| BOSATRA
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Tipico del milanese, lodigiano e pavese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Tipicamente lombardo, con un ceppo maggiore nel milanese e ceppi minori
nel pavese e nel lodigiano, questo cognome dovrebbe derivare dal termine
bosadra o bosatra,
variante arcaica o dialettale dell’aggettivo bugiarda: l’origine di questo
vocabolo, infatti, va ricercata nel tedesco bösartig,
col significato letterale di malvagio, cattivo
(solo in italiano il termine ha poi assunto, per estensione, il significato
di falso, ingannevole). Si tratta,
dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito alla capostipite. |
| BOSCA
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Specifico piemontese, tipico dell'area che comprende torinese, astigiano
e cuneese, deriva da un soprannome legato al vocabolo bosco, cioè
di uno che fa il boscaiolo od abita nei pressi o all'interno di un bosco
o ci ha comunque a che fare. Tracce di questo cognome le troviamo
a Sondalo nella seconda metà del 1700 con il Notaio Matteo fu Domenico
della Bosca. |
| BOSCAGLIA
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Boscaglia ha ceppi sparsi a macchia di leopardo in tutt'Italia anche se
in modo rado, dovrebbe derivare o da toponimi come Boscaglie (VI) o dal
fatto che la famiglia abitava all'interno od in prossimità con un
bosco. |
BOSCARATO BOSCARDI
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Boscarato è un cognome tipicamente veneto, del trevisano e veneziano
in particolare, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -ato riferentesi
a figli di un Boscaro, da intendersi sia come cognome che come boscaiolo. |
BOSCARDELLI BOSCARDI
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Entrambi quasi scomparsi potrebbero essere emiliani o mantovani, derivano
dal nome medioevale Boscardus di cui abbiamo un esempio nel 1500 con il
monaco Carolus Boscardus. |
BOSCARELLI
BOSCARELLO
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Boscarelli, pur molto raro, sembra avere tre ceppi, nel beneventano, nel
cosentino e nel catanese, Boscarello oltre al ceppo catanese, parrebbe
avere anche un nucleo nel vicentino, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vivere o presso boschi o dal lavorare nei boschi. Tracce
di questa cognomizzazione le troviamo nel 1600 a Caltagirone con l'illustre
medico Gian Leonardo Boscarelli, medico personale di Donna Giovanna d'Austria,
figlia di Giovanni d'Austria, il vincitore della battaglia di Lepanto. |
BOSCARI
BOSCARO
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Boscari, molto molto raro, è tipico dell'area vicentino, padovano,
veneziana, Boscaro è invece molto diffuso in tutto il Veneto, in
particolare nel padovano e nel veneziano, dovrebbero derivare dall'attività
di boscaiolo svolta dal capostipite. |
BOSCARIOL
BOSCARIOLO
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Boscariol è tipico del trevigiano e della provincia di Pordenone,
in particolare della zona di Oderzo e dintorni, Boscariolo è assolutamente
rarissimo, derivano da un soprannome dialettale originato dal mestiere
di boscaiolo. |
BOSCATI
BOSCATO
|
Boscati, estremamente raro, parrebbe del milanese, Boscato invece è
tipicamente veneto, del vicentino, si dovrebbe trattare di forme patronimiche
in -ati o in -ato
riferentesi a figli di un Bosco, soprannome
che probabilmente si riferiva ad un boscaiolo. |
BOSCHETTI
BOSCHETTO
BOSCHI
BOSCHIN
BOSCHINI
BOSCHIROLI
BOSCO |
Diffusi in tutt'Italia, ma particolarmente al centro nord Boschetti è
egualmente presente in tutto il centronord, Boschetto è tipicamente
veneto, Boschi è tipico lombardo, Boschin è veneto, friulano,
con ceppi a Salzano, Noale,e Portogruaro e a Trieste, Boschini con un ceppo
nel bergamasco ed uno nel mantovano, soprattutto al sud ed al nord Bosco,
