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BERTOCCHI
BERTOCCHINI
BERTOCCHIO
BERTOCCO
Bertocchi ha un nucleo lombardo tra le province di Milano, Bergamo e Brescia. un ceppo toscoemiliano nella fascia tra le province di Massa, Lucca e Bologna ed un nucleo a Trieste, Bertocchini, molto raro, è tipico del lucchese, Bertocchio, assolutamente rarissimo, è specifico della zona tra Pinerolo e Perosa Argentina, Bertocco, sicuramente veneto, è tipico del padovano e veneziano, derivano da modificazioni dell'aferesi di nomi come Roberto, Alberto, Umberto o Ruperto. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Bologna nella seconda metà del 1400 con il letterato Dionysius Bertochus.
BERTOGLI
BERTOGLIA
BERTOGLIO
BERTOLLI
BERTOLLINI
BERTOLLO
Bertogli, molto raro, è tipico del modenese, di Palagano e Modena in particolare, Bertoglia è quasi unico, Bertoglio è tipico dell'Italia settentrionale centroccidentale, del bresciano, del milanese, del pavese, del lodigiano e del cremonese, del genovese e savonese, del vercellese, torinese e cuneese, Bertolli sembra avere oltre ad un ceppo nel milanese e varesotto, anche uno nel pistoiese ed uno nel trentino, Bertollo è tipico del vicentino e padovano, Bertollini molto raro è della provincia di Roma, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bertolius, una variazioni del nome medioevale Bertus a sua volta proveniente dal vocabolo longobardo bertha (luminoso) o dal vocabolo celtico bert (portatore), del nome Bertolius abbiamo un esempio ad Aquileia datato 1619 un opera lignea dovew si può leggere "Bertolius ligno incidit".
BERTOLA
BERTOLAIA
BERTOLANI
BERTOLAZZI
BERTOLETTI
BERTOLI
BERTOLIN
BERTOLINI
BERTOLINO
BERTOLO
BERTOLONE
BERTOLONI
BERTOLOTTI
BORTOLI
BORTOLAZZI
BORTOLO
BORTOLOTTI
BORTOLOTTO
Bertola e Bertolotti sono tipici della zona centrooccidentale dell'Italia settentrionale, Bertolaia, rarissimo, è tipico milanese, Bertolani è tipico del modenese e delle vicine province di Mantova, Reggio Emilia e Lucca, Bertolazzi ha un ceppo nel milanese, uno tra veronese e bresciano ed uno nel parmense, Bertoletti, tipicamente lombardo è specifico della zona che comprende bresciano, bergamasco, milanese e cremasco, Bertoli, Bertolini e Bortolotti sono diffusi in tutto il nord, Bertolin è tipicamente veneto, particolarmente diffuso nel padovano e nel veneziano, Bertolino è tipicamente piemontese, Bertolo ha un ceppo nel torinese ed uno nel Veneto, Bertolone ha un ceppo piemontese, in particolare tra vercellese, biellese e torinese, un ceppo genovese ed uno siciliano, soprattutto nel nisseno e nel catanese, Bertoloni è invece tipico del bresciano, di Mazzano, Brescia e Travagliato, Bortoli ha un ceppo vicentino ed uno modenese, Bortolazzi ha un ceppo veronese ed uno emiliano, Bortolo, assolutamente rarissimo, parrebbe del milanese, Bortolotto è assolutamente veneto, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni ipocoristiche o accrescitive, dal nome medioevale Bartolus, Bertolus o Bortolus (Bartolomeo) di cui abbiamo un esempio in questi atti medioevali: "...Postquam super venit Bartolus predictus filius dicti Sanctis...", "...Bertolus filius quondam Petri de Ceronibus, Zeninus dictus Cuchetus de Buscho,..." ed a Trento nel 1649 leggiamo: "...Spectabiles domini notarii Bortolus Nicolini de Prasio et Felix Honoratus de Bono ambo Iudicariarum...", o da variazioni come questa in una Cartula Donationis dell'anno 1165 a Pavia: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo sexagesimo quinto, quarto die mensis septembris, indictione tercia decima. Tibi Ottoni de Bibiano, filio quondam Rufini, nos Bertolottus, filius quondam item Rufini de Gumberto, et Sigebaldus, pater et filius, qui professi sumus ex nacione nostra lege vivere Longobardorum, ipso genitore meo mihi consentiente et subter confirmante, amici et benecupientes atque donatores tui presentes presentibus dicimus...". Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nella seconda metà del 1700 nel Trentino con il conte Lodovico Bertolazzi di Trento e in Valtellina dove Andrea Bertola fu Santino di Bianzone è Decano della magnifica comunità di Bianzone per l'anno 1796.
