| CARLE |
Sembra originario del cuneese, con ramificazioni nel savonese. |
| CARLENTINI
|
Specifico di Carlentini (SR) prende il nome da quel toponimo, ed è
quindi successivo alla seconda metà del 1500, la presenza di questo
cognome in altre località d'Italia è dovuta al fenomeno della
migrazione. |
| CARLEO |
Carleo è tipico del salernitano e delle vicine province di Napoli
e Potenza, dovrebbe derivare dal nome composto Caroleo,
Caroleonis, una fusione dei nomi Carolus
(Carlo) e Leo
(Leone), è pure possibile una
derivazione dal nome greco Karalea. |
| CARLESI
|
Carlesi è molto presente in Toscana, soprattutto nel fiorentino,
nel pratese, nel pistoiese e nel livornese, si dovrebbe trattare di una
forma patronimica in -esi , il cognome
dovrebbe quindi riferirsi ai figli di un tale Carlo, troviamo tracce di
questa cognomizzazione nel 1600 a Castelbellino nell'anconetano, dove una
tale Carlo Carlesi è notaio dal 1618 al 1625. |
CARLESSI
CARLESSO |
Carlessi è molto raro ed è tipico bergamasco, Carlesso un
pò meno raro è decisamente specifico della zona tra vicentino
e trevigiano, si dovrebbe trattare di forme patronimiche in -ssi
e -sso che derivano da una modificazione dialettale del nome Carlo,
i cognomi si dovrebbero perciò riferire ai figli di un tale Carlo,
troviamo tracce di questa cognomizzazione nel 1600 in un atto che cita
una famiglia Carlesso a Roman d'Asolo (TV). |
| CARLETTO |
Sembra avere due nuclei, tra cuneese e torinese ed uno nel veronese e zone
limitrofe, deriva da un diminutivo del nome Carlo. |
CARLI
CARLINI
CARLINO
CARLONE
CARLONI
CARLUCCI
CARLUCCIO |
Carli è diffuso in Toscana, nel Veneto ed in Emilia, diffuso in
tutt'Italia, con prevalenza al centro nord Carlini sembrerebbe avere più
nuclei, in provincia di Ferrara di Rimini, Genova, in Umbria e nel Lazio,
la presenza nel cagliaritano dovrebbe essere di origine ligure, Carlino
è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, Carlone è
molto diffuso in Puglia, in particolare nel barese, ed in Basilicata, nel
potentino, ha ceppi in Abruzzo e Molise ed a Roma, diffuso in tutto il
centro Carloni, mentre Carlucci appare provenire dal sud e precisamente
dalla Puglia e Basilicata, Carluccio, tipico di Campania, Basilicata e
Puglia, è soprattutto tipico della penisola salentina. Tutti questi
cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, dal
nome medioevale
Carolus che è una latinizzazione
del germanico Karl (uomo
libero). |
| CARLIN |
Tipico veneto, potrebbe essere originario del Trentino, deriva dal
nome medioevale Carolus, di questa forma si ha traccia ad esempio nel 1400
come si può leggere in questo testo conservato nell'Archivio militare
Estense riguardante una battaglia avvenuta nel rovigoto: "...Et
li custodi, volendo defendersi da una parte, sopravene Thomaso da Imola
et Carlin, Capetanij
di fanterie, homeni molto valorosi et animosi...". Tracce di questa
cognomizzazione si hanno nel 1700 a Teglio Veneto (VE) con il Gastaldo
ed esattore Agnolo Carlin. |
| CARLOMAGNO |
Carlomagno ha un ceppo a Roma, un nucleo principale nel potentino, a Lauria
soprattutto, con diramazioni nel cosentino a Cerchiara di Calabria
e con un ceppo anche nell'iserniese ad Agnone ed Isernia, può derivare
sia dal nome medioevale Carlomagno
entrato nell'uso soprattutto in meridione a memoria dell'imperatore, sia,
anche se molto meno probabile, da un soprannome originato dal nome Carlo
con l'attributo di Magno dato per la prestanza fisica o con fini scherzosi. |
| CARMAGNANI |
Carmagnani è decisamente del veronese, dovrebbe derivare da modificazioni
dialettali del nome latino Carminianus,
ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Carmignano
o Carmignano sul Brenta, entrambi del padovano. |
CARMELA
CARMELI
CARMELO |
Carmela è quasi scomparso, Carmeli, molto raro, dovrebbe essere
della zona appenninica ligure emiliana con un ceppo anche nel bresciano,
Carmelo, assolutamente rarissimo, è tipico napoletano, dovrebbero
tutti derivare dal nome Carmelo, ma anche dalla vicinanza dell'abitazione
del capostipite con un carmelo o convento, o anche da località contenenti
la radice Carmelo, come Monte Carmelo o simili o da toponimi come Casal
Carmelli (AL). |
| CARMIGNANI |
Carmignani, decisamente toscano, del fiorentino in particolare, dovrebbe
derivare dal toponimo Carmignano (PO), ma è anche possibile una
derivazione dal nomen latino Carminianus
di cui abbiamo un esempio in Ulpius Carminianus Claudianus, che militò
sotto Marco Aurelio. |
| CARMIGNANO |
Carmignano è tipico del sud, di Napoli e del tarentino, dovrebbe
derivare o dal nomen latino Carminianus
(vedi CARMIGNANI) o anche dall'essere il capostipite
un liberto o un contadino al servizio di un Carminius. |
| CARMINATI |
Tipico dell'area centro settentrionale della Lombardia, dovrebbe derivare
da un soprannome stante ad indicare quanti lavorassero o fossero comunque
collegati con il santuario o delle terre del Carmine (nome diffusissimo
in Lombardia tra le comunità religiose).