tipicamente lombardo Boschiroli, questi cognomi dovrebbero derivare dall'attività
di tagliaboschi o dal luogo d'origine o da soprannomi relativi ad un carattere
ombroso. |
| BOSCHIGLIA |
Boschiglia, quasi unico, parrebbe del vicentino, dovrebbe derivare da un
nome di località. |
| BOSCOLO |
Tipico veneto è molto diffuso dal rovigoto all'alto veneziano, dovrebbe
derivare da soprannomi legati al vocabolo bosco o al mestiere di boscaiolo,
tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Firenze nel 1400 è
famosa la congiura antimedicea di Pier Paolo Boscolo di cui fu sospettato
di far parte anche il Macchiavelli. |
BOSELLI
BOSELLO
BOSI
BOSONI |
Diffuso in tutta la pianura padana Boselli, nel padovano e veneziano Bosello, in tutta l'Italia centro settentrionale, ma particolarmente in Emilia e Romagna Bosi, in Lombardia, Piacenza, Alessandria e Genova Bosoni. Tutti questi cognomi hanno diverse zone di origine e diverse derivazioni che vanno da distorsioni del nome latino Ambrosius a modifiche del nome germanico Boso (declinato Bosoni) a soprannomi originati dal vocabolo germanico boese (superbo), a derivazione da toponimi quali Bosi (CN) e (TO), ma è anche possibile una derivazione da soprannomi originati dall'ipocoristico del vocabolo latino boscus. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Zogno in Val Brembana già nella prima metà del 1600 con il Vicario Iohannes Baptista Bosellus
|
BOSETTI
BOSETTO
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Bosetti sembra avere due ceppi nel nord milanese e varesotto e nel bresciano
e basso Trentino, Bosetto rarissimo parrebbe avere un ceppo torinese ed
uno veronese, potrebbero derivare da nomi di località, come Bricco
Bosetto frazione del comune di Cassinasco (AT), ma è pure possibile
che derivino dal nome italo germanico Bosius, di cui abbiamo tracce ad
esempio nel cremonese nel 1281, in un atto infatti si legge: "...MCCLXXXI,
indictione X, die veneris penultimo ianuarii dominus Bosius
de Dovaria, civis et nobilis civitatis Cremone...". |
BOSIA
BOSIO
DE BOSIO |
Bosia è tipicamente piemontese di Asti, con ceppi anche a Genova,
Bosio ha ceppi in Piemonte, Lombardia ed in provincia di Verona, De Bosio,
assolutamente rarissimo, sembrerebbe della zona tra nordmilanese e varesotto,
potrebbero derivare da toponimi come Bosia (CN) o Bosio (AL). (vedi
anche Boselli)
Tracce di questa cognomizzazione si trova a Vicenza nel 1600, in un atto
si legge: "...Alexander
Bosius filius quondam Curtii cancellarius
archivii scripturarum notariorum defunctorum magnificæ civitatis
Vincentiæ...". |
BOSIS
DE BOSIS |
Bosis è tipicamente lombardo, del bergamasco in particolare e delle
zone viciniori del milanese e del bresciano, De Bosis, assolutamente rarissimo,
ha un piccolo ceppo nel teatino ed uno a Roma, dovrebbero derivare dal
nome germanico Boso (vedi
BOSELLI), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Lovere
in un Instrumentum cessionis del 1474:
"...Cessione di Battista fu Oliviero de Guinizonibus
di Crema, ab. a Lovere, a Giovanni fu Bartolomeo de Bonaldis, ab. a Lovere,
di ogni suo diritto verso Matteo fu Marchisio
de Bosis di Bergamo in ragione di ducati d'oro
95 e carantani d'argento 40, dovuti da Matteo a Battista. notaio: Celeri
(de Celeris Giuseppe fu Giovanni..." e in Val Seriana nel 1616 è
Vicario di Nembro un tale Castellus Cararia de Bosis. |
| BOSSA |
Bossa ha ceppi a Paesana nel cuneese, a Roma, ad Ercolano, Napoli ed Afragola
nel napoletano, a Melissa nel crotonese ed a Messina, potrebbe trattarsi
di un matronimico da una forma femminile del nome medioevale germanico
Bosso, Bossonis,
(vedi BOSSO). |
BOSSETTI
BOSSETTO
|
Molto raro Bossetti sembrerebbe tipico bergamasco, anche Bossetto è
raro, ma parrebbe del torinese, potrebbero derivare da modificazione del
cognome Bossi. |
| BOSSI |
Bossi, presente praticamente in tutt'Italia, anche se le aree di elezione
