BON
BONIN
|
Bon è tipico del Veneto e basso Friuli, Bonin è anch'esso
veneto con un ceppo triestino, dovrebbero derivare direttamente dall'aggettivo
veneto e friulano bon (buono) e dal
suo diminutivo bonin, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo a Venezia in atti registrati agli inizi del
1300 dal notaio Nicolò Bon e all'inizio del 1400 da un certo notaio
Moretto Bon, il primo Capitano e Podestà di Mestre fu nel 1338 il
veneziano: Francesco Bon da San Cassiano. |
BONA
BONACINA
BONACINI
BONI
BONI'
BONO |
Bonacina è un cognome presente in tutto il nord nel Lazio ed in
Sicilia, Bonacini sembrerebbe tipicamente emiliano, del reggiano e del
modenese, Bona, in tutto il centro nord, Boni e tipico della Lombardia
settentrionale (provincie di Como, Varese, Milano, Bergamo, Brescia), Bonì,
molto raro, è tipicamente siciliano, del trapanese e di Alcamo in
particolare, Bono è diffusissimo in Piemonte, Liguria e Lombardia,
nelle province di Roma e latina, nel Salento, in Calabria ed in Sicilia.
Tutti questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici
o alterazioni dialettali, dal nome latino Bonus passato in uso anche presso
i barbari conquistatori, Bono è
anche nome longobardo, di cui abbiamo un esempio a Pavia in una Cartula
venditionis del 1144: "...manuum suprascriptorum
iugalium qui hanc cartulam vendicionis fieri rogaverunt et suprascriptum
precium acceperunt et ipse Bonus Iohannes
eidem coniux sua consensit ut supra...",
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo già nel 1204 a Cesena
nel Convento di Santa Maria dove uno dei frati citati in uno scritto si
chiama Joanne Bono ed a Verona dove nel 1500 si legge: "...interrogatus
Dominus Julius Bonaccinus,
veronensis, rector dictae ecclesiae, super primum capitulum dixit...". |
BONACCHI
BONACCI
BONACCIO
BONASSI
BONASSO |
Bonacchi è tipico della zona tra Agliana e Pistoia, Bonacci, presente
soprattutto nell'Italia centrale, ha un ceppo anche a Decollatura (CZ),
Bonaccio, molto raro è tipico di Pastorano (CE), Bonassi ha un grosso
ceppo tra bergamasco e bresciano, un ceppo nel parmense ed uno in Friuli,
Bonasso ha un ceppo a Torino ed uno a San Giovanni in Fiore nel cosentino,
derivano, direttamente o tramite alterazioni dialettali, dal nome medioevale
Bonaccius, di cui abbiamo un esempio
nel 1100 con Bonaccius padre del famoso matematico Leonardo di Pisa, alias
Fibonacci, un esempio di questa cognominizzazione si ha in un atto del 1164
a Pisa dove si legge:
"...Ugo Buccha dictus filius quondam Rainerii
Bonacci...". |
BONACCORDI
BONACCORDO |
Sia Bonaccordi, che Bonaccordo sono quasi unici, è dell'Italia centrale
il primo, probabilmente siciliano il secondo, dovrebbero derivare dal nome
medioevale italiano Bonaccordo, troviamo un esempio di questo nome in un atto del 1287 a Padova, dove leggiamo di un Antonio figlio quondam Bonaccordo di Cornolo, figlio quondam Pietro
di Cornolo, notaio da Piove di Sacco. |
BONACCORSI
BONACCORSO
BONACORSI
BONACORSO
BUONACCORSI
BUONACCORSO |
Presenti in tutta Italia, ma di origine prevalentemente siciliana sia Bonaccorsi
che Bonaccorso, Bonacorsi è specifico del modenese, Bonacorso, quasi
unico è dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Bonaccorso,
Buonaccorsi è decisamente toscano, di Viareggio e Capannori nel
lucchese e di Livorno, con presenze anche a Roma e nel romano, Buonaccorso
è tipicamente siciliano di Palermo, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome bene augurale tardo latino Bonacusrsus.
Tracce di questo cognome si hanno già nel 1100 a Brescia con il
notaio Bonacursus, dal 1272 arcivescovo di tiro è Franciscus Bonacursus,
in un atto del 1279 stilato in Sarzana si legge: "...Ego Bonacursus, filius
Petri notarii de castro Sarzane, notarius sacri pal....", negli anni 1324-1325
a Tricarico viene fatto vescovo un Bonacursus. |
| BONACCORTI
|
Bonaccorti è quasi unico, e sembrerebbe dell'Italia centrosettentrionale,
dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Bonaccorto,
di cui abbiamo un esempio d'uso con Bonaccorto Ghiberti, il padre dello
scultore ed orafo medioevale fiorentino Lorenzo Ghiberti. |
| BONACETO
|
Bonaceto sembrerebbe specifico di Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese,
dovrebbe trattarsi di una forma ipocoristica dialettale del nome di origine
greca Bonakis. |
| BONACOLSI
|
Casata nobile, ormai estinta in
Italia, di origine mantovana, troviamo già nel 1272 un Pinamonte
Bonacolsi rettore del comune di Mantova in qualità di Capitano del
Popolo che divenne poi nel 1291 Capitaneus et Rector
Perpetuus. Nel 1328 Rinaldo detto il Passerino,
l'ultimo dei Bonacolsi, fu ucciso durante una rivolta popolare fomentata
dai Gonzaga. Il cognome Bonacolsi dovrebbe derivare da un nome medioevale con il senso
di bene accolto, riferito evidentemente
al capostipite, un figlio probabilmente molto atteso. |
BONACQUISTI
BONACQUISTO
BUONACQUISTI
BUONACQUISTO |
Bonacquisti ha un piccolo ceppo nel bergamasco ed il nucleo principale
è laziale, a Ferentino (FR) ed a Roma, Bonacquisto ha un ceppo nel
