Visite dal 22/04/2004 
Il sito è rimasto senza possibilità d’essere aggiornato per 17 giorni, ecco perché 
ed ecco per quale motivo dovrà probabilmente subire un'altra interruzione di una ventina di giorni  
CARLE Sembra originario del cuneese, con ramificazioni nel savonese.
CARLENTINI Specifico di Carlentini (SR) prende il nome da quel toponimo, ed è quindi successivo alla seconda metà del 1500, la presenza di questo cognome in altre località d'Italia è dovuta al fenomeno della migrazione.
CARLEO Carleo è tipico del salernitano e delle vicine province di Napoli e Potenza, dovrebbe derivare dal nome composto Caroleo, Caroleonis, una fusione dei nomi Carolus (Carlo) e Leo (Leone), è pure possibile una derivazione dal nome greco Karalea.
CARLESI Carlesi è molto presente in Toscana, soprattutto nel fiorentino, nel pratese, nel pistoiese e nel livornese, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in -esi , il cognome dovrebbe quindi riferirsi ai figli di un tale Carlo, troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1600 a Castelbellino nell'anconetano, dove una tale Carlo Carlesi è notaio dal 1618 al 1625.
CARLESSI
CARLESSO
Carlessi è molto raro ed è tipico bergamasco, Carlesso un pò meno raro è decisamente specifico della zona tra vicentino e trevigiano, si dovrebbe trattare di forme patronimiche in -ssi e -sso che derivano da una modificazione dialettale del nome Carlo, i cognomi si dovrebbero perciò riferire ai figli di un tale Carlo, troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1600 in un atto che cita una famiglia Carlesso a Roman d'Asolo (TV).
CARLETTO Sembra avere due nuclei, tra cuneese e torinese ed uno nel veronese e zone limitrofe, deriva da un diminutivo del nome Carlo.
CARLI
CARLINI
CARLINO
CARLONE
CARLONI
CARLUCCI
CARLUCCIO
Carli è diffuso in Toscana, nel Veneto ed in Emilia, diffuso in tutt'Italia, con prevalenza al centro nord Carlini sembrerebbe avere più nuclei, in provincia di Ferrara di Rimini, Genova, in Umbria e nel Lazio, la presenza nel cagliaritano dovrebbe essere di origine ligure, Carlino è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, Carlone è molto diffuso in Puglia, in particolare nel barese, ed in Basilicata, nel potentino, ha ceppi in Abruzzo e Molise ed a Roma, diffuso in tutto il centro Carloni, mentre Carlucci appare provenire dal sud e precisamente dalla Puglia e Basilicata, Carluccio, tipico di Campania, Basilicata e Puglia, è soprattutto tipico della penisola salentina. Tutti questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal nome medioevale Carolus che è una latinizzazione del germanico Karl (uomo libero).
CARLIN Tipico veneto, potrebbe essere originario del Trentino, deriva dal nome medioevale Carolus, di questa forma si ha traccia ad esempio nel 1400 come si può leggere in questo testo conservato nell'Archivio militare Estense riguardante una battaglia avvenuta nel rovigoto: "...Et li custodi, volendo defendersi da una parte, sopravene Thomaso da Imola et Carlin, Capetanij di fanterie, homeni molto valorosi et animosi...". Tracce di questa cognomizzazione si hanno nel 1700 a Teglio Veneto (VE) con il Gastaldo ed esattore Agnolo Carlin.
CARLOMAGNO Carlomagno ha un ceppo a Roma, un nucleo principale nel potentino, a Lauria soprattutto, con diramazioni nel cosentino a   Cerchiara di Calabria e con un ceppo anche nell'iserniese ad Agnone ed Isernia, può derivare sia dal nome medioevale Carlomagno entrato nell'uso soprattutto in meridione a memoria dell'imperatore, sia, anche se molto meno probabile, da un soprannome originato dal nome Carlo con l'attributo di Magno dato per la prestanza fisica o con fini scherzosi.
CARMAGNANI Carmagnani è decisamente del veronese, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome latino Carminianus, ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Carmignano o Carmignano sul Brenta, entrambi del padovano.
CARMELA
CARMELI
CARMELO
Carmela è quasi scomparso, Carmeli, molto raro, dovrebbe essere della zona appenninica ligure emiliana con un ceppo anche nel bresciano, Carmelo, assolutamente rarissimo, è tipico napoletano, dovrebbero tutti derivare dal nome Carmelo, ma anche dalla vicinanza dell'abitazione del capostipite con un carmelo o convento, o anche da località contenenti la radice Carmelo, come Monte Carmelo o simili o da toponimi come Casal Carmelli (AL).
