| ASARA
|
Asara è tipico della Sardegna settentrionale, di Olbia, Arzachena,
Oschiri e Sant`Antonio Di Gallura, non molto probabile una derivazione
dal nome arabo Azar, Assar, ma ancora meno
probabile una variazione dal termine spagnolo azo
(astore), resta l'ipotesi di una derivazione
da nomi di località scomparse.
integrazioni fornite da Pierpaolo
Asara
il cognome Asara,in Sardegna nel 1600, dagli archivi, risulta essere
De Azara cognome che ha subito mutazioni a causa del passaggio fonetico
dallo spagnolo, lingua ufficiale di quell'epoca, all'italiano nel 1800
circa, perché la pronuncia della Z in spagnolo era come la S,e la
conseguente trascrizione in italiano della Z, riscontrabile nei cognomi
di varie famiglie, è stata appunto la S. A supporto di questa tesi
possiamo citare il fatto che nella zona di Sassari vi sono dei d'Asara
e degli Azara stessa famiglia, e nella zona di Tempio-Olbia nel 1800 vi
erano dei De Sara poi trasformato in Asara. Per quanto riguarda l'origine
,sia per antichi detti e per il fatto che il dominio spagnolo, radicato
per circa 400 anni nell'isola con non pochi spostamenti di persone,commercianti,militari,possidenti
e parenti degli stessi, e visto che lo stesso cognome è risultante
nella stessa Spagna, l'ipotesi più probabile è che l'origine
sia spagnolo, aragonese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ASARA: cognome presente in 64 Comuni italiani, di cui 35 in Sardegna(con
maggior diffusione nella provincia di Olbia - Tempio): Olbia 300, Arzachena
68, Padru 51, Oschiri 45, Sassari 29, Calangianus 24, Tempio 17, etc. Sul
significato e l'etimologia del cognome Asàra, permangono incertezze.
Abbiamo due ipotesi: 1) asàra può derivare dallo spagnolo
asar = dado
(azzardo: vedi
il cognome Zara), quindi dall'arabo az-zarh;
2) può derivare da Atzàra
= clematis vitalba = clematide,
vitalba (vedi il cognome Atzara),
di cui non conosciamo ancora l'etimologia; o dal centro abitato Atzara
(vedi il cognome Atzàra). |
ASARO
ASERO |
Asaro è tipico del trapanese, di Mazara Del Vallo (TP) in particolare,
Asero è della zona di Paternò, Biancavilla e Belpasso nel
catanese, potrebbe derivare dal toponimo Assoro (EN), ma potrebbe pure
derivare dal nome arabo Azar o Assar. |
ASCANI
ASCANIO
D'ASCANIO
DE ASCANIIS |
Ascani è tipico della fascia che comprende le Marche, l'Umbria ed
il Lazio, con un probabile ceppo nel fiorentino, Ascanio, assolutamente
rarissimo, parrebbe avere due ceppi, nel barese e nel Salento, e nel catanese
con un probabile ceppo originario anche nell'udinese, D'Ascanio è
specifico dell'area abruzzese e laziale, con un ceppo anche in Molise e
nel foggiano, De Ascaniis, molto molto raro, è tipico del teramano,
di Giulianova, Sant'Omero e Mosciano Sant'Angelo, derivano, direttamente
o tramite forme patronimiche, dove il D'
o il De stanno per figlio
di, dal nome latino di origine greca Ascanius,
nome del figlio di Enea nell'Eneide di Virgilio. |
| ASCARELLI
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Ascarelli è tipicamente romano
integrazioni fornite da Giorgio
Castelnuovo
Ascarelli è un nome di famiglia ebraica di origine spagnola;
nel 1400 il cognome era Ascarieli עז
כאריה אלי
che in ebraico significa forte come un leone di
mio Dio il cognome si trova in ebraico in testi risalenti
al 1200, scritto anche in caratteri latini, ritorna in seguito altre volte,
si ritrova a Livorno nel 1500 e poi a Roma. Un Giosue Ascarelli fu rabbino
capo nel 1600, i suoi figli furono costretti al battesimo, la moglie Debora
Ascarelli fu nel 1600 una poetessa sia in italiano che in ebraico. |
ASCARI
ASCHERI
ASCHERIO
ASCHERO
ASCHIERI
ASCHIERO |
Ascari è tipicamente emiliano, del modenese in particolare, Ascheri
è tipico ligure, della provincia di Imperia soprattutto, Ascherio,
assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Aschero, sempre ligure,
ma del savonese, Aschieri ha un ceppo torinese, uno milanese ed uno nel
reggiano, Aschiero, molto molto raro, è piemontese, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Anscarius
originato dal nome germanico francone Anskar
(la lancia divina), ricordiamo
Sanctus Anscarius Hammemburgensis archiepiscopus:
"...Inter quos praecipuus legitur sanctissimus pater
noster ac philosophus Christi Anscarius,
vitae ac scientiae merito clarus, et omni populo Saxonum acceptus...."
e nel 900 "Anscarius Berenganii
(fratello di Berengario e duca d'Ivrea) frater,
quem ex Adelberto Ermengarda Regis Hugonis genuit soror...". Famosissimo
è stato Alberto Ascari che per due stagioni consecutive nel 1952
e 1953 fu campione del mondo di Formula 1 con la Ferrari. |
| ASCEDU
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Ascedu, molto raro è tipico dell'Ogliastra.
integrazioni fornite da Antonello
Sirigu
Ascedu, nel mio dialetto sardo
ha due significati principali, come aceto,
nel senso di sostanza ottenuta dall'acidificazione del vino ad opera di
un fungo e anche come aggettivo acido,
nel senso di persona acida, antipatica, intrattabile.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ASCEDU: cognome molto raro, presente in soli 5 Comuni della Sardegna:
Gairo 17, Armungia 7, Sassari 3, Cagliari 3, S. Nicolò Gerrei 3.
