| BREDA
|
Breda ha un nucleo lombardo tra milanese, bergamasco e bresciano ed uno
veneto tra padovano e trevisano, deriva o da toponimi come Breda di Piave
nel trevisano, Breda Libera nel bresciano o da nomi di località, originate dal termine
di origine longobarda brayda che nel basso medioevo aveva il significato
di campo erboso. |
| BREDY
|
Bredy, specifico della Valle d'Aosta, dovrebbe derivare da un soprannome
basato sul termine francese medioevale bredeler
(balbettare), forse a sottolineare
così un difetto del capostipite. |
| BREGALDA
|
Bregalda, molto molto raro, è specifico del vicentino, sembrerebbe
originario di Castelgomberto (VI), dovrebbe trattarsi di un matronimico
derivando dal nome medioevale Beregalda,
forma arcaica del nome Berengaria,
femminile del più diffuso Berengario. |
BREGALINI
BREGALLINI |
Bregalini è praticamente unico, Bregallini sembrerebbe prevalentemente
dell'anconetano, in alcuni casi può trattarsi di un errore di trascrizione
del cognome Bragalini (vedi), ma per il ceppo
di Fabriano (AN) è più probabile un'origine differente. |
BREGLI
BREGLIA
BREGLIO |
Bregli ha un piccolissimo ceppo romagnolo a Forlì, Breglia è
tipicamente meridionale, ha un ceppo a Napoli e Vico Equense nel napoletano
ed a Castel San Lorenzo e Sanza nel salernitano, un ceppo nel potentino
a Senise e Teana ed uno pugliese a Molfetta nel barese, a Foggia ed a Taranto,
Breglio è quasi unico, potrebbero derivare da un soprannome originato
dal termine arcaico breglia (briglia),
ma è molto probabile anche una derivazione da nomi di località,
bisogna inoltre considerare la possibilità di un'origine slava e
di una derivazione dal nome e cognome sia saraceno che slavo Brelius. |
BREGOLA
BREGOLI |
Bregola è specifico dell'area rovigoto, ferrarese, di Castelmassa
e Trecenta nel rovigoto e di Ferrara in particolare, Bregoli ha un ceppo
nel bresciano ed uno nel ferrarese, con presenze significative anche nel
mantovano, nel modenese e nel bolognese, potrebbero derivare da nomi di
località come Bregolo nel vicentino, ma è pure possibile
una derivazione dalla contrazione di una modificazione tronca di nomi medioevali
come Beregaldus, una delle tante modificazioni
del nome Berengarius, in un atto del
1475 si legge: "...Beregaldus
Notarii Litterae ad fratres provinciae Provinciae contra equitationis excessus...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
BREGOLI, BREGOLA - Alla base di questo cognome dovrebbe esserci un
soprannome derivante dal termine dialettale 'bregola',
con il quale si identifica un bastone usato per
aiutarsi a camminare su terreni non regolari, tipo le stradine
di montagna, ma usato un tempo anche in campagna. |
| BREMBI
|
Limitato alla provincia di Milano
e Cremona, molto raro potrebbe derivare dal toponimo Brembio (LO). |
| BREME
|
Breme, quasi unico, presente oggi tra Pavese e milanese, dovrebbe essere
di origini germaniche, potrebbe derivare dal nome medioevale germanico
Brehm, ma, molto più probabilmente
deriva dal nome della città di Bremen (Brema) in Germania. |
| BRENA
|
Brena è tipicamente lombardo del bergamasco, di Bergamo, Ponte San
Pietro, Mozzo, Scanzorosciate e Ranica, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine dialettale arcaico brena
(briglia), probabilmente ad indicare
che il capostipite facesse il carrettiere o il vetturino. |
BRENCA
BRENGA |
Brenca è tipico di Roccadaspide nel salernitano e di Capaccio, Salerno
e Battipaglia, sempre nel salernitano, Brenga è tipico di Altavilla
Silentina ed Eboli, sempre nel salernitano, dovrebbero derivare, direttamente
o tramite una modificazione dialettale, dal nome del paese di Brenca Canne,
una frazione del comune di Roccadaspide nel salernitano. |
BRENCI
BRENCIO |
Brenci, rarissimo, sembra del perugino, Brencio, molto molto raro, sembra
tipico di Fabriano (AN), anche se potrebbe avere un ceppo nell'alessandrino. |
BRENDANI
BRINDANI |
Brendani, molto molto raro, è tipico dell'area genovese, spezzina,
Brindani, più diffuso, è tipico del reggiano, Montecchio
Emilia, Reggio Emilia e Bibbiano e del parmense, di Parma in particolare,
dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Brendanus
a sua volta derivato dal nome brettone Brendanig, ricordiamo con questo
nome il Sanctus Brendanus, irlandese, del VI° secolo: "Sanctus
Brendanus filius
Finloca nepotis Alti de genere Eogeni stagnili regione Mumenensium ortus
fuit. Erat vir magnae abstinentiae et in virtutibus clarus trium milium
fere monachorum pater...".