CARMIGNANI Carmignani, decisamente toscano, del fiorentino in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo Carmignano (PO), ma è anche possibile una derivazione dal nomen latino Carminianus di cui abbiamo un esempio in Ulpius Carminianus Claudianus, che militò sotto Marco Aurelio.
CARMIGNANO Carmignano è tipico del sud, di Napoli e del tarentino, dovrebbe derivare o dal nomen latino Carminianus (vedi CARMIGNANI) o anche dall'essere il capostipite un liberto o un contadino al servizio di un Carminius.
CARMINATI Tipico dell'area centro settentrionale della Lombardia, dovrebbe derivare da un soprannome stante ad indicare quanti lavorassero o fossero comunque collegati con il santuario o delle terre del Carmine (nome diffusissimo in Lombardia tra le comunità religiose).
integrazioni fornite da Dott. Flaviano Carminati
Antichissima famiglia le cui più remote notizie provengono da un breve di Papa Giovanni XVIII diretto a Pietro Carminati di Valbrembilla in data 6 Gennaio 1006 col quale, tra gli altri privilegi, si concedeva a Giacomo suo figlio, Canonico, la successione nel vescovato di Bergamo, aggiungendo che ognuno della stirpe dei Carminati portasse di diritto il titolo di Conte e Cavaliere. Il pontefice dichiarando ciò concedergli, per il "mostrato valore contro nemici della fede in Christo, ad ampliatione della stessa, & distruttione de gl'idoli, si manifesta della predetta progenie de Carminati uscito, dicendo nel breve: "Concedimus, et mandamus per presentes ad hanc propaginem tuam, quia ex ipsa originem traximus". Ex copia brevis antiquis. In Pergam. Campidoglio de  Guerrieri. Questa famiglia ha avuto per molti secoli una particolare rilevanza nelle vicende del suo territorio.  All'epoca delle fazioni, i Carminati parteggiando pei Ghibellini, combatterono i Guelfi e sfidarono perfino l'ira del Duca di Milano e della Repubblica Veneta.  Questa impadronitasi della città di Bergamo e suo territorio, nel 1443 distrusse tutti i villaggi della valle, e così i Carminati costretti a prender l'esilio, si rifugiarono in gran parte a Milano, dove dividendosi in tre grandi linee, formarono tre differenti case, cioè quella detta dei Bergamini Conti di San Giovanni in Croce, quella vissuta in Vigevano col cognome di Brambilla decorata da Carlo VI Imperatore del titolo Marchionale; e la terza tutt'ora fiorente in Milano col nome di Carminati di Brambilla ascritta a quel patriziato nel secolo XVIII°. Si diffusero inoltre a Genova, Verona e Venezia, nella qual ultima città vennero ascritti al patriziato nel 1687. Il cognome deriva probabilmente dal latino "Carminator", per identificare un nucleo famigliare addetto alla lavorazione della lana, trasformatosi poi in "de Carminatis" , ma uno studio approfondito dello stemma di questa famiglia, raffigurante il Carrus-Minians, potrà forse fornire ulteriori elementi sull'origine di questo antichissimo cognome. (Carrus-Miniatus era il carro simbolo della città di Milano che, sotto forma di "Carrochium", nel secolo XII accompagnò i Milanesi nelle loro battaglie di cui non si conoscono le origini e del quale a tutt'oggi non esistono ancora disegni o descrizioni precise).
CARMINE
DI CARMINE
Carmine è specifico del Verbano, zona di Cannobbio e Cannero Riviera (VB), ha un nucleo, probabilmente non secondario, nel milanese, Di Carmine invece ha un ceppo tra Piceno, teramano e pescarese ed uno nel romano, dovrebbero derivare da nomi di località caratterizzate dalla presenza di chiese, cappelle o monasteri dedicati alla Madonna del Carmine, o da toponimi come Carmine di Cannobbio (VB), Carmine di Ripatransone (AP), Villa Carmine nel pescarese e molti altri..
integrazioni fornite da Juan Manuel Carmine
Il cognome trae origine dal nome di battesimo Carmine, che rappresenta una variante di Carmelo, dal Monte Carmelo in Palestina. Il Monte Carmelo infatti è un promontorio che si estende dal Golfo di Haifa, sul Mediterraneo, fino alla pianura di Esdrelon, nella terra di Ges.. Dopo la data dell'anno 1000, alcuni pellegrini e soldati delle crociate rimasero sul Monte Carmelo per vivere come era vissuto il
profeta Elia, e costruirono una chiesetta dedicata alla Vergine Maria. Verso il 1150 finalmente si organizzarono a vita comune e si ebbero dei monasteri carmelitani che, col ritorno dei crociati, si moltiplicarono anche in occidente e precisamente in Sicilia ed in Inghilterra. Nacquero allora numerose chiese intitolate alla Madonna del Carmine (o Carmelo).  Probabilmente il nome si diffuse in maniera capillare attraverso l'Italia arrivando in Piemonte, dove diventò il nome di un paese (Carmine di Cannobio) e in seguito anche un cognome.
