Visite dal 22/04/2004 
BEALLI Cognome presente nelle sole provincie di Milano e Lodi, se ne può ipotizzare un'origine recente forse legata all'italianizzazione di un cognome francese. La connessione con il toponimo Beaulard (TO) sembrerebbe da escludersi, data la distribuzione geografica.
BEARZI Specifico friulano, della zona di Tolmezzo, è presente anche ad Udine, dovrebbe derivare dal termine dialettale di origine ostrogota beàrz (recinto, terreno chiuso), ma è pure possibile una derivazione dal toponimo Biarzo nelle valli del Natisone.
BEARZOT Molto raro è tipico del basso udinese, dovrebbe derivare da antichi nomi di località identificati con il termine tardo latino bagartius divenuto poi beartius e quindi bearzo che definiva un fondo rurale chiuso tra edifici, o circondato da mura, staccionate o siepi, bearzot starebbe ad indicare chi abitava appunto in uno di questi fondi.
BEATI
BEATO
Beati ha un ceppo lombardo a Cremona ed uno a Castiglione Olona nel varesotto, con presenze significative anche nel bergamasco e nel milanese, ha un picco lo ceppo a Bedonia e Salsomaggiore terme nel parmense, ha un ceppo a Perugia ed a Todi (PG), uno a Giulianova nel teramano ed uno a Matera, Beato è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, potrebbero derivare dal nome medioevale Beatus, attribuito dalla devozione popolare ai figli come auspicio di una vita in Cristo, ma è pure possibile possa trattarsi di cognomi attribuiti a neonati affidati alla carità di monasteri dei Beati Apostoli Pietro e Paolo.
BEATRICE
BEATRICI
Beatrice è tipico della Campania e della provincia di Foggia, Beatrici è tipico dell'alto bresciano e basso trentino, dovrebbe trattarsi di un matronimico del nome medioevale Beatrice, famosa la musa ispiratrice del sommo poeta Dante.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Beatrice è prevalentemente campano, ma presenta ceppi minori anche nel foggiano, nel materano e fra il nord e il centro nord del paese, Beatrici è tipicamente settentrionale, con un nucleo principale nel trentino e nuclei secondari nel bresciano, nel parmense e nell'imperiese, entrambi questi cognomi derivano dal nome Beatrice, forma corrotta dell'originale Viatrice: si tratta, infatti, di un vecchio nome latino carico di valenza religiosa, che, nato all'interno dei primi ambienti cristiani, significa letteralmente colei che attraversa la vita (il termine via, in questo contesto, va inteso nel senso metaforico di cammino, viaggio attraverso la vita); tramite la successiva alterazione del nome in Beatrice, avvenuta per associazione col latino beatus, il nome ha poi assunto il significato di colei che porta beatitudine, felicità. In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali delle capostipiti.
BEATRIZOTTI
BEATRIZZOTTI
Beatrizotti, assolutamente rarissimo è proprio dell'area lombardoemiliana, Beatrizzotti, meno raro, è specifico del parmense, dovrebbero derivare da una forma patronimica in -otti, che starebbe per il figlio di, riferito ad un capostipite il cui padre, probabilmente spagnolo si fosse chiamato Beatrizo, forma spagnola maschile di Beatriz (Beatrice).
BEAUX
BEUX
Beaux è quasi unico, Beux, molto raro, è tipico del torinese, di San Germano Chisone, Inverso Pinasca e Pinerolo, si potrebbe trattare di una forma francese del nome germanico Boso, molto più probabilmente si tratta di un soprannome originato dal vocabolo medioevale francese beux, forma arcaica per beaux (belli), anche se non si può escludere possa trattarsi di un soprannome derivato dal vocabolo bretone beuz (bosco).
BEBBO Assolutamente rarissimo, forse del nord della Sardegna, potrebbe derivare da una modificazione dell'aferesi del nome Roberto.
BECALOSSI
BECCALOSSI
Becalossi è dovuto ad un errore di trascrizione di Beccalossi che è tipico del bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome forse dovuto all'attività di becchino svolta dal capostipite.
BECATTINI Becattini, molto diffuso, è decisamente toscano, del fiorentino ed aretino, dovrebbe derivare da un soprannome a sua volta derivato da una forma aferetica del termine latino bombycatus (baco da seta), forse a sottolineare che l'attività delle famiglie interessate fosse quella dell'allevamento dei bachi da seta.
BECCACECE
BECCACECI
Beccacece è specifico dell'area anconetano, maceratese, Beccaceci è tipico dell'anconetano, con un piccolo ceppo nel teramano ed uno a Roma, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale marchigiano basato sul termine beccacece (credulone, scioccone in senso bonario), probabilmente attribuito ai capostipiti.
BECCALLI Beccalli è tipicamente lombardo, di Milano, Albiate, Paderno Dugnano e Seregno nel milanese, di Bosisio Parini e Nibionno nel lecchese e di Offanengo e Crema nel cremasco, dovrebbe derivare dal nome di un antico toponimo, nel bergamasco nel 1300 si trovava un bosco del Becall ed una località chiamata Becallo.
