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CATACCHIO Decisamente di Bari, potrebbe derivare da un soprannome dialettale.
integrazioni fornite da Domenico Francesco Catacchio
origine potrebbe essere greca  cata-kios ovvero venuto dall'isola di Kios.
CATAGINI Assolutamente rarissimo è tipico del vicentino, potrebbe derivare da un soprannome dialettale.
integrazione di Luigi Colombo
Nel Nord un cognome come Catagini fa pensare immediatamente a Cà Tagini, cioè a Casa dei Tagini, i Catagini sembrerebbero originari di Altavilla Vicentina..
CATALAN
CATALANI
CATALANO
CATELAN
CATELANI
CATTALAN
CATTALANI
CATTALANO
CATTELAN
Catalan, rarissimo, sembrerebbe triestino, Catalani è raro e sembra avere un ceppo nel Lazio ed uno nelle Marche, Catalano è diffusissimo in tutt'Italia sembrerebbe decisamente centro meridionale, ma potrebbero esserci anche altri ceppi in Liguria, tra Bologna e Firenze e in Lombardia, Catelan è del vicentino, Cattelan è molto diffuso in tutta l'area vicentino, trevisana, padovana e veneziana, Catelani è toscano, delle province di Lucca e Firenze, Cattalan, quasi unico, è forse veneziano, Cattalani molto raro potrebbe avere oltre al ceppo marchigiano anche uno, probabilmente secondario nel mantovano, Cattalano rarissimo, sembra proprio del torinese, la loro origine è o direttamente dal nome medioevale italiano Catalanus o da soprannomi originati dalla provenienza geografica del capostipite, la regione della Catalogna in Spagna, origine che può essere reale o attribuita a chi, come i legionari veterani di Pompeo, aveva effettuato delle campagne in Spagna, ma è anche da prendere in considerazione un'origine ebraica a seguito della cacciata degli ebrei dalla Spagna. Nel 1200 sulla Nova Cronicha del Villani si legge: "...due cavalieri frati godenti di Bologna per podestadi di Firenze, che l'uno ebbe nome messer Catalano de' Malavolti, e l'altro messer Loderigo delli Andalò, ...", sempre nel 1200 in un atto leggiamo: "...dominico de Villalonga Ferrarius Catalanus, «haereticorum terror»,...", nel 1300 nell'elenco dei vescovi fatti da Giovanni XXII° si trova Jordanus Catalanus, nel 1500 troviamo un famoso pittore Gian Domenico Catalano, in un atto rogato a Monterubbiano (AP) si parla di 1500 ducati, impegnati a favore di un tale ebreo Abraham Catalanus.
integrazioni fornite da Norberto Catelani
Molto probabilmente Catelani è dovuto ad un errore di trascizione in quanto forse originariamente il cognome era Catalani. E' presente un ceppo nella Versilia Storica (Stazzema). Tracce di tale cognome si trovano a partire dalla metà del 1700.
CATALDI
CATALDO
Cataldi, abbastanza diffuso in tutto il sud ha ceppi importanti in Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, ma sembrano esserci nuclei anche nel Lazio e nelle Marche, Cataldo è specifico di tutto il sud, derivano dal nome medioevale Cataldus, di cui si ha traccia ad esempio in un atto di donazione del 686 scritto in Cremona, dove si può leggere: "In nomine domini Dei et beatissimi auctoris nostri Iesu Christi et beate matris eius Marie domine nostre. regnantes gloriosissimis domnis nostris Pertharith et Chuniberth uiri excellentissimi regibus, anno regni eorum decimo sexsto et nono... ...Ego Cataldus indignus primus presbiter ut primerius ut custus Sancte Marie huic cartula donactonis et dotacionis a nobis facta subscripsimus et probaui...", ma è pure possibile una derivazione da toponimi come San Cataldo (CL) o San Cataldo di Bella (PZ) o dal termine longobardo Gastaldo (vedi).  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Messina nel 1300, in un testamento infatti si legge: "...et meridiem est via pubblica et a septentrione hospitium dicti Donni Cataldi et tertiam partem bonorum et iurium suorum existentium ...".
