| BABARE
|
Assolutamente rarissimo, quasi unico, potrebbe essere vicentino, potrebbe
derivare da una modificazione dell'aggettivo babarus (barbaro) modificazione
istriana del vocabolo barbarus. |
| BABBARO
|
Assolutamente rarissimo, quasi unico, potrebbe essere salernitano, potrebbe
derivare da una modificazione dialettale dell'aggettivo barbarus (barbaro). |
BABBI
BABBO
BABI
BABO |
Babbi è tipicamente romagnolo, del cesenate in particolare, di Cesena,
Gambettola nel cesenate e Rimini, Babbo ha un ceppo veneto, ad Eraclea,
San Donà di Piave ed Iesolo nel veneziano, un ceppo nell'aquilano
ad Avezzano e Rocca di Mezzo, ed uno a Conversano nel barese ed a Lecce,
Babi, quasi unico è forse toscano, Babo, molto raro, sembrerebbe
avere un ceppo a Pozzuoli nel napoletano, questi cognomi potrebbero derivare
da soprannomi originati dal termine italiano babbo
(padre), ma è anche possibile
che in molti casi derivino dal nome medioevale di origine franca Babo,
Babonis, di cui abbiamo un esempio
nel Dictorum ed factorum memorabilium:
"..Vixit autem hic Babo
sub D. Henrico Rom.Imperat. fuitque D. Chunegundae aulae praefectus. Contigit
autem, cum Caesar Reginoburgii circa annum Domini 1015. habitaret, atque
solatii causa venationem indixisset, quo Babonem
una venatum ire iussit cum paucis comitib. Babo
itaque sperans opportunum se tempus nactum quo liberos suos Caesari commendaret:
iuvenes scitos admodum, cultu egregie ornat, et unicuique comitem adiungit:
cumque tali filiorum comitatu ad Imperatorem venatum venit. Caesar visa
multitudine Comitum, Babonem
vocat sciscitaturque Curnam, cum paucis venire iussus, rorequites adduceret?
Babo respondit:
Cum unoequidem duntaxat famulo praestosum. ..". |
BABILANI
BABILI
BABILIO
BABILONI |
Babilani e Babiloni, quasi unici sembrerebbero del nord Italia, Babili,
altrettanto raro, parrebbe del centro, Babilio, se possibile ancora più
raro, sembrerebbe del sud, dovrebbero derivare dai nomi medioevali Babilius
o Babilonius di cui abbiamo un esempio
nell'anno 1200 a Cremona in una Carta dati nomine
venditionis: "...atque Arnoldi, devoti
de eadem ecclesia, et Buxoli atque Iacopini, servientes Petri
Babilonii, et Romei de Pampuris atque Dognini
de Sancto Baxiano, testium rogatorum, Petrus
Babilonius, qui fuit confessus se lege
vivere Longobardorum, fecit datum vendicionis nomine in domino Rainoldo,...". |
BABUSCI
BABUSCIO |
Babusci è specifico di San Vincenzo Valle Roveto nell'aquilano e
della città di Roma, Babuscio, estremamente raro, sembra del napoletano,
dovrebbero derivare dal nomen latino Babudius, portato ad esempio da Babudius
Severus centurione della IXa legione sotto la guida di Cesare in Spagna,
come leggiamo in questa antica lapide latina: "L(uci)
Semproni Fla - vini mil(i)t(i)s
leg(ionis) VIIII
- |(centuria)
Babudi Severi -
aer(um) VII an(n)or(um)
XXX - (H)ispani
Galeria - Clunia".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BABUSCI, BABUSCIO - Presente nel Lazio e in Puglia (Foggia), è
una variante soprannominale del cognome Babbo, dal latino parlato *babbu(m),
come vocabolo di formazione (ba,ba,ba.) e d'uso per indicare il padre. |
| BACCALA'
|
Baccalà, molto raro, è specifico di Vasto nel teatino, potrebbe
trattarsi di un'italianizzazione del cognome slavo Bakal.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BACCALÀ - Dal latino medievale 'baccalaris'
= persona che ha seguito degli studi,
che è un baccalaureato. Cfr.
O. Lurati, Perchè ci chiamiamo così?, 2000, p. 105. |
BACCARANI
BACCARI
BACCARIN
BACCARINI
BACCARINO
BACCARO |
Baccarani è abbastanza raro ed è specifico del modenese,
Baccari sembra laziale, Baccarin è tipicamente veneto, del padovano,
di Padova, Abano Terme, Torreglia ed Albignasego, e del vicentino, di Dueville,
Villaverla e Vicenza, Baccarini ha un grosso ceppo emiliano, a Ravenna,
Faenza e Bagnacavallo nel ravennate, a Modena, Reggio Emilia, Parma ed
Argenta nel ferrarese, uno umbro, a Città di Castello e Gubbio nel
perugino ed uno a Roma e Lanuvio nel romano, Baccarino è quasi unico,
Baccaro tipico del sud ha un ceppo importante in Puglia, uno secondario
in Campania e forse nel basso Veneto, dovrebbero derivare, direttamente
o attraverso modificazioni ipocoristiche, dal nome medioevale italiano
Baccario derivato dal nome iberico
latino Bacurius di cui abbiamo esempio
nel Rerum gestarum
del IV° secolo di Ammiano Marcellino : "...Cui
malo aliud quoque accedebat exitiale, quod homines et iumenta cruciabat
inedia gravis sagittari et scutarii, quos Bacurius
Hiberus quidam tunc regebat et Cassio, avidius
impetu calenti progressi,..."; tracce di queste cognominizzazioni
si trovano a Napoli nel XVIII° secolo con il mastro argentiere Luca
Baccaro. |
BACCEGA
BACCIGA
BACEGA
BACIGA |
Baccega è tipicamente veneto, di Iesolo nel veneziano, di Galliera
Veneta, Piombino Dese e Piazzola sul Brenta nel padovano e di Mussolente
nel Vicentino, Bacciga è estremamente raro ed è tipico del
veronese, Bacega, estremamente raro, parrebbe emiliano, Baciga, leggermente
meno raro, è specifico del veronese, di Povegliano Veronese soprattutto
e di Verona, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale, originato
dal termine baccega o bacciga
(bilancia), riferito al capostipite,
che potrebbe essere stato una persona incerta e poco propensa a prendere
decisioni, o anche uno che usava lo strumento da pesca detto bilancere,
utilizzato ancor oggi, soprattutto sui fiumi e canali lagunari. |
BACCELIERE
BACCELIERI
BACELIERE
BACELIERI |
Baccelliere, molto molto raro, è specifico di Oppido Lucano (PZ),
Baccellieri altrettanto raro è tipico di Sannicandro (BA), Baceliere
e Bacelieri sono probabilmente errori di trascrizione dei precedenti, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dal vocabolo baccelliere che nel medioevo
individuava il primo livello dei cavalieri, o tra i discepoli di un'università
quanti avessero studiato studiato per cinque anni Diritto Canonico e per
sette anni Diritto Civile.
