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BONELLI
BONELLO
Bonelli è molto diffuso in tutt'Italia, con prevalenza in quella centro settentrionale, Bonello è più tipicamente piemontese, con un ceppo anche nel padovano ed uno nel palermitano, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo; l'ipocoristico di Bonus è anche diventato un nome e cognome medioevale Bonellus del cui uso abbiamo un esempio nel Liber de Regno Siciliae di Hugo Falcandus: "..Matheus ergo Bonellus, prout ei imperatum fuerat, in secretiore domus parte militibus convocatis, rem eis totam exponit, paucisque admonet ut audaci fortique sint animo ..". In Val Seriana troviamo una famiglia Bonelli nel  1400, nel piacentino la nobile famiglia Bonelli possedeva terreni e castelli, nel 1500 il Cardinale piemontese Michele Bonelli era legato pontificio.
BONERA
BONORA
BONORI
Bonera è tipico di Brescia e del bresciano, di Collebeato soprattutto, ma anche di Rezzato, Castel Mella, Castenedolo e Manerbio, Bonora è molto diffuso in tutto il nord centrorientale, ha un forte nucleo nel bolognese e ferrarese ed aree circostanti, uno nel Triveneto con massima concentrazione nel trevigiano, uno nella Lombardia orientale ed uno nel tarentino, Bonori molto raro è tipico del bolognese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bonera e Bonora di cui abbiamo un esempio nel documento con il quale nell'agosto 1228 quattromilaetrecento Pisani giurano di mantenere l'alleanza fatta con Siena, Pistoia e Poggibonsi, nell'elenco compare tra gli altri un certo Bonera De populo Sancti Salvatoris in Ponte , in un praeceptum dell'anno 1280 a Guzzanica di Dalmine nel bergamasco si legge di un Alberto figlio di Bonera di borgo Sant'Alessandro in Colonna in qualità di procuratore della chiesa di S. Giacomo della Porta, i nomi Bonera e Bonora dovrebbero essere un'alterazione del nome medioevale più antico Bonahora (ora buona, cioè che sia fortunato) attribuito a figli molto desiderati.   Tracce di questa cognominizzazione l'abbiamo ad esempio a Rimini nel 1400 con un eremita di nome Ondidei Bonora che diede il nome al famoso Santuario della Madonna di Bonora di Montefiore Conca (RN).
BONESCHI Tipico delle provincie di Milano e circostanti, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONESSI
BONESSO
Bonessi ha un ceppo nell'udinese, uno nel savonese ed uno nel crotonese, Bonesso è tipicamente veneto del veneziano e del trevisano, si dovrebbe trattare di una forma patronimica dialettale veneta in -esso ed indicherebbe quindi il fatto che i capostipiti fossero figli di un Bono o di una Bona.
BONETTI
BONETTO
Bonetti è diffuso in tutt'Italia, con forte prevalenza nella fascia centrale dell'Italia settentrionale, Bonetto invece ha un ceppo piemontese ed uno veneto, derivano da modificazioni del nomen latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono infatti è anche nome longobardo.
BONEVENTO
BONIVENTI
BONIVENTO
Bonevento è unico, Boniventi, assolutamente rarissimo, è della provincia romana, Bonivento invece ha un ceppo a Roma ed uno a Trieste, ma la massima concentrazione è a Venezia e Chioggia, dovrebbe derivare dal nome augurale medioevale Bonevento con la duplice funzione di definire la nascita del figlio come un buon evento ed anche con lo scopo di augurare una buona fortuna al neonato.
BONFADINI
BONFANTINI
Bonfadini è tipico bresciano, Bonfantini, rarissimo, sembrerebbe comunque lombardo, dovrebbero derivare dal nome beneaugurale medioevale Bonfantinus (buon bambino), esempio di questo nome si trova a Firenze verso la fine del 1200 con un "frater Bonfantinus Florentinus".
integrazionie fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Bonfadini è un cognome regionale della Lombardia, particolarmente presente nel Bresciano, in provincia di Milano, Bergamo e Sondrio. Bonfadini valtellinesi originari di Boffetto (comune di Piateda), sono attualmente presenti soprattutto a Sondrio città. Cognome derivato da un antico nome augurale, significato "il destino ti sia propizio".
