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CE' Cè è specifico del cremonese, di Crema e Cremona soprattutto, dovrebbe derivare da un'estrema contrazione del nome Francesco.
CEBBA Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere veneto, potrebbe derivare dall'aferesi del nome latino di origine dacia (l'attuale Romania) Decebalus, esiste anche l'ipotesi, poco credibile che sia di origine gallica e deriverebbe dal nome Cebba (ancora in uso presso le popolazioni gaeliche inglesi.
CECATO
CECCATO
Cecato è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Ceccato chiaramente veneto, della zona che comprende le province di Vicenza, Padova, Venezia e Treviso, deriva da una variazione dell'aferesi del nome Francesco (Cecco), in alcuni casi può derivare da un toponimo come Alte Ceccato (VI).
CECCANI
CECCANO
Ceccani sembrerebbe specifico del Lazio, del frusinate in particolare, di Alatri, Frosinone e   Ferentino, con un ceppo anche nel viterbese a Civita Castellana, Ceccano è tipico del latinense di Sezze e Latina, dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Ceccano (FR).
CECCARDI
CECCARDINI
Ceccardi è molto raro ed è tipico emiliano, del bolognese in particolare, Ceccardini, assolutamente rarissimo, si trova oggi solo nel ternano, derivano dal nome germanico Sieghard (vedi Siccardi), troviamo tracce di questo cognome nel 1500 con il vescovo di Segni (RM), Ambrogio Monticola Ceccardi.
CECCARELLI
CECCARELLO
CECCHERELLI
Ceccarelli è molto diffuso in tutta la fascia centrale che comprende Romagna meridionale. Toscana, Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo, Ceccarello, molto raro è specifico del padovano, soprattutto della zona di Vigodarzere e Montegrotto Terme (PD), Ceccherelli, molto raro, ha un ceppo fiorentino ed uno livornese, derivano da diminutivi dell'aferesi del nome Francesco, tracce di quest'uso si trovano in uno scritto del 1300 a Firenze: "... Hoc anno sub Regula S. Augustini militare coepit Ordo S. Ambrosii qui sub Ceccarello et Paulo Platanzia anno MCCCXXXI restauratus fuerat a Petro Eugubinorum Episcopo...".
CECCARONE
CECCARONI
Ceccarone, praticamente unico, è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione di Ceccaroni, che è distribuito nell'area che comprende la Romagna, il pesarese, l'Umbria ed il Lazio, con un ceppo anche nel genovese, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche accrescitive derivate da modificazioni dialettali dell'aferesi del nome Francesco.
CECCHERINI Tipico toscano specificatamente della zona che comprende il fiorentino e l'aretino, deriva da modificazioni dell'aferesi del nome Francesco.
CECCHETTI
CECCHETTO
CECCHI
CECCHIN
CECCHINI
CECCON
CECCONELLO
CECCONI
CECON
CECONI
CICONI
Cecchetti è tipico della fascia centrale che comprende Toscana, Marche, Umbria e Lazio, decisamente veneti Cecchetto, Ceccon e Cecconello, mentre è toscano Cecchi, Cecchin è decisamente veneto, del padovano in particolare, Cecchini è molto diffuso in tutto il centronord, con massima concentrazione al centro, centroitaliano Cecconi, Cecon è caratteristico dell'alto udinese, Ceconi molto raro e Ciconi, che lo è ancora di più, sono tipici dell'udinese, tutti questi cognomi derivano direttamente o tramite ipocoristici da variazioni del nome medioevale italiano Cecco, forma dialettale aferetica del nome Francesco, un esempio di quest'uso lo troviamo in uno scritto del 1332: "...Ser Cecchinus de Campilia. Mactheus Scarsus. Pasquinus de Casciana not. M. p. Ser Bacciameus Tadi. Gorus Savini. Bartalus de Ripuli...", ricordiamo il famosissimo poeta senese del 1200 Cecco Angiolieri; troviamo tracce di questa cognomizzazione a San Vito al Tagliamento (UD) nel 1400 con Giacomo Ceconi Cameraro della locale Chiesa di S. Michele.
