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ARIANI
ARIANO
Ariani, dovrebbe essere di origini toscane, probabilmente fiorentine, ma presenta piccoli ceppi anche nel barese e nel cosentino, Ariano ha un piccolo ceppo laziale nel romano e nel frusinate, un ceppo campano nel casertano, nel napoletano ed avellinese soprattutto e nel salernitano, un ceppo nel foggiano ed uno nel brindisino, dovrebbero derivare dal nome latino Arianus, di cui si hanno tracce nel 311d.C., quando un certo ufficiale romano di nome Arianus divenne governatore di Tebe e, convertitosi al cristianesimo, venne poi ucciso e fatto quindi santo. Esistono anche altre ipotesi, una ipotizza che l'origine non sia toscana, ma che derivi da toponimi quali: Ariano Ferrarese nel ferrarese o Ariano Irpino nell'avellinese, un'altra fa derivare il Cognome Ariani dal latino Ara Jani (altare di Giano, dio romano) e starebbe ad indicare in questo modo il vivere il capostipite in una località vicina probabilmente ad un tempio dedicato alla divinità della pace e della guerra.
ARIATTI Specifico di Bologna e del bolognese, si può solo ipotizzare una derivazionbe dal termine di origine germanica arii (uomini, guerrieri).
ARICE
ARICI
ARISE
ARISI
Arice, quasi unico, parrebbe piemontese, Arici, tipicamente lombardo, è più proprio del bresciano e bergamasco, mentre Arisi, anch'esso tipicamente lombardo, è più del milanese e cremonese, Arise, che sembrerebbe dovuto ad un'errata trascrizione di Arisi, è milanese, probabilmente derivano tutti dal nome medioevale di origine franca Aricius o Arrichus, tracce storiche di prelati con questo nome risalgono al VII°-VIII° secolo. L'origine del nome è la stessa del nome Enrico e del toscano Arrighi.
ARICO
ARICÓ
Arico, molto molto raro, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Aricò, che è specifico della zona dello stretto di Messina, dovrebbe derivare dal termine greco agroikòs (contadino, agricoltore).
ARIENTE
ARIENTI
Ariente è quasi unico, Arienti è tipico della Lombardia, ha un ceppo anche nel bolognese ed in Romagna, ed uno nella zona di Orbetello e  Isola Del Giglio nel grossetano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arientus di cui abbiamo un esempio d'uso in una Carta venditionis nell'anno 1163 a Milano: "Anno dominice incarnationis milleximo centeximo sexageximo, tercio die mensis aprilis, indictione octava. Constat me Garbaniate infantulum filium quondam Markisi Veneroni de loco Garbaniate qui professus sum lege vivere Longobardorum, michi qui supra Garbaniati infantulo consentiente Ugone qui dicitur Arientus de suprascripta civitate tutore sibi dato in hoc solummodo negotio ab Anselmo iudice et misso domini regis...", ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Ariente, Arienta, di cui abbiamo un esempio nell'Archivio Capitolare di Vercelli, in un atto di donazione del settembre 1430 si legge: "...in vicinia ecclesie Sancti Petri videlicet in domo habitacionis domine Ariente...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Bologna nel 1200; "Anno millesimo ducentesimo sexagesimo tercio.. ..mortuus fuit dominus Uguicio de Arientis, quem occiserunt dominus Maghinardus comes de Panici et Goxadini." e nel 1400 con lo scrittore: "...Iohannes Sabadinus de Arientis Bononiensis ad illustrissimum et inclitum Herculem Estensem, Ferarie Ducem, compatrem ac dominum...".
ARIENZI
ARIENZO
D'ARIENZO
Arienzi sembrerebbe stato toscano ed è ormai scomparso in Italia, Arienzo è tipico di Napoli e di Salerno e delle aree limitrofe, D'Arienzo ha un ceppo tra romano e latinense ed uno nell'area che comprende le province di Campobasso, Foggia e tutta la Campania, dovrebbero derivare dal toponimo Arienzo nel casertano, mentre il ceppo toscano potrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale Arientus (vedi ARIENTE), ma è pure possibile una derivazione dal termine ariento (argento) in uso in epoca medioevale anche come nome, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1700 a Solofra nell'avellinese, Nicola d'Arienzo e suo fratello don Marcantonio sono tra i combattenti borbonici contro i francesi nel 1799.
ARIETA
ARIETTA
Arieta è specifico del cosentino, di Verbicaro, Santa Maria del Cedro e Praia a Mare, Arietta, quasi unico, parrebbe del salernitano, potrebbero derivare da nomi di località come Arietta (CZ) o, più probabilmente dal nome della città spagnola di Arrieta, ce ne sono ben cinque di città spagnole con questo nome, che hanno dato origine al cognome Arieta che in Spagna è abbastanza diffuso.
ARIGLIANI
ARIGLIANO
Arigliani è specifico del leccese, di Lecce e di Castri di Lecce, Arigliano, sempre salentino, ha un ceppo a Brindisi ed uno nel leccese ad Alessano, dovrebbero derivare dal nome del paese di Arigliano, una località di Gagliano del Capo nel leccese.
ARIGOTTI Arigotti è quasi unico, potrebbe derivare da una forma ipocoristica derivata dal nome di origine germanica Arrigo, ma è pure possibile una derivazione per aferesi dal toponimo ligure Varigotti.
ARIIS Ariis è specifico dell'alto udinese, di Raveo vicino a Tolmezzo, in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo Ariis di Rivignano (UD) o molto più probabilmente da località indicate dal plurale del termine dialettale arie (aia e per estensione casa colonica) ad individuare una zona dove si trovasse più di un'abitazione di agricoltori.
ARINGHIERI Molto raro è toscano, specifico oggi del pisano, di Ponsacco e Pontedera in particolare, dovrebbe essere originario del senese e derivare dall'essere stato il capostipite un magistrato dell'Arengario, cioè del palazzo della consulta cittadina. Gli Aringhieri furono un nobile e potente casato nella seconda metà del 1200 a Casole d'Elsa (SI) che annoverò personaggi come Beltramo Aringhieri illustre giureconsulto. suo fratello Ranieri che fu Vescovo di Cremona e il giurista Niccolò Aringhieri che insegnò Diritto Civile nell'Ateneo di Perugia.
ARINI
ARINO
Arini è specifico di Marsala nel trapanese e di Palermo, Arino invece è decisamente napoletano, dovrebbero derivare o dall'ipocoristico del cognomen latino Arius o dal nome tardo latino Arinus,  di cui abbiamo un esempio nel Amphitheatrum Seriorum Iocorum: Libris XXX Epigrammatum constructum: "...Quam leve Visiolum credit mendacium Arinus Vilius; hoc numquam, semper eo erubuit...".
ARIOLDI
ARIOLDO
Famoso fu Arialdo da Carimate, monaco e soldato difensore dell'integrità della religione è castigatore del lassismo e licenziosità dei prelati dell'epoca,  nato a Cuggiago intorno al 1010, fu fatto santo.
variante poco diffusa presente praticamente solo in provincia di Milano. (vedere Airoldi)
ARIOLI
ARIOLO
Cognome diffuso in Lombardia e soprattutto in provincia di Milano. La sua origine potrebbe risalire ad un Hariolus (divinatore, veggente) quindi ad una discendenza molto antica. Meno probabile, data la diffusione una derivazione dal gotico Airus (messaggero).
ARIOSTA
ARIOSTI
ARIOSTO
Ariosta ed Ariosti sono quasi unici, Ariosto ha ceppi a Roma, Napoli ed in Sicilia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Ariosta, quasi unico, si riscontra soltanto nel catanzarese, Ariosti, anch'esso quasi unico, è presente esclusivamente in Lombardia e nelle Marche, Ariosto, più diffuso dei precedenti, ha ceppi maggiori nel napoletano, nel messinese e nel catanese e ceppi minori sparsi fra il nord e il sud della penisola, tutti questi cognomi derivano dal nome Ariosto, l'italianizzazione cioè del personale germanico Ariost, che, composto dagli elementi hari (esercito) e host (pronto, svelto), significa guerriero pronto o lesto nel combattimento. Personaggio famoso fu il poeta emiliano Ludovico Ariosto (nato a Reggio Emilia nel 1474 e morto a Ferrara nel 1533), autore del celebre poema epico Orlando Furioso. Per quanto riguarda i cognomi in questione, si tratta comunque delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
I cognomi Ariosti e Ariosto sono etnici dal toponimo Riosto di Pianoro nel Bolognese, paese originario della famiglia di Ludovico Ariosto.