integrazioni fornite da Romano
Brindani
ho effettuato una ricerca genealogica sul cognome Brindani, cognome
che mi risulta essere derivato dalla cognominizzazione del nome, del primo
ascendente, Brendano de Palude (1315-1398ca) (Quattro Castella) discendente
dalla storica famiglia reggiana Da Palude. (NdR
= Con il toponimo De Palude ci si riferiva anticamente all'area di Fabbrico
nel reggiano) |
| BRENDOLINI
|
Abbastanza raro originario della
Liguria e provincia di Alessandria (vedi Brandolini). |
| BRENGOLA
|
Brengola, quasi unico presente nel latinense e nel salernitano, potrebbe
derivare da un nome di località come la barese Torre di Brengola,
o, più probabilmente, potrebbe trattarsi di una forma etnica dialettale
riferita al paese di Brenca Canne nel salernitano. |
BRENNA
BRENNI
BRENNO |
Brenna ha un nucleo tra milanese, varesotto e comasco, un ceppo a Roma
ed uno a Rionero in Vulture nel potentino, sia Brenni che Brenno sembrano
quasi unici, dovrebbero derivare da toponimi come Brenna nel comasco o Brenno
Useria nel varesotto, potrebbero anche derivare dal nome celtico Brennus, che significa capo, ricordiamo il purtroppo famoso: "Brennus
rex Gallorum, qui apud Senonas urbem regnabat, cum trecentis milibus Gallorum
Senonum ad Italiam venit eamque usque ad Senogalliam, quae a Gallis Senonibus
vocitata est, occupavit....", ma non si può
escludere anche una possibile derivazione dal termine dialettale arcaico
brenna (rastrelliera,
greppia, dove si pone il fieno per gli animali). |
BRENNER
BRENNERI
BRENNERO |
Brenner, assolutamente rarissimo è altoaltesino, Brenneri e Brennero
sono praticamente unici e dovrebbero essere dovuti ad un'italianizzazione
del precedente, che dovrebbe derivare dal nome del paese di Brennero in
provincia di Bolzano, paese che dovrebbe trarre il suo nome da quello della
tribù alpina dei Breuni, che sembrerebbero essere stati di origini illiriche. |
BRENTAZZOLI
BRINTAZZOLI |
Rarissimo Brentazzoli, molto raro anche Brintazzoli, sono tipici del bolognese,
derivano da un soprannome originato dal vocabolo dialettale arcaico brintazzo
(recipiente di legno per il trasporto del vino),
forse ad indicare la professione di vinaio del capostipite.
integrazioni fornite da Angela
Bonora
a seguito di ricerche storiche relative alla provincia di Bologna ho
scoperto che nel Medioevo XII sec. esisteva già nel Bolognese la
zona di Brento vicino a Pianoro. Era zona vinicola, inoltre con il termine
brentatori venivano chiamati i trasportatori
di uve entro cesti (brenti) o altri
contenitori a spalla. Brintazzoli è un cognome della mia famiglia
(bolognese) ed alcuni componenti portavano il cognome Brentazzoli alternativamente. |
| BRERA |
Brera è specifico del milanese e pavese, deriva da nomi di località,
brera è l'antica corruzione dialettale milanese del termine di origine
longobarda brayda che nel basso medioevo
aveva il significato di campo erboso. |
| BRERO |
Brero è tipico del
torinese e alto cuneese, deriva da nomi di località come Brero di
Lagnasco (CN). |
BRESCELLI
BRESCELLO |
Brescelli è quasi unico, Brescello, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
avere un ceppo nel padovano ed uno nell'area bergamasca, milanese, una
prima ipotesi porterebbe ad una derivazione di questi cognomi dal toponimo
Brescello nel reggiano che, in epoca romana prima e medioevale poi, aveva
raggiunto ragguardevoli dimensioni ed un altrettanto ricca popolazione,
ma l'ipotesi più probabile resta quella di una derivazione dal nome
medioevale Brixellus di cui abbiamo
un esempio in questo scritto della prima metà del XII° secolo:
"Ut autem hec concordia robustior esset, II kalendas
julii, id est die translationis Sancti Albini, venit ipse Gaufridus in
capitulum nostrum cum Agnete, uxore sua, et Rotberto, filio suo, ibique
pariter predictam superfluitatem dimiserunt, et terram et pratum de quibus
sermo est, sicut suprascriptum est, Sancto Albino concesserunt, et de sua
concessione domnum Rotbertum abbatem cum uno rotulo revestierunt, et eundem
rotulum super altare Sancti Albini detulerunt. Hoc viderunt et audierunt:
Ex parte ejus: Johannes de Rupeforti, Corbinus, Rainaldus de Vileriis.