BECCARI
BECCARIA
BECCARINI
BECCARIS
BECCARO
BECCHERINI
BECHERINI
Beccari è molto diffuso nell'area che comprende il mantovano, il modenese, il bolognese ed il ferrarese con presenze sporadiche anche in Toscana e nel Lazio,  Beccaria, distribuito nell'area piemontese lombarda, con presenze anche in Sicilia ed al centro ha sicuramente diverse origini, Beccarini è distribuito in due sole regioni in maniera significativa, in Lombardia ed in particolare nelle provincie di Milano e Lodi e nel Lazio, Beccaris, tipicamente piemontese, ha un ceppo a Torino ed uno a Costigliole d`Asti (AT), Beccaro oltre al nucleo principale veneto a Cadoneghe (PD), Padova e Campodarsego (PD) ha piccoli ceppi in Piemonte e Liguria, Beccherini è quasi unico, Becherini è decisamente toscano, probabilmente tutti questi cognomi sono derivati dall'attività del capostipite legati cioè a soprannomi originati dal vocabolo beccaro (macellaio).   Importante la famiglia Beccaria di Pavia con propaggini anche a Milano e importante per la storia milanese il Generale piemontese Bava Beccaris Regio commissario straordinario sabaudo con pieni poteri a Milano che con le sue cannonate distrugge le barricate di Porta Garibaldi e Porta Ticinese issate per protesta dai cittadini milanesi ed arriva perfino ad assaltare un convento di Cappuccini in corso Monforte, per questo servizio i Savoia gli conferirono la Croce di Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia.
BECCERICA
BECERICA
Beccerica è tipicamente marchigiano, di Corridonia nel maceratese e di Monte San Pietrangeli nell'ascolano, Becerica, molto molto raro, è sempre del maceratese, dovrebbero derivare dal nome del paese di Becerica, una frazione del comune di Montelupone sempre nel maceratese.
BECCHERE
BECHERE
Becchere, assolutamente rarissimo è dovuto a errori di trascrizione di Bechere che, tipico di Bultei (SS), è molto raro, potrebbe derivare da una modificazione dialettale dell'aferesi del nome Domenico. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500: "...Gulielmus Becherus, agens pro rege nostro in Gallia, iubetur ut se suis aedibus contineat....".
BECCHERI
BECCHERO
Beccheri è praticamente unico, Becchero, assolutamente rarissimo, è tipico della zona tra cuneese e torinese, dovrebbero derivare dal mestiere di pastore o di beccaio.
BECCHERLE Beccherle è specifico del veronese, di Verona e Bosco Chiesanuova in particolare, dovrebbe derivare dal nome della località Beccherli di Valdiporro di Bosco Chiesanuova, che dovrebbe a sua volta derivare dal termine cimbro bekch (strada, via) unito al toponimo Erle (vedi ERLE), forse ad indicare che il capostipite abitasse o provenisse dalla via per la località di Erle, o anche che abitasse sulla via (bekch) degli ontani (erlen), è pure possibile che in qualche modo il cognome sia collegato con il mestiere di fornaio e che derivi dal termine medioevale germanico becko (pane, che ha a che vedere con il pane).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Beccherle è un cognome tipico dei Sette Comuni di Asiago; viene da 'bäckerle', a sua volta dal tedesco Bäcker = 'fornaio'. Si veda anche il vocabolo trentino 'bècarla' = 'schiacciata dolce'. Fonte: D. Olivieri 199.
BECCHINA
BECCHINI
BECCHINO
Becchina è siciliano, di Castelvetrano nel trapanese e di Palermo e Giuliana nel palermitano, Becchini è assolutamente rarissimo, forse di origini toscane, Becchino, estremamente raro, sembrerebbe della zona che comprende l'astigiano, l'alessandrino, il savonese ed il genovese, anche se le tracce meno recenti portano all'area campana ed a Castelvetrano nel trapanese, potrebbero derivare dal mestiere dei capostipiti, forse dei necrofori addetti alla sepoltura dei defunti, ma la cosa più probabile è che invece si tratti di forme ipocoristiche aferetiche Becchinus e Becchina, derivate dal nome medioevale di origini ebraiche Rebekah, o dal nome normanno Lambekin, o anche da una forma ipocoristica latinizzata del nome ebraico Becher, di quest'uso abbiamo un esempio d'uso nel libro di Boccaccio Genealogie deorum gentilium: "...Nec non labentibus annis factum est, ut Becchinus Bellincionus, familiaris tuus et concivis meus, e Cypro veniens, apud Ravennam urbem me conveniret, et postquam placidis verbis clementiam atque gratiam celsitudinis tue erga me inmeritum monstravit .... Vivit Becchinus, et Paulus Geometra vivit, hos ego et regiam fidem tuam veritatis huius testes in terris habeo. Te igitur cum illis invoco, tuum hunc, si necessitas exigat, laborem esse oportunum est, oppugnationi scilicet huic obsistere...".
