CASSAGHI
CASSAGO |
Entrambi specifici del milanese
e del bresciano, dovrebbero derivare dal toponimo Cassago Brianza (LC)
o Casciago (VA),ma è pure possibile un'origine più antica,
in alcuni casi, direttamente da un latino Cassius ager (campo Cassio) modificatosi
in Cassiago e di lì Cassago o Cassaghi. Nel 1351 in un atto troviamo,
come nunzio giurato del Capitolo di S. Giovanni di Monza, Giovanni da Cassago,
in un atto del 1356 è citato un Marchese di Cassago: "...et
capituli intrinseci et extrinseci eiusdem ecclesie de Massalia: petiam
unam silve iacentem in territorio dictarum cassinarum de Mardegore ubi
dicitur ad terram ecclesie de Massalie, cui coheret a mane Petri de Ghizio
et in parte Marchesii de Cassago,
a meridie dicti Petri de Ghizio et a monte dicti Poli et est pertice viginti
vel circha ...". |
| CASSAI
|
Specificatamente toscano potrebbe
essere stato originato da un soprannome legato al mestiere di cassai (produttori
di casse). |
CASSANDRA
CASSANDRI
CASSANDRO |
Cassandra ha un ceppo a Latina e nel latinense a Carpineto Romano e Nettuno
ed a Roma, ma un nucleo principale esiste anche nel casertano a San Marcellino
e Castel Volturno, Cassandri, rarissimo, è romano, Cassandro invece
ha un ceppo nel veneziano, uno romano ed uno tra casertano e napoletano,
dovrebbero derivare dal nome di origine greca Cassandro
(ricordiamo la Cassandra troiana), nel Lazio esiste con questo nome una
maschera dal carattere credulone, facile da raggirare, perciò in
alcuni casi si potrebbe anche trattare di un origine da soprannomi ispirati
appunto a quella maschera. |
| CASSANEGO
|
Cognome tipicamente veneto, del
trevigiano, dovrebbe derivare da un toponimo antico Cassanego, antico borgo
medioevale, un tempo facente comune a se, vicino a Borso del Grappa (TV),
che deve il suo nome a San Cassano. |
CASSANELLI
CASSANELLO |
Cassanelli ha un ceppo nel milanese, uno tra modenese e bolognese ed uno
nel barese, Cassanello, molto molto raro, è tipico del genovese,
con un ceppo secondario nel cagliaritano, derivano da toponimi quali: Cassano
d'Adda (MI), Cassano delle Murge (BA), Cassano Spinola (AL), Cassano (MO),
è anche possibile, anche se non molto probabile che derivino in
qualche caso da un diminutivo del nome tardo latino Cassianus. |
CASSANI
CASSANO |
Cassani sembra avere tre zone d'origine, la Lombardia ed in particolare
la provincia di Varese e Milano, l'Emilia e Romagna e la provincia di Genova,
Cassano invece è presente in tutta Italia in particolare al sud
ed in Puglia soprattutto. Questi cognomi dovrebbero derivare da toponimi
quali Cassano, presente nell'avellinese, nel milanese, nel varesotto, nel
barese, nel cosentino e in tante altre parti d'Italia, ma non si può
escludere una derivazione dall'italianizzazione del nome arabo Hassan
che ha il significato di bello, carino.
Cassano è un'antica famiglia nobile, Guglielmo e Bartolomeo Cassano
furono feudatari a Napoli per mandato di Re Manfredi e Carlo I d'Angiò.
In Puglia nel 1330 troviamo Blasco e Giovanni, suo figlio, Castellani di
Brindisi, e successivamente vicere diella Calabria, nel 1435 troviamo dei
Cassano partecipare al governo di Napoli. |
| CASSANITI
|
Cassaniti ha un piccolo ceppo a Napoli ed uno nel catanese a Piedimonte
Etneo, Linguaglossa e Giarre, dovrebbe trattarsi di forme etniche neogreche
riferite a paesi come Cassano di Piano di Sorrento nel napoletano, Cassano
Irpino nell'avellinese o Cassano allo Ionio nel cosentino, indicando così
probabilmente il luogo d'origine dei capostipiti. |
| CASSANMAGNAGO
|
Molto raro è tipico del nordmilanese, dovrebbe derivare dal toponimo
Cassano Magnago (VA). |
CASSARA
CASSARINO
CASSARO
CASSAROTTO |
Originario della provincia di Palermo
Cassara, della provincia di Agrigento Cassaro, mentre Cassarino è
tipico del sud della Sicilia, Cassarotto assolutamente rarissimo sembrerebbe
torinese, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo
Cassaro (SR) o al mestiere di cassaio (produttore di casse). |
| CASSARINI
|
Cognome decisamente bolognese,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di cassaio (produttore
di casse). |
| CASSATA
|
Cassata è tipicamente siciliano, in particolare del palermitano,
di Palermo, Cefalù, Termini Imerese, Mentimiglia di Sicilia, San
Mauro Castelverde e Ciminna, con presenze anche nel messinese a Messina
e Barcellona Pozzo di Gotto ed a Piazza Armerina nell'ennese, potrebbe
derivare da un soprannome originato dal mestiere di pasticcere svolto dai
capostipiti, ricordiamo che la cassata siciliana è un dolce caratteristico
dell'isola. |
| CASSATARO
|
Cassataro è specifico del palermitano, di Pollina, Palermo e Cefalù,
dovrebbe derivare da un soprannome riferito al mestiere del capostipite,
in dialetto siciliano il cassatàru
(colui che prepara le cassate). |
| CASSE
|
Casse è tipico del torinese occidentale, di Salbertrand ed Oulx,
si dovrebbe trattare di un cognome provenzale, originario della Linguadoca,
dell'area di Tolosa e deriverebbe da toponimi di quella zona chiamati Casse
o Casses. |
| CASSERA
|
Dovrebbe derivare dal nome di una località il Pizzo della Cassera
tra bergamasca e Valtellina, personaggio di rilievo agli inizi del 1800
è stata la cremonese Contessa Càssera (1796-1855) una delle
gentildonne più ammirate nella Milano di quei tempi. |
| CASSERA'
|
Estremamente raro, dovrebbe essere siciliano.