CECCOBAO Ceccobao, quasi unico, sembra specifico di Cetona nel senese, dovrebbe derivare da una forma aferetica dialettale del nome Francesco.
CECCONATI
CECCONATO
Cecconati, assolutamente rarissimo, è toscano, Cecconato, presenta un ceppo veneto nel trevisano tra Povegliano e Villorba, ed uno laziale a Latina, potrebbe stare ad indicare la discendenza di un ceccone cioè i capostipiti probabilmente si chiamavano Francesco ed erano grossi.
CECERE Cognome dell'Italia meridionale che potrebbe derivare da un soprannome legato al toponimo Cicerale (SA).
CEDARO Cedaro, molto raro, è tipico dell'udinese, di Gemona del Friuli, potrebbe derivare dal toponimo Cedarchis di Tolmezzo (UD).
CEDERNA Molto raro è tipico valtellinese.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
Cognome valtellinese, Cederna rimane tuttora essenzialmente tipico della provincia di Sondrio. Concentrato per lo più a Poggiridenti, paese nelle immediate vicinanze di Sondrio. Il nome deriva da "Zederna o Zedernono",  che anticamente indicava alcune contrade del vicino comune di Montagna. Il cognome è molto raro fuori dalla Valtellina, ma ha avuto una certa notorietà  a livello nazionale grazie ai due giornalisti-scrittori milanesi Antonio e Camilla Cederna, nipoti di Antonio Cederna nato a Ponte in Valtellina nel 1841, stabilitosi poi a Milano, dove divenne imprenditore di successo.
CEDOLIN
CEDOLINI
Cedolin, molto raro è specifico friulano, del pordenonese al confine con l'udinese, Cedolini, ancora più raro dovrebbe essere dell'udinese, potrebbe derivare dall'aferesi dell'etnico macedonicus (macedone).
CEFALU' Tipico del palermitano, di Palermo, Cefalù, Santa Flavia e Castelbuono, deriva ovviamente dal toponimo Cefalù (PA).
CEFARELLI
CEFARIELLO
CEFARO
CIFARELLI
CIFARIELLO
Cefarelli, assolutamente rarissimo, è del casertano, Cefariello è napoletano, Cefaro è laziale, Cifarelli è tipico della zona che comprende il barese ed il materano, Cifariello, molto molto raro, è napoletano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi del nome Lucifero, termine usato spesso nel meridione d'Italia nell'accezione di discolo, monellaccio, e potrebbero essere originati da soprannomi correlati con il carattere particolarmente vivace del capostipite.
CEGLIA
DE CEGLIA
DI CEGLIA
Diffuso in Campania Ceglia, soprattutto nell'alto salernitano, in Basilicata e nel foggiano e nelle zone circostanti, De Ceglia è invece specifico di Molfetta (BA), Di Ceglia, assolutamente rarissimo, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero tutti derivare da uno dei toponimi contenenti il vocabolo Ceglie, l'ipotesi che lo farebbe discendere dal nome medioevale normanno Celia è abbastanza improbabile, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Molfetta almeno dal 1600 con i De Ceglia ed a Picerno (PZ) fin dal 1700 con i Ceglia.
CEGLIE Specifico del barese, deriva dal toponimo Ceglie del Campo (BA).
CEI Tipico dell'alta Toscana, dovrebbe derivare dal nome medioevale Cei di cui abbiamo traccia in un atto degli scritti pisani datato 6 dicembre 1185: "...Ciolo Formentino germano meo totum unum et integrum petium terre cum domo super se et omni sua pertinentia positum in civitate pisana in Cappella Sancti Bartholomei delle Risi quod olim fuit Cei Jannibelli, olim fratris suprascripti Puccini..." ed a Firenze agli inizi del 1300: "...Liber et Memoriale negotiorum propriorum Bonaccorsi Symonis de Cerasomma notarii, et Cei eius germani, factus et compositus post combustionem domorum Podiensium et apotece, in qua dictus Bonaccorsus morabat, sub anno..."