CATALE Assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario dell'alta Basilicata, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali di nomi di località contenenti la radice Cataldo, come San Cataldo di Bella (PZ) e simili.
CATALIN Catalin è tipico di Villar Pellice e Luserna San Giovanni nel torinese, dovrebbe derivare dal nome Cathelin forma maschile savoiarda del nome Caterina.
CATALINI
CATTALINI
Catalini è tipico marchigiano, della provincia di Macerata, Cattalini sembra avere un ceppo tra le province di Sondrio e di Brescia ed uno tra le province di Reggio e di Lucca, dovrebbero derivare da modificazioni del nome Catalina, una variante del nome Caterina.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo in un atto del 1 febbraio 1481 scritto a Mombasiglio (CN): "...Actum in recepto Montisbaxili in quadam domo Antonii Catalini..." e nel 1600 a Civago (RE) con don Giacomo Cattalini.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
Cattalini è presente nella zona di Tirano (SO) da almeno tre secoli. Fino all'800 si scriveva Catalini. Diversi Cattalini sono emigrati negli ultimi due secoli dal mandamento di Tirano verso Stati Uniti, Argentina, Brasile, Australia.
CATANEO Cataneo sembrerebbe specifico del foggiano di San Severo in particolare, dovrebbe derivare dal termine medioevale Cataneus carica attribuita in epoca medioevale a quanti occupassero cariche di rilievo in campo militare, giudiziario o amministrativo di un paese o di un castello e che divenne in uso anche come nome personale, come possiamo vedere in uno scritto dell'anno 1393 a Genova: "In nomine Domini Amen - Cataneus Spinola civis Ianue quondam Domini Catanei ex una parte et Thadeus de Senis pictor Janue ad sanctum Laurentium ex parte altera pervenerunt et pervenisse sibi invicem et vicissim confitentur et confessi sunt et fuerunt ad infrascripta pacta conventiones promissiones et obligationes slemni stipulatione valata et firmata et valatas et firmatas...", tracce di questa cognomizzazione la troviamo a Modugno agli inizi del 1500, nel 1512 Guarino Cataneo fu fatto Castellano di Bari dalla Regina Isabella d'Aragona.
CATANI
CATANO
Catani è tipico della fascia centrale che comprende Romagna, Marche, Umbria, Toscana e Lazio, Catano, molto molto più raro è specifico del barese ed in particolare di Canosa Di Puglia, dovrebbe derivare dal nome medioevale Catanus di cui abbiamo unb esempio nel De casibus virorum illustrium del Boccaccio: "...Verum, ut hos omiserim, se rebus Romulde cum Gisulpho tranquillis habentibus, turbo cunta circumagitans repente exortus est. Nam Catanus, Avarorum rex, congregata armatorum multitudine hostiliter Gisulphi fines ingressus...", secondo altri deriverebbe invece da una forma contratta del termine medioevale capitaneus divenuto prima capitanus e quindi catanus.
CATANIA Cognome specipico siciliano, deriva ovviamente dal toponimo omonimo. Il ceppo messinese si stabilì a Messina sotto Federico II°, da cui ebbe il feudo di Nissoria, la castellania di Asaro ed il casale di Placa di Baione costituito in Baronia.
CATANZARITA
CATANZARITI
Catanzarita, praticamente unico, potrebbe essere o una forma arcaica o un errore di trascrizione di Catanzariti che è specifico della Calabria meridionale, dovrebbero comunque derivare dall'etnico greco del toponimo Catanzaro.
CATANZARO Diffuso in Sicilia, Calabria e Puglia, deriva dal toponimo omonimo.
