CASSAGHI
CASSAGO |
Entrambi specifici del milanese
e del bresciano, dovrebbero derivare dal toponimo Cassago Brianza (LC)
o Casciago (VA),ma è pure possibile un'origine più antica,
in alcuni casi, direttamente da un latino Cassius ager (campo Cassio) modificatosi
in Cassiago e di lì Cassago o Cassaghi. Nel 1351 in un atto troviamo,
come nunzio giurato del Capitolo di S. Giovanni di Monza, Giovanni da Cassago,
in un atto del 1356 è citato un Marchese di Cassago: "...et
capituli intrinseci et extrinseci eiusdem ecclesie de Massalia: petiam
unam silve iacentem in territorio dictarum cassinarum de Mardegore ubi
dicitur ad terram ecclesie de Massalie, cui coheret a mane Petri de Ghizio
et in parte Marchesii de Cassago,
a meridie dicti Petri de Ghizio et a monte dicti Poli et est pertice viginti
vel circha ...". |
| CASSAI |
Specificatamente toscano potrebbe
essere stato originato da un soprannome legato al mestiere di cassai (produttori
di casse). |
CASSANDRA
CASSANDRI
CASSANDRO |
Cassandra ha un ceppo a Latina e nel latinense a Carpineto Romano e Nettuno
ed a Roma, ma un nucleo principale esiste anche nel casertano a San Marcellino
e Castel Volturno, Cassandri, rarissimo, è romano, Cassandro invece
ha un ceppo nel veneziano, uno romano ed uno tra casertano e napoletano,
dovrebbero derivare dal nome di origine greca Cassandro
(ricordiamo la Cassandra troiana), nel Lazio esiste con questo nome una
maschera dal carattere credulone, facile da raggirare, perciò in
alcuni casi si potrebbe anche trattare di un origine da soprannomi ispirati
appunto a quella maschera. |
| CASSANEGO |
Cognome tipicamente veneto, del
trevigiano, dovrebbe derivare da un toponimo antico Cassanego, antico borgo
medioevale, un tempo facente comune a se, vicino a Borso del Grappa (TV),
che deve il suo nome a San Cassano. |
CASSANELLI
CASSANELLO |
Cassanelli ha un ceppo nel milanese, uno tra modenese e bolognese ed uno
nel barese, Cassanello, molto molto raro, è tipico del genovese,
con un ceppo secondario nel cagliaritano, derivano da toponimi quali: Cassano
d'Adda (MI), Cassano delle Murge (BA), Cassano Spinola (AL), Cassano (MO),
è anche possibile, anche se non molto probabile che derivino in
qualche caso da un diminutivo del nome tardo latino Cassianus. |
CASSANI
CASSANO |
Cassani
sembra avere tre zone d'origine, la Lombardia ed in particolare la provincia
di Varese e Milano, l'Emilia e Romagna e la provincia di Genova, Cassano
invece è presente in tutta Italia in particolare al sud ed in Puglia
soprattutto. Questi cognomi dovrebbero derivare da toponimi quali Cassano
(AV) - (MI) -(VA) - (BA) - (CS) ecc. Cassano è un'antica famiglia
nobile, Guglielmo e Bartolomeo Cassano furono feudatari a Napoli per mandato
di Re Manfredi e Carlo I d'Angiò. In Puglia nel 1330 troviamo Blasco
e Giovanni, suo figlio, Castellani di Brindisi, e successivamente vicere
diella Calabria, nel 1435 troviamo dei Cassano partecipare al governo di
Napoli. |
| CASSANMAGNAGO |
Molto raro è tipico del nordmilanese, dovrebbe derivare dal toponimo
Cassano Magnago (VA). |
CASSARA
CASSARINO
CASSARO
CASSAROTTO |
Originario della provincia di Palermo
Cassara, della provincia di Agrigento Cassaro, mentre Cassarino è
tipico del sud della Sicilia, Cassarotto assolutamente rarissimo sembrerebbe
torinese, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo
Cassaro (SR) o al mestiere di cassaio (produttore di casse). |
| CASSARINI |
Cognome decisamente bolognese,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di cassaio (produttore
di casse). |
| CASSE |
Casse è tipico del torinese occidentale, di Salbertrand ed Oulx,
si dovrebbe trattare di un cognome provenzale, originario della Linguadoca,
dell'area di Tolosa e deriverebbe da toponimi di quella zona chiamati Casse
o Casses. |
| CASSERA |
Dovrebbe derivare dal nome di una località il Pizzo della Cassera
tra bergamasca e Valtellina, personaggio di rilievo agli inizi del 1800
è stata la cremonese Contessa Càssera (1796-1855) una delle
gentildonne più ammirate nella Milano di quei tempi. |
| CASSERA' |
Estremamente raro, dovrebbe essere siciliano.
