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ATANASI
ATANASIO
ATTANASI
ATTANASIO
Il nome deriva dal greco Athanasios con il significato di immortale è infatti composto da a (negazione alfa privativo) e thanatos (mortale). Anche questo è un nome bene augurale che ha dato origine a cognomi soprattutto nella zona di influenza greca cioè al sud, ma essendo molto antico ha avuto modo di diffondersi in tutt'Italia, anche se le maggiori concentrazioni sono in Lazio, Campania, Puglie e Calabria.
ATELLA
LATELLA
LATELLI
Atella, molto raro, è tipico del potentino, con presenze anche in Campania, Latella ha un ceppo nella zona che comprende il beneventano, il foggiano ed il potentino, con un ceppo anche nel reggino, Latelli, quasi unico, sembrerebbe del catanzarese, e sembrerebbe il frutto di errori di trascrizione del precedente, la cui origine etimologica potrebbe provenire dal nome del paese potentino di Atella, che potrebbe essere l'antico luogo d'origine di tutti i capostipiti, la consuetudine di anteporre l'articolo al nome del paese di provenienza e molto diffuso in Basilicata.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
LATELLA, (LA TELLA)  - Cognome lucano ma anche anche calabrese, siciliano e a Napoli; cfr. voce calabrese 'tella' (tiella) =  teglia, tegame; Tella è anche un toponimo (fosso) nei pressi di Caserta, e un cognome in Catalogna. Fonte: G. Rohlfs, Dizionario storico dei cognomi in Lucania,1985.
ATENA
D'ATENA
Atena è molto molto raro, ha un piccolo ceppo triestino e presenze nel napoletano e nel potentino, D'Atena, altrettanto raro, ha qualche presenza nel triestino, nel potentino ed un piccolo ceppo a Poggio Imperiale nel foggiano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome di paesi come Atena Lucana nel potentino, in qualche caso potrebbe derivare dal nome latino Athenia (vedi ATENI), ma in qualche caso si tratta anche di cognomi attribuiti ad un trovatello.
ATENI
ATTENI
ATTENNI
Ateni è unico, così come Atteni che è romano, Attenni è specifico della provincia di Roma, di Roma, Genzano di Roma ed Ardea, questi cognomi dovrebbero derivare dal cognomen latino Athenius, di cui abbiamo un esempio d'uso nell'Epistolario di Sidonio Apollinare: "..primus iacebat cornu sinistro consul ordinarius Severinus, vir inter ingentes principum motus atque inaequalem reipublicae statum gratiae semper aequalis; iuxta eum Magnus, olim ex praefecto, nuper ex consule, par honoribus persona geminatis, recumbente post se Camillo, filio fratris, qui duabus dignitatibus et ipse decursis pariter ornaverat proconsulatum patris, patrui consulatum; Paeonius hinc propter atque hinc Athenius, homo litium temporumque varietatibus exercitatus. hunc sequebatur Gratianensis, omni ab infamia vir sequestrandus, qui Severinum sicut honore postibat, ita favore praecesserat...", nome probabilmente portato dai capostipiti.
ATENIESE
ATENIESI
Ateniese, molto molto raro, ha un ceppo a Mola di Bari (BA) ed uno a Napoli, Ateniesi, assolutamente rarissimo è quasi sicuramente dovuto ad errori di trascrizione, il ceppo pugliese dovrebbe derivare dall'etnico della città greca di Atene, quello campano potrebbe anche derivare dall'etnico di Atena Lucana (SA).
ATILI
ATTILI
ATTILIA
ATTILIO
Atili, quasi unico, è romano, potrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione di Attili, che è tipico dell'area che comprende anconetano e maceratese, Umbria, Lazio ed aquilano, Attilia è specifico di Roma e Tivoli nel romano e di Orvinio nel reatino, Attilio ha un ceppo nell'anconetano ed uno nel napoletano, dovrebbero tutti derivare o dal nome della Gens romana Atilia o dal nomen latino Atilius.
ATRI
D'ATRI
Atri, assolutamente rarissimo, parrebbe della zona tra Abruzzo e Molise, D'Atri ha più ceppi, a Roma, nel pescarese, soprattutto a Montesilvano, a Napoli ed a Castrovillari nel cosentino, dovrebbero derivare dal toponimo Atri nel teramano.
ATRIA Atria è siciliano, di Partanna e Castelvetrano nel trapanese, di Sciacca nell'agrigentino e di Palermo, potrebbe derivare dal nome mitologico greco Atri, Re dei Pelasgi, o da nomi di località, ma non si può escludere una connessione con il termine greco antico άτρός  atros (medico), magari con riferimento al mestiere del capostipite.
ATTA
ATTI
ATTO
Atta, quasi unico, parrebbe veneto, Atti è un cognome tipicamente emiliano, del bolognese e del ferrarese, di Bologna, San Giovanni in Persiceto, Malalbergo e Casalecchio di Reno nel bolognese e di Ferrara, Cento ed Argenta nel ferrarese, Atto è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Atto, una variante del nome Azzo (vedi AZZI).
ATTAGUILE Molto raro è tipico del catanese,  in particolare del paese di Grammichele (CT), potrebbe essere derivato dal nome greco Attagilos ma è pure possibile una derivazione da un nome di origine araba.
