| ARIANI |
Molto raro, dovrebbe essere di
origini toscane, probabilmente fiorentine, dovrebbe derivare dal nome latino
Arianus, di cui si hanno tracce nel 311d.C., quando un certo ufficiale
romano di nome Arianus divenne governatore di Tebe e, convertitosi al cristianesimo,
venne poi ucciso e fatto quindi santo. Esistono anche altre ipotesi, una
ipotizza che l'origine non sia toscana, ma che derivi da toponimi quali:
Ariano Ferrarese (FE) o Ariano Irpino (AV), un'altra fa derivare il Cognome
Ariani dal latino Ara Jani (altare di Giano,
dio romano) e starebbe ad indicare in questo modo il vivere il capostipite
in
una località vicina probabilmente ad un tempio dedicato alla divinità
della pace e della guerra. |
| ARIATTI |
Specifico di Bologna e del bolognese, si può solo ipotizzare una
derivazionbe dal termine di origine germanica arii
(uomini, guerrieri). |
ARICI
ARISI |
Entrambi cognomi decisamente lombardi, Arici è più proprio
del bresciano e bergamasco, mentre Arici è più del cremonese,
discretamente diffusi probabilmente derivano dal nome medioevale di origine
franca Aricius o Arrichus,
tracce storiche di prelati con questo nome risalgono al VII°-VIII°
secolo. L'origine del nome è la stessa del nome Enrico e del toscano
Arrighi. |
ARICO
ARICÓ |
Arico, molto molto raro, è probabilmente dovuto ad un errore di
trascrizione di Aricò, che è specifico della zona dello stretto
di Messina, dovrebbe derivare dal termine greco agroikòs
(contadino, agricoltore). |
ARIENTE
ARIENTI |
Ariente è quasi unico, Arienti è tipico della Lombardia,
ha un ceppo anche nel bolognese ed in Romagna, ed uno nella zona di Orbetello
e Isola Del Giglio nel grossetano, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Arientus di cui abbiamo un esempio
d'uso in una Carta venditionis nell'anno
1163 a Milano: "Anno dominice incarnationis milleximo
centeximo sexageximo, tercio die mensis aprilis, indictione octava. Constat
me Garbaniate infantulum filium quondam Markisi Veneroni de loco Garbaniate
qui professus sum lege vivere Longobardorum, michi qui supra Garbaniati
infantulo consentiente Ugone qui dicitur Arientus
de suprascripta civitate tutore sibi dato in hoc solummodo negotio ab Anselmo
iudice et misso domini regis...", ma è pure possibile una
derivazione dal nome medioevale
Ariente, Arienta,
di cui abbiamo un esempio nell'Archivio Capitolare di Vercelli, in un atto
di donazione del settembre 1430 si legge: "...in
vicinia ecclesie Sancti Petri videlicet in domo habitacionis domine Ariente...",
tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Bologna nel 1200; "Anno
millesimo ducentesimo sexagesimo tercio.. ..mortuus fuit dominus Uguicio
de Arientis, quem occiserunt dominus Maghinardus
comes de Panici et Goxadini." e nel 1400 con lo scrittore: "...Iohannes
Sabadinus de Arientis Bononiensis ad illustrissimum
et inclitum Herculem Estensem, Ferarie Ducem, compatrem ac dominum...". |
ARIENZI
ARIENZO
D'ARIENZO |
Arienzi sembrerebbe stato toscano ed è ormai scomparso in Italia,
Arienzo è tipico di Napoli e di Salerno e delle aree limitrofe,
D'Arienzo ha un ceppo tra romano e latinense ed uno nell'area che comprende
le province di Campobasso, Foggia e tutta la Campania, dovrebbero derivare
dal toponimo Arienzo nel casertano, mentre il ceppo toscano potrebbe derivare
da una modificazione dialettale del nome medioevale Arientus
(vedi ARIENTE), ma è pure possibile
una derivazione dal termine ariento
(argento) in uso in epoca medioevale
anche come nome, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda
metà del 1700 a Solofra nell'avellinese, Nicola d’Arienzo e suo
fratello don Marcantonio sono tra i combattenti borbonici contro i francesi
