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BREDA Breda ha un nucleo lombardo tra milanese, bergamasco e bresciano ed uno veneto tra padovano e trevisano, deriva o da toponimi come Breda di Piave (TV), Breda Libera (BS) o da nomi di località, originate dal termine di origine longobarda brayda che nel basso medioevo aveva il significato di campo erboso.
BREGALDA Bregalda, molto molto raro, è specifico del vicentino, sembrerebbe originario di Castelgomberto (VI), dovrebbe trattarsi di un matronimico derivando dal nome medioevale Beregalda, forma arcaica del nome Berengaria, femminile del più diffuso Berengario.
BREGALINI
BREGALLINI
Bregalini è praticamente unico, Bregallini sembrerebbe prevalentemente dell'anconetano, in alcuni casi può trattarsi di un errore di trascrizione del cognome Bragalini (vedi), ma per il ceppo di Fabriano (AN) è più probabile un'origine differente.
BREGOLI Bregoli ha un ceppo nel bresciano ed uno nel ferrarese, con presenze significative anche nel mantovano, nel modenese e nel bolognese, potrebbe derivare da nomi di località come Bregolo nel vicentino, ma è pure possibile una derivazione dalla contrazio di una modificazione tronca di nomi medioevali come Beregaldus, una delle tante modificazioni del nome Berengarius, in un atto del 1475 si legge: "...Beregaldus Notarii Litterae ad fratres provinciae Provinciae contra equitationis excessus...".
BREMBI Limitato alla provincia di Milano e Cremona, molto raro potrebbe derivare dal toponimo Brembio (LO).
BRENCI
BRENCIO
Brenci, rarissimo, sembra del perugino, Brencio, molto molto raro, sembra tipico di Fabriano (AN), anche se potrebbe avere un ceppo nell'alessandrino.
BRENDANI
BRINDANI
Brendani, molto molto raro, è tipico dell'area genovese, spezzina, Brindani, più diffuso, è tipico del reggiano, Montecchio Emilia, Reggio Emilia e Bibbiano e del parmense, di Parma in particolare, dovrebbero entrambi derivare dal nome medioevale Brendanus a sua volta derivato dal nome brettone Brendanig, ricordiamo con questo nome il Sanctus Brendanus, irlandese, del VI° secolo: "Sanctus Brendanus filius Finloca nepotis Alti de genere Eogeni stagnili regione Mumenensium ortus fuit. Erat vir magnae abstinentiae et in virtutibus clarus trium milium fere monachorum pater...".
integrazioni fornite da Romano Brindani
ho effettuato una ricerca genealogica sul cognome Brindani, cognome che mi risulta essere derivato dalla cognominizzazione del nome, del primo ascendente, Brendano de Palude (1315-1398ca) (Quattro Castella) discendente dalla storica famiglia reggiana Da Palude.  (NdR = Con il toponimo De Palude ci si riferiva anticamente all'area di Fabbrico nel reggiano)
BRENDOLINI Abbastanza raro originario della Liguria e provincia di Alessandria (vedi Brandolini).
BRENNA
BRENNI
BRENNO
Brenna ha un nucleo tra milanese, varesotto e comasco, un ceppo a Roma ed uno a Rionero in Vulture nel potentino, sia Brenni che Brenno sembrano quasi unici, dovrebbero derivare da toponimi come Brenna (CO) o Brenno Useria (VA), potrebbero anche derivare dal nome celtico Brennus, che significa capo, ricordiamo il purtroppo famoso: "Brennus rex Gallorum, qui apud Senonas urbem regnabat, cum trecentis milibus Gallorum Senonum ad Italiam venit eamque usque ad Senogalliam, quae a Gallis Senonibus vocitata est, occupavit....".
BRENTAZZOLI
BRINTAZZOLI
Rarissimo Brentazzoli, molto raro anche Brintazzoli, sono tipici del bolognese, derivano da un soprannome originato dal vocabolo dialettale arcaico brintazzo (recipiente di legno per il trasporto del vino), forse ad indicare la professione di vinaio del capostipite.
