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BO
BO'
Bo sembra essere tipico del Piemonte, con un ceppo importante a Sestri Levante (GE) e Genova, a Milano, a Parma e Guastalla (RE), a Olbia (SS) e Ala dei Sardi (SS), Bò, molto molto raro, parrebbe del milanese e del genovese, si dovrebbe trattare di forme dialettali contratte del termine bove usate anticamente ad indicare una certa agiatezza della famiglia.
BOATI
BOATO
BOATTI
BOATTO
Boati e Boatti sono tipici del milanese e del pavese, Boato è tipicamente veneto, dell'area veneziano, trevisana, Boatto, oltre al ceppo veneziano, ne ha uno nell'alessandrino e nel pavese, tutti questi cognomi nascono da soprannomi dialettali aventi per argomento il bove, sia per il mestiere del capostipite legato a quelle bestie, sia anche per una particolare forza o costanza.
BOBBIESE
BOBBIESI
Entrambi molto molto rari sono tipici del pavese, dovrebbero derivare dall'etnico di Bobbio (PC).
BOBBIO Bobbio ha un ceppo principale tra pavese, alessandrino e genovese, con massima concentrazione ad Alessandria e Novi Ligure ed uno nel torinese tra Torino e San Benigno Canavese, e nel novarese a Novara e Cameri, tutti i ceppi dovrebbero derivare dalla toponomastica, da Bobbio Pellice nel torinese o dai Piani di Bobbio nel piacentino, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Soncino (CR) tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600 con il notaio Gianbattista Bobius, circa cinquant'anni dopo troviamo nel bresciano un certo Gerolamo Bobius pretore di Pumenengo (BG).
BOCA Tipico del novarese, deriva dal toponimo Boca (NO).
BOCALETTI
BOCALETTO
BOCCALETTI
BOCCALETTO
Bocaletti e Bocaletto sono quasi unici, Boccaletti è specifico della zona di confine tra modenese, reggiano e mantovano, zona di Novi di Modena e Carpi (MO), Boccaletto, rarissimo, è tipico della zona tra trevisano e veneziano, dovrebbero derivare da soprannomi forse legati al mestiere di oste.
BOCCA Tipico del nord ovest ha un nucleo a Vigevano nel pavese e nell'alessandrino, ha un ceppo anche a Torino, dovrebbe derivare da nomi di località quali lo sbocco di un torrente o di un fiume come Bocca D'Adda e simili.
BOCCACCI
BOCCACCIO
BOCCADORO
BOCCATO
BOCCHI
BOCCHINI
BOCCHIOLA
BOCCHIOLI
BOCCIARELLI
BOCCON
BOCCONE
BOCCONI
BOCCOTTI
BUCCIARELLI
Tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati da caratteristiche fisiche legate all'aspetto o all'uso della bocca, ma in alcuni casi possono anche essere collegati al luogo di dimora della famiglia collocato nelle vicinanze di una bocca o sbocco di un fiume o comunque di un corso d'acqua, ma è pure possibile che derivino direttamente o tramite accrescitivi od ipocoristici dal nome medioevale di origine germanica Bocco, Bocconis, di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1610: "..Consimilis est Bocco Humalda, vir devotus, modestus, ac sobrius, cum quo tuo te posse conversari existimo. Lamberti nuncii illius, quem nosti, aedes quantum potes fugias...". Boccacci ha un ceppo nel parmense, uno nell'anconetano ed il nucleo principale nel Lazio, Boccaccio particolarmente presente in Piemonte, Liguria, Puglie e Sicilia, Boccadoro in tutto il centro nord, ma particolarmente in provincia di Milano, solo al nord, ma con forte concentrazione nel Veneto ed in Lombardia e Piemonte Boccato, in tutto il centro nord Bocchi, ma soprattutto in Lombardia ed Emilia, Bocchini, massimamente concentrato nel forlivese, è ben diffuso in tutta l'area che comprende le Marche, l'Umbria, il viterbese ed il romano, Boccon, molto molto raro, è del padovano, Boccone ha un ceppo nel genovese ed uno secondario a Carloforte (CA), Bocconi ha un ceppo emiliano tra parmense e reggiano ed uno fiorentino, originari dell'area milanese Bocchiola, Bocchioli e Boccotti, piacentino Bocciarelli, Bucciarelli invece oltre al ceppo nel reggiano, è ben diffuso in Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio e Campania. Giovanni Boccacci (il famoso Boccaccio del Decamerone) scrittore, nasce nel 1313 a Parigi, ma da padre originario di Certaldo (FI).
