| BENA
|
Bena ha un ceppo nel torinese, a Torino, Chivasso, Brandizzo e San Benigno
Canavese, ed un ceppo lombardo nel bergamasco a Trescore Balneario e Zandobbio,
dovrebbe derivare da nomi di località, o da forme apocopaiche di
nomi come Benaduce,
Benaccolto o altri simili. |
| BENACCHIO
|
Benacchio è tipicamente veneto, del vicentino, di Bassano del Grappa,
San Nazario, Marostica, Rosà e Romano d'Ezzelino, di Padova ed Abano
Terme nel padovano e di San Zenone degli Ezzelini e Loria nel trevisano,
con un piccolo ceppo anche a Trento, dovrebbe derivare da una forma contratta
di un ipocoristico del nome Benedictus,
ma potrebbe anche derivare dal nome medioevale augurale franco Benaches,
troviamo tracce di questa cognominizzazione in un atto del 1506: "...
Magister Alfonsius Yspanus, qui anno elapso obtinuit lecturam in philosophya
doctoratus fuit in artibus, pro illa lectura promotores magister Jacobus
Benachius, Magister Lodovicus de Arengeria,
Magister Lodovicus Vitalis et Magister Alexander Achilinus elictus qui
ipsum insignivit nemine discrepante...". |
BENACCOLTO
BONACCOLTA
BONACCOLTO |
Tutti siciliani, Benaccolto, estremamente raro, è dell'agrigentino,
Bonaccolta, leggermente meno raro, è decisamente dell'agrigentino
anch'esso, della zona ai confini con il palermitano, di Cammarata e Casteltermini
in particolare, Bonaccolto è quasi unico, dovrebbe essere dovuto
ad un'errata trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Bonaccoltus, attribuito
come benvenuto ai capostipiti da genitori particolarmente desiderosi di
quel figlio, nome di cui abbiamo un esempio d'uso in questa quietanza rilasciata
al comune di Poggibonsi da un banchiere fiorentino nell'anno 1275: "..transactionem
et pactum de non petendo de omnibus actionibus competentibus adversus ipsum
comune et homines dicti comunis, occasione personarum predicti comunis
obligatarum, ratione et occasione promissionis et obligationis mille novecentum
quimquagintatrium librarum et solidorum quatordecim bonorum denariorum
florenorum parvorum quos dominus Bonaccoltus
quondam Alberti sindacus comunis Podiiboniczi, nomine et vice dicti
comunis, sindacatus nomine prò ipso comuni et dominis ..". |
BENADDUCE
BENADUCE
BENADUCI
BENDUCI
BENEDUCE
BENEDUCI
BENEDUSI
BONADDUCE
BONADUCE |
Benadduce, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel casertano, con presenze
tra reggiano e modenese, Benaduce, molto molto raro, è specifico
di San Martino in Pensilis e Termoli nel campobassano, Benaduci sembrerebbe
ormai scomparso, Benduci è praticamente unico, Beneduce è
tipicamente campano, soprattutto del napoletano e di Sant`Anastasia, Pomigliano
D'Arco, e Napoli in particolare, ma ben presente anche a Somma Vesuviana,
Sant'Antimo, Castello di Cisterna, Marigliano, Cercola, Casandrino e Pollena
Trocchia sempre nel napoletano, Beneduci, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
del bergamasco, in particolare di Spirano, Benedusi è diffuso in
Lombardia nel mantovano, in particolare a Magnacavallo, ed in Emilia a
Crevalcore nel bolognese, Bonadduce, assolutamente rarissimo, ha qualche
presenza nel teramano, Bonaduce è diffuso nel teramano, a Roseto
degli Abruzzi, Giulianova, Teramo e Mosciano Sant'Angelo, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso modificazioni, dal
nome augurale medioevale Beneduce,
ispirato alla religione cristiana, di auspicio, con il senso che il figlio
Dio ben conduca, che proceda con la
guida del Signore; in molti casi potrebbe trattarsi di cognomi attribuiti a dei trovatelli. |
BENAMATI
BENEAMATI |
Benamati è specifico della zona tra trentino e veronese, di Riva
del Garda nel trentino e di Malcesine nel veronese, con un piccolo ceppo
a Castiglione dei Pepoli sull'appennino bolognese, Beneamati, praticamente
unico, è di Camugnano sull'appennino bolognese, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Benamatus di cui
abbiamo un esempio d'uso a Riva del Garda nel 1340 in un atto: "...ex
auctoritate et licentia suprascripta eis data per suprascriptum dominum
episcopum et omni iure modo et forma quibus melius potuerunt ellegerunt
discretos viros dominum Pelegrinum condam domini Federici, ser Bonapasium
condam magistri Tutboni, ser Benamatum
condam domini Benrecevuti et ser Pasium condam ser Avantii dicti Ochi omnes
de Rippa predicta ad predicta facienda et exequenda ...". |
BENANATO
BENENATI
BENENATO
BENINATI
BENINATO
BONANATI
BONANATO |
Benanato, quasi unico, è del catanese, Benenati oltre al ceppo romano
ne ha uno a Stintino nel sassarese, ma il vero nucleo è in Sicilia,
nel trapanese ad Alcamo e Salemi, a Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese,
a Caltagirone nel catanese ed a Niscemi nel nisseno, Benenato, assolutamente
rarissimo, ha un ceppo in Campania ed uno nel catanese, Beninati ha un
grosso ceppo a Palermo, nel messinese a Messina, Barcellona Pozzo di Gotto
e Lipari, ed a Catania, Beninato ha un ceppo nel napoletano ed in Sicilia
a Messina, a Misterbianco e Catania nel catanese, a Nicosia nell'ennese,
ma soprattutto nel siracusano a Pachino, Bonanati e Bonanato, sono assolutamente
