| BEALLI
|
Cognome presente nelle sole provincie
di Milano e Lodi, se ne può ipotizzare un'origine recente forse
legata all'italianizzazione di un cognome francese. La connessione con
il toponimo Beaulard (TO) sembrerebbe da escludersi, data la distribuzione
geografica. |
| BEARZI
|
Specifico friulano, della zona di Tolmezzo, è presente anche ad
Udine, dovrebbe derivare dal termine dialettale di origine ostrogota beàrz
(recinto, terreno chiuso), ma è
pure possibile una derivazione dal toponimo Biarzo nelle valli del Natisone. |
| BEARZOT
|
Molto raro è tipico del basso udinese, dovrebbe derivare da antichi
nomi di località identificati con il termine tardo latino bagartius
divenuto poi beartius e quindi bearzo
che definiva un fondo rurale chiuso tra edifici, o circondato da mura,
staccionate o siepi, bearzot starebbe ad indicare chi abitava appunto in
uno di questi fondi. |
BEATI
BEATO |
Beati ha un ceppo lombardo a Cremona ed uno a Castiglione Olona nel varesotto,
con presenze significative anche nel bergamasco e nel milanese, ha un picco
lo ceppo a Bedonia e Salsomaggiore terme nel parmense, ha un ceppo a Perugia
ed a Todi (PG), uno a Giulianova nel teramano ed uno a Matera, Beato è
presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, potrebbero derivare dal
nome medioevale Beatus, attribuito
dalla devozione popolare ai figli come auspicio di una vita in Cristo,
ma è pure possibile possa trattarsi di cognomi attribuiti a neonati
affidati alla carità di monasteri dei Beati Apostoli Pietro e Paolo. |
BEATRICE
BEATRICI |
Beatrice è tipico della Campania e della provincia di Foggia, Beatrici
è tipico dell'alto bresciano e basso trentino, dovrebbe trattarsi
di un matronimico del nome medioevale Beatrice, famosa la musa ispiratrice
del sommo poeta Dante.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Beatrice è prevalentemente campano, ma presenta ceppi minori
anche nel foggiano, nel materano e fra il nord e il centro nord del paese,
Beatrici è tipicamente settentrionale, con un nucleo principale
nel trentino e nuclei secondari nel bresciano, nel parmense e nell'imperiese,
entrambi questi cognomi derivano dal nome Beatrice, forma corrotta dell'originale
Viatrice: si tratta, infatti, di un
vecchio nome latino carico di valenza religiosa, che, nato all'interno
dei primi ambienti cristiani, significa letteralmente colei che attraversa
la vita (il termine via, in questo contesto, va inteso nel senso metaforico
di cammino, viaggio attraverso la vita); tramite la successiva alterazione
del nome in Beatrice, avvenuta per associazione col latino beatus,
il nome ha poi assunto il significato di colei che porta beatitudine, felicità.
In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
delle capostipiti. |
BEATRIZOTTI
BEATRIZZOTTI |
Beatrizotti, assolutamente rarissimo è proprio dell'area lombardoemiliana,
Beatrizzotti, meno raro, è specifico del parmense, dovrebbero derivare
da una forma patronimica in -otti,
che starebbe per il figlio di, riferito
ad un capostipite il cui padre, probabilmente spagnolo si fosse chiamato
Beatrizo, forma spagnola maschile di
Beatriz (Beatrice). |
BEAUX
BEUX |
Beaux è quasi unico, Beux, molto raro, è tipico del torinese,
di San Germano Chisone, Inverso Pinasca e Pinerolo, si potrebbe trattare
di una forma francese del nome germanico Boso,
molto più probabilmente si tratta di un soprannome originato dal
vocabolo medioevale francese beux,
forma arcaica per beaux (belli),
anche se non si può escludere possa trattarsi di un soprannome derivato
dal vocabolo bretone beuz (bosco). |
| BEBBO
|
Assolutamente rarissimo, forse del nord della Sardegna, potrebbe derivare
da una modificazione dell'aferesi del nome Roberto. |
BECALOSSI
BECCALOSSI |
Becalossi è dovuto ad un errore di trascrizione di Beccalossi che
è tipico del bresciano, dovrebbe derivare da un soprannome forse
dovuto all'attività di becchino svolta dal capostipite. |
| BECATTINI
|
Becattini, molto diffuso, è decisamente toscano, del fiorentino
ed aretino, dovrebbe derivare da un soprannome a sua volta derivato da
una forma aferetica del termine latino bombycatus
(baco da seta), forse a sottolineare
che l'attività delle famiglie interessate fosse quella dell'allevamento
dei bachi da seta. |
BECCACECE
BECCACECI |
Beccacece è specifico dell'area anconetano, maceratese, Beccaceci
è tipico dell'anconetano, con un piccolo ceppo nel teramano ed uno
