BASANA
BASANI |
Questi cognomi possono derivare probabilmente da toponimi quali: Basiano
(MI), Bassano (BS), Bassano (VI), Bassano Bresciano (BS), Bassano del Grappa
(VI), Bassano Romano, si collocano geograficamente in Lombardia e nel Veneto. |
| BASCAPE' |
 L'origine
può essere o dal toponimo Bascapè (PV) o come modifica
del nobile cognome Basilica Petri. La distribuzione è limitata
alla provincia di Pavia. Le prime tracce probabili di questo
cognome risalirebbero a prima del 1000, in un atto di vendita del
2 aprile 993, nei confini di un terreno è menzionato “... terra
Petri ...” ed il riferimento sarebbe all'antico Basilica Petri.
Il 31dicembre 1167, Oldradus de Basegapei, console Mediolani, firma
i patti d'alleanza tra le città di Cremona, Bergamo, Milano,
Brescia e Lodi. Da una carta dell'11 marzo 1181, sappiamo che
Oldradi Basilica Sancti Petri e Johannis de Basericapetri avevano
possedimenti a Valera Fratta. Un'altra carta del 13 maggio 1184,
riporta che Oldradi de Basegapei aveva possesioni anche a Castel Lambro. Nel
1264, ma l'indizione indica il 1274, Petro de Barsegapè, finisce
la stesura del "Sermon Divin", composto da 2440 versi "Del novo e
del vedre Testamento", scritti in volgare. Di Petro, sappiamo che
era un "fanton" , uomo d'arme, come scritto alla fine del suo poema
(in cui si cita quattro volte), oltre ad annotare di averlo finito
in quell'anno, il venerdì primo giugno, sul calare del sole.
Pare sia "sua" la lettera datata 31 marzo 1260, mandata al Podestà
di Firenze, nella quale "Petro de Bazagapè de Mediolano" si
offre di aiutarlo con alcuni cavalieri, ma persona di indubbia cultura,
in un rogito del 17 dicembre 1279, compare "Petrus filius domini Maynfredi
de Basilicapetri, civitati Mediolani …", notaio del Capitolo del Duomo.
L'11 novembre 1268, Alberto de Basilicapetri "Mediolanensis ecclesario
ordinario, vicario generale domini", dà la facoltà al
vescovo di Lodi, Bongiovanni Fissiraga di benedire e porre la prima
pietra della nuova chiesa carmelitana in Milano. Dal 1595 la famiglia
Bascapè compare tra gli appartenenti al Collegio dei Nobili
di Milano. Importante personaggio è stato il melegnanese Carlo
Bascapè |
| BASCHENIS |
Estremamente raro è tipico bergamasco, l'origine etimologica è
oscura, secondo alcuni si potrebbe ipotizzare una derivazione dall'etnico
basco, a noi sembra un'ipotesi molto azzardata, tracce importanti di questa
cognomizzazione le troviamo fin dal 1400 con una famiglia di pittori originaria
della Contrada Colla di Santa Brigida in Valle Averara nel bergamasco,
il primo pittore della famiglia in ordine di tempo fu Antonio Baschenis
(1450-1490) figlio di Giacomo e nipote di Lanfranco che nel 1451 risulta
avere una bottega a San Michele all'Arco in Bergamo. |
| BASCHIAZZORRE |
Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, sembra tipico della zona del
vogherese ai confini con l'alessandrino. |
| BASCIU |
Basciu è molto diffuso soprattutto nel cagliaritano, iglesiente
e Medio Campidano.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
BASCIU: basso (probabilmente riferito alla statura), dal tardo latino
bassus. Bassu
nei dialetti centrali (direttamente dal latino bassus); basciu
in Campidano, più probabilmente dallo spagnolo bajo
o baxo. A
pat’e basciu = giù, nella parte
di giù. De sùsu a basciu
= da su a giù. Giù si
dice inoltre a jòssu. Basciùra = luogo pianeggiante, ma al
livello del mare o sotto: depressione. La locuzione “basciu de” ha
valore avverbiale = prima di o a condizione che. Basciu de accabbài
su trabàllu no fùrriu a domu = prima di terminare il lavoro
non torno a casa. Attualmente il cognome Basciu è presente in 101
Comuni italiani, di cui 49/377 in Sardegna: Sant’Antioco 141, Cagliari
100, Quartu S. E. 53, Donori 49, S. G. Suergiu 38, Sanluri 33, Carbonia
28, etc. In Continente è Roma ad avere il numero più alto
con 53, Genova 11, Varese 9, Carmagnola (TO) 5. Nelle carte antiche non
è presente il cognome Basciu, ma troviamo Bas (de)o Basso (de).
