ARIANI
ARIANO |
Ariani, dovrebbe essere di origini toscane, probabilmente fiorentine, ma
presenta piccoli ceppi anche nel barese e nel cosentino, Ariano ha un piccolo
ceppo laziale nel romano e nel frusinate, un ceppo campano nel casertano,
nel napoletano ed avellinese soprattutto e nel salernitano, un ceppo nel
foggiano ed uno nel brindisino, dovrebbero derivare dal nome latino Arianus,
di cui si hanno tracce nel 311d.C., quando un certo ufficiale romano di
nome Arianus divenne governatore di Tebe e, convertitosi al cristianesimo,
venne poi ucciso e fatto quindi santo. Esistono anche altre ipotesi, una
ipotizza che l'origine non sia toscana, ma che derivi da toponimi quali:
Ariano Ferrarese nel ferrarese o Ariano Irpino nell'avellinese, un'altra
fa derivare il Cognome Ariani dal latino Ara Jani
(altare di Giano, dio romano)
e starebbe ad indicare in questo modo il vivere il capostipite in una località
vicina probabilmente ad un tempio dedicato alla divinità della pace
e della guerra. |
| ARIATTI
|
Specifico di Bologna e del bolognese, si può solo ipotizzare una
derivazionbe dal termine di origine germanica arii
(uomini, guerrieri). |
ARICE
ARICI
ARISE
ARISI |
Arice, quasi unico, parrebbe piemontese, Arici, tipicamente lombardo, è
più proprio del bresciano e bergamasco, mentre Arisi, anch'esso
tipicamente lombardo, è più del milanese e cremonese, Arise,
che sembrerebbe dovuto ad un'errata trascrizione di Arisi, è milanese,
probabilmente derivano tutti dal nome medioevale di origine franca Aricius o Arrichus,
tracce storiche di prelati con questo nome risalgono al VII°-VIII°
secolo. L'origine del nome è la stessa del nome Enrico e del toscano
Arrighi. |
ARICO
ARICÓ |
Arico, molto molto raro, è probabilmente dovuto ad un errore di
trascrizione di Aricò, che è specifico della zona dello stretto
di Messina, dovrebbe derivare dal termine greco agroikòs
(contadino, agricoltore). |
ARIENTE
ARIENTI |
Ariente è quasi unico, Arienti è tipico della Lombardia,
ha un ceppo anche nel bolognese ed in Romagna, ed uno nella zona di Orbetello
e Isola Del Giglio nel grossetano, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Arientus di cui abbiamo un esempio
d'uso in una Carta venditionis nell'anno
1163 a Milano: "Anno dominice incarnationis milleximo
centeximo sexageximo, tercio die mensis aprilis, indictione octava. Constat
me Garbaniate infantulum filium quondam Markisi Veneroni de loco Garbaniate
qui professus sum lege vivere Longobardorum, michi qui supra Garbaniati
infantulo consentiente Ugone qui dicitur Arientus
de suprascripta civitate tutore sibi dato in hoc solummodo negotio ab Anselmo
iudice et misso domini regis...", ma è pure possibile una
derivazione dal nome medioevale
Ariente, Arienta,
di cui abbiamo un esempio nell'Archivio Capitolare di Vercelli, in un atto
di donazione del settembre 1430 si legge: "...in
vicinia ecclesie Sancti Petri videlicet in domo habitacionis domine Ariente...",
tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Bologna nel 1200; "Anno
millesimo ducentesimo sexagesimo tercio.. ..mortuus fuit dominus Uguicio
de Arientis, quem occiserunt dominus Maghinardus
comes de Panici et Goxadini." e nel 1400 con lo scrittore: "...Iohannes
Sabadinus de Arientis Bononiensis ad illustrissimum
et inclitum Herculem Estensem, Ferarie Ducem, compatrem ac dominum...". |
ARIENZI
ARIENZO
D'ARIENZO |
Arienzi sembrerebbe stato toscano ed è ormai scomparso in Italia,
Arienzo è tipico di Napoli e di Salerno e delle aree limitrofe,
D'Arienzo ha un ceppo tra romano e latinense ed uno nell'area che comprende
le province di Campobasso, Foggia e tutta la Campania, dovrebbero derivare
dal toponimo Arienzo nel casertano, mentre il ceppo toscano potrebbe derivare
da una modificazione dialettale del nome medioevale Arientus
(vedi ARIENTE), ma è pure possibile
una derivazione dal termine ariento
(argento) in uso in epoca medioevale
anche come nome, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda
metà del 1700 a Solofra nell'avellinese, Nicola d'Arienzo e suo
fratello don Marcantonio sono tra i combattenti borbonici contro i francesi
nel 1799. |
ARIETA
ARIETTA |
Arieta è specifico del cosentino, di Verbicaro, Santa Maria del
Cedro e Praia a Mare, Arietta, quasi unico, parrebbe del salernitano, potrebbero
derivare da nomi di località come Arietta (CZ) o, più probabilmente
dal nome della città spagnola di Arrieta, ce ne sono ben cinque
di città spagnole con questo nome, che hanno dato origine al cognome
Arieta che in Spagna è abbastanza diffuso. |
ARIGLIANI
ARIGLIANO |
Arigliani è specifico del leccese, di Lecce e di Castri di Lecce,
Arigliano, sempre salentino, ha un ceppo a Brindisi ed uno nel leccese
ad Alessano, dovrebbero derivare dal nome del paese di Arigliano, una località
di Gagliano del Capo nel leccese. |
| ARIGOTTI
|
Arigotti è quasi unico, potrebbe derivare da una forma ipocoristica
derivata dal nome di origine germanica Arrigo,
ma è pure possibile una derivazione per aferesi dal toponimo ligure
Varigotti. |
| ARIIS
|
Ariis è specifico dell'alto udinese, di Raveo vicino a Tolmezzo,
in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo Ariis di Rivignano (UD)
o molto più probabilmente da località indicate dal plurale
del termine dialettale arie (aia
e per estensione casa colonica) ad
individuare una zona dove si trovasse più di un'abitazione di agricoltori. |
| ARINGHIERI
|
Molto raro è toscano, specifico oggi del pisano, di Ponsacco e Pontedera
in particolare, dovrebbe essere originario del senese e derivare dall'essere
stato il capostipite un magistrato dell'Arengario, cioè del palazzo
della consulta cittadina. Gli Aringhieri furono un nobile e potente casato
nella seconda metà del 1200 a Casole d'Elsa (SI) che annoverò
personaggi come Beltramo Aringhieri illustre giureconsulto. suo fratello
Ranieri che fu Vescovo di Cremona e il giurista Niccolò Aringhieri
che insegnò Diritto Civile nell'Ateneo di Perugia. |
ARINI
ARINO |
Arini è specifico di Marsala nel trapanese e di Palermo, Arino invece
è decisamente napoletano, dovrebbero derivare o dall'ipocoristico
del cognomen latino Arius o dal nome
tardo latino Arinus, di cui abbiamo
un esempio nel Amphitheatrum Seriorum Iocorum:
Libris XXX Epigrammatum constructum: "...Quam
leve Visiolum credit mendacium Arinus
Vilius; hoc numquam, semper eo erubuit...". |
ARIOLDI
ARIOLDO |
Famoso fu
Arialdo da Carimate, monaco e soldato difensore dell'integrità della
religione è castigatore del lassismo e licenziosità dei prelati
dell'epoca, nato a Cuggiago intorno al 1010, fu fatto santo.
variante poco diffusa presente
praticamente solo in provincia di Milano. (vedere
Airoldi) |
ARIOLI
ARIOLO |
Cognome diffuso in Lombardia e
soprattutto in provincia di Milano. La sua origine potrebbe risalire ad
un Hariolus (divinatore, veggente) quindi ad una discendenza molto antica.