integrazioni fornite da Dott. Flaviano
Carminati
Antichissima famiglia le cui più remote notizie provengono da
un breve di Papa Giovanni XVIII diretto a Pietro Carminati di Valbrembilla
in data 6 Gennaio 1006 col quale, tra gli altri privilegi, si concedeva
a Giacomo suo figlio, Canonico, la successione nel vescovato di Bergamo,
aggiungendo che ognuno della stirpe dei Carminati portasse di diritto il
titolo di Conte e Cavaliere. Il pontefice dichiarando ciò concedergli,
per il "mostrato valore contro nemici della fede in Christo, ad ampliatione
della stessa, & distruttione de gl'idoli, si manifesta della predetta
progenie de Carminati uscito, dicendo nel breve: "Concedimus,
et mandamus per presentes ad hanc propaginem tuam, quia ex ipsa originem
traximus". Ex copia brevis antiquis. In Pergam. Campidoglio de
Guerrieri. Questa famiglia ha avuto per molti secoli una particolare rilevanza
nelle vicende del suo territorio. All'epoca delle fazioni, i Carminati
parteggiando pei Ghibellini, combatterono i Guelfi e sfidarono perfino
l'ira del Duca di Milano e della Repubblica Veneta. Questa impadronitasi
della città di Bergamo e suo territorio, nel 1443 distrusse tutti
i villaggi della valle, e così i Carminati costretti a prender l'esilio,
si rifugiarono in gran parte a Milano, dove dividendosi in tre grandi linee,
formarono tre differenti case, cioè quella detta dei Bergamini Conti
di San Giovanni in Croce, quella vissuta in Vigevano col cognome di Brambilla
decorata da Carlo VI Imperatore del titolo Marchionale; e la terza tutt'ora
fiorente in Milano col nome di Carminati di Brambilla ascritta a quel patriziato
nel secolo XVIII°. Si diffusero inoltre a Genova, Verona e Venezia,
nella qual ultima città vennero ascritti al patriziato nel 1687.
Il cognome deriva probabilmente dal latino "Carminator", per identificare
un nucleo famigliare addetto alla lavorazione della lana, trasformatosi
poi in "de Carminatis" , ma uno studio approfondito dello stemma di questa
famiglia, raffigurante il Carrus-Minians, potrà forse fornire ulteriori
elementi sull'origine di questo antichissimo cognome. (Carrus-Miniatus
era il carro simbolo della città di Milano che, sotto forma di "Carrochium",
nel secolo XII accompagnò i Milanesi nelle loro battaglie di cui
non si conoscono le origini e del quale a tutt'oggi non esistono ancora
disegni o descrizioni precise). |
CARMINE
DI CARMINE |
Carmine è specifico del Verbano, zona di Cannobbio
e Cannero Riviera (VB), ha un nucleo, probabilmente non secondario, nel
milanese, Di Carmine invece ha un ceppo tra Piceno, teramano e pescarese
ed uno nel romano, dovrebbero derivare da nomi di località caratterizzate
dalla presenza di chiese, cappelle o monasteri dedicati alla Madonna del
Carmine, o da toponimi come Carmine di Cannobbio (VB), Carmine di Ripatransone
(AP), Villa Carmine nel pescarese e molti altri..
integrazioni fornite da Juan Manuel
Carmine
Il cognome trae origine dal nome di battesimo Carmine, che rappresenta
una variante di Carmelo, dal Monte Carmelo in Palestina. Il Monte Carmelo
infatti è un promontorio che si estende dal Golfo di Haifa, sul
Mediterraneo, fino alla pianura di Esdrelon, nella terra di Ges.. Dopo
la data dell'anno 1000, alcuni pellegrini e soldati delle crociate rimasero
sul Monte Carmelo per vivere come era vissuto il
profeta Elia, e costruirono una chiesetta dedicata alla Vergine Maria.