CELANI
CELANO
Celani ha due ceppi uno nelle Marche ed uno nel Lazio, l'origine dovrebbe essere da un soprannome legato ad un toponimo Celano (AQ), Celano è tipicamente meridionale, ha almeno due ceppi, uno tra salernitano, Lucania e Calabria centrosettentrionale ed uno in Sicilia, soprattutto nel catanese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Celanus, di questo nome si ha un esempio nel 1400 nel Lazio, dove troviamo  un certo Celanus de Interamne (Teramo) che il 16 dicembre di quell'anno viene nominato castellano della rocca di Castelnuovo di Porto (Roma), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà del 1500 con Guerrerius Celanus comandante 194 militi veneziani a Cipro.
CELAURO
CERAOLO
CERAULO
CERAVOLI
CERAVOLO
CILAURO
CIARAVOLO
CIRAOLO
CIRAULO
CIRAVOLO
Celauro è siciliano, di Agrigento e di Palermo, Ceraolo è tipico del messinese, di   Gioiosa Marea, Piraino, Capo d'Orlando, Messina,   Sant`Angelo di Brolo, Brolo e Patti, Ceraulo sembrerebbe tipico di Palermo, con un piccolo ceppo anche nel catanese, Ceravoli, sembrerebbe unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Ciaravolo che è specifico della Campania, in particolare del napoletano, di Torre del Greco, Napoli e Portici, Ceravolo è tipicamente calabrese, del reggino soprattutto di Bovalino e Feroleto della Chiesa, ma è ben presente anche a Catanzaro, Soriano Calabro (VV) e Cirò Marina nel crotonese, ha anche un ceppo a Palermo, Cilauro, estremamente raro, è del sud della Sicilia, Ciravolo è anch'esso siciliano di Palermo e Giuliana nel palermitano, di Campobello di Mazara nel trapanese e di Paternò nel catanese, Ciraolo è sempre siciliano, di Messina e del messinese soprattutto, ma con ceppi anche nell'agrigentino a Grotte e Cianciana, Ciraulo ha un piccolo ceppo nel cosentino, ma sembra essere sempre tipico della Sicilia, in particolare di Palermo e del palermitano, dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal termine arcaico ceraulo o ciraulo che significa sia incantatore di serpenti che imbroglione, a loro volta derivati dal termine greco keraùles (suonatore di flauto, incantatore), nel 1400 i cerauli o celauri o serpari, difendevano il bestiame dai morsi del serpente, quindi questi cognomi potrebbero anche derivare dal mestiere di serparo svolto dai capostipiti.
CELENTANI
CELENTANO
CELINTANO
CILENTANO
Celentani e Cilentano sono assolutamente rarissimi, mentre Celentano è molto più diffuso, Celintano è ormai quasi scomparso, sono tutti cognomi tipicamente campani, derivano dall'essere i capostipiti provenienti dal Cilento.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
Cognome molto noto nel mondo della musica leggera, anche al di là dei confini del nostro paese. Deriva dal nome di una regione storica della Campania, il Cilento, che costituisce la parte interna del Salernitano. Il cognome é diffuso in Campania e Puglia, ma è presente anche al nord e altre parti di Italia, seppure più sporadico.
CELENZA Ha un ceppo in Abruzzo a Vasto (CH) ed uno nel Lazio a Ceccano (FR), deriva dal toponimo Celenza sul Trigno (CH).
