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BASAGLIA Basaglia ha un ceppo tra mantovano, modenese, ferrarese e rovigoto, cognome reso tristemente famoso dal veneziano Franco Basaglia ideatore della famosa legge 180 del 1978, che, nella folle utopia basata sul concetto che i matti potessero essere in grado di auto gestirsi, ha condotto alla disperazione molti poveri familiari di pazienti con gravi disturbi mentali, e molti familiari delle loro vittime innocenti.
BASANA
BASANI
Questi cognomi possono derivare probabilmente da toponimi quali: Basiano (MI), Bassano (BS), Bassano (VI), Bassano Bresciano (BS), Bassano del Grappa (VI), Bassano Romano, si collocano geograficamente in Lombardia e nel Veneto.
BASARI
BASARRI
VASARRI
Basari, praticamente unico, è una forma alterata di Basarri, che, estremamente raro, sembrerebbe del grossetano, e che dovrebbe essere una forma betacistica del cognome Vasarri, che è toscano di Firenze e dell'aretino, di Montevarchi, Monte San Savino, San Giovanni Valdarno ed Arezzo, e che dovrebbe derivare dal nome illirico Vasar o Vassar.
BASCAPE' L'origine può essere o dal toponimo Bascapè (PV) o come modifica del nobile cognome Basilica Petri. La distribuzione è limitata alla provincia di Pavia.  Le prime tracce probabili di questo cognome risalirebbero a prima del 1000, in un atto di vendita del 2 aprile 993, nei confini di un terreno è menzionato "... terra Petri ..." ed il riferimento sarebbe all'antico Basilica Petri.  Il 31dicembre 1167, Oldradus de Basegapei, console Mediolani, firma i patti d'alleanza tra le città di Cremona, Bergamo, Milano, Brescia e Lodi.  Da una carta dell'11 marzo 1181, sappiamo che Oldradi Basilica Sancti Petri e Johannis de Basericapetri avevano possedimenti a Valera Fratta.  Un'altra carta del 13 maggio 1184, riporta che Oldradi de Basegapei aveva possesioni anche a Castel Lambro. Nel 1264, ma l'indizione indica il 1274, Petro de Barsegapè, finisce la stesura del "Sermon Divin", composto da 2440 versi "Del novo e del vedre Testamento", scritti in volgare. Di Petro, sappiamo che era un "fanton" , uomo d'arme, come scritto alla fine del suo poema (in cui si cita quattro volte), oltre ad annotare di averlo finito in quell'anno, il venerdì primo giugno, sul calare del sole.  Pare sia "sua" la lettera datata 31 marzo 1260, mandata al Podestà di Firenze, nella quale "Petro de Bazagapè de Mediolano" si offre di aiutarlo con alcuni cavalieri, ma persona di indubbia cultura, in un rogito del 17 dicembre 1279, compare "Petrus filius domini Maynfredi de Basilicapetri, civitati Mediolani .", notaio del Capitolo del Duomo. L'11 novembre 1268, Alberto de Basilicapetri "Mediolanensis ecclesario ordinario, vicario generale domini", dà la facoltà al vescovo di Lodi, Bongiovanni Fissiraga di benedire e porre la prima pietra della nuova chiesa carmelitana in Milano. Dal 1595 la famiglia Bascapè compare tra gli appartenenti al Collegio dei Nobili di Milano. Importante personaggio è stato il melegnanese Carlo Bascapè
BASCHENIS Estremamente raro è tipico bergamasco, l'origine etimologica è oscura, secondo alcuni si potrebbe ipotizzare una derivazione dall'etnico basco, a noi sembra un'ipotesi molto azzardata, tracce importanti di questa cognominizzazione le troviamo fin dal 1400 con una famiglia di pittori originaria della Contrada Colla di Santa Brigida in Valle Averara nel bergamasco, il primo pittore della famiglia in ordine di tempo fu Antonio Baschenis (1450-1490) figlio di Giacomo e nipote di Lanfranco che nel 1451 risulta avere una bottega a San Michele all'Arco in Bergamo.
BASCHIAZZORRE Assolutamente rarissimo, quasi scomparso, sembra tipico della zona del vogherese ai confini con l'alessandrino.
