CASA
CASE |
Casa ha un ceppo nel vicentino, uno a Roma ed a Gaeta nel latinense, uno
a Massa Lubrense ed a Sorrento nel napoletano ed in Sicilia ha vari ceppi
sulla costa sudoccidentale, Case è tipico di Belluno e del bellunese,
in particolare di Agordo, Gosaldo, Sevico e Selvazzano Dentro, dovrebbero
derivare da nomi di località contenenti la radice Casa o che si
riferiscano a particolari case. |
CASABIANCA
CASABLANCA |
Casablanca è tipico della provincia di Messina, Casabianca è
più raro e sembrerebbe del catanese, potrebbero derivare sia da
toponimi come Casabianca (TP) sia da nomi di località individuabili
appunto dalla presenza di una casa bianca o dal fatto di abitare la famiglia
in un casolare tutto bianco. |
| CASABONA
|
Casabona ha un ceppo originario a Genova, uno a Livorno ed uno in Sicilia
nella zona tra Enna, Caltanissetta e Catania, deriva dal nome di una località
che per il ceppo siciliano potrebbe essere il toponimo Casabona (KR), ma
anche più semplicemente indica l'appartenenza ad una casa accogliente,
il ceppo toscano potrebbe originare dal botanico Giuseppe Goedenhuitze
un Fiammingo che, trasferitosi nella seconda metà del 1500 in Toscana
al servizio del Granduca di Toscana, italianizzò il proprio cognome
appunto in Casabona. |
CASABURI
CASABURO |
Casaburi ha un ceppo nel napoletano e salernitano, uno tra catanese e siracusano
ed uno nel barese, Casaburo è tipico del napoletano, di Frattamaggiore,
Afragola, Frattaminore e Napoli, il casato Casaburi è molto antico
e sembrerebbe di lontane origini spagnole, in un regio decreto dell'anno
1488 il Re Ferdinando I° d'Aragona cosi decide: "Bando
et commandante da parte de illustrissimo prencepe don Ferrando de Rabona
per la gracia de Dio di Sicilia, .... Et de li nobili et honorabili homini
Thomasi Casaburi
de la Cava, et Theseo Vapa de Napoli per la dicta Maestà commissarij
ordinato allo infrascripto. In primis che non sia persone alcuna de quale
si voglya stato, grado ed condenione nì regnicolo nì extere
chi debba comparare seta et follichyi ne la provincia de prencepato citra
nè in le citate terre, castelle et lochi de essa provincia senza
expressa licencia de li sopradicti Thomasi et Theseo sopta pena de mille
ducati di carlini ...". |
| CASACANDITELLA
|
Casacanditella è specifico del Molise, di Guglionesi nel campobassano,
dovrebbe derivare dal nome del paese Casacanditella nel teatino, che a
sua volta dovrebbe derivare dalla presenza iniziale di una casa bianca
(candida), paese da cui proveniva probabilmente il capostipite. |
CASACCI
CASACCIA
CASACCIO |
Casacci ha un ceppo nel cesenate, uno nell'aretino, in particolare a Sansepolcro
ed uno a Città di Castello nel perugino, Casaccia sembra tipico
del centro Italia, con un possibile ceppo nel genovese, Casaccio è
molto raro, sembrerebbe originario del catanese, ma è pure possibile
un ceppo nel catanzarese, dovrebbero tutti derivare da nomi di località. |
CASADEI
CASADIO |
Sono cognomi dell'Emilia e Romagna, potrebbero essere originati da soprannomi
derivati dal nome di opere pie (probabilmente orfanotrofi). Tracce di questa
cognominizzazione le troviamo nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale a Milano sotto l'anno 1188 in una
pergamena possiamo leggere: "...Interfuerunt Ardericus
de Forte, Iohannes Cazadeum.
Ego Vestitus iudex qui dicor de Gallarate hanc sententiam dedi et scripsi.
Ego Iohannes Coallia notarius sacri palatii interffui et scripsi.". |
CASAGLI
CASAGLIA |
Casagli, decisamente toscano, ha un ceppo soprattutto nel senese, in particolare
a Poggibonsi, Casaglia, abbastanza raro, ha un ceppo toscano nel fiorentino
e senese ed uno nel perugino, dovrebbero derivare dai vari toponimi come
Casaglia di Borgo San Lorenzo nel fiorentino, Casaglia di San Gimignano
nel senese, Casaglia di Perugia nel perugino o altri simili, che dovrebbero
tutti derivare dal termine latino medioevale casalia,
forma plurale di casalium (casale,
gruppo di case rurali). |
| CASAGRANDA
|
Tipico trentino della Valsugana, in particolare della zona tra Trento e
Bedollo, deriva da un soprannome originato dalle caratteristiche dell'abitazione
della famiglia, quelli della grande casa. |
| CASAGRANDE
|
Diffuso in tutto il centro nord
ha la massima concentrazione in provincia di Treviso, ma esistono presenze
notevoli anche in tutto il Veneto, nelle Marche ed Umbria, nel Lazio ed
in Liguria, deriva da un soprannome legato alle caratteristiche della località
(quelli della casa grande).