Verso il 1150 finalmente si organizzarono a vita comune e si ebbero dei
monasteri carmelitani che, col ritorno dei crociati, si moltiplicarono
anche in occidente e precisamente in Sicilia ed in Inghilterra. Nacquero
allora numerose chiese intitolate alla Madonna del Carmine (o Carmelo).
Probabilmente il nome si diffuse in maniera capillare attraverso l'Italia
arrivando in Piemonte, dove diventò il nome di un paese (Carmine
di Cannobio) e in seguito anche un cognome. |
| CARNABUCI |
Originario del messinese, deriva
probabilmente da un termine dialettale. |
| CARNELLI |
Molto raro è specifico del milanese, varesotto e comasco, dovrebbe
derivare dal nome di mestiere carnellus (tessitore), troviamo traccia di
questo cognome a Turate (CO) nel 1500 con un certo Bernardino dei Carnelli.citato
in un processo come parte lesa. |
| CARNELLO |
Molto raro, molto raro, ha un ceppo nel frusinate ed uno nell'udinese,
il primo dovrebbe derivare dal toponimo Carnello (FR) il secondo dall'etnico
carnel o carniel (proveniente dalla Carnia). |
CARNESECCA
CARNESECCHI |
Entrambi toscani, Carnesecca più raro è specifico della zona
di Pontremoli in Lunigiana, Carnesecchi è tipico della provincia
di Firenze con ceppi anche nel livornese, a Ceprano (FR) ed a Roma.
integrazioni fornite da Pierluigi
Carnesecchi
nome presumibilmente di origine toscana. La comune pancetta in Toscana
è infatti chiamata carnesecca.
In particolare a Firenze era in uso un motto d'augurio: "Dio
t'accresca in pane , vino e carnesecca." Cosi resta la possibilità
che i Carnesecchi prendessero questo nome dall'essere venditori o produttori
di carnesecca o che derivassero il nome dal motto augurale loro applicato
in qualche circostanza. Il cognome Carnesecca e diffuso in tutta
la Toscana e anche nella Lunigiana. Il cognome Carnesecchi mi sembra
doversi limitare alla zona di Firenze e Prato. I Carnesecchi di Firenze
assunsero questo nome a cavallo tra la fine del 1300 e gli inizi del 1400.
Erano un gruppo parentale ristretto, figli di tre cugini i cui nonni si
chiamavano Grazino di Durante e Matteo di Durante. Ecco perchè
il Crollalanza dice: si dissero dei Duranti e dei Frazzini (questo Frazzini
deve intendersi come Grazini). I Carnesecchi fiorentini divennero una delle
potenti famiglie oligarchiche fiorentine e parteciparono alla cariche della
repubblica e del Granducato e mantennero importanza fino agli inizi del
1700. A questa famiglia appartennero Paolo, Lorenzo, Andrea, Pietro.
I Carnesecchi di Prato assunsero questo cognome nel medesimo periodo e
il nome è molto probabilmente legato al mestiere del primo di loro
Pasquino di Giovanni di Pasquino pizzicagnolo. Questa famiglia si estinse
intorno al 1620. Nel frattempo il cognome Carnesecchi era stato usato
da un tale Ulivieri Carnesecchi che figura con tal nome in un documento
del 1563 ( e nel 1584 vi fu un processo intentato dai discendenti di Pasquino
per usurpazione di cognome). Questa presunta usurpazione portò fortuna
ai discendenti di Ulivieri che figurano nei libri della nobiltà
di Prato e di Firenze , infatti Giuseppe di Sebastiano, già nobile
fiorentino, nel 1765 fu ammesso alla nobiltà di Prato.
