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BALANGERO Balangero è tipico della provincia di Cuneo, di Saluzzo, Envie, Cavallermaggiore, Racconigi e Revello e di Carmagnola (TO), dovrebbe derivare dal toponimo Balangero (TO), i Balangero costituirono un nobile casato ghibellino feudatario della zona, ricordiamo il visconte Giacomo di Balangero detto di Viù (1266 -1318).
BALANSINO
BALANZINO
BILANCIA
BILANCINO
Balansino, molto molto raro, è tipico del torinese, Balanzino è rarissimo e sembrerebbe del novarese, Bilancia ha un ceppo a priverno nel latinense, uno a Napoli, uno nel potentino a Tolve e Potenza ed uno nel foggiano a Sansevero e Lucera, Bilancino è quasi unico, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici anche dialettali da soprannomi originati dal termine bilancia o bilancino, balansa o balanza in dialetto, forse ad indicare che il capostipite facesse il mercante o fosse di carattere molto accorto ed economo, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Brescia nel 1500 con Jacomo Balanzinus liutaio: "...Poliza de mi Balanzino et Gio. Iacomo mio fratello, maestri de archetti cioè instrumenti...".
BALBI
BALBO
Di chiara origine latina, dal cognomen Balbus derivato dall'aggettivo balbus (balbuziente) è distribuito in tutt'Italia con una chiara concentrazione in Liguria e basso Piemonte.
BALBINI
BALBONI
Balbini è assolutamente rarissimo, Balboni è tipico emiliano, della zona che comprende le province di Modena, Bologna e Ferrara, derivano da una modificazione del cognomen latino Balbus (vedi Balbi)
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Balboni è un cognome prettamente romagnolo, diffuso anche a Milano, Genova, Torino e Roma e quasi assente nel Sud della Penisola. Ha alla base i cognomina latini Balbus e Balbinus, di età repubblicana, derivati dal soprannome balbus (balbuziente).
BALBINOT Balbinot è tipico dell'area trevisano bellunese, di Vittorio Veneto (TV) e Farra d`Alpago (BL) in particolare, dovrebbe derivare da un ipocoristico dialettale del nome latino Balbinus di cui abbiamo un esempio nelle Historiae Augustae: "...Balbinus nobilissimus et iterum consul, rector provinciarum infinitarum. Nam et Asiam et Africam et Bithyniam et Galatiam et Pontum et Thracias et Gallias civilibus administrationibus rexerat, ducto nonnumquam exercitu, sed rebus bellicis minor fuerat quam in civilibus...".
BALDAN
BALDANI
BALDAZZI
BALDELLI
BALDI
BALDIN
BALDINI
BALDINO
BALDINU
BALDO
BALDONE
BALDONI
Baldan è di origine veneziana dove la concentrazione è massima anche se esistono dei nuclei sostanziosi pure in Lombardia e Piemonte, Baldani, non comune, ha un nucleo in Romagna ed un piccolo ceppo nel veronese, che dovrebbe essere originato da un errore di trascrizione del cognome Baldan, Baldazzi ha la massima concentrazione in Emilia e Romagna, Baldelli ha un ceppo nel bergamasco, uno nel modenese ed il nucleo tra Romagna, Marche, Umbria e Lazio, Baldi è praticamente diffuso in modo massiccio in tutto il territorio nazionale, Baldin è tipico del Veneto e Friuli, Baldini è molto diffuso in tutto il centronord, Baldino ha ceppi nel sassarese ad Alghero principalmente, a Roma, nel napoletano e nel beneventano, ma soprattutto nel cosentino, Baldinu è specifico del sassarese, di Alghero, Villanova Monteleone e Ittiri, Baldo è diffuso in tutto il nord, ma soprattutto in Veneto, anche se presenta tracce anche tra Roma e Latina, nel salernitano ed a Vibo Valentia, Baldone, molto molto raro, sembrerebbe siciliano, Baldoni è molto diffuso nella fascia che comprende Emilia e Romagna, Marche, Umbria e provincia di Roma, dovrebbero derivare da varie modificazioni o ipocoristici dell'aferesi di nomi medioevali di origine germanica come Ubaldo o Teobaldo o altri nomi composti con bald (baldo, coraggioso), un esempio di quest'uso lo abbiamo a Vercelli in un atto del 1397: "...Ego Baldinus de Trasis de Conflentia civis Vercellensis, filius quondam Gratiani de Trasis, publicus imperiali auctoritate notarius ...".
