CABANI
CABANO |
Cabani, molto raro, è specifico dell'area spezzino, carrarese, di
Lerici (SP) e di Carrara (MS), Cabano è decisamente dello spezzino,
anch'esso di Lerici soprattutto, dovrebbero derivare dall'antico termine
toscano cabano (ampio
cappotto con cappucio spesso foderato) che viene citato da Ludovico
Muratori nella sua Dissertazione: Dell’arte del
Tessere, e delle Vesti de’ secoli rozzi.: "...V’erano
eziandio pellirdae, così chiamate dalle pelli; e cabani,
oggidì gabbani;..." lo Zingarelli al vocabolo gabbana o gabbano
riporta appunto ampio cappotto con cappucio spesso
foderato. |
| CABASSI |
Sembra avere oltre ad un nucleo tra sondriese e bresciano, anche uno nel
reggiano, dovrebbe derivare da un nome di località (casa bassa oppure
casa dei bassi)"frater Bonfantinus Florentinus".
integrazionie fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Cognome Emiliano-Lombardo, maggiormente diffuso in Emilia: soprattutto
reggio Emilia, poi Parma, Modena e Bologna. In Lombardia si trova
soprattutto a Brescia, Sondrio e Milano. I Cabassi Valtellinesi: sono concentrati
nel comune di Tirano (SO) dove esiste già dal 1500, sembra però
che la famiglia sia di origine bergamasca, ma il cognome è nato
nel borgo valtellinese ( lo afferma il Dott. PALAZZI-TRIVELLI,esperto di
cognomi valligiani). Possibile origine toponomastica data la radice
ca. |
| CABELLA |
Tipico dell'alessandrino e genovese, deriva dal toponimo Cabella Ligure
(AL). |
| CABELLO |
Tipico della Val Malenco, in particolare di Chiesa Valmalenco (SO). |
CABIB
CABIBBE
CABIBBO
CABIBI |
Cabib, assolutamente rarissimo, parrebbe della zona litoranea toscoligure,
Cabibbe ha un ceppo secondario a Milano, Cabibbo ha un ceppo a Ragusa,
Comiso, Vittoria e Santa Croce Camerina nel ragusano, ed uno secondario
a Roma, Cabibi sembrerebbe specifico di Lucca Sicula nell'agrigentino.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Cabibbe
o Cabibbo, l’italianizzazione
cioè del personale arabo o ebraico Habib,
che può essere tradotto come amore
o amato (da intendere spesso
in senso religioso): per la precisione, comunque, va notato che i ceppi
peninsulari, rappresentati per lo più dalle famiglie Cabibbe o Cabib,
dovrebbero avere origini ebraiche (sefardite nello specifico), mentre i
ceppi siciliani, rappresentati maggiormente dalle famiglie Cabibi e Cabibbo,
dovrebbero essere d’origine araba. Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
CABITTA
CAPITTA |
Cabitta, molto raro, parrebbe tipico del sassarese e di Porto Torres in
particolare, Capitta, molto più diffuso, è tipico di Sassari
e del sassarese, potrebbero derivano entrambi dal vocabolo sardo cabitta
(testolina, capezzale del letto), ma
è pure possibile che si riferiscano ad una contrazione del termine
sardo cabiddáda (grande
quantità) ad indicare forse una buona disponibilità
economica della famiglia. |
| CABITZA |
Cabitza è tipicamente sardo, di Cabras (OR) e, nel cagliaritano
di Cagliari e Decimoputzu e nell'Ogliastra di Perdasdefogu e Tertenia,
dovrebbe derivare da soprannomi originati dal termine sardo cabitza
(spiga di grano) forse ad indicare
nel capostipite un proprietario terriero. |
| CABONA |
Questo cognome,
abbastanza raro è specifico del genovese, deriva dalla contrazione
del vocabolo casabona (casa buona). |
| CABONI |
Cognome tipico della Sardegna sudoccidentale,
potrebbe derivare dal vocabolo dialettale sardo su
cabòni (il gallo). Nel 1700 troviamo un mastro Antonio
Caboni di Oristano incaricato della fabbrica del campanile della chiesa
di Santa Maria Maddalena ad Uras (OR) |
| CABRAS |
Specifico della Sardegna, dovrebbe
derivare dal toponimo Cabras (OR). |
| CABRELE |
Questo cognome,
tipico della provincia di Padova, dovrebbe derivare dal nome Gabriele,
modificato attraverso una forma dialettale.