BOCCALARI
BOCCALINI
Cognomi derivati probabilmente dal termine spagnolo bocal (brocca) tramite soprannomi relativi al mestiere di oste o di servitore. Tipicamente dell'area milanese, pavese e mantovana Boccalari, mentre è specifico dell'Italia centrale Boccalini.  Nella seconda metà del 1500 troviamo a Carpi l'architetto Giovanni Boccalini.
BOCCANEGRA
BOCCANERA
Boccanegra è specifico genovese anche se ora è presente soprattutto a Venezia, Boccanera è tipico del centro, ha vari ceppi nelle province di Roma, Rieti, Macerata ed Ancona, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal nome medioevale Bocca o Bucca o anche da toponimi contenenti la radice Bocca come ne esistono molti in tutto il paese, tracce illustri di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1200 a Genova con il Capitano del Popolo Guglielmo Boccanegra di una ricca famiglia di mercanti e nel 1300 con suo nipote Simon Boccanegra primo Doge di Genova eletto il 24 Settembre 1339.
BOCCARDI
BOCCARDO
BOCCIARDI
BOCCIARDO
BUCCARDI
BUCCARDO
Boccardi ha vari ceppi in giro per l'Italia, dal torinese alla Toscana, al Lazio, al Molise e alla Puglia, Boccardo ha un nucleo genovese e ceppi sparsi sia al nord che al centrosud, Bocciardi, molto molto raro, è toscano di Santa Croce Sull`Arno e Castelfranco Di Sotto nel pisano in particolare, Bocciardo è specifico di Genova, Buccardi e Buccardo sono quasi unici, dovrebbero derivare dal nome medioevale germanico Burghard. attraverso la sua versione latina Bociardus di cui abbiamo un esempio a Milano in una Sententia dell'anno 1138: "...Et ibi statim, per laudamentum ipsorum consulum, iuraverunt ipsi testes, ad sancta Dei Euvangelia, ita esse verum, sicut supra testificati sunt, et ipse Bociardus insuper iuravit, in suo sacramento, quod habet valente libras septem et dimidiam denariorum Mediolanensium...".
BOCCIANTI
BUCCIANTE
BUCCIANTI
BUCCIANTINI
Boccianti, estremamente raro, sembrerebbe dovuto ad un errore di trascrizione, Bucciante ha un solo ceppo nel teatino a Fossacesia, Buccianti è tipico del fiorentino, Bucciantini, sicuramente toscano, parrebbe più tipico del pistoiese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Bocciante o Bucciante derivato da una modificazione dell'aferesi del nome Iacobus, tracce di queste cognominizzazioni le abbiamo a Firenze ad esempio in questo contratto dell'anno 1446: "...Facemo novo contratto, dove si chiarisce come Piero detto è tenuto per di qui a x anni proximi a venire a rivendermi detta casa a ogni mia richiesta per detto prezo di f. d, pagandogli ne' tenpi e termini si saranno ricevuti da lui come dovere, benché nel contratto non si chiarisce. E dal dì ch'io la ricomperassi glela debbo apigionare per 5 anni e per f. 24, e f. jº per la casetta overo striscia di sopra nominata. E in caso ch'io in detti x anni non la ricomperassi, volendola vendere in tra[n]sattione, m'obligo darla a detto Piero per f. secento, computandovi detti f. d di prima ricevuti, o per quel pregio più che se ne trovassi da altri. Rogato ser Matheo di ser Batista Bocciante da Pisa e ser Piero di Michele di messer Rinaldo Partigiani da Sa·Miniato...", agli inizi del 1800 troviamo a Fossacesia nel teatino il Gran Maestro della Carboneria Nicolantonio Bucciante.