nel 1799. |
ARIETA
ARIETTA |
Arieta è specifico del cosentino, di Verbicaro, Santa Maria del
Cedro e Praia a Mare, Arietta, quasi unico, parrebbe del salernitano, potrebbero
derivare da nomi di località come Arietta (CZ) o, più probabilmente
dal nome della città spagnola di Arrieta, ce ne sono ben cinque
di città spagnole con questo nome, che hanno dato origine al cognome
Arieta che in Spagna è abbastanza diffuso. |
| ARIGOTTI |
Arigotti è quasi unico, potrebbe derivare da una forma ipocoristica
derivata dal nome di origine germanica Arrigo,
ma è pure possibile una derivazione per aferesi dal toponimo ligure
Varigotti. |
| ARINGHIERI |
Molto raro è toscano, specifico oggi del pisano, di Ponsacco e Pontedera
in particolare, dovrebbe essere originario del senese e derivare dall'essere
stato il capostipite un magistrato dell'Arengario, cioè del palazzo
della consulta cittadina. Gli Aringhieri furono un nobile e potente casato
nella seconda metà del 1200 a Casole d'Elsa (SI) che annoverò
personaggi come Beltramo Aringhieri illustre giureconsulto. suo fratello
Ranieri che fu Vescovo di Cremona e il giurista Niccolò Aringhieri
che insegnò Diritto Civile nell'Ateneo di Perugia. |
ARINI
ARINO |
Arini è specifico di Marsala nel trapanese e di Palermo, Arino invece
è decisamente napoletano, dovrebbero derivare o dall'ipocoristico
del cognomen latino Arius o dal nome
tardo latino Arinus, di cui abbiamo
un esempio nel Amphitheatrum Seriorum Iocorum:
Libris XXX Epigrammatum constructum: "...Quam
leve Visiolum credit mendacium Arinus
Vilius; hoc numquam, semper eo erubuit...". |
ARIOLDI
ARIOLDO |
Famoso fu
Arialdo da Carimate, monaco e soldato difensore dell'integrità della
religione è castigatore del lassismo e licenziosità dei prelati
dell'epoca, nato a Cuggiago intorno al 1010, fu fatto santo.
variante poco diffusa presente
praticamente solo in provincia di Milano. (vedere
Airoldi) |
ARIOLI
ARIOLO |
Cognome diffuso in Lombardia e
soprattutto in provincia di Milano. La sua origine potrebbe risalire ad
un Hariolus (divinatore, veggente) quindi ad una discendenza molto antica.
Meno probabile, data la diffusione una derivazione dal gotico Airus (messaggero). |
ARIOSTA
ARIOSTI
ARIOSTO |
Ariosta ed Ariosti sono quasi unici, Ariosto ha ceppi a Roma, Napoli ed
in Sicilia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Ariosta, quasi unico, si riscontra soltanto nel catanzarese, Ariosti,
anch’esso quasi unico, è presente esclusivamente in Lombardia e
nelle Marche, Ariosto, più diffuso dei precedenti, ha ceppi maggiori
nel napoletano, nel messinese e nel catanese e ceppi minori sparsi fra
il nord e il sud della penisola, tutti questi cognomi derivano dal nome
Ariosto, l’italianizzazione cioè del personale germanico Ariost,
che, composto dagli elementi hari (esercito)
e host (pronto, svelto), significa
guerriero pronto o lesto nel combattimento. Personaggio famoso fu il poeta
emiliano Ludovico Ariosto (nato a Reggio Emilia nel 1474 e morto a Ferrara
nel 1533), autore del celebre poema epico Orlando Furioso. Per quanto riguarda
i cognomi in questione, si tratta comunque delle cognominizzazioni dei
nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
I cognomi Ariosti e Ariosto sono etnici dal toponimo Riosto di Pianoro
nel Bolognese, paese originario della famiglia di Ludovico Ariosto. |
| ARIOTTI |
Cognome con modesta diffusione,
ma esclusivamente concentrata nel nord est. La sua origine è controversa,
e difficilmente individuabile con un riferimento toponomastico scomparso,
vista l'area di diffusione troppo vasta. Più facile è pensare
ad una connessione al termine arii (uomini, guerrieri) |
ARISCI
ARIXI |