ARIOTTI Cognome con modesta diffusione, ma esclusivamente concentrata nel nord est. La sua origine è controversa, e difficilmente individuabile con un riferimento toponomastico scomparso, vista l'area di diffusione troppo vasta. Più facile è pensare ad una connessione al termine arii (uomini, guerrieri).
ARISA Arisa è ormai scomparso in Italia, sembrerebbe essere stato di origini siciliane o maltesi, potrebbe trattarsi di un matronimico ed essere derivato dal nome medioevale di origine franca Arisia.
ARISCI
ARIXI
Arisci, abbastanza raro, è tipico di Villasor (CA), con un ceppo, probabilmente secondario, a Cagliari, Arixi, molto molto raro è specifico del cagliaritano, dovrebbero derivare dal toponimo Arixi, frazione di Senorbì (CA).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARISCI; ARIXI: alice (salsa di pesce) o anche acciuga; dal latino halecis. Arìxi è il nome di due centri abitati (paese - villa - bidda) della Trexenta. Arìxi Magno (scomparso), detto anche Santa Lucia, ubicato tra l'attuale paese Arixi e Senorbì. Appartenne alla Curadorìa di Trexenta, nel Regno Giudicale di Cagliari; anche allora confinante con la villa di Arìxi (attuale). Probabilmente fu abbandonata nel corso del XIII° secolo. Arìxi Piccìa (= Arixi piccola - ): attualmente conta 500 abitanti, a 2 chilometri da Senorbì, in provincia di Cagliari. La festa principale del paese è rimasta sin dall'antichità quella in onore di Santa Lucia(15 agosto e 13 dicembre), la cui chiesetta si trova sul colle omonimo, nei cui pendii sorgeva appunto Arixi Magno. I cognomi Arisci e Arixi potrebbero derivare da questi due centri abitati della Trexenta, di cui il primo, come anzidetto, scomparso. Troviamo il cognome tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE, del 1388, ma nell'uscita Arìgi: Arigi (de) Geminiano, canonico Arborensi; Arigi Leonardus, ville Sasseri. Il nome del centro abitato compare nel testo del Fara(Ioannis Francisci Farae - in Sardiniam Chorographiam -)."Flumen Caralis oritur ex Badiepiscopi agro et decurrit  per Regionem Gerrei iuxta oppidum Sisini et per regionem curatorie Trexentae iuxta oppidum Arixi, ubi.". Nella storia ricordiamo Arixi Geminiano, canonico della Cattedrale di Oristano e poi vescovo, nel 1400, della Diocesi, oggi scomparsa, di Santa Giusta. Attualmente Arisci è presente in 38 Comuni italiani, di cui 19 in Sardegna: Villasor 58, Cagliari 27, Carbonia 22, Serramanna 12, San Sperate 9, Iglesias 8, etc. Il cognome Arixi è presente in 12 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna: San Gavino Monreale 11, Villasor 9, Cagliari 8, Villacidro 6, etc.
ARISTONE Aristone, molto molto raro, sembrerebbe specifico della provincia di Pescara, di Montesilvano e Pescara, dovrebbe derivare dal nome latino di origine greca Aristone, derivato dal termine greco άριστος aristos con il significato di ottimo, eccellente, di questo nome abbiamo un esempio d'uso nel De finibus bonorum et malorum di Marco Tullio Cicerone: "...Dicuntur ista, Cato, magnifice, inquam, sed videsne verborum gloriam tibi cum Pyrrhone et cum Aristone, qui omnia exaequant, esse communem? de quibus cupio scire quid sentias. Egone quaeris, inquit, quid sentiam? quos bonos viros, fortes, iustos, moderatos aut audivimus in re publica fuisse aut ipsi vidimus, qui sine ulla doctrina naturam ipsam secuti multa laudabilia fecerunt, eos melius a natura institutos fuisse, quam institui potuissent a philosophia, si ullam aliam probavissent praeter eam, quae nihil aliud in bonis haberet nisi honestum, nihil nisi turpe in malis;...".
ARITZO Aritzo, quasi unico sembrerebbe di Oristano.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARITZO: presente nel solo Comune di Oristano con un solo nucleo familiare. Significa probabilmente proveniente da Aritzo, manca il de ad indicare la provenienza, ma nei cognomi moderni la preposizione non è quasi mai trascritta. Aritzo = Comune di 1426 abitanti, della provincia di Nuoro. Situato sulle pendici del Gennargentu, a 900 metri s.l.m. è un bellissimo paese di montagna, conosciuto da tutti i sardi, tra l'altro, come il paese delle castagne e delle nocciole.
ARIU
ARRIU
Ariu è tipico della Sardegna sudoccidentale, di Mogoro, Terralba e San Nicolò d'Arcidano nell'oristanese, di Cagliari, e Selargius nel cagliaritano, di Guspini e San Gavino Monreale nel Medio Campidano, di Carbonia e di Iglesias, Arriu, molto più raro, è specifico del sud della Sardegna, dovrebbe trattarsi di forme indicanti che il capostipite provenisse dall'antica località di Vare, ricordiamo ad esempio Nicolao de Vare, rappresentante delle terre de Çaramonte e della contrada dell' Anglona, nella stipula della pace fra il re d'Aragona ed Arborea, o anche da nomi di località che si rifacciano al concetto di domo le 'ara (luogo per gente di rispetto).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARIU; ARRIU: significa torrente, ruscello ed anche fiume: riu, rio dal latino rivus; con vocale prostetica (molto comune nel campidanese: a-rrìsu; a-(r)ròsu; a-rràna; a-(r)ràbiu; a-(r)rettòri; a-rrànda; a-rròda; a-(r)rumbulòni; a-(r)recàttu; a-(r)ròba; a-(r)reìga; a-(r)regòrdu; a-ragàdda; etc. ) "a", quindi a-riu, o a-rriu; raramente con "e",  e-riu, e-rriu (vedi il cognome Erriu). A-riu o Riu è toponimo comune a tutta la Sardegna: tutti i corsi d'acqua dell'isola, di qualsiasi portata o di qualsiasi carattere essi siano, sono chiamati Riu o Rio, a parte poche eccezioni. Negli antichi documenti non compare la vocale prostetica, segno evidente che trattasi di fenomeno fonetico recente e ristretto alle parlate campidanesi. Compare invece "de" Riu (vedi Deriu). Attualmente il cognome Ariu è presente in109 Comuni italiani, di cui 45 in Sardegna(sud): Mogoro 65, Terralba 57, Cagliari 57, Guspini 43, San Gavino 41, Carbonia 39, etc. Arriu, è presente in 21 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna(sud): Guspini 14, Quasila 11, Pabillonis 6, Terralba 3, Cagliari 3, etc.
ARLANCH Arlanch è specifico di Rovereto e Vallarsa in Trentino, dovrebbe derivare dal nome del paese di Arlanch, una frazione di Vallarsa.
ARLATI Specifico della zona che comprende il milanese, il comasco ed il lecchese, dovrebbe derivare dal toponimo Arlate, una frazione del comune di Calco (LC), di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale nella Carta terrarum ecclesie de Vicomercato in Caponago: "...Ad Rosarium petia .I., et est pertice .III. : a mane Giselberti Cavanagi, a meridie via, a sera Guilielmi de Arlate, a monte de Buzis....".
ARLES
ARLESE
ARLESI
Arles è assolutamente rarissimo, ha una minima presenza nel padovano, Arlese ed Arlesi sono quasi unici, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal toponimo francese Arles, probabilmente di origine ebraica, potrebbero essere risalenti agli inizi del 1300 epoca in cui il re Filippo IV° di Francia obbligava gli ebrei a farsi cristiani con la conseguente fuga degli stessi verso lidi più tranquilli.
ARLETTA
ARLETTI
ARLETTO
Arletta, praticamente unico, sembrerebbe siciliano, Arletto, altrettanto raro, è calabrese, Arletti, molto diffuso, è tipicamente emiliano del modenese, di Carpi, Modena, Soliera e Campogalliano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Arlettus di origini francesi, di cui abbiamo un esempio d'uso a Tiro in questo scritto del 1192: "Conradus, dominus Tyri, Januensibus per manum Guillielmi Ricii consulis consensu uxoris Hisabellae concedit et sigillo confirmat in civitate Acconis curiam et rugam cum juribus antea datis necnon, quae extra civitatem unquam possederunt, et tertiam partem introitus catenae, deinde liberum exitum et aditum et liberum commercium in civitatibus Joppae, Ascalonae et Hierosolymorum et in eisdem domum, balneum et furnum insuper concedens, ut in S. Sepulchro litteras privilegii aureas restaurent, denique libertatem promittit in omnibus civitatibus
acquirendis. — Balianus de Ybelino, Raynaldus Sydonis, Gualterius Durus, marescalcus Januensium, Hengo dominae Galianae, Ansaldus Guaracius, Symon Bufferius, Arlettus Vicecomes, Rollandus Picius, Guillielmus Bechus Rubeus....".