BECCHIO Tipico dell'area tra Torino e Cuneo, potrebbe derivare da un soprannome dialettale derivato dal termine "vecchio", si hanno tracce di questo cognome nella seconda metà del 1400 con Guglielmo Becchio, il quale dopo essere stato Generale dell'Ordine Agostiniano per dieci anni, fu fatto Vescovo di Fiesole da Papa Paolo II°.
BECCI Cognome presente in tutta la penisola e nel sud della  Sardegna ha ovviamente origini diverse da luogo a luogo, per la Sardegna si può ipotizzare che derivi dall'aggettivo becciu (vecchio) del dialetto locale, corrisponderebbe quindi a vecchi, per le altre località si possono ipotizzare derivazioni dal celtico becci (becchi) al nord e dal latino beccus al sud con significato analogo quindi da soprannomi relativi a caratteristiche fisiche o a mestieri.
BECHELLI
BECHELLONI
BECHI
BECHINI
BECHIS
BECO
BECUCCI
Bechelli è tipicamente toscano, del lucchese soprattutto, di Lucca, Barga, Pieve Fosciana, Piazza al Serchio, Castelnuovo di Garfagnana e Capannori, Bechelloni, estremamente raro è del centro Italia, Bechi è tipicamente toscano, Bechini è anch'esso toscano, del pistoiese a Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pieve a Nievole, Massa a Cozzile e Pistoia, del senese a Piancastagnaio ed Abbadia San Salvatore, di Pisa, e San Miniato nel pisano e di Empoli e Firenze nel fiorentino, Bechis è tipicamente piemontese, di Torino e del torinese, ma anche dell'astigiano di Buttigliera d`Asti e Villanova d`Asti, Beco, molto molto raro, sembrerebbe del ternano, Becucci è tipicamente toscano, del fiorentino a Firenze, Scandicci, Greve in Chianti, Lastra a Signa e Tavarnelle Val di Pesa, di Prato, di San Gimignano e Monticiano nel senese e di Livorno, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali, anche ipocoristiche o accrescitive, di forme aferetiche contratte del nome Domenico, un esempio di quest'uso lo troviamo in un atto del 1274 a Firenze dove si parla di un rimborso da parte della città di Firenze ad un certo: "Beco Bonaccorsi mercadante fiorentino".
BECKER Becker, molto raro, è tipico del nord Italia, dovrebbe essere di origini trentine e derivare dal cognome tedesco omonimo probabilmente attribuito al capostipite per la sua attività di fornaio o panettiere.
BEDETTI
BEDIN
BEDINI
BEDINO
Bedetti ha un ceppo nel comasco, uno tra modenese e bolognese ed uno tra riminese, pesarese ed anconetano, Bedin è specifico delle province di Padova e Vicenza, Bedini sembra essere tipico dell'Italia centrale, con un ceppo nella zona che comprende la provincia di Massa, il reggiano ed il modenese, uno nel perugino ed anconetano ed uno in provincia di Roma, Bedino, molto raro, è caratteristico del cuneese. Questi cognomi potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome normanno Beda, o dal suo precursore celtico Betha, o anche da variazioni dialettali del cognomen latino Betto anch'esso di derivazione celtica.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bedetti potrebbe in alcuni casi essere forma diminutiva del cognome base Beda, che viene dalla voce dialettale 'bèda' = bietola, lat. 'beta'.
BEDOGNE' Bedognè è specifico di Valdisotto, Talamona e Valfurva nel sondriese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico originato dal termine bedogna (sorta di polenta molliccia, ma anche Rosario).
BEDOLIS
BEDOLO
Bedolis, assolutamente rarissimo, è del bergamasco, Bedolo è specifico di Soncino nel cremonese, potrebbero derivare dal nome dell'Alpe Bedolo nel comasco, o dal nome della località Bedolo nella Val Trompia, nel bresciano, o, anche se meno probabile, dal nome di un paese come Bedollo nel Trentino.
BEDONI Diffuso in tutto il nord, ma con grande prevalenza in Lombardia e nel Veneto ed in provincia di Milano in particolare, lo troviamo anche nel centro con una buona presenza nel Lazio. Questo cognome potrebbe derivare da un termine dialettale derivato dal franco betun (fango), potrebbe anche essere in qualche caso derivato dal toponimo "ligure" Bedonia (PR), come potrebbe pure aver avuto origine da un soprannome derivato da un francese bedon (grasso).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bedoni è un cognome d'origine patronimica, movente dal nome proprio medievale Beldonum «bel dono», applicato al neonato che veniva ad allietare la casa. Fonte: F. Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996.
BEDONNI Bedonni, abbastanza raro, è specifico dell'area modenese e bolognese, di Pavullo nel Frignano, Zocca e Vignola nel modenese e di Argelato nel bolognese, dovrebbe trattarsi di un'alterazione dialettale del nome medioevale Beldonus (Beldono), attribuito al proprio figlio da genitori felici del suo arrivo, nome derivato dalla traduzione italiana del nome greco Eudore, Eudora, quest'ultimo era il nome di una ninfa delle nereidi (figlia di Nereo).