CATAPANE
CATAPANI
CATAPANO
Catapane è tipico di Caserta, Catapani è di San Giuseppe Vesuviano (NA), Catapano, molto diffuso in tutta la Puglia, nel potentiuno, nel napoletano e salernitano e nel cosentino, con nuclei importanti a Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano nel napoletano e, in Puglia, a Taranto e Barletta (BA), derivano dal termine bizantino Catapanus o Catepanus (Prefetto di una provincia dell'Impero) cioè sovrintendente, guardia daziaria al controllo di alcuni territori nel senso di ufficiale addetto all'esazione delle multe, ma anche Giudice nelle liti civili.
CATARAME
CATRAME
Catarame quasi unico, parrebbe siciliano, così con il leggermente meno raro Catrame, per entrambi l'origine dovrebbe essere quella di artigiani calafatari.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Catarame, praticamente unico, proviene forse dal catanese, Catrame, rarissimo, è originario di Modica (RG), questi cognomi derivano dal termine catrame, ad indicare, così, un mestiere connesso con l’uso di questo liquido viscoso: un tempo, infatti, il catrame veniva usato per diversi scopi, come l’impermeabilizzazione delle navi e dei cavi, il fissaggio delle carene, la copertura dei tetti con assicelle, etc. Si tratta, dunque, delle cognominizzazione di nomi di mestiere attribuiti ai capostipiti.
CATELLA
CATELLI
CATELLO
Catella ha un ceppo a Cantello (VA) ed uno ad Adelfia e Bisceglie nel barese, si individuerebbero due zone d'origine per Catelli, il comasco ed il parmense, Catello sembra essere decisamente napoletano, potrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo latino catellus (cagnolino) e potrebbe riferirsi al fatto di allevare cani o aver avuto a che fare, in un episodio significativo, con un cane, ma in molti casi . possono derivare da modificazioni di nomi latini come Catullus o Cato.
CATELLANI
CATELLANO
Catellani è tipicamente emiliano, della zona che comprende le province di Reggio Emilia, Modena e Bologna, Catellano è praticamente unico, dovrebbe derivare dal nome medioevale Catellanus o Chatellanus di cui troviamo tracce in uno scritto del 1250: "...Potestas Parmensium de civitate erat tunc temporis dominus Catellanus de Carbonisiis de Bononia, qui non fuit captus quia optime scivit sibi cavere. In glarea fluminis Tari ligaverunt captivos, ut dixit michi dominus Glarattus, qui ibi fuit ligatus. ...", un principio di questa cognominizzazione la troviamo nel 1300: "...Sermo factus in Parasceve coram Summo Pontifice per fratrem Bernardum Chatellanum sacre pagine professorem ordinis fratrum S. Augustini, qui cum aliis sermonibus adespotis asservatur in Bibliotheca Communali ..:".
CATELOTTI Catelotti è un cognome tipico di Berbenno Di Valtellina (SO), potrebbe derivare da soprannomi originati dal termine catello (cagnolino) dal tardolatino catellus, ma è pure possibile un'origine da modificazioni del cognome Castellotti,  tracce di questa cognominizzazione le troviamo in Valtellina fin dal 1700 in un atto del 1726 "Locazione concessa a Giovanni de Censo, Marciona e Catelotto rogata ut supra" della comunità delle Fusine (SO).
CATENA
CATENACCI
CATENACCIO
CATENAZZI
CATENAZZO
CATENELLI
CATENI
CATENINO
Catena è diffuso in tutta l'Italia centromeridionale, Cateni è tipicamente toscano, Catenacci ha un ceppo lombardo, uno tra Lazio ed Abruzzo, ed uno tra barese e potentino, Catenaccio, molto raro, parrebbe del romano, Catenazzi, anch'esso molto raro, è tipico dell'area tra varesotto e verbanese, Catenazzo è specificatamente del foggiano, Catenelli, assolutamente rarissimo, parrebbe romano, Catenino, quasi unico, è del napoletano.
Integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull’origine di questi cognomi confluiscono per lo meno due ipotesi, entrambe valide a spiegarne la diffusione dal nord al sud del paese. Cominciando con la prima interpretazione, innanzitutto, è abbastanza probabile una connessione con la toponomastica italiana, se si pensa a toponimi quali Aci Catena (CT) e Catenanuova (EN), nonché ad alcune frazioni di nome Catena riscontrabili nel trevigiano, nel pisano e nel cosentino. Passando alla seconda ipotesi, invece, va detto che in molti casi questi cognomi derivano dal nome medievale Catena, che, in ambito cristiano, allude al culto per la Madonna della Catena (in questo senso, ad esempio, i nomi Catena e Maria Catena sono ancora diffusi in alcune aree della Sicilia). Sostenuto da diversi miracoli e visioni, il culto per la Madonna della Catena ha origini piuttosto antiche, probabilmente rintracciabili nell’Alto Medioevo: la tradizione cristiana, in questo contesto, attribuisce alla Madonna la facoltà di liberare gli uomini da ogni male, sciogliendo loro dalle catene che li rendono schiavi delle sofferenze umane; in alcuni casi, tuttavia, il ruolo della Vergine è quello di tramite per un’unione fra l’essere umano e l’essere divino, in cui la catena rappresenta il forte legame col Bene, la comunione spirituale con Gesù Cristo. Dal punto di vista storico, comunque, tracce del nome Catena si trovano nella Siena del ’200, con un certo Catenaccio del fu Boldrone. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni o dei nomi personali dei capostipiti o di soprannomi ad essi attribuiti (da intendere anche in senso toponomastico).
CATERINA Caterina è un cognome diffuso a macchia di leopardo al sud, potrebbero esserci più nuclei, in Puglia, nel Molise, ed in Calabria, dovrebbe derivare da uno dei vari toponimi contenenti la radice Caterina, quali: San Caterina Albanese (CS), Santa Caterina (LE) o Santa Caterina dello Ionio e Marina (CZ).
CATERINI
CATERINO
CATTERINI
CATTERINO
Caterini ha un ceppo nell'Italia centrale tra Toscana, Umbria, Lazio settentrionale e Roma ed uno tra potentino e cosentino, Catterini, assolutamente rarissimo, parrebbe umbro, Caterino è molto diffuso in Puglia, in Molise, nel napoletano e soprattutto nel casertano, con un ceppo anche a Roma, Catterino, quasi unico, sembra essere molisano, dovrebbero derivare dal nome germanico Catherin, versione maschile del più noto Catharina, ma in alcuni casi, soprattutto al sud, potrebbe derivare dal termine greco katharos (immacolato, lindo, puro, lucente) rientrando nel caso dei nomi originati dalla devozione cristiana..
CATINI Sembra avere più ceppi, nel maceratese. nel teramano, in Umbria e nel Lazio, dovrebbe derivare da toponimi contenenti il vocabolo Catino, come Poggio Catino (RI), Monti Catini e Campi Catini (AQ), ecc.
CATINO Due le aree originarie, la Campania e le Puglie.
CATONE
CATONI
Catone è tipico della fascia tirrenica della Campania, Catoni è presente in Toscana con un grosso nucleo a Roma, dovrebbero derivare dal cognomen latino Cato (Catonis), ricordiamo il famosissimo Catone il Censore di Ciceroniana memoria nel Cato Maior de senectute.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Catone è tipico della Campania, dove è diffuso con maggiore intensità soprattutto nel Napoletano.  Dal punto di vista etimologico, Catone deriva dalla cognominizzazione del nome di persona Catone, tornato alla ribalta in epoca tardomedievale grazie alla letteratura e alla riscoperta della figura di Catone l'Uticense, primo personaggio incontrato nel Purgatorio da Dante e Virgilio nella Divina Commadia. Catone trae origine dall'aggettivo latino catus, col significato di perspicace, d'intelligenza acuta, divenuto poi soprannome, quindi cognomen, nella forma Cato.  Fu questo il cognomen di Marco Porcio Catone, detto il Vecchio o il Censore, che nacque a Tusculum nel 234 a. C. da una famiglia plebea di agricoltori e divenne uomo politico di spicco assumendo la censura sotto Valerio Flacco nel 184, dopo aver ovvimente affrontato un cursus honorum di tutto rispetto. Catone il Censore è noto agli studiosi e agli storici per la sua lotta contro il lusso e la corruzione dei costumi tradizionali e per aver coniato l'espressione Delenda Chartago (Ceterum censeo Carthaginem esse delendam), perchè profondamente convinto della necessità di distruggere Cartagine. Pronipote di Catone il Censore fu il dantesco Marco Porcio Catone Uticense, vissuto tra il 95 ed il 46 a.C., uomo politico romano sostenitore dell'ideale repubblicano e del potere del senato, che si schierò dalla parte di Pompeo contro Cesare e si suicidò ad Utica nel 46 a. C. dopo la sconfitta di Tapso.  Il nome Catone festeggia l'onomastico il 1° novembre, pur non comparendo nessun San Catone nel Martirologio Romano. Inoltre, è ipotizzabile, per l'etimologia del termine latino cato, una possibile derivazione dall'osco settentrionale o dalla lingua etrusca.
