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CAGECI
CAGEGI
CAGEGGI
CAGGECI
CAGGEGGI
CAGGEGI
GAGGEGGI
GAGGEGI
Tutti questi cognomi sono assolutamente rarissimi, sicuramente siciliani, dovrebbero derivare da soprannomi originato dal vocabolo arabo haggag (pellegrino, di chi va in giro per il mondo), ma è pure possibile un collegamento con il termine dialettale gagghiu (dal colore marezzato, pezzato).
CAGGIANO Cognome di origine meridionale, dell'area campana, lucana e pugliese, deriva dal toponimo omonimo in provincia di Salerno.
CAGLIA Presente a macchia di leopardo sul territorio nazionale, dovrebbe essere originario della Basilicata.
CAGLIERO Tipico del Piemonte occidentale, di Torino in particolare, potrebbe derivare dall'aferesi modificata del nome di località Moncalieri (TO), secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare dal nome della famiglia romana De Caleris.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
Il cognome Cagliero potrebbe derivare da un nome di mestiere originato dalla voce dialettale piemontese "cajié", calzolaio.
CAGNAZZI
CAGNAZZO
Entrambi questi cognomi sarebbero di origine pugliese, probabilmente della provincia di Brindisi, una possibile origine è dal toponimo Cagnano Varano (FG).
CAGNES Cagnes è specifico di Gela nel nisseno, potrebbe essere di origini normanne e derivare dal nome di persona Cagne, come potrebbe pure, e più probabilmente, identificare un capostipite normanno originario del paese di Cahagnes in Normandia.
CAGNI
CAGNOLA
CAGNOLI
CAGNOLO
CAGNONI
CAGNOTTI
CAGNOTTO
Cagni è lombardo della zona tra Brescia Lodi e Cremona, Cagnola è specificatamente milanese, Cagnoli del centro nord, Cagnolo dell'area ligure piemontese e del centro nord, con massima diffusione in provincia di Milano ed in Lombardia Cagnoni, Cagnotti, molto raro, è del cuneese, Cagnotto ha un ceppo a Fossano nel cuneese ed a Torino ed un piccolissimo ceppo veneto nel padovano. La derivazione può essere, direttamente o attraverso varie forme ipocoristiche, dal toponimo Cagno nel comasco, da Cagnola nel padovano o da altre località simili, oppure dal nome medioevale Cane, ricordiamo il famoso Cane Grande della Scala, o da Canio, o da soprannomi legati al rapporto con la famiglia Della Scala.
CAGNINA
LA CAGNINA
LACAGNINA
Cagnina ha un ceppo a San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa e Caltanissetta nel nisseno ed a Partinico e Palermo nel palermitano, La Cagnina è tipicamente siciliano, di Palermo, Scicli nel ragusano e nel nisseno di Riesi, San Cataldo e Caltanissetta, Lacagnina, sempre siciliano, è specifico di Caltanissetta, potrebbe derivare dal nome medioevale francese Cagnin, ma non si può escludere una derivazione da un'alterazione dialettale di una forma ipocoristica del nome femminile latino Cania., un'ultima ipotesi li farebbe derivare da alterazioni dialettali del termine catalano canya (cagna), ma la cosa appare come molto poco probabile.
CAGOL Decisamente trentino, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale cagola (pallottolina di sterco) e starebbe ad indicare chi controlla appunto queste pallottole di sterco, cioè un cacciatore.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
 il cognome deriva dalla parola del dialetto locale, col significato di sterco di animali. Come soprannome si riferisce a quelle persone incaricate di osservare lo sterco degli animali selvatici per studiarne le tracce. Il cognome oltre che in Trentino è presente molto  sporadicamente anche nel Veneto e in Lombardia.
CAGOZZI Cagozzi, molto raro, è tipicamente emiliano, di Sorbolo e Parma nel parmense e di Poviglio nel reggiano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale emiliano cagòzz (dissenteria, diarrea, ma anche fifa, paura).
