| BREDA |
Breda ha un nucleo lombardo tra milanese, bergamasco e bresciano ed uno
veneto tra padovano e trevisano, deriva o da toponimi come Breda di Piave
(TV), Breda Libera (BS) o da nomi di località, originate dal termine
di origine longobarda brayda che nel basso medioevo aveva il significato
di campo erboso. |
| BREGALDA |
Bregalda, molto molto raro, è specifico del vicentino, sembrerebbe
originario di Castelgomberto (VI), dovrebbe trattarsi di un matronimico
derivando dal nome medioevale Beregalda,
forma arcaica del nome Berengaria,
femminile del più diffuso Berengario. |
BREGALINI
BREGALLINI |
Bregalini è praticamente unico, Bregallini sembrerebbe prevalentemente
dell'anconetano, in alcuni casi può trattarsi di un errore di trascrizione
del cognome Bragalini (vedi), ma per il ceppo
di Fabriano (AN) è più probabile un'origine differente. |
| BREGOLI |
Bregoli ha un ceppo nel bresciano ed uno nel ferrarese, con presenze significative
anche nel mantovano, nel modenese e nel bolognese, potrebbe derivare da
nomi di località come Bregolo nel vicentino, ma è pure possibile
una derivazione dalla contrazio di una modificazione tronca di nomi medioevali
come Beregaldus, una delle tante modificazioni
del nome Berengarius, in un atto del
1475 si legge: "...Beregaldus
Notarii Litterae ad fratres provinciae Provinciae contra equitationis excessus...". |
| BREMBI |
Limitato alla provincia di Milano
e Cremona, molto raro potrebbe derivare dal toponimo Brembio (LO). |
BRENCI
BRENCIO |
Brenci, rarissimo, sembra del perugino, Brencio, molto molto raro, sembra
tipico di Fabriano (AN), anche se potrebbe avere un ceppo nell'alessandrino. |
BRENDANI
BRINDANI |
Brendani, molto molto raro, è tipico dell'area genovese, spezzina,
Brindani, più diffuso, è tipico del reggiano, Montecchio
Emilia, Reggio Emilia e Bibbiano e del parmense, di Parma in particolare,
dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Brendanus
a sua volta derivato dal nome brettone Brendanig, ricordiamo con questo
nome il Sanctus Brendanus, irlandese, del VI° secolo: "Sanctus
Brendanus filius
Finloca nepotis Alti de genere Eogeni stagnili regione Mumenensium ortus
fuit. Erat vir magnae abstinentiae et in virtutibus clarus trium milium
fere monachorum pater...".
integrazioni fornite da Romano
Brindani
ho effettuato una ricerca genealogica sul cognome Brindani, cognome
che mi risulta essere derivato dalla cognominizzazione del nome, del primo
ascendente, Brendano de Palude (1315-1398ca) (Quattro Castella) discendente
dalla storica famiglia reggiana Da Palude. (NdR
= Con il toponimo De Palude ci si riferiva anticamente all'area di Fabbrico
nel reggiano) |
| BRENDOLINI |
Abbastanza raro originario della
Liguria e provincia di Alessandria (vedi Brandolini). |
BRENNA
BRENNI
BRENNO |
Brenna ha un nucleo tra milanese, varesotto e comasco, un ceppo a Roma
ed uno a Rionero in Vulture nel potentino, sia Brenni che Brenno sembrano
quasi unici, dovrebbero derivare da toponimi come Brenna (CO) o Brenno
Useria (VA), potrebbero anche derivare dal nome celtico Brennus, che significa capo, ricordiamo il purtroppo famoso: "Brennus
rex Gallorum, qui apud Senonas urbem regnabat, cum trecentis milibus Gallorum
Senonum ad Italiam venit eamque usque ad Senogalliam, quae a Gallis Senonibus
vocitata est, occupavit....". |
BRENTAZZOLI
BRINTAZZOLI |
Rarissimo Brentazzoli, molto raro anche Brintazzoli, sono tipici del bolognese,
derivano da un soprannome originato dal vocabolo dialettale arcaico brintazzo
(recipiente di legno per il trasporto del vino), forse ad indicare la professione
di vinaio del capostipite. |
| BRERA |
Brera è specifico del milanese e pavese, deriva da nomi di località,
brera è l'antica corruzione dialettale milanese del termine di origine
longobarda brayda che nel basso medioevo
