| BAR
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Bar è un cognome ormai quasi scomparso, originario della Val di
Susa, potrebbe derivare dall'apocope del termine germanico baro
(uomo libero).
integrazioni fornite da Fabrizio
Bar
potrebbe derivare dal nome Bar di una frazione del comune di Moncenisio
in Val di Susa. |
BARACCA
BARACCHI
BARACCO |
La distribuzione dei cognomi è
limitata al settentrione d'Italia. L'origine potrebbe essere duplice, la
più nobile dal germanico baro (uomo libero) con diverse modificazioni
mentre l'altra potrebbe essere più antica, ma meno qualificante,
dal celtico bar (ramo d'albero) barac ( capanna fatta di rami d'albero)
quindi relativa a chi abitava in baracche. |
| BARAGATTI
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Molto raro è tipico toscano della zona al confine tra fiorentino
e pisano. |
BARAL
BARALE
BARRAL
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Baral, assolutamente molto raro, è tipico del torinese, di Perosa
Argentina in particolare, Barale è molto diffuso in tutto il Piemonte,
ma soprattutto nel torinese e nel cuneese, Barral, meno raro, è
tipico di Roure (TO) con ceppi anche a Perosa Argentina, dovrebbero essere
di origini francesi e derivare dal toponimo Baralle della regione di Calais,
ma è pure possibile una derivazione dal vocabolo occitano barralh
(palizzata, ricovero). |
BARALDI
BARALDINI
BARALDO |
Baraldi è tipico emiliano e lombardo, della zona che comprende le
province di Mantova, Modena, Bologna e Ferrara, con un ceppo probabilmente
secondario nel milanese, Baraldini è proprio esclusivo del modenese,
di Modena, Finale Emilia, Mirandola, San Felice sul Panaro e Medolla, Baraldo
è padovano, con un probabile ceppo secondario nel milanese, derivano
direttamente o tramite ipocoristici dal nome longobardo Baraldus
a sua volta derivato dai termini baro
(uomo libero) e wald
(forte condottiero). Si ricorda
a tal proposito Baraldo che combattè con Genserico nel V° secolo. |
BARATTA
BARATTI
BARATTO |
Questi cognomi che sembrano derivare
dall'attività del baratto, quindi relativi anticamente a mercanti,
sono diffusi equamente in tutt'Italia. |
| BARATTIERI
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Barattieri è abbastanza raro ed è tipico dell'area che da
Parma arriva a Milano via Piacenza e Pavia, deriva dal mestiere di mercante
con un comportamento levantino. |
| BARAZZUTTI
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Tipico dell'udinese, potrebbe derivare da modificazioni dialettali del
termine barattiere (vedi Barattieri), ma è
altrettanto probabile una derivazione da un soprannome originato dal vocabolo
dialettale baruz (cespuglio di rovo)
con il diminutivo in ut, personaggio
di rilievo è stato nella seconda metà del 1700 il pittore
Felice Barazzutti di Gemona del Friuli. |
BARBA
BARBE'
BARBETTI
BARBINI |
Barba è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, Barbè,
molto raro, è tipico del pavese, Barbetti è diffuso a macchia
di leopardo in tutta l'Italia centrosettentrionale, soprattutto in Toscana
ed Umbria, ma con ceppi significativi anche nell'udinese, nel bresciano,
nel genovese e nel romano, Barbini è specifico della fascia che
comprende Toscana, Marche, Umbria e Lazio, questi cognomi possono avere
derivazioni diverse, una prima ipotesi è che derivino, direttamente
o attraverso ipocoristici, da un soprannome germanico indicante un uomo
barbuto, un'altra possibilità è che derivino dall'appellativo
dialettale barba
(zio). |
BARBACCI
BARBACCIA
BARBATA
BARBATTI
BARBAZZA
BARBAZZI
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Barbacci ha un ceppo in Toscana, soprattutto a Firenze, uno in Umbria a
Gubbio e Perugia e nel ternano a Terni Amelia, Narni e Penna In Teverina,
Barbaccia ha un piccolo ceppo nell'anconetano, uno nel ternano, ed il ceppo
principale in Sicilia nel palermitano, Barbata, abbastanza raro, è
siciliano, del palermitano e del trapanese, Barbatti è tipico del
varesotto, Barbazza ha un nucleo veneto tra veneziano e trevisano ed un
ceppo, probabilmente secondario, nel milanese, Barbazzi, praticamente
unico, è lombardo, ma è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione del precedente, tutti questi cognomi dovrebbero derivare
dalla Gens plebea
Barbatia
o dal suo nome gentilizio
Barbatius,
Barbatia, ma è pure possibile