a Roma, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale marchigiano basato
sul termine beccacece (credulone, scioccone
in senso bonario), probabilmente attribuito ai capostipiti. |
| BECCALLI
|
Beccalli è tipicamente lombardo, di Milano, Albiate, Paderno Dugnano
e Seregno nel milanese, di Bosisio Parini e Nibionno nel lecchese e di
Offanengo e Crema nel cremasco, dovrebbe derivare dal nome di un antico
toponimo, nel bergamasco nel 1300 si trovava un bosco
del Becall ed una località chiamata Becallo. |
BECCARI
BECCARIA
BECCARINI
BECCARIS
BECCARO
BECCHERINI
BECHERINI |
Beccari è molto diffuso nell'area che comprende il mantovano, il
modenese, il bolognese ed il ferrarese con presenze sporadiche anche in
Toscana e nel Lazio, Beccaria, distribuito nell'area piemontese lombarda,
con presenze anche in Sicilia ed al centro ha sicuramente diverse origini,
Beccarini è distribuito in due sole regioni in maniera significativa,
in Lombardia ed in particolare nelle provincie di Milano e Lodi e nel Lazio,
Beccaris, tipicamente piemontese, ha un ceppo a Torino ed uno a Costigliole
d`Asti (AT), Beccaro oltre al nucleo principale veneto a Cadoneghe (PD),
Padova e Campodarsego (PD) ha piccoli ceppi in Piemonte e Liguria, Beccherini
è quasi unico, Becherini è decisamente toscano, probabilmente
tutti questi cognomi sono derivati dall'attività del capostipite
legati cioè a soprannomi originati dal vocabolo beccaro
(macellaio). Importante
la famiglia Beccaria di Pavia con propaggini anche a Milano e importante
per la storia milanese il Generale piemontese Bava Beccaris Regio commissario
straordinario sabaudo con pieni poteri a Milano che con le sue cannonate
distrugge le barricate di Porta Garibaldi e Porta Ticinese issate per protesta
dai cittadini milanesi ed arriva perfino ad assaltare un convento di Cappuccini
in corso Monforte, per questo servizio i Savoia gli conferirono la Croce
di Grande ufficiale dell'Ordine militare di Savoia. |
BECCERICA
BECERICA |
Beccerica è tipicamente marchigiano, di Corridonia nel maceratese
e di Monte San Pietrangeli nell'ascolano, Becerica, molto molto raro, è
sempre del maceratese, dovrebbero derivare dal nome del paese di Becerica,
una frazione del comune di Montelupone sempre nel maceratese. |
BECCHERE
BECHERE |
Becchere, assolutamente rarissimo è dovuto a errori di trascrizione
di Bechere che, tipico di Bultei (SS), è molto raro, potrebbe derivare
da una modificazione dialettale dell'aferesi del nome Domenico. Tracce
di questa cognominizzazione le troviamo nel 1500: "...Gulielmus
Becherus, agens pro rege nostro in Gallia,
iubetur ut se suis aedibus contineat....". |
BECCHERI
BECCHERO
|
Beccheri è praticamente unico, Becchero, assolutamente rarissimo,
è tipico della zona tra cuneese e torinese, dovrebbero derivare
dal mestiere di pastore o di beccaio. |
| BECCHERLE
|
Beccherle è specifico del veronese, di Verona e Bosco Chiesanuova in particolare, dovrebbe derivare dal nome della località Beccherli di Valdiporro di Bosco Chiesanuova, che dovrebbe a sua
volta derivare dal termine cimbro bekch
(strada, via) unito al toponimo Erle
(vedi ERLE), forse ad indicare che il capostipite
abitasse o provenisse dalla via per la località di Erle, o anche
che abitasse sulla via (bekch)
degli ontani (erlen),
è pure possibile che in qualche modo il cognome sia collegato con
il mestiere di fornaio e che derivi dal termine medioevale germanico becko
(pane, che ha a che vedere con il pane).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Beccherle è un cognome tipico dei Sette Comuni di Asiago; viene
da 'bäckerle', a sua volta dal
tedesco Bäcker = 'fornaio'.
Si veda anche il vocabolo trentino 'bècarla'
= 'schiacciata dolce'. Fonte: D. Olivieri
199. |
BECCHINA
BECCHINI
BECCHINO |
Becchina è siciliano, di Castelvetrano nel trapanese e di Palermo
e Giuliana nel palermitano, Becchini è assolutamente rarissimo,
forse di origini toscane, Becchino, estremamente raro, sembrerebbe della
zona che comprende l'astigiano, l'alessandrino, il savonese ed il genovese,
anche se le tracce meno recenti portano all'area campana ed a Castelvetrano
nel trapanese, potrebbero derivare dal mestiere dei capostipiti, forse
dei necrofori addetti alla sepoltura dei defunti, ma la cosa più
probabile è che invece si tratti di forme ipocoristiche aferetiche
Becchinus e Becchina,
derivate dal nome medioevale di origini ebraiche Rebekah,
o dal nome normanno Lambekin, o anche
da una forma ipocoristica latinizzata del nome ebraico Becher,