rarissimi, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Bonenatus,
uno dei nomi augurali attribuiti al neonato con l'intento di augurargli
ogni bene, di questo nome abbiamo un esempio in un atto del 1438 dove come
testimoni compaiono: "Testes: Bonenatus
Pujada, curritor auris, et Iacobus Sala, mercator,
cives Barchinone.". |
BENANTE
BENANTI |
Benante, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un ceppo nel palermitano
ed uno nel napoletano, Benanti è tipicamente siciliano, del palermitano,
di Palermo, Bolognetta, Misilmeri e Marineo, di Catania e di Siracusa,
esistono due ipotesi circa l'origine etimologica di questi cognomi, la
prima è che si tratti di forme dialettali contratte di cognomi come
Benenati, la seconda è che si tratti di una derivazione dal nome
del capostipile attraverso modificazioni dialettali da Beninnante (che
possa avere dinnanzi una buona via). |
BENARRIVO
BONARIVA
BONARRIVO
BUONARRIVO |
Benarrivo è quasi unico, Bonariva è tipicamente lombardo,
del milanese e del bresciano, Bonarrivo, quasi unico anch'esso, sembrerebbe
dell'area siculo, calabrese, Buonarrivo, assolutamente rarissimo, è
panitaliano, dovrebbero tutti derivare da nomi augurali medioevali che
augurassero ai figli di poter avere un buon arrivo
nella vita, cioè di poter raggiungere quanto da loro
desiderato. |
BENASSA
BENASSAI
BENASSI
BENASSINI
BENASSO
BENAZZI
BENAZZO |
Benassa, assolutamente rarissimo, parrebbe lombardo, Benassai sembrerebbe
tipico del fiorentino, Benassi è tipicamente emiliano, ma con presenze
significative anche in Toscana, Benassini sembrerebbe caratteristico di
Massarosa nel lucchese, Benasso è ligure, Benazzi ha un ceppo a
Genova e nel genovese a Fontanigorda, un ceppo nel mantovano a Roncoferraro,
Mantova e San Giorgio di Mantova, mentre il ceppo più consistente
è in Emilia a Codigoro, Ferrara, Cento, Comacchio, Copparo
e Mesola nel ferrarese, a Bologna, San Giovanni in Persiceto, Molinella
e Anzola dell'Emilia nel bolognese ed a Ravenna e Faenza nel ravennate,
Benazzo ha un ceppo nell'alessandrino e nel genovese ed uno nel rovigoto,
dovrebbero tutti derivare o dal nome gratulatorio medioevale Benassai e
da sue modificazioni o da trasformazioni del nome medioevale Bene
forma italianizzata dal nomen latino Bonus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Benassi è un cognome attestato specialmente a Modena e a Carpi,
riflette una forma imperativale italiana Be(ne)nasci,
che è bene augurante per la venuta al mondo di un bimbo. Fonte:
F. Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
BENATI
BENATO
BENATTI
BENNATI
BENNATO |
Benati è emiliano, del modenese e bolognese, soprattutto, Benato
è veneto, del padovano, veronese e veneziano, Benatti è specifico
dell'area che comprende in particolare il reggiano, il modenese ed il mantovano,
ma che si estende anche al rovigoto, al ferrarese ed al bolognese, Bennati,
decisamente toscano, dell'aretino in particolare, con ceppi anche nel veronese
e nel Lazio, Bennato sembrerebbe tipico del napoletano, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Benenatus, di cui si hanno tracce ad esempio
fin dal VII° secolo dove in un atto di nozze compare come testimone:
"...manus Benenato
viri devoti testis..." |
| BENAVOLI
|
Tipico del reggino di Brancaleone e Bovalino, troviamo tracce di questa
cognominizzazione a Napoli nel 1500 con Ludovico di Benavola feudatario anche
di Tricase (LE). |
BENCI
BENCICH
BENCINI |
Benci ha un ceppo triestino e nel goriziano ed in Toscana nel fiorentino,
nell'aretino e nel livornese, Bencich è decisamente del triestino
e goriziano, Bencini, decisamente toscano, ha un ceppo particolarmente
importante nel fiorentino, si dovrebbe trattare, direttamente o attraverso
forme ipocoristiche, della forma tronca di nomi come Bencivegna probabilmente
portati dal capostipite, ma è più probabile possa trattarsi
di derivazione dal nome medioevale Bencius,
Bentius o Bencio
di cui abbiamo un esempio in una Cartula venditionis dell'anno 1178 a Sartirana
nel pavese: "Anno dominice incarnacionis millesimo
centesimo septuagesimo octavo, tercio decimo die mensis septembris, indictione
.XI. Roba, filius quondam Rustici, vivens lege Lombarda .... Insuper etiam
Maria, filia quondam Alberti Calegarii et uxor suprascripti Robe, consensu
eiusdem viri sui et una cum noticia et interrogacione propinquorum parentum
suorum, hii sunt Guibertus de Bencio
et Servusdei Raviza , renunciavit iuri ypothecarum quod ei pertinebat in
suprascripta vendicione ...", a Montaperti nel 1247 troviamo
un tal Grossolus filius Benci Altomanni tra i Guelfi cacciati da Firenze,
in una lettera pisana del 1397 troviamo traccia di questa cognominizzazione:
"Como penssamo che sapiaty, lo vostro fatore Filipo
di Giovanni Benci,
in vostro nome, me asechurò, suvi la nave de Polo Lercharo e suvi
quela de Cristiano Lomelino...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome triestino Benci/Bencich è perlopiù un adattamento
italiano del cognome sloveno Benčič,
patronimico in -čič
di Beno, abbreviazione di Benedikt.