BRERA Brera è specifico del milanese e pavese, deriva da nomi di località, brera è l'antica corruzione dialettale milanese del termine di origine longobarda brayda che nel basso medioevo aveva il significato di campo erboso.
BRERO Brero è tipico del torinese e alto cuneese, deriva da nomi di località come Brero di Lagnasco (CN).
BRESCELLI
BRESCELLO
Brescelli è quasi unico, Brescello, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un ceppo nel padovano ed uno nell'area bergamasca, milanese, una prima ipotesi porterebbe ad una derivazione di questi cognomi dal toponimo Brescello nel reggiano che, in epoca romana prima e medioevale poi, aveva raggiunto ragguardevoli dimensioni ed un altrettanto ricca popolazione, ma l'ipotesi più probabile resta quella di una derivazione dal nome medioevale Brixellus di cui abbiamo un esempio in questo scritto della prima metà del XII° secolo: "Ut autem hec concordia robustior esset, II kalendas julii, id est die translationis Sancti Albini, venit ipse Gaufridus in capitulum nostrum cum Agnete, uxore sua, et Rotberto, filio suo, ibique pariter predictam superfluitatem dimiserunt, et terram et pratum de quibus sermo est, sicut suprascriptum est, Sancto Albino concesserunt, et de sua concessione domnum Rotbertum abbatem cum uno rotulo revestierunt, et eundem rotulum super altare Sancti Albini detulerunt. Hoc viderunt et audierunt: Ex parte ejus: Johannes de Rupeforti, Corbinus, Rainaldus de Vileriis. Ex parte nostra: Guiddo Carbonellus, Brixellus, Peregrinus, Rotbertus Ortolanus.".
BRESCI
BRESCIA
Bresci ha un nucleo toscano nelle province di Firenze, Prato e Pistoia, ed un piccolo ceppo nel cosentino, Brescia è diffusissimo in Puglia con un probabile ceppo secondario nel napoletano e nel catanzarese, dovrebbero derivare dal toponimo Brescia.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull’origine di questi cognomi confluiscono perlomeno due ipotesi, che, sommate l’una all’altra, ne giustificano l’alta diffusione all’interno del paese (soprattutto nel sud Italia). Cominciando con i ceppi settentrionali e centro-settentrionali, è molto probabile una connessione col toponimo lombardo Brescia, che, in realtà, può valere anche per diverse famiglie meridionali. Nel Meridione, tuttavia, va detto che in molti casi i cognomi Bresci e Brescia non sono d’origine italiana, bensì albanese, e nascono da un’italianizzazione del termine Arbëreshë o Arbresha (anche usato come nome di persona), che in lingua madre significa appunto albanese: dal punto di vista etimologico, comunque, va notato che l’adattamento in Brescia nasce in realtà dall’aferesi di Abbrescia (vedi Abbrescia), anche se il richiamo al toponimo lombardo ha permesso al cognome Brescia di diffondersi in misura maggiore; solo per curiosità, inoltre, si può aggiungere che esiste uno stretto rapporto fra i cognomi Albanese e Brescia, nati entrambi dallo stesso termine, nonostante il primo risenta di una vera e propria latinizzazione piuttosto che di un adattamento popolare. Prima di concludere, comunque, è importante precisare che il termine Arbëreshë non si applica ai moderni albanesi (che si definiscono col termine Shqiptar), ma solo a quelle famiglie che, in seguito all’occupazione ottomana dell’Albania (1478), decisero di abbandonare il loro paese e di emigrare in Italia, fondando delle grandi comunità albanesi-italiane per lo più nel Meridione (in realtà pare che quest’emigrazione fosse già in atto in un’epoca precedente alla guerra contro gli Ottomani).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Nel suo Toponomastica italiana § 79, G.B. Pellegrini connette Brixia (Brescia) con una nota voce celtica, affine a briga. Anche l'Olivieri, DTL 109, accenna a tale nome e ad altri di origine verosimilmente celtica come Brexa in Spagna, Bressa in Gallia e Bressanone (Alto Adige). Ma molti studiosi, tra i quali soprattutto Alessio 1948, tendono a riportare tale tema toponimico nel senso di rocca, altura al preceltico preindeuropeo. Il Gröhler I, 198 sotto il gallico Brixus, Brixius = saltus, riportato al gallico brica, briga, menziona anche la nostra Brixia. Se si vuole invece vedere in Brescia una origine albanese, allora   per F. Altimari Tracce onomastiche albanesi nella comunità calabrese di Gizzeria (http://www.catanzaroarberia.org/it/testi.php?id_section=3&id=14) la forma cognominale  Brescia /Abbrescia, presente anche in comunità albanofone di Calabria, rappresenta sicuramente una forma di adattamento italianizzato, con scambio delle liquide alveodentali l ~ r, del cognome originario Blescia [alb. Blesha] e non viene dall’etnonimo popolare briesh (m.) ~ bresh (f.) - derivato a sua volta dall’etnico interno albanese (ar)bëresh - diffuso nella Calabria settentrionale, in zona romanza e non albanofona, per indicare l’albanese d’Italia.