integrazioni fornite da Emilio
Pepe
il cognome Casserà si dovrebbe collegare al termine arabo
qasr che vuol dire castello
o luogo fortificato. Il termine, in
siciliano antico è diventato cassaro
e venne utilizzato per denominare le strade princiapli di alcuni paesi
(compreso Palermo) in quanto portavano appunto
al castello. |
CASSETTA
CASSETTI
CASSETTO |
Cassetta è presente a macchia di leopardo, ha ceppi nel palermitano,
nel barese, nell'alta Campania, nelle province di Roma e Latina, nel perugino,
nel veneziano meridionale e nel torinese orientale, Cassetti, abbastanza
raro, sembra avere ceppi nel nisseno, nel ternano e nel bresciano, Cassetto
è rarissimo e sembrerebbe tipico del torinese. |
| CASSIA
|
Abbastanza raro sembrerebbe originario del siracusano, dovrebbe derivare
dal nomen latino Cassius della gens
Cassia.
integrazione fornita da Giovanni
Vezzelli
il cognome ha un'alta frequenza a Catania e Siracusa. il Rohlfs
lo fa derivare dal sic. càssia
= acacia, Cfr. G. Rohlfs: Dizionario
storico dei
cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici e linguistici
siciliani, Palermo, 1984, p.65 |
CASSIANI
CASSIANO |
Cassiani è presente a macchia di leopardo nel centronord, con ceppi
a Modena e nel modenese, a Pesaro ed a Roma, Cassiano ha un ceppo a Terranova
da Sibari e Praia a Mare (CS), con un nucleo principale nel leccese tra
Patù, Morciano Di Leuca e Castrignano Del Capo, e a Brindisi, derivano
dal nome tardo latino Cassianus di
cui abbiamo un esempio in questo testo del XII° secolo: "...Et
quia noster conpresbiter Cassianus
gratum duxit tue fore dignationi si meo consilio in civitate vestra clericatus
ordinem ducere censeantur, statui propter bonivolentiam tuam..". |
| CASSIBBA
|
Tipico di Comiso nel ragusano, dovrebbe derivare dal vocabolo arabo qhassab
(macellaio. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Comiso
nel 1600 con il notaio don Carlo Cassibba. |
| CASSINA
|
Tipico lombardo, del milanese in particolare, dovrebbe derivare dal termine
cascina forse ad indicare un colono abitante appunto in cascina, ma è
pure possibile una derivazione da toponimi come Cassina De Pecchi (MI)
o altri simili, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel Codice
Diplomatico della Lombardia medioevale in un atto di vendita
dell'anno 1168 redatto a Milano: "..Anno dominice
incarnationis milleximo centeximo sexageximo octavo (a), decimo die mensis
decembris, indictione secunda. Constat nos Anselmum qui dicor Cassina,
filium quondam Iohannis, de civitate Mediolani,...". |
| CASSINAIA
|
Raro cognome delle provincie di
Milano e Lodi, l'origine dovrebbe essere da un soprannome derivato da un
toponimo come Cassina de' Pecchi (MI) o Cassina Nuova (MI) o altri ,oppure
potrebbe anche discendere da un soprannome legato alla località
di provenienza (la cascina). |
| CASSINARI
|
Originale del piacentino, potrebbe
derivare da un soprannome dialettale legato alla località di provenienza
(la cascina). |
| CASSINELLI
|
Cassinelli è specifico dell'Italia nordoccidentale, del Piemonte,
della Liguria e della Lombardia centrooccidentale,potrebbe derivare da
una forma ipocoristica del cognomen latino Cassinus,
ma è anche probabile che possa trattarsi di forme etniche stanti
ad indicare abitanti di paesi che contengano nel nome la radice Cassino,
come ne esistono molti in Italia, come Cassino d'Alberi nel lodigiano,
Cassino Scanasio nel milanese, Cassino Po nel pavese e così molti
altri. |
| CASSINERIO
|
Cassinerio sembrerebbe specifico del varesotto di Ferno in particolare. |
| CASSINI
|
Cassini ha un ceppo in provincia d'Imperia in particolare a Perinaldo,
Sanremo e Dolceacqua, uno nel milanese e nel bresciano, uno nel veronese
ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal cognomen latino Cassinus
o da variazioni sul nomen della Gens Cassia,
ma è pure possibile, in alcuni casi, una derivazione dai tanti toponimi
Cassino situati in giro per la Lombardia. |
CASSIO
CASSIOLI |
Cassio ha varie presenze al nord, a Trieste in particolare, ha un ceppo
a Roma ed uno in Puglia a Foggia e Bari, Cassioli è tipicamente
toscano, in particolare dell'aretino a Foiano della Chiana e del senese
a Sinalunga, dovrebbero derivare direttamente o tramite una forma ipocoristica
dal nomen latino Cassius, il personale
della Gens Cassia. |
| CASSIS
|
Tipico del bergamasco, di Calcinate e Cavernago, potrebbe derivare da un
soprannome di origine oscura, le ipotesi di una connessione con il villaggio
di Cassis nel sud della Francia o con il cassis
(aroma di ribes) sono improbabili,
nell'udinese troviamo già nel 1700 i Conti Cassis Faraone. |
CASSISA
CASSISI |
Cassisa, molto raro è specifico trapanese, Cassisi, probabilmente
messinese, è distribuito sulla costa sudorientale della Sicilia,
di origine incerta, potrebbero essere nati da un soprannome derivato dal
vocabolo latino cassis (elmo)
o da un altro vocabolo latino cassis
(rete da caccia) o potrebbe definire
l'appartenenza alla gens Cassia.
integrazione fornite da Giovanni
Vezzelli
Cassisi è cognome della Sicilia orientale che deriva dal
vocabolo dialettale 'cassisi' = lungo,
alto. Rohlfs 65. |
| CASSISSA
|
Cassissa è specifico del genovese, di Genova, Serra Riccò,
Sant'Olcese e Lavagna, dovrebbe derivare dal nome dell'Alpe di Cassissa
situata nel genovese, sopra Vobbia, ai confini con l'alessandrino, probabilmente i capostipiti provenivano da quella zona. |
| CASSITTO
|
Molto molto raro è specifico del napoletano
integrazioni fornite da dr. Andrea
Jelardi (Napoli)
Nobilissima famiglia di origine tedesca il cui cognome originario era
Kassitt. I Cassitto, conti di Ortenburg, Stevburg e Cilia, giunti
in Italia vennero iscritti nel Libro d''oro del Patriziato di Ravello ed
un ramo della famiglia si trasferì da Ravello (SA) a Bonito (AV).