frusinate, ma il nucleo principale è a Francofonte nel siracusano,
sempre laziali sono Buonacquisti e Buonacquisto, probabilmente dovuti o
ad errori di trascrizione o derivati dal toponimo Buonacquisto (TR), dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Bonacquisto nome stante ad indicare
il nuovo nato come un beneaugurato buon acquisto per la famiglia, tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo a roma fin dal 1600 con il padre
dell'ordine ospedaliero camilliano Giulio Bonacquisto. |
| BONADDIO
|
Specifico di Lamezia Terme (CZ), dovrebbe derivare dal nome medioevale
Bonadeus. (vedi Bonadei) |
BONADEI
BONADEO
BONADIA
BONADIO |
Bonadei è tipico del bergamasco e del bresciano al confine con il
bergamasco, Bonadeo sembra avere due ceppi, in Valtellina e nell'alessandrino,
Bonadia è assolutamente rarissimo, probabilmente originario della
zona che comprende Campania, MOlise, Abruzzo e Lazio, Bonadio oltre ad
un ceppo veneto, sembra averne anche uno calabrese, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Bonadeus, o da
sue alterazioni successive, di questo nome si hanno tracce ad esempio nel
1180 a Isola di Capo Rizzuto dove troviamo come vescovo un certo Bonadeus
de Negronibus, esempio di questa cognominizzazione si ha nella seconda
metà del 1400 nel bergamasco, dove a Ponte San Pietro come parroco
c'è:
"Bonadeus, presbiter
et beneficialis ecclesje S. Petri", in Valtellina nel 1600 come
esattore delle gabelle del comune di Bianzone (SO) troviamo un certo Lorenzo
Bonadeo. |
BONADDUCE
BONADUCE |
Molto raro Bonadduce, leggermente più diffuso Bonaduce, sono entrambi
specifici del teramano, derivano dal nome medioevale beneaugurale Bonaduce.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bonaduce da una espressione latina corrotta che forse sottintende "bona
duce fortuna" = "con buona fortuna
come vostra guida". |
| BONADONNA
|
Tipico del palermitano, deriva dal nome medioevale Bonadonna di cui abbiamo
un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia
medievale nell'anno 1197, dove in un atto
di compravendita leggiamo: "...vendicionem
fecerunt ad proprium Nicola Gariverti et Bonadonna
eius uxor, qui professi sunt se lege vivere Longobardorum...". |
BONAFE
BONAFE'
BONAFEDE
BONAFIDE
BUONAFEDE |
Bonafe, estremamente raro è una forma errata di Bonafè che
ha un ceppo nel bolognese ed uno nel rovigoto, presenta inoltre una diffusione
significativa nella fascia che comprende le province di Milano, Pavia ed
Alessandria, Bonafede ha un nucleo siciliano soprattutto tra palermitano
e trapanese, un ceppo romano e presenze significative nel bresciano, milanese
e torinese, Bonafide, assolutamente rarissimo, parrebbe del torinese, Buonafede,
molto raro, parrebbe avere un ceppo nel napoletano ed uno nel ferrarese,
derivano tutti dalla forma diretta o contratta del nome medioevale Bonafides
di cui abbiamo un esempio negli Annali Spoletani sotto l'anno
1180: "Anno domini Millesimo CLXXX. Indictione XIII
mense Januarij, temporibus Alesandri tertij, Summi Pontificis et Frederici
Imperatoris... ...Ofreducius avultrinus, Bonafides,Amedeus
henrici, Jacobus Judex, Transaricus albertucij cives spoletani...",
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio nel Codice
diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1188 in un
atto di Iuramenta fidelitatis hominum Paxilliani,
Montis, Casalis et aliorum locorum: "...Interfuerunt
testes Ardericus Nasus, Benno Curtus, Montenarius Iudex, Rogerius Rigizonus,
Otto Plattus et Ariprandus Bonafides
et quamplures alii de civitate Mediolani....". |
BONAFFINE
BONAFFINI
BONAFINE
BONAFINI
BONFINE
BONFINI
BUONAFFINI |
Bonaffine e Buonaffini sono praticamente unici, Bonaffini ha un ceppo a
Pioltello nel milanese, probabilmente frutto dell'immigrazione dal sud,
ed uno siciliano nell'ennese a Barrafranca e Pietraperzia, a Messina e
nel nisseno a Niscemi, Caltanissetta e Mazzarino, Bonafine sembra specifico
dell'area al confine tra Basilicata e Calabria soprattutto a Viggianello
(PZ), Bonafini è tipico dell'area che comprende il bresciano, il
veronese ed il mantovano, Bonfine è praticamente unico, Bonfini
ha un ceppo tra ascolano e teramano ed uno nel romano, derivano tutti dal
nome augurale medioevale Bonafinis
con il significato di buon parente,
cioè di buon acquisto per la famiglia, o anche dal nome medioevale
Bonafine nel senso che il proprio figlio
consegua dei buoni risultati.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Bonafini, presente anche in Trentino (Giudicarie), deriva dal nome
Bonafine buon
esito; ma è anche possibile che sia stato composto con
Fina, diminutivo di Serafina
(Bonafina la
buona Serafina). |
BONAFIGLIA
BUONAFIGLIA |
Bonafiglia è tipico del casertano, di Riardo e Pietramelara, Buonafiglia,
quasi unico, è una diversa forma del precedente, si dovrebbe trattare
di cognomi attribuiti a delle fanciulle abbandonate, da funzionari di istituti
di assistenza borbonici. |
BONAFORTUNA
BUONAFORTUNA |
Bonafortuna, assolutamente rarissimo, è panitaliano, Buonafortuna
