| CE'
|
Cè è specifico del cremonese, di Crema e Cremona soprattutto,
dovrebbe derivare da un'estrema contrazione del nome Francesco. |
| CEBBA
|
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere veneto, potrebbe derivare dall'aferesi
del nome latino di origine dacia (l'attuale Romania) Decebalus, esiste
anche l'ipotesi, poco credibile che sia di origine gallica e deriverebbe
dal nome Cebba (ancora in uso presso le popolazioni gaeliche inglesi. |
CECATO
CECCATO |
Cecato è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione del
cognome Ceccato chiaramente veneto, della zona che comprende le province
di Vicenza, Padova, Venezia e Treviso, deriva da una variazione dell'aferesi
del nome Francesco (Cecco), in alcuni casi può derivare da un toponimo
come Alte Ceccato (VI). |
CECCANI
CECCANO
|
Ceccani sembrerebbe specifico del Lazio, del frusinate in particolare,
di Alatri, Frosinone e Ferentino, con un ceppo anche nel viterbese
a Civita Castellana, Ceccano è tipico del latinense di Sezze e Latina,
dovrebbero entrambi derivare dal toponimo Ceccano (FR). |
CECCARDI
CECCARDINI
|
Ceccardi è molto raro ed è tipico emiliano, del bolognese
in particolare, Ceccardini, assolutamente rarissimo, si trova oggi solo
nel ternano, derivano dal nome germanico Sieghard (vedi
Siccardi), troviamo tracce di questo cognome nel 1500 con il vescovo
di Segni (RM), Ambrogio Monticola Ceccardi. |
CECCARELLI
CECCARELLO
CECCHERELLI |
Ceccarelli è molto diffuso in tutta la fascia centrale che comprende
Romagna meridionale. Toscana, Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo, Ceccarello,
molto raro è specifico del padovano, soprattutto della zona di Vigodarzere
e Montegrotto Terme (PD), Ceccherelli, molto raro, ha un ceppo fiorentino
ed uno livornese, derivano da diminutivi dell'aferesi del nome Francesco,
tracce di quest'uso si trovano in uno scritto del 1300 a Firenze: "...
Hoc anno sub Regula S. Augustini militare coepit Ordo S. Ambrosii qui sub
Ceccarello et
Paulo Platanzia anno MCCCXXXI restauratus fuerat a Petro Eugubinorum Episcopo...". |
CECCARONE
CECCARONI |
Ceccarone, praticamente unico, è quasi sicuramente dovuto ad un
errore di trascrizione di Ceccaroni, che è distribuito nell'area
che comprende la Romagna, il pesarese, l'Umbria ed il Lazio, con un ceppo
anche nel genovese, si dovrebbe trattare di forme ipocoristiche accrescitive
derivate da modificazioni dialettali dell'aferesi del nome Francesco. |
| CECCHERINI |
Tipico toscano specificatamente della zona che comprende il fiorentino
e l'aretino, deriva da modificazioni dell'aferesi del nome Francesco. |
CECCHETTI
CECCHETTO
CECCHI
CECCHIN
CECCHINI
CECCON
CECCONELLO
CECCONI
CECON
CECONI
CICONI |
Cecchetti è tipico della fascia centrale che comprende Toscana,
Marche, Umbria e Lazio, decisamente veneti Cecchetto, Ceccon e Cecconello,
mentre è toscano Cecchi, Cecchin è decisamente veneto, del
padovano in particolare, Cecchini è molto diffuso in tutto il centronord,
con massima concentrazione al centro, centroitaliano Cecconi, Cecon è
caratteristico dell'alto udinese, Ceconi molto raro e Ciconi, che lo è
ancora di più, sono tipici dell'udinese, tutti questi cognomi derivano
direttamente o tramite ipocoristici da variazioni del nome medioevale italiano
Cecco, forma dialettale aferetica del
nome Francesco, un esempio di quest'uso lo troviamo in uno scritto del
1332: "...Ser Cecchinus
de Campilia. Mactheus Scarsus. Pasquinus de Casciana not. M. p. Ser Bacciameus
Tadi. Gorus Savini. Bartalus de Ripuli...", ricordiamo il famosissimo
poeta senese del 1200 Cecco Angiolieri; troviamo tracce di questa cognomizzazione
