| BIA
|
Ha un nucleo a Parma ed uno probabilmente non secondario a Modugno (BA)
e a Matera. |
BIACCA
BIACCHI
BIACCO |
Biacca ha un piccolissimo ceppo nel milanese a Cesano Maderno e
Milano, un ceppo a Parma e Collecchio nel parmense ed a Brescello nel reggiano,
ed un piccolissimo ceppo a Reggio Calabria, Biacchi ha un ceppo lombardo
a Menaggio nel comasco, a Milano, a Viadana nel mantovano ed a Casalmaggiore
nel cremonese, ed uno a Parma e Colorno nel parmense ed a Brescello
nel reggiano, Biacco, quasi unico, sembrerebbe del padovano, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Blaccus
di origine slava, probabilmente dacia, che a sua volta sarebbe la latinizzazione
del termine Vlach o Blach
(valacco, rumeno, ma anche gallico),
forse a denunciare un'origine del capostipite dalla Dacia. |
BIADEGO
BIADICO
BIADIGO |
Biadego, quasi scomparso parrebbe veneto, Biadico e Biadigo sempre rarissimi
sono tipici del milanese, dovrebbero indicare la condizione di nipoti di
particolari nonni forse importanti, si tratterebbe di una deformazione
dialettale del termine medioevale latino ablatichus
(nipote) dal latino avia
(nonna) un esempio di quest'uso lo
abbiamo nel 1515 in un atto a Bormio: "...loquendo
verba nequam et suprascripta Clareta fuit in stuffa suprascripti Thonii
et quedam puella ablaticha seu nepotis
ipsius Thonii..." da si sarebbe arrivati in dialetto lombardo al
termine arcaico biàdich (nipote). |
BIAFORA
BIAFORI |
Biafora è tipicamente calabrese, di San Giovanni in Fiore nel cosentino
e di Scandale nel crotonese, Biafori è quasi unico e dovrebbe essere
dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, che dovrebbe essere di
origini francesi e che dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente
dal fatto di essere il capostipite un cittadino addetto alle grida, in
epoca medioevale, verso il 1100, 1200 in Francia il grido biafora
era il segnale con il quale si dichiarava il coprifuoco e si dava avvio
alla caccia ai malfattori. |
BIAGETTI
BIAGIOTTI |
Biagetti è tipico della fascia che comprende le Marche, l'Umbria
e l'alto Lazio, Biagiotti è tipico della fascia che comprende Toscana,
pesarese e perugino con un ceppo probabilmente secondario in provincia
di Roma, derivano da modificazioni del nome Biagio (vedi
Biagi), troviamo tracce di questa cognominizzazione nel 1500 con la
marchesa Euridice Biagiotti di Terrarossa (MS). |
BIAGGI
BIAGGIO
BIAGI
BIAGINI
BIAGINO
BIAGIO
BIAGIONE
BIAGIONI |
Biaggi ha un ceppo lombardo ed uno laziale a Roma e provincia ed a Viterbo,
Biaggio, decisamente lombardo di Legnano (MI) e di Pontevico (BS), Biagi
e Biagini sono propri della fascia che comprende Liguria, Emilia e Romagna,
Toscana, Marche, Umbria ed alto Lazio, Biagino, assolutamente rarissimo,
è del napoletano, così come l'altrettanto raro Biagione,
Biagio è assolutamente rarissimo, Biagioni è molto diffuso
nel modenese, in tutta la Toscana, in particolare nella fascia settentrionale,
nel pesarese, nel perugino, nel viterbese e nel romano, derivano tutti,
direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nomen latino Blasus
o dal praenomen Blaesus (con il significato
di balbuziente), tracce di questi cognomi si trovano a Lucca nel 1300, la famiglia de' Biagini viene
citata in una lettera di Bernardino Baroni Arciprete della locale Cattedrale
ed a Brescia nel 1500, in una lettera del 1568 viene citato: "Ioseffo
quondam Francesco Biagini
in Bressa sonador di violino". |
| BIALE
|
Biale è tipicamente ligure di Savona e della provincia, di Albisola
Superiore, Varazze e Stella, potrebbe derivare da una italianizzazione
del cognome francese Bial, come potrebbe
anche se non è molto probabile derivare dal nome medioevale di origine
germanica Bilawald con il significato
di colui che governa con dolcezza. |
BIAMONTE
BIAMONTI |
Biamonte, molto raro, è specifico calabrese, di Catanzaro e dintorni
con un ceppo anche nel cosentino, Biamonti, anch'esso molto raro, è
tipico della provincia di Imperia, zona di Ventimiglia, Bordighera e dintorni,
derivano dal nome medioevale Baiamons (tis). (vedi
Baiamonti) Traccia di questa cognominizzazione la troviamo a
Crotone nel 1600 con una certa Porzia Biamonte.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Biamonte è un cognome calabrese e napoletano, attestato come
Baimundos nel 1188 a Oppido, deriva dal germanico Boiamund.
