| BEALLI |
Cognome presente nelle sole provincie
di Milano e Lodi, se ne può ipotizzare un'origine recente forse
legata all'italianizzazione di un cognome francese. La connessione con
il toponimo Beaulard (TO) sembrerebbe da escludersi, data la distribuzione
geografica. |
| BEARZI |
Specifico friulano, della zona di Tolmezzo, è presente anche ad
Udine, dovrebbe derivare dal termine dialettale di origine ostrogota beàrz
(recinto, terreno chiuso), ma è
pure possibile una derivazione dal toponimo Biarzo nelle valli del Natisone. |
| BEARZOT |
Molto raro è tipico del basso udinese, dovrebbe derivare da antichi
nomi di località identificati con il termine tardo latino bagartius
divenuto poi beartius e quindi bearzo
che definiva un fondo rurale chiuso tra edifici, o circondato da mura,
staccionate o siepi, bearzot starebbe ad indicare chi abitava appunto in
uno di questi fondi. |
BEATI
BEATO |
Beati ha un ceppo lombardo a Cremona ed uno a Castiglione Olona nel varesotto,
con presenze significative anche nel bergamasco e nel milanese, ha un picco
lo ceppo a Bedonia e Salsomaggiore terme nel parmense, ha un ceppo a Perugia
ed a Todi (PG), uno a Giulianova nel teramano ed uno a Matera, Beato è
presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, potrebbero derivare dal
nome medioevale Beatus, attribuito
dalla devozione popolare ai figli come auspicio di una vita in Cristo,
ma è pure possibile possa trattarsi di cognomi attribuiti a neonati
affidati alla carità di monasteri dei Beati Apostoli Pietro e Paolo. |
BEATRICE
BEATRICI |
Beatrice è tipico della Campania e della provincia di Foggia, Beatrici
è tipico dell'alto bresciano e basso trentino, dovrebbe trattarsi
di un matronimico del nome medioevale Beatrice, famosa la musa ispiratrice
del sommo poeta Dante.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Beatrice è prevalentemente campano, ma presenta ceppi minori
anche nel foggiano, nel materano e fra il nord e il centro nord del paese,
Beatrici è tipicamente settentrionale, con un nucleo principale
nel trentino e nuclei secondari nel bresciano, nel parmense e nell’imperiese,
entrambi questi cognomi derivano dal nome Beatrice, forma corrotta dell’originale
Viatrice: si tratta, infatti, di un
vecchio nome latino carico di valenza religiosa, che, nato all’interno
dei primi ambienti cristiani, significa letteralmente colei che attraversa
la vita (il termine via, in questo contesto, va inteso nel senso metaforico
di cammino, viaggio attraverso la vita); tramite la successiva alterazione
del nome in Beatrice, avvenuta per associazione col latino beatus,
il nome ha poi assunto il significato di colei che porta beatitudine, felicità.
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
delle capostipiti. |
| BEBBO |
Assolutamente rarissimo, forse del nord della Sardegna, potrebbe derivare
da una modificazione dell'aferesi del nome Roberto. |
BECALOSSI
BECCALOSSI |
Becalossi è dovuto ad un errore di trascrizione di Beccalossi che
è tipico del bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome forse
dovuto all'attività di becchino svolta dal capostipite. |
BECCARI
BECCARIA
BECCARINI
BECCARIS
BECCARO
BECCHERINI
BECHERINI |
Beccari è molto diffuso nell'area che comprende il mantovano, il
modenese, il bolognese ed il ferrarese con presenze sporadiche anche in
Toscana e nel Lazio, Beccaria, distribuito nell'area piemontese lombarda,
con presenze anche in Sicilia ed al centro ha sicuramente diverse origini,
Beccarini è distribuito in due sole regioni in maniera significativa,
in Lombardia ed in particolare nelle provincie di Milano e Lodi e nel Lazio,
Beccaris, tipicamente piemontese, ha un ceppo a Torino ed uno a Costigliole
d`Asti (AT), Beccaro oltre al nucleo principale veneto a Cadoneghe (PD),
Padova e Campodarsego (PD) ha piccoli ceppi in Piemonte e Liguria, Beccherini
è quasi unico, Becherini è decisamente toscano, probabilmente
tutti questi cognomi sono derivati dall'attività del capostipite
legati cioè a soprannomi originati dal vocabolo beccaro
(macellaio). Importante
la famiglia Beccaria di Pavia con propaggini anche a Milano e importante