integrazioni fornite da Gabriele
Farronato
Cabrele è il modo nel quale si scriveva Gabriele nel secolo
sedicesimo nel Veneto Centrale anche nella zona tra i fiumi Brenta e Piave. |
| CABRINI |
Tipico dell'area che comprende
il milanese, il bergamasco, il bresciano, il cremasco e il lodigiano e
le province di Mantova, Reggio, Parma e Piacenza, dovrebbe derivare dal
personale latino Cabrius, probabilmente a sua volta derivato dal celtico
Cabrach. Si trovano tracce di questo cognome fin dal 1300, nel 1347
un intelligente popolano romano diviene notaio è Nicola di Rienzo
Cabrini, comunemente chiamato Cola di Rienzo, famoso anche perchè
organizzò la legazione inviata ad Avignone per richiamarne il Papa
Clemente VI°, verso la fine dello stesso secolo a Verdello (BG) troviamo
atti rogati da Petrus de Cabrinis de Verdello notarius,
nella prima metà del 1400 a Taleggio (BG) troviamo un altro notaio
Cabrini: "...Liber seu fragmentum instrumentorum
d. Cabrini q.
d. Viviani olim d. Costanzii alias q. alterius Viviani q. d. Boni olim
nati d. Guilielmi de Supramonte Savionum notarii imperialis de Subecclesia
Talegii, qui d. Cabrinus, ut ex suis plurimis ", verso la seconda
metà del 1400 a Bologna opera una bottega artigiana di mastri vetrai
Cabrini, le cui opere sono siglate CAF (Cabrini Fecerunt), nel 1510, ad
Alfianello(BS) nasce Francesco Cabrini, di nobile famiglia, che fattosi
prete, divenne direttore spirituale dei padri della Pace. La più
famosa rappresentante della famiglia è stata senza ombra di dubbio
la suora Francesca Saverio Cabrini, nata nel 1850 a Sant'Angelo Lodigiano,
fatta santa canonizzata nel 1946 sa Pio XII° |
| CABULA |
Cabula, abbastanza raro, è diffuso in modo omogeneo in tutta la
Sardegna, dovrebbe derivare dal toponimo medioevale Cabula situato nella
diocesi di Sorres che fa parte dell'Arcidiocesi di Oristano. |
CACAVALE
CACCAVALE |
Cacavale, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione
di Caccavale che è specifico di Napoli e del napoletano, dovrebbe
derivare da un soprannome, vedi a titolo di esempio il cognome Caccavella.