|
CARNEVALE
CARNEVALI
CARNEVALLI
CARNOVALE
CARNOVALI |
Presenti in tutta Italia, con prevalenza al sud Carnevale ed al centro
nord Carnevali, Carnevalli è quasi sicuramente dovuto ad errori
di trascrizione del precedente, tipicamente calabrese Carnovale originario
della zona di Vibo Valenza, mentre Carnovali è decisamente lombardo,
probabilmente di origine bresciana o varesotta. Questi cognomi hanno in
comune una derivazione da soprannomi dati o perchè qualche fatto
riconduceva al carnevale o per il fatto di essere un tipo scherzoso. |
CARNIEL
CARNIELLI
CARNIELLO
CARNIELO |
Carniel è del trevigiano e pordenonese, Carnielli, molto raro è
specifico delle province di Treviso e Veneziam, Carniello, abbastanza raro
sembra specifico della fascia che dal padovano, attraverso il trevisano
arriva al Friuli occidentale, Carnielo, quasi unico è del trevigiano. (vedi Cargnel) |
| CARO |
Estremamente raro, è presente in modo assolutamente disperso in
tutt'Italia, dovrebbe derivare dal cognomen latino Carus,
ricordiamo il famosissimo scrittore Titus Lucretius
Carus. Personaggio famoso con questo cognome è stato
Annibal Caro (Civitanova Marche, 1507-1566) il celebre traduttore dell'Eneide. |
| CAROBBI |
Carobbi, molto raro, sembra tipico pistoiese, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dall' abitare la famiglia in vicinanza di un crocicchio, o carrobbio. |
CAROBBIO
CARROBBIO |
Carobbio e Carrobbio, il secondo assolutamente rarissimo, comunque raro
anche il primo, sono tipici del bergamasco, dovrebbero derivare dal toponimo
Carobbio degli Angeli (BG). Personaggio famoso è stato il pittore
Giovanni Carobbio (1687-1752), originario di Nembro (BG). |
| CAROBENE
|
Carobene sembrerebbe specifico del catanese, soprattutto di Caltagirone,
Grammichele, Castel di Iudica e Catania, ma presenta un ceppo anche nel
napoletano e nei vicini casertano e salernitano, si tratta del nome del
capostipite, di un nome augurale medioevale inteso o a riconoscere nel
figlio un bene assoluto o nell'augurarglielo. |
CAROCCI
CARROCCI |
Carocci, tipicamente laziale, ha piccoli ceppi in Umbria, nel fiorentino
e nel livornese, Carrocci è specifico di Pontecorvo nel frusinate,
possono derivare da forme ipocoristiche del cognomen latino Carus
(vedi CARO), ma non si può escludere
una connessione invece con una possibile attività di carrettiere
svolta dal capostipite. |
| CAROFIGLIO
|
Tipico cognome pugliese Carofiglio è specifico di Bari.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Carofiglio,
che, assieme a nomi quali Carassai, Carotenuto, etc, assume un valore chiaramente
affettivo (vedi Bonfigli). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione
dei nomi personali dei capostipiti. |
CAROLA
CAROLI
CAROLLO
CAROLO |
Carola ha un ceppo sardo a Sant`Antonio Di Gallura (OR), uno a Roma, a
Napoli, Caserta e nel salernitano, Caroli ha ceppi in Lombardia nel bergamasco,
un importante nucleo in Emilia e Romagna, a Roma ed in Puglia, soprattutto
tra tarentino e brindisino, Carollo è tipico del vicentino, Carolo
è tipico del vicentino e padovano, derivano tutti dal nome medioevale Carolus
(vedi Carli), o dall'ipocoristico del nome
latino Carus, di quest'uso abbiamo
un esempio in quest'atto del 1564: "Ego Antonius,
filius quondam domini Caroli
ex nobilibus Gregii et Arborii, notarius ducalis civis et habitans in presenti
civitate Vercellarum assumptus fui in collegio dominorum notariorum predicte
civitatis de anno nativitatis Domini nostri Iesu Christi millesimo quingentesimo
sexagesimo quarto...". |
CAROLEI
CAROLEO |
Carolei è tipico calabrese così come tipico calabrese, di
Catanzaro in particolare, è Caroleo, dovrebbero entrambi derivare
dal toponimo Carolei (CS) o dal nome greco Karalea. |
| CAROLFI |
Specifico della zona tra Lodi e
Piacenza, deve essere derivato da soprannomi legati al luogo d'origine
casa dei rolfi (Rodolfi). |
CARONE
CARONIA |
Carone, assolutamente pugliese, con ceppi secondari anche in Basilicata,
Caronia, tipicamente siciliano, di Palermo con un ceppo anche nella zona
di Mazara del Vallo (TP), dovrebbero derivare dal nome greco Charones,
o anche dal toponimo Caronia (ME), ma è pure possibile derivino
da un soprannome