CELESTINI
CELESTINO
Celestini è tipico delle province di Roma e Viterbo, ma si nota anche un ceppo umbro a Città di Castello (PG), Celestino ha un ceppo cosentino, uno casertano ed uno palermitano, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome Celestino, diffuso in epoca medioevale (è il nome di cinque papi fino al XIII° secolo), ma è pure possibile che prendano il nome dai monaci Celestini o per una vicinanza ad ub monastero o per altri motivi.
CELI Sembrerebbero esserci più ceppi, nella zona dello stratto di Messina e nella zona di confluenza tra Marche Abruzzi e Lazio, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome medioevale Micele, variante del nome Michele, specialmente in Sicilia Celi è stato un diminutivo comune per Michele, o , soprattutto al sud dell'aferesi del cognome Miceli.  Agli inizi del 1600 nella città dell'Aquila operava come notaio Marcantonio Celi
CELIA Originario dell'area siculo calabrese
CELLA
CELLI
CELOTTI
CELOTTO
Presente in tutt'Italia Cella ha almeno tre ceppi, uno nelle Venezie, uno nella zona tra le provincie di Genova e Parma e tra Piacenza e Lodi, diffuso in tutta la penisola Celli è particolarmente concentrato nel centro, Celotti è distribuito a macchie di leopardo e potrebbe avere più zone d'origine sicuramente una è nel ravennate ed una nell'udinese, Celotto ha un nucleo nelle province di Treviso e Pordenone ed uno nel napoletano. Questi cognomi possono avere diverse origini, che vanno dalla derivazione da soprannomi legati a toponimi quali Cella (RE) - (FO), Celle (RA), Celle sul Rigo (SI) e altri, a soprannomi legati al mestiere dell'oste, in latino cellarius (cantiniere) cioè chi era addetto alla cella vinaria (cantina), a diminutivi di nomi o di soprannomi come Simoncelli, Monicelli.
integrazioni fornite da Andrea Ferreri
Ha probabilmente alla base l’ipocoristico aferetico Cello di nomi come Baroncello, Simoncello, etc. Oppure toponimi del tipo Cella e Celle largamente diffusi sul territorio nazionale. In altri casi ancora può essere una variante di Celi, ipocoristico aferetico di Miceli, variante di Michele. Il cognome è diffuso nell’Italia centro-settentrionale con maggior frequenza in Emilia Romagna (Rimini), Toscana (Firenze, Lucca ed Arezzo) e Lazio (Roma).
CELLAI Cellai è tipicamente toscano dell'area fiorentino, aretina, di Firenze e Reggello (FI) in particolare, si potrebbe trattare di forme aferetiche di cognomi come Rucellai, ma è pure possibile che siano semplicemente soprannomi che identifichino il mestiere di osti o cellarii svolto dai capostipiti, le cantine venivano chiamate in epoca medioevale cellae vinariae.
CEMBALI
CEMBALO
CIMBALI
CIMBALO
Cembali è tipico della zona tra bolognese e ravennate, di Imola (BO), Riolo Terme, Cotignola e Faenza nel ravennate, Cembalo è campano, di Altavilla Silentina nel salernitano, con un grosso ceppo anche a Capua nel casertano, Cimbali ha un ceppo nel perugino, uno nel napoletano ed uno nel catanese, Cimbalo è calabrese, del cosentino e del catanzarese, dovrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo cembalo (tamburello), forse per il fatto che il capostipite suonava quello strumento o li produceva.
CENCI Tipico della fascia centrale che dalle Marche, attraverso l'Umbria arriva al Lazio, con un ceppo nel fiorentino ed uno nel vicentino, dovrebbe derivare dal nome medioevale Cencio di cui si hanno tracce ad esempio nel 1000 con Cencio Camerario autore del più antico ed importante catalogo delle chiese di Roma edito nel 1192.  Esempio famoso di questa cognomizzazione si ha nel 1500 con Giacomo e Beatrice Cenci giustiziati per delitto di parricidio sabato 11 settembre 1599 sotto il regno di Papa Clemente VIII° Aldobrandini.
