| BELLE' |
Bellè ha un ceppo veneto nel veronese, nel trevigiano e nel veneziano,
uno nel carrarese ed uno nel reggino, la sua possibile origine è
dalla troncatura dialettale di nomi come il nome medioevale Bellebonus
(vedi BELLEBONI) o Bellentanus
(vedi BELLENTANI), ma è
anche possibile che derivino dalla forma tardo latina bellè
habere (star bene di salute),
forma lessicale usata senza l'accento finale sulla e anche da Cicerone
e da Giulio Cesare, si tratterebbe comunque anche in questo caso di un
nome gratulatorio attribuito al capostipite. |
BELLEBONI
BELLEBONO
BELLEBUONO
BELLIBONI |
Bellebono è rarissimo e sembrerebbe bergamasco, Belleboni è
praticamente unico anch'esso di origini lombarde e probabilmente bergamasco,
Bellebuono, molto raro, è specifico del foggiano, di Foggia e Deliceto,
Belliboni quasi scomparso è del nord Italia, derivano tutti dal
nome medioevale Bellebonus che troviamo
citato in una carta del tribunale
di Milano del 1 marzo 1137: "...Nos in Dei nomine
Ambrosius et Petrus et Bellebonus
germani, filii quondam item Ambrosii qui fuit dictus Treginta Capillos
de burgo Porte Ticinensis, qui professi sumus lege vivere Longobardorum…",
traccia di questo casato si trova a Parre (BG) dove i Baroni Belleboni
divennero feudatari del castello e di almeno una parte dei territori parresi
ed a Varese nel 1180, dove in un atto di vendita si può leggere:
"...territorio de suprascripto Busti et dicitur ad
Rossoram, cui coehret a mane et a meridie predicti Algisii, a sero via
quam vadit ad Divinigam, a monte Petri Belleboni,
tali tenore ut de cetero ipse Algisius et eius succesores et cui dederint
tenere et habere debeant suprascriptam petiam terre ...".
integrazioni fornite da Mr. Bellebon
France
un ramo dei Belleboni emigrò in Francia dalla Lombardia verso
la fine del XIV° secolo i fratelli Luc Bellebonus e Balzarinus Bellebonus.
Un ramo emiliano dei Belliboni lo troviamo a Ferrara dove nel 705 Anastasio
Belliboni fu console della città. |
| BELLEN |
Bellen, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere triestino, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo già nelle Historiae di Ammiano Marcellino:
"...dumque haec aguntur, reverterunt Gildo
et Maximus, Bellen e principibus Mazicum et
Fericium gentis praefectum ducentes, qui factionem iuverant quietis publicae
turbatoris ...". |
BELLENTANI
BELLINTANI |
Bellentani sembra specifico del modenese, di Modena, Carpi e Formigine,
Bellintani è tipico del mantovano, di San Benedetto Po e Mantova,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Bellentanus
di cui abbiamo un esempio in una Carta commutacionis
dell'anno 1144 a Chieve (CR): "...inter Iohannem
et Petrum seu Maifredum germanos, filios quondam Uberti, seu Imildam, iugalem
suprascripti Iohannis, consenciente ipso Iohanne eidem uxori sue et subter
confirmante iuxta legem una cum noticia Lanfranci et Bellentani,
fratrum eius, in quorum presencia et testium certam fecit promisscionem
et manifestacionem quod nullam se pati dixit violenciam...". |
| BELLENZIER |
Bellenzier è un cognome specifico del bellunese, di Alleghe
in particolare, si dovrebbe trattare di una forma dialettale germanica
del nome di origine franca Bellingerius
(vedi Belingeri). |
| BELLERI |
Cognome con origini differenti
concentrate in Lombardia soprattutto nella provincia di Brescia e di Milano,
in Piemonte e in Umbria., la sua origine è attribuibile o a uno
dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome sempre legato
al vocabolo bello usato come attributo. |
| BELLESI |
Cognome con origini differenti
concentrate nelle Marche, Toscana e Lombardia, la sua derivazione è
attribuibile o a uno dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome
sempre legato al vocabolo bello usato come attributo. |
BELLETTI
BELLETTO |
Belletti è tipico del nord Italia, soprattutto in Lombardia ed Emilia,
ha un ceppo anche nel maceratino ed uno in Liguria, Belletto, molto molto
raro, è dell'estremità occidentale del torinese, derivano