BALDANZA
BALDANZI
BAUDANZA
Baldanza parrebbe avere un ceppo tra Bologna e Castel di Casio sempre nel bolognese ed uno in Sicilia a Palermo e Geraci Siculo con presenze significative anche a Vittoria (RG), s Naro e Camastra (AG) ed a Catania, Baudanza, più raro, è siciliano di Mineo (CT) e Salemi (TP), Baldanzi è tipicamente toscano di Livorno, Firenze e Prato.
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Baldanza, presente a bassa frequenza dal nord al sud del paese, ha ceppi maggiori nel bolognese e, in misura minore, nel palermitano e nel messinese, Baldanzi è più tipicamente toscano, con ceppi maggiori nel livornese, nel fiorentino e nel grossetano e ceppi minori nel pratese e nel pisano, Baudanza, più raro dei precedenti, si riscontra maggiormente in Sicilia, con un nucleo maggiore fra il catanese e il trapanese, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Baldanza, attribuito al neonato come augurio di fierezza, ardimento, coraggio (vedi anche Baldo). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
BALDAS
BALDASSA
BALDASSI
BALDASSO
Baldas è tipicamente friulano, di Trieste in particolare, Baldassa è veneto del trevisano tra Resana, Castelfranco Veneto e Camposampiero (PD), Baldassi ha un ceppo friulano a Trieste e nell'udinese tra Codroipo e Buia, ed un ceppo a Fabrica di Roma (VT), Baldasso è specifico del trevigiano tra Spresiano, Povegliano, Villorba e Giavera del Montello, dovrebbero tutti derivare da forme contratte del nome Baldassarre derivato dall'ebraico Balthazar.
BALDASSANO Molto raro è specifico di Sciacca (AG), dovrebbe derivare da modificazioni del nome Balthazar.
BALDASSARI
BALDASSARINI
BALDASSARRE
BALDASSARRI
BALDASSARRO
BALDESARI
BALDESSARE
BALDESSARI
BALDESSARO
BALDESSARRE
BALDESSARRI
BALDESSARRO
Baldassari ha un ceppo romagnolo, uno tra le province di La Spezia e Lucca, uno marchigiano ed uno laziale, Baldassarini è tipico del romano, Baldassarre è molto diffuso in Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata, Baldassarri è diffuso invece in Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Baldassarro, molto raro, è tipico del foggiano, di Deliceto e della stessa Foggia, Baldessare, Baldessarre, Baldessaro, Baldessarro e Baldessarri, sono praticamente unici e molto probabilmente dovuti ad errori di trascrizione, Baldessari è tipico del trentino, Baldesari, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, derivano dal nome medioevale Baldassarre  derivato dall'ebraico Balthazar, l'uso della forma Baldessarre è provata da questo testo della seconda metà del 1400: "...Item quod caniparius mayor presens possit facere unum dare de libris duodecim imperialibus Baldessari quondam Zanni Bruni pro ficto annorum sex proxime preteritorum unius campi extimati heredi...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1600 a Riva del Garda (TN) in un processo civile contro un certo Francesco de Baldessaribus.
BALDASSINI
BALDASSINO
Baldassini ha ceppi laziali a Roma, Sora (FR), Aprilia e Sezze (LT), uno a La Spezia ed Aulla (MS) e Firenze, Baldassino, quasi unico è friulano e potrebbe derivare da un ipocoristico del cognome Baldas, dovrebbero derivare dal nome medioevale Baldassinus, nella Lista degli scolari dello Studio di Perugia dell'anno 1583 troviamo già questa cognominizzazione con un certo Pyrrus Baldassinus marchigiano.
BALDIRAGHI Cognome presente quasi esclusivamente in provincia di Milano.
