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BARELL
BARELLI
BARELLO
Barell è assolutamente rarissimo, Barelli, non comune, ha un ceppo nel milanese e comasco ed uno in Toscana, Barello è specifico del Piemonte occidentale, dovrebbero derivare dal nome medioevale Barellus, di cui abbiamo un esempio nel bergamasco nel 1100 in una pergamena lodigiana: "Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo nonagesimo septimo, nono kallendas decembris, indictione prima manifestavit Barellus, filius Alberti Schilini libras quatuor imperialium, quas Anselmus Arothi mutuo accepit ab Alberto Caxola...", troviamo un principio di questa cognomizzazione nella seconda metà del 1200 con il notaio Barellus de Osio (BG) e nel 1400 in Friuli con: "...Gotfredus qui dicitur Barellus ...".
BARENCO
BARENGHI
BARENGO
Barenco, estremamente raro, parrebbe dello spezzino, Barengo sembrerebbe specifico di Mazzè (TO) con un ceppo anche nel rovigoto, Barenghi ha un nucleo a Magenta ed Abbiategrasso dovrebbero derivare dal toponimo Barengo (NO), ma è pure possibile in alcuni casi che derivi dall'aver svolto il capostipite l'incarico di Barengo il Barengo in epoca rinascimentale era una sorta di Cancelliere papale: "...Et a me è stato detto da persona che udì che sua santità comandò al Barengo che facesse ditta bolla più gagliarda et più forte che si possa... ...et l’illustrissimo di Napoli diede commissione al vescovo di Thilesia che lo dicesse al Barengo perché faccia li brevi...", come leggiamo nei Dispacci da Roma al Doge ed al Senato inviati nel 1558 da Bernardo Navagero.
BARESI Tipico bresciano, dovrebbe derivare da un nome di località come l'antica Contrada Bares o De Baresis in Val di Scalve nel bergamasco, e anche possibile che il cognome derivi dalla Val di Bares nel comasco.
BARETTA Il cognome è distribuito al settentrione con tre nuclei distinti, Nel Veneto, in Lombardia ed in Piemonte. Si possono ipotizzare più origini, ma probabilmente sempre legati ad un soprannome da un dialettale barett (berretto) o ad un mestiere che avesse a che fare con le onoranze funebri.
BARETTI
BARETTO
BARO
BAROLINI
Sono tutti abbastanza rari, Baretti è tipico del bergamasco, Baretto è dell'alessandrino e genovese, Baro ha un ceppo nel Veneto ed uno nel torinese, Barolini, quasi scomparso parrebbe del Lazio, dovrebbero derivare, direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche dal termine germanico baro (uomo libero): "...sic dictus Dominus Baro voluit et ita ei placuit et placet fieri...".
BARGELLI
BARGELLINI
Bargelli sembra avere un ceppo a Massa Marittima (GR), uno nel fiorentino ed uno perugino, Bargellini ha un ceppo nel fiorentino e pistoiese ed uno nel riminese, derivano dal termine medioevale bargello (magistrato di polizia o comandante delle guardie).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel livornese nel 1400 con i Conti Bargellini.
BARGIACCHI Tipico del pistoiese orientale, Pistoia, Agliana e Quarrata, ha un ceppo anche a Villa Minozzo  nel reggiano, dovrebbe avere radici giudaiche e derivare dall'ebraico bar Jacob (figlio di Giacobbe), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Casellina (FI) nel 1700 con il Camarlingo: Jacopo Bargiacchi.
BARI Bari è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, anche se la massima concentrazione è in Puglia, deriva dal nome della città pugliese di Bari, in molti casi può trattarsi di famiglie ebraiche.