BASCHIERA
BASCHIERI
Baschiera, molto raro, ha piccoli ceppi nel pavese, alessandrino e genovese, e nel veneziano, pordenonese ed udinese, Baschieri è tipicamente emiliano, di Modena, Formigine, Sassuolo e Palagano nel modenese, di Bologna e Castel Maggiore nel bolognese e di Scandiano e Reggio Emilia nel reggiano, con un ceppo a Buti nel pisano ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Baschiera, Baschiere, di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1200: ".. Item legavit' domino Nerio domini libertini de Gaville, vel Gughelmino eius filio, et Baschiere domini Bindi della Tosa de Florentia, fideicoimmssariis suis, .." o all'inizio del 1300 con Baschiera della Tosa che tentò la riconquista di Firenze alla guida di una compagine i ghibellini Bianchi, come scrive Leonardo Bruni: ".. per riverenzia del Papa e della Casa di Francia ricevuto nella città, di subito rimise i cittadini confinati, e appresso cacciò la parte Bianca per rivelazione di certo trattato fatta per messer Piero Ferranti suo barone: il quale disse essere stato richiesto da tre gentili uomini della parte Bianca, cioè da Naldo di messer Lottino Gherardini, da Baschiera della Tosa e da Baldinaccio Adimari, di adoperar sì con messer Carlo di Valois che la lor parte rimanesse superiore nella terra; e che gli aveano promesso di dargli Prato in governo, se facesse questo ..".
BASCIU Basciu è molto diffuso soprattutto nel cagliaritano, iglesiente e Medio Campidano.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
BASCIU: basso (probabilmente riferito alla statura), dal tardo latino bassus. Bassu nei dialetti centrali (direttamente dal latino bassus); basciu in Campidano, più probabilmente dallo spagnolo bajo o baxo. A pat'e basciu = giù, nella parte di giù. De sùsu a basciu = da su a giù. Giù si dice inoltre a jòssu. Basciùra = luogo pianeggiante, ma al livello del mare o sotto: depressione. La locuzione "basciu de"  ha valore avverbiale = prima di o a condizione che. Basciu de accabbài su trabàllu no fùrriu a domu = prima di terminare il lavoro non torno a casa. Attualmente il cognome Basciu è presente in 101 Comuni italiani, di cui 49/377 in Sardegna: Sant'Antioco 141, Cagliari 100, Quartu S. E. 53, Donori 49, S. G. Suergiu 38, Sanluri 33, Carbonia 28, etc. In Continente è Roma ad avere il numero più alto con 53, Genova 11, Varese 9, Carmagnola (TO) 5. Nelle carte antiche non è presente il cognome Basciu, ma troviamo Bas (de)o Basso (de). Quella dei Bas(de) fu una delle casate più potenti della Sardegna Giudicale. Trae origine da Beatrice de Bas (o de Basso), figlia di Udalardo Bernardo e di Ermessenda d'Empùries, di Catalogna. Beatrice fu chiamata seconda viscontessa de Bas, essendo succeduta, nel viscontado, al figlio del nipote Raimondo Udalardo. Sposò nel 1110 Poncio Ugo de Cervèra, che ebbe, anche lui, il titolo di visconte de Bas, da cui discendono i Bas di Arborea, che regnarono direttamente per ben 224 anni, dal 1196, al 1383, anno in cui la regina e giudicessa Eleonora dovette abdicare, per volontà della Corona De Logu, in favore del figlio Federico Doria Bas, anche se in effetti, poiché Federico era minore, continuò lei a tenere il potere, sino alla morte, avvenuta, sembra per malaria, nel 1403, a Oristano o forse nel castello di Monreale. I visconti de Bas ereditarono, per discendenza indiretta, il trono d'Arborea dai De Lacon - Serra (Di-Sto-Sa). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB, XI°, XIII° secolo, ai capitoli 33, 34, 99, 100, 101, 209 troviamo Ugo, visconte de Basso (o de Bas), giudice d'Arborea, marito a (di) Preciosa de Lacon, e Petru de Basso, detto anche de Serra, perché marito a "donna" Diana de Serra, figlio di Ugo e di Preciosa, succeduto al trono, alla morte del padre.