BERTOLDI
BERTOLDO
Bertoldi è diffuso in tutto il centro nord ed è probabilmente originario del Veneto occidentale e del Trentino, Bertoldo sembra avere un ceppo nel cuneese, uno nel nord milanese ed uno nel Veneto e Lombardia orientale, derivano dal nome medioevale di origini longobarde Bertholdus di cui ad esempio si hanno tracce nel 1100 nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale, dove si legge: "...predictus Otto dedit vuadiam in manu suprascripti Anselmi et ad partem suprascriptorum germanorum suorum tamquam ad suam, ita ut postquam Bertoldus et Incaldia, germani infantuli, nepotes ipsius Ottonis et fillii quondam Arderici,..." e nel 1200 a Cividale (UD) come prototipo di cognomizzazione: "...D. Bertoldus Dei gratia S. Sedis Aquilegensis Patriarcha investivit Magistrum Valterium scutarium eiusque liberos et heredeset omnes ex eo descendentes in perpetuum de quadam domo sita in curia Patriarchali ante solarium civitatense...".
BERTOLIZIO
BERTOLIZZI
BERTOLUCCI
BERTOLUZZI
Sia Bertolizio che Bertolizzi sono quasi unici, sicuramente del nord Italia, Bertoluzzi, assolutamente rarissimo, è leggermente meno raro, Bertolucci è sicuramente il più diffuso, tipico della Toscana nordoccidentale, delle province di Massa e Lucca soprattutto, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Bertolicius o Bertolutius, di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 1301: "Questio domini Bertolutii de Pretis doctoris legum disputata sub MCCCI die tertia intrante apreli. In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti amen. Questio talis est: cavetur in statuto communis Bonon. In alio cavetur quod nullus de lingua forasteria possit habere officium. ...".
BERTOLUSSO Bertolusso è tipicamente piemontese, di Sommariva Perno nel cuneese in particolare, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica dialettale del nome medioevale Bartolus (vedi BARTALI), da Bartolo a Bertolo, poi Bertoluccio e di lì a Bertolusso, o anche da forme aferetiche di nomi di origine franca terminanti per -berto, come ad esempio Guiniberto o Ariberto.
BERTOMORO Cognome apparentemente di origine veneta, ma presente anche in provincia di Milano ed in Piemonte e Liguria, potrebbe essere stato originato da un Berto il Moro soprannome indicante uno scuro di capelli o di carnagione.
BERTON
BERTONA
BERTONE
BERTONI
Berton è tipico veneto, Bertona è specifico della zona di Borgomanero e Cressa nel novarese, Bertone è tipico del Piemonte e Liguria occidentali, con un ceppo anche nel napoletano ed iserniese, Bertoni è tipico di Lombardia, Emilia e Liguria orientale, con ceppi anche nella Toscana nordoccidentale e nell'udinese, derivano da modificazioni del nome medioevale Bertus (vedi Bertè), modificazione di cui abbiamo tracce già in epoca longobarda, come possiamo leggere in un atto del 753 stilato in Piacenza, dove si può leggere: "...Signum + manus Bertoni filio quondam Antonino uiri honesti exercitalis testis...", potrebbero anche derivare dal termine bertone che in epoca medioevale indicava chi avesse le orecchie mozzate o anche chi fosse figlio di una donna di malaffare.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
Etimologia alternativa per questi cognomi potrebbe essere riferito al termine medioevale bertone, con questo termine gli italiani fino al 1400 indicavano i mercanti provenienti dal Nord Europa.
BERTONCINI Bertoncini è tipico dell'area che dal piacentino arriva al pisano, tramite il parmense, il massese ed il lucchese, deriva da una variazione del nome Bertus. (vedi Berton)
BERTORELLA
BERTORELLI
BERTORELLO
Bertorella è unico, Bertorelli è specifico del parmense, di Bardi, Parma e Salsomaggiore Terme con ceppi anche a Piacenza e nel pavese, Bertorello ha un grosso nucleo genovese ma presenta ceppi anche piemontesi a Paesana, Revello e Rifreddo nel cuneese ed a Torino, derivano dal nome medioevale Bertorellus, di cui abbiamo traccia nel Monferrato fin dal 1300, si tratta di una forma ipocoristica del nome Bertus.