BALDISSER
BALDISSERA
BALDISSERI
BALDISSEROTTO
Baldisser, molto raro è tipico trevisano, Baldissera è tipico del Veneto orientale, bellunese, trevisano e veneziano, con presenze significative anche nel Friuli occidentale, Baldisseri è specifico della zona tra la provincia di Vicenza e quella di Padova, Baldisserotto è vicentino, la derivazione di tutti questi cognomi è evidentemente dal nome Baldassarre (uno dei magi), derivato derivato dall'ebraico Balthazar nome di origine medioorientale.
BALDISSERO Assolutamente rarissimo sembra essere piemontese e dovrebbe derivare da un toponimo come Baldissero Canavese (TO) o Baldissero d'Alba (CN).
BALDOLI
BALDOLINI
Baldoli è tipico di Vimodrone (MI), Baldolini ha un ceppo tra riminese e pesarese ed uno romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Baldolus, o da un suo diminutivo, nell'atto di Giuramento della Lega Toscana del novembre 1197 tra i firmatari risulta anche un certo Baldolus condam Boiamontis, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Perugia agli inizi del 1300 con il pittore miniaturista Giovanni Baldoli: "Vannes Baldoli et socii fecerunt me sub annis domini MCCCXXXIII".
BALDRIGHI Cognome presente solo nel nord ovest con massima concentrazione nelle provincie di Milano Lodi e Piacenza. L'origine del nome è germanica e deriva da Baldrich (signore del coraggio) attraverso la sua modificazione latina Baldericus di cui abbiamo un esempio in una Designationes terrarum nel Codice diplomatico della Lombardia medioevale a Maderno nel 1191: "...In Christi nomine. Die sabati .XIII. exeunte mense ianuarii. In loco Materni ubi dicitur Prementor. In presentia domini presbiteri Ugonis, Uberti Ricardi, Vanacii et Balderici et Materni Cavucii ...".
BALDUCCI
BALDUCCIO
BALDUZZI
BALDUZZO
Balducci è tipico del bolognese, Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio con un ceppo anche nel barese, Balduccio, assolutamente rarissimo, parrebbe del trapanese, Balduzzi ha un ceppo nel bolognese, uno tra bergamasco e bresciano ed uno piemontese nell'alessandrino con ramificazioni nel pavese, nel parmense e nel genovese, Balduzzo, assolutamente rarissimo, è dell'area tra trentino e vicentino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite italianizzazioni, dal nome medioevale Balduccius di cui abbiamo un esempio in un testamento del 1296 a Colle Val d'Elsa: "...Ego Balduccius vocatus Duccius olim Meluccius de Colle Valle Elsa, Imperiale auctoritate Notarius, praedictis omnibus memoratis et hac acta rogata subscripsi propria manu.", nella seconda metà del 1500 troviamo Giovanni Francesco delli Ferrari detto Balduzio (o Balduzzo) agrimensore di Castel Arquato (PC) incaricato di misure catastali
BALEN
BALLEN
Balen, abbastanza raro, è tipico del bellunese, di Feltre in particolare, Ballen, quasi unico, è ora presente solo a Spresiano nel trevigiano.
integrazioni fornite da Michele Balen
BALENA
BALENI
BALENO
Balena ha un ceppo ad Ascoli Piceno, uno a Bari ed uno a Galatina e Maglie nel leccese, ed un piccolo ceppo a Misilmeri nel palermitano, Baleni, quasi unico, sembrerebbe del pesarese, Baleno, rarissimo, ha un piccolo ceppo a Cosenza e nel cosentino, potrebbero derivare dal nome turco Balêm, così come potrebbero derivare dal nome della divinità celtica Balenos, il dio della luce e del fuoco.
BALENZANO Balenzano è tipico di Sannicandro di Bari, di Modugno e di Bari stessa, tutti nel barese, si dovrebbe trattare di un'alterazione per betacismo del toponimo Valenzano sempre nel barese, indicando quella come probabile località di provenienza del capostipite.