integrazioni fornite da Gigi Colombo
potrebbe essere stato originato dall'italianizzazione del cognome greco
Kakavoulis. |
| CACCAMO |
Tipico della Sicilia e del reggino, deriva dal toponimo Caccamo (PA). |
CACCAVELLA
CACCAVELLI
CACCAVELLO
CACCAVIELLO |
Caccavella e Caccavelli sono molto rari e tipici del foggiano, Caccavello
è ancora più raro e sembrerebbe avere un ceppo nell'orvietino
ed uno nel napoletano, Caccaviello è specifico della provincia di
Napoli, di Massa Lubrense in particolare, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo dialettale caccavella (o putipù tipico strumento
napoletano) usato a volte ad indicare una cosa da poco. |
CACCAVO
CACCAVO'
CACCAVONE |
Caccavo ha un ceppo campano a Napoli, Salerno e Pontecagnano Faiano sempre
nel salernitano, un ceppo a Barile nel potentino ed uno a Giovinazzo e
Canosa Di Puglia nel barese e a Foggia, Caccavò è quasi unico
ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione nelle anagrafi
del nord, Caccavone sembrerebbe specifico di Serracapriola nel foggiano,
dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine campano caccavo
(pentolone), forse a richiamare l'uso
di questi grossi pentoloni nei monasteri che distribuivano quotidianamente
minestre per i poveri e quindi per classificare il capostipite come un
mendicante. |
CACCIA
CACCIARI |
Diffuso in tutt'Italia Caccia, con buona concentrazione in Lombardia nelle
provincie di Bergamo, Milano e Varese, tipico bolognese Cacciari, dovrebbero
derivare da un soprannome legato all'abilità venatoria o comunque
a qualcosa legato alla caccia. |
| CACCIAGUERRA |
Cacciaguerra ha un ceppo a Cesena e nel cesenate, uno a Piazza al Serchio
nel lucchese ed uno in Sicilia ad Augusta nel siracusano, a Comiso nel
ragusano, a Niscemi nel nisseno ed a Catania, deriva dal nome medioevale
Cacciaguerra, di cui abbiamo un esempio
in un atto del 1178, dove compare come teste un certo Ranuccino figlio
di Cacciaguerra, o in un trattato del 1260 a Luni nello spezzino: "..
In nomine Domini, amen. Omnes et singuli homines infrascripti de villa
Sancti Terencii, videlicet Cacciaguerra
quondam Rollandini, Aidante quondam Meliorati, Bonaparte quondam Bonafidei,
Bonsegnore filius Bonaiuncte,..". |
| CACCIALANZA |
Tipico della provincia di Milano
e Lodi. |
CACCIANIGA
CAZZANIGA
GAZZANIGA |
Caccianiga è decisamente milanese, Cazzaniga è tipico del
milanese e del bergamasco, Gazzaniga sembrerebbe specifico del pavese,
potrebbero derivare dal toponimo Gazzaniga (BG) l'antico Caccianiga e poi
Cazaniga, di quest'uso abbiamo un esempio nel 1442: "...dicti
loci de Cassago de mandato et impositione Iacobini dicti Bolpini de Nava
filii quondam Iohannis et Zanis de Cazaniga
filii quondam Bertini habitantium in dicto loco Cassago...", un
'esempio di questa cognomizzazione lo troviamo a Cassago nel 1524: "...Li
heredi di messer Bernardo Cazaniga
obligati a uno annuale di messa trenta et staia dodeci di formento per
anni quaranta come per testamento sotto li 23 di genaro 1524...". |
| CACCIAPUOTI |
Tipico del casertano e napoletano, dovrebbe derivare da un soprannome,
si trovano tracce di questo cognome nel napoletano almeno fin dal 1400,
nel 1419 infatti Giovanni Cacciapuoti dona alla chiesa di San Giovanni
a Campo, oggi della Madonna delle Grazie di Giugliano in Campania (NA). |
| CACCIATORE |
Molto presente in tutta Italia,
con origini diversificate e ceppi in Piemonte, Abruzzi, Lazio, Puglie e
Sicilia, dovrebbe derivare da un soprannome legato all'abilità venatoria. |
| CACCIAVILLANI |
Cacciavillani ha un ceppo emiliano a Reggio Emilia ed Albinea (RE), uno
nel vicentino, uno a Roma, uno nel chietino ed uno ad Agnone (IS), dovrebbe
derivare da un soprannome originato da qualche episodio storico di epoca
feudale durante il quale probabilmente un cavaliere si conquistò
la nobiltà cacciando i villani in rivolta. |
