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BROCARDO Brocardo è un cognome tipicamente piemontese, con un ceppo a Murazzano nel cuneese ed uno probabilmente secondario a Torino, dovrebbe derivare da Brocardus, nome derivato dal nome provenzale Brochart, a sua volta derivato dal nome medioevale germanico Burcard composto da burg (cittadella fortificata, rocca) e hard (duro, resistente) dal significato quindi di forte e duro come una rocca., un esempio dell'uso di questo nome lo troviamo in una cessionis et positionis in locum del 1191: "...Petrus de Cremia et Dominicus Macius et Ambroxius de Dubino et Brocardus filius Iohannis Ferrarii et Otta de Montanea..." .
BROCCA
BROCCHETTA
BROCCHI
BROCCHIERI
BROCCO
BROCHETTA
Diffuso in tutta Italia, ma particolarmente in provincia di Milano, Cremona, Venezia e Brindisi Brocca, pavese Brocchetta, Brocchi è tipico della Toscana, Romagna, Urbinate ed alto Lazio, dell'aretino in particolare, proprio delle provincie di Milano e Cremona Brocchieri, Brocco ha un ceppo veneto, uno abruzzese e laziale a Formia (LT), Veroli (FR) e Roma, triestino Brochetta, tutti questi cognomi hanno diverse origini che vanno dal soprannome legato al vocabolo brocchia (vaso con il beccuccio) relativo al servizio in tavola, al bucularius (scudiero) tramite la trasformazione spagnola in broquer, al vocabolo celtico brocc (essere a punta) relativo a caratteristiche fisiche del luogo di abitazione o di provenienza della famiglia.
BROCCU Broccu, estremamente raro, è tipico del nuorese, dovrebbe derivare da soprannomi derivati dal termine sardo logodurese  broccu  (piolo, palo) forse grazie all'estrema magrezza del capostipite o a caratteristiche comportamentali dello stesso, come ad esempio la cocciutaggine.
BRODA
BRODI
BRODO
Estremamente raro Broda e Brodo sembrerebbero del napoletano, Brodi sempre rarissimo dovrebbe essere del perugino, dovrebbero derivare da un soprannome. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Meleti (LO) nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale all'anno 1146: "...Ibi fuerunt Crispo de Mola et Ugo Broda seu Petri Ungaronis, testes." e nel 1260 a Mairano (LO): "...usque ad viginti novem annos proximos completos Martino Brode et sui heredibus omnia novaria que modo sunt vel a modo aparissent in loco et teritorio de Villa Rubra et in loco et teritorio de Mayrano..." (vedi)
BROGGI
BROGGIN
BROGGINI
BROGGIO
BROGI
BROGIN
BROGINI
BROGIO
BROGIONI
Broggi è tipicamente lombardo, del milanese, comasco e lecchese in particolare, Broggin, assolutamente rarissimo, parrebbe del padovano, Broggini ha un ceppo nel comasco e nel vicino nordmilanese, Broggio, oltre al ceppo lombardo nel milanese e varesotto, ne ha anche uno alto piemontese ed uno nel Veneto tra veronese e padovano, Brogi è decisamente toscano, Brogin, molto raro, ha un ceppo tra milanese e pavese ed uno nel padovano, Brogini, decisamente toscano, è in particolare del fiorentino e del senese, Brogio, molto molto raro, è del padovano, Brogioni, anch'esso toscano, è specificatamente del fiorentino, tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici e accrescitivi, dall'aferesi del nome Ambrogio.
BROGLI
BROGLIA
BROGLIO
Brogli, assolutamente rarissimo sembrerebbe del ferrarese, Broglia è diffuso in tutto il centro nord, particolarmente rappresentato in provincia di Milano e Pavia, Broglio ha un nucleo nel nodmilanese ed un ceppo nel vicentino che potrebbe derivare dal toponimo Bogliano (VI), possono essere derivati da broglio (luogo di adunanza dei mercanti), quindi inerente alla professione oppure da broglio il brollus (bosco, frutteto) quindi derivato dalle caratteristiche di una località. Tracce illustri di queste cognomizzazioni le troviamo a Venezia nel 1700 con il Marchese Broglio Solari, nel 1600 è vescovo di Asti Ottavio Broglia.
BROGNARA Di origine veronese potrebbe essere collegata alla radice del toponimo Brognoligo (VR), un'interessante teoria di un cortese lettore ipotizza una connessione con il vocabolo dialettale brognara (susino).