per la storia milanese il Generale piemontese Bava Beccaris Regio commissario
straordinario sabaudo con pieni poteri a Milano che con le sue cannonate
distrugge le barricate di Porta Garibaldi e Porta Ticinese issate per protesta
dai cittadini milanesi ed arriva perfino ad assaltare un convento di Cappuccini
in corso Monforte, per questo servizio i Savoia gli conferirono la Croce
di Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia. |
BECCERICA
BECERICA |
Beccerica è specifico della provincia di Macerata, di Corridonia
in particolare, Becerica, molto più raro è della stessa zona,
di Montelupone e Montecassiano, dovrebbero derivare dal toponimo Becerica
di Montelupone (MC). |
BECCHERE
BECHERE |
Becchere, assolutamente rarissimo è dovuto a errori di trascrizione
di Bechere che, tipico di Bultei (SS), è molto raro, potrebbe derivare
da una modificazione dialettale dell'aferesi del nome Domenico. Tracce
di questa cognomizzazione le troviamo nel 1500: "...Gulielmus
Becherus, agens pro rege nostro in Gallia,
iubetur ut se suis aedibus contineat....". |
BECCHERI
BECCHERO
|
Beccheri è praticamente unico, Becchero, assolutamente rarissimo,
è tipico della zona tra cuneese e torinese, dovrebbero derivare
dal mestiere di pastore o di beccaio. |
| BECCHERLE
|
Beccherle, decisamente di origini cimbriche, è tipico di Verona
e del veronese, potrebbe derivare dal vocabolo cimbro bek
(strada, via) unito al toponimo Erle
(vedi ERLE), forse ad indicare che il capostipite
abitasse o provenisse dalla via per la località di Erle, o anche
che abitasse sulla via (bek)
degli ontani (erlen),
è pure possibile che in qualche modo il cognome sia collegato con
il mestiere di fornaio e che derivi dal termine medioevale germanico becko
(pane, che ha a che vedere con il pane). |
| BECCHIO |
Tipico dell'area tra Torino e Cuneo,
potrebbe derivare da un soprannome dialettale derivato dal termine "vecchio",
si hanno tracce di questo cognome nella seconda metà del 1400 con
Guglielmo Becchio, il quale dopo essere stato Generale dell'Ordine Agostiniano
per dieci anni, fu fatto Vescovo di Fiesole da Papa Paolo II°. |
| BECCI |
Cognome presente in tutta la penisola
e nel sud della Sardegna ha ovviamente origini diverse da luogo a
luogo, per la Sardegna si può ipotizzare che derivi dall'aggettivo
becciu (vecchio) del dialetto locale, corrisponderebbe quindi a vecchi,
per le altre località si possono ipotizzare derivazioni dal celtico
becci (becchi) al nord e dal latino beccus al sud con significato analogo
quindi da soprannomi relativi a caratteristiche fisiche o a mestieri. |
BECHI
BECHIS
BECO |
Bechi è tipicamente toscano, Bechis è tipicamente piemontese,
di Torino e del torinese, ma anche dell'astigiano di Buttigliera d`Asti
e Villanova d`Asti, Beco, molto molto raro, sembrerebbe del ternano, dovrebbero
derivare da modificazioni dialettali di forme aferetiche contratte del
nome Domenico, un esempio di quest'uso lo troviamo in un atto del 1274
a Firenze dove si parla di un rimborso da parte della città di Firenze
ad un certo "Beco Bonaccorsi
mercadante fiorentino". |
| BECKER |
Becker, molto raro, è tipico del nord Italia, dovrebbe essere di
origini trentine e derivare dal cognome tedesco omonimo probabilmente attribuito
al capostipite per la sua attività di fornaio o panettiere. |
BEDETTI
BEDIN
BEDINI
BEDINO |
Bedetti ha un ceppo nel comasco, uno tra modenese e bolognese ed uno tra
riminese, pesarese ed anconetano, Bedin è specifico delle province
di Padova e Vicenza, Bedini sembra essere tipico dell'Italia centrale,
con un ceppo nella zona che comprende la provincia di Massa, il reggiano
ed il modenese, uno nel perugino ed anconetano ed uno in provincia di Roma,
Bedino, molto raro, è caratteristico del cuneese. Questi cognomi
potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome normanno Beda,
o dal suo precursore celtico Betha,
o anche da variazioni dialettali del cognomen latino Betto
anch'esso di derivazione celtica. |
| BEDONI |
Diffuso in tutto il nord, ma con
grande prevalenza in Lombardia e nel Veneto ed in provincia di Milano in
particolare, lo troviamo anche nel centro con una buona presenza nel Lazio.