BALESTRA
BALESTRI
BALESTRIERI
BALESTRINI
BALESTRINO
BALESTRO
BALISTRERI
BALLESTRA
BALLESTRERI
BALLESTRERO
BALLESTRI
BALLESTRIERO
BALLESTRO
Balestra è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Balestri è tipico della zona che comprende Toscana, modenese, bolognese, ravennate e forlivese, Balestrieri ha un nucleo nel napoletano, uno nel Lazio ed uno nel parmense, con ceppi secondari sparsi a macchia di leopardo, Balestrini ha un nuleo nel milanese e Lombardia a nord di Milano, nel genovese e cagliaritano e nelle Marche, Balestrino ha un nucleo a Genova, uno a Cagliari ed uno nel salernitano, Balestro. molto raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno in Umbria, Balistreri sembrerebbe tipico della Sicilia centrooccidentale, del palermitano in particolare, Ballestra sembrerebbe tipico di Ventimiglia (IM), con un ceppo anche nel veronese, Ballestreri è quasi unico, Ballestrero sembrerebbe della zona tra alessandrino e genovese, probabilmente originario dell'area tra Serravalle Scrivia e Novi Ligure, Ballestri è tipicamente emiliano, di Vignola e Castelfranco Emilia nel modenese e di Bologna, Ballestriero, abbastanza raro, è tipico del rovigoto e del basso padovano, Ballestro è quasi unico, dovrebbero tutti derivare dal mestiere o dalla qualifica militare di operatore alla balestra.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in un atto del 1434 a Bormio con un certo Giacomino Balestrus e nel 1500 a Milano con l'architetto ed ingegnere idraulico Giovanni Balestrieri o Balestrini (esistono entrambi i riferimenti), nel 1534 risulta podestà di Bergamo Nicola Balestro, a Piacenza agli inizi del 1600 con Maria Caterina Balestrieri, un'ava di Giuseppe Verdi, in Valtellina nel 1700 con Lodovico Balestra fu Mariano, abitante a Fusine (SO), tesoriere della veneranda Scuola del Santissimo Sacramento.
BALLABIO Tipico del nord milanese e comasco, deriva dal toponimo Ballabio (CO).
BALLADORE
BALLADORI
BALLATORE
BALLATORI
Balladore e Balladori, rarissimi, sembrano originari del pavese, Ballatore ha un ceppo nel cuneese nella zona di Busca e di Saluzzo, un ceppo a Mazara del Vallo (TP) ed uno nel siracusano, Ballatori, molto molto raro è specifico del Piceno, dovrebbe derivare da un soprannome legato al ballo.
BALLARIN
BALLARINI
BALLARINO
BALLERIN
BALLERINI
BALLERINO
Ballarin ha un ceppo friulano tra Trieste e Fontanafredda (PN) ed uno veneto molto importante a Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti nel veneziano e Vittorio Veneto (TV), Ballarini è molto diffuso tra Lombardia, Veneto, Emilia e Marche, Ballarino ha un ceppo tra Genova e Montoggio (GE), uno a Margherita Di Savoia (FG) e Galatina (LE), con presenze significative anche nel messinese e nel catanese, Ballerin ha un ceppo tra Castello Tesino (TN) e Trento, Ballerini è tipico di Lombardia, Emilia e Toscana, Ballerino ha un ceppo a Napoli. L'origine di questi cognomi è molto probabilmente un soprannome relativo o alla capacità nella danza o al tipo di comportamento.
integrazioni fornite da Marco Ballarin
Ballarin è un cognome che può avere due derivazioni.La prima dalle cosi dette terre ballerine, cioè dal Friuli, quindi colui che viene da quei paesi. La seconda legato al ballo che compie chi si ritrova nelle scarpe un pezzo di vetro incandescente.Infatti questo cognome è assai noto nella provincia di Venezia.
BALLOTTI
BALOTTI
Tipici della zona che comprende il modenese, il bolognese ed il fiorentino, Balotti sembra avere anche un ceppo nel grossetano ed uno nell'alto bresciano, dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo ballo, o per una particolare abilita appunto nel ballo o per episodi ad esso connessi.
BALOCCO Diffuso nell'area nord occidentale dell'Italia settentrionale questo cognome potrebbe derivare dal toponimo Balocco (VC) l'antica Badalocus, ma potrebbe anche essere il prodotto di un Bella Duco (guido alla guerra) o di un Bardi Loco (proveniente dal luogo del bardo, del poeta, quindi derivare da un nome o dall'attributo di un luogo.