integrazioni fornite da Carlo Baccellieri
Il cognome Baccellieri è molto diffuso anche a Reggio Calabria,
oltre che in Emilia-Romagna e Genova. Un'antica famiglia Baccellieri è
documentata anche a Pistoia. Un mio avo giunse a Reggio Calabria da Marsiglia
o Marselle (Corsica). Nel libro di Orsu Ghjuvanni Caporossi Cronica di
A CORSICA (Aiaccio) che fa un elenco delle famiglie nobili della Corsica
si legge: ".BACCELLIERI
ou BACCIALERI
Ghjuvanni (ou Ghjuseppe) Maria: (quinzième siècle) De Ville
di Parasu en Balagna. En 1454, il reçoit une reconnaissance de noblesse,
de la part de l'Ufficio di San Giorgio. Il est à l'origine de la
famille Baccialleri ou Baccellieri de Ville di Parasu."
integrazioni fornite da Prof.Vito
Zullo
le origini della parola baccelliere
sono diverse, si riferisce sia a colui che ha ottenuto il primo grado accademico
allo studio delle scienze o delle lettere, sia al giovane gentiluomo che
faceva il primo passo nella professione delle armi e della cavalleria;
de baccilleriis si hanno notizie a
partire dal 1530 in Cassano (ora delle Murge) comune limitrofo a Sannicandro
di Bari. L'antico cognome è presente nei registri dei benefici in
favore della chiesa madre di Cassano: "...iuxta vineas
ecclesiae possedeva danesij de baccilleriis..."
Inoltre in Cassano rogava dal 1563 "...iudice terra
Cassani me notaro stepho de riccha seu de baccillerio". |
BACCHI
BACCHIN
BACCHINI
BACCHINO
BACCO
BACHI
BACHIN
BACHINI |
Bacchi ha un ceppo nel cremonese e mantovano, in Emilia e Romagna, nel
fiorentino e pisano, nell'anconetano, perugino, ternano, viterbese e romano
ed in Sicilia nel palermitano, trapanese ed agrigentino, Bacchin è
specifico dell'area veneta che comprende il vicentino, il padovano soprattutto,
il trevisano ed il veneziano, Bacchini ha un ceppo tra vicentino e padovano
uno in Emilia, in particolare nel parmense ed in Romagna, in particolare
nel ravennate e riminese, ed un ceppo a Roma, Bacchino è praticamente
unico, Bacco ha un ceppo veneto nel veronese, rovigoto, vicentino, veneziano
e soprattutto padovano, un ceppo nell'alessandrino, uno nel salernitano
ed uno nel barese, Bachi è decisamente toscano, di Fucecchio nel
fiorentino, di Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull'Arno nel pisano
e di Livorno, Bachin, quasi unico è del sud della Lombardia, Bachini
ha un nucleo in Toscana nel pisano a Santa maria a monte, Castelfranco
di Sotto, Pontedera e San Miniato, a Livorno, a Bibbiena nell'aretino,
a Borgo a mozzano nel lucchese ed a Fucecchio nel fiorentino, un ceppo
a Perugia ed uno a Canino nel viterbese ed a Roma, dovrebbero derivare
da forme apocopatiche del nome Bachisius,
anche attraverso ipocoristici, in qualche caso dialettali, o anche da forme
alterate del nome latino Bacchus, nome
del dio del vino e dei vizi (equivalente del Dioniso greco), ma anche dal
nome Bacco di un santo martire san
Bacco compagno di San Sergio, tutti
nomi forse portati dai capostipiti, ma la cosa più probabile è
che derivino invece dall'aferesi di forme peggiorative del nome Jacobus. |
BACCHIEGA
PACCHIEGA |
Bacchiega è tipico di Rovigo e del rovigoto, con un ceppo anche
a Bolzano, anche Pacchiega è veneto, ma più tipico di Caverzere
nel veneziano, di difficile interpretazione, potrebbero derivare, direttamente
o tramite una modificazione fonetica che abbia sostituito la P alla B,
da un soprannome originato dal termine bacchio
(bastone). |
BACCHIS
BACHIS |
Bacchis, molto raro, è specifico dell'iglesiente, Bachis decisamente
molto meno raro, è specifico del cagliaritano, in particolare di
Silòiqua, ma anche di Decimomannu, Cagliari e Selargius e di Villamassargia
e Sant'Antioco nell'iglesiente.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
BACHIS; BACCHIS: cognome diffuso nella Sardegna meridionale,
con la punta più alta a Siliqua 149. Siamo convinti che il
cognome sia nato in questo paese di 4150 abitanti,della provincia di Cagliari.
Diversi anziani di Siliqua, i quali portano questo cognome, da noi interpellati
per telefono hanno affermano che i loro lontani parenti provenivano dal
centro Sardegna, da Fonni alcuni, da Bolotana altri. Sta di fatto che Siliqua,
Domusnovas, Vallermosa, Villamassargia e altri paesi della valle del Cixerri,
sono stati sottoposti, nell'arco dei secoli, per l'abbondanza dei pascoli,
a forte immigrazione dai pastori della Barbagia. Quello che ci sembra strano
è il fatto che il cognome Bachis, oggi non è presente né
a Fonni, né a Bolotana e neppure in centro Sardegna. Ciò
però non costituisce impedimento a credere alle affermazioni di
quelli intervistati, in quanto il cognome deriva dal nome Bachisio,
e quindi originariamente era de Bachisio,
poi de Bachis ed infine Bachis.
Uno degli intervistati dichiara addirittura che un suo antenato fu tra
i primi colonizzatori della valle del Cixerri, nel territorio ove oggi
sorge Siliqua. Come centro abitato medioevale, Villa, Siliqua, è
registrato per la prima volta nel 1272. E' del 1289 l'episodio dantesco
del Conte Ugolino della Gherardesca, di parte Guelfa, signore del Castello
di Siliqua, S'Acqua Frida di Siliqua ( Divina Commedia - Inferno canto
XXXIII° : La bocca sollevò dal fiero pasto// quel peccator,
forbendola ai capelli// del capo ch'elli avea di retro guasto"". ), imprigionato,
e insieme a lui due figli e due nipoti, per ordine dell'arcivescovo Ruggieri
e di alcune potenti famiglie pisane di parte ghibellina, nella torre
del Castello e tenuti lì senza cibo sino alla morte. Siliqua
fu villa romana poi abbandonata e ripopolata in periodo giudicale probabilmente
dagli abitanti del borgo del Castello. Fece parte dei possedimenti del
Conte Ugolino della Gherardesca e successivamente divenne villaggio dei
territori oltremarini della Repubblica comunale di Pisa. Da 1324 appartenne
al Regno catalano aragonese di Sardegna, poi al Giudicato di Arborea e
dal 1409 tornò a far parte del Regno di Sardegna. Andò quindi
spopolandosi, ma non del tutto. Negli ultimi due secoli il suo territorio
e quello dei centri vicini, Vallermosa, Domusnovas etc., come sopra detto,
ricchi di pascoli sono divenuti meta preferita dei pastori barbaricini.
Non sembra strano dunque che un (de) Bachis o più (de) Bachis, pastori
di Barbagia, abbiano contribuito alla colonizzazione della valle del Cixerri.
