CALI
CALÍ |
Cali è tipico catanese, dovrebbe trattarsi di un errore di trascrizione
del più comune Calì, molto diffuso in tutta la Sicilia, ma
soprattutto nel catanese e palermitano, dovrebbe derivare dal vocabolo
greco kalos (bello). |
| CALIA
|
Calia ha un grosso ceppo in Puglia, uno nel trapanese e palermitano ed
uno nel nuorese in Sardegna, dovrebbe derivare dal termine italiano arcaico
calìa (calo,
persona gretta e ridicola), che veniva però anche riferito
a mercanti di gioielli di poco conto, a Lucera nel foggiano ad esempio,
in epoca rinascimentale, la via di Calìa era quella dove questi
mercanti da poco proponevano i loro articoli fatti con oro di recupero
e questo potrebbe essere stato il mestiere del capostipite, ma, nell'area
della Magna Grecia, potrebbe anche derivare dal termine greco kalos
(bello, carino) con un significato
completamente diverso. |
CALIAN
CALIANI
CALIANO |
Calian, assolutamente rarissimo, è specifico della parte meridionale
della provincia di Verona, Caliani, molto raro, è tipico del senese,
Caliano, molto molto raro, è tipico campano di Montoro (AV) una
cui frazione si chiama Caliano, derivano dal cognomen latino Calianus di
cui abbiamo un esempio in un'antica iscrizione latina del II° secolo
d.C.: "...M(arcus) Valerius
Speratus - L(ucius)
Aemilius Calianus
cor(nicen) -
T(itus) Flavius
Surus act(uarius)
leg(ionis)..."
o direttamente o attraverso toponimi con questo nome come Caliano di
Capolona (AR). |
CALIANDRO
CALIENDI
CALIENDO
CALIENDRO |
Caliandro è tipicamente pugliese, del brindisino e tarentino, Caliendi,
molto raro è dell'urbinate, Caliendo è un cognome tipicamente
campano, Caliendro, praticamente unico è quasi sicuramente dovuto
ad un errore di trascrizione di Caliandro, dovrebbero tutti derivare da
un soprannome legato ad una caratteristica fisica o al mestiere di parrucchiere,
infatti caliandrum - caliendrum era
il vocabolo latino per parrucca, tracce di queste cognomizzazioni le troviamo
nel brindisino fin dal 1700 con dei Caliandro in qualità di sacerdoti
e notai . (vedi Calandra)
integrazioni fornite da Domenico
Biondi
Il cognome Caliandro è tipico di Ceglie Messapica (BR) da qui
si è diffuso poi nei comuni limitrofi di nuova istituzione (inizio
del '900) ovvero, Villa Castelli e San Michele Salentino. L'antico nome
di Ceglie Messapica era Kalia, da qui
Kaliandrus, diventato poi Caliandro
per indicare un abitante di Ceglie. |
| CALICCHIO |
Oltre al nucleo salernitano nella zona di Camerota è presente un
ceppo a Noci (BA) in Puglia. |
CALIFANI
CALIFANO |
Califani, praticamente unico è un errore di trascrizione di Califano
che è tipico della Campania, con un ceppo nel potentino ed uno nel
Lazio, dovrebbe derivare dal nome arabo Khalifa derivato a sua volta dal
termine omonimo (califfo), che identifica il capo supremo del paese, il
vicario del re, il podestà. |
CALIGIURI
CALOGERI
CALOGERO
CALOGIURI |
Caligiuri è calabrese, del basso cosentino, catanzarese e crotonese.
Calogeri è assolutamente rarissimo, Calogero è tipico della
Sicilia orientale e del reggino, Calogiuri è specifico salentino,
di Lizzanello (LE) in particolare, dovrebbero derivare tutti dal termine
greco kalogheros (bel
vecchio) titolo riservato in particolare ai frati ed alle persone
di rispetto, in alcuni casi è pure possibile una derivazione dal
nome greco Kalogeros o in alcuni casi
dal toponimo greco Kalogeros o da uno dei toponimi contenenti la radice
Calogero come ad esempio San Calogero (VV) e (AG) o Piano Calogero (PA)..