Meno probabile, data la diffusione una derivazione dal gotico Airus (messaggero). |
ARIOSTA
ARIOSTI
ARIOSTO |
Ariosta ed Ariosti sono quasi unici, Ariosto ha ceppi a Roma, Napoli ed
in Sicilia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Ariosta, quasi unico, si riscontra soltanto nel catanzarese, Ariosti,
anch'esso quasi unico, è presente esclusivamente in Lombardia e
nelle Marche, Ariosto, più diffuso dei precedenti, ha ceppi maggiori
nel napoletano, nel messinese e nel catanese e ceppi minori sparsi fra
il nord e il sud della penisola, tutti questi cognomi derivano dal nome
Ariosto, l'italianizzazione cioè del personale germanico Ariost,
che, composto dagli elementi hari (esercito)
e host (pronto, svelto), significa
guerriero pronto o lesto nel combattimento. Personaggio famoso fu il poeta
emiliano Ludovico Ariosto (nato a Reggio Emilia nel 1474 e morto a Ferrara
nel 1533), autore del celebre poema epico Orlando Furioso. Per quanto riguarda
i cognomi in questione, si tratta comunque delle cognominizzazioni dei
nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
I cognomi Ariosti e Ariosto sono etnici dal toponimo Riosto di Pianoro
nel Bolognese, paese originario della famiglia di Ludovico Ariosto. |
| ARIOTTI
|
Cognome con modesta diffusione,
ma esclusivamente concentrata nel nord est. La sua origine è controversa,
e difficilmente individuabile con un riferimento toponomastico scomparso,
vista l'area di diffusione troppo vasta. Più facile è pensare
ad una connessione al termine arii (uomini, guerrieri). |
| ARISA
|
Arisa è ormai scomparso in Italia, sembrerebbe essere stato di origini
siciliane o maltesi, potrebbe trattarsi di un matronimico ed essere derivato dal nome
medioevale di origine franca Arisia. |
ARISCI
ARIXI |
Arisci, abbastanza raro, è tipico di Villasor (CA), con un ceppo,
probabilmente secondario, a Cagliari, Arixi, molto molto raro è
specifico del cagliaritano, dovrebbero derivare dal toponimo Arixi, frazione
di Senorbì (CA).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARISCI; ARIXI: alice (salsa
di pesce) o anche acciuga;
dal latino halecis. Arìxi è
il nome di due centri abitati (paese - villa - bidda) della Trexenta. Arìxi
Magno (scomparso), detto anche Santa Lucia, ubicato tra l'attuale paese
Arixi e Senorbì. Appartenne alla Curadorìa di Trexenta, nel
Regno Giudicale di Cagliari; anche allora confinante con la villa di Arìxi
(attuale). Probabilmente fu abbandonata nel corso del XIII° secolo.
Arìxi Piccìa (= Arixi piccola - ): attualmente conta 500
abitanti, a 2 chilometri da Senorbì, in provincia di Cagliari. La
festa principale del paese è rimasta sin dall'antichità quella
in onore di Santa Lucia(15 agosto e 13 dicembre), la cui chiesetta si trova
sul colle omonimo, nei cui pendii sorgeva appunto Arixi Magno. I cognomi
Arisci e Arixi potrebbero derivare da questi due centri abitati della Trexenta,
di cui il primo, come anzidetto, scomparso. Troviamo il cognome tra i firmatari
della Pace di Eleonora, *LPDE, del 1388, ma nell'uscita Arìgi: Arigi
(de) Geminiano, canonico Arborensi; Arigi Leonardus, ville Sasseri. Il
nome del centro abitato compare nel testo del Fara(Ioannis Francisci Farae
- in Sardiniam Chorographiam -)."Flumen Caralis oritur ex Badiepiscopi
agro et decurrit per Regionem Gerrei iuxta oppidum Sisini et per
regionem curatorie Trexentae iuxta oppidum Arixi, ubi.". Nella storia ricordiamo
Arixi Geminiano, canonico della Cattedrale di Oristano e poi vescovo, nel
1400, della Diocesi, oggi scomparsa, di Santa Giusta. Attualmente Arisci
è presente in 38 Comuni italiani, di cui 19 in Sardegna: Villasor
58, Cagliari 27, Carbonia 22, Serramanna 12, San Sperate 9, Iglesias 8,
etc. Il cognome Arixi è presente in 12 Comuni italiani, di cui 8
in Sardegna: San Gavino Monreale 11, Villasor 9, Cagliari 8, Villacidro
6, etc. |
| ARISTONE
|
Aristone, molto molto raro, sembrerebbe specifico della provincia di Pescara,
di Montesilvano e Pescara, dovrebbe derivare dal nome latino di origine
greca Aristone, derivato dal termine
greco άριστος aristos con il significato
di ottimo, eccellente,
di questo nome abbiamo un esempio d'uso nel De
finibus bonorum et malorum di Marco Tullio Cicerone: "...Dicuntur
ista, Cato, magnifice, inquam, sed videsne verborum gloriam tibi cum Pyrrhone
et cum Aristone,
qui omnia exaequant, esse communem? de quibus cupio scire quid sentias.
Egone quaeris, inquit, quid sentiam? quos bonos viros, fortes, iustos,
moderatos aut audivimus in re publica fuisse aut ipsi vidimus, qui sine
ulla doctrina naturam ipsam secuti multa laudabilia fecerunt, eos melius
a natura institutos fuisse, quam institui potuissent a philosophia, si
ullam aliam probavissent praeter eam, quae nihil aliud in bonis haberet
nisi honestum, nihil nisi turpe in malis;...". |
| ARITZO
|
Aritzo, quasi unico sembrerebbe di Oristano.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARITZO: presente nel solo Comune di Oristano con un solo nucleo familiare.
Significa probabilmente proveniente da Aritzo,
manca il de ad indicare la provenienza, ma nei cognomi moderni la preposizione
non è quasi mai trascritta. Aritzo = Comune di 1426 abitanti, della
provincia di Nuoro. Situato sulle pendici del Gennargentu, a 900 metri
s.l.m. è un bellissimo paese di montagna, conosciuto da tutti i
sardi, tra l'altro, come il paese delle castagne e delle nocciole. |
ARIU
ARRIU |
Ariu è tipico della Sardegna sudoccidentale, di Mogoro,
Terralba e San Nicolò d'Arcidano nell'oristanese, di Cagliari, e
Selargius nel cagliaritano, di Guspini e San Gavino Monreale nel Medio
Campidano, di Carbonia e di Iglesias, Arriu, molto più raro, è
specifico del sud della Sardegna, dovrebbe trattarsi di forme indicanti
che il capostipite provenisse dall'antica località di Vare, ricordiamo
ad esempio Nicolao de Vare, rappresentante delle terre de Çaramonte
e della contrada dell' Anglona, nella stipula della pace fra il re d'Aragona
ed Arborea, o anche da nomi di località che si rifacciano al concetto
di domo le 'ara (luogo
per gente di rispetto).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARIU; ARRIU: significa torrente, ruscello
ed anche fiume: riu, rio
dal latino rivus; con vocale prostetica
(molto comune nel campidanese: a-rrìsu;
a-(r)ròsu; a-rràna; a-(r)ràbiu; a-(r)rettòri;
a-rrànda; a-rròda; a-(r)rumbulòni; a-(r)recàttu;
a-(r)ròba; a-(r)reìga; a-(r)regòrdu; a-ragàdda;
etc. ) "a", quindi a-riu, o a-rriu;
raramente con "e", e-riu, e-rriu
(vedi il cognome Erriu). A-riu
o Riu è toponimo comune a tutta
la Sardegna: tutti i corsi d'acqua dell'isola, di qualsiasi portata o di
qualsiasi carattere essi siano, sono chiamati Riu o Rio, a parte poche
eccezioni. Negli antichi documenti non compare la vocale prostetica, segno
evidente che trattasi di fenomeno fonetico recente e ristretto alle parlate
campidanesi. Compare invece "de" Riu (vedi Deriu). Attualmente il cognome
Ariu è presente in109 Comuni italiani, di cui 45 in Sardegna(sud):
Mogoro 65, Terralba 57, Cagliari 57, Guspini 43, San Gavino 41, Carbonia
39, etc. Arriu, è presente in 21 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna(sud):
Guspini 14, Quasila 11, Pabillonis 6, Terralba 3, Cagliari 3, etc. |
| ARLANCH
|
Arlanch è specifico di Rovereto e Vallarsa in Trentino, dovrebbe
derivare dal nome del paese di Arlanch, una frazione di Vallarsa. |
| ARLATI
|
Specifico della zona che comprende il milanese, il comasco ed il lecchese,
dovrebbe derivare dal toponimo Arlate, una frazione del comune di Calco
(LC), di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale nella Carta
terrarum ecclesie de Vicomercato in Caponago: "...Ad
Rosarium petia .I., et est pertice .III. : a mane Giselberti Cavanagi,
a meridie via, a sera Guilielmi de Arlate,
a monte de Buzis....". |
ARLES
ARLESE
ARLESI |
Arles è assolutamente rarissimo, ha una minima presenza nel padovano,
Arlese ed Arlesi sono quasi unici, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal toponimo francese Arles, probabilmente di origine ebraica, potrebbero
essere risalenti agli inizi del 1300 epoca in cui il re Filippo IV°
di Francia obbligava gli ebrei a farsi cristiani con la conseguente fuga
degli stessi verso lidi più tranquilli. |
ARLETTA
ARLETTI
ARLETTO |
Arletta, praticamente unico, sembrerebbe siciliano, Arletto, altrettanto
raro, è calabrese, Arletti, molto diffuso, è tipicamente
emiliano del modenese, di Carpi, Modena, Soliera e Campogalliano, questi
cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Arlettus
di origini francesi, di cui abbiamo un esempio d'uso a Tiro in questo scritto
del 1192: "Conradus, dominus Tyri, Januensibus per