BROGNI Bergamasco potrebbe essere legato al nome del toponimo Brigniano Gera d'Adda (BG)
BROI Due ceppi uno nel Cagliaritano, l'altro in provincia di Belluno, potrebbe essere originato da un vocabolo dialettale.
BROILI
BROILO
BROLLO
Entrambi assolutamente rarissimi, Broili è friulano, Broilo è del Trentino al confine con il vicentino, Brollo è abbastanza diffuso in Veneto nel veneziano e nel vicino trevisano ed in Friuli nell'udinese e nel vicino pordenonese, derivano tutti da nomi di località derivate a loro volta dal termine celtico brogilos (frutteto, giardino) o dal suo derivato broglio (territorio di caccia, territorio chiuso). Traccia di queste cognomizzazioni la troviamo in Carnia nell’anno 1608 con un certo Leonardo Broili da Siaio, convocato a Udine davanti alla Sacra Inquisizione, accusato, con altri compaesani, di mancata osservanza dei Precetti della Santa Madre Chiesa.
BRONDI
BRONDO
BRUNDI
BRUNDO
Brondi è tipico dell'arco costiero che dal savonese arriva al livornese, di Lerici nello spezzino in particolare e di Livorno, Brondo è più specificatamente del savonese, di Quiliano soprattutto, Brundi è quasi unico, Brundo ha vari piccolissimi ceppi, a Cagliari, Roma, nel salernitano e nella Sicilia orientale, dovrebbero derivare da una forma tronca del nome germanico ed in particolare longobardo Brondolf o Brundulf, ma potrebbero anche derivare da soprannomi originati dalla voce dialettale arcaica brondo (bronzo, pentola), forse ad indicare che il capostipite lavorasse il bronzo o producesse pentole. Ormai scomparso il ceppo sardo cagliaritano dei Brondo, mercanti di origine ebrea originari dell'isola di Maiorca ,che ottennero nel 1616 il titolo di conte di Serramanna e nel 1629 quello di marchese di Villacidro.
BRONTE Tipicamente siciliano, ha un ceppo a Butera (CL) ed uno a Palermo, deriva dal toponimo Bronte (CT).
BROSEGHINI
BRUSEGHIN
BRUSEGHINI
Broseghini è tipico di Baselga Di Pine' (TN), Bruseghin ha un ceppo nella zona di Campo San Martino (PD) e San Giorgio Delle Pertiche (PD), Bruseghini ha due ceppi, uno trentino a Rovereto (TN) ed uno lombardo a  Caspoggio (SO), potrebbero derivare dall'etnico di Brusago (TN),difficile un collegamento con il nome della località Bruseghin in Val Camonica,  ma è pure possibile derivino in alcuni casi da un soprannome originato dal vocabolo dialettale bruseghin (bruciore).
BROTZU Brotzu è specifico di Nuoro, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo bròtzu (coltello) forse ad indicare che il capostipite era particolarmente abile con il coltello o molto lesto a prenderlo in mano.
BROVEDAN Assolutamente rarissimo è tipico friulano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale brovada, un cibo locale a base di rape messe sotto vinaccia.
BROZZONI Brozzoni è tipico del bergamasco, di Zogno e di Costa Di Serina in particolare, potrebbe derivare da una forma accrescitiva dialettale dell'aferesi del nome Ambrogio, molto improbabile una derivazione dal toponimo bresciano di Brozzo situato troppo lontano dall'area bergamasca interessata.
BRUCCULERI Brucculeri è tipicamente siciliano, dell'agrigentino, di Grotte, Castrofilippo, Agrigento, Racalmuto e Canicattì, con un ceppo anche a Palermo, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale per produttore o venditore di broccoli.
BRUFANI Brufani è tipico del perugino, di Assisi in particolare e di Foligno e Bastia, si dovrebbe trattare di una forma etnica del paese di Brufa di Torgiano, sempre nel perugino.
BRUGELLIS Brugellis è un cognome assolutamente rarissimo che sembrerebbe calabrese, potrebbe derivare da un ipocoristico del termine latino brugius, una variante del vocabolo latino phrygius (abitante di una regione dell'Anatolia, la Frigia, nell'attuale Turchia), meno probabile una derivazione dal termine brugo, una pianta simile all'erica.