Arisci, abbastanza raro, è tipico di Villasor (CA), con un ceppo,
probabilmente secondario, a Cagliari, Arixi, molto molto raro è
specifico del cagliaritano, dovrebbero derivare dal toponimo Arixi, frazione
di Senorbì (CA). |
| ARLATI |
Specifico della zona che comprende il milanese, il comasco ed il lecchese,
dovrebbe derivare dal toponimo Arlate, una frazione del comune di Calco
(LC), di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale nella Carta
terrarum ecclesie de Vicomercato in Caponago: "...Ad
Rosarium petia .I., et est pertice .III. : a mane Giselberti Cavanagi,
a meridie via, a sera Guilielmi de Arlate,
a monte de Buzis....". |
ARLES
ARLESE
ARLESI |
Arles è assolutamente rarissimo, ha una minima presenza nel padovano,
Arlese ed Arlesi sono quasi unici, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal toponimo francese Arles, probabilmente di origine ebraica, potrebbero
essere risalenti agli inizi del 1300 epoca in cui il re Filippo IV°
di Francia obbligava gli ebrei a farsi cristiani con la conseguente fuga
degli stessi verso lidi più tranquilli. |
ARLOTTA
ARLOTTI
ARLOTTO |
Arlotta è tipico del messinese, Arlotti è specifico romagnolo,
di Rimini in particolare, Arlotto, molto molto raro, sembra avere un ceppo
genovese ed uno lucano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arlotus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale in una Breve
refutationis et finis del 1163 a Pavia: "...Ego
Arlotus notarius
sacri palacii interfui et hoc breve scripsi.", secondo alcuni potrebbe
derivare dal termine normanno harlot
(uomo da poco). |
| ARMAGNI |
Il
cognome rarissimo, probabilmente del mantovano, cremonese, ha origine dal
termine longobardo Arimanni (uomini liberi), gli arimanni costituivano
una forma di patriziato avendo la responsabilità di mantenere il
potere del Rè nei territori occupati. Assimilabili agli Equites
(cavalieri) romani come livello di nobiltà. La diffusione è
massiccia nell'Italia settentrionale con qualche presenza al centro ed
al sud. |
ARMAIOLI
ARMAROLI
ARMAROLO |
Armaioli è quasi unico, Armaroli è tipico di Bologna, Armarolo,
quasi unico, sembrerebbe del napoletano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi
originati dal mestiere di armaiolo esercitata dal capostipite, ma è
pure possibile una derivazione da nomi di località come Armarolo
(BO). |
| ARMAN |
Arman ha un piccolo ceppo nel goriziano, uno nella zona di Giovo e Lavis
nel Trentino, ed uno principale nel trevisano a Farra di Soligo e Valdobbiadene,
potrebbe derivare dal radicale longobardo Harimann
(vedi Armani), così come è pure
possibile una derivazione dal nome medioevale longobardo Hardman
(vedi Armandi). |
ARMANDI
ARMANDINI
ARMANDINO
ARMANDO |
Armandi è presente un pò in tutt'Italia, con ceppi nel torinese,
nel ferrarese, a Roma, nel Piceno, a Cagliari e nel materano, Armandini,
assolutamente rarissimo, parrebbe del centro, Armandino, praticamente unico,
è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, Armando è
tipicamente piemontese, del cuneese in particolare, ma con presenze molto
significative anche nel torinese, derivano dal nome medioevale longobardo
Hardman (hard = duro + man = uomo)
latinizzato in Arimandus, il ceppo
piemontese può anche facilmente derivare dal nome francese Armand. |
ARMANI
ARMANINI
ARMANNI
ARMANNO
ARMANO |
Armani è tipico del nord Italia, del basso trentino e del veronese
in particolare, con ceppi significativi anche in Emilia, Armanini è
dell'area che comprende il basso trentino e la Lombardia, Armanni è
lombardo della zona che comprende le province di Bergamo, Brescia e Cremona,
Armanno ha un ceppo nel palermitano ed uno nel casertano, Armano ha un
ceppo piemontese, soprattutto nell'alessandrino, uno veneto ed uno nel