Ex parte nostra: Guiddo Carbonellus, Brixellus,
Peregrinus, Rotbertus Ortolanus.". |
BRESCI
BRESCIA |
Bresci ha un nucleo toscano nelle province di Firenze, Prato e Pistoia,
ed un piccolo ceppo nel cosentino, Brescia è diffusissimo in Puglia
con un probabile ceppo secondario nel napoletano e nel catanzarese, dovrebbero
derivare dal toponimo Brescia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Sull'origine di questi cognomi confluiscono perlomeno due ipotesi,
che, sommate l'una all'altra, ne giustificano l'alta diffusione all'interno
del paese (soprattutto nel sud Italia). Cominciando con i ceppi settentrionali
e centro-settentrionali, è molto probabile una connessione col toponimo
lombardo Brescia, che, in realtà, può valere anche per diverse
famiglie meridionali. Nel Meridione, tuttavia, va detto che in molti casi
i cognomi Bresci e Brescia non sono d'origine italiana, bensì albanese,
e nascono da un'italianizzazione del termine Arbëreshë
o Arbresha (anche usato come nome di
persona), che in lingua madre significa appunto albanese:
dal punto di vista etimologico, comunque, va notato che l'adattamento in
Brescia nasce in realtà dall'aferesi di Abbrescia
(vedi Abbrescia), anche se il richiamo al
toponimo lombardo ha permesso al cognome Brescia di diffondersi in misura
maggiore; solo per curiosità, inoltre, si può aggiungere
che esiste uno stretto rapporto fra i cognomi Albanese e Brescia, nati
entrambi dallo stesso termine, nonostante il primo risenta di una vera
e propria latinizzazione piuttosto che di un adattamento popolare. Prima
di concludere, comunque, è importante precisare che il termine Arbëreshë
non si applica ai moderni albanesi (che si definiscono col termine Shqiptar),
ma solo a quelle famiglie che, in seguito all'occupazione ottomana dell'Albania
(1478), decisero di abbandonare il loro paese e di emigrare in Italia,
fondando delle grandi comunità albanesi-italiane per lo più
nel Meridione (in realtà pare che quest'emigrazione fosse già
in atto in un'epoca precedente alla guerra contro gli Ottomani).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Nel suo Toponomastica italiana
§ 79, G.B. Pellegrini connette Brixia
(Brescia) con una nota voce celtica,
affine a briga. Anche l'Olivieri, DTL
109, accenna a tale nome e ad altri di origine verosimilmente celtica come
Brexa in Spagna, Bressa
in Gallia e Bressanone (Alto Adige).
Ma molti studiosi, tra i quali soprattutto Alessio 1948, tendono a riportare
tale tema toponimico nel senso di rocca,
altura al preceltico preindeuropeo.
Il Gröhler I, 198 sotto il gallico Brixus,
Brixius = saltus,
riportato al gallico brica, briga,
menziona anche la nostra Brixia. Se
si vuole invece vedere in Brescia una origine albanese, allora
per F. Altimari Tracce onomastiche albanesi nella
comunità calabrese di Gizzeria (http://www.catanzaroarberia.org/it/testi.php?id_section=3&id=14)
la forma cognominale Brescia /Abbrescia,
presente anche in comunità albanofone di Calabria, rappresenta sicuramente
una forma di adattamento italianizzato, con scambio delle liquide alveodentali
l ~ r,
del cognome originario Blescia [alb.
Blesha] e non viene dall'etnonimo popolare
briesh (m.) ~ bresh
(f.) - derivato a sua volta dall'etnico interno
albanese (ar)bëresh - diffuso
nella Calabria settentrionale, in zona romanza e non albanofona, per indicare
l'albanese d'Italia. |
| BRESCIANI
|
Deriva ovviamente dal toponimo
Brescia è distribuito in tutto il centro nord Italia, ma la massima
concentrazione è in Lombardia. |
BRESCON
BRESKON |
Brescon è ormai quasi scomparso, Breskon, quasi unico, è
dell'udinese, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine sloveno
bréska, che è il nome
di un tipo di pecora, ma viene anche usato per indicare i montanari, ed
è questo probabilmente il significato che ha dato origine al soprannome. |
| BRESOLIN
|
Cognome decisamente veneto di derivazione
incerta. |
BRESSAN
BRESSANI
BRESSANIN
BRESSANINI
BRESSANO |
Bressan è tipico del Veneto con ceppi anche nel nord milanese e
nel torinese, Bressani è tipico della Lombardia centromeridionale,
ma presenta anche un ceppo friulano, Bressanin, decisamente veneto, è
tipico di Arquà Petrarca nel padovano, con un ceppo anche a Campagna
Lupia e Venezia nel veneziano, Bressanini ha un ceppo a Scurelle nel trentino,
ed uno molto piccolo nel bergamasco, Bressano, molto molto raro, sembrerebbe
del cuneese, dovrebbero derivare, direttamente o attraverso forme ipocoristiche,
o da soprannomi dialettali originati da bressan,
l'etnico della città di Brescia (bresciano)
o direttamente dalla forma medioevale
bressanus, appunto per indicare un'origine
bresciana, di quest'uso abbiamo un esempio nel 1100: "...Interim
Anacleto Mortuo Victor IV. surrogatus est, sed is moxsponte cessit. Conc.