Presenze di queste cognomizzazioni le troviamo fin dal 1500 a Lizzanello
con i Calogiuri e nella seconda metà del 1700 a Bella (CZ) con il
canonico don Francesco Caligiuri. |
| CALIGNANO |
Originario della provincia di Brindisi,
potrebbe essere originato da un soprannome dialettale derivato dal vocabolo
greco kali (bello). |
CALIMAN
CALIMANI
CALIMANO
CALLIMAN |
Caliman è estremamente raro sembrerebbe originario della zona tra
Pordenone e Treviso, Calimani ancora più raro sembra sempre essere
comunque veneto, Calimano è assolutamente rarissimo, quasi unico,
Calliman sempre rarissimo è tipico del trevigiano, cognomi di origine
israelitica dovrebbero tutti derivare dal nome ebraico Calonimos o Kaliman.
Esempio di questo nome si trova nel Veneto fin da prima del 1500; ad Asolo
(TV) un certo Caliman Cohen è citato in un atto del 1547 nel quale
si legge: "ad istantia et requisitione de Caliman
et Iseppo hebrei figlioli del quondam Marco, et de altri hebrei habitanti
in Asolo". |
CALINI
CALINO |
Calini è specifico del milanese, con un piccolo ceppo nel bresciano,
Calino, assolutamente rarissimo, è del bresciano, quest'ultimo, assieme
al ramo bresciano dei Calini, potrebbe derivare dal toponimo Calino di
Cazzago San Martino (BS), tutti possono derivare dal cognomen latino
Calenus ricordiamo il generale romano
Quintus Fufius Calenus che divenne Console nel 47 d.C.. Tracce illustri
di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1500 a Brescia, dove i Calini
appartenevano alla migliore nobiltà e nel 1700 con Ludovico Calini
Vescovo di Crema. |
CALISE
CALISI |
Calise è tipico del napoletano, Calisi ha un ceppo nella provincia
di Latina ed uno nel barese, derivano dal nome medioevale Calisius
, tracce
di questa cognomizzazione le troviamo nella seconda metà del 1500
con Albertus Calisius pedagogo e retore e nel 1600 con il teologo Johannes
Calisius. |
CALISTA
CALISTE
CALISTI
CALISTO
CALLISTA
CALLISTI
CALLISTO |
Calista è tipico di Palermo e della provincia di Pescara, di Collecorvino
e Pescara in particolare, Caliste, molto molto raro, parrebbe romano, Calisti
è ben diffuso nelle Marche, nel teramano, in Umbria ed in Lazio,
Callista è quasi unico, Callisti, molto raro, ha un piccolissimo
ceppo romagnolo, uno nel romano ed uno nel valenziano, Callisto sembrerebbe
specifico di Molinara nel beneventano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Calisto
o Callisto, l’italianizzazione cioè
del personale greco Kallistos, col
significato letterale di bellissimo
(si tratta di un superlativo del nome greco Kalos;
(vedi Calò): nell’antica mitologia
greca, infatti, Callisto era il nome di una ninfa di Artemide, il cui nome,
in realtà, nasce da un epiteto della stessa dea, anche conosciuta
come Artemis Kalliste (Artemide
la bellissima). Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
CALISTRI
CALISTRO |
Calistri ha un ceppo a Pistoia e nel pistoiese, fiorentino e nel bolognese
a Granaglione e Porretta Terme, ed uno a Viterbo ed a Roma, Calistro, assolutamente
rarissimo, parrebbe del Piceno, dovrebbero derivare dal nome latino Callistrus
o Calistrus, ricordiamo nel I°
secolo un Callistrus prefetto della Guardia Pretoriana dell'Imperatore
Tiberio |
| CALIZZI |
Cognome prettamente crotonese,
potrebbe essere originato da un soprannome dialettale derivato dal vocabolo
greco kali (bello). |
| CALLARI |
Specifico della Sicilia, con un ceppo anche in provincia di Roma, potrebbe
deivare dal praenomen latino Callarus.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome prevalentemente siciliano, con un ceppo minore forse nel Lazio,
potrebbe derivare dal vocabolo dialettale caddaru,
che indicava un pentolone usato nei caseifici per fare il formaggio. Si