CENERI Ceneri ha un ceppo emiliano, in particolare a Bologna, ed uno campano, in partigolare a Frignano nel casertano ed a Bacoli nel napoletano, dovrebbe derivare dal nome del capostipite, attribuitogli perchè nato nel giorno delle Ceneri (il mercoledì prima di Pasqua), ma potrebbe anche essere un cognome attribuito per lo stesso motivo ad un trovatello.
CENGARLE
CINGERLE
Cengarle, decisamente friulano, sembrerebbe tipico di Codroipo nell'udinese, Cingerle, praticamente unico, è anch'esso friulano, dovrebbero derivare dal vocabolo medioevale cingarus (zingaro), di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 1600: "...Fabula sunt veteres, saltantia moenia, Thebae . In terris, Cadmi non fuit ille nepos. Fabula, quem Bacchae Thyrsis mactasse feruntur: Aut cui delphines supposuere caput. Qui propria plerumque domo Laribusque caretis; Posse rear muros aedificare lyra ! Nullus ab Aegypto tam late Cingarus errat;...".
CENNI Cenni è tipico dell'area che comprende il bolognese in particolare, il ravennate, il forlivese, il fiorentino, l'aretino ed il senese, con un ceppo nel romano, dovrebbe derivare da una forma aferetica contratta del nome medioevale Bencivenni (vedi BENCIVEGNA).
CENSATO
CENZATO
Censato, che sembrerebbe ormai estinto in Italia, è di origini vicentine, forse di Chiampo, potrebbe trattarsi di una forma dialettale del cognome Cenzato che è specifico del vicentino, di Chiampo, Arzignano, Trissino e Montecchio Maggiore, potrebbe trattarsi di un soprannome e derivare dal vocabolo medioevale censatus (censito, soggetto ad imposte), ma, molto più probabilmente, si dovrebbe trattare di forme patronimiche tipicamente venete, dove il suffisso  in -ato sta per figlio di, un Censo o Cenzo, forma aferetica del nome Vincenzo, secondo questa ipotesi si tratterebbe della famiglia di un figlio di un tale chiamato Vincenzo.
CENSON
CENSONI
Censon, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini venete, Censoni, molto raro,ro sembra originario della zona tra teramano e Piceno, dovrebbe derivare da modificazioni accrescitive dell'aferesi del nome Vincenzo, prima per aferesi divenuto Cenzo o Censo e quindi Censoni o Censon come forma dialettale veneta.
CENTA Molto raro è tipico di Feltre nel bellunese, dovrebbe derivare da toponimi come Centa S. Nicolò (TN) o dal nome di una località vicina al torrente Centa.
CENTAMORI Estremamente raro è tipico del perugino, troviamo nel 1800 a Trevi (PG) il medico Settimio Centamori Cameriere di Cappa e Spada del Papa e marito di Carlotta Bonaparte.
CENTANNI Distribuito a macchie di leopardo potrebbe avere più zone d'origine sicuramente una è nelle Marche, ed una nel Lazio, ma potrebbe esserci un ceppo in Campania ed uno nel barese. Potrebbe derivare da un soprannome legato ad un episodio nel quale ricorre il vocabolo o il concetto di cento anni.
CENTELLES Sono una famiglia originaria della Spagna scesi in Italia al seguito dei re Aragonesi. Massimo esponente del Casato fu don Antonio Centelles marchese di Catanzaro. I Centelles possedettero feudi in Calabria, Sicilia, Sardegna, Campania e Puglia. In quest'ultima detennero nel 1666 il feudo di Acquarica del Capo che prese il nome di Centellas.
CENTENARI Estremamente raro, sembra essere originario del piacentino, ai confini con il sudmilano, si potrebbe individuare anche un ceppo secondario nel milanese. Potrebbe derivare da un soprannome legato alla estrema longevità dei componenti della famiglia.