da Bellettus, una modificazione del nome gratulatorio medioevale Bellus
(vedi Di Bella), di questo uso abbiamo un
esempio nel 1200 nel Codice Diplomatico Bresciano:
"... Petrus de Oriolo, Zanettus et Bellettus
eius filii...". |
BELLI
BELLO |
Belli è molto diffuso in tutta l'Italia centrosettentrionale, Bello
è diffuso al sud, nel Triveneto ed in Piemonte, derivano derivano
dal soprannome divenuto successivamente nome augurale medioevale Bellus
di cui abbiamo un esempio nel 1400 a Bergamo: "...Cristoforus
dictus Bellus
filius quondam Pedrini Bardelle de Rota...",
tracce di queste cognomizzazioni le abbiamo nella seconda metà del
1100 con il notaio "Petrus Bellus
filius Iohannis Rastelli de Osenago civitatis Mediolani notarius",
personaggio famoso è stato il poeta dialettale romanesco Giuseppe
Gioachino Belli (1791-1863). |
| BELLÍA
|
Tipicamente siciliano del catanese in particolare, dovrebbe derivare da
un soprannome originato dal vocabolo siciliano billìa
(bellezza). |
BELLIA
BELLITTI
BELLITTO
BELLIZZI
BELLIZZO |
Cognomi diffusi in tutt'Italia, con prevalenze in zone diverse, Bellia
è soprattutto siciliano, del catanese in particolare, ma anche del
palermitano, agrigentino e nisseno, Bellitti è meridionale, con
piccoli ceppi nell'agrigentino, nel napoletano, nel foggiano e potentino
e nel tarentino, Bellitto, sicuramente anch'esso meridionale, ha un ceppo
nel messinese e catanese ed uno nel materano, Bellizzi ha un grosso ceppo
nel cosentino, a San Basile, Castrovillari, Sant'Agata di Esaro, Firmo
e Saraceno, con un ceppo anche nel crotonese a Rocca di Neto, un
ceppo a Bari ed a Napoli, Bellizzo sembrerebbe unico, la loro origine è
attribuibile o a uno dei tanti toponimi con la radice bell-
, come a solo titolo di esempio Bellizzi nel salernitano, nell'iserniese
o nell'avellinese, o San Lorenzo Bellizzi nel cosentino, o ad un soprannome
sempre legato al vocabolo bello usato
come attributo. |
| BELLINCIONI |
Cognome assolutamente rarissimo, probabilmente toscano, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Bellincio, Bellincionis,
italianizzato in Bellincione, nome di cui abbiamo un esempio in un atto
del 1105 scritto in Castelnovo ne' Monti (RE): "...Gualdone,
Rozone, Teuzone, Bellincio
fratribus, fillis Rozonis...".
integrazioni inserite da Andrea
Ferreri - Milano
Il cognome è raro. Pare presentare un nucleo piemontese originario
della provincia di Biella ed un nucleo toscano tra la provincia di Pisa
e Firenze. Dovrebbe avere alla base il nome Bellincione. |
BELLINA
BELLINO |
Bellina ha un ceppo friulano nell'udinese a Venzone, Gemona del Friuli,
Udine e Paluzza ed uno siciliano, particolarmente nel palermitano a Palermo,
Castellana Sicula, Petralia Sottana e Cerda, ha un ceppo importante anche
a Ragusa e Trapani, Bellino ha un ceppo nel Piemonte occidentale, nel savonese
ed uno anche nel sud Italia, con maggiori concentrazioni in Puglia ed in
Sicilia, potrebbero derivare da toponimi come Bellino (CN) o dall'aferesi
di toponimi come Gibellina (TP), ma l'ipotesi più probabile è
una derivazione dal nome medioevale Bellina
o Bellinus di cui abbiamo un esempio
nel Codice Diplomatico Bresciano ne
Le carte di S. Pietro in Monte Ursino in una Sententia dell'anno 1176
a Nuvolento (BS): "...Item dixit ille Bellinus
se fuisse postea in vicinia de Serlis ubi ille Malvezatus fecit tale sacramentum
quale predictus Fretholandus fecerat in vicinia de Nuvolera, et dixit similiter
predictum abatem et consules de Serlis...". |
| BELLINI |
Cognome
diffuso in tutt'Italia, ma particolarmente presente nel centro nord, la
sua origine è ovviamente molteplice ed è attribuibile o a
uno dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome sempre legato
al vocabolo bello usato come attributo. Molti sono stati gli uomini famosi
con questo cognome, dal pittore veneziano Zoanne Bellini, nel 1501 Isabella
d'Este, marchesa di Mantova, scrive: "Se Zoanne Bellini