| CACCINI |
Molto raro, è tipico dell'area
milanese, dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Caccino (diminutivo
di Caco). |
CACCIOPINI
CACCIOPPINI
CACIOPINI
CACIOPPINI |
Assolutamente rarissimi, le varie
forme di questo cognome sembrano suggerire un antico insediamento nella
zona tosco-umbra, dovrebbe essere di origine spagnola e deriverebbe da
un soprannome disceso dal vocabolo cachopin (ciabattone, di uno che sbatte
gli zoccoli) comparso in Spagna dopo il ritorno dalla scoperta dell'America,
termine di derivazione náhuatl (linguaggio mesoamericano). |
| CACICIA
|
Cacicia, molto raro, è tipico di Palermo con un ceppo anche ad Agrigento,
potrebbe derivare da una modificazione dialettale del nome arabo Hashim,
ma è pure possibile, se non addirittura più probabile, una
derivazione da un soprannome legato al vocabolo arabo hashish
o hashasha (erba,
erbaccia), il mondo islamico a varie riprese proibì l'uso
dell'hashish per i suoi effetti stupefacenti, ma lo stesso venne anche
usato per raggiungere l'estasi religiosa dai Sufi persiani e dai Dervisci
arabi, ricordiamo Hasan Ibn-Al Sabbah vissuto tra la fine del 1000 e gli
inizi del 1100 che fondò la setta degli hashes-hin
o mangiatori di hashish, da quel termine deriva l'odierno vocabolo assassino. |
CACIOLA
CACIOLI
CACIOLLA
CACIOLLI
CACIOLO |
Caciola è tipico del viterbese, di Viterbo e Vetralla, Caciolla
è tipico di Orvieto nel ternano, Cacioli è decisamente toscano,
di Arezzo e dell'aretino, con un ceppo anche a Firenze, Caciolli è
tipico dell'area fiorentino, pratese, in particolare di Firenze, Campi
Bisenzio, Scandicci e di Prato, Caciolo è tipico del frusinate di
Anagni e di Roma, tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal mestiere
di produttore di cacio (formaggio)
o essere lavoranti in un caciolaio
(locale adibito alla produzione del formaggio),
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Spello (PG) nella seconda
metà del 1100 con il Beato Andreas Caccioli (o Cacciola), guida
spirituale di Santa Chiara di Assisi, nella seconda metà del 1200
nel Pisano con un certo Iacobus Caciolus citato tra gli Anziani della città
di Pisa, nel 1391 a Gubbionel perugino tra le registrazioni del Monastero
di San Pietro si legge: "...Die XV dicti mensis,
hora causarum. Supradictus Iohannes, publicus bayulus et nuntius suprascriptus,
vadens (fol. 74v) et rediens, relulit dicto D.no Vicario, sedente etc.,
et mihi, Notario infrascripto, se ivisse et fratrem Gregorium
Manni Caccioli, fratrem dicti loci et syndicum
ipsorum fratrum et loci predicti, ad hec specialiter constitutum ...". |
| CACCO |
Tipico dell'area padovano veneta,
dovrebbe derivare dal nome medioevale italiano Caco. |
CACOPARDI
CACOPARDO |
Cacopardi è assolutamente rarissimo e si tratta quasi sicuramente
di errori di trascrizione del più diffuso Cacopardo che è
specifico della costa nordorientale della Sicilia, di Messina, Taormina,
Gallodoro, Letojanni, Giardini Naxos e Casalvecchio Siculo nel messinese
e di Catania, potrebbero derivare da un soprannome o nomignolo scherzoso,
ma è anche possibile, se non addirittura più probabile, una
derivazione da un soprannome composto dal termine greco kakò
(cattivo, feroce) e dal termine pardos
(pantera), se consideriamo che in epoca
medioevale i saraceni erano anche chiamati con l'epiteto di pantere, si
potrebbe ipotizzare un origine saracena del capostipite. |
| CACOZZA |
Cacozza è tipicamente calabrese, dell'area che comprende il cosentino,
il crotonese ed il catanzarese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine arbëreshë, il cognome Cacozza sembra derivare dalla
toponomastica albanese, se si considera che, in Albania, esistono due città
dal nome Kakoz (anche note come Cacossi),
situate rispettivamente nella prefettura di Berat e in quella di Argirocastro.