che in alcuni casi derivino da soprannomi originati da una barba particolare
del capostipite. |
BARBAGALLI
BARBAGALLO
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Barbagalli, quasi unico dovrebbe essere un'errore di trascrizione di Barbagallo
che è tipico della Sicilia orientale, Catania in particolare, ma
con ceppi forse secondari anche nel cosentino, dovrebbe derivare da soprannomi
legati a caratteristiche somatiche del capostipite, tracce di questa cognomizzazioni
le troviamo nel 1700 con lo scrittore Benedicti Barbagallo autore della
Practica novissima, ac theorica super ritu magnae
regiae curiae Regni Siciliae. |
| BARBAGIANNI
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Assolutamente rarissimo Barbagianni sembrerebbe della zona tra Marche ed
Umbria, dovrebbe derivare da un recente soprannome originato dall'atteggiamento
o da caratteristiche di fissità dello sguardo del capostipite, tanto
da poter essere appunto paragonato ad un barbagianni (tipo di uccello notturno). |
| BARBAGIOVANNI
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Barbagiovanni è tipicamente siciliano, di Tortorici in particolare
e sempre nel messinese di San Fratello e Castell`Umberto, di Bronte e Belpasso
nel catanese e di Montemaggiore Belsito nel palermitano, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal termine barba,
probabilmente come zio, e starebbe ad indicare la famiglia di Zio Giovanni. |
BARBAGLI
BARBAGLIA
BARBAGLIO
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Barbagli è un cognome tipicamente toscano, di Arezzo, di Civitella
In Val Di Chiana e dell'aretino in particolare, Barbaglia è tipico
della zona tra la Lombardia nordoccidentale ed il Piemonte nordorientale,
particolarmente presente ad Ossona (MI) nell'alto milanese e basso varesotto,
a Borgomanero (NO) e nel basso novarese, Barbaglio è tipicamente
lombardo di Crema e del basso bresciano, potrebbero derivare da una modificazione
del nome medioevale Barbarius
di cui abbiamo un esempio in quest'atto di vendita del giugno del 1232:
"...De qua etiam vendiciaonepredictis decano et capitulo
prout dictum est garentienda, Ebrardus Philipi et Gaufridus
Barbarius pro dictis Johanne et uxore ejus
plegii extiterunt....". |
BARBAN
BARBANI
BARBANO
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Barban è tipicamente veneto, dell'area che comprende il vicentino,
il padovano, il veneziano ed il trevisano, Barbani è tipicamente
toscano, di Prato e Pisa, Barbano ha un ceppo tra Liguria e Piemonte, in
particolare a Casale Monferrato nell'alessandrino, a Genova ed a quiliano
nel savonese, con un ceppo anche a Grotte di Castro nel viterbese ed a
Roma, uno nel potentino a Maschito ed uno nel foggiano a San Giovanni Rotondo,
potrebbero derivare dal termine medioevale barbanus
(zio), di cui abbiamo un esempio in
un Dicta testium (deposizione
di testimoni) del 1180 a Lodi: "...et
dixit quod Riboldus Encelsum tunc habitabat ad Cavenagum quando sententia
fuit data inter comune de Cavenago et episcopatum et dixit quod non vidit
Riboldum Encelsum dare fodrum episcopo vel eius misso neque audivi quod
daret, sed audivi quod pater Riboldi et barbanus
eius dederunt fodrum episcopatui et dixit
quod vilani loci dant aquaticum lini episcopatui, sed non vidit quod Riboldus
daret...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
questi cognomi possono essere derivati dal sostantivo barba,
soprannome medievale dato a persona che si caratterizzava per la propria
barba, e che ha dato origine a una lunga serie di cognomi in tutta Italia,
ma si potrebbe anche pensare a derivazioni dalla forma latinizzata, anch’essa
medievale, barbanus, sinonimo di zio. |
| BARBANERA
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Specifico del perugino, dovrebbe derivare da un soprannome originato da
caratteristiche fisiche. |
BARBARACE
BARBARACI
|
Barbarace è praticamente unico, Barbaraci è specifico di
Palermo, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica greca in ace
o aci, probabilmente ad indicare che
il capostipite era il figlio di un barbiere. |
BARBARESCHI
BARBARESCO |
Barbareschi, molto raro, sembra avere oltre al ceppo lombardo, nel milanese
e nel basso bresciano, anche uno nel napoletano, Barbaresco, ancora più
raro, sembra del trevigiano, potrebbero derivare dal praenomen latino Barbarus.
