BALAN
BALLAN |
Balan, molto raro, ha un ceppo a Bevilacqua e Minerbe nel veronese e a
Dolo nel veneziano, Ballan, più diffuso, ha un ceppo a Castelfranco
Veneto nel trevisano, nel padovano a Villa del Conte, Santa Giustina in
Colle e Camposampiero, a Lonigo nel vicentino, a Santa Maria di Sala nel
veneziano e nel veronese a Coliogna Veneta e San Giovanni Lupatoto, potrebbero
essere di origine illirica e derivare dal nome Balan,
molto presente come toponimo ancora oggi in Romania, ma non dobbiamo dimenticare
che Balan era anche un nome celta presente
anche come antichissimo toponimo in Balanodunum. |
| BALANGERO
|
Balangero è tipico della provincia di Cuneo, di Saluzzo, Envie,
Cavallermaggiore, Racconigi e Revello e di Carmagnola (TO), dovrebbe derivare
dal toponimo Balangero (TO), i Balangero costituirono un nobile casato
ghibellino feudatario della zona, ricordiamo il visconte Giacomo di Balangero
detto di Viù (1266 -1318). |
BALANSINO
BALANZINO
BILANCIA
BILANCINO |
Balansino, molto molto raro, è tipico del torinese, Balanzino è
rarissimo e sembrerebbe del novarese, Bilancia ha un ceppo a priverno nel
latinense, uno a Napoli, uno nel potentino a Tolve e Potenza ed uno nel
foggiano a Sansevero e Lucera, Bilancino è quasi unico, dovrebbero
tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici anche dialettali da
soprannomi originati dal termine bilancia
o bilancino, balansa
o balanza in dialetto, forse ad indicare
che il capostipite facesse il mercante o fosse di carattere molto accorto
ed economo, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a
Brescia nel 1500 con Jacomo Balanzinus liutaio: "...Poliza
de mi Balanzino
et Gio. Iacomo mio fratello, maestri de archetti cioè instrumenti...". |
BALBI
BALBIS
BALBO |
Balbi ha un ceppo nell'alessandrino e genovese ed uno nel napoletano e
salernitano, Balbis, molto più raro, ha un ceppo nell'imperiese
e savonese, con presenze anche in Piemonte ed in Val d'Aosta, Balbo, il
più diffuso, è specifico dell'area ligure, piemontese, con
un ceppo anche in Veneto nel veronese, vicentino, padovano e rovigoto,
un piccolo ceppo anche nel salernitano e nel nisseno, di chiara origine
latina, origina dal cognomen Balbus
derivato dall'aggettivo latino balbus
(balbuziente), secondo un'altra ipotesi
deriverebbe invece dal nome del pesce balbus
(barbo). |
BALBINI
BALBONI |
Balbini è assolutamente rarissimo, Balboni è tipico emiliano,
della zona che comprende le province di Modena, Bologna e Ferrara, derivano
da una modificazione del cognomen latino Balbus
(vedi Balbi)
integrazioni fornite da
Fabio Paolucci
Balboni è un cognome prettamente romagnolo, diffuso anche a
Milano, Genova, Torino e Roma e quasi assente nel Sud della Penisola. Ha
alla base i cognomina latini Balbus
e Balbinus, di età repubblicana,
derivati dal soprannome balbus (balbuziente). |
| BALBINOT |
Balbinot è tipico dell'area trevisano bellunese, di Vittorio Veneto
(TV) e Farra d`Alpago (BL) in particolare, dovrebbe derivare da un ipocoristico
dialettale del nome latino Balbinus
di cui abbiamo un esempio nelle Historiae Augustae:
"...Balbinus
nobilissimus et iterum consul, rector provinciarum infinitarum. Nam et
Asiam et Africam et Bithyniam et Galatiam et Pontum et Thracias et Gallias
civilibus administrationibus rexerat, ducto nonnumquam exercitu, sed rebus
bellicis minor fuerat quam in civilibus...". |
BALCON
BALCONE
BALCONI |
Balcon, non molto comune è specifico del bellunese, di Belluno,
Limana, Sedico e Ponte nelle Alpi, Balcone è quasi unico, Balconi
è specifico della Lombardia, del milanese in particolare, di Gorgonzola,
Milano, Pessano con Bornago, Agrate Brianza, Bernareggio, Vimercate, Melzo,
Paderno Dugnano e Cernusco sul Naviglio, di Cremona, Lodi e di Busto Arsizio
e Comabbio nel varesotto, dovrebbero derivare dal nome germanico
Balko, Balkonis
di cui abbiamo un esempio cognominizzato nella Historia prussiana: "..Noverit
Universitas vestra, quod Nos, cum ad partes Prussiae pro negotiis plurimis
venissemus promovendis, inter alia, quae nobis dissinienda occurrerunt
ibidem negotia, Cives Culmenses ac Thorunienses turbatos invenimus pro
eorum Privilegio, quondam eis a Magistro bonae memoriae Fratre Hermanno
dicto de Salcza, et Fratre Hermanno Balkone,
primo ejusdem Terrae Commendatore, donato, et postmodum per incendium Civitatis
Culmensis amisso, cujus rei veritatem a Fratribus nostris ac aliis viris
honestis Nos plenius cognoscentes, de communi consilio Fratrum nostrorum
ibidem existentium, pariter et consensu dictos Cives laetificantes, Privilegium
praedictum ipsis restaurandum duximus, in hunc modum. ..". |
BALDACCI
BALDAN
BALDANI
BALDAZZI
BALDECCHI
BALDELLI
BALDESCHI
BALDI
BALDIN
BALDINI
BALDINO
BALDINU
BALDINUCCI
BALDO
BALDONE
BALDONI |
 Baldacci è molto diffuso nella fascia che comprende il lucchese,
il pisano, il livornese, il pistoiese, il fiorentino, il forlivese e cesenate
ed il riminese, con un ceppo anche nel perugino e nel romano, Baldan è
di origine veneziana dove la concentrazione è massima anche se esistono
dei nuclei sostanziosi pure in Lombardia e Piemonte, Baldani, non comune,
ha un nucleo in Romagna ed un piccolo ceppo nel veronese, che dovrebbe
essere originato da un errore di trascrizione del cognome Baldan, Baldazzi
ha la massima concentrazione in Emilia e Romagna, Baldecchi è tipicamente
toscano, di Marliana, Montecatini Terme, Pieve a Nievole e Pistoia nel
pistoiese, di Pian di Sco nell'aretino e di Firenze, Baldelli ha un ceppo
nel bergamasco, uno nel modenese ed il nucleo tra Romagna, Marche, Umbria