BONFA'
BONFANT
BONFANTE
BONFANTI
Bonfà sembra tipico dell'area che comprende il veronese, il rovigoto, il mantovano, il modenese ed il reggiano, Bonfant è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Bonfanti che è diffuso in tutt'Italia, con forte prevalenza nella fascia individuata dalla Lombardia Emilia, Toscana e Lazio, con un ceppo anche in Sicilia, Bonfante ha un nucleo importante in Veneto, soprattutto nel veronese, un ceppo nell'imperiese ed in Sicilia, sembrano derivare, direttamente o tramite apocope, dal nome augurale tardo latino Bonusinfans (buon fanciullo).
BONFERRARO
BONFIRRARO
Bonferraro, assolutamente rarissimo, è tipico dell'agrigentino, zona di Casteltermini e Santa Elisabetta, Bonfirraro, meno raro, è dell'ennese, di Barrafranca in particolare e di Pietra perzia, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere del capostipite, a  quanto sembra, un buon fabbro ferraio.
BONFIGLI
BONFIGLIO
BONFIGLIOLI
BONFIGLIUOLI
BUONFIGLI
BUONFIGLIO
BUONFIGLIOLI
BUONFIGLIUOLI
Bonfigli ha due ceppi, uno nella provincia di Massa ed uno tra maceratese e Piceno, Bonfiglio sembrerebbe siciliano, ma con un nucleo probabilmente autonomo in Liguria ed uno nel milanese, Bonfiglioli è specifico del bolognese, Bonfigliuoli, molto molto raro, sembrerebbe del modenese, Buonfigli, assolutamente rarissimo, parrebbe del marchigiano, in particolare del Piceno, Buonfiglio ha un ceppo nel romano, uno tra napoletano e salernitano, uno nel foggiano ed uno tra nisseno e catanese, Buonfiglioli, rarissimo, è del bolognese, Buonfigliuoli è quasi unico, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal nome beneaugurale medioevale Bonfilius; esempio di questo nome si ha nel XI° secolo con San Bonfilius nato a Osimo nel Piceno e divenuto vescovo benedettino di Foligno nel 1078, l'uso del nome Bonfilius come inizio di cognomizzazione si ha ad esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove in un atto del 1186 si legge: "Anno dominice incarnacionis milleximo centeximo octuageximo sesto, duodecimo die mensis februarii, indicione quarta. Vendicionem ad proprium sub dupla defensione fecit Otto filius quondam Iohannis qui dicebatur Bonfilius de loco Albariate in Arderico qui dicitur de Moecia de civitate Mediolani pro accepto precio argenti denariorum bonorum Mediolanensium nove monete...". Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1600 ad Arezzo con lo scultore Jacopo Bonfiglioli di Arezzo.
BONFITTO Bonfitto è tipico del foggiano e in particolare di San Marco in Lamis, di San Nicandro Garganico e di Foggia, dovrebbe derivare da una forma contratta del cognomen tardo romano Bonifitus, un'alterazione del più antico Bonifatius, ricordiamo con questo nome il generale romano che negli anni 423, 425 prese il controllo del nord Africa e che in alcuni testi è indicato come Bonifitus.
BONFORTE
BONFORTI
BONIFORTE
BONIFORTI
Bonforte e Bonforti, assolutamente rarissimi, sembrerebbero lombardi, Boniforte, assolutamente rarissimo, è tipico di Osasio (TO), Boniforti è specifico del milanese, derivano dal nome medioevale Boniforte di cui abbiamo un esempio a Brescia nel 1500: "...Magistro Petro quondam magistri Arusini de Salinis de Placentia et magistro Boniforte, fratres, magistri a liriis...".
BONFRISCO
BUONFRISCO
Bonfrisco è tipico di Magliano Vetere, Capaccio e Battipaglia nel salernitano, Buonfrisco, della stessa zona, è dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbe derivare da nomi dialettali di località.