integrazioni fornite da Francesca
nel nord est è molto diffuso l'uso del cognome Casagrande ed
è altrettanto diffusa e conosciuta la tesi per la quale si tratta
di un cognome normalmente attribuito ad orfani, ai quali veniva dato questo
cognome (e altri quali Della Pietà), proprio perchè gli stessi
erano stati allevati nella casa grande
per eccellenza: l'orfanotrofio. |
| CASALASPRO
|
Tipicamente lucano, del materano, della zona di Tricarico e Pisticci, dovrebbe
derivare dal toponimo Casalaspro (BN). |
| CASALATI
|
Casalati, molto molto raro, è tipico dell'alto ferrarese, con un
ceppo anche nel latinense, causato dall'emigrazione forzata di manovalanza
dall'area del delta del Po, per la bonifica delle Paludi Pontine, dovrebbe
derivare da un'origine contadina delle famiglie individuabili come quelle
del casale (casa
colonica, cascina), il suffisso -ati,
nell'area ferrarese ed emiliana ha valore di appartenenza
a qualcosa o anche quello patronimico di figli
di. |
CASALE
CASALI |
Presente in tutta Italia Casale
è maggiormente localizzato nell'Italia nord occidentale e in tutto
il sud in particolare sul litorale tirrenico dell'Italia meridionale, mentre
Casali è diffuso in tutto il centro nord. Questi cognomi dovrebbero
derivare da toponimi molto diffusi quali: Casale (MI) - (PR) - (MN) - (CE)
- (GR) ecc. o Casali (AQ), ma possono anche essere originati da soprannomi
legati alla località (quelli del casale). |
| CASALECCHI
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini romagnole e deriverebbe
da uno dei vari toponimi come Casalecchio (RA), (RN) o (PU). |
| CASALEGNO
|
Specifico del torinese, dovrebbe derivare dalla caratteristica della famiglia
di abitare in un particolare casale. |
| CASALENA
|
Casalena è tipico del teramano, di Teramo stessa e di Bellante,
potrebbe derivare da toponimi come Casalena di Ascoli Piceno o Villla Casalena
di Bellante nel teramano, il più probabile luogo d'origine delle
famiglie. |
| CASALETTO
|
Casaletto è specifico del potentino, di Marsico Nuovo e Vetere e
soprattutto di Potenza, potrebbe derivare dal nome del paese di Casaletto
Spartano nel salernitano ai confini con il potentino, probabile luogo d'origine del capostipite. |
CASALINI
CASALINO |
Casalini è diffuso in Lombardia, Emilia e Toscana, Casalino ha un
ceppo piemontese tra novarese, vercellese e torinese, uno campano tra napoletano
e salernitano ed uno pugliese concentrato soprattutto nel barese e nel
Salento, dovrebbero derivare da un soprannome in uso nel tardo medioevo, stante normalmente ad indicare una provenienza
contadina "casalinis habitatoribus", nel 1200
a Siena troviamo ad esempio un certo Casalinus de Barbaritio. |
| CASALIS
|
Casalis è tipicamente piemontese di Carmagnola, Torino, Carignano
e La Loggia, potrebbero derivare sia da toponimi contenente la radice Casale,
Casalis starebbe allora per di
Casale, oppure anche come attributo intendente quelli della
casa colonica o del Casale. |
CASALOLDI
CASALOLDO |
Antica famiglia nobiliare, ormai
estinta in Italia, era originaria di Casaloldo (MN) e con il rango di Conti
possedeva fino alla seconda metà del 1200 anche il feudo di Gonzaga
(MN) e di Montichiari (BS). La derivazione dal toponimo omonimo è
ovvia. |
| CASALVIERI
|
Casalvieri è un cognome tipico dell'area aquilano, laziale, con
un ceppo a Roma ed a Sabaudia e Latina nel latinense, ed uno nell'aquilano
a Luco dei Marsi, San Vincenzo Valle Roveto e Sulmona, dovrebbe derivare
dal nome del paese di Casalvieri nel frusinate, che a sua volta dovrebbe
derivare dall'essere un Casale di un certo Verius, nome personale latino
alterato del nome gentilizio Velius (della Gens Velia). |
| CASAMASSA
|
Casamassa ha un ceppo a Foiano Di Val Fortore (BN).
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Casamassa è il cognome appartenente ad un unico ceppo familiare
originario di Foiano Valfortore in provincia di Benevento: tutti i Casamassa
sparsi in Italia e nel mondo per effetto del fenomeno dell'emigrazione
dal Meridione del nostro Paese, hanno origine in questo piccolo centro
sannita. Il capostipite dei Casamassa fu un tale Giovanni Carlo,
nato a Foiano nel 1595, dedito all'attività agricola. Nel corso
dei secoli alcuni rami dei Casamassa migliorarono la propria condizione
sociale divenendo contadini proprietari delle terre che coltivavano. Dal
punto di vista etimologico, il cognome in analisi potrebbe derivare dal
toponimo pugliese Casamassima (BA), ampiamente diffuso come cognome in
tutta la Puglia fino alla Capitanata confinante con il Sannio. E' probabile
che il capostipite del ceppo dei Casamassa, una o forse più generazioni
prima del succitato Giovanni Carlo (primo ad essere documentato negli archivi
parrocchiali di Foiano), sia giunto nel corso del Cinquecento nel piccolo
centro sannita, dove per errata comprensione dell'originario cognome Casamassima
sia stato poi trascritto nei documenti come Casamassa. Un altra ipotesi,
forse meno plausibile della precedente, farebbe risalire l'origine del
cognome stesso nel comune di Foiano, verso gli inizi del Cinquecento, dalla
fusione dei due termini Casa e Massa,
derivanti con ogni probabilità da un toponimo locale. Tra le due
ipotesi sembrerebbe più avvincente la prima, secondo cui il ceppo
campano dei Casamassa andrebbe ricollegato al più antico e diffuso
ceppo dei Casamassima della Puglia.
integrazioni fornite da Nicola
Casamassa - Verona
nel 1195, l'imperatore Enrico VI concesse
a Guidotto Massimo "pro se et heredibus" il feudo di Casamassima
in Puglia con l'obbligo di cambiare il nome da Massimo in Casamassima.