CATRICALA
CATRICALA'
Catricalà è tipicamente calabrese, della provincia di Catanzaro e di Chiaravalle Centrale in particolare, Catricala è dovuto ad un errore di trascrizione dove è stato omesso l'accento, dovrebbe derivare da un soprannome di origine greca relativo al mestiere di cacciatore di uccelli.
CATRINI Catrini, abbastanza raro, è tipicamente siciliano, di Mazzarino nel nisseno e di Nicosia nell'ennese, dovrebbe derivare da un nome o soprannome originato da una forma ipocoristica del termine greco katharos (immacolato, lindo, puro, lucente), nome probabilmente portato dal capostipite, ma è pure possibile una derivazione da  toponimi con il nome di Santa Catrini, l'espressione dialettale siciliana per Santa Caterina, con questo nome esistono in Sicilia varie contrade o località, come ad esempio Santa Catrini di Partinico nel palermitano, Santa Catrini di Melilli nel siracusano o Contrada Catrini di Bisacquino nel palermitano.
CATTABIANI Cattabiani è tipico dell'area parmense e reggiana, di Parma e Reggio Emilia, dovrebbe derivare dal toponimo Cattabiano di Langhirano (PR).
CATTABRIGA Tipicamente emiliano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo catabrighe (attaccabrighe).
CATTADORI Cattadori è tipico del piacentino, di Monticelli d`Ongina, Piacenza e Caorso, dell'area cremonese, di Cremona, Stagno Lombardo e Crotta d'Adda, con una buona presenza anche a Milano, dovrebbe derivare dal termine dialettale lombardo, emiliano, catador o cattador (raccoglitore di frutta), forse ad indicare che il mestiere del capostipite era appunto quello di lavoratore agricolo.
CATTAI Cattai è tipicamente veneto, soprattutto del trevigiano, di Fontanelle, Oderzo, Codognè e Treviso, con presenze anche ad Eraclea e Musile di Piave nel veneziano, dovrebbe derivare dal nome tardo latino Cataius o Cattaius portato probabilmente dal capostipite, una variazione del più comune Catius.
CATTANEO Decisamente dell'Italia settentrionale occidentale ed in particolare delle provincie di Bergamo e Milano, In effetti questo cognome è imparentato, etimologicamente, sia con i Cattani che con i De Capitani e i Capitanio, avendo in comune la derivazione dalla carica di Capitaneo. Vari atti antichi riportano tracce di queste casate, in una lettera del Duca di Milano si legge: "...Melchione et Bertho de Cataneis et consortibus...", nel 1534 leggiamo: "...Mr. Augustinis de Cataneis seu de Moynis de Albio habit. in loco de Rippa sancti Vitalis..." (vedi Capitani)
CATTANI Diffuso in tutto il nord Italia, deriva da una contrazione del vocabolo Capitanus.  Notizie storiche si hanno già dal medioevo, in un atto del 1378 si legge: "Simonolus Zanini quidam Guidonis dicti Cattani"; nel 1466 a Firenze nasce "...quidam Francesco de Zanobi Cattani de Diaccetto naquit..", che fu allievo di  Marsilio Ficino.  In effetti questo cognome è imparentato, etimologicamente, sia con i Cattaneo che con i De Capitani e i Capitanio, avendo in comune la derivazione dalla carica di Capitaneo. (vedi Capitani)
CATTAPANI Cattapani, assolutamente rarissimo, parrebbe del mantovano, dovrebbe derivare dal termine bizantino Catapanus o Catepanus (vedi CATAPANE), probabilmente il capostipite è originario del ravennate dove rivestiva una carica pubblica.
