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CASSAGHI
CASSAGO
Entrambi specifici del milanese e del bresciano, dovrebbero derivare dal toponimo Cassago Brianza (LC) o Casciago (VA),ma è pure possibile un'origine più antica, in alcuni casi, direttamente da un latino Cassius ager (campo Cassio) modificatosi in Cassiago e di lì Cassago o Cassaghi. Nel 1351 in un atto troviamo, come nunzio giurato del Capitolo di S. Giovanni di Monza, Giovanni da Cassago, in un atto del 1356 è citato un Marchese di Cassago: "...et capituli intrinseci et extrinseci eiusdem ecclesie de Massalia: petiam unam silve iacentem in territorio dictarum cassinarum de Mardegore ubi dicitur ad terram ecclesie de Massalie, cui coheret a mane Petri de Ghizio et in parte Marchesii de Cassago, a meridie dicti Petri de Ghizio et a monte dicti Poli et est pertice viginti vel circha ...".
CASSAI Specificatamente toscano potrebbe essere stato originato da un soprannome legato al mestiere di cassai (produttori di casse).
CASSANDRA
CASSANDRI
CASSANDRO
Cassandra ha un ceppo a Latina e nel latinense a Carpineto Romano e Nettuno ed a Roma, ma un nucleo principale esiste anche nel casertano a San Marcellino e Castel Volturno, Cassandri, rarissimo, è romano, Cassandro invece ha un ceppo nel veneziano, uno romano ed uno tra casertano e napoletano, dovrebbero derivare dal nome di origine greca Cassandro (ricordiamo la Cassandra troiana), nel Lazio esiste con questo nome una maschera dal carattere credulone, facile da raggirare, perciò in alcuni casi si potrebbe anche trattare di un origine da soprannomi ispirati appunto a quella maschera.
CASSANEGO Cognome tipicamente veneto, del trevigiano, dovrebbe derivare da un toponimo antico Cassanego, antico borgo medioevale, un tempo facente comune a se, vicino a Borso del Grappa (TV), che deve il suo nome a San Cassano.
CASSANELLI
CASSANELLO
Cassanelli ha un ceppo nel milanese, uno tra modenese e bolognese ed uno nel barese, Cassanello, molto molto raro, è tipico del genovese, con un ceppo secondario nel cagliaritano, derivano da toponimi quali: Cassano d'Adda (MI), Cassano delle Murge (BA), Cassano Spinola (AL), Cassano (MO), è anche possibile, anche se non molto probabile che derivino in qualche caso da un diminutivo del nome tardo latino Cassianus.
CASSANI
CASSANO
Cassani sembra avere tre zone d'origine, la Lombardia ed in particolare la provincia di Varese e Milano, l'Emilia e Romagna e la provincia di Genova, Cassano invece è presente in tutta Italia in particolare al sud ed in Puglia soprattutto. Questi cognomi dovrebbero derivare da toponimi quali Cassano (AV) - (MI) -(VA) - (BA) - (CS) ecc. Cassano è un'antica famiglia nobile, Guglielmo e Bartolomeo Cassano furono feudatari a Napoli per mandato di Re Manfredi e Carlo I d'Angiò. In Puglia nel 1330 troviamo Blasco e Giovanni, suo figlio, Castellani di Brindisi, e successivamente vicere diella Calabria, nel 1435 troviamo dei Cassano partecipare al governo di Napoli.
CASSANMAGNAGO Molto raro è tipico del nordmilanese, dovrebbe derivare dal toponimo Cassano Magnago (VA).
CASSARA
CASSARINO
CASSARO
CASSAROTTO
Originario della provincia di Palermo Cassara, della provincia di Agrigento Cassaro, mentre Cassarino è tipico del sud della Sicilia, Cassarotto assolutamente rarissimo sembrerebbe torinese, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo Cassaro (SR) o al mestiere di cassaio (produttore di casse).
CASSARINI Cognome decisamente bolognese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di cassaio (produttore di casse).
CASSE Casse è tipico del torinese occidentale, di Salbertrand ed Oulx, si dovrebbe trattare di un cognome provenzale, originario della Linguadoca, dell'area di Tolosa e deriverebbe da toponimi di quella zona chiamati Casse o Casses.
CASSERA Dovrebbe derivare dal nome di una località il Pizzo della Cassera tra bergamasca e Valtellina, personaggio di rilievo agli inizi del 1800 è stata la cremonese Contessa Càssera (1796-1855) una delle gentildonne più ammirate nella Milano di quei tempi.
