ANSALDI
ANSALDO
ANZALDI
ANZALDO |
Ansaldo è specifico genovese, Ansaldi oltre che ligure è
più propriamente torinese e cuneese, con ceppi anche nel basso Piemonte
e milanese, in Toscana ed uno persino in Sicilia, dove sono molto diffusi
Anzaldi ed ANzaldo, derivano, direttamente o tramite modificazioni dialettali,
dal nome longobardo Ansoaldo di cui
si hanno tracce fin dal 600, ricordiamo il Vescovo Ansoaldo di Poitiers
legato alla storia di San Filiberto, e l'Ansoaldo notaio di corte di Rotari
il re longobardo del famoso editto di Rotari dell'anno 643.
Tracce di questa cognomizzazione si hanno ad esempio a Pisa in un atto
del 1210, facente parte della raccolta di Pergamene di Lunigiana, dove
si legge: "...elegit et constituit
Corsum quondam fratrem Forestani et Garsendam eius uxorem et filiam quondam
Bonvassalli Ansoaldi,
presentes et suscipientes, operaios et rectores atque administratores." |
ANSALONE
ANSALONI
ANZALONE
ANZALONI |
Ansalone è abbastanza raro ed è tipico dell'alto salernitano,
Ansaloni è specifico emiliano, delle province di Modena e Bologna,
Anzalone è molto diffuso in Sicilia con un ceppo anche in Campania,
Anzaloni è assolutamente rarissimo, dovrebbero tutti derivare dal
nome italo germanico Ansaldonus, latinizzazione
del longobardo Ansoaldo, secondo alcuni
potrebbero derivare dal nome ebraico Assalonne.
Tracce di questa cognomizzazione si hanno in Sicilia con Giacinto Ansalone,
nato il 10 novembre 1598, a Santo Stefano Quisquina, santificato poi come
martire con il nome di San Giordano Ansalone. |
ANSELMETTI
ANSELMETTO
ANSELMI
ANSELMINI
ANSELMINO
ANSELMO
ANZELMETTI
ANZELMI
ANZELMO |
Anselmetti è tipico di Biella, Muzzano (BL) e del biellese, Anzelmetti,
praticamente unico, è dovuto ad errori di trascrizione, Anselmetto,
molto molto raro, è tipico di Condove (TO) e zone viciniori, Anselmi
è estremamente diffuso in tutto il centronord, con presenze significative
anche nel barese e nel trapanese, Anselmini, tipicamente lombardo, ha presenze
a Milano e nel milanese e nel basso bresciano, Anselmino è specifico
di Torino e del torinese, Anselmo ha un grosso nucleo piemontese, uno ligure,
soprattutto nel genovese e nello spezzino, ha un ceppo nel salernitano,
uno nel cosentino ed uno siciliano tra trapanese e palermitano, Anzelmi.