BERTÒS
BERTOSSI
BERTOSSIO
BERTOSSO
Bertòs, molto molto raro, è tipico delle province di Gorizia e Trieste, Bertossi è molto diffuso in tutto l'udinese, Bertossio è specifico di Tricesimo (UD), Bertosso, estremamente raro, parrebbe veneto, derivano tutti da modificazioni dialettali dell'aferesi di nomi come Alberto, Umberto, Roberto ecc.
BERTOTTI
BERTOTTO
Bertotti sembrerebbe avere due ceppi, uno trentino ed uno piemontese, Bertotto è tipico veneziano con un ceppo, probabilmente secondario, in Piemonte, derivano dal nome medioevale Bertus a sua volta proveniente dal vocabolo longobardo bertha (luminoso) o dal celtico bert (portatore).
notizie ulteriori  fornite da Luca Bertotti
per approfondimenti: http://www.bertotti.it/storia.asp

La Storia della Famiglia Bertotti inizia alla fine del 1400 in una località ancora oggi chiamata Oltrecastello di Povo che, a quel tempo, faceva parte del distretto e della giurisdizione di Trento. Oltrecastello, a quel tempo, contava sì e no una cinquantina di abitanti e tra questi vi era già formata una famiglia: i Bonvecchio, ancora oggi esistente. Tra i membri di questa famiglia c'era un personaggio nato attorno al 1468 di nome Berto, che diede origine al cognome che ancora oggi i Bertotti portano. Berto nel 1493 diventò padre di Cristoforo , il quale assieme a dei fratelli, è menzionato in una pergamena del 1541 per una vertenza con il Comune di Povo, con la quale, il Massaro Vescovile autorizza i detti fratelli a far pascolare solo per 12 giorni l'anno le loro 400 pecore, pagando una tassa per quelle condotte dal Mantovano, che saranno poi tenuti a foraggiare con fieno proprio. Nel 1547 Cristoforo, indicato nell'Atto Notarile "Ser Cristophoro f.q. Berti dicti de Bovechio", acquista del terreno "arativo, vineato e rabullato (prativo)", come si soleva scrivere, a Povo in località detta "Cornicchio" per la somma di 447 Ragnesi (fiorini del Reno), pagando in "ducati aurei" e fiorini d'argento, acquistando dagli eredi del fu Nobile Signore Giovanni Battista de Geremia, Consigliere di Sua Maestà del Sacro Romano Impero. Questo è l'inizio del cognome Bertotti. Cristoforo per la prima volta è indicato con il patronimico latino derivato dal nome del padre e quindi i figli di Berto sono divenuti i Bertoti. E' in questo periodo che i cognomi della gente comune si definiscono e anche per i Bertotti la necessità di distinguersi dal resto della Famiglia Bonvecchio ne fa assumere uno proprio.
BERTRAND
BERTRANDA
BERTRANDI
BERTRANDO
Bertranda, quasi unico, è del Piemonte occidentale, Bertrandi, altrettanto raro, è del nord Italia, sia Bertrand che Bertrando, assolutamente rarissimi, sono del torinese, con presenze anche nel milanese, dovrebbero derivare dal nome germanico Bertrand composto dai termini berht (luminoso) e hramn (corvo), l'uso di questo nome sia al maschile che al femminile lo troviamo in un testo del 1200: "...Anno quo supra nonas iulii Bertranda uxor quondam Bertrandi de Mons, uxor Iordani de Lantario t.i. nichil. Dixiit tamen quod vidit Alamandum de Roaxio de h. cond. in domo i.t. apud Tholosam et resalutavit ipsum et rogavit i.t. quod rogaret maritum suum pro ipso, quod ipsa facere noluit, sed dixit viro suo sic: "Alamandus rogavit me quod rogarem vos pro ipso". Aliter non rogavit ipsum virum suum pro dicto heretico....".
BERTUCCI
BERTUCCIO
Bertucci ha ceppi nel genovese, nel lucchese, nel Lazio, in Calabria ed in Sicilia, Bertuccio, molto più raro, ha un nucleo nel messinese ed un ceppo nel genovese, derivano da modificazioni del nome Berto o dall'aferesi di diminutivi del nome Lamberto, Roberto o simili, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Roma nel 1400 con il Notario Apostolico Lamberto Bertucci.
BERTUGLI
BERTUGLIA
Bertuglia, molto raro, sembra originario del trapanese, Bertugli, ancora più raro, sembrerebbe del modenese.
