BERA
BERRA |
Bera ha un ceppo piemontese, soprattutto nel torinese, ed uno lombardo
nell'alto bresciano, Berra è tipico dell'Italia settentrionale,
ha ceppi sia in Piemonte, che in Lombardia, nel Veneto e nel Friuli, tutti
questi ceppi dovrebbero derivare direttamente, o tramite una modificazione,
dal nome medioevale germanico Bera
di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1246: "..de
prefatum preceptum, huno hore responderunt atque manifestaberunt ante prefatum
seniore, quod hoc quod supra dicitur Bera
essent, qui dum prefatus comes fecit toti suprascripti qui continunt eadem
preceptum guadiam dare ut retderent sortio qui fuit iamdicti disideo et
Iohannis, et nobis precepit ut exinde hanc cartulam firmaret...". |
BERALDI
BERALDINI
BERALDO |
Beraldi è tipico del cosentino, Beraldini, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe veneto, Beraldo, è specifico del Veneto, del trevisano
in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Beraldus
di cui abbiamo un esempio in questa recensione del 1534: "...Nicolai
Beraldi Aurelii dialogus quo rationes quaedam
explicantur quibus dicendi ex tempore facultas parari potest....". |
BERANI
BERRANI
BERRANINI |
Berani e Berrani sono praticamente unici, Berranini, comunque assolutamente
rarissimo, è specifico della zona del varesotto e lecchese, dovrebbero
derivare direttamente da soprannomi originati dal termine nordmilanese
arcaico beranìn (agnellaio),
probabilmente intendendo che il mestiere dei capostipiti fosse quello del
pastore, con il compito specifico di macellare e di vendere le carni degli agnelli più giovani. |
BERARD
BERARDELLI
BERARDI
BERARDINI
BERARDINO
BERARDO
DE BERARDIS |
Berard, molto raro, è tipicamente valdostano, Berardelli ha un ceppo
nel bresciano, a Brescia e Travagliato, e nel bergamasco a Dalmine e Fonteno,
uno a Roma, uno piccolo a Napoli ed uno in Calabria a San Mango d'Aquino
nel catanzarese ed a Cosenza, Berardi è diffuso notevolmente in
tutt'Italia, Berardini ha un ceppo ad Ascoli Piceno, uno in Abruzzo, a
Gioia dei Marsi e Carsoli nell'aquilano, uno piccolo a Campobasso, uno
grosso a Roma ed uno ad Adelfia nel barese ed a Lecce, Berardino ha un
ceppo a Roma, uno nell'avellinese ad Atripalda ed Avellino, ed uno in Puglia,
ad Andria, Casamassima, Bari ed Adelfia nel barese ed a Foggia, Berardo
ha un ceppo nel Piemonte occidentale, uno nel veronese, uno in provincia
di Campobasso ed uno a Roma e Latina, De Berardis ha un piccolo ceppo in
Val D'Aosta ed uno in Abruzzo a Teramo, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o tramite varie forme ipocoristiche, dal nome di origine germanica Baerhard
da baer (orso)
e hard (forte,
duro, possente) con il significato quindi di forte
ors, o dal suo derivato francese Bérard. |
| BERBENNI
|
Berbenni è tipicamente lombardo, specifico del sondriese di Bormio,
Valdidentro e Sondrio, con un ceppo anche a Serina nel bergamasco, dovrebbe
derivare dal nome di paesi come Berbenno di Valtellina nel sondriese o Berbenno nel bergamasco, probabili luoghi
d'origine dei capostipiti. |
| BERCELLESI
|
Bercellesi, assolutamente rarissimo è specifico del milanese, possibile
una derivazione dall'etnico della località Bercelli di Valeggio
sul Mincio nella bassa veronese, ma potrebbe anche trattarsi di una forma
betacistica dell'etnico della città piemontese di Vercelli. |
| BERCHICCI
|
Berchicci è specifico della provincia di Campobasso, di Petacciato,
Palata, Termoli, Guglionesi e Montecilfone.
informazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D'origine slava, il cognome Berchicci sembra nascere da un adattamento
del cognome slavo Brkić, che,
per tramite del suffisso -ić,
può essere tradotto come figlio di Brko
o Berko: il prefisso Brk-,
in effetti, dovrebbe riflettere una contrazione dell'originale Berk-,
secondo una pronuncia tipica di diverse lingue slavo-meridionali - tanto
per fare un esempio, si pensi al cognome slavo Bernardić,
anche noto nella forma Brnardić
per l'appunto. Ora, dal punto di vista etimologico, esistono almeno due
ipotesi sul significato di Brko/Berko,
molto diverse l'una dall'altra. A una prima lettura, innanzitutto, si può
pensare a una connessione col termine brk
(brki in sloveno), che, sia in serbo
che in croato, significa letteralmente baffi,
mustacchi: a questo proposito, va detto che il soprannome Brko
- nel vero e proprio senso di baffone
o persona coi baffi - viene effettivamente
usato ai giorni nostri nella Penisola Balcanica, come dimostrano anche
dei casi di cronaca moderna. Nonostante ciò, nell'ambito dei cognomi,
è più verosimile una derivazione dal nome slavo Berko,
che, per tramite del suffisso -ko,
va ad abbreviare nomi quali Bernard
(l'italiano Bernardo) e Bertalan (l'italiano
Bartolomeo): l'onomastica slava, in effetti, ricorre spesso al suffisso
-ko in funzione ipocoristica, basti
pensare a nomi quali Miroslav/Mirko,
Stanislav/Stanko, Zlatan/Zlatko, etc.