Rohlfs 48. Il primo elemento del nome risale alla tribù dei Boi,
il secondo alla voce 'munt' = protezione. |
BIANCA
BIANCACCI
BIANCARELLI
BIANCHELLA
BIANCHELLI
BIANCHESSI
BIANCHET
BIANCHETTA
BIANCHETTI
BIANCHETTO
BIANCHI
BIANCHIN
BIANCHINI
BIANCO
BIANCOTTI
BIANCOTTO
BIANCU
BIANCUZZI
BIANCUZZO |
 Derivano dal vocabolo bianco usato
come nome o come soprannome derivante da una caratteristica fisica, i capelli,
il colore della carnagione o da una caratteristica ambientale, case bianche,
o da un toponimo, o dal nome di una zona, ecc. Bianca ha un ceppo siciliano,
soprattutto nel siracusano e catanese, con un ceppo anche nel palermitano,
ed un ceppo nel napoletano, Biancacci, molto molto raro, sembrerebbe tipico
della zona che comprende il Piceno ed il teramano, Folignano nel Piceno
e Sant`Egidio alla Vibrata nel teramano, Biancarelli è caratteristico
del perugino, di Gubbio e di Perugia, Bianchella è specifico dell'anconetano,
di Ancona e Falconara Marittima, Bianchelli ha un piccolo ceppo a Finale
Ligure ed uno ad Ancona e nell'anconetano a Jesi e Falconara Marittima,
Bianchessi, già documentato in epoca medioevale, è presente
solo in Lombardia ed è probabilmente di origine cremonese, Bianchet
è specifico del bellunese edella vicina area trevigiana, pordenonese
ed udinese, Bianchetta, decisamente del torinese, è tipico di Salassa
(TO), Bianchetti ha un ceppo lombardo, soprattutto a Brescia e nel bresciano,
ma anche nel milanese e nel cremonese, un piccolo ceppo tra anconetano
e maceratese, uno tra reatino e romano ed uno nel napoletano, Bianchetto
ha un ceppo nel vercellese ed uno tra vicentino, padovano e veneziano,
Bianchino è tipico della zona tra barese, potentino e salernitano,
Bianchi, Bianchini e Bianco sono diffusi fortemente in tutto il territorio
nazionale, con prevalenza al centro nord per Bianchini ed al centro sud
e Piemonte per Bianco, Bianchin è tipico dell'area veneto, friulana,
dove è molto diffuso, Biancotti ha un ceppo a Villa di Tirano e
Tirano in Valtellina ed uno nel Livornese a Piombino, Livorno e Portoferraio,
Biancotto ha un ceppo a Demonte e Aisone nel cuneese ed a Beinasco e Torino
nel torinese ed uno nel veneziano a San Donà di Piave ed a Torre
di Mosto e Musile di Piave, Biancu è molto diffuso, in modo omogeneo,
in tutta la Sardegna, Biancuzzi, molto molto raro, è specifico dell'udinese,
Biancuzzo sembrerebbe specificatamente siciliano, di Messina in particolare,
ma anche di Capo d`Orlando e Villafranca Tirrena. I Bianchi di Firenze
risalgono almeno al 1000, nel 1200 sono inseriti fra le casate nobili consolari,
cioè la classe di ricchi e potenti feudatari più aristocratica
di Firenze. Il casato Bianchi di Milano dovrebbe provenire da Bologna,
il capostipite sembra sia stato Ugolino Bianchi, che nel 1390 Gian Galeazzo
Visconti nominò Maresciallo del Ducato di Milano. |
BIANCALANA
BIANCALANI |
Biancalana ha un ceppo ligure a Genova, uno nel lucchese a Viareggio, Lucca,
Capannori e Massarosa, uno nel perugino a Perugia, Corciano e Marsciano
e ad Orvieto nel ternano, ed uno a Roma ed a Nepi e Montefiascone
nel viterbese, Biancalani è tipico del pratese, di Prato, Vaiano
e Montemurlo, del fiorentino, di Firenze, Calenzano, Sesto Fiorentino e
Barberino Di Mugello e di Quarrata, Montale ed Agliana nel pistoiese, dovrebbero
derivare dal mestiere di preparatore, lavatore e sbiancatore della lana
svolto dal capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esempio ad Urbino nel 1610 in un Diploma in Iure pontificio et caesareo
rilasciato a Curzio Merluccius da San Leo, dove fra i promotori figura
un certo Federico Biancalana. |
BIANCARDI
BIANCARDO |
Traggono origine dal nome germanico Blankhard
(bianco duro, bianco forte) o dal cognome
francese Blanchard; Biancardi è
presente in tutta Italia, ma con forte prevalenza al nord ed in Campania,
con particolare intensità in provincia di Milano e di Napoli, Biancardo,
molto molto raro, è del napoletano ed avellinese. |
BIANCAT
BIANCATI
BIANCATO |
Biancat è rarissimo ed è presente solo ad Aviano (PN) ed
a Venezia, si tratta della forma dialettale del più comune Biancato,
che è specifico di tutta l'area che comprende le province di Padova,
Treviso e Venezia, Biancati, praticamente unico, è sicuramente dovuto
ad un'errata trascrizione del precedente, potrebbero derivare da modificazioni
del nome medioevale Blancus di cui
abbiamo esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1170 in una
Cartha investiturae redatta in Cremona: "...Die dominico
primo intrante mense februarii, in burgo Sancti Michaelis. Presentia bonorum
hominum quorum nomina subter leguntur, cum ligno quod in sua tenebat manu
Blancus qui dicitur
Pistor de suprascripto burgo, verbo et consensu Gontilde, abatisse monasterii
Sancti Leonardi...".