Ascèdu (akètu,
akèdu, agèdu, axèdu, significa acetoso,
acido o anche rancido. Viene
dal tardo latino acètum; in
spagnolo acèdo, in portoghese
azèdo etc. è un cognome
strano, perché umiliante, nel significato proprio del termine. Evidentemente
deriva da un nomignolo o soprannome, ma non recente, poiché lo ritroviamo
nei documenti antichi della Sardegna. Nel Condaghe di San Pietro di Silki,
*CSPS, XI°, XIII: secolo, troviamo: Achetu Ithoccor(14), parthizione
de servis, nella quale sono coinvolti Susanna Pinna "Priorissa" di S. Pietro,
Ogulino della Rocca Priore di S. Pietro, Dorgotori Pinna Proprietario terriero
e la famiglia di Ithoccor Achetu, già servo, per intero (intreu)
di S P. di Silki: Susanna Achetu, Vittoria Achetu, Elene Achetu e Gantine
Achetu, che sono appunto i figli di Ithoccor e di Maria Sella(che era per
un piede = un terzo, di S. Pietro, il resto di Dorgotori Pinna; Aketu Bittoria(99),
kertu de servis: (Ego presbiteru Ithoccor de Fravile), etc. Gunnari de
Thori fece lite con me per il possesso(servizio) di Vittoria Achetu (figlia
di Ithoccor Achetu - 14) e per i suoi fratelli, etc. perché Migali
Achetu si era portato via la madre di Vittoria; Aketu Migali( 43), servu
di Mariane de Castavar, ruba Maria de Canake, che era serva intera (intera)
di San Pietro; Ego piscopu Jorgi gliele portai via e la riportai a San
Pietro, ma Migali Aketu ha fatto in modo di portarmela via di nuovo. Ed
io andai e gliela portai via di nuovo ed allora Mariane de Castavar mi
raggiunse e mi disse: " Lasciateli insieme e se faranno figli saranno di
San Pietro"! E perciò cercammo testimoni. Nel Condaghe di Santa
Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec., troviamo una famiglia
col cognome Agèdu: Furatu(157), padre ( sposo a Luxuria Mellone),
e i figli, Ianni, Miale e Pelerina: coiuvedi Luxuria Mellone ankilla de
sanctu Iorgi de Calcaria cun Furatu Agèdu servu de donnigellu Orzoco
e fecerunt IIII fiios: a Miale et a Ianni et a Pelerina (il quarto è
omesso).Calcària: abitato scomparso, i cui resti si trovano presso
la chiesa campestre di San Giorgio, in agro di Milis; appartenne come villa
(bidda) al regno giudicale di Arborea. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas,
*CSNT, XI°, XIII° sec., troviamo: Gosantine Aketu, prete(295, 297,
329) teste: (295) comporaili a Gunnari d'Athen, latus de Iorgia Pirinione
et latus dessa fiia; et ego devili I cavallu, et XX moios de triticu,
et I vaccone. Testes: Mariane de Nurki et previteru Gosantine Aketu et
Comita de Leckeri. (Ho comprato da Gunnari d'Athen la metà
(del servizio) di Giorgia Pirinione e la metà della figlia ; e io
gli ho dato un cavallo, 20 moggi di grano e un bue. Testimoni: Mariane
de Nurchi, Gosantine Aketu e Comita de Lichèri.) |
ASCENTE
ASCENTI
ASCENZI
ASCENZIO
ASCENZO
D'ASCENZI
D'ASCENZIO
D'ASCENZO
DE ASCENTIS
DE ASCENTIIS |
Ascente, molto molto raro, è tipico della zona di San Giorgio Albanese
(CS), Ascenti, assolutamente rarissimo, è calabrese, Ascenzi ha
un ceppo nel Piceno ed uno nel Lazio, soprattutto nel romano e nel frusinate,
Ascenzio, molto molto raro, ha un piccolissimo ceppo nel pescarese ed uno
nel napoletano, Ascenzo è tipico del pescarese, D'Ascenzi è
decisamente laziale, di Roma e Lariano nel romano, di Ferentino nel frusinate,
di Valentano nel viterbese e di Borgorose e Fara in Sabina nel rietino,
D'Ascenzio ha un ceppo piccolissimo a Roma e Santa Marinella nel romano
ed uno a Napoli, D'Ascenzo è specifico dell'area coperta dalle province
di Roma, Rieti, Campobasso e l'intero Abruzzo, De Ascentis, estremamente
raro, sembrerebbe della zona tra Marche ed Abruzzo, De Ascentiis ha un
ceppo a Roma e nel teramano in Abruzzo, a Nereto, Giulianova e Teramo,
tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Ascentius
(Assenzio), anticamente attribuito
a figli nati nel giorno dell'Ascensione
di Gesù Cristo al cielo, fissato dalla liturgia cattolica il giovedì
successivo alla quinta domenica dopo il giorno di Pasqua, dell'uso di questi nomi abbiamo un esempio
in Toscana nel 1500: "...Peritissimus erat Ascentius
Senensis in musica, onusque Magisterii Cappellae pluribus in civitatibus,
et praecipue in Metropolitana Sen. retinuit ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Ascente è un cognome calabrese che dovrebbe significare 'esente'.