Questo cognome potrebbe derivare da un termine dialettale derivato dal
franco betun (fango), potrebbe anche essere in qualche caso derivato dal
toponimo "ligure" Bedonia (PR), come potrebbe pure aver avuto origine da
un soprannome derivato da un francese bedon (grasso). |
| BEGARELLI |
Cognome presente solo in Lombardia
potrebbe derivare dal tedesco dialettale begar (contendere) tramite un
soprannome legato alla litigiosità, come potrebbe pure essere originato
dal francese begayer (balbettare) sempre attraverso un soprannome. |
| BEGHI |
Cognome concentrato al nord ed
in particolare in Lombardia ed Emilia potrebbe essere legato all'allevamento
di bachi tramite un termine dialettale beghin (bigattini). |
BEINAT
BEINATI |
Beinat è tipico dell'udinese, di Colloredo di Monte Albano e Majano,
Beinati è praticamente unico, dovrebbero derivare da modificazioni
dialettali del nome medioevale Benenatus
di cui abbiamo un esempio in un atto giudiziario pisano del 1180: "...Econtra
Benenatus Bondelaccus
per illos testes nil contra se fore probatum dicebat nec illis testibus
in aliquo fides est adhibenda cum discordes sint inter se...". |
BELARDETTI
BELARDI
BILARDI
|
Assolutamente rarissimo Belardetti, molto meno raro Belardi, dovrebbero
essere originari del centro Italia, decisamente del napoletano Belardo,
Bilardi ha un ceppo nel sassarese, uno a Roma, uno a Napoli ed uno nel
reggino, dovrebbero derivare dall'aferesi del nome medioevale Abaelardus
o direttamente o tramite modificazioni dal nome Belardus
di cui si conosce ad esempio Belardus de Esculo (1112-1120) (Belardo da
Ascoli) autore della Descriptio Terrae Sanctae.
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio nel frusinate nel
1500 con Francesco de Belardo da Caira (FR). |
| BELCAMINO |
Belcamino è specifico di Catanzaro, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio
medioevale Belcamino, che augura al
proprio figlio un del cammino nella vita, nome ovviamente del capostipite. |
| BELCASTRO |
Cognome originario della Calabria,
più specificatamente della provincia di Catanzaro e più propriamente
dell'area di Belcastro (CZ), centro agricolo della Sila Piccola. |
BELCORE
BELCUORE |
Belcore, molto raro, sembrerebbe campano, Belcuore, assolutamente rarissimo,
è presente in modo isolato in tutto il paese, dovrebbe essere di
origini meridionali e dovrebbe derivare dal nome tardorinascimentale Belcore,
ricordiamo con questo nome il sergente dell'Elisir d'amore di Donizzetti. |
BELFIORE
BELFIORI |
Belfiore è diffuso a macchia di leopardo in tutta l'Italia, ha un
nucleo principale nella Sicilia sudorientale, un ceppo in Puglia, a Napoli,
nel Lazio e nel genovese, Belfiori, decisamente meno diffuso, ha un ceppo
a Roma, uno nel cagliaritano ed uno nelle marche, derivano dal nome medioevale
Belfiore, ricordiamo Galeotto Belfiore Malatesta (1377-1400) erede della
Signoria di Cesena. |
BELFORT
BELFORTE
BELFORTI |
Belfort, quasi unico, parrebbe romagnolo, Belforte ha un ceppo nell'alessandrino,
uno a Roma ed a Ripi e Castelliri nel frusinate, uno a Marcianise nel casertano
ed uno a Bari, Belforti ha un ceppo a Corbetta nel milanese ed uno nel
piacentino a Vernasca e Castell`Arquato, dovrebbero derivare dal nome medioevale Belforte,
è anche possibile una derivazione da toponimi come Belforte Monferrato
nell'alessandrino, o Belforte nel parmense, ma è pure possibile
