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BALAN
BALLAN
Balan, molto raro, ha un ceppo a Bevilacqua e Minerbe nel veronese e a Dolo nel veneziano, Ballan, più diffuso, ha un ceppo a Castelfranco Veneto nel trevisano, nel padovano a Villa del Conte, Santa Giustina in Colle e Camposampiero, a Lonigo nel vicentino, a Santa Maria di Sala nel veneziano e nel veronese a Coliogna Veneta e San Giovanni Lupatoto, potrebbero essere di origine illirica e derivare dal nome Balan, molto presente come toponimo ancora oggi in Romania, ma non dobbiamo dimenticare che Balan era anche un nome celta presente anche come antichissimo toponimo in Balanodunum.
BALANGERO Balangero è tipico della provincia di Cuneo, di Saluzzo, Envie, Cavallermaggiore, Racconigi e Revello e di Carmagnola (TO), dovrebbe derivare dal toponimo Balangero (TO), i Balangero costituirono un nobile casato ghibellino feudatario della zona, ricordiamo il visconte Giacomo di Balangero detto di Viù (1266 -1318).
BALANSINO
BALANZINO
BILANCIA
BILANCINO
Balansino, molto molto raro, è tipico del torinese, Balanzino è rarissimo e sembrerebbe del novarese, Bilancia ha un ceppo a priverno nel latinense, uno a Napoli, uno nel potentino a Tolve e Potenza ed uno nel foggiano a Sansevero e Lucera, Bilancino è quasi unico, dovrebbero tutti derivare direttamente o tramite ipocoristici anche dialettali da soprannomi originati dal termine bilancia o bilancino, balansa o balanza in dialetto, forse ad indicare che il capostipite facesse il mercante o fosse di carattere molto accorto ed economo, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Brescia nel 1500 con Jacomo Balanzinus liutaio: "...Poliza de mi Balanzino et Gio. Iacomo mio fratello, maestri de archetti cioè instrumenti...".
BALBI
BALBIS
BALBO
Balbi ha un ceppo nell'alessandrino e genovese ed uno nel napoletano e salernitano, Balbis, molto più raro, ha un ceppo nell'imperiese e savonese, con presenze anche in Piemonte ed in Val d'Aosta, Balbo, il più diffuso, è specifico dell'area ligure, piemontese, con un ceppo anche in Veneto nel veronese, vicentino, padovano e rovigoto, un piccolo ceppo anche nel salernitano e nel nisseno, di chiara origine latina, origina dal cognomen Balbus derivato dall'aggettivo latino balbus (balbuziente), secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dal nome del pesce balbus (barbo).
BALBINI
BALBONI
Balbini è assolutamente rarissimo, Balboni è tipico emiliano, della zona che comprende le province di Modena, Bologna e Ferrara, derivano da una modificazione del cognomen latino Balbus (vedi Balbi)
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Balboni è un cognome prettamente romagnolo, diffuso anche a Milano, Genova, Torino e Roma e quasi assente nel Sud della Penisola. Ha alla base i cognomina latini Balbus e Balbinus, di età repubblicana, derivati dal soprannome balbus (balbuziente).
BALBINOT Balbinot è tipico dell'area trevisano bellunese, di Vittorio Veneto (TV) e Farra d`Alpago (BL) in particolare, dovrebbe derivare da un ipocoristico dialettale del nome latino Balbinus di cui abbiamo un esempio nelle Historiae Augustae: "...Balbinus nobilissimus et iterum consul, rector provinciarum infinitarum. Nam et Asiam et Africam et Bithyniam et Galatiam et Pontum et Thracias et Gallias civilibus administrationibus rexerat, ducto nonnumquam exercitu, sed rebus bellicis minor fuerat quam in civilibus...".
BALCON
BALCONE
BALCONI
Balcon, non molto comune è specifico del bellunese, di Belluno, Limana, Sedico e Ponte nelle Alpi, Balcone è quasi unico, Balconi è specifico della Lombardia, del milanese in particolare, di Gorgonzola, Milano, Pessano con Bornago, Agrate Brianza, Bernareggio, Vimercate, Melzo, Paderno Dugnano e Cernusco sul Naviglio, di Cremona, Lodi e di Busto Arsizio e Comabbio nel varesotto,  dovrebbero derivare dal nome germanico Balko, Balkonis di cui abbiamo un esempio cognominizzato nella Historia prussiana: "..Noverit Universitas vestra, quod Nos, cum ad partes Prussiae pro negotiis plurimis venissemus promovendis, inter alia, quae nobis dissinienda occurrerunt ibidem negotia, Cives Culmenses ac Thorunienses turbatos invenimus pro eorum Privilegio, quondam eis a Magistro bonae memoriae Fratre Hermanno dicto de Salcza, et Fratre Hermanno Balkone, primo ejusdem Terrae Commendatore, donato, et postmodum per incendium Civitatis Culmensis amisso, cujus rei veritatem a Fratribus nostris ac aliis viris honestis Nos plenius cognoscentes, de communi consilio Fratrum nostrorum ibidem existentium, pariter et consensu dictos Cives laetificantes, Privilegium praedictum ipsis restaurandum duximus, in hunc modum. ..".