sono il Piemonte e la Lombardia, l'origine potrebbe essere dal nome germanico
Boso, anche se si potrebbe anche ipotizzare
una connessione con le caratteristiche della vegetazione della località
d'origine. Le tracce del cognome sono antichissime, un'iscrizione su di
un sigillo di ferro avente l'insegna di un bue riporta incise: BEN.US
BOSS. EPISC. MED, che starebbe per Benignus
Bossius Episcopus Mediolanensis e determina così lo stemma
di San Benigno Bossi, che fu arcivescovo di Milano dal 465 al 472. Nell''Archivio
Capitolare di S. Vittore a Varese, è conservato un atto di compravendita
risalente al giugno 1173, con il quale Stefano, Corbella e Lanfranco Bossii
de Aciate (Azzate (VA))vendono una vigna. |
| BOSSO |
Bosso è tipico
ed è molto diffuso in Piemonte e nel genovese, ma presenta un grosso
ceppo anche nel napoletano, soprattutto a Napoli, potrebbe derivare dalla
troncatura del toponimo Bossolasco (CN), ma molto più probabilmente
deriva da modificazioni del nome germanico Bosso,
Bossonis , di cui abbiamo un esempio
in una Charta venditionis dell'anno
1198 a Comabbio (VA): "...et ita possuere fideiussores,
omni tempore defensores, Iohannem Ruinum et Ianuarium
Bossonem, consules de loco Comabio, et Tempinum,
deganum ipsius loci...", o potrebbero anche derivare da soprannomi
in qualche modo legati alla pianta del bosso. |
BOSSOLA
BOSSOLETTI
BOSSOLI
BOSSOLINI
BOSSOLO |
Bossola, abbastanza raro, è tipico piemontese, con un ceppo a Vercelli
ed uno forse secondario a Torino, Bossoletti, molto molto raro, è
tipico dell'anconetano, Bossoli, altrettanto raro, dovrebbe essere toscano,
Bossolini, assolutamente rarissimo, parrebbe avere un ceppo nel pavese
a Retorbido, ormai scomparso, ed uno toscano tra senese, area di Torrita
di Siena, ed aretino, area di Foiano della Chiana, Bossolo, estremamente
raro, sembrerebbe piemontese, dovrebbero tutti derivare, direttamente o
tramite ipocoristici, dal nome medioevale Bosolus,
anch'esso un ipocoristico del nome medioevale germanico Boso,
Bosonis (vedi
BOSELLI), dell'uso di questo nome abbiamo
un esempio ad Arezzo in uno scritto del 1476: "...Cunizellus clericus iudicavit
canonicis medietatem su partis eiusdem altaris; pro alia medietate filius
eius Bosolus
et nepotes sui, filii Brittoli, acceperunt XII solidos ab ipsis.",
o anche da nomi di località originati dalla presenta di piante di
bosso, ma è pure possibile che derivino da nomi di località
come Bossola (AT), Bossola di Castelnoceto (AL) o Bossolasco (CN). |
| BOSURGI
|
Abbastanza raro è tipico della zona dello stretto di Messina, dovrebbe
derivare dal cognome arabo Buzurg ricordiamo Kiya Buzurg Ummid persiano
del 1100 studioso che contribuì a costruire un governo ismailita
in Persia, ma è pure possibile una connessione con un soprannome
derivato dall'arabo busurg o buzurg
(grande, grosso). |
BOTERO
BOTTERO |
Tipico del Piemonte centromeridionale e della Liguria centrooccidentale,
dovrebbe derivare dal termine medioevale boterus (chi svolgeva il mestiere
di bottaio) tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1500 con lo
scrittore e storico Giovanni Botero (1543-1617) originario di Bene Vagienna
(Cuneo). |
BOTTA
BOTTI
BOTTO |
Botta è diffuso nella fascia centro occidentale dell'Italia settentrionale,
ma sono presenti ceppi importanti anche in Campania, in Puglia ed in Sicilia,
Botti è molto diffuso in Lombardia, Liguria, Emilia ed alta Toscana,
con ceppi anche nel Lazio ed in Campania, Botto è specifico di Piemonte
e Liguria, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bottus di cui ad esempio
si hanno tracce nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale, dove,
in un atto del 1169 si legge: "...Albertum qui dicitur
de Rivolta et Bottum
qui dicitur Salinarius de Meleniano, nominative de ponte de Meleniano edificato
supra flumen Lambri et de omnibus rebus territoriis et buschis...".