In seguito, per un errore, Federico II destituì dalla titolarità
Giovanni, figlio di Guidotto. Corrado IV, figlio di Federico II e suo erede, nel suo passaggio da
Casamassima, nell'aprile del 1252, restituì a Roberto, figlio di
Giovanni, il feudo. (Vedi pergamena conservata nell'archivio storico della Biblioteca Nazionale
di Bari; cfr. sito Internet del Comune di Casamassima). Gli eventi storici successivi potrebbero aver obbligato dei Casamassima
ad emigrare e a cambiare il nome da Casamassima in Casamassa. |
| CASAMASSIMA
|
Specifico pugliese, deriva dal toponimo Casamassima (BA). |
| CASAMICHELE
|
Assolutamente molto raro Casamichele parrebbe di Ragusa e del ragusano,
potrebbe derivare da un nome di località. |
| CASAMURATA
|
Casamurata, molto molto raro, è tipico di Forlì, potrebbe
derivare dal nome della località di Casamurata nel forlivese, località
citata ad esempio nella Storia di Forlì,
scritta da Paolo Bonoli nel 1826: "...Che
li forlivesi dovessero entro un mese terminare e risolvere ogni disparere,
che insorgesse tra li confederati e sudditi a Forlì con l' arcivescovo
e suoi ministri: Che i forlivesi non creassero cittadini alcuni de' sudditi
all' arcivescovo, con conceder loro de' privilegi, per non derogare alle
ragioni della Chiesa ravennate, come di Tudorano, Molinvecchio, Valdipondi
, Cugliano, Bagnolo , Casamurata
ec. : Essere in facoltà dell' arcivescovo e suoi dipendenti trasportare
grani , frutti , ed altro dalle sue ville e castelli pel forlivese senza
alcuno impedimento e gabella...". |
CASANDRA
CASANDRI |
Sia Casandra che Casandri sono assolutamente rarissimi, si dovrebbe trattare
di errori di trascrizione dei cognomi Cassandra e Cassandri che dovrebbero
entrambi derivare dal nome di origine greca Cassandro.
(vedi CASSANDRA) |
| CASANO
|
Sembra specifico della Sicilia Occidentale, in particolare del trapanese,
con un ceppo in Liguria che dovrebbe derivare dal toponimo Casano (SP),
deriva da una forma arcaica del nome Cassanus, di cui si ha traccia nel
genovese come si legge in una lettera del 1337: "...Petrus
et cetera. Nobilibus et dilectis ac fidelibus nostris Casano
et Galeoto de Auria necnon eorum officialibus in Sardinea ...";
traccia di questa cognominizzazione si ha con il Cardinale Nicolas Casanus
(1401-1464). |
| CASAPPA
|
Casappa, assolutamente rarissimo, è specifico del parmense, di origini
etimologiche oscure. |
CASANOVA
CASANUOVA |
Casanova è presente in tutta Italia, ma è maggiormente localizzato
in provincia di Belluno, di Genova, in Romagna ed in provincia di Bari
e di Napoli., Casanuova invece è assolutamente rarissimo, dovrebbero
essere derivati da un soprannome legato o ad un toponimo come Casanova
(GE) - (CE) - (PV) - (VC) - (CO) - (SV) ecc. o alla località (quelli
della casa nuova). |
| CASARANO
|
Casarano è tipicamente pugliese del leccese, di Casarano, Sogliano
Cavour, Taviano, Spongano, Alliste, Ruffano, Melissano, Seclì e
Racale, con ceppi anche a Taranto ed a Fasano nel brindisino, dovrebbe
derivare dal toponimo Casarano nel leccese, probabile luogo d'origine dei
capostipiti. |
CASARI
CASARIN
CASARINI
CASARO |
Casari è particolarmente concentrato al nord in provincia di Brescia
e di Modena in particolare, si individuano ceppi anche in Sardegna ed in
Liguria, Casarin, tipicamente veneto, soprattutto del veneziano, di Venezia,
Noale, Trebaseleghe, Scorzè e Martellago, ha ceppi anche in Lombardia
e Piemonte, Casarini oltre al nucleo nelle province di Modena e Bologna,
ha un ceppo anche nel pavese, Casaro è decisamente dell'area veneta,
in particolare del rovigoto e del vicino ferrarese, dovrebbero tutti derivare
da un soprannome legato al mestiere di casaro
o casaio (produttore
di formaggio). |
| CASARICO
|
Casarico sembrerebbe tipico del comasco, di Como e di Lurate Caccivio,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Casarico, una frazione del comune
di Montano Lucino nel comasco., situato a qualche chilometro da Lurate
Caccivio in direzione nord, probabilmente il luogo d'origine dei capostipiti. |
| CASARONE
|
Casarone, molto molto raro, è tipico di Canelli nell'astigiano,
dovrebbe derivare da nomi di località come, ad esempio, Casarone
di Torrazza Coste nel pavese. |
| CASAROSA
|
Casarosa è specifico dell'area pisano, livornese, di Cascina e di
Pisa nel pisano e di Livorno e Collesalvetti nel livornese, dovrebbe derivare
da un nome di una località, probabilmente caratterizzata dalla presenza
di una casa rosa. |
CASAROTTI
CASAROTTO |
Casarotti è tipico veneto, del veronese in particolare, con un ceppo
forse anche in Lombardia e Piemonte, Casarotto è specifico veneto
dell'area che comprende le province di Verona, Vicenza e Padova, con un
ceppo anche nella Lombardia nordoccidentale e Piemonte nordorientale, Caserotto,
assolutamente rarissimo è specifico del basso trentino, dovrebbero
derivare da un soprannome originato dal mestiere di casaro o produttore
di formaggi. Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel novarese,
a Soriso (NO) fin dal 1500, in un atto del 1553 si legge: "...Bernardino
Casarotto figlio del fu Giò Pietro,
Giacomo Magalio detto il Filavino figlio del fu Domenico, e Giorgio
Ravizza figlio del fu Antoniolo tutti di Soriso deputati ed eletti a ciò
fare dai Consoli, Consiglieri dal Comune e uomini di Soriso, e per
istrumento rogato dal Sig. Gerardo Casarotto
figlio del fu Jacobino Notajo pubblico di Soriso, sotto il giorno 19 del
mese di Novembre 1553...". |
| CASARRUBIA
|
Assolutamente rarissimo, probabilmente di origini spagnole dovrebbe derivare
da un soprannome originato dall'abitare forse la famiglia in una casa rossa
o nelle sue vicinanze. |
| CASARSA
|
Casarsa è tipicamente friulano, di Udine e Tavagnacco in particolare,
dovrebbe derivare dal toponimo Casarsa Della Delizia nel pordenonese. |
| CASARTELLI
|
Casartelli è molto diffuso a Como, a Tavernerio, a Cantù,