(vedi Barbari) |
BARBARI
BARBARO |
Barbari, rarissimo è specifico della zona tra Modena e Bologna,
Barbaro è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, dovrebbero
derivare dal praenomen latino Barbarus, derivante dal modo greco di definire
chi aveva una parlata incomprensibile, cioè "bar bar",o anche da
un soprannome barbaro (straniero). |
| BARBARIA
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Barbaria ha un ceppo a Salerno e Pagani nel salernitano ed uno in Sicilia
a Palermo e Cefalà Diana nel palermitano, dovrebbero derivare dal
termine arabo barbariyah (Berberia,
la patria dei berberi) e dal medioevale Barbaria
da questo derivato: "...(17 maggio 1509)
fo il dì dila Sensa, il principe fo in Bucintoro a sposar il mar
de more, con li Oratori ut supra, et portò la spada. Zuam
Moro va capitanio dile galie di Barbaria,
suo compagno Zuam Francesco da Moliu quondam Piero et altri invitadi, el
forzo quelli vanno in Pregadi per diversi officij...", ma è
pure possibile che derivi dal nome tardo latino Barbaria:
"...Igitur illustris femina Barbaria
beatum Severinum, quem fama vel litteris cum suo quondam iugali optime
noverat, religiosa devotione venerata est. Quae post obitum eius audiens
corpusculum sancti in Itallam multo labore perductum et usque ad illud
tempus terrae nullatenus commendatum, venerabilem presbyterum nostrum Marcianum,
sed et cunctam congregationem litteris frequentibus invitavit. ...". |
BARBARINI
BARBARINO
|
Barbarini, molto raro, ha un nucleo nel pavese ed uno nel parmense, Barbarino,
non comune, sembra avere un ceppo sulla fascia orientale della Sicilia,
uno nel napoletano ed uno in Friuli nell'area di Resia, dovrebbero derivare
da Barbarinus, diminutivo del nome Barbarus. Tracce di questo cognome le
troviamo a Correggio (RE) nel 1500 con il musicista e compositore Manfredus
Barbarinus Lupus, personaggio di rilievo è stato il Cardinal Antonio
Barbarino nel 1600. |
BARBAROTTI
BARBAROTTO |
Barbarotti, quasi unico, parrebbe del parmense, Barbarotto ha un ceppo
tra trevisano, e Friuli ed uno in Sicilia a Piazza Armerina nell'ennese
con ramificazioni a palermo e nel palermitano, potrebbero derivare da etnici
di toponimi come Santa Barbara, presenti un pò in tutt'Italia, per
il ceppo veneto si potrebbe anche ipotizzare trattarsi di una forma patronimica
dal nome Barbara o Barbaro. |
BARBATI
BARBATO |
Barbati ha un ceppo nel cremonese, uno nel modenese, uno tra Roma e L'Aquila,
uno tra napoletano ed avellinese ed uno nel tarantino, Barbato ha un importante
ceppo nel Veneto ed uno ancora più importante in Campania, dovrebbero
derivare dal cognomen latino Barbatus
portato ad esempio da Lucius Cornelius Scipio Barbatus console di Roma
nell'anno 298 a.C. all'epoca della terza guerra sannitica, in epoca medioevale
ricordiamo ricordiamo San Barbato nato a Vandano di Cerreto Sannita (BN)
nei primi anni del VII° secolo. |
| BARBERA
|
Barbera ha un nucleo piemontese e lombardo ed uno siciliano, per i cognomi
settentrionali è ipotizzabile un'origine da soprannomi legati
al nome dell'uva o del vino barbera, forse a caratterizzare l'attività
di vignaiolo o di produttore di vino, ma anche forse di forte bevitore,
nel caso invece dei cognomi siciliani si può ipotizzare un'origine
collegata al mestiere di barbiere. |
BARBERI
BARBERIS
BARBERO
BARBIERATO
BARBIERI
BARBIERO |
La derivazione di tutti questi cognomi è la professione del barbiere,.