Fonte: M. Bonifacio, Cognomi triestini, 49. |
BENCIVEGNA
BENCIVENGA
BENCIVENNI |
Bencivegna, estremamente raro, dovrebbe essere del napoletano, Bencivenga
è tipico del napoletano e casertano, Bencivenni è specifico
del bolognese, derivano entrambi dal nome medioevale beneaugurale Bencivenga,
Bencivegna,
o Bencivenni, di cui si hanno svariate tracce in atti già dal 1200.
A titolo di esempio, in un atto notarile del 1218 si legge: "...silicet
Ildebrandino et Jacopo Cavalcantis et Ranerio Ranucci pro tertia parte
et Gundo et Ranuccino et Bencivenni Gislincionis
recipientibus pro se et Boninsegna predicto ...". |
| BENCREATI
|
Bencreati è specifico di Livorno, dovrebbe derivare dal nome augurale
medioevale Bencreato. |
BENE
BENI
BENIN
BENINI
BENINO |
Bene ha un ceppo a Cagliari ed uno nel leccese, Beni ha un ceppo nel trevisano,
uno tra fiorentino ed aretino, uno tra anconetano, maceratese e perugino
ed uno romano, Benin, decisamente veneto, ha un ceppo nel veronese ed uno
tra vicentino, trevisano e veneziano, Benini è molto diffuso nell'area
che comprende la Lombardia, il Veneto, l'Emilia e Romagna, la Toscana ed
il romano, Benino, quasi unico, parrebbe del napoletano, dovrebbero tutti
derivare dal nome gratulatorio medioevale Bene
di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 1209: "Pisa
In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti amen. Hec sunt nomina Pisanorum
civium qui pacem compositam inter civitatem Pisanam et civitatem Massilie
iuraverunt sicut in tenore pacis continetur... Bene
de Vico ...", o anche da forme tronche di nomi come Benenatus
o dall'aferesi di nomi come Abbracciabene.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio in una lettera
del 1399 a Firenze: "...L'una da Ruosino è
miglore che tutte l'altre quatro; e poi Chalchaferro seghue; e l'altre
tre a uno modo. acutenne un'altra a Ruosino, che fa lavorare Bertolino
Benini, che non è sì buona chome
quell'una di Panicho. ...". |
| BENECCHI
|
Benecchi sembrerebbe emiliano, di Parma in particolare e del parmense a
Mezzani, Traversetolo e Fidenza ed a Brescello nel reggiano, dovrebbe derivare
dal nome franco Benech, o Benek
o dalla sua cognominizzazione francese, di questo nome abbiamo un esempio
d'uso in un atto del 1259: ".. Paulo et Martino,
item Sigyarto, filio Iacobi, et duobus germanis suis Iacobo et Iob; item
Tege, Dionysio et Prus; item Paulo, filio Pangratii pro se et patre suo,
ipsisque consentientibus, et permittentibus, terram vnius aratri, cum arabili
terra et foeneto sequestratam de terra sua haereditaria in ipsa terra Kogol
existente, ex parte superiori, vt dicebat, vendidit Martino filio Benek,
pro quinque marcis argenti iure perpetuo possidendam; asserens hanc pecuniam
ab eodem Martino se plenarie percepisse; hoc modo: quod si quis vnquam
hanc terram ab ipso Martino repetere voluerit, dictus Boleslaus, et filii
eius, et praedictus filius fratris sui, tenebuntur eum modis omnibus expedire
..". |
BENEDET
BENEDETTA
BENEDETTELLI
BENEDETTI
BENEDETTINI
BENEDETTINO
BENEDETTO
BENEDETTUCCI |
Benedet è tipico del trevigiano e delle vicine aree bellunesi e
pordenonesi, Benedetta è quasi unico, Benedettelli ha un piccolo
ceppo a Grosseto e nel grossetano ed uno nell'anconetano ad Osimo ed Ancona
in particolare, Benedetti è molto diffuso in tutto il centro nord,
Benedettini ha un ceppo nel bolognese, uno nel forlivese e riminese, uno
nel pisano ed uno nel romano, Benedettino, assolutamente rarissimo, è
del romano, Benedetto è molto diffuso al sud e nel Piemonte,
Benedettucci è praticamente unico, tutti questi cognomi derivano,
direttamente o tramite forme ipocoristiche, dal nome tardo latino della
tradizione cristiana Benedictus, ricordiamo
Sanctus Benedictus de Nursia (480 -
547 d.C.), di questo nome abbiamo traccia nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1102 a 1102
a Vittadone (LO): "...una
cum noticia de propinquioribus parentibus meis cui supra femine, id sunt
Petrus filio meo et Benedictus
parentes meo, in eorum presencia et testium,...".