ATTARDI
ATTARDO
Attardi ha vari ceppi in Sicilia, con ceppi, probabilmente secondari, a Napoli, Roma, Genova e Milano, Attardo è specifico dellla Sicilia, dovrebbero derivare dal nome medioevale Attardus di cui abbiamo un esempio nel 1100: "...Missi sunt ergo de communi consensu, ad explendum, auctore Domino, quod conceperant, Attardus Nazaraenus episcopus, dominus quoque Henfredus de Torono, regius constabularius; qui dispositis pro tempore rebus mare ingressi, navigio illuc iter arripuerunt, .::".
ATTIANESE
ATTIANESI
Attianese è tipicamente campano, soprattutto del salernitano, in particolare di Sant`Egidio del Monte Albino, di Angri e di Pagani, ma anche di Scafati, Nocera Inferiore, San Marzano sul Sarno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia e Salerno, e del napoletano, di Pimonte, Sant'Antonio Abate, Napoli, Gragnano e Castellammare di Stabia, Attianesi, quasi unico, è del salernitano, dovrebbero derivare dal fatto che i capostipiti provenissero da una zona che fosse stata una proprietà terriera della Gens Atia o Attia, cioè da un ager Attianum.
ATTINA
ATTINA'
ATTINI
ATTINO
Attina, assolutamente rarissimo, è meridionale, Attinà è specifico della zona che comprende il catanese e messinese ed il reggino, Attini ha un ceppo ad Orta Nova nel foggiano, uno piccolo a Trieste ed uno secondario a Torino, Attino ha presenze tra foggiano, avellinese e napoletano ed un ceppo a Torino, dovrebbero derivare dal nomen latino Attinus, Attina, ricordiamo che esiste un poemetto Attinus attribuito a Nerone.
ATTIVISSIMO Attivissimo, abbastanza raro, è specifico di Bitonto nel barese e di Taranto, potrebbe trattarsi di un cognome attribuito da un orfanotrofio ad un bambino abbandonato, identificato con una caratteristica comportamentale in mancanza di altri elementi.
ATTOLI Attoli, assolutamente rarissimo, sicuramente sardo, sembrerebbe dell'oristanese, di Tramatza e San Vero Milis.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ATTOLI: permangono incertezze sul significato e l'etimologia della parola. Nel campidanese antico e rustico era usata l'espressione "a tòlla" o a tollatòlla, nel significato di presto, con insistenza, sinonimo di allò! allò! Anche nel logudorese esiste il verbo attolliare = confermare con insistenza. Il canonico Spano gli da il significato di chiamarsi, riunirsi e fa presente l'uso del vocabolo attoliu per significare una riunione, un convegno, un appuntamento. Esistono altri due verbi che, per significato appaiono quasi sinonimi di attoliai/re ed il deverbale attoliu: adobiai/re (adòbiu); arroliai/re (arroliu); adobiai, dal latino ad obviare significa andare incontro; arroliai (catalano rottlar) andare intorno (arroliu = gruppo, per lo più di persone, riunite in cerchio). È un cognome raro ma presente comunque negli antichi documenti della lingua sarda. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo: Attoli Vanoccio, ville Macumerii ( Macomer - MACUMERII et Curatorie de Marghine de Gociano. In posse Chelis Simonis, notarii publici...die XII Januarii 1388). Attolli Brancacio, ville Ecclesiarum (Iglesias - Villa di Chiesa (Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum.sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum.seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia Magna.in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri.nona die januarii 1388). Attualmente il cognome Attoli è presente in 15 Comuni italiani, di cui 7 in Sardegna: Tramazza 11, San Vero Milis 11, S. G. Suergiu 6, Selargius 3, etc.
ATTOLINI
ATTOLINO
Attolini è tipico emiliano, delle province di Parma e Reggio con un possibile ceppo anche nel barese, Attolino abbastanza raro è tipico del tarantino, derivano dal nome medioevale Attolinus, di cui si hanno tracce ad esempio nel 1191 come si può leggere nel codice diplomatico bresciano: "Anno domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonagesimo primo, indictione VIIII., die iovis .VII. exeunte mense iulii. In soburbio Arcus, civitatis Brixie, in curte Sancti Iohannis de foris. ..... investivit Girardum de Gazio, de Celatica, nominative perpetualiter de tabula una legitima de terra, cum casa super habente, que est et iacet in suprascripto borgo Arcus, et quam tenebant Malgarita, uxor condam Mangani de Pontolio, et Attolinus condam eius nepos, eius heredes, ut confitebantur, ...".
ATTONE
ATTONI
ATTUONI
Attone ed Attoni sono praticamente quasi unici, Attuoni, abbastanza raro, è specifico di Carrara, questi cognomi dovrebbero derivare dalla forma declinata del nome Ato, Atonis o da un accrescitivo dello stesso nome (vedi ATTA), dell'uso di questa forma abbiamo un esempio in una Carta Commutacionis del 1019 a Bergamo: "... Comutatio bone fidei nossitur esse contractum ut vice emtionis obtineat firmitatem eodemque nexu obliquant contradantes. Placuit itaque et bona convenit voluntate inter domnus Alherium umiles episcopus sancte Bergomensis Eclesie nec non et inter Atone presbitero de ordine sancte Bergomensis Eclesie et filius Leoni de civitate Bergomo...".