BRUGGI
BRUGHI
BRUGI
Bruggi, molto molto raro, è tipico della zona tra milanese e pavese, Brughi è quasi unico, Brugi è tipicamente toscano con un ceppo nel lucchese a Minucciano, Coreglia Antelminelli, Lucca e Capannori ed uno nel grossetano a Grosseto e Manciano, dovrebbero derivare da termini caratterizzanti le località di residenza delle famiglie probabilmente caratterizzate dalla presenza di una brughiera.
BRUGHITTA Brughitta è tipicamente sardo, del cagliaritano, di Cagliari, Quartucciu e Gergei, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo cagliaritano, campidanese brugu (borgo, sobborgo) forse ad indicare la tipologia del luogo di abitazione della famiglia.
BRUGNARO
BRUGNERA
Brugnaro è un cognome poco diffuso, Brugnera è invece molto più comune, sono entrambi tipici della provincia di Treviso, dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale trevigiano brugner (pianta di susine) stante ad indicare una zona ricca di susini.
BRUGNETTI
BRUGNOLA
BRUGNOLI
BRUNA
BRUNETTI
BRUNI
BRUNO
Brugnetti ha un ceppo nel bergamesco ed uno tra romano e frusinate, Brugnola è rarissimo con ceppi in Friuli ed in Puglia, è diffuso in tutta l'Italia centro settentrionale Brugnoli, in Piemonte ed in provincia di Ragusa Bruna, molto presente in tutta la nazione Brunetti, Bruni e Bruno, tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome Bruno, presente nell'uso italiano dall'epoca medioevale ma già esistente presso i Goti e i Franchi, o da un soprannome legato al colore della carnagione o dei capelli. Testimonianze del cognome Brugnoli si trovano in un atto notarile del 1262:"...interfuerunt ibi testes ser Morandus et Casparus fratres filii condam ser Redulfi Capitanei de Stazona et Bertramus filius condam Ottoboni Brugnolli de Nobiallo qui stat Blazono.  Ego Mayfredus notarius filius condam Viviani Bazonis de Bellaxio hanc cartam tradidi et scripsi.".
BRUGNONE
BRUGNONI
Brugnone ha un ceppo tra genovese ed alessandrino, un ceppo nel napoletano ed uno tra trapanese e palermitano, Brugnoni sembrerebbe tipico della fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, del perugino in particolare di Gubbio, Perugia ed Umbertide, dovrebbero essere modificazioni accrescitive del nome Bruno.
BRUGO Brugo è tipico del novarese di Romagnano Sesia in particolare, dovrebbe derivare dal nome del brugo, pianta che ha dato origine a vari toponimi ed al termine brughiera per indicare un'area campestre dove appunto il brugo è diffusissimo e che caratterizza la riserva delle Baragge appunto nella zona di Romagnano Sesia.
BRUNATI Tipicamente comasco deriva dal toponimo Brunate (CO)
BRUNDO
BRUNDU
Brundo, molto raro, è specifico del cagliaritano, Brundu, molto più diffuso, è tipicamente sardo equamente distribuito in tutta l'isola, derivano entrambi dal vocabolo sardo brundu (biondo) o da una sua italianizzazione.).
BRUNELLA
BRUNELLI
BRUNELLO
Brunella è molto raro e sembrerebbe del varesotto, Brunelli è diffuso in tutto il centro nord, Brunello è decisamente veneto, derivano tutti dal nome Bruno o da soprannomi originati dal colorito della pelle o dei capelli. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Cremona, dove troviamo una lettera di intimazione della curia vescovile di Cremona datata 5 febbraio 1571, rivolta ai canonici della chiesa dei SS. Maria e Sigismondo di Rivolta d'Adda, per il versamento di lire 20 ciascuno a Brandimarte Brunelli, prevosto della suddetta chiesa. Personaggio abbastanza famoso fu il padre francescano Gregorio Brunelli insigne predicatore e lettore nella provincia veneta confessore di Silvestro Valerio Principe di Venezia.