manum Guillielmi Ricii consulis consensu uxoris Hisabellae concedit et
sigillo confirmat in civitate Acconis curiam et rugam cum juribus antea
datis necnon, quae extra civitatem unquam possederunt, et tertiam partem
introitus catenae, deinde liberum exitum et aditum et liberum commercium
in civitatibus Joppae, Ascalonae et Hierosolymorum et in eisdem domum,
balneum et furnum insuper concedens, ut in S. Sepulchro litteras privilegii
aureas restaurent, denique libertatem promittit in omnibus civitatibus
acquirendis. — Balianus de Ybelino, Raynaldus
Sydonis, Gualterius Durus, marescalcus Januensium, Hengo dominae Galianae,
Ansaldus Guaracius, Symon Bufferius, Arlettus
Vicecomes, Rollandus Picius, Guillielmus Bechus Rubeus....". |
ARLOTTA
ARLOTTI
ARLOTTO |
Arlotta è tipico del messinese, Arlotti è specifico romagnolo,
di Rimini in particolare, Arlotto, molto molto raro, sembra avere un ceppo
genovese ed uno lucano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arlotus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale in una Breve
refutationis et finis del 1163 a Pavia: "...Ego
Arlotus notarius
sacri palacii interfui et hoc breve scripsi.", secondo alcuni potrebbe
derivare dal termine normanno harlot
(uomo da poco). |
| ARMA
|
Arma, ormai assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini siciliane
della zona di Valguarnera Caropepe e Piazza Armerina, dovrebbe derivare
da una forma contratta atta ad indicare chi provenisse dalla zona di Piazza
Armerina. |
| ARMAGNI
|
Il
cognome rarissimo, probabilmente del mantovano, cremonese, ha origine dal
termine longobardo Arimanni (uomini liberi), gli arimanni costituivano
una forma di patriziato avendo la responsabilità di mantenere il
potere del Rè nei territori occupati. Assimilabili agli Equites
(cavalieri) romani come livello di nobiltà. La diffusione è
massiccia nell'Italia settentrionale con qualche presenza al centro ed
al sud. |
ARMAIOLI
ARMAROLI
ARMAROLO |
Armaioli è quasi unico, Armaroli è tipico di Bologna, Armarolo,
quasi unico, sembrerebbe del napoletano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi
originati dal mestiere di armaiolo esercitata dal capostipite, ma è
pure possibile una derivazione da nomi di località come Armarolo
(BO). |
| ARMAN
|
Arman ha un piccolo ceppo nel goriziano, uno nella zona di Giovo e Lavis
nel Trentino, ed uno principale nel trevisano a Farra di Soligo e Valdobbiadene,
potrebbe derivare dal radicale longobardo Harimann
(vedi Armani), così come è pure
possibile una derivazione dal nome medioevale longobardo Hardman
(vedi Armandi). |
ARMANDI
ARMANDINI
ARMANDINO
ARMANDO |
Armandi è presente un pò in tutt'Italia, con ceppi nel torinese,
nel ferrarese, a Roma, nel Piceno, a Cagliari e nel materano, Armandini,
assolutamente rarissimo, parrebbe del centro, Armandino, praticamente unico,
è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, Armando è
tipicamente piemontese, del cuneese in particolare, ma con presenze molto
significative anche nel torinese, derivano dal nome medioevale longobardo
Hardman (hard = duro + man = uomo)
latinizzato in Arimandus, il ceppo
piemontese può anche facilmente derivare dal nome francese Armand. |
ARMANETTI
ARMANETTO
ARMANI
ARMANINI
ARMANINO
ARMANNI
ARMANNO
ARMANO |
Armanetti ha un piccolo ceppo nel bresciano, uno tra parmense e carrarese
ed uno in Molise, Armanetto sembra essere unico, Armani è tipico
del nord Italia, del basso trentino e del veronese in particolare, con
ceppi significativi anche in Emilia, Armanini è dell'area che comprende
il basso trentino e la Lombardia, Armanino è specifico dell'area
genovese e spezzina, Armanni è lombardo della zona che comprende
le province di Bergamo, Brescia e Cremona, Armanno ha un ceppo nel palermitano
ed uno nel casertano, Armano ha un ceppo piemontese, soprattutto nell'alessandrino,
uno veneto ed uno nel napoletano, tutti questi cognomi hanno origine, direttamente
o tramite forme ipocoristiche, dal termine longobardo Harimann
o Arimanno (uomini liberi), gli arimanni
costituivano una forma di patriziato avendo la responsabilità di
mantenere il potere del Rè nei territori occupati. Assimilabili
agli Equites (cavalieri) romani come
livello di nobiltà. |
| ARMAO
|
Armao è tipicamente siciliano, di Palermo, di Licodia Eubea nel
catanese e di Mistretta e Sant'Agata di Militello nel messinese, dovrebbe
derivare da un soprannome grecanico basato sul termine armàos
(non coltivato), a sua volta derivato
dal termine greco antico ήμερος emeros
(coltivato), con l'aggiunta dell'alfa
privativo davanti per indicare l'assenza di coltivazione. |
| ARMAS
|
Armas è tipicamente sardo, di Arbus nel Medio Campidano e di Oristano,
potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo armas
(mezzi, strumenti, armi), ma molto
più probabilmente è di discendenza spagnola e deriva dal
termine catalano armas (armi). |
ARMELLANI
ARMELLI
ARMELLIN
ARMELLINI
ARMELLINO
ARMELLON
ARMELLONI
ARMELLOTTI |
Armellani è molto molto raro ed è tipico di Montesilvano
(PE), Armelli, estremamente raro, sembrerebbe di Arzignano (VI), Armellin
è invece tipico dell'area che comprende le province di Treviso,
Pordenone e Venezia, dovrebbe derivare dal termine armeno o dal nome della
pianta dell'albicocco detto appunto armellino in quanto derivante dall'Armenia,
Armellini è diffuso qua e là un pò in tutto il centronord,
Armellino ha un ceppo piemontese tra Torino, Saliceto (CN) e San Mauro
Torinese (TO), ed uno campano tra Vico Equense (NA), Montesarchio (AV)
e Nocera Inferiore (SA), Armellon è praticamenbte unico, Armelloni
è tipicamente lombardo, del sudmilanese, cremonese e piacentino,
Armellotti, assolutamente rarissimo, è forse lombardo, in
particolare. L'origine di tutti questi cognomi potrebbe essere varia, da
toponimi come ad esempio il torrente Armella (CN) alla derivazione dal
vocabolo latino armilla (braccialetto)
come caratteristica identificativa diventata soprannome e poi cognome. |
| ARMENANTE
|
Armenante è specifico del salernitano, di Cava de' Tirreni, decisamente
di origini longobarde, dovrebbe derivare dal termine longobardo armenanth
(colui che guida gli armenti), da cui
è derivato il nome Armenanth
o Ermenand di cui abbiamo un esempio
d'uso a Cava de' Tirreni nel nono secolo quando un certo Ermenandus de Priatu
(Pregiato, una frazione di Cava de' Tirreni) compie una donazione al fratello
Leomperto, così leggiamo nel codice diplomatico cavense sotto l'anno
881: "In nomine domini quinto anno principatus domni
nostri Waimari summo, princeps, mense iunius quartadecima indictione. brebe.....Ermenandus
filius Leoni de Priatu, de eo quod ante vonorum hominum que subter scripti
sunt, a me qui supra ermenandus ostensum est ipsa cartula donationis que
continebat, ut ego donatum adque concessum havere Leomperti germano meus
integra ipsa curte mea, quem abeo de predictum genitorem meum ubi resedeo
in suprascriptum locum Priato, ipsa curte cum arboribus et rebus et territorie
et cum integre ipse case que ibi posite sunt, in simul et homnes alie rebus
et territorie, quem de predicto genitorem meum habeo cum propie finibus
et viebus sue et cum homnibus pertinentie sue, sicut dixi, quit quantum
de predicto genitore nostro pertinet, totum in integrum cum superius et
inferius ei in integrum ..". |
ARMENI
ARMENIO |
Armeni ha un ceppo a Roma, uno a Terni ed uno nel reggino, Armenio ha vari
ceppi in Sicilia, in Puglia e nel napoletano, in alcuni casi potrebbe trattarsi
dell'etnico di Armenia, ma più probabilmente deriva da una variazione
del nome Erminio o è dovuto ad una corruzione del vocabolo arimanno. |
| ARMENISE
|
Armenise, tipicamente pugliese, ha un ceppo a Bari con presenze anche nel
barese ed a Lecce, dovrebbe derivare da un'errata interpretazione del termine
Armeniae (dell'Armenia),
scritto probabilmente con i caratteri a ed e finali attaccati Armeniæ,
questo tipo di scrittura può aver tratto in inganno l'ufficiale
anagrafico, che ha interpretato la a
come se fosse una una s, il cognome
dovrebbe risalire al periodo successivo alla prima guerra mondiale ed indicare
un'origine armena della famiglia, ma non è possibile escludere un'origine più antica, che potrebbe allora risalire alla seconda metà del XVI° secolo. Negli anni successivi all'inizio della
prima guerra mondiale, furono migliaia gli armeni che fuggirono per cercare
scampo al genocidio commesso dal governo Ottomano dei giovani turchi, che,
in quello stesso periodo, uccise almeno un milione e mezzo di armeni semplicemente
perchè osservanti di una religione diversa dalla loro. Gli esuli
trovarono asilo prima in Grecia e poi si dispersero come apolidi in giro