BEDOSTI Bedosti è tipico di Bologna e del bolognese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale emiliano arcaico bdost o bedost (terreno non coltivato, normalmente duro e sassoso), forse ad indicare la caratteristica della zona di provenienza del capostipite.
BEGARELLI Cognome presente solo in Lombardia potrebbe derivare dal tedesco dialettale begar (contendere) tramite un soprannome legato alla litigiosità, come potrebbe pure essere originato dal francese begayer (balbettare) sempre attraverso un soprannome.
BEGGIO Beggio è decisamente veneto, di Scorzè e Venezia nel veneziano, di Vicenza, Brendola, Montecchio Maggiore e Lonigo nel vicentino, di Noventa Padovana, Correzzola e Brugine nel padovano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale veneziano begiòra (un tipo di uccello). (vedi BEGGIORA)
BEGGIORA Beggiora è tipico dell'area padovano, veneziana, di Trebaseleghe nel padovano e di Mira e Santa Maria di Sala nel veneziano, dovrebbe derivare da un soprannome attribuito ai capostipiti, originato dal termine dialettale padovano e veneziano arcaico begiora (rigogolo), una specie di uccello molto ghiotto di fichi.
BEGHI Cognome concentrato al nord ed in particolare in Lombardia ed Emilia potrebbe essere legato all'allevamento di bachi tramite un termine dialettale beghin (bigattini).
BEGNARDI Begnardi è tipico dell'area che comprende il mantovano con Poggio Rusco, il modenese con Mirandola e Concordia sul Secchia e Luzzara nel reggiano, dovrebbe trattarsi di una forma medioevale arcaica del nome Bernardus (vedi anche BIGNARDELLI).
BEGNIS Begnis è tipico del bergamasco, di Lenna, San Giovanni Bianco, Bergamo e Valnegra, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale del nome medioevale germanico Benisius (vedi BENISI), nome probabilmente portato dal capostipite.
BEI Bei è specifico della zona tra pesarese e perugino, di Cantiano nell'urbinate e soprattutto di Gubbio e Città di Castello nel perugino, di difficile interpretazione, si potrebbe trattare di una forma tronca di nomi medioevali come Beinato, alterazione del nome Benenatus (vedi BEINAT).
BEINAT
BEINATI
Beinat è tipico dell'udinese, di Colloredo di Monte Albano e Majano, Beinati è praticamente unico, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del nome medioevale Benenatus di cui abbiamo un esempio in un atto giudiziario pisano del 1180: "...Econtra Benenatus Bondelaccus per illos testes nil contra se fore probatum dicebat nec illis testibus in aliquo fides est adhibenda cum discordes sint inter se...".
BELARDETTI
BELARDI
BELARDINELLI
BELARDINI
BELARDINO
BELARDO
BELLARDI
BELLARDIN
BELLARDINI
BELLARDINO
BELLARDO
Assolutamente rarissimo Belardetti, molto meno raro Belardi, dovrebbero essere originari del centro Italia, decisamente del napoletano Belardo, Bellardi ha un ceppo nel torinese, in particolare a Borgomasino, Torino e Collegno, ed uno a Roma, Belardinelli è specifico dell'area che comprende le Marche, l'Umbria, il viterbese, il romano ed il latinense, Belardini, molto più raro, ha un piccolo ceppo tra fiorentino ed aretino, uno nel maceratese ed uno nel romano, Belardino è quasi unico, Bellardi ha un ceppo piemontese nel torinese, a Borgomasino, Torino e Collegno, uno lombardo, a Cremona ed a Bagnolo San Vito nel mantovano, qualche presenza in Emilia e Romagna ed un ceppo romano, Bellardin è praticamente unico, Bellardini è tipicamente laziale, di Roma, di Sgurgola nel frusinate e di Latina, Bellardino, quasi unico, ha sparute presenze al nord e qualcuna al sud, Bellardo è specifico di Torino, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite alterazioni ipocoristiche o dialettali, dall'aferesi del nome medioevale Abaelardus o direttamente o tramite modificazioni dal nome Belardus di cui si conosce ad esempio Belardus de Esculo (1112-1120) (Belardo da Ascoli) autore della Descriptio Terrae Sanctae.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel frusinate nel 1500 con Francesco de Belardo da Caira nel frusinate.
BELCAMINO Belcamino è specifico di Catanzaro, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio medioevale Belcamino, che augura al proprio figlio un del cammino nella vita, nome ovviamente del capostipite.
BELCASTRO Cognome originario della Calabria, più specificatamente della provincia di Catanzaro e più propriamente dell'area di Belcastro (CZ), centro agricolo della Sila Piccola.
BELCORE
BELCUORE
Belcore, molto raro, sembrerebbe campano, Belcuore, assolutamente rarissimo, è presente in modo isolato in tutto il paese, dovrebbe essere di origini meridionali e dovrebbe derivare dal nome tardorinascimentale Belcore, ricordiamo con questo nome il sergente dell'Elisir d'amore di Donizzetti.
BELDOMENICO Beldomenico è tipico di Jesi nell'anconetano, e di Falconara Marittima ed Ancona, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal nome composto Bello e Domenico, o anche da un soprannome originato dall'aggettivo bello attribuito a Domenico, nome del capostipite.