e Lazio, Baldeschi è tipicamente toscano, di Livorno e Pisa in particolare, Baldi è praticamente diffuso in modo massiccio in tutto
il territorio nazionale, Baldin è tipico del Veneto e Friuli, Baldini
è molto diffuso in tutto il centronord, Baldino ha ceppi nel sassarese
ad Alghero principalmente, a Roma, nel napoletano e nel beneventano, ma
soprattutto nel cosentino, Baldinu è specifico del sassarese, di
Alghero, Villanova Monteleone e Ittiri, Baldinucci ha un ceppo a Gubbio
nel perugino ed uno a Napoli ed Afragola nel napoletano, Baldo è
diffuso in tutto il nord, ma soprattutto in Veneto, anche se presenta tracce
anche tra Roma e Latina, nel salernitano ed a Vibo Valentia, Baldone, molto
molto raro, sembrerebbe siciliano, Baldoni è molto diffuso nella
fascia che comprende Emilia e Romagna, Marche, Umbria e provincia di Roma,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite vari tipi di forme ipocoristiche,
anche composite, od accrescitivi, dal nome di origine longobarda Baldus,
o anche da varie modificazioni o ipocoristici dell'aferesi di nomi medioevali
di origine germanica come Ubaldo o
Teobaldo o altri
nomi composti con il vocabolo medioevale germanico bald (baldo,
coraggioso), un esempio di quest'uso lo abbiamo a Vercelli in
un atto del 1397: "...Ego Baldinus
de Trasis de Conflentia civis Vercellensis,
filius quondam Gratiani de Trasis, publicus imperiali auctoritate notarius
...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BALDINI - Per questo cognome si potrebbe risalire, oltre che a Baldus,
anche al personale (Ri)baldinus, documentato
a Modena dal 1176 e movente da Ribaldus,
vivo in Modena dal 1125, dal personale longobardo Rîdbald.
Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
| BALDANTONI
|
Baldantoni , molto molto raro, è tipicamente marchigiano, della
zona che comprende il pesarese, in particolare Fossombrone, l'anconetano
ed il maceratese, dovrebbe derivare dal nome del capostipite che doveva
essere composto dai nomi Baldo ed Antonio. |
BALDANZA
BALDANZI
BAUDANZA |
Baldanza parrebbe avere un ceppo tra Bologna e Castel di Casio sempre nel
bolognese ed uno in Sicilia a Palermo e Geraci Siculo con presenze significative
anche a Vittoria (RG), s Naro e Camastra (AG) ed a Catania, Baudanza, più
raro, è siciliano di Mineo (CT) e Salemi (TP), Baldanzi è
tipicamente toscano di Livorno, Firenze e Prato.
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Baldanza, presente a bassa frequenza dal nord al sud del paese, ha
ceppi maggiori nel bolognese e, in misura minore, nel palermitano e nel
messinese, Baldanzi è più tipicamente toscano, con ceppi
maggiori nel livornese, nel fiorentino e nel grossetano e ceppi minori
nel pratese e nel pisano, Baudanza, più raro dei precedenti, si
riscontra maggiormente in Sicilia, con un nucleo maggiore fra il catanese
e il trapanese, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Baldanza,
attribuito al neonato come augurio di fierezza, ardimento, coraggio (vedi
anche Baldo). In conclusione, dunque,
si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
BALDARI
BALDARO |
Baldari ha un ceppo molto grosso a Roma, uno a Napoli, uno nel Salento
a Latiano, Oria e Mesagne nel bribdisino, a Manduria ed Avetrana nel tarantino
ed a Galatina, Ruffano ed Aradeo nel leccese, ed un ceppo a Stilo nel reggino,
Baldaro, molto meno comune, tipicamente pugliese, ha un piccolo ceppo a
Brindisi ed a Carosino nel tarentino, dovrebbero derivare dal nome germanico
Baldhari (il
più coraggioso dell'esercito, soldato senza paura), a
sua volta composto dai termini germanici medioevali bald
(coraggio), unito ad hari
(esercito). |
BALDAS
BALDASSA
BALDASSI
BALDASSO |
Baldas è tipicamente friulano, di Trieste in particolare, Baldassa
è veneto del trevisano tra Resana, Castelfranco Veneto e Camposampiero
(PD), Baldassi ha un ceppo friulano a Trieste e nell'udinese tra Codroipo
e Buia, ed un ceppo a Fabrica di Roma (VT), Baldasso è specifico
del trevigiano tra Spresiano, Povegliano, Villorba e Giavera del Montello,
dovrebbero tutti derivare da forme contratte del nome Baldassarre
derivato dall'ebraico Balthazar. |
| BALDASSANO |
Molto raro è specifico di Sciacca (AG), dovrebbe derivare da modificazioni
del nome Balthazar. |
BALDASSARI
BALDASSARINI
BALDASSARRE
BALDASSARRI
BALDASSARRO
BALDESARI
BALDESSARE
BALDESSARI
BALDESSARO
BALDESSARRE
BALDESSARRI
BALDESSARRO |
Baldassari ha un ceppo romagnolo, uno tra le province di La Spezia e Lucca,
uno marchigiano ed uno laziale, Baldassarini è tipico del romano,
Baldassarre è molto diffuso in Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia
e Basilicata, Baldassarri è diffuso invece in Romagna, Toscana,
Marche, Umbria e Lazio, Baldassarro, molto raro, è tipico del foggiano,
di Deliceto e della stessa Foggia, Baldessare, Baldessarre, Baldessaro,
Baldessarro e Baldessarri, sono praticamente unici e molto probabilmente
dovuti ad errori di trascrizione, Baldessari è tipico del trentino,
Baldesari, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
derivano dal nome medioevale Baldassarre
derivato dall'ebraico Balthazar, l'uso
della forma Baldessarre è provata
da questo testo della seconda metà del 1400: "...Item quod caniparius mayor
presens possit facere unum dare de libris duodecim imperialibus Baldessari
quondam Zanni Bruni pro ficto annorum sex proxime preteritorum unius campi
extimati heredi...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nel 1600 a Riva del Garda (TN) in un processo civile contro un certo Francesco
de Baldessaribus.