integrazioni fornite da Emilio
Pepe
il cognome Casserà si dovrebbe collegare al termine arabo
qasr che vuol dire castello
o luogo fortificato. Il termine, in
siciliano antico è diventato cassaro
e venne utilizzato per denominare le strade princiapli di alcuni paesi
(compreso Palermo) in quanto portavano appunto
al castello. |
CASSETTA
CASSETTI
CASSETTO |
Cassetta è presente a macchia di leopardo, ha ceppi nel palermitano,
nel barese, nell'alta Campania, nelle province di Roma e Latina, nel perugino,
nel veneziano meridionale e nel torinese orientale, Cassetti, abbastanza
raro, sembra avere ceppi nel nisseno, nel ternano e nel bresciano, Cassetto
è rarissimo e sembrerebbe tipico del torinese. |
| CASSIA |
Abbastanza raro sembrerebbe originario del siracusano, dovrebbe derivare
dal nomen latino Cassius della gens
Cassia.
integrazione fornita da Giovanni
Vezzelli
il cognome ha un'alta frequenza a Catania e Siracusa. il Rohlfs
lo fa derivare dal sic. càssia
= acacia, Cfr. G. Rohlfs: Dizionario
storico dei
cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici e linguistici
siciliani, Palermo, 1984, p.65 |
CASSIANI
CASSIANO |
Cassiani è presente a macchia di leopardo nel centronord, con ceppi
a Modena e nel modenese, a Pesaro ed a Roma, Cassiano ha un ceppo a Terranova
da Sibari e Praia a Mare (CS), con un nucleo principale nel leccese tra
Patù, Morciano Di Leuca e Castrignano Del Capo, e a Brindisi, derivano
dal nome tardo latino Cassianus di
cui abbiamo un esempio in questo testo del XII° secolo: "...Et
quia noster conpresbiter Cassianus
gratum duxit tue fore dignationi si meo consilio in civitate vestra clericatus
ordinem ducere censeantur, statui propter bonivolentiam tuam..". |
| CASSIBBA |
Tipico di Comiso nel ragusano, dovrebbe derivare dal vocabolo arabo qhassab
(macellaio. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Comiso
nel 1600 con il notaio don Carlo Cassibba. |
| CASSINA |
Tipico lombardo, del milanese in particolare, dovrebbe derivare dal termine
cascina forse ad indicare un colono abitante appunto in cascina, ma è
pure possibile una derivazione da toponimi come Cassina De Pecchi (MI)
o altri simili, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale in un atto di vendita
dell'anno 1168 redatto a Milano: "..Anno dominice
incarnationis milleximo centeximo sexageximo octavo (a), decimo die mensis
decembris, indictione secunda. Constat nos Anselmum qui dicor Cassina,
filium quondam Iohannis, de civitate Mediolani,...". |
| CASSINAIA |
Raro cognome delle provincie di
Milano e Lodi, l'origine dovrebbe essere da un soprannome derivato da un
toponimo come Cassina de' Pecchi (MI) o Cassina Nuova (MI) o altri ,oppure
potrebbe anche discendere da un soprannome legato alla località
di provenienza (la cascina). |
| CASSINARI |
Originale del piacentino, potrebbe
derivare da un soprannome dialettale legato alla località di provenienza
(la cascina). |
| CASSINELLI |
Cassinelli è specifico dell'Italia nordoccidentale, del Piemonte,
della Liguria e della Lombardia centrooccidentale,potrebbe derivare da
una forma ipocoristica del cognomen latino Cassinus,
ma è anche probabile che possa trattarsi di forme etniche stanti