ad Albese con Cassano, a Montorfano, a Erba, Ad Albavilla, A Vertemate
con MInoprio ed a Lipomo tutti nel comasco, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal mestiere di produttori di formaggio, forse svolto dai capostipiti. |
| CASASANTA
|
Casasanta è tipicamente abruzzese, di Pratola Peligna e Sulmona
in provincia de L'Aquila e di Quadri nel teatino, con un ceppo anche a
Roma, dovrebbe derivare dal toponimo Casasanta nel teramano. |
| CASASCO
|
Casasco è tipicamente piemontese, di Tortona e Viguzzolo nell'alessandrino,
dovrebbe derivare dal nome del paese di Casasco nell'alessandrino. |
CASASOLA
CASASOLE
CASASOLI |
Casasola è tipico dell'udinese e dovrebbe derivare dal toponimo
Casasola di Frisanco (PN) o da Casasola di Maiano (UD), Casasole, molto
raro, è specifico di Orvieto, Casasoli è quasi unico.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Casasole è un cognome tipico di Orvieto, dove è largamente
registrato, e di pochi altri comuni limitrofi (Castel Viscardo, Allerona
Scalo, Ciconia, Sferracavallo, Porano e Castel Giorgio), ma è rilevabile
in maniera poco consistente anche in altre regioni (Lazio, Emilia Romagna,
Piemonte, Marche e Molise). Il luogo di origine del cognome sembrerebbe
proprio Orvieto, ancora oggi epicentro di diffusione. Dal punto di
vista etimologico, Casasole deriva dalla fusione dei due termini casa
e sole, in relazione ad un toponimo
o al luogo in cui il capostipite del ceppo risiedeva. Sembra non esserci
alcuna correlazione con il cognome Sole, tipico della Sicilia, della Sardegna,
della Campania, del Lazio e della Lombardia, e con il cognome Casa, che
presenta due ceppi principali a Roma e nel Napoletano. Sia Casa che Sole
non sono cognomi umbri. Una variante di Casasole è Casasoli,
dovuto ad errata trascrizione anagrafica. Casasola, invece, sembra avere
una origine del tutto isolata, essendo tipico del Friuli Venezia Giulia
e del Veneto orientale. |
| CASASSA
|
Casassa ha un ceppo a Torino ed a Lanzo Torinese nel torinese ed uno a
Genova e Cicagna nel genovese, potrebbe derivare da nomi di località
con questo nome, come ne esistono a Riva presso Chieri, o Coassolo Torinese
nel torinese o a Passerano Marmorito nell'astigiano, o altri simili. |
CASATELLA
CASSATELLA |
Casatella è quasi unico, Cassatella è tipicamente pugliese,
specifico di Barletta nel barese, dovrebbero derivare da un soprannome
inerente al mestiere dei capostipiti, probabilmente dei caseari produttori di caciottelle. |
| CASATI
|
Tipicamente lombardo e delle provincie di Milano, Como, Lecco e Bergamo
in particolare presenta un ceppo anche in provincia di Firenze, potrebbe
derivare da un soprannome derivato dal toponimo Casatenovo (LC). I casati
detennero feudi nel lodigiano fin dal 1400, personaggio di rilievo fu sicuramente
il conte Gabrio Casati che che fu Presidente del Governo Provvisorio
milanese durante le Cinque Giornate di Milano del 1848. |
| CASAVECCHIA
|
Casavecchia ha ceppi in Piemonte nel torinese e nel cuneese, nello spezzino,
nella fascia che comprende la bassa Romagna, le Marche, l'Umbria ed il
Lazio e nel Salento, potrebbero tutti derivare da toponimi come Casavecchia
(AR), (AQ), (MC) o anche dal fatto di abitare le famiglie in una casa appunto
vecchia, tanto da poter essere identificati come quelli della casa vecchia. |
| CASAVOLA
|
Sembrerebbe originario della provincia
di Taranto, potrebbe derivare da un soprannome collegato alla località
di provenienza (casa degli Avola), secondo un'altra ipotesi, si tratterebbe
invece di un cognome di origine spagnola,(derivante da Casa de los Avolos,
letteralmente casa dei volatilii, dalla Spagna due diversi rami si sarebbero
trsferiti in Puglia. Gli stemmi che li identificano sono:per il primo,
una torre con due colombe che spicano il volo, per il secondo un pugno
guantato con in mano un falco. Una terza ipotesi di un origine siciliana
la farebbe derivare dal toponimo Avola (SR). |
| CASAZZA
|
Casazza è molto diffuso in Lombardia, soprattutto nel bergamasco,
milanese, cremonese, e pavese, nell'alessandrino, piacentino e genovese,
nel rovigoto, con un ceppo anche nel beneventano, dovrebbe derivare dai
molti toponimi chiamati Casazza, come Casazza nel bergamasco, ed altri
simili. |
| CASCA
|
Casca ormai quasi scomparso, dovrebbe essere dell'Italia meridionale, della
Campania e della Sicilia soprattutto, dovrebbe derivare dal cognomen latino
Casca, ricordiamo Publius Servilius
Casca, uno degli assassini di Giulio Cesare nel 44 a.C:. |
CASCAVILLA
CASCAVILLO |
Cascavilla è specifico del foggiano, di San Giovanni Rotondo in
particolare di Foggia, Manfredonia e Cerignola, con un ceppo anche a Bisceglie,
Cascavillo, molto molto raro, specifico di San Severo nel foggiano, è
probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, che dovrebbe
derivare da un'italianizzazione del cognome occitano Cascailh,
che ha dato origine anche in Spagna allo stesso cognome spagnolo di Cascavilla, secondo
altri deriverebbe invece dal nome di un tipo di susina così chiamato,
specifico della zona garganica, ma riteniamo non molto probabile questo
tipo di tesi. |
CASCELLA
CASCELLI
CASCELLO |
Cascella ha un ceppo napoletano ed uno pugliese con un nucleo tra Barletta
e Bari ed uno a Cerignola e Margherita Di Savoia nel foggiano, Cascelli
ha un ceppo a Foligno (PG), uno a Roma, uno piccolo a Bari ed a Rivello
(PZ), Cascello è assolutamente rarissimo e sembrerebbe campano,
potrebbero derivare dal nome latino Cascellus,
Cascella di cui abbiamo un esempio in un'antica lapide romana:
"I(ovi)
o(ptimo) m(aximo)
/ Val(erius)
Flavi(anus) /
Cascellus / Germa(nus)
v(otum) s(olvit)
l(ibens) m(erito)",
ma è pure possibile una derivazione da forme ipocoristiche del nome
Cassius.
integrazione fornite da Giovanni
Vezzelli
Cascella è un cognome pugliese variante del cognome CASSA. 'Cascia'
è una forma regionale pugliese centro settentrionale per 'cassa'.