napoletano, tutti questi cognomi hano origine dal termine longobardo Harimann
o Arimanno (uomini liberi), gli arimanni
costituivano una forma di patriziato avendo la responsabilità di
mantenere il potere del Rè nei territori occupati. Assimilabili
agli Equites (cavalieri) romani come
livello di nobiltà. |
ARMELLANI
ARMELLI
ARMELLIN
ARMELLINI
ARMELLINO
ARMELLON
ARMELLONI
ARMELLOTTI |
Armellani è molto molto raro ed è tipico di Montesilvano
(PE), Armelli, estremamente raro, sembrerebbe di Arzignano (VI), Armellin
è invece tipico dell'area che comprende le province di Treviso,
Pordenone e Venezia, dovrebbe derivare dal termine armeno o dal nome della
pianta dell'albicocco detto appunto armellino in quanto derivante dall'Armenia,
Armellini è diffuso qua e là un pò in tutto il centronord,
Armellino ha un ceppo piemontese tra Torino, Saliceto (CN) e San Mauro
Torinese (TO), ed uno campano tra Vico Equense (NA), Montesarchio (AV)
e Nocera Inferiore (SA), Armellon è praticamenbte unico, Armelloni
è tipicamente lombardo, del sudmilanese, cremonese e piacentino,
Armellotti, assolutamente rarissimo, è forse lombardo, in
particolare. L'origine di tutti questi cognomi potrebbe essere varia, da
toponimi come ad esempio il torrente Armella (CN) alla derivazione dal
vocabolo latino armilla (braccialetto)
come caratteristica identificativa diventata soprannome e poi cognome. |
ARMENI
ARMENIO |
Armeni ha un ceppo a Roma, uno a Terni ed uno nel reggino, Armenio ha vari
ceppi in Sicilia, in Puglia e nel napoletano, in alcuni casi potrebbe trattarsi
dell'etnico di Armenia, ma più probabilmente deriva da una variazione
del nome Erminio o è dovuto ad una corruzione del vocabolo arimanno. |
| ARMENISE
|
Armenise, tipicamente pugliese, ha un ceppo a Bari con presenze anche nel
barese ed a Lecce, dovrebbe derivare da un'errata interpretazione del termine
Armeniae (dell'Armenia),
scritto probabilmente con i caratteri a ed e finali attaccati Armeniæ,
questo tipo di scrittura può aver tratto in inganno l'ufficiale
anagrafico, che ha interpretato la a
come se fosse una una s, il cognome
dovrebbe risalire al periodo successivo alla prima guerra mondiale ed indicare
un'origine armena della famiglia. Negli anni successivi all'inizio della
prima guerra mondiale, furono migliaia gli armeni che fuggirono per cercare
scampo al genocidio commesso dal governo Ottomano dei giovani turchi, che,
in quello stesso periodo, uccise almeno un milione e mezzo di armeni semplicemente
perchè osservanti di una religione diversa dalla loro. Gli esuli
trovarono asilo prima in Grecia e poi si dispersero come apolidi in giro
per il mondo, nel 1924 iniziarono i primi sbarchi nel porto di Bari, dove
costituirono una numerosa colonia. |
ARMENTO
D'ARMENTO |
Armento presente nel salernitano, in Basilicata e nel tarentino, ha la
sua massima diffusione nel materano tra Bernalda e Tricarico, D'Armento
invece è tipico sempre del materano, ma di Pisticci e Nova Siri,
derivano entrambi dal toponimo lucano Armento (PZ). |
ARMOCIDA
ARMOGIDA
ERMOCIDA
ERMOGIDA |
Armocida è tipico di Locri, Monasterace e Roccella Ionica
nel reggino, Armogida, molto molto raro, è tipico del catanzarese,
di Sant`Andrea Apostolo dello Ionio e Soverato, Ermocida è
specifico di Badolato nel catanzarese, Ermogida, assolutamente rarissimo,
è di Badolato
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Ermocida è un cognome di Catanzaro in zona di Badolato. Si tratta
di una variante di Armogida, Armocida, Hermogida. Alla base c’è
l’antico nome greco Armóghis,
probabilmente dal sostantivo armoghè
= proporzione, armonia. Hermogida ,
Armogida era un’antica famiglia nobile di Catanzaro (estinta da tempo in