integrazioni fornite da Alessandro
Biancat
Dal catapan della parrocchia di Aviano (PN) luglio 1653 risulta che
la famiglia Blanchiat pagava messa in perpetuo per il signor Marchet per
campo ricevuto. Ora io abito ad Aviano in Via Biancat, dove i Biancat possegono
ciò che rimane di una braida di terra. L'origine etimologica del
cognome Biancat e della successiva italianizzazione Biancato potrebbe essere
francese (GATTO BIANCO) O gallicana (BLANC=BIANCO CATUS= AUDACE) o una
trasformazione dialettale del comune cognome friulano Del Bianco. |
| BIANCHEDI
|
Molto raro è tipico di Faenza, deriva da un soprannome dialettale
originato dal vocabolo bianco, personaggio di rilievo è stato il
converso domenicano frà Girolamo Bianchedi (1802-1849) architetto
di Faenza. |
BIANCHERI
BIANCHIERI |
Biancheri ha un ceppo nell'imperiese, a Bordighera in particolare ed a
Ventimiglia, San Remo, Vallecrosia, Seborga, San Biagio della Cima, Soldano,
Camporosso ed iMperia, con un ceppo anche a San Cataldo nel nisseno, Bianchieri,
quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del precedente,
che dovrebbe derivare dall'italianizzazione del termine provenzale blanquier
(conciatore di pelli), probabile
occupazione dei capostipiti. |
BIANCIFIORI
BIANCOFIORE |
Biancofiore è tipicamente pugliese, di San Giovanni Rotondo e Cerignola
nel foggiano, e di Bari, Noicattaro, Capurso, Triggiano e Trani nel barese
e di Martina Franca nel tarantino, Biancifiori ha un ceppo a Terni ed uno
più piccolo a Roma, dovrebbero derivare, direttamente o tramite
alterazioni dialettali, dal nome medioevale Biancofiore, in uso sia al
femminile, usato ad esempio nel Filocolo
(un romanzo avventuroso scritto dal Boccaccio), sia al maschile. |
BIANCOLELLA
BIANCOLILLA
BIANCOLILLO
BIANCULLI
BIANCULLO |
Biancolella, molto molto raro, è tipico di Mugnano di Napoli nel
napoletano e di Aversa e Cancello ed Arnone nel casertano, Biancolilla,
ancora più raro, parrebbe del siracusano, Biancolillo sembrerebbe
del barese, con un ceppo anche a Roma ed uno a Trieste, Bianculli è
specifico della zona tra salernitano e potentino, di Montesano sulla Marcellana
e Sanza nel salernitano e di San Martino d`Agri, Moliterno e Grumento Nova
nel potentino, Biancullo è specifico di Battipaglia nel salernitano,
dovrebbero tutti derivare da forme ipocoristiche dialettali meridionali
del nome Bianco o Blancus
(vedi Bianca). |
BIANCOLI
BIANCOLIN
BIANCOLINI
BIANCOLINO |
Biancoli è tipico dell'area bolognese e ravennate, Biancolin è
tipico della zona che sta tra il trevisano ed il pordenonese, Biancolini
ha un ceppo tra carrarese, reggiano e modenese, uno tra senese e grossetano
ed uno nel romano, Biancolino ha un ceppo a Moggio Udinese in Friuli, tutti
questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche dialettali toscoemiliane
o venete del nome Bianco o Blancus
(vedi Bianca). |
BIANCON
BIANCONE
BIANCONI |
Biancon è tipico di Caorle nel veneziano, Biancone ha un ceppo tra
romano ed aquilano ed uno nel palermitano, Bianconi è diffusissimo
nell'area che comprende la Lombardia, il Veneto occidentale, l'Emilia,
la Toscana, l'Umbria , le Marche ed il Lazio, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare da forme soprannominali accrescitive derivate dal nome Bianco
o Blancus (vedi
Bianca), forse a caratterizzare la mole imponente del capostipite
o la sua particolare bonarietà. |
| BIANCUCCI
|
Biancucci è tipico del centro Italia, sembrerebbero esserci tre
ceppi uno nelle Marche sud orientali con epicentro nel maceratese, uno
nel senese ed uno nel Lazio, l'origine del cognome dovrebbe essere derivata
da una caratteristica fisica, i capelli, il colore della carnagione o da
una caratteristica ambientale, case bianche, o da un toponimo, o dal nome
di una zona, ecc. Tracce di questa famiglia si trovano in Toscana
già dal 1300, in un atto del 1389 leggiamo: "...domus
et terre contigue in Villa Lavachi districtus Masse..., locata ad un certo
Iacobuccio et Fosco del fu Biancucci del
Comune di San Vitale (sottoposta alla signoria di Lucca)". Nelle
Marche, a Senigallia, parroco della chiesa di Santa Maria della Neve nella
seconda metà del 1600 è un tale don Pierfrancesco Biancucci
che si ricorda soprattutto per avere lui fondato nel 1669 la Compagnia
della "Santissima Trinità del Riscatto". |
| BIASIBETTI
|
Di probabile origine veneta, potrebbe
essere l'unione di due cognomi Biasi (vedi)
e Betti (vedi). |
BIASI
BIASINI |
Chiara l'origine, dal nome latino
Blasus o dal prenome Blaesus (con il significato di balbuziente), presenti
in tutt'Italia, ma prevalente nelle Venezie, nelle Puglie ed in Piemonte
Biasi e nel Lazio e nella pianura padana Biasini. |
BIASIO
BIASIOTTO |
Biasio è specifico della zona tra Villafranca Padovana e Piazzola
sul Brenta (PD) ai confini con il vicentino, Biasiotto è tipico
dell'area che comprende il trevisano ed il veneziano, di Mira (VE), Venezia
e Valdobbiadene (TV), con presenze significative anche nel padovano, derivano,
direttamente o per ipocoristici, da modificazioni dialettali del nome medioevale
Blasius di cui abbiamo un esempio in
un atto del 1390: "...dictis
nominibus seu monacis capitulo et conventu monasterij predicti fideiussi