ARLOTTA
ARLOTTI
ARLOTTO
Arlotta è tipico del messinese, Arlotti è specifico romagnolo, di Rimini in particolare, Arlotto, molto molto raro, sembra avere un ceppo genovese ed uno lucano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arlotus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Breve refutationis et finis del 1163 a Pavia: "...Ego Arlotus notarius sacri palacii interfui et hoc breve scripsi.", secondo alcuni potrebbe derivare dal termine normanno harlot (uomo da poco).
ARMA Arma, ormai assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini siciliane della zona di Valguarnera Caropepe e Piazza Armerina, dovrebbe derivare da una forma contratta atta ad indicare chi provenisse dalla zona di Piazza Armerina.
ARMAGNI Il cognome rarissimo, probabilmente del mantovano, cremonese, ha origine dal termine longobardo Arimanni (uomini liberi), gli arimanni costituivano una forma di patriziato avendo la responsabilità di mantenere il potere del Rè nei territori occupati. Assimilabili agli Equites (cavalieri) romani come livello di nobiltà. La diffusione è massiccia nell'Italia settentrionale con qualche presenza al centro ed al sud.
ARMAIOLI
ARMAROLI
ARMAROLO
Armaioli è quasi unico, Armaroli è tipico di Bologna, Armarolo, quasi unico, sembrerebbe del napoletano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal mestiere di armaiolo esercitata dal capostipite, ma è pure possibile una derivazione da nomi di località come Armarolo (BO).
ARMAN Arman ha un piccolo ceppo nel goriziano, uno nella zona di Giovo e Lavis nel Trentino, ed uno principale nel trevisano a Farra di Soligo e Valdobbiadene, potrebbe derivare dal radicale longobardo Harimann (vedi Armani), così come è pure possibile una derivazione dal nome medioevale longobardo Hardman (vedi Armandi).
ARMANDI
ARMANDINI
ARMANDINO
ARMANDO
Armandi è presente un pò in tutt'Italia, con ceppi nel torinese, nel ferrarese, a Roma, nel Piceno, a Cagliari e nel materano, Armandini, assolutamente rarissimo, parrebbe del centro, Armandino, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, Armando è tipicamente piemontese, del cuneese in particolare, ma con presenze molto significative anche nel torinese, derivano dal nome medioevale longobardo Hardman (hard = duro + man = uomo) latinizzato in Arimandus, il ceppo piemontese può anche facilmente derivare dal nome francese Armand.
ARMANETTI
ARMANETTO
ARMANI
ARMANINI
ARMANINO
ARMANNI
ARMANNO
ARMANO
Armanetti ha un piccolo ceppo nel bresciano, uno tra parmense e carrarese ed uno in Molise, Armanetto sembra essere unico, Armani è tipico del nord Italia, del basso trentino e del veronese in particolare, con ceppi significativi anche in Emilia, Armanini è dell'area che comprende il basso trentino e la Lombardia, Armanino è specifico dell'area genovese e spezzina, Armanni è lombardo della zona che comprende le province di Bergamo, Brescia e Cremona, Armanno ha un ceppo nel palermitano ed uno nel casertano, Armano ha un ceppo piemontese, soprattutto nell'alessandrino, uno veneto ed uno nel napoletano, tutti questi cognomi hanno origine, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal termine longobardo Harimann o Arimanno (uomini liberi), gli arimanni costituivano una forma di patriziato avendo la responsabilità di mantenere il potere del Rè nei territori occupati. Assimilabili agli Equites (cavalieri) romani come livello di nobiltà.
ARMAO Armao è tipicamente siciliano, di Palermo, di Licodia Eubea nel catanese e di Mistretta e Sant'Agata di Militello nel messinese, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico basato sul termine armàos (non coltivato), a sua volta derivato dal termine greco antico ήμερος emeros (coltivato), con l'aggiunta dell'alfa privativo davanti per indicare l'assenza di coltivazione.
ARMAS Armas è tipicamente sardo, di Arbus nel Medio Campidano e di Oristano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo armas (mezzi, strumenti, armi), ma molto più probabilmente è di discendenza spagnola e deriva dal termine catalano armas (armi).
ARMELLANI
ARMELLI
ARMELLIN
ARMELLINI
ARMELLINO
ARMELLON
ARMELLONI
ARMELLOTTI
Armellani è molto molto raro ed è tipico di Montesilvano (PE), Armelli, estremamente raro, sembrerebbe di Arzignano (VI), Armellin è invece tipico dell'area che comprende le province di Treviso, Pordenone e Venezia, dovrebbe derivare dal termine armeno o dal nome della pianta dell'albicocco detto appunto armellino in quanto derivante dall'Armenia, Armellini è diffuso qua e là un pò in tutto il centronord, Armellino ha un ceppo piemontese tra Torino, Saliceto (CN) e San Mauro Torinese (TO), ed uno campano tra Vico Equense (NA), Montesarchio (AV) e Nocera Inferiore (SA), Armellon è praticamenbte unico, Armelloni è tipicamente lombardo, del sudmilanese, cremonese e piacentino, Armellotti, assolutamente rarissimo, è forse lombardo,  in particolare. L'origine di tutti questi cognomi potrebbe essere varia, da toponimi come ad esempio il torrente Armella (CN) alla derivazione dal vocabolo latino armilla (braccialetto) come caratteristica identificativa diventata soprannome e poi cognome.
ARMENANTE Armenante è specifico del salernitano, di Cava de' Tirreni, decisamente di origini longobarde, dovrebbe derivare dal termine longobardo armenanth (colui che guida gli armenti), da cui è derivato il nome Armenanth o Ermenand di cui abbiamo un esempio d'uso a Cava de' Tirreni nel nono secolo quando un certo Ermenandus de Priatu (Pregiato, una frazione di Cava de' Tirreni) compie una donazione al fratello Leomperto, così leggiamo nel codice diplomatico cavense sotto l'anno 881: "In nomine domini quinto anno principatus domni nostri Waimari summo, princeps, mense iunius quartadecima indictione. brebe.....Ermenandus filius Leoni de Priatu, de eo quod ante vonorum hominum que subter scripti sunt, a me qui supra ermenandus ostensum est ipsa cartula donationis que continebat, ut ego donatum adque concessum havere Leomperti germano meus integra ipsa curte mea, quem abeo de predictum genitorem meum ubi resedeo in suprascriptum locum Priato, ipsa curte cum arboribus et rebus et territorie et cum integre ipse case que ibi posite sunt, in simul et homnes alie rebus et territorie, quem de predicto genitorem meum habeo cum propie finibus et viebus sue et cum homnibus pertinentie sue, sicut dixi, quit quantum de predicto genitore nostro pertinet, totum in integrum cum superius et inferius ei in integrum ..".
ARMENI
ARMENIO
Armeni ha un ceppo a Roma, uno a Terni ed uno nel reggino, Armenio ha vari ceppi in Sicilia, in Puglia e nel napoletano, in alcuni casi potrebbe trattarsi dell'etnico di Armenia, ma più probabilmente deriva da una variazione del nome Erminio o è dovuto ad una corruzione del vocabolo arimanno.
ARMENISE Armenise, tipicamente pugliese, ha un ceppo a Bari con presenze anche nel barese ed a Lecce, dovrebbe derivare da un'errata interpretazione del termine Armeniae (dell'Armenia), scritto probabilmente con i caratteri a ed e finali attaccati Armeniæ, questo tipo di scrittura può aver tratto in inganno l'ufficiale anagrafico, che ha interpretato la a come se fosse una una s, il cognome dovrebbe risalire al periodo successivo alla prima guerra mondiale ed indicare un'origine armena della famiglia, ma non è possibile escludere un'origine più antica, che potrebbe allora risalire alla seconda metà del XVI° secolo. Negli anni successivi all'inizio della prima guerra mondiale, furono migliaia gli armeni che fuggirono per cercare scampo al genocidio commesso dal governo Ottomano dei giovani turchi, che, in quello stesso periodo, uccise almeno un milione e mezzo di armeni semplicemente perchè osservanti di una religione diversa dalla loro. Gli esuli trovarono asilo prima in Grecia e poi si dispersero come apolidi in giro per il mondo, nel 1924 iniziarono i primi sbarchi nel porto di Bari, dove costituirono una numerosa colonia.