BALOSSI
BALOSSINI
BALOSSINO
BALOSSO
Balossi è un cognome lombardo concentrato in modo massimale nelle provincie di Como e Milano, Balosso, assolutamente rarissimo, e Balossini, un poco più diffuso, sono del varesotto, Balossino sembrerebbe invece piemontese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal soprannome dialettale baloss (birbantello).
BALSAMELLO
BALSAMINI
BALSAMO
BALZAMO
Balsamello molto molto raro è specifico del palermitano, Balsamo è diffuso in tutto il sud Italia e Sicilia, con un ceppo anche in Piemonte e Liguria, Balsamini molto raro è tipico del pesarese, Balzamo ha un ceppo a Napoli e nel napoletano ed uno a Manfredonia nel foggiano, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome beneaugurale medioevale Balsamus.  Esempio di questa cognomizzazione si ha ad esempio a Solofra (AV) nel 1100 con il notaio Balsamus, come si legge in un suo atto: "...sui et illius heredibus viginti auri solidos constantinatos, et in suprascripta divisione semper firmiter permanere. Et taliter tibi Balsamus clericus et notarius scribere precepi ...". Personaggio famoso con questo cognome fu l'avventuriero, alchimista e guaritore Giuseppe Balsamo (1743-1795) detto Conte Cagliostro.".
BALSARI Rarissimo, probabilmente lombardo, dovrebbe derivare dal nome medioevale Balsarus, di cui si hanno tracce fin dalla fine del VII° secolo con un vescovo con questo nome, come si legge in un atto: "In nomine domini Dei nostri Iesu Christi. Repromitto tibi Balsari Deo gratia episcopus me Adroald filio meo Iohannes...".
BALUS Balus, assolutamente rarissimo sembrerebbe tipico della valle del Natisone nell'udinese, dovrebbe derivare dal nome Valus contrazione di Valentinus, la V iniziale in sloveno spesso si trasforma in B.
BALZAN
BALZANI
BALZANO
Balzan è tipicamente veneto, soprattutto del rovigoto, del vicentino e del bellunese, Balzani ha un ceppo romagnolo, uno nell'anconetano, uno a roma ed uno nel sassarese, Balzano è sicuramente panitaliano, molto diffuso in tutta l'Italia continentale ed in Sardegna, dovrebbero derivare dal nome medioevale Balzanus di cui abbiamo un esempio a Trento nella seconda metà del 1400 con il notaio Balzano de' Balzani che nel 1486: "Balzanus de Balzanis notarius Tridenti. Protocolla quondam egregii iurisperiti domini Balzani de Balzanis olim civis Tridenti et matriculati, obtinuit...", tracce si trovano anche nel 1300 a Pisa, nel Convento di Santa Caterina, dove, negli Annali, tra l'altro si può leggere: ".. Frater Augustinus Balzanus, MCCCLXXXI. .. ..Frater Raynerius Balzani, MCCCCXXIV ...".
BALZARETTI
BALZARINI
BALZAROTTI
Cognomi con la massima diffusione in Lombardia, ma presenti in modo sostanzioso anche nel resto del nord Italia. Potrebbero derivare per contrazioni successive dal nome Baldassarre, come potrebbero essere storpiature di soprannomi.
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
I Balzarotti di Weissenstein, attualmente residenti in Corbetta (MI), hanno il seguente stemma: scudo partito in palo: nel primo, campo d’azzurro a nove sbarre d’argento; nel secondo, campo d’azzurro caricato a tre gigli d’oro male ordinati.  Varianti nello stemma: Capo dell’Impero (dal 1796 al 1858): d’oro all’aquila spiegata di nero, imbeccata, rostrata e coronata di nero; sbarre varianti in numero da nove a sei; gigli di Firenze sostituiti a quelli di Francia. Lo stemma è sormontato dall’elmo di Conte: d’argento, rabescato dello stesso, bordato d’oro, posto per un terzo in profilo verso destra, graticolato di diciassette pezzi d’oro, colla gorgeretta dello stesso.  L’elmo  è sormontato a sua volta dalla corona comitale: un cerchio d’oro rabescato e gemmato cimato da sedici perle (nove visibili) sostenute da altrettante punte. L’elmo è accompagnato da un cercine e dagli svolazzi nei colori dello stemma, azzurro ed oro.  Varianti nelle armi: manto di grande uffiziale di stato come distintivo personale (dal 1772 al 1796) di velluto porpora, soprappannato di seta bianca e bordato d’oro. (R.I.D. 1772); corona di Conte del Sacro Romano Impero (R.I.D. 1772); coroncina tornearia cimata di quattro fioroni (tre visibili) alternati da quattro perle (due visibili); Tenenti su concessione della I. R. Casata d’Austria: due aquile nere, affrontate, rostrate, imbeccate, coronate d’oro, controrampanti e rimiranti all’infuori.