Fonte: Minervini 132. |
CASCHETTA
CASCHETTO |
Caschetta, assolutamente rarissimo, è del potentino, di Melfi in
particolare, Caschetto è specifico del sud della Sicilia, di Modica,
Ispica, Vittoria, Pozzallo e Scicli nel ragusano e di Siracusa, e Rosolini
nel siracusano, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali basati sul
termine lucano, calabro, siciliano caschetta, caschetto
(cassetta per la frutta), probabilmente
riferito a manovali della raccolta della frutta. |
CASCHI
CASCO |
Caschi, quasi unico, sempre friulano, dovrebbe essere un'alterato di Casco,
che è tipicamente friulano di Martignacco ed Udine nell'udinese,
e che dovrebbe derivare dall'italianizzazione del termine sloveno cauz
(tessitore). |
| CASCHILI
|
Specifico del cagliaritano, potrebbe derivare da un soprannome collegato
con il vocabolo sardo caschidu (sbadiglio),
tracce di questa cognominizzazione le troviamo almeno dal 1500, al nobile
casato appartenne Francesco Torrellas Caschili, Barone di Capoterra nato
a Cagliari il 20 marzo del 1596. |
CASCIANI
CASCIANO |
Casciani è specifico del Lazio, Casciano è presente a macchia
di leopardo in Abruzzo a Popoli (PE), nel Lazio a Roma, in Campania a Teora
(AV) e a Palomonte (SA), nel iserniese, in Puglia a Lucera (FG) e a Reggio
Calabria, dovrebbero derivare dal gentilizio latino Cassianus, cioè
della Gens Cassia. |
CASCIARI
CASCIARO |
Casciari è specifico di Perugia, Casciaro è molto diffuso
nel Salento a Corsano e Casarano (LE) e nel cosentino a Corigliano Calabro
e Rende, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal mestiere di mastro
caseario (produttore di formaggi). |
| CASCIELLO
|
Tipico della zona di Torre Annunziata (NA), dovrebbe derivare da una modificazione
dialettale del nomen latino Cassius. |
| CASCINO
|
Decisamente meridionale con ceppo
principale in Sicilia e ramificazioni anche in Campania e Basilicata, dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale legato alla località di provenienza. |
| CASCIO
|
Specifico della Sicilia nord occidentale, potrebbe derivare
da un soprannome legato al vocabolo dialettale casciu (caseificio, cacio),
ma e forse è più probabile, dalla gens Cascia (Cassia), a titolo di
esempio riportiamo il contenuto di una lapide di epoca romana che cita
personaggi appartenenti a questo clan: "D(is)
M(anibus) A(ulus)
Cascius Marcianus matri suae Casciae Capriolae pientissim(a)e
b(ene)m(erenti)
p(osuit)". Tracce di questa cognominizzazione
a Palermo si hanno a Palermo nel 1600: "...Nos praeteritis
rivulis istis omnibus, puriorem ex fonte aquam porrigimus; neque gravitier
ferimus ad manus nostras non pervenisset vitam, quam (eodem Vincentio teste)
Jacobus Cascio
Thermitanus Panormi edidit anno MDCXI...". |
| CASCIONALE
|
Tipico della provincia di Pescara,
dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato alla località
di provenienza. |
| CASCIOTTI
|
Tipico della provincia romana, deriva dal nome rinascimentale Casciotto,
troviamo questo nome a Firenze nel 1400, in un atto del 1427 viene citato
un Messer Casciotto.
integrazioni fornite da Carlo Casciotti
Uruguay
Traccia di questo cognome si trova a Firenze nel XV° secolo con
lo scrittore Bartolomeo Casciotti autore tra l'altro dei libri: Elogium
Sancti Augustini, Epitaphium e Crysis.
|
| CASCONE
|
Cascone ha un grosso ceppo tra napoletano e salernitano, uno, altrettanto
grande nel ragusano ed uno nel tarentino, dovrebbe derivare dal termine
di origine spagnola casco (sorta
di elmo a calotta tonda usato dai fanti in guerra e dalle guardie),
forse ad indicare che i capostipiti, probabilmente di grossa corporatura,
fossero guardie o soldati, non si può peraltro escludere una derivazione
da nomi di oocalità come la Contrada Cascone di Napoli. |
| CASEI
|
Casei, ormai quasi scomparso, è un tipico cognome del lucchese,
della zona di Barga in particolare, potrebbe derivare dal nome del paese
di Casei nel pavese, ma non è molto probabile, mentre è più
facile ipotizzare una derivazione da una forma dialettale di uno dei tanti
toponimi Casella nello spezzino. |
CASELLA
CASELLE
CASELLI |
Diffuso in tutt'Italia Casella, Caselle è specifico del potentino,
di Melfi e Barile in particolare, tipico dell'Emilia e Toscana Caselli,
dovrebbero tutti derivare da toponimi quali: Casella (GE) - (TV), Caselle
(VR) - (TV) - (BO) - (SA) - (LO), Casellina di Scandicci (FI) o dal
nome di fondi medioevali come questo citato in una Cartula offertionis,
investiture et concessionis citato nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale a Pavia nell'anno 1177:
"...offero predicto monasterio nominative meam personam
et insuper omnes illas terras iuris mei quas habere videor in loco et fundo
Caselli et in
eius territorio,...". |
CASELOTTI
CASELOTTO |
Caselotti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area sudmilanese e
piacentina, Caselotto, sempre molto raro, è tipicamente veneto,
del veneziano in particolare, dovrebbero derivare dal fatto che le famiglie
abitassero in case coloniche fuori dal paese. |
CASER
CASERI
CASERO
CASIERI
CASIERO |
Caser ha un ceppo a Bolzano e Canal San Bovo nel trentino, ed uno a Chioggia
nel veneziano, Caseri, molto raro, è tipico della bergamasca, di
Carvico, Treviglio e Villa d'Adda soprattutto, Casero è tipico del
milanese, di Canegrate e Legnano, Casieri ha un ceppo romano ed uno a Canosa
di Puglòia nel barese ed a Cerignola e Storara nel foggiano, Casiero
ha un ceppo pugliese a Lucera nel foggiano ed Andria e Altamura nel barese,
ha un ceppo a Ferrandina nel materano, uno nel beneventano a San Giorgio
la Molara e San Bartolomeo in Galdo, ed uno romano, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare dall'attività di mastro casaio (produttore di
formaggio) svolto dal capostipite. |
| CASERTA
|
Cognome tipico del meridione, di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia,
deriva dal toponimo Caserta.