Lo stemma di famiglia raffigura tre campi triangolari con all''interno
tre uccelli, ai quali fu tolta la testa a seguito di contrasti tra un membro
della famiglia e l'Imperatore. Lo stemma di famiglia è riprodotto
all''interno del Duomo di Ravello. |
| CASSOL
|
Cassol, specifico del bellunese, di Santa Giustina, San Gregorio nelle
Alpi , Belluno e Feltre, potrebbe derivare da una forma dialettale veneta
per il toponimo Cassola nel vicentino, forse il paese di provenienza dei
capostipiti. |
CASSOLA
CASSOLI
CASSOLO
CAZZOLA
CAZZOLI
CAZZOLO |
Cassola ha un piccolo ceppo nell'alessandrino, a Brignano Frascata, Tortona
e Valenza, a Piacenza ed a Genova, ed un piccolissimo ceppo anche a Livorno
ed a Pisa, Cassoli ha un ceppo a Bologna ed a Casalecchio di Reno nel bolognese,
ed uno molto piccolo ad Anzio nel romano, Cassolo, quasi unico, è
dell'alessandrino, Cazzola è molto diffuso in tutto il settentrione,
con ceppi piemontesi ad Acqui Terme ed Alessandria nell'alessandrino ed
a Montabone e Vaglio Serra nell'astigiano, e con un ceppo a Genova e Savona,
un ceppo nel pavese, a Voghera, Verrua Po, Pavia, Pinarolo Po, Castelletto
di Branduzzo e Bressana Bottarone, ed un piccolo ceppo anche a Cosio Valtellina
nel sondriese, ha un grosso ceppo nel vicentino a Malo, Schio, Vicenza,
Isola, Vicentina, Arzignano, Monticello Conte Otto, Valdagno, Grumolo delle
Abbadesse, Caldogno e Costabissara, ha un grosso ceppo nel ferrarese, a
Ferrara, Goro e Copparo e nel bolognese, a Bologna ed Argelato, Cazzoli,
molto meno comune, ha un ceppo a Verona ed uno molto piccolo a Vo nel padovano,
presenta il ceppo più consistente nel bolognese a Bologna e San
Giovanni in Persiceto, Cazzolo, praticamente unico, dovrebbe essere dovuto
ad un'errata trascrizione di uno dei precedenti, in qualche caso potrebbero
derivare dalla toponomastica, ad esempio dal nome di paesi come il vicentino
Cassola o il parmense Cazzola, ma molto più probabilmente derivano
da un soprannome riferito a fabbricanti o venditori di pentole e casseruole. |
| CASSOLARO
|
Cassolaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese e dovrebbe derivare
da un soprannome originato dal mestiere di produttore o venditore di pentole
e casseruole svolto dal capostipite. |
| CASSON
|
Specifico di Chioggia Casson è di origini incerte, potrebbe derivare
dal toponimo Cassone (VR), improbabile una derivazione dal nome franco
Cassyon, la più probabile è
dal suo derivato, il nome medioevale Cassone
di cui abbiamo un esempio tra la seconda metà del 1200 e l'inizio
del 1300 con Cassone della Torre arcivescovo di Milano. |
CASSULLO
CASSULO
CAZZULLO
CAZZULO |
Cassullo, molto molto raro, ha un ceppo ligure, piemontese ed uno nel molisano,
Cassulo, esclusivamente piemontese, ha un ceppo nell'alessandrino a Capriata
d'Orba, Novi Ligure ed Ovada ed a Rivarolo canavese nel torinese, Cazzulo
è specifico dell'alessandrino ,di Castelletto d'Orba, Ovada, Alessandria
e Novi Ligure, e del genovese di Genova in particolare, Cazzullo, assolutamente
rarissimo, è forse del cuneese, potrebbero derivare dal termine
medioevale cazzuolo o chalçuolo
(specie di stampo per la fusione dell'argento
e metalli preziosi), di questo arnese abbiamo un esempio in
questa ricetta del 1364: "...E poi vi metti questo
per dare cholore all'ariento: tolgli sei otavi di vetro pesto e uno otavo
d'osso di bue, chotto e pesto, e uno otavo di schalgliuola di ferro di
fabro, e lavala bene e mescola insieme e mettine di sopra nel chalçuolo,
dove dée istare l'ariento...", forse ad indicare che i capostipiti
facessero gli argentieri.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
In tutte le varianti questo cognome piemontese, deriva dalla voce dialettale
casù, che vuol dire mestolo. |
CASTA
CASTI |
Casta è tipicamente sardo, di Sanluri nel Medio Campidano, di Villaurbana
ed Oristano nell'oristanese, e di San Giovanni Suergiu ed Iglesias nell'iglesiente,
Casti, sempre sardo è tipico del meridione dell'isola, di San Sperate,
Cagliari, Quartu Sant'Elena, Villaspeciosa, e Quartucciu nel cagliaritano,
di Villacidro, Serramanna e Sardara nel Medio Campidano e di Iglesias,
Villamassargia, Carbonia e Domusnovas nell'iglesiente, dovrebbero derivare
dal termine sardo di origini catalane casta
(razza, stirpe, genia), ad indicare
probabilmente un'origine privilegiata dei capostipiti. |
CASTAGLIOLO
CASTAGLIUOLO
CASTAGLIULO |
Castagliolo, praticamente unico, specifico del salernitano, sembrerebbe
dovuto ad un'italianizzazione di Castagliuolo, che è caratteristico
di Forio sull'isola d'Ischia nel napoletano, Castagliulo, sempre ischitano,
praticamente unico, è dovuto ad un'ulteriore variazione dialettale
del precedente, dovrebbero derivare da un termine dialettale napoletano
basato sul termine spagnolo castillo
(pronuncia castiglio), che significa castello
e starebbe ad indicare nei capostipiti degli abitanti della zona del castello
aragonese nei pressi di Forio. |
CASTAGNA
CASTAGNETTI
CASTAGNINI
CASTAGNINO
CASTAGNO
CASTAGNONE
CASTAGNONI
CASTEGNINI |
Comune in tutt'Italia Castagna, decisamente emiliano Castagnetti è
probabilmente originario della provincia di Modena, Castagnini è
veronese ed è anche ben rappresentato in Emilia, Castagnino ha un
ceppo nel genovese a Genova, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante, uno calabrese