Prima di concludere, ad ogni modo, va aggiunta un'ultima informazione riguardo
all'etimologia del nome Berko: nell'Est Europa, il nome Berko è
in uso anche presso la comunità ebraica e, in ambito ebreo-slavo,
viene accostato per lo più al nome ebraico Baruch,
col significato letterale di benedetto
(per una spiegazione più approfondita, vedi
Barucca). |
| BERETTA
|
Specifico del nord, questo cognome
potrebbe aver avuto origine da un soprannome legato ad un termine dialettale
per berretto. |
BERGAGNA
BERGAGNI |
Bergagna sembra avere un ceppo in Piemonte nel torinese a Monastero di
Lanzo, Ciriè e Torino, un piccolissimo ceppo ad Udine ed uno ancora
più piccolo a Trieste, Bergagni, quasi unico, sembrerebbe piemontese,
dovrebbero derivare da soprannomi derivati dal termine tedesco berg
(montagna) e dovrebbero indicare una
provenienza montanara dei capostipiti, in Piemonte potrebbero anche derivare
da una forma arcaica dialettale bergagna
(abito grossolano da lavoro indossato dai contadini). |
BERGAGNIN
BERGAGNINI |
Bergagnin è specifico di Santo Stefano di Cadore (BL), Bergagnini
invece è specifico di Arta Terme (UD), ma è comunque ben
presente in tutta la provincia di Udine, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal termine dialettale arcaico bergagnin
stante ad indicare l'allevatore di vacche da latte, solito portare le stesse
nei pascoli alpini durante il semestre estivo. |
BERGALLA
BERGALLI
BERGALLO |
Bergalla, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del basso cuneese, Bergalli
è praticamente unico, Bergallo, sempre estremamente raro, è
tipico del savonese, dovrebbero derivare dal toponimo Bergalla (SV), tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo già nel 1600 con un certo
Bartolomeo Bergallo citato tra gli amministratori di Albenga (SV). |
BERGAMASCHI
BERGAMASCO
BERGOMI |
Diffuso in tutto il centro nord,
ma con particolare presenza in Lombardia Veneto ed Emilia Bergamaschi e
al nord ed al sud Bergamasco, mentre è decisamente lombardo Bergomi,
derivano tutti dal toponimo Bergamo e dal suo dervato bergamasco (cittadino
di Bergamo). |
BERGAMI
BERGAMO |
Bergami è tipico emiliano, della zona che comprende il bolognese
ed il ferrarese, Bergamo è molto presente nelle Tre Venezie, dovrebbero
derivare dal toponimo lombardo Bergamo, al sud sono presenti ceppi del secondo nel
Salento, nel salernitano ed in Sicilia, più probabilmente questi
cognomi derivano dal toponimo Pergamo (Bergamo) importante città
dell'impero bizantino (in Turchia). |
BERGAMIN
BERGAMINI
BERGAMINO |
Bergamin è veneto, del padovano e trevisano in particolare, Bergamini
è presente in tutto il nord, Lombardia ed Emilia in particolare,
Bergamino, molto meno diffuso, sembrerebbe piemontese, potrebbero derivare
dal toponimo Bergamo, ma in molti casi, più probabilmente deriva
dal termine bergamino (mandriano che
cura le vacche da latte così chiamato perchè la transumanza
aveva spesso come traguardo appunto le prealpi bergamasche). |
BERGANDI
BERGANDO
BERGANTE
BERGANTI |
Bergandi, molto raro, è del torinese, di Mazzè in particolare,
Berganti, quasi unico, è probabilmente semplicemente dovuto ad errori
di trascrizione del precedente, Bergando, estremamente raro, è dell'area
che comprende il biellese con Coggiola ed il vercellese con Gattinara,
Bergante, assolutamente rarissimo, è tipico di Casale Monferrato,
nell'alessandrino, questi cognomi potrebbero derivare da soprannomi dialettali
originati dal vocabolo tedesco berg (montagna)
ed avrebbero il significato di montanaro, è pure possibile una derivazione
dal vocabolo catalano bergant (brigante)
o dall'occitano bregand con il medesimo
significato, non si può inoltre escludere che possa in alcuni casi
trattarsi di un'alterazione del nome di origini germaniche Berigand. |
BERGER
BERGERA
BERGERI
BERGERO
BERGIA |
Berger ha un ceppo in provincia di Bolzano ed uno nel torinese, Bergera,
assolutamente rarissimo è del torinese, Bergero ha un ceppo nel
savonese ed uno nel torinese, Bergeri, quasi unico, è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione dei precedenti, Bergia è decisamente
piemontese dell'area cuneese di Bernezzo, Cuneo e Racconigi e del torinese
di Carmagnola e Torino, potrebbero essere di origine provenzale ed identificare
un'origine pastorizia della famiglia derivando i cognomi dal termine berger (pastore),
ma è pure possibile una derivazione germanica dal termine berge
(montagne) ipotizzando quindi un'origine
montanara. Il casato nobile dei Bergera conti di Brassicarda e Marene
e signori di Beinasco e Piobesi Torinese, acquisirono anche nonchè
il baronato di Cly tramite il matrimonio di Maria Margherita Roncas figlia
del barone con un Conte Bergera il dominio del casato si estenderà
quindi dal cuneese alla Val d'Aosta, un Bergera fu arcivescovo di Torino
agli inizi del 1600. Anche i Bergia annoverano personaggi di rilievo nella
loro storia, quali ad esempio Chiaffredo Bergia che nacque a Paesana (CN)
il primo gennaio 1840 e, da aspirante carabiniere che all'età di
23 anni era già riuscito ad ottenere una medaglia d'argento al valore,
fece carriera tanto da arrivare al grado di capitano dell'arma e medaglia
d'oro ricevendo la Croce di cavaliere dell'Ordine Militare dei Savoia. |
| BERGINC
|
Berginc è un cognome molto raro, tipico del goriziano e del trietino,
dovrebbe derivare dal toponimo sloveno Breginj vicino a Caporetto. |
| BERGNACH
|
Bergnach, molto molto raro, è tipico della valle del Natisone nell'udinese,
dovrebbe derivare da modificazioni slave del nome Bernardo. |
| BERGNESI
|
Molto raro sembrerebbe riminese. |
| BERGO
|
Tipico del Veneto zona che comprende
il rovigoto, il padovano e la provincia di Venezia, dovrebbe derivare dall'aferesi
di toponimi come Spilimbergo (PN) o Solimbergo (PN), ma è pure possibile
che derivi da soprannomi legati al vocabolo germanico berg (monte).
Troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale, già
nel 1170 citata questa cognominizzazione: "...et Albertus
qui dicitur Marratius Bergo,
Ambrosius qui dicitur de Ronco...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bergo è un cognome veneto che deriva dal personale Beriko.
Olivieri 157. Per altri origina dalla parola germanica "Berg"
(monte). |
BERGOGLIO
|
Bergoglio è specifico del torinese, di Torino, Santena, ma presente
anche a None e Collegno, e di Robella nell'astigiano e di Portula nel biellese,
Bergolo, quasi unico, potrebbe essere piemontese e deriverebbe come Bergoglio
dal nome dell'antica località di Bergolio nell'alessandrino, di
cui abbiamo una citazione in una lettera del novembre 1496 al Duca di Milano:
"...Item aricordiamo ala V. Ex. ultra la ruyna del
ponte dessa cita ; il Tanaro è stato in periculo grandissimo di
submergere il loco de Bergolio
et venendo una altra volta a crescere per ogni modo rumpera li muri desso
loco et lo ruynerà se la S. V. non li prouede. La quale suplicamo
se degna de concederne che se ne faccia uno argeno de fora de la fossa
desso loco, et uno terragio de dentra apresso ele mure et a questo fare
sieno astricti li homini de le ville ...", o dal toponimo Bergolo
Cortemilia nel cuneese. |
| BERGOLI
|
Bergoli è rarissimo e sembra tipico del bresciano di Passirano e
Cazzago San Martino dovrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo
veneto bergolo (uomo
instabile, leggero; di poco senno). |
BERGONZI
BERGONZINI
BERGONZONI |
Bergonzi ha una presenza decisamente lombarda e piemontese, Bergonzini,
decisamente emiliano, è soprattutto del modenese, ma con presenze
anche nel bolognese e nel ferrarese, Bergonzoni, che occupa lo stesso areale,
è però soprattutto del bolognese, questi cognomi dovrebbero
tutti aver avuto origine, sia direttamente sia attraverso forme ipocoristiche,
dal vocabolo germanico berg (monte),
quindi indicare una derivazione geografica di gente che provenga appunto
dalle montagne sarebbe quindi un equivalente ad esempio di Montanini.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bergonzoni - È sicuramente la cognominizzazione del nome personale
medievale Bergonçonus, che compare
in una carta modenese del 13 aprile 1182. Assai più diffuso di questo
cognome, nella nostra area, è Bergonzini, a lui strettamente legato.
