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ARA
ARE
Ara ha un ceppo a Bologna, uno a Roma e nel sassarese in Sardegna a Sassari, Alghero, Sedini e Viddalba, Are è specifico della Sardegna centrosettentrionale, i ceppi sardi potrebbero derivare da nomi di località che si rifacciano al concetto di domo le 'ara (luogo per gente di rispetto) o anche semplicemente al vocabolo sardo ara (adesso, ora), forse originato dalle caratteristiche comportamentali del capostipite, o al termine ara, non tanto come unità di misura di superficie, ma intendendo un territorio ampio.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Ara deriva dal cognome Aria che si rifà al concetto di aia nel senso di spiazzo, piazzale.
ARAGONA
ARAGONESE
D'ARAGONA
Aragona ha vari ceppi, a Sorso (SS), a San Filippo del Mela (ME) e Messina, a Palermo, a Roma, a Napoli ed in Calabria nel cosentino e nel catanzarese, Aragonese è quasi unico, D'Aragona sembrerebbe campano, dovrebbero essere di origine spagnola e derivare da soprannomi originati dal nome della regione spagnola Aragona o dal suo etnico, si potrebbe in rarissimi casi intendere una derivazione dal casato spagnolo degli Aragona, più probabile invece per i D'Aragona.
ARALDI
ARALDO
Araldi sembra specifico del cremonese e mantovano, Araldo molto più raro potrebbe avere un ceppo tra cuneese e savonese, uno dubbio nel barese ed uno molto dubbio in Calabria, derivano dal nome di origine longobarda Aroald di cui si ha un esempio in una carta di matrimonio del 722 dove si legge: "...cum familia eorum, uinea, oliuito, silua, peculiare prato in ipso loco supra memorato; et casa Aroald...", la modificazione in Araldus la troviamo nell'alto milanese nella seconda metà del 1100 con un certo Araldus de Pontegana (potrebbe già essere un inizio di cognomizzazione).
ARBATI
ARBATO
Arbati è quasi unico, Arbato, sempre assolutamente rarissimo, è del messinese, dovrebbero derivare dal nome latino Arbatus derivato dal nome medioorientale Arbacen, come possiamo leggere nelle Historiae adversum paganos: "...Rex primus apud Assyrios, qui eminere ceteris potuit, Ninus fuit occiso Nino Samiramis uxor eius, totius Asiae regina, Babylonam urbem instaurauit caputque regni Assyriis ut esset instituit regnum Assyriorum diu inconcussa potentia stetit; sed cum Arbatus, quem alii Arbacen uocant, praefectus Medorum idemque natione Medus, Sardanapallum regem suum apud Babylonam interfecisset, regni nomen et summam ad Medos transtulit....".
ARBIZZANI
ARBIZZI
Arbizzani è tipico del bolognese, Arbizzi, abbastanza raro è proprio della zona tra reggiano e modenese, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Arbitio diffusosi poi presso i Franchi, di questo nome si hanno tracce ad esempio nella Storia di Roma di Ammiano Marcellino, dove si legge tra l'altro: "...Huic sententiae uersabilium adulatorum refragantibus globis, inter quos erat Arbitio ad insidiandum acer et flagrans et Eusebius tunc praepositus cubiculi effusior ad nocendum, id occurebat Caesare discedente ...", ai tempi dell'imperatore Costantino troviamo ad esempio un Comes Arbitio in qualità di magister equitum (comandante della cavalleria).
ARBIZZONI Arbizzoni molto raro è tipico del nord milanese e varesotto, dovrebbe derivare dal toponimo Arbizzo (VA).
ARBOLINO Arbolino è tipico del casertano di Sant`Arpino ed Aversa e del napoletano, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino Arbolus citato ad esempio in un atto senese del 1298: "...restituantur illis omnibus qui eas et ea dederunt et illis aliis qui cautionem similem facient et non aliis, salvo et reservato semper omni et quolibet precepto et mandato sanctissimi patris domini Bonifatii pape octavi in quem fuit compromissum factum per omnes sotios dicte sotietatis... ..Vannes Herrigi, Angelus Benvenuti , Arbolus Bernardini.", troviamo tracce di questa cognominizzazione nel Catasto Onciario del 1754 di Crispano (NA) con un certo "Marcello Arbolino di anni 30 che abita in casa propria sita al Trivio, giusto li beni di Nicola Lizzano consistente in quattro bassi con giardinetto".
