| ASARA
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Asara è tipico della Sardegna settentrionale, di Olbia, Arzachena,
Oschiri e Sant`Antonio Di Gallura, non molto probabile una derivazione
dal nome arabo Azar, Assar, ma ancora meno
probabile una variazione dal termine spagnolo azo
(astore), resta l'ipotesi di una derivazione
da nomi di località scomparse.
integrazioni fornite da Pierpaolo
Asara
il cognome Asara,in Sardegna nel 1600, dagli archivi, risulta essere
De Azara cognome che ha subito mutazioni a causa del passaggio fonetico
dallo spagnolo, lingua ufficiale di quell’epoca, all’italiano nel 1800
circa, perché la pronuncia della Z in spagnolo era come la S,e la
conseguente trascrizione in italiano della Z, riscontrabile nei cognomi
di varie famiglie, è stata appunto la S. A supporto di questa tesi
possiamo citare il fatto che nella zona di Sassari vi sono dei d’Asara
e degli Azara stessa famiglia, e nella zona di Tempio-Olbia nel 1800 vi
erano dei De Sara poi trasformato in Asara. Per quanto riguarda l’origine
,sia per antichi detti e per il fatto che il dominio spagnolo, radicato
per circa 400 anni nell’isola con non pochi spostamenti di persone,commercianti,militari,possidenti
e parenti degli stessi, e visto che lo stesso cognome è risultante
nella stessa Spagna, l’ipotesi più probabile è che l’origine
sia spagnolo, aragonese. |
ASARO
ASERO |
Asaro è tipico del trapanese, di Mazara Del Vallo (TP) in particolare,
Asero è della zona di Paternò, Biancavilla e Belpasso nel
catanese, potrebbe derivare dal toponimo Assoro (EN), ma potrebbe pure
derivare dal nome arabo Azar o Assar. |
ASCANI
ASCANIO
D'ASCANIO |
Ascani è tipico della fascia che comprende le Marche, l'Umbria ed
il Lazio, con un probabile ceppo nel fiorentino, Ascanio, assolutamente
rarissimo, parrebbe avere due ceppi, nel barese e nel Salento, e nel catanese
con un probabile ceppo originario anche nell'udinese, D'Ascanio è
specifico dell'area abruzzese e laziale, con un ceppo anche in Molise e
nel foggiano, derivano, direttamente o tramite la forma patronimica dove
il D' sta per figlio
di, dal nome latino di origine greca Ascanius,
nome del figlio di Enea nell'Eneide di Virgilio. |
| ASCARELLI
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Ascarelli è tipicamente romano
integrazioni fornite da Giorgio
Castelnuovo
Ascarelli è un nome di famiglia ebraica di origine spagnola;
nel 1400 il cognome era Ascarieli עז
כאריה אלי
che in ebraico significa forte come un leone di
mio Dio il cognome si trova in ebraico in testi risalenti
al 1200, scritto anche in caratteri latini, ritorna in seguito altre volte,
si ritrova a Livorno nel 1500 e poi a Roma. Un Giosue Ascarelli fu rabbino
capo nel 1600, i suoi figli furono costretti al battesimo, la moglie Debora
Ascarelli fu nel 1600 una poetessa sia in italiano che in ebraico. |
ASCARI
ASCHERI
ASCHERIO
ASCHERO
ASCHIERI
ASCHIERO |
Ascari è tipicamente emiliano, del modenese in particolare, Ascheri
è tipico ligure, della provincia di Imperia soprattutto, Ascherio,
assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Aschero, sempre ligure,
ma del savonese, Aschieri ha un ceppo torinese, uno milanese ed uno nel
reggiano, Aschiero, molto molto raro, è piemontese, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Anscarius
originato dal nome germanico francone Anskar
(la lancia divina), ricordiamo
Sanctus Anscarius Hammemburgensis archiepiscopus:
"...Inter quos praecipuus legitur sanctissimus pater
noster ac philosophus Christi Anscarius,
vitae ac scientiae merito clarus, et omni populo Saxonum acceptus...."
e nel 900 "Anscarius Berenganii
(fratello di Berengario e duca d’Ivrea) frater,
quem ex Adelberto Ermengarda Regis Hugonis genuit soror...". Famosissimo
è stato Alberto Ascari che per due stagioni consecutive nel 1952
e 1953 fu campione del mondo di Formula 1 con la Ferrari. |
| ASCEDU |
Ascedu, molto raro è tipico dell'Ogliastra.