fa tanto malvoluntieri quella historia ... siamo contente remetterne al
judicio suo, purché 'l dipinga qualche istoria o de sua inventione
ne finga una che representi cosa antiqua et de bello significato",
al famosissimo musicista catanese Vincenzo Bellini. |
| BELLINZIS |
Bellinzis è un cognome assolutamente rarissimo, tipico del nord
della Sardegna, si dovrebbe trattare di una modificazione dialettale del
nome di origine franca Bellingerius (vedi
BELINGERI). |
| BELLINZONI |
Cognome d'origine lombarda particolarmente
presente nelle provincie di Milano, Lodi e Cremona, la derivazione dal
toponimo ticinese Bellinzona è molto probabile. |
| BELLOCCHIO |
Bellocchio è un cognome diffuso in tutt'Italia, la sua origine è
ipotizzabile da un soprannome legato al vocabolo bell'occhio, ma può
essere pure derivato dal nome medioevale Bellocchio. |
| BELLODI |
Cognome diffuso in Emilia Romagna,
Lombardia e Piemonte |
BELLOMI
BELLOMINI
BELLOMO
BELLUOMI
BELLUOMINI
BELLUOMO |
Cognome diffuso in tutto il nord Italia Bellomi e in tutta la penisola
Bellomo, Bellomini, è specifico di Pisa, Belluomini, sempre toscano,
è molto più diffuso ed è tipico di Viareggio, Capannori
e Lucca nel lucchese, Belluomi è quasi unico e Belluomo ha un ceppo
romano, uno tra casertano e napoletano ed uno nella Sicilia orientale,
derivano tutti da nomi medioevali come Bellomus
, di cui abbiamo un esempio nel documento dell'anno 1228 con il quale i
cittadini di Pisa giurano di mantenere l'alleanza fatta con Siena, Pistoia
e Poggibonsi, nel quale documento tra gli altri vengono citati come cofirmatari
alcuni Bellomus, come ad esempio un certo Bellomus
topparius o un Bellomus faber,
ma è pure possibile una derivazione da soprannomi legati al vocabolo
bell'uomo, inteso come augurio al proprio figlio, che possa essere nella
vita un bell'uomo. |
| BELLONI |
Cognome diffuso in tutto il centro
e nord Italia ed in Sardegna, la sua derivazione è attribuibile
o a uno dei tanti toponimi con la radice bell- o ad un soprannome sempre
legato al vocabolo bello usato come attributo, ma la più probabile
è dal nome medioevale italiano Bellono, di cui abbiamo tracce già
dal 1000, in un atto del 1070, redatto a Lomello (PV(, leggiamo:"...Canonica
sancte Dei genitricis et virginis Marie constructa infra kastro Lomello
nos Otto notarius filius quondam Iohanni et Andreas qui et Bellono
filius quondam Alberti, qui professi sumus ex nacione nostra legem vivere
Langobardorum, presens presentibus dixi...". |
| BELLOPEDE |
Bellopede è caratteristico del casertano, di Marcianise e Frignano,
con un ceppo secondario importante anche a Napoli, nel 1500 si trovano
però i Bellopede a Monopoli (BA) dove figurano tra i notabili della
città, dovrebbe derivare dal nome gratulatorio medioevale Bellopede
che augurava al figlio di poter partire con il piede buono nell'affrontare
la vita, ma potrebbe anche trattarsi di soprannomi originati da maestria
nella danza, nel 1400 in Sicilia maestro di danza della baronessa di Militello
Aldonza Santapau veniva chiamato Bellopede. |
| BELLOSGUARDO |
Bellosguardo ha un ceppo nel salernitano, nel barese ed in provincia di
Taranto, dovrebbero derivare dal toponimo Bellosguardo nel salernitano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Bellosguardo
(variante del più comune Bellocchio),
attribuito al neonato in senso affettivo o augurale. In conclusione, dunque, si tratta della
cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti, anche se non è
esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti. |
BELLOTI
BELLOTTI |
 Belloti,
presente solo a Palermo è probabilmente dovuto ad un'errore di trascrizione,
Bellotti, presente in tutto il nord, ha un forte nucleo in Lombardia, ma
anche in Emilia ed in Ligura e sono presenti ceppi anche nel foggiano, e
nel napoletano, la loro origine è attribuibile o a uno dei tanti
toponimi con la radice bell- o ad un soprannome sempre legato al vocabolo
bello usato come attributo o alla derivazione dal nome medioevale Bellotto.