extitissent Blasius
et Curadinus fratres de Casternago filij quondam Adanij...". |
BIASUTTI
BIASUTTO |
Biasutti ha un ceppo a Venezia, ma il nucleo principale è in Friuli
nell'udinese ad Udine, Forgaria nel Friuli, Castions di Strada e San Daniele
del Friuli, e nel pordenonese a Casarsa della Delizia, Aviano e Pordenone,
Biasutto, meno comune, ha piccoli ceppi nel veneziano, a Venezia e San
Donà di Piave, ed a Meduna di Livenza nel trevisano, una piccola
presenza a Chiusaforte nell'udinese ed a Valvasone nel pordenonese, si
dovrebbe trattare di forme patronimiche veneto, friulane, dove i suffissi
-utti ed -utto
stanno per uno dei figli di,
riferito a capostipiti, il cui padre si chiamasse Biagio. |
| BIASUZ
|
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe del bellunese e dovrebbe derivare
da modificazioni dialettali del nome Biagio. |
BIAVA
BIAVATI
BIAVASCHI |
Biava ha un nucleo lombardo, nel bergamasco ed uno nel torinese, Biavaschi
rarissimo è tipico della zona di Chiavenna e Gordona (SO), Biavati,
molto poco comune, è tipico di Bologna e della zona di Argenta e
Portomaggiore nel ferrarese, dovrebbero derivare da soprannomi connessi
con il vocabolo medioevale dialettale biava (biada) di cui abbiamo un esempio
nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale
all'anno 1136: "...reddunt fictum omni anno ad mensuram
Mediolanensem de biava modios
quinque...", ma Biava era anche un nome diffuso nel bergamasco nel
tardo medioevo, si ricorda ad esempio nei primi anni del 1400 il notaio
Biava Savioni di Taleggio (BG), a Gordona (SO) nella seconda metà
del 1700 è procuratore della comunità Bernardino Biavaschi. |
| BIBBIANI
|
Bibbiani è tipicamente toscano, di Cecina nel livornese e di Pisa,
Volterra e Pontedera nel pisano, potrebbe derivare da toponimi come Bibbiana
nel fiorentino o Bibbiano nel senese o nell'aretino, ma è pure possibile
che possa derivare dal nome latino Bibianus
(vedi BIBBIANO). |
| BIBBIANO
|
Bibbiano, quasi unico, ha un piccolissimo ceppo nel napoletano ed uno nel
leccese, dovrebbe derivare dal nome latino Bibianus
, un nome personale della Gens Baebia,
ricordiamo con questo nome San Bibiano (Viviano): "..S.
Bibianus sequitur S. Eutropium. Eum aiunt
ex comite Santonensi factum esse monachum, & monasterium condidisse
juxta urbem, sub titulo S. Petri : nunc est prioratus conventualis canonicorum
Regular. S. Augustini qui nunc unitus est seminario clericorum. Olim non
longe ab hoc monafterio erat ecclefia & adjunctum coenobium S. Seronio
..". |
| BIBBO'
|
Cognome tipico di Castelvetere In Val Fortore (BN).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
cognome tipico dell'area compresa tra Capitanata e Sannio, è
specifico dei comuni di Castelvetere in Val Fortore, dove è primo
in ordine di frequenza, Volturara Appula nel Foggiano e Tufara in provincia
di Campobasso. Tra le molteplici ipotesi da me formulate, quelle che ritengo
più accreditate sono:
1) la derivazione etimologica dal nome di persona greco Biblos,
romanizzato nella forma Bibulus e divenuto
Bibbò nel latino popolare parlato; con il termine biblos
era anche designato il papiro, o meglio, la membrana della corteccia da
cui si ricavava il papiro.
2) una possibile conseguenza della cognominizzazione di un soprannome
canzonatorio derivato dal verbo latino di terza coniugazione bibo,
is, bibi, bibitum, ere, attribuito al capostipite del ceppo
con specifico riferimento alla sua propensione a bere vino; va ricordato,
che veniva definito bibosus colui che
era avido di bere, ubriacone, mentre
il vocabolo bibo, onis dava il nome
ad un moscerino del vino.
3) l'origine del cognome dal termine italiano "bibelot", derivato dal
termine dialettale francese di origine onomatopeica pronunciato bi'blò
e adoperato per designare un oggettino di poco conto, un ninnolo. |
| BIBLICO
|
Biblico è praticamente unico, sembrerebbe originario di Napoli,
potrebbe derivare dal fatto di essere stato il capostipite un biblicus
o lector Bibliae (lettore
della Bibbia presso un convento). |
| BIBINI
|
Bibini, abbastanza raro, è specifico delle province di Macerata
ed Ascoli Piceno, di Tolentino nel maceratese e di Fermo nel Piceno, dovrebbe
derivare dal nome tardo latino Bibinus,
ma è pure possibile che origini invece dalla Gens
Baebia o Bebia, una Gens
plebea che annoverò alcuni pretori e consoli e che ebbe una larga
diffusione in Emilia, Romagna, Marche ed Abruzzo. |
BIBIRI
PIBIRI |
Entrambi tipicamente sardi del sud dell'isola, Bibiri è quasi unico,
mentre Pibiri è ben presente nel cagliaritano a Selargius, Cagliari,
Uta, Quartu Sant'Elòena, Monserrato, Samatzai e Sinnai, e nel Medio
Campidano a Villacidro e Serrenti, dovrebbero derivare da
un soprannome originato dal termine sardo pibiri
(pepe), ma è pure possibile
un significato diverso, collegato con l'espressione sarda pibiripibiri
(suscettibile, che non accetta scherzi o prese
in giro).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
BIBIRI: pepe, sta per Pibiri, (
probabile errore anagrafico) vedi Pibiri. Bibiri è presente in soli
7 Comuni italiani, di cui 3 della Sardegna: Goni 11
PIBIRI: pepe, dal latino piper.