ha qualche presenza in Abruzzo, e qua e là nel meridione, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Bonafortuna,
di cui abbiamo un esempio d'uso in un atto del 1263: "..Ego
Bonafortuna domini
regis Conradi notarius autenticum huius exempli vidi et legi et ut in eo
continebatur ita et in suprascripto legitur exemplo, nichil plus vel minus
adens nec diminuens quod sententiam muttet, signum meum apposui et me subscripsi...". |
BONAGIUNTA
BONAGIUNTI
BUONAGGIUNTA
BUONAGIUNTA
BUONAGIUNTO |
Bonagiunta è praticamente unico, Bonagiunti, assolutamente rarissimo,
è del veronese, Buonaggiunta, quasi unico, sembrerebbe del napoletano,
così come Buonagiunta che è praticamente unico, Buonagiunto,
solo leggermente meno raro, è del salernitano, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Bonajonta o Bonejonte
(Bonagiunta),
di cui abbiamo un esempio a Spoleto in un atto di donazione dell'anno 1293:
"nostra plana et spontanea voluntate vobis dominis
Symoni, Petro Transarici, Munaldo Transarici, atque Bonajonte
Oderisij, consulibus civitatis Spoleti existentibus
et pro ipsa civitate et comunitate ipsius recipientibus titulo donationis
inter vivos et inrevocabiliter damus...", questo nome veniva attribuito
al figlio molto desiderato ed il cui arrivo era veramente una buona aggiunta
alla composizione della famiglia. |
BONAGURA
BONAGURI
BONAGURO
BONAUGURI
BONAUGURO
BUONAUGURA
BUONAUGURIO
BUONAUGURO |
Bonagura è tipico di Poggiomarino e Torre del Greco nel napoletano,
Bonaguri è tipico di Forlì, Bonaguro sembrerebbe specifico
di Caltrano nel vicentino, con ceppi anche tra rovigoto e ferrarese, Bonauguri
e Bonaugurio sono quasi unici, Buonagura è specifico di Palma Campania
(NA), Buonauguro è di Nola (NA), Buonagurio, estremamente raro,
sembrerebbe campano, dovrebbero tutti derivare dal nome
gratulatorio medioevale Bonaugurius,
tracce di queste cognominizzazioni nella zona vicentina dei sette comuni
cimbri le troviamo in un atto del 1632: "... Quia
coram nobis conquestus est Ioannes de Bonaguro
de Caltrano Juridictionis Scledi nobis comissae qualiter per nonnulos subditos
spectabilitatis Vestrae in pertinentiis septem Comunium jurisdictionis
Vestrae comissae...". |
BONAITA
BONAITI
BONAIUTI
BONAIUTO
BONAJUTO
BUONAIUTI
BUONAIUTO |
Tipicamente lombardi Bonaita e Bonaiti, Bonaita è del bergamasco
in particolare, di Martinengo, Romano di Lombardia e Bergamo, Bonaiti è
molto diffuso soprattutto nel lecchese, a Calolziocorte, Lecco, Carenno
e Torre de' Busi, ed a San Giovanni Bianco, San Pellegrino Terme, Cisano
Bergamasco e Caprino Bergamasco nel bergamasco, toscano Bonaiuti, Buonaiuti,
rarissimo, è di Firenze, caratteristico di Prato e del fiorentino,
di Firenze, Pontassieve, Sesto Fiorentino e Calenzano, con un ceppo anche
nel bolognese, a Casalecchio di Reno e Bologna, siciliano Bonaiuto, specialmente
del siracusano, di Siracusa, Palazzolo Acreide, Canicattini Bagni e Pachino,
di Nicosia nell'ennese e di Pachino nel catanese, rarissimo e di origini
antecedenti Bonajuto, Buonaiuto è specifico di Sarno nel salernitano,
con un ceppo importante anche a Napoli, Saviano, San Gennaro Vesuviano,
Scisciano e Nola nel napoletano, tutti questi cognomi dovrebbero derivare
dai nomi medioevali Bonaita
o Bonaiutus, un nome medioevale bene
augurale tardo latino, composto dai termini bon o buon per buono e aita
o aiuto per aiuto, nome attribuito ai propri figli nella speranza che gli
stessi costituissero un buon aiuto per la famiglia. |
BONALDA
BONALDI
BONALDO |
Bonalda è tipicamente lombardo, Bonaldi oltre al ceppo lombardo,
soprattutto nel bergamasco, ha anche un ceppo veneto, uno nel lucchese
ed uno nell'aquilano,Bonaldo è tipicamente veneto, anche se presenta
un ceppo probabilmente secondario in provincia di Latina, probabilmente
frutto dell'emigrazione veneta in epoca fascista in occasione della bonifica
Pontina, dovrebbero tutti derivare dal nome mediovale Bonaldus,
nato dalla latinizzazione del nome germanico Bonwald,
di questo nome abbiamo un esempio d'uso in un atto dell'anno 993: "..Isti
monachi semper habebunt totam terram raptam (ruptam) et nos qui dicimur
Vestitores, quandoque erimus illusi nihil habentes, etc. Domine abba, colligite
me in medietatem terræ, et vestite me in tali conventione ..... Domine
abba, isti vestri Vestitores exhibuerunt vobis umquam mel vel ceram
Bonaldus debet
ipsam terram Vestire et edificare, ..", troviamo una prima traccia
di queste cognominizzazioni in una Carta venditionis
del 1198 a Comabbio nel varesotto, dove compare come teste: "..Interfuere
ibi testes dominus Teitus et Gisolfus eius filius et Bovuus filius quondam
Iniberti de Besoço, de loco Comabio, et Petrus
Bonaldus, de loco Marcallo. Ego Guilielmus
iudex qui dicor de Lonate tradidi et scripsi hanc cartam.". |
BONALUCE
BONALUME
BONALUMI |
Bonaluce, quasi scomparso, è del nord Italia,
Bonalume, estremamente raro, sembra specifico del lecchese, Bonalumi è
tipico del bergamasco e del milanese, dovrebbero derivare da nomi gratulatori
medioevali. |
BONAMICI
BONAMICO
BUONAMICI
BUONAMICO |
Bonamici ha un ceppo emiliano tra Berra (FE e Forlimpopoli (FC), uno a