nel crotonese, a Petilia Policastro, Mesoraca e Roccabernarda, ed uno siciliano
a Siracusa, tipico bresciano Castegnini, Castagno ha un nucleo piemontese
nel cuneese e nel torinese ed uno campano tra avellinese e salernitano,
Castagnone è tipicamente piemontese, con un piccolo ceppo a Casale
Monferrato nell'alessandrino, Castagnoni praticamente unico, è del
pavese. Questi cognomi dovrebbero avere, direttamente o tramite ipocoristici
o accrescitivi, più o meno dialettali, un'origine da soprannomi
legati al mestiere di raccoglitore o di venditore
di castagne, ma potrebbero anche derivare da toponimi quali:
Castagneto nel modenese e nel reggiano o Castegnato nel bresciano. |
CASTAGNARI
CASTAGNARO
CASTAGNER
CASTAGNERI
CASTAGNERO
CASTEGNARO |
Castagnaro ha un ceppo nel barese ed uno nel cosentino, Castagnari è
tipico di Recanati nel maceratese nelle Marche, Castagner è poprio
di Vittorio Veneto nel trevisano, Castagneri e Castagnero sono specifici
del torinese, Castegnaro è specifico del vicentino, di Montebello
Vicentino, Montecchio Maggiore, Brendola, Zermeghedo, Lonigo e Vicenza,
dovrebbero derivare tutti dal mestiere di raccoglitore o venditore di castagne
o anche da toponimi con questo tipo di radice come Castagnaro nel veronese. |
| CASTAGNAVIZZA
|
Castagnavizza sembrerebbe unico, presente oggi solo in Liguria, dovrebbe
derivare dal nome del colle della Castagnavizza tra Italia e Slovenia.
integrazioni fornite da Marida
Castagnavizza
il mio cognome Castagnavizza, non è ligure, mio nonno è
calabrese, pare che questo cognome gli sia stato dato nel momento in cui
è andato al militare, essendo figlio di n.n. |
CASTAGNOLA
CASTAGNOLI
CASTAGNOLO |
Castagnola è tipico dell'area che comprende il pavese, l'alessandrino,
il piacentino ed il genovese, con un ceppo antico anche a Napoli, di cui
si hanno tracce almeno dal 1500, Castagnoli, tipico della zona che comprende
l'Emilia e Romagna e l'alta Toscana, Castagnolo è tipicamente siciliano,
del messinese, dovrebbero derivare da soprannomi basati sul termine castagnola
(piccola castagna) o, molto più probabilmente, da nomi di località
omonime, come ne esistono molte dal nord al sud del nostro paese, a titolo
di esempio citiamo Castagnola di Franconalto nell'alessandrino, Castagnola
delle Ferriere nel piacentino e molte altre simili. |
CASTALDI
CASTALDO
CASTOLDI
|
Castaldi è presente in tutt'Italia, con particolare concentrazione
nelle provincie di Varese, Ferrara, Firenze, Lazio e Campania, Castaldo
è decisamente campano, del casertano e napoletano in particolare,
Castoldi è lombardo di origine pavese. Tutti questi cognomi derivano
da soprannomi originati dal vocabolo gastaldo, dal longobardo gastald,
che originariamente aveva il significato di amministratore territoriale
eletto dal Re che gli affidava poteri civili, militari e giudiziari, poi
è diventato sinonimo di amministratore di proprietà o fattore. |
| CASTANI
|
Castani, molto raro, sembrerebbe specifico del varesotto, di Sumirago in
particolare, potrebbe derivare dal nome del paese di Castano Primo nel
milanese, forse il luogo d'origine del capostipite, ma non escludiamo che possa anche derivare dal nome tardo medioevale Castanus. |
CASTANO
CASTANO' |
Si individuano due ceppi di Castano, uno in provincia di Matera ed uno
in quella di Messina, Castanò invece sembrerebbe specifico della
provincia di Catanzaro, in particolare di Montepaone, Cortale, Soverato
e Gasperina, dovrebbero derivare dal nome tardo medioevale Castanus.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Castano cognome lucano, siciliano, calabrese e salentino. Viene dal
cognome greco Kàstanos, a sua
volta dal sostantivo kàstanon
= 'castagna'. Rohlfs 65. |
CASTELFRANCHI
CASTELFRANCO |
Castelfranchi, molto molto raro, ha un ceppo a Milano ed uno a Roma, Castelfranco,
ancora più raro ha una presenza nel chietino e forse un piccolo
ceppo a Modena, cognomi che potrebbero essere di origine ebraica, potrebbero
derivare dai moltissimi toponimi Castelfranco come ne abbiamo in Umbria,
nel rietino, nel bergamasco, nel cremonese ecc. |
CASTELLAN
CASTELLANA
CASTELLANI
CASTELLANO
CASTELLARI
CASTELLARO
CASTELLAZZI
CASTELLETTI
CASTELLI
CASTELLIN
CASTELLINI
CASTELLO
CASTELLOTTI
CASTELLUCCI
CASTELLUCCIO
CASTELLUZZO |
Castellan è tipico del Triveneto, Castellana ha un ceppo triestino,
uno nel piacentino, uno romano, uno pugliese ed uno siciliano, presente
in tutta Italia Castellano ha una grossa prevalenza al sud, soprattutto
in Sicilia, Puglie e Campania, mentre Castellani è decisamente del
centro nord, Castellari assolutamente emiliano ha anche un piccolo ceppo nel savonese, e Castellaro è veneziano,
ma esiste un ceppo anche nell'area tra la provincia di Alessandria e di
Genova. Castellazzi ha due zone d'elezione, la provincia di Bergamo e di
Modena, Castelletti è tipico lombardo, Castelli è molto diffuso
in tutt'Italia, Castellin, molto raro, è specifico del padovano,
Castellini, presente in tutt'Italia ha più aree di provenienza,
una tra le provincie di Brescia, Verona e Vicenza, un'altra nella liguria
orientale un'altra in Umbria e potrebbe essercene pure una in provincia
di Palermo, Castello ha ceppi sparsi a macchia di leopardo un pò