CARNABUCI Originario del messinese, deriva probabilmente da un termine dialettale.
CARNELLI Molto raro è specifico del milanese, varesotto e comasco, dovrebbe derivare dal nome di mestiere carnellus (tessitore), troviamo traccia di questo cognome a Turate (CO) nel 1500 con un certo Bernardino dei Carnelli.citato in un processo come parte lesa.
CARNELLO Molto raro, molto raro, ha un ceppo nel frusinate ed uno nell'udinese, il primo dovrebbe derivare dal toponimo Carnello (FR) il secondo dall'etnico carnel o carniel (proveniente dalla Carnia).
CARNESECCA
CARNESECCHI
Entrambi toscani, Carnesecca più raro è specifico della zona di Pontremoli in Lunigiana, Carnesecchi è tipico della provincia di Firenze con ceppi anche nel livornese, a Ceprano (FR) ed a Roma.
integrazioni fornite da Pierluigi Carnesecchi
nome presumibilmente di origine toscana. La comune pancetta in Toscana è infatti chiamata carnesecca. In particolare a Firenze era in uso un motto d'augurio: "Dio t'accresca in pane , vino e carnesecca." Cosi resta la possibilità che i Carnesecchi prendessero questo nome dall'essere venditori o produttori di carnesecca o che derivassero il nome dal motto augurale loro applicato in qualche circostanza.  Il cognome Carnesecca e diffuso in tutta la Toscana e anche nella Lunigiana.  Il cognome Carnesecchi mi sembra doversi limitare alla zona di Firenze e Prato.  I Carnesecchi di Firenze assunsero questo nome a cavallo tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400. Erano un gruppo parentale ristretto, figli di tre cugini i cui nonni si chiamavano Grazino di Durante e Matteo di Durante.  Ecco perchè il Crollalanza dice: si dissero dei Duranti e dei Frazzini (questo Frazzini deve intendersi come Grazini). I Carnesecchi fiorentini divennero una delle potenti famiglie oligarchiche fiorentine e parteciparono alla cariche della repubblica e del Granducato e mantennero importanza fino agli inizi del 1700.  A questa famiglia appartennero Paolo, Lorenzo, Andrea, Pietro. I Carnesecchi di Prato assunsero questo cognome nel medesimo periodo e il nome è molto probabilmente legato al mestiere del primo di loro Pasquino di Giovanni di Pasquino pizzicagnolo. Questa famiglia si estinse intorno al 1620.  Nel frattempo il cognome Carnesecchi era stato usato da un tale Ulivieri Carnesecchi che figura con tal nome in un documento del 1563 ( e nel 1584 vi fu un processo intentato dai discendenti di Pasquino per usurpazione di cognome). Questa presunta usurpazione portò fortuna ai discendenti di Ulivieri che figurano nei libri della nobiltà di Prato e di Firenze , infatti Giuseppe di Sebastiano, già nobile fiorentino, nel 1765 fu ammesso alla nobiltà di Prato.
CARNEVALE
CARNEVALI
CARNEVALLI
CARNOVALE
CARNOVALI
Presenti in tutta Italia, con prevalenza al sud Carnevale ed al centro nord Carnevali, Carnevalli è quasi sicuramente dovuto ad errori di trascrizione del precedente, tipicamente calabrese Carnovale originario della zona di Vibo Valenza, mentre Carnovali è decisamente lombardo, probabilmente di origine bresciana o varesotta. Questi cognomi hanno in comune una derivazione da soprannomi dati o perchè qualche fatto riconduceva al carnevale o per il fatto di essere un tipo scherzoso.