CASSERA' Estremamente raro, dovrebbe essere siciliano.
integrazioni fornite da Emilio Pepe
il cognome Casserà  si dovrebbe collegare al termine arabo qasr che vuol dire castello o luogo fortificato. Il termine, in siciliano antico è diventato cassaro e venne utilizzato per denominare le strade princiapli di alcuni paesi (compreso Palermo) in quanto portavano appunto
al castello.
CASSETTA
CASSETTI
CASSETTO
Cassetta è presente a macchia di leopardo, ha ceppi nel palermitano, nel barese, nell'alta Campania, nelle province di Roma e Latina, nel perugino, nel veneziano meridionale e nel torinese orientale, Cassetti, abbastanza raro, sembra avere ceppi nel nisseno, nel ternano e nel bresciano, Cassetto è rarissimo e sembrerebbe tipico del torinese.
CASSIA Abbastanza raro sembrerebbe originario del siracusano, dovrebbe derivare dal nomen latino Cassius della gens Cassia.
integrazione fornita da Giovanni Vezzelli
il cognome ha un'alta frequenza a Catania e Siracusa.  il Rohlfs lo fa derivare dal sic. càssia = acacia, Cfr. G. Rohlfs: Dizionario storico dei
cognomi nella Sicilia orientale, Centro di studi filologici e linguistici siciliani, Palermo, 1984, p.65
CASSIANI
CASSIANO
Cassiani è presente a macchia di leopardo nel centronord, con ceppi a Modena e nel modenese, a Pesaro ed a Roma, Cassiano ha un ceppo a Terranova da Sibari e Praia a Mare (CS), con un nucleo principale nel leccese tra Patù, Morciano Di Leuca e Castrignano Del Capo, e a Brindisi, derivano dal nome tardo latino Cassianus di cui abbiamo un esempio in questo testo del XII° secolo: "...Et quia noster conpresbiter Cassianus gratum duxit tue fore dignationi si meo consilio in civitate vestra clericatus ordinem ducere censeantur, statui propter bonivolentiam tuam..".
CASSIBBA Tipico di Comiso nel ragusano, dovrebbe derivare dal vocabolo arabo qhassab (macellaio.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Comiso nel 1600 con il notaio don Carlo Cassibba.
CASSINA Tipico lombardo, del milanese in particolare, dovrebbe derivare dal termine cascina forse ad indicare un colono abitante appunto in cascina, ma è pure possibile una derivazione da toponimi come Cassina De Pecchi (MI) o altri simili, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale in un atto di vendita dell'anno 1168 redatto a Milano: "..Anno dominice incarnationis milleximo centeximo sexageximo octavo (a), decimo die mensis decembris, indictione secunda. Constat nos Anselmum qui dicor Cassina, filium quondam Iohannis, de civitate Mediolani,...".
CASSINAIA Raro cognome delle provincie di Milano e Lodi, l'origine dovrebbe essere da un soprannome derivato da un toponimo come Cassina de' Pecchi (MI) o Cassina Nuova (MI) o altri ,oppure potrebbe anche discendere da un soprannome legato alla località di provenienza (la cascina).
CASSINARI Originale del piacentino, potrebbe derivare da un soprannome dialettale legato alla località di provenienza (la cascina).
CASSINELLI Cassinelli è specifico dell'Italia nordoccidentale, del Piemonte, della Liguria e della Lombardia centrooccidentale,potrebbe derivare da una forma ipocoristica del cognomen latino Cassinus, ma è anche probabile che possa trattarsi di forme etniche stanti ad indicare abitanti di paesi che contengano nel nome la radice Cassino, come ne esistono molti in Italia, come Cassino d'Alberi nel lodigiano, Cassino Scanasio nel milanese, Cassino Po nel pavese e così molti altri.
CASSINERIO Cassinerio sembrerebbe specifico del varesotto di Ferno in particolare.
CASSINI Cassini ha un ceppo in provincia d'Imperia in particolare a Perinaldo, Sanremo e Dolceacqua, uno nel milanese e nel bresciano, uno nel veronese ed uno a Roma, dovrebbe derivare dal cognomen latino Cassinus o da variazioni sul nomen della Gens Cassia, ma è pure possibile, in alcuni casi, una derivazione dai tanti toponimi Cassino situati in giro per la Lombardia.