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome Benedetti è presente in tutte le province della
Lombardia; in modo particolare nelle province di Milano,Varese,Bergamo
e Brescia. E' piuttosto diffuso in tutto il Centro-Nord, più raro
al Sud. L'emigrazione dei Benedetti negli USA è stata notevole sul
finire degli anni '20, a partire dal 1890 si segnalano 1598 Benedetti in
arrivo a New York: numerosi provengono dall'Italia centrale, significativo
il numero degli emigranti dalla provincia di LUCCA. Benedetti è
il 2141° cognome francese: è molto diffuso nella zona di Marsiglia.
pero un discreto nunero di B. Francesi dovrebbe essere di origine corsa.
Quasi un centinaio di famiglie Benedetti si trovano anche sulle guide telefoniche
tedesche. In Argentina quelli che portano questo cognome sono numerosi
già nella sola Buenos Aires. |
| BENEGIAMO
|
Benegiamo è un tipico cognome salentino, di Giuggianello, Cutrofiano,
Muro Leccese, Giurdignano, Nardò e Galatina nel leccese, dovrebbe
essere dovuto ad un'italianizzazione del nome sia normanno che spagnolo
Benjamin, a sua volta derivato dal
nome ebraico Benjamin (il
preferito). |
BENEINCASA
BENINCASA
BENINCA
BENINCA' |
Beneincasa è praticamente unico, Beninca è una forma dovuta
ad errori di trascrizione di Benincà, cognome diffuso nel trevigiano
a Follina, Benincasa è distribuito in tutt'Italia, derivano, direttamente
o attraverso modifiche dialettali, dal nome gratulatorio medioevale Benencasa
o Benincasa di cui abbiamo un esempio
Nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale a Cremona in un del 1092:
"...a meridie Anselmi, a sera de filii quondam Aginoni,
a montibus Benincasa
et via. Tercia pecia de | terra aratoria, in loco ubi dicitur Breida...",
e anche a Solofra nel 1178: "...Ante me Iohannem
Iudicem, Dominus Robertus comes Caserte, coniuctus est cum Baiulardo Monacho
Monasterio Sanctae et Individuae Trinitatis, quod constructum est foris
Salernitanam Civitatem in foro Metiliano, cui dominus Benencasa
Dei gratia venerabilis ac Religiosus Abbas preest....". |
BENELLI
BENETTI |
Cognome diffuso in tutta l'Italia
centro settentrionale e nel nord della Sardegna, ha origini diverse, quali:
una contrazione di Benedictus, la derivazione da un toponimo, la deformazione
di un altro cognome Benni, la modifica di un nome augurale Bene.. contratto. |
| BENEMEGLIO
|
Benemeglio, molto molto raro, sembrerebbe laziale, di Genazzano nel romano,
dovrebbe trattarsi di un cognome beneaugurante attribuito ad un trovatello,
cui si auspicava che la vita riservasse un futuro che potesse andare di
bene in meglio. |
BENERECETTI
BENERICETTI |
Benerecetti ha un piccolo ceppo nel bresciano, ma il nucleo principale
è a Marradi (FI) e nel vicino ravennate, Benericetti è specifico
dell'area che comprende il ravennate, dove è più diffuso
in particolare a Faenza, Ravenna, Forlì ed il forlivese, ed il fiorentino
a Marradi, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Benereceptus (ben
accolto, benvenuto) dato al figlio molto desiderato e atteso. |
| BENES
|
Benes è tipico di Monfalcone e San Canzian d`Isonzo nel goriziano,
dovrebbe derivare da una forma contratta dialettale del nome Benedetto. |
BENETTON
BENETTONI |
Benetton è tipico del padovano con ramificazioni anche nel trevigiano,
Benettoni, assolutamente rarissimo, sembra dovuto ad errori di trascrizione,
dovrebbero derivare dalla forma dialettale contratta dell'accrescitivo
del nome Benedetto. |
BENEVELLI
BENEVELLO |
Benevelli è specifico di Reggio Emilia e dintorni, con un ceppo
anche a Monforte D'alba (CN), Benevello, molto molto raro, è tipico
della zona di Alba (CN).