BONGIANNI
BONGIOANNI
BONGIOVANNI
Bongianni ha un ceppo lombardo a Piuro e Chiavenna nel sondriese, uno a Sesto Fiorentino (FI) e San Giuliano Terme (PI), ed a Roma, Bongioanni è tipico del cuneese, Bongiovanni sembrerebbe avere più ceppi, in Sicilia, in Piemonte e Liguria, nel bolognese ed in Lombardia e basso Veneto, deriva dal nome medioevale Bonus Johannes.  Tracce di questa cognomizzazione la si trova a Piacenza nel 1100 con il notaio Bonus Johannes, si ricorda inoltre il Cardinale di Mantova fatto poi Beato  Bonus Johannes (1168-1249).
BONGIORNI
BONGIORNO
Bongiorni è specifico di Piacenza e del piacentino con un ceppo anche a Massa, Bongiorno è tipico siciliano ha un ceppo, probabilmente secondario in Puglia, derivano dal nome beneaugurale medioevale Bongiorno.
integrazioni fornite da Cosimo De Giovanni Centelles
La famiglia Bongiorno è molto diffusa nel Sud Italia soprattutto nel Siciliano con larga presenza in Messina Catania e Paesi limitrofi. Secondo il Crollallanza - ed altri valenti studiosi - essa deriverebbe da Patti o da Lentini ottenendo privilegi da parte dei sovrani aragonesi per i servigi resi. Secondo altri sarebbe di origine spagnola e scesa in Italia sul terminare del secolo XV°.   Pare che un ramo abbia ottenuto il titolo di Baroni di Santo Stefano e il governatorato della Città di Messina.  Un tal Alfonso Bongiorno di Aci Reale si è unito con una discendente dei Borboni delle Due Sicilie del ramo dei Conti di Roccaguglielmina, la cui discendenza ancora esiste.   A Gangi esiste tuttora il Palazzo Bongiorno del XVIII° secolo.  Presente nel comune di Giarre e di Riposto (CT) rappresentato dalla signora donna Venera Bongiorno Buscemi fu Isidoro.
BONGIOVI
BONGIOVI'
Bongiovi è tipico di Sciacca (AG), Bongiovì ha presenze significative a Caltabellotta sempre nell'agrigentino, a Palermo ed a Villarosa (EN).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente siciliani, ma presenti anche nel nord e centro nord del paese, entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Bongiovi o Bongiovì, che, assieme a Bongianni, Bongioanni, Bonzanni, etc, nasce come forma contratta o dialettale del nome Bongiovanni, un tempo piuttosto diffuso nel nostro paese (per lo più in Sicilia e nel nord Italia). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
BONICELLI Tipico dell'Italia settentrionale, con buona presenza nella provincia di Bergamo, deriva dal nome latino Bonus passato in uso anche presso i barbari conquistatori, Bono è anche nome longobardo.
BONIFACCI
BONIFACI
BONIFACINI
BONIFACINO
BONIFACIO
BONIFAZI
BONIFAZIO
BONIFAZZI
Bonifacci ha un piccolo ceppo nel mantovano ed uno a bologna e nel bolognese, Bonifaci, rarissimo sembra avere un ceppo nel vicentino ed uno in Abruzzo, Bonifacini, quasi unico è dell'Italia settentrionale centroccidentale, Bonifacino è specifico del savonese, di Cairo Montenotte in particolare, Bonifacio è diffuso in tutta Italia, Bonifazi è specifico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, Bonifazio sembra avere un ceppo nel torinese, uno nel savonese, uno nel crotonese ed uno in Sicilia, Bonifazzi, molto raro, è specifico del ferrarese occidentale, di Bondeno, Sant'Agostino e Poggio Renatico e del bolognese settentrionale, derivano, direttamente o tramite ipocoristici o alterazioni dialettali, dal nomen latino Bonifatius (buona fortuna) di cui si ha un esempio con il Papa del VII° secolo Bonifatius natione Marsorum (Bonifacio IV°) o dalla forma medioevale Bonifazio.  Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1300 con ser Pietro di Giovanni de’ Bonifazi da Cascia citato come giudice a Firenze in alcune sentenze del 1340 e seguenti.