San Giuliano Terme (PI) e nel pistoiese a Monsummano Terme e Montecatini
Terme, ed uno a Roma, Magliano Sabina (RI) e Acquapendente (VT), Bonamico
ha un nucleo siciliano tra Melilli (SR), Militello In Val di Catania e
Catania, con ceppi probabilmente secondari in Piemonte ed a Roma, Buonamici
parrebbe toscano con ceppi a Ponte Buggianese (PT), Lucca e Firenze, Buonamico
è specifico di Bari, derivano tutti dal nome gratulatorio medioevale
Bonamicus di cui abbiamo un esempio
nel 1200 a Volterra (PI): "...Item confirmavit dictus
sindicus, nomine et vice comunis dicti castri et ratificavit supradicto
domino Rainerio potestati et capitaneo vulterani comunis recipienti pro
ipso comuni vulterano et ipsi comuni vulterano suppositiones, omnes promissiones
et obligationes factas a Bonamico Pastriccie
sindico comunis dicti castri de Monteviridi
..." |
| BONAMIGO
|
Bonamigo è tipico del vicentino, di Bassano del Grappa soprattutto,
ma anche di Cassola e Rosà e del vicino trevisano come Castello
di Godego, si tratta della forma dialettale veneta del cognome Bonamico
(vedi BONAMICI) e deriva anch'esso dal nome
gratulatorio medioevale Bonamicus.,
esempi dell'uso del nome Bonamigo li
troviamo ad esempio in un atto del 1346 a Dermulo in trentino, personaggio
di rilievo con questo cognome è stato l'umanista Lazzaro Bonamigo
(1479-1552) di Bassano del Grappa (VI). |
BONAMINI
BONAMINO |
Bonamini ha un ceppo nello spezzino soprattutto a La Spezia ed Arcola ed
uno a Verona e nel veronese a Tregnago, Illasi, San Martino Buon Albergo
e Zevio, Bonamino è tipico dell'alessandrino, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Bonaminus, una
variante del nome Beniamino, troviamo
tracce di queste cognominizzazioni a Pergine Valsugana in trentino nel
1555, in un atto si legge che Pietro Fitzer, vicario della giurisdizione
di Pergine, su istanza di ser Lorenzo Planitzer, sindaco della chiesa di
S. Maria di Pergine, dà mandato a Michele Bonaminus, giurato della
curia di Pergine, di pignorare un bosco sito nel territorio di Madrano,
in un fascicolo processuale veneziano del 1629 leggiamo: "...È
vero che avanti che togliesse per marito il detto signor Francesco Bonamin,
hebbi intentione di maritarmi in un giovane greco mercante, il quale mi
diede simplicemente annello, mentre io ero in monastero delle donne di
San Zorzi qui a Venetia. ..". |
BONANDI
BUONANDI
BUONANDI' |
Bonandi, molto molto raro, ha un ceppo nell'area bresciano, mantovana,
ad Asola (MN) e nel bresciano a Visano e Gottolengo, ed uno nell'area forlivese,
riminese, Buonandi, ancora più raro, sembrerebbe del napoletano,
come il praticamente unico Buonandì, dovrebbero derivare dal nome
medioevale augurale Bonandus, di cui
abbiamo un esempio a Rimini in un atto del 1279 dove un certo Bonandus
quondam Ugolini Bonandi cede a domno Alberto, priore dell'Ospedale di S.
Spirito di Rimini, due orti posti in civitate Arimini, l'uno in contrada
S. Giorgio antico, e l'altro in contrada S. Maria in Trivio, et Broilo,
si potrebbe anche trattare, in qualche caso, di cognomi attribuiti a dei
trovatelli come augurio bivalente "che ti vada
bene la vita" o anche "che tu vada
verso il bene". |
BONANNI
BUONANNO |
Bonanni è molto diffuso in tutto il centro Italia, ha ceppi anche
nel fiorentino, nella Liguria centro orientale e nell'udinese, Buonanno
è specifico della Campania, delle province di Caserta, Napoli e
Benevento, dovrebbero tutti derivare dal nome augurale Bonusannus. Tracce
di questa cognominizzazione le troviamo a Pisa nel 1130 con il letterato
Buonanno Bonanni, in Friuli a Cividale nel 1300, in Irpinia nel 1600 con
la famiglia Buonanno che si insedia a Solofra proveniente dalla Toscana,
in Sicilia nel 1600 con il pittore Giuseppe Bonanni, nella seconda
metà del 1600 a Paganica (AQ) con un Cesare Bonanni, citato in una
lapide: "...cum beneficio Cesaris
Bonanni de Paganica..:", questo cognome
a Paganica è comunque presente fin dalla fine del 1200. |
| BONANNO
|
Cognome siciliano di probabile origine pisana (vedi Bonanni) deriva dal nome augurale Bonusannus, le prime tracce dei
Bonanno in Sicilia si trovano a Caltagirone nella seconda metà del
1200, quando Giangiacomo Bonanno fu promosso a gran cancelliere del regno
dall'imperatore Federico II°, personaggio degno di nota è stato
Filingieri Bonanno che nel 1700 fu capitano di Giustizia di Palermo e Governatore
della nobile compagnia della Pace. |
| BONANOMI
|
Bonanomi è molto diffuso in Lombardia, soprattutto nel lecchese
a Merate, Santa Maria Hoè, Lomagna, Olgiate Molgora, Osnago, Lecco,
Cernusco Lombardone e Monte Marenzo, nel milanese a Milano, Triuggio, Cinisello
Balsamo, Muggiò e Cassano d'Adda, ad Erba nel comasco ed a Bergamo,
dovrebbe derivare da una forma alterata del nome augurale medioevale Bonushomus
(buonuomo) (vedi
anche BONOMI). |
| BONAPACE
|
Molto raro sembra essere di origini trentine, deriva dal nome beneaugurale
medioevale Bonapasia (Bonapace), tracce di questo cognome le troviamo a
Rovereto (TN) nel 1500 con ser Antonio Bonapace, notaio di Roncone (TN).