CARNIEL
CARNIELLI
CARNIELLO
CARNIELO
Carniel è del trevigiano e pordenonese, Carnielli, molto raro è specifico delle province di Treviso e Veneziam, Carniello, abbastanza raro sembra specifico della fascia che dal padovano, attraverso il trevisano arriva al Friuli occidentale, Carnielo, quasi unico è del trevigiano. (vedi Cargnel)
CARO Estremamente raro, è presente in modo assolutamente disperso in tutt'Italia, dovrebbe derivare dal cognomen latino Carus, ricordiamo il famosissimo scrittore Titus Lucretius Carus. Personaggio famoso con questo cognome è stato Annibal Caro (Civitanova Marche, 1507-1566) il celebre traduttore dell'Eneide.
CAROBBI Carobbi, molto raro, sembra tipico pistoiese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dall' abitare la famiglia in vicinanza di un crocicchio, o carrobbio.
CAROBBIO
CARROBBIO
Carobbio e Carrobbio, il secondo assolutamente rarissimo, comunque raro anche il primo, sono tipici del bergamasco, dovrebbero derivare dal toponimo Carobbio degli Angeli (BG). Personaggio famoso è stato il pittore Giovanni Carobbio (1687-1752), originario di Nembro (BG).
CAROBENE Carobene sembrerebbe specifico del catanese, soprattutto di Caltagirone, Grammichele, Castel di Iudica e Catania, ma presenta un ceppo anche nel napoletano e nei vicini casertano e salernitano, si tratta del nome del capostipite, di un nome augurale medioevale inteso o a riconoscere nel figlio un bene assoluto o nell'augurarglielo.
CAROCCI
CARROCCI
Carocci, tipicamente laziale, ha piccoli ceppi in Umbria, nel fiorentino e nel livornese, Carrocci è specifico di Pontecorvo nel frusinate, possono derivare da forme ipocoristiche del cognomen latino Carus (vedi CARO), ma non si può escludere una connessione invece con una possibile attività di carrettiere svolta dal capostipite.
CAROFIGLIO Tipico cognome pugliese Carofiglio è specifico di Bari.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Carofiglio, che, assieme a nomi quali Carassai, Carotenuto, etc, assume un valore chiaramente affettivo (vedi Bonfigli). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti.
CAROLA
CAROLI
CAROLLO
CAROLO
Carola ha un ceppo sardo a Sant`Antonio Di Gallura (OR), uno a Roma, a Napoli, Caserta e nel salernitano, Caroli ha ceppi in Lombardia nel bergamasco, un importante nucleo in Emilia e Romagna, a Roma ed in Puglia, soprattutto tra tarentino e brindisino, Carollo è tipico del vicentino, Carolo è tipico del vicentino e padovano, derivano tutti dal nome medioevale Carolus (vedi Carli), o dall'ipocoristico del nome latino Carus, di quest'uso abbiamo un esempio in quest'atto del 1564: "Ego Antonius, filius quondam domini Caroli ex nobilibus Gregii et Arborii, notarius ducalis civis et habitans in presenti civitate Vercellarum assumptus fui in collegio dominorum notariorum predicte civitatis de anno nativitatis Domini nostri Iesu Christi millesimo quingentesimo sexagesimo quarto...".
CAROLEI
CAROLEO
Carolei è tipico calabrese così come tipico calabrese, di Catanzaro in particolare, è Caroleo, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Carolei (CS) o dal nome greco Karalea.
CAROLFI Specifico della zona tra Lodi e Piacenza, deve essere derivato da soprannomi legati al luogo d'origine casa dei rolfi (Rodolfi).
CARONE
CARONIA
Carone, assolutamente pugliese, con ceppi secondari anche in Basilicata, Caronia, tipicamente siciliano, di Palermo con un ceppo anche nella zona di Mazara del Vallo (TP), dovrebbero derivare dal nome greco Charones, o anche dal toponimo Caronia (ME), ma è pure possibile derivino da un soprannome come ad esempio Ludovico Antonio Muratori nel suo Antichità italiane, dove nella Dissertazione XLI Dei Nomi e Soprannomi degli Antichi cita anche, assieme a molti altri, caronia (carogna) come appellativo di un certo Landulphus Caronia.
CARONTE
CARONTI
Caronte, molto molto raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno tra valentiano e reggino, Caronti è tipico del romano, di Roma ed Anzio, dovrebbero derivare dal nome medioevale Caronte, Charon era il nome di un dio degli inferi latini, estratto dalla mitologia greca, richiamato da Dante nel suo Inferno, sempre come traghettatore di anime perdute, ma in alcuni casi possono derivare dal toponimo Caronti di Pomezia nel romano.
