una forma dialettalemedioevale
Anfusus derivata dal nome Anfossus,
forma arcaica di Alfonso (vedi
ANFOSSI), di questa modificazione abbiamo un esempio in questo atto
redatto a Palermo nel 1201: "Fredericus dei gratia
rex Sicilie, ducatus Apulie et principatus Capue. Per hoc presens scriptum
notum facimus universis nostris fidelibus presentem paginam inspecturis,
quod nos de solita gratia et liberalitate nostra, attendentes quoque puram
fidem et grata servitia, que Anfusus de Roto
comes Tropee, fidelis noster, ...". |
ANGARI
ANGARONE
ANGARONI
|
Angari è assolutamente rarissimo, Angarone è praticamente
unico e dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione di Angaroni che
è specifico di Gerenzano (VA), dovrebbero derivare da un soprannome
originato dal vocabolo latino aggarius
(messo a cavallo spesso del servizio postale)
e starebbe ad indicare che il capostipite era addetto a quel tipo di servizio,
ma potrebbe, anche se meno plausibilmente, derivare anche dal termine medioevale
angaria (la
punizione per la quale il reo era costretto a percorrere le vie del paese
con un ceppo al collo) e potrebbe in questo caso essere riferito
ad un fatto occorso a d un componente della famiglia. |
ANGELANTONI
ANGELANTONIO
ANGELANTONJ |
Angelantoni, molto molto raro, è tipico dell'area centrale che comprende
Umbria, Lazio ed aquilano, Angelantonio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
abruzzese, Angelantonj, sempre abruzzese, è praticamente unico,
dovrebbero derivare dal nome composto da Angelo ed Antonio. Lo stemma si
riferisce al casato degli Angelantonj, che dovrebbe risalire almeno al
1505.
integrazioni fornite da Lelio Angelantonj
Negli ultimi 200 anni il cognome Angelantonj proviene da Tocco da Casauria
in Abruzzo dove è locato il palazzo Angelantonj con stemma nobiliare. |
ANGELELLI
ANGELETTI
ANGELINI
ANGELO
ANGELONI
ANGIOLINI |
Angelelli, Angeletti e Angeloni sono specifici dell'Italia centrale, Marche,
Umbria e Lazio, con piccoli ceppi secondari in Lombardia, Angelelli ha
anche un ceppo nel Salento, Angeli è dell'Italia centro settentrionale,
Angelini oltre ad una diffusione importante nel centro e nel settentrione,
ha un ceppo nelle Puglie, Angelo, abbastanza raro sembra originario del
trapanese, Angiolini sembra avere due nuclei, uno in Toscana e nel bolognese
ed uno nel milanese e bergamasco. Derivano tutti direttamente o tramite
ipocoristici dal greco anghelos (messaggero
sottinteso di Dio) che si ritrova nel Latino angelus
che diviene in epoca medioevale un nome beneaugurante. Dal
nome al cognome come attributo di uomo timorato di Dio o di persona legata
ad un'immagine angelica dipinta nei pressi della sua abitazione il passo
è breve. Tracce in Lombardia della notabile famiglia Angeloni
si hanno a Villa d'Adda (BG) fin dal 1400, in Abruzzo, a Roccaraso (AQ),
si trovano nel 1600 i degli Angeloni baroni di Montemiglio; degli Angelini
si hanno tracce nel Veneto sin dal XIV° secolo, con la loro iscrizione
alla nobiltà di Verona e di Ala di Trento, atti redatti da un notaio
Giovanpietro Angelini risalgono alla seconda metà del 1500
per approfondamenti sul ramo istriano
degli Angelini http://www.digilander.iol.it/arupinum/ |
ANGELERI
ANGELIERI
ANGIOLIERI |
Angeleri è tipico dell'area alessandrino, pavese, di Alessandria,
Tortona, Valenza e Castelnuovo Scrivia nell'alessandrino, di Voghera, Vigevano
e Pieve del Cairo nel pavese e di Milano e Genova, Angelieri è specifico
di Roma, Angiolieri è quasi unico, si tratta di forme collettive
arcaiche e dialettali in -eri,
o -ieri, stanti ad indicare il
gruppo dei figli di un Angelo o Angeli,
indicando cioè le famiglie dei figli di uno di nome Angelo o Angiolo.