Con questo cognome, comunque, un esempio famoso è offerto dal poeta
e cantautore arbëreshë Pino Cacozza (nato a San Demetrio Corone,
Cosenza, nel 1957), che, nel mondo della musica arbëreshë, è
una delle figure più note e apprezzate dei nostri tempi. |
| CADAMAGNANI |
Assolutamente rarissimo è tipico del piacentino, dovrebbe derivare
dal mestiere praticato dalla famiglia, quello di calderai o stagnini e
starebbe ad indicare quelli della casa degli stagnini, venditori o riparatori
di pentole. |
| CADAMURO |
Cadamuro è specifico dell'area trevigiano, veneziana, di Musile
di Piave, San Donà di Piave, Venezia, Cavallino Treporti e Meolo
nel veneziano e di Cimadolmo, Treviso e Casale sul Sile nel trevisano,
troviamo tracce di questa cognominizzazione fra la borghesia di Capodistria
fin dal 1700, si può solo ipotizzare una derivazione da nomi di
località riferiti ad una casa con un muro, forse particolarmente
alto o lungo. |
| CADAU |
Tipicamente sardo, potrebbe derivare da una modificazione dal cognome spagnolo
Cadeu. |
CADDEO
CADDEU |
Tipici sardi delle province di Oristano e Cagliari, estremamente raro il
secondo, possono derivare da nomi di località come Is Caddeus nei
pressi di Decimomannu (CA), o più probabilmente dal cognome spagnolo
Cadeu, secondo alcuni dovrebbero derivare da modificazioni dialettali del
nome bizantino Kalleo. |
| CADDORI |
Caddori, estremamente raro, tipicamente sardo, sembrerebbe specifico di
Arzana e Lotzorai nell'Ogliastra, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal vocabolo logudurese caddu (cavallo)
ed indicherebbe la qualifica di cavaliere attribuita al capostipite. |
| CADEDDU |
Tipico sardo, della fascia orientale e del cagliaritano, dovrebbe derivare
da un soprannome originato da una modificazione dialettale del vocabolo
latino catellus (cagnolino),
è abbastanza improbabile una derivazione dal vocabolo sardo caddu
(cavallo). |
| CADELLI |
Cognome assolutamente raro, probabilmente
di origine friulana, dovrebbe derivare da soprannomi legati all'aferesi
di un toponimo come Roncadelle (TV), Falcade (BL), Biancade (TV) o simili. |
CADENAZZI
CADENAZZO
CAENAZZO |
Cadenazzi
è molto raro e sembrerebbe specifico del comasco, Cadenazzo è
praticamente unico, Caenazzo, rarissimo, è tipico veneziano, dovrebbe
derivare dal termine dialettale veneto caenazzo (catenaccio) tant'è
che nello stemma di cui si hanno tracce fin dal 1600 si vedono due ferri
da catenaccio incrociati. Si hanno tracce del cognome Caenazzo o Cadenazzo,
fin dal 1450 quando troviamo un "... Piero
Cadenazzo quidem Domenico sartor da Venezia...",
a Rovigno, in Istria, si trova un'iscrizione, nella chiesa di San Giuseppe,
che dice: "JO CAPITAN ISEPPO CAENAZZO FECI FAR PER
MIA DEVOZIONE ANO 1673". |
| CADEO |
Cognome molto raro, parrebbe bergamasco,
ma dovrebbe derivare dal toponimo Cadeo (PC) o da un soprannome connesso
con l'abitare nelle prossimità di un monastero o una chiesa (casa
di dio - cà deo). |
CADICAMO
CHIDICHIMO |
Cadicamo, molto molto raro, è tipico del cosentino, Chidichimo,
un pò meno raro, è sempre tipico del cosentino, di Platacci,
Trebisacce, Villapiana e Castrovillari, si dovrebbe trattare di cognomi
di origini albanesi, che dovrebbero derivare da un toponimo. |
CADONE
CADONI |