ARBORE
ARBORI
Arbore è tipicamente pugliese del barese in particolare e del foggiano, di Corato e Rutigliano entrambi nel barese, Arbori è unico ed è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine latino arbor, arboris (albero) o ad indicare località specifiche o il mestiere di tagliaboschi svolto dai capostipiti.
ARBORETO Arboreto è ormai scomparso in Italia, dovrebbe derivare dal fatto che la famiglia abitava in prossimità di un arboreto che è un posto dove si trovano essenze di molte specie diverse, soprattutto collocati in epoca rinascimentale in prossimità di conventi.
ARBUCCI Arbucci è molto raro e specifico della zona tra la provincia di Avellino e quella di Napoli, difficile identificare un'origine etimologica, solo a titolo di mera ipotesi si potrebbe pensare ad una derivazione dal nome spagnolo Arburus, troviamo nel 1811 un Francesco Arbucci in qualità di sindaco ad Avella (AV).
informazioni fornite da Anna Arbucci Drefs
Il cognome è di provenienza toscana.
ARCA Arca è un cognome tipicamente sardo, dovrebbe derivare dal vocabolo sardo arca (cassapanca) probabilmente ad indicare la professione di mastro falegname svolto dal capostipite, ma è pure possibile un riferimento allo stato di benessere della famiglia o alla taccagneria attribuita al capostipite.
ARCA' Arcà, molto raro, è tipicamente romano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale derivato dal mestiere di arcaro (fabbricante di casse o falegname).
ARCAINI
ARCARI
ARCARO
ARCHIERI
Arcaini abbastanza raro è tipico lombardo, con un piccolo ceppo nel teramese, Arcari ha un ceppo nella zona che comprende le province di Cremona, Brescia, Milano, Reggio Emilia, ed uno in Molise, Arcaro sembra avere un ceppo tra padovano e vicentino, uno nell'iserniese ed uno nel salernitano che potrebbe derivare dal toponimo Arcara (SA), Archieri, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere del cremonese, dovrebbero derivare dal mestiere di fabbricante di arche (casse, teche), come anche dal vocabolo latino arcarius (tesoriere): "...Ego Bonushomo presbiter et arcarius qui super ipsas res accessi et misus fui ut supra ...". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Pisa nel XII° secolo con Giovanni, Grasso, Paganello, Guido e Giovanni Arcari, indicati tra i mille firmatari del trattato di pace con la repubblica marinara di Genova.
ARCANGELI
ARCANGELO
DE ARCANGELI
DE ARCANGELIS
Arcangeli è tipico della fascia che comprende la Romagna meridionale, le Marche, l'Umbria ed il Lazio, Arcangelo, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel vicentino ed uno tra salernitano e cosentino, De Arcangeli, assolutamente rarissimo, parrebbe dovuto ad errori di trascrizione di De Arcangelis, che è tipico dell'area che comprende Abruzzo e Lazio, Roma e Guidonia Montecelio nel romano ed Arpino nel frusinate, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arcangelus o dai vari toponimi contenenti la radice Arcangelo come Sant'Arcangelo (SA), (BN), (PG)  e (RN). Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nelle Marche fin dal 1600 tra le famiglie di origine ebraica.
ARCELLI
ARCELLONE
ARCELLONI
Cognome che probabilmente deriva dalla professione di costruttore di archi, diffuso scarsamente nell'Italia meridionale.
ARCERE
ARCERI
ARCIERE
ARCIERI
Arcere ed Arciere sono quasi unici, Arceri ha ceppi a Roma ed Olevano Romano (RM), in Sicilia a Palermo, a Francofonte nel siracusano e nel trapanese a Trapani, Marsala ed Erice, ha ceppi anche in Sardegna nel carboniense a Santadi e Nuxis, Arcieri ha un grosso nucleo a Roma, nel salernitano, nel potentino, nel barese, in Calabria e nell'agrigentino, potrebbero derivare dal fatto di essere stati i capostipiti dei soldati specializzati nel tiro con l'arco, ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Arcera e Arcieri nell'ennese.