ATZA
AZZA
Atza è tipicamente sardo, di Bailadu, Oristano, San Vero Milis nell'oristanese, di Cagliari e di Dolianova nel cagliaritano, Azza, ormai quasi scomparso, è panitaliano.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ATZA: àtta, àttsa, àθθa, àçça è il filo del coltello: s'àtza de su gortèddu, de sa lèppa, de s'arresòia; oppure s'atza de su monti = lo schienale della montagna; l'espressione a s'atza = da un lato: "Ponidìdha a s'atza" = mettiti da un lato: di una strada, di un parcheggio, di un campo, etc.; a s'atza de su mari = in riva al mare; a s'atza de s'arriu = in riva al ruscello, al fiume, etc. Atzùdu: ben affilato, tagliente; di dice anche di persona: homini de àtza (àttsa) = uomo audace, coraggioso. In latino abbiamo acia = filo; o acies = punta, ferro tagliente; in greco άκις . Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT XI°, XIII° sec. troviamo il vocabolo citato due volte "aza" e "aça"(82, 259), nel significato di schienale di monte. Attualmente il cognome Atza è presente in 49 Comuni italiani, di cui 25 in Sardegna: Bauladu 19, Oristano 18, Cagliari 11, San Vero Milis 10, Dolianova 9, etc.
ATZARA
AZARA
Atzara, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del sud della Sardegna, Azara, molto più diffuso, è invece specifico del nord dell'isola, soprattutto della Gallura, di Arzachena, ed Olbia, ma prersente in misura consistente anche a Tempio Pausania, Palau, Calangianus, Santa Teresa di Gallura e Luogosanto, ed a Sassari.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ATZARA; AZARA; (AZZARA): atzàra o autzàra = clematis vitalba, clematide, vitalba. Etimo?  Atzàra è un centro abitato antichissimo, preromana (prende nome probabilmente dalla presenza copiosa della clematis vitalba), le cui origini permangono nell'incertezza. Gli archeologi la classificano come uno dei centri abitati più antichi della Sardegna. Nel medioevo fu "villa" (bidda) appartenente alla Curadorìa del Mandrolisay, nel regno giudicale di Arborea. Nel 1420 divenne paese del Regno catalano - aragonese di Sardegna (Di. Sto. Sa). Oggi è un paese di 1310 abitanti della provincia di Nuoro, famoso per i suoi monumenti archeologici e perché ha dato i natali al pittore Antonio Corriga (vedi nell'Web Atzàra). Il paese è citato nell'opera di Ioannis Francisci Farae - In Sardiniae Chorographiam  - "Flumen Massaris oritur ex montibus Cornu bovis (Correbòi).et Azarae ad Samogueum usque decurrit." Sempre nell'opera del Fara "De Rebus Sardois IV°, il paese è citato come oppidum.Attualmente il cognome Atzàra è presente in 17 Comuni italiani, di cui 8 in Sardegna: Cagliari 11, Quartu S. E. 6, Capoterra 6, Carbonia 5, Dolianova 3, Sestu 3, etc. Il cognome Azàra è presente in 71 Comuni italiani, di cui 25 in Sardegna (provincia Olbia - Tempio): Arzachena 357, Olbia 186, Tempio 68, Palau 27, Calangianus 27, etc. Il cognome Azzàra(vedi il cognome Zara), è presente in 113 Comuni italiani (con ceppi rilevanti in Sicilia, Lazio e Lombardia), di cui 4 in Sardegna: Olbia 3, Gonnesa 3, Monti 3, La Maddalena 2.
ATZEI
ATZENI
ATZENIS
ATZERI
Atzei è tipico della zona sudoccidentale della Sardegna,  Atzeni oltre che nel cagliaritano dove è dominante è diffuso anche in tutto il resto dell'isola, Atzenis, quasi scomparso è del cagliaritano, Atzeri è specifico di Cagliari e delle sue immediate vicinanze, dovrebbero tutti discendere da un ceppo spagnolo e dovrebbero derivare da un antico toponimo ormai scomparso Atzena o Assena in prossimità di Ales nell'oristanese, tracce in atti di questo cognome si trovano fin dal 1400.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ATZENI; (AZENI); ATZEI; (AZZEI); ATZERI; (ATHEN); (ATHENA/E); (ACEN); (ACENI); (DE ACENI); (DACENI); (AKEN/A): hanno in comune significato ed etimologia. Facciamo notare che quelli tra parentesi non esistono più, ma si trovano negli antichi documenti della lingua sarda. Si tratta di uno dei  cognomi più diffusi nella Sardegna Giudicale, nelle diverse uscite. Il fatto che molto spesso lo troviamo nella forma De Athen, ha spinto molti studiosi a far derivare il cognome da Atene, riferito quindi all'arrivo di greci, ateniesi, nel periodo della dominazione bizantina. Dagli antichi documenti possiamo risalire al capostipite dei De Athen o De Athene: Petru D'Athen, che fa capo all'antica, illustre e potente famiglia di Torres. Visse nel XII° secolo ed a lui si deve la fondazione dell'antico monastero di San Nicola di Trullas, in seguito alla concessione ai Camaldolesi, da parte di Gosantine, Giudice di Torres, per la costituzione dell'ente monastico e l'affiliazione a San Salvatore di Camaldoli, dell'ordine dei benedettini, provenienti dalla Toscana, della chiesa di San Nicola di Trullas. Il canonico Giovanni Spano, illustre storico e linguista sardo del XIX° secolo, fa derivare il cognome Atzeni dal fenicio Atzim, che significa fortezza. In greco il termine atzer significa punta e corrisponde al sardo atza = punta, quindi atzùdu = coriaceo e testardo insieme. Sempre in greco esiste la radice atzan = immortale. Pardu Atzeni o Atzei è una località ubicata sotto le pendici settentrionali del Monte Arcuentu, nel territorio di Arbus, ma appartenente al Comune di Gonnosfanadiga (Sardegna Sud Occidentale): antico centro abitato, oggi ridotto a poche case di allevatori (ovili). Pardu Atzei appartenne alla Diocesi di Terralba. Vediamo le varie uscite nei documenti antichi. Tra