CAMAGNA
CAMAGNI |
Camagna sembrerebbe piemontese, Camagni invece ha un ceppo nel milanese
ed uno nel forlivese, dovrebbero derivare da nomi di località caratterizzate
dalla presenza di una casa (cà)
grande (magna), tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo in una Cartula venditionis
del 1183 a Sartirana (PV): "...Anno dominice incarnacionis
millesimo centesimo octuagesimo tercio, sesto die kalendas februarii, indictione
prima. Nicolaus Camagna
filius Lafranci , vivens lege Lombarda, consensu eiusdem genitoris sui
vendidit Petro de Rizolo et fratris suis germanis, filiis quondam Viviani,
peciam unam terre ...". |
| CAMAIONI
|
Camaioni è ben radicato nell'area che comprende il teramano ed il
Piceno, nel Piceno a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Spinetoli
e Monsampolo del Tronto e nel teramano a Martin Sicuro, Sant`Omero, Alba
Adriatica e Nereto, con un piccolo ceppo secondario anche a Roma, potrebbero
derivare dal toponimo Camaioni di Montelupo Fiorentino nel fiorentino,
o dal toponimo omonimo nel pratese, nel 1260, dopo la battaglia di Montaperti
che segnò la sconfitta dei guelfi fiorentini, molti guelfi emignarono
in terre più amiche perchè sotto il saldo dominio pontificio. |
CAMANA
CAMANINI |
Camana è assolutamente raro,
probabilmente della zona che comprende il novarese, e il varesotto, Camanini
è di origine bresciana. La derivazione di questi cognomi è
complessa, data l'ubicazione, dovrebbe derivare da un nome di località
svizzera, la Val Camana nel Canton Ticino, ma esiste anche una teoria che
li fa derivare dal toponimo spagnolo Camanas, paesino di montagna spagnolo
della provincia di Teruel in Aragona. Per il cognome Camanini, ci è
stata proposta da un diretto interessato una teoria che lo farebbe derivare
dal nome della val Camonica, deriverebbe quindi dall'etnico Camuni, popolo
che ha dato il nome appunto a quella valle. |
| CAMANDONA
|
Camandona è specifico dell'area che comprende le province di Torino
e Vercelli, dovrebbe risalire agli inizi del 1800 e derivare dal toponimo
Camandona nel biellese. |
CAMARATA
CAMMARATA |
Camarata sembrerebbe specifico di Randazzo nel catanese, Cammarata invece
è un cognome tipicamente siciliano molto diffuso in tutta l'isola,
dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Cammarata (AG). |
CAMARDA
CAMARDI
CAMARDO |
Camarda sembra specifico della Sicilia settentrionale con un ceppo
nel brindisino, gli altri due sono abbastanza rari e specifici del materano,
con possibili ceppi, probabilmente secondari, nel catanese e in Abruzzo
e Molise, dovrebbero derivare da toponimi come Camarda (MT), nome antico
di Bernalda, Camarda (AQ) o Camarda tra Campania e Basilicata come si capisce
da un testo della fine del 1400 : "...Ad Berardino
de Bernaudo, per mercè et excambio de Fontanarosa, sopra li pagamenti
fiscali de Monte Acuto et Camarda
et sopra li casali de Cusencza per anno ducati ...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Camarda è un cognome siciliano, calabrese, lucano e salentino.
Viene dal calabrese camarda =
macchia di cespugli, dal greco tardo
kamarda = 'sorta
di tenda'. La voce greca ha dato origine anche al toponimo Camarda
in provincia di Matera, |
CAMARDELLA
CAMARDELLI
CAMARDELLO |
Camardella, abbastanza raro, ha vari ceppi, uno piccolo a Roma, uno a Napoli
e nel napoletano ad Ercolano, Arzano e Portici, uno nel foggiano a San
Giovanni Rotondo e Lesina, ed a Bari e Casamassima nel barese, uno a Melfi
nel potentino ed a Pisticci nel materano, Camardelli, estremamente raro,
è tipico del centrosud, Camardello, praticamente unico, è
del napoletano, si dovrebbe trattare di una forma etnica riferita ad un
toponimo Camarda presente ad esempio in Abruzzo, Campania e Basilicata
(vedi CAMARDA) |
CAMARLINGHI
CAMERLENGHI
CAMERLENGO
CAMERLINGO |
Camarlinghi è tipicamente toscano, con un ceppo a Firenze, Lastra
a Signa e Barberino del Mugello nel fiorentino, a Santa Croce sull'Arno
nel pisano ed a cecina nel livornese, Camerlenghi, molto molto raro, ha
un piccolissimo ceppo lombardo, soprattutto nel mantovano, ed uno a Genova,
Camerlengo ha un ceppo a Verona, uno piccolo nell'ascolano a Montegranaro
ed a Monte San Giusto nel maceratese, uno a Roma e Tivoli nel romano ed
a Magliano Sabina nel reatino, uno ad Altavilla Irpina nell'avellinese
ed a Benevento, San Giorgio del Sannio e San Nicola Manfredi nel beneventano,
ed uno a Fasano nel brindisino, Camerlingo è tipico del napoletano,
di Giugliano in Campania, Napoli, Marano di Napoli, Villaricca, Pozzuoli,
Quarto e Qualiano, questi cognomi dovrebbero derivare dal termine medioevale
camerlengo (tesoriere,
esattore), italianizzazione del termine medioevale germanico
chamarlinc, ad indicare che i capostipiti
svolgessero appunto anticamente quella mansione. |
| CAMARRA
|
Cognome abruzzese originario della
provincia di Pescara, potrebbe derivare da un soprannome legato ad un toponimo
Camarda (AQ) |
CAMASTRA
CAMASTRO |
Camastra ha un ceppo nel barese a Grumo Appula, Castellana Grotte ed Altamura,
uno nel catanzarese a Botricello, Vallefiorita e Stalettì, ed uno
a Palermo, Camastro ha un ceppo a Sora nel frusinate ed a Roma, con rare
presenze al sud, relativamente a questi cognomi esistono almeno due ipotesi,
la prima è che derivano dal nome fenicio Kamastart,
il nome anche di una divinità, la seconda propone una derivazione
da un soprannome basato sul termine dialettale camastra,
camastro (la catena cui si appendono
i paioli nel focolare), a sua volta derivato dal verbo greco
antico κρεμάσω kremaso (appendere). |
CAMATA
CAMATI
CAMATO |
Camata ha oggi un ceppo tra veneziano e trevigiano, ma dovrebbe essercene
stato anche uno nel sud della Sicilia, tra siracusano, ragusano e nisseno,
Camati, quasi scomparso in Italia, sembrerebbe avere due luoghi d'origine
uno nel meridione del paese, probabilmente in Calabria ed uno nel modenese,
Camato è quasi unico, dovrebbe essere dell'Italia del sud, dovrebbero
derivare da un soprannome riferito al mestiere dei capostipiti, probabilmente
originato dal termine greco χαμαί camai
(terra) o meglio ancora dal
termine sempre greco κάματος kamatos
(fatica), intendendo che probabilmente
i capostipiti fossero lavoranti agricoli
o comunque uomini di fatica. |
| CAMAZZOLA
|
Camazzola è tipico della zona tra vicentino e trevisano, di Romanod'Ezzelino
nel vicentino e, nel trevigiano di San Zenone degli Ezzelini e di Borso
del Grappa.
integrazioni fornite da Gabriele
Farronato
Camazzole è una frazione del comune di Carmignano sul Brenta
(PD). I dalle Camazzole sono detti coloro che si sono trasferiti
nell'Asolano a Liedolo di San Zenone nel secolo XV°. Da qui si sono
poi sparsi anche nel Bassanese. |
CAMBA
CAMBEDDA
CAMBONI
CAMBOSU
CAMBULI |
Camba è specifico del sud della Sardegna, di Cagliari soprattutto
e di Quartu Sant'Elena, Selargius, Monserrato e Capoterra nel cagliaritano
e di Oristano, Cambedda, abbastanza raro, ha un nucleo nel cagliaritano
ed uno nel nuorese, Camboni è molto diffuso in tutta la Sardegna,
a Sassari, Ploaghe, Sennori, Ozieri, Olmedo e Sorso nel sassarese, a Cagliari,
Quartu Sant'Elena, Settimo San Pietro, Villaputzu e San Vito nel cagliaritano,
a Siniscola e Nuoro nel nuorese, a Giba, Carloforte e Carbonia nel carbonense,
Cambosu è specifico di Nuoro, Cambuli ha un ceppo a Nurallao, Cagliari
e Quartu Sant'Elena nel cagliaritano ed uno a Neoneli nell'oristanese,
dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso ipocoristici o accrescitivi,
da un soprannome originato dal vocabolo sardo camba
(gamba).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CAMBA; CAMBEDDA; CAMBONI; CAMBOSU; CAMBULI: sa
càmba è la gamba,
ma significa anche ramo; sa
cambèdda è l'osso della
gamba, più conosciuto con nome sa
cannèdda de sa càmba.