aveva il significato di campo erboso. |
| BRERO |
Brero è tipico del
torinese e alto cuneese, deriva da nomi di località come Brero di
Lagnasco (CN). |
BRESCELLI
BRESCELLO |
Brescelli è quasi unico, Brescello, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
avere un ceppo nel padovano ed uno nell'area bergamasca, milanese, una
prima ipotesi porterebbe ad una derivazione di questi cognomi dal toponimo
Brescello nel reggiano che, in epoca romana prima e medioevale poi, aveva
raggiunto ragguardevoli dimensioni ed un altrettanto ricca popolazione,
ma l'ipotesi più probabile resta quella di una derivazione dal nome
medioevale Brixellus di cui abbiamo
un esempio in questo scritto della prima metà del XII° secolo:
"Ut autem hec concordia robustior esset, II kalendas
julii, id est die translationis Sancti Albini, venit ipse Gaufridus in
capitulum nostrum cum Agnete, uxore sua, et Rotberto, filio suo, ibique
pariter predictam superfluitatem dimiserunt, et terram et pratum de quibus
sermo est, sicut suprascriptum est, Sancto Albino concesserunt, et de sua
concessione domnum Rotbertum abbatem cum uno rotulo revestierunt, et eundem
rotulum super altare Sancti Albini detulerunt. Hoc viderunt et audierunt:
Ex parte ejus: Johannes de Rupeforti, Corbinus, Rainaldus de Vileriis.
Ex parte nostra: Guiddo Carbonellus, Brixellus,
Peregrinus, Rotbertus Ortolanus.". |
BRESCI
BRESCIA |
Bresci ha un nucleo toscano nelle province di Firenze, Prato e Pistoia,
ed un piccolo ceppo nel cosentino, Brescia è diffusissimo in Puglia
con un probabile ceppo secondario nel napoletano e nel catanzarese, dovrebbero
derivare dal toponimo Brescia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull’origine di questi cognomi confluiscono perlomeno due ipotesi,
che, sommate l’una all’altra, ne giustificano l’alta diffusione all’interno
del paese (soprattutto nel sud Italia). Cominciando con i ceppi settentrionali
e centro-settentrionali, è molto probabile una connessione col toponimo
lombardo Brescia, che, in realtà, può valere anche per diverse
famiglie meridionali. Nel Meridione, tuttavia, va detto che in molti casi
i cognomi Bresci e Brescia non sono d’origine italiana, bensì albanese,
e nascono da un’italianizzazione del termine Arbëreshë
o Arbresha (anche usato come nome di
persona), che in lingua madre significa appunto albanese:
dal punto di vista etimologico, comunque, va notato che l’adattamento in
Brescia nasce in realtà dall’aferesi di Abbrescia
(vedi Abbrescia), anche se il richiamo al
toponimo lombardo ha permesso al cognome Brescia di diffondersi in misura
maggiore; solo per curiosità, inoltre, si può aggiungere
che esiste uno stretto rapporto fra i cognomi Albanese e Brescia, nati
entrambi dallo stesso termine, nonostante il primo risenta di una vera
e propria latinizzazione piuttosto che di un adattamento popolare. Prima
di concludere, comunque, è importante precisare che il termine Arbëreshë
non si applica ai moderni albanesi (che si definiscono col termine Shqiptar),
ma solo a quelle famiglie che, in seguito all’occupazione ottomana dell’Albania
(1478), decisero di abbandonare il loro paese e di emigrare in Italia,
fondando delle grandi comunità albanesi-italiane per lo più
nel Meridione (in realtà pare che quest’emigrazione fosse già
in atto in un’epoca precedente alla guerra contro gli Ottomani).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nel suo Toponomastica italiana
§ 79, G.B. Pellegrini connette Brixia
(Brescia) con una nota voce celtica,
affine a briga. Anche l'Olivieri, DTL
109, accenna a tale nome e ad altri di origine verosimilmente celtica come
Brexa in Spagna, Bressa
in Gallia e Bressanone (Alto Adige).
Ma molti studiosi, tra i quali soprattutto Alessio 1948, tendono a riportare
tale tema toponimico nel senso di rocca,
altura al preceltico preindeuropeo.