CAI
CAIA
CAIO
GAI
GAIA
GAIO
Cai è tipicamente toscano dell'area che comprende le province di Pisa e Firenze, Caia ha un piccolo ceppo calabrese a Bagnara Calabra ed a Oppido Mamertina ed il ceppo principale a Siracusa ed Avola, Caio, oltre al ceppo lombardo, soprattutto nel bergamasco, ha un ceppo anche nel barese, Gai è tipicamente del Piemonte e Liguria occidentali, con un ceppo anche nel Pistoiese ed a Roma, Gaia è tipico dell'area lombardo, ligure, piemontese, con un ceppo anche nel riminese e pesarese, Gaio, ha un nucleo veneto, soprattutto a Lamon nel bellunese ed a Feltre, a montebelluna nel trevisano, a Venezia ed a Bassano del Grappa nel vicentino, con un piccolo ceppo anche nel napoletano, dovrebbero derivare dal praenomen latino Caius o Gaius di cui abbiamo il più illustre esempio in Caio (o Gaio) Giulio Cesare, in alcuni casi potrebbero derivare dalla Gens Gaia o Gavia, o dal relativo nomen Gaius, Gaia.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo fin dall'anno 1077 a Cremona in una Cartula offersionis dove tra i testimoni troviamo: "...Signa ++++ manuum Dothoni et Petri germanis, filii quondam Sansommi, ...., etiam Alberici de Verdello, Alberici Rimizani, Bernardi de Gaio, testium...".
CAIAFA
CAIAFFA
Caiafa è tipico del napoletano e del salernitano, Caiaffa è pugliese, con un ceppo nel leccese a Lequile, Vegle e Lecce, ed uno nel foggiano a Cerignola e Foggia, dovrebbero derivare dal nome giudaico Caiafa, ricordiamo che uno dei giudici di Gesù, Caiafa (Caifa), era il sommo sacerdote nominato dal governo romano.
CAIANI
CAIANO
Caiani ha un ceppo nel milanese, uno nel fiorentino ed aretino ed uno nel latinense, Caiano ha un ceppo nell'astigiano, uno nel pescarese ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare da nomi di località come Caiano (AR) (TE), Piani di Caiano (RM), Poggio a Caiano (PO), o da altri possedimenti di un Caius il cui nome latino sarebbe stato Fundus Caianus, ma è pure possibile che derivino dal nome latino Caianus, spesso attribuito a liberti di un Caius, di cui abbiamo un esempio nel Chronicon Cabionis: "...Sed hoc petentem ante tribunal Italici milites trucidarunt. Hic exitus perfidiae fuit Ruffini. Post Ruffini mortem et alius dux Gotticus et Arianus nomine Caianus, seditionem adversus Arcadium movit, in qua manifestis miraculis Deus ostendit se urbem Constantinopolin et Arcadium protexisse. ..".
CAIATI
CAIATO
Caiati è abbastanza raro ed è specifico della zona tra Bari e Bitonto, Caiato, assolutamente rarissimo sembrerebbe originario di Trani.
CAIAZZO Cognome decisamente campano del casertano, deriva dal toponimo Caiazzo (CE).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Caiazzo oltre che cognome campano dal toponimo Caiazzo (CE), è anche cognome lucano, calabrese, siciliano e salentino; per G. Rohlfs viene probabilmente dal termine calabrese cajazzu 'uomo spregevole'.
CAIBUGATTI Caibugatti, quasi unico, sembrerebbe dell'aretino, dovrebbe derivare dal nome della località Caibugatti, una frazione di Badia Tedalda nell'aretino.
CAICO
CAICCO
Caico, assolutamente rarissimo, parrebbe dell'agrigentino, Caicco, ancora più raro, potrebbe essere calabrese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Caico piuttosto raro, ha un ceppo maggiore nell'agrigentino, Caicco, rarissimo, pare essere originario del cosentino, entrambi questi cognomi derivano dall'antico italiano caicco, che indica una piccola imbarcazione a remi, utilizzata soprattutto per la pesca: l'origine di questo vocabolo va ricercata nel greco kaiki (derivato a sua volta dal turco qayk), con uguale significato. Solo per curiosità, va detto che, in Grecia, il kaiki è oggigiorno utilizzato anche a scopo turistico da parte dei pescatori greci, che offrono appunto ai turisti delle brevi escursioni in barca per ammirare il paesaggio circostante (cosa che avviene per lo più nelle isole di Corfu e Mykonos). Per quanto riguarda i cognomi Caico e Caicco, comunque, si tratta delle cognominizzazioni di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti, che erano dunque o dei pescatori o dei fabbricanti di caicchi.