ARMENTI
ARMENTO
ARMIENTI
ARMIENTO
D'ARMENTO
D'ARMIENTO
Armenti ha un ceppo nell'iserniese, ad Isernia e Castelpetroso, uno piccolo a Foggia, uno a Bari ed uno piccolo nel potentino a Chiaromonte e Castelsaraceno, Armento presente nel salernitano, in Basilicata e nel tarentino, ha la sua massima diffusione nel materano tra Bernalda e Tricarico, Armienti, molto raro, è pugliese, con un piccolo ceppo a Taranto ed uno a Cassano delle Murge ed Acquaviva delle Fonti nel barese, Armiento ha un ceppo nel foggiano a Manfreedonia, Mattinata, Foggia, Vieste, San Severo e Monte Sant'Angelo, a Calitri nell'avellinese ed a Tolve nel potentino, D'Armento invece è tipico del materano, ma di Pisticci e Nova Siri, D'Armiento è caratteristico di Grumo Appula nel barese, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso alterazioni dialettali, dal mestiere di allevatore di armenti (grossi quadrupedi, bufali, buoi, cavalli) svolto dai capostipiti, ma possono anche derivare dal nome del paese lucano di Armento nel potentino, possibile luogo di origine di alcuni dei capostipiti.
ARMENZANI
ARMEZZANI
Armenzani è quasi unico dell'Italia centrale, Armezzani, molto raro, è della zona centrale che comprende Marche ed Umbria, in particolare di Sassoferrato nell'anconetano, con un ceppo anche a Roma, dovrebbero derivare dal nome del paese di Armenzano, una frazione di Assisi nel perugino, probabile luogo d'origine dei capostipiti.
ARMILLA
ARMILLI
ARMILLIS
Armilla è praticamente unico, Armilli lo è quasi, solo Armillis è presente in misura concreta con un ceppo pugliese a Lecce, questi cognomi potrebbero derivare dal nome femminile latino Armilla, ma potrebbero anche derivare da soprannomi, che potrebbero essere nati dal luogo di provenienza dei capostipiti, la città spagnola di Armilla presso Granada, o anche dal fatto di essere dei produttori di armille (bracciali, braccialetti).
ARMIRAGLI
ARMIRAGLIO
Armiragli, quai unico, sembrerebbe marchigiano, Armiraglio è caratteristico di Busto Arsizio nel varesotto al confine con il milanese, dovrebbero derivare dal termine veneziano arcaico armiraglio, con il significato di comandante di una formazione di uomini d'arme, più spesso di una nave o di una flotta, ma assume anche il significato di consigliere, come possiamo leggere nel de Navigatione del 1564, dove leggiamo: "..Poi è sottopatrone, comito, soctocomito, dui consiglieri ad modo de Catalogna, alla veneciana uno homo de consiglo, lo qual nella galea del capitanio se chiama armiraglio, VIII nauchieri, VI prudieri, dui alieri dello schifo, uno scrivano, uno scrivanello, uno algoçino, XXX compagni, uno barbiero, uno siniscalcho, uno remularo, uno calafato, uno cocho, uno magistro d'asca, uno botaro et delli hommini da remo sono sei spallieri ad modo Catallano, ad modo Vindiçiano portolati, stando allo primo bancho, a poppe sei criule che stivano et levanose alli servitii, moço dello padrone, moço d'algoçino governa le arme et rivede li ferrati, dui moçi de scandalaro, dui moçi de nauchieri alla camera di meço, dui moci de prudieri, uno maiordomo o vero guardiano, et quisto governa la compagnia de victuarie...".
ARMOCIDA
ARMOGIDA
ERMOCIDA
ERMOGIDA
Armocida è tipico di Locri, Monasterace e Roccella Ionica nel reggino, Armogida, molto molto raro, è tipico del catanzarese, di   Sant`Andrea Apostolo dello Ionio e Soverato, Ermocida è specifico di Badolato nel catanzarese, Ermogida, assolutamente rarissimo, è di Badolato
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ermocida è un cognome di Catanzaro in zona di Badolato. Si tratta di una variante di Armogida, Armocida, Hermogida. Alla base c'è l'antico nome greco Armóghis, probabilmente dal sostantivo armoghè = proporzione, armonia. Hermogida , Armogida era un'antica famiglia nobile di Catanzaro (estinta da tempo in città), proveniente da Squillace.
ARMONE
ARMONI
ARMONIA
ARMONIO
Armone ha qualche presenza in Campania, un ceppo calabrese a Catanzaro, ed uno siciliano a Caltanissetta ed a Messina, Armoni, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del Piceno, Armonia è specifico del napoletano, di Napoli, Torre del Greco e Giugliano in Campania, Armonio, molto raro, è specifico del reggino, di Brancaleone in particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme di italianizzazione, dal nome ebraico Armon (armeno) o dal nome in uso presso i longobardi Armone.
ARNABOLDI Arnaboldi è tipico di Cantù da dove si è espanso nel milanese e nel comasco, deriva dal nome medioevale Arnaboldus, forma latinizzata del nome longobardo Arnwald che significa audace come un'aquila, che controlla dall'alto come un aquila.
ARNALDI
ARNALDO
ARNAO
ARNARDI
ARNAU
ARNAUDI
ARNAUDO
ARNEODO
ARNEUDO
Arnao, molto molto raro, è specifico del messinese, Arnau e Arnaudi sono assolutamente rarissimi e dovrebbero essere dell'Italia nordoccidentale, Arnaldi, molto raro, sembra tipico della provincia di Imperia e dell'Isola d'Elba, con un ceppo probabilmente non secondario nel vicentino, Arnaldo, molto più raro, sembrerebbe avere un ceppo torinese ed uno ligure, Arnardi, estremamente raro, ha un ceppo nel milanese, Arnaudo è tipico del cuneese e torinese, così come il meno comune Arneodo ed il quasi unico Arneudo, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite modificazioni dialettali di vario tipo, dal nome medioevale italo germanico Arnoaldus o dall'equivalente provenzale Arnaudus di cui abbiamo un esempio nel XII° secolo a Brescia: "...Hoc tempore surrexit quidam magister Arnaudus nomine, magistri Petri Abelardi discipulus, qui multa contra Romanam ecclesiam predicabat...".
ARNERI
ARNERO
Arneri è tipicamente lombardo dell'area pavese, con un piccolo ceppo a Vigevano e Garlasco nel pavese, Arnero, quasi unico, è dell'alessandrino, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Arnerius basato sul termine arn (aquila) o da una forma aferetica del nome medioevale germanico Warneri.
ARNESANO Arnesano è specifico della penisola salentina, di Salice Salentino, Carmiano, Arnesano, Veglie, Campi Salentina, Lecce e Squinzano, deriva dal toponimo Arnesano (LE).
ARNI
ARNO
ARNO'
ARNONE
ARNONI
Arni, estremamente raro è del nord, Arno sembrerebbe specifico del napoletano, di Frattamaggiore, Cardito e Napoli, Arnò è pugliese, di Campi Salentina, Taviano e Lecce nel leccese e di Manduria e Taranto nel tarentino, Arnone è molto diffuso in Campania, Calabria e soprattutto Sicilia, Arnoni è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare dal nome medioevale Arno, Arnonis di cui abbiamo un esempio in un Breve convenientie dell'anno 1068 a Calusco (BG): "...et Vitale filius quondam Ariprandi adque Odone et Iohanne cum germanis sui, de loco Mezoviho, seu cum Andrea Cuco et cum germanis et nepotibus suis et Rustiho Scarido adque Giselberto Marieni et Albertus cum germanis sui et Petro Vidali et Dominiho filius quondam Tunizoni cum nepotibus suis, Iohannes et Petro Dominiho qui vocatur Arnoni et Ambroxio et Rustihelo et Petro...".
ARNOFFI
ARNOLFI
ARNULFI
Arnoffi ha un ceppo a Feltre nel bellunese ed uno a Ferrara, Argenta e Poggio Renatico nel ferrarese, Arnolfi è assolutamente rarissimo, mentre Arnulfi è quasi unico, dovrebbero tutti derivare dal nome longobardo Arnolfus o Arnulfus di cui abbiamo un esempio in una Notitia pro securitate del marzo 993 tratta dal Codice Diplomatico della Lombardia medioevale: "...Ad hec respondens ipse Arnulfus presbiter dixit et professus est: Vere ideo munimine ipso, quod est cartula commutationis, quem tu hic ostensisti bonum et verum est...".