Cadone è tipico di Alghero (SS) Cadoni è molto diffuso in
tutta la Sardegna, dovrebbero derivare da soprannomi originati dai vocaboli
sardi cadone o cadoni
(mercorella, pianta delle Euphorbiacee chiamata
anche mercurialis annua infestantre dei vigneti e che da un pessimo sapore
al vino) forse usati in modo dispregiativo. |
CADORE
CADORI
CADORIN
CADORINI |
Cadore è abbastanza raro ed è tipico dell'alto bellunese
e di Bassano del Grappa ed area limitrofa nel vicentino, Cadori e Cadorini,
assolutamente rarissimi si trovano nel bresciano, Cadorin è tipico
del bellunese e trevigiano, dovrebbero derivare dai molti toponimi contenenti
il vocabolo Cadore o dall'etnico relativo.
integrazioni fornite da Davide
Cadore
i miei antenati risiedevano a Mason Vicentino dal 1600 e così
per altri Cadore oggi residenti a Bassano e Nove. Dai documenti che si
conservano presso la mia famiglia siamo potuti risalire quanto meno al
luogo di provenienza del nostro ceppo famigliare: Sospirolo, un paesino
in provincia di Belluno, che la famiglia ha lasciato a seguito della concessione
di terre nel vicentino da parte della Repubblica di Venezia per servigi
resi alla Repubblica stessa. |
| CADRINGHER |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini ungheresi trapiantati
nell'alta Lombardia e deriverebbe dal cognome magiaro Kadringer. Personaggio
famoso è stato Remo Cadringher noto aviatore degli anni 30. |
| CADROBBI |
Cadrobbi è tipico del Trentino, di Baselga di Pinè
in particolare, dovrebbe derivare dal termine tardo latino quadrobium
(quadrivio, incrocio tra quattro strade)
di cui riportiamo un esempio in un registro comunale del 1487: "...per
capicia decemseptem ad alios duos terminos inter quos est ampla via brachia
decemseptem et quartas duas Et deinde per capicia decemnovem et pedes quinque
itur versus quadrobium
ad alios duos terminos inter quos est ampla via capicia duos et pedes duos
Et ab inde itur infra per capicia tredecim ad alios duos terminos inter
quos est ampla via capicia duo pedes quatuor et oncias septem ...",
probabilmente perchè l'abitazione della famiglia era situata appunto
presso un incrocio di tal fatta. |
CAEM
CAIM |
Entrambi estremamente rari, presenti da tempo nel bresciano, derivano entrambi
dal nome ebreo sefardita Caim (Caino), tracce di questa cognomizzazione
le troviamo in un trattato di pace del 3 settembre 1143 concluso tra il
conte Alfonso di Tolosa, l’abate, i consoli e gli abitanti di Saint-Gilles
da una parte e i consoli di Pisa e di Genova dall'altra: "...Et
ego Lanfranchus Piper, consul Ianuensis ,et ego Willelmus
Caim, consul Pisanus, hoc idem sacramentum
quod nos facimus faciemus facere consulibus Genue et Pise...".". |
CAFAGNA
CAFAGNI
CAFAGNO |
Cafagna è tipicamente pugliese, del barese in particolare, di Barletta,
Bari ed Andria, Cafagni sembrerebbe unico ed è probabilmente dovuto
ad un errore di trascrizione, Cafagno è specifico di Bari, dovrebbero
tutti derivare dall'essere il capostipite un fattore o cafagiarius
(sovrintendente di campagna), o semplicemente
un abitante di un cafagium (cascina),
tracce di queste cognominizzazioni si trovano nel barese fin dal 1500. |
CAFARI
CAFARO
CAFFAREL
CAFFARI
CAFFARO
CAFFARRI |
Cafari è quasi unico, Cafaro è tipicamente meridionale, della