Tracce di questa cognomizzazione si trovano ad esempio ad Ardesio (BG)
nel 1500 con il notaio Agostino Botto di Giovan Antonio di Ardesio e a
Milano nel 1502 con Bergonzio Bottus uno dei conduttori delle entrate dello
stato di Milano. |
| BOTTA' |
Molto raro sembra specifico della Valtellina.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
deriverebbe da una parola dialettale che significa "persona grassoccia". |
| BOTTAI |
Tipico della zona che comprende
le province di Pisa, Livorno e Firenze, deriva dal nome di mestiere di
bottaio (costruttore e riparatore di botti). |
| BOTTAIOLI |
Bottaioli, assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo a Cremona ed uno
ad Anagni nel frusinate, dovrebbe derivare dal nome del mestiere del capostipite
che, molto probabilmente costruiva e riparava botti. |
BOTTAN
BOTTANI
BOTTANO |
Bottan ha il ceppo originario tra la provincia di Treviso e quella di Venezia,
con un ceppo secondario nel latinense, dovuto all'esportazione di manodopera
veneta per la bonifica delle paludi Pontine, Bottani è concentrato
in Lombardia anche se presente in Piemonte, Liguria, province di Treviso,
Roma e Cagliari, Bottano sembrerebbe quasi unico, questi cognomi dovrebbero
derivare dal mestiere di bottai o costruttori di botti. |
BOTTARI
BOTTARIN
BOTTARINI
BOTTARO |
Bottari è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, in Emilia,
in Toscana, in Abruzzo, in Puglia, nel reggino e soprattutto nel messinese,
Bottarin è rarissimo e dovrebbe essere trentino, Bottarini, molto
raro, è specifico del varesotto, Bottaro ha un grosso ceppo ligure,
uno veneto, uno napoletano ed in Sicilia, nel messinese, nel siracusano
e nell'agrigentino, tutti questi cognomi derivano direttamente o tramite
ipocoristici da soprannomi derivanti dal mestiere di bottaio svolto dal
capostipite. |
| BOTTECCHIA |
Bottecchia sembra specifico del trevisano, di Colle Umberto, Vittorio Veneto
e Conegliano, dovrebbe derivare da un soprannome originato probabilmente
dalla conformazione fisica del capostipite che forse era leggermente grassottello.
Personaggio famoso è stato il corridore ciclista Ottavio Bottecchia
di San Martino di Colle Umberto (TV), prima muratore, poi medaglia al valore
militare durante la prima guerra mondiale vinse il Tour de France nel 1924
e nel 1925. |
| BOTTEGA |
Tipico del trevigiano, tra Conegliano e Vittorio Veneto, potrebbe derivare
da un nome di località. |
BOTTICELLA
BOTTICELLI |
Botticella è specifico di Sant'angelo a Cupolo (BN), Botticelli
presente in tutta la penisola, dovrebbe essere originario del Lazio, anche
se è ben rappresentato anche nelle Marche, potrebbero essere derivati
dal mestiere del bottaio, o più probabilmente da un soprannome,
come fu il caso nel 1400 del famoso pittore Sandro Filipepi detto il Botticello
(Botticelli il famoso autore della Primavera
e della Nascita di Venere). |
BOTTIGLI
BOTTIGLIO
BOTTIGLIONE
BOTTIGLIONI
BUTTIGLI
BUTTIGLIO
BUTTIGLIONE
BUTTIGLIONI |
Bottigli, assolutamente rarissimo, è presente nel perugino e nel
livornese, Bottiglio è praticamente unico, Bottiglione ha un piccolo
ceppo a Pescara e all'Aquila ed uno a Taranto, Bottiglioni, abbastanza
raro, ha presenze significative nello spezzino, nel lucchese e nel senese,
Buttigli, molto molto raro, è di Perugia, Buttiglio è praticamente
unico, Buttiglione è tipicamente pugliese, del barese e del tarentino,
Buttiglioni, unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
del precedente, potrebbero derivare dal nome di una località come
Monte Bottigli nel grossetano o anche, sia direttamente che per accrescitivi,
dal nome medioevale Bottilio di cui
abbiamo un esempio in un documento pisano del 1185: "...Presentibus
Bottilio quondam
Rubi de Cologole et Ciabatto pellario quondam Pinthuli et Ventura calsulario
filio Moretty pellarii ...".