|
BALDASSINI
BALDASSINO |
Baldassini ha ceppi laziali a Roma, Sora (FR), Aprilia e Sezze (LT), uno
a La Spezia ed Aulla (MS) e Firenze, Baldassino, quasi unico è friulano
e potrebbe derivare da un ipocoristico del cognome Baldas, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Baldassinus, nella
Lista degli scolari dello Studio di Perugia dell'anno 1583 troviamo già
questa cognominizzazione con un certo Pyrrus Baldassinus marchigiano. |
| BALDIRAGHI
|
Cognome presente quasi esclusivamente
in provincia di Milano. |
BALDISSER
BALDISSERA
BALDISSERI
BALDISSEROTTO |
Baldisser, molto raro è tipico trevisano, Baldissera è tipico
del Veneto orientale, bellunese, trevisano e veneziano, con presenze significative
anche nel Friuli occidentale, Baldisseri è specifico della zona
tra la provincia di Vicenza e quella di Padova, Baldisserotto è vicentino, la
derivazione di tutti questi cognomi è evidentemente dal nome Baldassarre
(uno dei magi), derivato derivato dall'ebraico Balthazar
nome di origine medioorientale. |
| BALDISSERO
|
Assolutamente rarissimo sembra essere piemontese e dovrebbe derivare da
un toponimo come Baldissero Canavese (TO) o Baldissero d'Alba (CN). |
BALDOLI
BALDOLINI |
Baldoli è tipico di Vimodrone (MI), Baldolini ha un ceppo tra riminese
e pesarese ed uno romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Baldolus,
o da un suo diminutivo, nell'atto di Giuramento della Lega Toscana del
novembre 1197 tra i firmatari risulta anche un certo Baldolus
condam Boiamontis, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
a Perugia agli inizi del 1300 con il pittore miniaturista Giovanni Baldoli:
"Vannes Baldoli et socii
fecerunt me sub annis domini MCCCXXXIII". |
| BALDRIGHI
|
Cognome presente solo nel nord ovest con massima concentrazione nelle provincie
di Milano Lodi e Piacenza. L'origine del nome è germanica e deriva
da Baldrich (signore
del coraggio, coraggioso oltre ogni modo), dal termine germanico
medioevale bald (coraggio)
e rich (ricco),
attraverso la sua modificazione latina Baldericus
di cui abbiamo un esempio in una Designationes
terrarum nel Codice diplomatico della
Lombardia medioevale a Maderno nel 1191: "...In
Christi nomine. Die sabati .XIII. exeunte mense ianuarii. In loco Materni
ubi dicitur Prementor. In presentia domini presbiteri Ugonis, Uberti Ricardi,
Vanacii et Balderici
et Materni Cavucii ...". |
BALDUCCHI
BALDUCCI
BALDUCCIO
BALDUZZI
BALDUZZO |
Balducchi, molto molto raro, ha un ceppo a Tavernola Bergamasca nel bergamasco,
uno nel modenese ed uno in Toscana, Balducci è tipico del bolognese,
Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio con un ceppo anche nel barese,
Balduccio, assolutamente rarissimo, parrebbe del trapanese, Balduzzi ha
un ceppo nel bolognese, uno tra bergamasco e bresciano ed uno piemontese
nell'alessandrino con ramificazioni nel pavese, nel parmense e nel genovese,
Balduzzo, assolutamente rarissimo, è dell'area tra trentino e vicentino,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite italianizzazioni, dal nome
medioevale Balduccius di cui abbiamo
un esempio in un testamento del 1296 a Colle Val d'Elsa:
"...Ego Balduccius
vocatus Duccius olim Meluccius de Colle Valle Elsa, Imperiale auctoritate
Notarius, praedictis omnibus memoratis et hac acta rogata subscripsi propria
manu.", nella seconda metà del 1500 troviamo Giovanni Francesco delli
Ferrari detto Balduzio (o Balduzzo) agrimensore di Castel Arquato (PC) incaricato di misure catastali.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BALDUCCI - Come per Baldini, anche per Balducci si potrebbe risalire,
oltre che a Baldus, al personale (Ri)balduccius,
nominato dal 1148 e movente da Ribaldus,
vivo in Modena dal 1125, dal personale longobardo Rîdbald.
Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
| BALEGNO
|
Balegno è specifico del Piemonte, del vercellese in particolare,
di Cigliano e Tronzano Vercellese, e di Torino, dovrebbe derivare dal nome
di Balegno, una località montana a circa una decina di chilometri a nordovest
di Collegno nel torinese. |
BALEN
BALLEN |
Balen, abbastanza raro, è tipico del bellunese, di Feltre in particolare,
Ballen, quasi unico, è ora presente solo a Spresiano nel trevigiano.
integrazioni fornite da Michele Balen
 |
BALENA
BALENI
BALENO |
Balena ha un ceppo ad Ascoli Piceno, uno a Bari ed uno a Galatina e Maglie
nel leccese, ed un piccolo ceppo a Misilmeri nel palermitano, Baleni, quasi
unico, sembrerebbe del pesarese, Baleno, rarissimo, ha un piccolo ceppo
a Cosenza e nel cosentino, potrebbero derivare dal nome turco Balêm,
così come potrebbero derivare dal nome della divinità celtica
Balenos, il dio della luce e del fuoco.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BALENA - Potrebbe essere un soprannome derivato dal nome del cetaceo
per indicare una persona grassa, ma siccome il lat. 'ballaena'
deriva dal greco 'phàlaina',
è accostabile al nome della falena,
farfalla notturna. |
| BALENZANO
|
Balenzano è tipico di Sannicandro di Bari, di Modugno e di Bari
stessa, tutti nel barese, si dovrebbe trattare di un'alterazione per betacismo
del toponimo Valenzano sempre nel barese, indicando quella come probabile
località di provenienza del capostipite. |
BALESTRA
BALESTRI
BALESTRIERI
BALESTRINI
BALESTRINO
BALESTRO
BALISTRERI
BALLESTRA
BALLESTRERI
BALLESTRERO
BALLESTRI
BALLESTRIERO
BALLESTRO |
Balestra è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Balestri è
tipico della zona che comprende Toscana, modenese, bolognese, ravennate
e forlivese, Balestrieri ha un nucleo nel napoletano, uno nel Lazio ed
uno nel parmense, con ceppi secondari sparsi a macchia di leopardo, Balestrini
ha un nuleo nel milanese e Lombardia a nord di Milano, nel genovese e cagliaritano
e nelle Marche, Balestrino ha un nucleo a Genova, uno a Cagliari ed uno
nel salernitano, Balestro. molto raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno
in Umbria, Balistreri sembrerebbe tipico della Sicilia centrooccidentale,
del palermitano in particolare, Ballestra sembrerebbe tipico di Ventimiglia
(IM), con un ceppo anche nel veronese, Ballestreri è quasi unico,
Ballestrero sembrerebbe della zona tra alessandrino e genovese, probabilmente
originario dell'area tra Serravalle Scrivia e Novi Ligure, Ballestri è
tipicamente emiliano, di Vignola e Castelfranco Emilia nel modenese e di
Bologna, Ballestriero, abbastanza raro, è tipico del rovigoto e
del basso padovano, Ballestro è quasi unico, dovrebbero tutti derivare
dal mestiere o dalla qualifica militare di operatore alla balestra.