Su pìbiri è detto inoltre
il pizzicore d'amore: portat pìbiri.
Pibirùda è sinonimo di
civettuola > in andaluso mujer
pipirìta. Pibirudu
= spiritoso. Il cognome è presente
nelle carte antiche. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388
figurano: Pibiri Nicolao, jurato(aiutante del majore) ville Petra Veurra.
* Petra Veurra.villaggio distrutto. Campitani Majoris; Pipiri Silvestro,
majore (sindaco, amministratore) ville Jenuri. * Jenuri.odierno Gennuri.
Contrate Marmille. Attualmente è presente in 103 Comuni italiani,
di cui 56 in Sardegna: Selargius 116, Cagliari 78, Uta 75, Quartu S. E.
55, Monserrato 54, Villacidro 42, etc. |
| BICA
|
Bica è decisamente siciliano, della zona sudoccidentale dell'isola,
di Valderice, Trapani, Custonaci, Erice e Buseto Palizzolo nel trapanese,
dovrebbe derivare da nomi di località galiziane, o portoghesi, in
galiziano ed in portoghese il termine bica
significa fragolino. |
BICCARI
BICCARINO
BICCARIO |
Biccari ha un piccolo ceppo a Gubbio nel perugino, uno a Roma ed uno a
Foggia e San Severo nel foggiano, Biccarino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
del foggiano, Biccario, quasi unico, parrebbe del barese, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite ipocoristici etnici, dal toponimo Biccari nel foggiano. |
BICCHEDDU
BICCU |
Entrambi tipicamente sardi, Biccheddu è specifico di Porto Torres
e Sassari nel sassarese, Biccu è invece caratteristico di Lei nel
nuorese.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
BICCU; BICCHEDDU: becco, dal latino
beccus. Biccai/re
= beccare, "Pilloni
ki no biccat hat biccadu" (vedi
Dicius di Giuseppe Concas). Da noi in Campidano è sinonimo di
su pitzu. Su
pitzu(g)russu o su biccu (g)russu
= il beccofrosone (un uccello della
famiglia dei fringillidi). In tono scherzoso su
biccu è anche la bocca umana:
"Serra su biccu"! = "Chiudi
il becco"! Su giogu de is biccus,
per noi bambini sardi di 40, 50 anni fa, era il
gioco dei birilli, di pietra. Biccheddu
è , nel ricamo, l'orlo a becco - a frastaglio.
Non figurano negli antichi documenti. Attualmente il cognome Biccu è
presente in 6 Comuni italiani, di cui 4 in Sardegna: Lei 25, La Maddalena
4, Oristano 3, Sindia 2. Biccheddu è presente in 9 Comuni
italiani, di cui 6 in Sardegna: P. Torres 36, Sassari 35, Carbonia 5, Cagliari
3, etc. |
| BICCONE
|
Assolutamente rarissimo, tipicamente sardo, deriva da un soprannome originato
dal vocabolo sardo biccuni (grande
becco), probabilmente nato da un naso molto pronunciato del
capostipite. |
| BICEGO
|
Specifico del veronese e vicentino. |
| BICOCCHI
|
Cognome di origine tosco emiliana,
può aver avuto origine da un soprannome (quelli delle bicocche)
o da una pratica agraria. |
| BIDDAU
|
Biddau è molto diffuso nella Sardegna centrosettentrionale, a Sassari,
Ittiri, Uri, Ozieri e Olmedo in particolare, ma con ceppi rappresentativbi
anche nell'oristanese a Bosa e Modolo, dovrebbe derivare da un soprannome
in lingua sarda originato dal termine biddau
(abitante del villaggio, contadino).
integrazioni di Giuseppe Concas
BIDDAU: biddâu sta per biddànu
= villano, dal latino villanus
= abitatore della villa = villaggio.