BALDACCI
BALDAN
BALDANI
BALDAZZI
BALDECCHI
BALDELLI
BALDESCHI
BALDI
BALDIN
BALDINI
BALDINO
BALDINU
BALDINUCCI
BALDO
BALDONE
BALDONI
Baldacci è molto diffuso nella fascia che comprende il lucchese, il pisano, il livornese, il pistoiese, il fiorentino, il forlivese e cesenate ed il riminese, con un ceppo anche nel perugino e nel romano, Baldan è di origine veneziana dove la concentrazione è massima anche se esistono dei nuclei sostanziosi pure in Lombardia e Piemonte, Baldani, non comune, ha un nucleo in Romagna ed un piccolo ceppo nel veronese, che dovrebbe essere originato da un errore di trascrizione del cognome Baldan, Baldazzi ha la massima concentrazione in Emilia e Romagna, Baldecchi è tipicamente toscano, di Marliana, Montecatini Terme, Pieve a Nievole e Pistoia nel pistoiese, di Pian di Sco nell'aretino e di Firenze, Baldelli ha un ceppo nel bergamasco, uno nel modenese ed il nucleo tra Romagna, Marche, Umbria e Lazio, Baldeschi è tipicamente toscano, di Livorno e Pisa in particolare, Baldi è praticamente diffuso in modo massiccio in tutto il territorio nazionale, Baldin è tipico del Veneto e Friuli, Baldini è molto diffuso in tutto il centronord, Baldino ha ceppi nel sassarese ad Alghero principalmente, a Roma, nel napoletano e nel beneventano, ma soprattutto nel cosentino, Baldinu è specifico del sassarese, di Alghero, Villanova Monteleone e Ittiri, Baldinucci ha un ceppo a Gubbio nel perugino ed uno a Napoli ed Afragola nel napoletano, Baldo è diffuso in tutto il nord, ma soprattutto in Veneto, anche se presenta tracce anche tra Roma e Latina, nel salernitano ed a Vibo Valentia, Baldone, molto molto raro, sembrerebbe siciliano, Baldoni è molto diffuso nella fascia che comprende Emilia e Romagna, Marche, Umbria e provincia di Roma, dovrebbero derivare, direttamente o tramite vari tipi di forme ipocoristiche, anche composite, od accrescitivi, dal nome di origine longobarda Baldus, o anche da varie modificazioni o ipocoristici dell'aferesi di nomi medioevali di origine germanica come Ubaldo o Teobaldo o altri nomi composti con il vocabolo medioevale germanico bald (baldo, coraggioso), un esempio di quest'uso lo abbiamo a Vercelli in un atto del 1397: "...Ego Baldinus de Trasis de Conflentia civis Vercellensis, filius quondam Gratiani de Trasis, publicus imperiali auctoritate notarius ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
BALDINI - Per questo cognome si potrebbe risalire, oltre che a Baldus, anche al personale (Ri)baldinus, documentato a Modena dal 1176 e movente da Ribaldus, vivo in Modena dal 1125, dal personale longobardo Rîdbald. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
BALDANTONI Baldantoni , molto molto raro, è tipicamente marchigiano, della zona che comprende il pesarese, in particolare Fossombrone, l'anconetano ed il maceratese, dovrebbe derivare dal nome del capostipite che doveva essere composto dai nomi Baldo ed Antonio.
BALDANZA
BALDANZI
BAUDANZA
Baldanza parrebbe avere un ceppo tra Bologna e Castel di Casio sempre nel bolognese ed uno in Sicilia a Palermo e Geraci Siculo con presenze significative anche a Vittoria (RG), s Naro e Camastra (AG) ed a Catania, Baudanza, più raro, è siciliano di Mineo (CT) e Salemi (TP), Baldanzi è tipicamente toscano di Livorno, Firenze e Prato.
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Baldanza, presente a bassa frequenza dal nord al sud del paese, ha ceppi maggiori nel bolognese e, in misura minore, nel palermitano e nel messinese, Baldanzi è più tipicamente toscano, con ceppi maggiori nel livornese, nel fiorentino e nel grossetano e ceppi minori nel pratese e nel pisano, Baudanza, più raro dei precedenti, si riscontra maggiormente in Sicilia, con un nucleo maggiore fra il catanese e il trapanese, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Baldanza, attribuito al neonato come augurio di fierezza, ardimento, coraggio (vedi anche Baldo). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
BALDARI
BALDARO
Baldari ha un ceppo molto grosso a Roma, uno a Napoli, uno nel Salento a Latiano, Oria e Mesagne nel bribdisino, a Manduria ed Avetrana nel tarantino ed a Galatina, Ruffano ed Aradeo nel leccese, ed un ceppo a Stilo nel reggino, Baldaro, molto meno comune, tipicamente pugliese, ha un piccolo ceppo a Brindisi ed a Carosino nel tarentino, dovrebbero derivare dal nome germanico Baldhari (il più coraggioso dell'esercito, soldato senza paura), a sua volta composto dai termini germanici medioevali bald (coraggio), unito ad hari (esercito).
BALDAS
BALDASSA
BALDASSI
BALDASSO
Baldas è tipicamente friulano, di Trieste in particolare, Baldassa è veneto del trevisano tra Resana, Castelfranco Veneto e Camposampiero (PD), Baldassi ha un ceppo friulano a Trieste e nell'udinese tra Codroipo e Buia, ed un ceppo a Fabrica di Roma (VT), Baldasso è specifico del trevigiano tra Spresiano, Povegliano, Villorba e Giavera del Montello, dovrebbero tutti derivare da forme contratte del nome Baldassarre derivato dall'ebraico Balthazar.
BALDASSANO Molto raro è specifico di Sciacca (AG), dovrebbe derivare da modificazioni del nome Balthazar.
BALDASSARI
BALDASSARINI
BALDASSARRE
BALDASSARRI
BALDASSARRO
BALDESARI
BALDESSARE
BALDESSARI
BALDESSARO
BALDESSARRE
BALDESSARRI
BALDESSARRO
Baldassari ha un ceppo romagnolo, uno tra le province di La Spezia e Lucca, uno marchigiano ed uno laziale, Baldassarini è tipico del romano, Baldassarre è molto diffuso in Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia e Basilicata, Baldassarri è diffuso invece in Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio, Baldassarro, molto raro, è tipico del foggiano, di Deliceto e della stessa Foggia, Baldessare, Baldessarre, Baldessaro, Baldessarro e Baldessarri, sono praticamente unici e molto probabilmente dovuti ad errori di trascrizione, Baldessari è tipico del trentino, Baldesari, è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, derivano dal nome medioevale Baldassarre  derivato dall'ebraico Balthazar, l'uso della forma Baldessarre è provata da questo testo della seconda metà del 1400: "...Item quod caniparius mayor presens possit facere unum dare de libris duodecim imperialibus Baldessari quondam Zanni Bruni pro ficto annorum sex proxime preteritorum unius campi extimati heredi...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1600 a Riva del Garda (TN) in un processo civile contro un certo Francesco de Baldessaribus.