Sa cambèdda è inoltre
la "guardia" del freno per le redini.
Camboni è l'accrescitivo di
camba > gambone,
ma è anche la bussola d'alcova,
dal catalano cambrò, con la
scomparsa della r (frequente nella lingua sarda). Cambosu
> gamboso, dalle gambe robuste o lunghe?
Cambuli potrebbe invece derivare, oltre
che da gamba, dallo spagnolo antico cambuj,
nel significato di cuffia per i bambini!
(especie de capillo de lienzo que se pone a los
niños). Sono cognomi presenti negli antichi documenti
della Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388,
troviamo: Camba Nicolaus - de Aristanni; Cambella Dominigo, ville
Burgi. * Burgi de Gociano...odierna Burgos - fondata da Mariano IV, padre
di Eleonora. Curatorie de Anella; Cambella Joannes, ville Sasseri. ** Sasseri.Sassari.
Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici,
actores et procuratores.Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus
civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam
Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara
Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII - 1388. Cambone Gunnario,
jurato ville Culleri(Cuglieri** CULLERI.(attuale Cuglieri) CASTRI MONTIS
DE VERRO.in posse Salari Arsocho, notarii publici et etc. die X januario
1388. nisi bestiaris pastores.congregatis in villa de Guilciochor .in posse
Salari Arsoci, habitatoris Bose .notarii publici et etc. die X januari
1388; Cambone Petro, ville Bordigale. * BORTIGALE.odierno Bortigali. Curatorie
de Marghine de Gociano; Cambuli Echu, jurato ville Mahara. ** Contrate
Marmille.et ego Ferrali Agustinus, sindicus et c.etc. Contrate Marmille.seu
a Nicolao Longhu, castellano Contrate Marmille.habitatoribus, congregatis
in dicta villa Mahara Barbaraquesa (Villamar) ante ecclesiam Sancti Saturnini
(nisi pastores bestiarum) .in posse Virde Andrea, civitate Sasseri, Virde
Joannis filii.die XII januarii 1388; Cambuli Michaele - de Bosa. ** Bosa:
omnibus civibus et habitatoribus civitatis Bose.nisipastores.congregatis
intus Ecclesiam Beate Marie Virginis .die XV Januarii 1388, Cambuli Petro,
ville Selluri. ** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri. Et ego
Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a Petro
De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente potestatis
terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis. X die
januarii 1388. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°,
XIII° secolo, abbiamo: Camba Arzocco (138), prete di Segazos ( abitato
scomparso appartenente alla Curadorìa di Milis, del regno giudicale
di Arborea, i cui resti si trovano in agro di Riola Sardo, in località
Trogatzus); in uno scambio di terre: tramudarus vinias cun presbiteru Mellose
de Segazos.Cambuli Furada Buriga, figlia a (di) Ianni e sposa a Gosantine
Anione (167), in una partizione di servi: partivi cum donnu Troodori Coco
arkipiscopu. Coiuedi Goantine Anione , serbu de Santa Maria de Bonarcado,
cun Cambuli Furada, ankilla de Santa Maria de Aristanis.Nel Condaghe di
San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Camba
Dorgotori (183) in una compera di servi: comporaili a Petru de Serra pede
in Dorgotori Camba et.(ho comprato da Petru de Serra, un quarto(del servizio)
di Dorgotori Camba e.;Camba Maria (76), in una donazione: dona binia (vigne)
in Soricariu - in agro di Andronike; Camba Petru (240), in uno scambio
di servi: tramutai cun Petru de Serra Boe: isse deitimi latus(la metà,
del servizio) de Petru Camba et ego deitili III pedes de Maria Bacca (tre
quarti). Nel Condaghe di San Pietro di Silki, XI°, XIII° secolo,
abbiamo: Canbella Petru (51) armentario( amministratore di corte),
in una donazione a San Pietro (postura); Canbella Comita (100), teste in
una lite per la partizione della servitù (kertu de servis); Canbella
Furatu (131), in una donazione (postura); Canbella Petru(76), maiore de
scolca( comandante dei reparti di guardia dei confini), testimone in una
lite per la partizione della servitù (kertu de servis). Nel testo
del Fara "De Rebus Sardois" libri, III° e IV° troviamo citati:
Cambonus Basilius, canonicus Sorrensis (canonico in Sorres > abitato scomparso;
appartenne alla Curadorìa del Meylogu nel regno giudicale di Torres
e sede della omonima diocesi, oggi non più esistente); Cambonus
Petrus, alleato del re di Spagna e da lui gratificato, allorquando Mariano
IV, Giudice d'Arborea, tentò con azioni militari la conquista
di tutta la Sardegna - anno 1369. Attualmente il cognome Camba è
presente in 32 Comuni italiani di cui 15 in Sardegna: Cagliari 113, Quartu
S. E. 23, Oristano 21, etc. Cambedda è presente in 46 Comuni italiani,
di cui 26 in Sardegna: Teulada 27, Nuoro 23, Cagliari 19, etc. Camboni
è presente in 156 Comuni italiani, di cui 65 in Sardegna: Sassari
71, Plaghe 62, Cagliari 62, Sennori 53, Quartu S. E. 38, etc. Cambosu è
presente in 9 Comuni italiani di cui 8 in Sardegna: Nuoro 44, Ozieri 6,
Sassari 6, Cagliari 5, Olbia 3, etc. Cambuli è presente in 38 Comuni
italiani di cui 18 in Sardegna: Nurallao 33, Cagliari 27, Neoneli 26. |
| CAMBARAU
|
Cambarau è tipicamente sardo del cagliaritano, di Quartu Sant'Elena,
Cagliari, Decimoputzu e Capoterra, e di San Giovanni Suergiu e Carbonia
nel carboniense, dovrebbe derivare dal termine sardo cambaràu
(esattore, addetto alle riscossioni),
un deverbale del verbo sardo cambarài (incamerare,
confiscare). |
CAMBARERE
CAMBARERI
CAMERIERE
CAMERIERI
CAMMARERE
CAMMARERI
CAMMARIERI
CAMMERIERI |
Cambarere, praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione di Cambareri, che è tipico del reggino, di Bagnara
Calabra, ma, anche se in misura minore, di Scilla, Villa San Giovanni,
Campo Calabrò, Seminara e Gioia Tauro, Cameriere, molto raro, è
tipico di Lattarico nel cosentino, Camerieri, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe del perugino, di Perugia e di Valfabbrica, Sempre del perugino
dovrebbero essere gli assolutamente rarissimi Cammarieri e Cammerieri,
Cammarere, molto raro, sembra essere specifico di Sant`Eufemia d`Aspromonte
nel reggino, Cammareri è tipicamente siciliano del trapanese, di
Trapani, Marsala, Erice, Mazara del Vallo e Gibellina, con ceppi anche
a Palermo e Messina, un piccolo ceppo è presente anche a Taurianova
nel reggino, tutti questi cognomi dovrebbero derivare, a seconda del momento
in cui si sono formati, se in epoca abbastanza vicina da termini, più
o meno dialettali, stanti ad indicare il mestiere di cameriere
come attualmente si intende, se in epoca tardo medioevale o rinascimentale
derivano invece dalla funzione di gentiluomo cameriere,
un funzionario di grado elevato addetto a funzioni amministrative o di
gestione di corte ai servizi dell'alta nobiltà e dell'alto clero. |
CAMBI
CAMBIO |
Cambi è tipicamente toscano, con ceppi, probabilmente secondari
in Emilia e nel Lazio, Cambio, molto molto raro sembra specifico del casertano
ed iserniano, derivano dal nomen latino Cambius di origini celtiche, di
cui abbiamo un esempio in un atto rogato a Bologna nel 1329: "...Cambius
olim Martini Guaraldi, Iohannes quondam Lambertutij, Albertus Bonore...",
tracce di questa cognominizzazione si trovano a Firenze nel 1200, in uno
scritto del 1263 viene citato un certo Ricco Cambi come esponente dei maggiori
banchieri della città, a Bergamo nel 1500 leggiamo: "...Actorum
spectabilis domini vicarii pretorii Bergomi Francescus
Cambius et Antonius Rizattus julii et augusti
anni 1559...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cambi muove dal nome proprio medievale Cambio,
d'area toscana (sec. XII). E' forma aferetica da (Bon)cambio