Quella dei Bas(de) fu una delle casate più potenti della Sardegna
Giudicale. Trae origine da Beatrice de Bas (o de Basso), figlia di Udalardo
Bernardo e di Ermessenda d’Empùries, di Catalogna. Beatrice fu chiamata
seconda viscontessa de Bas, essendo succeduta, nel viscontado, al figlio
del nipote Raimondo Udalardo. Sposò nel 1110 Poncio Ugo de Cervèra,
che ebbe, anche lui, il titolo di visconte de Bas, da cui discendono i
Bas di Arborea, che regnarono direttamente per ben 224 anni, dal 1196,
al 1383, anno in cui la regina e giudicessa Eleonora dovette abdicare,
per volontà della Corona De Logu, in favore del figlio Federico
Doria Bas, anche se in effetti, poiché Federico era minore, continuò
lei a tenere il potere, sino alla morte, avvenuta, sembra per malaria,
nel 1403, a Oristano o forse nel castello di Monreale. I visconti de Bas
ereditarono, per discendenza indiretta, il trono d’Arborea dai De Lacon
– Serra (Di-Sto-Sa). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°,
XIII° secolo, ai capitoli 33, 34, 99, 100, 101, 209 troviamo Ugo, visconte
de Basso (o de Bas), giudice d’Arborea, marito a (di) Preciosa de Lacon,
e Petru de Basso, detto anche de Serra, perché marito a “donna”
Diana de Serra, figlio di Ugo e di Preciosa, succeduto al trono, alla morte
del padre. |
BASIGLI
BASIGLIO |
Basigli è tipico di Ravenna, Basiglio è tipico del cuneese
ed alessandrino, di Mondovì (CN) e Castelnuovo Scrivia e Tortona
(AL), con un ceppo anche a Corciano nel perugino, dovrebbero derivare da
toponimi come Mombasiglio nel cuneese, o da nomi come il medioevale Basilicus,
o il meno antico Basilio da lui derivato. |
BASILE
BASILI |
Basile è diffuso in tutta Italia, Basili è più specifico
della fascia centrale che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, ternano,
viterbese e provincia romana in particolare, potrebbero derivare dal nome
Basilio o meglio dal suo equivalente greco Basileios
(regale). |
BASILICO
BASILICO'
BASILIO |
Basilico sembra avere oltre al ceppo lombardo nella zona tra Saronno (VA)
e Cogliate e Solaro (MI), anche uno a Gissi nel chietino, Basilicò
è rarissimo e sembra specifico del trapanese, Basilio, quasi altrettanto
raro, ha un ceppo nel milanese ed uno nel potentino, derivano o dal nome
medioevale Basilicus inteso come regale
o dal toponimo Basiglio (MI) nella sua forma arcaica Basilico, in Basilicata
dovrebbe invece derivare dal termine Basilicus
(governatore). (vedi
anche BASIGLIO) |
| BASILONE |
E'un cognome tipico della provincia di Benevento, formatosi a Colle
Sannita nella seconda metà del '500. Sfogliando infatti le pagine
dei Libri Baptizatorum dell'archivio parrocchiale della chiesa arcipretale
di San Giorgio Martire del suddetto Comune, si evince che il cognome è
presente già a partire dal 1588 nella forma BATILONE o BATILONI,
poi diventato Basilone a partire dalla fine del '600. Il cognome dovrebbe
derivare, come suggerisce Emidio De Felice nel suo "Dizionario dei cognomi
italiani", dalla cognominizzazione del nome Basilio, continuazione del
latino Basilius che è l'adattamento del personale greco Basìleios,
col significato di "regale", affermatosi in Italia già nell'alto
medioevo, specialmente per il culto di tradizione greco-bizantina di San
Basilio il Grande di Cesarea, vissuto nel IV secolo. Considerando
il fatto che a Colle Sannita, accanto ai Basilone sono documentati anche
i Basile, si potrebbe ipotizzare che Batiloni si sia formato dalla forma
cognominale base Basile: dal mio punto di vista i due cognomi sembrano
assolutamente distinti. Batilone si può essere formato da un soprannome