integrazioni fornite da Antonello
Sirigu
Ascedu, nel mio dialetto sardo
ha due significati principali, come aceto,
nel senso di sostanza ottenuta dall'acidificazione del vino ad opera di
un fungo e anche come aggettivo acido,
nel senso di persona acida, antipatica, intrattabile. |
ASCENTE
ASCENTI
ASCENZI
ASCENZIO
ASCENZO
D'ASCENZI
D'ASCENZIO
D'ASCENZO
DE ASCENTIS
DE ASCENTIIS |
Ascente, molto molto raro, è tipico della zona di San Giorgio Albanese
(CS), Ascenti, assolutamente rarissimo, è calabrese, Ascenzi ha
un ceppo nel Piceno ed uno nel Lazio, soprattutto nel romano e nel frusinate,
Ascenzio, molto molto raro, ha un piccolissimo ceppo nel pescarese ed uno
nel napoletano, Ascenzo è tipico del pescarese, D'Ascenzi è
decisamente laziale, di Roma e Lariano nel romano, di Ferentino nel frusinate,
di Valentano nel viterbese e di Borgorose e Fara in Sabina nel rietino,
D'Ascenzio ha un ceppo piccolissimo a Roma e Santa Marinella nel romano
ed uno a Napoli, D'Ascenzo è specifico dell'area coperta dalle province
di Roma, Rieti, Campobasso e l'intero Abruzzo, De Ascentis, estremamente
raro, sembrerebbe della zona tra Marche ed Abruzzo, De Ascentiis ha un
ceppo a Roma e nel teramano in Abruzzo, a Nereto, Giulianova e Teramo,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Ascentius
(Assenzio) di cui abbiamo un esempio
in Toscana nel 1500: "...Peritissimus erat Ascentius
Senensis in musica, onusque Magisterii Cappellae pluribus in civitatibus,
et praecipue in Metropolitana Sen. retinuit ...". |
ASCIONE
ASCONE
ASCONI |
Ascione ha un grosso ceppo campano, sopreattutto nel napoletano, uno a
Roma e nel Lazio meridionale ed uno nel sassarese, Ascone ha un nucleo
calabrese nel reggino a Cittanova, Rosarno, Taurianova, Limbadi
e Rizziconi, ed un piccolo ceppo nel salernitano a Sassano, Asconi, praticamente
unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero
tutti derivare dal nomen latino Asconius
di cui abbiamo un esempio in Quintus Asconius Pedianus (9a.C - 76d.C.)
grammatico e storico romano, ma potrebbe anche derivare da un soprannome
originato dal verbo greco askeo (coltivare)
ed indicherebbe un'origine contadina della famiglia. |
| ASCIOTI |
Molto raro è tipico calabrese, del reggino, dovrebbe derivare dal
toponimo Ascea (SA) ed essere dovuto ad una migrazione da quella città
in epoca medioevale. |
ASCOLI
D'ASCOLI |
Ascoli ha un ceppo a Milano, uno a Roma, uno a Vieste nel Gargano, uno
a Siano nel salernitano, uno in Liguria a Ceriale (SV) ed a Genova, D'Ascoli
è più tipicamente campano, del napoletano soprattutto e del
salernitano, con un ceppo anche a Roma, Genova, reggino e palermitano,
la derivazione dal toponimo omonimo è evidente, tipici cognomi ebraici,
portato anche da famiglie non di origine ebrea. |
| ASFINIO |
Assolutamente rarissimo, decisamente
lodigiano, dovrebbe derivare dal cognomen tardo latino Asphinius, derivato
da un soprannome legato al vocabolo aspius (segaligno). |
ASINARI
ASINARO |
Asinari ha un ceppo piemontese ed uno mantovano, Asinaro, molto più
raro, è del torinese, l'origine sembrerebbe riferirsi al mestiere
di conduttore o allevatore e soprattutto commerciante ambulante che utilizzava,
nel medioevo ed anche in epoca romana, gli asini come mezzo di trasporto,
di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale : "...et item
Petrus qui dicitur Asinarius..."