ARNOLDI
ARNOLDO
Arnoldi ha un ceppo lombardo, soprattutto nel bergamasco ed uno trentino a Trento e Bresimo, Arnoldo ha un ceppo a Venezia ed uno nel bellunese a Forno di Zoldo, Belluno e Zoldo Alto, ed uno nel trentino a Revò ed a Levico Terme, dovrebbero derivare dal nome germanico Arnwald a sua volta derivato dai termini arn (aquila) e wald (governo) con il significato di potente come un'aquila.
ARNOSTI Molto raro è tipico dell'alto trevigiano ma la famiglia dovrebbe essere originaria delle valli bergamasche dove sarebbe giunta dalla Cecoslovacchia, dovrebbe derivare dal nome ceco Arnost.  Tracce di questo cognome si trovano nell'Estimo di Ceneda (TV) del 1608 dove si legge: "...Silvestro Arnosti depentor possiede per proprio in contrada di mesco case da Coppi, cortivo et horto dove Izabita et bruolo. Con un campo contiguo verso mezo di et va' fin alla strada di soto murado de una zoia, (confina) à mattina de ms Domenego tintor,...".
alcune notizie sono state tratte da Alcune note biografiche e documentarie di Oscar De Zorzi
ARNUZIO
ARNUZZO
Arnuzio è quasi unico, Arnuzzo è specifico di Genova, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Arnutius di cui abbiamo un esempio in questo epigramma medioevale: "Qui te, Pontia, dixit imminutam - Ex quo nomen habere virginale- Desiisti, lepidum tibi et iocosum, - Falsum dixit Arnutius profecto.- Namque a tempore tam tibi beato,- Bis es virgine crassior puella.".
AROFFO
AROFFU
Sia Aroffo che Aroffu, assolutamente rarissimi, sembrerebbero tipici della zona tra la provincia di Oristano e l'alto cagliaritano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dalla contrazione per aferesi del vocabolo dialettale baroffu, una qualità di uva da pasto, anche se non si può escludere una derivazione dal nome Arnolfo attraverso una modificazione dialettale. Tracce di questa cognominizzazione si trovano ad Ales (OR) fin dal 1800.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
AROFFO; AROFFU: del cognome non conosciamo né il significato, né l'etimologia. Garòvu o garroffu è il garofano selvatico - dianthus caryofilus -. Arrovu o arrovonellu è il ravanello; roffa o ruffa ed in campidanese aruffa o arruffa o anche aroffa è una moltitudine di persone, disposte in maniera confusa, una confusione di gente, etc. Non abbiamo altri suggerimenti. Attualmente Aroffo è presente in 8 Comuni d'Italia, di cui 5 in Sardegna: Terralba 3 Arborea 3 etc. Aroffu è presente in 11 Comuni italiani, di cui 7 in Sardegna: Terralba 13, Lunamatrona 8, Pauli Arborei 5, etc.
AROMANDO Assolutamente rarissimo specifico del salernitano, sembrerebbe originario della zona che comprende Sant'Arsenio (SA) e Pietro Al Tanagro (SA), dovrebbe derivare dal termine longobardo Arimanno (uomo libero).
ARONI Aroni è specifico del cagliaritano, di Cagliari, Villaspeciosa,m Uta, Capoterra, Quartu Sant'Elena e Decimomannu.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARONI: Aroni dal latino aron, dal greco άρον (aron) = gigaro, pan di serpe, pianta detta in sardo foll''e casàdas, satzaroni.  Oppure da arone o erone, cosiddetto il riccio della castagna o anche cesto, cestino. Attualmente il cognome è presente in 38 Comuni italiani, di cui 19 in Sardegna: Cagliari 22, Villaspeciosa 19, Uta 16, Capoterra 15, Quartu S. E. 15, Decimomannu 12, etc.
ARONICA Originario dell'agrigentino, potrebbe derivare dal nome germanico Aronius, di cui si trovano tracce fin dal VIII° secolo con un monaco di nome Aronius, probabilmente di origine ebraica (nome che deriverebbe dall'Aronne giudaico).
integrazioni fornite da Giovanni Aronica:
Il cognome Aronica, più verosimilmente, è di origine Greca formato dalla fusione di due parole dell'antico greco:  aro = portare o portatore; e nikos-nike = vittoria - di vittoria; dando luogo ad aro-nicas = portatore di vittoria.  Secondo alcuni ricercatori Spagnoli,  Aronica deriva dal basco arru o arro che vuol dire roccia, unito a nika che vuol dire rotonda quindi Arronika starebbe ad indicare la provenienza da una zona caratterizzata da rocce rotonde. Gli Aronica di Sicilia si schierarono al fianco della casa regnante di Spagna, ottenendone il titolo nobiliare di Baroni con il relativo stemma gentilizio.
AROSIO Tipico del nord milanese, deriva dal toponimo Arosio (CO), sembra presentare anche un piccolo ceppo ligure che dovrebbe derivare dal nome di località Monte Arosio (IM).
ARPAIA Arpaia è tipicamente campano, del napoletano, a Napoli, Pompei, Poggiomarino, Santa Maria la Carità, Casola di Napoli, Gragnano, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, Ottaviano, Boscoreale, San Giorgio a Cremano, Marano di Napoli e San Giuseppe Vesuviano, con un ceppo anche ad Aversa e Carinaro nel casertano ed a Scafati nel salernitano, Arpaio, quasi unico, dovrebbe essere una forma alterata del precedente, Arpaia dovrebbe derivare dal nome del paese beneventano di Arpaia, secondo un'altra ipotesi sarebbe invece il paese a prendere il nome dal cognome, fatto a riprova del quale non sembrano esistere documenti a supporto, il cognome allora deriverebbe da un'alterazione del termine greco antico àrpax, uno strumento in uso presso i fabbricanti di botti, intendendo così che i capostipiti fossero dei bottai.
ARPELLA
ARPELLI
Arpella, quasi unico, potrebbe essere campano, Arpelli, leggermente meno raro, ha qualche presenza nel settentrione e nel sassarese, di origini etimologiche oscure, si può ipotizzare una derivazione dal cognomen latino Harpilius, Harpilia.
ARPENTI Arpenti è estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel modenese ed uno appena più grande a Napoli e Portici (NA), il cognome dovrebbe derivare dal termine latino arpentum (unità di misura agricola pari a circa 2500 metri quadrati di terreno) che troviamo ad esempio citata in quest'atto di donazione dell'anno 1156: ".. Nanterius de Orceio dedit predicte ecclesie novem arpenta terre ; superaddidit etiam terram illam liberam et absolutam que sita est inter vineam monachorum et viam que ducit ad Montem Lethericum, uxore sua concedente ; ex altera vero parte ejusdem vie concessit quamdam culturam cum decima, retenta tantummodo campiparte. ..", forse ad indicare nel capostipite un proprietario di un piccolo appezzamento terriero o addirittura un centurione o comunque un veterano cui era stato concesso un premio di congedo.
ARPINI
ARPINO
L'origine del cognome appare essere derivante dal toponimo Arpino (FR) patria di Cicerone. La distribuzione è omogenea per tutta la penisola con una concentrazione significativa nel basso Lazio ed in Campania.
ARQUA' Arquà, molto molto raro, sembrerebbe tipico del ferrarese, di Copparo, Ferrara e Ro, dovrebbe derivare dal toponimo Arquà Polesine nel rovigoto.