derivato da una specifica attività (come quella del "battere" il
ferro, o anche il legno, da cui "bati") svolta dal capostipite. Ad accreditare
questa ipotesi può essere la presenza nel passato locale di molti
artigiani con questo cognome, tra cui un "Consalvo Batiloni" che nel 1610
relizzò il pulpito ligneo per la duecentesca chiesa dell'Annunziata
di Colle. Nell'Ottocento tra i briganti della "terra del Colle" si
annovera anche un Luciano Basilone fu Nicolantonio. Attualmente sono
presenti a Colle Sannita molte famiglie con questo cognome che presenta
ancora un carattere tipicamente locale.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci |
| BASINI |
Tipico del piacentino e di Bardi nel parmense, dovrebbe derivare dal nome
gallico Basinus, ricordiamo con questo nome nel V° secolo il re della
tribù gallica dei Turingi, nome di cui abbiamo un esempio a Pavia
nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
sotto l'anno 1173: "...Anno ab incarnacione domini
nostri Iesu Christi millesimo centesimo septuagesimo tertio, sestus kalendas
marcii, indicione sexta. Ego Bertholomeus Scernanus, filius quondam Pagani,
qui professus sum ex nacione mea lege vivere Romana, dono et offero a presenti
die, hospitale Betlehem scitum ultraTicinum , per Pacianum missum et ministrum
eiusdem hospitalis, nominative me et meam partem universe mee substantie
in casis et furnum et aliis meis rebus mobilibus et inmobilibus ubicumque
inveniri potuerit, preter libras viginti denariorum bonorum Papiensium
quas conservo, ut Basinus
ipsas habeat post meum decessum, in casa illa infra quam nunc habitare
videor;...". |
BASSAN
BASSANELLO
|
Bassan è specifico della zona che comprende le province di Padova
e Vicenza, Bassanello è tipicamente veneto della fascia che va dal
veneziano all'alto bellunese, attraverso il trevigiano, derivano direttamente
o tramite ipocoristici dal toponimo Bassano del Grappa (VI). Tracce di
questa cognomizzazione si hanno ad esempio nel 1500 a San Bonifacio (VR)
dove i Provveditori Paolo Capello e Domenico Contarini, scrivono: "...Il latore della presente,
Bassan da Bergamo,
fedelissimo della Signoria, in passato da buon soldato fece prigioniero
certo Giotton Poli da Gandino. Fu data taglia di 80 ducati, di cui si ha
buona garanzia, ma i 18 ducati che restano non sono stati pagati. Voglia
costringere il garante a dare il resto al più presto, amministrando
giustizia sommaria." e, nel 1600, a Battaglia Terme (PD) dove troviamo Anzolo
Bassan maestro muratore. |
BASSANELLA
BASSANELLI |
Bassanella è praticamente unico, dovrebbe trattarsi di un errore
di trascrizione di Bassanelli, che ha un ceppo nel bergamasco a Premolo,
Bergamo e Alzano Lombardo, ed uno tra grossetano, viterbese e romano, con
nucleo a Canepina (VT), dovrebbero derivare da un ipocoristico del cognomen
latino Bassanus (vedi
BASSANI). |
BASSANI
BASSANO
BAZZANI
|
Bassani è tipico di Lombardia e Veneto, con un ceppo nel bolognese,
Bassano, abbastanza raro, ha un ceppo campano, uno bolognese, uno livornese
ed uno ligure, Bazzani è molto diffuso nell'area che comprende bresciano,
veronese, mantovano e cremasco, modenese e bolognese e fiorentino, dovrebbero
tutti derivare dal cognomen latino Bassianus
o Bassanus di cui abbiamo un esempio con Bassanus Mangus (340 -
250 a.C.) e poi in epoca carolingia:
"...Bassano
multum debet Corvinus; honorem iure suo, gratum munificoque animum...", ma è pure possibile una derivazione da uno dei tanti toponimi
contenenti la radice Bassano, come Bassano Bresciano, Bassano del Grappa
(VI), Bassano (AN), Bassano in Teverina (VT), Bassano Romano (RM) ed altri.