integrazioni fornite da Ubaldo
Bottigli
Cognome presente in Umbria (in particolare Perugia) e Toscana. Il cognome
è presente in un catasto del 1427 a Firenze. |
BOTTIN
BOTTINA
BOTTINELLI
BOTTINERI
BOTTINI
BOTTINNERI
BOTTINO
|
Tutti questi cognomi dovrebbero derivare da un diminutivo del nome medioevale
Bottus (vedi
BOTTA), di quest'uso abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale in una Carta
venditionis scritta in Nerviano (MI) nel 115 si legge8: "Anno
dominice incarnationis millesimo centesimo quinquagesimo octavo, primo
die mensis februarii, indictionæ sesta. Constat me Massium filium
quondam Alkerii qui dicebatur de Fargano de loco Parabiago qui professus
sum lege vivere Longobardorum, accepisse, sicuti et in presentia testium
manifestus sum quod accepi, a te Bottino
filio quondam Amizonis qui dicebatur Botto de loco Axillano...".
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Bottineri e Bottinneri, quasi unici, sono presenti solo a Messina,
Bottina, assolutamente rarissimo, si trova solo a Vigevano (PV) è
si è probabilmente formato per un errore di trascrizione del cognome
Bottini, Bottin è diffuso nel padovano, trevigiano e veneziano,
con epicentro nel comune di Due Carrare (Padova), Bottinelli, tipicamente
lombardo, è diffuso tra le province di Como e Varese (Olgiate Comasco-Co,
Cagno-Co, Solbiate-Co, Appiano Gentile-Co, Malnate-Va, Besano-Va, Viggiù-Va,
Vedano Olona-Va) con un nucleo nel bergamasco (Lurano, Brignano Gera d’Adda,
Treviglio), e nel sud-milanese (Lacchiarella). Discreta la presenza del
cognome nel Piemonte nord-orientale (vercellese e verbano), nella Liguria
centro-orientale e nel grossetano, Bottini è diffuso nell’Italia
centro-settentrionale con ceppi significativi nella quasi totalità
delle province lombarde, con maggior frequenza tra le province di Milano
e Varese (Busto Arsizio-Va, Lonate Pozzolo-Va, Solbiate Olona-Va, Busto
Garolfo-Mi, Casorezzo-Mi, Inveruno-Mi, Legnano-Mi, Parabiago-Mi), in Piemonte
è presente a Torino, nel verbano e nel novarese. In Liguria a Sanremo
(Imperia), nel genovese e a Varese Ligure (La Spezia). In Emilia Romagna
nel parmense (Salsomaggiore Terme) e nel ferrarese (Codigoro). In Umbria
a Perugia. In Abruzzo nel pescarese. Nel Lazio nelle province di Frosinone
(Alatri, Anagni) e Roma, Bottino è diffuso in Liguria, Piemonte,
Sicilia, Campania e Calabria, in Liguria è tipico del genovese e
del Ponente ligure, in Piemonte è presente a Torino e nel Canavese,
nell’alessandrino ed astigiano, in Sicilia particolarmente nel catanese
(Acireale e dintorni), in Campania principalmente nel napoletano, in Calabria
nel cosentino. Alla base di tutti questi cognomi dovrebbe esserci un soprannome
legato al mestiere del bottaio (chi fabbrica, ripara e vende botti). |
| BOTTONARO |
Probabile l'origine dal mestiere
del fabbricante di bottoni, è molto raro ed è presente solo
in provincia di Milano e di Napoli. |
BOTTONE
BOTTONI |
Bottone è tipico del napoletano e salernitano, Bottoni è
presente in tutta Italia, con zona prevalente nel Lazio, ma anche in provincia
di Milano, Ferrara, Bologna, nelle Marche ed in Toscana, l'origine del
cognome può essere dal mestiere di fabbricante o venditore di botti
o di bottoni o da un soprannome transitato dal dialetto. Tracce di