ad indicare abitanti di paesi che contengano nel nome la radice Cassino,
come ne esistono molti in Italia, come Cassino d'Alberi nel lodigiano,
Cassino Scanasio nel milanese, Cassino Po nel pavese e così molti
altri. |
| CASSINERIO |
Cassinerio sembrerebbe specifico del varesotto di Ferno in particolare. |
| CASSINI |
Cassini ha un ceppo in provincia d'Imperia in particolare a Perinaldo,
Sanremo e Dolceacqua, uno nel milanese e nel bresciano, uno nel veronese
ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal cognomen latino Cassinus
o da variazioni sul nomen della Gens Cassia,
ma è pure possibile, in alcuni casi, una derivazione dai tanti toponimi
Cassino situati in giro per la Lombardia. |
| CASSIS |
Tipico del bergamasco, di Calcinate e Cavernago, potrebbe derivare da un
soprannome di origine oscura, le ipotesi di una connessione con il villaggio
di Cassis nel sud della Francia o con il cassis
(aroma di ribes) sono improbabili,
nell'udinese troviamo già nel 1700 i Conti Cassis Faraone. |
CASSISA
CASSISI |
Cassisa, molto raro è specifico trapanese, Cassisi, probabilmente
messinese, è distribuito sulla costa sudorientale della Sicilia,
di origine incerta, potrebbero essere nati da un soprannome derivato dal
vocabolo latino cassis (elmo)
o da un altro vocabolo latino cassis
(rete da caccia) o potrebbe definire
l'appartenenza alla gens Cassia. |
| CASSITTO |
Molto molto raro è specifico del napoletano
integrazioni fornite da dr. Andrea
Jelardi (Napoli)
Nobilissima famiglia di origine tedesca il cui cognome originario era
Kassitt. I Cassitto, conti di Ortenburg, Stevburg e Cilia, giunti
in Italia vennero iscritti nel Libro d’'oro del Patriziato di Ravello ed
un ramo della famiglia si trasferì da Ravello (SA) a Bonito (AV).
Lo stemma di famiglia raffigura tre campi triangolari con all’'interno
tre uccelli, ai quali fu tolta la testa a seguito di contrasti tra un membro
della famiglia e l’Imperatore. Lo stemma di famiglia è riprodotto
all’'interno del Duomo di Ravello. |
| CASSOLARO |
Cassolaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese e dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal mestiere di produttore o venditore di pentole
e casseruole svolto dal capostipite. |
| CASSON |
Specifico di Chioggia Casson è di origini incerte, potrebbe derivare
dal toponimo Cassone (VR), improbabile una derivazione dal nome franco
Cassyon, la più probabile è
dal suo derivato, il nome medioevale Cassone
di cui abbiamo un esempio tra la seconda metà del 1200 e l'inizio
del 1300 con Cassone della Torre arcivescovo di Milano. |
CASSULLO
CASSULO
CAZZULLO
CAZZULO |
Cassullo, molto molto raro, ha un ceppo ligure, piemontese ed uno nel molisano,
Cassulo, esclusivamente piemontese, ha un ceppo nell'alessandrino a Capriata
d'Orba, Novi Ligure ed Ovada ed a Rivarolo canavese nel torinese, Cazzulo
è specifico dell'alessandrino ,di Castelletto d'Orba, Ovada, Alessandria
e Novi Ligure, e del genovese di Genova in particolare, Cazzullo, assolutamente
rarissimo, è forse del cuneese, potrebbero derivare dal termine
medioevale cazzuolo o chalçuolo
(specie di stampo per la fusione dell'argento
e metalli preziosi), di questo arnese abbiamo un esempio in
questa ricetta del 1364: "...E poi vi metti questo