L'ipotesi più plausibile è che entrambi i cognomi muovano
da un derivato in -one ed in -ino del personale latino Ver(e)cundius,
dall'agg. verecundus «morigerato;
venerabile», presto entrato anche nella onomastica cristiana,
in forza del vescovo africano Verecondio , fiorito nel sec. VI e ricordato
negli annali della Chiesa. Dal punto di vista fonetico è normale
il passaggio di V- in B- e la risoluzione del nesso -dj- in -z-, come avviene
nel nome locale piacentino Bergonzo, che è appunto un Ver(e)cundius,
e nel nome locale reggiano Bergonzano (com. di Quattrocastella), che è
un Ver(e)cundianus fundus.
Mi riesce invece arduo pensare ad un nome personale *Bergundius per
Burgundius dall'etnico Burgundi, quando l'esito italiano di Burgundia è
Borgogna e di Burgundiones è Borgognoni. Se poi il suono originale,
rappresentato dalla -c- era sordo (ma resterebbe un dilemma il suono sonoro
attuale), si potrebbe pensare a derivati del nome proprio latino Bregontius
(CIL, V, 3729), divenuto *Bergontius
per metatesi e per l'incontro col personale latino Bergonius
(CIL, IX, 1644). Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
BERICI
BERICO |
Berici, quasi unico, è ora presente praticamente solo nel milanese,
mentre Berico è di fatto unico, dovrebbero derivare da una possibile
origine dalla zona dei monti Berici nel vicentino. |
| BERINI
|
Berini ha un ceppo friulano tra udinese e goriziano, ed uno romano, dovrebbe
derivare dal nome tardo latino Berinus
di cui abbiamo un esempio in questo epigramma: "...Pegaseo
dum se miratur fonte Berinus,
interiit misere captus amore sui...", ricordiamo il Vescovo Berinus
che battezzò nel 635 il Re sassone Guinigildo. Personaggio
di rilievo è stato il dotto friulano Giuseppe Berini, storico e
botanico vissuto a cavallo tra il 1700 ed il 1800. |
BERINO
BERRINI
BERRINO |
Berino, quasi unico, sembrerebbe dell'area ligure, piemontese, Berrini
è caratteristico del varesotto, di Taino ed Angera con sparute presenze
nel vicino novarese, Berrino ha un ceppo piemontese, soprattutto a Bra
nel cuneese, ed in Liguria a Cogoleto e Genova nel genovese ed a Savona
ed Alassio nel savonese, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche derivare
dal vocabolo sia lombardo che piemontese bero
(montone, agnello), di cui berin
(agnellino) è la forma ipocoristica,
indicando forse così che i capostipiti fossero dei pastori. |
| BERISSO
|
Tipico della zona di Chiavari e Lavagna è molto raro, potrebbe essere
di origine spagnola e derivare da un nome proprio, meno probabile una derivazione
dal toponimo Berissa in Asia Minore. |
BERLANDA
BERLANDI
BERLENDA |
Berlanda è un cognome tipicamente trentino, di Trento, Pergine Valsugana,
Arco, Isera e Cavedine in particolare, Berlandi, quasi unico, è
probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, Berlenda
è quasi unico, esistono varie teorie sull'origine etimologica di
questi cognomi, che vanno dalla più probabile, cioè una cognominizzazione
del nome medioevale germanico Beriland composto dal termine
ber (orso)
con land (paese,
terra), ad una derivazione da un soprannome legato al vocabolo
tirolese wallender (vagabondo)
attraverso varie corruzioni italiane fino a giungere al vocabolo dialettale
trentino balandra (bizzarro)
e di qui al termine berlanda.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Berlanda è un cognome originario della Valle dei Laghi. La sua
etimologia è incerta: potrebbe derivare dal nome germanico Perelant
(composto da 'berra' = "guerra"
e 'lanth' = "ardito",
col significato di "audace in guerra");
ma potrebbe anche essersi originato dal germanico 'wallen'
= "andare in pellegrinaggio, camminare",
da cui si è prodotto Wallender
"girovago, vagabondo", poi corrotto
in Ballender, Balandro, Balandra, Berlanda.
In effetti, il dialettale "balandra"
significava "stravagante, volubile, sbalestrato".
Da Wallender è derivato anche il cognome VALANDRO, diffuso in Valsugana. |
BERLANGERI
BERLANGIERI
BERLINGERI
BERLINGERO
BERLINGHIERI
BERLINGIERE
BERLINGIERI |
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Berlangeri, unico, si trova solo a Platania (CZ), Berlangieri, rarissimo,
è presente soprattutto in Campania, Berlingeri, oltre al ceppo calabrese,
presenta nuclei originari anche nel nord del paese, per lo più nel
genovese, Berlingero, unico, si riscontra solo a Vallecrosia (IM), Berlingiere,
anch'esso unico, si trova soltanto a Cosenza, Berlingieri è diffuso
soprattutto nel cosentino, nel napoletano e nell'isernino, Berlinghieri
ha un ceppo maggiore nel messinese e ceppi minori anche nel nord, tutti
questi cognomi si prestano ad almeno due ipotesi riguardo al loro significato.
Una prima interpretazione li fa derivare dal nome provenzale Berenger
o Bellenger, col significato di valoroso
combattente (alcuni, tuttavia, ritengono che il nome sia d'origine
germanica, formato dai termini beran,
orso, e gaira,
lancia, col significato, dunque, di
orso con la lancia o lancia dell'orso, in relazione alla forza di questo
animale). Un'altra interpretazione li fa invece derivare dalla voce arcaica
berlingiere (o da sue varianti), col
significato di chiacchierone, ciarlone:
l'origine del termine va ricercata nell'antico francese brelenc
o berlenc (tavola da gioco o da pranzo),
da cui l'italiano berlengo, di uguale
significato, e dunque il verbo berlingare, cioè chiacchierare, spettegolare,
così che il berlingiere è letteralmente colui che chiacchiera
molto. In definitiva, si tratta allora di cognomi derivati o dai nomi personali
dei capostipiti o da soprannomi loro attribuiti.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Berlingeri, frequente a Catania città e Berlinghieri a Messina
città e provincia, oltre che in Calabria, nel Salento e a Napoli.
Nel 1158 è attestato ad Adernò un Willelmus Berlingerius.
Cfr. Berlingiero nell'Orlando Furioso
che potrebbe avere alla base l'antico francese bellengier
= giocatore ai dadi, o l'antico italiano
berlinghiere = chiacchierone.