Si veda a tal fine l'espressione dialettale calabrese 'nésciri
ascenti' che vuol dire 'cavarsela impunemente'.
Fonte: G. Rohlfs, Diz. dei cogn. in Calabria, p. 40. |
ASCHEDAMINI
ASCHEDEMINI |
Aschedamini è tipico di Crema e Madignano nel cremonese, Aschedemini,
quasi unico, sicuramente lombardo, sembrerebbe dell'area milanese di sudest,
dovrebbe trattarsi di una forma alterata del cognome precedente, potrebbero
derivare da forme ipocoristiche del nome ebraico Askedam
di provenienza germanica. |
ASCHETTINI
ASCHETTINO |
Aschettini, praticamente unico, è napoletano, dovrebbe trattarsi
di un'errata trascrizione di Aschettino, che ha un ceppo a Napoli ed uno
nell'avellinese a Pago del Vallo di Lauro, Lauro e Moschiano, potrebbe
derivare da una forma etnica riferita al Borgo dell'Aschetto vicino a Cerveteri
nel Lazio, ma è molto improbabile, potrebbe derivare dal nome Aschetinus
o Aschettinus, a sua volta derivato
dalla forma normanna Askatini, di cui
abbiamo traccia nel 1060 a Genzano di Lucania, in un diploma di Roberto
il Guiscardo: "..Balduinus homo Dragonis fratris
Askatinis de
Genciano..", secondo un'altra ipotesi deriverebbe da un ipocoristico
composito di un soprannome grecanico basato sul termine greco antico άσκός
askos (otre), forse ad
indicare nei capostipiti delle persone piccole di statura ed abbastanza
in carne. |
ASCIONE
ASCONE
ASCONI |
Ascione ha un grosso ceppo campano, sopreattutto nel napoletano, uno a
Roma e nel Lazio meridionale ed uno nel sassarese, Ascone ha un nucleo
calabrese nel reggino a Cittanova, Rosarno, Taurianova, Limbadi
e Rizziconi, ed un piccolo ceppo nel salernitano a Sassano, Asconi, praticamente
unico, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero
tutti derivare dal nomen latino Asconius
di cui abbiamo un esempio in Quintus Asconius Pedianus (9a.C - 76d.C.)
grammatico e storico romano, ma potrebbe anche derivare da un soprannome
originato dal verbo greco askeo (coltivare)
ed indicherebbe un'origine contadina della famiglia. |
ASCIOTI
ASCIUTI
ASCIUTO |
Asciuti è tipico di Napoli, Asciuto, quasi unico, dovrebbe essere
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Ascioti, molto raro,
è tipico calabrese, del reggino, dovrebbero tutti derivare da etnici
del toponimo Ascea nel salernitano ed essere dovuti ad una migrazione da
quella città in epoca medioevale. |
ASCOLI
D'ASCOLI
DASCOLI |
Ascoli ha un ceppo a Milano, uno a Roma, uno a Vieste nel Gargano, uno
a Siano nel salernitano, uno in Liguria a Ceriale nel savonese ed a Genova, D'Ascoli
è più tipicamente campano, del napoletano soprattutto e del
salernitano, con un ceppo anche a Roma, Genova, reggino e palermitano, Dascoli ha un ceppo a Barletta nel barese e qualche presenza in Calabria,
la derivazione dal toponimo omonimo è evidente, si dovrebbe trattare di tipici cognomi ebraici,
portati anche da famiglie non di origine ebrea. |
| ASFINIO
|
Assolutamente rarissimo, decisamente
lodigiano, dovrebbe derivare dal cognomen tardo latino Asphinius, derivato
da un soprannome legato al vocabolo aspius (segaligno). |
ASILI
ASILIO |
Asili ha un ceppo marchigiano nel maceratese ed uno nel cagliaritano, Asilio,
estremamente raro, è specifico del trevigiano, di Carbonera in particolare,
dovrebbe trattarsi di una forma alterata dialettalmente del nome Arsilio,
probabile nome del capostipite, ma è pure possibile una derivazione
da nomi di località considerati come asili
(ricoveri, rifugi). |
ASINARI
ASINARO |
Asinari ha un ceppo piemontese ed uno mantovano, Asinaro, molto più
raro, è del torinese, l'origine sembrerebbe riferirsi al mestiere
di conduttore o allevatore e soprattutto commerciante ambulante che utilizzava,
nel medioevo ed anche in epoca romana, gli asini come mezzo di trasporto,
di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale : "...et item
Petrus qui dicitur Asinarius..."