BRESCIANI Deriva ovviamente dal toponimo Brescia è distribuito in tutto il centro nord Italia, ma la massima concentrazione è in Lombardia.
BRESOLIN Cognome decisamente veneto di derivazione incerta.
BRESSAN
BRESSANI
BRESSANO
Bressan è tipico del Veneto con ceppi anche nel nord milanese e nel torinese, Bressani è tipico della Lombardia centromeridionale, ma presenta anche un ceppo friulano, Bressano, molto molto raro, sembrerebbe del cuneese, derivano o da soprannomi dialettali originati dall'etnico della città di Brescia (bresciano) o direttamente dalla forma medioevale bressanus, appunto per indicare un'origine bresciana, di quest'uso abbiamo un esempio nel 1100: "...Interim Anacleto Mortuo Victor IV. surrogatus est, sed is moxsponte cessit. Conc. dein 2. Lateranense habuit, A. C. 1139. quo Abaillardus et Arnoldus Bressanus damnati. ..."; tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Bergamo nella seconda metà del 1400 con lo scrittore e poeta Ioannes Bressanus Bergomensis (1490-1560).
BRESSANELLI Deriva dal toponimo Brescia ed è un cognome decisamente lombardo.
BREUSA
BREUZA
Entrambi specifici del torinese, Breusa in particolare di Pomaretto e di Perosa Argentina così come Breuza che è diffusa anche a Pinasca, Perrero e Salza di Pinerolo sempre nel torinese, dovrebbero essere originati dal mestiere di carbonari e derivare da una distorsione del termine francese braise (mercante o produttore di carbone di legna).
BRIANESE Brianese tipicamente veneto del trevisano in particolare e specificatamente di Istrana, dovrebbe derivare dall'etnico del toponimo Briana di Noale (VE).
BRIANTA
BRIANTE
Brianta assolutamente rarissimo esclusivamente nel sudmilano, Briante molto raro sembra avere un ceppo nell'udinese, uno nel napoletano ed uno nel reggino, dovrebbe il primo derivare dal nome geografico Brianza, il secondo probabilmente deriva dal nome normanno Brian italianizzato in Briante.
BRIANZA
BRIANZOLI
Brianza ha un ceppo tra milanese e varesotto ed uno nel bresciano, Brianzoli è esclusivamente milanese, derivano dal nome Brianza, l'area geografica limitrofa al milanese.
BRIASCHI
BRIASCO
Briaschi, assolutamente rarisssimo, è tipico del lodigiano e sudmilanese, Briasco è tipicamente genovese,di Arenzano, Genova, ma con presenze significative anche a Varazze nel savonese, dovrebbero derivare dal nome del monte Briasco in Valsesia nel vercellese, probabile località d'origine dei capostipiti.
BRICCA
BRICCHI
BRICCO
Bricca ha tre ceppi, in Umbria, Lazio e Piemonte, Bricchi è tipico del sudmilanese, lodigiano, cremonese e piacentino, Bricco ha un ceppo nel varesotto ed uno nel torinese, dovrebbero avere diverse origini una delle quali è che possano derivare dal termine celtico bri (cima, rupe) indicando un'origine montana del capostipite, un'altra li fa discendere da soprannomi originati dal vocabolo germanico antico bricho (assaltatore, predone), una terza, ma non ultima ipotizza una connessione con il termine burìcco (ronzino, piccolo asino) per contrazione.