città), proveniente da Squillace. |
| ARNABOLDI
|
Arnaboldi è tipico di Cantù da dove si è espanso nel
milanese e nel comasco, deriva dal nome medioevale Arnaboldus,
forma latinizzata del nome longobardo Arnwald
che significa audace come un'aquila,
che controlla dall'alto come un aquila. |
ARNALDI
ARNALDO
ARNAO
ARNAU
ARNAUDI
ARNAUDO
ARNEODO
ARNEUDO |
Arnao, molto molto raro, è specifico del messinese, Arnau e Arnaudi
sono assolutamente rarissimi e dovrebbero essere dell'Italia nordoccidentale,
Arnaldi, molto raro, sembra tipico della provincia di Imperia e dell'Isola
d'Elba, con un ceppo probabilmente non secondario nel vicentino, Arnaldo,
molto più raro, sembrerebbe avere un ceppo torinese ed uno ligure,
Arnaudo è tipico del cuneese e torinese, così come il meno
comune Arneodo ed il quasi unico Arneudo, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite modificazioni dialettali, dal nome medioevale italo germanico
Arnoaldus o dall'equivalente provenzale
Arnaudus di cui abbiamo un esempio
nel XII° secolo a Brescia: "...Hoc
tempore surrexit quidam magister Arnaudus
nomine, magistri Petri Abelardi discipulus, qui multa contra Romanam ecclesiam
predicabat...". |
| ARNESANO |
Arnesano è specifico della penisola salentina, di Salice Salentino,
Carmiano, Arnesano, Veglie, Campi Salentina, Lecce e Squinzano, deriva
dal toponimo Arnesano (LE). |
ARNI
ARNO
ARNONE
ARNONI |
Arni, estremamente raro è del nord, Arno sembrerebbe specifico del
napoletano, di Frattamaggiore, Cardito e Napoli, Arnone è molto
diffuso in Campania, Calabria e soprattutto Sicilia, Arnoni è assolutamente
rarissimo, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arno,
Arnonis di cui abbiamo un esempio
in un Breve convenientie dell'anno
1068 a Calusco (BG): "...et Vitale filius quondam
Ariprandi adque Odone et Iohanne cum germanis sui, de loco Mezoviho, seu
cum Andrea Cuco et cum germanis et nepotibus suis et Rustiho Scarido adque
Giselberto Marieni et Albertus cum germanis sui et Petro Vidali et Dominiho
filius quondam Tunizoni cum nepotibus suis, Iohannes et Petro Dominiho
qui vocatur Arnoni
et Ambroxio et Rustihelo et Petro...". |
ARNOFFI
ARNOLFI
ARNULFI |
Arnoffi ha un ceppo a Feltre nel bellunese ed uno a Ferrara, Argenta e
Poggio Renatico nel ferrarese, Arnolfi è assolutamente rarissimo,
mentre Arnulfi è quasi unico, dovrebbero tutti derivare dal nome
longobardo Arnolfus
o Arnulfus di cui abbiamo un
esempio in una Notitia pro securitate
del marzo 993 tratta dal Codice Diplomatico della
Lombardia medioevale: "...Ad hec respondens
ipse Arnulfus
presbiter dixit et professus est: Vere ideo munimine ipso, quod est cartula
commutationis, quem tu hic ostensisti bonum et verum est...". |
ARNOLDI
ARNOLDO |
Arnoldi ha un ceppo lombardo, soprattutto nel bergamasco ed uno trentino
a Trento e Bresimo, Arnoldo ha un ceppo a Venezia ed uno nel bellunese
a Forno di Zoldo, Belluno e Zoldo Alto, ed uno nel trentino a Revò
ed a Levico Terme, dovrebbero derivare dal nome germanico Arnwald
a sua volta derivato dai termini arn
(aquila) e wald
(governo) con il significato di potente
come un'aquila. |
| ARNOSTI |
Molto raro è tipico dell'alto trevigiano ma la famiglia dovrebbe
essere originaria delle valli bergamasche dove sarebbe giunta dalla Cecoslovacchia,
dovrebbe derivare dal nome ceco Arnost. Tracce di questo cognome
si trovano nell'Estimo di Ceneda (TV) del 1608 dove si legge: "...Silvestro
Arnosti depentor possiede per proprio in contrada
di mesco case da Coppi, cortivo et horto dove Izabita et bruolo. Con un
campo contiguo verso mezo di et va' fin alla strada di soto murado de una
zoia, (confina) à mattina de ms Domenego tintor,...".