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo in un atto del 1434 a Bormio
con un certo Giacomino Balestrus e nel 1500 a Milano con l'architetto ed
ingegnere idraulico Giovanni Balestrieri o Balestrini (esistono entrambi
i riferimenti), nel 1534 risulta podestà di Bergamo Nicola Balestro,
a Piacenza agli inizi del 1600 con Maria Caterina Balestrieri, un'ava di
Giuseppe Verdi, in Valtellina nel 1700 con Lodovico Balestra fu Mariano,
abitante a Fusine (SO), tesoriere della veneranda Scuola del Santissimo
Sacramento. |
BALI
BALI'
BALIC
BALICE
BALICI |
Bali, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere una forma alterata di Balì,
che, molto molto raro, ha una presenza nell'area veneta ed una nell'area
napoletana, Balic è praticamente unico, Balice è specifico
dell'area pugliese, lucana, di Bari e Minervino Murge nel barese in particolare,
ma anche di Barletta, Valenzano e Molfetta, sempre nel barese e di Serracapriola
nel foggiano, e di Montalbano Jonico nel materano e Rapolla nel potentino,
Balici, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti derivare da italianizzazioni
del nome patronimico e cognome slavo Balič,
che significa figlio di Valentino. |
| BALIA
|
Balia è un tipico cognome sardo della provincia di Carbonia, di
Sant'Antioco, Santadi e Carbonia, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito
ai capostipiti, originato dal termine sardo balia,
che ha vari significati, dall'equivalente italiano di balia
o levatrice, a baldanza, brio, vigore, forza. |
BALICCHI
BALICCO |
Balicchi, quasi unico, è della zona tra aretino e perugino, Balicco,
estremamente raro, è dell'area bergamasca e dovrebbe derivare da
un soprannome dialettale originato dal termine bergamasco balìcc
(pallino). |
| BALICCHIA
|
Balicchia, molto molto raro, ha qualche presenza nell'anconetano a Senigallia
ed a Camerano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale con il significato
letterale di pallina, ma che potrebbe
riferirsi anche all'aspetto fisico. |
| BALLABIO
|
Tipico del nord milanese e comasco, deriva dal toponimo Ballabio nel comasco. |
BALLARIN
BALLARINI
BALLARINO
BALLERIN
BALLERINI
BALLERINO |
Ballarin ha un ceppo friulano tra Trieste e Fontanafredda (PN) ed uno veneto
molto importante a Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti nel veneziano
e Vittorio Veneto (TV), Ballarini è molto diffuso tra Lombardia,
Veneto, Emilia e Marche, Ballarino ha un ceppo tra Genova e Montoggio (GE),
uno a Margherita Di Savoia (FG) e Galatina (LE), con presenze significative
anche nel messinese e nel catanese, Ballerin ha un ceppo tra Castello Tesino
(TN) e Trento, Ballerini è tipico di Lombardia, Emilia e Toscana,
Ballerino ha un ceppo a Napoli. L'origine di questi cognomi è molto
probabilmente un soprannome relativo o alla capacità nella danza
o al tipo di comportamento.
integrazioni fornite da Marco Ballarin
Ballarin è un cognome che può avere due derivazioni.La
prima dalle cosi dette terre ballerine, cioè dal Friuli, quindi
colui che viene da quei paesi. La seconda legato al ballo che
compie chi si ritrova nelle scarpe un pezzo di vetro incandescente.Infatti
questo cognome è assai noto nella provincia di Venezia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BALLARINI - Unitamente alla variante Ballerini è cognome d'origine
soprannominale da ballare, ma non è
da escludere che per taluni Ballarini, nel Veneto Ballarìn, il significato
sia «mercante di palle»
dal dialetto bala «palla». |
BALLICCU
BALLICU |
Balliccu è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di una forma
alterata del cognome Ballicu, che è specifico di Cagliari e di Selegas
nel cagliaritano, che dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico
con il significato di luogo dove si incontrano diverse strade, o un valico
montano, forse ad indicare che quella fosse una caratteristica del luogo
di provenienza del capostipite. |
BALLO
DI BALLO |
Ballo ha presenze nel settentrione, nel ternano, nel napoletano, nel tarentino
ed in Sicilia, a Palermo, ad Aragona nell'agrigentino, a Catania e ad Alcamo
nel trapanese, Di Ballo, quasi unico, ha una sparuta presenza nell'agrigentino,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma patronimica, dove
il prefisso Di- stia per il
figlio di, riferito a capostipiti il cui nome fosse, o il cui
padre si chiamasse con il nome longobardo o germanico Balo
o Ballo, che dovrebbero essere delle
forme apocopaiche del nome germanico Balowulf
o Ballowulf, con il significato di
lupo cattivo, lupo
feroce. |
| BALLOI
|
Balloi è tipicamente sardo, di Cagliari e Goni nel cagliaritano,
di Fonni, Sarule e Nuoro nel nuorese, di Lanusei ed Arzana nell'Ogliastra,
e di Gonnesa nel Carbonense, si tratta di una forma aferetica vezzeggiativa
del nome Sarbadori (Salvatore).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
BALLOI: è uno dei tanti cognomi derivanti dal nome Salvatore
> Sarba-dore >Sarba-lloi
> Balloi > Loi
(vedi i cognomi Dettori e Loi). È relativamente
recente, visto che non figura nelle carte antiche. E' maggiormente diffuso
nel centro Sardegna, anche se Cagliari ne conta il maggior numero: Cagliari
38, Fonni 28, Sarule 26, Lanusei 26, etc. |
BALLONE
BALLONI |
Ballone ha vari ceppi, uno nel pavese a Cassolnovo e Vigevano, uno abruzzese
a Pescara ed a Francavilla al Mare nel teatino, uno a Napoli, uno ad Alghero
nel sassarese ed uno in Sicilia a Casteltermini nell'agrigentino ad Acquedolci
nel messinese ed a Vittoria nel ragusano, Balloni ha un piccolo ceppo a
Milano ed a Mantova, uno in Toscana, a Massa, a Firenze, Calenzano e Vaglia
nel fiorentino, a Livorno ed a San Giuliano Terme nel pisano, uno nelle
Marche, a San Benedetto del Tronto nell'ascolano, a Recanati nel maceratese
ed a Gradara nel pesarese, ed uno a Blera nel viterbese, dovrebbero derivare
dal nome longobardo Ballo, Ballonis,
di cui abbiamo un esempio d'uso nel Codex diplomaticus