Rohlfs, 50. |
| BERLINGUER
|
Specifico della Sardegna, deriva
dal nome catalano Berenguer che deriva dal nome alto medioevale germanico
Berengar (Berengario) in uso presso i Franchi. |
| BERLINGUER
|
Specifico della Sardegna, deriva
dal nome catalano Berenguer che deriva dal nome alto medioevale germanico
Berengar (Berengario) in uso presso i Franchi. |
BERLOCCO
BERLOCO |
Berlocco, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un'errata
trascrizione di Berloco, che è caratteristico di Altamura nel barese,
e che potrebbe essere di origini normanne e derivare dal nome del paese
di Berloch, una frazione di Languidic,
un paese francese della Bretagna, come è pure possibile una derivazione
in epoca successiva dal nome del paese di Brloh
chiamata nel 1300 Berloch, di paesi
con questo nome ne esistono almeno tre nei pressi di Praga, paesi
che potrebbero essere state le località d'origine del capostipite. |
BERLOCHI
BERLUCCHI |
Berlochi è praticamente unico, Berlucchi, abbastanza poco comune,
è tipico del bresciano, di Brescia, Urago d'Oglio e Corte Franca,
dovrebbero derivare dal nome medioevale francogermanico Berluc,
che dovrebbe aver avuto il significato di pieno
di fascino, prezioso. |
| BERLUSCONI
|
Ha origine probabilmente dal vocabolo
del dialetto milanese berlusch (strabico, storto) ed è situato nelle
provincie settentrionali della Lombardia. |
BERNA
BERNI
BERNO |
Berna ha un ceppo lombardo, in particolare nel bresciano, uno in centro
Italia ed uno nell'area dello stretto, nel messinese e nel reggino, Berni
ha un piccolo ceppo triestino, ma il nucleo è situato tra Emilia
e Romagna, Toscana e Lazio, Berno, decisamente veneto, è in particolare
del padovano e delle vicine aree trevigiane e vicentine, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare dal nome medioevale Bernus
o Berno derivato dal nome germanico
Bern (Orso),
di cui abbiamo un esempio in un documento pisano dell'anno 1161: "In
nomine domini nostri Ihesu Christi Dei eterni. Anno ab incarnatione eius
millesimo centesimo sexagesimo primo, decimo kalendarum aprilium indictione
VIIII. Manifestus sum ego Allone filius quondam Berni
quia tu Glandulfus abbas consentiente tibi omnibus fratribus tuis monachis
ecclesie et monasterii Sancti Nicholai per hanc cartam libellario nomine
ad censum persolvendum dedisti michi unam petiam de terra ..", o
anche in una Carta venditionis dell'anno
1182 a Velate (MI): "Anno dominice incarnacionis
milleximo centeximo hoctuageximo secondo, mensse agusti, indicione quintadecima
. Cartam vendicionis ad propium fecit Berno
filius quondam Anselmi de loco Casgiago , qui vivit lege Longobarda
, in manum Varixii filius quondam Paganus Millicie de loco Varixii et nunc
abitatorem loco Vellate..", ma è pure possibile che possa
trattarsi in alcuni casi di contrazioni del nome Bernardo.
Tracce illustri di queste cognominizzazioni le troviamo con il poeta Francesco
Berni (1498-1535). |
| BERNABOVI
|
Bernabovi, estremamente raro, specifico del sudmilanese e pavese, e del
massese, dovrebbe derivare da una forma arcaica del nome Bernabò
(vedi Barnabè), di quest'uso abbiamo
un esempio nel Ducato di Milano in epoca viscontea: "...Dum
tandem impositam gauderent pendere multam. Elisabetha, quinta Ludo. Sponsi
atavia: filia Bernabovis
Ducis Mediolanensis e Regina, Beatrice comite Scalana : neptis Stephan.
proneptis Mathai Vice comitum Mediolanensium Uxor Elisa tibi, quam casto
in amore marito Bernabovi
peperit, Scalanae gloria gentis Regina: Stephano comiti proavoque Mathaeo.
Insignem pietate nurum: qua flumine magno Populifer, maris Adriaci delatus
in undas, It Padus: et longis habitata Insubria Bardis, Anguigeris quondam
iussa est parere Dynastis. ...". |
BERNACCHI
BERNACCHINI
BERNACCHIONI |
Bernacchi ha un ceppo lombardo tra nordmilanese e varesotto, un ceppo toscano
tra lucchese, pistoiese e pisano, uno nell'aretino e perugino, ed uno romano,
Bernacchini ha un piccolo ceppo in Toscana a Certaldo nel fiorentino ed
a Orbetello nel grossetano, ed un ceppo più consistente nel maceratese
a Montelupone, Macerata e Corridonia, Bernacchioni ha un ceppo toscano
nel fiorentino, a Firenze, Reggello, Bagno a Ripoli e Figline Valdarno,
ed un piccolo ceppo a Montecopiolo nell'urbinate, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite forme ipocoristiche diminutive o accrescitive, dal
nome gallico Bernach
latinizzato in Bernacus, ricordiamo
con questo nome il santo contemporaneo di San Patrizio che evangelizzò
il Galles, potrebbe anche derivare da soprannomi originati dal termine
provenzale bernache (tipo
di anatra), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a
Perugia in un atto del 1347 dove si cita Bartolus Bernacchi canonico del
Capitolo del convento della chiesa perugina. |
| BERNAGOZZI
|
Bernagozzi è tipicamente emiliano, di Bologna e San Lazzaro di Savena
nel bolognese, di Ferrara e del ferrarese, dovrebbe derivare dall'italianizzazione
del nome medioevale germanico Bernegaudus,
in epoca medioevale leggiamo di un tale Bernegaudus Ferrariensis autore
di una Expositio super septem visiones libri Apocalypsis. |
| BERNARD
|
Distribuito su tutto l'arco alpino, deriva dal nome Bernardo.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
presente in modo significativo in almeno cinque province del nord Italia:
Torino, Bolzano, Trento e Belluno. Cognome a diffusione regionale, in ognuna
delle province questa forma cognominale è il prodotto di tradizioni
locali diverse: quella provenzale e occitana della parte montana della
provincia di Torino, quella tedesco-tirolese della provincia di Bolzano
e infine la realtà veneta bellunese, in
una provincia, quella di Belluno, dove i cognomi di tipo dialettale
sono particolarmente numerosi. Per curiosità si può anche
ricordare che Bernard, come ortografia almeno, è identico in diversi
paesi europei: Italia, Francia, Belgio, Germania, Austria, Gran Bretagna
più qualche paese slavo. |
| BERNARDAZZI
|
Ormai scomparso in Italia, Bernardazzi rimane ancora vivo in Francia ed
in Svizzera, deriva da un ipocoristico del nome Bernardus.
integrazioni fornite da Giovanni
Panzera
La famiglia Bernardazzi é presente nel Ticino meridionale da
circa tre secoli. Oggi é diffusa in Ticino in varie regioni. Nel
secolo scorso un ramo della famiglia ha impiantato una fornace ad Alice
Bel Colle (AL) chiusa verso il 1910/1920. Fra i vari membri annotiamo la
presenza di Carlo Bernardazzi impresario costruttore in Cordoba (Argentina)
negli anni '20 del 1900. |
BERNARDELLI
BERNARDI
BERNARDINELLI
BERNARDINELLO
BERNARDINI
BERNARDINO
BERNARDO
BERNARDONE
BERNARDONI |
Presente in tutto il nord Bernardelli e in tutta la penisola, ma particolarmente
al centro nord Bernardi ed al sud Bernardo, Bernardini è tipico
del bolognese, Romagna e della fascia dell'Italia centrale, Bernardinelli,
molto raro, parrebbe del veronese, Bernrdinello, più comune, è
tipico dell'area che comprende il veneziano, il padovano ed il rovigoto,
Bernardino, assolutamente rarissimo, potrebbe essere meridionale, Bernardo
è molto diffuso in Campania, Calabria, Basilicata e nel Salento
ed è presente in modo significativo a Pantelleria, Bernardone, molto
molto raro, ha un ceppo abruzzese ed uno nel trapanese, Bernardoni, ha
nuclei tra Milano e Varese, tra mantovano, modenese e bolognese, nel fiorentino
e nel senese, questi cognomi hanno origini diverse tra le quali possiamo
ritenere valide la derivazione dal nome tardo latino Bernardus
o Bernardinus oppure dal germanico
Baerhard (forte
orso).