ed in una Sententia appellationis del
1183 a Brescia: "...dominum Albertum, abbatem Sancti
Petri in Monte, ex una parte, et Asinarium
et Girardum eius fratrem et Guilielmum de Temolinis et Cipellum, consortes
et succesores quondam Guilielmi de Ripa in feudo...", ma non si
deve trascurare una derivazione dal cognomen latino Asinarius di cui abbiamo
un esempio nel IX° secolo negli Annales Regni
Francorum: "...Aeblus et Asinarius
comites cum copiis Wasconum ad Pampilonam missi, cum peracto iam sibi iniuncto
negotio reverterentur, in ipso Pirinei iugo perfidia montanorum in insidias
deducti ac circumventi capti sunt...", tracce importanti di queste
cognominizzazioni le troviamo fin dalla seconda metà del 1100 a Camerano
(AT) dove un Opicinus Asinarius di
Asti vende della merce a Iacobus de Albisano, dopo circa cinquant'anni
troveremo gli Asinari in qualità di feudatari del luogo. Il famoso
leader spagnolo Aznar ha un'analoga origine etimologica. |
ASIOLI
ASSIOLI |
Asioli è tipicamente romagnolo, di Forlì e Ravenna in particolare,
ma ben presente anche a Correggio nel reggiano, a Massa Lombarda nel ravennate
ed a Cesena, Assioli, estremamente raro, sembrerebbe della toscana appenninica
ai confini con il forlivese, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal termine emiliano asiöl (vespa),
a sua volta derivato dal vocabolo latino asiolus
(tafano), soprannome probabilmente
motivato dagli atteggiamenti dei capostipiti. |
ASMODEI
ASMODEO |
Asmodei, assolutamente rarissimo è dell'aretino, Asmodeo parrebbe
romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Asmodaeus
a sua volta derivata dall'ebraico Ashmadia
(Ashmed il distruttore)
originato dal nome del dio persiano Aeshma-deva
(dio dell'ira e della collera), nella
Bibbia, nel Libro di Tobia viene citato come Demone, Asmodeo era, secondo
la tradizione ebraica, il guardiano demoniaco del tesoro del Tempio di
Gerusalemme, è molto strano l'uso di questo nome, poi divenuto cognome
in una terra cristiana come l'Italia. |
ASMUNDO
DE ASMUNDIS |
Asmundo, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Ferrandina nel
materano ed uno a Paternò e Catania nel catanese, De Asmundis, quasi
scomparso, sembrerebbe della zona tra Campania e Lucania, questi cognomi
dovrebbero derivare, direttamente o attraverso la forma patronimica in
De, da nome normanno Asmund,
latinizzato in Asmundus, di cui abbiamo
un esempio nel Gesta Danorum di Saxo
Grammaticus: "...Inter haec Asuithus morbo consumptus
cum cane ac equo terreno mandatur antro. Cum quo Asmundus
ob amicitiae iusiurandum vivus contumulari sustinuit, cibo quo vesceretur
illato. Iamque Ericus cum exercitu superiora permensus Asuithi forte tumulum
appetebat; cui Sueones thesauros inesse rati ligonibus perfregere collem.
Itaque maioris quam credebatur altitudinis specum aperiri conspiciunt.
Ad quem perlustrandum opus erat eo, qui se in illum pendulo circumligatum
fune demitteret....". |
ASNAGHI
ASNAGO |
Tipici del milanese, derivano entrambi dal toponimo Asnago (CO), o dal
vocabolo latino asinacum cioè dei fondi di Asina (nome personale
latino). Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1300 con il Vescovo
di Como Benedetto degli Asnaghi e a Fusine (SO) agli inizi del 1600 con
il notaio Notaio Giovanni Battista de Asnago. |
| ASNICAR
|
Molto raro è tipico della zona dei sette comuni, di Recoaro Terme
(VI) in particolare, il cognome deriva dal toponimo Asnicar, contrada sulla
riva destra dell'Agno, dal cimbrico Assan éikar
= Dosso delle lepri. |
| ASOLAN
|
Asolan, molto molto raro, è tipico del trevisano, di Istrana in
particolare, dovrebbe derivare dall'etnico della città di Asolo nel trevisano. |
| ASOLE
|
Asole è tipicamente sardo, di Lodè, Siniscola e Torpè
nel nuorese, di Olbia e San Teodoro in Gallura e di Tula nel sassarese,
dovrebbe derivare da un soprannome in sardo logudorese, basato sul termino
asolu per fagiolo,
forse ad indicare che il capostipite ne fosse un coltivatore. |
ASONI
ASUNI |
Asoni è tipicamente sardo, molto raro, è specifico di Lanusei,
Loceri ed Arzana nell'Ogliastra.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ASONI: agasone/i, basone/i, asone/i
= è il guardiano dei cavalli;
dal latino agasonis (nei tempi antichi
era usato in senso dispregiativo = servo di stalla),
dal verbo agere = condurre,
dirigere, badare a. Lo ritroviamo nelle carte antiche sia come
cognome che come sostantivo. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE
del 1388, abbiamo: Asoni Joanne, jurato ville Tadasuni (* Tadasuni. Contrate
Partis de Guilcier); Asonu Comita, Mole de Posata (* odierno Posada). Nel
Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec. al
cap. 131, lo troviamo come sostantivo: "In Nomine
Patris etc.