cavensis in uno scritto dell'anno 956: "...orta
est inter nos convenientiam, ut utrisque partibus pergeremus super eadem
rebus, et inter nos rebus ipsa termitaremus, et aliqua partem ex dicta
rebus haberemus nos et aliqua parte habere illis, et sine sacramentum illud
inter nos diffiniremus. et perreximus in ipsum montem de Locolanu super
nominata rebus, et utraque partes termitavimus ipsa terra a capite de ipso
Ballone, ubi
ipse nominatus Ballone
finem facit usque in serra de ipsum monte, et a super ipso Ballone
similiter termitabimus rebus ipsa per traversum, et regressi fuimus ante
prephato Castaldeo, et ego qui supra Stephanus manifesta ad ipsi germani,...". |
BALLOTTA
BALLOTTI
BALOTTA
BALOTTI |
Ballotta ha un ceppo emiliano nel piacentino e nel modenese e bolognese,
con tre ceppi anche in Sicilia a Palermo, Augusta nel siracusano ed a Trapani,
tipico della zona che comprende il modenese, il bolognese ed il fiorentino
Ballotti, mentre Balotti oltre che in quell'areale sembra avere anche un
ceppo nel grossetano ed uno nell'alto bresciano, Balotta ha un ceppo lombardo
nel milanese e nel bresciano con presenze anche nel bolognese, dovrebbero
derivare dal nome gallico Ballot originato dal termine
balo (tormento,
ma anche capace di provare odio),
potrebbe però anche derivare da soprannomi legati al vocabolo ballo,
o per una particolare abilita appunto nel ballo o per episodi ad esso connessi. |
| BALOCCO
|
Diffuso nell'area nord occidentale
dell'Italia settentrionale questo cognome potrebbe derivare dal toponimo
Balocco (VC) l'antica Badalocus, ma potrebbe anche essere il prodotto di
un Bella Duco (guido alla guerra) o di un Bardi Loco (proveniente dal luogo
del bardo, del poeta, quindi derivare da un nome o dall'attributo di un
luogo. |
BALOSSI
BALOSSINI
BALOSSINO
BALOSSO |
Balossi è un cognome lombardo concentrato in modo massimale nelle
provincie di Como e Milano, Balosso, assolutamente rarissimo, e Balossini,
un poco più diffuso, sono del varesotto, Balossino sembrerebbe invece
piemontese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal
soprannome dialettale baloss (birbantello).
|
BALSAMELLI
BALSAMELLO
BALSAMINI
BALSAMO
BALZAMO
BALSIMELLI |
Balsamelli, quasi unico, è del palermitano, Balsamello molto molto
raro è anch'esso specifico del palermitano, Balsamo è diffuso
in tutto il sud Italia e Sicilia, con un ceppo anche in Piemonte e Liguria,
Balsamini molto raro è tipico del pesarese, Balzamo ha un ceppo
a Napoli e nel napoletano ed uno a Manfredonia nel foggiano, Balsimelli
è tipicamente toscano, di San Giovanni Valdarno e Montevarchi nell'arertino
e di Firenze, derivano tutti, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche,
anche alterate dal dialetto, dal nome beneaugurale medioevale Balsamus, con il significato di toccasana per la famiglia, che dal suo arrivo avrebbe solo ottenuto buone cose.
Esempio di questa cognominizzazione si ha ad esempio a Solofra (AV) nel 1100
con il notaio Balsamus, come si legge in un suo atto: "...sui et
illius heredibus viginti auri solidos constantinatos, et in suprascripta
divisione semper firmiter permanere. Et taliter tibi Balsamus
clericus et notarius scribere precepi ...". Personaggio famoso con
questo cognome fu l'avventuriero, alchimista e guaritore Giuseppe Balsamo
(1743-1795) detto Conte Cagliostro.". |
| BALSARI
|
Rarissimo, probabilmente lombardo,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Balsarus, di cui si hanno tracce
fin dalla fine del VII° secolo con un vescovo con questo nome, come
si legge in un atto: "In nomine domini Dei nostri
Iesu Christi. Repromitto tibi Balsari
Deo gratia episcopus me Adroald filio meo Iohannes...". |
| BALUCANI
|
Balucani è specifico di Magione e Perugia nel perugino, dovrebbe
derivare da un soprannome basato sul termine dialettale balucano
(molto miope, mezzo cecato), sottolineando
così un probabile difetto del capostipite. |
| BALUS
|
Balus, assolutamente rarissimo sembrerebbe tipico della valle del Natisone
nell'udinese, dovrebbe derivare dal nome Valus
contrazione di Valentinus, la V
iniziale in sloveno spesso si trasforma in B. |
BALZA
BALZAR
BALZI
BALZO |
Balza è specifico di Alessandria, Balzar, assolutamente rarissimo,
quasi unico, è piemontese, Balzi ha un ceppo nel pavese, uno nel
riminese, uno nel pistoiese ed uno tra viterbese e romano, Balzo, molto
più raro, ha un piccolo ceppo nel veronese e nel napoletao ed uno
a Taranto, tutti questi cognomi dovrebbero derivare o dal nome provenzale
Balzar, o da sue varianti, che come
quello siano forme contratte del nome Balthazar
(Baldassarre). |
BALZAN
BALZANI
BALZANO |
Balzan è tipicamente veneto, soprattutto del rovigoto, del vicentino
e del bellunese, Balzani ha un ceppo romagnolo, uno nell'anconetano, uno
a roma ed uno nel sassarese, Balzano è sicuramente panitaliano,
molto diffuso in tutta l'Italia continentale ed in Sardegna, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Balzanus
di cui abbiamo un esempio a Trento nella seconda metà del 1400 con
il notaio Balzano de' Balzani che nel 1486: "Balzanus
de Balzanis notarius Tridenti. Protocolla
quondam egregii iurisperiti domini Balzani
de Balzanis olim civis Tridenti et matriculati,
obtinuit...", tracce si trovano anche nel 1300 a Pisa, nel Convento
di Santa Caterina, dove, negli Annali, tra l'altro si può leggere:
".. Frater Augustinus
Balzanus, MCCCLXXXI. .. ..Frater Raynerius
Balzani, MCCCCXXIV ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BALZAN, BALZANO - Diffuso soprattutto nel Veneto ma anche in Lombardia,
ha alla base il soprannome 'balzano'
= "stravagante, bizzarro". Olivieri,
220. |
BALZARETTI
BALZARINI
BALZAROTTI |
Cognomi con la massima diffusione
in Lombardia, ma presenti in modo sostanzioso anche nel resto del nord
Italia. Potrebbero derivare per contrazioni successive dal nome Baldassarre,
come potrebbero essere storpiature di soprannomi.