BOCHICCHIO Cognome tipico della zona di Potenza e Avigliano (PZ), dovrebbe derivare da un soprannome dialettale anche se la presenza di una località Bochicchi di Morcone (BN) potrebbe far erroneamente pensare ad una derivazione dalla toponomastica, (in realtà il toponimo deriva dal nome della famiglia colonica che vi abitò).
ricerche fornite da Fabio Paolucci (Salerno)
Il cognome Bochicchio deriva da un'antica famiglia di origine albanese, i Bosichio, che trapiantatisi in Lucania tra Potenza e Avignano italianizzarono la propria forma cognominale in Bochicchio.  Il ceppo Bochicchio di Forenza annovera nell'800 molte figure di spicco come i fratelli patrioti Antonio, Nicola e Vincenzo (figli di Canio Bochicchio, benestante di Forenza), Francesco Saverio, Michele Antonio Gaetano e Vincenzo Antonio Francesco (figli di Giuseppe), Gabriele fu Vincenzo Antonio e Nicola fu Pasquale.
BOCOLA Molto raro, sembra specifico del foggiano, di San Severo in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo latino bucula (giovane mucca).
BODDI Boddi è tipico del fiorentino, di Firenze, Bagno a Ripoli e Reggello, di Ponsacco nel pisano, di Piombino (LI, e di Follonica e Massa Marittima nel grossetano, secondo alcuni deriverebbe dalla voce celtica boddi (che sommerge, sommerso), nel Glossario delle antiche voci Celtiche del Boxhornio boddi significa sommergere, ma è altamente improbabile.
BODI
BODO
Bodi è tipico di Cavallino-Treporti nel veneziano, Bodo, decisamente più comune, ha un ceppo nel padovano, e nel bellunese ed uno tra novarese e vercellese, dovrebbero derivare da Bodo, antico toponimo celtico del vicentino, Castello ormai scomparso con feudo annesso in prossimità di Sarcedo (VI), questo toponimo celtico è abbastanza diffuso: "...Bodo enim vel bodum profundum antiqua Gallorum lingua significare author est Plinius,  unde Bodincomagus urbs, ut habet ille, ubi maxima Padi altitudo,..." , ma potrebbero anche derivare da modificazioni del nome celtico Boduos (il vincitore)..
BODINI Cognome tipico del lombardo veneto potrebbe derivare dalla parola latina botellus (budello) usato anticamente per fare sanguinacci, quindi identificante, come soprannome, un mestiere, ma più probabilmente potrebbe anche essere un ipocoristico del nome celtico Boduos (il vincitore).
BOE
BOI
Boe ha un ceppo a Cagliari, a Dorgali, Orosei (NU) ed a Nuoro, a Ghilarza (OR), Boi è molto diffuso in tutta la Sardegna, ma nel cagliaritano in modo particolare, derivano da soprannomi originati dal vocabolo sardo boi (bue), soprannomi che caratterizzavano normalmente persone abbienti.
BOEDDU Tipico sardo di Dorgali (NU), Sant`Antonio Di Gallura (SS) e Ghilarza (OR) dovrebbe derivare dal diminutivo del vocabolo sardo boe (bue) forse in quanto il capostipite era o figlio di un Boe o Boi o era moderatamente agiato, secondo alcuni deriverebbe da soprannomi originati dal vocabolo sardo boidu (vuoto) è starebbe ad indicare invece una persona dappoco.
BOEMI
BOEMO
Boemi parrebbe siciliano, ha un ceppo importante a Messina ed uno a Catania, Boemo sembrerebbe veneto, dovrebbero derivare da un soprannome originato dall'essere il capostipite proveniente dalla Boemia, bisogna considerare che in Sicilia i boemi erano gli incaricati della riscossione dei dazi e del plateatico nei mercati.