dein 2. Lateranense habuit, A. C. 1139. quo Abaillardus
et Arnoldus Bressanus damnati. ...";
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Bergamo nella seconda
metà del 1400 con lo scrittore e poeta Ioannes Bressanus Bergomensis
(1490-1560). |
| BRESSANELLI
|
Deriva dal toponimo Brescia ed
è un cognome decisamente lombardo. |
| BRESSO
|
Bresso sembrerebbe del torinese, di Torino, Verolengo, Pinerolo e perosa
Argentina, dovrebbe derivare dal nome medioevale Bressus
o, più probabilmente, da un'italianizzazione del nome francese Bresson,
nome portato ad esempio dal vescovo di Tours che successe a San Martino
alla fine del quarto secolo. |
BREUSA
BREUZA |
Entrambi specifici del torinese, Breusa in particolare di Pomaretto e di
Perosa Argentina così come Breuza che è diffusa anche a Pinasca,
Perrero e Salza di Pinerolo sempre nel torinese, dovrebbero essere originati
dal mestiere di carbonari e derivare da una distorsione del termine francese
braise (mercante
o produttore di carbone di legna). |
BREVEGLIERI
BREVIGLIERI
BREVIGLIERO |
Breveglieri è decisamente emiliano, specifico dell'area che comprende
il modenese, il bolognese ed il ferrarese, Breviglieri è specifico
della zona che comprende il mantovano, il modenese, l'alto bolognese ed
il rovigoto, Brevigliero, assolutamente rarissimo, è del rovigoto,
potrebbe derivare dal fatto che i capostipiti fossero cacciatori di uccelli
con il breviceglio (sorta
di bastone cosparso di vischio), una seconda ipotesi li farebbe
addirittura derivare dal termine gallico briva
(ponte) e vorrebbe che questi cognomi
avessero origine dal mestiere di addetto al controllo e manutenzione dei
ponti svolto dai capostipiti. |
BRIANA
BRIANI |
Briana, quasi unico, è del veneziano, Briani ha un ceppo in trentino
a Storo e Trento ed uno a Verona, potrebbero derivare dal nome del paese
di Brian o di Briana di Noale nel veneziano o di Cà Briani nel veneziano
e nel padovano. |
| BRIANESE
|
Brianese tipicamente veneto del trevisano in particolare e specificatamente
di Istrana, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Briana di Noale
(VE). |
| BRIANO
|
Briano è specifico di Savona, con ceppi nel savonese a Quiliano,
Cairo Montenotte, Albisola Superiore, Altare, Carcare, Vado Ligure ed Albissola
Marina ed a Genova, potrebbe derivare dal nome del paese astigiano di Briano,
o anche dal nome medioevale Brianus,
di origini britanniche, ma molto più probabilmente deriva da un
soprannome originato dal termine provenzale arcaico brian
(piccolino), forse ad indicare che
il capostipite avesse una corporatura minuta. |
BRIANTA
BRIANTE |
Brianta assolutamente rarissimo esclusivamente nel sudmilano, Briante molto
raro sembra avere un ceppo nell'udinese, uno nel napoletano ed uno nel
reggino, dovrebbe il primo derivare dal nome geografico Brianza, il secondo
probabilmente deriva dal nome normanno Brian italianizzato in Briante. |
BRIANZA
BRIANZOLI |
Brianza ha un ceppo tra milanese e varesotto ed uno nel bresciano, Brianzoli
è esclusivamente milanese, derivano dal nome Brianza, l'area geografica
limitrofa al milanese. |
BRIASCHI
BRIASCO |
Briaschi, assolutamente rarisssimo, è tipico del lodigiano e sudmilanese,
Briasco è tipicamente genovese,di Arenzano, Genova, ma con presenze
significative anche a Varazze nel savonese, dovrebbero derivare dal nome
del monte Briasco in Valsesia nel vercellese, probabile località
d'origine dei capostipiti. |
| BRIATORE
|
Briatore è un cognome tipicamente piemontese del cuneese, di Garessio,
Mondovì, Priola, Torre Mondovì, Pamparato e Ceva, ma ben
diffuso anche a Torino e nel torinese, a Savona, ad Imperia e nell'imperiese,
probabilmente originario proprio del cuneese, dovrebbe derivare da un termine
dialettale brijador per postiglione,
cioè chi regge le bria (briglie)
di una carrozza, esiste, anche se ben poco condivisibile, l'ipotesi di
un riferimento alla regione francese de La Brie posta a sudest di Parigi. |
BRICCA
BRICCHI
BRICCO |
Bricca ha tre ceppi, in Umbria, Lazio e Piemonte, Bricchi è tipico
del sudmilanese, lodigiano, cremonese e piacentino, Bricco ha un ceppo
nel varesotto ed uno nel torinese, dovrebbero avere diverse origini una
delle quali è che possano derivare dal termine celtico bri
(cima, rupe) indicando un'origine montana
del capostipite, un'altra li fa discendere da soprannomi originati dal
vocabolo germanico antico bricho (assaltatore,
predone), una terza, ma non ultima ipotizza una connessione
con il termine burìcco (ronzino,
piccolo asino) per contrazione.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Bricco, cognome ormai molto raro, originario di Aramengo. Dalla voce
piemontese "bric", collina. |
| BRICCARELLO
|
Briccarello, sicuramente piemontese è specifico di Torino e Moncalieri
nel torinese e di Cortazzone nell'astigiano.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Deriva dalla parola piemontese bric
(collina) a sua volta originato dal
celtico brig (alto),
significa originario
o abitante delle colline. Pare
originario del piccolo comune di Cortazzone, in provincia di Asti. |
| BRIENZA
|
Tipicamente lucano, del potentino, di Potenza, Forenza e Rionero in Vulture,
deriva dal toponimo Brienza (PZ) nome di radici germaniche simili a quelle
di Brianza (territorio lombardo). |
BRIGA
BRIGHI
BRIGO |
Briga, abbastanza raro, ha un piccolo ceppo a Pescara, uno a Massafra nel
tarantino ed uno in Sicilia, a Niscemi nel nisseno, e ad Agira nell'ennese,
Brighi ha un ceppo romagnolo, a Cesena soprattutto, a Rimini ed a Cervia
e Ravenna nel ravennate, a Forlì, Cesenatico, Bertinoro e San Mauro
Pascoli nel forlivese ed a Sant'Arcangelo di Romagna nel riminese, Brigo
è tipicamente veneto, del padovano, di Anguillara Veneta, Vigonza,
Tribano e Monselice, di Verona, di Venezia, di Rovigo e di Schio nel vicentino,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Briga,
Brigo, del quale abbiamo un esempio
d'uso a Besozzo nel milanese nella seconda metà del 1500: "...Item
dove se dice in Sorvia, campo pertiche tre, conuerenza messer Giovanni
Antonio de Daverii, et messer Hercolo Besozzo et il signor Francesco Besozzo.