integrazioni fornite da Andrea
Balzarotti
I Balzarotti di Weissenstein, attualmente residenti in Corbetta (MI),
hanno il seguente stemma: scudo partito in palo: nel primo, campo d'azzurro
a nove sbarre d'argento; nel secondo, campo d'azzurro caricato a tre gigli
d'oro male ordinati. Varianti nello stemma: Capo dell'Impero (dal
1796 al 1858): d'oro all'aquila spiegata di nero, imbeccata, rostrata e
coronata di nero; sbarre varianti in numero da nove a sei; gigli di Firenze sostituiti a quelli di Francia. Lo
stemma è sormontato dall'elmo di Conte: d'argento, rabescato dello
stesso, bordato d'oro, posto per un terzo in profilo verso destra, graticolato
di diciassette pezzi d'oro, colla gorgeretta dello stesso. L'elmo
è sormontato a sua volta dalla corona comitale: un cerchio d'oro
rabescato e gemmato cimato da sedici perle (nove visibili) sostenute da
altrettante punte. L'elmo è accompagnato da un cercine e dagli svolazzi
nei colori dello stemma, azzurro ed oro. Varianti nelle armi: manto
di grande uffiziale di stato come distintivo personale (dal 1772 al 1796)
di velluto porpora, soprappannato di seta bianca e bordato d'oro. (R.I.D.
1772); corona di Conte del Sacro Romano Impero (R.I.D. 1772); coroncina
tornearia cimata di quattro fioroni (tre visibili) alternati da quattro
perle (due visibili); Tenenti su concessione della I. R. Casata d'Austria:
due aquile nere, affrontate, rostrate, imbeccate, coronate d'oro, controrampanti
e rimiranti all'infuori.
Godono inoltre dei seguenti titoli nobiliari: Conte di Weißenstein
(mpr), Conte del S.R.I. (mpr), Conte Palatino Imperiale (mpr), Conte in
Baviera (mpr), Conte dell'Impero Austriaco (mpr), Barone di Kals (mpr),
Barone di Virgen (mpr), Signore di Mitteldorf (m), Signore di Haslach (m),
Signore di Lesach (m), Signore di Großdorf (m), Signore di Welzelach
(m), Signore di Feld (m), Signore di Wallhorn (m), Signore di Berg (m),
Barone dell'Impero Austriaco (m), Signore di Froßnitz (m), Signore
di Bichl (m), Signore di Gruben (m), Signore di Niedermauer (m), Signore
di Seblas (m), Signore di Raneburg (m), Signore di Gries (m), Signore di
Gunggenberg (m), Signore di Bobojach (m), Signore della Virgental (mpr),
Signore della Tauerntal (mpr), Signore della Kalsertal (mpr), Signore di
Matrei in Oßtirol (mpr), Signore di Prägraten (m), Signore di
Hinterbichl (m), Signore di San Giorgio in Salici (m), Signore di Palazzolo
(m), Signore di Torriano (m), Signore di Weißenstein (mpr), Nobile
dei Conti di Weißenstein (mf), Nobile cittadino di Weißenstein
(m), Nobile Cittadino di Castelnuovo di Verona (m), Nobile Cittadino di
Corbetta (m) Patrizio Veneto (mf), Patrizio Milanese (mf), Nobile dell'Impero
Austriaco (mf), Cavaliere dell'Impero Austriaco (m), Gran Maestro e Cavaliere
di Gran Croce dell'Ordine della Confraternita di San Nicolao (mpr), Gran
Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito dei Santi Amedeo
e Leopoldo (mpr). |
| BAMBAGIONI
|
Bambagioni è specifico di Grosseto e di Campagnatico e Arcidosso
nel grossetano, con un ceppo anche a Signa nel fiorentino ed uno a Perugia,
dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale toscano
arcaico bambagione (viziato,
vissuto nella bambagia). |
| BAMBERGA
|
Bamberga, assolutamente rarissimo , parrebbe specifico di Invorio nel novarese,
dovrebbe derivare da Bamberga, il nome medioevale della città di
Bamberg, cognome che dovrebbe essere arrivato portato da appartenenti alla
truppa imperiale verso la fine dell'alto medioevo in occasione di una delle
tante discese in Italia per affermare il potere dell'impero. |
| BAMBERGHI
|
Cognome scarsissimamente presente, limitato alla provincia di Milano, l'origine
è ignota anche se farebbe pensare all'italianizzazione recente di
un cognome austriaco., il berghi terminale ricorda il termine tedesco berg
(montagna).
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
potrebbe essere l'italianizzazione di Bamberger, un cognome baverese
derivato dal nome della città di Bamberg, in italiano Bamberga,
città storica della Baviera. |
BAMBINA
BAMBINI
BAMBINO |
Bambina sembrerebbe specifico del trapanese, di Alcamo in particolare e
di Castellamare del Golfo, e di Palermo, Bambini è molto diffuso,
ha ceppi in Lombardia, soprattutto nel bresciano, in Romagna, in particolare
nel ferrarese, in Toscana, Marche settentrionali, Umbria e Lazio, Bambino,
molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel foggiano ed uno nel messinese,
questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Bambino,
Bambina, in uso già nel
tardo medioevo, nome attribuito in segno di devozione per il culto di Gesù
Bambino e di Maria Bambina. |
BAMPA
BAMPI |
Bampa è tipico veneto, del trevisano e del veronese ed in particolare
di San Giovanni Lupatoto (VR), Bampi è tipico del Trentino Alto
Adige ed in particolare di Civezzano (TN), potrebbe derivare dal toponimo
Bampi, frazione di Civezzano (TN), tracce di questa cognominizzazione le
troviamo nel 1600 nelle campagne di Conegliano (TV), in uno scritto del
1631 si legge: "...alcune casette de' signori Bampi
nel borgo di S. Maria fuori della porta Altilia...".
integrazioni fornite da Franco
Bampi .francobampi.it
Il cognome Bampa dovrebbe derivare da una modificazione del termine
vampa o vampo ad indicare una fiamma alta e impetuosa, ma un documento
sembrerebbe avallare la tesi che il cognome Bampi derivi dal nome di una
frazione: "Correndo l'anno 1554 in giorno di Martedì
li 19, del mese di Novembre ai Bampi,
nella stufa dell'infrascritto R. Sig. Testatore, alla presenza ecc. Ivi
personalmente constituito, e sopra una lettiera di noce giacendo il M.