BOER
BOERA
BOERCHI
BOERCHIO
BOERETTO
BOERI
BOERO
BOVERI
BOVERIO
Cognomi legati a soprannomi relativi al vocabolo latino bovarius (relativo ai buoi) o al vocabolo italiano bove, quindi correlati con il lavoro agricolo o di mandriano, oppure derivati da uno dei molti toponimi correlati con la parola Bove. Boer è tipicamente veneto mentre Boera, Boerchi e Boerchio sono tipici dell'area milanese, pavese e delle provincie limitrofe, Boeretto, estremamente raro, parrebbe originario del veneziano, Boeri ha un ceppo nell'astigiano a Costigliole d`Asti in particolare, un ceppo nel piacentino a Piacenza ed a Ferriere, ma il nucleo principale è in Liguria nell'imperiese soprattutto, a Badalucco, Taggia e San Remo, Boero è ligure piemontese con un ceppo anche a Agliari ed a Capoterra (CA), concentrato in particolar modo a Torino, Asti, Mazzè (TO) ed a Genova soprattutto, Boveri proviene dall'alessandrino, ma diffuso molto anche nelle provincie di Pavia e Piacenza, Boverio, assolutamente rarissimo, è tipico dell'area alessandrino, pavese. Nel 1568 a Saluzzo (CN) troviamo Zaccaria Boverio che diventerà padre cappuccino e ci lascerà scritti di teologia.
BOEZI
BOEZIO
Boezi è tipico di Alatri (FR), di Roma e del frusinate, Boezio ha un ceppo a Gemona del Friuli (UD) e nell'udinese ed uno a Capurso (BA) e nel barese, dovrebbero derivare dal nome tardo latino Boetius o Boethius derivato dal greco Boethus, ricordiamo con questo nome il famosissimo Anicio Manlio Torquato Severino (480-526), l'autore del De consolatione philosophiae, meglio conosciuto come Severino Boezio: "...ego Boetius qui quondam tempore prosperitatis studio meo florente, peregi, idest composui, carmina, supple delectabilia et jucunda, nunc tempore adversitatis, flebilis, idest dignus ut defleam. Vel flebilis, idest tristis, cogor inire, idest inchoare moestos modos, idest tristia metra de mea miseria....".
BOERIO Tipico del Canavese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Boerius (Boverius), tracce di questa cognomizzazione si hanno nel 1300 con Pietro Boerio vescovo d’Orvieto e nel 1500 con lo scrittore di Montpellier Nicolò Boerio: "...Nicolaus Boerius dicit, id quod Cornelius Tacitus de Germanis quoque scribit, Franciae consuetudine, uxorem a matito postulatam adulterii, et convictam, tonderi, et capillis...".
BOFFI
BOFFO
Boffi sembrerebbe tipicamente lombardo di Giussano, Milano, Lentate Sul Seveso e Varedo nel milanese, di Lodi e Dalmine (BG), con un ceppo anche nel Lazio a Roma ed Arce (FR), Boffo, tipicamente veneto di Duevilkle (VI) e di San Zenone degli Ezzelini (TV), ha un ceppo anche a Napoli, dovrebbero derivare dal nome medioevale Boffo, di cui abbiamo un esempio nel 1400 con il capitano Boffo Grillo di Salerno reggente di Montefuscoli nel Sannio dal 1425.
BOGANI
BOGGI
BOGGIA
BOGONI
Due ceppi per Bogani uno dell'area nord milanese l'altro toscano. Presente sopratutto nel sud milanese e nella Toscana e Lazio occidentali e nelle Marche Boggi, mentre è tipico del Veneto occidentale Bogoni, Boggia ha un ceppo nel nord della Lombardia, uno tra spezzino e carrarese, uno napoletano ed uno brindisino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da un soprannome come ne abbiamo esempio in una Carta investiture per massaricium del 1161 a Milano: "...suprascriptum Arduinum interim esse tacitum et contentum in suprascripta investitura; et sic posuit fideiussorem Azonem qui dicitur Bogia, de ipsa civitate...", o da nomi di località come ne troviamo ad esempio in Valtellina.
BOGETTI Bogetti è tipico del cuneese, di Cherasco, Brà, Fossano e Sanfrè, si dovrebbe trattare di una forma ipocoristica del nome medioevale germanico Bogius, una latinizzazione di Bogio (vedi BOGGIONI), dell'uso di questo nome/cognome abbiamo un esempio nel 1376 nell'obituario della Collegiata di San Lorenzo a Cuvio nel varesotto: "...MCCCLXXVI VII mensis aprilis. ...Obiit Guarimbertus de Vercelio qui iudicavit predium suum Cuveli. Obiit Dominicus de Ranzio: denarios II. Obiit Domina Franda de Brincio que iudicavit solidos X. Obiit Ugo Bogius qui iudicavit culcidram I et pulvinum I et linteamina II: valentia libras III....".