BELDONI
BELDONO
Beldoni, praticamente unico, potrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Beldono, che, quasi unico, dovrebbe derivare dal nome medioevale Beldonus attribuito da genitori che vedevano nel proprio figlio un bel dono del Signore, un esempio d'uso di questo nome lo troviamo ad esempio in un Breve sententie del 1164 a Villa di Tirano nel sondriese, che così si conslude: "... Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi milleximo centeximo sexageximo quarto, indicione supradicta. Interfuerunt dominus Guilielmus camerarius et Beldonus de Crosce et Ubertus Buccaneta et Albertus de Belaxio, hii vocati sunt testes et alii aderant quamplures. Ego Ugo iudex domini Fedricii imperatoris interfuy et iussu suprascripti domini episcopi Henricii, ut supra legitur, scripsi.".
BELELLA
BELELLI
BELELLO
Belella è tipicamente laziale, di Viterbo e del viterbese e di Roma, Belelli ha un ceppo marchigiano nell'anconetano ad Osimo, Ancona, Santa Maria Nuova e Monte San Vito, e nel maceratese a Recanati, ed uno romano, Belello è praticamente unico, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Belella, Belellus, probabilmente portato dai o dalle capostipiti, nomi di cui abbiamo un esempio d'uso in un documento della Cancelleria Veneziana risalente al 1345: "..et bono nostrorum, super eis ponant suum consilium in scriptis cum quo erimus hic et fiet sicut videbitur et quilibet possit ponere partem et habeant terminum expediendi se per totum mensem presentem, et si ante fuerint expediti detur eis consilium et vocetur sub pena soldorum X. Electi sapientes: ser Belellus Venerio, ser Marcus Dandulo Sancte Agnetis, ser Nicolletus Zeno quondam ser Blaxii." e in questo del 1333: "..Johannis Grisostomi, nomine ipsius Commissarie, cum Belella olim filiâ et similiter nominatâ commissariâ dicti Marci Paulo de duabus proprietatibus terrarum et casis copertis et discopertis positis in dicto confinio..".
BELENGHI
BELLENGHI
BELLINGHI
Belenghi. assolutamente rarissimo, ha presenze nel mantovano, nel bolognese e nel ravennate, Bellenghi è tipico del ravennate, di Cotignola, Faenza e Ravenna, con un piccolissimo ceppo anche a Ferrara, Bellinghi, quasi unico, è del parmense, dovrebbero derivare dall'italianizzazione del nome medioevale Belingus, di cui abbiamo un esempio d'uso in uno scritto del 1600: "..Statim ea nocte vel sequenti ego fui vocatus ad castrum Dubliniense coram Prorege, praesentibus solum Walche et Belingo Patre ejus Belingi qui fuit Romae anno 1663 .... Tandem Belingus, vos inquit, qui admittitis Papam esse infallibilem nunquam evaditis boni subditi, quia quidquid diceritis hodie, si Papa improbaverit, detrectabitis. Nihil respondens, tacui...".
BELFIORE
BELFIORI
BELLAFIORE
Belfiore è diffuso a macchia di leopardo in tutta l'Italia, ha un nucleo principale nella Sicilia sudorientale, un ceppo in Puglia, a Napoli, nel Lazio e nel genovese, Belfiori, decisamente meno diffuso, ha un ceppo a Roma, uno nel cagliaritano ed uno nelle Marche, Bellafiore è specifico del trapanese, di Santa Ninfa, Marsala, Castelvetrano e Campobello di Mazara, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale maschile Belfiore, o femminile Bellaflos, di cui abbiamo un esempio d'uso nelle Marche in un documento del 1379: ".. dicta domina Bellaflos non potuisset, post mortem dicti sui mariti, continuato stare et habitare in domo dicti testatoris caste et honeste et vitam ducere vidualem tam propter mortem virorum de Rollandis de Cingulo... ex quibus quondam Coloccinus Junctii de Rollandis fuit mortuus in dicta domo, et in ea missi stipendiari ad custodiendam domum predictam..", ricordiamo con questo nome Galeotto Belfiore Malatesta (1377-1400) erede della Signoria di Cesena.
BELFORT
BELFORTE
BELFORTI
Belfort, quasi unico, parrebbe romagnolo, Belforte ha un ceppo nell'alessandrino, uno a Roma ed a Ripi e Castelliri nel frusinate, uno a Marcianise nel casertano ed uno a Bari, Belforti ha un ceppo a Corbetta nel milanese ed uno nel piacentino a Vernasca e Castell`Arquato, dovrebbero derivare dal nome medioevale Belforte, è anche possibile una derivazione da toponimi come Belforte Monferrato nell'alessandrino, o Belforte nel parmense, ma è pure possibile una derivazione dal nome germanico Balfrid, derivato dalla fusione dei termini  bald (audace) e frid (pace) o anche una derivazione dal cognome francese Beaufort o Belfort.