ARCHETTI
ARCHI
Archetti è specifico del bresciano, Archi, estremamente raro, sembra lombardo, dovrebbero derivare dal mestiere di fabbricante di archi o di arcere, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Brescia nel 1600, sempre a Brescia gli Archetti assurgono al rango di Marchesi nella seconda metà del 1700.
ARCHINTI Estremamente raro è specifico del sudmilanese, Troviamo la famiglia Archintus tra i notabili milanesi, Ambrosius Archintus è uno scrittore milanese del 1400, Filippo Archintus diventa Arcivescovo di Milano nel 1556, all'epoca del Medeghino, gli Archinto cedono al cardinale Giovanni Angelo Medici dei terreni limitrofi al suo Palazzo di Milano, permettendogli così di costruire le nuove ali, Troviamo un Filippo Archinti (1595- 1621) vescovo di Como.
ARCIDIACO
ARCIDIACONO
Arcidiaco, molto molto raro è tipico di Reggio Calabria, Arcidiacono sembra essere specifico del catanese, con un possibile ceppo secondario nel cosentino, derivano dal titolo di arcidiacono (capo dei diaconi) cui la famiglia era in qualche modo connessa.  In un atto del 1138 si può individuare un principio di cognomizzazione: "...anno Dominice Incarnationis MCXXXVIII. Indictione vero IIII, kalendis Septembris. Ego Stephanus Archidiaconus hoc Decretum confirmavi. ...", tracce degli Arcidiaco si trovano nel reggino fin dal 1540 con Nardo Arcidiaco.
integrazioni fornite da Giacomo Arcidiaco
gli Arcidiaco hanno tutti origine nel paese di San Lorenzo Superiore (RC), dove, oltre al mio capostipite Nardo Arcidiaco, che, in ogni caso, sembra essere l'avo comune di tutti o quasi tutti gli Arcidiaco attualmente residenti in Italia (emigrati da San Lorenzo per lo più tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento), esistevano altri rami.
ARCOLINI
ARCOLINO
Arcolini è tipico di Massa e Carrara, con un ceppo anche nel veronese a Cerea e Salizzole, Arcolino è quasi unico, si potrebbe trattare di una forma aferetica di un ipocoristico del nome Marco, ma molto più probabilmente sono forme etniche di toponimi come Arcola nello spezzino o Arcole nel veronese, o derivano direttamente da toponimi come Arcolino di Santa Croce sull'Arno nel pisano.
ARCONATI Assolutamente rarissimo, è specifico del milanese, deriva dal toponimo Arconate (MI). La famiglia Arconati, nobile e imparentata con i Visconti che già nel 1500 era diventata feudataria della pieve di Dairago emerse nel 1600 con dovizia di mezzi finanziari, dandosi al mecenatismo, raccogliendo varie opere d'arte.
ARCUDI Specifico di Reggio Calabria, dovrebbe derivare dal vocabolo greco arkouda (orso), tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1500 con il teologo Petrus Arcudius, autore del De Concordia Ecclesiae Occidentalis et Orientalis, e nel 1600 con il vescovo di Nusco (AV) Francesco Arcudio.