BASIGLI
BASIGLIO
Basigli è tipico di Ravenna, Basiglio è tipico del cuneese ed alessandrino, di Mondovì (CN) e Castelnuovo Scrivia e Tortona (AL), con un ceppo anche a Corciano nel perugino, dovrebbero derivare da toponimi come Mombasiglio nel cuneese, o da nomi come il medioevale Basilicus, o il meno antico Basilio da lui derivato.
BASILE
BASILI
Basile è diffuso in tutta Italia, Basili è più specifico della fascia centrale che comprende le Marche, l'Umbria ed il Lazio, ternano, viterbese e provincia romana in particolare, potrebbero derivare dal nome Basilio o meglio dal suo equivalente greco Basileios (regale).
BASILICO
BASILICO'
BASILIO
Basilico sembra avere oltre al ceppo lombardo nella zona tra Saronno (VA) e Cogliate e Solaro (MI), anche uno a Gissi nel chietino, Basilicò è rarissimo e sembra specifico del trapanese, Basilio, quasi altrettanto raro, ha un ceppo nel milanese ed uno nel potentino, derivano o dal nome medioevale Basilicus inteso come regale o dal toponimo Basiglio (MI) nella sua forma arcaica Basilico, in Basilicata dovrebbe invece derivare dal termine Basilicus (governatore). (vedi anche BASIGLIO)
BASILONE E'un cognome tipico della provincia di Benevento, formatosi a Colle Sannita nella seconda metà del '500. Sfogliando infatti le pagine dei Libri Baptizatorum dell'archivio parrocchiale della chiesa arcipretale di San Giorgio Martire del suddetto Comune, si evince che il cognome è presente già a partire dal 1588 nella forma BATILONE o BATILONI, poi diventato Basilone a partire dalla fine del '600. Il cognome dovrebbe derivare, come suggerisce Emidio De Felice nel suo "Dizionario dei cognomi italiani", dalla cognominizzazione del nome Basilio, continuazione del latino Basilius che è l'adattamento del personale greco Basìleios, col significato di "regale", affermatosi in Italia già nell'alto medioevo, specialmente per il culto di tradizione greco-bizantina di San Basilio il Grande di Cesarea, vissuto nel IV secolo.  Considerando il fatto che a Colle Sannita, accanto ai Basilone sono documentati anche i Basile, si potrebbe ipotizzare che Batiloni si sia formato dalla forma cognominale base Basile: dal mio punto di vista i due cognomi sembrano assolutamente distinti. Batilone si può essere formato da un soprannome derivato da una specifica attività (come quella del "battere" il ferro, o anche il legno, da cui "bati") svolta dal capostipite. Ad accreditare questa ipotesi può essere la presenza nel passato locale di molti artigiani con questo cognome, tra cui un "Consalvo Batiloni" che nel 1610 relizzò il pulpito ligneo per la duecentesca chiesa dell'Annunziata di Colle.  Nell'Ottocento tra i briganti della "terra del Colle" si annovera anche un Luciano Basilone fu Nicolantonio.  Attualmente sono presenti a Colle Sannita molte famiglie con questo cognome che presenta ancora un carattere tipicamente locale.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
BASINI Tipico del piacentino e di Bardi nel parmense, dovrebbe derivare dal nome gallico Basinus, ricordiamo con questo nome nel V° secolo il re della tribù gallica dei Turingi, nome di cui abbiamo un esempio a Pavia nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1173: "...Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo septuagesimo tertio, sestus kalendas marcii, indicione sexta. Ego Bertholomeus Scernanus, filius quondam Pagani, qui professus sum ex nacione mea lege vivere Romana, dono et offero a presenti die, hospitale Betlehem scitum ultraTicinum , per Pacianum missum et ministrum eiusdem hospitalis, nominative me et meam partem universe mee substantie in casis et furnum et aliis meis rebus mobilibus et inmobilibus ubicumque inveniri potuerit, preter libras viginti denariorum bonorum Papiensium quas conservo, ut Basinus ipsas habeat post meum decessum, in casa illa infra quam nunc habitare videor;...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cognome veneto. Secondo Olivieri, Diz. cognomi Venezia Euganea, p. 133 n. 2, rappresenterebbe una forte contrazione di Bortolemasini, invece di riprodurre il nome Basin dell'epica francese.