Bellotti è stata anche una nobile famiglia che ha annoverato tra
i propri membri dei Decurioni di Lodi, ricordiamo Manfredi che fu console
nel 1143, Achille console nel 1198 e Pari della Curia vescovile e Guido
e Bellotto, Podestà di Castione, nominato dal Vescovo nel 1220. |
| BELLU |
Diffuso in tutta la Sardegna, presenta dei ceppi a Sant`Antonio Di Gallura
e Luras (OT), Riola Sardo (OR), Ozieri e Pattada (SS), Decimoputzu (CA)
e Serrenti (MD), dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo
sardo bellu (bello,
grazioso). |
BELLUCCI
BELLUCCIO
BELLUTI
BELLUTO
BELLUZZI
BELLUZZO |
Bellucci è tipico del centro Italia con ceppi anche nel modenese
ed al sud, Belluccio, assolutamente rarissimo, sembrerebbe campano, Belluti,
estremamente raro, parrebbe del mantovano, Belluto, molto molto raro, è
specifico di Brandizzo (TO), Belluzzi ha un ceppo nel bolognese e basso
mantovano ed uno nel vicentino, Belluzzo ha un ceppo a Legnago nel veronese
e nel vicentino, uno tra la provincia di Udine e quella di Venezia, ed
uno a Favara (AG), dovrebbero tutti derivare dal nome latino Bellutus di
cui abbiamo un esempio in un'antica lapide: "D(is)
M(anibus) - L(ucius)
Sicinius
A(uli) f(ilius)
Arn(ensi)
- Bellutus
IIIIvir - iter(um)
i(ure) d(icundo)
Clusi". Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel Montefeltro
e a San Marino agli inizi del 1400 con la nobile famiglia dei Belluzzi,
nel cosentino nel 1600 a Frascinento in un atto leggiamo: "Die
16 men[sis] 9[m]bris
11 Ind[itioni]s
1612 in Casali S[anct]i
Cosmi et Constitutis in n[ost]ri
p[rae]sentia
Horatio
Belluccio sindico In p[rae]sentis
dicti Casalis...", nel modenese, sempre nel 1600 un Pietro
Belluzzi è bargello di Vignola.
integrazioni fornite da Marcello
Il cognome Bellucci presente in Capitanata (Puglia) deriva da un ceppo
proveniente verso il 1600 dalla Sicilia dove era dedito al commercio e
dove era giunto precedentemente provenendo dalla Spagna, molto probabilmente
durante uno dei trasferimenti o delle conquiste spagnole. |
| BELMESSIERI |
Assolutamente rarissimo è del parmense.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome raro, presente soltanto in area emiliana. Esso
è stato originato dalla cognominizzazione del soprannome tardomedievale
bel messere, attribuito al capostipite
in relazione al suo piacente aspetto fisico oppure per la finezza e il
garbo che contraddistinguevano i suoi modi. |
| BELMONTE |
Distribuito a macchia di leopardo in tutto il centrosud Italia, dovrebbe
derivare da toponimi come Belmonte Calabro (CS), Belmonte in Sabina (RI),
Belmonte Piceno (AP), Belmonte Castello (FR), Belmonte del Sannio (IS),
Belmonte Mezzagno (PA) e molti altri. |
| BELOTTI |
Tipico lombardo, del bergamasco in particolare, dovrebbe derivare dal nome
medioevale Bellotto, tracce di questa cognomizzazione si trovano fin dal
1500 a Bergamo con il notaio: "Io(hannes)
Antonius Belottus
Notarius De Contra(ta)
S(anc)te Eufemie
in studio Ecc(ellentissi)mi
Roboretti de Contrata Mercati Novi". |
| BELPERIO |
Tipico di San Giorgio La Molara (BN) potrebbe derivare dal nome medioevale
germanico Welper o Welber. |
| BELPIANO |
Belpiano è quasi unico, potrebbe derivare da un toponimo come Belpiano
di Borzonasca nel genovese. |
| BELTRAM |
Beltram, molto raro, è presente in Lombardia e nel goriziano a Capriva
del Friuli e Gorizia, casato che sembra essere di origini catalane, deriva
dal nome medioevale Beltram di cui
abbiamo un esempio in una Sententia
del luglio 1175 a Milano, riportata nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale: "...ex
altera parte, domnum Iohannem, abbatem monasterii Sancti Ambrosii, ubi
eius sanctum requiescit corpus, nomine ipsius monasterii, per suos missos
domnum Beltram Iustum
presbiterum et domnum Iohannem qui dicitur de Marliano, monachos ipsius
monasterii...", tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad
esempio nel 1517 quando Giacomo, il primogenito di Ugo Sanseverino,sposò
Maria Aldonsa Beltram, nipote di un mercante molto ricco il marrano (ebreo