notizie ulteriori fornite
dal barone Ugo Antonio Bella
Diffuso e molto frequente in tutta l'Italia nel tipo "Bernardi",
con punte massime in Lombardia, nel Veneto e in Emilia, è proprio
della Toscana e del centro (ma anche dell'Emilia e della Venezia Giulia,
dove è specifica la variante Bernich. Alla base è il nome
di origine germanica Bernardo, già frequente e documentato in italia
dell'Alto Medio Evo, ma affermatosi nel XII e XIII secolo per il prestigio
e il culto di San Bernardo di Chiaravalle, e l'ipocoristico apocopato Bèrna
e Bèrno (Bernus è attestato a Firenze nel 997). Bernardo
è l'adattamento del nome franco Bernhard, formato dal germanico
"beran - orso, e hardhu - duro, fortte, valoroso". Significato originario
quindi " forte, valoroso come un orso". |
| BERNARDESCHI
|
Bernardeschi è tipicamente toscano, dell'area livornese e pisana,
di Livorno, Rosignano Marittimo e Cecina nel livornese e di Capannoli,
Pontedera, Pisa e San Miniato nel pisano, con una presenza importante anche
a Lucca, indica con il suffisso -eschi,
una modificazione di stampo germanico della forma latina in -esi,
l'appartenenza ad un ceppo, probabilmente cadetto, dei Bernardi, tracce
di questa cognominizzazione le troviamo nel senese agli inizi del 1200,
infatti in un atto del 1220 si legge: "..tertiam
partem pro indiviso terre poste in loco qui dictum est Molendinum Bernardesarum
in fluvio Merse in vado Bonacheta ad construendum et rehedificandum ibi
molendinum ..". |
BERNASCA
BERNASCHI
BERNASCO
BERNASCONE
BERNASCONI
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Bernasca che Bernasco sono quasi unici e sembrerebbero lombardi, Bernaschi
oltre al piccolissimo ceppo lombardo ne ha uno a Frascati (RM) ed a Roma,
Bernasconi, presente in tutt'Italia, soprattutto in quella settentrionale,
è prevalente in Lombardia e Piemonte, ma con ceppi significativi
anche in Umbria e Lazio, potrebbero essere stati originati da nomi di località
come Bernasca di Besano (VA) in Valceresio, Bernasca di Camnago nel sondriese
dove esiste l'Alpe Bernasca, o anche Prà Bernasca di Rivalta
nel torinese, consideriamo inoltre che a Pombia nel novarese esiste un'area
con questo nome, il vocabolo bernasca
è di origine celta e significa valle o
costa degli orsi, è pure probabile una derivazione da
alterazioni del nome Bernardo.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bernasconi, Bernascone sono cognomi lombardi, derivano da Bernasca,
frazione di Cannago Faloppio (CO), a sua volta da un nome gallico Barna;
è diffuso soprattutto nella Lombardia nord-occidentale, anche se
presenze più rare si trovano in tutta Italia e specialmente in Liguria.
Lurati propende però a collegarlo, così come Ber(r)a,
al germanico 'Bär' = orso,
nonostante l'invitante correlazione al dialettale 'ber,
bera' = ariete, pecora.
Attestazioni scritte si hanno a partire dal 1577. |
| BERNAUDO
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Bernaudo ha qualche presenza campana, un ceppo nel foggiano a Castelnuovo
della Daunia ed uno nel cosentino a Rogliano, Cosenza, Mangone e Rende,
dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Bernaudus,
una forma alterata arcaica del più comune Bernardo,
nome che troviamo in un testo della seconda metà del 900: "...Simili
modo Girberto abbati Sancti Maxentii successit Bernaudus,
qui recepit donum ab Aldearde vicecomitissa de coenobio Sancti Leodegarii,
quod erat antiquitus juris Sancti Maxentii, post sepulturam mariti sui
Arberti vicecomitis, et pro anima sua et filii Aimerici. ...". |
| BERNAZZANI
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Bernazzani è tipicamente lombardo, potrebbe essere stato originato
dai toponimi Bernate (CO), (MI), (PV), o anche da forme etniche di aree
del Bernina, ma è pure probabile una derivazione da alterazioni
del nome Bernardo. |
BERNAZZI
BERNIZZONI
BERNUZZI
BERNUZZO |
Bernazzi, molto raro, è del senese, della zona di Monteroni D'Arbia
e Montalcino (SI), Bernizzoni, molto raro, è del piacentino, Bernuzzi
ha un nucleo nel pavese ed un ceppo non secondario nel parmense, Bernuzzo,
estremamente raro sembrerebbe del vercellese o biellese, derivano tutti
da modificazioni del nome Bernardo. |
BERNELLI
BERNELLO |
Bernelli, molto raro, è specifico di Mondovì e Pianfei nel
cuneese, con un piccolo ceppo ad Afragola nel napoletano, Bernello, molto
molto raro, ha un piccolo ceppo nel cuneese ed uno a Cavarzere nel veneziano
ai confini con il rovigoto, si dovrebbe trattare di forme contratte di
Bernardello, l'ipocoristico di Bernardo
(vedi BERNARDELLI
), ma è pure possibile possa trattarsi di forme ipocoristiche
del nome medioevale Berno (vedi
BERNA). |
BERNERI
BERNERIO
BERNERO |
Berneri è tipicamente lombardo, di Brescia, Milano e Pieve Porto
Morone nel pavese, Bernerio, quasi unico, è del milanese nella zona
di confine con il novarese, Bernero, molto raro, ha un piccolo ceppo a
Borzonasca e Chiavari nel genovese di Levante, dovrebbero derivare da Bernerius
una forma betacistica del nome medioevale Vernerius,
una latinizzazione del nome germanico Werner
originato dalla fusione dei termini medioevali germanici warin
(protettore) ed hari
(esercito), con il significato di colui
che protegge l'esercito, dell'uso di questo nome abbiamo un
esempio in questo scritto medioevale: "..Apud Cartiniacum
debebant monachi Sancti Albini duos solidos de censu uxori Herberti, Arenburge,
et filiis suis. Sed Bernerius,
monachus Sancti Albini et prepositus illius obedientie1, redemit illum
censum de Arenburga et filiis suis, redactum ad sex denarios, uno quoque
anno solvendos..". |
| BERNICH
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Molto molto raro è tipico triestino e dovrebbe essere di origini
slovene e corrispondere al cognome Bernik derivato a sua volta dal latino
Bernardus.