di quest'uso abbiamo un esempio d'uso nel libro di Boccaccio Genealogie
deorum gentilium: "...Nec non labentibus
annis factum est, ut Becchinus
Bellincionus, familiaris tuus et concivis meus, e Cypro veniens, apud Ravennam
urbem me conveniret, et postquam placidis verbis clementiam atque gratiam
celsitudinis tue erga me inmeritum monstravit .... Vivit Becchinus,
et Paulus Geometra vivit, hos ego et regiam fidem tuam veritatis huius
testes in terris habeo. Te igitur cum illis invoco, tuum hunc, si necessitas
exigat, laborem esse oportunum est, oppugnationi scilicet huic obsistere...". |
| BECCHIO
|
Tipico dell'area tra Torino e Cuneo,
potrebbe derivare da un soprannome dialettale derivato dal termine "vecchio",
si hanno tracce di questo cognome nella seconda metà del 1400 con
Guglielmo Becchio, il quale dopo essere stato Generale dell'Ordine Agostiniano
per dieci anni, fu fatto Vescovo di Fiesole da Papa Paolo II°. |
| BECCI
|
Cognome presente in tutta la penisola
e nel sud della Sardegna ha ovviamente origini diverse da luogo a
luogo, per la Sardegna si può ipotizzare che derivi dall'aggettivo
becciu (vecchio) del dialetto locale, corrisponderebbe quindi a vecchi,
per le altre località si possono ipotizzare derivazioni dal celtico
becci (becchi) al nord e dal latino beccus al sud con significato analogo
quindi da soprannomi relativi a caratteristiche fisiche o a mestieri. |
BECHELLI
BECHELLONI
BECHI
BECHINI
BECHIS
BECO
BECUCCI |
Bechelli è tipicamente toscano, del lucchese soprattutto, di Lucca,
Barga, Pieve Fosciana, Piazza al Serchio, Castelnuovo di Garfagnana e Capannori,
Bechelloni, estremamente raro è del centro Italia, Bechi è
tipicamente toscano, Bechini è anch'esso toscano, del pistoiese
a Monsummano Terme, Montecatini Terme, Pieve a Nievole, Massa a Cozzile
e Pistoia, del senese a Piancastagnaio ed Abbadia San Salvatore, di Pisa,
e San Miniato nel pisano e di Empoli e Firenze nel fiorentino, Bechis è
tipicamente piemontese, di Torino e del torinese, ma anche dell'astigiano
di Buttigliera d`Asti e Villanova d`Asti, Beco, molto molto raro, sembrerebbe
del ternano, Becucci è tipicamente toscano, del fiorentino a Firenze,
Scandicci, Greve in Chianti, Lastra a Signa e Tavarnelle Val di Pesa, di
Prato, di San Gimignano e Monticiano nel senese e di Livorno, dovrebbero
derivare da modificazioni dialettali, anche ipocoristiche o accrescitive,
di forme aferetiche contratte del nome Domenico,
un esempio di quest'uso lo troviamo in un atto del 1274 a Firenze dove
si parla di un rimborso da parte della città di Firenze ad un certo:
"Beco Bonaccorsi
mercadante fiorentino". |
| BECKER
|
Becker, molto raro, è tipico del nord Italia, dovrebbe essere di
origini trentine e derivare dal cognome tedesco omonimo probabilmente attribuito
al capostipite per la sua attività di fornaio o panettiere. |
BEDETTI
BEDIN
BEDINI
BEDINO |
Bedetti ha un ceppo nel comasco, uno tra modenese e bolognese ed uno tra
riminese, pesarese ed anconetano, Bedin è specifico delle province
di Padova e Vicenza, Bedini sembra essere tipico dell'Italia centrale,
con un ceppo nella zona che comprende la provincia di Massa, il reggiano
ed il modenese, uno nel perugino ed anconetano ed uno in provincia di Roma,
Bedino, molto raro, è caratteristico del cuneese. Questi cognomi
potrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome normanno Beda,
o dal suo precursore celtico Betha,
o anche da variazioni dialettali del cognomen latino Betto
anch'esso di derivazione celtica.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bedetti potrebbe in alcuni casi essere forma diminutiva del cognome
base Beda, che viene dalla voce dialettale
'bèda' = bietola,
lat. 'beta'. |
| BEDOGNE'
|
Bedognè è specifico di Valdisotto, Talamona e Valfurva nel
sondriese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico originato
dal termine bedogna (sorta di polenta
molliccia, ma anche Rosario). |
BEDOLIS
BEDOLO |
Bedolis, assolutamente rarissimo, è del bergamasco, Bedolo è
specifico di Soncino nel cremonese, potrebbero derivare dal nome dell'Alpe
Bedolo nel comasco, o dal nome della località Bedolo nella Val Trompia,
nel bresciano, o, anche se meno probabile, dal nome di un paese come Bedollo
nel Trentino. |
| BEDONI
|
Diffuso in tutto il nord, ma con
grande prevalenza in Lombardia e nel Veneto ed in provincia di Milano in
particolare, lo troviamo anche nel centro con una buona presenza nel Lazio.