ed in una Sententia appellationis del
1183 a Brescia: "...dominum Albertum, abbatem Sancti
Petri in Monte, ex una parte, et Asinarium
et Girardum eius fratrem et Guilielmum de Temolinis et Cipellum, consortes
et succesores quondam Guilielmi de Ripa in feudo...", ma non si
deve trascurare una derivazione dal cognomen latino Asinarius di cui abbiamo
un esempio nel IX° secolo negli Annales Regni
Francorum: "...Aeblus et Asinarius
comites cum copiis Wasconum ad Pampilonam missi, cum peracto iam sibi iniuncto
negotio reverterentur, in ipso Pirinei iugo perfidia montanorum in insidias
deducti ac circumventi capti sunt...", tracce importanti di queste
cognomizzazioni le troviamo fin dalla seconda metà del 1100 a Camerano
(AT) dove un Opicinus Asinarius di
Asti vende della merce a Iacobus de Albisano, dopo circa cinquant'anni
troveremo gli Asinari in qualità di feudatari del luogo. Il famoso
leader spagnolo Aznar ha un'analoga origine etimologica. |
ASMODEI
ASMODEO |
Asmodei, assolutamente rarissimo è dell'aretino, Asmodeo parrebbe
romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Asmodaeus
a sua volta derivata dall'ebraico Ashmadia
(Ashmed il distruttore)
originato dal nome del dio persiano Aeshma-deva
(dio dell'ira e della collera), nella
Bibbia, nel Libro di Tobia viene citato come Demone, Asmodeo era, secondo
la tradizione ebraica, il guardiano demoniaco del tesoro del Tempio di
Gerusalemme, è molto strano l'uso di questo nome, poi divenuto cognome
in una terra cristiana come l'Italia. |
ASNAGHI
ASNAGO |
Tipici del milanese, derivano entrambi dal toponimo Asnago (CO), o dal
vocabolo latino asinacum cioè dei fondi di Asina (nome personale
latino). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1300 con il Vescovo
di Como Benedetto degli Asnaghi e a Fusine (SO) agli inizi del 1600 con
il notaio Notaio Giovanni Battista de Asnago. |
| ASNICAR
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Molto raro è tipico della zona dei sette comuni, di Recoaro Terme
(VI) in particolare, il cognome deriva dal toponimo Asnicar, contrada sulla
riva destra dell’Agno, dal cimbrico Assan éikar
= Dosso delle lepri. |
| ASOLAN
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Asolan, molto molto raro, è tipico del trevisano, di Istrana in
particolare, dovrebbe derivare dall'etnico della città di Asolo (TV). |
| ASPERTI
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Asperti è tipico di Martinengo, Covo, Bergamo e Bolgare nella bergamasca,
deriva dal nome medioevale di origine germanica Anspertus,
ricordiamo l'arcivescovo milanese con questo nome Ansperto Confalonieri
dal 868 al 881: "...tulit corpus eius, et posuit
eum in sepulchro in ecclesia sanctae Mariae, ubi corpus sancti Filastrici
quiescit. Anspertus
Mediolanensis archiepiscopus mandans ei per archidiaconum suum, ut reddat
corpus illud...". |
| ASPESI |
Specifico del basso varesotto zona di Gallarate, Samarate e Cardano al
Campo soprattutto, dovrebbe derivare dal nome tardo latino Aspasius di
cui abbiamo un esempio nel III° secolo con il proconsole Aspasius Paternus
governatore di Cartagine, ricordiamo Sant'Aspasio morto nel 560.
notizie ulteriori fornite
da Gianluigi Aspesi
Le mie ricerche hanno riguardato il significato e la derivazione del
cognome Aspesi. Ho trovato alcune pubblicazioni di storici locali (di Gallarate
e di Cardano al Campo) e ognuno di loro dà interpretazioni molto
diverse e abbastanza personali. Un gallaratese ha addirittura ipotizzato
una derivazione dal greco “aspazomai” verbo che significa accogliere con
effusione, dare il benvenuto quindi con significato di bene accetto, messaggero di gioia; cita perciò i nomi Aspasio,
Aspasia e Aspasiano perché secondo lui Como è stata fondata
dai Greci, e questi si sarebbero diffusi da lì. Secondo qualcuno
di Cardano, che mi sento di condividere completamente, il nostro cognome
originariamente veniva scritto “de Asperi” e dovrebbe essere di origine
latina di cui ha conservato l’insolita accentazione Aspesi con l’accento
sulla à e non Aspèsi come dovrebbe essere, e come i professori a scuola
o i superiori a militare ci hanno magari istintivamente sempre chiamati. Il significato verosimilmente potrebbe essere “gli aspri” riferito
presumibilmente al carattere di qualcuno degli antenati. Nel tempo
a Cardano e anche a Cascine del Manzo e poi San Macario, lo si verifica
nelle varie registrazioni, si trasformò in de Asperis, de Aspesis,
de Aspesi, Aspesis, talvolta con una a al posto della e, poi Aspes e finalmente
Aspesi, questo avvenne in modo definitivo dalla seconda metà del
1700. A conferma di questo si deve considerare che dagli stati delle anime
del 1574 relativi alle località circostanti si trovano i dati seguenti:
nel 1574 a Cardano 20 fuochi con “cognome”
“de Asperi”
nel 1574 a Ferno 2 fuochi con cognome “de
Asperi , de Aspari”
nel 1574 a Lonate Pozzolo 1 fuoco con una
vedova di cognome Asperi.