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Vignola (MO) nel 1500 con
il capitano Giovanni Ludovico Bazzani fattore dei conti Contrari dal 1551
al 1555, a Jesi (AN) nel 1600 con il sacerdote Don Giandomenico Bazzani
e a Mantova nel 1700 con il pittore Giuseppe Bazzani. |
| BASSANINI
|
Tipico del milanese e lodigiano, potrebbe deribvare dal nome Bassiano ricordiamoci
che San Bassiano è il Patrono di Lodi.
integrazioni fornite da Giancarlo
Bassanini
il cognome dovrebbe derivare dal termine lodigiano bassanino stante
ad indicare appunto i devoti di San Bassiano, cioè i lodigiani,
il cognome equivarrebbe appunto a Lodigiani. |
BASSETTI
BASSETTO
BASSI
BASSINI
BASSINO
BASSO
BASSOTTI |
 Bassetti, tipico del centronord, particolarmente diffuso nel milanese,
nel trentino, in Umbria ed in provincia di Roma, Bassetto è decisamente
veneto, con massima consentrazione nel trevigiano, Bassi è assolutamente
panitaliano anche se con massima concentrazione al nord, Bassini, ben radicato
in Lombardia, soprattutto nel bresciano ed in Emilia, in particolar modo
nel bolognese, ha ceppi anche tra aretino e perugino, Bassino è
specifico del torinese, Basso ha una grossissima presenza al nord, in Piemonte,
Lombardia e soprattutto Veneto, con presenze significative anche in Lazio,
Puglia, Campania e Sicilia, Bassotti ha un ceppo marchigiano nell'anconetano
ad Jesi ed Ancona e nel pesarese a Mondolfo e Fano, ma il nucleo più
importante è a Roma, possono avere diverse origini che derivando
dal cognomen latino Bassus, sia direttamente
che tramite ipocoristici, come possiamo vedere in un Instrumentum venditionis
del 1502 a Bergamo dove è citato un tale Bassettus
de Gerardis della Costa, o derivando anche dal soprannome con
riferimento alla bassa statura. Un ramo lodigiano della famiglia Bassi
compare dal 1500, famiglia nobile che diede Decurioni alla città.
(i Decurioni erano i Consiglieri della consulta nobiliare della città),
nella seconda metà del 1600 a Trento troviamo il Cancelliere Claudius
Vigilius Bassettus cancellarius. |
| BASSICH
|
Molto raro è specifico di Venezia. |
BASSIGNANA
BASSIGNANI
BASSIGNANO |
Bassignana è tipicamente piemontese, Bassignani è più
tipico del massese, di Villafranca In Lunigiana e Licciana Nardi, Bassignano,
estremamente raro, è del nord Italia, dovrebbero derivare dal toponimo
Bassignana (AL), ma è pure possibile una derivazione diretta dalla
Gens Bassinia o dal nome da essa derivato
Bassinianus di cui abbiamo un esempio
negli atti del Concilio di Calcedonia dell'anno 451: "...Consulatu
domini nostri Marciani piissimi augusti et, qui fuerit nuntiatus, IIII
Kal. Novemb. in Calcedonia secundum iussionem divinissimi et piissimi nostri
domini convenientibus in sanctissimam ecclesiam sanctae martyris Eufemiae
magnificentissimis iudicibus et sancto et universali concilio ex divali
decreto in Calcedonensium civitate collecto et residentibus omnibus ante
cancellos sancto altaris ingressus Bassinianus
res pridem factus episcopus in Ephesiorum metropoli adhaerente sibi etiam
Cassiano reverentissimo episcopo dixerunt...". |
BASSOLI
BASSOLINI
BASSOLINO |
Bassoli è tipico dell'area che comprende le province di Reggio Emilia,
Modena e Mantova, Bassolini, molto molto raro, parrebbe tipico di Nave
nel bresciano, Bassolino è tipico del napoletano, di Afragola in
particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale Bassolus, una derivazione