per il mondo, nel 1924 iniziarono i primi sbarchi nel porto di Bari, dove
costituirono una numerosa colonia. |
ARMENTI
ARMENTO
ARMIENTI
ARMIENTO
D'ARMENTO
D'ARMIENTO |
Armenti ha un ceppo nell'iserniese, ad Isernia e Castelpetroso, uno piccolo
a Foggia, uno a Bari ed uno piccolo nel potentino a Chiaromonte e Castelsaraceno,
Armento presente nel salernitano, in Basilicata e nel tarentino, ha la
sua massima diffusione nel materano tra Bernalda e Tricarico, Armienti,
molto raro, è pugliese, con un piccolo ceppo a Taranto ed uno a
Cassano delle Murge ed Acquaviva delle Fonti nel barese, Armiento ha un
ceppo nel foggiano a Manfreedonia, Mattinata, Foggia, Vieste, San Severo
e Monte Sant'Angelo, a Calitri nell'avellinese ed a Tolve nel potentino,
D'Armento invece è tipico del materano, ma di Pisticci e Nova Siri,
D'Armiento è caratteristico di Grumo Appula nel barese, dovrebbero
derivare, direttamente o attraverso alterazioni dialettali, dal mestiere
di allevatore di armenti (grossi
quadrupedi, bufali, buoi, cavalli) svolto dai capostipiti, ma
possono anche derivare dal nome del paese lucano di Armento nel potentino,
possibile luogo di origine di alcuni dei capostipiti. |
ARMENZANI
ARMEZZANI |
Armenzani è quasi unico dell'Italia centrale, Armezzani, molto raro,
è della zona centrale che comprende Marche ed Umbria, in particolare
di Sassoferrato nell'anconetano, con un ceppo anche a Roma, dovrebbero
derivare dal nome del paese di Armenzano, una frazione di Assisi nel perugino,
probabile luogo d'origine dei capostipiti. |
ARMILLA
ARMILLI
ARMILLIS |
Armilla è praticamente unico, Armilli lo è quasi, solo Armillis
è presente in misura concreta con un ceppo pugliese a Lecce, questi
cognomi potrebbero derivare dal nome femminile latino Armilla,
ma potrebbero anche derivare da soprannomi, che potrebbero essere nati
dal luogo di provenienza dei capostipiti, la città spagnola di Armilla
presso Granada, o anche dal fatto di essere dei produttori di armille
(bracciali, braccialetti). |
ARMIRAGLI
ARMIRAGLIO |
Armiragli, quai unico, sembrerebbe marchigiano, Armiraglio è caratteristico
di Busto Arsizio nel varesotto al confine con il milanese, dovrebbero derivare
dal termine veneziano arcaico armiraglio,
con il significato di comandante di una formazione
di uomini d'arme, più spesso di una nave o di una flotta,
ma assume anche il significato di consigliere,
come possiamo leggere nel de Navigatione
del 1564, dove leggiamo: "..Poi è sottopatrone,
comito, soctocomito, dui consiglieri ad modo de Catalogna, alla veneciana
uno homo de consiglo, lo qual nella galea del capitanio se chiama armiraglio,
VIII nauchieri, VI prudieri, dui alieri dello schifo, uno scrivano, uno
scrivanello, uno algoçino, XXX compagni, uno barbiero, uno siniscalcho,
uno remularo, uno calafato, uno cocho, uno magistro d'asca, uno botaro
et delli hommini da remo sono sei spallieri ad modo Catallano, ad modo
Vindiçiano portolati, stando allo primo bancho, a poppe sei criule
che stivano et levanose alli servitii, moço dello padrone, moço
d'algoçino governa le arme et rivede li ferrati, dui moçi
de scandalaro, dui moçi de nauchieri alla camera di meço,
dui moci de prudieri, uno maiordomo o vero guardiano, et quisto governa
la compagnia de victuarie...". |
ARMOCIDA
ARMOGIDA
ERMOCIDA
ERMOGIDA |
Armocida è tipico di Locri, Monasterace e Roccella Ionica
nel reggino, Armogida, molto molto raro, è tipico del catanzarese,
di Sant`Andrea Apostolo dello Ionio e Soverato, Ermocida è
specifico di Badolato nel catanzarese, Ermogida, assolutamente rarissimo,
è di Badolato
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Ermocida è un cognome di Catanzaro in zona di Badolato. Si tratta
di una variante di Armogida, Armocida, Hermogida. Alla base c'è
l'antico nome greco Armóghis,
probabilmente dal sostantivo armoghè
= proporzione, armonia. Hermogida ,
Armogida era un'antica famiglia nobile di Catanzaro (estinta da tempo in
città), proveniente da Squillace. |
ARMONE
ARMONI
ARMONIA
ARMONIO |
Armone ha qualche presenza in Campania, un ceppo calabrese a Catanzaro,
ed uno siciliano a Caltanissetta ed a Messina, Armoni, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del Piceno, Armonia è specifico del napoletano, di Napoli,
Torre del Greco e Giugliano in Campania, Armonio, molto raro, è
specifico del reggino, di Brancaleone in particolare, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite varie forme di italianizzazione, dal nome ebraico
Armon (armeno)
o dal nome in uso presso i longobardi Armone. |
| ARNABOLDI
|
Arnaboldi è tipico di Cantù da dove si è espanso nel
milanese e nel comasco, deriva dal nome medioevale Arnaboldus,
forma latinizzata del nome longobardo Arnwald
che significa audace come un'aquila,
che controlla dall'alto come un aquila. |
ARNALDI
ARNALDO
ARNAO
ARNARDI
ARNAU
ARNAUDI
ARNAUDO
ARNEODO
ARNEUDO |
Arnao, molto molto raro, è specifico del messinese, Arnau e Arnaudi
sono assolutamente rarissimi e dovrebbero essere dell'Italia nordoccidentale,
Arnaldi, molto raro, sembra tipico della provincia di Imperia e dell'Isola
d'Elba, con un ceppo probabilmente non secondario nel vicentino, Arnaldo,
molto più raro, sembrerebbe avere un ceppo torinese ed uno ligure,
Arnardi, estremamente raro, ha un ceppo nel milanese, Arnaudo è
tipico del cuneese e torinese, così come il meno comune Arneodo
ed il quasi unico Arneudo, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite
modificazioni dialettali di vario tipo, dal nome medioevale italo germanico
Arnoaldus o dall'equivalente provenzale
Arnaudus di cui abbiamo un esempio
nel XII° secolo a Brescia: "...Hoc
tempore surrexit quidam magister Arnaudus
nomine, magistri Petri Abelardi discipulus, qui multa contra Romanam ecclesiam
predicabat...". |
ARNERI
ARNERO |
Arneri è tipicamente lombardo dell'area pavese, con un piccolo ceppo
a Vigevano e Garlasco nel pavese, Arnero, quasi unico, è dell'alessandrino,
dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Arnerius
basato sul termine arn (aquila)
o da una forma aferetica del nome medioevale germanico Warneri. |
| ARNESANO
|
Arnesano è specifico della penisola salentina, di Salice Salentino,
Carmiano, Arnesano, Veglie, Campi Salentina, Lecce e Squinzano, deriva
dal toponimo Arnesano (LE). |
ARNI
ARNO
ARNO'
ARNONE
ARNONI |
Arni, estremamente raro è del nord, Arno sembrerebbe specifico del
napoletano, di Frattamaggiore, Cardito e Napoli, Arnò è pugliese,
di Campi Salentina, Taviano e Lecce nel leccese e di Manduria e Taranto
nel tarentino, Arnone è molto diffuso in Campania, Calabria e soprattutto
Sicilia, Arnoni è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dal
nome medioevale Arno,
Arnonis di cui abbiamo un esempio
in un Breve convenientie dell'anno
1068 a Calusco (BG): "...et Vitale filius quondam
Ariprandi adque Odone et Iohanne cum germanis sui, de loco Mezoviho, seu
cum Andrea Cuco et cum germanis et nepotibus suis et Rustiho Scarido adque
Giselberto Marieni et Albertus cum germanis sui et Petro Vidali et Dominiho
filius quondam Tunizoni cum nepotibus suis, Iohannes et Petro Dominiho
qui vocatur Arnoni
et Ambroxio et Rustihelo et Petro...". |
ARNOFFI
ARNOLFI
ARNULFI |
Arnoffi ha un ceppo a Feltre nel bellunese ed uno a Ferrara, Argenta e
Poggio Renatico nel ferrarese, Arnolfi è assolutamente rarissimo,
mentre Arnulfi è quasi unico, dovrebbero tutti derivare dal nome
longobardo Arnolfus
o Arnulfus di cui abbiamo un
esempio in una Notitia pro securitate
del marzo 993 tratta dal Codice Diplomatico della
Lombardia medioevale: "...Ad hec respondens
ipse Arnulfus
presbiter dixit et professus est: Vere ideo munimine ipso, quod est cartula
commutationis, quem tu hic ostensisti bonum et verum est...". |
ARNOLDI
ARNOLDO |
Arnoldi ha un ceppo lombardo, soprattutto nel bergamasco ed uno trentino
a Trento e Bresimo, Arnoldo ha un ceppo a Venezia ed uno nel bellunese
a Forno di Zoldo, Belluno e Zoldo Alto, ed uno nel trentino a Revò
ed a Levico Terme, dovrebbero derivare dal nome germanico Arnwald
a sua volta derivato dai termini arn
(aquila) e wald
(governo) con il significato di potente
come un'aquila. |
| ARNOSTI
|
Molto raro è tipico dell'alto trevigiano ma la famiglia dovrebbe
essere originaria delle valli bergamasche dove sarebbe giunta dalla Cecoslovacchia,
dovrebbe derivare dal nome ceco Arnost. Tracce di questo cognome
si trovano nell'Estimo di Ceneda (TV) del 1608 dove si legge: "...Silvestro
Arnosti depentor possiede per proprio in contrada
di mesco case da Coppi, cortivo et horto dove Izabita et bruolo. Con un
campo contiguo verso mezo di et va' fin alla strada di soto murado de una
zoia, (confina) à mattina de ms Domenego tintor,...".