per dare cholore all'ariento: tolgli sei otavi di vetro pesto e uno otavo
d'osso di bue, chotto e pesto, e uno otavo di schalgliuola di ferro di
fabro, e lavala bene e mescola insieme e mettine di sopra nel chalçuolo,
dove dée istare l'ariento...", forse ad indicare che i capostipiti
facessero gli argentieri.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
In tutte le varianti questo cognome piemontese, deriva dalla voce dialettale
casù, che vuol dire mestolo. |
CASTAGNA
CASTAGNETTI
CASTAGNINI
CASTAGNO
CASTEGNINI |
Comune in tutt'Italia Castagna, decisamente emiliano Castagnetti è
probabilmente originario della provincia di Modena, Castagnini è
veronese ed è anche ben rappresentato in Emilia, tipico bresciano
Castegnini, Castagno ha un nucleo piemontese nel cuneese e nel torinese
ed uno campano tra avellinese e salernitano. Questi cognomi dovrebbero
avere, direttamente o tramite ipocoristici più o meno dialettali,
un'origine da soprannomi legati al mestiere di venditore di castagne o
a toponimi quali: Castagneto (MO) - (RE), Castegnato (BS). |
CASTAGNARI
CASTAGNARO
CASTAGNER
CASTAGNERI
CASTAGNERO |
Castagnaro ha un ceppo nel barese ed uno nel cosentino, Castagnari è
tipico di Recanati (MC) nelle Marche, Castagner è poprio di Vittorio
Veneto nel trevisano, Castagneri e Castagnero sono specifici del torinese,
dovrebbero derivare tutti dal mestiere di venditore di castagne o anche
da toponimi con questo tipo di radice come Castagnaro (VR). |
| CASTAGNAVIZZA |
Castagnavizza, praticamente unico, sembrerebbe ligure, dovrebbe derivare
da un soprannome di origine dialettale dal significato di castagna
raggrinzita, forse a sottolineare l'aspetto particolarmente rugoso del
capostipite, probabilmente un uomo di mare. |
| CASTAGNOLI |
Tipico della zona che comprende
l'Emilia e Romagna e l'alta Toscana, dovrebbe avere la stessa origine di
Castagnetti. |
CASTALDI
CASTALDO
CASTOLDI
|
Castaldi è presente in tutt'Italia, con particolare concentrazione
nelle provincie di Varese, Ferrara, Firenze, Lazio e Campania, Castaldo
è decisamente campano, del casertano e napoletano in particolare,
Castoldi è lombardo di origine pavese. Tutti questi cognomi derivano
da soprannomi originati dal vocabolo gastaldo, dal longobardo gastald,
che originariamente aveva il significato di amministratore territoriale
eletto dal Re che gli affidava poteri civili, militari e giudiziari, poi
è diventato sinonimo di amministratore di proprietà o fattore. |
| CASTANO |
Si individuano due ceppi uno in
provincia di Matera ed uno in quella di Messina, dovrebbe derivare dal
nome tardo medioevale Castanus. |
CASTELFRANCHI
CASTELFRANCO
|
Castelfranchi, molto molto raro, ha un ceppo a Milano ed uno a Roma, Castelfranco,
ancora più raro ha una presenza nel chietino e forse un piccolo
ceppo a Modena, cognomi che potrebbero essere di origine ebraica, potrebbero
derivare dai moltissimi toponimi Castelfranco come ne abbiamo in Umbria,
nel rietino, nel bergamasco, nel cremonese ecc. |
CASTELLAN
CASTELLANA
CASTELLANI
CASTELLANO
CASTELLARI
CASTELLARO
CASTELLAZZI
CASTELLETTI
CASTELLI
CASTELLIN
CASTELLINI
CASTELLO
CASTELLOTTI
CASTELLUCCI
CASTELLUCCIO
CASTELLUZZO |