BARIANI
BARIANO
DA BARIANO
Bariani ha un ceppo nel bergamasco ed uno nel pavese, a Voghera soprattutto, ed un ceppo emiliano a Portomaggiore nel ferrarese, Bariano in Italia è ormai scomparso, come l'antico cognome dei Da Bariano, potrebbero derivare da toponimi come Bariano nel bergamasco, Bariana nel milanese o Castelnovo Bariano nel rovigoto, come pure è possibile un'origine dal nome medioevale Barianus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale nell'anno 1171 a Milano: "...Signum + + + (k) manuum Gasspari et Churadi qui dicuntur Menclocii, Bariani de Pusterla, Guidrici de Ugionno, Arderici Spate testium. ...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in un atto di vendita del 1326 a Bergamo dove un certo Alberto fu Martino Barianus di borgo Sant'Alessandro in Colonna compare come cedente, a Piacenza verso la fine del 1400: "...Nicolaus Barianus placentinus, congregationis Insubricae nobilis Alumnus, ut testatur ipsemet in dedicatoria sui Quadragesimalis Herculi Estensi Ferrariae Duci, ubi inter alia haec adsunt verba...".
BARICHELLO
BARRICHELLO
Barichello è tipico della zona tra trevigiano e padovano, Barrichello, quasi unico è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbe derivare da un soprannome.
BARIGHINI Barighini sembrerebbe tipico del genovese, anche se l'origine parrebbe dell'area veneta, potrebbe derivare da un ipocoristico dell'aferesi del nome medioevale Barbarigus, di cui abbiamo un esempio in un'iscrizione a Noventa Vicentina risalente all'anno 1367: "BARBARIGUS DIVI MARCI PROCURATOR MAXIMUM REI PUB(LICE) NAVALE CAPESSIT IMPERIUM ANNO MCCCLXVII", potrebbe, anche se improbabile, derivare da un soprannome originato dal termine bergamasco barighi che significa muri di sassi.
BARIGOZZI Dalla distribuzione geografica, che individua due diversi nuclei, uno in Liguria l'altro in Romagna, si possono ritenere esistano almeno due diverse origini per questo cognome. Il cognome dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero).
BARILA
BARILE
BARILI
BARILLA
BARILLI
Barila è quasi unico, Barile è panitaliano, con maggiore concentrazione al sud peninsulare, Barili ha un ceppo lombardo, soprattutto nel cremonese ed uno parmense, Barilla, molto raro, ha un ceppo nel parmense ed uno nel reggino, dove è probabilmente una forma alterata da errori di trascrizione del cognome Barillà, Barilli è molto diffuso in tutta l'Emilia, dal piacentino al bolognese, nel bolognese in particolare, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal fatto di essere il capostipite un artigiano produttore di barili, la forma con la doppia elle è arcaica, come vediamo anche nel Baldus di Teofilo Folengo: "...Zambellus ait suspirans, «et ayme tapinum! // non habeo panem, sacchellam cerne vodatam, // non habeo vinum, vacuum quoque cerne barillum. // Oyde utinam, sic sic ut ego, disinasset et ipse // Baldus, et ipsa mei mangiatrix Berta poderi. ...", tracce molto antiche di queste cognominizzazioni le troviamo a Bergamo già nella seconda metà del 1300 con un certo Leonardo d. Zanfinus fu Lanfranco Barilli di Bergamo agricoltore, e ancora in uno scritto del 1577: "...uditi longamente gli ecc.ti  Phisici, i ceroici.. ..et Pietro Brocco, et Rinaldo Barilli spetiali et interuenienti per il loro paratico et ueduti gli ordini in questo proposito della inclita città di Venetia, di Roma, di Padova, di Milano, di Pavia et de altre città d’Ittalia’...".
BARILÁ
BARILLÁ
Barilà, non rarissimo, è tipico di Bagnara Calabra, Barillà è molto diffuso nel reggino nella zona dello stretto, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal mestiere di scaricatore o movimentatore di barili in porto, ma è pure probabile un riferimento al mestiere di bottaio. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Seminara (RC) fin dal 1700.
BARISON Il cognome ha una grossa concentrazione nel veneto, ma è presente in miodo significativo anche in Piemonte e Lombardia, dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero).
integrazioni fornite da Giovanni Barison Sestri di Ripavecchia
I Barison sono stati Signori di Vigonza (PD) dal 1178 al 1229 e successivamente Conti di Vigonza.
BARISONZI Concentrato in Lombardia e in particolare nel sud milanese dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero).