questa cognomizzazione si trova a Cento (FE) fin dal 1200 dove opera Gioanni
di Jacopo Bottoni Notajo del Vicario Generale di Bologna. |
BOTTURA
BOTTURI |
Bottura è tipico del mantovano, veronese e basso trentino, Botturi
del basso bresciano e mantovano, dovrebbero derivare da soprannomi legati
al mestiere di bottaio, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo fin
dal XVII° secolo a Rovereto (TN) con varie famiglie Bottura ed a Calcio
(BG) con dei Botturi, a Malcesine (VR) nasce nel 1770 Antonio Bottura insigne
poeta. |
| BOVA |
Tipico calabrese, dell'area del reggino, ha un ceppo secondario nel palermitano
ed uno nel napoletano e casertano, deriva dal toponimo Bova (RC), si ha
traccia di questa cognomizzazione fin dal 1700 ad Aversa (CE). |
| BOVE |
Tipico di Lazio e Campania e Puglie,
dovrebbe derivare o da soprannomi legati alla parola bove, ad esempio indicatori
del mestiere di bovaro, o da toponimi simili a Bova (RC). Riferimenti
storici di questo cognome si trovano ad esempio a Solofra (AV) fin dal
1700 quando i Bove risultano fra i notabili della città. |
BOVI
BOVO |
Bovi ha vari ceppi, nel veronese a Verona, Illasi e Badia Calavena, a Ferrara,
Bologna e Luzzara (RE), a Roma ed a Sgurgola (FR), e nel salernitano a
Battipaglia, Acerno e Pontecagnano Faiano, Bovo è tipicamente veneto,
ma presenta ceppi anche a Torino, Alessandria, Cossato (BI) e Genova,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Bovus
o Bovius di cui abbiamo un esempio
in una Carta refutationis dell'anno
1143 a Milano: "...Presentia bonorum hominum quorum
nomina subter leguntur, per lignum et cartam quam sua tenebat manu, Bovus,
filius quondam Ariprandi Advocati, de civitate Mediolani, qui refutavit
hereditatem patris sui, fecit finem et refutationem in manu Petri qui dicitur
Brullia, de suprascripta civitate...", in alcuni casi potrebbero
derivare da toponimi come San Bovio (MI), San Bovo (CN), o Bovo (VR). |
BOVINA
BOVINI |
Bovina è decisamente del bolognese, Bovini
è molto raro sembra avere oltre alceppo emiliano, tra ferrarese
e bolognese, anche un ceppo nel senese, dovrebbero derivare da soprannomi
legati a mestieri collegati con il vocabolo bove. |
| BOVINO |
Sembra tipico della Puglia, con un ceppo anche
nel beneventano, dovrebbero derivare dal toponimo Bovino (FG). |
| BOVIO |
Bovio è tipicamente piemontese e dell'area nordoccidentale della
Lombardia, ha un ceppo anche nel napoletano e nel beneventano ed uno nel
barese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Bovius
di cui abbiamo un esempio in Lucius Bovius della tribù Falerna duumvir
quinquenalis, augur , praefectus fabrum, tribuno militare della terza legione
cirenaica in epoca augustea citato in una stele funeraria: "Lucius
Bovius L(uci)
l(ibertus)
Lucrio, Barbia T(iti)
f(ilia) Maxuma
v(iva) f(ecit)
sib(i)
et suis libertis libertabus. L(ocus)
p(edum) q(uadratorum)
XVI". |
| BOVOLENTA |
Originario delle provincie di Rovigo
e Ferrara un ceppo e cuneese l'altro, questo cognome è presente
in tutto il nord Italia, potrebbe essere originato dal toponimo Bovolenta
(PD) in alcuni casi e, in altri, dal termine latino benevolentia (indulgenza)
usato come nome augurale. |
| BOZ |
Originario della provincia di Udine
potrebbe essere di origine slava. |
BOZANO
BOZZANO |
Bozano, molto molto raro, è ligure, di Busalla e Genova, Bozzano