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Benevelli è un cognome emiliano, molto diffuso a Reggio Emilia
e provincia. Potrebbe avere alla base un nome gratulatorio e augurale formato
da "bene" e "velle", col significato di "voler bene". Il cognome Benevelli
presente in provincia di Cuneo ed in particolare nel comune di Monforte
d'Alba, ha invece alla base il toponimo cuneese Benevello, situato a pochi
chilometri da Alba. Tale nucleo si sarebbe formato proprio a Monforte,
dove si trovano tracce dei Benevelli negli archivi parrocchiali sin dal
16° secolo. Benevello, raro, è un cognome tipicamente piemontese,
presente nelle province di Cuneo (Diano d'Alba) e Torino. Ha alla base
il toponimo cuneese Benevello. |
| BENEVENTANO
|
Beneventano, tipico dell'area campana, del napoletano e del salernitano
e del potentino, ha ceppi anche a Roma, Genova e nel catanese, la derivazione
è ovviamente dall'etnico di Benevento. |
BENEVENTI
BENEVENTO
BENIVENTO |
Beneventi ha un nucleo importante emiliano, tra reggiano e modenese, uno
a Comacchio nel ferrarese ed uno in Lucania a Castelmezzano (PZ) e dintorni,
Benevento ha un nucleo in Campania, un ceppo nel potentino ed uno nella
Calabria settentrionale, il ceppo campano potrebbe derivare dal toponimo
Benevento, Benivento, praticamente unico, dovrebbe essere un errore di
trascrizione del precedente, in tutti gli altri casi dovrebbero derivare
dal nome augurale medioevale Beneventus (buon evento), di cui si ha un
esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
sotto l'anno 1148 dove tra i testimoni di un atto compare: "Ego
Beneventus presbiter
ac prepositus interfui et a me facto subscripsi." o in una charta
oblationis campana del 1198, dove leggiamo: "...nunc
habent de suis lignaminibus casam hedificatam Beneventus
clericus et Nicolaus dictus de Ysa Germani
...". Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a San Miniato
(PI) nel 1500 con il notaio criminale Livio Beneventi di Pierangelo da
San Gimignano. |
| BENEVIERI
|
Benevieri è tipicamente toscano, di Firenze e di Loro Ciuffenna
nell'aretino, con qualche presenza anche a Civitavecchia nel romano, potrebbe
derivare dal nome del Castello e Abbazia medioevale di Beneviere o Benevivere in Spagna,
l'attuale Bembrive nei pressi di Vigo, ma potrebbe anche più probabilmente
derivare dal nome e cognome medioevale francese Beneviere. |
BENFANTE
BENFANTI |
Benfante è specifico di Palermo, Benfanti, quasi unico, è
dovuto probabilmente ad un'errata trascrizione del precedente, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Benefante
(che ben agisce, che fa del bene),
ma è pure possibile che possa essere una forma alterata del cognome
Bonfante (vedi
BONFA' ). |
BENFATTI
BENFATTO |
Benfatti, molto molto raro, è del mantovano, Benfatto presenta tre
ceppi autonomi, nel padovano, in provincia di Macerata ed in quella di
Catania, derivano dal nome augurale gratulatorio medioevale Benefactus.
integrazioni fornite da Alessandro
Benfatto
La famiglia Benfatto era una famiglia nobile veneziana,che nel 1700 possedeva
a Tresievoli un'azienda con casa per la villeggiatura.La famiglia è
iscritta nei registri dei capifamiglia di Borbiago del 1885, ma il cognome
esiste già dal 1200 nei registri delle famiglie veneziane. Benfatto compare a Verona,con il celebre pittore Alvise Benfatto dal
Friso, nipote per via di sorella di Paolo Caliari detto Veronese. Notizie
di questo cognome compaiono nei registri di Borbiago, dove si parla di
detto cognome augurale,che deriverebbe dal latino benefactus,
opposto a Malfatto, cognome presente a Borbiago dal 1585. Il cognome
Benfatto, ricompare, però modificato, nel calabrese, dove si parla
dell'eremo del duca o Castello Bonifati, che deriva dal latino benefactus
(benfatto) ed in Sicilia,dove si troverebbe
un monte ed un castello con tale nome:Bonifati da benefactus. Pare,che
coloro i quali dettero origine ai castelli suddetti fossero dei conti normanni sfuggiti
al Guiscardo da Hiele intorno al 1200. Tale famiglia diede origine in tale
anno, al comune di Bonifati, vicino Cosenza. Il cognome Bonifati,nel
corso dei secoli fu modificato in Bonfatti, questo casato annovera un conte
Benfatti, un arcivescovo fatto poi santo Benfatto, un pittore,a cui per
meriti artistici fu conferito il titolo di nobile di Verona, titolo peraltro
già ereditato dalla madre in quanto patrizia Veronese,per aver sposato
il padre di Alvise,d i cui purtroppo non si rinvengono altre notizie se
non quelle che lo vedono iscritto tra le famiglie nobili di S.Apolonal. |
| BENFENATI
|
Benfenati è specifico di Bologna e del bolognese, di Ozzano dell'Emilia,
Imola, Budrio, San Pietro in Casale e Minerbio, con un ceppo nel ferrarese
a Ferrara , Copparo e Voghiera, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale
bolognese arcaico con il significato di pigro, lento nel parlare, probabilmente
sottolineando così una caratteristica comportamentale del capostipite. |
| BENFORMATO
|
Benformato è specifico di Marcianise nel casertano, potrebbe derivare
da un nome attribuito ad un figlio in epoca antica o, più probabilmente
si potrebbe trattare di un cognome attribuito da funzionari borbonici ad
un trovatello. |
BENIGNI
BENIGNO |
Benigni è specifico della fascia centrale che comprende Toscana,
Marche e Lazio, ma con ceppi anche in trentino, nel bergamasco e nel genovese,
Benigno è diffuso al sud ed al nord dell'Italia, questi cognomi
sembrano aver avuto origine dal nome latino Benignus,
ricordiamo San Benigno Bossi, che fu arcivescovo di Milano dal 465 al 472,
un altro San Benign fu allievo e discepolo prediletto di San Patrizio patrono
d'Irlanda. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio
nei Fragmenta historiae pisanae pisana dialecto
conscripta nell'anno 1278: "...MCCLXXVIII.