ARCURI
ARCURIA
ARCURIO
ARCURO
Arcuri, tipico calabrese, ha un ceppo anche nella Sicilia occidentale, Arcuria, assolutamente rarissimo, potrebbe essere siciliano, Arcurio, altrettanto raro, è sicuramente meridionale, Arcuro sembrerebbe del napoletano, potrebbero derivare da una modificazione del nome longobardo Arculf, o anche dal termine arcarius (tesoriere, gabelliere), ma è più probabile che derivino da modificazioni del greco arkouda (orso), tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove sotto l'anno 1171 si può leggere: "...constituerat se soluturum pro ipso Chunrado in Gotefredum qui dicitur de Arcuri de suprascripta civitate intus pretium centum librarum..."., nel 1600, nel crotonese, troviamo come agente erariale del Conte di Melissa (KR) un certo Nuntiato Arcuri.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Arcuri è più tipicamente siculo calabrese, con ceppi maggiori nel cosentino, nel catanzarese, nel crotonese, nel reggino, nel palermitano e nell’agrigentino, ma con ceppi minori sparsi un po’ in tutta Italia, per lo più fra il nord e il centro nord, Arcuria, rarissimo, è originario dell’ennese, Arcuro, anch’esso estremamente raro, è prevalentemente napoletano, per Arcurio, quasi unico, è invece molto difficile indicare un’esatta provenienza, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Arcurio o Arcudio, che, secondo alcuni studiosi, è in realtà una corruzione dell’originale Arcadio, col significato di arcade, nativo o proveniente dall’Arcadia (un’antica regione del Peloponneso): la successiva alterazione in Arcudio o Arcurio, invece, sarebbe dovuta ad un accostamento fonetico fra l’etnico Arkadios e il termine greco moderno arkouda, col significato di orso. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
ARDEMAGNI
ARDEMANI
ARDEMANNI
Nome di origine tedesca composto da due vocaboli hard (duro, forte) e mann (uomo) Hardmann "uomo forte", italianizzato in Ardemanno distingueva all'origine una discendenza patrizia. La sua diffusione è notevole nel milanese.
ARDENGHI
ARDENGO
Ardenghi è tipico lombardo con un ceppo nella Toscana meridionale, Ardengo. molto raro, sembra avere un ceppo nel trevigiano ed uno nel torinese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Ardengus di cui si hanno tracce ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del 1189 dove si legge: "...Interfuerunt testes infrascripti vicini ecclesie qui huic commutacioni consenserunt et firmaverunt, silicet Ambroxius de Ottonebono, Guilielmus de Rozo, Lezo Ferrarius, Ubertus de Prato, Ardengus Magister, Ardengus Pozolus,...", in alcuni casi può derivare da toponimi come Villanova d'Ardenghi (PV) o una località Ardengo nel milanese, tracce di questa cognomizzazione si trovano a Pisa nel 1200 con Ardengo degli Ardengi, nel 1300 troviamo a Lucca il Vicario Pietro degli Ardenghi.
ARDESI Specifico del bresciano, potrebbe derivare dal cognomen latino Ardesius, ricordiamo verso la fine del III° secolo Sant'Ardesius martire in Alessandria.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
il cognome deriva dal toponimo Ardesio (BG). Cognome a diffusione locale, è concentrato soprattutto nel bresciano, molto più sporadico nel milanese. Ardesio, nell'Alta Val Seriana, è nota nel bresciano, in Valtellina e nel Bergamasco per il suo santuario, meta di pellegrinaggi.
ARDIGO’ Probabilmente derivato da  *Harding,  cioè Ardigo, dalla radice germanica *hardhu-, cioè hard “forte”, con suffisso derivativo -ing, qui però con l’omissione della “n”.
ARDINI
ARDINO
ARDOVINI
ARDOVINO
ARDUINI
ARDUINO
Nome di origine germanica composto da due vocaboli hard (duro, forte) e win (amico) Hardwin con il significato di "veramente amico" latinizzato in Ardovinus e diventato in italiano Arduino. Il Cognome abbastanza diffuso copre un'area discretamente ampia dal centro al nord Italia.
ARDISIO
ARDIZIO
ARDIZZI
Ardisio è praticamente unico, Ardizio ha un ceppo nel varesotto ed uno nel napoletano, Ardizzi, abbastanza raro, ha un nucleo nel sudmilanese, pavese e lodigiano ed un ceppo secondario nel teramano, derivano dal nome italogermanico Arditius.  Troviamo questo nome con Arditius vescovo di Modena (1179-1195).
ARDISSINO Assolutamente rarissimo è tipico della zona di Cigliano (VC).
integrazioni fornite da Sara Audissino
Cognome rarissimo e antichissimo originario del Canavese, si fanno risalire le origini al nome Ardicino dal latino Ardicinus, figlio secondogenito di Arduino marchese d'Ivrea, vissuto intorno all'anno 1000, i cui feudi erano collocati proprio nei luoghi d'origine della famiglia Ardissino. Il cognome Ardissino è attualmente localizzato nelle provincie di Vercelli e di Torino.