Ego Iudice Gostantine de Lacon fazo custu Condaghe pro homines de Bonarcatu.et
posillos a iurare a servire a iuale IIII dies in setimana (sic)
et issos apiaresos (allevatori di api)
et issos agasones (guardiani di cavalli),
et issos canarios (guardiani dei cani,
nelle battute di caccia).". Sempre
come sostantivo lo troviamo nella Carta de Logu (la cosiddetta Carta di
Eleonora) al capitolo 140, troviamo: sus asonis.etc. Attualmente il cognome
Asoni è presente in 22 Comuni italiani di cui 15/377 in Sardegna:
Lanusei 29, Loceri 12, Arzana 9, Capoterra 6, etc. |
| ASPERTI
|
Asperti è tipico di Martinengo, Covo, Bergamo e Bolgare nella bergamasca,
deriva dal nome medioevale di origine germanica Anspertus,
ricordiamo l'arcivescovo milanese con questo nome Ansperto Confalonieri
dal 868 al 881: "...tulit corpus eius, et posuit
eum in sepulchro in ecclesia sanctae Mariae, ubi corpus sancti Filastrici
quiescit. Anspertus
Mediolanensis archiepiscopus mandans ei per archidiaconum suum, ut reddat
corpus illud...". |
| ASPESI
|
Specifico del basso varesotto zona di Gallarate, Samarate e Cardano al
Campo soprattutto, dovrebbe derivare dal nome tardo latino Aspasius di
cui abbiamo un esempio nel III° secolo con il proconsole Aspasius Paternus
governatore di Cartagine, ricordiamo Sant'Aspasio morto nel 560.
notizie ulteriori fornite
da Gianluigi Aspesi
Le mie ricerche hanno riguardato il significato e la derivazione del
cognome Aspesi. Ho trovato alcune pubblicazioni di storici locali (di Gallarate
e di Cardano al Campo) e ognuno di loro dà interpretazioni molto
diverse e abbastanza personali. Un gallaratese ha addirittura ipotizzato
una derivazione dal greco "aspazomai" verbo che significa accogliere con
effusione, dare il benvenuto quindi con significato di bene accetto, messaggero di gioia; cita perciò i nomi Aspasio,
Aspasia e Aspasiano perché secondo lui Como è stata fondata
dai Greci, e questi si sarebbero diffusi da lì. Secondo qualcuno
di Cardano, che mi sento di condividere completamente, il nostro cognome
originariamente veniva scritto "de Asperi" e dovrebbe essere di origine
latina di cui ha conservato l'insolita accentazione Aspesi con l'accento
sulla à e non Aspèsi come dovrebbe essere, e come i professori a scuola
o i superiori a militare ci hanno magari istintivamente sempre chiamati. Il significato verosimilmente potrebbe essere "gli aspri" riferito
presumibilmente al carattere di qualcuno degli antenati. Nel tempo
a Cardano e anche a Cascine del Manzo e poi San Macario, lo si verifica
nelle varie registrazioni, si trasformò in de Asperis, de Aspesis,
de Aspesi, Aspesis, talvolta con una a al posto della e, poi Aspes e finalmente
Aspesi, questo avvenne in modo definitivo dalla seconda metà del
1700. A conferma di questo si deve considerare che dagli stati delle anime
del 1574 relativi alle località circostanti si trovano i dati seguenti:
nel 1574 a Cardano 20 fuochi con "cognome"
"de Asperi"
nel 1574 a Ferno 2 fuochi con cognome "de
Asperi , de Aspari"
nel 1574 a Lonate Pozzolo 1 fuoco con una
vedova di cognome Asperi.
nel 1574 nessuno a Samarate, a Verghera, a
Gallarate e ad Arnate. |
| ASPRELLA
|
Asprella sembrerebbe specifico di Senise nel potentino e del materano,
dovrebbe essere di origini spagnole e derivare dal toponimo Asprella, paese
in provincia di Alicante nella regione valenciana della Spagna, è
anche possibile, anche se improbabile, una derivazione dal termine asprella
(tipo di pianta utile in erboristeria):
"Asprella est equisetum maius, sic ob asperitatem dicta; ea enim cistae
et scrinia poliuntur". (vedi anche ASPRELLI) |
ASPRELLI
ASPRELLO
ASPRIELLO |
Asprelli sembrerebbe unico, Asprello, molto molto raro, è genovese,
Aspriello, quasi unico, sembrerebbe lucano, dovrebbe derivare da forme
ipocoristiche anche dialettali del nome latino Asperius
o Asper di cui abbiamo un esempio con
il grammatico latino del primo secolo Aemilius Asper, troviamo poi un uso
nel quinto secolo in questo scritto sui galli: "..in
villas cognominatis Treviciaco, Melarione, Cadugio, Imantia et Tornotrinse,
de quibus Asper
quondam ibidem tenuit..". |
| ASPRONI
|
Asproni è tipico del nuorese, di Nuoro, Lula, Bitti e Siniscola,
con un ceppo anche a Sassari.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ASPRONI: in logudorese aspru; in
campidanese aspu = aspro,
acerbo. Deriva dal latino asper.
Asproni = terreno
pietroso, sterile: qui in Campidano diciamo anche pedriaxu.
Nei documenti antichi non troviamo Asproni, ma troviamo Aspru. Nel Condaghe
di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° sec. troviamo: Aspru
Iuanne , teste in una donazione; Aspru Petru (113 bis) teste in una partizione
di servi: Barbara Pisana.ankilla de Sancta Maria.coiuvedi cun Gavine Zabarruskis
servu de sanctu Paramine de Gilarce (Ghilarza).fecerunt III (tre) fiios.partirus
illos (li divisero) cun arkiepiscopu de Gilarce.a Margarida levedi Sanctu
Paramine.Santa Maria levedi a Maria e Petru, ladus, ladus(metà e
metà): Testes etc. etc. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT,
XI°, XIII° sec. figura: Aspru Iuvanne o Iohanne, vicario
e priore di Trullas (331): Ego Iuvanne Aspru, vicariu et priore di Trullas;
kertai (ebbi una lite) cun donnu Gosantine Alfanu in corona de donnu Saltare
Tortu.per il per il possesso della serva Iusta Toroti.et binki (e ho vinto).