Rimane caratteristica, non solo a Siliqua, ma in tutto il territorio del
Cixerri ed in Campidano, l'espressione: "Custu ti dhu nàrat tziu
Bachis"! ("Questo te lo dice zio Bachis"!). Quando si afferma una cosa
con certezza assoluta! Il cognome Bachis è attualmente presente
in 66 Comuni italiani, di cui 27 in Sardegna: Siliqua 149, Decimo 25, Cagliari
24, Selargius 15, Villamassargia 12, etc. Bacchis ( per errore anagrafico)
è presente in 33 Comuni italiani, di cui 16 in Sardegna: Sant'Anna
Arresi 12, Domusnovas 9, Villamassargia 6, etc |
BACCI
BACCINI
BACCINO |
Bacci è tipico della fascia centrale che comprende bolognese, Toscana,
Umbria ed alto Lazio, con un ceppo anche nel veneziano, Baccini è
tipicamente del fiorentino, con un ceppo anche nel basso Lazio, Baccino
è esclusivo del savonese, derivano o dall'ipocoristico contratto
di nomi come Brancaccio, Fortebraccio e simili o dal cognomen tardo latino
Baccinus di cui abbiamo un esempio
in un'antica lapide funeraria: "Marcius L(uci)
l(ibertus) Baccinus
/ an(norum) LV
h(ic) s(itus)
e(st)
Kania · W(mulieris)
· l(iberta)
/ Phyrallis uxor · pos(t)
· mor(tem)
· / faciendum curavit", tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio nella dichiarazione che nel 1228 scrissero
4300 Pisani giurando di mantenere l'alleanza fatta con Siena, Pistoia e
Poggibonsi, dove si individua unb certo Bartalomeus Baccini. |
BACCIGALUPI
BACCIGALUPPI
BACIGALUPI
BACIGALUPPI
BACIGALUPPO |
Baccigalupi è genovese, Baccigaluppi, estremamente raro è
ligure, Bacigalupi rarissimo sembrerebbe dello spezzino, Bacigaluppi, assolutamente
rarissimo, è specifico di Camporosso (IM), Bacigaluppo è
praticamente unico, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Ventimiglia
(IM) nel 1700 con il prelato monsignor Antonio Maria Bacigaluppi.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Tipico cognome ligure, è una variante del più diffuso
Bacigalupo, particolarmente presente nei comuni di Genova, Chiavari e Lavagna.
Altre forme cognominali derivate, sempre liguri ma riscontrabili anche
in altre regioni per migrazioni avvenute in passato, sono Bacigalupi e
Baccigalupo. Il cognome è di difficile interpretazione: deriva da
una frase composta dal verbo, sicuramente dialettale ligure, baciga,
terza persona singolare di bacigare unito
al termine lupo. Più interpretazioni
etimologiche possono assere avanzate per la spiegazione del significato
del verbo bacigare:
la prima ipotesi considera il termine francese bac,
che significa letteralmente traghetto, battello;
bacigare potrebbe derivare dalla acquisizione
del vocabolo francese con italianizzazione in senso dialettale e trasformazione
nel verbo bac-igar. Il cognome potrebbe
essere originato dal soprannome attribuito ad un uomo che
traghettava i lupi o il lupo, forse
connotazione dispregiativa di un predone che costituiva una minaccia proveniente
dal mare. Altra tesi, forse più plausibile, prende in esame i termini
greci bactereùo o bactreùa
(bastone, verga) e bactaricrousa
(picchio col bastone), nonchè
il vocabolo latino baculum (bastone,
verga) ed il suo diminutivo bacillum
(bastone, verga usata dai littori; quindi usata
da chi esercitava un potere), da cui potrebbe derivare in dialetto
ligure arcaico bacigo nel senso di
picchio con
il bastone. Considerando il fatto
che il bastone della tradizione latina, il bacillum,
era quello adoperato da un uomo che esercitava il potere, si può
sostenere che il cognome Bacigalupo sia nato nei secoli scorsi come soprannome
assegnato in maniera canzonatoria ad un personaggio che era solito coraggiosamante
colpire i lupi con la sua verga probabilmente per allontanarli dalla sua
abitazione o dalle sue bestie se era un pastore; probabile anche che fosse
un lavoratore di pelli di lupo allo scopo di produrre capi di abbigliamento.
Tra i Bacigalupo vanno ricordati alcuni personaggi illustri: Nicolò
(1837 - 1904), tesoriere del comune di Genova e poeta di nota fama, il
colonnello Bacigalupo, cui toccò l'onore
di scortare, con uno scelto drappello di truppe a cavallo, gli ospiti francesi
(fra cui Giuseppina Bonaparte) lungo la strada della Bocchetta negli anni
della Repubblica Ligure (1797 - 1799); negli stessi anni del colonnello
un tale Paolo Bacigalupo fu autore di una sommossa a Chiavari.
integrazioni e stemma forniti da Alessandro
Bacigalupo
Nello stemma dei Bacigaluppo c'è un lupo che tiene le quattro
zampe su un piatto da bilancia che in genovese si dice bansiga.
Si potrebbe ipotizzare una derivazione dal mestiere di commerciante di
pellame.
integrazioni fornite da Alberto
Bacigalupi
Bacigalupi è cognome originario esclusivamente di una frazione
del comune di Rezzoaglio, in Val d'Aveto - entroterra di Chiavari (Liguria
provincia di Genova, Levante). Non è originario dello spezzino dove
nasce circa verso il 1900 per il trasferimento di emigranti che in attesa
di imbarco per le Americhe trovano lavoro all'Arsenale di La Spezia e lì
si fermano. |
| BACCON
|
Baccon è un cognome molto raro tipico del torinese, di Chiomonte
e Salbertrand, dovrebbe essere di origini francesi, potrebbe derivare dal
soprannome e nome longobardo Bacco,
Bacconis, nome a sua volta originato
dal termine bag (lotta,
contesa, battaglia), di questo nome abbiamo un esempio nel 1146
a Milano in un Breve finis: "...Presentia
bonorum hominum quorum nomina subter leguntur, per lignum et pergamenum
que suis tenebant manibus Anselmus Tintore et Vuerenzo filius quondam Bregongii
et Amizo qui dicitur Ruzo et Scoto qui dicitur Bacco
de civitate Mediolani, decani de scola Sancti Michaellis...". |
BACCONE
BACCONI |
Baccone è unico, Bacconi è tipicamente toscano dell'aretino
e di Civitella In Val Di Chiana ed Arezzo in particolare, dovrebbe derivare
dal soprannome e nome longobardo Bacco,
Bacconis (vedi
BACCON). |
BACCUZZI
BACUZZI |
Baccuzzi, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un'errata
trascrizione del cognome Bacuzzi, che è caratteristico di Sorisole
nel bergamasco, e che dovrebbe derivare da un soprannome originato dal
fatto che il capostipite di mestiere allevasse i bachi da seta o li lavorasse
per produrre il filato di seta. |
BACIOCCHI
BACIOCCO |
Baciocchi, presente in modo sporadico nell'Italia centrosettentrionale,
ha un ceppo a Roma, Baciocco, assolutamente rarissimo, sembrerebbe ligure,
dovrebbero derivare da un soprannome forse attribuito al capostipite, originato
dal termine italiano, ormai caduto in disuso, baciocco
(sciocco, sempliciotto). |
BADALA
BADALA' |
Badala è una forma probabilmente dovuta ad un errore di trascrizione
del cognome Badalà, tipico di Acireale (CT).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Originari entrambi del catanese, Badala e Badalà derivano dal
nome medievale Badalà (variante
del più comune Vadalà),
l'italianizzazione cioè del personale arabo Abd
Allah, col significato di servo di
Dio (vedi Vadalà). Si tratta,
dunque, delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| BADALAMENTI
|
Cognome tipico del palermitano che dovrebbe derivare da un soprannome originato
dall'attività di organizzatore delle prefiche, cioè di coloro
che erano adibite alle lamentazioni funebri, colui quindi che aveva l'incarico
di badare alle lamentazioni in onore del defunto.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Secondo un'ipotesi interessante, l'origine dei cognomi Badalamente
e Badalamenti andrebbe ricercata nel nome medievale Badalamenti,
nato come adattamento popolare del personale arabo Abd
Al-Amin, col significato di servo del
Fedele o, in senso lato, servo di Maometto
(nella religione musulmana, infatti, Al-Amin
è un epiteto attribuito al profeta Maometto); da non escludere,
tuttavia, anche una derivazione dal nome arabo Abd
Al-Aman, col significato di servo della
Fede. In conclusione, dunque, si tratterebbe delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
BADALATI
BADALATO |
Badalati, molto raro, è specifico di Adrano e Biancavilla (CT),
Badalato, molto più raro, è comunque siciliano, potrebbe
derivare da nomi di località o da un soprannome. |
BADALUCCHI
BADALUCCO |
Badalucchi, assolutamente rarissimo, è toscano, Badalucco ha un
piccolo ceppo tra fiorentino e bolognese ed un nucleo importante nel trapanese,
potrebbero derivare da soprannomi dialettali, difficilmente possono essere stati originati dal toponimo Badalucco (IM).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
La parola 'badalucco' significa
'trastullo'. Cfr: G. Villani "Terrèmogli
in badalucchi e schermugi gran parte del dì." in 'Crestomazia di
prose del Trecento', Firenze, 1887, p. 347. Il cogn. Badalucco, presente
a Catania, deriva secondo G. Rohlfs 46, dal siciliano 'badaloccu'
= babbeo.