(vedi Bernardi) |
BERNIERI
BERNINI |
Emilia e Toscana sono le aree dove
Bernieri è più presente mentre Bernini lo si trova in tutto
il centro nord, questi cognomi hanno origini diverse tra le quali possiamo
ritenere valide la derivazione dal nome tardo latino Bernardus o Bernardinus
oppure dal germanico Baerhard (forte orso) con varie modificazioni dialettali. |
BERNOCCHI
BERNOCCO |
Bernocchi, presente solo in Lombardia ed in Toscana, Bernocco ha un ceppo
piemontese nel cuneese a Cherasco, Bra, Fossano e Racconigi, con un ceppo
anche a Torino e nel barese ad Andria, Ruvo di Puglia, Corato e Bari, possono
derivare da alterazioni del nome tardo latino Bernardus
o Bernardinus, oppure dal germanico
Baerhard (forte
orso), ma la cosa più probabile è che derivino
dal nome germanico Bernoch, nelle lingue
longobarde, la parola bar o ber
significa orso e la parola noch
o nok significa testa,
capo, cima, se consideriamo una derivazione longobarda, si può
ritenere quindi che Bernocchi significasse "testa
d'orso" o "cima dell'orso". |
| BERNOLA
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Bernola è un cognome tipico del basso Lazio, di Sezze nel latinense
e di Supino nel frusinate, potrebbe derivare da una forma ipocoristica
del nome medioevale Berna (vedi
BERNA), ma è pure possibile possa trattarsi di una forma
dialettale del nome Bernalda. |
BEROLDI
BEROLDO |
Beroldi, assolutamente rarissimo, è specifico della zona individuata
dal pavese, alessandrino, genovese e savonese, Beroldo, abbastanza raro,
è specifico del genovese, di Vobbia, Crocefieschi e Genova, dovrebbero
derivare dal nome di origine franca Beroldus,
una variante del più comune Bertholdus,
dell'uso di questo nome abbiamo un esempio in una Carta
venditionis
del 1154 a Rosate nel milanese: "Anno dominice
incarnationis milleximo centeximo quinquageximo quarto, undecimo die mensis
marcii, indictione secunda. Constat nos Beroldum
qui dicor de Morcianum, de loco Roxate, et Adelaxiam, iugalis, qui professi
sumus lege vivere Longobardorum, michi que supra Adelaxie consentiente
suprascripto Beroldo
iugali et mondoaldo meo, ut lex est, per interrogatione de propinquioribus
parentibus meis, de quibus interrogata et inquisita et in eorum presentia
et testium professa sum quod nullam patior violenciam, sed sponte hanc
cartam vendicionis facere visa sum ...". |
BERRETTA
BERRETTI
BERRETTINI
BERRETTINO
BERRETTO |
Berretta ha vari ceppi sparsi qua e là in Italia, uno nel cuneese,
alessandrino, savonese e genovese, uno nel bolognese, fiorentino, pisano
e livornese, uno nel pesarese, perugino, ternano, viterbese e romano ed
uno nel catanese, Berretti ha un piccolo ceppo nel reggiano, un ceppo romagnolo
nel ravennate, forlivese e riminese ed uno in Toscana in particolare nel
fiorentino e nel grossetano, Berrettini ha un ceppo nell'area che comprende
il senese, il perugino, il maceratese e l'anconetano, ed uno a Roma, Berrettino,
quasi unico, è meridionale, Berretto, molto molto raro, è
tipicamente siciliano di Vizzini nel catanese, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal fatto di essere i capostipiti dei produttori di berretti
o di avere gli stessi l'abitudine di indossarne di particolari. |
| BERRETTARI
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Berrettari, quasi unico, è dell'area fiorentino, aretina, dovrebbe
derivare da un soprannome del capostipite, probabilmente un fabbricante
di berretti. |
| BERRI
|
Specifico
del pavese, dovrebbe derivare indicare una provenienza dalla provincia
francese del Berry o essere legato in qualche modo al casato nobile dei
Duchi di Berri di cui si ricorda il mecenate Jean de France, duc de Berri
(1340-1416) zio di Carlo VI°.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
II cognome Berri, poco rappresentato nel Modenese, richiama i nomi
locali Berri savonese e Berri cuneense e ad essi andrà congiunto.
Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
| BERRIGHI
|
Berrighi, non comune, è tipico del livornese, di Campiglia Marittima
in particolare e di Castagneto Carducci e Piombino, dovrebbe derivare dal
nome medioevale germanico Baldrich composto
dall'unione dei termini bald (coraggio)
e rich (ricco),
attraverso una modificazione dialettale. |
| BERRO
|
Berro, molto raro, sembrerebbe originario della zona di Bordighera nell'imperiese,
dovrebbe derivare da un soprannome basato sul vocabolo ligurepiemontese
bero (montone,
agnello), indicando forse così che il capostipite facesse
di mestiere il pastore. |
BERRUTI
BERRUTO
BERRUTTI
BERRUTTO |
Cognome tipico dell'area ligure piemontese Berruti, tipico del torinese
Berruto, Berrutti, assolutamente rarissimo e Berrutto quasi unico, sono
dovuti molto probabilmente ad errori di trascrizione dei precedenti, dovrebbero
derivare da soprannomi originati dal vocabolo tardo latino berrutum
(biroccio, carretto) ed essere quindi
legati all'attività di carraio. Già nel 1300 tra i
nobili tortonesi troviamo i Berruti che sedevano al Consiglio dei Savi,
alla Credenza e al Consiglio generale della città. |
BERSAN
BERSANI
BERSANO
|
Bersan è specifico del veronese, Bersani è tipico del nord
Italia con epicentro in Emilia e nel sud della Lombardia, Bersano è
decisamente piemontese, derivano dal nome medioevale Bersanus di cui abbiamo
un esempio nel Codice Diplomatico Bresciano in una Cartula Venditionis
del 15 marzo 1198 redatta a Nuvolento (BS): "...Signum
+ manum testium ibi fuerunt Bersanus
conversus et Iohannes Verone, Leonardus atque Truckellus de Cuncis testes
rogati..." . Nel 1436 Chilisto de Bersani da Brescia viene eletto
Podestà di Scalve direttamente dalla Repubblica Veneta, nei primi
anni del 1700 troviamo un Giulio Cesare Bersani Croce capitaneo della città
di Monza.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Come i cognomi Bresciani e Bressàn (d'area veneta) indicano
la loro provenienza da Brescia, così pure il modenese Bersani, che
è la forma dialettale emiliana bersàn
«bresciano». Fonte: F.
Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
| BERSANTI
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Bersanti, estremamente raro, dovrebbe essere una forma alterata del cognome
Barsanti (vedi
BARSANTI). |
BERSELLI
BERSELLINI
BERSELLINO |
Berselli è tipico della fascia che comprende le province di Reggio,
Modena e Bologna, Bersellini è molto raro ed è specifico
del parmense, Bersellino è ormai quasi scomparso, potrebbero derivare
dal toponimo Bersellus (la moderna Brescello).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Berselli è un cognome diffuso soprattutto in area modenese-reggiana.