In del cui tempo si fecie la pacie cho li Fiorentini, Lucchezi, Senesi,
Pistoresi, e li autri Comuni de la Compagnia de' Guelfi di Toscana, essendo
a oste di fuori dal fosso a Rinonichi; e feciesi in del padiglione di Fiorenza;
e funno Ambasciatori e Sindichi del Comuno di Pisa Messere Marzucho Iscornigiano,
Messere Nicolò de' Benigni,
e Messere Guido da Vada;...". |
BENISI
BENISIO |
Benisi, estremamente raro, ha qualche presenza nel milanese e nell'astigiano,
Benisio è praticamente unico, dovrebbe derivare dal nome medioevale
germanico Benisius, di cui abbiamo
un esempio d'uso in questo scritto del 1317 a Magonza (Mainz nella Germania
occidentale): "... Wilhelmus de Waldek dictus Lepus,
regni Boemie camerarius, et Winandus de Buhzes de Reni partibus oriundus.
Adversarii autem regine, qui procaciter resistunt, hii sunt: Henricus de
Lypa cum Henrico et Stenkone, filiis suis, Benisius
de Wartinberch iuvenis, Benisius
de Mychahelberch, baro fortis, Albertus de Seberch senilis, Wilhelmus de
Landestein, filius Witigonis, Berka et Heynaczo germani, filii Heymanni
de Duba ...". |
BENIZI
BENIZZI |
Entrambi molto rari, dovrebbero derivare da una modificazione del
nome medioevale Bonizzone. Tracce di questa cognominizzazione si trovano
nel 1200 a Firenze con San Filippo Benizzi (1233-1285). |
BENNONI
BENONI |
Benoni è tipico dell'area tra trentino e veronese, di Ronzo-Chienis
soprattutto e di Mori e Rovereto nel trentino e di Verona nel veronese,
Bennoni è quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale di
origini germaniche Benno,
Bennonis, di cui abbiamo un
esempio in una Carta libelli, commutationis, finis
et refutationis dell'anno 1129 a Pavia: "Anno
dominice incarnationis milleximo centeximo vigeximo nono, medio mense madii,
indictione septima . Placuit atque convenit inter Albericum, filium quondam
Gislezonis, de civitate Papia, et Donnanam, iugales, necnon et inter Bennonem,
filium quondam Lanterii qui dicebatur Curtus, de civitate Mediolani, predicto
Alberico eidem Donane coniugi sue consentiente et subter confirmante et,
ut in lege continetur, una cum notitia Amizonis iudicis et missi donni
regis ...". Un primo esempio di queste cognominizzazioni lo troviamo
nell'anno 927: "...Heribertus comes legatos suos
trans Rhenum dirigit ad Heinricum; quibus reversis, evocatur ad colloquium
Heinrici per eosdem, ad quod properans, cum Hugone Rotberti filio pace
firmata, muneribus Heinricum honorat et honoratur ab illo. Ibi etiam Heinricus
episcopium Mettensium, contempta electione ipsorum, cuidam, ut ferebatur,
Dei servo dedit, cognomento Bennoni...".
|
BENOCCI
BENOTTI
BENOTTO
BENOZZI
BENOZZO |
Benocci è tipicamente toscano, di Siena, Trequanda, Monteroni d'Arbia,
Montalcino e Buonconvento nel senese e di Grosseto e Campagnatico nel grossetano,
Benotti ha un ceppo tra torinese ed astigiano, un piccolo ceppo nel ferrarese,
ed uno a Roma, Benotto ha un ceppo nell'area che comprende il torinese,
il cuneese e l'astigiano, ed uno nel trevisano, Benozzi ha un ceppo veneto
nel padovano, a Piombino Dese e Trebaseleghe, e nel veneziano, a Venezia
e Scorzè nel veneziano, ed uno toscano a Firenze e Signa nel fiorentino,
Benozzo, molto raro, è specifico del padovano, di Santa Giustina
in Colle e Villa del Conte, dovrebbero tutti derivare da varie forme alterate
del nome tardo medioevale Benoctus o Benottus,
o da una forma ipocoristica del nome Bono,
i ceppi piemontesi possono essere il frutto di italianizzazioni del cognome
francese Benoit, un'alterazione del
nome latino Benedictus. |
| BENOZZATO
|
Benozzato, molto molto raro, tipico del vicentino, dovrebbe trattarsi di
una forma patronimica veneta con suffisso -ato
per figlio di, del nome medioevale
Benozzo (vedi
BENOTTI), nome probabilmente portato dal padre del capostipite. |
BENSA
BENSI
BENSO
BENSONI |
Bensa ha un ceppo nell'imperiese ed uno nel goriziano, Bensi è diffuso
nell'alessandrino ad Alessandria e Castelnuovo Scrivia, a Nizza Monferrato
nell'astigiano ed a Torino, in Toscana a Firenze e Scandicci nel fiorentino,
ad Abbadia San Salvatore nel senese, a Prato, a pisa ed a Piombino e Livorno
nel livornese, con un ceppo anche a Gualdo Tadino nel perugino ed uno a
Trieste e Muggia nel triestino, Benso ha un ceppo nell'area ligure, piemontese,
uno a Roma ed uno a Bisceglie nel barese, Bensoni è praticamente
quasi unico, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite una forma
accrescitiva, dal nome di origini longobarde Benza,
Benzo (vedi BENZA). |
BENSAI
BENSAIA |
Bensai, estremamente raro, è di Mazara del Vallo nel trapanese,
Bensaia, molto raro, è tipico di Messina, sembrerebbero derivare
da un'italianizzazione del nome arabo Ben Sahid
(figlio della felicità), cognome