tratterebbe, dunque, della cognominizzazione di un soprannome derivato
da un mestiere, un'altra possibile origine di Callari vedrebbe alla base di questo
cognome il termine dialettale callara,
che indica in generale una pentola, una caldaia: si può allora ipotizzare
che callara fosse un nome di mestiere attribuito a un calderaio (detto,
infatti, anche callarale) e che questa fosse l'attività del capostipite. |
| CALLEDDA |
Ha un ceppo a Cagliari ed uno a Aritzo (NU), dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo sardo calleddu
(cagnolino). |
| CALLEGARINI |
Callegarini, molto raro, ha un ceppo nel pavese, uno nel mantovano ed uno
nel ferrarese, deriva da una forma ipocoristica del vocabolo tardo latino
caligarius (calzolaio),
cioè chi produceva o commerciava in scarpe (in latino calzatura
= caliga). |
| CALLERI |
Calleri ha un ceppo nel cuneese a Carrù e Mondovì ed a Torino
ha un ceppo a Genova ed Albenga (SV), ma il nucleo principale è
a Scordia nel catanese ed a Palazzolo Acreide, Siracusa e Canicattini Bagni
nel siracusano, i ceppi liguri e piemontesi sarebbero quindi dovuti al
fenomeno dell'emnigrazione dal sud, potrebbero perciò derivare da
una forma dialettale originata dal termine greco kalos(bello),
ma molto probabilmente si tratta semplicemente di una forma alterata del
cognome Callari, l'ipotesi che porta a far derivare i Calleri del nord
da toponimi come Moncalieri o Pancalieri nel torinese è abbastanza
poco probabile. |
| CALLOCCHIA |
Assolutamente rarissimo, del centro Italia, probabilmente laziale o abruzzese,
dovrebbe derivare da una modificazione del nome greco Kalò o dell'aggettivo
kalos (bello), ma è pure possibile che sia originato da un soprannome
legato al vocabolo calocchia (pertica usata per battere il grano). |
CALO
CALO' |
Sia Calo che Calò sono molto comuni in Puglia con un ceppo
anche nel palermitano ed uno nel romano il primo ed in Irpinia il secondo,
derivano dal nome Calò derivato dal termine greco kalos
(bello). |
CALONACI
CALONICI
CALONICO |
Calonaci è un cognome molto raro, specifico toscano, del fiorentino
in particolare con ceppi nel livornese e nel senese, Calonici, anch'esso
molto raro, è tipicamente emiliano, Calonico invece, un poco più
diffuso ha un ceppo nel cosentino, in particolare a San Sosti, uno nel
salernitano, uno a Cerignola nel foggiano e rare presenze qua e là
anche al nord, derivano dal vocabolo medioevale toscano calonaca
(canonica), o dal termine arcaico calonico
(canonico, chierico), il termine calonaci
è stato usato ad esempio a Firenze da Giovanni Villani
nel suo Nuova Cronica: "...sconfitto
il vescovo e sua gente, e morìvi il sire di Falcamonte, e più
altri gentili uomini e de' calonaci,
e dell'una parte e dell'altra..." o anche a Pisa, dove nell'archivio
di stato si legge: "...Domino Rinaldo da Riva di
Mantova potestà anno uno, 1279. Fu chiamato per li calonaci
di Pisa arciveschovo di Pisa ..." e a Lucca: "...L’anno
di .MCCXIIII Ingherame da Porcari fu podestà di Luccha contra la
voluntà de’ grandi homini .. ... Allora vennero li calonaci
con le croci et colle reliquie santi per difentione del Podestà
vecchio. E in quel dì misse bando Ingherame, che alcuno raunamento
non si dovesse fare se non al suo consiglio...". |
CALONE
CALONI |
Calone ha un piccolo ceppo nel varesotto ed uno nel napoletano, Caloni
ha un ceppo nell'area milanese ed uno tra senese, aretino e perugino, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Calone
una forma arcaica per Carlone o Carlomagno,
di cui abbiamo un esempio nei Codices Traditionum
Ecclesiae Pataviensis, olim Laureacensis, nell'anno 795 in un
testo che così si conclude: "...et haec sunt
testes qui audierunt et uiderunt hanc traditionem Rantolf comis. Into Chuntilo.