R. Sig. D. Antonio f. q. Francesco Bampi
della Villa dei Bampi,
distretto di Civezzano...", questo cognome è quindi presente
a Civezzano almeno dal 1500. Personaggio famoso è stato il prete
poeta Francesco Bampi sempre di Civezzano. È curioso osservare
che i documenti del 1816 riportano moltissimi Bampa, mentre nel 1846 i
Bampa sono poche unità mentre sono presenti numerosissimi Bampi.
Nelle epoche passate i cognomi erano più ballerini di adesso (ad
esempio si declinavano), tuttavia qualcosa deve essere successo in quel
periodo se quasi tutti i Bampa si sono trasformati in Bampi. Posso supporre
che fosse entrata nell'uso comune la forma Bampi e che a un certo punto
questa venne ufficializzata. |
BANA
BANE |
Bana è tipicamente lombardo, del bergamsco, di Premolo, Zanica,
Arcene e Bolgare, con un ceppo anche a Tirano nel sondriese ed a Milano,
ed un piccolo ceppo anche a Genova, dovre troviamo anche il quasi unico
Bane, dovrebbe derivare dal nome dacio Bana,
nome, in uso anche presso altri popoli barbari della Pannonia e della Germania,
di cui abbiamo un esempio nel Gesta Hungarorum: "..
Et quia gratia dei antecedebat eos, non solummodo ipsos subiugauerunt,
uerum etiam omnia castra eorum ceperunt, quorum nomina hec sunt usque modo:
Stumtey, Colgoucy, Trusun, Blundus et Bana,
et ordinatis custodibus castrorum: iuerunt usque ad fluuium moroa. Et firmatis
obstaculis constituerunt terminos regni hungarorum usque ad Boronam, et
usque ad saruuar. Et adepta uictoria reuersi sunt ad ducem arpad, et omnes
infideles illius terre ferreis caathenis ligatos secum duxerunt. ..". |
BANCALARI
BANCALARO |
Tipicamente liguri, Bancalari ha un ceppo a Chiavari, Genova e Cogorno
nel genovese ed a La Spezia, Bancalaro è praticamente unico, dovrebbero
derivare da un soprannome dialettale ligure arcaico basato sul termine
bancalaro (falegname),
indicando così quale fosse stata l'attività dei capostipiti. |
BANCHERI
BANCHERO |
Bancheri è tipico del nisseno in Sicilia, di Delia e di San Cataldo,
Banchero, decisamente genovese, ha anche un ceppo secondario nel cagliaritano,dovrebbero
derivare dal mestiere di bancherus
(venditore ambulante), nel genovese
il termine ha acquisito nel dialetto anche il significato di negoziante,
nel liber primus del Baldus di Teofilo
Folengo, opera del '500, si legge: ".. Mox positis
trespis, mensam sibi praeparat ante, ac si bancherus
vellet numerare monetam. Praestiter hic brazzos tunica, manicisque camisae
liberat ad cubitos, ut fitur quando parecchiat fluminis ad ripam fantesca
lavare bugadam, atque bretarolis grossas ostendere gambas. ..". |
| BANCHIO
|
Specifico del Piemonte occidentale, sembrerebbe di origine
spagnola. |
BANDELJ
BANDELLI
BANDEU |
Bandelli ha un ceppo nel goriziano e triestino, uno a Firenze ed uno tra
tarentino e leccese, Bandelj e Bandeu, quasi unici, hanno un piccolissimo
ceppo giuliano, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche del nome medioevale
Bandus (vedi
BANDI).
integrazioni fornite da Walter
Bandelj
Il cognome originario Bandelj è stato modificato durante il
periodo fascista in Bandelli, molto diffuso a Gorizia infatti prima si
trovavano i cognome come Bandelj e Bandeu. Bandeu (perchè in sloveno
si legge Bandeu ma si scrive Bandel), il cognome Bandeu è probabilmente
dovuto ad una trascrizione errata. Nel dizionario che la CRUP ha trasmesso
in allegato nel giornale "Il piccolo" scrive così: BANDELLI Diminutivo
dell'antico nome di persona, di origine germanica, Bando. Bonifacio 1995
cita un Bandus de Grado vivente a Pirano d'Istria nel 1360. Molto diffuso
a Gorizia dove potrebbe trattarsi, però della italianizzazione di
epoca fascista di cognomi come Bandelj e Bandeu; presente a Monfalcone
(idem come per Gorizia) e Udine. |
BANDERA
BANDERALI
BANDIRALI |
Bandera, Banderali e Bandirali sono tutti cognomi lombardi con massima
diffusione nelle provincie di Varese, MIlano e Brescia il primo e Milano,
Lodi, Pavia, Piacenza e Cremona gli altri due. L'origine è ascrivibile
al vocabolo bandiera, bandera
in dialetto, quindi può descrivere coloro che abitavano nel luogo
delle bandiere o che portavano la bandiera. |
BANDI
BANDINI
BANDINO
BANDO
BANDUCCI |
Bandi è tipico del milanese, varesotto e pavese, Bandini è
specifico dell'area che comprende Emilia e Toscana, Bandino molto raro
è assolutamente tipico del cagliaritano, Bando, molto molto raro,
presente in tutta Italia in misura sporadica, presenta un ceppo significativo
a Taranto, Banducci è toscano, della provincia di Lucca in particolare,
derivano tutti dal nome medioevale
Bandus o dal suo diminutivo Bandinus
o dal vezzeggiativo Banduccius, di
cui abbiamo un esempio a Pisa nella prima metà del 1300, in un atto
vengono citati: "...Ser Banduccius
Bonconte. Lorensus Rosselmlni. Bectus de Pontehere...". |
| BANDIZIOL
|
Bandiziol è tipico di Portogruaro (VE), dovrebbe derivare dal nome
della località Bandiziol di San Stino di Livenza, probabile luogo
d'origine del capostipite, il nome della località prende a sua volta
il nome da una forma dialettale del termine, ormai in disuso, bandita
(luogo dove è proibita la caccia). |
BANDOLI
BANDOLO |
Bandoli è molto raro ed è tipico del ravennate, di Bagnacavallo
e Ravenna, Bandolo, estremamente raro, ha un piccolo ceppo a Palermo ed
uno ancora più piccolo nel napoletano, derivano da una forma ipocoristica