CASSIS Tipico del bergamasco, di Calcinate e Cavernago, potrebbe derivare da un soprannome di origine oscura, le ipotesi di una connessione con il villaggio di Cassis nel sud della Francia o con il cassis (aroma di ribes) sono improbabili, nell'udinese troviamo già nel 1700 i Conti Cassis Faraone.
CASSISA
CASSISI
Cassisa, molto raro è specifico trapanese,  Cassisi, probabilmente messinese, è distribuito sulla costa sudorientale della Sicilia, di origine incerta, potrebbero essere nati da un soprannome derivato dal vocabolo latino cassis (elmo) o da un altro vocabolo latino cassis (rete da caccia) o potrebbe definire l'appartenenza alla gens Cassia.
CASSITTO Molto molto raro è specifico del napoletano
integrazioni fornite da dr. Andrea Jelardi (Napoli)
Nobilissima famiglia di origine tedesca il cui cognome originario era Kassitt. I Cassitto, conti di Ortenburg,  Stevburg e Cilia, giunti in Italia vennero iscritti nel Libro d’'oro del Patriziato di Ravello ed un ramo della famiglia si trasferì da Ravello (SA) a Bonito (AV). Lo stemma di famiglia raffigura tre campi triangolari con all’'interno tre uccelli, ai quali fu tolta la testa a seguito di contrasti tra un membro della famiglia e l’Imperatore. Lo stemma di famiglia è riprodotto all’'interno del Duomo di Ravello.
CASSOLARO Cassolaro, assolutamente rarissimo, sembrerebbe piemontese e dovrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di produttore o venditore di pentole e casseruole svolto dal capostipite.
CASSON Specifico di Chioggia Casson è di origini incerte, potrebbe derivare dal toponimo Cassone (VR), improbabile una derivazione dal nome franco Cassyon, la più probabile è dal suo derivato, il nome medioevale Cassone di cui abbiamo un esempio tra la seconda metà del 1200 e l'inizio del 1300 con Cassone della Torre arcivescovo di Milano.
CASSULLO
CASSULO
CAZZULLO
CAZZULO
Cassullo, molto molto raro, ha un ceppo ligure, piemontese ed uno nel molisano, Cassulo, esclusivamente piemontese, ha un ceppo nell'alessandrino a Capriata d'Orba, Novi Ligure ed Ovada ed a Rivarolo canavese nel torinese, Cazzulo è specifico dell'alessandrino ,di Castelletto d'Orba, Ovada, Alessandria e Novi Ligure, e del genovese di Genova in particolare, Cazzullo, assolutamente rarissimo, è forse del cuneese, potrebbero derivare dal termine medioevale cazzuolo o chalçuolo (specie di stampo per la fusione dell'argento e metalli preziosi), di questo arnese abbiamo un esempio in questa ricetta del 1364: "...E poi vi metti questo per dare cholore all'ariento: tolgli sei otavi di vetro pesto e uno otavo d'osso di bue, chotto e pesto, e uno otavo di schalgliuola di ferro di fabro, e lavala bene e mescola insieme e mettine di sopra nel chalçuolo, dove dée istare l'ariento...", forse ad indicare che i capostipiti facessero gli argentieri.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
In tutte le varianti questo cognome piemontese, deriva dalla voce dialettale casù, che vuol dire mestolo.
CASTAGNA
CASTAGNETTI
CASTAGNINI
CASTAGNO
CASTEGNINI
Comune in tutt'Italia Castagna, decisamente emiliano Castagnetti è probabilmente originario della provincia di Modena, Castagnini è veronese ed è anche ben rappresentato in Emilia, tipico bresciano Castegnini, Castagno ha un nucleo piemontese nel cuneese e nel torinese ed uno campano tra avellinese e salernitano. Questi cognomi dovrebbero avere, direttamente o tramite ipocoristici più o meno dialettali, un'origine da soprannomi legati al mestiere di venditore di castagne o a toponimi quali: Castagneto (MO) - (RE), Castegnato (BS).
CASTAGNARI
CASTAGNARO
CASTAGNER
CASTAGNERI
CASTAGNERO
Castagnaro ha un ceppo nel barese ed uno nel cosentino, Castagnari è tipico di Recanati (MC) nelle Marche, Castagner è poprio di Vittorio Veneto nel trevisano, Castagneri e Castagnero sono specifici del torinese, dovrebbero derivare tutti dal mestiere di venditore di castagne o anche da toponimi con questo tipo di radice come Castagnaro (VR).