Perri. Ratolt. Pero, Taozi. Adalhart. Itto. Clauperht. Isanker. Aotker.
Adalhaoh. Kerhaoh. Ato. Siquis uoluerit hanc traditionem frangere aut ego
aut alius de heredibus et coheredibus meis. primum iram dei incurrat omnipotentis
et habeat luctam cum sancto Stephane coram deo et angelis ejus et haec
traditio. firma permaneat et est factum in III id. aprilis anno XXVII regni
Caloni regis
(nel 768 iniziò il regno di Carlomagno).
.", ma potrebbero anche derivare dal termine latino calones,
una sorta di manovalanza militare addetta alla funzione di attendenti (domestici)
o portatori presso le antiche legioni romane, ne leggiamo nel De
bello gallico di C. Giulio Cesare: "...Horum
adventu tanta rerum commutatio est facta, ut nostri, etiam qui vulneribus
confecti procubuissent, scutis innixi proelium redintegrarent, calones
perterritos hostes conspicati etiam inermes armatis occurrerent, equites
vero, ut turpitudinem fugae virtute delerent, omnibus in locis pugnantes
studio se legionariis militibus praeferrent....".
su suggerimento di Nicola Caloni |
| CALONGHI |
Calonghi, abbastanza raro, sembrerebbe della zona tra cremonese e bresciano,
potrebbe derivare dal nome di una località ormai scomparsa, anche
se non si può escludere una derivazione da una forma arcaica dell'etnico
di Calusco nella bergamasca o di Colonius (Cologno al Serio sempre nel
bergamasco). |
| CALOPRESTI |
Estremamente raro è tipico del reggino dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo greco kalos
(bello, buono) e dal vocabolo dialettale
presti (prete)
e starebbe per Buonprete. |
CALOR
CALORE
CALORI |
Calor è praticamente unico, Calore è specifico di Padova
con ceppi anche nel padovano e nel veneziano, e nel Lazio, probabilmente
trasferitisi a seguito della bonifica delle Paludi Pontine, Calori ha un
ceppo tra bolognese e ferrarese ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal nome
medioevale Calor, Caloris
attribuito a figli molto desiderati e che avrebbero riscaldato con la loro
presenza la casa. |
| CALTABELLOTTA |
Specifico del palermitano, di Lercara Friddi (PA) in particolare.