zona che comprende la Campania litoranea, la Basilicata e la Puglia, con
massima concentrazione nel salernitano e nel barese, Caffari sembra tipico
del Lazio, Caffaro, molto raro, e Caffarel quasi unico sono specifici del
basso torinese, della zona di Pinerolo e dintorni in particolare, Caffarri
è specifico dell'area reggiana, dovrebbero derivare dal nome medioevale Cafarus
o Caffarus di cui abbiamo un esempio
a cavallo tra XI° e XII° secolo con il marinaio, crociato,
console di Genova: "..Caffarus
de Caschifellone Genuensis Rei publicae rector
et historiographus...", dagli Annali genovesi anni 1099-1163: "...Ianua
tuta quidem fuit illo consule pridem, Urbs ea que movit, quod sic ex ordine
novit; Nomen ei Cafarus,
presens quem signat imago; Vivat in eternum cuius generosa propago, le forme meridionali potrebbero anche derivare da soprannomi originati
dal vocabolo arabo kaafir (infedele) |
CAFASSI
CAFASSO
CAFAZZA
CAFAZZO |
integrazioni di Stefano Ferrazzi
Cafassi, unico, si riscontra soltanto a Settala (MI), Cafasso, molto
più diffuso, ha due ceppi principali, uno fra il napoletano, l’avellinese
e il salernitano e l’altro fra il torinese, il vercellese e l’astigiano,
Cafazza, quasi unico, è presente esclusivamente nel trapanese e
a Carrara (MS), Cafazzo, piuttosto raro, ha un nucleo maggiore fra l’avellinese
e il foggiano, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Cafasso,
l’italianizzazione, cioè, del personale greco Kaiaphas:
si tratta, in realtà, di un nome d’origine aramaica, reso noto nel
Nuovo Testamento tramite la figura di Yhosef Bar
Kayafa, uno dei giudici, cioè, che parteciparono al processo
di Gesù. In epoca molto più recente, personaggio di rilievo
fu il sacerdote piemontese Giuseppe Cafasso (nato a Castelnuovo d’Asti
nel 1811 e morto a Torino nel 1860), che, canonizzato nel 1947 e proclamato
patrono dei condannati a morte, è oggi ricordato come San Giuseppe
Cafasso. Per quanto riguarda i cognomi in questione, si tratta comunque
delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
CAFIERI
CAFIERO
CAFORIO
CAFUERI |
Cafieri, assolutamente rarissimo, è quasi certamente dovuto ad errori
di trascrizione di Cafiero che ha un ceppo nel napoletano a Napoli, Castellammare
di Stabia, Meta e Piano di Sorrento ed uno salentino a Lecce e Brindisi,
Caforio è tipicamente pugliese, dell'area che comprende il barese,
il brindisino ed il tarentino, Cafueri sembra specifico del brindisino,
di Francavilla Fontana in particolare, dovrebbero tutti derivare dal nome
medioevale di origine germanica Gauferius
di cui abbiamo un esempio in questo scritto del 1132: "In
nomine Dei eterni et Salvatoris nostri Jesu Christi. Anno incarnations
eiusdem millesimo centesimo tricesimo secondo, mense iunio, indictione
decima. Nos Alexander Cupersanensis comes et Tancredus Cupersani et Gauferius
Catenzanii comes et Robertus Gravini iuramus
ex precepto et voluntate domini nostri Rogerii Sicilie et Italie regis
magnifici per hec sancta evangelia...". |
| CAFRA
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Cafra, molto raro, è specifico del siracusano, di Sortino e Melilli
in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo spagnolo Cafra, un paese
dell'Estremadura. |
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