BELGERI
BELGERO
Belgeri è tipico della zona tra le province di Como e Lecco che comprende Barni (CO), Oliveto Lario e Mandello Del Lario(LC), Belgero, più raro, è tipico di Asti, dovrebbero derivare dalla contrazione del nome Belingerius. (vedi Belingeri)
BELGIOVANE
BELGIOVINE
Belgiovane, rarissimo sembra un errore di trascrizione di Belgiovine che è tipico della zona tra Margherita di Savoia (FG) e Molfetta (BA), dovrebbe derivare da un soprannome.
BELGRANO Belgrano è tipico di Imperia, Genova, Savona e San Remo, potrebbe trattarsi di un'alterazione del nome medioevale germanico Baldegarius, ma molto più probabilmente si tratta di un'italianizzazione del cognome francese Beaugrain o Beaugrand, cognome che proporrebbe una ricca origine contadina della famiglia.
BELICCHI
BELLICCHI
Belicchi ha un piccolo ceppo nel cremonese, che probabilmente proviene dal parmense, dove è presente un ceppo a Parma, a Fidenza ed a Torrile, Bellicchi, più raro, è sempre del parmense, di Noceto in particolare, dovrebbero derivare dal nome latino medioevale Belicius, di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto del 1134: "..In nomine sanctæ et individuæ Trinitatis, ego Hugo Autissiodorensis episcopus, et ego Ebrardus Molismensis abbas, et ego Willelmus Nivernensis comes, convenimus Crisennoni propter quasdam dissentiones quæ emerserant de priori ordinatione ... Hujus retractationis testes et auditores: Albericus abbas Virziliacensis; Gervasius abbas S. Germani; Hugo de Crano; Renardus monachus; Hugo decanus S. Petri; Hurricus prior S. Amatoris; Gaufridus cantor S. Stephani; Atto archipresbyter; Herveus capellanus; Belicius clericus comitis; Rodulphus de Tociaco; Renaudus de Varsiaco ...".
BELIGNI Beligni è tipicamente toscano, con ceppi a Cortona nell'aretino, a Prato, a Firenze ed a Siena e Sinalunga nel senese, dovrebbe derivare dal nome medioevale Belignus, di cui abbiamo un esempio in una causa per maltrattamenti della seconda metà dell'anno 1324, presso l'Avogaria de Venezia, tra la moglie Marina Volpe ed il marito Belignus Signolo.
BELINGARDI
BELLINGARDi
BELLINGARDO
Belingardi, quasi unico, è del nordmilanese, Bellingardi è tipicamente lombardo, molto molto raro, ha un piccolissimo ceppo nel lecchese a Pescate e Lecco, Bellingardo, assolutamente rarissimo, è dell'area tra novarese, pavese ed alessandrino, con presenze anche nel padovano e veneziano, dovrebbero derivare dal nome dei capostipiti prodottisi da una forma alterata del nome medioevale germanico Belingard, a sua volta originatosi dalla fusione dei termini a.a.t. belina (splendente, luminoso) e gard (giardino), con il significato di giardino di luce (Paradiso).
BELINGERI
BELINGHERI
BELINGHIERI
BELLINGERI
BELLINGHERI
BELLINGHIERI
BERLINGERI
BERLINGERIO
BERLINGHERI
Belingeri è quasi unico, Bellingeri, sembrerebbe originario dell'alessandrino, zona di Sant`Agata Fossili, Novi Ligure e Casale Monferrato, Belinghieri, estremamente raro, potrebbe avere un ceppo nel bergamasco come Belingheri che ha un nucleo importante a Colere (BG), Bellingheri, assolutamente rarissimo, potrebbe avere un ceppo messinese, Bellinghieri è ben radicato a Messina, Berlingeri ha ceppi nel milanese, nel genovese ed in Calabria, Berlingerio, molto molto raro, ha un ceppo triestino ed uno più consistente a Mola Di Bari, Berlingheri, molto molto raro, è di Genova, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale di origine franca Bellingerius, Belingerius o Berlingerus, ad esempio nel 1200 è Console di Firenze: "Berlingerius filius olim Iohannis Pesci"; tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in Puglia nella prima metà del 1200: "...Ille alter, qui de palma manus facit lectum guanciae, est Raymundus Berlingerius socer dicti Ludovici et Karoli veteris de Apulia...", personaggio di rilievo è stato il pittore lucchese Berlinghiero Berlinghieri.
BELISARI
BELISARIO
BELLISARI
BELLISARIO
Belisari, molto raro, è tipicamente romano, Belisario, meno raro, oltre al ceppo romano ne ha uno nell'imperiese, uno nel reggiano ed uno nel potentino, Bellisari ha un ceppo romano con presenze significative anche a Frascati (RM) ed a Cisterna di Latina (LT), Bellisario ha un nucleo tra Lazio ed Abruzzo, un ceppo nel napoletano ed alcuni in Puglia nel barese e nel leccese, derivano tutti dal nome tardo latino Belisarius nome a sua volta derivato dallo slavo beli (bianco) e tsar (duce, condottiero), ricordiamo Flavius Belisarius (505? - 565), forse il più grande generale dell'impero bizantino che sotto l'imperatore Giustiniano I°  fu impegnato in campagne contro i persiani ed in Africa, ma è soprattutto famoso per aver egli sconfitto gli Ostrogoti pur avendo forze militari decisamente indferiori numericamente, Gli Ostrogoti alla fine offrirono a Belisario il titolo di Imperatore d'Occidente ma egli rifiutò.