et gli heredi de Brigo delli Daverii
de Bozzio. Item la selva detta delli Morti, quasi tutta dissipata, de pertiche
12 vel circa, 5 conuerenza gli soprascritti heredi de Brigo
da tre parti, et dall'altra parte messer Giovanni Petro Soresina, et il
signor Francesco Besozzo. ..", o anche da antichi nomi di località
basati sul termine gallico briga (rocca
altura) o sul germanico medioevale briha
(pietraia), ma è pure possibile
una derivazione da soprannomi basati sul termine tardo latino briga
(contesa, rissa), termine probabilmente
nato dal gotico brikan (rompere
spezzare, combattere), pensiamo ad esempio al nome della famosa
maschera Brighella, che ha avuto origine proprio da quest'ultimo termine. |
BRIGANTE
BRIGANTI
BRIGHENTI |
Brigante ha un ceppo nel Salento ed uno nel salernitano che si allarga
ai vicini napoletano e potentino, Briganti è assolutamente panitaliano,
Brighenti è tipico dell'area lombardo, veneto, emiliana, con un
ceppo anche nel romano e nel latinense, probabile frutto dell'emigrazione
veneta forzata, indirizzata alla bonifica delle Paludi Pontine, tutti questi
cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine italiano
brigante (attaccabrighe),
quello stesso termine in epoca medioevale era attribuito a soldati di ventura
inseriti in una forza di circa una trentina di uomini al soldo di un Connestabile,
mentre secondo altri il termine deriverebbe dal celtico briga
(altura, collina fortificata) e intenderebbe
un appartenente a forze militari medioevali alpine, solamente in tempi
posteriori il termine acquisì il senso di grassatore e malandrino,
probabilmente proprio a causa del comportamento di quegli uomini armati
prima citati, esiste però anche la possibilità che si tratti
di un nome proprio ispirato alla dea celtica Brigantia,
protettrice dei fabbri.
integrazioni fornite da Luciano
Comelli
Il cognome Brighenti della zona di Latina non ha origini venete,
benchè effettivamente esista effettivamente anche in Veneto
e Trentino ed abbia un suono tipicamente veneto, che, nella mia personale
esperienza e non solo, ha tratto in inganno proprio in questo senso. Il
cognome BRIGHENTI presente a Latina e dintorni è infatti storicamente
originario del vicino comune collinare di Sonnino, dove con la variante
di Briganti risulta molto diffuso, essendo molto probabilmente motivato
dallo storicamente ben documentato fenomeno del brigantaggio (il paese
si è trovato per secoli a ridosso della cosidetta terra di nessuno,
ampia fascia di confine tra stato pontificio e regno borbonico meta e rifugio
di briganti e fuorilegge: ancora oggi, per scherzoso campanilismo, si è
soliti chiamare briganti i sonninesi in genere). Solo a partire da Sonnino,
antico paese collinare, il cognome si è quindi diffuso nel capoluogo
con un'emigrazione a carattere locale. Mi sento infine di escludere
che a fianco di Brighenti di origine sonninese, sicuramente presenti in
larga maggioranza, possa esistere un qualche nucleo di origine veneta,
poichè nell'elenco dei pionieri veneti (che, vale la pena di puntualizzare
per amor di storia, non emigrarono affatto in modo forzato, se per forzatura
non si considerano fame e indigenza) ricostruito di recente dagli studi
dell'Associazione Veneti dell'Agro Pontino, tale cognome è assente.