«buon cambio», nome augurativo
«dato a un figlio dopo la morte di un figlio precedente» (De
Felice). Discreta la sua diffusione a Modena. Fonte: F. Violi, Cognomi
a Modena e nel Modenese. |
CAMBIALE
CAMBIALI |
Cambiale è quasi unico, potrebbe essere siciliano, Cambiali, leggermente
meno raro, è probabilmente toscano, dovrebbero derivare da un termine
medioevale cambiale, cambialis (operatore
di cambio moneta), forse ad indicare nel capostipite un banchiere. |
| CAMBIASO
|
Cambiaso è tipicamente ligure di Genova e del genovese, di Serra
Riccò, Sant'Olcese e Campomorone, dovrebbe derivare da un'italianizzazione
del cognome francese Cambiez o del
termine medioevale francese cambias
(birraio), che ha dato origine a quel
cognome, ma potrebbe anche derivare da un soprannome originato dal termine
celta cambios (gobbo),
forse un difetto del capostipite. |
CAMBIE'
CAMBIELLI |
Cognome lombardo originario della
provincia di Cremona Cambiè, tipico della provincia di Milano Cambielli,
potrebbero essere stati originati da un soprannome derivato da un toponimo
Cambiago (MI) o legato al mestiere di commerciante , cioè di uno
che fa baratti. Potrebbero anche essere derivati dal nomen latino Cambius. (vedi Cambi) |
| CAMBIERI
|
Specifico della parte occidentale
dell'Italia settentrionale, potrebbe essere originato dal nome augurale
Cambio ( quelli di Cambio, la gente di Cambio) oppure dal mestiere di commerciante. |
| CAMBRIA
|
Specifico del messinese, potrebbe derivare dal cognomen latino Cambria
(antico nome latino per Galles, regione del Nord Ovest dell'Inghilterra),
un esempio è Aurelia Titulla Cambria leggibile in un'antica iscrizione
romana. |
| CAMBRIANI
|
Molto raro, è specifico del centro Italia, dovrebbe derivare dall'etnico Cambria, (antico nome latino per Galles, regione del Nord Ovest dell'Inghilterra),
forse ad indicare reduci dalle campagne in Britannia, in
un antica lapide romana leggiamo: "Cambrianus
/ l(ibens) p(osuit)". |
| CAMBRUZZI
|
Cambruzzi, presente in modo sporadico nell'Italia settentrionale, ha un
ceppo veneto nel bellunese a Fonzaso, dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale con riferimento alla finissima tela detta di Cambrai,
forse ad indicare che il capostipite ne facesse commercio, troviamo tracce
di questa cognominizzazione nel bellunese a Feltre nel 1600, in un atto
leggiamo: "...Ioannes
Cambrutius cancellarius episcopalis feltrensis
notarius...". |
| CAMEDDA
|
Camedda, tipicamente sardo, è specifico soprattutto dell'oristanese
di Cabras in particolare e di Oristano, Santa Giusta, Marrubiu e Solarussa,
e di Cagliari, potrebbe derivare da nomi di località.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CAMEDDA: sa camèdda in logudorese
è l'arco del giogo dei buoi.
Dallo spagnolo gamella - arco
de yugo en que entra la cabeza de los bueyes. In campidanese
su yù o juali/e
de is bois. Dal catalano camella.
Dal latino camela = femmina
del cammello. In latino esiste anche camella,
dim. di camera, col significato di scodella.
Sono tanti i cognomi ed i toponimi che hanno come base questo termine,
sin dai tempi antichi e, nonostante sia ritenuto logudorese, lo ritroviamo
in tutta la Sardegna, anche nei toponimi: un classico esempio è
l'area del Monte Linas, Sardegna sud occidentale, dove ritroviamo i toponimi
Punta sa Camedda, su Pranu de Camedda, in agro di Gonnosfanadiga. Come
cognome lo ritroviamo tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del
1388: Camella Bernardus, ville Algueri(Alghero). Nell'oper del Fara (De
Rebus Sardois, III°, IV° libro è citato Camella Bernardus:
nominato, nell'anno 1387, dal re Giovanni d'Aragona tutore e curatore (amministratore),
insieme a Franciscus Bos et Antonius Ferret, pro Alguerii populo
(per la città di Alghero). Camedda Antioco (XVIII_XIX secolo) sacerdote
residente a Cagliari * I 2000 sardi più faosi (L'Unione Sarda).
Attualmente il cognome Camedda è presente in 111 Comuni italiani,
di cui 49 in Sardegna: Cabras 230, Oristano 65, Cagliari 48, Santa Giusta
28, Marrubiu 18, etc. |
CAMELI
CAMELLI
CAMELLINI
CAMELLINO
CAMELLO |
Cameli è molto diffuso nell'area che comprende il maceratese, il
Piceno ed il teramano in particolare ed il pescarese, con piccoli ceppi
in Umbria, uno nel romano e latinense ed uno nell'ennese, Camelli, molto
raro, è specifico di Faenza, Camellini è tipicamente emiliano,
del reggiano, di Reggio Emilia,Cadelbosco di Sopra, Guastalla e Casalgrande,
del modenese, di Sassuolo, Modena, Formigine e Carpi e di Parma, Camellino,
praticamente unico, potrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione del
precedente, Camello è assolutamente rarissimo, dovrebbero quasi
tutti derivare, direttamente o attraverso una forma ipocoristica, da una
latinizzazione del nome e cognome tedesco
Kamel, cognome di cui abbiamo un esempio
nella seconda metà del 1600 con il Padre gesuita Georg Joseph Kamel
che latinizzò il suo nome in Gergius Josephus
Camellius e che diede il suo nome alla camelia
(pianta da fiore) che portò
in Italia dall'Asia, ma è pure possibile una derivazione dal nome
di origine celta Camelian, ricordiamo
San Camelian vescovo di Troyes in Francia dal 478 al 525, anno della sua
morte, non si può escludere che in qualche caso possano anche derivare
dal nome arabo Kamel, ricordiamo con
questo nome il sultano d'Egitto Malik-al Kamel
che nel 1292 restituì a Federico II° Gerusalemme senza combattere. |
| CAMELLATO
|
Camellato, estremamente raro, è del trevigiano, dovrebbe trattarsi
di una forma patronimica dialettale del nome Camellus
o Camellian, la terminazione in -ato
sta per figlio di. (vedi Camelli). |
CAMERA
CAMERAN
CAMERANI |
Camera è distribuito in
tutt'Italia, ha vari ceppi originari, dalla provincia di Alessandria, Pavia
e Genova alla Campania ed alla Calabria. Cameran è padovano
e Camerani è ravennate. Questi cognomi potrebbero derivare da uno
dei tanti toponimi con radice Camera come Camerana (CN), Camerano (AN)
- (AT) ecc. oppure dal mestiere di servitore (addetto alla camera). |
CAMERINI
CAMERINO |
Camerini è presente a macchia di leopardo nel centronord,
Camerino è presente in tutta Italia, possono derivare dal toponimo
Camerino (MC) in qualche caso, in altri dal mestiere di servitore
(addetti alla camera). |
CAMILLA
CAMILLACCI
CAMILLETTI
CAMILLI
CAMILLINI
CAMILLO
CAMILLONI
CAMILLUCCI
CAMILLUZZI
CAMMILLI |
Camilla è tipica del cuneese di Niella Tanaro e Mondovì,
Camillacci è tipicamente laziale, del romano e del frusinate, Camilletti
è tipico delle Marche, del perugino e del romano, Camilli è
specifico della fascia centrale che comprende il grossetano, il Lazio,
l'Abruzzo, l'Umbria e le Marche, Camillini è tipicamente romagnolo,
del ravennate, forlivese, riminese e pesarese, Camillo ha ceppi nel Veneto,
nel romano, nel napoletano, nel foggiano e nel palermitano, Camilloni sembra
marchigiano e del perugino e romano, Camillucci oltre al ceppo marchigiano
ha un ceppo nel ternano, nel viterbese e nel romano, Camilluzzi, molto
molto raro, è tipico del ternano, Cammilli, sicuramente toscano,
è proprio del fiorentino e del pistoiese.,
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome antico Camillo,
l'italianizzazione cioè del personale samotracio Kadmilos,
che, nell'antica mitologia greca, era il nome attribuito al padre dei Cabiri
(divinità dell'oltretomba, venerate come Grandi Dei in un culto
misterico che aveva il suo centro in Samotracia): dalla figura mitologica
di Kadmilos, in seguito, presero il
loro nome i cosiddetti camilli, giovani sacerdoti che assistevano a particolari
riti sacrificali, conosciuti come i Misteri dei Grandi Dei. Detto questo,