Tracce illustri di queste cognominizzazioni le abbiamo in epoca dantesca
con il famoso scrittore e poeta senese Cecco Angiolieri (1260 -~ 1312). |
ANGELILLI
ANGELILLIS
ANGELILLO |
Angelilli ha un ceppo a Roma, uno a Schiavi Di Abruzzo (CH) ed uno a Lucera
(FG), Angelillis è tipico del foggiano, Angelillo, oltre al nucleo
pugliese, tra barese e tarantino, ha un ceppo non secondario a Napoli e
nel napoletano, derivano dal nome medioevale angelillus di cui abbiamo
un esempio in questa lapide del 1585 a Frattamaggiore (NA): "A.
1585 - ADAM PARRETTA, EIUSQUE
FILIUS ANGELILLUS,
HOC - MONUMENTUM FF. NEPOS - JO. DOM.CUS PATRICI.US NEAP.NUS I.P. - TOT
POST LABORES". Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel
casertano a Cerreto nel 1400: "Anno domini Millesimo
quadringentesimo trigesimo secundo die duodecimo mensis Madij X inditionis...
...Insuper per presencium seriem eligimus in idoneos confessores Dominum
Guillelmum de Angelillo
dominum Nicolaum Martinum vel ipsorum alterum cappellanorum dicti ...",
e a Sant'Angelo di Alife (CE) nel 1600 con il notaio Giuseppe de Angelillis. |
| ANGELINO |
Angelino ha ceppi nel napoletano e casertano, nel leccese ed in Piemonte,
derivano dal nome medioevale Angelinus di cui abbiamo ad esempio tracce
nella seconda metà del 1300 in questo scritto: "...Et
ego Angelinus Agacia,
natus quondam domini Georgii notarii Vercellensis, publicus imperiali auctoritate
notarius, habitans Vercellis in parrochia Sancti Michaelis, millesimo tricentesimo
nonagesimo septimo, indicione quinta, die secundo mensis iunii, intravi
collegium notariorum comunis Vercellarum...". |
| ANGELOSANTO |
Angelosanto è un cognome tipico del frusinate, di Cassino, Sant`Elia
Fiumerapido e Sant`Andrea del Garigliano, con un grosso ceppo secondario
a Roma, dovrebbe derivare dal nome antico Angelosanto,
originato dalla fede cristiana. |
ANGERAMI
ANGERAMO |
Angerami, molto molto raro ha un piccolo ceppo a Napoli e nel napoletano
ed un altro piccolo ceppo a Montemurro nel potentino, Angeramo è
specifico di Cerignola nel foggiano, si tratta di modificazioni locali
del nome germanico Enghiramo
o Inghiramo (vedi
INGHIRAMI) |
| ANGHEBEN |
Angheben è tipico di Rovereto, Vallarsa e Trambileno nel trentino,
dovrebbe derivare dall'aferesi di un nome di località individuata
dai termini tirolesi lange ebene (lungo
pianoro) o dal toponimo Anghebeni di Vallarsa (TN). |
| ANGHELEDDU |
Angheleddu, tipicamente sardo, è specifico del nuorese, di Fonni
e Nuoro, deriva dall'ipocoristico in lingua sarda del nome Anghelu
(Angelo), si tratta quindi dell'equivalente
sardo di Angelino. |
ANGIARGIA
ANGIARGIU |
Angiargia, abbastanza raro, è tipico di Decimoputzu e Decimomannu
nel cagliaritano, Angiargiu, molto più raro, sembra specifico di
Gonnosfanadiga (MD), dovrebbero derivare entrambi dal nome locale della
chiesa di San Michele Arcangelo del paese di Collinas (CA), cioè
Santa Maria Angiargia.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ANGIARGIA; ANGIARGIU: significa custode
o guardiano/a degli agnelli e deriva
dal latino agnus ago = conduco,