BERTULLI
BERTULLO
Bertulli, molto raro, ha un ceppo nel bresciano ed uno nelle Marche tra Pesaro e Fano, Bertullo, praticamente unico, potrebbe essere del reggino, derivano da modificazioni del nome medioevale Bertus (vedi Bertè).
notizie ulteriori  fornite da Cesare Bertulli
Verosilmilmente, data la radice, il nome è di origine Carolingia o Longobarda. A Travagliato (Brescia) I Bertulli sono già presenti alla fine del 1400 e  numerosi Bertulli risultavano in Brescia, città della cui cittadinanza godevano. La genealogia dei Bertulli di Travagliato è già stata ricostituita dalla fine del XV° secolo. La presenza di numerosi Bertulli a Fano e Pesaro è probabilmente dovuta a Pandolfo Malatesta che fu Signore di Brescia dal 1402 al 1420. Alcuni Bertulli potrebbero averlo seguito a Fano (unitamente ai Coradelli che però rientrarono a Travagliato nel 1424) dopo la sua sconfitta a Montichiari ad opera del Carmagnola nel 1420.  Fonti sono sia l'Archivio Notarile di Brescia presso ASB e gli estimi del tempo e, a partire dal 1570, l'Archivio Parrocchiale di Travagliato. Un Bertulli (o Bertul, genitivo Bertulis) risulta essere stato Console e Sindico del Paese nell'anno 1534. I Bertulli di Brescia avevano il titolo di Dominus e quelli di Travagliato di Dominus o Magister.
BERTUOL Tipico di San Pietro di Feletto, Preganziol e di   Carbonera nel trevisano, di Lentiai (BL) e di Iesolo, Bertuol è una forma dialettale veneta del nome Bertoldo, si tratta quindi della cognominizzazione del nome del capostipite.
BERTUZZI
BERTUZZO
Bertuzzi è tipico del nord, con un ceppo importante in Lombardia, uno nell'Emilia centroorientale ed in Romagna ed uno nel Friuli, Bertuzzo, meno comune, è specifico del vicentino, dovrebbero derivare da modificazioni del nome Berto (vedi Bertè), in alcuni casi possono derivare da nomi di località come Valle Bertuzzi nel bolognese. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Vicenza in un atto del 1545 dove viene citato il consegliere del Comun Lorenzo Bertuzzo, nel 1700 è famoso il pittore anconetano Nicola Bertuzzi (1710-1777) operante soprattutto a Bologna.
BERUTTI
BERUTTO
Berutti, abbastanza raro, sembra avere 3 ceppi, uno nel torinese, uno nel basso cuneese e genovese ed uno nel cagliaritano, quest'ultimo dovrebbe essere proveniente da quello genovese, Berutto molto raro è tipico del torinese, potrebbero deribare dall'aferesi di nomi derivanti dal cognomen latino Hiberus, o da modificazioni del nome germanico Bero.
BERZI Tipico bergamasco, deriva dal toponimo Berzo S. Fermo (BG).
BESALDUCH Assolutamente rarissimo sembrerebbe originario di Sinnai (CA).
BESANA
BESANI
Besana è tipico del nordmilanese, lecchese, comasco e varesotto, Besani, assolutamente rarissimo, è del varesotto, dovrebbero derivare da toponimi come Besano (VA) o Besana in Brianza (MI).  Il casato dei De Besana o Da Besana, nobili  milanesi di origini longobarde diede a Milano anche alcuni Arcivescovi come Varimperto o Gariberto di Besana Arcivescovo dal 918 al 921.
BESCAPE' L'origine può essere o dal toponimo Bascapè (PV) o come modifica del nobile cognome Basilica Petri. La distribuzione è limitata alle provincie di Milano, Lodi e Pavia.
BESCHI
BESCO
Beschi è tipico della zona tra il mantovano ed il bresciano, area di Castiglione delle Stiviere (MN) e Castelgoffredo (MN), Carpenedolo (BS) e Montichiari (BS), Besco è vicentino della zona di Valdagno.
BESOZZI Distribuito in Lombardia e Piemonte, ma concentrato nelle provincie di Como e Milano dovrebbe aver avuto origine dal toponimo Besozza (VA).