in tutt'Italia, Castellotti è lombardo delle provincie di Milano,
Pavia e Lodi, Castellucci è molto diffuso in Romagna, Toscana, Marche
e Lazio, nel materano e nel tarentino, Castelluccio è tipico dell'area
che comprende napoletano, salernitano, foggiano e potentino, con un ceppo
anche nel palermitano, Castelluzzo ha due ceppi uno nel palermitano ed
uno nel leccese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal fatto di abitare in un castello o di essere alle dipendenze
in un castello, ma possono anche essere derivati da soprannomi legati a
toponimi contenenti nel loro nome la radice Castello.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
Suggerisco un etimo integrativo del cognome Castellano, diversa da
quella più evidente. Dovrebbe, per analogia con il cognome "Catalano"
anch'esso assai diffuso nel Meridione, indicare un'origine castigliana
della famiglia. |
| CASTELLANETA
|
Decisamente pugliese, Castellaneta è tipico di Gioia Del Colle,
Bitonto, Bari e Sammichele Di Bari nel barese, e di Taranto, dovrebbe derivare
dal toponimo Castellaneta (TA) indicando probabilmente il luogo d'origine
del capostipite. |
CASTELNOVO
CASTELNUOVO |
Castelnovo è tipico dell'area che comprende le province di Milano,
Varese, Como e Lecco, con un ceppo anche nel bresciano, Castelnuovo oltre
ad un'ottima diffusione nell'area del precedente ha significative presenze
anche nel romano, nel teatino, nel foggiano e nel napoletano, dovrebbero
derivare dai molti toponimi Castelnovo o Castelnuovo presenti in gran quantità
in tutt'Italia. |
| CASTELTRIONE
|
Casteltrione, quasi unico, dovrebbe derivare dal toponimo Castel Trione,
frazione della città di Amatrice nel reatino. |
CASTELVECCHI
CASTELVECCHIO |
Assolutamente rarissimi, Castelvecchi dovrebbe essere toscano e derivare
da toponimi come Castelvecchio di Vellano (PT), Castelvecchio Pascoli (LU)
o simili, Castelvecchio, di origine molto più incerta, dovrebbe
anch'esso derivare da un nome di località. |
| CASTELVETERE
|
Castelvetere è tipico di Ardore nel reggino, dovrebbe derivare dall'antico
nome di Caulonia, nel reggino, chiamata appunto Castelvetere. |
| CASTIELLO
|
Castiello è decisamente campano, particolarmente diffuso nel napoletano
e casertano, ma comunque ben rappresentato anche nel beneventano, avellinese
e salernitano, originato da un soprannome dialettale, dovrebbe derivare
dal fatto che le famiglie abitassero o provenissero da località
chiamate Castello o da rioni o contrade in prossimità di un castello. |
| CASTIGLIEGO
|
Castigliego è caratteristico e specifico di Manfredonia nel foggiano,
potrebbe trattarsi di un'italianizzazione del cognome spagnolo Castillejo. |
CASTIGLION
CASTIGLIONE
CASTIGLIONI |
Castiglion, estremamente raro, è veneto, probabilmente del vicentino,
Castiglione ha un importantissimo nucleo siciliano, ma presenta ceppi nel
cosentino e nel crotonese, nel barese e nel napoletano, nelle province
di Roma, Firenze e Milano, in Liguria ed in Piemonte, Castiglioni è
presente in tutto il centro nord si individua un importante ceppo nelle
provincie di Varese e Como, ma potrebbero esserci altri ceppi in provincia
di Rimini, di Verona, di Lucca e di Genova. Questi cognomi discendono da
toponimi quali Castiglione d'Adda (LO), Castiglione d'Asti (AT), Castiglione
d'Intelvi (CO), Castiglione Olona (VA), Castiglione Chiavarese (GE), Castiglione
Mantovano (MN), ecc.. Nel 1000, nel varesotto si trova tra gli altri
il casato nobiliare, dei Castiglioni che si fregiavano allora del titolo
di Capitani di Castiglione Olona e che nel secolo successivo erano tra
le più nobili famiglie del Seprio, nel 1300 a Casciago (VA) troviamo
la nobile e influente famiglia Castiglioni tra le più abbienti e
potenti, nel 1400 c'è un Branda Castiglioni Vescovo di Como, e un
suo omonimo Vescovo di Piacenza, creato Cardinale nel 1411dall'antipapa
Giovanni XXIII, a Berbenno, in Valtellina, nel 1450 l'arciprete Guidotto
Castiglioni è alla guida della pieve, il Guicciardini nelle sue
Memorie cita, riferendosi a nobili cavalieri fiorentini del 1400:
"...messer Luigi Ridolfi, messer Matteo
Castiglioni, Niccolò da Uzzano...",
a Elice (PE) nel 1500 la famiglia Castiglioni di Penne risulta fra i ricchi
proprietari terrieri: "...Istromento di ratifica
di una vendita di un terreno feudale in contrada delli Sanarci a beneficio
dell'Università dell'Elce colla renuncia del patto redimendo, contro
D. Francescantonio e D. Pompeo Castiglioni
eredi del quondam Camillo Castiglioni...",
nel 1700 i Castiglioni sono Marchesi a Calcio (BG). |
| CASTORANI
|
Cognome tipico del teramano, dovrebbe derivare dal toponimo Castorano(AP). |
CASTORI
CASTORO |
Castori, abbastanza raro, ha un ceppo romagnolo, uno nel perugino, uno
a Roma ed uno nel nuorese, Castoro, presente sporadicamente al sud, ha
un ceppo consistente nel barese, soprattutto ad Altamura, Grumo Appula
e Toritto, dovrebbero derivare dal nome latino Castorus
o Castorius, a sua volta derivato dal
nome greco Kastor (castoro),
uno degli argonauti, famosissima la coppia di gemelli Castore
e Polluce, immortalati nella costellazione
dei Gemelli. |
CASTORINA
CASTORINI
CASTORINO |
Castorina è tipicamente siciliano, di Catania, Acireale, Aci Castello,
Giarre, Aci Catena, Gravina di Catania, Riposto, Misterbianco, Zafferana