BARIVIERA
BAROVIER
Bariviera è specifico del trevigiano di Santa Lucia di Piave in particolare, Barovier è specifico di Venezia, di Murano in particolare, il cognome Barovier risale almeno al 1450 quando Angelo Barovier inventa un nuovo modo di creare il vetro con una formula che darà il via ai cristalli di Murano, l'origine di entrambi i cognomi sembrerebbe del trevigiano dove probabilmente il capostipite era un barriviere o berroviere, cioè un armato il cui compito era di difendere il Capitano del Popolo.
BARLAAM Barlaam, assolutamente rarissimo, sembrerebbe abruzzese, della zona tra teramano e pescarese, dovrebbe derivare dal nome di origine greca Barlaam, famoso è stato il teologo bizantino Barlaam che nel 1334 venne scelto dall'imperatore Andronico III° per rappresentarlo in un confronto teologico tra le Chiese Greco Ortodossa e quella Cattolica: "...Etenim sicut ille Barlaam, Basilij caesariensis monacum, litterarum graecarum imprimis peritissimum, audire voluit ut suo insatiabili legendi desiderio per graecorum librorum lectionem penitus satisfaceret, quando latine legens satiari non poterat;...".
BARLASSINA Abbastanza raro è tipico del milanese, deriva dal toponimo Barlassina (MI), troviamo traccia del casato dei Da Barlassina a Monza fin dal 1400.
BARLETTA Molto diffuso nel Lazio e nel sud peninsulare con ceppi anche in Sicilia, dovrebbe derivare dal toponimo Barletta (BA).
BARLOCCHI
BARLOCCO
Barlocchi, molto raro, parrebbe del milanese, Barlocco è tipico della provincia di Savona, dovrebbero derivare dal nome medioevale Barlocco di cui abbiamo un esempio in una registrazione senese dell'anno 1241 dove viene citato un certo Dietisalvi, figlio di Bernardo del fu Barlocco.
BARNABA
BARNAVA
Barnaba è specificatamente pugliese, della zona tra il barese, il tarentino ed il brindisino, presenta un probabile ceppo nel Friuli, dove è presente anche la forma Barnava modificata dal precedente per betacismo della seconda B, derivano dal nome Barnaba di origine ebraica bar nàbìah con il significato di figlio della profezia o del profeta, nome probabilmente portato dal capostipite.
BARNABE'
BARNABEI
BARNABO'
BERNABE'
BERNABEI
BERNABÓ
Romagnolo Barnabé e marchigiano Barnabei, lombardo e trentino Barnabò, distribuito in tutto il nord Bernabè, particolarmente concentrato al centro Bernabei, anche se presente anche al nord, Bernabò è specifico della zona tra spezzino e piacentino, tutti questi cognomi hanno in comune la derivazione dal nome ormai desueto Barnabas di origine ebraica con il significato di figlio della profezia, usato nelle varie accezioni durante il medioevo: "...Dominus Barnabas Sanseverinus erat Dominus Veritoni....", ricordiamo Bernabò Visconti: "...Barnabas Mediolanensium Vicecomes cum tanta saevitia apud Insubres imperavit, ut integram aliquando familiam, quae aprum occisum sale conditum comedisset, suspendio punire non veritus sit....".
BARNI Dovrebbe avere due ceppi, uno nel milanese e nel comasco ed uno nel lucchese e pistoiese, il ramo lombardo potrebbe derivare dal toponimo Barni (CO), ma anche da una contrazione del nome medioevale Barnaba. I Barni, famiglia nobile, si trovano nel Repertorio delle famiglie nobili dell'anno 1227, conservato in Duomo a Milano, nel 1413 compare a Lodi Andrea Barni, forse il capostipite del ramo lodigiano, che era stato Generale di un armata di Filippo Maria Visconti, nel 1697 Antonio Barni, feudatario di Roncadello, vengono fatti Conti.
BAROCCI Barocci è tipico dell'area basso rimagnola ed alta marchigiana,, con un ceppo anche a Roma, dovrebbe derivare dal termine italiano ormai in disuso baroccio (biroccio o carretto) derivato dal termine latino birotius (dotato di due ruote), forse perchè il mestiere del capostipite era quello di carrettiere.
BAROLI
BAROLO
Baroli è specifico del milanese e del verbanese, Barolo è tipico del Piemonte occidentale, avrebbe un ceppo anche nel padovano, dovrebbero derivare dal toponimo Barolo (CN) o da antichi toponimi simili ricordiamo che Barolum era un nome di città di chiara derivazione celtica, presente in varie zone in epoca latina (ricordiamo ad esempio Barletta che anticamente si chiamava Barolum).