i sottoscrittori della Pace di Eleonora del 1388, *LPDE, troviamo 20 Aceni, dei quali ricordiamo: Aceni (de) Anthonio, jurato ville Guilarci Aceni (de) Anthonio, jurato ville Guilarci. * Guilarci.odierno Ghilarza. Contrate Partis de Guilcier; Aceni (de) Barione, jurato ville Seercela. * distrutto. Sarcela - Serzele. Partis de Montibus; Aceni (de) Dominico, jurato ville Solarussa; Aceni (de) Joanne, jurato ville Putu Majore; Aceni (de) Nicolao, majore ville de Balamic (villaggio distrutto - Contrate Montis Acuti); Aceni(de) Guantino, majore ville Genadas(* villaggio distrutto-Contrate partis Alença); Aceni(de) Nicolao, majore ville de Berquilla (Berchidda - Contrate Montis Acuti). Nel Condaghe di San Pietro di Silki (*CSPS - XI°, XII° sec.), troviamo: Athen (de) Ithoccor (110, 112), donnu (signore, di nobili origini), testis, kertu de servis (testimone in una lite per il possesso della servitù); Athen (de) Petru(112), donnu, testis, kertu de servis. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB - XI°, XII° sec., abbiamo la variante più comune in Azene(6)e più rara in Athen(1). Ricordiamo: Azene (de) Baldufinu (padre) e Azene (de) Orzocco (figlio) - 25 - in una lite (kertidu) tra il Priore del convento di SMB e il donnu (nobile, signore) Petru de Figus, armentariu de logu (amministratore generale, collaboratore diretto del Giudice nello stato giudicale) per il possesso della servitù; Vera de Athen, moglie a (di) Gosantine Madzu. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°, XII° sec., troviamo insieme de Açen e de Athen (24), tra i quali ricordiamo: (sos de Athen o Açen = gli Athen o Açen, proprietari di Serra de Iugale, territorio sito tra i Comuni attuali di Cheremule e Giave, e comproprietari di Campeta (Campeda); Iorgia de Athen (52, 279, 312, 313), dona a San Nicola metà dei suoi beni alla sua morte.Ego Iorgia de Athen ponio (dono) a Sanctu Nichola de Trullas, pro s'anima mea (per la mia anima) sa parthone (parte) mea de cantu mi vi dittat in Birori (di quanto mi spetta in Birore - attuale), sa corte e sos homines (la casa e la servitù).Nella storia giudicale ricordiamo inoltre: Atzeni o Açen Aldobrandino de Sena ( villaggio distrutto - presso Banari) collaboratore e partigiano di Mariano IV di Arborea, si distinse nelle lotte tra il regno d'Arborea e il regno Aragonese; Atzeni Petro, Armentario de Logu (amministratore generale)del regno d'Arborea sotto Mariano IV (padre di Eleonora). Della storia recente citiamo: Atzei padre( dei frati minori) Paolo, nato a Mantova il 21 febbraio 1942, attuale vescovo della diocesi di Tempio Ampurias dal 1993; Azzei Giovanni Antioco(1760/1821) arcivescovo di Oristano, letterato, legato per stile al gruppo dell'Arcadia (di lui si conservano due orazioni funebri).
ATZORI Tipico sardo della zona che comprende le province di Cagliari ed Oristano e il nuorese sudoccidentale, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo spagnolo azor (tipo di falco), ma può anche derivare dal nome di un antico toponimo sardo ora scomparso Assori.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ATZORI: etimologia e significato rimangono nell'incertezza. È improbabile che derivi da su stori: così viene comunemente chiamato in sardo il falco, dall'italiano astore. Noi crediamo che provenga dal nome Salvatore (vedi Dettori oppure Loi). Nelle carte antiche il nome Salvatore è riportato in varie uscite: Bobore, Badore, Bore, Boreddu, Dore, Tori, Thori, Tzori,  Zori, Loi, Balloi, Billoi, Çori, Sori, etc. I de Thori, appartengono ad uno dei più antichi e potenti casati sardi (vedi Dettori). Atzori > A-Tzori da o di Salvatore (ramo cadetto dei De Thori?). Ricordiamo che nei Condaghi, quando si indica la discendenza o appartenenza di un figlio/a, o il vincolo matrimoniale, o proprietà ad esempio di un servo, si usa spesso la preposizione "de" ma talvolta anche "a":  Es. Lacon (de) Susanna fiia "a" Barisone giudice d'Arborea e sposa "a" Costantino Spanu, *CSMB, XI°, XIII° sec. (87); Campana Maria sposa "a" Furadu Buriga, *CSMB(167); Camisa Maria fiia "a" Goantine, *CSMB (83), etc. Il cognome Atzori non compare nei Condaghi, tra i firmatari della Pace di Eleonora, nelle Carte Cagliaritane etc.; ma nella storia ricordiamo: Atzori Antonio, vescovo della diocesi di Bosa dal 1592 al 1604, cagliaritano di origine, pare fosse discendente della potente famiglia dei "de Zori", (de Thori, de Çori : questo confermerebbe pienamente la nostra ipotesi!); Atzori Giovanni, vescovo di Bosa, dal 1625 al 1626, cagliaritano, parente del precedente. Abbiamo poi Atzori Giovanni Antioco, di nobile famiglia di Oristano, partigiano di Carlo d'Asburgo, nel 1713, durante la guerra di successione spagnola. Qui in Medio Campidano ricordiamo Mons. Abramo Atzori (Sardara 1909 - 2001), rettore del Seminario di Villacidro, nonché direttore della Rivista Cattolica "Nuovo Cammino", per ben 42 anni. Personalmente conservo di lui, per me docente di religione al liceo classico di Villacidro, un ottimo ricordo. Attualmente il cognome Atzori è presente in 462 Comuni italiani, di cui 178 in Sardegna (con maggiore diffusione a centro sud): Cagliari 447, Terralba 138, Oristano 137, Isili 136, Serramanna 127, Guspini 108, Assemini 105, Sassari 104, Capoterra 101, Arbus 92, Carbonia 92, etc. Nella penisola è diffuso al centro nord. In USA è presente in 2 Stati: Oregon e New Jersey con un nucleo familiare a testa.