Castellan è tipico del Triveneto, Castellana ha un ceppo triestino,
uno nel piacentino, uno romano, uno pugliese ed uno siciliano, presente
in tutta Italia Castellano ha una grossa prevalenza al sud, soprattutto
in Sicilia, Puglie e Campania, mentre Castellani è decisamente del
centro nord, Castellari assolutamente emiliano e Castellaro è veneziano,
ma esiste un ceppo anche nell'area tra la provincia di Alessandria e di
Genova. Castellazzi ha due zone d'elezione, la provincia di Bergamo e di
Modena, Castelletti è tipico lombardo, Castelli è molto diffuso
in tutt'Italia, Castellin, molto raro, è specifico del padovano,
Castellini, presente in tutt'Italia ha più aree di provenienza,
una tra le provincie di Brescia, Verona e Vicenza, un'altra nella liguria
orientale un'altra in Umbria e potrebbe essercene pure una in provincia
di Palermo, Castello ha ceppi sparsi a macchia di leopardo un pò
in tutt'Italia, Castellotti è lombardo delle provincie di Milano,
Pavia e Lodi, Castellucci è molto diffuso in Romagna, Toscana, Marche
e Lazio, nel materano e nel tarentino, Castelluccio è tipico dell'area
che comprende napoletano, salernitano, foggiano e potentino, con un ceppo
anche nel palermitano, Castelluzzo ha due ceppi uno nel palermitano ed
uno nel leccese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal fatto di abitare in un castello o di essere alle dipendenze
in un castello, ma possono anche essere derivati da soprannomi legati a
toponimi con la radice |
| CASTELLANETA |
Decisamente pugliese, Castellaneta è tipico di Gioia Del Colle,
Bitonto, Bari e Sammichele Di Bari nel barese, e di Taranto, dovrebbe derivare
dal toponimo Castellaneta (TA) indicando probabilmente il luogo d'origine
del capostipite. |
CASTELNOVO
CASTELNUOVO |
Castelnovo è tipico dell'area che comprende le province di Milano,
Varese, Como e Lecco, con un ceppo anche nel bresciano, Castelnuovo oltre
ad un'ottima diffusione nell'area del precedente ha significative presenze
anche nel romano, nel teatino, nel foggiano e nel napoletano, dovrebbero
derivare dai molti toponimi Castelnovo o Castelnuovo presenti in gran quantità
in tutt'Italia. |
| CASTELTRIONE |
Casteltrione, quasi unico, dovrebbe derivare dal toponimo Castel Trione,
frazione della città di Amatrice nel reatino. |
CASTELVECCHI
CASTELVECCHIO |
Assolutamente rarissimi, Castelvecchi dovrebbe essere toscano e derivare
da toponimi come Castelvecchio di Vellano (PT), Castelvecchio Pascoli (LU)
o simili, Castelvecchio, di origine molto più incerta, dovrebbe
anch'esso derivare da un nome di località. |
| CASTELVETERE
|
Castelvetere è tipico di Ardore nel reggino, dovrebbe derivare dall'antico
nome di Caulonia, nel reggino, chiamata appunto Castelvetere. |
CASTIGLION
CASTIGLIONE
CASTIGLIONI |
Castiglion, estremamente raro, è veneto, probabilmente del vicentino,
Castiglione ha un importantissimo nucleo siciliano, ma presenta ceppi nel
cosentino e nel crotonese, nel barese e nel napoletano, nelle province
di Roma, Firenze e Milano, in Liguria ed in Piemonte, Castiglioni è
presente in tutto il centro nord si individua un importante ceppo nelle
provincie di Varese e Como, ma potrebbero esserci altri ceppi in provincia