BARON
BARONE
BARONI
Diffuso al centro nord Baroni, concentrato nelle Venezie Baron e distribuito massicciamente in tutt'Italia Barone. Questi cognomi dovrebbero tutti derivare dal termine germanico baro (uomo libero) declinato baroni (dell'uomo libero).
BARONCINI Tipico della zona tra le province di Bologna, Ravenna e Toscana settentrionale, deriva dal termine germanico baro (uomo libero) declinato baroni (dell'uomo libero).  Esempio di questa cognomizzazione lo troviamo a Lucca nel 1300 dove il Vicario del conte Ranieri della Gherardesca conte di Donoratico capitano Generale di Pisa e di Lucca è tal Giovanni Baroncini d'Arezzo, come si legge in un atto del 1346: "...Existente eius Vicario in dicta civitate lucana, sapiente viro domino Iohanne Baroncini de Aritio, legumdoctore...."."
BARONTI Tipico toscano, deriva dal nome longobardo Baronte o Barontus di cui si hanno tracce fin dal VII° secolo, come possiamo leggere in un atto: "...Signum + manus Baronte viri devoti, qui pro mercide patris vel barbanis suis seo et sua anima et de germano suo Auderat offerse...": nel 1300 in una lettera redatta a Pisa si legge: "...Religiosus vir fr. Barontus olim Dati de Pisis, vicarius fr. Laurentii olim Marci de Urbeveteri prioris claustralis conventus Sancte Caterine de Pisis ordinis fratrum Predicatorum..."
BAROZZI Barozzi è tipico dell'area lombardo emiliana, con un ceppo anche nel basso trentino, dovrebbe derivare dal termine dialettale barozzo (carretto) derivato dal termine latino birotius (dotato di due ruote), forse perchè il mestiere del capostipite era quello di carrettiere.
BARRACCO
BARRACO
Sia Barracco che Barraco sono tipici siciliani del trapanese, ma è presente anche un ceppo originario in Valtellina, potrebbero essere di origini spagnole e derivare dal vocabolo barracho (grosso contenitore), ma è pure possibile una derivazione dal nome di una località, come potrebbe essere a solo titolo di esempio: "...Dallo lito del mare dove discende il fiume chiamato Barraco, et sale per lo detto fiume ..." in uno scritto nel 1400.  Tracce di questo cognome le troviamo nel 1300 a Spezzano (CS) dove la famiglia viene annoverata tra i nobili di parte aragonese, nel crotonese nel 1600 con il nobile proprietario terriero di Montespinello (KR) Bernardo Barracco e, in Valtellina nella seconda metà del 1500 Giovanni de Barracco fu Galeazzo è decano della comunitò di Fusine (SO), nel 1800 i Barracco possono fregiarsi nel casertano del titolo di Barone."
BARRALE Barrale è tipico del palermitano, di Palermo e Belmonte Mezzagno soprattutto, potrebbe derivare dal termine medioevale barrale derivato a sua volta dal vocabolo latino barragium (barriera doganale, cancello o steccato per interrompere l'accesso), forse ad intendere che il capostipite faceva il doganiere o la guardia daziaria.
BARRANCOTTO Barrancotto, molto molto raro, è tipico della provincia di Palermo, dovrebbe derivare dall'etnico della località Barranco di Fondachelli nel palermitano, ma potrebbe anche derivare dal cognome francese Barrachon, o anche dal nome sempre francese Barreault.
BARRECA
BARRICA
Barreca è ben diffuso in Sicilia, soprattutto nel palermitano, in Calabria, soprattutto nel reggino e nel napoletano, Barrica, assolutamente rarissimo, parrebbe del catanese, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine arcaico francese barreque, l'attuale barrique (piccola botte o barile), che anticamente era una misura di capacità in uso in Francia pari a circa 225 litri, soprannome attribuito forse per caratterizzare una corporatura grassottella del capostipite.