BALDASSINI
BALDASSINO
Baldassini ha ceppi laziali a Roma, Sora (FR), Aprilia e Sezze (LT), uno a La Spezia ed Aulla (MS) e Firenze, Baldassino, quasi unico è friulano e potrebbe derivare da un ipocoristico del cognome Baldas, dovrebbero derivare dal nome medioevale Baldassinus, nella Lista degli scolari dello Studio di Perugia dell'anno 1583 troviamo già questa cognominizzazione con un certo Pyrrus Baldassinus marchigiano.
BALDIRAGHI Cognome presente quasi esclusivamente in provincia di Milano.
BALDISSER
BALDISSERA
BALDISSERI
BALDISSEROTTO
Baldisser, molto raro è tipico trevisano, Baldissera è tipico del Veneto orientale, bellunese, trevisano e veneziano, con presenze significative anche nel Friuli occidentale, Baldisseri è specifico della zona tra la provincia di Vicenza e quella di Padova, Baldisserotto è vicentino, la derivazione di tutti questi cognomi è evidentemente dal nome Baldassarre (uno dei magi), derivato derivato dall'ebraico Balthazar nome di origine medioorientale.
BALDISSERO Assolutamente rarissimo sembra essere piemontese e dovrebbe derivare da un toponimo come Baldissero Canavese (TO) o Baldissero d'Alba (CN).
BALDOLI
BALDOLINI
Baldoli è tipico di Vimodrone (MI), Baldolini ha un ceppo tra riminese e pesarese ed uno romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Baldolus, o da un suo diminutivo, nell'atto di Giuramento della Lega Toscana del novembre 1197 tra i firmatari risulta anche un certo Baldolus condam Boiamontis, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Perugia agli inizi del 1300 con il pittore miniaturista Giovanni Baldoli: "Vannes Baldoli et socii fecerunt me sub annis domini MCCCXXXIII".
BALDRIGHI Cognome presente solo nel nord ovest con massima concentrazione nelle provincie di Milano Lodi e Piacenza. L'origine del nome è germanica e deriva da Baldrich (signore del coraggio, coraggioso oltre ogni modo), dal termine germanico medioevale bald (coraggio) e rich (ricco), attraverso la sua modificazione latina Baldericus di cui abbiamo un esempio in una Designationes terrarum nel Codice diplomatico della Lombardia medioevale a Maderno nel 1191: "...In Christi nomine. Die sabati .XIII. exeunte mense ianuarii. In loco Materni ubi dicitur Prementor. In presentia domini presbiteri Ugonis, Uberti Ricardi, Vanacii et Balderici et Materni Cavucii ...".
BALDUCCHI
BALDUCCI
BALDUCCIO
BALDUZZI
BALDUZZO
Balducchi, molto molto raro, ha un ceppo a Tavernola Bergamasca nel bergamasco, uno nel modenese ed uno in Toscana, Balducci è tipico del bolognese, Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio con un ceppo anche nel barese, Balduccio, assolutamente rarissimo, parrebbe del trapanese, Balduzzi ha un ceppo nel bolognese, uno tra bergamasco e bresciano ed uno piemontese nell'alessandrino con ramificazioni nel pavese, nel parmense e nel genovese, Balduzzo, assolutamente rarissimo, è dell'area tra trentino e vicentino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite italianizzazioni, dal nome medioevale Balduccius di cui abbiamo un esempio in un testamento del 1296 a Colle Val d'Elsa: "...Ego Balduccius vocatus Duccius olim Meluccius de Colle Valle Elsa, Imperiale auctoritate Notarius, praedictis omnibus memoratis et hac acta rogata subscripsi propria manu.", nella seconda metà del 1500 troviamo Giovanni Francesco delli Ferrari detto Balduzio (o Balduzzo) agrimensore di Castel Arquato (PC) incaricato di misure catastali.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
BALDUCCI - Come per Baldini, anche per Balducci si potrebbe risalire, oltre che a Baldus, al personale (Ri)balduccius, nominato dal 1148 e movente da Ribaldus, vivo in Modena dal 1125, dal personale longobardo Rîdbald. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
BALEGNO Balegno è specifico del Piemonte, del vercellese in particolare, di Cigliano e Tronzano Vercellese, e di Torino, dovrebbe derivare dal nome di Balegno, una località montana a circa una decina di chilometri a nordovest di Collegno nel torinese.
BALEN
BALLEN
Balen, abbastanza raro, è tipico del bellunese, di Feltre in particolare, Ballen, quasi unico, è ora presente solo a Spresiano nel trevigiano.
integrazioni fornite da Michele Balen
BALENA
BALENI
BALENO
Balena ha un ceppo ad Ascoli Piceno, uno a Bari ed uno a Galatina e Maglie nel leccese, ed un piccolo ceppo a Misilmeri nel palermitano, Baleni, quasi unico, sembrerebbe del pesarese, Baleno, rarissimo, ha un piccolo ceppo a Cosenza e nel cosentino, potrebbero derivare dal nome turco Balêm, così come potrebbero derivare dal nome della divinità celtica Balenos, il dio della luce e del fuoco.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
BALENA - Potrebbe essere un soprannome derivato dal nome del cetaceo per indicare una persona grassa, ma siccome il lat. 'ballaena' deriva dal greco 'phàlaina', è accostabile al nome della falena, farfalla notturna.
BALENZANO Balenzano è tipico di Sannicandro di Bari, di Modugno e di Bari stessa, tutti nel barese, si dovrebbe trattare di un'alterazione per betacismo del toponimo Valenzano sempre nel barese, indicando quella come probabile località di provenienza del capostipite.