approfondimenti forniti da Massimiliano
Bonapace
Bonapace è un patronimico che deriva dall'antico nome beneaugurale
tedesco Hud fried'u ovvero Pace
di Dio che venne poi italianizzato in Goffredo
o tradotto in Bonapace. I Bonapace
di tutto il mondo discendono da Bonapasium de Tocculis, nato a Ledro nel
1342 e morto nel 1391. Il vero cognome de Torcolo venne perso con la Rivoluzione
Francese. |
| BONAPERSONA
|
Bonapersona, estremamente raro, sembrerebbe avere un ceppo veneto ed uno
nel varesotto, deriva da un soprannome originato da caratteristiche comportamentali
del capostipite divenuto anche nome in epoca rinascimentale. |
BONARDELLI
BONARDELLO
BONARDI
BONARDINI
BONARDO
BONIARDI |
Bonardelli, molto raro, ha un ceppo nel bresciano ed uno nel messinese,
Bonardello, altrettanto raro, è specifico di Dronero nel cuneese,
Bonardi è tipico della parte occidentale dell'Italia settentrionale,
ma prevalentemente lombardo, Bonardini, quasi unico, sembrerebbe dell'Italia
settentrionale, Bonardo è decisamente piemontese, di Torino e nel
cuneese di Mondovì, Fossano e Bra, Boniardi, molto raro, è
specifico del milanese, e basso varesotto, possono derivare, direttamente
o tramite forme ipocoristiche, da soprannomi originati dal nome bonarda (tipo di vino dell'oltrepò),
ma, molto più probabilmente, derivano dal nome longobardo Bono
con l'aggiunta di un hard (duro,
coraggioso). |
BONAROTA
BONAROTI
BONARROTI
BUONAROTA
BUONAROTI
BUONARROTA
BUONARROTI |
Bonarota sembrerebbe specifico di Formello (RM), Buonarota è tipico
di Foggia, Bonaroti, Bonarroti, Buonaroti, Buonarrota e Buonarroti, sono
assolutamente estremamente rari, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale
Bonarrota con il significato di ringraziamento
per la buona aggiunta al nucleo famigliare.
integrazione dovuta a Stefano Ferrazzi
Buonarota ha un nucleo maggiore nel foggiano, Buonarrota, unico, si
riscontra soltanto a Loreto Aprutino (PE), Buonaroti, rarissimo, è
un errore di trascrizione di Buonarroti, che, anch'esso molto raro, sembra
avere due ceppi, uno nel fiorentino e uno fra il trapanese e il ragusano,
tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Buonarrota,
che letteralmente significa buona aggiunta (dal latino arrogere o
arrogare, col significato di aggiungere,
integrare): così come Buonaccorso, Buonacquisto, Buonguadagno, Buonaggiunta,
etc, anche Buonarrota rientra nella categoria dei nomi gratulatori, nati
cioè come espressione di gioia e gratitudine per l'arrivo (o l'aggiunta)
di un nuovo membro nella famiglia. Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| BONASEGALE
|
Bonasegale è tipicamente lombardo, di Magenta nel milanese in particolare,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Bonasegale,
attribuito ad un figlio cui si augurava di essere un buon uomo, una pasta
d'uomo. |
BONASERA
BUONASERA |
Sia Bonasera che Buonasera sembrerebbero tipici di Messina, anche se il
primo è molto più diffuso, con ceppi anche ad Enna e Palermo,
entrambi presentano un ceppo anche nel pisano soprattutto a San Giuliano
Terme e Pisa.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Bonasera è più tipicamente siciliano, con ceppi maggiori
nel messinese, nell'ennese e nel nisseno, ma ceppi minori si riscontrano
anche fra il nord e il centro nord del paese, Buonasera, più raro
del precedente, è diffuso maggiormente nel messinese, ma, come Bonasera,
è presente a bassissima frequenza anche nell'area settentrionale
e centro settentrionale della penisola, entrambi questi cognomi derivano
dal nome medievale Bonasera, nato in
senso gratulatorio e commemorativo per celebrare la sera in cui è
stato partorito il bambino (così come i nomi medievali Bongiorno
e Bonanotte). Si tratta, dunque, delle
cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
BONASORTE
BONASORTI
BUONASORTE |
Bonasorte, assolutamente rarissimo, parrebbe del sud, così come
il cognome Buonasorte, un pò meno raro, che sembrerebbe campano,
Bonasorti invece è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare da nomi beneaugurali attribuiti al proprio figlio come viatico
per la vita futura o da cognomi attribuiti a bambini abbandonati perchè
possano avere miglior sorte nella vita. |
BONATI
BONATO
BONATTI
BONATTO |
Bonati è tipico della parte occidentale dell'Italia settentrionale,
ma prevalentemente concentrato nel milanese e nel bergamasco con presenze
significative anche in Emilia ed in Liguria, Bonato è specifico
del Veneto, del Trentino e del nord della Lombardia, Bonatti è molto
diffuso nell'area che comprende il bresciano, il mantovano, il veronese
ed il Trentino, ha ceppi nel milanese, varesotto e comasco, nel piacentino,
parmense spezzino e carrarese, e nel fiorentino, Bonatto, molto più
raro, è specifico del torinese, dovrebbero tutti derivare da modificazioni
del nome medioevale Bonatus di cui
abbiamo un esempio in questo scritto del 1531 nel Canton Grigioni a Brusio: "...omnes
consiliarii dicte vicinantie de Bruxio et cum eis affuerunt hii infrascripti
videlicet Bonatus
filius quondam Iohannis de Gasparro, Petrus et Betinus eius fratres,...",
in alcuni casi deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso
i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo mentre il
ceppo bergamasco potrebbe derivare dal toponimo Bonate (BG). |
| BONAVENA
|
Bonavena ha un piccolo ceppo in Calabria nel vibonese, a Cessaniti e Briatico
in particolare, potrebbe avere diverse origini possibili, la prima consiste
nell'identificare il bona vena come buon carattere e potrebbe essere stato
sia un nome attribuito ad un figlio particolarmente tranquillo, sia un
cognome attribuito ad un trovatello, la seconda ipotizza una derivazione
da un nome di località caratterizzata da una buona vena d'acqua
o minerale, la terza, ed anche la meno probabile, propone una derivazione
da un nome di località caratterizzata dalla produzione di un tipo
di avena particolarmente gradita. |
BONAVENTURA
BONAVENTURI
DI BONAVENTURA |
Bonaventura sembra avere tre ceppi autonomi, tra le province di Venezia
e Treviso, in quelle di Viterbo, Roma e l'Aquila ed in Sicilia nel catanese,
Bonaventuri, praticamente unico, parrebbe toscano, Di Bonaventura è
specifico di Teramo, Roseto degli Abruzzi e del teramano, derivano dal nome beneaugurale
Bonaventura, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale in un atto del 1184 redatto
in Brescia"...Ego Bonaventura
notarius interfui et rogatus hoc breve scripsi..."