ARDISSON
ARDISSONE
ARDISSONI
ARDIZZON
ARDIZZONE
ARDIZZONI
ARDUZZONI
Ardisson, assolutamente rarissimo, e Ardissoni, quasi unico, parrebbero piemontesi, Ardissone ha un nucleo piemontese tra Torino, Borgofranco d`Ivrea (TO) e Castellamonte (TO), ed un nucleo tra Diano San Pietro, Diano Marina e Diano Castello nell'imperiese, Ardizzon è specifico di Chioggia (VE), Ardizzone, abbastanza diffuso, ha un ceppo importante nella Sicilia nord orientale, ed un ceppo tra Piemonte e Lombardia, Ardizzoni è tipico del ferrarese, Arduzzoni, estremamente raro, è specifico dell'area reggiano, parmense, derivano tutti, direttamente o attraverso modificazioni dialettali, dalla forma obliqua del nome italogermanico Arditio (Arditionis).  Troviamo tracce di questo nome in un atto di cessione di proprietà terriere del XII° secolo conservato a Milano: "...Primus campus dicitur Sute Curte, coheret ei a mane via, a meridie Ardizionis, a sero Ugonis de Citilli, et est per mensuram iustam tabule treginta et sex. Secundus campus est ibi prope, a mane via et terra Otonis, a meridie Bollagii, a sero Straciadi, et est tabule decem et dimidia. Tertius campus dicitur in Cagalli, a mane Ugonis de Citilli, a meridie via, a sero Ardizionis, a monte via, et est tabule decem et octo. ".
ARDITI
ARDITO
Arditi, abbastanza raro, ha un ceppo tra alessandrino e genovese, uno tra bolognese e fiorentino ed altri nel perugino, nel pescarese e nel Salento, Ardito, decisamente molto più diffuso, ha ceppi importanti  in Piemonte e Liguria, nel bolognese e nel triestino, in Campania, in Sicilia e soprattutto in Puglia, derivano dal nome medioevale Arditus di cui abbiamo un esempio a Firenze in un atto del 1432: "...stabat dominus Arditus de Antilla prope domum...".
ARENA
ARENI
Cognome panitaliano, la cui origine dovrebbe essere in Calabria e in Sicilia, deriva da soprannomi con riferimento a toponimi del luogo.
ARENZI Probabilmente l'origine del cognome è da un toponimo scomparso. Il cognome pochissimo diffuso è presente solo nel milanese
ARESTI Abbastanza raro è specifico del cagliaritano, deriva da un soprannome dialettale, in sardo aresti significa selvatico, riservato, schivo, secondo alcuni deriverebbe dal nome basco Aresti, ma non è molto probabile.
ARESU Decisamente sardo, del cagliaritano e del basso nuorese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo aresu (selvatico, selvaggio, indomito, intrepido), gli Aresu ottennero il cavalierato ereditario ed il rango di nobili  nel 1600.
AREZIO
AREZZIO
AREZZO
Arezio è tipico di Firenze mentre Arezzio è ormai quasi scomparso, Arezzo, il più diffuso ha un ceppo a Bari ed uno a Ragusa e nel ragusano e catanese, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Aretius di cui abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'anno 998 a Cluny: "Nos, in Dei nomine, Constantius et filii ejus Constant, Aretius, donamus ad locum Cluniacum campum unum in villa Colonias; terminat a mane terra Sancti Nazarii, a medio die terra Sancti Romani, a sero increpito, a certio de ipsa hereditate: in eo tenore, ut quamdiu nos tres vixerimus teneamus...", ma è pure possibile una derivazione dal nome del toponimo Arezzo il cui nome originario era Arretium, e non si può escludere in alcuni casi degli Arezzo un'origine ebraica.
AREZZINI Tipico della zona del senese dove si trovano i comuni di Piancastagnaio e Abbadia San Salvatore, dovrebbe derivare dal nome latino Aretius ricordiamo Sant'Arezio martire romano la cui tomba è situata sulla via Appia, ma non si può escludere una derivazione dal toponimo Arezzo.
ARGAZZI Argazzi è tipico della zona tra il bolognese ed il basso ferrarese, potrebbe derivare dal termine argati (servo) di origine albanese.