ARRA
ARRAS
Arra, molkto molto raro, ha un ceppo nell'Ogliastra a Bari Sardo ed Arzana ed uno a Catania, Arras è decisamente sardo, di Sassari e del sassarese, di Ploaghe, Bultei, Alghero, Esporlatu e Burgos, di Lanusei nell'Ogliastra, di Olbia e Tempio Pausania.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARRA; ARRAS: per Arra abbiamo due ceppi portanti: uno sardo e l'altro siciliano, che pur avendo significato apparentemente diverso rimandano alla stessa radice latina: arra = pegno, caparra. In Sardegna arra è l'anello matrimoniale, la cosiddetta fede, ma inteso appunto come pegno o meglio come impegno a mantenere "fede" al sì pronunciato, secondo il rito cristiano, davanti allo Stato e davanti a Dio. Nelle carte antiche della Sardegna, troviamo il cognome nell'uscita Arras. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, abbiamo: Arras Aranio, jurato ville Gulsei (* villaggio distrutto. Curatorie de Anella); Arras Mario - ville de Nughedu (* Nughedu.San Nicolò: diocesi di Ozieri. Contrate Montis Acuti). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec. abbiamo: Arras Terico(115), capellano di Sancta Corona di Riora: in nomine Domini amen, Ego iudice Orzoco de Zori, protestando Logu de Arboree (Giudice di Arborea).seguono poi le fsi della lite per il possesso di servi.infine i testimoni, tra cui figura prebiteru Terico Arrascapridano de Sancta Corona (capellano del Tribunale). Attualmente Arra è presente in 28 Comuni italiani, di cui 8 siciliani e 6 della Sardegna: Barisardo 27, Arzana 12, Loceri 7, Lanusei 3, etc. In Sicilia è Catania ad avere il numero più alto con 14. Arras invece è presente in 81 Comuni italiani, ma ha maggiore diffusine in Sardegna(32/377): Sassari 65, Plaghe 50, Lanusei 26, Olbia 24, etc.
ARREGHINI
ARRIGHINI
Arreghini è tipico di Portogruaro, Pramaggiore e Cinto Caomaggiore nel veneziano ai confini con il Friuli, Arrighini ha un ceppo a Brescia e nel bresciano a Tremosine, Concesio, Brenoe Bovezzo ed uno a Viareggio nel lucchese, ed a Prato e Vaiano nel pratese, dovrebbero derivare da ipocoristici dell'italianizzazione del nome gotico Heimrich (vedi ARRIGHI).
ARRIGA Arriga è tipico del viterbese, di Soriano nel Cimino e Viterbo, dovrebbe trattarsi di un matronimico e derivare dalla forma italianizzata femminile del nome gotico Heimrich (vedi ARRIGHI).
ARRIGHETTA
ARRIGHETTI
ARRIGUCCI
Arrighetta è quasi unico, Arrighetti ha un ceppo nel fiorentino, a Firenze ed a Sesto Fiorentino in particolare, ed uno a Bossico nel bergamasco, Arrigucci è decisamente toscano, in particolare del senese e dell'aretino, derivano tutti da modificazioni ipocoristiche del nome gotico Heimrich. (vedi Arrighi)  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Pistoia nel 1600 con il Prete Giuseppe Arrighetti. e nel 1700  a Firenze con l'Illustrissimo Domino, Comiti Laurentio Arrighetti Florentino.
ARRIGHI
ARRIGO
Arrighi è un cognome che trae origine dal nome gotico Heimrich formato dai due vocaboli Heimat (patria) e rich (rè, signore) con il significato di signore della patria, sovrano, il nome venne poi latinizzato in Henricus e divenne Enrico in italiano, Arrighi è abbastanza diffuso in tutto il nord ovest, Arrigo invece parrebbe tipicamente siciliano, con ceppi in Liguria ed in Lombardia.  Troviamo nel 1200 la nobile famiglia fiorentina degli Arrighi che diede inizio alla contesa tra guelfi e ghibellini, nel 1300 a Lucignano (AR) tra le famiglie benestanti troviamo gli Arrighi, nel 1500 a San Miniato (PI) gli Arrighi occupano posizioni di rilievo, nel 1600 emerge lo scultore ligneo cremonese Alessandro Arrighi, nel 1700 l'architetto, sempre cremonese Antonio Arrighi lascia opere di grande interesse architettonico.
ARRIGONE
ARRIGONI
Arrigoni è tipico lombardo, della zona di Milano, Como, Lecco, Bergamo e Brescia, ha un ceppo anche nel forlivese ed uno ta Lucca e Pistoia, Arrigone è estremamente raro e sembrerebbe specifico dell'area tra Pavia ed Alessandria, derivano dal nome gotico Heimrich.  Nel 1400 un Arrigoni è vescovo di Lodi, nel 1493 Simone Arrigoni è Capitano della Martesana, nel 1528 Pietro Paolo Arrigoni ottiene da Carlo V° un feudo nell'Oltrepò pavese nel  1531, diventano feudatari  i suoi fratelli Galeazzo e Gaspare Arrigoni; nel 1586 Constantinus Arrigonus di Rimini è Governatore  a Narni (TR), nel 1600 l'avvocato concistoriale Pompeo Arrigoni viene fatto Cardinale, nel 1648 era Podestà di Cremona il milanese Giacinto Arrigoni, nel 1837 Carlo Arrigoni diventa Gonfaloniere di Ravenna.
ARRIVABENE
ARRIVABENI
Arrivabene ha un ceppo nel bresciano a Brescia, Isorella e Desenzano Del Garda ed uno nel Salento in particolare a Maglie, Arrivabeni, molto più raro, sembrerebbe specifico di Calto nel rovigoto.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Arrivabene (con varianti in Nascimbene, Tornabene e Vienibene), da intendersi in senso augurale col significato di che tu possa arrivare o nascere bene. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
ARRU Arru, tipicamente sardo, soprattutto del sassarese, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo arrúi  (indomito, brado), ma potrebbe anche derivare dal termine basco arru o arro che vuol dire roccia, secondo altri deriverebbe addirittura dall'accadico harru (corso d'acqua), cosa che riteniamo veramente improbabile.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARRU: permangono incertezze sul significato e l'etimologia del cognome Arru. Alcuni lo fanno derivare da arrùi, orrùi, = indomito, rude, selvatico, dal latino rudis. In effetti Àrru in sardo significa errore, sbaglio e si tratta di una voce derivata dall'italiano errare, dal latino errare; nel  catalano antico èrro. Scartiamo la trascrizione errata per arrù, orrù = rovo, a cui corrispondono i cognomi Orrù (abbastanza diffuso) e Arrù (oggi rarissimo, ma presente nelle carte antiche), dal latino rubus. Il cognome Arru è presente negli antichi documenti. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388,  troviamo: Arru Petro, jurato ville Nurgillo (odierno Norbello. Contrate Partis de Guilcier); Arru (de) Arcõco, majore (amministratore, sindaco)  ville  Illorai ( attuale. Curatorie de Anella); Arru (de) Elia - de Bosa; Arru (de) Nicolao - de Bosa; troviamo inoltre: Arro (de) Guantino, ville Sancto Lussurgio (Santulussurgiu. Contrate Castri Montis de Verro); Arro (de) Petro, ville Sancto Lussurgio. Attualmente il cognome Arru è presente in 118 Comuni italiani, di cui 51 in Sardegna: Sassari 211, Cagliari 86, Sorgono 59, Villanovamonteleone 40, Alghero 38, Brutta 36, etc.
ARRU' Arrù, quasi unico, è  decisamente sardo.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARRU': sta per Orrù (per significato ed etimologia vedi Orrù). Oggi è presente in un solo Comune, a Macomer e con un solo nucleo familiare. Era più frequente in periodo medioevale, infatti lo ritroviamo tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388: Arrù (de) Francisco, ville Modolo (Modulo. Contrate Castri Serravallis); Arrù (de) Joanne, majore (amministratore, sindaco) ville Nuraghi de Triganu (distrutto. Contrate Castri Serravallis); Arrù (de) Nemauru, ville Macumerii (Macomer); Arrù (de) Nicolao, ville Nuraghi de Triganu; Arrù (de) Theodoro, jurato ville de Triganu; Arrù(u) (de) Comita - de Bosa. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°, XIII° sec., è presente nella variante Aruvu: Aruvu Gosantine e Mariane( 224), probabilmente fratelli, in una spartizione di servi, nelle terre di Puço Maiore (Pozzomaggiore) - parthirum Mariane et Gosantine d'Aruvu; poserum ass'una parte III pedes (tre quarti) di Iorgi et issu fiiu Michali integru (interamente); et ass'atera Petru (all'altra parte Petru) et latus de sa sorre Maria (e metà - del servizio - della sorella Maria), etc. etc.
ARSANTO Arsanto, estrememente raro, sembrerebbe piemontese, l'origine etimologica potrebbe essere dal nome francese Arsonnaud, ipocoristico di nomi come Arsene, o dal nome Archambaut, ma potrebbe anche derivare da un'italianizzazione dell'etnico del paese di Arsac in Francia.