BONINA
BONINI
BONINO
Bonina è tipicamente siciliano, delle province di Enna, Catania e Messina, Bonini è presente in modo significativo in Lombardia, Emilia, Toscana e Lazio, Bonino è tipicamente piemontese, derivano dal nome medioevale Boninus, Bonina di cui abbiamo un esempio nello scrittore del XIII° secolo Boninus Mombritius, autore del de dominica passione: "...quate Boninus Mombritius, qui ut alias dixi, acta Sanctorum duobus tomis impresserat...", tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Verona nella seconda metà del 1400 con il letterato Boninus de Boninis.
BONINSEGNA
BONINSEGNI
Trento Brescia Verona e Bologna sono le provincie dove si riscontrano le massime concentrazioni del cognome Boninsegna, diffuso in tutta l'Italia settentrionale, Boninsegni è tipicamente toscano delle province di Fiorenze ed Arezzo, questi cognomi hanno origine dal nome augurale medioevale Boninsegna con il significato di segnato dal bene, dalla fortuna, di questo nome abbiamo un esempio, in un atto notarile del 1218 dove si legge: "...silicet Ildebrandino et Jacopo Cavalcantis et Ranerio Ranucci pro tertia parte et Gundo et Ranuccino et Bencivenni Gislincionis recipientibus pro se et Boninsegna predicto ...".
BONIPERTI Molto raro è specifico di Barengo nel novarese, deriva dal nome longobardo Bonipertus, di cui si hanno tracce ad esempio nel Codex Diplomaticus Longobardorum nell'anno 770 a Chiusi si legge: "...Dilectissimis mihi semperque amantissimis Bonipertulo et Leopert neputibus meis...." e nel 950 nel Codex Cavensis Diplomaticus si legge: "...qui fuit bisabio mulieri nomine grusu, que est uxor predicti ursi, can dede bonipertus de uniano cum uxore et filiis et omnia eius pertinentia. cum autem precepta illa relegere fecimus,...". Tracce di questa cognomizzazione la si trova a Cravegna ora integrata nel comune di Crodo (VB) nella seconda metà del 1500 era vicario generale della diocesi un certo Carlo Boniperti.
BONISOLI Molto raro, è tipico della zona che comprende il cremonese, il mantovano ed il reggiano, potrebbe essere originario della bassa veronese, deriva dal nome medioevale Bonizzo (vedi Bonizzi), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Lonigo (VR) con l'umanista Ognibene de' Bonisoli (1412-1474), detto "Leonicenus", che insegnò retorica alla Scuola Pubblica di Vicenza, a Cremona nel 1633 nasce il famoso pittore di storia e ritratto Agostino Bonisoli (1633 - 1700).
integrazioni fornite da Alfredo Bonisoli
la casata Bonisoli ha lasciato antiche ed illustri memorie a Cremona, dove Lanfranco Bonezolo nel 1211 fece acquisto di un terreno e nel 1219 altro Lanfranco, qualificato Chierico della Pieve di Casalbuttano.Giovanni, la cui iscrizione sepolcrale datata 1511 si vede nella chiesa S.Agata,fu padre di Giovanni Battista, abitante col fratello Paolo, nelle vicinanze di San Leonardo. Da Giovanni Battista discese Prospero, che nel 1594 figura aggregato al Collegio dei Notai, e dal quale discese Giovanni Battista, che fu padre di Agostino, nato nel 1638, valente pittore.