La stesso priore ( Iuvanne Aspru compare nel Condaghe di San Pietro di
Silki, *CSPS, XI°, XIII° al cap. 283, in uno scambio di servi con
la badessa Maria. Nella storia ricordiamo Giorgio Asproni (Bitti 1809 -
Roma 1876 ), figura politica di spicco nella storia della Sardegna (Di.
Sto. Sa. di F. C. Casula - inoltre vedi nell'Web - Giorgio Asproni).
Attualmente il cognome è presente in 30 Comuni italiani, di cui
14 in Sardegna: Nuoro 24, Sassari 18, Lula 17, Bitti 16, etc. |
| ASQUINI
|
Presente nel veneziano ha un nucleo friulano nella provincia di Udine,
ma presenta anche un ceppo, forse secondario, a Roma, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Asquinius di cui
abbiamo un esempio in un atto del 1275 atto con il quale un certo Asquinio
di Varmo e Porzitta d'Attems ottengono in feudo, dalla chiesa di Aquileia,
un manso in Flambro, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500
con il Nobile Giovanni Antonio Asquini, Consignore di Fagagna nell'udinese.
Personaggio di rilievo nel XIX° secolo è stato il cardinale
Fabio Asquini.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Asquini è un cognome veneto dal personale germanico 'Ascwin'
(Förstemann 149), composto dalla radice 'asca'
> antico alto tedesco 'asc' = frassino
+ 'wini' = amico.
La radice 'asc', da cui anche il tedesco 'Esche' = frassino, era molto
frequente nei nomi propri germanici per indicare la 'lancia'
normalmente costruita con questo legno. |
ASSANDRI
ASSANDRO |
Assandri è tipico dell'Italia settentrionale occidentale, del cremonese
e milanese, dell'alessandrino, genovese e savonese e del torinese, Assandro,
assolutamente molro raro, è tipico dell'alessandrino, deriva da
una forma sincopata del nome Alessandro,
probabilmente portato dal capostipite. |
ASSANTE
ASSANTI |
Assante è tipico del napoletano, di Napoli, Procida, Castellammare
di Stabia ed Ischia, Assanti, molto raro, ha sparute presenze nel Lazio
e nel napoletano a Pozzuoli, dovrebbero derivare da latinizzazioni del
nome arabo Hassan, ma è pure
possibile una derivazione dal cognome maltese Assant
di cui si hanno tracce a Malta almeno dal 1400, tracce di queste cognominizzazioni
si trovano a Procida fin dal 1700 ne è testimonianza il medico rivoluzionario
repubblicano Vincenzo Assante di Procida, giustiziato nel 1799 all'età
di 55 anni. |
ASSENZA
ASSENZI
ASSENZIO
ASSENZO |
Assenza è specifico della Sicilia meridionale, di Modica nel ragusano
in particolare, ma anche di Pozzallo, Scicli, Vittoria, Ragusa, Ispica
e Comiso, sempre nel ragusano e di Siracusa, Rosolini e Pachino nel siracusano,
Assenzio, molto più raro, è specifico di Messina, Assenzo,
altrettanto raro, è specifico di Sciacca nell'agrigentino, Assenzi
è quasi unico, dovrebbero tutti derivare da un'alterazione del nome
medioevale Ascensio, o Ascentius
(vedi ASCENTE), che significa Ascensione. |
| ASSERETO
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Assereto è un cognome tipico di Genova e Rapallo, potrebbe derivare
da modificazioni del nome germanico Asser, o anche derivare da un toponimo
francese come Asserac, si hanno tracce di questa famiglia fin dal 1300
con Costantino Assereto, nativo di Recco, fabbro in quel di Genova che
entrò a far parte della magistratura dei Salvatori del porto, carica
politica di rilievo, il figlio Biagio divenne notaio e cancelliere dell'Ufficio
della Guerra e fu tra i collaboratori di Filippo Maria Visconti Signore
di Genova che gli affidò la Signoria di Serravalle con il titolo
di Visconte. |
ASSI
ASSO |
Assi abbastanza raro sembra tipico del milanese e bergamasco, Asso,
molto raro, potrebbe essere ligure o nord milanese, potrebbero derivare
dal toponimo Asso (CO), così come è pure possibile e molto
più probabile una derivazione dal nomen romano Assius da cui sarebbe
derivato il toponimo Assago nel milanese, si ricordi Quintus Assius reso
celebre dal fatto di aver ospitato Marco Tullio Cicerone. |
| ASSISI
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Assisi sembrerebbe calabrese di Crotone e di Girifalco nel catanzarese
in particolare, l'ipotesi che il capostipite fosse un abitante di Asisium
(Assisi), che all'epoca degli imperatori germanici si sia arruolato nell'esercito
imperiale per stabilirsi poi in Calabria e che abbia preso poi il cognome
della città di origine è affascinante, ma decisamente improbabile,
l'ipotesi più credibile è che il cognome derivi dal nome
arabo Haziz, probabilmente portato
dal capostipite. |
| ASSORGIA
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Assorgia, molto molto raro, è specifico del cagliaritano, di Uta,
Siliqua e Guamaggiore, dovrebbe derivare dal nome del monte Assorgia nel
cagliaritano, probabile zona di provenienza del capostipite. |
ASTARITA
ASTARITI
ASTAROTTA
STARITA |
Astarita è specifico dell'area napoletana e del più vicino
salernitano, Astariti è praticamente unico, Astarotta, praticamente
unico anch'esso è comunque campano, Starita, meno comune, è
sempre del napoletano, potrebbero derivare da modificazioni ed eventuale
successiva aferesi del nome medioevale Astarius