spingo, custodisco gli agnelli, come boinargiu,
vaccargiu, molentargiu, etc. In agro di Collinas (un tempo Forru,
famoso per i suoi vini), centro abitato della provincia del Medio Campidano
(già nella provincia di Cagliari), di 1045 abitanti(2008), vi è
la chiesa campestre di Santa Maria Angiargia, la cui festa si celebra in
settembre. Sorge nelle vicinanze di antiche terme romane, in località
Su Angiu ? Non si ha notizia certa sulla data della sua costruzione; alcuni
storici la fanno risalire al XII° secolo. Gli abitanti di Collinas
fanno derivare il nome della Santa da Su Angiu quindi Angiargia, ma non
sanno evidentemente che su angiu significa l’agnello e deriva dal latino
agnus e che la santa è appunto la custode dell’agnello di Dio, cioè
del Bambino Gesù. Angiargia e Angiargiu sono due cognomi rari; non
presenti nelle carte antiche. Attualmente Angiargia è presente in
12 Comuni d’Italia, di cui 8/377 in Sardegna(sud): Decimoputzu 18, Villasor
12, Decimomannu 9, Assemini 6, etc. Angiargiu è presente in 11 Comuni
italiani, di cui 9 in Sardegna: Serramanna 12, Gonnosfanadiga 9, Samassi
6, Furtei 5, Cagliari 5, etc. |
ANGIO'
D ANGIO'
DANGIO' |
Angiò, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Roma ed uno altrettanto
piccolo a Trebisacce nel cosentino ed ad Ardore nel reggino, Dangiò,
altrettanto raro, parrebbe invece settentrionale, D'Angiò, il meno
raro, ha un ceppo a Formia nel latinense ed a Roma ed uno a Napoli e Nola
nel napoletano, dovrebbero derivare dal fatto che il capostipite fosse
originario dell'antica provincia francese dell'Anjou, l'attuale dipartimento
di Maine-et-Loire.
integrazioni fornite da Ettore
C. Angiò
Per gli Angiò calabresi secondo Amedeo Miceli di Serradileo
ed altri autori, il cognome Angiò, dal francese Anjou, è
stato assunto da alcuni nobili angioini, che scesi in Calabria nel XV°
secolo al seguito di Luigi III° vi rimasero anche dopo la sua morte.
Nei documenti da me rinvenuti il cognome Angiò è riportato
anche nella variante d'Angiò e spesso riferendosi alla stessa persona.
bibliografia
- Amedeo Miceli di Serradileo "Una
dichiarazione di Luigi III d'Angiò dalla città di S. Marco
in Calabria" in ASCL, anno XLIII, 1976, pp. 69-81
- G. Rohls "Dizionario dei cognomi
e dei soprannomi della Calabria" Longo Ed. Ravenna |
ANGIOI
ANGIOJ
ANGIONI
ANGIOY |
Angioi è tipico della Sardegna settentrionale di Alghero (SS) e
di Irgoli e Ottana nel nuorese, Angioj è quasi unico, Angioy, molto
molto raro, pur essendo presente anche nel nuorese e sassarese, sembrerebbe
più caratteristico di Iglesias (CI), Angioni è specifico
di Cagliari e del cagliaritano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi
originati dal vocabolo sardo angioni
(agnello), forse ad indicare il mestiere
di pastore, o, più probabilmente, ad indicare una discreta agiatezza
della famiglia. |
ANGIOLILLI
ANGIOLILLO |
Specifico di Isernia Angiolilli, di Genzano di Lucania (PZ), Napoli e Foggia
Angiolillo, derivano da modificazioni dialettali del termine Angelo o del
nome da lui derivato, in alcuni casi si può trattare di cognome