alcune notizie sono state tratte
da Alcune note biografiche e documentarie di Oscar De Zorzi |
| AROFFU |
Assolutamente rarissimo è tipico della zona tra la provincia di
Oristano e l'alto cagliaritano, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dalla contrazione per aferesi del vocabolo dialettale baroffu,
una qualità di uva da pasto. Tracce di questa cognomizzazione si
trovano ad Ales (OR) fin dal 1800. |
| AROMANDO |
Assolutamente rarissimo specifico del salernitano, sembrerebbe originario
della zona che comprende Sant'Arsenio (SA) e Pietro Al Tanagro (SA), dovrebbe
derivare dal termine longobardo Arimanno (uomo libero). |
| ARONICA |
Originario dell'agrigentino, potrebbe
derivare dal nome germanico Aronius, di cui si trovano tracce fin dal VIII°
secolo con un monaco di nome Aronius, probabilmente di origine ebraica
(nome che deriverebbe dall'Aronne giudaico).
integrazioni fornite da Giovanni
Aronica:
Il cognome Aronica, più
verosimilmente, è di origine Greca formato dalla fusione di due
parole dell'antico greco: aro
= portare o portatore; e nikos-nike
= vittoria - di vittoria; dando luogo ad aro-nicas
= portatore di vittoria. Secondo alcuni ricercatori Spagnoli,
Aronica deriva dal basco arru o
arro che vuol dire roccia, unito a nika
che vuol dire rotonda quindi Arronika starebbe ad indicare la provenienza
da una zona caratterizzata da rocce rotonde. Gli
Aronica di Sicilia si schierarono al fianco della casa regnante di Spagna,
ottenendone il titolo nobiliare di Baroni con il relativo stemma gentilizio
|
| AROSIO |
Tipico del nord milanese, deriva
dal toponimo Arosio (CO), sembra presentare anche un piccolo ceppo ligure
che dovrebbe derivare dal nome di località Monte Arosio (IM). |
| ARPENTI |
Arpenti è estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel modenese ed
uno appena più grande a Napoli e Portici (NA), il cognome dovrebbe
derivare dal termine latino arpentum
(unità di misura agricola pari a circa
2500 metri quadrati di terreno) che troviamo ad esempio citata
in quest'atto di donazione dell'anno 1156: ".. Nanterius
de Orceio dedit predicte ecclesie novem arpenta
terre ; superaddidit etiam terram illam liberam et absolutam que sita est
inter vineam monachorum et viam que ducit ad Montem Lethericum, uxore sua
concedente ; ex altera vero parte ejusdem vie concessit quamdam culturam
cum decima, retenta tantummodo campiparte. ..", forse ad indicare
nel capostipite un proprietario di un piccolo appezzamento terriero o addirittura
un centurione o comunque un veterano cui era stato concesso un premio di
congedo. |
ARPINI
ARPINO |
L'origine del cognome appare essere
derivante dal toponimo Arpino (FR) patria di Cicerone. La distribuzione
è omogenea per tutta la penisola con una concentrazione significativa
nel basso Lazio ed in Campania |
| ARQUA' |
Arquà, molto molto raro, sembrerebbe tipico del ferrarese, di Copparo,
Ferrara e Ro, dovrebbe derivare dal toponimo Arquà Polesine nel
rovigoto. |
ARREGHINI
ARRIGHINI |
Arreghini è tipico di Portogruaro, Pramaggiore e Cinto Caomaggiore
nel veneziano ai confini con il Friuli, Arrighini ha un ceppo a Brescia
e nel bresciano a Tremosine, Concesio, Brenoe Bovezzo ed uno a Viareggio
nel lucchese, ed a Prato e Vaiano nel pratese, dovrebbero derivare da ipocoristici
dell'italianizzazione del nome gotico Heimrich
(vedi ARRIGHI). |
ARRIGHETTA
ARRIGHETTI |
Arrighetta è quasi unico, Arrighetti ha un ceppo nel fiorentino,
a Firenze ed a Sesto Fiorentino in particolare, ed uno a Bossico nel bergamasco,
deriva da modificazioni del nome gotico Heimrich. (vedi
Arrighi) Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Pistoia
nel 1600 con il Prete Giuseppe Arrighetti. e nel 1700 a Firenze con
l'Illustrissimo Domino, Comiti Laurentio Arrighetti
Florentino. |
ARRIGHI
ARRIGO
|