BOGGIONI Estremamente raro è tipico del sudmilanese e del pavese orientale, dovrebbe derivare dal nome medioevale germanico Bogio (Bogionis) di cui abbiamo traccia ad esempio in una lapide tardo latina: "Teutio Verco[n] Bogionis f(ilius) magis(ter) structorum Aravisco h(ic) s(itus) e(st)" e nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto di vendita del 1145, dove si legge: "...Signa + + + + + manuum Alberti de Vila et Ambroxi Bogioni et Alegri et Bruni Spiringoni et Vuilitioni et Alberti, testium...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Chiavenna (SO) nel 1500 dove in un atto leggiamo: "...Domenico Bogioni del Toscho di Giovanni e Giovan Pietro dell'Olzadello ..:".
BOGNANNI
BOGNANNO
Bognanni ha un ceppo a Genova ed uno in Sicilia nel nisseno in particolare a Mazzarino con presenze significative anche a Riesi, Caltanissetta e Gela, Bognanno è assolutamente rarissimo, dovrebbero derivare con una lieve modifica dialettale, dal nome medioevale Bonusannus, (vedi BONANNI)
BOIAN
BOIANI
BOIANO
BUIANO
Boian sembra essere unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Boiani, che ha un ceppo valtellinese ad Ardenno (SO), uno a Novara ed uno ad Arquata Scrivia nell'alessandrino, uno nel bolognese ed uno a Fano e Pesaro nel pesarese, Boiano è tipicamente campano, del napoletano soprattutto, di Napoli, Portici ed Ercolano e del casertano di Gallo Matese e San Gregorio Matese, Buiano, molto raro, specifico del napoletano è una forma modificata del precedente, dovrebbero derivare dal nome medioevale Boianus di cui abbiamo un esempio in un Breve immissionis in tenutam dell'anno 1191: "..Alla Lama, pertice quinque et plus. Et sedimen quod tenet Girardus de Solperto, pertice IIIIor et plus, inter sedimen et subter In Pratello, unum sedimen, tabula una. In Castello, a monte portus. Et sedimen quod tenet Ugo de Solperto Ferarius de Rainer. Et sedimen quod tenet Boianus.. ..Anno Domini factum est MC nonagesimo primo, suprascripto die, indictione X...", ma ricordiamo anche che con il nome di Bos Boianus si identificavano in epoca medioevalei bufali e che quindi i ceppi campani potrebbero derivare proprio dall'attività di allevatore di bufali svolta dal capostipite.
BOIARDI
BOIARDO
BOJARDI
Boiardi è tipicamente emiliano, di Piacenza e reggioemilia e relative province, Bojardi, praticamente unico, è una forma arcaica del precedente, Boiardo, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare dal nome medioevale di origine germanica Boiardus, un importantissimo esempio di queste cognominizzazioni le troviamo con Matteo Maria Boiardo, l'autore del romanzo cavalleresco Orlando innamorato, nato a Scandiano (RE) nel 1441 e morto a Reggio Emilia, nel 1494.
BOIOCCHI Presente nell'Italia settentrionale occidentale, ma con massima concentrazione in Lombardia, questo cognome dovrebbe derivare da soprannomi legati al vocabolo baiocco (denaro) o ad un dialettale boiocch (rapa, navone).
BOLATTI
BOLATTO
Molto molto rari sembrerebbero entrambi originari del torinese, potrebbero derivare da forme locali derivate dal nome di origine franco germanica Bolland (generato dalla fusione dei termini bolo (amico) e land (terra, paese) con il significato forse di conterraneo o derivato forse dal nome germanico Bolohard.