Deriva dal toponimo Brescello (RE), nel dialetto bersèl,
ed indica gli oriundi di detto centro, l'antico Brixellum,
filiazione di Brixia, Brescia, città
dei Galli Cenomani. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese, 1996. |
| BERSEZIO
|
Tipico di Cuneo, deriva dal toponimo Bersezio di Argentera (CN). |
| BERT
|
Bert è tipicamente piemontese del torinese, di Torino, Villar Dora,
Pinasca, Bricherasio, Almese, Caprie e Pinerolo, con un ceppo a Mezzolombardo
in Trentino e presenze sparse nel Friuli, dovrebbe derivare dal nome germanico
Berth originato dal termine medioevale
germanico berth (lucente,
splendido, splendore). |
| BERTACCA
|
Bertacca è specifico di Viareggio nel lucchese, dovrebbe derivare
da nomi di località come Cà Bertacca nello spezzino o Bertacca
di Castell'Arquato nel piacentino, o altre simili. |
BERTACCHI
BERTACCHINI
BERTACCO |
Bertacchi ha un ceppo fra Milano e Bergamo ed uno tra Modena e Bologna,
Bertacchini, molto diffuso nel modenese e nelle zone limitrofe del
reggiano e del bolognese, ha un ceppo anche nel bresciano a Caino nel bresciano
ed uno ad Aulla nel massese, Bertacco è tipicamente veneto, del
vicentino in particolare, di Marostica, Conco, Trissino, Vicenza e Bressanvido,
derivano tutti da modificazioni dell'aferesi di nomi come Roberto,
Alberto
o Umberto, nel 1500 troviamo
troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Vagli nel lucchese dove il
parroco si chiama Petrus Bertachius, nella seconda metà del 1500
Dominicus Bertacchius nato a Camporgiano (LU) è il Medico personale
di Alfonso II° d'Aragona, nel 1600 Carolus Bertacchius di Modena è
noto come giureconsulto. |
BERTACCI
BERTAZZI
BERTAZZO |
Bertacci è specifico del bolognese, di Camugnano, Castel di Casio,
Casalecchio di Reno e Bologna, Bertazzi è specifico del bresciano,
di Polpenazze del Garda, Desenzano del Garda e Brescia, con un ceppo importante
anche a Milano, Bertazzo ha un ceppo tra Piemonte e Lombardia, nell'area
che comprende l'alessandrino, il novarese, il vercellese, il pavese. il
varesotto ed il milanese, ed un ceppo in Veneto, tra vicentino e padovano
soprattutto, dovrebbero derivare da una forma aferetica di un ipocoristico
del nome Alberto, prima passando per
Albertaccio, poi Albertazzo e quindi Bertazzo, nome probabilmente portato dai capostipiti. |
| BERTAGLIA
|
Bertaglia sembrerebbe specifico dell'area ferrarese, rovigota, con ceppi
forse non secondari anche in Piemonte, si dovrebbe trattare di una forma
patronimica del nome Berto, il suffisso
-aglia sta ad indicare il
gruppo dei figli di un Berto (vedi BERTE'),
abbiamo tracce di questa cognominizzazione a Cento nel bolognese nel 1403:
"Nativitati ejusdem Anno Millesimo quadrigentesimo
tertio.. ..Congregatis simulque coadunati Hominibus Castri Centi Dioecesis
Bononiensis ad Arengum, et Concionem sono Campanae et voce praeconis super
Domum Commumis .et mandato Discretorum Virorum Guidanis Jacobi de Busigattis,
et Antonij Ser. Goannis de Baschinis Confulum dicti Castri, nec non Benedicti
quandam Martini Gucy de Bertaglia
ejusdem Castri.". |
BERTAGNA
BERTAGNI
BERTAGNIN
BERTAGNINI
|
Bertagna ha un ceppo tra bresciano, mantovano e veronese, uno nel torinese
ed uno tra spezzino, massese e lucchese, Bertagni ha un ceppo a Genova
ed uno nel lucchese, Bertagnini, molto raro, sembra essere tipico di Carrara
(MS), Bertagnin ha un nucleo tra San Bonifacio (VR) e Legnago (VI), ed
uno a Calalzo Di Cadore (BL), sembra improbabile una derivazione da Bertagna,
forma arcaica per Bretagna, dovrebbero derivare da nomi gotici, longobardi
e germanici contenenti la radice germanica bertha
(luminoso) o quella celtica bert (portatore).
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Pisogne (BS) nella seconda
metà del 1700, in un atto viene citato un certo Giovan Battista
Bertagni di Pisogne. |
BERTAGNOLI
BERTAGNOLLI
BERTAGNOLLO
BERTAGNOLO |
Specifico della provincia di Verona Bertagnoli, Bertagnolli invece è
del Trentino Alto Adige, Bertagnolo e Bertagnollo, praticamente unici,
sembrerebbero del rovigoto, potrebbero derivare dall'etnico di Bertagna,
forma alterata di Bretagna usata nel Veneto nel 1500 come dimostra questo
pezzo tratto dal Relazione di Francia
di Marino Giustinian del 1535: "...E perché
le cose di Milano hanno certa colliganza con vostra serenità, perché,
o ad una via o all'altra, esse ponno alterare la fortuna sua, dico che
se bene il re cristianissimo ha per principale obietto la grandezza di
Cesare, non però si parte dalle ragioni di successione che egli
dice avere nello stato di Milano e nella contea d'Asti: aggiognendovi il
gran desio che egli ha di allogare monsignor d'Orliens in quello stato,
per il dubio che ha che egli non vogli aver la duchea di Bertagna.
Della recuperazione dello stato di Milano sua maestà ha avuto diverse
speranze...."., ma possono anche derivare da variazioni di nomi gotici,
longobardi e germanici contenenti la radice germanica bertha (luminoso)
o quella celtica bert (portatore) ...berto. (vedi Bertagna) |
BERTAGNON
BERTAGNONI
|
Molto molto raro Bertagnon sembrerebbe del padovano, Bertagnoni, ancora
più raro, parrebbe vicentino, dovrebbero derivare da nomi gotici,
longobardi e germanici contenenti la radice germanica bertha (luminoso)
o quella celtica bert (portatore) ...berto. |
| BERTAINA
|
Bertaina è tipico di Cuneo e dei paesi vicini, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Berteraymus (Bertaino) di cui abbiamo un esempio a
Celano (AQ) nel 1200: "...Berteravmus
Berlingerio, Milis habet in donum medietatem
Turris Montanarii de comitatu Celani, propter rebellionem Montanari de
Palena ...", ma è pure possibile che derivi in alcuni casi
da toponimi come Bertaina, frazione di Bernezzo (CN). |
BERTANI
BERTANO |
Bertani è un cognome tipicamente emiliano, ma con ceppi anche in
Liguria, Lombardia e Veneto, Bertano, assolutamente rarissimo, sembra specifico
di La Spezia, derivano dal nome medioevale Bertanus di cui abbiamo un esempio
nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Charta Consensi
scritta nell'anno 1197 a Varese: "...Guifredus de
Henduno et Bertanus
de Aci, omnes vicini de loco Galliate, et Gualbertinus Birianus et Ardicionus
Birianus, item vicini de ipso loco, dixerunt omnes et consentierunt per
omnia in electione sacerdotis...", troviamo tracce di queste cognominizzazioni
a Venezia nella seconda metà del 1500 con il libraio tipografo Ioannes
Antonius Bertanus. |
BERTANZA
BERTANZETTI
BERTANZI
|
Bertanza è specifico del bresciano della zona di Concesio, Bertanzetti,
estremamente raro e Bertanzi, ancora più raro, sembrano essere originari
della Val Sabbia gardesana nel bresciano, dovrebbero derivare dal nome