alcune notizie sono state tratte
da Alcune note biografiche e documentarie di Oscar De Zorzi |
ARNUZIO
ARNUZZO |
Arnuzio è quasi unico, Arnuzzo è specifico di Genova, dovrebbero
entrambi derivare dal nome medioevale Arnutius
di cui abbiamo un esempio in questo epigramma medioevale: "Qui
te, Pontia, dixit imminutam - Ex quo nomen habere virginale- Desiisti,
lepidum tibi et iocosum, - Falsum dixit Arnutius
profecto.- Namque a tempore tam tibi beato,- Bis es virgine crassior puella.". |
AROFFO
AROFFU |
Sia Aroffo che Aroffu, assolutamente rarissimi, sembrerebbero tipici della
zona tra la provincia di Oristano e l'alto cagliaritano, dovrebbero derivare
da un soprannome originato dalla contrazione per aferesi del vocabolo dialettale
baroffu, una
qualità di uva da pasto, anche
se non si può escludere una derivazione dal nome Arnolfo
attraverso una modificazione dialettale. Tracce di questa cognominizzazione
si trovano ad Ales (OR) fin dal 1800.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
AROFFO; AROFFU: del cognome non conosciamo né il significato,
né l'etimologia. Garòvu
o garroffu è il garofano
selvatico - dianthus caryofilus -. Arrovu
o arrovonellu è il ravanello;
roffa o ruffa
ed in campidanese aruffa o arruffa
o anche aroffa è una
moltitudine di persone, disposte in maniera confusa, una confusione di
gente, etc. Non abbiamo altri suggerimenti. Attualmente Aroffo
è presente in 8 Comuni d'Italia, di cui 5 in Sardegna: Terralba
3 Arborea 3 etc. Aroffu è presente in 11 Comuni italiani, di cui
7 in Sardegna: Terralba 13, Lunamatrona 8, Pauli Arborei 5, etc. |
| AROMANDO
|
Assolutamente rarissimo specifico del salernitano, sembrerebbe originario
della zona che comprende Sant'Arsenio (SA) e Pietro Al Tanagro (SA), dovrebbe
derivare dal termine longobardo Arimanno (uomo libero). |
| ARONI
|
Aroni è specifico del cagliaritano, di Cagliari, Villaspeciosa,m
Uta, Capoterra, Quartu Sant'Elena e Decimomannu.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARONI: Aroni dal latino aron, dal
greco άρον (aron)
= gigaro, pan di serpe, pianta detta
in sardo foll''e casàdas, satzaroni.
Oppure da arone o erone,
cosiddetto il riccio della castagna
o anche cesto, cestino. Attualmente
il cognome è presente in 38 Comuni italiani, di cui 19 in Sardegna:
Cagliari 22, Villaspeciosa 19, Uta 16, Capoterra 15, Quartu S. E. 15, Decimomannu
12, etc.
|
| ARONICA
|
Originario dell'agrigentino, potrebbe
derivare dal nome germanico Aronius, di cui si trovano tracce fin dal VIII°
secolo con un monaco di nome Aronius, probabilmente di origine ebraica
(nome che deriverebbe dall'Aronne giudaico).
integrazioni fornite da Giovanni
Aronica:
Il cognome Aronica, più
verosimilmente, è di origine Greca formato dalla fusione di due
parole dell'antico greco: aro
= portare o portatore; e nikos-nike
= vittoria - di vittoria; dando luogo ad aro-nicas
= portatore di vittoria. Secondo alcuni ricercatori Spagnoli,
Aronica deriva dal basco arru o
arro che vuol dire roccia, unito a nika
che vuol dire rotonda quindi Arronika starebbe ad indicare la provenienza
da una zona caratterizzata da rocce rotonde. Gli
Aronica di Sicilia si schierarono al fianco della casa regnante di Spagna,
ottenendone il titolo nobiliare di Baroni con il relativo stemma gentilizio.
|
| AROSIO
|
Tipico del nord milanese, deriva
dal toponimo Arosio (CO), sembra presentare anche un piccolo ceppo ligure
che dovrebbe derivare dal nome di località Monte Arosio (IM). |
| ARPAIA
|
Arpaia è tipicamente campano, del napoletano, a Napoli, Pompei,
Poggiomarino, Santa Maria la Carità, Casola di Napoli, Gragnano,
Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Ottaviano, Boscoreale, San Giorgio
a Cremano, Marano di Napoli e San Giuseppe Vesuviano, con un ceppo anche
ad Aversa e Carinaro nel casertano ed a Scafati nel salernitano, Arpaio,
quasi unico, dovrebbe essere una forma alterata del precedente, Arpaia
dovrebbe derivare dal nome del paese beneventano di Arpaia, secondo un'altra
ipotesi sarebbe invece il paese a prendere il nome dal cognome, fatto a
riprova del quale non sembrano esistere documenti a supporto, il cognome
allora deriverebbe da un'alterazione del termine greco antico àrpax,
uno strumento in uso presso i fabbricanti di botti, intendendo così
che i capostipiti fossero dei bottai. |
ARPELLA
ARPELLI |
Arpella, quasi unico, potrebbe essere campano, Arpelli, leggermente meno
raro, ha qualche presenza nel settentrione e nel sassarese, di origini
etimologiche oscure, si può ipotizzare una derivazione dal cognomen
latino Harpilius, Harpilia. |
| ARPENTI
|
Arpenti è estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel modenese ed
uno appena più grande a Napoli e Portici (NA), il cognome dovrebbe
derivare dal termine latino arpentum
(unità di misura agricola pari a circa
2500 metri quadrati di terreno) che troviamo ad esempio citata
in quest'atto di donazione dell'anno 1156: ".. Nanterius
de Orceio dedit predicte ecclesie novem arpenta
terre ; superaddidit etiam terram illam liberam et absolutam que sita est
inter vineam monachorum et viam que ducit ad Montem Lethericum, uxore sua
concedente ; ex altera vero parte ejusdem vie concessit quamdam culturam
cum decima, retenta tantummodo campiparte. ..", forse ad indicare
nel capostipite un proprietario di un piccolo appezzamento terriero o addirittura
un centurione o comunque un veterano cui era stato concesso un premio di
congedo. |
ARPINI
ARPINO |
L'origine del cognome appare essere
derivante dal toponimo Arpino (FR) patria di Cicerone. La distribuzione
è omogenea per tutta la penisola con una concentrazione significativa
nel basso Lazio ed in Campania. |
| ARQUA'
|
Arquà, molto molto raro, sembrerebbe tipico del ferrarese, di Copparo,
Ferrara e Ro, dovrebbe derivare dal toponimo Arquà Polesine nel
rovigoto. |
ARRA
ARRAS |
Arra, molkto molto raro, ha un ceppo nell'Ogliastra a Bari Sardo ed Arzana
ed uno a Catania, Arras è decisamente sardo, di Sassari e del sassarese,
di Ploaghe, Bultei, Alghero, Esporlatu e Burgos, di Lanusei nell'Ogliastra,
di Olbia e Tempio Pausania.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARRA; ARRAS: per Arra abbiamo due ceppi portanti: uno sardo e l'altro
siciliano, che pur avendo significato apparentemente diverso rimandano
alla stessa radice latina: arra = pegno,
caparra. In Sardegna arra
è l'anello matrimoniale, la
cosiddetta fede, ma inteso appunto
come pegno o meglio come impegno
a mantenere "fede" al sì pronunciato, secondo il rito
cristiano, davanti allo Stato e davanti a Dio. Nelle carte antiche della
Sardegna, troviamo il cognome nell'uscita Arras. Tra i firmatari della
Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, abbiamo: Arras Aranio, jurato ville Gulsei
(* villaggio distrutto. Curatorie de Anella); Arras Mario - ville de Nughedu
(* Nughedu.San Nicolò: diocesi di Ozieri. Contrate Montis Acuti).
Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec.
abbiamo: Arras Terico(115), capellano di Sancta Corona di Riora: in nomine
Domini amen, Ego iudice Orzoco de Zori, protestando Logu de Arboree (Giudice
di Arborea).seguono poi le fsi della lite per il possesso di servi.infine
i testimoni, tra cui figura prebiteru Terico Arrascapridano de Sancta Corona
(capellano del Tribunale). Attualmente Arra è presente in 28 Comuni
italiani, di cui 8 siciliani e 6 della Sardegna: Barisardo 27, Arzana 12,
Loceri 7, Lanusei 3, etc. In Sicilia è Catania ad avere il numero
più alto con 14. Arras invece è presente in 81 Comuni italiani,
ma ha maggiore diffusine in Sardegna(32/377): Sassari 65, Plaghe 50, Lanusei
26, Olbia 24, etc. |
ARREGHINI
ARRIGHINI |
Arreghini è tipico di Portogruaro, Pramaggiore e Cinto Caomaggiore
nel veneziano ai confini con il Friuli, Arrighini ha un ceppo a Brescia
e nel bresciano a Tremosine, Concesio, Brenoe Bovezzo ed uno a Viareggio
nel lucchese, ed a Prato e Vaiano nel pratese, dovrebbero derivare da ipocoristici
dell'italianizzazione del nome gotico Heimrich
(vedi ARRIGHI). |
| ARRIGA
|
Arriga è tipico del viterbese, di Soriano nel Cimino e Viterbo,
dovrebbe trattarsi di un matronimico e derivare dalla forma italianizzata
femminile del nome gotico Heimrich
(vedi ARRIGHI). |
ARRIGHETTA
ARRIGHETTI
ARRIGUCCI |
Arrighetta è quasi unico, Arrighetti ha un ceppo nel fiorentino,
a Firenze ed a Sesto Fiorentino in particolare, ed uno a Bossico nel bergamasco,
Arrigucci è decisamente toscano, in particolare del senese e dell'aretino,
derivano tutti da modificazioni ipocoristiche del nome gotico Heimrich. (vedi
Arrighi) Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Pistoia
nel 1600 con il Prete Giuseppe Arrighetti. e nel 1700 a Firenze con
l'Illustrissimo Domino, Comiti Laurentio Arrighetti
Florentino. |
ARRIGHI
ARRIGO
|
 Arrighi è un cognome che trae origine dal nome gotico Heimrich
formato dai due vocaboli Heimat (patria)
e rich (rè,
signore) con il significato di signore
della patria, sovrano,
il nome venne poi latinizzato in Henricus
e divenne Enrico in italiano, Arrighi è abbastanza diffuso in tutto
il nord ovest, Arrigo invece parrebbe tipicamente siciliano, con ceppi
in Liguria ed in Lombardia. Troviamo nel 1200 la nobile famiglia
fiorentina degli Arrighi che diede inizio alla contesa tra guelfi e ghibellini,
nel 1300 a Lucignano (AR) tra le famiglie benestanti troviamo gli Arrighi,
nel 1500 a San Miniato (PI) gli Arrighi occupano posizioni di rilievo,
nel 1600 emerge lo scultore ligneo cremonese Alessandro Arrighi, nel 1700
l'architetto, sempre cremonese Antonio Arrighi lascia opere di grande interesse
architettonico. |
ARRIGONE
ARRIGONI |
Arrigoni è tipico lombardo, della zona di Milano, Como, Lecco, Bergamo
e Brescia, ha un ceppo anche nel forlivese ed uno ta Lucca e Pistoia, Arrigone
è estremamente raro e sembrerebbe specifico dell'area tra Pavia
ed Alessandria, derivano dal nome gotico Heimrich. Nel 1400 un Arrigoni
è vescovo di Lodi, nel 1493 Simone Arrigoni è Capitano della
Martesana, nel 1528 Pietro Paolo Arrigoni ottiene da Carlo V° un feudo
nell'Oltrepò pavese nel 1531, diventano feudatari i
suoi fratelli Galeazzo e Gaspare Arrigoni; nel 1586 Constantinus Arrigonus
di Rimini è Governatore a Narni (TR), nel 1600 l'avvocato
concistoriale Pompeo Arrigoni viene fatto Cardinale, nel 1648 era Podestà
di Cremona il milanese Giacinto Arrigoni, nel 1837 Carlo Arrigoni diventa
Gonfaloniere di Ravenna. |
ARRIVABENE
ARRIVABENI |
Arrivabene ha un ceppo nel bresciano a Brescia, Isorella e Desenzano Del
Garda ed uno nel Salento in particolare a Maglie, Arrivabeni, molto più
raro, sembrerebbe specifico di Calto nel rovigoto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Arrivabene
(con varianti in Nascimbene, Tornabene e Vienibene), da intendersi in senso
augurale col significato di che tu possa arrivare
o nascere bene. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei
nomi personali dei capostipiti. |
| ARRU
|
Arru, tipicamente sardo, soprattutto del sassarese, potrebbe derivare da
un soprannome originato dal vocabolo sardo arrúi
(indomito, brado), ma potrebbe anche
derivare dal termine basco arru o arro
che vuol dire roccia, secondo altri
deriverebbe addirittura dall'accadico harru
(corso d'acqua), cosa che riteniamo
veramente improbabile.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARRU: permangono incertezze sul significato e l'etimologia del cognome
Arru. Alcuni lo fanno derivare da arrùi,
orrùi, = indomito, rude, selvatico,
dal latino rudis. In effetti Àrru
in sardo significa errore, sbaglio
e si tratta di una voce derivata dall'italiano errare,
dal latino errare; nel catalano
antico èrro. Scartiamo la trascrizione
errata per arrù, orrù
= rovo, a cui corrispondono i cognomi
Orrù (abbastanza diffuso) e Arrù (oggi rarissimo, ma presente
nelle carte antiche), dal latino rubus.
Il cognome Arru è presente negli antichi documenti. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo: Arru Petro, jurato
ville Nurgillo (odierno Norbello. Contrate Partis de Guilcier); Arru (de)
Arcõco, majore (amministratore, sindaco) ville Illorai
( attuale. Curatorie de Anella); Arru (de) Elia - de Bosa; Arru (de) Nicolao
- de Bosa; troviamo inoltre: Arro (de) Guantino, ville Sancto Lussurgio
(Santulussurgiu. Contrate Castri Montis de Verro); Arro (de) Petro, ville
Sancto Lussurgio. Attualmente il cognome Arru è presente in 118
Comuni italiani, di cui 51 in Sardegna: Sassari 211, Cagliari 86, Sorgono
59, Villanovamonteleone 40, Alghero 38, Brutta 36, etc. |
| ARRU'
|
Arrù, quasi unico, è decisamente sardo.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARRU': sta per Orrù (per significato ed etimologia vedi
Orrù). Oggi è presente in un solo Comune, a Macomer
e con un solo nucleo familiare. Era più frequente in periodo medioevale,
infatti lo ritroviamo tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del
1388: Arrù (de) Francisco, ville Modolo (Modulo. Contrate Castri
Serravallis); Arrù (de) Joanne, majore (amministratore, sindaco)
ville Nuraghi de Triganu (distrutto. Contrate Castri Serravallis); Arrù
(de) Nemauru, ville Macumerii (Macomer); Arrù (de) Nicolao, ville
Nuraghi de Triganu; Arrù (de) Theodoro, jurato ville de Triganu;
Arrù(u) (de) Comita - de Bosa. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas,
*CSNT, XI°, XIII° sec., è presente nella variante Aruvu:
Aruvu Gosantine e Mariane( 224), probabilmente fratelli, in una spartizione
di servi, nelle terre di Puço Maiore (Pozzomaggiore) - parthirum
Mariane et Gosantine d'Aruvu; poserum ass'una parte III pedes (tre quarti)
di Iorgi et issu fiiu Michali integru (interamente); et ass'atera Petru
(all'altra parte Petru) et latus de sa sorre Maria (e metà - del
servizio - della sorella Maria), etc. etc. |
| ARSANTO
|
Arsanto, estrememente raro, sembrerebbe piemontese, l'origine etimologica
potrebbe essere dal nome francese Arsonnaud,
ipocoristico di nomi come Arsene, o
dal nome Archambaut, ma potrebbe anche
derivare da un'italianizzazione dell'etnico del paese di Arsac in Francia. |
ARSENI
ARSENIO
ARSINI |
Arseni ha un ceppo nel pesarese, uno nel Salento ed uno a Roma, Arsenio
è specifico di Brindisi e Lecce, con un piccolissimo ceppo campano,
Arsini è assolutamente rarissimo, dovrebbero discendere dalla Gens
Arsinia o meglio dal nome gentilizio ad essa collegato Arsinius, italianizzato
in Arsenio,
di cui abbiamo un esempio con "vir consularis Flavius
Arsinius" governatore romano in Sicilia nel IV° secolo dell'era
cristiana. |
ARTALE
ARTALI |
Artale è tipicamente siciliano, di Avola, Siracusa e Noto nel siracusano,
di Palermo, di Alcamo nel trapanese, di Santa Margherita nerll'agrigentino,
di Catania e di Gioiosa Marea e Messina nel messinese, Artali, quasi unico,