dal franco Bassel per i ceppi settentrionali
e dal greco basileus (re,
monarca) per i ceppi meridionali, ricordiamo con questo nome
Bassolus il Vescovo di Angoulême nella prima metà del 600. |
BASTANZA
BASTANZIO |
Assolutamente rarissimi, sembrerebbero originari dell'alto cosentino ai
confini con la Basilicata, potrebbero derivare da modificazioni dell'aferesi
del nome Sebastiano. |
BASTARDI
BASTARDO |
Bastardi ha un ceppo emiliano tra reggiano e modenese ed uno pugliese nel
foggiano, Bastardo invece rarissimo è del salernitano, derivano
dal nome soprannome medioevale Bastardus
di cui abbiamo un esempio in un Breve investiture
dell'anno 1123 a Cremona: "...Ita ut ipse Bastardus
et sui heredes et cui ipsi dederint iam dicta pecia de terra una cum accessione
et ingresu abeat et teneat et faciant exinde sicut hic subter legitur quicquid
voluerint, sine omni eidem patre et filio et iugalium eorumque heredum
contradicione...." ed in una Sententia
dell'anno 1175 a Milano: "...Interfuerunt Iohannes
iudex qui dicitur Bastardus,
Laurentius de Concorezo, Guilielmus Matonus et Cignamaccus. ...". |
| BASTIA |
Cognome caratteristico dell'Italia
nord occidentale, può derivare da toponimi quali Bastia Mondovì
e da contrazioni del nome Sebastiano. |
| BASTIANI |
Cognome diffuso nell'Italia centro
settentrionale che sembra derivare dal nome Sebastiano. |
| BASTITA |
Bastita, molto molto raro, è tipico dell'area alessandrino, genovese,
dovrebbe derivare dal termine medioevale bastita
(fortificazione o muro di difesa o bastione anche
di legno) derivato a sua volta dal termine provenzale bastida,
con etimologia comune a quella della fortezza prigione di Parigi la Bastille
(la famosa Bastiglia) o all'italiano moderno bastione, vocabolo usato ad
esempio in una carta del 1276 a Torino: "...in finibus
Taurini iuxta rivum Padinum in gerbo sive pascuo desubtus bastitam...",
il cognome si dovrebbe riferire quindi a caratteristiche della località
di provenienza, caratterizzata dalla presenza di una fortificazione o bastione.
Un esempio di questa cognominizzazione lo troviamo in un atto dell'anno
1465: "Anno 1465, indictione 13, die dominico 22
septembris ad Mansos Novaledi, praesentibus Pelegrino habitatore ad Brentam
filio quondam Antonii dicti Sdramassi de villa Caldonatii, Dominico filio
quondam Sepi de praedicta villa, Iohanne Rubeo filio quondam Iohannis
de la Bastita de Mansis praedictis, Nicolao
filio mei Iacobi notarii infrascripti, Micaele filio quondam Dominici Ceschati
de villa Carcedranigae...". |
BASTONE
BASTONI |
Bastone, abbastanza raro sembrerebbe avere più ceppi presenti nel
meridione, nel napoletano, nel cosentino, nel trapanese e nel Salento,
di Bastoni si individuano più nuclei, in Lombardia, nel modenese
e bolognese, nel forlivese e sulla costa ligure fino a Massa, la
derivazione di questi cognomi è dubbia, si può ipotizzare
che siano stati originati da soprannomi. Tracce di queste cognomizzazioni
si trovano già nel 1100 a Brescia, in un atto di compravendita risalente
al 1178 si legge: "...Carta aquisti case que fuit
Petri Ferarii et Airaldi Brugnoli et iaccet in Broilo, Heredes Iacobi
Bastoni tenent, Donadeus Cavalerius..."
e nel 1279 in un testamento redatto dal notaio genovese Ugolino Scarpa
si cita il milite Ponzio Bastone. |
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