nobilitato dalla presenza di due garibaldini che parteciparono alla spedizione
dei mille, i fratelli messinesi Giov.Battista e Nicolò Bensaia.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bensaia è un cognome messinese che secondo G. Rohlfs 49 deriva
dall'espressione 'bene si abbaia!' |
| BENTI
|
Benti, molto molto raro, ha un ceppo tra milanese e bergamasco ed uno tra
livornese e grossetano, dovrebbe derivare dalle forme tronche di nomi medioevali
come Bentivegna o Bentivoglio. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
in Versilia tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 con lo scultore ed
intagliatore Donato Benti. |
BENTIVEGNA
BENTIVEGNI
BENTIVENGA |
Bentivegna, abbastanza raro, è tipico siciliano, Bentivegni, assolutamente
molto molto raro, sembrerebbe romagnolo, Bentivenga, rarissimo, sembra
lucano, con un ceppo non secondario in Sicilia, derivano dal nome beneaugurale
medioevale Bentivegna di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 1243
a Montieri (GR): "...tradidimus atque cessimus Bentivegne
Davanzati mercatori Florentiae filio quondam
Ugolini fedeli nostro...", o anche nell'ottava giornata del Decamerone
di Boccaccio: "...Ora avvenne che, tra l'altre sue
popolane che prima gli eran piaciute, una sopra tutte ne gli piacque, che
aveva nome monna Belcolore, moglie d'un lavoratore che si facea chiamare
Bentivegna del Mazzo,
la qual nel vero era pure una piacevole e fresca foresozza, brunazza e
ben tarchiata...". |
BENTIVOGLI
BENTIVOGLIO |
Bentivogli è tipico del bolognese, con un ceppo probabilmente secondario
nel forlivese, Bentivoglio ha ceppi nel bolognese, nel marchigiano e nel
Lazio, dovrebbero derivare dal nome beneaugurale Bentivolus (Bentivoglio),
usato nel medioevo e normalmente attribuito a figli molto desiderati, in
alcuni casi potrebbe anche derivare dal toponimo Bentivoglio (BO).
Il casato dei Bentivoglio si fa risalire ad un figlio naturale di Federico
II° fatto Re di Sardegna, nel 1300 erano tra le famiglie più
nobili e potenti di Bologna, nel 1401, dopo la cacciata del Legato Pontificio,
Giovanni Bentivoglio si alleò con i Visconti di Milano e divenne
Signore di Bologna eletto Gonfalone di Giustizia a vita, fu proprio nel
1400 che i Bentivoglio raggiunsero il loro massimo splendore e alleatisi
con il Re d'Aragona, il Duca di Milano ed altri regnanti divennero anche
una delle famiglie dominanti di Ferrara. Tra i personaggi famosi
ricordiamo il cardinale Guido Bentivoglio (1579-1644) nunzio apostolico
prima nelle Fiandre e poi in Francia e che divenne poi ministro plenipotenziario
del Re di Francia presso il papato o il cardinale Cornelio (1668-1732)
arcivescovo di Cartagine, nunzio apostolico a Parigi e ministro plenipotenziario
del Re di Spagna presso il Vaticano.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bentivoglio è la cognominizzazione del nome proprio medievale
Bentivolio «ben
ti voglio», che la celebre famiglia comitale di questo
nome lasciò anche alla località bolognese di Bentivoglio,
che fu suo feudo. Un Bentivolio compare in una carta nonantolana del 1130.
La variante Bentivogli è poco rappresentata nel Modenese. Val qui
la pena di ricordare che taluni fanno risalire l'origine della famiglia
comitale, signora di Bologna, a re Enzo, lo sfortunato figlio di Federico
II di Svevia, morto nel 1262, prigioniero dei Guelfi bolognesi, dopo la
disfatta della Fossalta del 1249. Egli avrebbe infatti dato il nome Bentevolio,
come prova del suo affetto, a un figlio natogli in cattività. Fonte:
F. Violi: Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
| BENTOGLIO
|
Bentoglio è tipico del bergamasco, di Zanica, Carobbio degli Angeli,
Grassobbio e Bolgare, potrebbe derivare da una forma contratta del nome
medioevale Bentivoglio (vedi
BENTIVOGLI). |
| BENTROVATO
|
Bentrovato, assolutamente rarissimo, è tipicamente meridionale,
le tracce più antiche sembrerebbero campane, del salernitano e dell'avellinese,
dovrebbe derivare dal nome Bentrovato attribuito a figli molto graditi,
anche se non si può escludere possa trattarsi di un cognome attribuito
ad un trovatello. |
BENUCCI
BENUSSI
BENUZZI
BENUZZO |
Benucci è tipicamente toscano, del fiorentino in particolare, Benussi
sembrerebbe triestino, Benuzzi ha un ceppo tra bresciano e trentino ed
uno tra modenese e bolognese, Benuzzo, praticamente unico, è meridionale,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Benuccius
di cui abbiamo tracce già nel 1200 in Toscana, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Rovigno in Istria fin dal 1300 con la famiglia
Benussi. |
BENVENUTI
BENVENUTO |
Diffuso in tutto il centro nord
Benvenuti, con un nucleo in Liguria, uno nell'udinese e molti ceppi nel
sud peninsulare Benvenuto, derivano dal nome beneaugurale medioevale Benvenutus.