CASTAGNAVIZZA Castagnavizza, praticamente unico, sembrerebbe ligure, dovrebbe derivare da un soprannome  di origine dialettale dal significato di castagna raggrinzita, forse a sottolineare l'aspetto particolarmente rugoso del capostipite, probabilmente un uomo di mare.
CASTAGNOLI Tipico della zona che comprende l'Emilia e Romagna e l'alta Toscana, dovrebbe avere la stessa origine di Castagnetti.
CASTALDI
CASTALDO
CASTOLDI
Castaldi è presente in tutt'Italia, con particolare concentrazione nelle provincie di Varese, Ferrara, Firenze, Lazio e Campania, Castaldo è decisamente campano, del casertano e napoletano in particolare, Castoldi è lombardo di origine pavese. Tutti questi cognomi derivano da soprannomi originati dal vocabolo gastaldo, dal longobardo gastald, che originariamente aveva il significato di amministratore territoriale eletto dal Re che gli affidava poteri civili, militari e giudiziari, poi è diventato sinonimo di amministratore di proprietà o fattore.
CASTANO Si individuano due ceppi uno in provincia di Matera ed uno in quella di Messina, dovrebbe derivare dal nome tardo medioevale Castanus.
CASTELFRANCHI
CASTELFRANCO
Castelfranchi, molto molto raro, ha un ceppo a Milano ed uno a Roma, Castelfranco, ancora più raro ha una presenza nel chietino e forse un piccolo ceppo a Modena, cognomi che potrebbero essere di origine ebraica, potrebbero derivare dai moltissimi toponimi Castelfranco come ne abbiamo in Umbria, nel rietino, nel bergamasco, nel cremonese ecc.
CASTELLAN
CASTELLANA
CASTELLANI
CASTELLANO
CASTELLARI
CASTELLARO
CASTELLAZZI
CASTELLETTI
CASTELLI
CASTELLIN
CASTELLINI
CASTELLO
CASTELLOTTI
CASTELLUCCI
CASTELLUCCIO
CASTELLUZZO
Castellan è tipico del Triveneto, Castellana ha un ceppo triestino, uno nel piacentino, uno romano, uno pugliese ed uno siciliano, presente in tutta Italia Castellano ha una grossa prevalenza al sud, soprattutto in Sicilia, Puglie e Campania, mentre Castellani è decisamente del centro nord, Castellari assolutamente emiliano e Castellaro è veneziano, ma esiste un ceppo anche nell'area tra la provincia di Alessandria e di Genova. Castellazzi ha due zone d'elezione, la provincia di Bergamo e di Modena, Castelletti è tipico lombardo, Castelli è molto diffuso in tutt'Italia, Castellin, molto raro, è specifico del padovano, Castellini, presente in tutt'Italia ha più aree di provenienza, una tra le provincie di Brescia, Verona e Vicenza, un'altra nella liguria orientale un'altra in Umbria e potrebbe essercene pure una in provincia di Palermo, Castello ha ceppi sparsi a macchia di leopardo un pò in tutt'Italia, Castellotti è lombardo delle provincie di Milano, Pavia e Lodi, Castellucci è molto diffuso in Romagna, Toscana, Marche e Lazio, nel materano e nel tarentino, Castelluccio è tipico dell'area che comprende napoletano, salernitano, foggiano e potentino, con un ceppo anche nel palermitano, Castelluzzo ha due ceppi uno nel palermitano ed uno nel leccese. Tutti questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal fatto di abitare in un castello o di essere alle dipendenze in un castello, ma possono anche essere derivati da soprannomi legati a toponimi con la radice
CASTELLANETA Decisamente pugliese, Castellaneta è tipico di Gioia Del Colle, Bitonto, Bari e Sammichele Di Bari nel barese, e di Taranto, dovrebbe derivare dal toponimo Castellaneta (TA) indicando probabilmente il luogo d'origine del capostipite.
CASTELNOVO
CASTELNUOVO
Castelnovo è tipico dell'area che comprende le province di Milano, Varese, Como e Lecco, con un ceppo anche nel bresciano, Castelnuovo oltre ad un'ottima diffusione nell'area del precedente ha significative presenze anche nel romano, nel teatino, nel foggiano e nel napoletano,  dovrebbero derivare dai molti toponimi Castelnovo o Castelnuovo presenti in gran quantità in tutt'Italia.
CASTELTRIONE Casteltrione, quasi unico, dovrebbe derivare dal toponimo Castel Trione, frazione della città di Amatrice nel reatino.