comunque, va notato che in alcuni casi il cognome Camillo potrebbe derivare
da una variante del cognome Camillò (vedi questo cognome). Per quanto
riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti. |
CAMILLERI
CAMILLIERI |
Camilleri è tipicamente siciliano dell'area che comprende il nisseno,
l'agrigentino ed il palermitano, Camillieri, molto molto raro, è
tipico di Ragusa e del ragusano, con il termine camillero
in Sicilia si definivano i portantini o lettighieri, ed anche dei frati
camilliani cioè che per vocazione dedicavano la loro vita all'assistenza
ai malati, si potrebbe ipotizzare quindi che il capostipite avesse o rapporti
con qualche convento di quei frati o facesse appunto il lettighiere. |
| CAMILLO'
|
Camillò è tipicamente calabrese del reggino e soprattutto
di Vibo Valentia.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel soprannome o nome medievale
Camillò, che, nato sulla base
del greco chamilòs, significa letteralmente basso (vedi anche
Basso e Curcio, dei quali Camillò è l'equivalente greco-italiano);
anche se è più improbabile, comunque, non si può escludere
che in alcuni casi questo cognome derivi dal nome antico Camillo (vedi
Camilli). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei
nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti. |
| CAMINADA
|
Tipicamente lombardo e specificatamente
milanese e comasco. |
| CAMINATI
|
Si individuano due ceppi uno nell'area
di Piacenza e l'altro in provincia di Forlì; il ceppo piacentino
deriva dal toponimo Caminata (PC). |
CAMINITA
CAMINITI
CAMINITO |
Caminita è specifico del palermitano, di Palermo e di Ustica, Caminiti,
molto più diffuso, è tipico della Calabria meridionale e
della Sicilia nordorientale, di Villa San Giovanni, Benestare, Bovalino,
Santa Cristina d'Aspromonte, Careri e Cittanova nel reggino e di Messina,
Roccalumera, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Pagliara, Taormina, Mandanici
e Fiumedinisi nel messinese con ceppi anche a Catania e Palermo, Caminito,
meno diffuso, è specifico di Melilli nel siracusano e di Militello
in Val di Catania e Catania nel catanese, in molti casi dovrebbe trattarsi
di forme etniche riferite al paese di Camini nel reggino, il cui toponimo
dovrebbe derivare dal termine greco arcaico kaminion
(fornace), negli altri casi potrebbe
derivare dal termine grecanico caminètes
(piccola fornace), forse ad indicare
che i capostipiti si occupassero della fusione di metalli.
integrazioni fornite da Michele
Caminita
Caminita: da documenti trovati nell'archivio di stato civile del comune di Ustica
si legge che il capostipite fosse un certo marinaio proveniente dalla Spagna
di nome Joachin Caminito nato nel 1786 successivamente sposato con una
donna di Ustica ed ivi morto nel 1883. |
| CAMINOLI
|
Assolutamente rarissimo potrebbe derivare da toponimi come Camino (TV)
o Camino al Tagliamento (UD).
integrazioni fornite da Enrico
Caminoli
i Caminoli in italia sono tutti parenti fra loro, quindi esiste un
solo ceppo; da una ricerca a metà del 1700 fino al 1800 erano in
Carinzia Slovena, a Maribor, probabilmente di origini venete.
Il toponimo di riferimento è Camino, come la famiglia Da Camino
della marca trevigiana. Comunque nel 1900 i Caminoli sono in trentino. |
CAMIOLA
CAMIOLI
CAMIOLO |
Camiola, quasi unico, sembrerebbe siciliano, Camioli, anch'esso quasi unico,
è probabilmente dovuto ad un'errore di registrazione anagrafica
settentrionale del cognome Camiolo, che è tipicamente siciliano,
di Palermo, di Gela nel nisseno, di Grammichele, Catania e Caltagirono
nel catanese e di Valguarnera Caropepe, Leonforte, Aidone ed Enna nell'ennese,
dovrebbe derivare dal nome medioevale Camiolus,
un'alterazione dialettale del termine latino medioevale cameolus
(cammeo), dell'uso di questo termine
abbiamo un esempio in epoca medioevale in un atto: "...
Zona una argenti cum cinto corii cum certis paucis splanguis. Adamanti
tres parvi in tribus anulis auri. Camiolus
unus in uno anulo auri. Anulli quatuor auri fracti pauci valoris. Virge
due parve pauci valoris que sunt fracte. Pendini duo granate et alii duo
safilii cum periis ceto...", nome in uso soprattutto presso i popoli
slavi, anche come forma alterata del nome Camillus,
secondo un'altra ipotesi potrebbe derivare da un soprannome dialettale
basato su di un termine arcaico dialettale camiolo
(vignaiolo). |
CAMISASCA
CAMISONI |
Cognomi decisamente milanesi, dovrebbero
derivare dal toponimo Camisasca (CO) e Camisano (CR). |
| CAMISOLA
|
Camisola, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'astigiano, forse di
San Damiano d'Asti, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
dialettale piemontese camisòla
(sottoveste), a sua volta derivato
dal provenzale camisol (gonna,
veste), si tratta di un cognome molto antico, di cui si hanno
tracce fin dal medioevo, infatti nel Codice Diplomatico
della Lombardia Medioevale, in una Cartula
vendicionis redatta a Pavia nell'anno 1141 possiamo leggere:
"Anno ab incarnacione domini nostri Iesu Christi
millesimo centesimo quadragesimo primo, quintodecimo kalendas decembris,
indictione quinta. Constat me Mantoanam, filiam quondam Nigriboni Buccanigra,
et relicta quondam Guilielmi Bescossa, que professa sum ex nacione mea
lege vivere Romana, accepisse sicuti et in presentia testium accepi a te
Borgundio Musso da Salairano, per Rainardum
Camisolam, missum tuum, argenti denariorum
bonorum Papiensium solidos viginti quinque et dimidium, finito precio,
pro omnibus rebus illis cum areis suis, iuris mei, quas habere et deti|nere
visa sum, per aliquem modum, in loco et fundo Ragagnaria et in eius territorio,
prope castro de Lambro ...". |
| CAMMARELLE
|
Cammarelle, abbastanza poco comune, è specifico di Rionero in Vulture
nel potentino, dovrebbe derivare dal nome della località Cammarelle
sita nel comune di Padula nel salernitano. |
CAMMI
CAMMIA
|
Cammi è specifico di Piacenza e del piacentino, di Rottofreno, Fiorenzuola
d'Arda e Caorso, Cammia, quasi unico, è sempre del piacentino, dovrebbero
derivare dal nome tardo latino di origini celte Cammius,
latinizzazione del nome Cammiac in
uso nella Gallia meridionale, durante il periodo imperiale sotto Antonino
Pio troviamo come Proconsole del Norico Lucius
Cammius Secundinus, in una lapide del primo secolo situata ad
Aquileia si può leggere: "K(alendis)
Novembr(ibus)
L(ucius) Nonius
Rufinus Pomponianus Q(uintus)
Vesonius Fuscus // p(raefecti)
i(ure) d(icundo)
/ scr(ibendo)
adf(uerunt) C(aius)
Lucretius Helvianus M(arcus)
// Trebius Proculus L(ucius)
Cammius Maximus
/ s(enatus) c(onsulto)
cum prona voluntate // honestissimo animo ultro Calvius Pollio IIIIvir
i(ure) d(icundo)
/ in proximum annum // professus sit quo facto haesitationi publicae in
partem / moram ademerit placere ei quo // magis etiam ceteri ad bene faciendum
in rei publicae / provocentur statuam equestrem // auratam in foro n(ostro)
poni censuer(e)
prim(us) cens(uit)
C(aius)
Lucretius Helvianus". |
CAMMAROTA
CAMMAROTI
CAMMAROTO |
Cammarota è un cognome specifico dell'Italia meridionale, probabilmente
originario della Campania e Basilicata, dove è diffusissimo, Cammaroti,
praticamente unico, è probabilmente dovuto ad un'errata trascrizione
del precedente, Cammaroto è specifico di Messina e del messinese,
si dovrebbe trattare di cognomi derivanti da alterazioni dialettali del
nome del paese di Camerota nel salernitano, o di Cammarata nel cosentino e nell'agrigentino.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cammarota è cognome siciliano (anche Cammaroto) che viene dal
greco 'kammarōtos' = fatto
a volta, ma anche 'fiero'.