del nome medioevale germanico Bandus
(vedi BANDI), di cuest'uso abbiamo un esempio
a Perugia in un atto del 1170: "...omnia usaria et
servitia que adquirebamus aliquo modo iuste vel iniuste in Petio de Bandolo
vel in suis heredibus..". |
BANDOLIN
BANDOLINI
BANDOLINO |
Bandolin, molto raro, è tipico della zona tra veneziano ed udinese,
di Portogruaro e San Michele al Tagliamento nel veneziano e di Latisana
nell'udinese, Bandolini, quasi unico, è del milanese, Bandolino,
quasi unico, sembrerebbe del bresciano, dovrebbero derivare da una forma
ipocoristica composita del nome medioevale germanico Bandus
(vedi BANDI). |
| BANDOR
|
Bàndor, assolutamente rarissimo, è specifico di Agliana e
Quarrata nel pistoiese, dovrebbe derivare dal termine medioevale toscano
di origine provenzale bandor (coraggio,
baldanza), forse usato come Nome attribuito al capostipite. |
BANELLA
BANELLI
BANELLO
BANETTA
BANETTI
BANI
BANO |
Banella
è tipico del perugino, zona di Castiglione Del Lago (PG), Banelli
ha un nucleo ad Arezzo ed uno originario in Friuli, nella zona di Arta
Terme (UD) e Tolmezzo, Banello è specifico friulano, della zona
di Medeuzza e Trivignano Udinese (UD), Banetta, molto molto raro, è
di Perugia e del perugino, Banetti è quasi unico, Bani è
molto diffuso in Lombardia, soprattutto nel bergamasco e nel bresciano,
in Toscana, soprattutto nel pisano e nel fiorentino ed in Umbrua, Bano
è tipicamente veneto, in particolare del padovano, le ipotesi sulla
derivazione possono essere diverse, direttamente o tramite ipocoristici,
dall'aferesi del nomen latino Albanus
o Columbanus, o dal nome medioevale
Banus, del cui uso abbiamo un esempio
in uno scritto del 1203 in Veneto: "...Accepimus
autem, quod cum nuper Venerabilis frater noster Spalatensis Archiepiscopus
Patarenos non paucos de Spalatensi et Traguriensi Civitatibus effugasset,
nobilis vir Culinus Banus Bossinus
iniquitati eorum non solum tutum latibulum, sed et presidium contulit manifestum...",
nome probabilmente derivato dal termine medioevale germanico banus,
carica politica ed amministrativa medioevale: "...Nos
Joannes Corvinus liptoviensis et opaviensis dux, regnorum quoque Dalmatiae,
Croatiae, Sclavoniae Banus...",
non possiamo escludere, anche se improbabile una derivazione da modificazioni
di nomi derivati dai vocaboli germanici barth
o bandwo. |
| BANFI
|
Cognome diffuso in tutta l'Italia
centro settentrionale sembrerebbe avere origini multiple. Il Ceppo toscano
potrebbe discendere dalla Nobile famiglia Banfi il cui nome è dato
ad un castello di Montepulciano, mentre nella zona di massima concentrazione,
la Lombardia, il cognome avrebbe una diversa origine probabile, il soprannome
dialettale derivato dal verbo banfà (avere il fiatone). |
| BANGIUS
|
Bangius è ormai quasi scomparso, quasi non più presente oggi
in Sardegna, è di chiare origini sarde.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
BANGIUS: (per il significato, l’etimologia ed i riferimenti storici,
vedi Angius): - In Italia esiste il
cognome Bangius, nonostante chi lo porti sia tuttora un numero ristrettissimo
di persone, esteso infatti ad una sola famiglia (per quanto noi sappiamo),
che fa capo a Bangius Piero, originario di Iglesias, cittadina mineraria
della Sardegna Meridionale, ma trasferitosi anzitempo, con parte della
sua famiglia, in Piemonte. Per curiosità, se andiamo a vedere il
documento storico, importantissimo per la storia della Sardegna, che ha
per titolo Il Codice Diplomatico di Villa di Chiesa,
di Carlo Baudi di Vesme, possiamo constatare che tra i firmatari della
famosa Petizione di Eleonora, del 1388, per la città di Villa di
Chiesa, è presente, tra i tanti altri, de Bangius Petro (su citato). |
BANTERLA
BANTERLE |
Banterla è specifico del veronese, di Affi, Verona, Bussolengo e
Bardolino, Banterle è anch'esso tipico di Verona e di Bussolengo
nel veronese, dovrebbero derivare da soprannomi germanici basati sul vocabolo
medioevale germanico bant (nastro,
legame) e sul vocabolo germanico erle
(ontano), con il significato di legato
all'ontano, forse perchè i capostipiti fossero nati nel
periodo dedicato dai popoli germanici a quell'essenza arborea, cioè
l'inizio di primavera. |
BANTI
BANZI |
Banti è tipicamente toscano, del livornese, pisano soprattutto e
fiorentino, Banzi è invece specifico dell'area che comprende il
mantovano, il modenese, il bolognese, il ferrarese ed il rovigoto, dovrebbero
entrambi derivare dal nome personale latino Bantius,
di cui abbiamo un esempio nel libro di Tito Livio Ab
Urbe condita: ".. Nolam Marcellus non
sui magis fiducia praesidii quam voluntate principum habebat; plebs timebatur
et ante omnes Lucius Bantius,
quem conscientia temptatae defectionis ac metus a praetore Romano nunc
ad proditionem patriae, nunc, si ad id fortuna defuisset, ad transfugiendum
stimulabat. Erat iuvenis acer et sociorum ea tempestate prope nobilissimus
eques. Seminecem eum ad Cannas in acervo caesorum corporum inventum curatumque
benigne, etiam cum donis Hannibal domum remiserat. ..", troviamo
tracce antiche di queste cognominizzazioni in un atto dell'anno 1222, redatto
a Sant'Arcangelo di Romagna nel riminese, dove si legge: "..die
ultimo mensis decembris. Ego Petrus abbas concedo tibi Gabrieli quondam
Dominici Banti
unam peciam terre et vinee...". |
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