CASTELVECCHI
CASTELVECCHIO
Assolutamente rarissimi, Castelvecchi dovrebbe essere toscano e derivare da toponimi come Castelvecchio di Vellano (PT), Castelvecchio Pascoli (LU) o simili, Castelvecchio, di origine molto più incerta, dovrebbe anch'esso derivare da un nome di località.
CASTELVETERE Castelvetere è tipico di Ardore nel reggino, dovrebbe derivare dall'antico nome di Caulonia, nel reggino, chiamata appunto Castelvetere.
CASTIGLION
CASTIGLIONE
CASTIGLIONI
Castiglion, estremamente raro, è veneto, probabilmente del vicentino, Castiglione ha un importantissimo nucleo siciliano, ma presenta ceppi nel cosentino e nel crotonese, nel barese e nel napoletano, nelle province di Roma, Firenze e Milano, in Liguria ed in Piemonte, Castiglioni è presente in tutto il centro nord si individua un importante ceppo nelle provincie di Varese e Como, ma potrebbero esserci altri ceppi in provincia di Rimini, di Verona, di Lucca e di Genova. Questi cognomi discendono da toponimi quali Castiglione d'Adda (LO), Castiglione d'Asti (AT), Castiglione d'Intelvi (CO), Castiglione Olona (VA), Castiglione Chiavarese (GE), Castiglione Mantovano (MN), ecc..  Nel 1000, nel varesotto si trova tra gli altri il casato nobiliare, dei Castiglioni che si fregiavano allora del titolo di Capitani di Castiglione Olona e che nel secolo successivo erano tra le più nobili famiglie del Seprio, nel 1300 a Casciago (VA) troviamo la nobile e influente famiglia Castiglioni tra le più abbienti e potenti, nel 1400 c'è un Branda Castiglioni Vescovo di Como, e un suo omonimo Vescovo di Piacenza, creato Cardinale nel 1411dall’antipapa Giovanni XXIII, a Berbenno, in Valtellina, nel 1450 l'arciprete Guidotto Castiglioni è alla guida della pieve, il Guicciardini nelle sue Memorie cita, riferendosi a nobili cavalieri fiorentini del 1400: "...messer Luigi Ridolfi, messer Matteo Castiglioni, Niccolò da Uzzano...", a Elice (PE) nel 1500 la famiglia Castiglioni di Penne risulta fra i ricchi proprietari terrieri: "...Istromento di ratifica di una vendita di un terreno feudale in contrada delli Sanarci a beneficio dell'Università dell'Elce colla renuncia del patto redimendo, contro D. Francescantonio e D. Pompeo Castiglioni eredi del quondam Camillo Castiglioni...", nel 1700 i Castiglioni sono Marchesi a Calcio (BG).
CASTORANI Cognome tipico del teramano, dovrebbe derivare dal toponimo Castorano(AP).
CASTORI CASTORO Castori, abbastanza raro, ha un ceppo romagnolo, uno nel perugino, uno a Roma ed uno nel nuorese, Castoro, presente sporadicamente al sud, ha un ceppo consistente nel barese, soprattutto ad Altamura, Grumo Appula e Toritto, dovrebbero derivare dal nome latino Castorus o Castorius, a sua volta derivato dal nome greco Kastor (castoro), uno degli argonauti, famosissima la coppia di gemelli Castore e Polluce, immortalati nella costellazione dei Gemelli.
CASTRACANE
CASTRACANI
Estremamente rari entrambi, Castracane sembra avere oltre ad un ceppo napoletano anche un'origine nel centro Italia, Castracani parrebbe della zona tra Toscana e Marche, derivano da soprannomi legati ad un mestiere o ad un'attività militare, tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1300, nella Vita di Castruccio Castracani Niccolò Macchiavelli scrive: "...famiglia de' Castracani è connumerata intra le famiglie nobili della città di Lucca,..."
CASTRICIANO Castriciano è tipico di Messina, si potrebbe trattare di una forma etnica di comuni come Castroreale nel messinese, ma è pure possibile che derivino invece da un fundus castricianus mediovale di cui si siano perse le tracce, cioè della proprietà rurale di un Castricius, non si può escludere, anche se veramente improbabile, una derivazione dal termine tardo latino castrucianus (piccolo porcile).