estremamente raro, parrebbe toscano o pugliese, Anzelmo, decisamente meridionale,
ha un ceppo nel napoletano, uno nel barese ed uno nel palermitano. Il nome
che ha dato origine a tutti questi cognomi è longobardo ed è
composto dai termini ans (divinità)
ed helm (elmo),
con il significato quindi di elmo divino, elmo
sacro o difensore di Dio,
nel 500 troviamo la latinizzazione Anshelmus
italianizzato poi in Anselmo, nome diffuso in tutta la penisola. |
ANSEVINI
ANSOLINI
ANSOVINI
ANZEVINO
ANZIVINO
ANZOLIN
ANZOLINI
ANZOVINI
ANZOVINO |
Ansevini è tipico di Ancona, Ansolini è praticamente unico,
Ansovini, molto raro, è del centro Italia, Anzevino ha un piccolo
ceppo toscano ed uno campano, ad Arienzo (CE) ed a Napoli, Anzolin sembrerebbe
tipico del vicentino, Anzivino è tipico del foggiano, Anzolini,
decisamente più raro, è tipico dell'udinese, Anzovini è
quasi unico, Anzovino, sempre raro, è tipico della fascia che dal
napoletano, attraverso il beneventano, arriva in Molise, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare dal nome medioevale Ansovinus,
o Ansuinus
, ricordiamo Sanctus Ansovinus di Camerino morto nell'anno 840, il cui nome è
a sua volta derivato dal nome germanico beneaugurale Answin
composto dal vocabolo ans (divinità)
e win (amico)
con il significato o di o Dio ti è amico
o l'amico di Dio. |
| ANSIONE |
Praticamente unico dovrebbe derivare dal nome latino Ansio (Ansionis) di
cui si hanno tracce in una lapide: "Ansio
Caes(ar) (is)
ministrat(or)
- Erastus Vedi(anus)
Caesar(is) minist(rator)
Liccaea l(iberta)
ol(lam) d(edit)"
e ancora in uso più tardi come si legge nel libro di Francesco
di Gregorio di Francesco Redi d’Arezzo scritto nel 1647 "...A
Monsù Ansio
per fattura della giubba di velluto nero da campagna, dell’altra giubba
e vestito di panno d’Olanda, fodere e altre spese, lire 73-10....". |
ANSUINELLI
ANSUINI
ANZUINELLI
ANZUINI
ANZUINO |
Ansuinelli, quasi scomparso, sembrerebbe marchigiano, Ansuini, molto raro,
è specifico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria e
Lazio, Anzuinelli è molto molto raro, dell'Italia centrale, forse
marchigiano, Anzuini meno raro è anch'esso dell'Italia centrale,
probabilmente laziale, Anzuino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del
beneventano, derivano dal nome medioevale Ansuinus
o Ansovinus derivato dal germanico
Answin (vedi Ansevini),
dell'uso di questo nome abbiamo un esempio nell'elenco degli scolari dell'Università
di Perugia dell'anno 1489, dove troviamo un Ansuinus de Camerino.
Personaggio famoso con questo nome è stato nel 1400 il pittore Ansuino
da Forlì. |
| ANTACIDO |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe
essere originario della zona di Pozzuoli (NA), circa la derivazione si
può solo ipotizzare una connessione con il vocabolo spagnolo antaco
(nome di una pianta tintoria dalla quale si estrae una tinta gialla). |
| ANTENOZIO |
Antenozio è un cognome tipico di Foggia, dovrebbe derivare da una
forma ipocoristica arcica del nome Antonius. |
| ANTIGNANO |
Antignano è un tipico cognome del napoletano, di Giugliano in Campania,
Acerra e Napoli, dovrebbe derivare dal toponimo Antignano di Vico Equense
nel napoletano, gli Antignano sono un importante casato campano che risale
almeno all'epoca di Federico II° di Svevia, i Conti di Antignano, paese
e castello del perugino posto sulle colline di Bevagna da cui sembra trassero
il nome, al momento degli scontri tra guelfi e ghibellini, col l'avvento
della supremazia papale si ritirarono in Campania, famoso è il palazzo
Antignano di Capua costruito tra il 1450 ed il 1454. |
ANTIMI
ANTIMO |
Antimi ha un ceppo nel forlivese, uno nel ternano ed uno a Roma, Antimo
è quasi unico, dovrebbero derivare da nome medioevale Antimo, di
cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1500: "...per
deputationem et electionem domini Antimi de
Sinebarbis sui patris heredis quondam Antonii
Pauli Funarii donatarii dicte domus...", ma è pure possibile
una derivazione dal toponimo Sant'Antimo nel pesarese o Sant'Antimo (NA). |
ANTINA
ANTINI
ANTINO |
Antina è praticamente unico, Antini, molto molto raro, ha un ceppo
nel foggiano ed uno probabilmente secondario a Roma, Antino, sempre molto
raro, ha un ceppo nel foggiano ed uno nel napoletano.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
tratto dal testo di prossima pubblicazione "I cognomi di Colle Sannita"
di F. Paolucci
Attualmente sono presenti due ceppi Antino nella nostra Penisola, a
Napoli e nel foggiano comune di San Severo (centro dove con ogni probabilità
il cognome si è formato e dal quale si è poi irradiato –
nei secoli scorsi anche a Colle Sannita -).