In epoca antica, ma anche in epoche abbastanza recenti, il barbiere era
una specie di medico in scala minore. La distribuzione del cognome Barbieri
è notevole in tutt'Italia, Barbiero ha un ceppo veneto, uno friulano,
ma presenta ceppi anche in Campania, Molise e Calabria, Barberis è
tipicamente ligure e piemontese, mentre Barbierato, dove la terminazione
in -ato sta per figlio di Barbiero
o figlio del barbiere, ha una particolare concentrazione nel Veneto e Barberi
nelle regioni centrali, quest'ultimo potrebbe in qualche caso derivare
dal toponimo Barberi (PE), Barbero è tipicamente piemontese e della
Liguria centrale ed occidentale. |
| BARBERINI |
Cognome tipico dell'Italia centrale
che potrebbe derivare da toponimi come Barberino val d'Elsa (FI) o Barberino
del Mugello (FI), che deriva, probabilmente dallo stemma della casata dei
Cattani (Capitani) che lo possedeva nell'undicesimo secolo e che raffigurava
una testa umana con tre barbe; un'altra ipotesi è che derivi dall'aferesi
del cognomen latino Ahenobarbus. .Personaggio famoso della casata dei Barberini
fu il papa Urbano VIII (Maffeo Barberini) [Firenze 1568 - Roma 1644],
papa dal 1623 al 1644, diventato famoso per il processo a Galileo
e per il suo nepotismo che diede origine ad una vera e è propria
casata nobiliare, trasformando dei semplici proprietari terrieri toscani
in Cardinali e Principi. Famoso è anche l'autore del "Guerin Meschino",
Andrea da Barberino nato nel 1370. |
BARBESI
BARBESSI |
Sia Barbesi che Barbessi sono tipici del veronese, di Fumane, Sona e Sant`Ambrogio
di Valpolicella, nonchè di Verona, si dovrebbe trattare di forme
patronimiche dialettali venete in -ssi
ad indicare probabilmente le famiglie dei figli di un Barba (vedi
BARBA). |
| BARBISOTTI |
La derivazione più probabile
è da un soprannome originato dal vocabolo dialettale lombardo barbis
(baffi). La distribuzione è concentrata in Lombardia. |
BARBOLAN
BARBOLANI
BARBOLINI |
Barbolan, assolutamente rarissimo, è dell'area veneto, friulana,
Barbolani è unico, Barbolini è tipico di Modena e del modenese,
possono derivare dal nome medioevale Barbolus
di cui abbiamo un esempio nel Cartularium caritatis
andegavensis: "...Dilectus, famulus domni
Archelai et vicarius comitis, fecit homines suos piscari in vivario S.