BRICCARELLO Briccarello, sicuramente piemontese è specifico di Torino e Moncalieri nel torinese e di Cortazzone nell'astigiano.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
Deriva dalla parola piemontese bric (collina) a sua volta originato dal celtico brig (alto), significa originario o abitante delle colline. Pare originario del piccolo comune di Cortazzone, in provincia di Asti.
BRIENZA Tipicamente lucano, del potentino, di Potenza, Forenza e Rionero in Vulture, deriva dal toponimo Brienza (PZ) nome di radici germaniche simili a quelle di Brianza (territorio lombardo).
BRIGATTI Tipico della Lombardia nord occidentale e della provincia di Novara dovrebbe derivare dal toponimo Briga Novarese (NO).
BRIGANTE
BRIGANTI
BRIGHENTI
Brigante ha un ceppo nel Salento ed uno nel salernitano che si allarga ai vicini napoletano e potentino, Briganti è assolutamente panitaliano, Brighenti è tipico dell'area lombardo, veneto, emiliana, con un ceppo anche nel romano e nel latinense, probabile frutto dell'emigrazione veneta forzata, indirizzata alla bonifica delle Paludi Pontine, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine italiano brigante (attaccabrighe), quello stesso termine in epoca medioevale era attribuito a soldati di ventura inseriti in una forza di circa una trentina di uomini al soldo di un Connestabile, mentre secondo altri il termine deriverebbe dal celtico briga (altura, collina fortificata) e intenderebbe un appartenente a forze militari medioevali alpine, solamente in tempi posteriori il termine acquisì il senso di grassatore e malandrino, probabilmente proprio a causa del comportamento di quegli uomini armati prima citati, esiste però anche la possibilità che si tratti di un nome proprio ispirato alla dea celtica Brigantia, protettrice dei fabbri.
BRIGIDA
BRIGIDI
BRIGIDO
Brigida ha un ceppo molto piccolo in Liguria a Genova ed a Varazze nel savonese, un ceppo nel romano a Genazzano ed a Roma, ed uno in Puglia a Manfredonia nel foggiano ed a monopoli nel barese, Brigidi, molto raro, sembrerebbe dell'area tra Rimini e Pesaro, Brigido è specifico di Polignano a Mare nel barese, tutti questi cognomi derivano dal nome celtico Brighid (eccelsa somma).
BRIGLIADORI Brigliadori è tipicamente romagnolo, di Cesena, Savignano sul Rubicone, Borghi e Roncofreddo nel cesenate, di Ravenna e di Bellaria Igea Marina, Rimini e Santarcangelo di Romagna nel riminese, con un ceppo anche a Roma, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal mestiere di postiglione, cioè reggitore di briglie, probabilmente svolto dal capostipite.
BRIGNOCCOLI
BRIGNOCOLI
Brignoccoli, assolutamente raro, sembrerebbe dell'area romagnolo marchigiana, Brignocoli è un cognome talmente raro da sembrare unico, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali originati dal vocabolo italiano bernoccolo a sua volta derivato dal prefisso peggiorativo bar e dal termine latino nucula (piccola noce), soprannome forse originato dalla presenza di significative escrescenze che caratterizzavano il capostipite.
BRIGNOLE Tipico di Genova e di Chiavari (GE), deriva dal nome di località.Brignole nella riviera di levante, si hanno tracce di questo cognome fin dal 1100, il casato venne ascritto al Patriziato Genovese fin dal 1528, annovera dei Dogi di Genova, il primo Doge fu Gian Francesco Brignole nel 1600.
BRIGNONE
BRIGNONI
Brignone ha un ceppo a Cuneo e tra cuneese e savonese, in particolare a Cairo Montenotte (SV), uno a Roma e Nettuno e nel latinense ad Aprilia, Latina e Cisterna di Latina, ed uno nel trapanese a Pantelleria, nell'agrigentino a Lampedusa e Linosa ed a Palermo, Brignoni, molto molto raro, ha un piccolo ceppo a Novara, dovrebbero derivare soprannomi originati dal vocabolo italiano arcaico brignone (varietà di prugna), forse per l'abbondanza di questi frutti nella località d'abitazione delle famiglie, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel ragusano a Modica nel 1500 con un certo Magnificus Fredericus Brignone, in un atto del 1599 dove ad un certo Francesco Brignone trapanese viene affidato un carato (un ventiquattresimo) di una tonnara, a Savona ad esempio nella seconda metà del 1600, quando Giovannantonio Brignone compare tra gli amministratori della città.