integrazioni fornite da Marco Faraldi
Il nome del paese di Badalucco dovrebbe derivare dalla parola composta
da bada, forma contratta ed alterata
del termine baudo che dovrebbe significare
bosco, derivando dall'antico termine germanico vaud
(bosco) (n.d.r.
ricordiamo che in longobardo bosco
si diceva wald). |
| BADANAI
|
Molto raro, parrebbe veneto, dovrebbe derivare da un soprannome.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Badanai è un tipico cognome veneto, registrato in larga misura
nella provincia di Venezia, con picchi di intensità nel comune di
Cinto Caomaggiore. Badanai è anche presente, con ogni probabilità
per conseguenza di flussi migratori dalla provincia veneziana, in Lombardia,
Piemonte, Liguria e Lazio. A mio avviso, il cognome in questione trae origine
dall'espressione badare ai denari, ai propri interessi,
attribuita come soprannome al capostipite in senso canzonatorio per mettere
in risalto lo spirito avido di guadagni e vistosamente avvezzo al denaro.
integrazioni fornite da Gigi Colombo
Nel dizionario veneziano di Giuseppe Boerio si trovano l'aggettivo
badanà e il verbo badanarse
col significato di affannato e affannarsi. |
BADARACCHI
BADARACCO
BALDARACCHI |
Badaracchi, assolutamente rarissimo ha un piccolo ceppo a Campo nell'Elba
sull'Isola d'Elba ed uno a Tivoli e Roma nel romano, Badaracco, tipico
del genovese, di Rezzoaglio, Chiavariu, Recco e Borzonasca, ed ha un ceppo
anche a Roma e Tivoli, Baldaracchi, quasi unico, ha un piccolissimo ceppo
a Roma, potrebbero derivare dal nome medioevale Baldracus,
ma non si può escludere che possano avere avuto origine da un'italianizzazione
del nome ebraico
Barachias, meno probabile una connessione
con il nome Badache diffuso in Africa
del nord, tracce di queste cognominizzazioni in Liguria si trovano almeno
dal 1100. |
BADARELLI
BADARELLO |
Sia Badarelli che Badarello sono estremamente rari ed entrambi piemontesi,
si potrebbe trattare di forme medioevali italianizzate derivate dal termine
medioevale francese badelaire (tipico
coltellaccio ricurvo), ma è anche possibile trattarsi
di forme ipocoristiche del nome medioevale francese Badaut,
nel 1600 in Valsesia è notaio un certo Bartolomeo Badarello di Campertogno
(VC). |
| BADAS
|
Badas è specifico del cagliaritano, di Monserrato, Cagliari e Selargius,
dovrebbe derivare da un soprannome attribuito al capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
BADAS: Significato ed etimo incerti. In sardo l'espressione de
badas significa inutilmente:
"D' has fattu de badas"! = "L'hai
fatto inutilmente"! E viene dallo spagnolo de
badas, con lo stesso significato. Non è presente negli
antichi documenti della lingua sarda. Attualmente è presente in
12 Comuni italiani, di cui 11 in Sardegna: Monserrato 36, Cagliari 35,
Selargius 33, Musei 9, etc. |
BADESSA
BADESSI
BADESSO |
Badessa assolutamente raro sembra avere un ceppo torinese ed uno siciliano,
Badessi molto molto raro sembra romano, Badesso rarissimo è tipico
del trevigiano, potrebbe derivare da soprannomi legati a rapporti con un'abbazia.