BONISSONE
BONISSONI
BONIZZONE
BONIZZONI
Bonissone è tipico della zona tra alessandrino e genovese, di Spineto Scrivia (AL) in particolare, Bonissoni, molto molto raro, è lombardo, dell'area bergamasco bresciana, Bonizzone, assolutamente rarissimo, potrebbe essere genovese, Bonizzoni è tipico lombardo del pavese, milanese e cremonese, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni dialettali, dal nome medioevale Bonizzone, citato ad esempio in un atto redatto a Cremona nel 753, dove si legge: "...manibus testi Gyselprando et Ildeprando germanis, seu Bonifredo et Eldefrido atque Uuini zonis et Amezonis atque Bonizonis, huius ciuitatis habitatoribus, rogati sunt testes. ...".  Traccia di questa cognomizzazione si trova in un atto di vendita del 1154 scritto in Milano, dove si legge: "...manuum Uberti Bonizoni, Iohannis Cagadenarii...".
BONITATIBUS Molto raro è tipico abruzzese, della zona circoscritta al comune di Sulmona e Pettorano sul Gizio, deriva dal termine tardo latino bonitas (bontà) potrebbe essere riferito ad un nome di località Bonitatibus Divinis (Alle Bontà Divine) forse per la presenza di un monastero od un'opera pia, può anche derivare da caratteristiche caratteriali del capostipite.
BONIZZI Cognome lombardo veneto con un ceppo originario nella provincia di Cremona, deriva dal nome medioevale Bonizzo derivato dal nome longobardo Bono, nome di cui abbiamo tracce nel milanese in un atto di vendita del 1084 dove si legge: "...mea bona et spontanea voluntatem, accepisemus sicuti et in presencia testium accepimus ad vos Ato et Bonizo iermanis, filii quondam Enrici, per miso tuo ipso Ato...".
BONMASSAR
BONMASSARI
Bonmassar è tipicamente trentino, di Trento, Gargazzone, Civezzano ed Arco, Bonmassari sembrerebbe unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, dovrebbe essere originario del basso Trentino e derivare da un soprannome che esalti le qualità di massaro (fattore) del capostipite.
BONOLI
BONOLIS
BONOLO
Bonoli è tipico del forlivese, soprattutto della zona di Cesenatico, Cesena e Forlì e di Ravenna, Bonolis, molto più raro, ha un piccolo ceppo nel teramano, a Roma ed a Napoli, Bonolo è specificatamente romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bonolus,  nella prima metà del 1300 a Caldes (TN) opera ad esempio il notaio Bonolus da Idullo.
BONOMI
BONOMINI
BONOMO
BUONOMINI
BUONOMO
BUONUOMO
Bonomi è diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale con grossa prevalenza nella zona centro settentrionale (MIlano, Como, Varese, Bergamo, Brescia, Sondrio, Trento, Verona), Bonomini è specifico del bresciano, Bonomo ha un nucleo siciliano, uno laziale ed uno nel veronese, Buonomini è tipico della Toscana, Buonomo ha un ceppo nell'area che comprende il romano, il latinense, il casertano, il napoletano ed il salernitano, ha un ceppo nel tarentino ed uno in Sicilia tra siracusano e ragusano, Buonuomo, assolutamente rarissimo, è del ragusano, tutti questi cognomi traggono origine dal nome augurale medioevale Bonushomus (buonuomo) o da sue modificazioni più o meno dialettali, quali ad esempio quella che troviamo in un atto di vendita del 1144 redatto in Pavia: "Constat nos Bonumiohannem, filium quondam Donumdei de Valli , et Purpuram iugalis, filia quondam Niger Bonum Marro, qui professi sumus ambo ex nacione nostra lege vivere Longobardorum ipso namque iugale et mundoaldo meo mihi consençiente et subter confirmante et iusta ex meam lege una cum noticia propinquorum parentum meorum qui supra Purpura visi sunt Lanfranco germano meo et Vasallo consobrino meo, in quorum presentia et testium certam facio professione quod nullam me pati violentiam ad quopiam hominem nec ab ipso iugale et mundoaldo meo nisi mea bona et spontanea voluntate, accepisse communiter sicuti et in presentia testium accepimus a te Oberto presbitero canonice Sancte Marie de loco Lomello, a parte ipsius ecclesie Sancte Marie argenti denariorum bonorum Papiensium libras decem, finito precio pro pecia una de terra aratoria iuris nostri, quam habere visi sumus super fluvio Ticini in loco et fundo Octabiano et in eius territorio ad locus ubi dicitur Plozone, et est pecia ipsa de terra aratoria per mensuram iustam iugeas duas....", o nella forma corretta in un atto dell'anno 1166 tratto dal Codice Diplomatico della Lombardia medievale dove leggiamo: "...inter Bonomum qui dicitur da Syrone germanum suum de loco Salvano ut in Dei nomine debeat dare, sicut a presenti dedit, ipse presbiter Arnoldus eidem Bonomo germani suo ...".  Abbiamo tracce inoltre di un Giovanni Francesco Bonomi nel 1536, Vescovo di Vercelli e letterato.