Etnea, Aci Sant'Antonio e San Giovanni la Punta nel catanese, con presenze
anche a Messina e Taormina nel messinese, Castorini, quasi unico, ha qualche
presenza nel napoletano e nel brindisino, Castorino ha un piccolo ceppo
nel messinese, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale basato sul
termine arcaico casturinu, un tipico
panno di lana pesante usato per ripararsi
dai rigori invernali o notturni nei pascoli, forse ad intendere che i capostipiti
facessero i pastori. |
CASTRACANE
CASTRACANI |
Estremamente rari entrambi, Castracane sembra avere oltre ad un ceppo napoletano
anche un'origine nel centro Italia, Castracani parrebbe della zona tra
Toscana e Marche, derivano da soprannomi legati ad un mestiere o ad un'attività
militare, tracce di questa cognominizzazione si trovano nel 1300, nella Vita
di Castruccio Castracani Niccolò Macchiavelli scrive: "...famiglia
de' Castracani è
connumerata intra le famiglie nobili della città di Lucca,..." |
| CASTREZZATI
|
Castrezzati è specifico del bresciano, di Brescia, Collebeato, Gussago,
Cellatica e Rodengo Saiano, dovrebbe derivare dal nome del paese bresciano
di Castrezzato, probabilmente il luogo d'origine dei capostipiti. |
CASTRI
CASTRINI
CASTRINO
CASTRO
CASTRONE
CASTRONI |
Castri ha presenze in Toscana, un ceppo nel romano, a Rocca di Papa e Roma,
ed uno a L'Aquila, Castrini ha un ceppo lombardo nel bresciano, a Desenzano
del Garda, Pozzolengo, Sirmione e nel vicino mantovano, ed uno nella zona
centrale che comprende Abbadia San Salvatore nel senese, Todi nel perugino
ed il ternano, Castrino sembrerebbe ormai scomparso in Italia, Castro sembra
avere oltre al nucleo nel catanese, anche un ceppo nel barese ed uno nel
napoletano, con sparute presenze anche in Sardegna, Castrone è quasi
unico, Castroni ha un ceppo a Martinsicuro nel teramano ed uno a Roma,
dovrebbero derivare, direttamente o attraverso ipocoristici o accrescitivi,
da nomi di località contenentri la radice Castr-,
come si può evincere da questo testo del 1399 rinvenuto nel pavese: "...Ego
Iohannes de Castro,
filius quondam domini Gaspardi de Castro
Arborii, publicus imperiali autoritate notarius...".
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CASTRO: castello, roccaforte; dal latino castrum
= luogo fortificato. Nella lingua sarda,
soprattutto nella variante logudorese, col termine castro
o castru o castra
si indica una fortezza antica, ma anche
i nuraghi, che sono considerati le
più antiche fortificazioni della Sardegna. Citiamo alcuni luoghi
fortificati, molti dei quali sono scomparsi o di cui restano soltanto i
ruderi: Castra, abitato scomparso( sede di una Coorte romana di equites
- cavalieri - Liguri), almeno sino al 74 d. C.) ubicato a circa 4 chilometri
da Oschiri. Fu capoluogo della Curadorìa di Montecuto, del
regno giudicale di Torres. Nel 1324 passò alla Corona d'Aragona
e quindi al Regno (aragonese) di Sardegna; poi fu infeudato dal re Pietro
il Cerimonioso a Giovanni d'Arborea, fratello "ribelle" di Mariano IV°
(padre di Eleonora) ed infine tornò al Regno di Sardegna; non sappiamo
per quale motivo, durante la seconda parte del XV° secolo fu abbandonato;
Castro o Castello di Sant'Antioco, ubicato nei pressi dell'abitato, del
quale restano poche tracce. Abbiamo diversi riferimenti: la prima notizia
dell'esistenza del Castello è del conte della Marmora, Alberto Ferrero,
nel suo "Viaggio in Sardegna" del 1839. Successivamente ne parla Vittorio
Angius nel D. G. S. S. C. degli Stati di S. M. il re di Sardegna, nel 1841.
Si trattava di una fortezza composta da 7 torri, situata in posizione strategica,
subito dopo il ponte, che ancora oggi collega l'isola (di Sant'Antioco)
alla terra ferma; ed ancora: Castrum Ianuense, l'attuale Castelsardo; Castrum
Platearum, l'attuale Las Plassas, etc. etc. Attualmente il cognome è
presente in 257 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Abbasanta 9, Selargius
3. E' invece un cognome diffuso in tutta Italia, con maggiore frequenza
in provincia di Catania. Lo ritroviamo nelle carte antiche della Sardegna,
ma nella forma De Castro. (vedi De Castro). |
| CASTRICIANO
|
Castriciano è tipico di Messina, si potrebbe trattare di una forma
etnica di comuni come Castroreale nel messinese, ma è pure possibile
che derivino invece da un fundus castricianus
mediovale di cui si siano perse le tracce, cioè della proprietà
rurale di un Castricius, non si può
escludere, anche se veramente improbabile, una derivazione dal termine
tardo latino castrucianus (piccolo porcile). |
CASTRIGNANO
CASTRIGNANO' |
Castrignano è tipicamente pugliese di Monopoli, Spinazzola e Bari
nel barese, di Manfredonia nel foggiano, di Calimera nel leccese, di Brindisi
e di Taranto, con un ceppo anche ad Anzi nel potentino, Castrignanò
è specifico del leccese e brindisino, di Calimenra, Copertino, Lecce,
Melendugno, e Campi Salentina nel leccese e di Brindisi, dovrebbero derivare
dal nome dei paesi di Castrignano de' Greci o Castrignano del Capo, entrambi
nel leccese. |
CASTRIOTA
CASTRIOTI
CASTRIOTO
CASTRIOTTA
CASTRIOTTI |
Castriota ha presenze sparse nella zona litoranea adriatica dal pesarese
al leccese. con presenze anche nel cosentino, Castrioti, assolutamente
rarissimo, sembrerebbe del beneventano, Castrioto, molto molto raro, è