BALESTRA
BALESTRI
BALESTRIERI
BALESTRINI
BALESTRINO
BALESTRO
BALISTRERI
BALLESTRA
BALLESTRERI
BALLESTRERO
BALLESTRI
BALLESTRIERO
BALLESTRO
Balestra è diffuso in tutta l'Italia peninsulare, Balestri è tipico della zona che comprende Toscana, modenese, bolognese, ravennate e forlivese, Balestrieri ha un nucleo nel napoletano, uno nel Lazio ed uno nel parmense, con ceppi secondari sparsi a macchia di leopardo, Balestrini ha un nuleo nel milanese e Lombardia a nord di Milano, nel genovese e cagliaritano e nelle Marche, Balestrino ha un nucleo a Genova, uno a Cagliari ed uno nel salernitano, Balestro. molto raro, ha un ceppo nel vicentino ed uno in Umbria, Balistreri sembrerebbe tipico della Sicilia centrooccidentale, del palermitano in particolare, Ballestra sembrerebbe tipico di Ventimiglia (IM), con un ceppo anche nel veronese, Ballestreri è quasi unico, Ballestrero sembrerebbe della zona tra alessandrino e genovese, probabilmente originario dell'area tra Serravalle Scrivia e Novi Ligure, Ballestri è tipicamente emiliano, di Vignola e Castelfranco Emilia nel modenese e di Bologna, Ballestriero, abbastanza raro, è tipico del rovigoto e del basso padovano, Ballestro è quasi unico, dovrebbero tutti derivare dal mestiere o dalla qualifica militare di operatore alla balestra.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo in un atto del 1434 a Bormio con un certo Giacomino Balestrus e nel 1500 a Milano con l'architetto ed ingegnere idraulico Giovanni Balestrieri o Balestrini (esistono entrambi i riferimenti), nel 1534 risulta podestà di Bergamo Nicola Balestro, a Piacenza agli inizi del 1600 con Maria Caterina Balestrieri, un'ava di Giuseppe Verdi, in Valtellina nel 1700 con Lodovico Balestra fu Mariano, abitante a Fusine (SO), tesoriere della veneranda Scuola del Santissimo Sacramento.
BALI
BALI'
BALIC
BALICE
BALICI
Bali, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere una forma alterata di Balì, che, molto molto raro, ha una presenza nell'area veneta ed una nell'area napoletana, Balic è praticamente unico, Balice è specifico dell'area pugliese, lucana, di Bari e Minervino Murge nel barese in particolare, ma anche di Barletta, Valenzano e Molfetta, sempre nel barese e di Serracapriola nel foggiano, e di Montalbano Jonico nel materano e Rapolla nel potentino, Balici, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbero tutti derivare da italianizzazioni del nome patronimico e cognome slavo Balič, che significa figlio di Valentino.
BALIA Balia è un tipico cognome sardo della provincia di Carbonia, di Sant'Antioco, Santadi e Carbonia, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito ai capostipiti, originato dal termine sardo balia, che ha vari significati, dall'equivalente italiano di balia o levatrice, a baldanza, brio, vigore, forza.
BALICCHI
BALICCO
Balicchi, quasi unico, è della zona tra aretino e perugino, Balicco, estremamente raro, è dell'area bergamasca e dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal termine bergamasco balìcc (pallino).
BALICCHIA Balicchia, molto molto raro, ha qualche presenza nell'anconetano a Senigallia ed a Camerano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale con il significato letterale di pallina, ma che potrebbe riferirsi anche all'aspetto fisico.
BALLABIO Tipico del nord milanese e comasco, deriva dal toponimo Ballabio nel comasco.
BALLARIN
BALLARINI
BALLARINO
BALLERIN
BALLERINI
BALLERINO
Ballarin ha un ceppo friulano tra Trieste e Fontanafredda (PN) ed uno veneto molto importante a Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti nel veneziano e Vittorio Veneto (TV), Ballarini è molto diffuso tra Lombardia, Veneto, Emilia e Marche, Ballarino ha un ceppo tra Genova e Montoggio (GE), uno a Margherita Di Savoia (FG) e Galatina (LE), con presenze significative anche nel messinese e nel catanese, Ballerin ha un ceppo tra Castello Tesino (TN) e Trento, Ballerini è tipico di Lombardia, Emilia e Toscana, Ballerino ha un ceppo a Napoli. L'origine di questi cognomi è molto probabilmente un soprannome relativo o alla capacità nella danza o al tipo di comportamento.
integrazioni fornite da Marco Ballarin
Ballarin è un cognome che può avere due derivazioni.La prima dalle cosi dette terre ballerine, cioè dal Friuli, quindi colui che viene da quei paesi. La seconda legato al ballo che compie chi si ritrova nelle scarpe un pezzo di vetro incandescente.Infatti questo cognome è assai noto nella provincia di Venezia.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
BALLARINI - Unitamente alla variante Ballerini è cognome d'origine soprannominale da ballare, ma non è da escludere che per taluni Ballarini, nel Veneto Ballarìn, il significato sia «mercante di palle» dal dialetto bala «palla».
BALLICCU
BALLICU
Balliccu è praticamente unico e dovrebbe trattarsi di una forma alterata del cognome Ballicu, che è specifico di Cagliari e di Selegas nel cagliaritano, che dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico con il significato di luogo dove si incontrano diverse strade, o un valico montano, forse ad indicare che quella fosse una caratteristica del luogo di provenienza del capostipite.
BALLO
DI BALLO
Ballo ha presenze nel settentrione, nel ternano, nel napoletano, nel tarentino ed in Sicilia, a Palermo, ad Aragona nell'agrigentino, a Catania e ad Alcamo nel trapanese, Di Ballo, quasi unico, ha una sparuta presenza nell'agrigentino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma patronimica, dove il prefisso Di- stia per il figlio di, riferito a capostipiti il cui nome fosse, o il cui padre si chiamasse con il nome longobardo o germanico Balo o Ballo, che dovrebbero essere delle forme apocopaiche del nome germanico Balowulf o Ballowulf, con il significato di lupo cattivo, lupo feroce.
BALLOI Balloi è tipicamente sardo, di Cagliari e Goni nel cagliaritano, di Fonni, Sarule e Nuoro nel nuorese, di Lanusei ed Arzana nell'Ogliastra, e di Gonnesa nel Carbonense, si tratta di una forma aferetica vezzeggiativa del nome Sarbadori (Salvatore).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
BALLOI: è uno dei tanti cognomi derivanti dal nome Salvatore > Sarba-dore >Sarba-lloi > Balloi > Loi  (vedi i cognomi Dettori e Loi). È relativamente recente, visto che non figura nelle carte antiche. E' maggiormente diffuso nel centro Sardegna, anche se Cagliari ne conta il maggior numero: Cagliari 38, Fonni 28,  Sarule 26, Lanusei 26, etc.