 Arrighi è un cognome che trae origine dal nome gotico Heimrich
formato dai due vocaboli Heimat (patria)
e rich (rè,
signore) con il significato di signore
della patria, sovrano,
il nome venne poi latinizzato in Henricus
e divenne Enrico in italiano, Arrighi è abbastanza diffuso in tutto
il nord ovest, Arrigo invece parrebbe tipicamente siciliano, con ceppi
in Liguria ed in Lombardia. Troviamo nel 1200 la nobile famiglia
fiorentina degli Arrighi che diede inizio alla contesa tra guelfi e ghibellini,
nel 1300 a Lucignano (AR) tra le famiglie benestanti troviamo gli Arrighi,
nel 1500 a San Miniato (PI) gli Arrighi occupano posizioni di rilievo,
nel 1600 emerge lo scultore ligneo cremonese Alessandro Arrighi, nel 1700
l'architetto, sempre cremonese Antonio Arrighi lascia opere di grande interesse
architettonico. |
ARRIGONE
ARRIGONI |
Arrigoni è tipico lombardo, della zona di Milano, Como, Lecco, Bergamo
e Brescia, ha un ceppo anche nel forlivese ed uno ta Lucca e Pistoia, Arrigone
è estremamente raro e sembrerebbe specifico dell'area tra Pavia
ed Alessandria, derivano dal nome gotico Heimrich. Nel 1400 un Arrigoni
è vescovo di Lodi, nel 1493 Simone Arrigoni è Capitano della
Martesana, nel 1528 Pietro Paolo Arrigoni ottiene da Carlo V° un feudo
nell'Oltrepò pavese nel 1531, diventano feudatari i
suoi fratelli Galeazzo e Gaspare Arrigoni; nel 1586 Constantinus Arrigonus
di Rimini è Governatore a Narni (TR), nel 1600 l’avvocato
concistoriale Pompeo Arrigoni viene fatto Cardinale, nel 1648 era Podestà
di Cremona il milanese Giacinto Arrigoni, nel 1837 Carlo Arrigoni diventa
Gonfaloniere di Ravenna. |
ARRIVABENE
ARRIVABENI |
Arrivabene ha un ceppo nel bresciano a Brescia, Isorella e Desenzano Del
Garda ed uno nel Salento in particolare a Maglie, Arrivabeni, molto più
raro, sembrerebbe specifico di Calto nel rovigoto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Arrivabene
(con varianti in Nascimbene, Tornabene e Vienibene), da intendersi in senso
augurale col significato di che tu possa arrivare
o nascere bene. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei
nomi personali dei capostipiti. |
| ARRU |
Tipicamente sardo, soprattutto del sassarese, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo sardo arrúi
(indomito, brado), ma potrebbe anche
derivare dal termine basco arru o arro
che vuol dire roccia, secondo altri
deriverebbe addirittura dall'accadico harru
(corso d’acqua), cosa che riteniamo
veramente improbabile. |
ARSENI
ARSINI
|
Arseni ha un ceppo nel pesarese, uno nel Salento ed uno a Roma, Arsini
è assolutamente rarissimo, dovrebbero discendere dalla Gens
Arsinia o meglio dal nome gentilizio ad essa collegato Arsinius
di cui abbiamo un esempio con "vir consularis Flavius
Arsinius" governatore romano in Sicilia nel IV° secolo dell'era
cristiana. |
| ARTÍCO |
Tipico del Veneto orientale e del Friuli, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Arduicus latinizzazione del germanico Hardvick, di cui abbiamo un esempio
in questo testo dell'anno 869: "...Arduicus
acquisivit ad luminaria concinnanda salarium Ledonis de manu Clotharii,
nepotis Karoli regis..:". |
| ARTINO |
Cognome con derivazione da vari
toponimi, anche se la concentrazione geografica lo fa ritenere probabilmente
d'origine siciliana. Si trova infatti concentrato in Sicilia e raramente
presente nella parte centro nord della penisola. |
| ARTISTI |
Cognome estremamente raro, molto
recente che deriva dalla professione omonima. La distribuzione è
esclusivamente in provincia di Milano. |
| ARTUFFO |
Artuffo, abbastanza raro, è un cognome tipicamente piemontese, di
Torino e dell'area cuneese, astigiana, di Asti e Castagnole delle Lanze
nell'astigiano e di Alba nel cuneese, dovrebbe derivare da un'alterazione
del nome provenzale Artuphel o Artufel
o dal nome longobardo Artulfus. |