è tipico di Genova, ma è comunque diffuso in tutto il genovese
e savonese, con un ceppo anche a Imperia, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Bozanus, un' alterazione
del nome germanico Bozo (vedi
BOZZA), tracce di questa cognominizzazione le troviamo nella descrizione
della guerra contro i turchi della seconda metà del 1500: "...Tria
haec agmina, centum, vna ac sexaginta triremibus constabant, et ita instructa
erant, vt media acies cum binis cornibus iuxta se vtrinque positis, aequis
passibus progrederentur: tantum aunt distabant cornua ab acie media, vt
interponi potuissent in illud spacium ternae quaternaeve triremes: idque
in eum finem relictum erat, vt singula agmina, prout vsus postularet, sese
conuertere possent. Subsidiorum agmini Aluarus
Bozanus S. Crucis Marchio imperabat, cuius
signum album erat dissectum in puppi. Caeterum habebat hoc agmen triginta
et octo triremes: ex quibus octo vniuersam classem praeuidendi caussa,
sub Ioanne Cardona duce, viginti circiter aut viginti quinque passuum millibus
praecedebant...", non si può anche escludere una possibile
derivazione dal toponimo Bozano Pisanis, l'Attuale Bozzano (LU) o da Bossaneu,
il nome ligure di Bolzaneto (GE). |
BOZZA
BOZZETTI
BOZZETTO
BOZZI
BOZZINI
BOZZINO
BOZZO |
Bozza e Bozzi sono diffusi in tutta l'Italia peninsulare, Bozzetti è
tipicamente lombardo, con un ceppo anche nel vicentino, Bozzetto è
decisamente veneto, diffuso in particolare nel vicentino, nel trevisano
e nel veneziano, è ben presente anche nel pordenonese nel vicino
Friuli, Bozzini è settentrionale, dell'area che comprende il genovese,
la Lombardia, il veronese ed il piacentino, Bozzino è assolutamente
rarissimo, Bozzo ha un nucleo importante in Liguria ed in Piemonte, uno
nel Veneto, uno nel cosentino e con presenze significative un pò
in tutt'Italia, potrebbero derivare dal nome medioevale Bozo
(famoso è il Bozo o Bozzo
reggitore di Bologna per conto dell'Imperatore che nel 1165 viene ucciso
dai cittadini di quella città), Bozo
è la modificazione in volgare del cognomen latino Butius;
in un atto di vendita del 1361 rogato a Roma dal notaio Paulus Serromani
si cita un certo Tebalduccio che eredita il patrimonio di famiglia dal
padre Butius Annibaldi, può anche derivare dal medioevale Boetius,
famoso è Anicio Manlio Torquato Severino (480-526), l'autore del De consolatione
philosophiae. tracce di queste cognomizzazioni si trovano in Valtellina
nel 1700 in un atto del comune di Bianzone (SO) si legge: "...1771
li gienaro nota del maneggio fatto da me Pietro quondam Giovanni
Giacomo Bozzo di Bianzone per il deganato
del suddetto anno come segue tanto per il speso, et ricavato...",
nel vicentino a Nogarolo, in un atto del 1658 si legge: "...citado
Mattio Bozzo
instò predetto essersi sentenziato in £ire 31...". |
BOZZOLI
BOZZOLO |
Bozzoli è tipico del mantovano e delle zone limitrofe come
modenese e bolognese, Bozzolo sembra avere un ceppo nel genovese ed uno
nel veronese e vicentino, derivano dal toponimo Bozzolo (MN). Tracce di
questa cognomizzazione si trovano a Bedizzole (BS) nel 1600 dove troviamo:
"...Pietro Belotto, Giulio
Bozzolo e Bartolomeo Buono, deputati alla
carità del comune di Bedizzole...". |
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