BARRESE
BARRESI
Barrese ha un piccolo ceppo tra napoletano e salernitano ed uno nel cosentino e reggino, Barresi è molto diffuso in tutta la Sicilia e nel reggino,con un piccolo ceppo nel napoletano, si dovrebbe trattare della forma etnica di paesi come Barrafranca in provincia di Enna o Barra di Napoli.
BARRI Molto raro è tipico di Dubino (SO), potrebbe derivare dal nomen latino Barrus, di cui abbiamo un esempio in Cicerone: "...omnium autem eloquentissumus extra hanc urbem Titus Betutius Barrus Asculanus, cuius sunt aliquot orationes Asculi habitae; illa Romae contra Caepionem nobilis sane...", ma più probabilmente deriva o dal nome del Monte Barro tra Lecco e Sondrio o dall' antico toponimo Barra, che risale ad un insediamento di Ostrogoti in quella zona.
BARROCCU
BARROCU
Barroccu, molto raro, è specifico del nord della Sardegna, Barrocu, ancora più raro, sembrerebbe del nuorese, dovrebbero entrambi derivare da soprannomi originati da caratteristiche della località di dimora identificabile dalla presenza di un barroccu che in lingua sarda sta per pantano.
BARROI Barroi, molto molto raro, è tipico dell'Ogliastra, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo bárriu (soma, carico), forse a descrivere l'attività del capostipite.
BARRUFFI
BARRUFFO
BARUFFO
Molto rari sono specifici del napoletano, potrebbero essere di origine iberico portoghese.
BARSOTTI Cognome massimamente concentrato in Toscana, dovrebbe derivare dal termine germanico baro (uomo libero).
BARTALI
BARTALINI
BARTALOTTA
BARTALUCCI
BARTOLETTI
BARTOLINI
BARTOLO
BARTOLONI
BARTOLOTTA
BARTOLOTTI
BARTOLUCCI
Bartali è specifico del fiorentino e del senese, Bartalini è tipicamente toscano, Bartalotta è un cognome di origine calabrese, Bartalucci è decisamente toscano, anche se presente in misura significativa in tutta la regione, parrebbe originario del grossetano, Bartoletti è tipico della fascia che da Lucca arriva alla Romagna, Bartolini è molto diffuso dall'Emilia al Lazio, Bartolo è tipico del sud, ha ceppi nel napoletano, nel barese, in Sicilia ed in Calabria, nel reggino soprattutto e nel catanzarese, Bartoloni è molto diffuso nell'area che comprende la Toscana, soprattutto il fiorentino, le Marche e l'Umbria ed il Lazio, soprattutto il romano, Bartolotta sembrerebbe siciliano, Bartolotti è specifico del bolognese e ravennate, Bartolucci è molto diffuso nella fascia centrale che comprende Romagna, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo e Lazio, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche o accrescitive, dal nome medioevale Bartolus di cui abbiamo un esempio con l'insigne giurista bolognese Bartolus de Saxoferratus (1314-57) ed in quest'atto del 1400 nel cesenate: "...Postquam super venit Bartolus predictus filius dicti Sanctis et armatus una stanga lignea fecit insultum, impetum et aggressuram contra dictum Ser Joannem...".
BARTESAGHI
BARTEZAGHI
BARTEZZAGHI
Bartesaghi è tipico della zona del comasco, di Inverigo, Erba, Como, Pusiano ed Albavilla e soprattutto del lecchese, di Annone Di Brianza, Lecco e Mandello Del Lario, e di Giussano nel milanese, Bartezaghi è tipico di Bareggio nel milanese, Bartezzaghi è sempre tipico del milanese, di Vittuone in particolare, sono entrambi molto molto rari, dovrebbero derivare da un nome di località originata dal vocabolo celtico barto = foresta, bosco forse ad intendere appunto una zona boscosa il suffisso -aghi è chiaramente il plurale del celtico -ago (campo) ad intendere la zona coltivata in prossimità di un bosco.
BARTOLI Cognome diffuso in tutta Italia, deriva dal nome Bartolomeo.
BARTOLAZZI Estremamente raro sembrerebbe attualmente specifico del maceratino, ma con probabili origini emiliane, troviamo tracce di questa cognomizzazione nel modenese nel 1600 con Bartolazzi Agostino fu Giovanni, da Vignola (MO).