e anche in uno scritto del 1261 a Firenze: "...Tunc
florebat in ordine fratrum minorum frater Bonaventura,
patria Tuscus et magister in theologia,..." Tracce di questa cognominizzazione
le troviamo ad esempio nell'archivio di Stato di Modena dove nel repertorio
dei Notai del 1200 troviamo un notajo Albertino Bonaventura. |
BONAVERA
BONAVERI |
Bonavera è un cognome non comune, ma presente a macchia di leopardo
in tutta la penisola, dove la zona di massima concentrazione è la
Liguria, Bonaveri ha un ceppo piemontese a Torino ed a Buttigliera Alta
nel torinese, ed uno emiliano, a Bologna e Minerbio nel bolognese, la derivazione
dal nome Bonavera, (veramente
buona), sembrerebbe la più plausibile per entrambi, ma
non è improbabile anche una possibile derivazione dal nome augurale
medioevale Bonavere, con il quale i
genitori auguravano ai propri figli un avvenire ricco di beni, nome derivato
da bona plurale di bonum
cioè beni e da un avere, che
stesse per che potesse avere. |
BONAVIA
BUONAVIA |
Bonavia è specifico del nordovest, del cuneese, di Cuneo, Genola
e Savigliano e dell'imperiese, di Imperia e Bordighera, Buonavia è
quasi unico, dovrebbero derivare dal nome augurale medioevale Bonavia,
attribuito a figli cui si augurava una buona via, cioè un buon cammino
nella vita. |
| BONAVIGO
|
Bonavigo ha un ceppo nel vicentino ed uno nel rovigoto a Guarda Veneta,
dovrebbe derivare dal toponimo Bonavigo nel veronese. |
BONAVITA
BONAVITE
BUONAVITA |
Bonavita è diffuso in Romagna, a Roma, in Campania, Puglia, Basilicata,
Calabria, Bonavite è sicuramente una forma dovuta ad un errore di
trascrizione del precedente, Buonavita, molto raro, è tipicamente
campano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Bonavita, presente dal nord al sud del paese, è più tipicamente
meridionale, con ceppi maggiori nel cosentino, nel reggino, nel foggiano,
nel potentino, nel materano, nel messinese e un po' in tutta la Campania,
ma con un ceppo non secondario anche nel forlivese e cesenate, Bonavite,
praticamente unico, dovrebbe essere un errore di trascrizione del precedente,
Buonavita, piuttosto raro, si riscontra a bassa frequenza dal nord al sud
della penisola, con una concentrazione maggiore in Campania, tutti questi
cognomi derivano dal nome medievale Bonavita,
che, al pari di altri nomi quali Bonifacio, Bonaventura, Bontempo, etc,
veniva attribuito al neonato come augurio di buona vita. In conclusione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| BONAVITACOLA
|
Bonavitacola è tipico dell'avellinese, di Montella e Bisaccia in
particolare, dovrebbe derivare da un capostipite cui era stato imposto
il nome composto dai nomi Bonavita e Nicola, la fusione del primo con l'aferesi
del secondo ha dato luogo prima al nome e quindi al cognome. |
BONAVOGLIA
BUONAVOGLIA |
Bonavoglia sembrerebbe tipico dell'area barese, ma presenta ceppi anche
a Taranto, nel leccese, a Roma, nel napoletano e nel salernitano e potentino,
Buonavoglia ha un ceppo a Bari e nel barese, uno nel potentino ed uno a
Napoli e nel napoletano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bonavolia
di cui abbiamo un esempio in un documento pisano del 1227: "...Rainerii
Marcii constituit et ordinavit atque creavit, nomine comunis Pisane civitatis
et pro ipso comuni, Ricomannum de Sancta Christina quondam Roboani et Bonavoliam
filium Guicciardi absentes, sindicos et actores ac procuratores et speciales
nuntios ad exigendum et petendum et recipiendum nomine dicti comunis Pisani
et pro ipso comuni solutionem ...". Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio a Conversano (BA) in un atto del 1645 che cita:
"...pro Ersilia Bonavoglia
contra don Lonardum, e don Givanni Lazza...". |
BONAVOLTA
BUONAVOLTA |
Bonavolta, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Maniago nel pordenonese
ed uno a Napoli, Buonavolta, quasi unico, parrebbe del napoletano, dovrebbero
derivare dal nome augurale medioevale Bonavolta
di cui abbiamo un esempio nel Petri Cantinelli
Chronicon degli inizi del 1300 dove viene citato un certo Dominus
Bonavolta Tuçimaninus de Malavoltis. |
BONAZZA
BONAZZI |
Bonazza sembra avere un ceppo nel ferrarese, uno a Trieste ed uno tra basso
Trentino e bresciano, Bonazzi è tipico dell'area che comprende la
Lombardia orientale, il veronese e l'Emilia, derivano dal nome latino Bonus
o dal longobardo Bono. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
in un atto del 1183 a Sartirana (PV) conservato nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale: "...a
mane Uberti Bonatii,
a meridie de Zaziis, a sero illorum de Floa, a monte Ottonis Iudicis...",
o a Viadana (MO) nel 1400 con Don Cavalerio de' Bonazzi
investito nel 1442 della rettoria.della chiesa di San Martino di Viadana,
o a Bologna nel 1500 con un Andrea Bonazzi
ripetitore di Retorica all'Università di Bologna. |
BONAZZOLA
BONAZZOLI
BONIZZOLI |
Bonazzola è tipico del lecchese, di Dervio, Sueglio e Vestreno,
Bonazzoli, più diffuso, oltre al ceppo lombardo dell'area che comprende
il cremonese, il bresciano ed il mantovano, ha un piccolo ceppo nel pesarese,
Bonizzoli, una forma arcaica del precedente, è abbastanza raro ed
è tipico di Pralboino e Brescia nel bresciano, dovrebbe trattarsi
di forme ipocoristiche originate dal nome medioevale Bonizzo
(vedi BONISOLI). |
BONCI
BONCIO
BONZI
BONZO |
Bonci è diffuso in centro Italia, Boncio molto raro è umbro,
Bonzi sembra avere due ceppi, nell'area che comprende il milanese, il bergamasco
ed il bresciano, e nel bolognese, Bonzo rarissimo sembrerebbe del torinese
ed astigiano, derivano tutti dal nome medioevale Boncius, un esempio di
questa modificazione si ha nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale, sotto l'anno1175, a Brescia, dove, in
una testimonianza, si legge: "...Marchesium Peccorarium