Godono inoltre dei seguenti titoli nobiliari: Conte di Weißenstein (mpr), Conte del S.R.I. (mpr), Conte Palatino Imperiale (mpr), Conte in Baviera (mpr), Conte dell’Impero Austriaco (mpr), Barone di Kals (mpr), Barone di Virgen (mpr), Signore di Mitteldorf (m), Signore di Haslach (m), Signore di Lesach (m), Signore di Großdorf (m), Signore di Welzelach (m), Signore di Feld (m), Signore di Wallhorn (m), Signore di Berg (m), Barone dell’Impero Austriaco (m), Signore di Froßnitz (m), Signore di Bichl (m), Signore di Gruben (m), Signore di Niedermauer (m), Signore di Seblas (m), Signore di Raneburg (m), Signore di Gries (m), Signore di Gunggenberg (m), Signore di Bobojach (m), Signore della Virgental (mpr), Signore della Tauerntal (mpr), Signore della Kalsertal (mpr), Signore di Matrei in Oßtirol (mpr), Signore di Prägraten (m), Signore di Hinterbichl (m), Signore di San Giorgio in Salici (m), Signore di Palazzolo (m), Signore di Torriano (m), Signore di Weißenstein (mpr), Nobile dei Conti di Weißenstein (mf), Nobile cittadino di Weißenstein (m), Nobile Cittadino di Castelnuovo di Verona (m), Nobile Cittadino di Corbetta (m) Patrizio Veneto (mf), Patrizio Milanese (mf), Nobile dell’Impero Austriaco (mf), Cavaliere dell’Impero Austriaco (m), Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Confraternita di San Nicolao (mpr), Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito dei Santi Amedeo e Leopoldo (mpr).
BAMBERGHI Cognome scarsissimamente presente, limitato alla provincia di Milano, l'origine è ignota anche se farebbe pensare all'italianizzazione recente di un cognome austriaco., il berghi terminale ricorda il termine tedesco berg (montagna).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
potrebbe essere l'italianizzazione di Bamberger, un cognome baverese derivato dal nome della città di Bamberg, in italiano Bamberga, città storica della Baviera.
BAMPA
BAMPI
Bampa è tipico veneto, del trevisano e del veronese ed in particolare di San Giovanni Lupatoto (VR), Bampi è tipico del Trentino Alto Adige ed in particolare di Civezzano (TN), potrebbe derivare dal toponimo Bampi, frazione di Civezzano (TN), tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 nelle campagne di Conegliano (TV), in uno scritto del 1631 si legge: "...alcune casette de' signori Bampi nel borgo di S. Maria fuori della porta Altilia...".
integrazioni fornite da Franco Bampi .francobampi.it
Il cognome Bampa dovrebbe derivare da una modificazione del termine vampa o vampo ad indicare una fiamma alta e impetuosa, ma un documento sembrerebbe avallare la tesi che il cognome Bampi derivi dal nome di una frazione: “Correndo l'anno 1554 in giorno di Martedì li 19, del mese di Novembre ai Bampi, nella stufa dell'infrascritto R. Sig. Testatore, alla presenza ecc. Ivi personalmente constituito, e sopra una lettiera di noce giacendo il M. R. Sig. D. Antonio f. q. Francesco Bampi della Villa dei Bampi, distretto di Civezzano...", questo cognome è quindi presente a Civezzano almeno dal 1500. Personaggio famoso è stato il prete poeta Francesco Bampi sempre di Civezzano.  È curioso osservare che i documenti del 1816 riportano moltissimi Bampa, mentre nel 1846 i Bampa sono poche unità mentre sono presenti numerosissimi Bampi. Nelle epoche passate i cognomi erano più ballerini di adesso (ad esempio si declinavano), tuttavia qualcosa deve essere successo in quel periodo se quasi tutti i Bampa si sono trasformati in Bampi. Posso supporre che fosse entrata nell'uso comune la forma Bampi e che a un certo punto questa venne ufficializzata.