Varianti di Antino sono Antina, cognome estremamente raro, forse riconducibile
ad un unico ceppo familiare presente in Basilicata e in Emilia Romagna,
e Antini, classica forma pluralizzata diffusa principalmente a Roma e nel
Foggiano (nelle vicinanze di San Severo). Più ipotesi possono essere
formulate circa l’origine etimologica del cognome. In prima analisi va
presa in esame l’ipotesi fornita dal noto linguista del “Corriere della
Sera” Giorgio De Rienzo, il quale proponeva, in risposta ad un lettore
che richiedeva informazioni sull’origine del cognome D’Antino, la provenienza
dal ceppo Durante. Il cognome Durante, derivato dal nome augurale cristiano
della latinità tarda e medioevale Durante (col significato di “preciso,
perseverante, fermo”, ottenuto dal participio presente “durans, durantis”
del verbo latino “duro, as, avi, atum, are”, la cui traduzione è
“indurre, rendere duro, indurire, rendere solido, fortificare” o “radicarsi”,
“rendere insensibile”, “resistere a, sopportare”, “costipare”, “indurirsi,
divenir duro”, “durare, sussistere” o ancora “esser duro, spietato”) che
presenta varianti come Duranti e Durando, avrebbe secondo il parere dell’esperto
linguista forme abbreviate quali Dante, Danti, Dantini, ergo, D’Antino.
Secondo il mio modesto parere, tale spiegazione è riduttiva e poco
chiara per i cognomi presi in esame: Antino, così come il patronimico
D’Antino, andrebbe ricondotto etimologicamente alla cognominizzazione del
nome Antino, diffusosi nella tarda antichità e nel medioevo per
mezzo del culto dell’omonimo santo martire Antino, festeggiato tradizionalmente
il 27 settembre. Ancora da ricordare è un singolare episodio che
sconvolse il mondo romano sotto Adriano, ma che contribuì alla diffusione
dei nomi Antinoo e poi Antino. Antinoo (dal greco “anti” e “noos”, “avversario,
che ha diverso pensiero”) fu il favorito dei fanciulli di cui amava circondarsi
l’imperatore Adriano; originario dalla Bitinia (Asia Minore), nacque secondo
le fonti il 27 novembre del 110 d. C. e morì per annegamento in
circostanze oscure il 30 ottobre del 130 durante un viaggio sul Nilo. Dopo
la sua morte fu subito divinizzato dall’Imperatore: il caso fu unico ed
eccezionale nella storia romana in quanto la divinizzazione era riservata
agli imperatori e ai membri della famiglia imperiale, per cui notevole
fu lo scalpore che investì tutto l’Impero. Un’ultima tesi ricondurrebbe
l’origine del cognome Antino al toponimo abruzzese Civita d’Antino, piccolo
e suggestivo storico comune della provincia de L’Aquila, ma anche in questo
caso la proposta andrebbe scartata per la evidente lontananza del centro
dai luoghi di diffusione del cognome e, in particolar modo, per la assoluta
veridicità della mia precedente ipotesi di formazione etimologica
dalla cognominizzazione di un nome proprio. |
| ANTINORI |
Tipico del centro Italia, sembra avere un ceppo primario anche nel bolognese
e nel fiorentino, ci sono nuclei collegati nel perugino e sul litorale
adriatico da Forlì al maceratese, deriva dal nome di origine greca
Antinore (il troiano Antenor).
Si hanno tracce di questo cognome a Firenze fin dal 1400 con la famiglia
di ricchi mercanti che acquisirono poi nel 1506 quello che si chiama ancora
oggi Palazzo Antinori, nel 1600 nella provincia di Pisa troviamo il Vicario
Alessandro Antinori di Sebastiano.
ipotesi proposta da Alioscia Antinori (che riteniamo molto poco probabile in funzione della distribuzione geografica)
Premetto che mio nonno di cognome Antinori era originario della marsicana.