Marie de Fossis. Unde clamorem fecit abbalissa Theburgis Archelao qui habuit
hominem suum , in die Ascensionis, ad justiciara; et facto judicio, ille
vadiavit pisces quos piscaverat injuste, vadiumque misit in manu abbatisse
Theburgis et in manu Bernardi prepositi. Quod viderunt isti et audierunt,
ex parto Archelai : Hervcus, Robertas, Pipinus Chamallardi, Matheus lilius
Giraldi prepositi, Audulfus miles, Bobinus de Fossis; ex parte abbatisse
Guitto de Ponte, Marquerius Almauguini, Meno, Garinus Losduni, Engelbautlus
villanus , Bovetus, Barbolus
vicarius, Albericus de Fossis, Hervcus fîlius Algardi, Goffridus
de Carnoto. ..", un principio di queste cognominizzazioni lo troviamo
a Budrio (BO) nel 1400 con Petrus de Barbolus, ma è pure possibile
che derivi da un soprannome legato alla pesca. |
| BARBON |
Tipico trevisano, dovrebbe derivare
da un soprannome originato dalla barba e baffi fluenti del capostipite. |
BARBONE
BARBONI
BARBONETTI |
Barbone ha ceppi in Abruzzi, Lazio, Campania e Puglia, Barboni in Emilia,
Marche, Toscana, Umbria e Lazio, Barbonetti è tipico della zona
tra la provincia di Roma e quella dell'Aquila, potrebbero derivare o dal
nome tardo medioevale Barbone, di cui abbiamo un esempio nella prima metà
del 1500 con il calvinista romagnolo Barbone Morisi, o anche da soprannomi
originati da caratteristiche fisiche del capostipite. |
BARBOSA
BARBOSI
BARBOSO |
Tutti e tre assolutamente rarissimi, quasi scomparsi, potrebbero essere
del centro Italia, sembrerebbero di origini portoghesi, si pensi ad esempio
a Agostinho Barbosa (1590-1649), uno dei canonisti più illustri
del Portogallo. |
BARBUSCI
BARBUSCIA
BARBUSCIO |
Barbusci è quasi unico, Barbuscia ha ceppi in Sicilia a Messina,
Mirabella Imbaccari nel catanese, Palermo ed Alcamo nel trapanese, Barbuscio
è del cosentino, di Castiglione Cosentino, Castrolibero e San Pietro
in Guarano, dovrebbe essere di origini albanesi e derivare dal nome slavo
Barbushe, o anche da un soprannome
originato da una modificazione del termine albanese bareshë
(pastore), troviamo tracce di questa
cognominizzazione in un atto del 1575 che cita la costituzione di una società
per il commercio di panni, della quale fa parte un certo Fabio Barbuscia
di Cirò nel crotonese. |
BARBUZZA
BARBUZZI |
Barbuzza, molto molto raro, sembrerebbe siciliano, con un piccolo ceppo
nel messinese ed uno nel palermitano, Barbuzzi ha un ceppo a Palazzo San
Gervasio nel potentino ed uno a San Marzano di San Giuseppe nel tarentino
ed uno piccolo a San Pancrazio Salentino nel brindisino, l'ipotesi più
probabile è che si tratti di italianizzazioni del nome slavo Barbushe
(vedi BARBUSCI), ma non si può del
tutto escludere una derivazione da soprannomi originati da un particolare
tipo di barba portata dai capostipiti. |
| BARCA |
Barca è un cognome assolutamente panitaliano, in alcuni casi possono
derivare dai molti toponimi contenenti la radice barca, come ad esempio
Barca (TO), (PU), Barca del Grazi (GR), Pian di Barca (SP) o Piano della
Barca (CH), in altri casi può derivare da un soprannome originato
dal mestiere del capostipite, in qualche modo collegabile alla barca, in
altri ancora può derivare dall'italianizzazione di nomi come il
provenzale Barachel o il fenicio e
turco Barak., ricordiamo a dimostrazione
di quest'ultima tesi che il famosissimo Annibale Barca, quello delle guerre
puniche, in effetti si chiamava Hanibaal Barak che tradotti sono Dono di
Baal (il dio fenicio) e fulmine. |
| BARCELLONA |
Barcellona ha un nucleo in Sicilia, soprattutto a Palermo, Alia e Castronovo
di Sicilia nel palermitano, a Catania e Ramacca nel catanese, a Messina
ed a Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese, a Leonforte (EN), a Mussomeli
nel nisseno, a San Biagio Platani nell'agrigentino, un ceppo c'è
anche a Crotone, dovrebbero derivare dal toponimo Barcellona Pozzo di Gotto
nel messinese. |
| BARCELLONE |
Barcellone, molto raro è specifico dello spezzino, di Beverino
e La Spezia, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale con il significato
di uno che barcolla, ma anche di portantino, cioè di chi porta la
barella. |
BARDELLA
BARDELLI
BARDELLONI
BARDI
BARDINO
BARDO
BARDO'
BARDONE
BARDONI |
La derivazione di questi cognomi, che hanno in comune la radice Bard- è
sicuramente molto diversificata, essendo possibili molte origini diverse.