Possibile anche una derivazione dal toponimo Camerata (SA). Rohlfs 60. |
CAMMORANESI
CAMORANESI |
Camoranesi è ormai quasi estinto in Italia continua la sua presenza
all'estero grazie al fenomeno dell'emigrazione del secolo scorso, Cammoranesi
è estremamente raro, sembrerebbero originari dell'anconetano, forse
di Fabriano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Camoranesi č un cognome ormai quasi scomparso nel nostro paese, probabilmente originario
delle Marche, deriva dall'etnico del toponimo Camerano (AN), un tempo noto
come Camborano o Camorano. |
| CAMNASIO
|
Specifico del milanese, dovrebbe derivare dal toponimo Camnago (MI) frazione
di Lentate. |
| CAMODECA
|
Camodeca è tipico della zona tra il basso potentino, San Paolo Albanese
e San Costantino Albanese, e l'alto cosentino, Spezzano Albanese e Castroregio,
famiglia nobile di chiare origini albanesi, che arrivò in zona nella
prima metà del 1500, in fuga da Corone, città della Morea
(antico nome del Peloponneso attualmente greco), che era stata invasa dai
turchi islamici, aiutati nell'operazione di espatrio dalle navi messe a
disposizione da Carlo V°, per sottrarre i cristiani alle ritorsioni
turche. |
| CAMOGLIANO
|
Molto molto raro è tipicamente genovese, dovrebbe derivare dall'etnico
di Camogli (GE). |
| CAMOIRANO
|
Camoirano, molto molto raro, è tipicamente ligure, dell'area tra
genovese e savonese, potrebbe trattarsi di una forma etnica relativa al
paese spagnolo di Camoira in Galizia, questo supportato dalla particolare
frequenza con la Spagna da parte della Repubblica Marinara di Genova e
dai numerosi interscambi marittimi fra quelle regioni. |
| CAMONI
|
Due le aree di origine, la provincia
di Brescia e quella di Piacenza, dovrebbe essere legato alla provenienza
dalla val Camonica. |
CAMONITA
CAMONITI |
Camonita è tipico di Paternò nel catanese, con un piccolo
ceppo anche a Ficarazzi nel palermitano, Camoniti, quasi unico, sembrerebbe
del palermitano, dovrebbero derivare da forme etniche soprannominali grecaniche
dove il suffisso -ita sta per abitante
di, proveniente da, una
località per il momento non meglio identificabile. |
| CAMORANI
|
Camorani è tipicamente romagnolo, di Forlì, e del ravennate,
di Faenza, Lugo, Solarolo e Castel Bolognese, con un ceppo anche nel reggiano
a Reggio Emilia e Canossa, dovrebbe derivare dal nome del paese di Camorano,
antico nome dell'attuale Camerano nel riminese o Camerano nell'anconetano. |
| CAMORRI
|
Camorri, molto raro, è tipico di Cortona nell'aretino, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine arcaico italiano camorro
(acciacco, malaticcio e per estensione
cosa che funziona male) a sua volta
derivato dal latino camoria (moccio). |
CAMOSSI
CAMOSSO |
Camossi sembra tipico di Darfo Boario Terme (BS) e del bresciano, Camosso
è tipico piemontese di Envie (CN), dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal vocabolo dialettale lombardo camòss
(camoscio). |
| CAMOTTI
|
Camotti è specifico di Castelli Calepio nel bergamasco, il cognome
dovrebbe derivare dal fatto che il capostipite fosse di razza camuna, o
semplicemente provenisse dalla Val Camonica. |
CAMPA
CAMPI
CAMPO
DELLA CAMPA
LO CAMPO |
Campa è tipicamente pugliese, del Salento in particolare, Campi
è diffuso in tutto il nord, soprattutto nel milanese e varesotto,
nel genovese, nel ferrarese ed in Umbria, Campo è tipicamente siciliano
con ceppi anche nel bellunese ed in Puglia, Della Campa, rarissimo, è
del napoletano, Lo Campo è specifico di Foggia, dovrebbero tutti
derivare da uno dei molti toponimi chiamati Campa, Campi o Campo o composti
con la parola Campi o Campo, abbiamo un esempio di quest'uso in questo
scritto del 1257: "...Nam
ex parte mei, domui iam dicte pacis causa, propter eciam salutem anime
mee, de consensu fratris mei Sandivogii et filioli mei Nycolai filii Sandivogii
de Campa, villas istas, ...". Tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo nel 1200 nel pisano:
"...Bonaventure de Ceuli quondam Campi
de S. Iohanni alla Vena (San Giovanni alla
Vena (PI))...", in Valtellina nel 1600
con il notaio Antonio Campi, esattore delle taglie forestiere nella comunità
di Grosio (SO). |
CAMPACCI
CAMPACCIO
CAMPACI |
Campacci, molto molto raro, ha un ceppo nello spezzino ed uno nel forlivese,
Campaccio, quasi unico, è toscano, Campaci ha un ceppo molto piccolo
nel nordmilanese e nell'area che comprende il pavese e l'alessandrino,
ed un ceppo veneto concentrato nel rovigoto, padovano e veneziano, dovrebbero
derivare da soprannomi originati da nomi di località, come quella
citata in questo scritto del 1581 a Travedona nel varesotto: "..Jtem
dicunt esse legatum unum super pecia una terre ubi
dicitur al campacio siue in ciosetto super
quo debetur ecclesie santi Viti ..", tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo in un atto del 1582 a Dervio nel lecchese: "..Una
pezza de vigna arativa et prattiva de pertiche doi et meza nel circa, dove
se dice alla vigna della madona alla quale coherentia ms gio Petro del
guasto da mezo dì il sig.ottavio boldoni Dottore da bellano da sera
Jacobo della corona prestinaro et da nullora ms Gio
Antonio Campacio da Coreno..". |
| CAMPAGNA
|
Molto diffuso in tutt'Italia, dovrebbe derivare dai vari toponimi con questa
radice presenti un pà ovunque in Italia, come ad esempio Sommacampagna
(VR), Campagna (SA), (VI), (PG), (TV), (CR) e molti altri, di quest'uso
abbiamo un esempio in una Carta de concessione dell'XI° secolo: "...Quomodo
erit modo de rebus nostris quas hic per comitem Gaufridum, avunculum vestrum,
et episcopum Andecavensem et uxorem Hucberti
de Campania, Agnetem, hujus castri tunc dominam,
et per filios suos, partim dono, partim precio, hic adquisivimus?...". |
CAMPAGNOLA
CAMPAGNOLI
CAMPAGNOLO
CAMPAGNUOLO |
Diffuso in tutta Italia Campagnola con almeno due ceppi uno cagliaritano
e l'altro veronese, Campagnoli altrettanto diffuso è probabilmente
di origine modenese, mentre Campagnolo prevalentemente veneto possiede
anche un ceppo ragusano, Campagnuolo è specifico dell'area occupata
dalle province di Napoli, Caserta e Benevento. Tutti questi cognomi hanno
una derivazione dall'attività contadina o da un soprannome nato
in città per identificare chi era di campagna o da un soprannome
legato ad un toponimo come Campagna (SA) - ( PN) - (VE) o anche Campagnola
(PD) - (VR) - (CE) - (CR) - (RE). |
CAMPANA
CAMPANI
CAMPANINI |
Molto diffuso in tutta Italia Campana, Campani è dell'area che comprende
reggiano, modenese e Toscana, prevalentemente settentrionale Campanini,
che ha le sue origini in Emilia ed in Lombardia. Questi cognomi derivano
o da un soprannome legato al mestiere di campanaro (modificato dal dialetto)
o di produttore di campane o alla provenienza campana o a toponimi come
Campana (CS).
ipotesi fornite da D. Campanini
la provenienza di Campanini non è assolutamente da collegare
alla campana ma al mestiere di camparo,
cioè colui che apriva le chiuse per l'irrigazione dei campi, chiamato
anche camparèn in dialetto emiliano
e poi modificato in campanèn
quindi Campanini. |
| CAMPANACCI
|
Campanacci, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere dell'Italia settentrionale,
l'origine potrebbe dipendere dal mestiere di conduttore di vacche svolto
dal capostipite, vacche che, nel settentrione d'Italia, erano, ed in alcuni
casi sono ancora, caratterizzate dall'avere al collo un campanaccio, che,
nel periodo di transumanza, risuonava durante il cammino verso l'alpeggio. |
CAMPANARI
CAMPANARO
CAMPANER |
Campanari è tipico di Marche e Lazio, Campanaro ha un ceppo nel
vicentino, uno nel foggiano, uno nel cosentino ed uno nel nisseno, Campaner
è tipico dell'area che comprende il trevisano, il veneziano ed il
Friuli, l'origine di questi cognomi è un soprannome, in alcunu casi
in dialetto, legato al mestiere di campanaro o di produttore di campane. |
CAMPANALE
CAMPANILE
CAMPANILI |
Campanale è specifico del barese zona di Cassano delle Murge e di
Ruvo di Puglia, Campanile è molto diffuso nel Lazio, Campania e
Puglia, Campanili, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto
ad un errore di trascrizione del primo, dovrebbe derivare da soprannomi
originati da caratteristiche fisiche o della località, abitare nelle
vicinanze di un campanile, o di una posizione eretta a mò di campanile.