come ad esempio Ludovico Antonio Muratori
nel suo Antichità italiane,
dove nella Dissertazione XLI Dei Nomi e Soprannomi
degli Antichi cita anche, assieme a molti altri, caronia
(carogna) come appellativo di un certo Landulphus
Caronia. |
CARONTE
CARONTI |
Caronte, molto molto raro, ha un ceppo nel napoletano ed uno tra valentiano
e reggino, Caronti è tipico del romano, di Roma ed Anzio, dovrebbero
derivare dal nome medioevale Caronte,
Charon era il nome di un dio degli
inferi latini, estratto dalla mitologia greca, richiamato da Dante nel
suo Inferno, sempre come traghettatore di anime perdute, ma in alcuni casi
possono derivare dal toponimo Caronti di Pomezia nel romano. |
CAROSELLI
CAROSELLO |
Caroselli è specifico della zona che comprende le province dell'Aquila,
Roma ed Isernia, Carosello è assolutamente rarissimo.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Caroselli è un cognome tipico dell'Italia centrale, presente
principalmente a Roma e in Abruzzo, ma tipico anche del comune molisano
di Isernia. Variante di Caroselli è Carosello, molto raro. Dal punto
di vista etimologico il cognome dovrebbe derivare da un soprannome legato
all'attività svolta dal capostipite: i caroselli
erano in passato, in Italia centrale e meridionale, le partite di grano
raccolte dai contadini e depositate nelle masserie agricole. Altre
ipotesi di origine possono essere formulate considerando la semantica del
termine carosello, che può indicare
una sorta di torneo spettacolare di cavalieri con esercizi di bravura,
una giostra costituita da una piattaforma lignea girevole in tondo, oppure
una palla di creta che anticamente veniva adoperata in gioco e lanciata
reciprocamente tra i giocatori (il termine dialettale carusiello
deriva dalla forma della palla come la testa di un caruso,
cioè di un ragazzo). |
CAROSI
CAROSO |
Carosi è tipico della fascia che comprende il Piceno, l'aquilano
ed il Lazio, Caroso, assolutamente rarissimo è dell'aquilano, dovrebbero
derivare da modificazioni del termine dialettale caruso
(ragazzo). (vedi
CARUSO) |
| CAROSIO
|
Specifico dell'alessandrino e del genovese, dovrebbe derivare dal nome
medioevale Carosius di cui abbiamo
un esempio nel 1500: "...Bartholomaeus
Brandanus Carosius, Senensis, in loco natus,
cui vulgare nomen erat Palatium de Manacia in municipio Montis Fullonici;...". |
CAROSONE
CARUSONE |
Carosone, molto raro, è presente principalmente nel napoletano e
nell'aquilano, Carusone è specifico del casertano, di Bellona, Vitulazio,
Gricignano di Aversa, Formicola e Capua, dovrebbero derivare da accrescitivi
del termine dialettale caruso (ragazzo,
garzone). (vedi CARUSO) |
CAROSSI
CAROSSO |
Carossi, assolutamente rarissimo è del milanese, Carosso è
tipico del Piemonte occidentale, del torinese e del cuneese in particolare,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Carosus di cui
abbiamo un esempio in uno scritto storico dell'anno 825: "...Interea
quidam Veneticorum, id est Carosus tribunus
et Victor nonnullique alii, facta conspiratione, Iohannem ducem, a Venecia
pepulerunt et Carosus
hanc usurpavit dignitatem...", tracce di questa cognominizzazione
si hanno ad esempio nel 1626 a Chiavenna (SO) dove si parla delle spese
sostenute dalla comunità de Clavenna per l'alloggio ed il vettovagliamento
dell'alfiere del capitano Carossi dal 5 novembre 1621 al 19 marzo 1622. |
| CAROTENUTO |
Tipico della zona tra Napoli e Salerno, deriva dal nome medioevale Carotenutus
(considerato caro). |
| CARPI |
Diffuso nella zona che comprende genovese, parmense, reggiano e mantovano,
dovrebbe derivare dal toponimo Carpi (MO), ma è pure possibile che
derivi da località ricche di carpini (un tipo di albero comune in
valpadana). |
CARPINELLA
CARPINELLI
CARPINELLO |
Carpinella, molto molto raro, sembrerebbe dell'avellinese, Carpinelli ha
un ceppo in Umbria, soprattutto nel ternano, a Roma, nel beneventano, nel
salernitano ed uno anche nel reggino, Carpinello ha un ceppo nel torinese
ed uno nel leccese, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da forme ipocoristiche
del nome medioevale Carpinus di cui
abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'undicesimo secolo: "..