BOLDI
BOLDIN
BOLDINI
BOLDINO
BOLDO
BOLDONI
Boldi è tipicamente lombardo, soprattutto del bresciano e del milanese, con un ceppo anche in Toscana, Boldin è quasi unico, così come Boldino, Boldini, particolarmente lombardo del bresciano, ha un ceppo nel verbanese e novarese ed uno nel bolognese, Boldo è tipicamente veneto del bellunese in particolare, con un ceppo forse non secondario anche nel milanese, Boldoni, abbastanza raro, è del milanese, potrebbero derivare da toponimi come San Boldo nel trevigiano, ma molto più probabilmente derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi di nomi come Uboldus o Ramboldus o simili, portati dal capostipite, di quest'uso abbiamo un esempio in un Atto d'Investitura dell'anno 1152 a Brescia: "...decima iacet in Camolengo, iuxta fossatum quod vadit versus montem, tabule centum .XXII. et duo pedes: a mane fossatum, ab omnibus partibus Sancti Cosme, a meridie Boldus et Raimundus et Codeporci tenent, a sero et monte Rastel tenet; undecima iacet in Camolengo...".
BOLDRIN
BOLDRINI
Boldrin è di origine veneta, Boldrini è diffuso in tutto il centronord, dovrebbero discendere da Boldrinus nome derivato da uno dei nomi con terminazione boldo (baldo) o poldo (Uboldo, Leopoldo ecc.) che derivano da un nome germanico composto con bald (baldo, coraggioso), esempio di questo nome lo abbiamo verso la fine del 1300 con Boldrino da Panicale, famoso capitano di ventura; tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Venezia nel 1500 con l'incisore Nicolaus Boldrinus.
BOLETTI Cognome di origine bresciana, dovrebbe essere originato dal nomen latino Paulus, Paoletti, Poletti ..
BOLIA Tipico della Liguria di ponente, in particolare nella zona di Albenga è assolutamente rarissimo.
integrazioni fornite da Eugenio Bolia
Nobile Casata ligure.  La Famiglia Bolia verosimilmente risulta derivare dalle variazioni subite da Boglio, antichissima stirpe viscontile che godette la Signoria del feudo omonimo. La Baronia di Boglio, composta di numerose terre, appartenne, nel Medio Evo, a questa illustre Casata il cui capostipite fu Rostagno, visconte di Nizza.  Nel XVII° secolo la derivazione Bolia è presente nella Liguria di ponente, a Bosco di  Casanova Lerrone, nell’entroterra di Albenga.
BOLIGNANI
BOLIGNANO
Rarissimi sono specifici del reggino, non è probabile una derivazione dal toponimo Bolignano nelle Marche (località di Ancona).
BOLIS Tipico dell'area che comprende le province di Milano, Como, Bergamo e Brescia, dovrebbe derivare dal nome latino Bolo di cui si hanno tracce ad esempio nel I° secolo a.C. con il filosofo, medico e fisico Bolo di Mende l'uso successivo lo si può ad esempio trovare ad Albino (BG) nel 1500 dove in un atto del 1545 si parla di un Bolo fu Giovanni Maria dell´Omo sottopriore del convento di S. Maria della Ripa di Albino.  Traccia di questa cognomizzazione si trova a Bergamo nel 1500 , in un atto del 1583 viene citato un certo Martino de Bolis Giudice dei pubblici incanti .
BOLLATI Concentrato nell'Italia settentrionale occidentale, con massima presenza nella provincia di Milano e Cuneo dovrebbe avere origini diversificate, dal toponimo Bollate (MI) e dal vocabolo latino bullatus (ornato di borchie) tramite un soprannome.
BOLLINA Cognome non molto diffuso e concentrato nelle provincie di Milano, Lodi e Bologna.
BOLOGNA Deriva direttamente dal toponimo Bologna, questo cognome non compare fra quelli degli ebrei safarditi, ma non è impossibile qualche ceppo ebreo.
BOLOGNANI Specifico trentino, di Cavedine (TN) in particolare, deriva dal toponimo Bolognano (TN).
BOLOGNESE
BOLOGNESI
BOLOGNINI
Diffuso in tutt'Italia, ma prevalentemente al sud Bolognese ed al centro nord Bolognesi e Bolognini, tutti questi cognomi derivano dai toponimi Bologna, Bolognano (PE), Bolognetta (PA), Bolognola (MC).
BOLZAN Bolzan è tipico veneto delle province di Belluno, Pordenone, Treviso, Vicenza e Venezia, dovrebbero derivare da toponimi come Bolzano di Belluno (BL) o Bolzano Vicentino (VI).