nel 1574 nessuno a Samarate, a Verghera, a
Gallarate e ad Arnate. |
| ASPRELLA
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Asprella sembrerebbe specifico di Senise nel potentino e del materano,
dovrebbe essere di origini spagnole e derivare dal toponimo Asprella, paese
in provincia di Alicante nella regione valenciana della Spagna, è
anche possibile, anche se improbabile, una derivazione dal termine asprella
(tipo di pianta utile in erboristeria):
"Asprella est equisetum maius, sic ob asperitatem dicta; ea enim cistae
et scrinia poliuntur". |
| ASQUINI
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Presente nel veneziano ha un nucleo friulano nella provincia di Udine,
ma presenta anche un ceppo, forse secondario, a Roma, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Asquinius di cui
abbiamo un esempio in un atto del 1275 atto con il quale un certo Asquinio
di Varmo e Porzitta d'Attems ottengono in feudo, dalla chiesa di Aquileia,
un manso in Flambro, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1500
con il Nobile Giovanni Antonio Asquini, Consignore di Fagagna nell'udinese.
Personaggio di rilievo nel XIX° secolo è stato il cardinale
Fabio Asquini. |
ASSANDRI
ASSANDRO |
Assandri è tipico dell'Italia settentrionale occidentale, del cremonese
e milanese, dell'alessandrino, genovese e savonese e del torinese, Assandro,
assolutamente molro raro, è tipico dell'alessandrino, deriva da
una forma sincopata del nome Alessandro,
probabilmente portato dal capostipite. |
ASSANTE
ASSANTI |
Assante è tipico del napoletano, di Napoli, Procida, Castellammare
di Stabia ed Ischia, Assanti, molto raro, ha sparute presenze nel Lazio
e nel napoletano a Pozzuoli, dovrebbero derivare da latinizzazioni del
nome arabo Hassan, ma è pure
possibile una derivazione dal cognome maltese Assant
di cui si hanno tracce a Malta almeno dal 1400, tracce di queste cognominizzazioni
si trovano a Procida fin dal 1700 ne è testimonianza il medico rivoluzionario
repubblicano Vincenzo Assante di Procida, giustiziato nel 1799 all'età
di 55 anni. |
| ASSERETO
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Assereto è un cognome tipico di Genova e Rapallo, potrebbe derivare
da modificazioni del nome germanico Asser, o anche derivare da un toponimo
francese come Asserac, si hanno tracce di questa famiglia fin dal 1300
con Costantino Assereto, nativo di Recco, fabbro in quel di Genova che
entrò a far parte della magistratura dei Salvatori del porto, carica
politica di rilievo, il figlio Biagio divenne notaio e cancelliere dell'Ufficio
della Guerra e fu tra i collaboratori di Filippo Maria Visconti Signore
di Genova che gli affidò la Signoria di Serravalle con il titolo
di Visconte. |
ASSI
ASSO |
Assi abbastanza raro sembra tipico del milanese e bergamasco, Asso,
molto raro, potrebbe essere ligure o nord milanese, potrebbero derivare
dal toponimo Asso (CO), così come è pure possibile e molto
più probabile una derivazione dal nomen romano Assius da cui sarebbe
derivato il toponimo Assago nel milanese, si ricordi Quintus Assius reso
celebre dal fatto di aver ospitato Marco Tullio Cicerone. |
| ASSISI |
Assisi sembrerebbe calabrese di Crotone e di Girifalco nel catanzarese
in particolare, l'ipotesi che il capostipite fosse un abitante di Asisium
(Assisi), che all'epoca degli imperatori germanici si sia arruolato nell'esercito
imperiale per stabilirsi poi in Calabria e che abbia preso poi il cognome
della città di origine è affascinante, ma decisamente improbabile,
l'ipotesi più credibile è che il cognome derivi dal nome
arabo Haziz, probabilmente portato
dal capostipite. |
ASTARITA
ASTARITI
ASTAROTTA
STARITA |
Astarita è specifico dell'area napoletana e del più vicino