attribuito a neonati abbandonati. |
ANGIU
ANGIUS |
Angiu è quasi unico, Angius invece è molto diffuso in tutta
la Sardegna, sembrerebbero derivare per aferesi da modificazioni del termine
latino balneum (bagno),
che sarebbe all'origine di soprannomi generati da toponimi contenenti appunto
quella radice che identificava spesso la presenza in luogo di acque termali. |
| ANGLESIO |
Tipico del torinese ed in particolare di Rocca Canavese, è molto
raro, dovrebbe derivare dal nome Anglesius derivato dall'etnico englesius
o anglesius (inglese), uso che troviamo ad esempio a Genova nel 1200 con
il fabbricante di carta Gualterius Englesius, nome portato dal vescovo
di Novara (1287 - 1291) il novarese Englesio Cavallazzi e nel 1400
da Anglesia Visconti. |
| ANGOBALDO |
Angobaldo è ormai praticamente quasi scomparso in Italia, dovrebbe
derivare dal nome germanico Angobald, portato dal capostipite,
composto dai termini medioevali germanici ango
(aculeo, punta di freccia, punta di spada)
e bald (audace),
con il significato di colui che usa la spada con
audacia. |
| ANGONOVA |
Assolutamente rarissimo, probabilmente del cuneese, potrebbe essere di
origini spagnole. |
ANGRISANI
ANGRISANO |
Tipicamente campano Angrisani è specifico soprattutto del salernitano,
di Nocera Superiore, Salerno, Cava de` Tirreni e Nocera Inferiore e di
Somma Vesuviana (NA) e Napoli, Angrisano, decisamente più raro,
è più tipico del napoletano, di Napoli, San Giorgio a Cremano,
Portici e Torre Annunziata con presenze significative anche a Grottaminarda
(AV), dovrebbero derivare dall'etnico di Angri (SA). |
| ANICETO |
Aniceto, molto molto raro, è meridionale, dovrebbe derivare da un
nome originato dal termine greco anìketos
(invincibile). |
| ANICITO |
Anicito è tipico di Paternò (CT), deriva dal nome di Sant'Anicito
che fu l'undicesimo papa dall'anno 155 al 166, o dal toponimo Anicito,
valle e lago del catanese. |
| ANIELLO |
Non comune, sembra avere oltre al ceppo campano, tra Napoli e Caserta,
anche uno nel barese, deriva dal nome medioevale Aniellus (Agnello sottinteso
di Dio) di cui si ha esempio nel V° secolo con Aniellus Oratius de
Venosa (PZ), potrebbe anche, in alcuni casi derivare dall'aferesi di toponimi
come Curtaniello (BA) o Puccianiello (CE) o anche da un soprannome dialettale
originato dal vocabolo aniello (agnello), esempio di questa cognomizzazione
lo troviamo nel 1700 con monsignor Domenico Aniello, vescovo di Acerenza
(PZ). |
| ANNARUMMA
|
Annarumma è specifico del salernitano, di Angri soprattutto, ma
anche di Scafati, Salerno, Cava de` Tirreni, Calabritto e Pagani, dovrebbe
derivare dalla forma dialettale del nome composto da Anna
e dalla contrazione di Rumménéca,
rotacismo dialettale per Domenica,
nome portato evidentemente dalla capostipite. |
ANNECCHIARICO
ANNECHIARICO
ANNICCHIARICO
ANNICHIARICO |
Annecchiarico, abbastanza raro, sembra tipico di Montemiletto (AV), Annechiarico
è dovuto ad errori di trascrizione, Annichiarico, molto raro, e
Annicchiarico, più diffuso, sembrano tipici di Grottaglie (TA).