integrazioni fornite da Prof. Vito
Zullo
Riguardo al cognome Campanile, diventato poi anche Campanale si ha
notizie in un atto dello stato canonico del 1591 riscontrato nella chiesa
madre di Cassano delle Murge (Ba) dove viene citato un certo "....magnificus
notarius Vincenzius Campanilis
de Tramonto..." Tramonti di Cosenza o Salerno? Risultava poi provenire
dalla città di Tramonti di Salerno. Nel comune di Tramonti rogarono,
per gli anni 1568-1581, il notaio Campanile Antonio (sicuramente fratello
di Vincenzo) e, per gli anni 1713-1766, il notaio Campanile Andrea. |
CAMPANELLA
CAMPANELLI
CAMPANELLO
CAMPANIELLI
CAMPANIELLO |
Campanella è molto diffuso in tutt'Italia, i ceppi più importanti
sono in Sicilia, Puglia e Campania, Campanelli è specifico della
zona tra bassa bresciana ed alto cremasco, Campanello sembrerebbe siciliano
di Grammichele nel catanese, Campanielli è quasi unico, dovrebbe
essere dovuto ad un'errata trascrizione di Campaniello, che ha un ceppo
campano a Villa di Briano e San Marcellino nel casertano ed a Torre del
Greco nel napoletano, ed un ceppo pugliese nel foggiano a Foggia, Cerignola
e Vieste ed a Barletta nel barese, dovrebbero tutti derivare da soprannomi,
amche dialettali, originati da caratteristiche del capostipite o perchè
il suo mestiere comportasse l'uso di campane o campanacci o per la presenza
di una campana in prossimità della sua abitazione, ma è molto
probabile anche una derivazione da toponimi come Campanella nel vicentino,
nel salernitano e nel ragusano, Campanelle nel maceratese, o altri simili,
personaggio degno di nota fu il filosofo calabrese Tommaso Campanella (1568-1639).
|
| CAMPARADA
|
Camparada, molto molto raro, è tipicamente lombardo, di Monza in
particolare, dovrebbe derivare dal toponimo Camparada (MI) nel monzese,
il toponimo di origine romana trae il proprio nome dal termine latino campora
(campi). |
CAMPARI
CAMPARO |
Campari ha un ceppo lombardo tra milanese, pavese e cremonese, ed uno emiliano
tra parmense, reggiano e modenese, Camparo, molto più raro, parrebbe
tipicamente del pavese, dovrebbero derivare dall'antico mestiere del camparus
o guardiano, custode di un fondo rustico,
di questo mestiere abbiamo una traccia in un atto del 1628 nel ducato di
Milano: "...Dominicus camparus
filius quondam Francisci...". |
| CAMPATI
|
Campati ha un ceppo a Roma ed uno a Schiavi (CH)
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Alla base del cognome è il participio passato del verbo campare,
nel senso di scampare, vivere, sopravvivere,
dato come soprannome al capostipite perchè probabilmente scampato
ad una calamità naturale o ad una terribile epidemia. Sarebbe da
escludere la derivazione del cognome dal termine campata,
elemento architettonico compreso tra due sostegni o piedritti consecutivi.
Ancora de prendere in considerazione è la probabile derivazione
dalla attività agricola o dalla riscossione delle tasse: il campatico
è il reddito agrario o anche la tassa imposta sui redditi agrari. |
| CAMPEOL
|
Campeol è un cognome tipico del trevigiano, di Istrana, Farra di
Soligo e Pieve di Soligo, dovrebbe derivare dall'etnico dialettale del
toponimo Campea di Miane (TV). |
| CAMPERA
|
Campera è specifico del pisano, di San Giuliano Terme, Vecchiano
e Pisa, dovrebbe derivare da nomi di località come La Campera di Cascina,
o Campera di Peccioli, entrambe nel pisano. |
CAMPERI
CAMPERO |
Camperi è tipico del cuneese, di Mondovì, Villanova Mondovì
e Frabosa Soprana, di Torino e dell'imperiese, con un piccolissimo ceppo
anche nel bergamasco, Campero è specifico di Garessio nel cuneese,
potrebbero derivare dal cognomen tardo latino Camperus,
di cui abbiamo un esempio d'uso in questo testo medioevale: "...Denique
vero Camperus
ipse, in iconibus operi suo sbjunctis, lineis suis binis normalibus adeo
arbitrarie et incostanter usus est, toties punctis contactus variat, secundum
quae lineas istas dirigit, et a quibus omnis earum vis et fides pendet,
ut seipsum in earum usu incertum et ambigue hesitantem tacite profiteatur...". |
CAMPESAN
CAMPESANO
CAMPISANI
CAMPISANO |
Campesan, molto raro, è tipicamente veneto, dell'area vicentino,
padovana, Campesano, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto ad un errore
di trascrizione del precedente, Campisani, assolutamente estremamente raro,
è panitaliano, Campisano ha un ceppo a Roma, uno calabrese tra catanzarese
e valentiano ed uno siciliano nel catanese, dovrebbero tutti derivare,
direttamente o tramite modifiche dialettali, dal termine campisano,
ormai caduto in disuso, usato per definire i lavoratori agricoli, ma i
ceppi veneti potrebbero anche derivare da etnici del toponimo Campese nel
vicentino. |
CAMPESE
CAMPESI
CAMPISE
CAMPISI |
Campese ha un ceppo nel vicentino che potrebbe derivare dal toponimo Campese
di Bassano (VI) ed uno nel napoletano, ma il nucleo più importante
è in Puglia, nel barese in particolare, Campesi è tipicamente
sardo, della zona di Olbia e di Oschiri in Gallura, Campise, molto molto
raro, è calabrese, Campisi è tipico siciliano e del reggino,
dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite modificazioni locali,
dal termine medioevale campese o campise
utilizzato per indicare i terreni coltivabili, come si può leggere
in questo documento del 1258 ad Afragola (NA): "...tenet
a domino Joanne Abate monasterii S. Petri ad Castellum petiam unam terre
campise sitam
in dicto casali...". |
CAMPIBELLI
CAMPOBELLO |
Campibelli, quasi unico, parrebbe dovuto ad un errore di trascrizione,
effettuato da uffici anagrafici del nord, relativo al cognome Campobello,
che, molto raro, ha un ceppo a Martina Franca nel tarentino ed uno a Palermo
e Ciminna nel palermitano, dovrebbe derivare da toponimi come Campobello
di Licata nell'agrigentino o Campobello di Mazara nel trapanese. |
| CAMPIDOGLIO
|
Campidoglio è tipico del sud, assolutamente rarissimo, sembrerebbe
della zona tra la Campania, il Molise e la Puglia, ma con presenze anche
in Sicilia, potrebbe derivare da toponimi come Campidoglio nel teatino
o come la località Campidoglio nell'amalfitano. |
| CAMPIGLIA
|
Campiglia ha un ceppo a Roma ed uno a Sala Consilina nel salernitano, dovrebbero
derivare da un nome di località. (vedi CAMPILI). |
CAMPILI
CAMPILIA
CAMPILLI
Campili ha un ceppo a Terni ed uno a Roma, Campilia, molto molto raro,
sembrerebbe tipico del maceratese, di Pollenza nel maceratese in particolare,
Campilli è specifico di Roma, questi cognomi dovrebbero derivare
da nomi di località, in epoca medioevale con il termine campilia
si definivano delle terre adibite a coltivazioni varie, amministrate da
una comunità di cittadini ed i cui frutti venissero distribuiti
tra i vari abitanti del paese, tracce di un principio di queste cognominizzazioni
le troviamo ad esempio nel pisano in uno scritto del 1332: "...Ser Cecchinus
de Campilia. Mactheus Scarsus. Pasquinus de
Casciana not. M. p. Ser Bacciameus Tadi. Gorus Savini. Bartalus de Ripuli...". |
| CAMPILONGO
|
Campilongo ha un ceppo a Napoli, uno nel leccese, ad Arnesano, Monteroni
di Lecce e Lecce, ed a Taranto, ed uno nel cosentino, a Verbicaro, Belvedere
Marittimo, Castrovillari, Rossano, Firmo e Scalea, dovrebbe derivare da
nomi di località denominate campo lungo, probabili luoghi d'origine dei capostipiti. |
CAMPIONE
CAMPIONI
Campione è tipicamente meridionale, con un ceppo campano, uno lucano,
uno pugliese ed uno, il più consistente in Sicilia, Campioni è
specifico del centronord, del Lazio in particolare, dovrebbero derivare
dal nome medioevale Campione, con il
significato di perfetto, senza difetti, attribuito da genitori entusiasti
del proprio figlio. |
| CAMPIRONI
|
Cognome milanese, dovrebbe derivare
dalla funzione di campèe (guardia dei campi). |
| CAMPISANO
|
Tipico calabrese, della zona di Filadelfia (VV) e Falerna (CZ), ha un ceppo