germanico Berthans; tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Capovalle
fin dal 1600, e sul Garda fin dal 1500, personaggio famoso è stato
il pittore cinquecentesco Giovanni Andrea Bertanza nativo di Padenghe (BS). |
BERTARELLI
BERTARINI
BERTATINI
|
Specifico dell'Emilia e Romagna Bertarelli, dell'Emilia e della Lombardia
Bertarini, presente solo in provincia di Milano Bertatini (probabile un
errore di trascrizione del cognome Bertarini), tutti questi cognomi derivano da variazioni di nomi gotici,
longobardi e germanici contenenti la radice germanica bertha (luminoso)
o quella celtica bert (portatore) ...berto. |
BERTASI
BERTASINI
BERTASO |
Bertasi ha un ceppo nel milanese, uno tra bresciano, mantovano e veronese,
ed uno tra rovigoto e ferrarese, Bertasini è specifico del veronese,
di Villafranca di Verona, San Giovanni Lupatoto, Verona e Sommacampagna,
Bertaso è specifico del veronese, di Verona, San Bonifacio e Grezzana,
dovrebbero derivare, direttamente o tramite un ipocoristico, da una
latinizzazione del nome germanico Berhtwald, composto
dai termini berhta (luce,
brillante, splendente) con l'aggiunta del termine wald
(governo), con il significato di chi
governa in modo illuminato, nome probabilmente portato dai capostipiti. |
BERTE'
BERTI
BERTO |
Bertè è abbastanza raro, sembrerebbe avere 3 ceppi nel messinese,
nel piacentino e nel Trentino, Berti è diffuso in tutta l'Italia
centro settentrionale, Berto presenta un ceppo Veneto ed uno lombardo piemontese,
possono derivare dall'aferesi del nome latino Libertus
(tipico di schiavo messo in libertà) come possono pure derivare
dal nome medioevale Bertus a sua volta
proveniente dal vocabolo longobardo bertha
(luminoso) o dal celtico bert
(portatore), o anche dall'aferesi
di nomi come Adalberto, Giselberto, Otberto
e simili; l'uso di questo nome è presente ad esempio a Firenze nel
1300, dove troviamo un Bertus de Busticis. Tracce di questa cognominizzazione si trova in un manoscritto
del 1404 dove si legge: "...per me Iohannem
Bertum de Foroiulii (Cividale) scripturae
finem adumpsit 1404 fluente mensis augusti luce 19 dum Bononiae in domo
spectabilium militum Domini Melchionis et Barptolomei de Mozolis de Bononia
permanerem....". |
| BERTEA
|
Tipico piemontese, di Pinerolo (TO) e dintorni, è molto molto raro,
dovrebbe derivare da una modificazione dell'aferesi di nomi come Alberto;
tracce a Pinerolo di questo cognome si hanno almeno dal 1700. |
BERTELLA
BERTELLE
BERTELLI
BERTELLINI
BERTELLINO
BERTELLO
BERTELLONI
BERTELLOTTI |
Bertella ha un ceppo bresciano a Toscolano Maderno, Gargnano, Gardone Val
Trompia, Gardone Riviera, Villanuova Sul Clisi e Brescia, ed un ceppo nello
spezzino a Lerici, Arcola, Castelnuovo Magra e La Spezia, Bertelle è
specifico veneto, del bellunese in particolare, di Pedavena, Feltre, Lozzo
Atestino, Fonzaso e Seren del Grappa, Bertelli è diffuso in tutto
il nord, Lombardia Emilia, Veronese e Toscana settentrionale in particolare,
Bertellini è specifico del mantovano di Suzzara, Gonzaga e Pegognaga,
Bertellino sembrerebbe tipico di Nole (TO), Bertello è caratteristico
del piemonte occidentale, di Torino, Bra (CN), Moncalieri (TO) e Montaldo
Roero (CN), Bertelloni sembrerebbe specifico di Massa e della sua provincia,
Bertellotti è specifico della provincia di Lucca, di Pietrasanta,
Stazzema, Forte dei Marmi e Seravezza, derivano tutti da forme ipocoristiche,
anche complesse, del nome medioevale Bertus (vedi
BERTE'), ma è pure possibile una derivazione da toponimi
come Casa Bertella (PV), Fontana Bertelli (BG) citata ad esempio in un
Iudicatum del 1023 a Bergamo: "...videtur
non multum longe da Fontana que Bertelli
dicitur..." o anche altri, come leggiamo in una Cartula
commutationis del 1059 sempre a Bergamo: "...in
loco qui dicitur Castanee Bertelli
prope Calfe...". |
| BERTENI
|
Berteni è tipicamente lombardo, di Manerbio, Angolo Terme e Carpenedolo
nel bresciano e di Castiglione delle Stiviere nel mantovano, dovrebbe derivare
da un soprannome basato sul termine dialettale arcaico basato sul termine
bertenna (della
vacca), probabilmente indicante il mestiere di mandriano
o di addetto alle stalle svolto dal
capostipite. |
BERTERAME
BERTERAMO |
Berterame ha un piccolo ceppo ad Empoli ed uno nel potentino ad Abriola,
Potenza e Viggiano, Berteramo ha un ceppo a Cerignola nel foggiano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Berterame,
che, assieme alla sua variante Berteramo,
nasce da un adattamento del personale germanico Bertram,
col significato di corvo splendente
o illustre (vedi Beltrama). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
| BERTESI
|
Bertesi, sicuramente del modenese, sembrerebbe originario della zona di
Carpi, il suffisso-esi dovrebbe stare
ad indicare quelli del Berto (vedi
BERTE') e riferirsi quindi alla discendenza di un certo Berto. |
BERTIN
BERTINA
BERTINELLI
BERTINETTI
BERTINETTO
BERTINI
BERTINO |
Bertin, tipico veneto, sembra essere particolarmente diffuso nel padovano,
Bertina, assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, Bertinelli ha vari
piccoli ceppi in Lombardia ed in Emilia, con un ceppo significativo nel
parmense e nel bolognese, un ceppo nel perugino ed uno a Roma, Bertinetti
è tipicamente piemontese, specifico di Torino e di Baldissero torinese,
Buttigliera Alta e Castiglione Torinese nel torinese e di Mongrando nel
biellese, Bertinetto è specifico del Piemonte occidentale, di Cavour,
Torino, Villafranca Piemonte e Piossasco nel torinese, Bertini è
diffuso in tutto il centronord, particolarmente in Toscana, Bertino ha
un nucleo piemontese, nel torinese in particolare ed uno siciliano, tra
messinese e catanese, derivano tutti, direttamente o tramite alterazioni
dialettali o ipocoristiche, dal nome medioevale Bertinus,
di cui abbiamo un esempio nel Monferrato nel 1300:
"Anno domini millesimo cccv, indizione tercia, die
martis VIII mensis marcii, in burgo Tridini sub caxina marchionatus, presentibus...
...Thome de Guasto, Bertino de Castagnolio,
et pluribus aliis testibus vocatis et rogatis...", nome che deriva a sua volta da un ipocoristico del nome Berto
(vedi BERTE'). Troviamo tracce
di queste cognominizzazioni a Lucca fin dal 1400. |
| BERTINAT
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Bertinat, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Bobbio Pellice
e Torre Pellice nel basso torinese, dovrebbe derivare da un'alterazione
dialettale del nome francese Bertinaud, una forma ipocoristica del nome
Bertinus (vedi
BERTIN), ma non si può escludere anche una possibile derivazione
dal nome del paese francese di Bertinat in Aquitania. |
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