BRUNETTA
BRUNETTI
BRUNETTO
Brunetta ha un nucleo importante tra la provincia di Pordenone e quella di Treviso, con un ceppo, probabilmente autoctono, a Carpignano Salentino (LE), Brunetti è assolutamente panitaliano, Brunetto ha un nucleo nel torinese, uno a Villafranca Di Verona (VR), uno a Rialto (SV) e vari ceppi in Sicilia, derivano tutti dal nome Brunetto, Brunetta di cui abbiamo un esempio nel famoso, notaio e giudice di parte guelfa, Brunetto Latini (~1220 - 1294), che fu guida di Dante Alighieri e che venne da lui citato nel canto XIV° dell'Inferno: "... «Siete voi qui, ser Brunetto?». - E quelli: «O figliuol mio, non ti dispiaccia - se Brunetto Latino un poco teco - ritorna ’n dietro e lascia andar la traccia». ...".
BRUSASCHI
BRUSASCHETTO
BRUSASCO
Brusaschi, praticamente unico, è tipico di Villa Tirano (SO) e dovrebbe derivare dal toponimo Brusio (GR) a 5 chilometri da Villa Tirano e attualmente in Svizzera, Brusaschetto, rarissimo, e Brusasco, abbastanza raro, sembra abbiano due ceppi nell'alessandrino, e nel torinese, derivano dai toponimi Brusasco (TO) e Brusaschetto (AL).
Precisazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
BRUSATI
BRUSATTI
Brusati è tipico della zona tra novarese, Bellinzago novarese in particolare, Novara ed Oleggio, e milanese, Milano soprattutto, Brusatti, quasi unico, è una forma alterata probabilmente da errori di trascrizione, le ipotesi possibili sono almeno due, la prima è che si tratti di una forma patronimica in -ati riferita ad un padre dei capostipiti il cui nome fosse stato Ambrogio, che per aferesi e successiva modificazione dialettale sia diventato Brös e quindi, per successiva chiusura della vocale, Brus, la seconda ipotesi è che derivi dal fatto che la famiglia provenisse da località che avessero subito un incendio, in dialetto brüsad (bruciate).
BRUSCA
BRUSCHETTI
BRUSCHI
BRUSCO
BRUSCONE
BRUSCONI
Di origine palermitana Brusca, molto raro e tipico di Rovereto Bruschetti, presente in misura limitatissima anche in centro Italia, presente nel centro nord Bruschi, ma particolarmente rappresentato nelle provincie di Milano e Lodi, in Toscana, nelle Marche e nel Lazio, Brusco ha un ceppo nell'area ligure, piemontese, uno nella zona tra trentino e veronese, uno nel napoletano ed uno nel cosentino, Bruscone è quasi unico ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Brusconi, che, assolutamente rarissimo, è tipico dell'Italia centrale. Questi cognomi possono derivare, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da soprannomi, transitati per il dialetto, relativi ad aspetti del carattere o del mestiere brusca (spazzola per cavalli), brusco (pungitopo) e bruscare (ripulire gli alberi), o anche dal nome medioevale Bruscus di cui abbiamo un esempio nel trattato dell'anno 1209, con il quale si definisce la pace tra Pisa e marsiglia: "In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti amen. Hec sunt nomina Pisanorum civium qui pacem compositam inter civitatem Pisanam et civitatem Massilie iuraverunt sicut in tenore pacis continetur.. ..Ugolinus Cappellus, Treuguanus, Bernardus Pisani, Ugolinus Ferioli, Rodione filius Alcherii, Albertus Rascha, Gerardus aurifex, Blancus casearius, Guido Caccialoga, Boninsigna speciarius, Petrus Bardellonis, Bruscus Paucefarine, Ventura erovarius, Bonacursus massarius, Fredericus Blanci, Leonardus Galli, Paganellus vinarius, Orlandus calthularius, Melanensis, ...".
BRUSON
BRUSONE
BRUSONI
BRUZONE
BRUZZONE
Bruson è tipico del padovano e veneziano, Brusone, assolutamente rarissimo sembra essere ligure come Bruzone che è praticamente unico e dovrebbe derivare da un errore di trascrizione di Bruzzone, che è molto diffuso e che occupa l'areale che comprende le province di Savona, Genova ed Alessandria, Brusoni è tipico del milanese e del pavese, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del nome medioevale italiano Bruzzo derivato dal cognomen latino Brutus, ricordiamo il Bruzzo figlio bastardo di Luchino Visconti messo da questi al governo del lodigiano nel 1314 governo che Bruzzo detenne fino alla morte di Luchino nel 1319, ma è pure possibile che derivino da toponimi come Castello Bruzzo (AL) nel tortonese o anche da soprannomi legati al vocabolo bruzzo, sorta di ricotta tipica dell'imperiese.  troviamo tracce di questa cognomizzazione ad Altare (SV) fin dalla seconda metà del 1400.
integrazioni fornite da Pierluigi Bruzzone
cognome diffusissimo in tutta la Liguria e più precisamente nella zona fra Varazze e Voltri.  La sua origine secondo alcuni potrebbe derivare dall'antico francese brusson (mirtillo). Punto di partenza di questo cognome fu la località detta bruxinetti nell'entroterra di Voltri.