integrazioni fornite da Antonello
Badessi
Il Cognome Badessi non è di origine romana. Di probabile origine
romagnola. Il ceppo di Roma deriva da un unico capostipite Romeo Badessi,
(mio trisnonno) nato a Ravenna nel 1849. Nel 1870, dopo aver militato giovanissimo
nei garibaldini, si trasferiva a Roma e sposava una donna romana. |
BADI
BADO |
Badi ha un ceppo a Luino nel varesotto, che si estende anche a Germignaga
sempre nel varesotto e ad Erba nel comasco, ed un ceppo molto piccolo a
Genova, Bado ha presenze nel cuneese, savonese e genovese ed un ceppo nel
padovano, a Piove di Sacco, Brugine, Padova, Codevigo e Vigonza, ed a Treviso,
dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Bado, probabilmente portato dai capostipiti e
basato sul vocabolo bad (battaglia,
combattimento). |
BADIA
BADII
BADIO |
Badia ha un ceppo romano ed un piccolo ceppo a L'Aquila, un probabile ceppo
in Calabria, uno nel veronese e alcuni altri, Badii è specifico
dell'area fiorentino, aretina, Badio, assolutamente rarissimo, è
veneto, del rovigoto e padovano, questi cognomi dovrebbero derivati da
soprannomi originati dal fatto di essere i capostipiti particolarmente
abbienti, tanto da essere indicati con il termine di badia
(abbazia, ma, nell'uso comune, casa
e situazione molto confortevole, abbondanza, ricordiamo l'espressione
ormai caduta in disuso "casa mia, casa mia per
piccina che tu sia tu mi sembri una badia"), in alcuni casi
potrebbero derivare dai vari toponimi contenenti il termine Badia, come
Badia (CZ), Badia Calavena (VR), ecc. o anche dal fatto che la famiglia
vivesse nella vicinanza di una Badia. |
BADIALE
BADIALI |
Badiale ha un ceppo nello spezzino, Badiali, molto più diffuso,
ha un nucleo principale nel bolognese e ceppi nelle Marche ed in Toscana,
dovrebbero derivare dall'essere la famiglia connessa o legata ad una badia
(abbazia), perchè ad esempio
stanziata su terreni dell'abbazia o da essa dipendente. |
| BADINI
|
Badini è molto diffuso nel biellese, nel verbanese, in Lombardia,
soprattutto nel bresciano, nel bolognese, nel fiorentino ed aretino, nel
grossetano e nel Lazio, dovrebbe derivare da una forma aferetica di un
ipocoristico dialettale del nome o soprannome Sabato. |
| BADINO
|
Badino è tipico della zona occidentale dell'Italia settentrionale,
del torinese, cuneese, alessandrino, imperiese, savonese e genovese, dovrebbe
derivare da una forma contratta del nome medioevale Balduinus
o Baldovino (vedi
BADOINO), o da una forma aferetica
ipocoristica di nomi medioevali germanici come Theobaldus. |
BADOINO
BADOVINI
BADUINI
BADUINO
BALDOVINI
BALDOVINO |
Badoino, abbastanza raro, è del savonese, Badovini rarissimo è
del piacentino, Baduini, assolutamente rarissimno, è tipico del
milanese e bergamasco, Baduino, ancora più raro, è specifico
dell'area allessandrino, ligure, Baldovini, sempre rarissimo, parrebbe
del riminese e pesarese, Baldovino è piemontese, dell'area alessandrino,
astigiana, Balduini, sempre abbastanza raro, ha piccoli ceppi nel centronord,
in particolare nel pesarese e riminese, Balduino ha un piccolo ceppo nel
torinese, uno nel reggiano ed uno nel crotonese, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare da variazioni più o meno dialettali del nome Baldovino
portato dai capostipiti, un esempio dell'uso misto di questi nomi li troviamo
in questo scritto dell'anno 1096: "...comitisse dux
Godefridus et frater eius Balduinus..
..Baduinus Jherosolimitanus
duxit uxorem Idam, filiam Henrici imperatoris quarti....". |
BADOLATI
BADOLATO |
Badolati, molto molto raro, ha un ceppo a Napoli, Badolato, tipico di Catanzaro
e provincia, dovrebbero derivare dal nome di toponimi francesi come ad
esempio Badolle di Saint Jean Saint Maurice sur Loire o altri simili, il
cui nome di origine occitana starebbe per posto di guardia. |
| BADOLIN
|
Badolin, molto molto raro, è tipicamente veneziano, dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale, probabilmente attribuito al capostipite, basato sul termine veneziano arcaico badolin
(sciocchino, credulone). |
| BADUENA
|
Specifico del sassarese, zona di Valledoria, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal fatto che il capostipite abitava presso un guado e sarebbe
originato dalla fusione di due vocaboli badu
(guado) ed ena (fonte). |
| BAFFA
|
Baffa è un tipico cognome calabrese, del cosentino in particolare
e del crotonese, con un piccolo ceppo anche nel leccese, l'ipotesi più
probabile è che possa trattarsi di un cognome di origini grecoalbanesi,
derivato dal nome della città di Paphos, situata sull'isola di Cipro,
e che sia giunto in Italia nel 1400 all'epoca dellla guerra di aggressione
ad opera dei turchi contro le terre greche e della Repubblica Serenissima di Venezia, esiste,
anche se non molto probabile, la possibilità che possa, in qualche
caso, trattarsi di un'alterazione del cognome Baffi
(vedi BAFFI). |
BAFFI
BAFFO |
Baffi ha un ceppo lombardo, soprattutto nel bergamasco, ma diffuso anche
nel cremonese, nel lodigiano, nel pavese e nel piacentino, Baffo è
un cognome oggi tipico del maceratese con un ceppo anche tra ternano e
viterbese, potrebbero derivare da un soprannome originato da caratteristiche
fisiche. Tracce di questa cognominizzazione si trovano a Venezia nel 1400
dove un certo Ambrogio Baffo, che è elencato tra i Notai della Serenissima
dal 1409 al 1445, e nel 1500 a Marostica (VI) dove un certo Vincenzo Baffo
ne è il Podestà.
integrazioni fornite da Guido Baffo
Antichissimo cognome veneziano. La presenza della nobile famiglia Baffo,nella
città di Venezia,è documentata sino dal V sec.("Il campidoglio
veneto" di G.A.Capellari Vivaro). Questa famiglia, già presente
nel Maggior Consiglio, vi rimase inclusa durante la famosa Serrata del
1297. La discendenza di questo casato è documentata fin dal
1100. Baffo, toponimo, identifica appunto la città (Paphos) di origine
di questa famiglia, città dell'isola di Cipro. A questa famiglia
appartennero: Cecilia Venier-Baffo, la futura Nurbanu 1525-1587 (figlia
di Nicolo Venier e di Violante Baffo) moglie prediletta di Selim II°
detto "lo stolto" imperatore dei Turchi e madre adorata di Amurat III°
; Giorgio Baffo 1694-1768, poeta lubrico del 700 veneziano. Primo cognome
di questa famiglia fu Brafo. |
BAGAGLI
BAGAGLIA
BAGAGLIO |
Bagagli ha un ceppo nel pisano, soprattutto a Capannoli, con ramificazioni
anche a Livorno ed Empoli, ha un nucleo perugino ed uno romano, Bagaglia
ha un ceppo perugino ed uno a Capriati a Volturno nel casertano, Bagaglio,
abbastanza raro, ha un ceppo a Mercallo nel varesotto, dovrebbe derivare
da un soprannome dialettale relativo al mestiere di addetto al trasporto
di acqua o legname presso i pastori, ma per il ceppo lombardo si può
anche ipotizzare una derivazione dal termine dialettale bagàj
(peso) usato come soprannome. |
BAGANTE
BAGANTI |
Bagante è tipicamente veneto, di Padova e di Sovizzo e Vicenza nel
vicentino, Baganti decisamente più raro, è toscano, dovrebbero
derivare da soprannomi basati sul termine semidialettale medioevale bacante
o bagante, con il significato di giocherellone,
spirito festoso ed allegro, forse una caratteristica comportamentele
dei capostipiti. |
BAGARDI
BAGORDI
BAGORDO |
Bagardi è praticamente unico e potrebbe essere di origini bergamasche,
Bagordi, quasi unico, sembrerebbe pugliese, Bagordo ha un ceppo a Noale
nel veneziano, uno piccolissimo a Monfalcone nel goriziano ed a Trieste,
ed uno, il principale, in Puglia a Monopoli nel barese, a Cellino San Marco
e Fasano nel brindisino ed a Montemesola nel tarentino, questi cognomi
potrebbero derivare da soprannomi stanti ad indicare nei capostipiti probabilmente
dei mangioni, ma molto più probabilmente derivano direttamente o
tramite alterazioni dialettali dal nome medioevale germanico Baghard,
a sua volta composto dai termini baga
(guerra, contesa) e hard
(duro). Tracce di queste cognominizzazioni si trovano nel testamento di Bonvesin de la Riva
stilato a Milano nel 1313, dove tra l'altro si può leggere: "...