BASOLU Basolu è tipicamente sardo, soprattutto di Nuoro, deriva da un soprannome originato dal termine in lingua sarda logudurese basolu (fagiolo).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
BASOLU: fagiolo; basòlu nelle parlate del Logudoro; fasòlu nel centro sud della Sardegna. Dal latino phaseolus. Fasòlu in alcuni centri del Campidano, significa anche sciocco! In alcune parti del Logudoro il cece, che in Campidano viene detto cìxi o cìxiri, è chiamato basòlu tundu. Sempre in Logudoro su basòlu caddìnu è il lupino. Cognome raro, attualmente presente in 23 Comuni italiani, di cui 12 in Sardegna: Nuoro 32, Iglesias 11, Ottana 9, etc. Non l'abbiamo riscontrato nelle carte antiche consultate.
BASSAN
BASSANELLO
Bassan è specifico della zona che comprende le province di Padova e Vicenza, Bassanello è tipicamente veneto della fascia che va dal veneziano all'alto bellunese, attraverso il trevigiano, derivano direttamente o tramite ipocoristici dal toponimo Bassano del Grappa (VI). Tracce di questa cognominizzazione si hanno ad esempio nel 1500 a San Bonifacio (VR) dove i Provveditori Paolo Capello e Domenico Contarini, scrivono: "...Il latore della presente, Bassan da Bergamo, fedelissimo della Signoria, in passato da buon soldato fece prigioniero certo Giotton Poli da Gandino. Fu data taglia di 80 ducati, di cui si ha buona garanzia, ma i 18 ducati che restano non sono stati pagati. Voglia costringere il garante a dare il resto al più presto, amministrando giustizia sommaria." e, nel 1600, a Battaglia Terme (PD) dove troviamo Anzolo Bassan maestro muratore.
BASSANELLA
BASSANELLI
Bassanella è praticamente unico, dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione di Bassanelli, che ha un ceppo nel bergamasco a Premolo, Bergamo e Alzano Lombardo, ed uno tra grossetano, viterbese e romano, con nucleo a Canepina (VT), dovrebbero derivare da un ipocoristico del cognomen latino Bassanus (vedi BASSANI).
BASSANI
BASSANO
BAZZANI
Bassani è tipico di Lombardia e Veneto, con un ceppo nel bolognese, Bassano, abbastanza raro, ha un ceppo campano, uno bolognese, uno livornese ed uno ligure, Bazzani è molto diffuso nell'area che comprende bresciano, veronese, mantovano e cremasco, modenese e bolognese e fiorentino, dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Bassianus o Bassanus di cui abbiamo un esempio con Bassanus Mangus (340 - 250 a.C.) e poi in epoca carolingia: "...Bassano multum debet Corvinus; honorem iure suo, gratum munificoque animum...", ma è pure possibile una derivazione da uno dei tanti toponimi contenenti la radice Bassano, come Bassano Bresciano, Bassano del Grappa (VI), Bassano (AN), Bassano in Teverina (VT), Bassano Romano (RM) ed altri. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Vignola (MO) nel 1500 con il capitano Giovanni Ludovico Bazzani fattore dei conti Contrari dal 1551 al 1555, a Jesi (AN) nel 1600 con il sacerdote Don Giandomenico Bazzani e a Mantova nel 1700 con il pittore Giuseppe Bazzani.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il ceppo emiliano dei Bazzani deriva dal nome del comune bolognese di Bazzano, che a sua volta è un fundus Badianus, d'età romana, dal personale latino Badius. Fonte: F. Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996
BASSANINI Tipico del milanese e lodigiano, potrebbe deribvare dal nome Bassiano ricordiamoci che San Bassiano è il Patrono di Lodi.
integrazioni fornite da Giancarlo Bassanini
il cognome dovrebbe derivare dal termine lodigiano bassanino stante ad indicare appunto i devoti di San Bassiano, cioè i lodigiani, il cognome equivarrebbe appunto a Lodigiani.