una derivazione dal nome germanico Balfrid,
derivato dalla fusione dei termini bald
(audace) e frid
(pace) o anche una derivazione dal
cognome francese Beaufort o Belfort. |
BELGERI
BELGERO |
Belgeri è tipico della zona tra le province di Como e Lecco che
comprende Barni (CO), Oliveto Lario e Mandello Del Lario(LC), Belgero,
più raro, è tipico di Asti, dovrebbero derivare dalla contrazione
del nome Belingerius. (vedi
Belingeri) |
BELGIOVANE
BELGIOVINE |
Belgiovane, rarissimo sembra un errore di trascrizione di Belgiovine che
è tipico della zona tra Margherita di Savoia (FG) e Molfetta (BA),
dovrebbe derivare da un soprannome. |
BELINGERI
BELINGHERI
BELINGHIERI
BELLINGERI
BELLINGHERI
BELLINGHIERI
BERLINGERI
BERLINGERIO
BERLINGHERI |
Belingeri è quasi unico, Bellingeri, sembrerebbe originario dell'alessandrino,
zona di Sant`Agata Fossili, Novi Ligure e Casale Monferrato, Belinghieri,
estremamente raro, potrebbe avere un ceppo nel bergamasco come Belingheri
che ha un nucleo importante a Colere (BG), Bellingheri, assolutamente rarissimo,
potrebbe avere un ceppo messinese, Bellinghieri è ben radicato a
Messina, Berlingeri ha ceppi nel milanese, nel genovese ed in Calabria,
Berlingerio, molto molto raro, ha un ceppo triestino ed uno più
consistente a Mola Di Bari, Berlingheri, molto molto raro, è di
Genova, dovrebbero tutti derivare
dal nome medioevale di origine franca Bellingerius,
Belingerius o Berlingerus, ad esempio nel 1200 è Console
di Firenze: "Berlingerius filius
olim Iohannis Pesci"; tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esempio in Puglia nella prima metà del 1200: "...Ille
alter, qui de palma manus facit lectum guanciae, est Raymundus
Berlingerius socer dicti Ludovici et Karoli
veteris de Apulia...", personaggio di rilievo è stato il
pittore lucchese Berlinghiero Berlinghieri. |
BELISARI
BELISARIO
BELLISARI
BELLISARIO |
Belisari, molto raro, è tipicamente romano, Belisario, meno raro,
oltre al ceppo romano ne ha uno nell'imperiese, uno nel reggiano ed uno
nel potentino, Bellisari ha un ceppo romano con presenze significative
anche a Frascati (RM) ed a Cisterna di Latina (LT), Bellisario ha un nucleo
tra Lazio ed Abruzzo, un ceppo nel napoletano ed alcuni in Puglia nel barese
e nel leccese, derivano tutti dal nome tardo latino Belisarius
nome a sua volta derivato dallo slavo beli
(bianco) e tsar
(duce, condottiero), ricordiamo Flavius
Belisarius (505? - 565), forse il più grande generale dell'impero
bizantino che sotto l'imperatore Giustiniano I° fu impegnato
in campagne contro i persiani ed in Africa, ma è soprattutto famoso
per aver egli sconfitto gli Ostrogoti pur avendo forze militari decisamente
indferiori numericamente, Gli Ostrogoti alla fine offrirono a Belisario
il titolo di Imperatore d'Occidente ma egli rifiutò. |
| BELLA |
Cognome siciliano, presenta alcuni
ceppi nella parte occidentale dell'Italia settentrionale, deriva dal nome
tardo medioevale Bello di cui abbiamo tracce ad esempio nella vita di Dante
scritta nel 1400 da Leonardo Bruni detto l'Aretino, che parlando appunto
dell'Alighieri così scrive: ".... Case in
Firenze ebbe assai decenti, congiunte con le case di Geri di messer
Bello
suo consorto; ....".
notizie ulteriori fornite
dal barone Ugo Antonio Bella
Armasi
giusta il Villabianca: campo azzurro con fascia d'argento accompagnata
in capo da tre stelle dello stesso, ed in punta da tre bande d'oro accorciate.