di Rimini, di Verona, di Lucca e di Genova. Questi cognomi discendono da
toponimi quali Castiglione d'Adda (LO), Castiglione d'Asti (AT), Castiglione
d'Intelvi (CO), Castiglione Olona (VA), Castiglione Chiavarese (GE), Castiglione
Mantovano (MN), ecc.. Nel 1000, nel varesotto si trova tra gli altri
il casato nobiliare, dei Castiglioni che si fregiavano allora del titolo
di Capitani di Castiglione Olona e che nel secolo successivo erano tra
le più nobili famiglie del Seprio, nel 1300 a Casciago (VA) troviamo
la nobile e influente famiglia Castiglioni tra le più abbienti e
potenti, nel 1400 c'è un Branda Castiglioni Vescovo di Como, e un
suo omonimo Vescovo di Piacenza, creato Cardinale nel 1411dall’antipapa
Giovanni XXIII, a Berbenno, in Valtellina, nel 1450 l'arciprete Guidotto
Castiglioni è alla guida della pieve, il Guicciardini nelle sue
Memorie cita, riferendosi a nobili cavalieri fiorentini del 1400:
"...messer Luigi Ridolfi, messer Matteo
Castiglioni, Niccolò da Uzzano...",
a Elice (PE) nel 1500 la famiglia Castiglioni di Penne risulta fra i ricchi
proprietari terrieri: "...Istromento di ratifica
di una vendita di un terreno feudale in contrada delli Sanarci a beneficio
dell'Università dell'Elce colla renuncia del patto redimendo, contro
D. Francescantonio e D. Pompeo Castiglioni
eredi del quondam Camillo Castiglioni...",
nel 1700 i Castiglioni sono Marchesi a Calcio (BG). |
| CASTORANI |
Cognome tipico del teramano, dovrebbe derivare dal toponimo Castorano(AP). |
| CASTORI
CASTORO |
Castori, abbastanza raro, ha un ceppo romagnolo, uno nel perugino, uno
a Roma ed uno nel nuorese, Castoro, presente sporadicamente al sud, ha
un ceppo consistente nel barese, soprattutto ad Altamura, Grumo Appula
e Toritto, dovrebbero derivare dal nome latino Castorus
o Castorius, a sua volta derivato dal
nome greco Kastor (castoro),
uno degli argonauti, famosissima la coppia di gemelli Castore
e Polluce, immortalati nella costellazione
dei Gemelli. |
CASTRACANE
CASTRACANI |
Estremamente rari entrambi, Castracane sembra avere oltre ad un ceppo napoletano
anche un'origine nel centro Italia, Castracani parrebbe della zona tra
Toscana e Marche, derivano da soprannomi legati ad un mestiere o ad un'attività
militare, tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1300, nella Vita
di Castruccio Castracani Niccolò Macchiavelli scrive: "...famiglia
de' Castracani è
connumerata intra le famiglie nobili della città di Lucca,..." |
| CASTRICIANO |
Castriciano è tipico di Messina, si potrebbe trattare di una forma
etnica di comuni come Castroreale nel messinese, ma è pure possibile
che derivino invece da un fundus castricianus
mediovale di cui si siano perse le tracce, cioè della proprietà
rurale di un Castricius, non si può
escludere, anche se veramente improbabile, una derivazione dal termine
tardo latino castrucianus (piccolo porcile). |
| CASTRO |
Sembra avere oltre al nucleo nel catanese, anche un ceppo nel barese ed
uno nel napoletano, con sparute presenze anche in Sardegna, dovrebbe derivare
da nomi di località come si può evincere da questo testo
del 1399 rinvenuto nel pavese: "...Ego
Iohannes de Castro,
filius quondam domini Gaspardi de Castro
Arborii, publicus imperiali autoritate notarius...".