nella sua forma femminile, si tratterebbe allora di un cognome matronimico,
ma molto più probabilmente derivano da un'italianizzazione e successiva
modificazione del nome ebraico Astaroth,
ricordiamo il diavolo cui il Pulci nel Morgante
attribuì il nome di Astarotte:
"..Uno spirto chiamato è Astarotte,
// molto savio, terribil, molto fero; // questo si sta giù nelle
infernal grotte: // non è spirto folletto, egli è più
nero. // Malgigi scongiurò quello una notte, // e disse: - Dimmi
di Rinaldo il vero; // poi ti dirò quel che mi par tu faccia. //
Ma non guardar con sì terribil faccia. ..", tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Pagani nel salernitano dove è presente
il palazzo nobiliare Astarita e a Sorrento con il palazzo Astarita e nell1800
con il capitano marittimo Tommaso Astarita originario sempre della penisola
sorrentina. |
| ASTE
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Sembra essere di origine genovese, con un ceppo probabilmente secondario
nel cagliaritano ed uno, probabilmente autonomo nel trentino ai confini
con il veronese, potrebbe derivare da un nome di località. Troviamo
questo cognome in una lettera del Gandolfo (datata Ventimiglia 25 aprile
1692) al marchese Felice Spinola in cui si trattano le gesta del barone
Michele d'Aste nella battaglia di Buda. |
ASTEGIANO
ASTESIANO
ASTIGIANO |
Astegiano è specifico del cuneese, di Sommariva Perno, Alba, Cherasco
e Mondovì, con ceppi anche a Torino e Collegno nel torinese, ed
a Savona, Astesiano, che è la forma più arcaica del precedente,
è tipico dell'area alessandrino, savonese, di Alessandria e di Cairo
Montenotte e Dego nel savonese, Astigiano è caratteristico del savonese,
di Savona, Altare e Pietra Ligure, dovrebbero derivare da una forma etnica
medioevale, tardo rinascimentale e, l'ultimo, recente per astigiano, o abitante di
Asti, probabile luogo d'origine della famiglia. Ad Alba esiste una torre
medioevale chiamata Astesiano, gli Astegiano furono consignori di Bussolino
nel torinese. |
ASTENGHI
ASTENGO |
Astenghi, estremamente raro, sembrerebbe emiliano, Astengo è tipico
della zona che comprende il savonese soprattutto, il genovese e l'alessandrino,
dovrebbero derivare dal nome medioevale di origini nordiche Hastengus:
"..anno 892, Hastengus
fecit sibi firmissimum oppidum apud Middeltunam. .." (Sax. Chron.
anno 893), non si può comunque escludere la possibilità
che possa qualche volta trattarsi di una forma etnica arcaica per un cittadino della
città di Asti. |
| ASTER
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Aster è un cognome altoaltesino molto raro, presente a Sarentino,
San Genesio Atesino, Lana e Bolzano, dovrebbe derivare dal nome Aster probabilmente
portato dal o dalla capostipite, il nome origina dal nome del fiore omonimo. |
| ASTI
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Il cognome dovrebbe essere riconducibile
al toponimo piemontese Asti che dovrebbe derivare dalla voce antica ligure
ast (altura). La distribuzione è concentrata massicciamente nell'Italia
nord occidentale, ma esistono rare presenze anche nel resto del territorio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Asti è un cognome derivato dal toponimo che, secondo l'analisi
del Forcellini, potrebbe derivare dalla locuzione latina 'sub
hasta', cioè all'incanto,
per l'uso antico di piantare un'asta sul luogo della vendita della preda
di guerra da parte dei soldati romani. |
| ASTILLERO
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Cognome che sembra ormai scomparso, di probabile origine iberica, dovrebbe
derivare o dal toponimo spagnolo El Astillero. piccola cittadina cantabrica
o direttamente dal vocabolo spagnolo astillero
(piccolo cantiere navale). |
ASTOLFI
ASTOLFO |
Astolfi ha un ceppo lombardo, uno nel rovigoto, ed è molto diffuso
nella fascia che comprende Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, Astolfo,
molto raro, ha un ceppo nella zona tra Venezia, Treviso e Pordenone, derivano
dal nome longobardo Astulfus, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale in un atto del 1129 scritto
in Varese: "... Placuit atque cunvenit inter Bruno
presbiter offitialis ecclesie et plebis Sancti Victoris sita infra castrum
Varise necnon inter Astulfus
filius Adiaxie de suprascripto loco Varese ut in Dei nomine debeat dare...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Diffuso in tutto il Nord Italia, Astolfi, Astolfo è un cognome
di origine longobarda (cfr. re Astolfo) ed è formato dal germanico
haist(i) = forza,
violenza + wulfa = lupo. |
ASTORE
ASTORI
ASTORINI
ASTORINO |
Astore ha un ceppo molisano, uno nel salernitano ed uno salentino, Astori
parrebbe specifico lombardo, Astorini è probabilmente un errore
di trascrizione di Astorino che è tipicamente calabrese, dovrebbero
derivare dal nome proprio (prima soprannome) medioevale Astore
o Astorre, a sua volta dall'omonimo
uccello rapace, usato anticamente per la caccia, col significato evidente
di "persona avida, rapace e scaltra".Può anche derivare dal mestiere
di falconiere (vedi Falconieri) che usava appunto gli Astori per la sua
caccia.