Qui in Campidano, noi abitanti dei paesi, usiamo il termine biddùncu,
per distinguerci da is casteddàius,
abitanti della città di Cagliari
(Castèddu). Nelle carte antiche
non troviamo Biddàu, troviamo invece il cognome Villan (oggi presente
soprattutto in Veneto, tipico di Chioggia). Tra i firmatari della Pace
di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo Villan Andrea potestate burgi
de Osilo; Villan Marcho - de Bosa; Villan Martinus, ville Sasseri. Si tratta
senza dubbio di persone provenienti dalla penisola - terramannèsus,
continentàlis. Il cognome Biddâu è attualmente presente
in 76 Comuni italiani, di cui 37 in Sardegna: Sassari 92, Ittiri 46, Uri
36, Ozieri 35, etc. |
| BIDDIRI
|
Biddiri è assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di
origini sarde e derivare da un soprannome basato su di un termine sardo
arcaico per abbeveratoio, forse presente nel luogo d'abitazione del capostipite. |
| BIDDOCCU
|
Biddoccu, molto raro, è del sassarese, dovrebbe derivare da un soprannome
originato da una variazione ipocoristica del termine sardo beddu
(bello), ma non si può escludere
una possibile derivazione da un altro soprannome in lingua sarda originato
dal termine bidduncu (abitante
di un villaggio, contadino). |
| BIDUT
|
Bidut, molto molto raro, è friulano dell'udinese, di Cervignano
del Friuli e Terzo d`Aquileia, potrebbe derivare da un soprannome originato
da una specie di participio passato della voce cimbrica bidan
(torcere), forse ad indicare che la
famiglia filava la lana. |
BIELLA
BIELLI
BIELLO |
Biella è tipico lombardo, Bielli ha un ceppo laziale, uno nel nordmilanese
e varesotto ed uno nel vercellese, Biello, abbastanza raro, sembra avere
un ceppo vercellese ed uno nel Molise, potrebbero in alcuni casi derivare
dal toponimo Biella, ma più spesso derivano da forme arcaiche del
nome medioevale Bellus di cui abbiamo un esempio a Clusone nel 1500 con
un certo Biello Fanzago citato in un testamento. Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo nel 1800 con Pietro Biello, Regio Giudice del
Circondario di Calabritto (AV). |
BIFARA
BIFARI
BIFARO |
Bifara è tipicamente siciliano, ed è specifico di Partinico
nel palermitano, Bifari, quasi unico, è meridionale, Bifaro ha un
ceppo a Napoli ed a Benevento ed uno in Puglia, a Cerignola nel foggiano
ed a San Vito dei Normanni nel brindisino, dovrebbero derivare da un soprannome
basato sul termine dialettale grecanico bifara
(naso grosso), forse a sottolineare
una particolarità fisica dei capostipiti. |
BIFARELLA
BIFARELLI
BIFARELLO |
Bifarella, molto molto raro, è tipicamente siciliano, del nisseno
in particolare di Sommatino e Caltanissetta, Bifarelli, quasi unico, dovrebbe
essere il frutto di errate trascrizioni del precedente, così come
il praticamente unico Bifarello, dovrebbe derivare da un soprannome basato
su di un ipocoristico del termine dialettale grecanico bifara
(naso grosso), forse a sottolineare
una particolarità fisica dei capostipiti. |
| BIFFI
|
Di origine lombarda questo cognome
è di derivazione incerta, potrebbe aver avuto origine dal vocabolo
milanese arcaico biff (paline.pertiche) con riferimento al mestiere di
agrimensore, come potrebbe essere una derivazione dal latino bifer (che
fruttifica due volte) sempre legato ad una qualifica agraria, oppure potrebbe
derivare da un vocabolo catalano (dominazione spagnola) bifi (labbro in
fuori) ed essere quindi un soprannome legato ad un carattere fisico.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Biffi è un cognome frequentissimo nel Nord per il quale si postulano
diverse ipotesi: per O. Lurati 130 è un plurale metafonetico di
'beffa' e di 'beff'
= persona che inclina a scherzare. Per S. Pieri 329 verrebbe dall' italiano
'biffa' = asta
dell'agrimensore, da cui anche il toponimo Biffa (La), poggio,
Sociville, (SI). Per Francipane 333 dalla voce 'biffa'
di origine germanica che in toponomastica significa 'segno
di confine' e in dialetto calabrese 'naso
grosso'. Quest'ultima ipotesi è attestata anche dal Rohlfs. |
BIFOLCHI
BIFOLCO
BIFULCA
BIFULCO |
Bifolchi ha un ceppo a Perugia ed Umbertide sempre nel perugino ed uno
a Sora nel frusinate ed a Roma, Bifolco, decisamente campano, ha un ceppo
a Pagani e Sarno nel salernitano ed a Napoli ed Ercolano (NA), Bifulca
sembrerebbe unico, Bifulco è tipicamente campano, del casertano,
del napoletano soprattutto e del salernitano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull'origine di questi cognomi confluiscono perlomeno due ipotesi,
entrambe valide a spiegare la loro diffusione. Cominciando con la prima,
innanzitutto, è facile immaginare una relazione diretta col mestiere
di bifolco, termine che, alla lettera,
significa semplicemente bovaro o mandriano
di buoi: dal punto di vista etimologico, infatti, questa parola
deriva dal latino bufulcus (variante
fonetica di bubulcus, probabilmente
di origine greca), col significato letterale di custode
di bovini (vedi anche Boero e Vaccaro).
Passando invece alla seconda ipotesi, va detto che in molti casi questi
cognomi derivano dal nome medievale Bifolco,
che, aldilà del suo significato originale, va probabilmente letto
nella stessa simbologia del nome medievale Pastore
(per una spiegazione più approfondita, vedi il cognome Pastore).
Dal punto di vista storico, infatti, tracce di questo nome si riscontrano
più di una volta nella Siena del '200, con personaggi quali Bifolco
del fu Riccio di Chiusdino, Bifolco di Bandino e un certo notaio Bifolco.
Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi o nomi di mestiere
ad essi attribuiti. |
| BIGANZOLI
|
Biganzoli è specifico del varesotto, di Bardello, Jerago
con Orago, Gavirate, Cardano al campo e Varese, dovrebbe derivare dal nome
del paese di Biganzolo, una frazione di Verbania. |
BIGARAN
BIGARANI |
Bigaran ha un ceppo nell'area che comprende il trevisano, il pordenonese
ed il veneziano, Motta di Livenza nel trevisano, Cordenons nel pordenonese
e Santo Stino di Livenza, San Michele al Tagliamento e Torre di Mosto nel
veneziano, con presenze anche a Trento e nell'udinese, Bigarani è
tipico di Massa, dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine
veneziano arcaico bigaran (pane
di altissima qualità confezionato a piccoli panini uniti fra loro),
forse ad indicare che il capostipite fosse un'ottima persona, o più
se,plicemente un bravo panificatore. |
BIGATTI
BIGATTIN
BIGATTINI
BIGATTO
BIGATTON |
Bigatti è tipicamente lombardo del milanese, bergamasco e bresciano,
Bigattin, quasi unico, è friulano, Bigattini, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del centro Italia, Bigatto, molto molto raro, parrebbe dell'alessandrino,
Bigatton è specifico di Maniago e Pordenone nel pordenonese, dovrebbero
tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da
un soprannome originato dal vocabolo dialettale
bigatt (baco), il che starebbe
ad indicare probabilmente che il mestiere del capostipite fosse quello
di allevatore di bachi da seta. |
BIGAZZI
BIGOZZI |
Entrambi tipicamente toscani, Bigazzi, il più diffuso, è
soprattutto specifico di Firenze e del fiorentino in particolare di Reggello,
Certaldo, Castelfiorentino, Empoli, Rignano sull'Arno e Montaione, di Cecina,
Rosignano Marittimo, Livorno nel livornese, di Volterra e Peccioli nel
pisano, di Castelfranco di Sopra, Montevarchi, San Giovanni Valdarno e
Pian di Sco nell'aretino e di San Gimignano nel denese, Bigozzi ha un ceppo
a Foiano della Chiana nell'aretino, uno a Grosseto ed uno a Firenze e Rufina
nel fiorentino, ed a Torrita di Siena nel senese, questi cognomi dovrebbero
derivare da forme contratte di nomi come Balderigo,
Bigotius, ma si deve anche considerare
l'ipotesi che possano pure derivare dal termine medioevale Bigoz,
Bigaz usato in Provenza per
indicare i Brettoni o Normanni, soprannome originato dalla consuetudine
di questi di utilizzare, come intercalare, il termine bî
got (by God in inglese), che sembrava suonare all'orecchio dei
provenzali circa come bigaz o bigoz, troviamo tracce di questa cognominizzazione
nel Registro dei Mandati di Pagamento dell'ospedale di S. Giacomo di Roma.,
dove sotto l'anno 1583 viene indicata una somma pagata all'infermiero Filippo
Bigazzi Fiorentino. |
BIGGI
BIGGIO
BIGI
BIGIO
BIGIOLI
BIGIOLLI
BIGIOTTI |
Biggi ha un ceppo nella Liguria centrorientale, nel carrarese , nel parmense,
nel piacentino e nel pavese, Biggio ha un ceppo nel genovese ed uno nel
cagliaritano, Bigi è molto diffuso iun Emilia, soprattutto nel reggiano
e nel modenese, in Toscana nel fiorentino ed aretino ed in Umbria, Bigio,
estremamente raro, ha un ceppo a San Remo (IM) ed uno a Portoferraio (LI),
Bigioli è caratteristico di Pieve Santo Stefano (AR), Bigiolli,
molto molto raro, è tipico della zona di Dubino in Valtellina, tracce
di questo cognome nel sondriese si trovano fin dal 1600, Bigiotti ha un
ceppo a Buglio In Monte (SO, uno a Firenze ed uno a Grotte di Castro (VT),
tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
da soprannomi originati dal termine bigio
(grigio) forse dovuto al fatto che
il capostipite aveva i capelli o la barba grigi. Tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Roccatagliata nel genovese in un atto del
1468, dove figurano tra i sottoscrittori Longo dei Biggi, Giacomino dei
Biggi, Pasquale Antonio e Bernardo dei Biggi, Guglielmo dei Biggi, Marco
e Giacomino dei Biggi, Nicolao dei Biggi, tutti cittadini di Fontanigorda
sempre nel genovese, in un atto del 1767 a Priosa d'Aveto sempre nel genovese
troviamo 19 famiglie Biggio. |
BIGGIOGERO
BIGGIOGGERO
BIGIOGERO
BIZOZZERO
BIZZOZERO
BIZZOZZERO |
Cognomi tipici della provincia milanese e del varesotto, potrebbero derivare
dal toponimo Bizzozero (VA), toponimo già presente in età
medioevale, come possiamo vedere nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale in quest'atto di vendita del 1189: "Anno
dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo nono, die martis,
quinto die decembris, indicione octava. Vendicionem fecerunt ad libellum
dominus Obizo et Honricus nepos et Rugerius quondam Obizonis, omnes de
loco Bexozaro
, domino Algixio prepossito ecclesie Sancti Victoris de Varixio...",
è anche possibile che questi cognomi possano avere una derivazione
da un vocabolo dialettale milanese, nel 1850 bigiogin
(guercino) stava ad indicare uno dalla
vista molto corta, nulla vieta pensare che precedentemente si dicesse biggioger
in dialetto per indicare uno molto miope. un'altra possibilità,
ma molto meno probabile, è che il cognome derivi da Bigio (antica
riduzione di Luigi). |
| BIGIARINI
|
Bigiarini è tipicamente toscano, dell'aretino, di Bibbiena, Poppi,