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CASTRO: castello, roccaforte; dal latino castrum
= luogo fortificato. Nella lingua sarda,
soprattutto nella variante logudorese, col termine castro
o castru o castra
si indica una fortezza antica, ma anche
i nuraghi, che sono considerati le
più antiche fortificazioni della Sardegna. Citiamo alcuni luoghi
fortificati, molti dei quali sono scomparsi o di cui restano soltanto i
ruderi: Castra, abitato scomparso( sede di una Coorte romana di equites
– cavalieri - Liguri), almeno sino al 74 d. C.) ubicato a circa 4 chilometri
da Oschiri. Fu capoluogo della Curadorìa di Montecuto, del
regno giudicale di Torres. Nel 1324 passò alla Corona d’Aragona
e quindi al Regno (aragonese) di Sardegna; poi fu infeudato dal re Pietro
il Cerimonioso a Giovanni d’Arborea, fratello “ribelle” di Mariano IV°
(padre di Eleonora) ed infine tornò al Regno di Sardegna; non sappiamo
per quale motivo, durante la seconda parte del XV° secolo fu abbandonato;
Castro o Castello di Sant’Antioco, ubicato nei pressi dell’abitato, del
quale restano poche tracce. Abbiamo diversi riferimenti: la prima notizia
dell’esistenza del Castello è del conte della Marmora, Alberto Ferrero,
nel suo “Viaggio in Sardegna” del 1839. Successivamente ne parla Vittorio
Angius nel D. G. S. S. C. degli Stati di S. M. il re di Sardegna, nel 1841.
Si trattava di una fortezza composta da 7 torri, situata in posizione strategica,
subito dopo il ponte, che ancora oggi collega l’isola (di Sant’Antioco)
alla terra ferma; ed ancora: Castrum Ianuense, l’attuale Castelsardo; Castrum
Platearum, l’attuale Las Plassas, etc. etc. Attualmente il cognome è
presente in 257 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Abbasanta 9, Selargius
3. E’ invece un cognome diffuso in tutta Italia, con maggiore frequenza
in provincia di Catania. Lo ritroviamo nelle carte antiche della Sardegna,
ma nella forma De Castro. (vedi De Castro). |
| CASTROFILIPPO |
Specifico di Palermo e del palermitano, cognome abbastanza
recente, deriva dal toponimo Castrofilippo (AG). |
| CASTROGIOVANNI |
Castrogiovanni, decisamente siciliano, molto diffuso in tutta l'isola,
ma particolarmente nell'ennese da dove è originario, dovrebbe derivare
dal toponimo Castrogiovanni, l'antico nome della città di Enna. |
| CASTRONOVO |
Castronovo è tipico della Sicilia centrooccidentale, dovrebbe derivare
dal toponimo Castronovo di Sicilia (PA). |
| CASTRONUOVO |
Castronuovo è tipico della zona che comprende la Basilicata ed il
tarentino, dovrebbe derivare da toponimi come Castronuovo di Santandrea
(PZ). |
CASTROVILLARI
CASTROVILLI |
Castrovillari è tipico del cosentino, di Acri, Bisignano, Castrovillari,
Luzzi, Corigliano Calabro e Rocca Imperiale e del Salento, Castrovilli
è specifico del barese, di Minervino Murge in particolare, dovrebbero
derivare dal toponimo calabrese Castrovillari. |
| CASU |
Estremamente diffuso in tutta la Sardegna, dovrebbe derivare dal mestiere
di produttore di formaggio casu in
lingua sarda. |
| CASULA |
Casula, decisamente sardo, è molto diffuso in tutta l'isola, con
massima concentrazione a Cagliari, Selegas, Assemini e Serdiana (CA), Siris
ed Oristano (OR), Villamassargia, Carbonia e Iglesias (CI), Olbia (OT)
e Nuoro dovrebber derivare da soprannomi derivati dal termine sardo casula
(stazzo, ricovero di campagna) forse
grazie all'attività di pastore del capostipite. |
| CASUMARO |
Casumaro, abbastanza raro, sembrerebbe specifico di Megliadino San Vitale
nel padovano, difficile non ipotizzare una derivazione dai toponimi Casumaro
di Finale Emilia (MO) o Casumaro di Cento (FE), anche se quest'ultimo non
è così lontano da non essere il più probabile come
luogo d'origine della famiglia. |
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