CATTARI Cattari, decisamente sardo, è tipico di Sennori nel sassarese, di origine etimologica oscura.
CATTERINA Assolutamente rarissimo, sono presenti pochissimi esemplari solo in Lombardia, sembrerebbe specifico della provincia di Brescia, e dovrebbe derivare a questo punto dal nome germanico Catharina, ma è più probabile che si tratti di una diversa scrittura del cognome Caterina (Catterina era una forma arcaica equivalente a Caterina) e, a questo punto, il cognome sarebbe di origini meridionali e deriverebbe quindi o dal nome greco .Caterina o da un toponimo come: San Caterina Albanese (CS), Santa Caterina (LE) o Santa Caterina dello Ionio e Marina (CZ).
CATTI Cognome dell'Italia settentrionale.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Catti è presente in nuclei distinti in Italia settentrionale, con picchi di intensità nell’area occidentale in Lombardia, a Milano e nel Bergamasco, in Liguria e in Piemonte, nei rispettivi Capoluoghi di Regione, e nell’Emilia. Il cognome dovrebbe derivare dalla modificazione del nome di persona Caterina (dal nome di etimo oscuro Hekaterìne, così riportato nei testi greci e per questo accostato all’aggettivo katharòs, con il significato di puro, e adattato al latino Katharìne). Tale nome si diffuse in passato specialmente nell’Italia del nord con il culto di Santa Caterina (Hekaterìne) di Alessandria, martirizzata dall’Imperatore Massimiano Daia (309-313) e venerata soprattutto nei secoli X°, XI° e XII°, e poi con il culto di Santa Caterina da Siena (XIV° sec.) e di altre sante omonime.  Un’altra ipotesi legherebbe il cognome Catti al ben più diffuso Gatti, panitaliano, specifico della Lombardia, Piemonte e Liguria, derivato dal soprannome gatto, attribuito al capostipite in relazione alle caratteristiche dell’animale (furbizia, scaltrezza), o dal nome di persona Gatto (originato dai nomi medievali Gactus e Hatto, quest’ultimo derivato dal longobardo hatto, con il significato di combattente).
CATTO Tipicamente veneto, del veneziano in particolare, dovrebbe derivare dal nome medioevale Gactus, ma è pure possibile una derivazione dal vocabolo longobardo hatto (combattente) (vedi Gatto).
CATTO'
CATTON
CATTONE
CATTONI
Cattò, estremamente raro, sembrerebbe tipico della Lombardia, in particolare del milanese e del varesotto, Catton è unico, Cattone, lo è quasi, sono entrambi comunque del nord, Cattoni, il meno raro, ha ceppi a Milano e nel milanese, a Uggiate-Trevano nel comasco ed a Trento ed in trentino, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche o accrescitive di modificazioni del nome medioevale Gactus (vedi CATTO), o anche, e più probabilmente, da forme dirette o contratte dal dialetto del nome longobardo Hattone di cui abbiamo un esempio in questo testo della fine del IX° secolo: "..Theudrada regina et postea sancti monialis qui cum viro suo Hattone dedit fratribus Haraldi montem..".
CATTONAR
CATTONARO
CATTUNAR
Sia Cattonar che Cattunar sono rarissimi e tipici triestini, Cattonaro, ancora più raro potrebbe essere anch'esso originario di quella zona, potrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo medioevale cathenarius (che ha a che fare con le catene), traccia di questi cognomi a Rovigno in Istria si ha fin dal 1500.

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