custodire illam silvam per Sanctum Petrum et per vicinos de Nuvolera; et
post istos vidit Bonzolum
et Scaliam et alios quamplures, scilicet Walterium et Rubeum, custodire
similiter illam silvam per vicinos ...". Traccia di questa
cognominizzazione la troviamo nell'elenco degli allievi dell'Università
di Perugia dove, sotto l'anno 1577, compare un certo Mercurius Boncius,
o a San Giovanni Bianco (BG) dove nel 1718 diventa Parroco della locale
chiesa di San Gallo un certo Don Vittorio Bonzi. |
BONCOMPAGNI
BUONCOMPAGNI |
Boncompagni è tipico della fascia che comprende la Toscana centroccidentale,
l'Umbria, le province di Roma e di Rieti, Buoncompagni è originario
dell'area compresa tra le Marche e la Toscana, derivano dal nome Boncompagnus
e dalla forma gratulatoria (che tu abbia buoni compagni), abbiamo un esempio
di quest'uso: "...Ego, Boncompagnus
video et considero, quod homo derivatus ab humo subiacet vanitati Dies
Domini sicut fur venit et repente concludit,...". Personaggio importante
con questo cognome è stato il cardinale bolognese Ugo Boncompagni
(1502-1585) che divenne nel 1572 Papa Gregorio XIII, la cui famiglia era
originaria della zona di Norcia. |
BONCONTE
BONCONTI
BONINCONTRI
BONINCONTRO
BUONICONTI
BUONINCONTI
BUONINCONTRI
BUONINCONTRO |
Sia Bonconte che Bonconti sono quasi unici, Bonincontri è specifico
di Tignale nel bresciano, Bonincontro è tipicamente siciliano, di
Barrafranca nell'ennese e di Scicli nel ragusano, con piccoli ceppi anche
a San Cono nel catanese ed a Gela nel nisseno, Buoninconti è specifico
dell'area casertano, napoletano, salernitana, di Aversa (CE), Castellammare
di Stabia (NA), Napoli e Nocera Inferiore e Sant`Egidio del Monte Albino
nel salernitano, si tratta, come per Buoniconti, che occupa lo stesso areale,
di forme alterate del cognome Buonincontri che assieme a Buonincontro è
sempre tipico del napoletano di Marigliano il primo e di Acerra il secondo,
dovrebbero tutti derivare direttamente o attraverso modificazioni e corruzioni
da trascrizione dall'antico nome gratulatorio medioevale Bonincontro
o Buonincontro,
nome attribuito come augurio al neonato, sia nel senso che lui fosse sempre
fonte di buoni incontri sia che potesse essere lui stesso considerato dagli
altri come un buon incontro, un esempio dell'uso di questo nome lo troviamo
ad esempio agli inizi del 1300 con Buonincontro da Fiorano, Vescovo di
Modena, un altro esempio lo possiamno vedere in quest'atto del 1348 nel
trentino: "Anno 1348, indictione 1, die 28 iulii.
Super castrum de Besseno Tridentini episcopatus. Praesentibus Bonincontro
quondam ser Cerboni a Vulpe de Rovredo, Iohanne dicto Longino quondam Lotti
de dicto loco de Rovredo, et Nasinbeno quondam Calzabrunae de burgo Avollani
dicti episcopatus, egregia domina, domina Florida filia quondam et heres
nobilis militis domini Alberti dicti Vivarii de Vivario, constituit discretum
virum dominum Nicolaum de Gosmaris de Verona, habitatorem Vincentiae, suum
nuncium, missum, et procuratorem ad omnes suas causas, lites, et controversias
in quacumque Curia civitatis Vincentinae, et cuiuslibet alterius civitatis,
et loci coram domino protestate Vincentiae, et coram quocumque iudice,
et officiale tam ecclesiastico, quam saeculari. ...". |
BONCORAGGIO
BUONCORAGGIO |
Boncoraggio, quasi unico, sembrerebbe siciliano, forse del siracusano,
Buoncoraggio ha un piccolissimo ceppo genovese ed uno piccolissimo nel
ragusano, dovrebbero derivare dal nome augurale medioevale Boncoraggio,
attribuito a figli cui si augurasse di avere nella vita tanto coraggio
da poterla tranquillamente affrontare. |
BONCORDI
BONCORDO |
Boncordi è quasi unico, Boncordo, molto molto raro, è sicuramente
siciliano, con un piccolo ceppo a Messina ed uno ancora più piccolo
a Siracusa, dovrebbe trattarsi di un cognome attribuito a fanciulli abbandonati
affidati secondo il modo di dire latino bono cordi
(al buon cuore) della gente. |
BONCORE
BONOCORE
BUONCORE
BUONCUORE
BUONOCORE |
Boncore, molto raro, è panitaliano, con un ceppo a Genova ed uno
a Reggio Emilia, Bonocore, assolutamente rarissimo, sembrerebbe panitaliano,
Buoncore, estremamente raro, parrebbe dovuto a diverse trascrizioni di
Buonocore, che è invece molto diffuso, soprattutto nel napoletano
e nel salernitano, ma è comunque presente in misura significativa
in tutt'Italia, Buoncuore ha un ceppo a Taranto ed in Sicilia a Caltagirone
nel catanese ed a Corleone e Palermo nel palermitano, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Bonocore,
ma è pure possibile che in alcuni casi si tratti di cognomi attribuiti
a fanciulli abbandonati, affidati al buon cuore di chi li ha trovati, troviamo
tracce di queste cognominizzazioni in una registrazione del 1451 a Castellammare
di Stabia (NA): "Item VI de agusto donay ad mastro
Costanzo Bonocore
e ad mostro Trophonello de Balsano de Vico magistri intallyaturi de petra
per succurrimento delo escunalio e doye porte e lo bastione dela
Torre Alfonsina quactro alfonsinj secundo appare per contracto per mano
de notare Jacobo Coppola de Castelloamare", o anche in uno scritto
del 1527 a Solofra (AV), dove viene citato un certo artigiano napoletano
Sebastiano Bonocore battargento (che lavora l'argento). |
BONCRISTIANI
BONCRISTIANO
BUONCRISTIANI
BUONCRISTIANO |
Boncristiani ha un piccolo ceppo a Fucecchio nel fiorentino ed uno ancora
più piccolo a Roma, Buoncristiani ha un ceppo nel pisano a Castelfranco
di Sotto e Pisa, uno a Foligno nel perugino ed uno a Roma, Boncristiano
sembrerebbe originario di San Severo nel foggiano, Buoncristiano oltre
al ceppo nel foggiano a San Severo e San Nicandro Garganico ne ha uno anche
a Potenza, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Boncristiano,
ma è pure possibile che in alcuni casi si possa trattare di cognomi
augurali attribuiti da istituti confessionali a dei trovatelli.