Pieve di Santo Stefano, Arezzo, Caprese Michelangelo e Montevarchi, con
un ceppo anche a Firenze ed uno a Capalbio nel grossetano, dovrebbe derivare
dal nome della località Bigiarino frazione di Caprese Michelangelo
nell'aretino, probabile luogo di provenienza dei capostipiti. |
BIGLIA
BIGLINO |
Tipici cognomi piemontesi e liguri
con presenze anche in Lombardia (i conti Biglia di Milano furono feudatari
di Casalmaiocco), possono aver avuto origine da un tardo latino billia
(legni utilizzati per serrare le some) o dal francese bille (mazza) oppure
dal nome germanico Willian (volontà) da cui deriva il nome italiano
Guglielmo. |
BIGLIARDI
BIGLIARDO
BILIARDI |
Bigliardi è tipicamente emiliano, di Reggio Emilia in particolare
e di Parma, ben presente nel reggiano a Novellara, Montecchio Emilia, Poviglio,
Boretto, Cavriago, Quattro Castella, Bagnolo in Piano e Sant'Ilario d'Enza,
ed a Modena e Formigine nel modenese, mentre Bigliardo, molto raro è
tipico di Acerra nel napoletano, Biliardi è quasi unico, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da italianizzazioni betacistiche del nome germanico
Wilhard con il significato di fortemente
volitivo, ma potrebbero anche derivare dal nome germanico Bilihard,
composto dai termini bili (dolce,
tenero) e hard (duro,
forte) con il significato di affettuosamente
fermo nel carattere, il ceppo campano potrebbe derivare dal
cognome francese Billard, giunto al seguito degli angioini. |
| BIGLIETTO
|
Biglietto è specifico di Napoli, dovrebbe trattarsi di un cognome
attribuito a dei trovatelli durante il periodo borbonico. |
BIGNAMI
BIGNAMINI |
Diffuso in tutto il centro nord
Bignami e tipicamente lombardo Bignamini, la derivazione dal nome Beniamino
è evidente. |
BIGNARDELLI
BIGNARDI |
Bignardelli è quasi unico, Bignardi è tipicamente emiliano
del modenese, di Modena e Mirandola, Bologna e con un ceppo che si spinge
fino al rovigoto a Fiesso Umbertiano, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, da una modificazione dialettale del nome medioevale
Binardus, forma non rarissima del nome
medioevale di origine germanica Bernardus
(vedi anche BERNARDELLI). |
| BIGNAZZI
|
Bignazzi, assolutamente rarissimo, è tipicamente lombardo, forse
del pavese, dovrebbe derivare da una forma contratta di un ipocoristico
dell'apocope del nome ebraico Benjamin. |
BIGNOTTI
BIGNOTTO |
Sono entrambi specifici della zona che comprende bresciano e mantovano,
potrebbe derivare dal nome di località Bigno, ne esiste una nel
varesotto. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Pavia con un
tal Bignotto de Zimenasco, console di giustizia di Pavia; in un atto del
1194 si può leggere: "...Interfuere Bignottus
de Ciminassco, Montenarius Porcus adque Bergondius
de Macucco testes...."
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Bignotti è piuttosto diffuso nel bresciano e nel Mantovano,
ma è presente anche in provincia di Milano. Rarissimo invece nel
Bergamasco e in provincia di Sondrio dove però è presente
in maniera stabile a partire dalla seconda metà dell'Ottocento a
Villa di Tirano. Fuori dalla Lombardia le presenze di questo cognome sono
di scarso rilievo e si limitano al Piemonte e all'Emilia Romagna
Secondo alcuni studiosi bresciani Bignotti deriverebbe da un soprannome
che ha alla base la parola del dialetto bresciano "bignù", bubbone,
ma lo ritengo improbabile. |
BIGNU
BIGNU'
BIGNUCOLO |
Bignu, praticamente unico, è probabilmente un errore di trascrizione
di Bignù, che, molto raro, è tipico del trevigiano, Bignucolo,
altrettanto raro, è sempre del trevigiano, questi cognomi dovrebbero
derivare da soprannomi dialettali originati dal termine dialettale veneto
bignucolo (bernoccolo,
foruncolo, bubbone). |
| BIGOGNO
|
Tipico del milanese, Bigogno dovrebbe derivare dal toponimo Bigogno d'Agra
nel Canton Ticino. |
| BIGOLIN
|
Bigolin è tipicamente veneto, di Galliera Veneta nel padovano, di
Rossano Veneto nel vicentino e di Arcade, Spresiano e Treviso nel trevisano,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale veneto arcaico
bigolin (vermicello,
spaghetto), probabilmente originato dalla struttura fisica del
capostipite, forse molto secco di corporatura. |
| BIGOLOTTI
|
Presente solo nella provincia di
Milano, Lodi ed in Emilia, potrebbe essere originato dal termine milanese
arcaico bigolott (mestiere di merciaio ambulante). |
| BIGONZI
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Bigonzi ha un ceppo nel pesarese a Pergola, Serra Sant'Abbondio e Pesaro
ed uno nel romano a Roma e Marino, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal termine arcaico bigonzio (bigoncio,
vaso di legno principalmente usato per la vendemmia, ma anche unità
di misura per liquidi), forse motivato dal fatto che il capostipite facesse
il coltivatore di viti. |
| BIGOTTO
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Bigotto, molto raro, è caratteristico dell'area veneto, friulana,
con presenze significative a Padova e nel padovano ed a Teor nell'udinese,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine veneziano bigòto
(baciapile, bigotto,
falsamente devoto). |
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