integrazioni fornte da Stefano
Ferrazzi
molto raro, originario del palermitano, deriva dal toponimo Caltabellotta
(AG). |
| CALTAGIRONE |
Tipico della Sicilia centrooccidentale, ha un ceppo secondario anche a
Roma, dovrebbe derivare dal toponimo Caltagirone (CT). |
| CALTANISSETTA |
Caltanissetta, assolutamente rarissimo, è siciliano, dovrebbe derivare
dal toponimo Caltanissetta, potrebbe avere origini ebraiche. |
CALVANESE
CALVANESI
CALVANISE |
Calvanese è specifico del napoletano e salernitano, Calvanesi e
Calvanise dovrebbero essere dovuti ad un errore di trascrizione, dovrebbero
derivare dal toponimo Calvanico (SA). Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Salerno nel XV° secolo con il magistrato cittadino Angelo
Calvanese di Salerno, a Striano (NA) nella seconda metà del 1700
con il parroco don Gennaro Calvanese, nello stesso periodo a Castel San
Giorgio (SA) i Calvanese sono tra i magguiorenti della città. |
CALVANI
CALVANO |
Calvani è tipico della fascia centrale che comprende Toscana, Marche,
Umbria e Lazio, con un ceppo anche nel barese, Calvano ha ceppi nel teatino,
nel Lazio meridionale, nella Campania e nella Puglia settentrionale e nel
cosentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Calvanus, ma è pure possibile
una derivazione dal toponimo Calvano nel beneventano o dal Monte Calvano
in Toscana, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Barletta nel
1655 in una bolletta: "Don Fabrizio Capece Bozzuto
paga ducati 50 a mastro Onofrio Calvano
marmoraro in nome e per parte di Trojano Marulli, suo genero, in conto
di ducati 170 per tutto il prezzo di marmi bianchi e mischi di buona qualità
e condizione mandati nella cappella di detto Trojano e nel tumulo del "quondam"
Sebastiano Marullo, suo padre...", a Conversano (BA) in un atto
del 1659: "Informatione a querela del canonico Giovanni
Antonio Franco contro il canonico Francesco Paolo de Paulo clerico Santo
fratelli clerico Sabino Calvano
don Sante Attolino ...". |
CALVARI
CALVARIO
CALVERI |
Calvari, molto molto raro, ha un piccolo ceppo nel piacentino, uno nel
maceratese, uno a Roma ed uno nel reggino, Calvario ha un ceppo a Roma
e ad Anagni nel frusinate, uno a Bari e Molfetta nel barese ed uno a Villabate
nel palermitano, Calveri, molto raro, ha un ceppo a Roma ed uno a Messina
e nel vicino reggino, potrebbero derivare dal nome personale latino Calvarius
o Calverius, ma è pure possibile
che derivino dal nome medioevale Calvario
attribuito ai figli in memoria ed onore della Passione di Cristo.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad Ajaccio in Corsica almeno
dalla prima metà del 1500, quando il Nobile Quilico Calvari è
Consigliere della Città di Ajaccio. |
CALVELLI
CALVELLO |
Calvelli, abbastanza raro, ha un nucleo nel fiorentino, uno nel cosentino
ed uno in Puglia, potrebbero derivareCalvello, abbastanza raro, è
tipico della Basilicata di cui dovrebbe essere originario, dovrebbe
derivare dal toponimo Calvello (PZ). Fin dal 1300 si hanno tracce
dei De Calvello, si ricorda un feudatario siciliano Giovanni De Calvello
cui vennero affidate dall'imperatore terre nella zona di Caltanissetta. |
| CALVESI
|
Hanno un ceppo a Bitti (NU) ed uno a Olbia (SS), dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal vocabolo sardo calvesa
(calvizie), e dovuto probabilmente
a caratteristiche fisiche del capostipite. |
CALVI
CALVO |
Calvi è diffuso in tutt'Italia, Calvo ha un ceppo nella Sicilia
orientale, un ceppo nel crotonese ed uno molto consistente nel Piemonte
occidentale, possono avere diverse origini o dal cognomen latino Calvus,
o da soprannomi legati alla forma della testa (in latino calva
= cranio) o a caratteristiche fisiche,
in molti casi l'origine è la provenienza da un toponimo iniziante
con Calvi, come ce ne sono molti in Italia (Es. Calvi (BN) - (TR) - (CE)
- (PV) ecc. |
| CALVIANI
|
Calviani, assolutamente estremamente raro, è del centro Italia,