BRIGONI Brigoni, molto raro, è specifico di Medole nel mantovano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine celtico briga (collina, monte), che al plurale fa brigoni, indicando quindi un'antica provenienza da zone montane della famiglia, ma è pure possibile una derivazione da un soprannome originato dal termine gotico brikan (rompere, spezzare, combattere), forse ad indicare un'origine guerriera del capostipite o anche a stigmatizzare un comportamento da attaccabrighe dello stesso.
BRINA
BRINI
BRINO
Brina ha un ceppo tra milanese e bergamasco, un nucleo nel ferrarese e bolognese ed un piccolo ceppo nel genovese, Brini ha un ceppo tra lecchese, milanese e bergamasco, un nucleo nel bolognese nelle province emiliane e nel fiorentino ed un ceppo importante in provincia di Roma, Brino, molto più raro, ha un piccolo ceppo nel torinese ed uno ancora più piccolo tra trevigiano e bellunese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Brina o da località chiamate appunto Brino: "...quam fecit Iohannes de terra de Brino..." o Brina: "...il 21 Agosto del 1389 il marchese Spinetta acquistò da Franceschino di Podenzana le quote che questo marchese possedeva sul poggio di Brina nei pressi di Ponzano...", tracce di un principio di queste cognominizzazioni le troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale in un atto del 1178 a Lodi: "...et Rogerius et Bellebonus et Boldo de Salarano et Alliotto Brina et Mazo Piroldus et ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Brini è cognome principalmente emiliano. Risale ai nomi personali medievali Brina e Bruina, allusivi alla freschezza e al candore della carnagione. Dal latino 'pruina' = brina. Un «Albertus Brina» è presente in una carta modenese del 1108.
BRINDISI Diffuso in tutt'Italia, ma soprattutto in quella centro meridionale, deriva dal toponimo omonimo.
BRIONE
BRIONI
Brione è praticamente unico, Brioni ha un ceppo nel bresciano ed uno tra mantovano e reggiano, dovrebbero derivare da toponimi come Brione (BS) o l'antica Brioni (LO). Troviamo il casato dei Brioni come feudatari di Bovezzo (BS) nel 1200.
BRIOSCHI Specifico della provincia di Milano e Bergamo dovrebbe derivare dal toponimo Briosco (MI).
BRIOTTI Non è stato possibile identificarne l'origine, sembra esserci un ceppo in Valtellina ed uno in provincia di Roma, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino briotus (carretto a due ruote).
integrazioni fornite da Giuseppe Briotti
Sembra possibile il riferimento al toponimo Briotti frazione di Ponte in Valtellina (SO), esiste inoltre nella zona di Nantes il castello Briottieres.
integrazioni fornite da Stefano Briotti
i Briott erano cesellatori della Lorena, poi ancora all'epoca in cui  la Savoia comprendeva i territori sul versante francese delle Alpi, sembra si siano trasferiti nella zona della Valtellina. Da lì, con la scesa dei piemontesi, hanno seguito le sorti delle varie capitali; prima a Firenze, dove per qualche tempo si sono stabiliti; poi a Roma, in particolare nella zona tra Fiuggi e Palestrina. Il capostipite romano ed i suoi successori hanno avuto molti figli, di primo e secondo letto; alcuni di essi sono a Roma, altri nella zona tra Terni e Perugia, alcuni sparsi per il mondo.  Nel 1919 a Virgilio Briotti è stato concesso di fregiarsi del titolo di Conte di Bebbio.
BRIOZZI Estremamente raro è del vicentino, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino briotus (carretto a due ruote).