BRUSTOLIN
BRUSTOLINI
Brustolin è tipicamente veneto, di Vidor e Pieve di Soligo nel trevisano e di Arsiè e Feltre nel bellunese, Brustolini, assolutamente rarissimo, è del trentino, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo veneto brustolin (sentore di bruciato, il tipico sapore amarognolo di bruciaticcio che assume a volte il cibo che si attacca al fondo della pentola), difficile immaginare quale possa essere stata la motivazione dell'attribuzione di un simile nomignolo.
BRUTI
BRUTO
BRUTTI
BRUTTO
Bruti oltre al ceppo romano ne ha uno tra Orvieto (TR) e Bolsena (VT), Bruto, assolutamente rarissimo ha un unico ceppo a Manduria (TA) pur essendo presente in maniera sporadica in Campania e Lazio, Brutti ha un ceppo tra veronese a Verona, Isola della Scala e Zevio e mantovano a Goito e Porto Mantovano, uno nell'anconetano a Falconara Marittima, Ancona e Jesi, ed uno molto importante a Roma, Brutto ha un ceppo veneto a Verona ed a Noventa Vicentina (VI) ed uno calabrese a Catanzaro e provincia, dovrebbero tutti derivare dal praenomen latino Brutus, ma è pure possibile un collegamento con la Gens Bruttia.
BRUZZESE Presente in tutt'Italia, ma senza una zona specifica che consenta di identificarne l'origine, particolarmente presente in Piemonte, Liguria e Calabria, potrebbe derivare dall'indicativo regionale (bruzzese degli Abruzzi)
BRUZZI
BRUZZO
Bruzzi, tipicamente emiliano, ha un ceppo nel piacentino ed uno tra modenese e bolognese, Bruzzo ha un nucleo importante a Genova ed uno a Gambellara (VI), potrebbero derivare da toponimi come Bruzzi di Boccolo Noce (PC), ma più probabilmente derivano o dal nomen latino Brutius (pronuncia Bruzius) di cui abbiamo un esempio: "...Sunt foederati plurimi, plures erunt, Iunget Tarentum se mihi, et Graecae plagae, Samnisque, Lucanusque, et audax Brutius, Iuncta Quirites oppriment mecum manu....", o dal nome medioevale italiano Bruzzo. (vedi Bruzone)
BUA
BUO
Bua ha ceppi in Sardegna ed in Sicilia, con piccoli nuclei in Calabria e nel basso Lazio, Buo, molto raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno nel foggiano, potrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale indicante il bove, ma in alcuni casi è pure possibile una derivazione da una modificazione dialettale del toponimo Bova (RC), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Carolei (CS) in un atto del 16 novembre 1612: "...Horatio Belluccio sindico In p[ræ]sentis dicti Casalis, Thodaro Buscia, M[agist]ro Fabio Squillizza et Basile Bua electis dicti Casalis huius...".
BUCCAFURI
BUCCAFURRI
Buccafuri, molto raro è tipico di Lamezia Terme nel catanzarese, mentre Buccafurri, altrettanto raro e sempre del catanzarese con ceppi anche nel reggino, è più tipico di Sersale (CZ), dovrebbero derivare da soprannomi dialettali con il significato di bocca di forno, forse ad indicare il mestiere del capostipite, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Oppido Mamertina (RC) nel 1700, in un testamento ivi redatto nel 1757 si legge di un lascito ad un certo Francesco Buccafurri.
BUCCETTI
BUCCI
BUCCIO
BUCETTI
Presente in tutta Italia Bucci, umbro Buccetti e molto raro e di origine non individuabile Bucetti, tanto da far pensare ad errori di trascrizione della forma con due t, Buccio ha due ceppi uno bresciano a Bagolino ed uno campano a San Nicola Baronia (AV). L'origine potrebbe essere dal vocabolo latino bucca tramite un soprannome dialettale la finale in i identifica la forma quelli della bocca.
ntegrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Bucci e Buccio vengono dal nome personale medievale Buccio, ipocoristico aferetico di Giacobo, variante di Giacomo che significa Dio ha protetto.