integrazione fornite da Giovanni
Vezzelli
Caserta è un cognome e toponimo che proviene dalla dizione latina
'casae hirtae'. In latino 'casa'
significa 'capanna'. La prima parte
del nome si riferisce al primo agglomerato di abitazioni, la seconda è
ispirata alla topografia elevata del villaggio antico. |
CASERTANI
CASERTANO |
Casertani, praticamente unico, dovrebbe essere un errore di trascrizione
di Casertano che è specifico del casertano di San Prisco in particolare,
derivano dall'etnico casertano, di Caserta.
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CASETTA
CASETTE
CASETTI
CASETTO |
Casetta ha un ceppo piemontese, in particolare a Montà nel cuneese,
a Canale ed Alba, e nel torinese a Torino, Moncalieri, Collegno, Pralormo
e Chieri ed a San Damiano d'Asti nell'astigiano, uno veneto nel trevisano
a Gaiarine, Vittorio Veneto e Gorgo al Monticano, uno emiliano a Ferrara
ed uno a Roma, Casette, assolutamente rarissimo, è di Chioggia,
Casetti ha un piccolo ceppo a Casalmaggiore nel cremonese, uno a Trento,
uno in Romagna a Cesena e Bagno di Romagna nel forlivese ed a Cervia nel
ravennate, ed uno a Roma ed Anguillara Sabazia nel romano, Casetto ha piccoli
ceppi in Piemonte, Lombardia e Veneto, dovrebbero tutti derivare dai molti
toponimi contenenti la radice Casetta, Casette o simili, presenti un pò
ovunque nell'Italia centrosettentrionale. |
CASI
CASO |
Casi è specifico dell'aretino, Caso è tipicamente meridionale,
soprattutto dell'area campana, del potentino, del foggiano, del barese
e del tarentino, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal termine
latino caseum (cacio,
formaggio), probabilmente ad indicare nei capostipiti dei pastori
o degli allevatori di bestiame da latte, o anche dei semplici casari. |
| CASIDDU
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Casiddu è tipicamente sardo, del sassarese, di Ittiri, Sassari,
Uri ed Alghero, con un ceppo anche a Quartu Sant'Elena nel cagliaritano,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo casiddu
(secchio, ma anche alveare).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CASIDDU: il vocabolo significa alveare. Sulla etimologia del termine
abbiamo due ipotesi. Potrebbe derivare dal latino casa
(casa), al diminutivo casella
(piccola casa, casetta; o invece da
qualus = cesto,
quasillum = cestino.
Ma in sardo il termine casillu o casilloni,
significa recipiente per mungere, quindi
per il latte. Ma, sia is casiddus, alveari che is casillus, recipienti
per mungere erano un tempo di sughero, cioè ricavati dalla corteccia
della quercia da sughero, pertanto supponiamo una origine comune. È
bene qui fare un excursus: in latino per arnia o alveare abbiamo cavea
(Virgilio - georgiche), che deriva da cavum,
tronco cavo, sughero della quercia,
etc. (vedi il cognome Cau). L'alveare in sardo
non è mai cavu o cau,
che pur significa cavo o anche muèddu = midollo. L'origine latina
rimane invece nel termine marracau (logudorese) e la sua variante burucau
(campidanese) che significano gruccione, in latino apiaster, che è
un uccello di piccole dimensioni (della grandezza di un merlo), che si
nutre di insetti e soprattutto di api ed è quindi il nemico numero
uno degli alveari. Marracau > marra cavum, che zappa (becca) l'alveare;
burucau > vurucau > vorocavum > che divora l'alveare. Attualmente il cognome
Casiddu è presente in 20 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna:
Ittiri 81, Sassari 32, Quartu 20, etc. |
CASIELLO
CASILLA
CASILLI
CASILLO |
Casiello è tipico dell'area che comprende il beneventano, il foggiano
ed il barese, con ceppi principali ad Altamura nel barese, San Giorgio
del Sannio nel beneventano e Biccari nel foggiano, Casilla è unico,
Casilli è presente un pò ovunque nel centrosud, ha un ceppo
a L'aquila, uno a Roma ed a Civitella San Paolo nel romano ed a Formia
nel latinense, a Campobasso, a Caivano e Napoli nel napoletano, a Lecce,
Squinzano, Carmiano, Cavallino, Veglie e Lequile nel leccese ed in Sicilia
a Capo d'Orlando, Messina e Mirto nel messinese, Casillo è tipicamente
campano, soprattutto del napoletano, casertano e beneventano, dovrebbero
tutti derivare da un soprannome dialettale derivato dal termine meridionale
dialettale casiello o casillo
che significa caciottina, o dal termine
medioevale casellum che significa casale,
abitazione rurale.