CAROSELLI
CAROSELLO
Caroselli è specifico della zona che comprende le province dell'Aquila, Roma ed Isernia, Carosello è assolutamente rarissimo.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Caroselli è un cognome tipico dell'Italia centrale, presente principalmente a Roma e in Abruzzo, ma tipico anche del comune molisano di Isernia. Variante di Caroselli è Carosello, molto raro. Dal punto di vista etimologico il cognome dovrebbe derivare da un soprannome legato all'attività svolta dal capostipite: i caroselli erano in passato, in Italia centrale e meridionale, le partite di grano raccolte dai contadini e depositate nelle masserie agricole.  Altre ipotesi di origine possono essere formulate considerando la semantica del termine carosello, che può indicare una sorta di torneo spettacolare di cavalieri con esercizi di bravura, una giostra costituita da una piattaforma lignea girevole in tondo, oppure una palla di creta che anticamente veniva adoperata in gioco e lanciata reciprocamente tra i giocatori (il termine dialettale carusiello deriva dalla forma della palla come la testa di un caruso, cioè di un ragazzo).
CAROSI
CAROSO
Carosi è tipico della fascia che comprende il Piceno, l'aquilano ed il Lazio, Caroso, assolutamente rarissimo è dell'aquilano, dovrebbero derivare da modificazioni del termine dialettale caruso (ragazzo). (vedi CARUSO)
CAROSIO Specifico dell'alessandrino e del genovese, dovrebbe derivare dal nome medioevale  Carosius di cui abbiamo un esempio nel 1500: "...Bartholomaeus Brandanus Carosius, Senensis, in loco natus, cui vulgare nomen erat Palatium de Manacia in municipio Montis Fullonici;...".
CAROSONE
CARUSONE
Carosone, molto raro, è presente principalmente nel napoletano e nell'aquilano, Carusone è specifico del casertano, di Bellona, Vitulazio, Gricignano di Aversa, Formicola e Capua, dovrebbero derivare da accrescitivi del termine dialettale caruso (ragazzo, garzone). (vedi CARUSO)
CAROSSI
CAROSSO
Carossi, assolutamente rarissimo è del milanese, Carosso è tipico del Piemonte occidentale, del torinese e del cuneese in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Carosus di cui abbiamo un esempio in uno scritto storico dell'anno 825: "...Interea quidam Veneticorum, id est Carosus tribunus et Victor nonnullique alii, facta conspiratione, Iohannem ducem, a Venecia pepulerunt et Carosus hanc usurpavit dignitatem...", tracce di questa cognominizzazione si hanno ad esempio nel 1626 a Chiavenna (SO) dove si parla delle spese sostenute dalla comunità de Clavenna per l'alloggio ed il vettovagliamento dell'alfiere del capitano Carossi dal 5 novembre 1621 al 19 marzo 1622.
CAROTENUTO Tipico della zona tra Napoli e Salerno, deriva dal nome medioevale Carotenutus (considerato caro).
CARPI Diffuso nella zona che comprende genovese, parmense, reggiano e mantovano, dovrebbe derivare dal toponimo Carpi (MO), ma è pure possibile che derivi da località ricche di carpini (un tipo di albero comune in valpadana).
CARPINELLA
CARPINELLI
CARPINELLO
Carpinella, molto molto raro, sembrerebbe dell'avellinese, Carpinelli ha un ceppo in Umbria, soprattutto nel ternano, a Roma, nel beneventano, nel salernitano ed uno anche nel reggino, Carpinello ha un ceppo nel torinese ed uno nel leccese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del nome medioevale Carpinus di cui abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'undicesimo secolo: ".. Unde omnibus ecclesiæ matris fidelibus notum sit, quod ego Hugo, cognomento Rubrus, cum uxore mea, nomine Tetsa et filiis ac filiabus, pro animarum nostrarum et parentum nostrorum remedio, dono Deo et sanctis apostolis ejus Petro et Paulo, servulum quendam, qui vocatur Tigrinus Carpinus, cum tota progeniæ sua. Si quis vero hanc donationem a me ultroneam factam evertere conatus fuerit, excomunicationi, nisi cito resipuerit, subjaceat; et nostra donatio firma et rata stipulatione subnixa consistat. ..", ma è pure possibile che derivino da soprannomi originati dal nome della pianta del carpino, una pianta di alto fusto diffusa in tutta Europa.
CARPINETI
CARPINETO
Carpineti ha un ceppo nell'urbinate, soprattutto a Cagli, Urbania e Fano ed un ceppo a Roma, Anzio e Latina, Carpineto ha un piccolo ceppo romano ed uno abruzzese nel chietino a Altino, Filetto e Chieti, potrebbero derivare da toponimi come Carpineto (AP), Carpineto della Nora (PE) o Carpineto Romano (RM).