BALLONE
BALLONI
Ballone ha vari ceppi, uno nel pavese a Cassolnovo e Vigevano, uno abruzzese a Pescara ed a Francavilla al Mare nel teatino, uno a Napoli, uno ad Alghero nel sassarese ed uno in Sicilia a Casteltermini nell'agrigentino ad Acquedolci nel messinese ed a Vittoria nel ragusano, Balloni ha un piccolo ceppo a Milano ed a Mantova, uno in Toscana, a Massa, a Firenze, Calenzano e Vaglia nel fiorentino, a Livorno ed a San Giuliano Terme nel pisano, uno nelle Marche, a San Benedetto del Tronto nell'ascolano, a Recanati nel maceratese ed a Gradara nel pesarese, ed uno a Blera nel viterbese, dovrebbero derivare dal nome longobardo Ballo, Ballonis, di cui abbiamo un esempio d'uso nel Codex diplomaticus cavensis in uno scritto dell'anno 956: "...orta est inter nos convenientiam, ut utrisque partibus pergeremus super eadem rebus, et inter nos rebus ipsa termitaremus, et aliqua partem ex dicta rebus haberemus nos et aliqua parte habere illis, et sine sacramentum illud inter nos diffiniremus. et perreximus in ipsum montem de Locolanu super nominata rebus, et utraque partes termitavimus ipsa terra a capite de ipso Ballone, ubi ipse nominatus Ballone finem facit usque in serra de ipsum monte, et a super ipso Ballone similiter termitabimus rebus ipsa per traversum, et regressi fuimus ante prephato Castaldeo, et ego qui supra Stephanus manifesta ad ipsi germani,...".
BALLOTTA
BALLOTTI
BALOTTA
BALOTTI
Ballotta ha un ceppo emiliano nel piacentino e nel modenese e bolognese, con tre ceppi anche in Sicilia a Palermo, Augusta nel siracusano ed a Trapani, tipico della zona che comprende il modenese, il bolognese ed il fiorentino Ballotti, mentre Balotti oltre che in quell'areale sembra avere anche un ceppo nel grossetano ed uno nell'alto bresciano, Balotta ha un ceppo lombardo nel milanese e nel bresciano con presenze anche nel bolognese, dovrebbero derivare dal nome gallico Ballot originato dal termine balo (tormento, ma anche capace di provare odio), potrebbe però anche derivare da soprannomi legati al vocabolo ballo, o per una particolare abilita appunto nel ballo o per episodi ad esso connessi.
BALOCCO Diffuso nell'area nord occidentale dell'Italia settentrionale questo cognome potrebbe derivare dal toponimo Balocco (VC) l'antica Badalocus, ma potrebbe anche essere il prodotto di un Bella Duco (guido alla guerra) o di un Bardi Loco (proveniente dal luogo del bardo, del poeta, quindi derivare da un nome o dall'attributo di un luogo.
BALOSSI
BALOSSINI
BALOSSINO
BALOSSO
Balossi è un cognome lombardo concentrato in modo massimale nelle provincie di Como e Milano, Balosso, assolutamente rarissimo, e Balossini, un poco più diffuso, sono del varesotto, Balossino sembrerebbe invece piemontese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal soprannome dialettale baloss (birbantello).
BALSAMELLI
BALSAMELLO
BALSAMINI
BALSAMO
BALZAMO
BALSIMELLI
Balsamelli, quasi unico, è del palermitano, Balsamello molto molto raro è anch'esso specifico del palermitano, Balsamo è diffuso in tutto il sud Italia e Sicilia, con un ceppo anche in Piemonte e Liguria, Balsamini molto raro è tipico del pesarese, Balzamo ha un ceppo a Napoli e nel napoletano ed uno a Manfredonia nel foggiano, Balsimelli è tipicamente toscano, di San Giovanni Valdarno e Montevarchi nell'arertino e di Firenze, derivano tutti, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche, anche alterate dal dialetto, dal nome beneaugurale medioevale Balsamus, con il significato di toccasana per la famiglia, che dal suo arrivo avrebbe solo ottenuto buone cose.  Esempio di questa cognominizzazione si ha ad esempio a Solofra (AV) nel 1100 con il notaio Balsamus, come si legge in un suo atto: "...sui et illius heredibus viginti auri solidos constantinatos, et in suprascripta divisione semper firmiter permanere. Et taliter tibi Balsamus clericus et notarius scribere precepi ...". Personaggio famoso con questo cognome fu l'avventuriero, alchimista e guaritore Giuseppe Balsamo (1743-1795) detto Conte Cagliostro.".
BALSARI Rarissimo, probabilmente lombardo, dovrebbe derivare dal nome medioevale Balsarus, di cui si hanno tracce fin dalla fine del VII° secolo con un vescovo con questo nome, come si legge in un atto: "In nomine domini Dei nostri Iesu Christi. Repromitto tibi Balsari Deo gratia episcopus me Adroald filio meo Iohannes...".
BALUCANI Balucani è specifico di Magione e Perugia nel perugino, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale balucano (molto miope, mezzo cecato), sottolineando così un probabile difetto del capostipite.
BALUS Balus, assolutamente rarissimo sembrerebbe tipico della valle del Natisone nell'udinese, dovrebbe derivare dal nome Valus contrazione di Valentinus, la V iniziale in sloveno spesso si trasforma in B.
BALZA
BALZAR
BALZI
BALZO
Balza è specifico di Alessandria, Balzar, assolutamente rarissimo, quasi unico, è piemontese, Balzi ha un ceppo nel pavese, uno nel riminese, uno nel pistoiese ed uno tra viterbese e romano, Balzo, molto più raro, ha un piccolo ceppo nel veronese e nel napoletao ed uno a Taranto, tutti questi cognomi dovrebbero derivare o dal nome provenzale Balzar, o da sue varianti, che come quello siano forme contratte del nome Balthazar (Baldassarre).