Unde omnibus ecclesiæ matris fidelibus notum sit, quod ego Hugo,
cognomento Rubrus, cum uxore mea, nomine Tetsa et filiis ac filiabus, pro
animarum nostrarum et parentum nostrorum remedio, dono Deo et sanctis apostolis
ejus Petro et Paulo, servulum quendam, qui vocatur Tigrinus
Carpinus, cum tota progeniæ sua. Si
quis vero hanc donationem a me ultroneam factam evertere conatus fuerit,
excomunicationi, nisi cito resipuerit, subjaceat; et nostra donatio firma
et rata stipulatione subnixa consistat. ..", ma è pure possibile
che derivino da soprannomi originati dal nome della pianta del carpino,
una pianta di alto fusto diffusa in tutta Europa. |
CARPINETI
CARPINETO |
Carpineti ha un ceppo nell'urbinate, soprattutto a Cagli, Urbania e Fano
ed un ceppo a Roma, Anzio e Latina, Carpineto ha un piccolo ceppo romano
ed uno abruzzese nel chietino a Altino, Filetto e Chieti, potrebbero derivare
da toponimi come Carpineto (AP), Carpineto della Nora (PE) o Carpineto
Romano (RM). |
CARPITA
CARPITELLA |
Carpita sembrerebbe originario
del pisano un ceppo e del messinese un altro, Carpitella dovrebbe essere
trapanese, il cognome potrebbe derivare da un soprannome legato ad una
caratteristica della zona di provenienza, quale la presenza di carpini,
specie d'aceri dal legno molto duro o dal fatto di essere molto resistenti
come fisico o potrebbe anche derivare da carpita (specie di panno ruvido)
in relazione alla produzione o al commercio di quel tipo di stoffa. |
CARRA
CARRA'
CARRAI |
Carra è diffuso in tutta Italia con area d'elezione compresa tra
Mantova e Parma esistono presenze significative anche in provincia di Lecce
e di Palermo, Carrà definisce almeno due ceppi uno nelle provincie
di Pavia e Piacenza e l'altro nella zona di Vibo Valenza, Carrai è
tipicamente toscano, in particolar modo del fiorentino, dovrebbero derivare
o direttamente o da modificazioni dialattali del mestiere di carraio, portatore
di carri. |
| CARRACOI |
Carracoi è tipico di Barisardo nell'Ogliastra in Sardegna, sembrerebbe
derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo carracolu
(lumaca), che deriverebbe a sua volta
dal termine spagnolo caracol (lumaca). |
| CARRADORI |
Presente in tutto il centro nord,
particolarmente nella fascia centrale si individuano ceppi nelle Marche,
in Toscana e nel Lazio, l'origine potrebbe essere un soprannome relativo
alla professione di costruttore di carri (carradore). |
| CARRANO |
Carrano è tipico della zona tra napoletano ed alto salernitano,
dovrebbe derivare da nomi di località di cui abbiamo un esempio
a Solofra (AV) dove si trova un campo Carrano. Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Napoli nella seconda metà del 1700 con Don Michele
Carrano governatore d'Ischia. |
| CARRARA |
Presente in tutt'Italia, particolarmente al nord ed in Sicilia ed in provincia
di Napoli, può derivare da toponimi diffusi nella penisola,
quali Carrara (LT) -(MS) - (PD), traccia di questa cognomizzazione si trova
a Bergamo dove è registrato nel 1603 un testamento di un certo Giovanni
Paolo Carrara. |
| CARRARINI |
Cognome abbastanza raro, che sembra
avere due nuclei distinti, nel veronese, che dovrebbe derivare da un diminutivo
di un soprannome legato al mestiere di carrarius
(carraio = costruttore
o guidatore di carri), e nel Lazio, probabilmente derivato dal toponimo
Carrara. |
| CARRARO |
Particolarmente concentrato al
nord e nel Veneto in particolare, dovrebbe derivare dal mestiere di carrarius
(carraio = costruttore
o guidatore di carri). |
| CARRAU |
vedi CARAI. |
CARRERA
CARRERI
CARRERO |
Carrera è concentrato in Lombardia ed in particolare nella provincia
di Brescia ha dei ceppi anche in provincia di Taranto, di Catania, di Napoli
e di Roma, Carreri, specifico del mantovano, di Porto Mantovano, Mantova
e Roncoferraro, ha un ceppo anche a Milano, Carrero, oltre che nel mantovano,
è presente anche in modo significarivo a Santa Vittoria d`Alba (CN),
dovrebbero tutti derivare dal mestiere di carrarius
(carraio = costruttore
o guidatore di carri) modificato dal dialetto. |
CARRI
CARRO |
Carri ha un ceppo lombardo a Milano e Cremona, uno a Reggio Emilia e nel
reggiano ed uno a Firenze e nel fiorentino, Carro ha un ceppo a Rudiano
nel bresciano ed a Bollate nel milanese, ma il ceppo principale è
a La Spezia e nello spezzino ed a Genova, ha ceppi in Campania nel salernitano
a Laurito e Roccagloriosa ed a Napoli, pur considerando la possibilità
di una derivazione da modificazioni dialettali del cognomen latino Carus
(vedi CARO), l'ipotesi più probabile
è quella che derivino dal mestiere di carrettiere svolto dal capostipite. |
| CARRIERO |
Decisamente del sud con area di
origine tra la Puglia e la Basilicata, dovrebbe derivare dal mestiere di
carrarius
(carraio = costruttore
o guidatore di carri) modificato dal dialetto. |
| CARROGU |
Estremamente raro è tipico del cagliaritano, potrebbe derivare da
un soprannome originato dal vocabolo sardo carroga
(cornacchia), ma è pure possibile
che la radice derivi da variazioni del vocabolo sardo carrogheddu
(corbaccio) anche tipico strumento
musicale del cagliaritano. |
CARROZZA
CARROZZI
CARROZZO |
Carrozza è diffusa in tutto il centrosud, Carrozzi è specifico
della città de L'Aquila e di Roma, Carrozzo è tipicamente
pugliese, delle provincie di Lecce, Brindisi e Taranto, potrebbero derivare
da soprannomi formati dal vocabolo carrozzo
(antica unità di misura per solidi)
o legati ad un certo carro o ad un evento che ricordava un carro modificato
dal dialetto, o anche dal fatto di condurre il capostipite una carrozza.
Troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Mesagne nel brindisino fin
dalla seconda metà del 1600 con il mastro muratore Antonio Carrozzo
originario del barese, chiamato per costruire una "Piscina
nuova per conservare gli oli" e sempre nella seconda metà
del 1600 a Varese Ligure nello spezzino troviamo tra i consiglieri tali
Cesare Carrozzi e Tommaso Carrozzi. |
CARRUBA
CARRUBBA |
Carruba, molto raro, è tipico del nisseno ed è probabilmente
dovuto ad errori di trascrizione del cognome Carrubba che è molto
presente in tutta la sicilia meridionale, nel siracusano in particolare,
derivano ovviamente da soprannomi originati dal frutto della carruba a
sua volta derivato dal vocabolo arabo charrub. |
| CARTA |
Presente massicciamente in tutt'Italia
presenta delle zone d'elezione quali la Sardegna, la Sicilia orientale,
la Liguria ed il vicentino, ma non sono da escludere altri ceppi in Campania,
Lazio e Piemonte, dovrebbe derivare da un mestiere, o quello del cartaio
(produttore o venditore di carta) o quello di lavorare con le carte. |
CARTAGINESE
CARTAGINESI |
Sia Cartaginese che Cartaginesi sono cognomi assolutamente rarissimi, potrebbero
essere originari di Cartagena città spagnola situata nella comunità
autonoma di Murcia ed esserne quindi l'etnico. |
| CARTEI |
Cartei è tipicamente toscano, di Firenze e Prato soprattutto, dovrebbe
derivare dal nomen latino Carteius
citato ad esempio da Cicerone in una sua lettera al proconsole Caio Cassio:
"...Nunc te cohortatione non puto indigere ut nos
absentis remque p. quantum est in te, defendas. Scire te volo firma praesidia
vobis senatuique non deesse, ut optima spe et maximo animo rem p. defendas.
Reliqua tecum aget Lucius Carteius,
familiaris meus. Vale D. Nonis Martiis a.u.c. 711 ex castris Taricheis.". |
CARTER
CARTERI |
Carter, quasi unico, è veneto, Carteri ha un ceppo a Valeggio sul
Mincio nel veronese al confine con il mantovano ed uno a Brancaleone ed
Africo nel reggino, le ipotesi possibili sono due, la prima è che
i cognomi derivino dal nome tardo romano Carterius,
di cui abbiamo un esempio in San Carterius, prete di Cesarea in Cappadocia,
che venne martirizzato sotto Diocleziano, la seconda ipotesi è che
invece i cognomi possano derivare dal mestiere di cartaio svolto dal capostipite. |
| CARTI |
Due le zone d'origine individuate,
il Trentino e La provincia di Roma, dovrebbe derivare da un soprannome
dialettale legato al mestiere, o quello del cartaio (produttore o venditore
di carta) o quello di lavorare con le carte. |
CARUBINI
CARUBINO |
Carubini è specifico del perugino, di Gubbio e Umbertide, Carubino
sembrerebbe unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Carubino,
una forma arcaica del più comune Cherubinus
(vedi CHERUBINI), a Perugia, nella prima metà
del 1400, troviamo il capitano di ventura Carubino degli Ermanni o della
Staffa (1398? - 1445) Signore di Città della Pieve e cognato di
Braccio di Montone. |
CARUCCI
CARUCCIO |
Carucci sembra avere molti ceppi, in Puglia, in Campania e nel Lazio, Caruccio,
molto raro, è tipico del salernitano, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Carutius o Caruccius, di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia medievale sotto l'anno 1173 leggiamo
in un atto: "...septem quos debent Galutius et Carutius
de Lambrate...". |
| CARUGATI |
Tipico del nordmilanese, varesotto e comasco, deriva dal toponimo Carugate
(MI), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Milano fin dal 1100,
infatti nel XII° secolo furono ammessi al Patriziato milanese, il casato
annoverò nel tempo ambasciatori e, nella seconda metà del
1600 anche un Capitano di Giustizia di Milano. |
| CARUGGI |
Tipico di Jerago Con Orago (VA) e del varesotto è molto raro. |
| CARUSIO |
Molto raro è specifico napoletano, dovrebbe derivare dal praenomen
latino Carusius di cui si ha un esempio con Marcus Carusius governatore
romano della Britannia nel III° secolo d.C. Tracce di questa
cognomizzazione le troviamo in un atto del 1610 redatto da Judice Joannes
Carusius.