Paganinus filius quondam Bagardi de
Cortina de Vicomercato (Vimercate (MI)) contrate
Sanctii Michallis ad Cluxam...". |
BAGAT
BAGATO
BAGATTO |
Bagat, quasi unico, è goriziano, Bagato, molto più raro,
sembra della zona al confine tra padovano e veneziano, Bagatto sempre rarissimo
è tipico dell'area tra San Daniele del Friuli e Ragogna (UD), dovrebbero
tutti derivare da un soprannome dialettale originato dal termine dialettale
lombardoveneto bagatt (ciabattino),
forse originato dal mestiere del capostipite, bisogna però considerare
che in epoca medioevale il bagatto
era una specie di imbonitore da poco
o apprendista ciarlatano, che si poteva incontrare nelle fiere di paese,
quindi questa potrebbe anche essere l'origine di questi cognomi, sia riferiti
a quel tipo di attività, sia come soprannome scherzoso riferito
ad un particolare modo di comportarsi dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cognome veneto che viene dalla voce veneta 'baga'
= otre, e metaforicamente 'panciuto'.
D. Olivieri, Cognomi della Venezia Euganea, 220. |
BAGATIN
BAGATINI |
Bagatin molto raro probabilmente
di origini veneziane è tipico del rovigoto, Bagatini è unico, dovrebbero derivare dal termine dialettale arcaico veneto bagatin
, il bagatin era una monetina corrispondente
ad un dodicesimo di soldo veneto, veniva anticamente inteso anche come
cosa da poco e riferito alle persone come uno insignificante: "no
ti vale un bagatin" = non vali niente, si hanno tracce di questa cognominizzazione a Venezia fin
dal 1600, in una specie di censimento veneziano del 1642 si legge di un
certo Agostin Bagatin, artesano de S. Canciano. |
BAGGI
BAGGINI
BAGGIO
BAGINI |
Baggi è specifico dell'area
che comprende le province di Lodi, Milano e Bergamo, Baggini abbastanza
raro è tipico del pavese, Baggio ha due nuclei, uno nel milanese
e comasco ed uno in Veneto tra vicentino, padovano e trevisano, Bagini,
rarissimo, è del nordest della Lombardia. Il cognome deriva dal
toponimo Baggio, sobborgo di Milano. Personaggio famoso è stato
S. Anselmo da Baggio (1036-1086), mantovano, vescovo di Lucca che divenne
Papa Alessandro II°.
integrazioni fornite da Riccardo Baggio
Il personaggio famoso sopraindicato è
Anselmo da Baggio nato intorno all'anno 1010, vescovo di Lucca, che diventa
Papa nel 1061 con il nome di Alessandro II°; muore nel 1073 ed è
sepolto a Roma nella Basilica Lateranense. Anselmo II° da Baggio,
nipote del precedente, nato nel 1035-1036, anch'egli vescovo di Lucca (per
nomina dello zio Papa), consigliere spirituale di Matilde di Canossa, è
il santo protettore di Mantova dove morì nel 1086 e dove è
sepolto nel pavimento del Duomo. La famiglia Baggio risiedeva allora
a Milano in una casa-fortezza in quel di Brera - Ponte Vetero; negli anni
dal 1054 al 1056 Anselmo occupa ai danni del Monastero di S. Vittore
la Pieve di Cesano, nei pressi di Baggio ("Badaglum" romano), località
d' origine della famiglia e con una donazione fa costruire la chiesa di
S. Apollinare; a Milano fonda l' Oratorio di Sant'Ilario nell'odierna via
Lauro. |
BAGIACCHI
BAGIACCI |
Bagiacchi sembra essere specifico della zona di Città di Castello
(PG), Gubbio (PG) e dintorni, Bagiacci è praticamente unico e dovrebbe
trattarsi di un errore di trascrizione del primo, dovrebbe derivare da
modificazioni dialettali del termine medioevale baglio, che dal tardo medioevo
serviva ad indicare personaggi che occupavano posizioni rilevanti sia politiche
che amministrative o giudiziarie.
integrazioni fornite da Siro Bargiacchi
Bagiacchi potrebbe essere un errore di trascrizione del cognome Bargiacchi,
cognome di derivazione ebraica (bar-jacob) introdotto dalla Spagna (negli
USA esiste un Barjacoba) nel 1492 è attestato lungo la Firenze Mare. |
BAGLI
BAGLIETTI
BAGLINI
BAGLIO
BAGLIONE
BAGLIONI
BAGLIVI
BAGLIVO
BAIONE
BAIONI
BAJETTA
BAJETTI
BAJONI |
Bagli, rarissimo, è tipico del riminese, Baglietti è settentrionale
ed è assolutamente rarissimo, Baglini, molto raro, è tipico
del pisano e livornese, Baglio parrebbe siciliano, Baglioni è tipico
della fascia centrale dell'Italia, Baglione è diffuso principalmente
in Piemonte, Sicilia e Lazio, Baglivi ha un ceppo nel salernitano a Perito
ed Agropoli ed uno nel leccese a Lecce e Vernole, Baglico ha un ceppo campano
a Cicciano (NA) ed a Casal Velino (SA) ed un importante ceppo pugliese
a Tricase (LE) e, sempre nel leccese Presicce, Specchia, Taurisano e Galatina,
Baione, molto raro, è tipico dell'area salernitana e della Lucania,
di Salerno, Altavilla Silentina (SA) e di Potenza, Baioni è specifico
dell'area milanese e bergamasca, della Romagna e delle marche, Bajoni,
assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Bajetta, molto molto raro,
è del milanese, Bajetti decisamente molto più raro, potrebbe
essere lombardo.