BESSEGHINI Cognome tipico di Grosio (SO), deriva da un soprannome originato dal vocabolo dialettale bessegh (mento prominente) e starebbe ad indicare che il capostipite era affetto da prognatismo.  Troviamo tracce di questo cognome a Grosio nel 1600 con un certo Francesco Besseghini, un certo Giovanni Besseghini  è decano della comunità agli inizi del 1700 come risulta da atti dell'epoca.
informazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
BESSON
BESSONE
Besson rarissimo è tipico del cuneese, Bessone è tipico del Piemonte e della Liguria occidentali, dovrebbero derivare dal nome franco Bessone di cui abbiamo traccia in uno scritto del 531: "...Amalaricus rex cum Hildiberto Francorum rege in Gallia superatus Narbonensi in proelio Barcinonem fugiens venit ibique a Franco nomine Bessone angone percussus interiit...", nome che troviamo usato come cognome in Francia almeno dal 1400.
BETTA Tipico della provincia di Trento ha un ceppo forse non secondario in quella di La Spezia, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome Elisabetta.
BETTAZZA
BETTAZZI
BETTAZZO
Bettazza è molto molto raro ed è tipico del bresciano, Bettazzi è specifico del pratese e del fiorentino, Bettazzo è ormai scomparso in Italia ed è presente solo in America del sud, derivano tutti dall'ipocoristico dell'aferesi di nomi come Elisabetta.
ipotesi fornite da Stefano Bettazzi
L’origine di questi cognomi, in realtà, va ricercata nel nome medievale Betto o nel suo corrispettivo femminile Betta (anche se, in quest’ultimo caso, non si può escludere una derivazione dall’aferesi del nome Elisabetta): il suffisso -azzo o -azza ha semplice valore accrescitivo o, in alcuni casi, peggiorativo. Dal punto di vista etimologico, esistono due diverse teorie riguardo questo nome: alcuni, infatti, ritengono si tratti d’una variante del nome Berto/a, il quale a sua volta trae origine dal personale germanico Bertho/a, col significato di splendente, illustre, famoso (dall’antico tedesco bertha); altri, invece, sostengono si tratti semplicemente della contrazione del nome Benedetto o Benedetta (allo stesso modo in cui dal nome Giovanni si sarebbe formato, per contrazione, il nome Gianni). In ogni caso, dunque, si tratta di cognomi derivati dai nomi personali dei capostipiti.
BETTE' Cognome tipicamente milanese, potrebbe essere una corruzione dialettale del vocabolo germanico contenente la radice germanica bertha (luminoso) o quella celtica bert (portatore), come potrebbe derivare dal nome Benedetto troncato e trasformato dal dialetto.
BETTEGA
BETTIGA
Bettega sembra avere un ceppo nel vicentino e trentino, ed uno nel lecchese, Bettiga è specifico di Colico (LC), dovrebbero derivare da una variazione dell'aferesi del nome Elisabetta.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
La singolarità dei Bettega è quella di vivere in piccoli centri, con la sola eccezione dei Bettega vicentini dei quali un ceppo vive ad Arzignano (VI), oggi importante centro industriale, che conta più di 20.000 abitanti.  Anche se la maggioranza dei Bettega vive in Trentino: in Val Cismon, sono da
considerarsi veneti, poiché di fatto questa valle è da considerarsi un'appendice del Feltrino (BL).  Del tutto indipendente è il ceppo lombardo dei Bettega, che sembrerebbe avere le sue origini a Dorio (LC) e si sarebbe poi ramificato nelle vicine Dervio  e Colico. Anni fa il grande giornalista Gianni Brera parlando del famoso calciatore Roberto Bettega (Bettega è di origine feltrina), avanzò l'ipotesi che il cognome derivasse dal verbo bettegà (balbettare), parola che è usata in tutti i dialetti lombardi, ma che è simile anche nel veneziano (bettegar).  L'ipotesi di Brera potrebbe essere verosimile, ma è da verificare. Invece in Trentino trova credito un'altra supposizione: il cognome deriverebbe dalla parola barbabietola o meglio dalla parola veneta che indica la barbabietola.