del leccese, Castriotta ha un ceppo a Trieste, uno, il più consistente
a Manfredonia nel foggiano, con presenze anche a Foggia ed a Molfetta nel
barese, Castriotti, assolutamente rarissimo, è specifico di Venosa
nel potentino, dovrebbero essere di origini albanesi e derivare in qualche
caso dal cognome albanese Kastrioti,
dovrebbe trattarsi di una forma etnica grecanica, dove il suffisso -ota
sta per abitante di, riferita forse
in qualche caso anche a paesi come Castrignano dei Greci o Castrignano
del Capo nel leccese, o come Castronovo di Sant'Andrea nel potentino o
come i moltissimi paesi, sia italiani che del territorio della costa dalmata,
contenenti la radice Castro derivata
dal termine latino castrum (insediamento
militarizzato, accampamento, luogo fortificato), famosissimo
è stato il principe albanese di Kruje Gjergj Kastrioti Skënderbeu
(1405 - 15468) eroe nazionale d'Albania, che riunì i vari principati
dell'Epiro e di Albania per opporsi contro l'invasore turco, Kruje si arrese
agli ottomani solo 10 anni dopo la sua morte, il casato dei Castriota ottenne
dal Re d'Aragona, dopo la morte di Gjergj, il ducato di SanPietro in Galatina
e la contea di Soleto nel leccese, Giovanni, figlio di Scanderbeg, sposando
Irene Paleologo, ultima discendente della famiglia imperiale di Bisanzio,
divenne di fatto l'ultimo rappresentante dell'Impero Bizantino ed i discendenti
della famiglia Castriota Scanderbeg oggi rimangano gli unici discendenti
diretti degli ultimi imperatori di Costantinopoli. |
| CASTROFILIPPO
|
Specifico di Palermo e del palermitano, cognome abbastanza
recente, deriva dal toponimo Castrofilippo (AG). |
| CASTROGIOVANNI
|
Castrogiovanni, decisamente siciliano, molto diffuso in tutta l'isola,
ma particolarmente nell'ennese da dove è originario, dovrebbe derivare
dal toponimo Castrogiovanni, l'antico nome della città di Enna. |
| CASTRONOVO
|
Castronovo è tipico della Sicilia centrooccidentale, dovrebbe derivare
dal toponimo Castronovo di Sicilia (PA). |
| CASTRONUOVO
|
Castronuovo è tipico della zona che comprende la Basilicata ed il
tarentino, dovrebbe derivare da toponimi come Castronuovo di Santandrea
(PZ). |
CASTROVILLARI
CASTROVILLI |
Castrovillari è tipico del cosentino, di Acri, Bisignano, Castrovillari,
Luzzi, Corigliano Calabro e Rocca Imperiale e del Salento, Castrovilli
è specifico del barese, di Minervino Murge in particolare, dovrebbero
derivare dal toponimo calabrese Castrovillari. |
| CASU
|
Estremamente diffuso in tutta la Sardegna, dovrebbe derivare dal mestiere
di produttore di formaggio casu in
lingua sarda.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CASU: su casu = cacio,
formaggio. Dal latino caseus.
Su casu de craba; su casu de brebei; su casu de
bacca = il formaggio di capra, di pecora,
di vacca. Su cabacasu è
la farfallina notturna. La forma di
formaggio è detta: una piscèdda
o piskèdda de casu. Il
pasto tipico proverbiale dei sardi: pani e casu
e binu a rasu = pane e formaggio e
vino a bicchieri ben pieni. In erboristeria: su
casu cottu è l'orchis
> orchidea selvatica; è detta
così anche la fumaria officinalis
> erba acetina. Su
trattacasu è la grattugia del
formaggio. Su casu de Santu Franciscu
sono le bacche della malva (narbèdda).
Come cognome è presente nelle carte antiche della lingua sarda.
Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, abbiamo: Casu Comita,
ville Gurrutta ( * Gurrutta.odierno Brutta - Contrate de Ardar et Meylogu);
Casu Georgio, ville Cerchillo(* Cerchillo... attuale Berchidda. Curatorie
de Costa de Valls); Casu Guantino, major ville de Biti(attuale Bitti);
Casu Joanne - de Castri Januensis(Castelsardo); Casu Mariano, jurato ville
Petra Veurra (* Petra Veurra.distrutto. Campitani Majoris); Casu Mario
- ville de Dosille(* Dosìlle.Osìdda (Contrate Montis Acuti
- Ozieri); Casu Nicolao, ville Selluri( Sanluri - Seddori); Casu Petro,
jurato ville Bonorbe(Bonorva); Casu Petro, ville Lunamadrona (Lunamatrona
- Contrate Marmille). Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°,
XIII° secolo abbiamo: Casu Ithoccor (18), testis parthizione de servis(teste
in una partizione di servi): parthiuimus a Merkisa cun sos Casus et cun
donna Iusta de Cleu et cun Dorgotori Pinna et intrait a Sancta Julia su
latus et ad Sanctu Petru su pede et comporai a Juanne de Rosa et assos
Casus et a donna Justa de Cleu et assu frate, sas iij dies ki minde essiat.
( abbiamo diviso Merchisa con i Casu e con donna Justa e con Dorgotori
Pinna e toccò a Santa Giulia la metà (del servizio) e a San
Pietro un quarto; ho comprato Juanne de Rosa dai Casu e da donna Cleu e
dal fratello, per le tre giornate che mi mancavano). Nel testo del Fara
de Rebus Sardois IV (106/18), figurano: (1)Casu Antonius, firmatario, per
conto di re Giovanni d'Aragona, del trattato di pace con Eleonora d'Arborea
(LPDE del 1388); il trattato fu firmato il 5 febbraio del 1388 e sottoscritto
quindi dai seguenti delegati: Ximen Perez de Arenòs in nome di Giovanni,
re di Aragona e di Sardegna, Comita Pancia di Arborea, Tommaso Serra di
Arborea e Antonio Casu di Sassari.> Ximen Peres de Arenoso pro Ioanne Aragoniae
et Sardiniae rege, Comita Pancia arborensis, Thomas Serra arborensis et
Antonius Casu sassarensis.). (2) Casus Ioannes( 196/4): Anno 1463, 7 Kal.