CARPITA
CARPITELLA
Carpita sembrerebbe originario del pisano un ceppo e del messinese un altro, Carpitella dovrebbe essere trapanese, il cognome potrebbe derivare da un soprannome legato ad una caratteristica della zona di provenienza, quale la presenza di carpini, specie d'aceri dal legno molto duro o dal fatto di essere molto resistenti come fisico o potrebbe anche derivare da carpita (specie di panno ruvido) in relazione alla produzione o al commercio di quel tipo di stoffa.
CARRA
CARRA'
CARRAI
Carra è diffuso in tutta Italia con area d'elezione compresa tra Mantova e Parma esistono presenze significative anche in provincia di Lecce e di Palermo, Carrà definisce almeno due ceppi uno nelle provincie di Pavia e Piacenza e l'altro nella zona di Vibo Valenza, Carrai è tipicamente toscano, in particolar modo del fiorentino, dovrebbero derivare o direttamente o da modificazioni dialattali del mestiere di carraio, portatore di carri.
CARRACOI Carracoi è tipico di Barisardo nell'Ogliastra in Sardegna, sembrerebbe derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo carracolu (lumaca), che deriverebbe a sua volta dal termine spagnolo caracol (lumaca).
CARRADORI Presente in tutto il centro nord, particolarmente nella fascia centrale si individuano ceppi nelle Marche, in Toscana e nel Lazio, l'origine potrebbe essere un soprannome relativo alla professione di costruttore di carri (carradore).
CARRANO Carrano è tipico della zona tra napoletano ed alto salernitano, dovrebbe derivare da nomi di località di cui abbiamo un esempio a Solofra (AV) dove si trova un campo Carrano.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Napoli nella seconda metà del 1700 con Don Michele Carrano governatore d'Ischia.
CARRARA Presente in tutt'Italia, particolarmente al nord ed in Sicilia ed in provincia di Napoli, può  derivare da toponimi diffusi nella penisola, quali Carrara (LT) -(MS) - (PD), traccia di questa cognomizzazione si trova a Bergamo dove è registrato nel 1603 un testamento di un certo Giovanni Paolo Carrara.
CARRARINI Cognome abbastanza raro, che sembra avere due nuclei distinti, nel veronese, che dovrebbe derivare da un diminutivo di un soprannome legato al mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri), e nel Lazio, probabilmente derivato dal toponimo Carrara.
CARRARO Particolarmente concentrato al nord e nel Veneto in particolare, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri).
CARRAU vedi CARAI.
CARRERA
CARRERI
CARRERO
Carrera è concentrato in Lombardia ed in particolare nella provincia di Brescia ha dei ceppi anche in provincia di Taranto, di Catania, di Napoli e di Roma, Carreri, specifico del mantovano, di Porto Mantovano, Mantova e Roncoferraro, ha un ceppo anche a Milano, Carrero, oltre che nel mantovano, è presente anche in modo significarivo a Santa Vittoria d`Alba (CN), dovrebbero tutti derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri) modificato dal dialetto.
CARRI
CARRO
Carri ha un ceppo lombardo a Milano e Cremona, uno a Reggio Emilia e nel reggiano ed uno a Firenze e nel fiorentino, Carro ha un ceppo a Rudiano nel bresciano ed a Bollate nel milanese, ma il ceppo principale è a La Spezia e nello spezzino ed a Genova, ha ceppi in Campania nel salernitano a Laurito e Roccagloriosa ed a Napoli, pur considerando la possibilità di una derivazione da modificazioni dialettali del cognomen latino Carus (vedi CARO), l'ipotesi più probabile è quella che derivino dal mestiere di carrettiere svolto dal capostipite.
CARRIERO Decisamente del sud con area di origine tra la Puglia e la Basilicata, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius (carraio = costruttore o guidatore di carri) modificato dal dialetto.
CARROGU Estremamente raro è tipico del cagliaritano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo carroga (cornacchia), ma è pure possibile che la radice derivi da variazioni del vocabolo sardo carrogheddu (corbaccio) anche tipico strumento musicale del cagliaritano.
CARROZZA
CARROZZI
CARROZZO
Carrozza è diffusa in tutto il centrosud, Carrozzi è specifico della città de L'Aquila e di Roma, Carrozzo è tipicamente pugliese, delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, potrebbero derivare da soprannomi formati dal vocabolo carrozzo (antica unità di misura per solidi) o legati ad un certo carro o ad un evento che ricordava un carro modificato dal dialetto, o anche dal fatto di condurre il capostipite una carrozza. Troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Mesagne nel brindisino fin dalla seconda metà del 1600 con il mastro muratore Antonio Carrozzo originario del barese, chiamato per costruire una "Piscina nuova per conservare gli oli" e  sempre nella seconda metà del 1600 a Varese Ligure nello spezzino troviamo tra i consiglieri tali Cesare Carrozzi e Tommaso Carrozzi.