Questo cognome potrebbe derivare da un termine dialettale derivato dal
franco betun (fango), potrebbe anche essere in qualche caso derivato dal
toponimo "ligure" Bedonia (PR), come potrebbe pure aver avuto origine da
un soprannome derivato da un francese bedon (grasso).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bedoni è un cognome d'origine patronimica, movente dal nome
proprio medievale Beldonum «bel
dono», applicato al neonato che veniva ad allietare la
casa. Fonte: F. Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
| BEDONNI
|
Bedonni, abbastanza raro, è specifico dell'area modenese e bolognese,
di Pavullo nel Frignano, Zocca e Vignola nel modenese e di Argelato nel
bolognese, dovrebbe trattarsi di un'alterazione dialettale del nome medioevale
Beldonus (Beldono),
attribuito al proprio figlio da genitori felici del suo arrivo, nome derivato
dalla traduzione italiana del nome greco Eudore,
Eudora, quest'ultimo era il nome di
una ninfa delle nereidi (figlia di Nereo). |
| BEDOSTI
|
Bedosti è tipico di Bologna e del bolognese, dovrebbe derivare da
un soprannome originato dal termine dialettale emiliano arcaico bdost
o bedost (terreno
non coltivato, normalmente duro e sassoso), forse ad indicare
la caratteristica della zona di provenienza del capostipite. |
| BEGARELLI
|
Cognome presente solo in Lombardia
potrebbe derivare dal tedesco dialettale begar (contendere) tramite un
soprannome legato alla litigiosità, come potrebbe pure essere originato
dal francese begayer (balbettare) sempre attraverso un soprannome. |
| BEGGIO
|
Beggio è decisamente veneto, di Scorzè e Venezia nel veneziano,
di Vicenza, Brendola, Montecchio Maggiore e Lonigo nel vicentino, di Noventa
Padovana, Correzzola e Brugine nel padovano, dovrebbe derivare da un soprannome
basato sul termine dialettale veneziano begiòra
(un tipo di uccello). (vedi
BEGGIORA) |
| BEGGIORA
|
Beggiora è tipico dell'area padovano, veneziana, di Trebaseleghe
nel padovano e di Mira e Santa Maria di Sala nel veneziano, dovrebbe derivare
da un soprannome attribuito ai capostipiti, originato dal termine dialettale padovano e veneziano
arcaico begiora (rigogolo),
una specie di uccello molto ghiotto di fichi. |
| BEGHI
|
Cognome concentrato al nord ed
in particolare in Lombardia ed Emilia potrebbe essere legato all'allevamento
di bachi tramite un termine dialettale beghin (bigattini). |
| BEGNARDI
|
Begnardi è tipico dell'area che comprende il mantovano con Poggio
Rusco, il modenese con Mirandola e Concordia sul Secchia e Luzzara nel
reggiano, dovrebbe trattarsi di una forma medioevale arcaica del nome Bernardus
(vedi anche BIGNARDELLI). |
| BEGNIS
|
Begnis è tipico del bergamasco, di Lenna, San Giovanni Bianco, Bergamo
e Valnegra, dovrebbe trattarsi di una forma dialettale del nome medioevale
germanico Benisius (vedi
BENISI), nome probabilmente portato dal capostipite. |
| BEI
|
Bei è specifico della zona tra pesarese e perugino, di Cantiano nell'urbinate e soprattutto di Gubbio e Città di Castello nel perugino, di difficile
interpretazione, si potrebbe trattare di una forma tronca di nomi medioevali
come Beinato, alterazione del nome
Benenatus (vedi
BEINAT).
|
BEINAT
BEINATI |
Beinat è tipico dell'udinese, di Colloredo di Monte Albano e Majano,
Beinati è praticamente unico, dovrebbero derivare da modificazioni
dialettali del nome medioevale Benenatus
di cui abbiamo un esempio in un atto giudiziario pisano del 1180: "...Econtra
Benenatus Bondelaccus
per illos testes nil contra se fore probatum dicebat nec illis testibus
in aliquo fides est adhibenda cum discordes sint inter se...". |
BELARDETTI
BELARDI
BELARDINELLI
BELARDINI
BELARDINO
BELARDO
BELLARDI
BELLARDIN
BELLARDINI
BELLARDINO
BELLARDO |
Assolutamente rarissimo Belardetti, molto meno raro Belardi, dovrebbero
essere originari del centro Italia, decisamente del napoletano Belardo,
Bellardi ha un ceppo nel torinese, in particolare a Borgomasino, Torino
e Collegno, ed uno a Roma, Belardinelli è specifico dell'area che
comprende le Marche, l'Umbria, il viterbese, il romano ed il latinense,
Belardini, molto più raro, ha un piccolo ceppo tra fiorentino ed
aretino, uno nel maceratese ed uno nel romano, Belardino è quasi
unico, Bellardi ha un ceppo piemontese nel torinese, a Borgomasino, Torino
e Collegno, uno lombardo, a Cremona ed a Bagnolo San Vito nel mantovano,
qualche presenza in Emilia e Romagna ed un ceppo romano, Bellardin è
praticamente unico, Bellardini è tipicamente laziale, di Roma, di
Sgurgola nel frusinate e di Latina, Bellardino, quasi unico, ha sparute
presenze al nord e qualcuna al sud, Bellardo è specifico di Torino,
dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite alterazioni ipocoristiche
o dialettali, dall'aferesi del nome medioevale Abaelardus
o direttamente o tramite modificazioni dal nome Belardus
di cui si conosce ad esempio Belardus de Esculo (1112-1120) (Belardo da
Ascoli) autore della Descriptio Terrae Sanctae.
Tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio nel frusinate nel
1500 con Francesco de Belardo da Caira nel frusinate. |
| BELCAMINO
|
Belcamino è specifico di Catanzaro, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio
medioevale Belcamino, che augura al
proprio figlio un del cammino nella vita, nome ovviamente del capostipite. |
| BELCASTRO
|
Cognome originario della Calabria,
più specificatamente della provincia di Catanzaro e più propriamente
dell'area di Belcastro (CZ), centro agricolo della Sila Piccola. |
BELCORE
BELCUORE |
Belcore, molto raro, sembrerebbe campano, Belcuore, assolutamente rarissimo,
è presente in modo isolato in tutto il paese, dovrebbe essere di
origini meridionali e dovrebbe derivare dal nome tardorinascimentale Belcore,
ricordiamo con questo nome il sergente dell'Elisir d'amore di Donizzetti. |
| BELDOMENICO
|
Beldomenico è tipico di Jesi nell'anconetano, e di Falconara Marittima
ed Ancona, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal nome composto
Bello e Domenico, o anche da un soprannome originato dall'aggettivo bello
attribuito a Domenico, nome del capostipite. |
BELDONI
BELDONO |
Beldoni, praticamente unico, potrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione
del cognome Beldono, che, quasi unico, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Beldonus attribuito da genitori che
vedevano nel proprio figlio un bel dono del Signore,
un esempio d'uso di questo nome lo troviamo ad esempio in un Breve
sententie del 1164 a Villa di Tirano nel sondriese, che così
si conslude: "... Anno ab incarnacione domini nostri
Iesu Christi milleximo centeximo sexageximo quarto, indicione supradicta.
Interfuerunt dominus Guilielmus camerarius et Beldonus
de Crosce et Ubertus Buccaneta et Albertus de Belaxio, hii vocati sunt
testes et alii aderant quamplures. Ego Ugo iudex domini Fedricii imperatoris
interfuy et iussu suprascripti domini episcopi Henricii, ut supra legitur,
scripsi.". |
BELELLA
BELELLI
BELELLO |
Belella è tipicamente laziale, di Viterbo e del viterbese e di Roma,
Belelli ha un ceppo marchigiano nell'anconetano ad Osimo, Ancona, Santa
Maria Nuova e Monte San Vito, e nel maceratese a Recanati, ed uno romano,
Belello è praticamente unico, questi cognomi dovrebbero derivare
dal nome medioevale Belella,
Belellus, probabilmente portato dai o dalle capostipiti, nomi di cui abbiamo un
esempio d'uso in un documento della Cancelleria Veneziana risalente al
1345: "..et bono nostrorum, super eis ponant suum
consilium in scriptis cum quo erimus hic et fiet sicut videbitur et quilibet
possit ponere partem et habeant terminum expediendi se per totum mensem
presentem, et si ante fuerint expediti detur eis consilium et vocetur sub
pena soldorum X. Electi sapientes: ser Belellus
Venerio, ser Marcus Dandulo Sancte Agnetis,
ser Nicolletus Zeno quondam ser Blaxii." e in questo del 1333: "..Johannis
Grisostomi, nomine ipsius Commissarie, cum Belella
olim filiâ et similiter nominatâ commissariâ dicti Marci
Paulo de duabus proprietatibus terrarum et casis copertis et discopertis
positis in dicto confinio..". |
BELENGHI
BELLENGHI
BELLINGHI |
Belenghi. assolutamente rarissimo, ha presenze nel mantovano, nel bolognese
e nel ravennate, Bellenghi è tipico del ravennate, di Cotignola,
Faenza e Ravenna, con un piccolissimo ceppo anche a Ferrara, Bellinghi,
quasi unico, è del parmense, dovrebbero derivare dall'italianizzazione
del nome medioevale Belingus, di cui
abbiamo un esempio d'uso in uno scritto del 1600: "..Statim
ea nocte vel sequenti ego fui vocatus ad castrum Dubliniense coram Prorege,
praesentibus solum Walche et Belingo
Patre ejus Belingi
qui fuit Romae anno 1663 .... Tandem Belingus,
vos inquit, qui admittitis Papam esse infallibilem nunquam evaditis boni
subditi, quia quidquid diceritis hodie, si Papa improbaverit, detrectabitis.
Nihil respondens, tacui...". |
BELFIORE
BELFIORI
BELLAFIORE |
Belfiore è diffuso a macchia di leopardo in tutta l'Italia, ha un
nucleo principale nella Sicilia sudorientale, un ceppo in Puglia, a Napoli,
nel Lazio e nel genovese, Belfiori, decisamente meno diffuso, ha un ceppo
a Roma, uno nel cagliaritano ed uno nelle Marche, Bellafiore è specifico
del trapanese, di Santa Ninfa, Marsala, Castelvetrano e Campobello di Mazara,
dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale maschile Belfiore,
o femminile Bellaflos, di cui abbiamo
un esempio d'uso nelle Marche in un documento del 1379: "..