Il Blasone della famiglia Bella è stato adottato dal Comune di Campobello
di Licata (AG) con delibera del Podestà Vincenzo Salvatore Bella
con i poteri del Consiglio comunale del 31-12-1929 n.280. Di questa
famiglia, della quale troviamo nel 1283 un Giovanni tra i cavalieri della
città di Piazza, il Galluppi dice che fu decorata della baronia
di Cavachi e godette nobiltà in Messina nei secoli XV e XVI ma in
detta città troviamo un Nicolò giudice straticoziale nel
1312, 1312, e 1347 ed un Bernardo giurato. Secondo il Minutoli questa
è una delle più antiche e nobili famiglie di Liguria e Toscana,
venuta in Sicilia al XV secolo in Girgenti (Agrigento) ove un Pietro fu
Senatore, un Gerlando Capitano Giustiziere e un Libertino Magistrato. |
| BELLAFRONTE |
Cognome assolutamente rarissimo,
potrebbe essere originario del Salento, deriva da un soprannome medioevale
legato alle caratteristiche somatiche del capostipite. |
| BELLAGAMBA |
Bellagamba ha un ceppo nel genovese a Sestri Levante, Chiavari e Genova,
ed è molto diffuso nella fascia che comprende il ferrarese, la Romagna,
le Marche, parte della Toscana, soprattutto il pisano, l'Umbria ed il Lazio,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'aspetto fisico del capostipite. |
BELLAN
BELLANI
BELLANO |
Bellan è tipicamente veneto, del rovigoto, veneziano e trevisano,
Bellani è un cognome diffuso in tutto il nord Italia con presenze
significative anche nel centro, Bellano ha un ceppo tra milanese e lecchese
ed uno tra teatino e molisano, la loro origine è attribuibile o
ad una derivazione dal nome latino, di origini sannite, Bellanus, o dal
nome celta Belanos
o Bellanos (dio della luce presso
i celti) o a uno dei tanti toponimi con la radice bell-
come ad esempio Bellano (LC) o ad un soprannome sempre legato al vocabolo
bello usato come attributo. |
BELLANDA
BELLANDI
BELLANDO |
Bellanda, molto molto raro sembrerebbe del cremonese con un ceppo anche
in Alessandria, Bellandi ha un nucleo nel bresciano incentrato nell'area
di Montichiari ed uno autonomo nella Toscana settentrionale e a Livorno,
Bellando ha un nucleo in Val di Susa nell'area di Bussoleno e Mattie
(TO) ed uno probabilmente secondario a Genova, derivano dal nome medioevale
Bellandus di cui abbiamo un esempio
in una Carta venditionis del 1189 riportata
nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale:
"...et similiter receperunt a Gussceto Musello et
ab Ambroxio Ruzo et Bellando
Pescis et Alberto
Ramusino - et per illos a Nigro Lione - libras viginti imperialium pro
quarta parte predicte venditionis: Bellandus
debet habere tertiam partem de ipsa quarta...". |
BELLANTE
BELLANTI |
Bellante ha vari ceppi in Italia, uno a Cavalese in trentino,
uno a La Spezia, uno a Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara
e Penne nel pescarese, e nel teramano, uno a Roma, uno a Tiggiano nel leccese,
ed in Sicilia a Palermo e Bagheria nel palermitano, ed a Catania, Bellanti
ha un ceppo a Roma ed uno a Barrafranca nell'ennese, uno a Palma di Montechiaro
nell'agrigentino, uno a Bagheria nel palermitano ed uno a Caltanissetta,
in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Bellante nel teramano,
in tutti gli altri casi dovrebbero derivare dal nome medioevale Bellante,
con il significato di pugnace,
battagliero., nome di cui troviamo
traccia a Palermo, in un'ambasceria risalente al 1290, dove è presente
un certo Gualtiero figlio di Bellante. |
BELLANTONI
BELLANTONIO |
Bellantoni è tipico di Scilla (RC) con presenza significative anche
a Villa San Giovanni sempre nel reggino, Bellantonio ha un ceppo napoletano
ed uno a Bagnara Calabra nel reggino, dovrebbe derivare dal nome soprannome
Bellantonio originato a volte dalle caratteristiche fisiche del capostipite,
a volte da suoi atteggiamenti. |
| BELLANTUONO
|
Bellantuono è tipicamente pugliese, di Mola di Bari e Monopoli nel
barese e di Torremaggiore nel foggiano, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali del nome e soprannome Bellantonio.
(vedi BELLANTONI) |
| BELLARIA |
Estremamente raro, presente nel milanese, in Veneto, PIemonte e Sicilia,
dovrebbe derivare da toponimi omonimi molto diffusi in tutt'Italia. |
| BELLASI |
Cognome
estremamente raro, probabilmente originario della zona del ducato milanese,
deriva dal toponimo Bellagio (CO), le prime tracce si hanno nel 1400. Un
Muzio Bellasi fu Segretario della città di Lodi nel 1435, dove la
famiglia veniva annoverata tra i nobili lodigiani. |
| BELLASSAI |
Bellassai sembrerebbe tipico della Sicilia meridionale, del catanese, del
siracusano e in particolare del ragusano, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio
tardo medioevale Bellassai, troviamo
tracce di questa cognominizzazione a Comiso (RG) fin dal 1700. |
| BELLATO |
Cognome con origini differenti
concentrate nel Veneto, in Piemonte e nel Lazio, la sua origine è
attribuibile o a uno dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome
sempre legato al vocabolo bello usato come attributo. |
BELLAVITE
BELLAVITI |
Diffuso in Lazio, Veneto e Lombardia
il primo e particolarmente in Lombardia il secondo, la loro origine è
ipotizzabile derivi da un attributo legato alle qualità delle vigne. |
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