integrazioni fornite da Fabio Picolli
probabilmente discende dai Caruso; personaggi di rilievo sono stati:
Enrico Michele (1528), Urbino; Giovanni Innocenzo, vescovo di Muro Lucano
dal 1707 al 1718; appartiene a questa famiglia probabilmente anche Bartolomeo
de Carusiis, detto da Urbino, professore di teologia a Parigi e Bologna,
poi vescovo di Urbino (1347), amico del Petrarca che polemizzò con
Marsilio da Padova e Guglielmo d'Occam. |
| CARUSO |
Cognome diffusissimo in tutta Italia anche se si può ipotizzare
una provenienza siciliana. La sua origine è dal vocabolo dialettale
caruso (ragazzo, garzone).
integrazioni fornite da Fabio Picolli
i Caruso discendono dal cavaliere Pier Fortugno che nel 1026 espugnò
la città di Nocera dei Pagani travestendosi da saraceno e rasandosi
il capo, purtroppo vi perse la vita. Da allora fu ricordato come il Cavalier
Caruso, cioè rasato. I Caruso si diramarono in tutta Italia dando
origine a vari rami. ad essa forse si ricongiungono i Carusio ed i Carusi.
Uno dei feudi di questa famiglia fu Spaccaforno (Sicilia).
ipotesi fornite da Stefano Ferrazzi
Sull’origine di questo cognome, in realtà, confluiscono almeno
tre diverse ipotesi che, sommate l’una con l’altra, giustificano l’altissima
frequenza di famiglie Caruso nel nostro paese (anche all’infuori del sud
Italia). Iniziando con la prima interpretazione, normalmente questo
cognome viene ricondotto al termine caruso,
che letteralmente significa ragazzo,
ma un tempo veniva usato anche per indicare un giovane
bracciante agricolo o, comunque, un giovane
lavoratore (in alcune aree della Sicilia, per esempio, erano
chiamati carusi i lavoratori
alle miniere di zolfo): l’origine del vocabolo, infatti, va
ricercata o nel latino cariosus, col
significato letterale di cariato, tarlato
e, in senso figurato, di rasato, dai
capelli radi, o nel greco kara, cioè
testa o, più propriamente, testa rasata;
questo etimo, che avvicina il termine caruso
al settentrionale toso (dal latino
tonsus, cioè tosato),
è dovuto a un antico costume secondo il quale i giovani dovevano
portare i capelli molto corti, per meglio distinguersi dagli adulti.
Passando alla seconda ipotesi (già ricordata dal sig. Picolli),
va detto che alcune famiglie Caruso sembrano provenire da un antico casato
che ha come capostipite il cavaliere Pier Fortugno, meglio noto oggi col
nome di Cavalier Caruso: per la precisione, non si tratta necessariamente
di un rapporto di sangue col casato Caruso, ma anche di rapporti professionali
o d’altro tipo intrattenuti con tale famiglia. Solo per curiosità,
sembra che lo stesso cantante lirico Enrico Caruso (nato a Napoli nel 1873
e ivi morto nel 1921) discenda da questo ceppo familiare e, anzi, fu proprio
lui che, all’inizio del ’900, incaricò l’editore Antonio Vallardi
di Milano di compiere una ricerca araldica sulla sua famiglia, da cui risultarono
appunto queste origini (vedi anche il sito
http://www.museocaruso.it/mvc_gallerie/galleria1/foto_002.htm).
Per quanto riguarda invece la terza e ultima ipotesi (forse quella che
meglio giustifica la vasta diffusione di famiglie Caruso nel nostro paese),
in diversi casi questo cognome dovrebbe derivare dal nome medievale Caruso,
da intendersi in uno dei significati sopraelencati, anche se più
probabilmente in quello di giovane, ragazzo: allo stesso modo dei nomi
Fante, Ragazzo,
Toso, etc. (anch’essi caduti ormai
in disuso), Caruso sembra nascere dapprima come soprannome e col tempo
essere adottato come nome di persona (sul modello dei cognomina latini,
molti dei quali vennero poi nominizzati). |
| CARUSONE |
Non comune è tipico del casertano, deriva dal termine dialettale
caruso (ragazzo, garzone). |
| CARZELLA |
Il cognome Carzella, ormai praticamente scomparso in Italia, dovrebbe essere
di origini pugliesi, dell'area barese. |
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