dicta domina Bellaflos
non potuisset, post mortem dicti sui mariti, continuato stare et habitare
in domo dicti testatoris caste et honeste et vitam ducere vidualem tam
propter mortem virorum de Rollandis de Cingulo... ex quibus quondam Coloccinus
Junctii de Rollandis fuit mortuus in dicta domo, et in ea missi stipendiari
ad custodiendam domum predictam..", ricordiamo con questo nome Galeotto
Belfiore Malatesta (1377-1400) erede della Signoria di Cesena. |
BELFORT
BELFORTE
BELFORTI |
Belfort, quasi unico, parrebbe romagnolo, Belforte ha un ceppo nell'alessandrino,
uno a Roma ed a Ripi e Castelliri nel frusinate, uno a Marcianise nel casertano
ed uno a Bari, Belforti ha un ceppo a Corbetta nel milanese ed uno nel
piacentino a Vernasca e Castell`Arquato, dovrebbero derivare dal nome medioevale Belforte,
è anche possibile una derivazione da toponimi come Belforte Monferrato
nell'alessandrino, o Belforte nel parmense, ma è pure possibile
una derivazione dal nome germanico Balfrid,
derivato dalla fusione dei termini bald
(audace) e frid
(pace) o anche una derivazione dal
cognome francese Beaufort o Belfort. |
BELGERI
BELGERO |
Belgeri è tipico della zona tra le province di Como e Lecco che
comprende Barni (CO), Oliveto Lario e Mandello Del Lario(LC), Belgero,
più raro, è tipico di Asti, dovrebbero derivare dalla contrazione
del nome Belingerius. (vedi
Belingeri) |
BELGIOVANE
BELGIOVINE |
Belgiovane, rarissimo sembra un errore di trascrizione di Belgiovine che
è tipico della zona tra Margherita di Savoia (FG) e Molfetta (BA),
dovrebbe derivare da un soprannome. |
| BELGRANO
|
Belgrano è tipico di Imperia, Genova, Savona e San Remo, potrebbe
trattarsi di un'alterazione del nome medioevale germanico Baldegarius,
ma molto più probabilmente si tratta di un'italianizzazione del
cognome francese Beaugrain o Beaugrand,
cognome che proporrebbe una ricca origine contadina della famiglia. |
BELICCHI
BELLICCHI |
Belicchi ha un piccolo ceppo nel cremonese, che probabilmente proviene
dal parmense, dove è presente un ceppo a Parma, a Fidenza ed a Torrile,
Bellicchi, più raro, è sempre del parmense, di Noceto in
particolare, dovrebbero derivare dal nome latino medioevale Belicius,
di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto del 1134: "..In
nomine sanctæ et individuæ Trinitatis, ego Hugo Autissiodorensis
episcopus, et ego Ebrardus Molismensis abbas, et ego Willelmus Nivernensis
comes, convenimus Crisennoni propter quasdam dissentiones quæ emerserant
de priori ordinatione ... Hujus retractationis testes et auditores: Albericus
abbas Virziliacensis; Gervasius abbas S. Germani; Hugo de Crano; Renardus
monachus; Hugo decanus S. Petri; Hurricus prior S. Amatoris; Gaufridus
cantor S. Stephani; Atto archipresbyter; Herveus capellanus; Belicius
clericus comitis; Rodulphus de Tociaco; Renaudus de Varsiaco ...". |
| BELIGNI
|
Beligni è tipicamente toscano, con ceppi a Cortona nell'aretino,
a Prato, a Firenze ed a Siena e Sinalunga nel senese, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Belignus, di cui
abbiamo un esempio in una causa per maltrattamenti della seconda metà
dell'anno 1324, presso l'Avogaria de Venezia, tra la moglie Marina Volpe
ed il marito Belignus Signolo. |
BELINGARDI
BELLINGARDi
BELLINGARDO |
Belingardi, quasi unico, è del nordmilanese, Bellingardi è
tipicamente lombardo, molto molto raro, ha un piccolissimo ceppo nel lecchese
a Pescate e Lecco, Bellingardo, assolutamente rarissimo, è dell'area
tra novarese, pavese ed alessandrino, con presenze anche nel padovano e
veneziano, dovrebbero derivare dal nome dei capostipiti prodottisi da una
forma alterata del nome medioevale germanico Belingard,
a sua volta originatosi dalla fusione dei termini a.a.t. belina
(splendente, luminoso) e gard
(giardino), con il significato di giardino
di luce (Paradiso). |
BELINGERI
BELINGHERI
BELINGHIERI
BELLINGERI
BELLINGHERI
BELLINGHIERI
BERLINGERI
BERLINGERIO
BERLINGHERI |
Belingeri è quasi unico, Bellingeri, sembrerebbe originario dell'alessandrino,
zona di Sant`Agata Fossili, Novi Ligure e Casale Monferrato, Belinghieri,
estremamente raro, potrebbe avere un ceppo nel bergamasco come Belingheri
che ha un nucleo importante a Colere (BG), Bellingheri, assolutamente rarissimo,
potrebbe avere un ceppo messinese, Bellinghieri è ben radicato a
Messina, Berlingeri ha ceppi nel milanese, nel genovese ed in Calabria,
Berlingerio, molto molto raro, ha un ceppo triestino ed uno più
consistente a Mola Di Bari, Berlingheri, molto molto raro, è di
Genova, dovrebbero tutti derivare
dal nome medioevale di origine franca Bellingerius,
Belingerius o Berlingerus, ad esempio nel 1200 è Console
di Firenze: "Berlingerius filius
olim Iohannis Pesci"; tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esempio in Puglia nella prima metà del 1200: "...Ille
alter, qui de palma manus facit lectum guanciae, est Raymundus
Berlingerius socer dicti Ludovici et Karoli
veteris de Apulia...", personaggio di rilievo è stato il
pittore lucchese Berlinghiero Berlinghieri. |
BELISARI
BELISARIO
BELLISARI
BELLISARIO |
Belisari, molto raro, è tipicamente romano, Belisario, meno raro,
oltre al ceppo romano ne ha uno nell'imperiese, uno nel reggiano ed uno
nel potentino, Bellisari ha un ceppo romano con presenze significative
anche a Frascati (RM) ed a Cisterna di Latina (LT), Bellisario ha un nucleo
tra Lazio ed Abruzzo, un ceppo nel napoletano ed alcuni in Puglia nel barese
e nel leccese, derivano tutti dal nome tardo latino Belisarius
nome a sua volta derivato dallo slavo beli
(bianco) e tsar
(duce, condottiero), ricordiamo Flavius
Belisarius (505? - 565), forse il più grande generale dell'impero
bizantino che sotto l'imperatore Giustiniano I° fu impegnato
in campagne contro i persiani ed in Africa, ma è soprattutto famoso
per aver egli sconfitto gli Ostrogoti pur avendo forze militari decisamente
indferiori numericamente, Gli Ostrogoti alla fine offrirono a Belisario
il titolo di Imperatore d'Occidente ma egli rifiutò. |
| BELLA
|
Cognome siciliano, presenta alcuni
ceppi nella parte occidentale dell'Italia settentrionale, deriva dal nome
tardo medioevale Bello di cui abbiamo tracce ad esempio nella vita di Dante
scritta nel 1400 da Leonardo Bruni detto l'Aretino, che parlando appunto
dell'Alighieri così scrive: ".... Case in
Firenze ebbe assai decenti, congiunte con le case di Geri di messer
Bello
suo consorto; ....".