Civita d'Antino prima dell'era cristiana era conosciuta con il nome di
Antinum e fu un importante città del popolo dei Marsi. Dopo la guerra
sociale solo due centri marsi furono insigniti della cittadinanza romana,
Antinum e Marruvium. Attorno all'anno mille il paese veniva chiamato Antena.
Almeno per quanto riguarda il mio ceppo, ritengo più credibile l'ipotesi
di una derivazione dalla toponomastica marsicana. |
ANTIOCO
ANTOCI |
Antioco, estremamente raro sembrerebbe del palermitano, Antoci è
tipico del ragusano, dovrebbero derivare dall'etnico antioco (di Antiochia)
come pure, anche se la cosa è meno probabile dal cognome macedone
Antoci. |
| ANTOGNONI |
Antognoni ha un ceppo marchigiano, soprattutto a Fano nel pesarese ed un
ceppo nel perugino a Perugia, Deruta e Torgiano, dovrebbe derivare da una
forma dialettale accrescitiva del nome Antonio, probabilmente i capostipiti,
di nome Antonio, erano di grossa corporatura. |
ANTOLA
ANTOLINI
ANTOLINO |
Antola è specifico della
Liguria, deriva da soprannomi originati dalla provenienza dal monte Antola
in Liguria. Antolini ha un nucleo originario nel veronese, ma potrebbe
avere ceppi lungo la zona adriatica dalla Romagna all'Abruzzo ed uno nel
genovese, Antolino dovrebbe essere di origine meridionale ed in particolare
della zona di confine tra il foggiano, la Basilicata e la Campania. Questi
ultimi due cognomi potrebbero derivare da una modificazione del nome Antonio. |
ANTONA
ANTONAZZI
ANTONAZZO
ANTONELLI
ANTONELLO
ANTONI
ANTONIAZZI
ANTONIAZZO
ANTONICELLI
ANTONICELLO
ANTONIO
ANTONIOL
ANTONIOLI
ANTONIOLO
ANTONIONE
ANTONIONI
ANTONIOTTI
ANTONIOTTO
ANTONIOZZI |
 Antona sembrerebbe dell'agrigentino, Antonazzi ha un ceppo nel romano a
Morlupo ed a Roma, ed uno in Puglia a Surbo nel leccese, Antonazzo ha un
ceppo, probabilmente secondario, a Roma, uno in Sicilia, soprattutto a
Torregrotta nel messinese, ma il ceppo più importante è nella
Puglia meridionale, nel leccese a Carpignano Salentino, Tiggiano, Parabita,
Ortelle, Ugento e tutto il leccese, con un grosso ceppo anche a Grottaglie
nel tarentino, Antonelli, molto diffuso, è panitaliano, Antonello
è tipico veneto, Antoni parrebbe toscano, Antoniazzi è tipico
del Lombardoveneto, Antoniazzo, molto molto raro, ha un ceppo nel novarese
ed uno nel Veneto, Antonicelli sembrerebbe specifico dell'area che comprende
il barese ed il tarentino, Antonicello,
praticamente unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, Antonio, estremamente raro, parrebbe del centrosud, Antoniol
è caratteristico di Sovramonte nel bellunese con un ceppo secondario
anche a Codognè e Fontanelle nel trevisano, Antonioli è tipicamente
lombardo, Antoniolo, rarissimo, parrebbe veronese, Antonione, estremamente
raro, sembrerebbe piemontese, Antonioni ha ceppi emiliani, nell'urbinate
e tra Roma e Latina, Antoniotti e Antoniotto sono tipicamente piemontesi, Antoniozzi è
specifico del romano e del rietino, di Roma, Rieti e Gallicano nel Lazio
(RM) in particolare, derivano tutti da modificazioni più o meno
ipocoristiche del nome latino Antonius,
probabilmente di origine etrusca anche se non se ne conosce la radice che
è alla base di tutta una serie di cognomi distribuiti equamente
in tutta Italia.Un'altra possibile origine di questa serie di cognomi,
soprattutto al sud potrebbe essere il nome greco Antionos,
che significa nato prima (ante
gnatos con la stessa radice di antenato).