BALZAN
BALZANI
BALZANO
Balzan è tipicamente veneto, soprattutto del rovigoto, del vicentino e del bellunese, Balzani ha un ceppo romagnolo, uno nell'anconetano, uno a roma ed uno nel sassarese, Balzano è sicuramente panitaliano, molto diffuso in tutta l'Italia continentale ed in Sardegna, dovrebbero derivare dal nome medioevale Balzanus di cui abbiamo un esempio a Trento nella seconda metà del 1400 con il notaio Balzano de' Balzani che nel 1486: "Balzanus de Balzanis notarius Tridenti. Protocolla quondam egregii iurisperiti domini Balzani de Balzanis olim civis Tridenti et matriculati, obtinuit...", tracce si trovano anche nel 1300 a Pisa, nel Convento di Santa Caterina, dove, negli Annali, tra l'altro si può leggere: ".. Frater Augustinus Balzanus, MCCCLXXXI. .. ..Frater Raynerius Balzani, MCCCCXXIV ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
BALZAN, BALZANO - Diffuso soprattutto nel Veneto ma anche in Lombardia, ha alla base il soprannome 'balzano' = "stravagante, bizzarro". Olivieri, 220.
BALZARETTI
BALZARINI
BALZAROTTI
Cognomi con la massima diffusione in Lombardia, ma presenti in modo sostanzioso anche nel resto del nord Italia. Potrebbero derivare per contrazioni successive dal nome Baldassarre, come potrebbero essere storpiature di soprannomi.
integrazioni fornite da Andrea Balzarotti
I Balzarotti di Weissenstein, attualmente residenti in Corbetta (MI), hanno il seguente stemma: scudo partito in palo: nel primo, campo d'azzurro a nove sbarre d'argento; nel secondo, campo d'azzurro caricato a tre gigli d'oro male ordinati.  Varianti nello stemma: Capo dell'Impero (dal 1796 al 1858): d'oro all'aquila spiegata di nero, imbeccata, rostrata e coronata di nero; sbarre varianti in numero da nove a sei; gigli di Firenze sostituiti a quelli di Francia. Lo stemma è sormontato dall'elmo di Conte: d'argento, rabescato dello stesso, bordato d'oro, posto per un terzo in profilo verso destra, graticolato di diciassette pezzi d'oro, colla gorgeretta dello stesso.  L'elmo  è sormontato a sua volta dalla corona comitale: un cerchio d'oro rabescato e gemmato cimato da sedici perle (nove visibili) sostenute da altrettante punte. L'elmo è accompagnato da un cercine e dagli svolazzi nei colori dello stemma, azzurro ed oro.  Varianti nelle armi: manto di grande uffiziale di stato come distintivo personale (dal 1772 al 1796) di velluto porpora, soprappannato di seta bianca e bordato d'oro. (R.I.D. 1772); corona di Conte del Sacro Romano Impero (R.I.D. 1772); coroncina tornearia cimata di quattro fioroni (tre visibili) alternati da quattro perle (due visibili); Tenenti su concessione della I. R. Casata d'Austria: due aquile nere, affrontate, rostrate, imbeccate, coronate d'oro, controrampanti e rimiranti all'infuori.
Godono inoltre dei seguenti titoli nobiliari: Conte di Weißenstein (mpr), Conte del S.R.I. (mpr), Conte Palatino Imperiale (mpr), Conte in Baviera (mpr), Conte dell'Impero Austriaco (mpr), Barone di Kals (mpr), Barone di Virgen (mpr), Signore di Mitteldorf (m), Signore di Haslach (m), Signore di Lesach (m), Signore di Großdorf (m), Signore di Welzelach (m), Signore di Feld (m), Signore di Wallhorn (m), Signore di Berg (m), Barone dell'Impero Austriaco (m), Signore di Froßnitz (m), Signore di Bichl (m), Signore di Gruben (m), Signore di Niedermauer (m), Signore di Seblas (m), Signore di Raneburg (m), Signore di Gries (m), Signore di Gunggenberg (m), Signore di Bobojach (m), Signore della Virgental (mpr), Signore della Tauerntal (mpr), Signore della Kalsertal (mpr), Signore di Matrei in Oßtirol (mpr), Signore di Prägraten (m), Signore di Hinterbichl (m), Signore di San Giorgio in Salici (m), Signore di Palazzolo (m), Signore di Torriano (m), Signore di Weißenstein (mpr), Nobile dei Conti di Weißenstein (mf), Nobile cittadino di Weißenstein (m), Nobile Cittadino di Castelnuovo di Verona (m), Nobile Cittadino di Corbetta (m) Patrizio Veneto (mf), Patrizio Milanese (mf), Nobile dell'Impero Austriaco (mf), Cavaliere dell'Impero Austriaco (m), Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Confraternita di San Nicolao (mpr), Gran Maestro e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito dei Santi Amedeo e Leopoldo (mpr).
BAMBAGIONI Bambagioni è specifico di Grosseto e di Campagnatico e Arcidosso nel grossetano, con un ceppo anche a Signa nel fiorentino ed uno a Perugia, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale toscano arcaico bambagione (viziato, vissuto nella bambagia).
BAMBERGA Bamberga, assolutamente rarissimo , parrebbe specifico di Invorio nel novarese, dovrebbe derivare da Bamberga, il nome medioevale della città di Bamberg, cognome che dovrebbe essere arrivato portato da appartenenti alla truppa imperiale verso la fine dell'alto medioevo in occasione di una delle tante discese in Italia per affermare il potere dell'impero.
BAMBERGHI Cognome scarsissimamente presente, limitato alla provincia di Milano, l'origine è ignota anche se farebbe pensare all'italianizzazione recente di un cognome austriaco., il berghi terminale ricorda il termine tedesco berg (montagna).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
potrebbe essere l'italianizzazione di Bamberger, un cognome baverese derivato dal nome della città di Bamberg, in italiano Bamberga, città storica della Baviera.
BAMBINA
BAMBINI
BAMBINO
Bambina sembrerebbe specifico del trapanese, di Alcamo in particolare e di Castellamare del Golfo, e di Palermo, Bambini è molto diffuso, ha ceppi in Lombardia, soprattutto nel bresciano, in Romagna, in particolare nel ferrarese, in Toscana, Marche settentrionali, Umbria e Lazio, Bambino, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel foggiano ed uno nel messinese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Bambino, Bambina, in uso già nel tardo medioevo, nome attribuito in segno di devozione per il culto di Gesù Bambino e di Maria Bambina.