CENTINAIO Assolutamente tipico del milanese e del pavese. Potrebbe derivare da un soprannome legato ad un episodio nel quale ricorre il vocabolo o il concetto di centinaio.
CENTODUCATI Tipicamente pugliese di Altamura (BA).
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Più tipicamente barese, ma presente anche nel nord e centro nord del paese, questo cognome deriva dal nome medievale Centoducati, attribuito al neonato come augurio di ricchezza: l’origine del nome, infatti, va ricercata nell’espressione cento ducati, nella quale il termine ducato indica un’antica moneta d’oro piuttosto diffusa nell’Italia medievale e, in questo contesto, quindi, il numero cento va inteso in senso iperbolico per indicare una grande quantità di ducati (vedi anche Centonze). Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione del nome personale del capostipite.
CENTONZA
CENTONZE
CENTONZI
Centonza è specifico del foggiano, di Lesina e ManfredoniaCentonze è presente in tutt'Italia sembrano esserci più zone d'origine: Puglie con Lecce in particolare e il trapanese, Centonzi è praticamente unico. Potrebbero derivare da un soprannome legato ad un episodio nel quale ricorre il vocabolo o il concetto di cento once.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Centonza, raro, ha un nucleo principale nel foggiano, Centonze, presente da nord a sud del paese, ha il suo epicentro in Puglia, fra il leccese, il barese e il brindisino, ma ceppi importanti si riscontrano anche nel materano, nel trapanese e, in misura minore, nell’ennese, Centonzi, quasi unico, si trova esclusivamente nel tarantino e nel trapanese, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Centonze, attribuito al neonato come augurio di ricchezza: l’origine di questo nome, infatti, va ricercata nell’espressione cento once, nella quale il termine oncia indica un’antica moneta molto diffusa nell’Italia medievale e, in questo contesto, quindi, il numero cento va inteso in senso iperbolico per indicare una grande quantità di once (vedi anche Centoducati). Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
CENTOSCUDI Centoscudi ha un piccolo ceppo a Fano nell'anconetano, ma il ceppo originario è nel viterbese a Bagnoregio e Castiglione in Teverina, deriva dal nome gratulatorio rinascimentale Centoscudi attribuito al figlio cui si augurava ogni ricchezza.
CEOL Molto raro è tipico di Varena (TN), dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo dialettale cevol (ciglio di una scarpata, di una strada), probabilmente riferito alla località in cui abitava la famiglia.
CEOLA
CEOLIN
Ceola è specifico del vicentino, Ceolin, tipico del Veneto, è della zona che comprende il basso trevigiano e pordenonese e la provincia di Venezia, in particolare la zona tra Mogliano Veneto (TV), Marcon (VE) e Mestre, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale ceòla (cipolla).
CEOLAN Molto raro è tipico della zona tra le Province di Bolzano e di Trento, soprattutto nell'area di Salorno (BZ), dovrebbe essere originato dall'etnico del paese di Ceola (TN).
CEPPAROTTI Cepparotti sembrerebbe specifico di Viterbo, potrebbe derivare da un soprannome originato dal mestiere di taglialegna o più probabilmente di venditore di legna svolto dal capostipite.
CEPPI
CEPPO
GEPPI
Ceppi ha un ceppo nell'area lombarda che comprende il milanese, il varesotto, il comasco, il lecchese ed il bergamasco, con un ceppo anche nel perugino ed uno piccolo tra goriziano e triestino, Ceppo, assolutamente rarissimo, parrebbe romano, Geppi, estremamente raro, parrebbe del pisano, livornese, potrebbero derivare da forme ipocoristiche dialettali contratte derivate dal nome Giuseppe, anche se non si può escludere in alcuni casi possa trattarsi di soprannomi originati dal termine ceppo (pezzo di legno) ad indicare forse un'attività di legnaiuolo o falegname svolta dai capostipiti.
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