è probabilmente il frutto di errori di trascrizione di Artale, che
dovrebbe derivare dal nome medioevale Artale,
di cui abbiamo un esempio d'uso nel 1300 con il nobile Artale Alagona,
feudatario e Gran Giustiziere del Regno di Sicilia. |
ARTEBANI
ARTIBANI |
Artebani, assolutamente rarissimo, parrebbe del viterbese, Artibani è
tipico di Roma e del romano, di Nettuno, Tivoli e Riofreddo, con un ceppo
a Senigallia e Ostra Vetere nell'anconetano, dovrebbero derivare dal nome bizantino
di epoca latina Artabane
o Artibanus, di cui abbiamo
un esempio d'uso nel Corpus scriptorum historiae
byzantinae: "...Tum lapso astans unus
e Barbaris, vulnus quidem ense infligit Artabanis
capiti, at non letale. Manum hic nondum ab Artabanis
capite retraxerat, cum ipsi vitam eripuit, a laeva confodiens ilia, alter
comitum Artabanis. His attoniti praecursores mille, et retrogressi, Chorianem
cum caeteris Persarum Alanorumque copiis expectarunt, ac brevi illis se
adiunxerunt. ..", ricordiamo con questo nome il fratello minore
di Dario Re di Persia, e nel 551 il generale bizantino Artabane, che cacciò
i Goti dalla Sicilia. |
ARTESE
ARTESI
ARTESIO |
Artese ha un ceppo a Roma, un ceppo a San Salvo e Vasto nel teatino, uno
molto piccolo a Napoli, piccoli ceppi in Calabria a Cosenza, a Crucoli
e Crotone nel crotonese ed a Catanzaro, ed in Sicilia a Termini Imerese
nel palermitano, Artesi ha un piccolissimo ceppo a Macerata, uno a Napoli
ed uno molto piccolo a Ricadi nel vibonese, Artesio è quasi unico,
dovrebbero derivare dal nome tardo latino Artesius,
ma è anche possibile una derivazione dall'etnico di Artesia,
forma arcaica per Artois, una regione della Francia settentrionale che
comprende il Passo di Calais, forse indicando così una provenienza
dei capostipiti da quella regione. |
| ARTIACO
|
Artiaco è specifico del napoletano, di Pozzuoli e di Napoli, dovrebbe
derivare dal cognomen latino Artiacus,
a sua volta derivato dal nome greco Artakos. |
| ARTICO
|
Tipico del Veneto orientale e del Friuli, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Arduicus latinizzazione del germanico Hardvick, di cui abbiamo un esempio
in questo testo dell'anno 869: "...Arduicus
acquisivit ad luminaria concinnanda salarium Ledonis de manu Clotharii,
nepotis Karoli regis..:".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Artico è un cognome veneto dal personale germanico Harto
(Förstemann, 751) |
ARTIGIANI
ARTIGIANO |
Artigiani ha qualche presenza nell'area bresciano, mantovana, nel pesarese
e nel reatino e romano, con un piccolo ceppo a Pisa e nel pisano, Artigiano
è specifico di Napoli, dovrebbero derivare da soprannomi attribuiti
a capostipiti che di mestiere facessero i mastri artigiani. |
| ARTINO
|
Cognome con derivazione da vari
toponimi, anche se la concentrazione geografica lo fa ritenere probabilmente
d'origine siciliana. Si trova infatti concentrato in Sicilia e raramente
presente nella parte centro nord della penisola. |
| ARTISTI
|
Cognome estremamente raro, molto
recente che deriva dalla professione omonima. La distribuzione è
esclusivamente in provincia di Milano. |
ARTITZU
ARTIZZU |
Artitzu è estremamente raro, dovrebbe essere specifico del cagliaritano
come Artizzu, meno raro, che è caratteristico di Cagliari, Quartu
Sant'Elena, Quartucciu e Siurgus Donigala, potrebbe derivare da un soprannome
originato dalla nascita prematura del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARTITZU; ARTIZZU: viene da aurtiri, agurtire
in logudorese; ortì(ri) in campidanese
= abortire: riferito ad animali, ma
anche a persone. Artitzu o artizzu
in logudorese, ortìu in campidanese
prende il significato di nato a stento!
Probabilmente dall'italiano abortire, in latino abbiamo aborior
nel significato di venir meno, ma anche
di nascere anzitempo. In catalano abortar.
Attualmente il cognome Artitzu è presente in 13 Comuni italiani,
di cui 8 in Sardegna: Quartucciu 6, S. N. Gerrei 5, Ninnai 3, Dolianova
3, Selegas 3, etc. Artizzu è presente in 31 Comuni italiani, di
cui 16 in Sardegna: Cagliari 78, Quartu S. E. 38, Quartucciu 36, Siurgus
Donigala 31, etc. |
ARTONE
ARTONI |
Artone è quasi unico, Artoni è specifico della zona che comprende
il mantovano, il reggiano ed il parmense, e specificatamente Mantova, Viadana,
Marcaria, Suzzara e Virgilio nel mantovano, Guastalla, Gualtieri, Boretto,
Reggio nell'Emilia, Brescello, Castelnovo di Sotto, Luzzara e Gattatico
nel reggiano e Parma e Sorbolo nel parmense, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Artone, di cui abbiamo un
esempio d'uso in uno scritto del 1198: "..Quum dilectus
filius abbas de Ferentino ad nostram praesentiam accessisset, conquerens
de nobilibus viris O. et A. fratre ipsius et filiis R. dominis de Artone,
partibus in nostra praesentia constitutis, dilectum filium nostrum..",
o in uno del 1234: "..Item, Petrus de Brana... quidquid
habet in parrochia Sancti-Stephani de Brana excepta una stagia que fuit
Raymundi Odonis et quadam alia stagia que est apud predictum de Brana,
quos tenet a domino Silve-Majoris.
Item, a domino Rege quidquid habebat in parrochia
Sancta-Certa et de Maures, exceptis quatuor vel quinque stagiis desertis
quas dixit tenere ab Artone...". |
| ARTUFFO
|
Artuffo, abbastanza raro, è un cognome tipicamente piemontese, di
Torino e dell'area cuneese, astigiana, di Asti e Castagnole delle Lanze
nell'astigiano e di Alba nel cuneese, dovrebbe derivare da un'alterazione
del nome provenzale Artuphel o Artufel
o dal nome longobardo Artulfus. |
ARTUS
ARTUSI
ARTUSINI
ARTUSO
ARTUZZI |
Artus, estremamente raro, è del torinese, Artusi ha ceppi in Veneto,
tra veneziano e padovano, in Romagna, in Emilia nel parmense, e in Lombardia
tra le province di Milano e Lecco, Artusini, quasi unico, parrebbe del
pistoiese, Artuso, oltre al nucleo principale veneto tra vicentino, padovano
e trevisano, ha un ceppo autoctono anche nel reggino, Artuzzi, assolutamente
rarissimo, ha qualche rara presenza nel biellese e nel vicentino, dovrebbero
derivare dal nome medioevale italiano di origine franca Artusius
di cui abbiamo un esempio a Pavia in un Breve convenientie, investiture,
finis et refutationis dell'anno 1151 tratto dal Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale: "...Presentia
bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, convenerunt inter se Guilicionus,
filius suprascripti Guilielmi, per consensum eiusdem genitoris sui, necnon
et Artusius,
filius eiusdem Guilielmi, et Bernardus, pater et filius, consenciente ei
ipso genitore suo et subter confirmante, similiter consensu eiusdem genitoris
sui, eo modo quod abhinc in antea in aliquo tempore ipse Guilicionus et
sui heredes ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
in Emilia nel 1300 con Andrea Artusi Priore del convento di San Giacomo
Maggiore a Bologna e nella seconda metà del 1500 con il giureconsulto
Antonio Artusini.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Artusi, come gli altri Artusi emiliani e italiani, risale al nome proprio
Artù o Arturo,
quello del leggendario re del ciclo cavalleresco bretone della «Tavola
rotonda», le cui meravigliose vicende Dante ricorda nel capo decimo
del De Vulgari eloquentiae colle parole «Arturi
regis ambages pulcerrimae». Ma ancor prima di Dante esse erano
note ai modenesi, che vollero anche fissarne memoria nei marmi del loro
Duomo. A una di quelle storie s'ispira, infatti, la scultura dell'archivolto
sovrastante la Porta della Pescheria, raffigurante re Artù, che
muove con altri all'assalto del castello dove è rinchiusa Winlogee,
sorvegliata da Mardoc. La scultura, di scuola wiligelmica, risale alla
prima metà del 1100; di poco posteriore, esattamente del 1125, è
la prima citazione, in carte modenesi, del nome proprio Artusius.