forse non secondario a Roma, dovrebbe derivare dal termine campesanus
(abitante di zone rurali). |
| CAMPITELLI
|
Sembra avere tre ceppi, nel maceratese,
nel chietino e nel salernitano, dovrebbe derivare da un nome di località,
si hanno tracce di questo cognome a Macerata fin dal 1700, con un Vincenzo
Campitelli di nobile famiglia. |
CAMPLI
DI CAMPLI |
Campli è tipico di Francavilla al Mare e di Ortona nel teatino,
Di Campli, molto più diffuso, è specifico del teatino, di
Lanciano, Ortona e Castel Frentano, e di Pescara, dovrebbero derivare dal
nome del paese di Campli nel teramano, probabile luogo d'origine dei capostipiti, che potrebbero risalire all'epoca dei
saccheggi di Campli ad opera nelle truppe borboniche nel XVIII° secolo,
saccheggi che costrinsero molti abitanti a ripararsi nel vicino teatino. |
| CAMPOBASSO
|
Presenze significative a Roma ed a Fondi (LT) ed in Campania a Napoli ed
a Montesarchio (BN), ma il nucleo principale sembrerebbe essere in Puglia
a Triggiano (BA) ed a Bari, con un ceppo anche a Lecce, dovrebbe derivare
dal toponimo molisano Campobasso, improbabile una connessione con il condottiero
Angelo Monforte, Conte di Campobasso detto
il Campobasso, che si schierò contro il Re Ferdinando II d'Aragona
il cattolico (1452-1518) la cui discendenza continuò con il cognome
di Monforte e neppure è proponibile una connessione con Niccolò
di Monforte, Cola Gambatesa, il conte Cola Di Napoli, Conte di Campobasso
e di Termoli. Signore di Campobasso, generale sotto gli Angiò contro
il re di Francia Luigi XI nella guerra del Bene Pubblico e che con il Galeota
l'esercito del conte di Charolais e del duca di Borgogna Carlo il Temerario
con 900 uomini d'arme, di cui 120 veterani delle guerre italiane. Attacca
Parigi, in quanto la sua stirpe proseguì con il cognome di Gambatesa. |
| CAMPOFILONI
|
Campofiloni sembrerebbe tipico di Fermo (AP) e dintorni, deriva dal toponimo
Campofilone (AP) che era in epoca medioevale un territorio sottoposto all'autorità
di Fermo. |
| CAMPOLATTANO
|
Campolattano è un cognome tipico di Maddaloni nel casertano, dovrebbe
trattarsi di una forma locale per indicare una persona proveniente da Campolattaro
nel beneventano. |
CAMPOLI
CAMPOLINI
CAMPOLINO |
Campoli è tipicamente laziale, molto diffuso nel romano, nel latinense,
nel frusinate, con un piccolo ceppo anche nel napoletano, Campolini, quasi
unico, è laziale, Campolino, altrettanto raro, sembrerebbe siciliano,
potrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici, dal nome medioevale Campolus, ma è
pure possibile che possano derivare da un alterazione del termine latino
campilius, ad indicare nel capostipite un contadino
addetto a dei campilia (vedi CAMPILI). |
CAMPOLUNGHI
CAMPOLUNGO |
Della zona compresa tra Pavia,
Milano e Piacenza Campolunghi, lodigiano con radici anche nelle Marche
Campolungo. Questi cognomi derivano da soprannomi che servono ad
identificare una provenienza, quelli del campo lungo ad esempio diventano
i Campolunghi (pensate ad esempio a Melegnano, dove la via Castellini
era chiamata contrada lunga. |
| CAMPOMAGGIORE
|
Campomaggiore, molto raro, è tipico del casertano, di Capodrise e di Marcianise,
dovrebbe derivare dal nome del paese potentino di Campomaggiore o dal paese
omonimo nel reatino, o anche da Campomaggiore, una località di Reino
nel beneventano. |
CAMPOMENOSI
CAMPOMINOSI |
Campomenosi sembrerebbe specifico del genovese, di Santo Stefano d`Aveto
e Chiavari, Campominosi è specifico del piacentino, di Piacenza
e Ferriere in particolare, dovrebbero entrambi derivare dal nome della
località di Campomenoso di Santo Stefano d`Aveto, i Campomenoso,
nobili liguri, compaiono in atti notarili degli inizi del 1300, in un atto
di vendita del 1324 leggiamo: "...Petrus, filius
quondam Enrici de Campolemenoso
de Valle Avanti...", il casato nel 1500 si legò in matrimonio
con un ceppo dei Doria.. |
| CAMPOMIZZI
|
Tipico marsicano, potrebbe derivare dal nome della località Campomizzi
di Pescasseroli (AQ), nel 1800 troviamo tracce di questo cognome nei territori
di Cerchio (AQ) con i briganti Pasquale ed Emidio Campomizzi. |
| CAMPONOGARA
|
Camponogara è tipico del veronese e vicentino, in particolare di
Vestenanova, San Martino Buon Albergo e Verona nel veronese e di Valdagno
nel vicentino, dovrebbe derivare dal nome del paese veneziano di Camponogara,
anche se non si può escludere che derivi dal nome di altre località
caratterizzate dalla presenza di una piantagione di alberi di noce, un
campus nucarius. |
| CAMPORA
|
Campora ha un nucleo tra genovese ed alessandrino, un piccolo ceppo nel
napoletano ed uno nel palermitano, dovrebbe derivare da soprannomi indicanti
una provenienza dai campi cioè un'origine contadina, campora
(campi) è il plurale del sostantivo latino
campus (campo). |
| CAMPOREALE
|
Camporeale è tipicamente pugliese, in particolare di Giovinazzo
e soprattutto di Molfetta nel barese, con un ceppo importante anche nel
foggiano a Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, dovrebbe derivare
da toponimi come Camporeale di Ariano Irpino nell'avellinese o Camporeale
di Marsico nuovo nel potentino. |
CAMPORESE
CAMPORESI |
Camporese sembra specifico del padovano, con un piccolissimo ceppo a Sanza
nel salernitano che dovrebbe derivare dal toponimo Campora (SA) ed uno
ancora più piccolo a Napoli che dovrebbe derivare da Campora di
Agerola (NA), Camporesi è proprio del forlivese e ravennate, tutti
questi ceppi settentrionali derivano da un soprannome originato dal vocabolo
campus (terreno
agricolo), il cui plurale fa campora
e starebbero ad indicare un'origine contadina. Tracce di questa cognominizzazione
si hanno già nel 1500, a Roma troviamo un Pietro Camporesi di Forlì
Architetto del Papa Clemente XIII°; nelle memorie del chirografo
di Clemente XIII° leggiamo: "colla
minor spesa possibile, coll'intervento e ricognitione anche di Pietro
Camporesi Architetto". |
| CAMPOROTONDO
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Camporotondo, assolutamente rarissimo, è ora presente praticamente
solo nel pavese, in particolare a Varzi, che dovrebbe essere uno dei nuclei
originari, mentre un altro nucleo ormai scomparso parrebbe siciliano, forse
del palermitano, dovrebbe essere derivato da nomi di località come
Campo Rotondo di Molare nell'alessandrino o ad esempio Camporotondo nel palermitano, ma presente anche nel catanese. |
| CAMPOSTRINI
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Campostrini ha un ceppo nel veronese, a Villafranca di Verona, Verona,
Sant'Anna di Alfaedo, Sant'Ambrogio di Valpollicella e Bardolino, ed in
Trentino, ad Avio, Ala, e Rovereto, ed un ceppo nel fiorentino a Sesto
Fiorentino e Firenze, potrebbe derivare dal nome del paese di Campostrino,
una frazione del paese di Asigliano Veneto nel vicentino, o di altri posti
con un nome simile, come ne esistono nel ferrarese ed anche altrove. |
| CAMPOVERDE
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Campoverde, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'Italia centrale,
forse dell'Abruzzo, dovrebbe derivare dal nome del paese di Campoverde,
frazione di Aprilia nel latinense, forse il luogo primitivo d'origine del capostipite. |
CAMPU
CAMPUS |
Campu è praticamente unico, Campus, tipicamente sardo come il precedente, derivano da nomi di località contenenti il termine
latino campus (campo) come Campus Jovis, Campus Martius ed altri, o anche
direttamente da toponimi come Campo Omu (CA), Campus di Villasimius (CA)
o simili, si trovano tracce di questa cognominizzazione a Sassari e ad Oristano
fin dal 1200.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CAMPU; CAMPUS: campu = campo;
in latino campus. Campùra,
campèda = territorio pianeggiante,
aperto. Iscampiài/re
= da cielo coperto, a cielo sereno.