integrazioni e stemmi forniti da
Giovanni Boncristiani - Pisa
Il cognome relativo al casato Boncristiani è quasi sicuramente
di origine toscana, ciò si evince anche dalla troncatura tipica
del parlato toscano che traduce un più corretto buoncristiani
in quello sopra indicato. Si trovano tracce di tale cognome nella
Pisa del duecento relativamente all'Anziano Leopardus Bonaccorsi Boncristiani
consigliere al governo pisano nel 1256. A Firenze è presente tra
il 1306 ed il 1313 Vannes Boncristiani come indicato su un testo
dell' Archivum Fratrum Praedicatorum - Archivio Domenicano tra XIII e XIV
secolo. Altra personalità nota è tale Andrea Boncristiani
(1343) pittore pisano alla corte sabauda, fidanzato con Maria appartenente
al prestigioso casato Savoia. Nel 1400 ca. i Boncristiani sono banchieri
a Certaldo Fiorentino che, successivamente, si spostano a Verona per motivi
politici (guelfi-ghibellini). Notai in Firenze risultano Boncristiani Virgilio
(1571 - 1577) di Bastiano da Santa Croce e Boncristiani Giovanni Battista
di Raffaello (1569 - 1606). Più recentemente si possono trovare
tracce del casato in sudamerica (Brasile) probabilmente a causa delle migrazioni
di fine ottocento, in Francia e negli Stati Uniti. L'attuale Arcivescovo
di Siena è il Monsignor Antonio Boncristiani.
Sono presenti due stemmi di detto casato, il primo assimilabile alla
città di Pisa l'altro al ceppo fiorentino. L'arma del primo, come
rilevato dal testo Dizionario Storico Blasonico
delle Famiglie Nobili e Notabili Italiane dell'araldista Giovan
Battista di Crollalanza recita: d'azzurro, alla
banda d'argento accompagnata da una croce trifogliata dello stesso in punta.
La croce trifogliata è ancora oggi presente nello stemma della città
di Pisa. L'altro stemma, quello riferibile al ceppo fiorentino, recita
in Blau 3 liegende silberne Halbmonde
(rilevato da una traduzione tedesca di un testo fiorentino, probabilmente
il famoso Stemmario Fiorentino) è di colore azzurro con tre mezzelune
poste a triangolo di color argento. Nella cittadina di Cingoli (Marche)
in via filati c'è il palazzo Boncristiani. |
| BONDANZA
|
Cognome poco diffuso che parrebbe
avere più di una zona d'origine, la provincia di Milano, di Genova
e forse anche nelle Puglie. Parrebbe derivare da un nome augurale tardo
latino Abundantia (abbondanza). |
| BONDAVALLI
|
Cognome originario della zona tra
le provincie di Mantova, Reggio e Modena potrebbe derivare dai toponimi
Bondeno di Gonzaga (MN) o Bondanello (MN). |
BONDI
BONDINI
BONDINO |
Toscoemiliano Bondi, tipicamente romagnolo di Cesena Bondini con ceppi
anche a Ferrara ed a Ronciglione nel viterbese, Bondino, rarissimo, ha
ceppi nel torinese e nell'udinese, dovrebbero derivare direttamente o tramite
ipocoristici dall'aferesi del nome medioevale Abundius
di cui abbiamo un esempio in un atto del 1600: "...Coram
domino Joanne Petro Zenono regente, citatus fuit Abundius
quondam Joannis del Sertor de Semogo...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
è anche possibile una derivazione dal nome proprio medievale Bonadies,
Bondie, Bondi, cioè «buon dì»,
che si dava ai neonati come augurio per il loro ingresso nella vita. Il
corrispondente meridionale di questo cognome è Buongiorno. Anche
questo nome, usato in ambiente cristiano con significato morale, era di
buon auspicio preconizzando al neonato «abbondanza di doni celesti». |
| BONDIOLI
|
Lombardo emiliano con due distinte
aree di concentrazione, la provincia di Modena e Bologna e quella di Milano,
parrebbe derivare da un nome augurale tardo latino Abundantia (abbondanza)o
dalla sua corruzione dialettale bondant (abbondante).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
è cogn. ligure - toscano, derivato dal cognome Bondi (vedi) |
| BONDIONI |
Bondioni è specifico di Niardo nel bresciano, dovrebbe derivare,
o dal nome dell'antico paese di Bondione, in Alta Val Seriana, l'attuale
frazione del paese di Valbondione, situato nel bergamasco, o anche dal
nome dei territori vicini al lago di Bondione o al torrente omonimo. |
BONDONNO
BUONDONNO |
Bondonno è decisamente piemontese, del vercellese e di Alice Castello
in particolare, Buondonno è specifico del napoletano, di Pompei,
Torre Annunziata, Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità,
e del salernitano, soprattutto di Scafati, entrambi questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome medioevale Bonusdominus
(buon signore), nome a volte attribuito
in epoca medioevale ad ebrei, di questo nome abbiamo un esempio a Casalmaggiore
(CR) in un atto del 1417 dove compare come teste un certo Bondomino Camisa
Pilipacio. |
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