BONONCINI Tipico della provincia di Modena e Bologna dovrebbe derivare dal toponimo Bologna, (Bononia). Nel 1640 abbiamo a Modena un Giovanni Maria Bononcini, celebre violoncellista e compositore.
BONSERVIZI Bonservizi, quasi unico, parrebbe marchigiano, probabilmente di Urbisaglia nel maceratino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Boniservizi attribuito ad un figlio sul quale si faceva affidamento, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1800 con il fabbro di Urbisaglia Adolfo Bonservizi.
BONSIGNORE
BONSIGNORI
Bonsignore è tipicamente siciliano, Bonsignori è toscano, di Livorno in particolare, con un ceppo anche a Pontedera e nel pisano, derivano dal nome medioevale Bonussenior (Buonsignore), di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in uno scritto del 1115 a Milano: "...Mediolani, in burgo Porte Ticinensis, prope ecclesia Sancti Laurentii, necnon et inter Ugonem filium quondam Vuariberti qui fuit dictus de Sabladore et Bonumseniorem filium quondam item Bonisenioris  qui dicitur Guita de Auro de suprascripta civitate...".
BONTEMPI
BONTEMPO
BUONTEMPO
Esistono diversi ceppi, nelle Marche, nel Lazio, in provincia di Brescia e di Milano per Bontempi, mentre è diffuso in tutta Italia Bontempo, Buontempo è distribuito a macchia di leopardo al centrosud, in particolare nel chietino ed in provincia di Roma, derivano dal nome augurale medioevale Bontempo (che il tempo ti sia propizio).
BONUCCELLI
BONUCELLI
Bonuccelli è tipico della provincia di Lucca, di Camaiore, Viareggio, Pietrasanta e Massarosa, Bonucelli, assolutamente raro, è tipico della provincia di Massa, dovrebbero derivare dal nome medioevale composto dai nomi Bono e Uccello. (vedi BONA e UCCELLI )
BONUCCI Bonucci è tipico di Toscana, Umbria e Lazio centrosettentrionale, dovrebbe derivare dal nome medioevale Bonuccius di cui abbiamo un esempio nell'anno 1301 dove tra gli Anziani della città di Pisa incaricati dell'Ordine di Controllo per il mese di novembre è annoverato Bonuccius de Brachiis, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Roma nella prima metà del 1500 con il Padre Servita Agostino Bonucci Servita, generale dell’ordine e teologo, e più tardi, sempre nel 1500 con Stefano Bonucci aretino, prima vescovo di Arezzo dal 1574 al 1589 poi cardinale.
BONUGLI
BONUGLIA
Bonugli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario di Fosciandora in Garfagnana in provincia di Lucca, Bonuglia, decisamente più diffuso è specifico di Roma e di Olevano Romano nel romano, questi cognomi dovrebbero derivare da un'italianizzazione del casato nobile francese De Bonnelles, originato dal toponimo Bonnelles di Yvelines, a sud di Versailles, vicino a Chartres, secondo altri deriverebbe invece dal casato de Bonneuil, originato dal nome del paese francese Vouneuil-sous-Biard, situato presso Vienne, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Roma in una lettera del Cardinal Bentivoglio datata novembre 1620: "Or ora parte da me il nostro Signor di Bonuglio, che è venuto a rallegrarsi meco in nome del Signor Duca di Luines di questo felice successo di Boemia, avendomi fatto dire il medesimo Signor Duca, che il Re n' ha sentita allegrezza grandissima. ...".