BARTOLOMEI
BARTOLOMEO
BARTOLOMUCCI
Bartolomei ha un ceppo nel padovano, ed è molto diffuso nell'area che comprende il bolognese, la Romagna, la Toscana, il pesarese, l'Umbria, il Lazio, il Piceno ed il teramano, Bartolomeo invece è specifico del Lazio, aquilano, Molise, Puglia, Basilicata, napoletano e salernitano, della Calabria ed in Sicilia soprattutto dell'agrigentino, Bartolomucci è tipicamente laziale, del romano e del frusinate in particolare, questi cognomi dovrebbero derivare direttamente o tramite ipocoristici dal nome Bartolomeo di origine ebraica dal nome Bar Talmay (figlio di Tolomeo, figlio di colui che vince, considerando una derivazione dal greco Ptolemaios o del contadino secondo il significato aramaico della radice).
BARTOLOZZI Tipico toscano della zona che comprende le province di Pistoia, Prato e soprattutto Firenze, deriva da modificazioni del nome Bartolomeo, troviamo questa cognomizzazione a Prato nel 1600, in un testo dell'epoca leggiamo di un notabile con questo cognome: "...Et inoltre furono cavati tutti i prigioni che erano carcerati per debito con denari fatti in un accatto per Prato. Solo tre case non fecero fuochi né allegrezze di alcuna sorte, che furono il Sig. Cavaliere Giovanni Francesco Buonamici, il Sig. Cavaliere Niccolò Bizzocchi ed il Sig. Giovanni Bartolozzi, senza penetrarsi la cagione....", tra i personaggi rinomati citiamo il pittore ed incisore Francesco Bartolozzi nato a Firenze nel 1725.
BARTOMEO Bartomeo è ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe del sud, probabilmente del salernitano o del leccese, si tratta di una forma contratta del nome Bartolomeo, probabilmente portato dal capostipite.
BARUCCA
BARUCCHI
BARUCCO
Barucca è tipicamente marchigiano con un ceppo anche tra viterbese e romano, Barucchi, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo nell'imperiese ed uno nel romano, Barucco ha un nucleo nel bresciano, un piccolo ceppo nel cuneese, uno, ancora più piccolo nel trevigiano, nel napoletano e nel siracusano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Barucco, l’italianizzazione cioè del personale ebraico Baruch, col significato letterale di benedetto (vedi Benedet e Barucchelli). Con questo nome, ad esempio, la Bibbia ricorda il personaggio di Baruch ben Neriah, discepolo e segretario del profeta Geremia (a lui, inoltre, è attribuita la stesura del Libro di Baruch, uno dei testi apocrifi e deuterocanonici della Bibbia); nella storia della filosofia, invece, si può citare l’esempio del filosofo ebreo-olandese Baruch Spinoza (Amsterdam, 1632 - L’Aia, 1677), che nelle antiche trascrizioni latine è ricordato appunto come Benedictus de Spinoza. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
BARUCCHELLI
BARUCCHELLO
BARUCHELLI
BARUCHELLO
Barucchelli, assolutamente rarissimo, ha un piccolissimo ceppo nel bresciano ed uno ancora più piccolo nel barese, Barucchello è quasi unico, Baruchelli, molto molto raro, è tipico del basso trentino, Baruchello ha un piccolissimo ceppo tra rovigoto e ferrarese ed uno nel romano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Baruchello, da intendere o come vezzeggiativo del nome Barucco (vedi Barucca) o come adattamento del personale ebraico Barachel, col significato di benedetto da Dio (si tratta comunque di una variante di Baruch, derivando entrambi i nomi dalla radice ebraica berakhah): nella Bibbia, ad esempio, Barachel è il padre di Elihu, uno degli antagonisti di Giobbe nel Libro di Giobbe. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
BARUFFA
BARUFFALDI
BARUFFETTI
BARUFFI
BARUFFINI
BARUFFINO
Baruffa ha un ceppo nel ferrarese ed uno tra aquilano e romano, Baruffaldi ha un nucleo nel lecchese a Primaluna, nel mantovano a Viadana ed a Cento (FE), Baruffetti, molto molto raro, è di Massa, Baruffi, oltre ai ceppi lombardi, ne ha uno anche nel modenese, Baruffini ha un ceppo nel comasco ed uno nel reggiano, Baruffino, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, diffusi solo in Lombardia ed in Emilia questi cognomi potrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo italiano baruffa o addirittura all'originario longobardo baraufen (azzuffarsi), ma è pure possibile che derivino da modificazioni del nome germanico Baro (uomo libero).  Questa cognomizzazione la troviamo ad esempio nel 1500 a Caravaggio con un tal Giovanni Baruffi e nel 1700 con Don Carlo Baruffi, Parroco di Sant'Agata a Basiglio dal 1680 al 1710, proprietario di alcuni terreni a Melegnano.