Nella prima metà del 1200 troviamo ad Arezzo un notaio Benvenutus,
nel 1300 a Ferrara è noto il ceramista "Benvenutus
filius quondam Anzelerii ab ullis de contrata Rupte". |
BENZA
BENZI
BENZO
BENZON
BENZONE
BENZONI |
Benza è specifico dell'imperiese, di Imperia, Dolcedo e Sanremo, Benzi ha un nucleo principale nelle province di Genova e Alessandria, ma
esistono anche ceppi secondari nel milanese, nel modenese e tra forlivese
e riminese, Benzo è abbastanza diffuso nel Piemonte occidentale,
in Liguria e nell'alessandrino, Benzon, molto molto raro, è tipico del
veneziano, Benzone è quasi scomparso, Benzoni è presente
in tutto il nord, ma è particolarmente concentrato in Lombardia,
deriva da un nome germanico longobardo Bendizo
(alfiere), trasformatosi in Benzo,
tracce molto antiche del nome Benzo si hanno nel 986 quando troviamo un
Benzo come messo imperiale di Ottone. Nel 1059 c'è un vescovo Benzone
d'Alba (CN), messo imperiale a Roma e fautore di Enrico IV°.
Di Benzoni si hanno notizie fin dal 1185, quando Federico Barbarossa investì
il Dominus Benzone di Crema, assieme ad altri, dei privilegi di amministratore
della città cremasca. Nel 1300 troviamo un personaggio famoso,
lo scrittore preumanista Benzo d'Alessandria, circa l'antichità
del ramo ligure, basti vedere come nella storia di Quiliano (SV) in uno
scritto del 1432, si parli dei Benzi come di un'antica famiglia di proprietari
terrieri, mentre in un atto di compravendita del un Vivaldo de Petro e
Bomo
de Benzo, entrambi di Montenero (SP), comprano da Venturino de Bonamico
taverniere,una quantità di pesce salato per soldi 20.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Il cognome Benzi ha alla base il nome gotico - francone Benzo,
divenuto poi Penzo in longobardo dove
si è attuato il passaggio B/P in seguito alla seconda rotazione
consonantica. Tale nome è forma ipocoristica dal visigotico 'bandwa'
= bandiera, vessillo di combattimento
(cfr. Bandini) in nomi come Pandolfo o Bandiperto. Potrebbe anche derivare
dalle forme nominali Beno/Benno
che a loro volta si rifanno al pers. Bernhard. |
| BEO
|
Praticamente unico, si presume
sia originario del padovano, potrebbe derivare da un soprannome dialettale
generato dal vocabolo beo (bello). |
BEOLCHI
BIOLCHI
BIOLCATI
BOLCATO |
Beolchi ha un ceppo a Milano e nel milanese, Biolchi ha un ceppo tra piacentino,
cremonese e mantovano ed uno pistoiese, Biolcati ha un nucleo nel ferrarese,
nel rovigoto e nel bolognese, Bolcato, tipicamente veneto, dell'area che
comprende il veronese, il vicentino soprattutto, il padovano ed il rovigoto, dovrebbero derivare da soprannomi originati
dal termine beolca
o biolca, forse identificando
così lo stato di piccolo proprietario terriero attribuito al capostipite,
non si può comunque non considerare anche la possibilità
che questi cognomi in alcuni casi derivino dalla contrazione del termine
bifolco (contadino).
La biolca era ed è un'unità di misura di superficie agraria
in uso in Emilia e nelle vicine zone confinanti del Lombardoveneto, corrisponde
alla superficie di terreno che si stimava di potere arare in una giornata
di lavoro con un aratro trainato da due buoi quindi con un valore molto
diverso da zona a zona, da poco meno di tremila metri quadrati del modenese
ai poco più di seimila e cinquecento metri quadrati del ferrarese. |
| BEORCHIA
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Beorchia è tipico della parte settentrionale dell'udinese, di Lauco,
Ovaro ed Enemonzo, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del nome della
località carnica di Beòrcje, ricordiamo che il termine beòrcje
significa bivio in friulano, quindi
è anche possibile che il cognome possa derivare dal fatto che il
capostipite abitasse in prossimità di un bivio. |
BEOZZI
BEOZZO |
Entrambi molto rari, Beozzi è specifico di Legnago (VR), Beozzo
è tipico di Aldeno (TN), derivano dal nome medioevale Beotius, variazione
del nome Boethius, ricordiamo Anicius Manlius Severinus Boethius (480-525)
autore del Consolatio Philosophiae. |
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