ATZU
AZZU
Atzu è specifico di Dolianova nel cagliaritano, mentre Azzu è specifico di Sassari, potrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo logodurese azu (aglio), anche se non si può ignorare la possibilità che derivi invece da un adattamento locale del nome medioevale Azzo (vedi Azzi).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
ATZU; AZZU: adzu, atzu, azzu, azu, nei dialetti centrali, allu, in Campidano è l'aglio, dal latino allium; nelle diverse varietà: allu eru > aglio vero (allium sativum); allu de carròga (allium roseum - aglio di serpe); allu de marjàni (leucojum - campanellini). Attualmente il cognome Atzu è presente in 6 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Dolianova 28, Selargius 3, Fluminimaggiore 3. Azzu è presente in 8 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Sassari 56, Quartu S. E. 3, Ossi 3.
AUCELLA
AUCELLI
AUCELLO
AUGELLI
AUGELLO
Aucella, che ha un ceppo a Torre del Greco nel napoletano, è assolutamente rarissimo ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Aucello, Aucelli sembrerebbe napoletano, Aucello ha un nucleo nel foggiano a San Marco In Lamis (FG) ed uno a Cerignola, probabili zone d'origine, è presente inoltre un ceppo, forse autoctono in Sicilia, dovrebbero tutti derivare dal nome soprannome medioevale Augellus (Uccello), tipico esempio di quest'uso lo abbiamo con il famosissimo pittore fiorentino Paolo di Dono detto Uccello (1397-1475);.tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Trapani in un atto del 1619 dovre tra i mastri custureri (sarti) è citato un Francesco Aucello.
integrazioni fornite da Antonello Aucelli - Montecalvo Irpino (AV)
il cognome Aucelli è caratteristico - dalla fine del 1800 almeno - del comune di Montecalvo Irpino (AV), ove la mia famiglia risiede.
AUDA
AUDDINO
AUDENINO
AUDI
AUDINI
AUDININO
AUDINO
AUDO
Auda, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese, Auddino ha un ceppo a Nichelino nel torinese, uno a Roma e Latina ed uno nel reggino a Polistena, Cinquefrondi, Anoia, Cittanova, Melicucco e Rizziconi, Audenino ha un ceppo nell'area astigiano, torinese, a Villafranca d'Asti e Cantarana nell'astigiano ed a Torino, Chieri e Pinerolo nel torinese, Audi ha qualche presenza nell'Italia centrosettentrionale, in particolare in Piemonte ed un ceppo nel casertano a Castel Campagnano, Caiazzo e Caserta, Audini, quasi unico, parrebbe della zona tra Valle d'Aosta e Piemonte, Audinino, quasi unico anch'esso, è del torinese, Audo, estremamente raro, sembrerebbe anch'esso piemontese, di Corio nel torinese in particolare, Audino, il più diffuso, ha un ceppo piemontese, uno piccolissimo nel casertano, uno nel reggino ed uno in Sicilia, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da una forma aferetica del nome medioevale, di origine longobarda, Audibertus (vedi AUDIBERTI), o anche direttamente dal nome augurale longobardo Auda, nome nato dal termine audha (ricchezza, potere).
AUDERI
AUDERO
Auderi, quasi unico, è settentrionale, Audero è tipicamente piemontese, di Racconigi e Casalgrasso nel cuneese e di Torino e Collegno nel torinese, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Audherius, a sua volta derivato dall'unione dei termimi germanici audha (potere, ricchezza) ed hari (esercito), con il senso di il più potente in battaglia, ricordiamo con questo nome un Auderius vescovo di Cremona nel quarto secolo.
AUDIBERTI Audiberti, presente in misura estremamente sporadica nell'Italia centrosettentrionale, sembrerebbe avere un minuscolo ceppo a Livorno, dovrebbe derivare dal nome medioevale, di origine longobarda, Audibertus, di cui abbiamo un esempio d'uso a Bussolengo nel veronese in un atto dell'anno 843, che risulta essere redatto da un Audibertus clericus notarius: "...Signum + manus Audiberto qui Halbinio vocatur qui hac cartola vendicionis fieri rogavi. Signum + manus Leoni de civitate Veronam da porta Sancti Firmi testi. Signum + manus Giselberto de Gussilingus testi. Signum + manus Suavi de ipso vico testi. Signum + manus Rodulfo filio quondam Pasquali testi. Signum + manus Dagiberto de Anglare testi. Signum + manus Teudiberto degano testi. + Ego Audibertus notarius rogatus ad Audiberto qui Albinio vocatur me pro teste subscripsi...", nome composto dai termini audha (ricchezza, potere) e bertha (luminosità, lucentezza), con il significato di ricco di luce o anche di splendente ricchezza.