BAMPA
BAMPI
Bampa è tipico veneto, del trevisano e del veronese ed in particolare di San Giovanni Lupatoto (VR), Bampi è tipico del Trentino Alto Adige ed in particolare di Civezzano (TN), potrebbe derivare dal toponimo Bampi, frazione di Civezzano (TN), tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1600 nelle campagne di Conegliano (TV), in uno scritto del 1631 si legge: "...alcune casette de' signori Bampi nel borgo di S. Maria fuori della porta Altilia...".
integrazioni fornite da Franco Bampi .francobampi.it
Il cognome Bampa dovrebbe derivare da una modificazione del termine vampa o vampo ad indicare una fiamma alta e impetuosa, ma un documento sembrerebbe avallare la tesi che il cognome Bampi derivi dal nome di una frazione: "Correndo l'anno 1554 in giorno di Martedì li 19, del mese di Novembre ai Bampi, nella stufa dell'infrascritto R. Sig. Testatore, alla presenza ecc. Ivi personalmente constituito, e sopra una lettiera di noce giacendo il M. R. Sig. D. Antonio f. q. Francesco Bampi della Villa dei Bampi, distretto di Civezzano...", questo cognome è quindi presente a Civezzano almeno dal 1500. Personaggio famoso è stato il prete poeta Francesco Bampi sempre di Civezzano.  È curioso osservare che i documenti del 1816 riportano moltissimi Bampa, mentre nel 1846 i Bampa sono poche unità mentre sono presenti numerosissimi Bampi. Nelle epoche passate i cognomi erano più ballerini di adesso (ad esempio si declinavano), tuttavia qualcosa deve essere successo in quel periodo se quasi tutti i Bampa si sono trasformati in Bampi. Posso supporre che fosse entrata nell'uso comune la forma Bampi e che a un certo punto questa venne ufficializzata.
BANA
BANE
Bana è tipicamente lombardo, del bergamsco, di Premolo, Zanica, Arcene e Bolgare, con un ceppo anche a Tirano nel sondriese ed a Milano, ed un piccolo ceppo anche a Genova, dovre troviamo anche il quasi unico Bane, dovrebbe derivare dal nome dacio Bana, nome, in uso anche presso altri popoli barbari della Pannonia e della Germania, di cui abbiamo un esempio nel Gesta Hungarorum: ".. Et quia gratia dei antecedebat eos, non solummodo ipsos subiugauerunt, uerum etiam omnia castra eorum ceperunt, quorum nomina hec sunt usque modo: Stumtey, Colgoucy, Trusun, Blundus et Bana, et ordinatis custodibus castrorum: iuerunt usque ad fluuium moroa. Et firmatis obstaculis constituerunt terminos regni hungarorum usque ad Boronam, et usque ad saruuar. Et adepta uictoria reuersi sunt ad ducem arpad, et omnes infideles illius terre ferreis caathenis ligatos secum duxerunt. ..".
BANCALARI
BANCALARO
Tipicamente liguri, Bancalari ha un ceppo a Chiavari, Genova e Cogorno nel genovese ed a La Spezia, Bancalaro è praticamente unico, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale ligure arcaico basato sul termine bancalaro (falegname), indicando così quale fosse stata l'attività dei capostipiti.
BANCHERI
BANCHERO
Bancheri è tipico del nisseno in Sicilia, di Delia e di San Cataldo, Banchero, decisamente genovese, ha anche un ceppo secondario nel cagliaritano,dovrebbero derivare dal mestiere di bancherus (venditore ambulante), nel genovese il termine ha acquisito nel dialetto anche il significato di negoziante, nel liber primus del Baldus di Teofilo Folengo, opera del '500, si legge: ".. Mox positis trespis, mensam sibi praeparat ante, ac si bancherus vellet numerare monetam. Praestiter hic brazzos tunica, manicisque camisae liberat ad cubitos, ut fitur quando parecchiat fluminis ad ripam fantesca lavare bugadam, atque bretarolis grossas ostendere gambas. ..".
BANCHIO Specifico del Piemonte occidentale, sembrerebbe di origine spagnola.
BANDELJ
BANDELLI
BANDEU
Bandelli ha un ceppo nel goriziano e triestino, uno a Firenze ed uno tra tarentino e leccese, Bandelj e Bandeu, quasi unici, hanno un piccolissimo ceppo giuliano, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche del nome medioevale Bandus (vedi BANDI).
integrazioni fornite da Walter Bandelj
Il cognome originario Bandelj è stato modificato durante il periodo fascista in Bandelli, molto diffuso a Gorizia infatti prima si trovavano i cognome come Bandelj e Bandeu. Bandeu (perchè in sloveno si legge Bandeu ma si scrive Bandel), il cognome Bandeu è probabilmente dovuto ad una trascrizione errata. Nel dizionario che la CRUP ha trasmesso in allegato nel giornale "Il piccolo" scrive così: BANDELLI Diminutivo dell'antico nome di persona, di origine germanica, Bando. Bonifacio 1995 cita un Bandus de Grado vivente a Pirano d'Istria nel 1360. Molto diffuso a Gorizia dove potrebbe trattarsi, però della italianizzazione di epoca fascista di cognomi come Bandelj e Bandeu; presente a Monfalcone (idem come per Gorizia) e Udine.
BANDERA
BANDERALI
BANDIRALI
Bandera, Banderali e Bandirali sono tutti cognomi lombardi con massima diffusione nelle provincie di Varese, MIlano e Brescia il primo e Milano, Lodi, Pavia, Piacenza e Cremona gli altri due. L'origine è ascrivibile al vocabolo bandiera, bandera in dialetto, quindi può descrivere coloro che abitavano nel luogo delle bandiere o che portavano la bandiera.
BANDI
BANDINI
BANDINO
BANDO
BANDUCCI
Bandi è tipico del milanese, varesotto e pavese, Bandini è specifico dell'area che comprende Emilia e Toscana, Bandino molto raro è assolutamente tipico del cagliaritano, Bando, molto molto raro, presente in tutta Italia in misura sporadica, presenta un ceppo significativo a Taranto, Banducci è toscano, della provincia di Lucca in particolare, derivano tutti dal nome medioevale Bandus o dal suo diminutivo Bandinus o dal vezzeggiativo Banduccius, di cui abbiamo un esempio a Pisa nella prima metà del 1300, in un atto vengono citati: "...Ser Banduccius Bonconte. Lorensus Rosselmlni. Bectus de Pontehere...".