CAIELLA
CAIELLI
CAIELLO
Caiella ha un piccolo ceppo a Roma ed uno a Matera, Caielli ha un ceppo a Cerano ed Arona nel novarese, a Borghetto di Borbera nell'alessandrino, e nel varesotto a Sesto Calende, Vergiate e Jerago con Orago, Caiello è tipico di Orvieto nel ternano, di Terni e di Todi nel perugino, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del praenomen latino Caius, Caia, probabilmente portato dai capostipiti, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Borgomanero nel novarese fin dal 1400, dal 1457 al 1459 è Podestà di Borgomanero un tale Antonius Caiellus.
CAIFANO Assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario della zona di Viggiano (PZ) e Grumento Nova (PZ), dovrebbe derivare dal nome giudaico Caifa. (vedi Caiafa)
CAIFFA Molto molto raro sembra tipico di Gallipoli, dovrebbe essere di origine araba potrebbe derivare dal termine Kalifa (uomo potente, equivalente di un nostro feudatario) ma più probabilmente deriva dal toponimo palestinese Caiffa (l'odierna Haifa in Israele) rocca cristiana all'epoca dei Crociati rasa al suolo nel 1191 da Saladino.
CAIFFI
CAIFFO
Caiffi, quasi unico, è dello spezzino, Caiffo è presente in forma solitaria solo in Campania nel napoletano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine arabo khalifa (in italiano il califfo), che identifica il capo supremo del paese, una specie di sindaco, ma utilizzato in Liguria ad indicare anche un capobarca.
CAIMI
CAIMMI
Caimi è un cognome lombardo, originario delle provincie di Varese, Como e Milano, Caimmi è tipico marchigiano, della zona di Falconara Marittima (AN), i Caimi furono signori feudali di Turate (CO), nel repertorio delle famiglie nobili di Milano e contado del 1277 compaiono come una delle 200 famiglie più importanti, per la derivazione etimologica vedere CAEM.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Caimi è diffusissimo in Lombardia, ma presente anche in Piemonte, Liguria e Sicilia, sporadicamente in altre zone d'Italia. Secondo alcuni (Francipane) deriva dal personale germanico Aimo da 'haimi' = patria, casa. Per altri (Lurati) da Cà + Aimo. Per altri ancora (Pellegrini) deriva invece dall'arabo 'qaim' = colui che esegue il volere di Dio, ipotesi abbastanza verosimile almeno per la Sicilia, o da 'Caino' dall'ebraico Qájin (Olivieri). Da notare che mentre nel Nord l'accento cade sulla a (Càimi), altrove (es. Rimini) cade invece sulla i (Caìmi).
CAINA Caina sembrerebbe unico, di probabile origine meridionale, dovrebbe derivare dal termine arabo kahina (maga, indovina).
CAIOLA
CAIOLI
CAIOLO
Caiola sembra avere due ceppi, uno siciliano ed uno mantovano, Caioli appare essere fiorentino, mentre Caiolo rarissimo è probabilmente siciliano, l'origine di questi cognomi è incerta, i ceppi siciliani potrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo dialettale caiola (gabbia), il ceppo lombardo potrebbe derivare dal toponimo Caiolo (SO), per tutti questi cognomi rimane la possibilità di una derivazione da un diminutivo del nome gentilizio latino Caius (Caiolus).