Non a caso questo Artusius «fìlius quondam Alberti»
di Montebaranzone, che addì 24 giugno 1125, dona terreni alla chiesa
modenese, rivela la sua ascendenza franca, professando di vivere secondo
la «legge salica». E l'ambiente franco fu appunto il veicolo
attraverso cui entrò in Italia anche la cultura cavalieresca bretone.
Quanto poi al significato del nome Artù, Arturo sembra abbastanza
verisimile legarlo al celtico 'art'
«orso». Fonte: F. Violi,
Cognomi a Modena e nel Modenese. |
ARU
ARUS |
Aru è ben presente in tutta la Sardegna centromeridionale, soprattutto
nel Medio Campidano, a Villacidro, Sardara, Guspini, Arbus e Siddi, nel
cagliaritano a Cagliari, Quartu Sant'Elena e Decimonammu, ad Iglesias,
Carbonia, ed Oristano, e nel nuorese a Fonni, Arus, estremamente raro,
sembrerebbe del cagliaritano, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal vocabolo sardo aru
(ramo biforcuto per chiudere le siepi).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARU; ARUS: cognome tipicamente sardo, che ha il suo ceppo maggiore
a Villacidro, capoluogo, insieme a Sanluri, della nuova Provincia del Medio
Campidano. Permane incertezza sul significato e l'etimologia di Aru: potrebbe
derivare da varu, dal latino varus
= storto (trotoxàu);
o da arru = anello;
o ancora dal latino aron (vedi
Aroni). Aru é presente in 186 Comuni italiani, di cui 71/377
in Sardegna: Villacidro 167, Cagliari 130, Iglesias 122, Sardara 72, Carbonia
61, Quartu S. E. 53, Guspini 51, Arbus 43, etc. Arus lo troviamo in 24
Comuni italiani, di cui 12 in Sardegna: S. Giovanni Suergiu 11, Iglesias
8, Carbonia 5, etc. |
| ARUANNO
|
Aruanno è specifico del barese, di Bisceglie, Andria e Ruvo Di Puglia,
dovrebbe derivare da una modificazione locale del termine longobardo Hariman
(arimanno, uomo libero, il primo passo
verso la nobiltà).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Secondo P. Minervini, Dizionario dei cognomi
pugliesi 65, potrebbe essere la cognominizzazione soprannominale
del nome spagnolo Ruàno, da
'rua', con 'a' prostetica, per indicare
'chi passeggia per la via'. |
| ARUTA
|
Aruta ha un grosso nucleo nel napoletano ad Arzano, Napoli, Casoria e Melito
di Napoli, ed un ceppo a Palermo, potrebbe trattarsi di un matronimico
della forma femminile del nome franco Arutius,
di cui abbiamo un esempio in quest'atto di donazione all'Abbazia di Cluny
dell'anno 871: "...Et in villa a La Valle, dono unum
mansum ubi Udulbertus manet, cum omnibus appendiciis suis: [tali conditione
ut si commutare voluerit uxor mea, pro illo det unum mansum qualem voluerit
de istis duobus, illum scilicet qui conjacet in villa Arfolia, ubi Arutius
manet, cum omnibus appenditiis suis;] aut illum qui conjacet in villa Roca,
cum omnibus appenditiis suis....". |
| ARVATI
|
Arvati, molto raro, è specifico di Mantova e dell'area che comprende
il mantovano, come Bagnolo San Vito e Gazoldo degli Ippoliti, ed il vicino
veronese, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino Aravatius
o Arvatius, di origine gallica, ricordiamo
con questo nome il Vescovo di Utrecht all'epoca dell'unvasione della Gallia
da parte degli Unni (450 circa), come leggiamo nella Historia
Francorum: "...Cumque Wandali praeterissent
a Galliis, nec multo post tempore Chuni Gallias ingredi disponebant. Quod
cum beatus Arvatius
episcopus Tungrorum civitatis audisset, Romam pergit ad limina sancti Petri
apostoli. Ibique quotidianum jejunium et vigilias assidue faciens, in visione
somni ab apostolo responsum accipiens decretum ab Altissimo Chunos ingredi
Gallias, protinus ad civitatem suam rediit, praedicens ejus obitum, ut
hoc malum non videret...." e nelle Historiae
di Gregorius Turonensis: "...Igitur rumor erat, Chunos
in Galliis velle prorumpere. Erat autem tunc temporis apud Tungrus oppidum
Aravatius eximiae
sanctitatis episcopus, qui vigiliis ac ieiuniis vacans, crebro lacrimarum
imbre perfusus, Domini misericordiam praecabatur, ne umquam gentem hanc
incredulam sibique semper indignam in Galliis venire permitterit...",
la diffusione di questo nome nell'area della Gallia settentrionale, dove
si riscontra il culto di quel santo, fa ipotizzare una provenienza del
capostipite da quelle zone. |
| ARVIZZIGNO
|
Arvizzigno è tipicamente pugliese, di Monopoli nel barese in particolare,
si dovrebbe trattare dell'italianizzazione di una forma ipocoristica con
betacismo del nome tardo latino Arbitio,
Arbitionis. (vedi
anche ARBIZZANI) |
| ARZAGHI
|
Cognome
ormai praticamente estinto, specifico lombardo, dovrebbe derivare dal toponimo
Arzago d'Adda (BG), è un cognome molto antico, troviamo infatti
un Pietro e Guglielmo Arzaghi a Lodi (l'attuale Lodivecchio) già
nel 1233 e nel 1590 troviamo gli Arzaghi elencati nel Repertorio delle
famiglie nobili della città di Milano. |
| ARZANI
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La distribuzione di questo cognome
è concentrata nella zona di confine del basso Piemonte orientale
con la Lombardia sud occidentale. L'origine potrebbe essere da toponimi
non più ben identificabili. |
ARZAROLI
AZZAROLI |
Arzaroli, molto raro, è tipico del bresciano, di Edolo in particolare,
Azzaroli, ancora più raro sembrerebbe di Massa Lombarda nel ravennate,
questi cognomi deriverebbero da soprannomi semidialettali originati dal
mestiere di fabbro, probabilmente fabbricante d'armi come spade e picche,
svolto dal capostipite. |
ARZENTE
ARZENTI |
Tipici della provincia di Catanzaro, Arzente è molto raro, Arzenti
quasi unico, potrebbero essere di origini spagnole, potrebbero anche essere
di origini francesi e quindi derivare dal toponimo Arzens in Linguadoca,
come è pure possibile che derivino da un soprannome originato dal
vocabolo medioevale arzente (ardente). |
| ARZENTON
|
Arzenton è tipicamente veneto, soprattutto del padovano, di Montagnana,
Casale di Scodosia e Ponso, e del veronese, di Legnago, Verona e Bovolone,
dovrebbe derivare da un soprannome in lingua veneta stante ad indicare
un carattere particolarmente agitato, uno "con l'argento vivo addosso",
probabile caratteristica comportamentale del capostipite. |
| ARZU
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Arzu, specifico del nuorese, zona di Talana e Lotzorai (NU), dovrebbe derivare
da un soprannome originato dall'avere il capostipite il volto butterato
e sarebbe originato dal vocabolo sardo arzolu
(vaiolo), è pure possibile un
collegamento con arzu che significa
stecca.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ARZU: per il significato e l'etimologia abbiamo due suggerimenti: 1°
- può derivare da arthu: vocabolo
che troviamo nel Condaghe di San Nicola di Trullas (*CSNT, XI°, XIII°
sec.), nella variante arçu ai
capitoli 56, 126, 200, 239, 246 e nella variante arthu
al capitolo 311; riferito a un cavallo: deibili II caballos, I muiu et
I arthu (aggettivo senza specificazione).Si tratta forse di un cavallo
particolare? La voce ha dato filo da torcere ai più grandi linguisti
del passato e contemporanei. Fra tutti citiamo l'ipotesi di Giulio Paulis,
che opta per una derivazione dal greco ψαρός
= grigio; altri infine lo fanno derivare
dall'italiano arso = rossiccio.
2° - può derivare da àrdzu,
in logudorese = stecca, ramo, bastone.
Ma artzu o arzu
o ardzu potrebbe derivare da arzana
o artzana (anche
centro abitato), secondo il canonico Giovanni Spano, quindi nel
significato di freddo, ghiaccio. Non
abbiamo, per il momento, altri suggerimenti. Attualmente il cognome Arzu
è presente in 41 Comuni italiani, di cui 13/377 in Sardegna: Taluna
91, Lotzorai 43, Lanusei 38, Bosa 23, etc. |
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