CASTRO Sembra avere oltre al nucleo nel catanese, anche un ceppo nel barese ed uno nel napoletano, con sparute presenze anche in Sardegna, dovrebbe derivare da nomi di località come si può evincere da questo testo del 1399 rinvenuto nel pavese: "...Ego Iohannes de Castro, filius quondam domini Gaspardi de Castro Arborii, publicus imperiali autoritate notarius...".
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
CASTRO: castello, roccaforte; dal latino castrum = luogo fortificato. Nella lingua sarda, soprattutto nella variante logudorese, col termine castro o castru o castra si indica una fortezza antica, ma anche i nuraghi, che sono considerati le più antiche fortificazioni della Sardegna. Citiamo alcuni luoghi fortificati, molti dei quali sono scomparsi o di cui restano soltanto i ruderi: Castra, abitato scomparso( sede di una Coorte romana di equites – cavalieri - Liguri), almeno sino al 74 d. C.) ubicato a circa 4 chilometri da Oschiri. Fu capoluogo della Curadorìa  di Montecuto, del regno giudicale di Torres. Nel 1324 passò alla Corona d’Aragona e quindi al Regno (aragonese) di Sardegna; poi fu infeudato dal re Pietro il Cerimonioso a Giovanni d’Arborea, fratello “ribelle” di Mariano IV° (padre di Eleonora) ed infine tornò al Regno di Sardegna; non sappiamo per quale motivo, durante la seconda parte del XV° secolo fu abbandonato; Castro o Castello di Sant’Antioco, ubicato nei pressi dell’abitato, del quale restano poche tracce. Abbiamo diversi riferimenti: la prima notizia dell’esistenza del Castello è del conte della Marmora, Alberto Ferrero, nel suo “Viaggio in Sardegna” del 1839. Successivamente ne parla Vittorio Angius nel D. G. S. S. C. degli Stati di S. M. il re di Sardegna, nel 1841. Si trattava di una fortezza composta da 7 torri, situata in posizione strategica, subito dopo il ponte, che ancora oggi collega l’isola (di Sant’Antioco) alla terra ferma; ed ancora: Castrum Ianuense, l’attuale Castelsardo; Castrum Platearum, l’attuale Las Plassas, etc. etc. Attualmente il cognome è presente in 257 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna: Abbasanta 9, Selargius 3. E’ invece un cognome diffuso in tutta Italia, con maggiore frequenza in provincia di Catania. Lo ritroviamo nelle carte antiche della Sardegna, ma nella forma De Castro. (vedi De Castro).
CASTROFILIPPO Specifico di Palermo e del palermitano, cognome abbastanza recente, deriva dal toponimo Castrofilippo (AG).
CASTROGIOVANNI Castrogiovanni, decisamente siciliano, molto diffuso in tutta l'isola, ma particolarmente nell'ennese da dove è originario, dovrebbe derivare dal toponimo Castrogiovanni, l'antico nome della città di Enna.
CASTRONOVO Castronovo è tipico della Sicilia centrooccidentale, dovrebbe derivare dal toponimo Castronovo di Sicilia (PA).
CASTRONUOVO Castronuovo è tipico della zona che comprende la Basilicata ed il tarentino, dovrebbe derivare da toponimi come Castronuovo di Santandrea (PZ).
CASTROVILLARI
CASTROVILLI
Castrovillari è tipico del cosentino, di Acri, Bisignano, Castrovillari, Luzzi, Corigliano Calabro e Rocca Imperiale e del Salento, Castrovilli è specifico del barese, di Minervino Murge in particolare, dovrebbero derivare dal toponimo calabrese Castrovillari.
CASU Estremamente diffuso in tutta la Sardegna, dovrebbe derivare dal mestiere di produttore di formaggio casu in lingua sarda.
CASULA Casula, decisamente sardo, è molto diffuso in tutta l'isola, con massima concentrazione a Cagliari, Selegas, Assemini e Serdiana (CA), Siris ed Oristano (OR), Villamassargia, Carbonia e Iglesias (CI), Olbia (OT) e Nuoro dovrebber derivare da soprannomi derivati dal termine sardo casula  (stazzo, ricovero di campagna) forse grazie all'attività di pastore del capostipite.
CASUMARO Casumaro, abbastanza raro, sembrerebbe specifico di Megliadino San Vitale nel padovano, difficile non ipotizzare una derivazione dai toponimi Casumaro di Finale Emilia (MO) o Casumaro di Cento (FE), anche se quest'ultimo non è così lontano da non essere il più probabile come luogo d'origine della famiglia.

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