Il Gröhler I, 198 sotto il gallico Brixus,
Brixius = saltus,
riportato al gallico brica, briga,
menziona anche la nostra Brixia. Se
si vuole invece vedere in Brescia una origine albanese, allora
per F. Altimari Tracce onomastiche albanesi nella
comunità calabrese di Gizzeria (http://www.catanzaroarberia.org/it/testi.php?id_section=3&id=14)
la forma cognominale Brescia /Abbrescia,
presente anche in comunità albanofone di Calabria, rappresenta sicuramente
una forma di adattamento italianizzato, con scambio delle liquide alveodentali
l ~ r,
del cognome originario Blescia [alb.
Blesha] e non viene dall’etnonimo popolare
briesh (m.) ~ bresh
(f.) - derivato a sua volta dall’etnico interno
albanese (ar)bëresh - diffuso
nella Calabria settentrionale, in zona romanza e non albanofona, per indicare
l’albanese d’Italia. |
| BRESCIANI |
Deriva ovviamente dal toponimo
Brescia è distribuito in tutto il centro nord Italia, ma la massima
concentrazione è in Lombardia. |
| BRESOLIN |
Cognome decisamente veneto di derivazione
incerta. |
BRESSAN
BRESSANI
BRESSANO |
Bressan è tipico del Veneto con ceppi anche nel nord milanese e
nel torinese, Bressani è tipico della Lombardia centromeridionale,
ma presenta anche un ceppo friulano, Bressano, molto molto raro, sembrerebbe
del cuneese, derivano o da soprannomi dialettali originati dall'etnico
della città di Brescia (bresciano) o direttamente dalla forma medioevale
bressanus, appunto per indicare un'origine
bresciana, di quest'uso abbiamo un esempio nel 1100: "...Interim
Anacleto Mortuo Victor IV. surrogatus est, sed is moxsponte cessit. Conc.
dein 2. Lateranense habuit, A. C. 1139. quo Abaillardus
et Arnoldus Bressanus damnati. ...";
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Bergamo nella seconda
metà del 1400 con lo scrittore e poeta Ioannes Bressanus Bergomensis
(1490-1560). |
| BRESSANELLI |
Deriva dal toponimo Brescia ed
è un cognome decisamente lombardo. |
BREUSA
BREUZA |
Entrambi specifici del torinese, Breusa in particolare di Pomaretto e di
Perosa Argentina così come Breuza che è diffusa anche a Pinasca,
Perrero e Salza di Pinerolo sempre nel torinese, dovrebbero essere originati
dal mestiere di carbonari e derivare da una distorsione del termine francese
braise (mercante
o produttore di carbone di legna). |
| BRIANESE |
Brianese tipicamente veneto del trevisano in particolare e specificatamente
di Istrana, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Briana di Noale
(VE). |
BRIANTA
BRIANTE |
Brianta assolutamente rarissimo esclusivamente nel sudmilano, Briante molto
raro sembra avere un ceppo nell'udinese, uno nel napoletano ed uno nel
reggino, dovrebbe il primo derivare dal nome geografico Brianza, il secondo
probabilmente deriva dal nome normanno Brian italianizzato in Briante. |
BRIANZA
BRIANZOLI |
Brianza ha un ceppo tra milanese e varesotto ed uno nel bresciano, Brianzoli
è esclusivamente milanese, derivano dal nome Brianza, l'area geografica
limitrofa al milanese. |
BRIASCHI
BRIASCO |
Briaschi, assolutamente rarisssimo, è tipico del lodigiano e sudmilanese,
Briasco è tipicamente genovese,di Arenzano, Genova, ma con presenze
significative anche a Varazze nel savonese, dovrebbero derivare dal nome
del monte Briasco in Valsesia nel vercellese, probabile località
d'origine dei capostipiti. |
BRICCA
BRICCHI
BRICCO |
Bricca ha tre ceppi, in Umbria, Lazio e Piemonte, Bricchi è tipico
del sudmilanese, lodigiano, cremonese e piacentino, Bricco ha un ceppo
nel varesotto ed uno nel torinese, dovrebbero avere diverse origini una
delle quali è che possano derivare dal termine celtico bri
(cima, rupe) indicando un'origine montana
del capostipite, un'altra li fa discendere da soprannomi originati dal
vocabolo germanico antico bricho (assaltatore,
predone), una terza, ma non ultima ipotizza una connessione
con il termine burìcco (ronzino,
piccolo asino) per contrazione. |
| BRICCARELLO
|
Briccarello, sicuramente piemontese è specifico di Torino e Moncalieri