ARSENI
ARSENIO
ARSINI
Arseni ha un ceppo nel pesarese, uno nel Salento ed uno a Roma, Arsenio è specifico di Brindisi e Lecce, con un piccolissimo ceppo campano, Arsini è assolutamente rarissimo, dovrebbero discendere dalla Gens Arsinia o meglio dal nome gentilizio ad essa collegato Arsinius, italianizzato in Arsenio, di cui abbiamo un esempio con "vir consularis Flavius Arsinius" governatore romano in Sicilia nel IV° secolo dell'era cristiana.
ARTALE
ARTALI
Artale è tipicamente siciliano, di Avola, Siracusa e Noto nel siracusano, di Palermo, di Alcamo nel trapanese, di Santa Margherita nerll'agrigentino, di Catania e di Gioiosa Marea e Messina nel messinese, Artali, quasi unico, è probabilmente il frutto di errori di trascrizione di Artale, che dovrebbe derivare dal nome medioevale Artale, di cui abbiamo un esempio d'uso nel 1300 con il nobile Artale Alagona, feudatario e Gran Giustiziere del Regno di Sicilia.
ARTEBANI
ARTIBANI
Artebani, assolutamente rarissimo, parrebbe del viterbese, Artibani è tipico di Roma e del romano, di Nettuno, Tivoli e Riofreddo, con un ceppo a Senigallia e Ostra Vetere nell'anconetano, dovrebbero derivare dal nome bizantino di epoca latina Artabane o Artibanus, di cui abbiamo un esempio d'uso nel Corpus scriptorum historiae byzantinae: "...Tum lapso astans unus e Barbaris, vulnus quidem ense infligit Artabanis capiti, at non letale. Manum hic nondum ab Artabanis capite retraxerat, cum ipsi vitam eripuit, a laeva confodiens ilia, alter comitum Artabanis. His attoniti praecursores mille, et retrogressi, Chorianem cum caeteris Persarum Alanorumque copiis expectarunt, ac brevi illis se adiunxerunt. ..", ricordiamo con questo nome il fratello minore di Dario Re di Persia, e nel 551 il generale bizantino Artabane, che cacciò i Goti dalla Sicilia.
ARTESE
ARTESI
ARTESIO
Artese ha un ceppo a Roma, un ceppo a San Salvo e Vasto nel teatino, uno molto piccolo a Napoli, piccoli ceppi in Calabria a Cosenza, a Crucoli e Crotone nel crotonese ed a Catanzaro, ed in Sicilia a Termini Imerese nel palermitano, Artesi ha un piccolissimo ceppo a Macerata, uno a Napoli ed uno molto piccolo a Ricadi nel vibonese, Artesio è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Artesius, ma è anche possibile una derivazione dall'etnico di Artesia, forma arcaica per Artois, una regione della Francia settentrionale che comprende il Passo di Calais, forse indicando così una provenienza dei capostipiti da quella regione.
ARTIACO Artiaco è specifico del napoletano, di Pozzuoli e di Napoli, dovrebbe derivare dal cognomen latino Artiacus, a sua volta derivato dal nome greco Artakos.
ARTICO Tipico del Veneto orientale e del Friuli, dovrebbe derivare dal nome medioevale Arduicus latinizzazione del germanico Hardvick, di cui abbiamo un esempio in questo testo dell'anno 869: "...Arduicus acquisivit ad luminaria concinnanda salarium Ledonis de manu Clotharii, nepotis Karoli regis..:".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Artico è un cognome veneto dal personale germanico Harto (Förstemann, 751)
ARTIGIANI
ARTIGIANO
Artigiani ha qualche presenza nell'area bresciano, mantovana, nel pesarese e nel reatino e romano, con un piccolo ceppo a Pisa e nel pisano, Artigiano è specifico di Napoli, dovrebbero derivare da soprannomi attribuiti a capostipiti che di mestiere facessero i mastri artigiani.
ARTINO Cognome con derivazione da vari toponimi, anche se la concentrazione geografica lo fa ritenere probabilmente d'origine siciliana. Si trova infatti concentrato in Sicilia e raramente presente nella parte centro nord della penisola.
ARTISTI Cognome estremamente raro, molto recente che deriva dalla professione omonima. La distribuzione è esclusivamente in provincia di Milano.
ARTITZU
ARTIZZU
Artitzu è estremamente raro, dovrebbe essere specifico del cagliaritano come Artizzu, meno raro, che è caratteristico di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Quartucciu e Siurgus Donigala, potrebbe derivare da un soprannome originato dalla nascita prematura del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARTITZU; ARTIZZU: viene da aurtiri, agurtire in logudorese; ortì(ri) in campidanese = abortire: riferito ad animali, ma anche a persone. Artitzu o artizzu in logudorese, ortìu in campidanese prende il significato di nato a stento!  Probabilmente dall'italiano abortire, in latino abbiamo aborior  nel significato di venir meno, ma anche di nascere anzitempo. In catalano abortar.  Attualmente il cognome Artitzu è presente in 13 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna: Quartucciu 6, S. N. Gerrei 5, Ninnai 3, Dolianova 3, Selegas 3, etc. Artizzu è presente in 31 Comuni italiani, di cui 16 in Sardegna: Cagliari 78, Quartu S. E. 38, Quartucciu 36, Siurgus Donigala 31, etc.
ARTONE
ARTONI
Artone è quasi unico, Artoni è specifico della zona che comprende il mantovano, il reggiano ed il parmense, e specificatamente Mantova, Viadana, Marcaria, Suzzara e Virgilio nel mantovano, Guastalla, Gualtieri, Boretto, Reggio nell'Emilia, Brescello, Castelnovo di Sotto, Luzzara e Gattatico nel reggiano e Parma e Sorbolo nel parmense, dovrebbero derivare dal nome medioevale Artone, di cui abbiamo un esempio d'uso in uno scritto del 1198: "..Quum dilectus filius abbas de Ferentino ad nostram praesentiam accessisset, conquerens de nobilibus viris O. et A. fratre ipsius et filiis R. dominis de Artone, partibus in nostra praesentia constitutis, dilectum filium nostrum..", o in uno del 1234: "..Item, Petrus de Brana... quidquid habet in parrochia Sancti-Stephani de Brana excepta una stagia que fuit Raymundi Odonis et quadam alia stagia que est apud predictum de Brana, quos tenet a domino Silve-Majoris.
Item, a domino Rege quidquid habebat in parrochia Sancta-Certa et de Maures, exceptis quatuor vel quinque stagiis desertis quas dixit tenere ab Artone...".
ARTUFFO Artuffo, abbastanza raro, è un cognome tipicamente piemontese, di Torino e dell'area cuneese, astigiana, di Asti e Castagnole delle Lanze nell'astigiano e di Alba nel cuneese, dovrebbe derivare da un'alterazione del nome provenzale Artuphel o Artufel o dal nome longobardo Artulfus.