BANDIZIOL Bandiziol è tipico di Portogruaro (VE), dovrebbe derivare dal nome della località Bandiziol di San Stino di Livenza, probabile luogo d'origine del capostipite, il nome della località prende a sua volta il nome da una forma dialettale del termine, ormai in disuso, bandita (luogo dove è proibita la caccia).
BANDOLI
BANDOLO
Bandoli è molto raro ed è tipico del ravennate, di Bagnacavallo e Ravenna, Bandolo, estremamente raro, ha un piccolo ceppo a Palermo ed uno ancora più piccolo nel napoletano, derivano da una forma ipocoristica del nome medioevale germanico Bandus (vedi BANDI), di cuest'uso abbiamo un esempio a Perugia in un atto del 1170: "...omnia usaria et servitia que adquirebamus aliquo modo iuste vel iniuste in Petio de Bandolo vel in suis heredibus..".
BANDOLIN
BANDOLINI
BANDOLINO
Bandolin, molto raro, è tipico della zona tra veneziano ed udinese, di Portogruaro e San Michele al Tagliamento nel veneziano e di Latisana nell'udinese, Bandolini, quasi unico, è del milanese, Bandolino, quasi unico, sembrerebbe del bresciano, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica composita del nome medioevale germanico Bandus (vedi BANDI).
BANDOR Bàndor, assolutamente rarissimo, è specifico di Agliana e Quarrata nel pistoiese, dovrebbe derivare dal termine medioevale toscano di origine provenzale bandor (coraggio, baldanza), forse usato come Nome attribuito al capostipite.
BANELLA
BANELLI
BANELLO
BANETTA
BANETTI
BANI
BANO
Banella è tipico del perugino, zona di Castiglione Del Lago (PG), Banelli ha un nucleo ad Arezzo ed uno originario in Friuli, nella zona di Arta Terme (UD) e Tolmezzo, Banello è specifico friulano, della zona di Medeuzza e Trivignano Udinese (UD), Banetta, molto molto raro, è di Perugia e del perugino, Banetti è quasi unico, Bani è molto diffuso in Lombardia, soprattutto nel bergamasco e nel bresciano, in Toscana, soprattutto nel pisano e nel fiorentino ed in Umbrua, Bano è tipicamente veneto, in particolare del padovano, le ipotesi sulla derivazione possono essere diverse, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi del nomen latino Albanus o Columbanus, o dal nome medioevale Banus, del cui uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1203 in Veneto: "...Accepimus autem, quod cum nuper Venerabilis frater noster Spalatensis Archiepiscopus Patarenos non paucos de Spalatensi et Traguriensi Civitatibus effugasset, nobilis vir Culinus Banus Bossinus iniquitati eorum non solum tutum latibulum, sed et presidium contulit manifestum...", nome probabilmente derivato dal termine medioevale germanico banus, carica politica ed amministrativa medioevale: "...Nos Joannes Corvinus liptoviensis et opaviensis dux, regnorum quoque Dalmatiae, Croatiae, Sclavoniae Banus...", non possiamo escludere, anche se improbabile una derivazione da modificazioni di nomi derivati dai vocaboli germanici barth o bandwo.
BANFI Cognome diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale sembrerebbe avere origini multiple. Il Ceppo toscano potrebbe discendere dalla Nobile famiglia Banfi il cui nome è dato ad un castello di Montepulciano, mentre nella zona di massima concentrazione, la Lombardia, il cognome avrebbe una diversa origine probabile, il soprannome dialettale derivato dal verbo banfà (avere il fiatone).
BANGIUS Bangius è ormai quasi scomparso, quasi non più presente oggi in Sardegna, è di chiare origini sarde.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
BANGIUS: (per il significato, l’etimologia ed i riferimenti storici, vedi Angius): - In Italia esiste  il cognome Bangius, nonostante chi lo porti sia tuttora un numero ristrettissimo di persone, esteso infatti ad una sola famiglia (per quanto noi sappiamo), che fa capo a Bangius Piero, originario di Iglesias, cittadina mineraria della Sardegna Meridionale, ma trasferitosi anzitempo, con parte della sua famiglia, in Piemonte. Per curiosità, se andiamo a vedere il documento storico, importantissimo per la storia della Sardegna, che ha per titolo Il Codice Diplomatico di Villa di Chiesa, di Carlo Baudi di Vesme, possiamo constatare che tra i firmatari della famosa Petizione di Eleonora, del 1388, per la città di Villa di Chiesa, è presente, tra i tanti altri, de Bangius Petro (su citato).
BANTERLA
BANTERLE
Banterla è specifico del veronese, di Affi, Verona, Bussolengo e Bardolino, Banterle è anch'esso tipico di Verona e di Bussolengo nel veronese, dovrebbero derivare da soprannomi germanici basati sul vocabolo medioevale germanico bant (nastro, legame) e sul vocabolo germanico erle (ontano), con il significato di legato all'ontano, forse perchè i capostipiti fossero nati nel periodo dedicato dai popoli germanici a quell'essenza arborea, cioè l'inizio di primavera.
BANTI
BANZI
Banti è tipicamente toscano, del livornese, pisano soprattutto e fiorentino, Banzi è invece specifico dell'area che comprende il mantovano, il modenese, il bolognese, il ferrarese ed il rovigoto, dovrebbero entrambi derivare dal nome personale latino Bantius, di cui abbiamo un esempio nel libro di Tito Livio Ab Urbe condita: ".. Nolam Marcellus non sui magis fiducia praesidii quam voluntate principum habebat; plebs timebatur et ante omnes Lucius Bantius, quem conscientia temptatae defectionis ac metus a praetore Romano nunc ad proditionem patriae, nunc, si ad id fortuna defuisset, ad transfugiendum stimulabat. Erat iuvenis acer et sociorum ea tempestate prope nobilissimus eques. Seminecem eum ad Cannas in acervo caesorum corporum inventum curatumque benigne, etiam cum donis Hannibal domum remiserat. ..", troviamo tracce antiche di queste cognominizzazioni in un atto dell'anno 1222, redatto a Sant'Arcangelo di Romagna nel riminese, dove si legge: "..die ultimo mensis decembris. Ego Petrus abbas concedo tibi Gabrieli quondam Dominici Banti unam peciam terre et vinee...".

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