BELLA Cognome siciliano, presenta alcuni ceppi nella parte occidentale dell'Italia settentrionale, deriva dal nome tardo medioevale Bello di cui abbiamo tracce ad esempio nella vita di Dante scritta nel 1400 da Leonardo Bruni detto l'Aretino, che parlando appunto dell'Alighieri così scrive: ".... Case in Firenze ebbe assai decenti, congiunte con le case di Geri di messer Bello suo consorto; ....".
notizie ulteriori  fornite dal barone Ugo Antonio Bella
Armasi giusta il Villabianca: campo azzurro con fascia d'argento accompagnata in capo da tre stelle dello stesso, ed in punta da tre bande d'oro accorciate.  Il Blasone della famiglia Bella è stato adottato dal Comune di Campobello di Licata (AG) con delibera del Podestà Vincenzo Salvatore Bella con i poteri del Consiglio comunale del 31-12-1929 n.280.  Di questa famiglia, della quale troviamo nel 1283 un Giovanni tra i cavalieri della città di Piazza, il Galluppi dice che fu decorata della baronia di Cavachi e godette nobiltà in Messina nei secoli XV e XVI ma in detta città troviamo un Nicolò giudice straticoziale nel 1312, 1312, e 1347 ed un Bernardo giurato.  Secondo il Minutoli questa è una delle più antiche e nobili famiglie di Liguria e Toscana, venuta in Sicilia al XV secolo in Girgenti (Agrigento) ove un Pietro fu Senatore, un Gerlando Capitano Giustiziere e un Libertino Magistrato.
BELLAFEMINA
BELLAFEMMINA
BELLEFEMINE
BELLIFEMINE
BELLIFEMMINE
Bellafemina, estremamente raro, è del barese, dovrebbe trattarsi di unì'errata trascrizione del cognome Bellafemmina, che, molto molto raro, è tipico di Canosa di Puglia, nel barese, Bellefemine, che sembrerebbe unico, è pugliese come Bellifemine, che è specifico di Molfetta nel barese, Bellifemmine, sempre di Molfetta, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, sembrerebbero tutti cognomi matronimici, che dovrebbero derivare dal nome femminile medioevale Bellafemina, probabilmente portato dalla capostipite.
BELLAFORTUNA Bellafortuna, quasi unico, decisamente meridionale, dovrebbe derivare dal nome augurale Bellafortuna, attribuito ad un figlio cui si augurasse di essere fortunato nella propria vita.
BELLAFRONTE Cognome assolutamente rarissimo, potrebbe essere originario del Salento, deriva da un soprannome medioevale legato alle caratteristiche somatiche del capostipite. 
BELLAGAMBA Bellagamba ha un ceppo nel genovese a Sestri Levante, Chiavari e Genova, ed è molto diffuso nella fascia che comprende il ferrarese, la Romagna, le Marche, parte della Toscana, soprattutto il pisano, l'Umbria ed il Lazio, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'aspetto fisico del capostipite o da un nome augurale che prospettasse per il capostipite un bel cammino nella vita.
BELLALBA Bellalba, quasi unico, è siciliano, dovrebbe derivare dal nome augurale Bellalba, attribuito ad un figlio cui si augurasse che ogni giorno della sua vita fosse un bel giorno.
BELLAMANO Bellamano, quasi unico, forse siciliano, dovrebbe derivare dal nome augurale Bellamano, attribuito ad un figlio cui si augurasse di poter avere mani valenti ed in grado di aiutarlo nel proprio lavoro o incarico.
BELLAN
BELLANI
BELLANO
Bellan è tipicamente veneto, del rovigoto, veneziano e trevisano, Bellani è un cognome diffuso in tutto il nord Italia con presenze significative anche nel centro, Bellano ha un ceppo tra milanese e lecchese ed uno tra teatino e molisano, la loro origine è attribuibile o ad una derivazione dal nome latino, di origini sannite, Bellanus, o dal nome celta Belanos o Bellanos (dio della luce presso i celti) o a uno dei tanti toponimi con la radice bell- come ad esempio Bellano (LC) o ad un soprannome sempre legato al vocabolo bello usato come attributo.
BELLANDA
BELLANDI
BELLANDO
Bellanda, molto molto raro sembrerebbe del cremonese con un ceppo anche in Alessandria, Bellandi ha un nucleo nel bresciano incentrato nell'area di Montichiari ed uno autonomo nella Toscana settentrionale e a Livorno, Bellando ha un nucleo in Val di Susa nell'area di  Bussoleno e Mattie (TO) ed uno probabilmente secondario a Genova, derivano dal nome medioevale Bellandus di cui abbiamo un esempio in una Carta venditionis del 1189 riportata nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale: "...et similiter receperunt a Gussceto Musello et ab Ambroxio Ruzo et Bellando Pescis et Alberto Ramusino - et per illos a Nigro Lione - libras viginti imperialium pro quarta parte predicte venditionis: Bellandus debet habere tertiam partem de ipsa quarta...".