CAIONE
CAIONI
Caione ha un ceppo abruzzese a l'Aquila e San Demetrio ne` Vestini, uno a Roma, uno nel foggiano, uno nel leccese e nel materano, Caioni ha un ceppo a Prato ed uno nel Piceno a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Monsampolo del Tronto e Monteprandone, ed un ceppo a Roma, potrebbe derivare da una forma accrescitiva del nome latino Caius, del cui uso abbiamo un esempio in uno scritto del 1639: "...Et enim Locamerus parum tribuebat librorum multitudini, neque plus locorum, quos appellitant, communium coacervationi; sed unico Caione Iustiniano, cui sane annotationibus quottidianis magnam in margine lucem intulit, vel si interprete opus...", ma è pure possibile una derivazione da antichi nomi di località come quello citato in una Cartula offertionis pro anima dell'anno 1050: "...ego Burno, filius quondam Benedicti, de vico Burno, loci Caioni, qui profeso sum ex natjone mea lege vivere Romana, offertor et donator ipsius monesterii, presens presentibus dixit...".
CAIOZZO Cognome molto raro tipico del palermitano sembrerebbe di origine normanna, potrebbe derivare dal nome brettone Kaios, ma potrebbe anche derivare da una modificazione del toponimo Caiazzo (CE).
CAIRA
CAIRO
Caira ha un nucleo ad Atina (FR) ed uno nel cosentino a Rende in particolare, Cairo ha un ceppo tra sudmilanese e pavese, che dovrebbe derivare dal toponimo Pieve del Cairo (PV), un ceppo salentino ed uno nel cosentino, secondo alcuni i ceppi meridionali potrebbero derivare dal nome normanno Cahir, secondo altri deriverebbero da soprannomi originati dal termine arabo hair (gentile, buono).
CAIRATI Cairati è tipico del milanese, di Milano, Settimo Milanese, Abbiategrasso, Rebecco sul Naviglio e Cusago, dovrebbe derivare dal toponimo di Cairate nel varesotto, probabile luogo d'origine dei capostipiti, toponimo che a sua volta dovrebbe derivare dal termine preinsubrico cairu (pietra), forse ad indicare il paese come un luogo da cui si estraevano le pietre da costruzione.
CAIS Cais è tipico del trevisano, di Conegliano, San Pietro di Feletto e Santa Lucia di Piave, di origine oscura potrebbe trattarsi di una forma dialettale derivata dal nomen latino Caius, secondo alcuni deriverebbe invece dal termine callis (le piccole strade strette fra le case) e indicherebbe un'origine cittadina del capostipite.
CAITO Caito, specifico del trapanese, di Trapani, Erice e Marsala, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine arabo qāid (governatore, chi comanda un territorio).
CAIUMI
CAJUMI
Caiumi è tipico di Modena e Carpi nel modenese e di Reggio Emilia, Cajumi è quasi unico, dovrebbero derivare da un'alterazione del nome ebraico Caim (Caino), il nome Caium esiste presso gli arabi del nordafrica come forma arcaica di Caim, assolutamente improbabile l'ipotesi che possa derivare dalla forma accusativa Caium del praenomen latino Caius.
CAIVANO Caivano è tipico della Campania, soprattutto di Salerno, e della Basilicata, dove è massimamente concentrato nel potentino, a Picerno in particolare, sembrerebbe derivare dal nome del paese di Caivano nel napoletano, ma, molto più probabilmente, prende il nome dal paese di Calvanico nel salernitano, anticamente chiamato Cluvianum.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Caivano è cognome campano dal toponimo omonimo in provincia di Napoli. Alla base c'è un nome di origine gentilizia: Calvius, e il paese era un 'praedium Calvianum' che subì nel linguaggio popolare la vocalizzazione della 'l': Calvianum > Caivanum.
CAIZZA
CAIZZI
CAIZZO
Caizza è specifico di Campobello di Licata nell'agrigentino, Caizzi ha un piccolo ceppo a Napoli, uno a Vieste e Foggia nel foggiano ed a Bari ed uno a Palma di Montechiaro nell'agrigentino, Caizzo, quasi unico, è dell'area lucano, pugliese, molisana, tutti questi cognomi dovrebbero essere di origini albanesi e derivare dal nome della città di Kajca o Caizza nella regione di Girocastro in Albania.
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