L'origine di questi cognomi è ascrivibile alla funzione di Baglio
o Baglivo che dal tardo medioevo serviva
ad indicare personaggi che occupavano posizioni rilevanti sia politiche
che amministrative o giudiziarie. Il Baglio o Balio o Balivo era il magistrato
o il consigliere reggente una città per conto del sovrano e appartenere
alla famiglia di un Balivo era motivo onorifico, tanto da renderlo un attributo
da trasmettere alla discendenza, identificando così un'origine che
si distingueva dalla norma. La distribuzione del cognome è in tutta
Italia, anche se più rappresentata in quella centrale. |
BAGLIANI
BAGLIANO
|
Bagliani è tipicamente piemontese di Alessandria, ma ha anche un
ceppo ligure, probabilmente secondario, a Genova, Sanremo e Finale Ligure,
Bagliano, molto raro, parrebbe di origini piemontesi, sempre dell'alessandrino,
con un ceppo anche a Genova e Torino, potrebbero derivare dal toponimo
Casalbagliano (AL), ma è pure possibile una derivazione dal nome
medioevale Balianus,
Baliani, di cui abbiamo un esempio
in un atto di vendita della seconda metà del 1100: "...In
nomine Sancte et Individue Trinitatis Patris, et Filis et Spiritus
Sancti Amen. Notum sit omnibus tam futuris, quam presentibus quod Ego Balduinus
Ramatensis Dominus consilio et voluntate Baliani
Fratris mei nec non assensu Filiorum mearum · Eschite et Stephanie
et virorum eanim Hemerici · Et Amalrici vicecomitis Neapolitani...". |
BAGLIERE
BAGLIERI
BAGLIERO
BALIERI |
Bagliere, Bagliero e Balieri sono quasi praticamente unici, Baglieri è
invece specifico del sud della Sicilia, tipico del ragusano e del siracusano,
con presenze comunque significative anche nel catanese, dovrebbero originare
dal fatto che il capostipite fosse appunto un bagliere
o bailiere termine medioevale per messo
ufficiale di un'autorità, una specie di Ufficiale
Giudiziario medioevale, uso che troviamo ad esempio citato nell'opera
antichissima Leggenda di Barlaam e Josafat
tradotta in volgare da Bernardo Pulci nel 1474: "...Quando
lo reo Avemur udicte queste cose che cutale gente s'erano levate che mispregiavano
suoi idule et predicavano lo nome di Yhesu Cristo, et che non doctavano
morte, molto fu pieno di grande ira et di grande trestitia et comandò
per tucta sua terra ai suoi bailieri
et ai suoi siniscalchi che tucti quelli ch' ei potesseno trovare che credesseno
indel nome di Yhesu Cristo, che per diverse morte li facesseno morire...". |
BAGNARA
BAGNARI
BAGNARO |
Bagnara ha un ceppo nel vicentino a Conco, Camisano Vicentino, Vicenza,
Bressanvido, Sarego, Sandrigo e Dueville, un ceppo nel ravennate a Ravenna,
Lugo e Faenza, presenze a Roma ed a Terracina nel latinense, dovute probabilmente
all'emigrazione in occasione della bonifica Pontina, un piccolo ceppo a
Montoro Superiore nell'avellinese, ed uno in Sicilia a Caltagirone nel
catanese, Bagnari è specifico del ravennate, di Bagnacavallo, Ravenna
e Faenza, Bagnaro, assolutamente rarissimo, è campano, dovrebbero
derivare dal nome di paesi come Bagnara frazione di Cremona, Bagnara nel
veneziano e nel rovigoto, Bagnara di Romagna nel ravennate, Bagnara nel
beneventano ed altri simili, nome che dovrebbe derivare dal latino balnearia,
dovuto probabilmente alla presenza di paludi nel territorio. |
| BAGNASCHI
|
Molto molto raro è tipico del lodigiano, dovrebbe derivare dal nome
di un'antica località ora scomparsa. |
| BAGNASCO
|
Tipico dell'areale che comprende le province di Cuneo, Asti, Alessandria,
Savona e Genova, dovrebbe derivare dai toponimi Bagnasco (CN) o Bagnasco (AT). |
BAGNATI
BAGNATO |
Bagnati sembrerebbe specifico del varesotto, Bagnato invece ha un ceppo
pugliese, uno siciliano nel messinese, ma iò nucleo principale è
calabrese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Bagnato,
da intendere probabilmente nel senso di battezzato, purificato con l'acqua
santa (vedi anche Battezzato
e Battiato). Dal punto di vista
etimologico, infatti, si riscontra un'esatta corrispondenza fra i verbi
bagnare e battezzare, in quanto quest'ultimo trae origine dal greco baptizein,
che letteralmente significa proprio bagnare,
immergere nell'acqua: seguendo questo
ragionamento, allora, è possibile supporre che in passato il verbo
bagnare fosse utilizzato come variante del verbo battezzare (che, di fatto,
consiste in una forma più dotta del latino medievale, trattandosi
di una voce di origine straniera) e di qui scaturirebbe l'equivalenza fra
i nomi medievali Bagnato e Battezzato.
Dal punto di vista storico, comunque, tracce di questo nome si riscontrano
a Siena nel corso del '200, con un certo Bagnato del Borgo d'Arbia, padre
di Baroccio e marito di Imilia. Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti,
anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi
ad essi attribuiti. |
| BAGNATICA
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del bresciano, dovrebbe
derivare dal toponimo Bagnatica (BG). |
| BAGNESCHI
|
Molto molto raro è tipico di Capannori (LU), dovrebbe derivare da
toponimi come Bagni di Lucca (LU). |
| BAGNETTI
|
Bagnetti, molto raro, è specifico di Perugia e del perugino, potrebbe
derivare da forme etniche di toponimi come Bagnaia, Bagnera o Bagni, tutti
ben presenti nel perugino. |
BAGNI
BAGNO |
Bagni è specifico dell'area che comprende le province di Reggio
Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Firenze, Pistoia e Prato, Bagno ha un
ceppo nel padovano, uno tra casertano e napoletano ed uno nel Salento,
dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti la radice bagn-,
toponimi molto molto diffusi in Italia. |
| BAGNINI
|
Bagnini, molto raro, sembrerebbe specifico di Città di Castello
nel perugino, potrebbe trattarsi di una forma etnica riferita ad un capostipite
proveniente dal paese senese di San Casciano dei Bagni o da Bagno di Romagna
nel forlivese o da altri paesi viciniori contenenti la radice bagno. |
| BAGNOLI
|
Molto diffuso in Emilia, Romagna ed in Toscana, ha ceppi probabilmente
non secondari, nel milanese, nel napoletano ed in Molise, dovrebbero derivare
da toponimi come Bagnoli (AR), (GR), (NA), (IS), ecc., toponimo molto diffuso
normalmente impiegato per indicare località termali. Una località
con questo nome esisteva anche nel milanese in epoca longobarda, come si
evince da quest'atto di vendita del 1138 tratto dal Codice
Diplomatico della Lombardia medievale: "...Anno
ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo trigesimo
octavo, die mercurii mensis octubris, indicione prima. Constat nos Lanfrancum,
filium quondam Alberici, de loco Capriani, et Ottam iugales, qui professi
sumus lege vivere Longobarda, ...... pro nostra porcione de tota illa terra
quam habere visi sumus in illo loco tantum qui dicitur in Lama et est in
pertinentia Bagnoli,
cum quanto de nostro iure in ipso loco inveniri potest...". |
| BAGNUS
|
Bagnus, molto raro, sembrerebbe del cuneese, potrebbe derivare dal nome
di un antico toponimo. |
BAI
BAJ |
Bai ha un nucleo nel milanese e varesotto, uno nel bolognese, uno nel grossetano,
Baj ha un ceppo nel milanese e nel varesotto, uno a Torino ed uno a Roma,
dovrebbero derivare dall'apocope dell'aferesi del nomen latino Liberale
di cui abbiamo un esempio nel VITA DIVI VESPASIANI