BASSETTI
BASSETTO
BASSI
BASSINI
BASSINO
BASSO
BASSOTTI
Bassetti, tipico del centronord, particolarmente diffuso nel milanese, nel trentino, in Umbria ed in provincia di Roma, Bassetto è decisamente veneto, con massima consentrazione nel trevigiano, Bassi è assolutamente panitaliano anche se con massima concentrazione al nord, Bassini, ben radicato in Lombardia, soprattutto nel bresciano ed in Emilia, in particolar modo nel bolognese, ha ceppi anche tra aretino e perugino, Bassino è specifico del torinese, Basso ha una grossissima presenza al nord, in Piemonte, Lombardia e soprattutto Veneto, con presenze significative anche in Lazio, Puglia, Campania e Sicilia, Bassotti ha un ceppo marchigiano nell'anconetano ad Jesi ed Ancona e nel pesarese a Mondolfo e Fano, ma il nucleo più importante è a Roma, possono avere diverse origini che derivando dal cognomen latino Bassus, sia direttamente che tramite ipocoristici, come possiamo vedere in un Instrumentum venditionis del 1502 a Bergamo dove è citato un tale Bassettus de Gerardis della Costa, o derivando anche dal soprannome con riferimento alla bassa statura. Un ramo lodigiano della famiglia Bassi compare dal 1500, famiglia nobile che diede Decurioni alla città. (i Decurioni erano i Consiglieri della consulta nobiliare della città), nella seconda metà del 1600 a Trento troviamo il Cancelliere Claudius Vigilius Bassettus cancellarius.
BASSICH Bassich, molto raro, è specifico di Venezia, dovrebbe derivare dal cognome slavo Basić ed essere originario della Dalmazia, agli atti dell'Archivio di Stato di Venezia risulta una richiesta di convalida di titolo nobiliare risalente ai primi anni del 1800, ma la presenza nella città di Venezia si riscontra almeno dagli inizi del 1700 con il Kapetan Zuane Bassich abitante nell'isola veneziana di San Pietro a Castello.
BASSIGNANA
BASSIGNANI
BASSIGNANO
Bassignana è tipicamente piemontese, Bassignani è più tipico del massese, di Villafranca In Lunigiana e Licciana Nardi, Bassignano, estremamente raro, è del nord Italia, dovrebbero derivare dal toponimo Bassignana (AL), ma è pure possibile una derivazione diretta dalla Gens Bassinia o dal nome da essa derivato Bassinianus di cui abbiamo un esempio negli atti del Concilio di Calcedonia dell'anno 451: "...Consulatu domini nostri Marciani piissimi augusti et, qui fuerit nuntiatus, IIII Kal. Novemb. in Calcedonia secundum iussionem divinissimi et piissimi nostri domini convenientibus in sanctissimam ecclesiam sanctae martyris Eufemiae magnificentissimis iudicibus et sancto et universali concilio ex divali decreto in Calcedonensium civitate collecto et residentibus omnibus ante cancellos sancto altaris ingressus Bassinianus res pridem factus episcopus in Ephesiorum metropoli adhaerente sibi etiam Cassiano reverentissimo episcopo dixerunt...".
BASSOLI
BASSOLINI
BASSOLINO
Bassoli è tipico dell'area che comprende le province di Reggio Emilia, Modena e Mantova, Bassolini, molto molto raro, parrebbe tipico di Nave nel bresciano, Bassolino è tipico del napoletano, di Afragola in particolare, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Bassolus, una derivazione dal franco Bassel per i ceppi settentrionali e dal greco basileus (re, monarca) per i ceppi meridionali, ricordiamo con questo nome Bassolus il Vescovo di Angoulême nella prima metà del 600.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bassoli è un cognome modenese derivato dal cognome base Bassi, come del resto Bassetti, Bassini, Bassotti, presenti con diversa frequenza nel Modenese. Tutti rientrano nel novero dei cognomi da soprannomi ed indicano la «bassa statura di un individuo». Fonte: F. Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
BASSU Bassu, tipicamente sardo, ha un ceppo a Sassari, Osilo. Porto Torres ed Alghero nel sassarese, uno ad Orgosolo, Oliena, Nuoro, e Desulo nel nuorese, a Cagliari ed a Olbia.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
BASSU: per significato ed etimologia vedi Basciu. Si trova nelle carte antiche nella variante de Basso o de Bas (vedi Basciu). Attualmente il cognome Bassu è presente in 61 Comuni italiani, di cui 33 in Sardegna: Sassari 74, Orgosolo 69, Cagliari 30, Osilo 25, etc.