BONURA Bonura è decisamente siciliano, del palermitano e del trapanese, si dovrebbe trattare di una forma dialettale del nome medioevale Bonora probabilmente portato dal capostipite, Bonura era un nome femminile in uso in Sicilia almeno dalla seconda metà del 1300, quando vediamo, in un testamento, citata come beneficiaria una certa Bonura Mayda.
BONVEGNA Sembrerebbe siciliano, del mesasinese e di Catania in particolare, si tratta di una modificazione del cognome Bencivegna (vedi Bencivegna).
BONVICINI
BONVICINO
Bonvicini è diffuso in tutto il centro nord, con nuclei importanti in Emilia Romagna e, a seguire, Lombardia e Veneto, Bonvicino dembrerebbe avere un'origine nella fascia centrooccidentale dell'Italia settentrionale, ma con presenze anche al sud, questi cognomi possono avere diverse origini, dal nome augurale Bonvicinus o Bonovesinus, di cui abbiamo un esempio in una Cartula vinditione del 1070 a Grumello del Piano: "...Constat nos Bonovisino et Alberto seu Petro germanis et filiis quondam Vualperti, de loco Gromole, qui profesi summus ex natione nostra legem vivere Langobardorum , accepisemus nos communiter sicuti et in presentia testium...", ricordiamo lo scrittore milanese Bonvicinus de Rippa meglio noto come Bonvesin della Riva (~1240 -1315), al soprannome alla derivazione dal toponimo Bonvicino (CN). Pietro e Alessandro Bonvicini, figli di Moretto di professione lanaiolo, furono pittori a Brescia nel 1400.
BONVINI
BONVINO
Bonvini è distribuito al centro nord con massima concentrazione in Lombardia, ma con un ceppo importante nelle Marche ed alcuni non trascurabili in Liguria, Bonvino invece sembra tipico di Giovinazzo (BA) e di Pietramontecorvino (FG), potrebbero derivare da un soprannome collegato alla qualità dei vini della zona o al mestiere di oste, come potrebbe essere originato dalla contrazione di nomi come Bonvicino, intorno al 1450 opera a Genova il notaio Jacobo Bonvino, nella seconda metà del 1500 troviamo a Bisceglie (BA) un certo Marco Bonvino, a Fano in un registro si legge: "Adì 25 giugno 1634 ho pagato scudi quattro a Tomasso Bonvino per avere fatto buttare giù et accatastato migliara di pietra rotta e ottocento matoni sani della torre del Molino del Metaro".
BONVISSUTO Bonvissuto è Stipicamente siciliano, di Licata nell'agrigentino e di Gela nel nisseno, con un ceppo significativo anche a Palermo.
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Bonvissuto, che, nell’onomastica augurale, assume il significato di che tu abbia una buon vissuto, una buona vita (vedi Bonavita). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale dei capostipiti.
BONZI
BONZIN
BONZINI
BONZO
Bonzi, tipico lombardo, ha un nucleo nella zona che comprende il varesotto, il milanese, il bergamasco ed il bresciano, ha anche un ceppo non secondario nel bolognese, Bonzin è praticamente unico, Bonzini, molto raro è specifico del varesotto, Bonzo, molto molto raro sembrerebbe dell'astigiano.(vedi Bonci)
notizie ulteriori  fornite da Daniele Todeschini
Il cognome Bonzi deriva dalla nobile e potente famiglia Bonghi  o Bongis che nel medioevo aveva palazzo in citta alta e che godeva dei diritti feudali su buona parte di Dossena. Le persone e le famiglie soggette al feudo erano chiamate boncio o bonci, la Famiglia faceva parte della compagnia dei Bastazi della dogana di Venezia. La Famiglia vanta illustri personaggi nel campo della medicina e della giurisprudenza.

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