BANCHERI
BANCHERO
Bancheri è tipico del nisseno in Sicilia, di Delia e di San Cataldo, Banchero, decisamente genovese, ha anche un ceppo secondario nel cagliaritano,dovrebbero derivare dal mestiere di bancherus (venditore ambulante), nel genovese il termine ha acquisito nel dialetto anche il significato di negoziante, nel liber primus del Baldus di Teofilo Folengo, opera del '500, si legge: ".. Mox positis trespis, mensam sibi praeparat ante, ac si bancherus vellet numerare monetam. Praestiter hic brazzos tunica, manicisque camisae liberat ad cubitos, ut fitur quando parecchiat fluminis ad ripam fantesca lavare bugadam, atque bretarolis grossas ostendere gambas. ..".
BANCHIO Specifico del Piemonte occidentale, sembrerebbe di origine spagnola.
BANDERA
BANDERALI
BANDIRALI
Bandera, Banderali e Bandirali sono tutti cognomi lombardi con massima diffusione nelle provincie di Varese, MIlano e Brescia il primo e Milano, Lodi, Pavia, Piacenza e Cremona gli altri due. L'origine è ascrivibile al vocabolo bandiera, bandera in dialetto, quindi può descrivere coloro che abitavano nel luogo delle bandiere o che portavano la bandiera.
BANDI
BANDINI
BANDINO
BANDUCCI
Bandi è tipico del milanese, varesotto e pavese, Bandini è specifico dell'area che comprende Emilia e Toscana, Bandino molto raro è assolutamente tipico del cagliaritano, Banducci è toscano, della provincia di Lucca in particolare, derivano tutti dal nome medioevale Bandus o dal suo diminutivo Bandinus o dal vezzeggiativo Banduccius, di cui abbiamo un esempio a Pisa nella prima metà del 1300, in un atto vengono citati: "...Ser Banduccius Bonconte. Lorensus Rosselmlni. Bectus de Pontehere...".
BANDIZIOL Bandiziol è tipico di Portogruaro (VE), dovrebbe derivare dal nome della località Bandiziol di San Stino di Livenza, probabile luogo d'origine del capostipite, il nome della località prende a sua volta il nome da una forma dialettale del termine, ormai in disuso, bandita (luogo dove è proibita la caccia).
BANDOLI
BANDOLO
Bandoli è molto raro ed è tipico del ravennate, di Bagnacavallo e Ravenna, Bandolo, estremamente raro, ha un piccolo ceppo a Palermo ed uno ancora più piccolo nel napoletano, derivano da una forma ipocoristica del nome medioevale germanico Bandus (vedi BANDI), di cuest'uso abbiamo un esempio a Perugia in un atto del 1170: "...omnia usaria et servitia que adquirebamus aliquo modo iuste vel iniuste in Petio de Bandolo vel in suis heredibus..".
BANELLA
BANELLI
BANELLO
Banella è tipico del perugino, zona di Castiglione Del Lago (PG), Banelli ha un nucleo ad Arezzo ed uno originario in Friuli, nella zona di Arta Terme (UD) e Tolmezzo, Banello è specifico friulano, della zona di Medeuzza e Trivignano Udinese (UD), le derivazioni possono essere diverse, dall'aferesi del nomen latino Albanus o Columbanus o da modificazioni di nomi derivati dai vocaboli germanici barth o bandwo.
BANFI Cognome diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale sembrerebbe avere origini multiple. Il Ceppo toscano potrebbe discendere dalla Nobile famiglia Banfi il cui nome è dato ad un castello di Montepulciano, mentre nella zona di massima concentrazione, la Lombardia, il cognome avrebbe una diversa origine probabile, il soprannome dialettale derivato dal verbo banfà (avere il fiatone).

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