di Svetonio: "...reciperatorio iudicio pronuntiatam,
patre asserente Flavio Liberale Ferenti
genito nec quicquam amplius quam quaestorio scriba....", ma è pure possibile una derivazione dalla troncatura di funzioni pubbliche come quella del Baglivo. |
BAIAMONTE
BAIAMONTI
BAJAMONTE |
Baiamonte è tipico del palermitano e dell'agrigentino, assieme a
Bajamonte, Baiamonti rarissimo potrebbe essere veneto o emiliano, derivano
dal nome medioevale Baiamons, Baiamontis,
di cui abbiamo traccia ad esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale, dove, sotto l'anno 1168, si può
leggere: "...manuum Carli de Curte Nova et Pandemilii
et Baiamontis Ferrarii et
Suzi Sartoris, testium...". Questa cognominizzazione la troviamo ad
esempio a Modena nel 1170 con Rolando di Baiamonte. uno dei firmatari della
carta di fedeltà ai Consoli di Modena contro Montecuccolo,
i Conti di Gomola e altri capitani e valvassori del modenese. |
BAIARDI
BAIARDO
BAJARDI
BAJARDO |
Baiardi ha un ceppo nell'alessandrino ed uno nel forlivese, con presenze
anche in centro Italia, Baiardo sembrerebbe genovese, Bajardo, estremamente
raro, è genovese, Bajardi, estremamente raro, ha un nucleo palermitano
ed uno probabilmente secondario a Torino, possono derivare dal nome medioevale
Bajardus, derivato da un soprannome
originato dal colore bruno dei capelli o della carnagione (simile a quella
di un cavallo baio), in alcuni casi derivano dal toponimo Bajardo (IM),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1277 a Fabriano (AN) quando
è console Girardus Baiardus, nel 1500 è Governatore di Narni
e Spoleto un Ioannes Baptista Baiardi di Parma: "...domino
Joannes Baptista Baiardi
iudex utriusque doctor et eques parmenses civitatis Narnie gubernator...". |
BAIGUERA
BAIRA |
Baiguera è tipico del bresciano, di Brescia, Manerbio, Verolavecchia,
Quinzano d'Oglio, Orzinuovi, Pontevico e Pavone del Mella, Baiera è
quasi unico, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale originato
da un termine che identifica un particolare tipo di pala,
specifico del bresciano, forse ad indicare nel capostipite un manovale
addetto a lavori pesanti. |
BAILI
BAILO
BAILONE
BAILONI
BALIO
BALLIO |
Baili, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
di Bailo, che è tipicamente settentrionale, in particolare dell'alessandrino,
del torinese e del milanese, con ceppi anche nel triveneto, nel fiorentino
e nel romano, Bailone, molto molto raro, sembrerebbe decisamente piemontese,
di Torino e di Saluzzo nel cuneese, Bailoni è specifico del Trentino,
di Vigolo Vattaro soprattutto e di Trento, Balio, assolutamente rarissimo,
potrebbe essere dell'Italia centrosettentrionale, in particolare del milanese,
dove è sicuramente concentrato il quasi altrettanto raro Ballio,
dovrebbero tutti derivare dal termine latino baiulus o bailus
(reggente), magistrato medioevale che
gestiva il potere politico di un paese alle dipendenze dirette del feudatario
o per conto del Principe (vedi anche BAGLI):
"...Civitate ex antiquo usu dicitur Bailus,
id est, negotiorum director seu potius ex gerulo, qui onera gerit, Baiulur,
id est, Orator diceretur. Cicero enim de Orat inquit: [Remigem aliquem,
aut Baiulum nobis
Oratorem descripseras.] Tempore graeci dominii Venetus Orator Mpailus
vocabatur. [Magistratus vero, qui certis temporibus eo mittuntur Venetorum
Mpailus, sive
Curator Pisanorum, et Genuensium Potestas appellatur....", ma è pure possibile che in qualche caso i ceppi piemontesi possano
derivare dal nome del paese di Castro Bailone citato nella charte
dite de Clovis del XII° secolo. Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio a Trento nel 1235, come possiamo leggere in un atto
di compravendita".. Anno 1235 die 6 novembris Antonius
quondam Petri de Bailonis
de Supramonte vendidit egregio domino Thomae quondam domini Stephani de
Cazuphis civi, et habitatori Tridenti, in Contrata Lata, seu Plateae, unam
petiam terrae aratoriam, positam in pertinentiis Supramontis, in loco ubi
dicitur a Novalina, a tribus partibus apud ipsum emptorem. ..". |
| BAIMA
|
Baima è specifico della zona del torinese molto circoscritta, di
circa tre chilometri di diametro, che comprende Nole, Ciriè e San
Carlo Canavese, dovrebbe derivare dal nome della frazione Baima di San
Carlo Canavese, l'origine del cui nome potrebbe essere da una forma medioevale
germanica per boemo. |
| BAINADO
|
Bainado, assolutamente molto raro, è tipicamente veneziano, di Cavallino
Treporti in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale. |
BAIO
BAJO |
Cognomi abbastanza rari, si individua un nucleo siciliano che dovrebbe
essere di derivazione spagnola dal termine bajo (basso) e corrisponderebbe
all'italiano Basso che sarebbe legato ad una caratteristica fisica del
capostipitei, un ceppo veneziano, forse autoctono, ma che potrebbe anch'esso
essere proveniente dalla Spagna; esiste poi un piccolo ceppo piemontese
che potrebbe derivare dal toponimo Baio Dora (TO) ed un nucleo lombardo
del quale si potrebbe supporre una derivazione dal vocabolo baglio (vedi
Bajetta).
ipotesi fornita da Enzo Lauricella
Per il nucleo siciliano esiste un'ipotesi affascinante secondo la quale
il cognome Bajo deriverebbe dal nome del mitico compagno d'arme d'Enea
di Troia, Bajos morto vicino Salerno in località golfo (di)
Bajos, dove esiste una colonna in sua memoria sotto la quale si dovrebbe
trovare sepolta la sua salma.
ipotesi fornita da Gianna Ferrari
De Salvo
Baio e Bajo, potrebbero derivare dal termine italiano baio a sua volta
derivato dal latino medioevale badius (di colore rosso bruno). |
BAIOCCHI
BAIOCCHINI
BAIOCCHINO
BAIOCCO
BAJOCCHI
BAJOCCO |
Baiocchi è diffuso in Lombardia Emilia ed Italia centrale, Baiocco
è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Lazio
ed Abruzzo, Baiocchini, Baiocchino, Bajocchi e Bajocco, assolutamente rarissimi
sembrerebbero avere la stessa origine nell'Italia centrale, dovrebbero
derivare da un soprannome mezzo bajocco
equivalente al moderno mezza cartuccia, o per evidenziare una corporatura
minuta o la bassa statura o intendendo comunque qualcuno di poco conto.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel lodigiano in una Manifestatio
feudi della seconda metà del 1100: "...que
iacet ad Mayragum; et terram quam tenet Garardus
Baiocco; et quam tenet Cagamosto ad Sanctum
Martinum - et dicimus quod de omnibus suprascriptis terris, videlicet de
Basiascho et de Mayrago et de Cagamosto et de Baiocco
et de Algisio Sancti Viti...". |
BAIRO
BAJRO
BAYRO |
Bairo è tipicamente piemontese, di Ciriè nel torinese in
particolare, Bajro e Bayro sono forme arcaiche di questo cognome, che dovrebbe
derivare dal nome del paese di Bairo Canavese nel torinese, paese il cui
nome dovrebbe a sua volta derivare da una forma dialettale contratta del
termine bavaro (bavarese,
di Baviera). |
BAIT
BAJT
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Tipici entrambi della zona di confine tra udinese e goriziano con la Slovenia,
dovrebbe derivare da una modificazione dialettale del toponimo Veit (il
nostro San Vito) la cui pronuncia è Fait modificato dalla parlata
slovena in Bait. |
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