notizie ulteriori fornite
dal barone Ugo Antonio Bella
Armasi
giusta il Villabianca: campo azzurro con fascia d'argento accompagnata
in capo da tre stelle dello stesso, ed in punta da tre bande d'oro accorciate.
Il Blasone della famiglia Bella è stato adottato dal Comune di Campobello
di Licata (AG) con delibera del Podestà Vincenzo Salvatore Bella
con i poteri del Consiglio comunale del 31-12-1929 n.280. Di questa
famiglia, della quale troviamo nel 1283 un Giovanni tra i cavalieri della
città di Piazza, il Galluppi dice che fu decorata della baronia
di Cavachi e godette nobiltà in Messina nei secoli XV e XVI ma in
detta città troviamo un Nicolò giudice straticoziale nel
1312, 1312, e 1347 ed un Bernardo giurato. Secondo il Minutoli questa
è una delle più antiche e nobili famiglie di Liguria e Toscana,
venuta in Sicilia al XV secolo in Girgenti (Agrigento) ove un Pietro fu
Senatore, un Gerlando Capitano Giustiziere e un Libertino Magistrato. |
BELLAFEMINA
BELLAFEMMINA
BELLEFEMINE
BELLIFEMINE
BELLIFEMMINE |
Bellafemina, estremamente raro, è del barese, dovrebbe trattarsi
di unì'errata trascrizione del cognome Bellafemmina, che, molto
molto raro, è tipico di Canosa di Puglia, nel barese, Bellefemine,
che sembrerebbe unico, è pugliese come Bellifemine, che è
specifico di Molfetta nel barese, Bellifemmine, sempre di Molfetta, dovrebbe
essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, sembrerebbero tutti
cognomi matronimici, che dovrebbero derivare dal nome femminile medioevale
Bellafemina, probabilmente portato
dalla capostipite. |
| BELLAFORTUNA
|
Bellafortuna, quasi unico, decisamente meridionale, dovrebbe derivare dal
nome augurale Bellafortuna, attribuito ad un figlio cui si augurasse
di essere fortunato nella propria vita. |
| BELLAFRONTE
|
Cognome assolutamente rarissimo,
potrebbe essere originario del Salento, deriva da un soprannome medioevale
legato alle caratteristiche somatiche del capostipite. |
| BELLAGAMBA
|
Bellagamba ha un ceppo nel genovese a Sestri Levante, Chiavari e Genova,
ed è molto diffuso nella fascia che comprende il ferrarese, la Romagna,
le Marche, parte della Toscana, soprattutto il pisano, l'Umbria ed il Lazio,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dall'aspetto fisico del capostipite o da un nome augurale che prospettasse per il capostipite un bel cammino nella vita. |
| BELLALBA
|
Bellalba, quasi unico, è siciliano, dovrebbe derivare dal nome augurale
Bellalba, attribuito ad un figlio
cui si augurasse che ogni giorno della sua vita fosse un bel giorno. |
| BELLAMANO
|
Bellamano, quasi unico, forse siciliano, dovrebbe derivare dal nome augurale
Bellamano, attribuito ad un
figlio cui si augurasse di poter avere mani valenti ed in grado di aiutarlo
nel proprio lavoro o incarico. |
BELLAN
BELLANI
BELLANO |
Bellan è tipicamente veneto, del rovigoto, veneziano e trevisano,
Bellani è un cognome diffuso in tutto il nord Italia con presenze
significative anche nel centro, Bellano ha un ceppo tra milanese e lecchese
ed uno tra teatino e molisano, la loro origine è attribuibile o
ad una derivazione dal nome latino, di origini sannite, Bellanus, o dal
nome celta Belanos
o Bellanos (dio della luce presso
i celti) o a uno dei tanti toponimi con la radice bell-
come ad esempio Bellano (LC) o ad un soprannome sempre legato al vocabolo
bello usato come attributo. |
BELLANDA
BELLANDI
BELLANDO |
Bellanda, molto molto raro sembrerebbe del cremonese con un ceppo anche
in Alessandria, Bellandi ha un nucleo nel bresciano incentrato nell'area
di Montichiari ed uno autonomo nella Toscana settentrionale e a Livorno,
Bellando ha un nucleo in Val di Susa nell'area di Bussoleno e Mattie
(TO) ed uno probabilmente secondario a Genova, derivano dal nome medioevale
Bellandus di cui abbiamo un esempio
in una Carta venditionis del 1189 riportata
nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale:
"...et similiter receperunt a Gussceto Musello et
ab Ambroxio Ruzo et Bellando
Pescis et Alberto
Ramusino - et per illos a Nigro Lione - libras viginti imperialium pro
quarta parte predicte venditionis: Bellandus
debet habere tertiam partem de ipsa quarta...". |
| BELLANIMO
|
Bellanimo, molto molto raro, è specifico di Siracusa, dovrebbe derivare
dal nome augurale Bellanimo, attribuito