BETTI
BETTIN
BETTINELLI
BETTINI
BETTINO
BETTO
BETTON
BETTONI
Diffusi al nord, con prevalenza nel Veneto per Bettin ed in Lombardia per Bettinelli, ed al centro nord con prevalenza in Toscana, Umbria, Marche e Lazio per Betti, Bettini è diffusissimo in tutto il centronord, Bettino, molto raro, ha un ceppo a Piedimonte Matese nel casertano ed uno a Messina, Betto è tipicamente veneto, del padovano in particolare, di San Giorgio delle Pertiche, Campo San Martino, Padova e Castelfranco Veneto (TV), Betton rarissimo è del trevigiano, Bettoni è specifico lombardo della zona che comprende le province di Milano, Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona, questi cognomi potrebbero derivare da modificazioni, più o meno ipocoristiche, del nome medioevale Bettus, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto di vendita dell'anno 1180 redatto a Varese, dove leggiamo: "...Cartam vendicionis ad proprium fecit Braggius filius quondam Arnulfi qui dicebatur Bettus de burgo Varisio...", o anche potrebbero essere una corruzione dialettale di vocaboli contenenti la radice germanica bertha (luminoso) o quella celtica bert (portatore), come potrebbero pure derivare dal nome Benedetto troncato e trasformato dal dialetto.
BETTIO
BETTIOL
BETTIOLO
Bettio è specifico del padovano, Bettiol è tipico della zona di Treviso e dintorni, Bettiolo molto raro è veneziano, derivano tutti da modificazioni dialettali del nome Benedetto, di quest'uso si hanno tracce ad Oderzo (TV) in una sentenza del 1354 dove si parla di un tale Bettio di Saccon (località di Oderzo).
BETTOLA Bettola ha un ceppo nel milanese e basso piacentino ed uno a Bergantino (RO), dovrebbero derivare da uno dei molto toponimi come Bettola (PC) o i vari Bettola (MI) ne esistono almeno quattro, o Bettola (BS) e molti altri.
BETTOLINI Bettolini è tipico del milanese, dovrebbe derivare da toponimi locali come Bettolino di Mediglia, Bettolino di Pogliano Milanese o Bettolino di  Usmate Velate.
BEUZER Molto molto raro è tipico della zona di Cividale del Friuli (UD) e dintorni, dovrebbe derivare dal toponimo sloveno Beuzarji nei pressi di Kambreško in Slovenia.
BEVACQUA
BIVACQUA
Bevacqua è tipico dell'area che comprende la Calabria e la Sicilia, particolarmente diffuso a Gangi (PA), a Messina, Tortorici e Castell`Umberto nel messinese ed in Calabria a Tiriolo, Catanzaro e Motta Santa Lucia nel catanzarese, a Villa San Giovanni nel reggino ed a Cosenza, Bivacqua è una forma dello stesso cognome tipico di Tostorici, dovrebbero derivare da soprannomi probabilmente scherzosi attribuiti a chi invece aveva la passione per il vino o anche a chi era stranamente astemio.
BEVERINA Molto raro è tipico di Besozzo (VA).
BEVILACQUA Assolutamente panitaliano, può derivare sia da soprannomi probabilmente legati ad un amore particolare per il vino, sia da toponimi come Bevilacqua (FE) - (VR) - (BO) o altri; esempio di questa consuetudine si trova in uno scritto del 1050 dove si legge: "...Gregorius qui dicitur bibit aquam ...".  La nobile famiglia veronese dei Bevilacqua è originaria di Ala (TN) Guglielmo divenne nel 1300 Vassallo del Vescovo di Verona; alla Corte degli Scaligeri il suo casato crebbe d'importanza con Francesco che come ambasciatore dei Della Scala ricevette onorificenze dai Visconti, dai Carraresi, dagli Estensi e dal papa Clemente VI°.
BEZZI
BEZZO
Bezzi è diffuso nel basso trentino, Lombardia ed Emilia, ha anche un ceppo a Firenze ed uno a Roma, Bezzo, molto raro, è del nord Italia, dovrebbero derivare da nomi di località come Bezzo frazione di Rivoli Veronese (VR) o Pian di Bezzo nel cesenate o Bezzo (SV), potrebbero anche derivare da soprannomi originati dal nome di un'antica moneta veneziana il bezzo. Un principio di queste cognomizzazioni lo troviamo nell'elenco dei parroci di Rovetta (BG) con Padre Lorenzo da Bezzo parroco dal 1471 al 1489.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bezzi è diffuso anche in Romagna. Secondo alcuni autori, sarebbe forma derivata dal personale germanico Obizzo, Opizzo. Tale nome deriva dal personale longobardo Audo che viene a sua volta da un germanico *audha = ricchezza (ant. sassone Od, ted. Hort) e si può ritrovare anche in nomi franchi come Audbert o burgundi come Audiberths.
BEZZOLA
BEZZOLI
Bezzola, estremamente raro, sembrerebbe del milanese, Bezzoli, ancora più raro, dovrebbe essere del verbanese, potrebbero derivare da una modificazione del toponimo Bettola (MI).
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