BRIOZZO Specifico del savonese, di Calizzano in particolare, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino briotus (carretto a due ruote).
integrazioni fornite da Pier Luigi Briozzo
Cognome sicuramente originario di Mereta fraz. di Calizzano (SV), dove 50 anni fà erano tutti Briozzo, tutta la frazione, circa 300 persone. Tutti i Briozzo sparsi per l'Italia e nel mondo sono di origine Meretese, secondo uno studio fatto da  don Pietro Suffia parroco di Calizzano negli anni 50.
BRISCA
BRISCAS
Quasi scomparso Briscas, dovrebbe essere sardo, Brisca, assolutamente rarissimo, è invece genovese, dovrebbero derivare da un soprannome originato o da una voce dialettale per briscola o dalla voce catalana brisca (canaglia, birbante).
BRISCIOLI Cognome molto raro, presente solo in provincia di Milano e di Messina.
BRITTI
BRITTO
Britti sembrerebbe avere un ceppo romano ed uno calabrese a Crucoli nel crotonese, Cariati nel cosentino e Montebello Ionico nel reggino, Britto, assolutamente rarissimo, è del casertano, potrebbe trattarsi di forme aferetiche del termine e cognome Calabritto (vedi CALABRITTO), ma è anche possibile, se non più probabile, una derivazione dal termine celtico britto (abitante della Britannia) divenuto nome acquisito come Brittus da legionari romani provenienti appunto dalla Britannia.
BRIVIO Decisamente lombardo ha origine dal toponimo Brivio (LC). Famosi i conti Brivio e la loro Rocca in quel di San Giuliano. Si hanno tracce di questo casato fin dal 1100 quando un casato di origine germanica, di Brunswich in particolare, si stabilisce nel milanese, nel 1377 troviamo i Brivio elencati tra i nobili dell'elenco metropolitano, nel 1300 Franzino Brivio fu tra i riformatori degli statuti milanesi e, nel 1400, Delfino Brivio è uno dei più autorevoli collaboratori di Giangaleazzo Visconti, i marchesi Brivio divennero signori di Casal Majocco, Roncoli, Sordio e Isola Baìba.
BRIZI
BRIZIA
BRIZIO
BRIZZI
BRIZZIO
Brizi è tipico della fascia centrale che comprende le province di Roma e Viterbo soprattutto, nonchè il ternano, il perugino ed il Piceno, Brizia è unico, Brizio è specifico del Piemonte occidentale, Brizzi è diffuso in tutta Italia, Brizzio, molto raro, è di Luino nel varesotto, dovrebbero tutti derivare dal nome medioevale Britius, nome portato ad esempio da Britius Visconti, poeta, podestà e tiranno di Lodi nel 1339, era figlio naturale di Luchino Visconti, signore di Milano, morì nel 1357. ma in alcuni casi può anche essere possibile una derivazione da soprannomi originati da caratteristiche fisiche del capostipite.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo secondo Vincenzo Angius già nella prima metà del 1100 ad Asti dove nel 1141 diventano consoli della città i fratelli Grossolano e Ruffino Brizio, più tardi, tra gli allievi dell'università di Perugia del 1561 troviamo un Paulus Britius originario della Tuscia.
BRIZZOLARA
BRIZZOLARI
Brizzolara sembra essere specifico genovese con un ceppo secondario nel parmense e piacentino, Brizzolari si distribuisce sul percorso che da Genova arriva al padovano attraverso il piacentino, il lodigiano, il milanese, il bergamasco, il bresciano ed il veronese,
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Brizzolara è il cognome originario, tra i due il più diffuso soprattutto in provincia di Genova. Deriverebbe dal toponimo Brizzolara, frazione del comune di Borzonasca (GE). Il cognome si è diffuso, secondo l'ORLANDI dapprima a Tornolo, nel Parmense e successivamente in Lombardia. I Brizzolara sarebbero stati in origine dei rifugiati politici dediti al commercio ambulante. In seguito il nome è stato cambiato in Brizzolari. Ugualmente molto sporadica la presenza dei due cognomi nel piacentino e nel parmense. I  primi Brizzolari arrivati in Lombardia si sono stabiliti a Pasturo in Valsassina e poi in Brianza e altrove.
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