convertito) catalano Paolo Tolosa. |
BELTRAMA
BELTRAME
BELTRAMELLI
BELTRAMELLO
BELTRAMETTI
BELTRAMI
BELTRAMME
BELTRAMMI
BELTRAMO |
Beltrama, assolutamente rarissimo, è specifico valtellinese, Beltrame
è del nord, in particolare del triveneto e della zona tra Piemonte
e Lombardia con una grossa presenza nel milanese, Beltramelli ha un ceppo
lombardo ed un piccolo ceppo nel padovano, probabilmente derivato da modificazioni
di Beltramello, che è tipicamente veneto di Rossano Veneto nel vicentino
in particolare, di Strà nel veneziano e di Cittadella nel padovano,
Beltrametti, molto raro, ha un piccolo ceppo nel novarese ed uno nel piacentino,
Beltrami è più specifico di Lombardia ed Emilia, Beltramme
è specifico di Cave nella provincia romana, Beltrammi, assolutamente
rarissimo e probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente,
è tipico dell'area laziale, abruzzese, Beltramo è tipico
del torinese e cuneese, di Torino e di Barge (CN) soprattutto. Questi cognomi
hanno origini diverse, ma avente in comune la radice germanica bertha
(luminoso) o quella celtica bert
(portatore). Si trovano tracce di questo
cognome, fin dal medioevo, nel 1195 troviamo un Cristiano Beltrame come
podestà
di Genova. In uno scritto del 1200 dell'archivio notarile
di Tirano (SO), leggiamo:
"...Milleximo ducenteximo sexageximo secundo
die dominico secundo intrante aprilis indictione quinta. Ser Egenus filius
condam ser Bertrami Capitanei de Stazona investivit
ad massaricium nomine et iure locacionis fratrem Rugerium de Beccaria recipientem
nomine et ad partem capituli sancti Remigii de plebe Ville nominative
de pecia una terre campive iacentis in territorio Tirani...".
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Beltrame
o Beltramo, l’italianizzazione cioè
del personale germanico Bertram, che,
composto dagli elementi bert (splendente,
illustre) e hraban (corvo),
può essere tradotto come corvo splendente
o illustre (il corvo era un animale pressoché sacro per le antiche
popolazioni germaniche): secondo la mitologia nordica, infatti, lo stesso
dio Odino si serviva dell’aiuto di due corvi, Huginn e Muninn, in qualità
di informatori; grazie al loro volo, Huginn e Muninn erano in grado di
viaggiare in tutto il mondo, raccogliendo notizie e informazioni e riportandole
ad Odino. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
BELTRAMINI
BELTRAMINO |
Beltramini è diffuso nell'Italia settentrionale con particolare
concentrazione In provincia di Milano e nel Veneto, Beltramino, molto raro,
è tipico del torinese, derivano da un nome derivato a sua volta
da una radice germanica bertha (luminoso) o celtica bert (portatore). (vedi
Beltrame), esempio dell'uso di questo nome si ha nel 1300: "...Beltramino
Paravicino Milanese Vescovo di Como giunse
a Bologna col carattere di Nunzio Apostolico..." e; "...menzionati
negli Istromenti di Proteste fatte dalli ditti Uomini di Cassago in maggio
1348 per rogito di Beltramino dito Jamino
Molteno Notario, per anni cinque prossimi
avvenire incominciati nella Festa di S. Martino prossima passata e per
l'annuo fitto di Ducati 112 d'oro e Capponi n. 12...". |
| BELVEDERE |
Cognome tipicamente derivato da
uno dei molti toponimi con questo nome, ed è di conseguenza diffuso
in ogni parte d'Italia. |
| BELVISO |
Belviso è un cognome tipico del meridione, con un grosso ceppo nel
barese, presenze significative nel foggiano, nel potentino, nel romano,
nel latinense, nel napoletano ed in Sicilia, si dovrebbe trattare di una
forma matronimica, con la capostipite che probabilmente si chiamava Belviso,
dell'uso medioevale del nome femminile Belvisus
abbiamo un esempio in un atto scritto nel 1134 a Milano: "Anno
dominice incarnationis milleximo centeximo trigeximo quarto, mense novembris,
indictione terciadecima. Placuit atque convenit inter Manfredum qui dicitur
de Catenago, et Dimiam, iugales, atque Bentivolo Curardi, filium quondam
Rodulfi, et Belvisum,
matrem et filium, omnes de civitate Mediolani,...". |
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