nel torinese e di Cortazzone nell'astigiano.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Deriva dalla parola piemontese bric
(collina) a sua volta originato dal
celtico brig (alto),
significa originario
o abitante delle colline. Pare
originario del piccolo comune di Cortazzone, in provincia di Asti. |
| BRIENZA
|
Tipicamente lucano, del potentino, di Potenza, Forenza e Rionero in Vulture,
deriva dal toponimo Brienza (PZ) nome di radici germaniche simili a quelle
di Brianza (territorio lombardo). |
| BRIGATTI |
Tipico della Lombardia nord occidentale
e della provincia di Novara dovrebbe derivare dal toponimo Briga Novarese
(NO). |
BRIGANTE
BRIGANTI
BRIGHENTI |
Brigante ha un ceppo nel Salento ed uno nel salernitano che si allarga
ai vicini napoletano e potentino, Briganti è assolutamente panitaliano,
Brighenti è tipico dell'area lombardo, veneto, emiliana, con un
ceppo anche nel romano e nel latinense, probabile frutto dell'emigrazione
veneta forzata, indirizzata alla bonifica delle Paludi Pontine, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine italiano
brigante (attaccabrighe),
quello stesso termine in epoca medioevale era attribuito a soldati di ventura
inseriti in una forza di circa una trentina di uomini al soldo di un Connestabile,
mentre secondo altri il termine deriverebbe dal celtico briga
(altura, collina fortificata) e intenderebbe
un appartenente a forze militari medioevali alpine, solamente in tempi
posteriori il termine acquisì il senso di grassatore e malandrino,
probabilmente proprio a causa del comportamento di quegli uomini armati
prima citati, esiste però anche la possibilità che si tratti
di un nome proprio ispirato alla dea celtica Brigantia,
protettrice dei fabbri. |
BRIGIDA
BRIGIDI
BRIGIDO |
Brigida ha un ceppo molto piccolo in Liguria a Genova ed a Varazze nel
savonese, un ceppo nel romano a Genazzano ed a Roma, ed uno in Puglia a
Manfredonia nel foggiano ed a monopoli nel barese, Brigidi, molto raro,
sembrerebbe dell'area tra Rimini e Pesaro, Brigido è specifico di
Polignano a Mare nel barese, tutti questi cognomi derivano dal nome celtico
Brighid (eccelsa
somma). |
| BRIGLIADORI
|
Brigliadori è tipicamente romagnolo, di Cesena, Savignano sul Rubicone,
Borghi e Roncofreddo nel cesenate, di Ravenna e di Bellaria Igea Marina,
Rimini e Santarcangelo di Romagna nel riminese, con un ceppo anche a Roma,
dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere di
postiglione, cioè reggitore di briglie, probabilmente svolto dal
capostipite. |
BRIGNOCCOLI
BRIGNOCOLI |
Brignoccoli, assolutamente raro, sembrerebbe dell'area romagnolo marchigiana,
Brignocoli è un cognome talmente raro da sembrare unico, dovrebbero
derivare da soprannomi dialettali originati dal vocabolo italiano bernoccolo
a sua volta derivato dal prefisso peggiorativo bar
e dal termine latino nucula (piccola
noce), soprannome forse originato dalla presenza di significative
escrescenze che caratterizzavano il capostipite. |
| BRIGNOLE |
Tipico di Genova e di Chiavari (GE), deriva dal nome di località.Brignole
nella riviera di levante, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1100,
il casato venne ascritto al Patriziato Genovese fin dal 1528, annovera
dei Dogi di Genova, il primo Doge fu Gian Francesco Brignole nel 1600. |
BRIGNONE
BRIGNONI |
Brignone ha un ceppo a Cuneo e tra cuneese e savonese, in particolare a
Cairo Montenotte (SV), uno a Roma e Nettuno e nel latinense ad Aprilia,
Latina e Cisterna di Latina, ed uno nel trapanese a Pantelleria, nell'agrigentino
a Lampedusa e Linosa ed a Palermo, Brignoni, molto molto raro, ha un piccolo
ceppo a Novara, dovrebbero derivare soprannomi originati dal vocabolo italiano
arcaico brignone (varietà
di prugna), forse per l'abbondanza di questi frutti nella località
d'abitazione delle famiglie, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nel ragusano a Modica nel 1500 con un certo Magnificus Fredericus Brignone,
in un atto del 1599 dove ad un certo Francesco Brignone trapanese viene