AUDISSINO Assolutamente rarissimo, parrebbe ligure.
integrazioni fornite da Sara Audissino
Il cognome Audissino deriva dal cognome Odicino. Il cognome Odicino fu storpiato in Audissino durante la dominazione Francese nel 1810, esso infatti si delineò ad Oneglia (oggi Imperia). Il primo Audissino, Giacomo Francesco Odicino (denominato Audissino) era nato a Lerma Monferrato (AL) nel 1781 da Bartolomeo Domenico Odicino e Maddalena Girola,  sposò nel 1810 Maria Domenica Evangelista Amadeo di Luca Amadeo e Prudenza Giordano. Il cognome Odicino trae origine a Lerma Monferrato (Al) di cui se ne hanno notizie certe a partire dal 1400.
AUGUSTI
AUGUSTINI
AUGUSTO
Augusti ha un ceppo tra veneziano e rovigoto, uno nel frusinate ed a Roma ed uno nel leccese, Augustini, assolutamente rarissimo, parrebbe veneto, Augusto ha un ceppo nel napoletano ed uno nella Sicilia orientale, tutti questi cognomi derivano direttamente o tramite ipocoristici dal nome latino Augustus.
AULETTA Tipico del napoletano, salernitano, potentino e materano, deriva dal toponimo Auletta nel salernitano.
AULICINO Aulicino è tipicamente meridionale, ha un ceppo nel casertano a Santa Maria Capua Vetere, Caserta e Maddaloni, ed a Napoli, un ceppo nel potentino a Marsico Nuovo e Tramutola, ed un ceppo calabrese, a Santa Maria del Cedro nel cosentino e Catanzaro, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale meridionale aulìcina una specie di susina.
AURELI
AURELIO
Aureli è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Abruzzo e Lazio, Aurelio ha ceppi nel cosentino, nel napoletano, nel foggiano e nel tarentino, nel palermitano e nel veneziano, dovrebbero derivare dalla Gens Aurelia o direttamente dal nome gentilizio romano Aurelius, ricordiamo l'imperatore Marco Aurelio dal 161 al 180 d.C.: "Nomine Marco Annio Catilio Severo natus est et in matrimonio nomen Marcum Annium Verum accepit. Cum imperator factus est nomen Marcus Aurelius Antoninus ei datus est.".
AURELIA
AURILIA
AURILIO
D'AURILIA
D'Aurilia è unico, Aurelia, quasi unico, è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione di Aurilia che è tipico del napoletano e dell'avellinese, di Torre del Greco (NA) in particolare, Aurilio è tipico del casertano, di Vitulazio e Bellona in particolare, e di tutta la Campania, dovrebbero derivare da una forma dialettale del nome femminile latino Aurelia o del nome maschile Aurelius, derivati dal nome sabino Ausel (splendido, splendente), o anche dalla Gens Aurelia, questi cognomi sono presenti nel napoletano, a Frattamaggiore, almeno dalla seconda metà del 1200, in un atto del gennaio 1282, si può leggere: "...Philippus Aurilia vendit Domino Ludulfo Capuano Terram in loco Fracta Majoris...", tracce importanti di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1400 con il vescovo di Canne (BA), il napoletano Iacopo de Aurilia.
AURELIANI
AURELIANO
Aureliani è quasi unico, Aureliano, solo un poco meno raro, è panitaliano, dovrebbero derivare dal cognomen latino Aurelianus o da nomi di località, che essendo proprietà della Gens Aurelia potevano essere chiamate Ager Aurelianus, o in modo simile, come, a solo titolo di esempio, Aureliana di Capriata d'Orba nell'alessandrino.
AURIA Tipico della Sicilia sudoccidentale, è molto raro, potrebbe derivare dal nome di una località. (vedi D'AURIA)
AURICCHIO Tipico del napoletano dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale di origine germanica Auricus.
AURIEMMA
AURIGEMMA
Aurigemma ha un nucleo a Monteforte Irpino (AV) ed un ceppo, probabilmente secondario, a Roma, Auriemma è tipico campano, soprattutto del napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Aurigemma che significa gemma d'oro, nome attribuito a bambine desiderate moltissimo.
AURIGA
AURIGHI
AURIGI
Auriga è quasi unico, Aurighi, estremamente raro, sembrerebbe dell'area lombardoveneta, Aurigi sembrerebbe specifico del senese, di Monteroni d'Arbia e Siena,  per questi cognomi si possono ipotizzare due possibili origini etimologiche, la prima da soprannomi basati sul vocabolo latino auriga (guidatore di carri, da guerra, da gara o da parata), la seconda dal nome medioevale Aurigus, di cui abbiamo un esempio con il pittore magister Aurigus Gallus, o dal nome germanico Auricus, di cui abbiamo un esempio in una Cartula vendicione del 1084 a Crema nel cremonese, che così si conclude: "...Ego Auricus notarius sacri palacii scripsi, postradita cumplevi et dedi.".
AURIGO Aurigo ha un piccolissimo ceppo a San Remo nell'imperiese, e dovrebbe derivare dal nome del paese imperiese di Aurigo, probabile luogo d'origine del capostipite.
AURISICCHIO
AURISIO
Aurisicchio è tipicamente napoletano, con un piccolo ceppo anche nella vicina Pozzuoli e ad Aversa nel casertano ed uno ad Ostuni nel brindisino, Aurisio è praticamente unico, dovrebbero derivare direrttamente o tramite ipocoristici dialettali dal nome medioevale Aurisius, probabilmente arrivato a Napoli dal Portogallo o dalla Spagna con gli Aragona.