BUCCHERI
BURCHERI
Tipicamente siciliano Buccheri, con grossi ceppi a Palermo, a Catania e nel catanese, nell'agrigentino, a Siracusa e nel siracusano, Burcheri è specifico di San Cataldo (CL), derivano da soprannomi originati dal mestiere di beccaio o macellaio attraverso il termine arabo baker (vaccheria), secondo altri deriverebbe dal termine francese boucher (macellaio).
BUCCIGROSSI Proprio dell'area Lazio, Abruzzi e Molise, con presenza significativa anche in Puglia deriva da soprannomi relativi alla forma della bocca (vedi Buccetti).
BUCCIONE
BUCCIONI
Buccione ha un ceppo abruzzese a Chieti e Pescara ed uno campano a San Bartolomeo in Galdo nel beneventano ed a Napoli, Buccioni ha un ceppo fiorentino ed uno a Roma e Rieti, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dall'avere il capostipite una bocca grossa, ma è pure possibile che derivino dal nome medioevale Buccione, una forma ipocoristica contratta di nomi come Berto, aferesi dei vari Alberto, Umberto, Lamberto ecc., da Berto a Bertuccio, quindi per contrazione Buccio e di lì Buccione, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio ad Ancona nella prima metà del 1300 con Buccione Andree de Barnabeis esecutore degli Ordinamenti di Giustizia della città.
BUCHINIZ Assolutamente rarissimo, potrebbe essere friulano, dovrebbe essere di origini slovene e derivare dal termine slavo bukev (faggio).
BUCOLI
BUCOLO
Entrambi siciliani, Bucoli è praticamente unico, Bucolo è tipico della Sicilia orientale, di Catania, Calatabiano e Misterbianco nel catanese e di Falcone, Messina, Mazzarrà Sant`Andrea, Giardini Naxos, San Filippo del Mela e Furnari nel messinese, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine greco bukòlos (pastore, guardiano di animali da pascolo), probabilmente a definire il mestiere del capostipite.
BUDA Presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, ha un grosso nucleo siciliano, soprattutto nel catanese e messinese, e nel reggino, un'altro nel forlivese, uno nel chietino, uno triestino ed altri ancora, dovrebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo tardolatino buda (tipo di giunco utilizzato nelle impagliature) e starebbe probabilmente ad indicare il mestiere del capostipite od il suo carattere, potrebbe essere stato un raccoglitore di giunchi o un produttore di sedie o di fiaschi, o anche un tipo particolarmente flessibile.
BUDETTI Budetti, molto raro, è specifico del salernitano, potrebbe derivare da una forma ipocoristica del nome catalano di origini germaniche Budo o Bodo, originato dal termine germanico bod (messaggero), ma potrebbe anche derivare da modificazioni e ipocorismi dei nomi normanni Budic o Budin.
BUEMI Buemi è tipicamente siciliano, del messinese, di Novara di Sicilia, Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Fondachelli-Fantina e Rodì - Milici, e del catanese, di Paternò e Catania, dovrebbe essere di origine araba e si dovrebbe trattare di una forma contratta del cognome Buscemi (vedi BUSCEMA).
BUFALINI
BUFALINO
Bufalini sembra specifico dell'area che comprende Marche, Umbria e Toscana, Bufalino, abbastanza raro, sembrerebbe originario del siracusano, con possibili ceppi probabilmente secondari nel cosentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale Bufalus di cui abbiamo esempio nel 1300 con Bufalus de Cancellariis sepolto nel 1404 in ecclesia in platea Columnae a Roma.  Troviamo tracce di questa cognomizzazione a Città di Castello (PG) nel XIV° secolo con il castellano Niccolò di Manno Bufalini; personaggio famoso è stato l'architetto Francesco Antonio Bufalini (1670-1716 ) che operò sia a Roma che a Urbino.
integrazioni fornite da Vincenza Magi
una leggenda sulla famiglia Bufalini di San Giustino (PG), dice che un cavaliere al servizio dell'imperatore di nome Paolo di Riccomanno durante un torneo di caccia avrebbe ucciso una bufala e ne avrebbe preso la testa come emblema della sua famiglia da questo il soprannome Bufalino.  I Bufalini furono signori di San Giustino dove è visitabile il loro palazzo fatto erigere da loro nel 1492, con tanto di giardino all'italiana con ancora intatto il labirinto. Personaggi della famiglia più conosciuti sono: il cardinale Giovanni Ottavio, Ortensia madre del famoso cardinale Mazzarino e la poetessa Francesca Turina. La famiglia è estinta,l o stemma è una testa di bufalo con anello al naso nera, credo in campo dorato.