Esti iscampièndi = (il cielo)
si sta rasserenando. Is
campus de su xelu = il firmamento,
i campi del cielo. Campeda
> centro abitato scomparso; in periodo medioevale appartenne alla Curadorìa
di Barigàdu, del regno giudicale di Arborea. Campidano, pianura
del: = la vasta pianura che va da Cagliari ad Oristano, e attraversa tutta
la fascia meridionale dell'isola di Sardegna: per estensione è la
seconda d'Italia, dopo la Padana. Campo de Vinyes (campo delle vigne),
abitato scomparso; appartenne alla Curadorìa di Gemini, nel regno
giudicale di Gallura. Campo Pisano, abitato, frazione di Iglesias. Campu
de Locu, detto anche Campulongu: abitato scomparso; in periodo medioevale
appartenne alla Curadorìa di Costavalle, nel regno giudicale di
Torres. Il centro abitato, villa è menzionato nel Condaghe di San
Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII°, sec. Campu Giavesu, abitato
scomparso, i cui resti si trovano nell'agro di Giave. Campu; Campulongu;
campu Majori etc. Sono tantissimi i centri abitati ed i toponimi che portano
la radice "campu". Quindi, l'origine del cognome, abbastanza diffuso, sin
dai tempi antichi, in Sardegna, trova diverse probabilità. È
presente, in maniera nutrita, nelle carte antiche. tra i firmatari della
Pace di Eleonora, LPDE del 1388, troviamo: Campo (de) Fidirico -
ville Terrenove (Olbia); Campo (de) Gantino, curie de Sacargia; Campo (de)
Guantino, ville Macumerii; Campo (de) Guantino, ville Sancto Lussurgio;
Campo (de) Guiglielmo, potestate Macumerii et Curatorie de Marghine de
Gociano...; Campo (de) Joannes, ville Sasseri; Campo (de) Leonardo, ville
Zaramonte(Ciaramonti); Campo (de) Leori, majore ville Simagis de Josso;
Campo (de) Parasonus, ville Sasseri; Campo (de) Paulo, ville Macumerii;
Campo (de) Petro, majore ville Gulcei. * Gulcei.odierno Bultei. Contrate
de Anglona; Campo (de) Petro, ville Setini (odierno Sedini); Campo (de)
Petrus, ville Sasseri; Campo (de) Puço, majore ville Mumutata. *
Mumutata...l'odierna Mamoiada. Barbagie Ollolai et Curatorie de Austis;
Campo (de) Simplighi - ville Terrenove et Fundi Montis (Olbia); Campo (de)
Drogodorio - de Castri Januensis (Castelsardo); Campo (de) Hlierio - de
Castri Januensis.Campo (de) Leonardo - de Castri Januensis; Campo (de)
Nicolao - de Bosa; Campo (de) Petro - de Castri Januensis. Campu (de) Anthonio,
jurato ville Bitiri. * Bitiri...villaggio distrutto: del Meylogu. Contrate
de Ardar et Meylogu; Campu (de) Comita, jurato ville Pardu ; Campu (de)
Comita, ville Mahara (Villamar); Campu (de) Duranti, ville Gonnos de Tramacia
; Campu (de) Gilitto, majore ville Nurgillo ; Norghiddo...odierno Norbello.
Contrate Partis de Guilcier ; Campu (de) Joanne, ville Septem Fontanis.
Septem Fontanis.distrutto : Siete Fuentes - I conti di Siete Fuentes prendevano
titolo sotto il governo spagnolo. Castri Montis de Verro; Campu (de) Michele,
jurato ville Sia Sancte Lucie. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT,
XI°, XIII° secolo, sono tante le persone col nome Campu o
meglio de Campu o de Campo; tra cui ricordiamo: Comita, Dorgotori, Gitilesu,
Gunnari Ioanne, Ythoccor, Mariane, Petru, etc. Citiamo Ythoccor de Campu
o de Campu: Majore de Scolca( comandante della guardia di confine) in Balles
e curatore de factu(amministratore generale) in una Corona de Rennu (tribunale),
presieduta da Ythoccor de Laccon. Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado,
CSMB, XI°, XIII° secolo troviamo: De Campeda Petru(88), teste in
una donazione di servi; Campu (de) Furatu (60); Campu (de) Terico, buiakesu,
teste in una donazione. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°,
XIII° secolo, abbiamo: Campu (de) Comita (110), testis kertu
de servis (teste in una lite per la partizione della servitù). Nell'opera
del Fara, "De Rebus Sardois, III° e IV° sono presenti: Campo Ioannes:
anno 1426 2, idus Martii, Ioannes de Campo ordinis fratrum Carmelitarum,
magister in teologia, episcopus Usellensis creatus sedit annos 5 et obiit;
Campus Fregosus Ludovicus (180 /11); Campus Fregosus Pirrinus, (192/7).
Attualmente il cognome Campu è presente in un solo Comune italiano:
a Narcao in Sardegna, con un nucleo familiare: Campus è presente
in 270 Comuni italiani, di cui 111 in Sardegna: Sassari 369, Quartu S.
E. 232, Cagliari 124, Macomer 84, (Narcao 14). Etc. |
CAMUFFI
CAMUFFO |
Camuffi è quasi unico, Camuffo è tipico del veneziano, con
un piccolo ceppo anche nel goriziano, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine italiano arcaico camuffo
(gioco d'azzardo, fazzoletto o foulard usabile
per coprire il volto, travestimento, maschera), ma non si può
escludere anche una possibile derivazione dal nome ebraico Hamoth,
le origini di questa cognominizzazione sembrerebbero candiote (cretesi),
proprio a Candia, l'attuale Creta, porto veneziano, agli inizi del 1400
fiorente centro commerciale veneziano nel mar Egeo, con la caduta dell'Impero
Romano d'Oriente, Costantinopoli, l'attuale Istanbul, fu preda dei saraceni
e molti candioti si rifugiarono a Venezia e Chioggia per sfuggire alle
persecuzioni operate dai turchi sui cristiani, tra questi anche i Camuffo
che, giunti a Mestre, continuarono la loro opera di costruttori di ogni
sorta di imbarcazione, impresa che continua tuttora.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Camuffo è un cognome veneto che viene da un antico vocabolo
veneto che significa 'balza del vestito'.
Olivieri 238. |
| CAMURANI
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Cognome tipico dell'Emilia e Romagna. |
| CAMURRI
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Camurri è tipico dell'area che comprende il modenese soprattutto
ed il reggiano e mantovano, dovrebbe trattarsi di una specie di forma etnica
del paese di Camurana di Medolla nel modenese o dai territori dell'antico
Castello di Camurana.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
A spiegare il cognome Camurri soccorrono tanto una derivazione locale
da una ca(sa) Murri, quanto il nome
personale latino Camurius, che ha dato
nel Modenese anche il nome locale Camuriana, in comune di Medolla, che
è una Camuriana villa d'età romana. La seconda ipotesi è
per me più probante. Buona la diffusione nel Modenese. Fonte: F.
Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
CAMUS
CAMUSSI
CAMUSSO |
Camus è quasi unico, Camussi, molto molto raro, è tipico
della zona che comprende il milanese, il pavese e l'alessandrino, Camusso,
decisamente più diffuso, è specifico del torinese, di Pinerolo,
Torino, Cumiana, San Secondo di Pinerolo, San Pietro Val Lemina e Perosa
Argentina, in alcuni casi potrebbero derivare dal cognome francese Camus,
ma in tutti i casi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto
che i capostipiti avessero il naso camuso. |
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