Novembris, ad Synodum provincialem Turritanam vocati, convenerunt (alla
data del 26 ottobre 1463, fu convocato il sinodo provinciale turritano,
al quale parteciparono.): Antonius Cano archiepiscopus turritanus; Sisinnius
episcopus bisarchensis; Nicolaus episcopus ampuriensis; Iacobus episcopus
sorrensis; Petrucius abbas S.ti Michaeli de Plano; Ioannes Magnus archipresbyter
sassarensis; Guantinus de Luna canonicus et vicarius turritanus; Pantaleus
de Serra canonicus turritanus; Elias Masala canonicus turritanus; Gonnarius
Pilus canonicus turritanus; Franciscus Cano rector de Sennoris procurator
episcopi plovacensis; Ioannes Casus canonicus e procurator episcopi castrensis;
etc. (3) Casus Matthaeus(28/12): ambasciatore sassarese, che insieme ad
altri nobili sardi, tra cui anche il giudice Ugone II° d'Arborea, giurarono
fedeltà al principe Alfonso d'Aragona, che si accingeva alla conquista
della Sardegna, con una potente flotta, e un forte schieramento di terra.
Siamo nell'anno 1323. Dopo circa un anno di guerra, fatta soprattutto di
assedi di roccaforti ( Villa di Chiesa >Iglesias, resistette eroicamente
per ben sette mesi e otto giorni), in data 19 giugno 1324, si arrese anche
Castel di Cagliari e nella Cattedrale di Bonaria fu riconosciuta una nuova
entità statuale: nacque di diritto e di fatto il Regno di Sardegna,
detto all'inizio Regno di Sardegna e Corsica. Questi fatti storici riportati
nel testo del Fara, si ritrovano, perfettamente rielaborati, nel Di. Sto.
Sa. di F. C. Casula. |
CASULA
CATZULA |
Casula, decisamente sardo, è molto diffuso in tutta l'isola, con
massima concentrazione a Cagliari, Selegas, Assemini e Serdiana (CA), Siris
ed Oristano (OR), Villamassargia, Carbonia e Iglesias (CI), Olbia (OT)
e Nuoro dovrebber derivare da soprannomi derivati dal termine sardo casula
(stazzo, ricovero di campagna) forse
grazie all'attività di pastore del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CASULA; CATZULA: in tutte le parlate dell'isola significa pianeta,
veste che portano i sacerdoti per celebrare la messa. Dallo
spagnolo casulla. Dal latino casula.
In latino oltre a pianeta significa
anche piccola casa. Come cognome è
diffuso in tutta la Sardegna sin dai tempi antichi. Tra i firmatari
della Pace di Eleonora, LPDE, del 1388, figurano: Casula Anthonio, majore
(amministratore, sindaco) ville Gorare ( * Gorare ...Odierna Borore. Marghine
de Gociano); Casula Arçoco, ville Laconi (** Laconi.et Contrate
Partis Alença et etc. seu Atara Barçolo, officiali Curatorie
de Parte Alença. In posse Penna Ambrosii et filii Guiducii (Penna)
notari...die XII januarii 1388.( nisi pastores bestiarium et etc.). Nel
Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°, XIII° secolo, figura
il nome Casula: monticlu de Casula (19°), in una compera di terre (comporu):
comporaili a Gunnari de Thori Pistanka su latus (la metà) dessu
saltu d'Arave( paese medioevale, villa, bidda, scomparsa verso la fine
del XIII° secolo. Appartenne alla Curadorìa di Flumenargia,
nel regno giudicale di Torres).et fallat in sos ballicos(declina in piccole
valli) derettu assu monticlu de Casula( dritto sino al colle di Casula).
Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo,
abbiamo: Casubla (Casula - la b risulta aggiunta da altra mano, per indicare
il richiamo) Michali, servo in Usune (l'attuale Usini: (SS)
centro abitato con 4000 anime, ad economia agricola, famoso per i suoi
vigneti), e la figlia Maria (256): ego presbiter Dericor ki poniu
in custu condake II terrales (due coloni) integros a Ytcioccor de Bosia,
fiiu (il figlio) de Janne Carica et a Maria, fiia de Michali Casubla.Nella
storia ricordiamo Casula Antonio, illustre personaggio di Nurri, vissuto
nell'ultimo periodo spagnolo del Regno di Sardegna. Nel 1701 ottenne il
cavalierato ereditario e la nobiltà. Lasciò tutto il suo
patrimonio ai Gesuiti, perché fondassero un collegio religioso a
Nurri (centro abitato del Sarcidano - prov. CA - con 2430 anime; le sue
origini sono preistoriche. L'antico edificio del Collegio dei Gesuiti è
oggi adibito a Sede del Municipio). Il cognome Casula è attualmente
presente in 458 Comuni italiani, di cui 204 in Sardegna: Cagliari 376,
Sassari 214, Assemini 186, Olbia 133, etc. Catzula(si tratta probabilmente
della trascrizione errata di Casula, che è presente a Meana Sardo
in numero di 40 e a Bosa in numero di 26), è presente in 9 Comuni
italiani, di cui 2 in Sardegna: Meana Sardo 32, Bosa 3. |
CASULLA
CASULLI
CASULLO |
Casulla, quasi unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione
dei successivi, Casulli è specifico del barese, dove è molto
diffuso a Putignano e Noci, con buone presenze anche a Massafra e Palagiano
nel tarentino e nel barese anche a Castellana Grotte, Mola di Bari, Alberobello,
Conversano e Monopoli, Casullo, decisamente più raro, è specifico
del foggiano, di Accadia e Monteleone di Puglia, potrebbero derivare da
nomi medioevali di località come questa citata in un atto napoletano
del 1263: "'...abitator de loco qui nominatu Casulla
Balentiana...", ma si può anche prendere in considerazione
una derivazione dal termine spagnolo casulla
(casula, l'antico nome della pianeta
sacerdotale, il paramento liturgico usato dal presbitero per
presiedere la celebrazione eucaristica, una sorta specie di lungo poncho),
forse perchè i capostipiti fossero soliti indossare questo tipo
di veste. |
| CASUMARO
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Casumaro, abbastanza raro, sembrerebbe specifico di Megliadino San Vitale
nel padovano, difficile non ipotizzare una derivazione dai toponimi Casumaro
di Finale Emilia (MO) o Casumaro di Cento (FE), anche se quest'ultimo non
è così lontano da non essere il più probabile come
luogo d'origine della famiglia. |
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