BASTA
BASTELLI
BASTI
BASTO
Basta è tipicamente meridionale, con piccoli ceppi nel napoletano, potentino, e palermitano e ceppi più consistenti in Puglia nel foggiano e nel tarentino ed in Calabria nel cosentino e nel crotonese, Bastelli ha un ceppo a Bologna ed a San Lazzaro di Savena nel bolognese, ha un ceppo a Napoli ed uno a Ginosa nel tarentino, Basti, quasi unico, sembrerebbe del teatino con sparute presenze nel Piceno e nel romano, Basto, il meno comune, ha un piccolo ceppo a Novi Ligure nell'alessandrino ed a Stornara nel foggiano, questi cognomi dovrebbero derivare , direttamente o tramite ipocoristici, dal mestiere di bastaio o produttore di basti per animali da soma, ma non si può escludere che in qualche caso derivino da modificazioni aferetiche del nome medioevale Sebastus, di cui abbiamo un esempio d'uso nel 1080 nelle Dissertazioni sulle Antichità italiane di Ludovico Antonio Muratori: ".. Domnus Marinus Sebastus Dux Amalphitanorum concessit Sergio, ec., totum plateaticum de omnibus piscibus, et septem loca pro construendis planchis juxta locum ubi carnes et pisces vendunt in Amalfia ..".
BASTANZA
BASTANZIO
Assolutamente rarissimi, sembrerebbero originari dell'alto cosentino ai confini con la Basilicata, potrebbero derivare da modificazioni dell'aferesi del nome Sebastiano.
BASTARDI
BASTARDO
Bastardi ha un ceppo emiliano tra reggiano e modenese ed uno pugliese nel foggiano, Bastardo invece rarissimo è del salernitano, derivano dal nome soprannome medioevale Bastardus di cui abbiamo un esempio in un Breve investiture dell'anno 1123 a Cremona: "...Ita ut ipse Bastardus et sui heredes et cui ipsi dederint iam dicta pecia de terra una cum accessione et ingresu abeat et teneat et faciant exinde sicut hic subter legitur quicquid voluerint, sine omni eidem patre et filio et iugalium eorumque heredum contradicione...." ed in una Sententia dell'anno 1175 a Milano: "...Interfuerunt Iohannes iudex qui dicitur Bastardus, Laurentius de Concorezo, Guilielmus Matonus et Cignamaccus. ...".
BASTARELLI
BASTARI
Bastarelli è tipico di Fermo nel Piceno, Bastari ha un ceppo nell'anconetano a Staffolo, Jesi, Monsano, Castelbellino, Chiaravalle ed Ancona, ed uno a Tarquinia nel viterbese ed a Roma, potrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo germanico vastwarth (colui che s'occupa della casa), ma la cosa più probabile è che derivino invece da un soprannome originato dal mestiere di produttore di basti (specie di grossa e rozza sella di legno, che si metteva sul dorso delle bestie da soma per il trasporto di ceste, o altro carico), in entrambi i casi il cognome deriverebbe dal mestiere svolto dal capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Firenze, dove nella primavera del 1303 è priore Porte S. Petri un certo Cionettus Giovenchi de Bastaris , a Fabriano nell'anconetano in un atto del 1724 si cita un tale Leandro Bastari".