Una è la derivazione dal nome Bardus,
Pardus diffuso nell'alto medioevo,
un'altra possibilità è da un soprannome riferentesi all'origine
longobarda del capostipite, altre più recenti sono di tipo toponomastico,
esistendo molte località con nomi di origine celtica come Bard (AO),
Bardello (VA), Bardi (PR), Bardinetto (SV),Bardino (SV), Bardolino (VR),
Bardonecchia (TO), che possono aver dato origine a questo tipo di cognomi.
La distribuzione dei cognomi è concentrata nell'Italia settentrionale.
Bardi è tipico della bassa Romagna e della Toscana.con un probabile
ceppo anche nel Salento, Bardo sembra del torinese, Bardò, assolutamente
rarissimo, parrebbe del carrarese, Bardoni e Bardone, sono specifici del
lodigiano e del pavese al confine con il lodigiano, dovrebbero essere modificazioni
dell'estinta famiglia Bardonazzi, originaria di LodiVecchio, che diede
numerosi Capitanei nel periodo delle signorie, famoso fu un Tebaldo Bardonazzi,
uomo d'arme e valoroso guerriero. |
BARRACANI
BARRACANO |
Specifico di Bari Barracano, quasi unico Barracani, potrebbero derivare
da un soprannome originato dal fatto di essere il capostipite o un arabo
o abituato ad indossare vesti come il barracano
derivato dall'arabo barcan (classico
indumento grezzo nordafricano di lana di capra o di pelo di cammello),
forse in quanto mercante che trafficava appunto con quelle zone. |
BARRESE
BARRESI |
Barrese, ha un ceppo nel reggino ed uno in Campania, Barresi è tipico
della Sicilia e del reggino, dovrebbero derivare dall'etnico di Barrafranca
(EN), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Napoli nella seconda
metà del 1200 con il nobile siciliano Alaimo Barresi, nel 1330 Abbo
Barresi, titolare del feudo di Militello, acquisisce il feudo di Convicino
e nel 1336 quello di Caltabellotta (AG): "...Dominus
Abbas Barresius
pro Petrapercia, Militello, Feudo et Molendinis...", nel 1500 troviamo
Pietro Barresi, marchese di Pietraperzia (EN). |
| BARRETTA
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Tipico del napoletano, con ceppi anche nel salernitano, nel crotonese e
nel palermitano, potrebbe derivare da un soprannome dialettale originato
da un particolare tipo di copricapo portato dal capostipite, potrebbe anche
in alcuni casi derivare dal cognome francese Barrett. |
| BARRUI
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Barrui, molto raro, è specifico dell'Ogliastra di Ilbono, potrebbe
derivare da un soprannome originato da modificazioni del vocabolo sardo
bárriu (soma,
carico) forse ad indicare il mestiere del capostipite, ma è
pure possibile una derivazione dal termine paleosardo
bar (cavità, grotta)
forse ad indicare caratteristiche del luogo di abitazione della famiglia. |
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