BUFANI
BUFANO
Bufani è unico, Bufano invece è tipico del meridione, in particolare della Puglia, del salernitano, del potentino e del cosentino, potrebbero derivare dall'etnico latino bufani, una tribù germanica citata anche da Cesare: "..C. Caecilius Plinius de avunculo ad Marcum scribit, IIII historiae natur. c. XVII haec memoriae prodit. Rhenum accolentes, Germaniae gentes in eadem provincia, Nemetes, Triboci, Vangiones, hinc Ubii, Colonia Agrippinensis, Guberni, Bufani, et quos in insulis Rheni diximus, hi sunt Batavi, Cannefates, Frisii, Chauci, Frisiaboni, Sturii, Morsatii..".
BUFFA
BUFFI
BUFFINI
BUFFINO
BUFFO
Buffa ha svariati ceppi, nel trapanese e palermitano, nel sud della Sardegna, nel catanzarese, nel romano, nel trentino ed in Piemonte, Buffi ha un ceppo nel trentino a Tione di Trento in particolare, uno nel mantovano a Gazoldo Degli Ippoliti soprattutto, in Toscana a Firenze ed in Umbria a Nocera Umbra, Buffini è tipico del pratese, di Prato e di Poggio a Caiano, con presenze anche nel perugino, Buffino, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errore di trascrizione del precedente, Buffo ha vari ceppi, nel torinese, nel veronese e nel trevigiano, nel genovese, in Puglia nel foggiano e nel leccese, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dall'aferesi del  nome medioevale Rebufus o Robufus (vedi REBUFFI).
BUFFELE
BUFFELE'
Sia Buffele che Buffelè sono quasi unici e tipicamente lombardi, potrebbero derivare da un termine dialettale originato dal vocabolo bufà (soffiare) oppure dal termine buffè (credenza, dispensa), ma non si può escludere una contaminazione del termine ufelè (pasticcere), in tutti i casi sembrerebbe riferirsi al mestiere svolto del capostipite.
BUFI
BUFIS
BUFO
Bufi è tipico di Molfetta (BA), Bufis, molto molto raro,  ha un ceppo a Rodi Garganico (FG), Bufo ha un ceppo a Castiglione Messer Raimondo (TE), uno a Roma, ma il grosso ceppo è in Puglia nel barese tra Molfetta e Barletta, ed uno  Margherita Di Savoia e Cerignola nel foggiano, potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine latino bufus (rospo), dall'aferesi del nome medioevale Rebufus di cui abbiamo un esempio nel 1100: "...Rigizo qui dicitur de Pettorano et Rebufus qui dicitur Ricius de suprascripta civitate, et qui ambo dixerunt..:", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1151 in una Carta donationis: "...manus suprascripti Bernardi, qui hanc cartam donationis ut supra fieri rogavit. Signa + + + manuum Anselmi de Ozano et Alberti Bufo et item Alberti testium...".
BUGATTI
BUGATTO
Bugatti ha un nucleo importante a Lumezzane nel bresciano, uno nel milanese ed uno nell'anconetano, Bugatto, estremamente raro, è del genovese.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel bresciano fin dal XII° secolo, in un atto della seconda metà del 1100 vengono citati degli Heredes Petri Bugatti, nel 1200 nell'estremità occidentale della Provenza, ai confini con l'Italia troviamo in un atto: "...Actum fuit hoc .II. idus Iuni  anno Domini .M. CC. LXX. VII.  Philipo regnante B. comite Convenarum Raimundo episcopo Coseranensi Testes huius rei son Amelis de Bugato Arnaldus de Sancto Saturnino presbiteri et Arnaldus de Bugato Arnaldus Faber notarius publicus Vallis longe scripsit...", nel 1400 a Milano il pittore ritrattista Zanetto Bugatto è alle dipendenze di Francesco Sforza e decora fra l'altro la cappella delle reliquie nel Castello di Pavia.