integrazione fornite da Giovanni
Vezzelli
Casiello è cognome tipico di Bari e Foggia che secondo Minervini
131 deriva dal cognome base Casa. |
CASIGLI
CASIGLIO |
Sia Casigli che Casiglio, estremamente rari, presenti sia al nord che al
sud, dovrebbero derivare da nomi di località come Casiglio d'Erba
nel comasco, Casiglio di Rutigliano nel barese, o altre simili, località
che derivano il loro nome dal cognomen latino Casilius
o Casillius. |
| CASIGLIANI
|
Casigliani, molto molto raro, sembrerebbe tipico di Pisa e del pisano,
dovrebbe derivare da un nome di località ora scomparso, probabilmente
un ager Casiglianus, cioè la
proprietà agricola di un Casilius
o Casillius (nome latino). |
CASILE
CASILI |
Casile, specifico del reggino, è tipico di Condofuri, Bova, Bova
Marina e Cardeto, Casili, assolutamente rarissimo, è anch'esso della
medesima area, dovrebbero derivare dal termine tardo latino casile
(abitazione o agglomerato abitativo di campagna),
di cui abbiamo un esempio d'uso nel foggiano, nell' XI° secolo, come
leggiamo nel Codex Diplomaticus Cavensis:
"In nomine domini, domno basili dibina gratia imperator
augusto deo propitio sexagesimo anno imperii eius, et cum eo regnante domno
costantino frater eius, sanctissimis imperatoribus nostris, mense ianuario,
decima indictione. Ideo qui nos sumus viri hoctabiano iudice filio quondam
iohanni iudicis, quam et poto filius leoni iudicis, qui sumus commorantes
intus cibitate luceria, declarati enim sumus intus in anc predicta cibitate
luceria, ante presentiam agelfrit iudicis et aliis nobiliores hominibus,
qui hic subtus conscripti sunt, quia pertinentem nobis abemus intus in
anc predicta cibitate luceria uno casile
bacuum, qui his dictus casile
nobis vindere congruum est, quam et nos mulieres lervisa et grima, qui
sumus uxores eiusdem ottabiani et poti, declarate enim sumus, quia in die
copulationis nostre de omnibus rebus et facultatibus eorum quartam partem
nobis emiserunt per eorum scriptum murgincab ab illis nobis firmatum....",
probabilmente ad indicare in questo modo la provenienza del capostipite
da zone di quel tipo. |
| CASILIO
|
Casilio, molto molto raro, è tipico de l'Aquila e di San Pio delle
Camere (AQ), potrebbe derivare dal nome tardo latino Casillius. |
CASINA
CASINI
CASINO |
Casina è praticamente unico, Casini è molto molto diffuso
nella zona che comprende l'Emilia, la Toscana, l'Umbria e l'alto Lazio,
Casino, molto raro, sembrerebbe di Poggiorsini (BA), dovrebbero derivare
tutto da nomi di località come Casina (RE), Casini (FI) (SI) e (PT),
Casino (SI) (PI) (RE) (FR) e (Roma) e molte altre, un esempio di quest'uso
si ha nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale
nell'anno 1153 a Lodi: "...in suburbio Sancti Naboris
de Laude et in quo suprascripti patruus et nepotes habitant, cui est a
mane et a sera via, a meridie fictuaria Arialdi
de Casino, a monte filiorum quondam Ambroxoni
de Bagnolo, sic ibique alii sunt coherentes...".
integrazione fornite da Giovanni
Vezzelli
Casini è cognome abbastanza diffuso, derivato da uno dei tanti
toponimi Casina, per lo più appenninici. Dal latino medievale casina
«cascina». Per il Modenese
ricorderò Casine di Sestola. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e
nel Modenese. |
CASNICI
CASNICO
CASNIGHI
CASNIGO |
Casnici è tipico dell'area basso bresciana, mantovana, in particolare
di Solferino, Cavriana e Castiglione delle Stiviere nel mantovano, Casnighi
è quasi unico ed occupa lo stesso areale, Casnico e Casnigo, estremamente
rari, sono propri del basso bresciano, tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome del paese di Casinicum,
nome medioevale dell'attuale paese di Casnigo
nel bergamasco, che prima venne chiamato Casnico,
come si arguisce da atti notarili del 1500, tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Leno nel bresciano negli atti di una vertenza del 1561: "...
Pro domino Camillo Albino contra Iacomum f. q. Vincentii
Casnici, Angelum et Iosephum eius filium de
Gandelino sive del Agnello de Gaijdo nec non et nobilem dominum Iosephum
de Laude"; "Pro Camillo Albino instrumenta et executiones et actus contra
Vincentium Casnicum
et Iacomum eius filium et heredem, Angelum de Gandelino sive del Agnello,
Iosephum filium suprascipti Angeli omnes de Gaido, et dominum Iosephum
de Laude civem brixiensem eorum omnium laudatorem ...". |
CASIRAGHI
CASIRAGO |
Casiraghi è tipico lombardo, del milanese e della Brianza in particolare,
Casirago,quasi unico, è probabilmente un errore di trascrizione
del primo, derivano dal toponimo Casirago (CO) o Casirago (MI), paese da
cui il Barbarossa mosse per dirigersi verso Milano per poi distruggerla.
integrazioni proposte da Carla
Casiraghi
Nelle mie ricerche ho trovato in una parrochia nel libro dei battesimi,
nello stesso anno, le due versioni: quella relativa alla mia
famiglia (Casiraghi) e la versione Casirago, in quel caso però
il cognome prendeva il genere dal sesso del nascituro, se si trattava di
una femmina era Casiraga, Casirago se maschio. Quindi non sono convinta
che si tratti di un errore ma piuttosto di una tradizione. Casirago frazione
ora soppressa faceva parte del comune di Montevecchia così come
Maresso la maggioranza dei cui abitanti ha questo cognome e che sembra
esserne il punto originario. Peraltro molti toponimi della Lombardia portano
il suffisso ago e molti cognomi il suffisso aghi. Questo sembra essere
in relazione con agh o ager (campo di) probabilmente in questo caso Campo
di Cesare (Caesar).