affidato un carato (un ventiquattresimo) di una tonnara, a Savona ad esempio
nella seconda metà del 1600, quando Giovannantonio Brignone compare
tra gli amministratori della città. |
| BRIGONI |
Brigoni, molto raro, è specifico di Medole nel mantovano, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine celtico briga
(collina, monte), che al plurale fa
brigoni, indicando quindi un'antica
provenienza da zone montane della famiglia, ma è pure possibile
una derivazione da un soprannome originato dal termine gotico brikan
(rompere, spezzare, combattere), forse
ad indicare un'origine guerriera del capostipite o anche a stigmatizzare
un comportamento da attaccabrighe dello stesso. |
BRINA
BRINI
BRINO |
Brina ha un ceppo tra milanese e bergamasco, un nucleo nel ferrarese e
bolognese ed un piccolo ceppo nel genovese, Brini ha un ceppo tra lecchese,
milanese e bergamasco, un nucleo nel bolognese nelle province emiliane
e nel fiorentino ed un ceppo importante in provincia di Roma, Brino, molto
più raro, ha un piccolo ceppo nel torinese ed uno ancora più
piccolo tra trevigiano e bellunese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Brina o da località chiamate appunto Brino: "...quam
fecit Iohannes de terra de Brino..."
o Brina: "...il 21 Agosto del 1389 il marchese Spinetta
acquistò da Franceschino di Podenzana le quote che questo marchese
possedeva sul poggio di Brina
nei pressi di Ponzano...", tracce di un principio di queste cognominizzazioni
le troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale in un atto del 1178 a Lodi: "...et
Rogerius et Bellebonus et Boldo de Salarano et Alliotto
Brina et Mazo Piroldus et ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Brini è cognome principalmente emiliano. Risale ai nomi personali
medievali Brina e Bruina, allusivi alla freschezza e al candore della carnagione.
Dal latino 'pruina' = brina. Un «Albertus Brina» è presente
in una carta modenese del 1108. |
| BRINDISI |
Diffuso in tutt'Italia, ma soprattutto
in quella centro meridionale, deriva dal toponimo omonimo. |
BRIONE
BRIONI |
Brione è praticamente unico, Brioni ha un ceppo nel bresciano ed
uno tra mantovano e reggiano, dovrebbero derivare da toponimi come Brione
(BS) o l'antica Brioni (LO). Troviamo il casato dei Brioni come feudatari
di Bovezzo (BS) nel 1200. |
| BRIOSCHI |
Specifico della provincia di Milano
e Bergamo dovrebbe derivare dal toponimo Briosco (MI). |
| BRIOTTI |
Non è stato possibile identificarne l'origine, sembra esserci un
ceppo in Valtellina ed uno in provincia di Roma, potrebbe derivare da un
soprannome originato dal termine latino briotus
(carretto a due ruote).
integrazioni fornite da Giuseppe
Briotti
Sembra possibile il riferimento al toponimo Briotti frazione di Ponte
in Valtellina (SO), esiste inoltre nella zona di Nantes il castello Briottieres.
integrazioni fornite da Stefano
Briotti
i Briott erano cesellatori della Lorena, poi ancora all'epoca in cui
la Savoia comprendeva i territori sul versante francese delle Alpi, sembra si siano trasferiti nella zona della Valtellina. Da lì,
con la scesa dei piemontesi, hanno seguito le sorti delle varie capitali;
prima a Firenze, dove per qualche tempo si sono stabiliti; poi a Roma,
in particolare nella zona tra Fiuggi e Palestrina. Il capostipite romano
ed i suoi successori hanno avuto molti figli, di primo e secondo letto;
alcuni di essi sono a Roma, altri nella zona tra Terni e Perugia, alcuni
sparsi per il mondo. Nel 1919 a Virgilio Briotti è stato concesso
di fregiarsi del titolo di Conte di Bebbio. |
| BRIOZZI |
Estremamente raro è del vicentino, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino briotus
(carretto a due ruote). |
| BRIOZZO |
Specifico del savonese, di Calizzano in particolare, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino briotus
(carretto a due ruote).
integrazioni fornite da Pier Luigi
Briozzo
Cognome sicuramente originario di Mereta fraz. di Calizzano (SV), dove
50 anni fà erano tutti Briozzo, tutta la frazione, circa 300 persone.