Al contrario, almeno per quanto ne so, non è da escludere che parte
dei Brighenti presenti nella zona di Pomezia, Ardea ed Aprilia abbiano
lontane origini trentine: uno studio completo sulle famiglie dei coloni
trentino-bosniaci, per quanto non tantissime, infatti non è stato
fino ad oggi approntato. |
| BRIGATI
|
Brigati ha un ceppo a Piacenza e Ponte dell'Olio nel piacentino ed a Tornolo
nel parmense, uno a Bolgare nel bergamasco ed a Cremona ed uno a Genova,
dovrebbe derivare da soprannomi stanti ad indicare nei capostipiti gente
proveniente da zone collinari, basandosi il soprannome sul termine celta
briga (collina)
e vorrebbe dire abitante delle colline. |
| BRIGATTI
|
Tipico della Lombardia nord occidentale
e della provincia di Novara dovrebbe derivare dal toponimo Briga Novarese
(NO). |
BRIGIDA
BRIGIDI
BRIGIDO |
Brigida ha un ceppo molto piccolo in Liguria a Genova ed a Varazze nel
savonese, un ceppo nel romano a Genazzano ed a Roma, ed uno in Puglia a
Manfredonia nel foggiano ed a monopoli nel barese, Brigidi, molto raro,
sembrerebbe dell'area tra Rimini e Pesaro, Brigido è specifico di
Polignano a Mare nel barese, tutti questi cognomi derivano dal nome celtico
Brighid (eccelsa
somma). |
| BRIGLIADORI
|
Brigliadori è tipicamente romagnolo, di Cesena, Savignano sul Rubicone,
Borghi e Roncofreddo nel cesenate, di Ravenna e di Bellaria Igea Marina,
Rimini e Santarcangelo di Romagna nel riminese, con un ceppo anche a Roma,
dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere di
postiglione, cioè reggitore di briglie, probabilmente svolto dal
capostipite. |
| BRIGNANI
|
Brignani è tipicamente lombardo, del cremonese, bresciano soprattutto
e mantovano, di Ostiano nel cremonese, di Gambara, Pavone del Mella, Brescia
e Fiesse nel bresciano e di Cavriana, Solferino e Casalromano nel mantovano,
con un piccolo ceppo nel ravennate a Lugo e Massa Lombarda, dovrebbe derivare
dal nome del paese Brignano Gera d'Adda nel bergamasco, probabile località
d'origine dei capostipiti, paese il cui nome dovrebbe derivare da un ager
brinnianus, cioè proprietà agricola di un Brinnius. |
BRIGNARDELLI
BRIGNARDELLO |
Brignardelli ha un ceppo a Roma, Brignardello è tipico del genovese,
di Cogorno, Ne e Lavagna, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche di
alterazioni del nome medioevale Binardus
(vedi BIGNARDI), o anche da alterazioni dialettali
del nome Bernardello. |
BRIGNOCCOLI
BRIGNOCOLI |
Brignoccoli, assolutamente raro, sembrerebbe dell'area romagnolo marchigiana,
Brignocoli è un cognome talmente raro da sembrare unico, dovrebbero
derivare da soprannomi dialettali originati dal vocabolo italiano bernoccolo
a sua volta derivato dal prefisso peggiorativo bar
e dal termine latino nucula (piccola
noce), soprannome forse originato dalla presenza di significative
escrescenze che caratterizzavano il capostipite. |
| BRIGNOLE
|
Brignole è tipico di Genova e di Chiavari, sempre nel genovese,
deriva dal nome di località.Brignole nella riviera di levante, si
hanno tracce di questo cognome fin dal 1100, il casato venne ascritto al
Patriziato Genovese fin dal 1528, annovera dei Dogi di Genova, il primo
Doge fu Gian Francesco Brignole nel 1600. |
BRIGNOLI
BRIGNOLO |
Brignoli è decisamente lombardo, in particolare del bergamasco,
di Scanzorosciate, Trescore Balneario, Bergamo, Peia, Nembro, Cenate Sopra,
Carobbio degli Angeli, Pedrengo, Palosco, Alzano Lombardo, Urgnano, Gorlago,
Villongo, Torre de' Roveri, Romano di Lombardia e Gorle, di Milano, di
Urago d'Oglio, nel bresciano, di Voghera e Varzi nel pavese, Brignolo invece
è piemontese, di Torino e Collegno nel torinese, di Asti e di Govone
nel cuneese, dovrebbero derivare da brignolus,
il nome arcaico delle piante di susine, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio nel De bello italico,
storia delle campagne in Italia degli anni 1745 e 1746: "...Ipse
Dux Brignolus
in tantâ rerum perturbatione, incredibili animi robore, consiliique
prostantiâ neque nimis populari concitationi indulgebat, neque fatis
repugnabat. Venientes enim ad se cujuscumque generis homines, impotentissimumque
Austriacorum dominatum...". |
BRIGNONE
BRIGNONI |
Brignone ha un ceppo a Cuneo e tra cuneese e savonese, in particolare a
Cairo Montenotte (SV), uno a Roma e Nettuno e nel latinense ad Aprilia,
Latina e Cisterna di Latina, ed uno nel trapanese a Pantelleria, nell'agrigentino
a Lampedusa e Linosa ed a Palermo, Brignoni, molto molto raro, ha un piccolo
ceppo a Novara, dovrebbero derivare soprannomi originati dal vocabolo italiano
arcaico brignone (varietà
di prugna), forse per l'abbondanza di questi frutti nella località
d'abitazione delle famiglie, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nel ragusano a Modica nel 1500 con un certo Magnificus Fredericus Brignone,
in un atto del 1599 dove ad un certo Francesco Brignone trapanese viene
affidato un carato (un ventiquattresimo) di una tonnara, a Savona ad esempio
nella seconda metà del 1600, quando Giovannantonio Brignone compare
tra gli amministratori della città. |
| BRIGONI
|
Brigoni, molto raro, è specifico di Medole nel mantovano, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine celtico briga
(collina, monte), che al plurale fa
brigoni, indicando quindi un'antica
provenienza da zone montane della famiglia, ma è pure possibile
una derivazione da un soprannome originato dal termine gotico brikan
(rompere, spezzare, combattere), forse
ad indicare un'origine guerriera del capostipite o anche a stigmatizzare
un comportamento da attaccabrighe dello stesso. |
BRINA
BRINI
BRINO |
Brina ha un ceppo tra milanese e bergamasco, un nucleo nel ferrarese e
bolognese ed un piccolo ceppo nel genovese, Brini ha un ceppo tra lecchese,
milanese e bergamasco, un nucleo nel bolognese nelle province emiliane
e nel fiorentino ed un ceppo importante in provincia di Roma, Brino, molto
più raro, ha un piccolo ceppo nel torinese ed uno ancora più
piccolo tra trevigiano e bellunese, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Brina o da località chiamate appunto Brino: "...quam
fecit Iohannes de terra de Brino..."
o Brina: "...il 21 Agosto del 1389 il marchese Spinetta
acquistò da Franceschino di Podenzana le quote che questo marchese
possedeva sul poggio di Brina
nei pressi di Ponzano...", tracce di un principio di queste cognominizzazioni
le troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale in un atto del 1178 a Lodi: "...et
Rogerius et Bellebonus et Boldo de Salarano et Alliotto
Brina et Mazo Piroldus et ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Brini è cognome principalmente emiliano. Risale ai nomi personali
medievali Brina e Bruina, allusivi alla freschezza e al candore della carnagione.