CARRUBA
CARRUBBA
Carruba, molto raro, è tipico del nisseno ed è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del cognome Carrubba che è molto presente in tutta la sicilia meridionale, nel siracusano in particolare, derivano ovviamente da soprannomi originati dal frutto della carruba a sua volta derivato dal vocabolo arabo charrub.
CARTA Presente massicciamente in tutt'Italia presenta delle zone d'elezione quali la Sardegna, la Sicilia orientale, la Liguria ed il vicentino, ma non sono da escludere altri ceppi in Campania, Lazio e Piemonte, dovrebbe derivare da un mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte.
CARTAGINESE
CARTAGINESI
Sia Cartaginese che Cartaginesi sono cognomi assolutamente rarissimi, potrebbero essere originari di Cartagena città spagnola situata nella comunità autonoma di Murcia ed esserne quindi l'etnico.
CARTEI Cartei è tipicamente toscano, di Firenze e Prato soprattutto, dovrebbe derivare dal nomen latino Carteius citato ad esempio da Cicerone in una sua lettera al proconsole Caio Cassio: "...Nunc te cohortatione non puto indigere ut nos absentis remque p. quantum est in te, defendas. Scire te volo firma praesidia vobis senatuique non deesse, ut optima spe et maximo animo rem p. defendas. Reliqua tecum aget  Lucius Carteius, familiaris meus. Vale D. Nonis Martiis a.u.c. 711 ex castris Taricheis.".
CARTER
CARTERI
Carter, quasi unico, è veneto, Carteri ha un ceppo a Valeggio sul Mincio nel veronese al confine con il mantovano ed uno a Brancaleone ed Africo nel reggino, le ipotesi possibili sono due, la prima è che i cognomi derivino dal nome tardo romano Carterius, di cui abbiamo un esempio in San Carterius, prete di Cesarea in Cappadocia, che venne martirizzato sotto Diocleziano, la seconda ipotesi è che invece i cognomi possano derivare dal mestiere di cartaio svolto dal capostipite.
CARTI Due le zone d'origine individuate, il Trentino e La provincia di Roma, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte.
CARUBINI
CARUBINO
Carubini è specifico del perugino, di Gubbio e Umbertide, Carubino sembrerebbe unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Carubino, una forma arcaica del più comune Cherubinus (vedi CHERUBINI), a Perugia, nella prima metà del 1400, troviamo il capitano di ventura Carubino degli Ermanni o della Staffa (1398? - 1445) Signore di Città della Pieve e cognato di Braccio di Montone.
CARUCCI
CARUCCIO
Carucci sembra avere molti ceppi, in Puglia, in Campania e nel Lazio, Caruccio, molto raro, è tipico del salernitano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Carutius o Caruccius, di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1173 leggiamo in un atto: "...septem quos debent Galutius et Carutius de Lambrate...".
CARUGATI Tipico del nordmilanese, varesotto e comasco, deriva dal toponimo Carugate (MI), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Milano fin dal 1100, infatti nel XII° secolo furono ammessi al Patriziato milanese, il casato annoverò nel tempo ambasciatori e, nella seconda metà del 1600 anche un Capitano di Giustizia di Milano.
CARUGGI Tipico di  Jerago Con Orago (VA) e del varesotto è molto raro.
CARUSIO Molto raro è specifico napoletano, dovrebbe derivare dal praenomen latino Carusius di cui si ha un esempio con Marcus Carusius governatore romano della Britannia nel III° secolo d.C.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in un atto del 1610 redatto da Judice Joannes Carusius.
integrazioni fornite da Fabio Picolli
probabilmente discende dai Caruso; personaggi di rilievo sono stati: Enrico Michele (1528), Urbino; Giovanni Innocenzo, vescovo di Muro Lucano dal 1707 al 1718; appartiene a questa famiglia probabilmente anche Bartolomeo de Carusiis, detto da Urbino, professore di teologia a Parigi e Bologna, poi vescovo di Urbino (1347), amico del Petrarca che polemizzò con Marsilio da Padova e Guglielmo d'Occam.