AURITI Auriti è specifico di Guardiagrele e Orsogna nel teatino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale dell'Italia centrale aurito (vaso con anse a forma di orecchie), forse ad indicare nel capostipite un produttore di questo tipo di anfore o vasi.
AURNIA Aurnia è tipico del ragusano, di Modica in particolare, con presenze anche a Pozzallo sempre nel ragusano ed a Gela nel nisseno, dovrebbe derivare dal nome della Contrada Brizza Aurnia di Modica, probabile zona d'origine dei capostipiti.
AURORA Cognome a diffusione nazionale abbastanza omogenea, pur se con picchi nelle Puglie ed in Sicilia. L'origine dovrebbe essere beneaugurale.
AUSILI
AUSILIA
AUSILIO
Ausili ha un ceppo ad Ancona e nell'anconetano ed uno a Roma e Palombara Sabina nel romano, Ausilia è prativamente unico, Ausilio ha un ceppo a Napoli e Mugnano di Napoli nel napoletano ed a Casaluce, Aversa e Frignano nel casertano, presenta inoltre un ceppo a Campana nel cosentino ed a Cirò Marina nel crotonese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Auxilius, Auxilia, di cui abbiamo un esempio nella Historia Brittonum quando parla di San Patrizio: "...Audita morte Paladii episcopi alius legatus Patricius Theodosio et Valentiano regnantibus a Caelestino papa Romano et angelo dei, cui nomen erat Victor, monente et suadente sancto Germano episcopo ad Scottos in fidem Christi convertendos mittitur. misit Germanus seniorem cum illo Segerum ad quendam hominem mirabilem summum episcopum Amatheam regem in propinquo habitantem. ibi sanctus sciens omnia, quae ventura essent illi, episcopalem, gradum Amatheo rege episcopus sanctus accepit et nomen quod est Patricius sumpsit, quia prius Maun vocabatur. Auxilius et Iserinus et ceteri inferiori gradu simul ordinati sunt cum eo. ..:".
AUSONI
AUSONIA
AUSONIO
Ausoni ha qualche presenza nel mantovano e nel Lazio, Ausonia, quasi unico, ha qualche rara presenza nel settentrione d'Italia, Ausonio ha presenze nel bresciano e nell'imperiese, dovrebbero derivare dal cognomen latino Ausonius, Ausonia, ricordiamo con questo nome il poeta latino di origini galliche Decimius Magnus Ausonius (~310–395).
AUSTONI Tipico lombardo, del milanese e bergamasco in particolare, deriva dalla contrazione del nome Augusto, abbiamo un esempio di quest'uso nel 1004 in un atto dove viene citato un certo Austone di Limbiate (MI).
AUTELLI
AUTELLO
Autelli è tipico dell'area alessandrino, pavese, di Garlasco e Robbio nel pavese e di Alessandria, Autello, praticamente unico, è dell'alessandrino, dovrebbero derivare dal cognomen latino Autellius di cui abbiamo un esempio d'uso in un'antica lapide latina nel senese.
AUTERA
AUTERI
AUTERIO
AUTERO
AUTIERI
AUTIERO
AUTUORI
Autera è caratteristico di Stigliano, San Mauro Forte e Matera nel materano, Auteri è specifico della Sicilia orientale, Auterio è assolutamente rarissimo, Autero, molto molto raro, è del salernitano, Autieri è tipico del napoletano ed alto salernitano, Autiero è decisamente del napoletano, Autuori è tipico del salernitano, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale di origine germanica Auterius, tracce famose di queste cognominizzazioni le troviamo agli inizi del 1300 con Petrus Auterii esponente del movimento Albigese (Catari): "... Perlis, quod ipse et Petrus Auterii coram Inquisitoribus mutuâ aadoratione sese invicem salutarunt; ac ambo unus alium mutuo coram ipsis proni in terram more haereticali adoraverunt,...".
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Autuori è un tipico cognome di Salerno, dove è molto noto soprattutto per essere il cognome di una vera e propria dinastia salernitana di pescatori e facoltosi commercianti di prodotti ittici.  Dal punto di vista etimologico dovrebbe derivare dai nomi di origine germanica di tradizione franca Altiero, Autiero e Ottiero, originati dalla fusione dei termini Alda, cioè anziano, saggio oppure audha, nel senso di potere, ricchezza e haria, ovvero esercito. Il nome di persona Auterius è documentato in Liguria, a Genova, fin dal XII° sec.
AUTILI
AUTILIA
AUTILIO
Autili, assolutamente molto molto raro, ha un piccolissimo ceppo a L'Aquila, Autilia, praticamente unico, è del foggiano, Autilio, estremamente raro, ha un piccoo ceppo a Marsico Nuovo nel potentino, dovrebbero derivare dal nome sia longobardo che normanno Autilia o Autilio, di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto del 1521 nell'avellinese, dove vengono citati i coniugi Autilia de Guarino e Ranaldo de Rutulo.
AUTINO Autino è tipicamente piemontese, con un ceppo a Cigliano nel vercellese e nel torinese a Torino, Verolengo ed Ivrea, dovrebbe trattarsi dell'italianizzazione del nome francese Autin, probabilmente portato dal capostipite, una forma contratta del nome francese Augustin (Agostino).
AUXILIA Auxilia, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipico del napoletano, potrebbe derivare dal cognomen latino Auxilius, Auxilia, ma molto più probabilmente si tratta di un cognome attribuito a bambini abbandonati posti sotto la protezione di Maria Ausiliatrice. (vedi anche AUSILI)
AXIA
AZZIA
AZZOLINA
Axia è quasi unico, Azzia, molto molto raro, è tipico del catanese, di Catania, Fiumefreddo di Sicilia e Paternò, Azzolina ha un nucleo siciliano, soprattutto nella Sicilia orientale ed un ceppo nel genovese, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite un ipocoristico dal nome femminile latino Axia o dal nome della Gens Axia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Azzolina è un cognome siciliano che deriva dal vezzeggiativo del personale longobardo Azzilo.