salernitano, Astariti è praticamente unico, Astarotta, praticamente
unico anch'esso è comunque campano, Starita, meno comune, è
sempre del napoletano, potrebbero derivare da modificazioni ed eventuale
successiva aferesi del nome medioevale Astarius
nella sua forma femminile, si tratterebbe allora di un cognome matronimico,
ma molto più probabilmente derivano da un'italianizzazione e successiva
modificazione del nome ebraico Astaroth,
ricordiamo il diavolo cui il Pulci nel Morgante
attribuì il nome di Astarotte:
"..Uno spirto chiamato è Astarotte,
// molto savio, terribil, molto fero; // questo si sta giù nelle
infernal grotte: // non è spirto folletto, egli è più
nero. // Malgigi scongiurò quello una notte, // e disse: - Dimmi
di Rinaldo il vero; // poi ti dirò quel che mi par tu faccia. //
Ma non guardar con sì terribil faccia. ..", tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Pagani nel salernitano dove è presente
il palazzo nobiliare Astarita e a Sorrento con il palazzo Astarita e nell1800
con il capitano marittimo Tommaso Astarita originario sempre della penisola
sorrentina. |
| ASTE |
Sembra essere di origine genovese, con un ceppo probabilmente secondario
nel cagliaritano ed uno, probabilmente autonomo nel trentino ai confini
con il veronese, potrebbe derivare da un nome di località. Troviamo
questo cognome in una lettera del Gandolfo (datata Ventimiglia 25 aprile
1692) al marchese Felice Spinola in cui si trattano le gesta del barone
Michele d'Aste nella battaglia di Buda. |
| ASTI |
Il cognome dovrebbe essere riconducibile
al toponimo piemontese Asti che dovrebbe derivare dalla voce antica ligure
ast (altura). La distribuzione è concentrata massicciamente nell'Italia
nord occidentale, ma esistono rare presenze anche nel resto del territorio. |
| ASTILLERO |
Cognome che sembra ormai scomparso, di probabile origine iberica, dovrebbe
derivare o dal toponimo spagnolo El Astillero. piccola cittadina cantabrica
o direttamente dal vocabolo spagnolo astillero
(piccolo cantiere navale). |
ASTOLFI
ASTOLFO |
Astolfi ha un ceppo lombardo, uno nel rovigoto, ed è molto diffuso
nella fascia che comprende Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, Astolfo,
molto raro, ha un ceppo nella zona tra Venezia, Treviso e Pordenone, derivano
dal nome longobardo Astulfus, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale in un atto del 1129 scritto
in Varese: "... Placuit atque cunvenit inter Bruno
presbiter offitialis ecclesie et plebis Sancti Victoris sita infra castrum
Varise necnon inter Astulfus
filius Adiaxie de suprascripto loco Varese ut in Dei nomine debeat dare...". |
ASTORE
ASTORI
ASTORINI
ASTORINO |
Astore ha un ceppo molisano, uno nel salernitano ed uno salentino, Astori
parrebbe specifico lombardo, Astorini è probabilmente un errore
di trascrizione di Astorino che è tipicamente calabrese, dovrebbero
derivare dal nome proprio (prima soprannome) medioevale Astore
o Astorre, a sua volta dall’omonimo
uccello rapace, usato anticamente per la caccia, col significato evidente
di “persona avida, rapace e scaltra”.Può anche derivare dal mestiere
di falconiere (vedi Falconieri) che usava appunto gli Astori per la sua
caccia.
notizie ulteriori fornite da
Daniele Todeschini
Astori famiglia originaria di Dossena (BG) presente sin dell epoca longobarda,
la Famiglia faceva parte della compagnia dei Bastazi. della dogana di Venezia.
Il casato annovera personaggi illustri quali: Giuseppe Celestino (1728-1777)
considerato uno dei migliori poeti bergamaschi del 1700 (Belotti) e Melchiorre
ricordato da D’Annunzio perchè nel 1911 militando come sergente
nella guerra italo-turca in Libia strappò agli arabi la verde bandiera
del profeta.
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