Dal latino 'pruina' = brina. Un «Albertus Brina» è presente
in una carta modenese del 1108. |
| BRIO
|
Brio ha un piccolo ceppo a Torino, probabilmente secondario, uno a Mesagne
nel brindisino, uno a Molfetta nel barese ed uno a Lecce, uno a Crotone
ed uno ad Adrano nel catanese, potrebbe derivare dall'italianizzazione
di ipocoristici medioevali francesi di nomi come Aubry. |
BRIOLA
BRIOLI
BRIOLO |
Briola, ha piccoli ceppi tra torinese ed astigiano, nel bresciano, nel
napoletano e nel potentino, Brioli, molto raro, ha un ceppo a Rimini ed
uno molto piccolo nel teramano a Silvi ed Atri e nel pescarese, Briolo
ha un piccolissimo ceppo nel torinese, potrebbero derivare da nomi di località
come quella citata in questa Cartula venditionis
dell'anno 1028 nel bergamasco: "In Christi nomine.
Hcunradus gracia Dei imperator augustus, anno imperii eius secundo, tercio
die mensis aprelis, indicione undecima. Constad nos Ambroxio filius quondam
Iohanni et similiter Iohanne et Raimpaldus diaconus germanis filii quondam
Petri de loco Leviate accepisemus sicuti et in presencia testium accepimus
ad vos Andrea et Petro germanis filii quondam item Petri de
loco Briolo argentum denarios bonos solidos
novem, finitum precium pro pecia una de terra aratoria iuris nostris ...",
o da altre simili, sempre connesse con il termine celta briva
(ponte). |
BRIONE
BRIONI |
Brione è praticamente unico, Brioni ha un ceppo nel bresciano ed
uno tra mantovano e reggiano, dovrebbero derivare da toponimi come Brione
(BS) o l'antica Brioni (LO). Troviamo il casato dei Brioni come feudatari
di Bovezzo (BS) nel 1200. |
| BRIOSCHI
|
Specifico della provincia di Milano
e Bergamo dovrebbe derivare dal toponimo Briosco (MI). |
| BRIOTTI
|
Non è stato possibile identificarne l'origine, sembra esserci un
ceppo in Valtellina ed uno in provincia di Roma, potrebbe derivare da un
soprannome originato dal termine latino briotus
(carretto a due ruote).
integrazioni fornite da Giuseppe
Briotti
Sembra possibile il riferimento al toponimo Briotti frazione di Ponte
in Valtellina (SO), esiste inoltre nella zona di Nantes il castello Briottieres.
integrazioni fornite da Stefano
Briotti
i Briott erano cesellatori della Lorena, poi ancora all'epoca in cui
la Savoia comprendeva i territori sul versante francese delle Alpi, sembra si siano trasferiti nella zona della Valtellina. Da lì,
con la scesa dei piemontesi, hanno seguito le sorti delle varie capitali;
prima a Firenze, dove per qualche tempo si sono stabiliti; poi a Roma,
in particolare nella zona tra Fiuggi e Palestrina. Il capostipite romano
ed i suoi successori hanno avuto molti figli, di primo e secondo letto;
alcuni di essi sono a Roma, altri nella zona tra Terni e Perugia, alcuni
sparsi per il mondo. Nel 1919 a Virgilio Briotti è stato concesso
di fregiarsi del titolo di Conte di Bebbio. |
| BRIOZZI
|
Estremamente raro è del vicentino, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino briotus
(carretto a due ruote). |
| BRIOZZO
|
Specifico del savonese, di Calizzano in particolare, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine latino briotus
(carretto a due ruote).
integrazioni fornite da Pier Luigi
Briozzo
Cognome sicuramente originario di Mereta fraz. di Calizzano (SV), dove
50 anni fà erano tutti Briozzo, tutta la frazione, circa 300 persone.