|
| ANTONACI |
Antonaci, tipicamente pugliese, è soprattutto salentino, diffuso
a Galatina, Lecce, Cutrofiano, Sogliano Cavour, Collepasso, Neviano, Martano,
Matino, Corsano, Soleto e Gallipoli nel leccese, a Taranto ed a Bari, dovrebbe
essere di origine greca e derivare dall'italianizzazione del nome e cognome
greco Antonakis, forma patronimica
o diminutiva in -akis del nome Antonios
(Antonio).
integrazioni fornite da Lucia Antonaci
Il cognome Antonaci è di origine greca dal cognome Antonakis,
e deriva dall'insediamento greco-bizantino nella terra d'Otranto. |
ANTONANGELI
ANTONANGELO |
Antonangeli è specifico di Lazio di Roma e Sora (FR) e dell'aquilano,
di Pescina in particolare, Antonangelo è quasi unico, derivano dal
nome composto Antonio ed Angelo. |
ANTONINI
ANTONINO |
Antonina è praticamente unico, Antonini è molto diffuso al
centronord, Antonino sembrerebbe tipico pugliese, del barese in particolare,
con ceppi anche nel napoletano e beneventano.
integrazioni tratte da Da I
cognomi di Colle Sannita - sezione cognomi estinti a Colle, di
Fabio Paolucci, di prossima pubblicazione
Antonino sembrerebbe tipico di Bari e provincia, ma lo si ritrova diffuso
in nuclei meno consistenti rispetto al precedente anche a Brindisi e nel
comune di San Severo in Capitanata. Sempre nel Mezzogiorno sono individuabili
altri due ceppi: uno nella città partenopea, l’altro nel comune
beneventano di Pago Veiano. A Torino, Milano e nel resto del Nord, la presenza
del cognome Antonino potrebbe essere una delle conseguenze visibili del
fenomeno di migrazione dall’Italia meridionale al Settentrione, ma non
è escluso che potremmo trovarci innanzi a ceppi autonomi. Varianti
di Antonino sono Antonina, estremamente raro, forse unico, e Antonini,
ampiamente diffuso nell’area centro-settentrionale della nostra Penisola.
Un gruppo familiare Antonino è documentato a Colle Sannita nell’ultimo
ventennio del 1500, come risulta dalla consultazione dei Libri Baptizatorum;
già dai primi decenni del Seicento il cognome non viene più
registrato nell’archivio parrocchiale collese. Più ipotesi possiamo
formulare sulla presenza di questo cognome nel nostro borgo, considerando
il fatto che la forma cognominale Antonino è attualmente diffusa
nei comuni di San Severo e Pago Veiano, mentre risulta assente nei restanti
limitrofi comuni sanniti e della Capitanata: si potrebbe pensare che il
ceppo Antonino stanziato a Colle fosse autoctono, e che in seguito, verso
i primi decenni del Seicento, il cognome si fosse qui estinto per cause
naturali (assenza di discendenti di sesso maschile, pestilenze o carestie)
oppure a causa di una migrazione di uno o più gruppi familiari da
Colle alla volta di luoghi meno ostili in cui poter vivere, stanziandosi
nei non lontani centri di San Severo e Pago Veiano. Altra ipotesi è
invece opposta alla precedente: è possibile lo spostamento del ceppo
Antonino da Pago Veiano o da San Severo verso Colle, nel cui abitato non
dovette sostare a lungo data la subitanea estinzione del cognome nel nostro
centro sannita. Non è possibile sciogliere in questa sede il dubbio circa la
provenienza degli Antonino collesi: accurate e minuziose ricerche archivistiche
andrebbero condotte in tal senso, ma ciò ridurrebbe il nostro lavoro
di ricerca scientifica ed etimologica dei cognomi allo studio di una singola
famiglia. Molto più semplice, ma anche più giusto, sarebbe