ad un figlio cui si augurasse di poter essere buono d'anico ed in sintonia
con i dettami della religione cristiana. |
BELLANTE
BELLANTI |
Bellante ha vari ceppi in Italia, uno a Cavalese in trentino,
uno a La Spezia, uno a Città Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara
e Penne nel pescarese, e nel teramano, uno a Roma, uno a Tiggiano nel leccese,
ed in Sicilia a Palermo e Bagheria nel palermitano, ed a Catania, Bellanti
ha un ceppo a Roma ed uno a Barrafranca nell'ennese, uno a Palma di Montechiaro
nell'agrigentino, uno a Bagheria nel palermitano ed uno a Caltanissetta,
in alcuni casi potrebbero derivare da toponimi come Bellante nel teramano,
in tutti gli altri casi dovrebbero derivare dal nome medioevale Bellante,
con il significato di pugnace,
battagliero., nome di cui troviamo
traccia a Palermo, in un'ambasceria risalente al 1290, dove è presente
un certo Gualtiero figlio di Bellante. |
BELLANTONI
BELLANTONIO |
Bellantoni è tipico di Scilla (RC) con presenza significative anche
a Villa San Giovanni sempre nel reggino, Bellantonio ha un ceppo napoletano
ed uno a Bagnara Calabra nel reggino, dovrebbe derivare dal nome soprannome
Bellantonio originato a volte dalle caratteristiche fisiche del capostipite,
a volte da suoi atteggiamenti. |
| BELLANTUONO
|
Bellantuono è tipicamente pugliese, di Mola di Bari e Monopoli nel
barese e di Torremaggiore nel foggiano, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali del nome e soprannome Bellantonio.
(vedi BELLANTONI) |
| BELLARIA
|
Estremamente raro, presente nel milanese, in Veneto, PIemonte e Sicilia,
dovrebbe derivare da toponimi omonimi molto diffusi in tutt'Italia. |
| BELLASI
|
Cognome
estremamente raro, probabilmente originario della zona del ducato milanese,
deriva dal toponimo Bellagio (CO), le prime tracce si hanno nel 1400. Un
Muzio Bellasi fu Segretario della città di Lodi nel 1435, dove la
famiglia veniva annoverata tra i nobili lodigiani. |
| BELLASSAI
|
Bellassai sembrerebbe tipico della Sicilia meridionale, del catanese, del
siracusano e in particolare del ragusano, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio
tardo medioevale Bellassai, troviamo
tracce di questa cognominizzazione a Comiso (RG) fin dal 1700. |
| BELLATO
|
Cognome con origini differenti
concentrate nel Veneto, in Piemonte e nel Lazio, la sua origine è
attribuibile o a uno dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome
sempre legato al vocabolo bello usato come attributo. |
BELLAVER
BELLAVERE |
Bellaver, quasi unico, sembrerebbe del bellunese, Bellavere è specifico
del padovano, di Padova, Albignasego ed Abano Terme, potrebbe derivare
dal nome medioevale Bellavere, di cui
abbiamo un esempio d'uso in un atto del 1279 a Monselice nel padovano:
"... Item, de una pecia terre unius campi vel circa,
jacente in dicto confinio et in dicta hora, coheret ei ab uno latere fovea,
que vadit ad Consilve, de alio latere Martinus Mecorio et Micael, eius
nepos, et ab uno capite Bellavere
de Bertrame. Item, de una petia terre pratalive decem camporum et undecim
perticarum vel circa, jacente in dicto confinio et in dicta hora, coheret
ei ab uno latere versus meridiem Martinus Mecorio et Michael, eius nepos,
et ab alio latere Facinus de Braida, et ab uno capite Rolandus de Roma
de Montesilice, et ab alio Bellavere
de Bertrame. ...", e nel 1300 a Padova, con un fra' Bellavere de
Bruna di Padova, in qualche caso potrebbero anche derivare dal nome della
località padovana di Bellavere, il cui nome sembrerebbe essere di
origini celtiche e derivare dal nome celta Beloer,
con il significato di luminoso. |
BELLAVIA
BELLINVIA |
Bellavia è tipicamente siciliano, soprattutto del palermitano, agrigentino
e nisseno, ma comunque bel presente in tutta l'isola, Bellinvia, sempre
siciliano, è persò più specifico del messinese, possono
sia derivare da nomi augurali, che i genitori avessero dato ai propri figli
perchè la via della vita fosse loro favorevole, sia cognomi attribuiti,
con identica finalità augurale, da funzionari degli orfanotrofi
a dei fanciulli abbandonati. |
BELLAVITE
BELLAVITI |
Diffuso in Lazio, Veneto e Lombardia
il primo e particolarmente in Lombardia il secondo, la loro origine è
ipotizzabile derivi da un attributo legato alle qualità delle vigne. |
|
|