ARGENIO
D'ARGENIO
DARGENIO
Argenio e d'Argenio sembrerebbero tipicamente campani dell'Irpinia di Avellino in particolare con ceppi anche a Benevento, Napoli e Mercogliano (AV), con ceppi anche in Puglia a Barletta (BA) e a Margherita Di Savoia e San Ferdinando Di Puglia nel foggiano, è ben presente anche a Roma, Dargenio invece sembra specifico di Barletta (BA) e del basso foggiano, dovrebbero derivare dal nome latino Argenius, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel settembre 1799 in una deposizione a favore di un tale Don Nicola D’Argenio di Banzano casale del Regio Stato di Montoro (AV).
integrazioni fornite da Francesco D'Argenio
Nell’opera”Documenti per la Storia dei Comuni dell’Irpinia” di Francesco Scandone pag 114 il 14 marzo 1605 viene menzionato il Comm. Della Somm. Francescantonio d’Argenio. Nell’Opera “Gli uffici del Dominio Sforzesco” di Caterina Santoro - Fondazione Treccani degli Alfieri a pag. 290 viene citato per l’anno 1465 Baldessar de Argenio con la carica per la “Potestaria Mendrisii et plebis balerne”.  Nell’opera “Il comune di Alanno (nelle sue origini nelle sue vicende nel suo lavoro) di Augusto Nini a pag.74 si cita per l’anno 1505 il Magnifico Benedetto de Argenio.  Tommaso Leccisotti nell’Opera “Le pergamene latine di Taranto nell’archivio di Montecassino” a pag. 10 cita per l’anno 1456 del 17 di novembre la concessione all’Abate Cesare di Riccardo de Argenii di Taranto la concessione per nove anni di affittare le terre della chiesa di San Pietro Imperiale Notaio Bernardo Bonamico di Taranto - Giudice a contratti Francesco di Taranto. Lo stemma che compete a quest’antica e nobile Casata è conservato nell’Archivio Araldico Guelfi Camaiani dei Conti Pierfrancesco e Alessandro Guelfi Camaiani, e risulta così blasonato: “D’Argento, a tre rose di rosso”.
ARGENTERO
ARGENTIERI
ARGENTIERO
Argentero, tipico piemontese, ha un ceppo a Biella ed è abbastanza diffuso nel torinese, Argentieri e Argentiero sono specifici del brindisino, con ceppi anche in Abruzzo, i piemontesi potrebbero derivare da toponimi come Argentera (CN), (TO),  o anche dal mestiere di argenterius (argentiere, artigiano dell'argento), come tutti gli altri, traccia di quest'uso le troviamo nel 1500 a Siena con il medico Iohannes Bartholi argenterius: "...et dictus Johannes Bartholi de Senis argenterius nomine dicti capituli in presentia mei notarii et testium infrascriptorum recognovit...". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1700 nel cuneese con il Marchese Niccolo Argentero.Berzesio di Bagnasco (CN).
ARGENTI
ARGENTINA
ARGENTINI
ARGENTINO
ARGENTO
Argenti ha un nucleo importante in Umbria e Lazio e possibili ceppi anch'essi probabilmente primari lungo la riviera tosco ligure e nel Veneto, Argentina sembrerebbe specifico di Francavilla Fontana nel brindisino, Argentini, non molto diffuso, è caratteristico del centro Italia, Argentino è tipico del sud, soprattutto della Campania, del foggiano, del siracusano e ragusano, Argento sembra avere un ceppo in Sicilia tra palermitano ed agrigentino, uno nel napoletano e probabilmente anche uno nel barese, dovrebbero derivare dal mestiere di argentiere o dal nome Argento abbastanza diffuso in centro Italia in epoca medievale, o da suoi ipocoristici. Esempio di questa cognomizzazione si ha a Capua (CE) dove in un atto del 1120 si legge: "...Quoniam per interventum Aymonis cognomento De Argintia...." e a Firenze nel 1200 con Filippo Argenti contemporaneo e nemico personale di Dante che apparteneva alla fazione politica dei Guelfi Neri, Dante lo incontra nel quinto girone dell’Inferno tra i superbi immersi nella melma della palude stigia. A Roma nel 1500 troviamo gli Argenti alla Corte papale in qualità di segretari di Papi e Cardinali.