BELLANIMO Bellanimo, molto molto raro, è specifico di Siracusa, dovrebbe derivare dal nome augurale Bellanimo, attribuito ad un figlio cui si augurasse di poter essere buono d'anico ed in sintonia con i dettami della religione cristiana.
BELLANTE
BELLANTI
Bellante ha vari ceppi in Italia, uno a Cavalese in trentino, uno a La Spezia, uno a Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara e Penne nel pescarese, e nel teramano, uno a Roma, uno a Tiggiano nel leccese, ed in Sicilia a Palermo e Bagheria nel palermitano, ed a Catania, Bellanti ha un ceppo a Roma ed uno a Barrafranca nell'ennese, uno a Palma di Montechiaro nell'agrigentino, uno a Bagheria nel palermitano ed uno a Caltanissetta, in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Bellante nel teramano, in tutti gli altri casi dovrebbero derivare dal nome medioevale Bellante, con il significato di pugnace, battagliero., nome di cui troviamo traccia a Palermo, in un'ambasceria risalente al 1290, dove è presente un certo Gualtiero figlio di Bellante.
BELLANTONI
BELLANTONIO
Bellantoni è tipico di Scilla (RC) con presenza significative anche a Villa San Giovanni sempre nel reggino, Bellantonio ha un ceppo napoletano ed uno a Bagnara Calabra nel reggino, dovrebbe derivare dal nome soprannome Bellantonio originato a volte dalle caratteristiche fisiche del capostipite, a volte da suoi atteggiamenti.
BELLANTUONO Bellantuono è tipicamente pugliese, di Mola di Bari e Monopoli nel barese e di Torremaggiore nel foggiano, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome e soprannome Bellantonio. (vedi BELLANTONI)
BELLARIA Estremamente raro, presente nel milanese, in Veneto, PIemonte e Sicilia, dovrebbe derivare da toponimi omonimi molto diffusi in tutt'Italia.
BELLASI Cognome estremamente raro, probabilmente originario della zona del ducato milanese, deriva dal toponimo Bellagio (CO), le prime tracce si hanno nel 1400. Un Muzio Bellasi fu Segretario della città di Lodi nel 1435, dove la famiglia veniva annoverata tra i nobili lodigiani.
BELLASSAI Bellassai sembrerebbe tipico della Sicilia meridionale, del catanese, del siracusano e in particolare del ragusano, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio tardo medioevale Bellassai, troviamo tracce di questa cognominizzazione a Comiso (RG) fin dal 1700.
BELLATO Cognome con origini differenti concentrate nel Veneto, in Piemonte e nel Lazio, la sua origine è attribuibile o a uno dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome sempre legato al vocabolo bello usato come attributo.
BELLAVER
BELLAVERE
Bellaver, quasi unico, sembrerebbe del bellunese, Bellavere è specifico del padovano, di Padova, Albignasego ed Abano Terme, potrebbe derivare dal nome medioevale Bellavere, di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto del 1279 a Monselice nel padovano: "... Item, de una pecia terre unius campi vel circa, jacente in dicto confinio et in dicta hora, coheret ei ab uno latere fovea, que vadit ad Consilve, de alio latere Martinus Mecorio et Micael, eius nepos, et ab uno capite Bellavere de Bertrame. Item, de una petia terre pratalive decem camporum et undecim perticarum vel circa, jacente in dicto confinio et in dicta hora, coheret ei ab uno latere versus meridiem Martinus Mecorio et Michael, eius nepos, et ab alio latere Facinus de Braida, et ab uno capite Rolandus de Roma de Montesilice, et ab alio Bellavere de Bertrame. ...", e nel 1300 a Padova, con un fra' Bellavere de Bruna di Padova, in qualche caso potrebbero anche derivare dal nome della località padovana di Bellavere, il cui nome sembrerebbe essere di origini celtiche e derivare dal nome celta Beloer, con il significato di luminoso.
BELLAVIA
BELLINVIA
Bellavia è tipicamente siciliano, soprattutto del palermitano, agrigentino e nisseno, ma comunque bel presente in tutta l'isola, Bellinvia, sempre siciliano, è persò più specifico del messinese, possono sia derivare da nomi augurali, che i genitori avessero dato ai propri figli perchè la via della vita fosse loro favorevole, sia cognomi attribuiti, con identica finalità augurale, da funzionari degli orfanotrofi a dei fanciulli abbandonati.
BELLAVITE
BELLAVITI
Diffuso in Lazio, Veneto e Lombardia il primo e particolarmente in Lombardia il secondo, la loro origine è ipotizzabile derivi da un attributo legato alle qualità delle vigne.
Torna all'inizio pagina

sito curato da Ettore Rossoni

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z cognomi che iniziano per Ba Bal Bar Bare Bas Bat Be Belle Ben Ber Berto Bi Bil Bo Bon Bone Bor Bos Bra Bre Bro Bul