integrazioni fornite da Maura Baruffaldi
La famiglia Baruffaldi, antichissima nella città di Cento in provincia di Ferrara, vanta una tradizione gentilizia di otto secoli; le vicende che l'hanno portata ancora a sussistere tutt'oggi vanno ricercate nelle concesioni enfiteutiche vescovili ed ai beni allodiali delle quali ha beneficiato sin dal XIII° secolo; il cognome Baruffaldi ha proprio origine a Cento, così come attesta la grandissima fonte di documentazione che proviene dall'archivio del comune di Bologna e da quello storico di Cento, tutta documentazione inerente i rapporti di concessione e vendita di terreni tra il vescovo ed alcune famiglie tra le quali la mia. La documentazione è vastissima ed io stessa, quale studiosa medievista, ho potuto consultarla direttamente.  Tali ricerche mi hanno portato ad individuare il capostipite, Baruffaldus Albrici figlio di Galvanus insieme ai fratelli Thomax, Gandolfus, Albricus. Questa documentzione si rifà ad estimi fatti dalla universitas homini Centi pro acquisizione di terreni dal nobile De Cazanemicis. Tali famiglie erano inserite all'interno di quel contesto magnatizio che, un pò per grazia vescovile e un pò per la maggiore attenzione rivolta verso i grandi magnati in epoca antimagnatizia, non risentirono delle ripercussioni che, per molti altri di loro, erano state prese sul finire del XIII° secolo. Attualmente il nucleo più cospicuo và individuato nel ferrarese e nel mantovano.  Dai primi secoli della presenza di tale famiglia nel centese assistiamo ad uno spostamento veso nord (città di Ferrara metà del XV° secolo) e verso il Mantovano.+
integrazioni fornite da Aldo Piglia Milano
I rari Baruffini della provincia di Sondrio dovrebbero derivare il loro nome dalla località Baruffini, frazione di Tirano, una volta importante perché vi passava la mulattiera che portava dalla Valtellina verso il Bernina, passando per lo xenodochio di S.Remigio (ora S. Romerio) di proprietà di Tirano, malgrado sia in territorio svizzero.
BARZAGHI Tipico lombardo della zona del milanese e del comasco, deriva dal toponimo Barzago (LC).
BARZAGLI
BARZAGLIA
Barzagli è tipicamente tosco-emiliano, ha un ceppo tra bolognese, fiorentino e basso ravennate ed uno nel grossetano, Barzaglia, quasi unico è dell'area bolognese, ravennate, potrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo antico alto tedesco barezzo (prosciutto), che potrebbe così indicare che il capostipite era o un allevatore di maiali o un produttore di prosciutti, la seconda ipotesi è invece che derivino dal vocabolo medioevale germanico barskalk inteso come servus ecclesiae (servo alle dipendenze di prelati o di comunità religiose), o anche come servo della gleba.
BARZI Ha un ceppo nel trevisano e uno a Fabro (TR) e nel viterbese, potrebbe derivare dal nome medioevale Barthaeus (Bartius) di cui abbiamo un esempio nel XV° secolo: "...Barthaeus vocatus, Aretinus, clarus musices praefectus...".
BARZIO
BARZO
Sia Barzio che Barzo sono estremamente rari e sembrerebbero del milanese, se per entrambi si potrebbe ipotizzare una derivazione dal toponimo Barzio (LC) va detto che Barzo ad esempio potrebbe essere di origini ebraico russe della zona di Leonpol.
BARZIZZA Tipico dell'alessandrino e del milanese, potrebbe derivare dal toponimo Barzizza (BG) o anche da Barzio (LC).

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