a mio avviso ricondurre la formazione del cognome Antonino a Colle ad un
evento del tutto casuale: il cognome fu assegnato con ogni probabilità
(data la scarsissima diffusione) ad un infante figlio
della colpa o figlio di nessuno,
nato e subito abbandonato dai suoi sciagurati e sventurati genitori davanti
all’uscio di un convento, di una chiesa o della casa di un privato. Il
cognome sarebbe quindi nato da un nome pensato di sana pianta e istantaneamente
attribuito al bambino pronto per il battesimo. In conclusione, il ragionamento
indurrebbe a considerare il ceppo Antonino di Colle come autonomo rispetto
agli altri due ceppi pugliese e sannita. Prima di passare all’analisi
etimologica, vorrei incentrare l’attenzione dei lettori su un altro punto:
è possibile anche una correlazione tra il cognome in questione e
la forma cognominale, già analizzata, Antino, che sembrerebbe quasi
una variante del primo ottenuta per contrazione (Ant-on-ino), o addirittura
una sua forma abbreviata. Passiamo adesso finalmente ad approfondire l’aspetto
etimologico. Antonino, cognominizzazione del nome Antonino, derivato dal
nomen latino Antoninus, di derivazione
etrusca, si diffuse come nome personale soprattutto in epoca medievale
grazie al culto cristiano dei Santi Antonio Abate e Antonio di Padova,
nonché dei Santi Antonino Abate e Antonino da Firenze. Prestigioso
fu questo nome nell’antichità: si ricordi la dinastia imperiale
degli Antonini, composta da Tito Aurelio Fulvio Baionio Arrio Antonino
Pio (noto come Antonino Pio, 19/9/86 – 7/3/161, Imperatore Romano dal 138
al 161 d.C.), Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto (noto come Marco Aurelio,
26/4/121 – 17/3/180, Imperatore dal 161 al 180), Lucio Elio Aurelio Commodo
(detto Lucio Vero, 130 – 169, Imperatore dal 161 al 169) e Marco Aurelio
Commodo Antonino (noto come Commodo, 31/8/161 – 31/12/192, Imperatore dal
180 al 192). È chiaro che la dignità imperiale di questa
dinastia contribuì in passato alla diffusione del nome per ossequio
agli Antonini, ma deve essere ancora più chiaro il fatto che nessun
legame si deve ritenere esistente tra gli Imperatori e i vari attuali ceppi
Antonini e Antonino italiani, i cui cognomi sono il risultato del fenomeno
di cognominizzazione di un semplice nome di persona. |
| ANTONOMASO |
Antonomaso, quasi unico, dovrebbe derivare dal nome del capostipite composto
da una forma contratta del nome Antonio e dall'aferesi del nome Tommaso. |
| ANTONUCCI |
Tipico del centrosud, dovrebbe derivare dal nome medioevale Antonucius
di cui troviamo tracce ad esempio nel 1400 a Pacentro (AQ) con un certo
"...Antonucius
dictus Zachardus..." e, nell'elenco degli scolari dell'Università
di Perugia dell'anno 1513 è menzionato un certo Antonucius de Buclano
abruzzese, personaggio di rilievo con questa cognomizzazione è stato
il teologo e letterato Baptista Antonucius (1532-1585) di Gubbio (PG). |
ANTUONO
D'ANTUONO |
Antuono è un cognome abbastanza raro specifico del casertano, di
Teano in particolare e di Marzano Appio, D'Antuono, decisamente più
diffuso, ha un ceppo nel foggiano, uno nel salernitano, uno abruzzese ed
uno romano, dovrebbero derivare da una forma dialettale del nome Antonio,
probabile nome del capostipite o del padre del capostipite nel caso di
D'Antuono. |
| ANTUZZI |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe della zona tra il foggiano ed il Molise,
potrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome Antonio. |
| ANVIDI |
Anvidi è un cognome ormai scomparso in Italia, dovrebbe derivare
dal nome medioevale germanico Arwidus, di cui abbiamo un esempio in un
atto del 1565: "...Praeclaram in peruestigandis veterum
populorum, qui Chersonesos ac Insulas regnorum tuorum olim incoluerunt,
Cimbrorum, Getarum, Dacorum, Gothorum, Vandalorum, antiquis sedibus, regnis,
ac rebus, toto orbe ante et post nati Christi tempora gloriose gestis,
operam nauauit Iohannes Lyscander, Claudii huius frater. de cuius labore,
non Daniae solum tuae ac Norwegiae regna, sed totum hunc orbem Arctoum
illustrante, et omnibus etiam exterarum gentium Historiis lucem eximiam
adferente, viri genere ac ingenio nobilissimi ac eruditissimi Nicolaus
Kaas Cancellarius, et Arwidus Huitfeldius,
et alii Regiae Maiest. T. familiares, testari poterunt. ..."di questa
cognominizzazione se ne trovano tracce a Piacenza alla fine del 1600, in
un atto, datato 9 agosto 1697, conservato presso l'Archivio di Stato di
Piacenza, redatto dal notaio Giuseppe Anvidi, nel 1700, nel 1727 il conte
Odoardo Anvidi è Segretario di Stato Reggente del Ducato d'Este
fino al 1731, sempre a Piacenza il conte Giuseppe Anvidi sposa la contessa
Maria Maddalena Affaticati, nella seconda metà del 1700 il conte
Alfonso Anvidi, figlio del precedente, sposa la contessa Gerltrude Carasi. |
ANZIL
ANZILE
ANZILUTTI |
Anzil è specifico dell'udinese cosi come Anzillutti assolutamente
rarissimo, che ne è il diminutivo, Anzile, un pò più
raro, è più specifico del basso udinese, dovrebbero derivare
da una modificazione dialettale del nome Angelo, tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Laipacco (UD) fin dal 1600 con un Geremia Anzil. |
| ANZINI |
Sembra avere 3 ceppi, nel varesotto, in provincia di Roma e in Abruzzo
nella zona di Tagliacozzo e Avezzano.
integrazioni fornite da Pier Luigi
Anzini Farmacista in Busto Arsizio (VA)
questo cognome deriva da due toponimi: Anzino (Comune di Bannio Anzino,
provincia del Verbano-Cusio-Ossola) per il ceppo del varesotto e Anzio
(ROMA) per quello laziale
Essendo io di Busto Arsizio riporto la storia del mio casato, che si
fa risalire alla migrazione Walser dal Cantone svizzero del Vallese (Wallis
in tedesco) nella Valle Anzasca (VB) nel XIII° secolo. Da qui si è
avuta una ulteriore migrazione di alcune famiglie in Lombardia occidentale
nel XVII°-XVIII° secolo. A Busto Arsizio, dove c'è la maggior
concentrazione di Anzini del nord, il cognome è presente dal XVIII°
secolo (fonti: archivi parrocchiali, Catasto Teresiano, Verbali delle Congregazioni
o Scuole).
La presenza in Lazio e in Abruzzo è invece derivabile dal toponimo
Anzio, dal quale originano sia gli Anzi e i D'Anzi, che gli Anzini stanziati
nel Centro Italia, con una significativa presenza anche in Sicilia occidentale.
Negli Stati Uniti d'America si trovano alcuni Anzini che hanno origini
appunto in Sicilia, essendo stata la migrazione meridionale verso l'America
del Nord più imponente di quella settentrionale. Il rapporto è
invertito invece per la migrazione verso l'America del Sud (Argentina,
Uruguay e Brasile). A Blumenau, città dello Stato di Santa Catarina,
Brasile meridionale, colonizzata da Tedeschi e Italiani del nord (principalmente
Lombardi e Veneti), c'è una strada intitolata a Thiago Anzini. |
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