Tutti i Briozzo sparsi per l'Italia e nel mondo sono di origine Meretese,
secondo uno studio fatto da don Pietro Suffia parroco di Calizzano
negli anni 50. |
BRISCA
BRISCAS |
Quasi scomparso Briscas, dovrebbe essere sardo, Brisca, assolutamente rarissimo,
è invece genovese, dovrebbero derivare da un soprannome originato
o da una voce dialettale per briscola o dalla voce catalana brisca
(canaglia, birbante). |
BRISCHETTA
BRISCHETTI
BRISCHETTO |
Brischetta, molto raro, ha un piccolo ceppo a Piazza Armerina nell'ennese,
Brischetti, estremamente raro, è del catanese, Brischetto è
tipico del catanese, di Acireale, Catania, Aci Sant'Antonio, Mascali e
Santa Venerina, questi cognomi dovrebbero derivare da una forma ipocoristica
del termine catalano brisca (canaglia,
birbante), con il significato di birbantello,
ma secondo un'altra teoria si tratterebbe di un origine soprannominale
basata sul termine siciliano brischettu
(la parte del quarto anteriore della carcassa
della pecora o del montone), in questo caso si riferirebbe forse
a dei capostipiti pastori. |
| BRISCIOLI
|
Cognome molto raro, presente solo
in provincia di Milano e di Messina. |
| BRISINELLO
|
Brisinello è specifico di Pontebba nell'udinese, potrebbe derivare
da un soprannome originato da una forma ipocoristica del termine veneto
brisìn (pezzettino,
cosa molto minuscola), forse ad indicare che il capostipite
fosse molto piccolo di corporatura. |
| BRITELLI
|
Britelli, assolutamente molo molto raro, sembrerebbe specifico di Sacrofano
nel romano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Britellus, una forma
ipocoristica del cognomen latino Britus
(britannico o brettone),
che potrebbe essere stato portato da un legionario romano veterano della
campagna in Britannia, o del nome germanico Brito,
dell'uso di questo nome abbiamo un esempio : "...
Verum, quod rursus ad castrum seu oppidum, S. Bernardi natalitium, Fontanas
spectat, cavendum monet Manricus, ne ultra meritum nobilitetur, et locis
aliis eidem annexis locupletetur. «Recentiores, inquit, dum oppidum
patris legunt, comitatum confingunt, et plures alios pagos illi adjungunt,
queis e Fontanis Tescelinus jura daret,» citatur ab ipso Brito,
qui chronicon Cisterciense idiomate Lusitano vulgavit, ...", troviamo
un certo Britellus de Ambreres (Cambridge)
tra la fine del 1200 e gli inizi del 1300. |
BRITTI
BRITTO |
Britti sembrerebbe avere un ceppo romano ed uno calabrese a Crucoli nel
crotonese, Cariati nel cosentino e Montebello Ionico nel reggino, Britto,
assolutamente rarissimo, è del casertano, potrebbe trattarsi di
forme aferetiche del termine e cognome Calabritto
(vedi CALABRITTO), ma è anche possibile,
se non più probabile, una derivazione dal termine celtico britto
(abitante della Britannia) divenuto
nome acquisito come Brittus da legionari
romani provenienti appunto dalla Britannia. |
| BRIVIO
|
Decisamente lombardo ha origine dal toponimo Brivio (LC). Famosi i conti
Brivio e la loro Rocca in quel di San Giuliano. Si hanno tracce di questo
casato fin dal 1100 quando un casato di origine germanica, di Brunswich
in particolare, si stabilisce nel milanese, nel 1377 troviamo i Brivio
elencati tra i nobili dell'elenco metropolitano, nel 1300 Franzino Brivio
fu tra i riformatori degli statuti milanesi e, nel 1400, Delfino Brivio
è uno dei più autorevoli collaboratori di Giangaleazzo Visconti,
i marchesi Brivio divennero signori di Casal Majocco, Roncoli, Sordio e
Isola Baìba. |
BRIZI
BRIZIA
BRIZIO
BRIZZI
BRIZZIO |
Brizi è tipico della fascia centrale che comprende le province di
Roma e Viterbo soprattutto, nonchè il ternano, il perugino ed il
Piceno, Brizia è unico, Brizio è specifico del Piemonte occidentale,
Brizzi è diffuso in tutta Italia, Brizzio, molto raro, è
di Luino nel varesotto, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Britius,
nome portato ad esempio da Britius Visconti, poeta, podestà e tiranno
di Lodi nel 1339, era figlio naturale di Luchino Visconti, signore di Milano,
morì nel 1357. ma in alcuni casi può anche essere possibile
una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del
capostipite. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo secondo
Vincenzo Angius già nella prima metà del 1100 ad Asti dove
nel 1141 diventano consoli della città i fratelli Grossolano e Ruffino
Brizio, più tardi, tra gli allievi dell'università di Perugia
del 1561 troviamo un Paulus Britius originario della Tuscia. |
| BRIZIOBELLO
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Briziobello, assolutamente rarissimo, decisamente laziale, dovrebbe derivare
dal nome composto dall'aferesi del nome Fabrizio
aggiunto al nome Bello. |
BRIZZOLARA
BRIZZOLARI |
Brizzolara sembra essere specifico genovese con un ceppo secondario
nel parmense e piacentino, Brizzolari si distribuisce sul percorso che
da Genova arriva al padovano attraverso il piacentino, il lodigiano, il
milanese, il bergamasco, il bresciano ed il veronese,
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Brizzolara è il cognome originario, tra i due il più
diffuso soprattutto in provincia di Genova. Deriverebbe dal toponimo Brizzolara,
frazione del comune di Borzonasca (GE). Il cognome si è diffuso,
secondo l'ORLANDI dapprima a Tornolo, nel Parmense e successivamente in
Lombardia. I Brizzolara sarebbero stati in origine dei rifugiati politici
dediti al commercio ambulante. In seguito il nome è stato cambiato
in Brizzolari. Ugualmente molto sporadica la presenza dei due cognomi nel
piacentino e nel parmense. I primi Brizzolari arrivati in Lombardia
si sono stabiliti a Pasturo in Valsassina e poi in Brianza e altrove. |
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