notizie ulteriori fornite da
Daniele Todeschini
Astori famiglia originaria di Dossena (BG) presente sin dell epoca longobarda,
la Famiglia faceva parte della compagnia dei Bastazi. della dogana di Venezia.
Il casato annovera personaggi illustri quali: Giuseppe Celestino (1728-1777)
considerato uno dei migliori poeti bergamaschi del 1700 (Belotti) e Melchiorre
ricordato da D'Annunzio perchè nel 1911 militando come sergente
nella guerra italo-turca in Libia strappò agli arabi la verde bandiera
del profeta.
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| ASTRUA
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Astrua, tipicamente piemontese, ha un ceppo nel biellese, in particolare
a Graglia, troviamo tracce di questa cognominizzazione a Pavia, dove nella
seconda metà del 1400 studia il biellese Francesco Astrua, che vi
si laureò nel 1473 e che fece poi carriera a Nizza.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Il cognome biellese Astrua, secondo un'ipotesi segnalatami da un esponente
della famiglia, sorgerebbe da un soprannome dialettale, significante Austria,
dato a famiglie della minoranza germanofona walser. |
ASTUTI
ASTUTO |
Astuti ha vari ceppi, uno marchigiano tra anconetano e maceratese, uno
romano, uno tra napoletano e salernitano ed uno nel messinese e catanese,
Astuto ha un ceppo nel napoletano ed uno, il principale, in Sicilia, nel
catanese, ma con presenze anche nel messinese, nel siracusano, ragusano,
nisseno ed agrigentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Astutus,
o anche dall'italianizzazione del nome nordico Hastud. |
| ASUNI
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Asuni è caratteristico del
cagliaritano, di Sinnai, Burcei, Cagliari, Quartu Sant'Elena e Sestu.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
ASUNI: piccolissimo centro abitato con 401 abitanti della provincia di
Oristano (vedi nell'Web). Di origini antichissime, nel suo territorio rimangono
tracce di insediamento prenuragico. I veri fondatori del paese furono probabilmente
i Cartaginesi, dei quali rimangono ancora le fortificazioni. E fu oppidum
(città fortificata) anche in periodo romano; segnava il confine
tra il Campidano e la Barbagia. In periodo medioevale fu villa (bidda),
appartenente alla Curadorìa di Valenza, nel regno giudicale di Arborea.
Etc. Etc. (Vedi: Di.Sto.Sa - Dizionario Storico Sardo di F. C. Casula).
Il villaggio Asunis è citato anche nell'opera di Ioannis Farcisci
Farae (de Rebus Sardois IV - 148/8): .eodem anno rex concessit Ludovico
de Pontibus, Calaris gubernatori bene merito, oppida Nuralai, Mogorellae,
Asunis.Troviamo il villaggio anche nel testo del Besta (Enrico Besta -
La Sardegna Medioevale - Istituzioni politiche, econ.etc.) - cap. IX nota
7 - Asuni appartenente, allora, alla Diocesi di Oristano e Santa Giusta,
oggi a quella di Oristano). Sul significato ed etimologia del nome permangono
incertezze. Il canonico G. Spano lo fa derivare dalla radice fenicia asun
= danno, sito insalubre. Anche il Nurra
(Nurra Gianpaolo . Regia Biblioteca di Cagliari - Storia civile e corografica
della Sardegna - 1685) deduce il nome dal fenicio asun
= maligno, ed anche fuoco:
in proposito, un'antica storia del paese narra di un immenso incendio che
distrusse interamente le case del villaggio, e che da questo fuoco avesse
preso nome il villaggio! Attualmente il cognome Asuni (nelle carte antiche
è sempre preceduto da "de" ad indicare la provenienza) è
presente in 48 Comuni italiani, di cui 21 in Sardegna: Sinnai 133, Burcei
62, Cagliari 38, Quartu S. E. 32, Lotzorai 14, etc. Azuni (nella su citata
opera del Fara al 148/8 compare Asunis, al 148/11 compare Azunis per Asunis),
è quindi una variante di Asunis. Azuni come cognome è presente
in 6 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Sassari 6, Oschiri 3, Ilbono
3. Nella storia è famoso Azuni Domenico Alberto (Sassari 1749 -
Cagliari 1827), giureconsulto, esperto di diritto amministrativo e commerciale,
giudice legale del consolato di Nizza, letterato, autore dell'Opera "Codice
di Legislazione Marittima", presidente della Corte imperiale d'Appello
di Genova(1805), Cavaliere dell'Impero nel 1810, autore dell'Opera Histoire
Gèographique, Politique et Naturelle de la Sardigne, autore inoltre
di numerosi opuscoli (Di. Sto. Sa. Di F. C. Casula). |
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