ARTUS
ARTUSI
ARTUSINI
ARTUSO
ARTUZZI
Artus, estremamente raro, è del torinese, Artusi ha ceppi in Veneto, tra veneziano e padovano, in Romagna, in Emilia nel parmense, e in Lombardia tra le province di Milano e Lecco, Artusini, quasi unico, parrebbe del pistoiese, Artuso, oltre al nucleo principale veneto tra vicentino, padovano e trevisano, ha un ceppo autoctono anche nel reggino, Artuzzi, assolutamente rarissimo, ha qualche rara presenza nel biellese e nel vicentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale italiano di origine franca Artusius di cui abbiamo un esempio a Pavia in un Breve convenientie, investiture, finis et refutationis dell'anno 1151 tratto dal Codice Diplomatico della Lombardia medioevale: "...Presentia bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, convenerunt inter se Guilicionus, filius suprascripti Guilielmi, per consensum eiusdem genitoris sui, necnon et Artusius, filius eiusdem Guilielmi, et Bernardus, pater et filius, consenciente ei ipso genitore suo et subter confirmante, similiter consensu eiusdem genitoris sui, eo modo quod abhinc in antea in aliquo tempore ipse Guilicionus et sui heredes ...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in Emilia nel 1300 con Andrea Artusi Priore del convento di San Giacomo Maggiore a Bologna e nella seconda metà del 1500 con il giureconsulto Antonio Artusini.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Artusi, come gli altri Artusi emiliani e italiani, risale al nome proprio Artù o Arturo, quello del leggendario re del ciclo cavalleresco bretone della «Tavola rotonda», le cui meravigliose vicende Dante ricorda nel capo decimo del De Vulgari eloquentiae colle parole «Arturi regis ambages pulcerrimae». Ma ancor prima di Dante esse erano note ai modenesi, che vollero anche fissarne memoria nei marmi del loro Duomo. A una di quelle storie s'ispira, infatti, la scultura dell'archivolto sovrastante la Porta della Pescheria, raffigurante re Artù, che muove con altri all'assalto del castello dove è rinchiusa Winlogee, sorvegliata da Mardoc. La scultura, di scuola wiligelmica, risale alla prima metà del 1100; di poco posteriore, esattamente del 1125, è la prima citazione, in carte modenesi, del nome proprio Artusius. Non a caso questo Artusius «fìlius quondam Alberti» di Montebaranzone, che addì 24 giugno 1125, dona terreni alla chiesa modenese, rivela la sua ascendenza franca, professando di vivere secondo la «legge salica». E l'ambiente franco fu appunto il veicolo attraverso cui entrò in Italia anche la cultura cavalieresca bretone. Quanto poi al significato del nome Artù, Arturo sembra abbastanza verisimile legarlo al celtico 'art' «orso». Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
ARU
ARUS
Aru è ben presente in tutta la Sardegna centromeridionale, soprattutto nel Medio Campidano, a Villacidro, Sardara, Guspini, Arbus e Siddi, nel cagliaritano a Cagliari, Quartu Sant'Elena e Decimonammu, ad Iglesias, Carbonia, ed Oristano, e nel nuorese a Fonni, Arus, estremamente raro, sembrerebbe del cagliaritano, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo aru (ramo biforcuto per chiudere le siepi).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARU; ARUS:  cognome tipicamente sardo, che ha il suo ceppo maggiore a Villacidro, capoluogo, insieme a Sanluri, della nuova Provincia del Medio Campidano. Permane incertezza sul significato e l'etimologia di Aru: potrebbe derivare da varu, dal latino varusstorto (trotoxàu); o da arru = anello; o ancora dal latino aron (vedi Aroni). Aru é presente in 186 Comuni italiani, di cui 71/377 in Sardegna: Villacidro 167, Cagliari 130, Iglesias 122, Sardara 72, Carbonia 61, Quartu S. E. 53, Guspini 51, Arbus 43, etc. Arus lo troviamo in 24 Comuni italiani, di cui 12 in Sardegna: S. Giovanni Suergiu 11, Iglesias 8, Carbonia 5, etc.
ARUANNO Aruanno è specifico del barese, di Bisceglie, Andria e Ruvo Di Puglia, dovrebbe derivare da una modificazione locale del termine longobardo Hariman (arimanno, uomo libero, il primo passo verso la nobiltà).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Secondo P. Minervini, Dizionario dei cognomi pugliesi 65, potrebbe essere la cognominizzazione soprannominale del nome spagnolo Ruàno, da 'rua', con 'a' prostetica, per indicare 'chi passeggia per la via'.
ARUTA Aruta ha un grosso nucleo nel napoletano ad Arzano, Napoli, Casoria e Melito di Napoli, ed un ceppo a Palermo, potrebbe trattarsi di un matronimico della forma femminile del nome franco Arutius, di cui abbiamo un esempio in quest'atto di donazione all'Abbazia di Cluny dell'anno 871: "...Et in villa a La Valle, dono unum mansum ubi Udulbertus manet, cum omnibus appendiciis suis: [tali conditione ut si commutare voluerit uxor mea, pro illo det unum mansum qualem voluerit de istis duobus, illum scilicet qui conjacet in villa Arfolia, ubi Arutius manet, cum omnibus appenditiis suis;] aut illum qui conjacet in villa Roca, cum omnibus appenditiis suis....".
ARVATI Arvati, molto raro, è specifico di Mantova e dell'area che comprende il mantovano, come Bagnolo San Vito e Gazoldo degli Ippoliti, ed il vicino veronese, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino Aravatius o Arvatius, di origine gallica, ricordiamo con questo nome il Vescovo di Utrecht all'epoca dell'unvasione della Gallia da parte degli Unni (450 circa), come leggiamo nella Historia Francorum: "...Cumque Wandali praeterissent a Galliis, nec multo post tempore Chuni Gallias ingredi disponebant. Quod cum beatus Arvatius episcopus Tungrorum civitatis audisset, Romam pergit ad limina sancti Petri apostoli. Ibique quotidianum jejunium et vigilias assidue faciens, in visione somni ab apostolo responsum accipiens decretum ab Altissimo Chunos ingredi Gallias, protinus ad civitatem suam rediit, praedicens ejus obitum, ut hoc malum non videret...." e nelle Historiae di Gregorius Turonensis: "...Igitur rumor erat, Chunos in Galliis velle prorumpere. Erat autem tunc temporis apud Tungrus oppidum Aravatius eximiae sanctitatis episcopus, qui vigiliis ac ieiuniis vacans, crebro lacrimarum imbre perfusus, Domini misericordiam praecabatur, ne umquam gentem hanc incredulam sibique semper indignam in Galliis venire permitterit...", la diffusione di questo nome nell'area della Gallia settentrionale, dove si riscontra il culto di quel santo, fa ipotizzare una provenienza del capostipite da quelle zone.
ARVIZZIGNO Arvizzigno è tipicamente pugliese, di Monopoli nel barese in particolare, si dovrebbe trattare dell'italianizzazione di una forma ipocoristica con betacismo del nome tardo latino Arbitio, Arbitionis. (vedi anche ARBIZZANI)
ARZAGHI Cognome ormai praticamente estinto, specifico lombardo, dovrebbe derivare dal toponimo Arzago d'Adda (BG), è un cognome molto antico, troviamo infatti un Pietro e Guglielmo Arzaghi a Lodi (l'attuale Lodivecchio) già nel 1233 e nel 1590 troviamo gli Arzaghi elencati nel Repertorio delle famiglie nobili della città di Milano. 
ARZANI La distribuzione di questo cognome è concentrata nella zona di confine del basso Piemonte orientale con la Lombardia sud occidentale. L'origine potrebbe essere da toponimi non più ben identificabili.
ARZAROLI
AZZAROLI
Arzaroli, molto raro, è tipico del bresciano, di Edolo in particolare, Azzaroli, ancora più raro sembrerebbe di Massa Lombarda nel ravennate, questi cognomi deriverebbero da soprannomi semidialettali originati dal mestiere di fabbro, probabilmente fabbricante d'armi come spade e picche, svolto dal capostipite.
ARZENTE
ARZENTI
Tipici della provincia di Catanzaro, Arzente è molto raro, Arzenti quasi unico, potrebbero essere di origini spagnole, potrebbero anche essere di origini francesi e quindi derivare dal toponimo Arzens in Linguadoca, come è pure possibile che derivino da un soprannome originato dal vocabolo medioevale arzente (ardente).
ARZENTON Arzenton è tipicamente veneto, soprattutto del padovano, di Montagnana, Casale di Scodosia e Ponso, e del veronese, di Legnago, Verona e Bovolone, dovrebbe derivare da un soprannome in lingua veneta stante ad indicare un carattere particolarmente agitato, uno "con l'argento vivo addosso", probabile caratteristica comportamentale del capostipite.
ARZU Arzu, specifico del nuorese, zona di Talana e Lotzorai (NU), dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'avere il capostipite il volto butterato e sarebbe originato dal vocabolo sardo arzolu (vaiolo), è pure possibile un collegamento con arzu che significa stecca.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ARZU: per il significato e l'etimologia abbiamo due suggerimenti: 1° - può derivare da arthu: vocabolo che troviamo nel Condaghe di San Nicola di Trullas (*CSNT, XI°, XIII° sec.), nella variante arçu ai capitoli 56, 126, 200, 239, 246 e nella variante arthu al capitolo 311; riferito a un cavallo: deibili II caballos, I muiu et I arthu (aggettivo senza specificazione).Si tratta forse di un cavallo particolare? La voce ha dato filo da torcere ai più grandi linguisti del passato e contemporanei. Fra tutti citiamo l'ipotesi di Giulio Paulis, che opta per una derivazione dal greco ψαρός = grigio; altri infine lo fanno derivare dall'italiano arso = rossiccio. 2° - può derivare da àrdzu, in logudorese = stecca, ramo, bastone. Ma artzu o arzu o ardzu potrebbe derivare da arzana o artzana (anche centro abitato), secondo il canonico Giovanni Spano, quindi nel significato di freddo, ghiaccio. Non abbiamo, per il momento, altri suggerimenti. Attualmente il cognome Arzu è presente in 41 Comuni italiani, di cui 13/377 in Sardegna: Taluna 91, Lotzorai 43, Lanusei 38, Bosa 23, etc.
 
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