BOLZONARO Molto raro è tipico della zona tra padovano e rovigoto, dovrebbe derivare dal toponimo Bolzano Vicentino (VI).
BOLZONI Cognome di origine lombardo venete emiliane, può essere derivato da toponimi.
BOMBARDELLI Bombardelli è tipico del trentino, di Arco, Drena, Trento e Riva del Garda, dovrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome medioevale Bombardus di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 1600: "...Quas Praeside Clariss. Viro, Bombardo Strevarzio, Clarefortensi, Defendere conabitur, Buldrianus Sclopetarius, Blesensis...", ma è pure possibile che derivi semplicemente da un soprannome, troviamo tracce di questa cognominizzazione nel bresciano a San Gervasio Bresciano agli inizi del 1600 con il malgese et fattore Giovanni Bombardello, a Rovereto, nel trentino, troviamo una causa del 1649 "Pro domina Margarita Benvenuta contra dominum Georgium Bombardellum et eius uxorem".
BOMBARDI Cognome tipico romagnolo può essere legato a soprannomi relativi o al mestiere di soldato o altro.  Tracce di questo cognome si trovano a Firenze nel 1400 con un certo Jacopo Bombardi.
BOMBARDIERE
BOMBARDIERI
Bombardiere è rarissimo, sembrerebbe calabrese, Bombardieri è tipico lombardo, potrebbe esserci un ceppo secondario nel reggino derivato dal primo, dovrebbero derivare da soprannomi legati forse alla funzione di servente o di costruttore di bombarde (tipo di cannone). Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Valcamonica nel 1500 con il mastro ferraio Venturino Bombardieri, a Sondrio si trovano tracce di una famiglia Bombardieri dalla metà del 1600.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Cognome presente in Lombardia, soprattutto nel Bergamasco e meno frequentemente in provincia di Sondrio, Brescia, Milano, Varese, presente anche in Calabria. Molto più sporadico nel Lazio e in Piemonte. In provincia di Sondrio è presente soprattutto a Tirano e
Chiuro.  Deriva dal nome di un corpo degli eserciti di molti secoli fa, quelli che usavano le bombarde (prima dell'avvento del cannone).
BOMBELLI Cognome tipicamente lombardo può derivare da un nome tardo latino Bonusbellus (buono e bello).
BOMBINI Specifico di Bisceglie (BA), ha pure un ceppo cosentino, il ceppo pugliese dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale bommìne (bambini), tracce di questa cognomizzazione le troviamo su di una lapide del 1700 conservata nella Cattedrale di Cosenza: "...CONSENTINUS EQUES THOMAS BOMBINUS...", personaggio di rilievo è stato lo storiografo gesuita cosentino Pietro Paolo Bombini (1575 - 1648).
BOMBONATI
BOMBONATO
BOMBONATTI
Bombonati ha un ceppo milanese ed uno nel rovigoto tra Fiesso Umbertiano e Canaro, Bombonatti è dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, Bombonato ha un ceppo tra milanese e bergamasco ed uno  nella provincia di Rovigo tra Rovigo, Lendinara e Pontecchio Polesine, derivano dal nome gratulatorio medioevale Bonattus di cui abbiamo un esempio: "...De Pineo geniti sunt Iafus et Guidolus laici et Bonattus clericus Iafus pro parte sua acepit quattuor solidos a canonicis..." con il rafforzativo Bonus ottenendo Bonus Bonattus come nome di buon auspicio.
BOMBONE
BOMBONI
BOMBONINI
Bombone, quasi unico, parrebbe del sud, Bomboni è assolutamente rarissimo, parrebbe toscano, Bombonini è praticamente unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bonusbonus o Benebonus forma rafforzativa del nome Bonus, quest'uso abbiamo un esempio in una Carta venditionis del 1194 a Rosate (MI): "...Revegiadus et Ugetus et Gervasinus, filii quondam Anselmi de Castelleto, omnes de loco Gudi Antibiago, qui professi sunt lege vivere Longobardorum, quibus videlicet Maiorice et Gervasino Mainfredus Benbonus, missus donni Flederici imperatoris, licentiam et auctoritatem tribuit, in manibus fratris Martini de Garbaniate et fratris Ugonis de Gudi...".

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