Tutti i Briozzo sparsi per l'Italia e nel mondo sono di origine Meretese,
secondo uno studio fatto da don Pietro Suffia parroco di Calizzano
negli anni 50. |
BRISCA
BRISCAS |
Quasi scomparso Briscas, dovrebbe essere sardo, Brisca, assolutamente rarissimo,
è invece genovese, dovrebbero derivare da un soprannome originato
o da una voce dialettale per briscola o dalla voce catalana brisca
(canaglia, birbante). |
| BRISCIOLI |
Cognome molto raro, presente solo
in provincia di Milano e di Messina. |
BRITTI
BRITTO |
Britti sembrerebbe avere un ceppo romano ed uno calabrese a Crucoli nel
crotonese, Cariati nel cosentino e Montebello Ionico nel reggino, Britto,
assolutamente rarissimo, è del casertano, potrebbe trattarsi di
forme aferetiche del termine e cognome Calabritto
(vedi CALABRITTO), ma è anche possibile,
se non più probabile, una derivazione dal termine celtico britto
(abitante della Britannia) divenuto
nome acquisito come Brittus da legionari
romani provenienti appunto dalla Britannia. |
| BRIVIO |
Decisamente lombardo ha origine dal toponimo Brivio (LC). Famosi i conti
Brivio e la loro Rocca in quel di San Giuliano. Si hanno tracce di questo
casato fin dal 1100 quando un casato di origine germanica, di Brunswich
in particolare, si stabilisce nel milanese, nel 1377 troviamo i Brivio
elencati tra i nobili dell'elenco metropolitano, nel 1300 Franzino Brivio
fu tra i riformatori degli statuti milanesi e, nel 1400, Delfino Brivio
è uno dei più autorevoli collaboratori di Giangaleazzo Visconti,
i marchesi Brivio divennero signori di Casal Majocco, Roncoli, Sordio e
Isola Baìba. |
BRIZI
BRIZIA
BRIZIO
BRIZZI
BRIZZIO |
Brizi è tipico della fascia centrale che comprende le province di
Roma e Viterbo soprattutto, nonchè il ternano, il perugino ed il
Piceno, Brizia è unico, Brizio è specifico del Piemonte occidentale,
Brizzi è diffuso in tutta Italia, Brizzio, molto raro, è
di Luino nel varesotto, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Britius,
nome portato ad esempio da Britius Visconti, poeta, podestà e tiranno
di Lodi nel 1339, era figlio naturale di Luchino Visconti, signore di Milano,
morì nel 1357. ma in alcuni casi può anche essere possibile
una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del
capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo secondo
Vincenzo Angius già nella prima metà del 1100 ad Asti dove
nel 1141 diventano consoli della città i fratelli Grossolano e Ruffino
Brizio, più tardi, tra gli allievi dell'università di Perugia
del 1561 troviamo un Paulus Britius originario della Tuscia. |
BRIZZOLARA
BRIZZOLARI |
Brizzolara sembra essere specifico genovese con un ceppo secondario
nel parmense e piacentino, Brizzolari si distribuisce sul percorso che
da Genova arriva al padovano attraverso il piacentino, il lodigiano, il
milanese, il bergamasco, il bresciano ed il veronese,
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Brizzolara è il cognome originario, tra i due il più
diffuso soprattutto in provincia di Genova. Deriverebbe dal toponimo Brizzolara,
frazione del comune di Borzonasca (GE). Il cognome si è diffuso,
secondo l'ORLANDI dapprima a Tornolo, nel Parmense e successivamente in
Lombardia. I Brizzolara sarebbero stati in origine dei rifugiati politici
dediti al commercio ambulante. In seguito il nome è stato cambiato
in Brizzolari. Ugualmente molto sporadica la presenza dei due cognomi nel
piacentino e nel parmense. I primi Brizzolari arrivati in Lombardia
si sono stabiliti a Pasturo in Valsassina e poi in Brianza e altrove. |
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