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| CASLINI
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Caslini è tipicamente lombardo, do Giussano e Carate Brianza nel
milanese, di Cisano Bergamsco, Bagnatica, Brembate di Sopra, Bergamo e
Scanzorosciate nel bergamasco, di Lecco e di Arosio e Mariano Comense nel
comasco, dovrebbe derivare dal nome del paese di Caslino al Piano o di
Caslino d'Erba nel comasco, probabili luoghi d'origine dei capostipiti. |
CASOLA
CASOLI
CASOLO |
Casola ha un ceppo nel varesotto a Gallarate, Inarzo, Vergiate e Ternate,
uno in Campania, nel napoletano a Napoli, Sorrento, Casoria, Giugliano
in Campania ed Arzano, nel salernitano a Positano e Salerno e nel casertano
a Macerata Campania, ed un ceppo in Sicilia nell'agrigentino a Cattolica
Eraclea ed Agrigento, ed a Castelvetrano nel trapanese, Casoli ha un ceppo
nel varesotto a Varese, Solbiate Arno, Mornago e Saronno, uno molto consistente
in Emilia, nel reggiano a Reggio Emilia, Castelnuovo di Sotto, Correggio,
Montecchio Emilia e Cadelbosco di Sopra, nel parmense, a Parma e Collecchio,
e nel modenese a Modena e Carpi, uno nel pesarese, a Pesaro, Petriano,
Sant'Angelo in Lizzola e Montecalvo in Foglia, e ad Ancona, ha un ceppo
a Gubbio nel perugino, ed un ceppo a Troia nel foggiano, Casolo sembrerebbe
avere due ceppi distinti, uno a Somma Lombardo nel varesotto ed uno nell'avellinese
a Montefalcione ed a Sant'Angelo all'Esca, questi cognomi derivano molto
spesso da toponimi come Casola, presente in più forme in Emilia
ed in Campania o Casoli presente prevalentemente in centro Italia, ma,
in molti casi, dovrebbero derivare dal nome medioevale Casolus,
Casola, di cui abbiamo un esempio d'uso
in uno scritto del 1544: "...Ac videbatur vtraque
pars perperam egisse, Casolus
quidem partim occultando omnia, neque explanando, quid sent ret de iis,
quae Synodus constituisset, et permittendo Synodum progredi in dogmatibus
sanciendis, cum interim inauditos condemnaret illa Protestantes...". |
CASOLARE
CASOLARI
CASOLARO |
Casolare, abbastanza raro, è tipico del napoletano, di Quarto, Pozzuoli
e Napoli, con un piccolo ceppo anche a Vairano Patenora nel casertano,
Casolari è specifico del modenese, di Sassuolo, Modena, Serramazzoni,
Fiorano Modenese, Prignano sulla Secchia, Formigine, Maranello, Pavullo
nel Frignano e Polinago, di Bologna, di Scandiano e Casalgrande nel reggiano
e di Ferrara, Casolaro ha un grosso ceppo a Napoli e nel napoletano, a
Casoria, Pozzuoli, Marano di Napoli, Ercolano e San Giorgio a Cremano,
con un piccolo ceppo a Frasso Telesino nel beneventano, a Salerno ed un
ceppo significativo a Foggia, questi cognomi dovrebbero derivare
da soprannomi, anche dialettali, originati dal fatto che la famiglia abitasse
in un casolare o casa colonica, cioè
in una casa isolata in mezzo alla campagna. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Piatta (SO), dove nella
prima metà del 1700 è Canonico un certo Pietro Andrea de
Casularis.
integrazione fornite da Giovanni
Vezzelli
Casolari è cognome di origine toponimica, abbastanza diffuso
nel Modenese. Una località Casulare
è nominata in una carta del vescovo di Modena Ubaldo nel 1146, e
in altre successive del 1156 e del 1175. Doveva trovarsi fra Portile e
Mugnano. Dal latino medievale casulare
«casa rustica». Fonte:
F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese. |
| CASONATI
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Casonati, assolutamente rarissimo, parrebbe del mantovano, di Ostiglia
in particolare, dovrebbe derivare da nomi di località come Casone
o Casoni, praticamente onnipresenti in Italia, il suffisso -ati
indica appartenenza, sarebbe come dire quelli
del casone o dei casoni. |
| CASORATI
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Casorati è tipico dell'area che comprende le province di Milano
e Pavia, dovrebbe derivare dal fatto che il capostipite probabilmente era
originario del paese di Casorate Primo nel pavese. |
| CASORIA
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Tipico del napoletano, di Cicciano ed Acerra in particolare, dovrebbe derivare
dal toponimo Casoria, in alcuni casi forse ad indicare un particolare rapporto
di sudditanza o di devozione verso il Vescovo di Napoli che in epoca tardomedioevale
risiedeva appunto in quella città, secondo alcuni potrebbe derivare
da caratteristiche della località di residenza con la presenza di
una casa aurea (da cui casoria).
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CASOTTANA
CASSOTTANA |
Casottana, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione
di Cassottana, che, molto raro, è specifico di Genova, dovrebbe
indicare che la famiglia, rispetto agli abitanti che hanno attribuito il
soprannome al capostipite, abitasse in una zona più
bassa, infatti il termine sottana
indicava appunto questo fatto e cà sottana
è l'equivalente di casa più in basso,
può essere anche, più semplicemente che prendano il nome
da toponimi, con il nome Cassottana esistono località come quella
presso Cicagna nel genovese o quella di Monterosso al Mare nelle Cinque
Terre. |
| CASPANI
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Sembra avere due ceppi, nel nord milanese e comasco e in Valtellina, deriva
dal toponimo Caspano (SO), tracce di questa cognominizzazione si hanno ad
esempio nel 1500 con un certo Stefano fu Tognij Betoni de Caspano di Grosio
che compare in un atto di vendita di alcuni terreni, nel 1600 la cognominizzazione
si perfeziona con ad esempio un Martino Caspanus sindaco della contrada
Viale di Grosio (SO).
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (SO)
Il cognome è presente in alcune province della Lombardia, tra
le quali Milano. Deriva dal toponimo Caspano, una frazione del comune di
Civo (SO). In provincia di Sondrio i Caspani sono presenti soprattutto
a Grosio e Mazzo in Valtellina, complessivamente poco meno di un centinaio
di famiglie. I Caspani si stabiliscono a Grosio nel corso del 1400, diventando
nei secoli successivi protagonisti della vita del borgo.
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