ARTUS
ARTUSI
ARTUSINI
ARTUSO |
Artus, estremamente raro, è del torinese, Artusi ha ceppi in Veneto,
tra veneziano e padovano, in Romagna, in Emilia nel parmense, e in Lombardia
tra le province di Milano e Lecco, Artusini, quasi unico, parrebbe del
pistoiese, Artuso, oltre al nucleo principale veneto tra vicentino, padovano
e trevisano, ha un ceppo autoctono anche nel reggino, derivano dal nome
medioevale italiano di origine franca Artusius di cui abbiamo un esempio
a Pavia in un Breve convenientie, investiture,
finis et refutationis dell'anno 1151 tratto dal Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale: "...Presentia
bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, convenerunt inter se Guilicionus,
filius suprascripti Guilielmi, per consensum eiusdem genitoris sui, necnon
et Artusius,
filius eiusdem Guilielmi, et Bernardus, pater et filius, consenciente ei
ipso genitore suo et subter confirmante, similiter consensu eiusdem genitoris
sui, eo modo quod abhinc in antea in aliquo tempore ipse Guilicionus et
sui heredes ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
in Emilia nel 1300 con Andrea Artusi Priore del convento di San Giacomo
Maggiore a Bologna e nella seconda metà del 1500 con il giureconsulto
Antonio Artusini. |
| ARUANNO |
Aruanno è specifico del barese, di Bisceglie, Andria e Ruvo Di Puglia,
dovrebbe derivare da una modificazione locale del termine longobardo Hariman
(arimanno, uomo libero, il primo passo
verso la nobiltà).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Secondo P. Minervini, Dizionario dei cognomi
pugliesi 65, potrebbe essere la cognominizzazione soprannominale
del nome spagnolo Ruàno, da
‘rua’, con ‘a’ prostetica, per indicare
‘chi passeggia per la via’. |
| ARUS |
Estremamente raro, sembrerebbe del cagliaritano, dovrebbe derivare da un
soprannome originato dal vocabolo sardo aru
(ramo biforcuto per chiudere le siepi). |
| ARUTA |
Aruta ha un grosso nucleo nel napoletano ad Arzano, Napoli, Casoria e Melito
di Napoli, ed un ceppo a Palermo, potrebbe trattarsi di un matronimico
della forma femminile del nome franco Arutius,
di cui abbiamo un esempio in quest'atto di donazione all'Abbazia di Cluny
dell'anno 871: "...Et in villa a La Valle, dono unum
mansum ubi Udulbertus manet, cum omnibus appendiciis suis: [tali conditione
ut si commutare voluerit uxor mea, pro illo det unum mansum qualem voluerit
de istis duobus, illum scilicet qui conjacet in villa Arfolia, ubi Arutius
manet, cum omnibus appenditiis suis;] aut illum qui conjacet in villa Roca,
cum omnibus appenditiis suis....". |
| ARZAGHI |
Cognome
ormai praticamente estinto, specifico lombardo, dovrebbe derivare dal toponimo
Arzago d'Adda (BG), è un cognome molto antico, troviamo infatti
un Pietro e Guglielmo Arzaghi a Lodi (l'attuale Lodivecchio) già
nel 1233 e nel 1590 troviamo gli Arzaghi elencati nel Repertorio delle
famiglie nobili della città di Milano. |
| ARZANI |
La distribuzione di questo cognome
è concentrata nella zona di confine del basso Piemonte orientale
con la Lombardia sud occidentale. L'origine potrebbe essere da toponimi
non più ben identificabili. |
ARZENTE
ARZENTI |
Tipici della provincia di Catanzaro, Arzente è molto raro, Arzenti
quasi unico, potrebbero essere di origini spagnole, potrebbero anche essere
di origini francesi e quindi derivare dal toponimo Arzens in Linguadoca,
come è pure possibile che derivino da un soprannome originato dal
vocabolo medioevale arzente (ardente). |
| ARZU |
Specifico del nuorese, zona di Talana e Lotzorai (NU), dovrebbe derivare
da un soprannome originato dall'avere il capostipite il volto butterato
e sarebbe originato dal vocabolo sardo arzolu
(vaiolo), è pure possibile un collegamento con arzu
che significa stecca. |
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