integrazioni fornite da Stefano
Bettazzi
Annechiarico, quasi unico, è un errore di trascrizione di Annecchiarico,
tipico per lo più dell’avellinese, Annichiarico, molto raro, è
anch’esso probabilmente un errore di trascrizione di Annicchiarico,
che presenta un ceppo largamente maggiore nel tarantino e ceppi minori
nel nord e centro nord del paese, nonché nell’avellinese, tutti
questi cognomi derivano dall’antico italiano annicchio
o annicchiarico, col significato di
giovenco, manzo: l’origine del termine
va ricercata nel latino anniculus,
che letteralmente significa di un anno, in riferimento, quindi, ai giovenchi
che hanno raggiunto il primo anno di vita. Questi cognomi, dunque, derivano
o dal mestiere svolto dai capostipiti (probabilmente dei mandriani o dei
commercianti in giovenchi) oppure da loro caratteristiche fisiche o comportamentali
(talvolta, infatti, il termine annicchio o annichiarico poteva essere utilizzato anche come
soprannome per un ragazzo, in relazione alla giovinezza che accomuna uomini
e animali nei primi anni della loro vita). |
ANNIBALE
ANNIBALI
ANNIBALDI
ANNIBALLO |
Annibale, molto raro sembra essere
di origini campane anche se potrebbe avere un ceppo secondario nel veneziano,
Annibali e Annibaldi sono tipici dell'Italia centrale, Anniballo, estremamente
raro, potrebbe essere campano. Dovrebbero tutti derivare dal nome
punico Hannibal o dal bizantino Hannibalianus. Tracce di questo cognomen
si hanno fin dal 300 d.C. con l'imperatore Flavius Hannibalianus figlio
di Flavius Dalmatius e nipote dell'imperatore di origine illirica Flavius
Valerius Constantius. Nel 1350 troviamo il Cardinale Annibaldo da
Ceccano, principe di Avignone, in qualità di legato del Pontefice
Romano Clemente VI. La famiglia Annibaldi, divisa in 3 ceppi: della
Molara, di Montecompatri e Zancato, ebbe numerosi senatori e cardinali,
tra i suoi più celebri figli annovera il cardinale Riccardo della
Molara, che prende il nome della omonima fortezza vicino Tuscolo, sua abituale
residenza. Nella biografia del Petrarca, fra i suoi amici, incontriamo
Paolo Annibaldi. San Tommaso d'Acquino dedica parte della sua Catena Aurea
ad Annibaldo Annibaldi, a Roma, nella basilica di S.Maria in Trastevere,
è conservato il mausoleo del cardinale Pietro Annibaldi (?-1414). |
ANNICCHINI
ANNICCHINO
INNECCO |
Annicchini è quasi unico, Annicchino, assolutamente rarissimo, sembra
avere un ceppo nel napoletano ed uno nel cosentino, Innecco, estremamente
raro, sembrerebbe lucano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme
dialettali derivante dall’antico italiano annicchio,
con il significato di giovenco
o manzo, forse indicatori in
passato di particolare agiatezza questi cognomi indicavano a volte dei
proprietari di bestiame a volte dei semplici mandriani. |
| ANNIS |
Specifico sardo del cagliaritano, dovrebbe essere una modificazione dialettale
derivata dal nome Anna, ma più probabilmente deriva da una variazione
sul tema del nome Giovanni. |
ANNONE
ANNONI |
Cognome
tipicamente dell'areale milanese, la cui origine è da attribuirsi
al toponimo Annone (CO). Risulta già dal medioevo un nobile
e prosperoso ceppo antico, forse originario, nella città di Lodi
(l'attuale Lodivecchio); nel 1500 troviamo poi questa famiglia citata nel
Repertorio dei Nobili della città di Milano con la qualifica di
Conti. |
| ANNOVAZZI |
Specifico del milanese e del bergamasco,
è poco diffuso, potrebbe derivare dal nome tardo latino Novatius,
di cui si hanno tracce fin dal 250 quando un Novatius contrastò
le idee cattoliche opponendosi alla sacralità di alcuni sacramenti. |
ANNUNZI
ANNUNZIO |
Annunzi, molto molto raro, sembrerebbe tipico del Piceno, Annunzio è
quasi scomparso, derivano dal nome medioevale Annuntius di cui abbiamo
un esempio con Annuntius Persicus de Persicis citato nella Lista degli
scolari dello Studio di Perugia relativa all'anno 1574. |
ANNUNZIATA
ANNUNZIATO |
Annunziata è tipico di Sarno (SA) e della zona di Napoli, Annunziato,
molto molto raro è della stessa zona, derivano dal nome della località
Torre Annunziata (SA) o direttamente dal nome Annunziata (da Santa Maria
Annunziata) tipico della tradizione cristiana. |
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