ARGENTON
ARGENTONE
ARGENTONI
Argenton, abbastanza raro, è tipicamente veneto, dell'area del rovigoto e delle zone viciniori  del padovano e del veneziano, di Rovigo, Trecenta e Castelguglielmo in particolare, Argentone è quasi unico, Argentoni, molto molto raro, sembrerebbe del veronese, questi cognomi potrebbero derivare dal nome medioevale Argento o anche da soprannomi originati dal colore dei capelli del capostipite, assolutamente improbabile una connessione con la cittadina francese di Argenton, la gallica Argentomago, anche se a Venezia abbiamo avuto la presenza per alcun tempo del Signore d'Argenton, come spiega il Guicciardini nella sua Storia d'Italia: "...Però il re, necessitato a fare nuovi pensieri, commesse a Filippo monsignore di Argenton, il quale, essendo stato poco innanzi imbasciadore per lui appresso al senato viniziano, aveva nel partirsi da Vinegia offerto al Pisano e al Trivisano, già diputati proveditori, d'affaticarsi per disporre l'animo del re alla pace, che mandasse un trombetto a detti proveditori...".
ARGERI
ARGERIO
Entrambi assolutamente rarissimi, probabilmente di origine longobarda, derivano dal nome medioevale di origini germaniche Argerius, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove nell'anno 1020 si trovano atti scritti in Alfianello (BS) da Argerius  notarius imperatoris, la possibile derivazione dal termine argere per arciere è molto improbabile.
ARGIOLAS Tipico della Sardegna centromeridionale dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dall'essere nati di luglio, in campidanese il mese di luglio viene chiamato mesi de argiolas.
integrazioni fornite da Nicoletta Argiolas
in alcune zone della Sardegna meridionale, sta ad indicare una zona dove in passato si riunivano le famiglie a battere il grano..... una specie di aia.Sa argiola era appunto il nome di tale cortile.
ARGIRO' Molto raro sembrerebbe calabrese, dovrebbe derivare dal nome bizantino Argyros latinizzato in Argirus, in uno scritto medioevale si legge: "Anno millesimo centesimo septimo decimo Dominicae Incarnationis, et octavo decimo pontificatus domini Paschalis... ...Riso Barensis archiepiscopus ab Argiro cive Barensi trucidatus est in via Canosina...".  Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Sinopoli (RC) fin dal 1500, nella locale Chiesa della Madonna delle Grazie si trova questa iscrizione: "ANTONINUS ARGIRÒ HANC IMAGINEM FIERI MORIENS LEGAVIT QUOD N. EGISMONDUS BIELATI ADIMPLEVIT ANNO D. N. I., MDIIIL".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Argirò è un cognome calabrese di origine greca Argyròs che proviene dall’aggettivo argyròs (argenteo).
ARGONDIZZA
ARGONDIZZO
Entrambi calabresi del cosentino, Argondizza, assolutamente rarissimo è soprattutto di San Giorgio Albanese, Argondizzo, meno raro, è di Mongrassano e San Marco Argentano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
D’origine arbëreshë (più probabilmente greco-albanese), i cognomi Argondizza e Argondizzo sembrano nascere da un adattamento del cognome greco Archontis, col significato letterale di arconte, il sommo magistrato, cioè, delle antiche città elleniche - lo stesso titolo, in epoca bizantina, passò a indicare diverse figure di magistrati, quali, ad esempio, il maestro di palazzo e il prefetto di corte: dal punto di vista etimologico, va notato che il termine arconte è un prestito del greco àrchontos (genitivo di àrchon), termine che, alla lettera, può essere tradotto come comandante, magistrato (nel senso di capo, maestro, dal latino magister). In conclusione, dunque, si tratterebbe delle cognominizzazioni dei nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti, anche se non è escluso un rapporto più generico con un arconte, in senso non strettamente familiare.
ARGURIO Estremamente raro sembrerebbe tipico di Messina, dovrebbe derivare dal nome greco Argurios, il nome portato anche da un leggendario guerriero di Micene.
 
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