forse toscano, dovrebbe derivare dal nome medioevale Calviano. |
CALVISE
CALVISI |
Calvise. assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Pescara, Calvisi è
tipico de L'Aquila e provincia, dovrebbero derivare dal nomen latino Calvisius
di cui abbiamo un esempio negli Annales
di Tacito: "...Appius Silanus Scauro Mamerco simul
ac Sabino Calvisio
maiestatis postulantur,...". |
| CALVOSA |
Ha un nucleo a Laino (CS) ed uno a Castrovillari (CS). |
| CALZAFERRI |
Calzaferri è tipicamente lombardo, dell'alto bergamasco, di Clusone
in particolare e dell'alto bresciano, di Malonno soprattutto, il cognome
dovrebbe derivare dal nome della località di Calzaferro di Malonno
nel bresciano, ma non si può escludere che derivi invece dall'attività
del capostipite, che probabilmente produceva cotte di maglia: una specie
di tunica fatta di molti, piccoli anelli di ferro fittamente collegati
fra loro., utilizzati dagli armati nel medioevo come prima difesa, pur
proteggendo il corpo dai colpi delle armi da taglio, la zona tra alto bergamasco
e bresciano, ricca di minerali di ferro e di fucine, si specializzò
anticamente nella produzione militare di armi ed armature. |
| CALZAVACCA |
Cognome la cui origine dovrebbe
essere bresciana, dovrebbe derivare da un soprannome legato ad un mestiere. |
CALZAVARA
CALZAVARI |
Calzavara è tipico del Triveneto, in particolare di Venezia, Mirano,
Santa Maria di Sala, Mira, Pianiga, Martellago, Dolo e Spinea nel veneziano
e di Campodarsego, Vigonza e Padova nel padovano, Calzavari è praticamente
unico ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del
precedente, dovrebbero derivare da termini arcaici semidialettali per calzolaio
o produttore di scarpe, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
a Venezia nell'Archivio di Stato dove troviamo i notai Andrea Calzavara
operante dal 1638 al 1686, Angelo Calzavara operante dal 1651 al 1680
e Luca Calzavara dal 1668 al 1716. |
| CALZETTA |
Lo si trova qua e là in
Italia, senza una vera e propria zona elettiva, forse sono varie le aree
di origine, che potrebbero essere la provincia di La Spezia, il Lazio,
gli Abruzzi e la Sicilia. Il cognome potrebbe derivare da un soprannome
legato ad un mestiere. |
CALZOLAI
CALZOLAIO |
Calzolai è specifico fiorentino, Calzolaio tipico del sud, ha un
ceppo tra napoletano e casertano ed uno tra barese e tarantino, derivano
da un soprannome originato dal mestiere di calzolaio. |
CALZOLARE
CALZOLARI
CALZOLARO |
Calzolari è tipico della zona che comprende le province di Reggio
Emilia, Modena, Bologna e Ferrara, Calzolaro è specifico della zona
sudoccidentale della penisola salentina, Calzolare è probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, derivano da un soprannome
originato dal mestiere di calzolaio.
integrazionie e diversa ipotesi
fornite da Giancarlo Calzolari
Il cognome Calzolari non è un soprannome derivato dal mestiere
di calzolaio ma deriva la sua origine, come Fabbri, Speziali ed altri
cognomi, dalle corporazioni medievali. Non è un caso che questo
cognome sia diffuso proprio nelle città dove esistevano le antiche
corporazioni. Questo naturalmente non esclude che le persone indicate con
il cognome facessero i calzolai. Un esempio di cognome tipicamente professionale
è invece Calligari, Ciabattini e Ciabattoni, Scarpari ed altri. |
CALZONE
CALZONI |
Calzone ha un ceppo a Reino nel beneventano, uno nel foggiano a Casalvecchio
di Puglia ed uno in Calabria a Roccabernarda nel crotonese e Mileto e Briatico
nel valentiano, Calzoni è invece tipico del centronord, del bresciano,
dove potrebbe derivare dal toponimo Calzoni nel veronese, del bolognese
e del perugino, potrebbero derivare da modificazioni dialettali di nomi
di località come il castello del Calcione nell'aretino o il molisano
contrada Colle Calcione o anche come l'isola di Calcioni nel mar Egeo. |
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