BUGEA
BUGIA
Bugea è tipico di Agrigento, Bugia, decisamente più raro, ha un ceppo a Palma di Montichiaro nell'agrigentino ed uno a Caltanissetta, dovrebbero entrambi derivare, direttamente o tramite un'alterazione dialettale, dal nome dell'antico toponimo algerino Bugea, citato ad esempio da Matteo Bandello nelle sue Novelle: "...Dopo questi vi furono aggiunti Serreffo, gran dottore de la legge maometana, nato in Bugea, nobile cittá, ove sogliono essere le publiche scole degli studi arabici. Questa Bugea fu appo gli antichi Uzicata. ..." e di cui abbiamo traccia già negli Annales Pisani: "...Quedam alia galea de Porta Aurea Gigerim applicuit, cuius galee homines capti pro piratis ducti sunti ad Bugeam, et omnes, preter quatuor parvulos et XX alios quos fortuna liberavit, truncati sunt. Alie vero XVIIII, nescientes de aliis quid inde esset, infra XI dies Novembris Pisas cum triumpho de inimicis rediere. A. D. MCLXVII, indictione XIIII, ..", probabilmente ad indicare la provenienza del capostipite da quella città.
BUGLI
BUGLIA
Buglia, molto raro, è tipico della zona di Frascati e Monte Porzio Catone (RM), Bugli ha un grosso nucleo nel riminese a Rimini, Riccione e Santarcangelo di Romagna, un piccolo ceppo a Rignano Sull`Arno e nel fiorentino, dovrebbero derivare da un soprannome forse originato dall'antico vocabolo italiano buglia (confusione, gazzarra), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Siena in un atto che riporta l'inventario dei beni del comune di Siena in Montemassi (GR) nel 1381, dove si legge: "... L'eredi del Buglia da Montemassi, del contado di Siena, anno terra e vignia posta nela detta cortee luoco detto nela contrata di Battifolle...".
stemma fornito da Juliana Buglia Magi
BUGLIANI Tipico di Massa potrebbe essere di origini fiorentine e derivare dal nome del feudo fiorentino di Bugliano.
BUGLIARI
BUGLIARO
Sia Bugliari che Bugliaro, molto molto rari, sono tipici del cosentino, si dovrebbe trattare di cognomi di origine albanese, che potrebbero derivare da soprannomi originati dal termine albanese bullgar (bulgaro o dal termine, sempre albanese, bulijar (nobile, persona di rilievo).
BUGNA
BUGNI
BUGNO
Bugna è tipico di Bersone (TN), Bugni è un cognome abbastanza raro, tipico del biellese, con un possibile ceppo secondario nel mantovano, Bugno altrettanto raro è specifico della provincia di Venezia,  dovrebbero derivare da soprannomi originati o dal termine bugna (arnia, bernoccolo) o dal vocabolo bugno (cesto, qualcosa di convesso). I Bugni possedevano beni nelle Chiusure di Cremona il notaio Giuseppe Bugni, figlio o nipote di Redulfo, risultava operante nel 1270. Nel XIII° secolo a Pistoia si trova un Meo di Bugno poeta e rimatore.
BUGONI Attualmente circoscritto al piacentino, zona di Nibbiano e Pianello Val Tidone (PC), dovrebbe derivare dal nome medioevale Bugo (Bugo filius quondam Arioaldi de loco Belusco anno 962) e Bugone di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale  nell'anno 1030 a Bergamo: "...Primo campo dicitur Mururano; coeret ei a mane Vualpertii, a meridie Bugoni et Algisi germanis, et est campo ipso per iustam mensuram perticas iugiales sex et tabulas quattuor...".
BUIAN
BUIANI
Buian, quasi unico, è una forma arcaica del cognome Buiani che sembra tipico di San Giovanni al Natisone e di Udine, dovrebbero entrambi derivare dall'etnico di Buia (UD), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo in un atto del 1213: "...Item vendo vobis aliam domum cum pertinentiis suis, quam tenet Pierus Orlandi homo quondam Teghiarii, cui ex duabus est via ex alia parte tenet Filippus et ex alia tenet Iohannes Buiani et sunt posite in dicto castello et has quas vobis vendo ego Falcone et omnia que ambo nos Falcone et Ugolinus vendimus nomine dicti Teghiarii vendimus vobis pro pretio ..:".
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