CARUSO Cognome diffusissimo in tutta Italia anche se si può ipotizzare una provenienza siciliana. La sua origine è dal vocabolo dialettale caruso (ragazzo, garzone).
integrazioni fornite da Fabio Picolli
i Caruso discendono dal cavaliere Pier Fortugno che nel 1026 espugnò la città di Nocera dei Pagani travestendosi da saraceno e rasandosi il capo, purtroppo vi perse la vita. Da allora fu ricordato come il Cavalier Caruso, cioè rasato. I Caruso si diramarono in tutta Italia dando origine a vari rami. ad essa forse si ricongiungono i Carusio ed i Carusi. Uno dei feudi di questa famiglia fu Spaccaforno (Sicilia).
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Sull’origine di questo cognome, in realtà, confluiscono almeno tre diverse ipotesi che, sommate l’una con l’altra, giustificano l’altissima frequenza di famiglie Caruso nel nostro paese (anche all’infuori del sud Italia).  Iniziando con la prima interpretazione, normalmente questo cognome viene ricondotto al termine caruso, che letteralmente significa ragazzo, ma un tempo veniva usato anche per indicare un giovane bracciante agricolo o, comunque, un giovane lavoratore (in alcune aree della Sicilia, per esempio, erano chiamati carusi i lavoratori alle miniere di zolfo): l’origine del vocabolo, infatti, va ricercata o nel latino cariosus, col significato letterale di cariato, tarlato e, in senso figurato, di rasato, dai capelli radi, o nel greco kara, cioè testa o, più propriamente, testa rasata; questo etimo, che avvicina il termine caruso al settentrionale toso (dal latino tonsus, cioè tosato), è dovuto a un antico costume secondo il quale i giovani dovevano portare i capelli molto corti, per meglio distinguersi dagli adulti.  Passando alla seconda ipotesi (già ricordata dal sig. Picolli), va detto che alcune famiglie Caruso sembrano provenire da un antico casato che ha come capostipite il cavaliere Pier Fortugno, meglio noto oggi col nome di Cavalier Caruso: per la precisione, non si tratta necessariamente di un rapporto di sangue col casato Caruso, ma anche di rapporti professionali o d’altro tipo intrattenuti con tale famiglia. Solo per curiosità, sembra che lo stesso cantante lirico Enrico Caruso (nato a Napoli nel 1873 e ivi morto nel 1921) discenda da questo ceppo familiare e, anzi, fu proprio lui che, all’inizio del ’900, incaricò l’editore Antonio Vallardi di Milano di compiere una ricerca araldica sulla sua famiglia, da cui risultarono appunto queste origini (vedi anche il sito
http://www.museocaruso.it/mvc_gallerie/galleria1/foto_002.htm).  Per quanto riguarda invece la terza e ultima ipotesi (forse quella che meglio giustifica la vasta diffusione di famiglie Caruso nel nostro paese), in diversi casi questo cognome dovrebbe derivare dal nome medievale Caruso, da intendersi in uno dei significati sopraelencati, anche se più probabilmente in quello di giovane, ragazzo: allo stesso modo dei nomi Fante, Ragazzo, Toso, etc. (anch’essi caduti ormai in disuso), Caruso sembra nascere dapprima come soprannome e col tempo essere adottato come nome di persona (sul modello dei cognomina latini, molti dei quali vennero poi nominizzati).
CARUSONE Non comune è tipico del casertano, deriva dal termine dialettale caruso (ragazzo, garzone).
CARZELLA Il cognome Carzella, ormai praticamente scomparso in Italia, dovrebbe essere di origini pugliesi, dell'area barese.

Torna all'inizio pagina
sito curato da

articoli vari sul tema per inviarci notizie su di un cognome per suggerire la ricerca di un cognome mancante invia commenti nel guestbook o forum per informazioni ed istruzioni d'uso cognomi che iniziano per A cognomi che iniziano per b cognomi che iniziano per  C cognomi che iniziano per D cognomi che iniziano per E cognomi che iniziano per F cognomi che iniziano per G cognomi che iniziano per I cognomi che iniziano per L cognomi che iniziano per M cognomi che iniziano per N cognomi che iniziano per O cognomi che iniziano per P cognomi che iniziano per Q cognomi che iniziano per R cognomi che iniziano per S cognomi che iniziano per T cognomi che iniziano per U cognomi che iniziano per V cognomi che iniziano per W cognomi che iniziano per X cognomi che iniziano per Z Ca Cag Cal Cali Cam Can Cap Car Carl Cas Cassa Cat Cau Ce Cer Ch Ci Cio Co Col Com Con Cor Cos Cot Cro