BASTERI
BASTERO
BASTIERI
Basteri è specifico di Massa, con un piccolo ceppo anche a Carrara ed a Parma, Bastero è praticamente unico, Bastieri, decisamente toscano, ha un ceppo a Massa, uno ad Arezzo ed uno nel livornese, questi cognomi dovrebbero derivare dal mestiere medioevale di bastiere o bastero, cioè di costruttore di selle e basti per animali da soma, svolto dal capostipite, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in un atto di matrimonio del febbraio 1471, in S. Maria in Campo a Firenze, con il quale un certo pittore Cosimo di Lorenzo di Filippo Rosselli sposa una tale Caterina Basteri, a Varese Ligure nello spezzino troviamo la famiglia notarile dei Basteri che incomincia nel 1577 con il notaio Vincenzo Basteri seniore.
BASTIA Cognome caratteristico dell'Italia nord occidentale, può derivare da toponimi quali Bastia Mondovì e da contrazioni del nome Sebastiano.
BASTIANELLI
BASTIANELLO
BASTIANINI
BASTIANINO
BASTIANO
Bastianelli è molto diffuso nella fascia centrale che comprende Marche, Umbria e Lazio, con ceppi anche nella Toscana settentrionale, Bastianello è specifico del Veneto, in particolare del vicentino, padovano e veneziano, Bastiani è diffuso nell'Italia centro settentrionale, Bastianini ha variceppi nel riminese, in Toscana, nel fiorentino, pisano, livornese e grossetano, nel perugino, nel viterbese e nel romano, Bastianino, praticamente unico, sembrerebbe piemontese, Bastiano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico del materano, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome Bastiano, l'aferesi del nome Sebastiano.
BASTITA Bastita, molto molto raro, è tipico dell'area alessandrino, genovese, dovrebbe derivare dal termine medioevale bastita (fortificazione o muro di difesa o bastione anche di legno) derivato a sua volta dal termine provenzale bastida, con etimologia comune a quella della fortezza prigione di Parigi la Bastille (la famosa Bastiglia) o all'italiano moderno bastione, vocabolo usato ad esempio in una carta del 1276 a Torino: "...in finibus Taurini iuxta rivum Padinum in gerbo sive pascuo desubtus bastitam...", il cognome si dovrebbe riferire quindi a caratteristiche della località di provenienza, caratterizzata dalla presenza di una fortificazione o bastione.  Un esempio di questa cognominizzazione lo troviamo in un atto dell'anno 1465: "Anno 1465, indictione 13, die dominico 22 septembris ad Mansos Novaledi, praesentibus Pelegrino habitatore ad Brentam filio quondam Antonii dicti Sdramassi de villa Caldonatii, Dominico filio quondam Sepi de praedicta villa, Iohanne Rubeo filio quondam Iohannis de la Bastita de Mansis praedictis, Nicolao filio mei Iacobi notarii infrascripti, Micaele filio quondam Dominici Ceschati de villa Carcedranigae...".
BASTOGI Bastogi ha un ceppo a Prato, uno a Livorno ed uno molto piccolo a La Spezia, dovrebbe derivare dal nome della località Poggio del Bastogio nel pratese, probabile luogo d'origine del capostipite.
BASTONE
BASTONI
Bastone, abbastanza raro sembrerebbe avere più ceppi presenti nel meridione, nel napoletano, nel cosentino, nel trapanese e nel Salento, di Bastoni si individuano più nuclei, in Lombardia, nel modenese e bolognese, nel forlivese e sulla costa ligure fino a Massa,  la derivazione di questi cognomi è dubbia, si può ipotizzare che siano stati originati da soprannomi. Tracce di queste cognominizzazioni si trovano già nel 1100 a Brescia, in un atto di compravendita risalente al 1178 si legge: "...Carta aquisti case que fuit Petri Ferarii et Airaldi Brugnoli et iaccet in Broilo, Heredes Iacobi Bastoni tenent, Donadeus Cavalerius..." e nel 1279 in un testamento redatto dal notaio genovese Ugolino Scarpa si cita il milite Ponzio Bastone.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bastoni è diffuso nel Centro Nord, è un soprannome polisemantico dal lat. parlato *bastone(m), parallelo di 'bastum' = basto. Per Minervini 82 sarebbe un derivato dal cognome base Basta, dall'antico toponimo pugliese Basta, attualmente Vasta (LE).

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