AYMERICH Estremamente raro è cagliaritano di origini catalane, si tratta di un casato nobile aragonese che giunto a Cagliari vi prese dimora, detenne il marchesato di Laconi (NU) fin dal XV° secolo, la viscontea di Sanluri (CA), la baronia di Ploaghe (SS) ecc.  Nel 1470 il Re di Spagna Giovanni d'Aragona concesse a Pietro Aymerich la carica di console di Sicilia.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
AYMERICH: non è chiaramente un cognome sardo, ma ha la sua maggiore diffusione in Sardegna (in campo nazionale), sin dai tempi antichi. Non ne conosciamo con esattezza il significato e l'etimologia, ma crediamo che derivi dal nome Amerigo. Gli Aymerich di Sardegna appartengono ad una antica casata, del ceto borghese di Castel di Cagliari. La loro prima presenza in Sardegna ed esattamente a Cagliari risale alla metà del Trecento (erano mercanti catalani, probabilmente di Barcellona; si interessavano soprattutto di commercio). Nel XV° secolo divennero una delle famiglie più potenti della città. Estesero i loro traffici commerciali in tutto il Mediterraneo Occidentale. Nel 1486 acquistarono la Signoria di Mara, elevata a Contea nel 1641. Il loro primo titolo nobiliare risale al 1521, per investitura di Carlo V imperatore. Nel corso del XVII° secolo gli Aymerich entrarono in possesso del feudo di Villamar, del marchesato di Laconi, della baronia di Plaghe, del viscontado di Sanluri (Di. Sto. Sa. Di F. C. Casula). Non troviamo il cognome nei Condaghi, tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, nelle Carte Cagliaritane, ma, nell'opera "De Rebus Sardois IV°" (di) Ioannis Francisci Farae - (pag. 234 cv. 10- 28), troviamo: "Anno deinde 1481 coniuncto insulae Sardiniae et Siciliane regno Aragoniae.in Calaiutana urbe (Calatayud - attualmente 18 mila abitanti circa - capoluogo della omonima Comunidad - della regione autonoma dell'Aragona - nord est della Spagna, non lontano dai Pirenei).eodem anno Eximen Peres prorex Sardorum (Ximen Perez vicerè di Sardegna), conventus, quos parlamentum  appellant, in Castro Calaris habuit, paesentibus Petro Pilares, archiepiscopo calamitano, Ioanne Fonesa, Iacobo Maraquis, Ioanne Fabra, Andrea Sunyero, Francisco Zunquello, Petro Martino de Ferrariis, Berengario Granello, Ioanne Rodo, Ioanne Andrea, Petro de Cervello, Petro Fortesa, Galcerando Iuliano, Petro Mara de Lacana, Salvatore de Sena, Ludovico Castelv', Iacobo Aragall et Petro Gomes praesulum, magnatum et civitatum (rappresentanti delle varie categorie cittadine), necnon (ed inoltre) Arnaldo Roca, Bernardino Margens, Ioanne Nicolao Aymerich, Antonio Martino et Antonio Aymerich Calaris consulibus (consoli di Cagliari)". . Separatamente dagli Aymerich di Cagliari, nella storia della Sardegna ricordiamo Amerigo Nicolò Aymerich, vescovo della Diocesi di Bosa dal 1351 al 1355, nel periodo della guerra tra il regno giudicale di Arborea ed il regno catalano aragonese di Sardegna. Dai documenti della diocesi di Bosa risulta  nativo di Maiorca. Ebbe molti impegni con la Curia Romana, pertanto si curò solo relativamente della Diocesi. Sono numerosi gli Aymerich che hanno marcato la storia medioevale e moderna della Sardegna. Noi del Medio Campidano ricordiamo mons. Aymerich Michele Antonio, vescovo della diocesi di Ales Terralba dal 1788 al 1806, figlio del marchese di Laconi, cagliaritano di nascita, laureato in diritto canonico e civile a Torino e nominato vescovo della suddetta diocesi dal papa Pio VI nel 1788. Si interessò molto ai problemi del Campidano e della Sardegna in genere. Sostenne sempre, tra l'altro, la necessità di conferire tutte le cariche religiose e civili solo ai sardi residenti in Sardegna. Fu senz'altro il degno successore di mons. Giovanni Maria Pilo. etc. Nella storia d'Europa è invece opportuno ricordare Nicolàs Aymerich ( 1320 - 1399) catalano di Gerone (città a nord di Barcellona), teologo cattolico dell'Ordine dei Domenicani, Inquisitore Generale della Corona d'Aragona, autore dell'opera "Directorium Inquisitorum", il manuale dell'Inquisitore, del 1376, che precede il "Formicarius"(1435) di Iohannes Nider ed infine il "Malleus Maleficarum", il vero e proprio manuale di "caccia alle streghe" (il Malleus contiene incredibili affermazioni contro la donna: leggere per credere- cerca nell'Web, Malleus Maleficarum), il cui testo fu redatto dai frati domenicani Jacob Sprenger e Henric Kramer nel 1486. Attualmente il cognome Aymerich è presente in 6 Comuni italiani, di cui 3 in Sardegna: Cagliari 13, Pula 6, Laconi 5.
 
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