a San Vito al Tagliamento (UD) nel 1400 con Giacomo Ceconi Cameraro della
locale Chiesa di S. Michele. |
| CECCOBAO |
Ceccobao, quasi unico, sembra specifico di Cetona nel senese, dovrebbe
derivare da una forma aferetica dialettale del nome Francesco. |
CECCONATI
CECCONATO |
Cecconati, assolutamente rarissimo, è toscano, Cecconato, presenta
un ceppo veneto nel trevisano tra Povegliano e Villorba, ed uno laziale
a Latina, potrebbe stare ad indicare la discendenza di un ceccone
cioè i capostipiti probabilmente si chiamavano Francesco ed erano
grossi. |
| CECERE |
Cognome dell'Italia meridionale
che potrebbe derivare da un soprannome legato al toponimo Cicerale (SA). |
| CEDARO |
Cedaro, molto raro, è tipico dell'udinese, di Gemona del Friuli,
potrebbe derivare dal toponimo Cedarchis di Tolmezzo (UD). |
| CEDERNA |
Molto raro è tipico valtellinese.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
Cognome valtellinese, Cederna rimane tuttora essenzialmente tipico
della provincia di Sondrio. Concentrato per lo più a Poggiridenti,
paese nelle immediate vicinanze di Sondrio. Il nome deriva da "Zederna
o Zedernono", che anticamente indicava alcune contrade del vicino
comune di Montagna. Il cognome è molto raro fuori dalla Valtellina,
ma ha avuto una certa notorietà a livello nazionale grazie
ai due giornalisti-scrittori milanesi Antonio e Camilla Cederna, nipoti
di Antonio Cederna nato a Ponte in Valtellina nel 1841, stabilitosi poi
a Milano, dove divenne imprenditore di successo. |
CEDOLIN
CEDOLINI |
Cedolin, molto raro è specifico friulano, del pordenonese al confine
con l'udinese, Cedolini, ancora più raro dovrebbe essere dell'udinese,
potrebbe derivare dall'aferesi dell'etnico macedonicus (macedone). |
| CEFALU' |
Tipico del palermitano, di Palermo, Cefalù, Santa Flavia e Castelbuono,
deriva ovviamente dal toponimo Cefalù (PA). |
CEFARELLI
CEFARIELLO
CEFARO
CIFARELLI
CIFARIELLO |
Cefarelli, assolutamente rarissimo, è del casertano, Cefariello
è napoletano, Cefaro è laziale, Cifarelli è tipico
della zona che comprende il barese ed il materano, Cifariello, molto molto
raro, è napoletano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi del nome
Lucifero, termine usato spesso nel meridione d'Italia nell'accezione di
discolo, monellaccio, e potrebbero essere originati da soprannomi correlati
con il carattere particolarmente vivace del capostipite. |
CEGLIA
DE CEGLIA
DI CEGLIA |
Diffuso in Campania Ceglia, soprattutto nell'alto salernitano, in Basilicata
e nel foggiano e nelle zone circostanti, De Ceglia è invece specifico
di Molfetta (BA), Di Ceglia, assolutamente rarissimo, è probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero tutti derivare
da uno dei toponimi contenenti il vocabolo Ceglie, l'ipotesi che lo farebbe
discendere dal nome medioevale normanno Celia è abbastanza improbabile,
tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Molfetta almeno dal 1600
con i De Ceglia ed a Picerno (PZ) fin dal 1700 con i Ceglia. |
| CEGLIE |
Specifico del barese, deriva dal toponimo Ceglie del Campo (BA). |
| CEI |
Tipico dell'alta Toscana, dovrebbe derivare dal nome medioevale Cei di
cui abbiamo traccia in un atto degli scritti pisani datato 6 dicembre 1185:
"...Ciolo Formentino germano meo totum unum et integrum
petium terre cum domo super se et omni sua pertinentia positum in civitate
pisana in Cappella Sancti Bartholomei delle Risi quod olim fuit Cei
Jannibelli, olim fratris suprascripti Puccini..."
ed a Firenze agli inizi del 1300: "...Liber et Memoriale
negotiorum propriorum Bonaccorsi Symonis de Cerasomma notarii, et Cei
eius germani, factus et compositus post combustionem domorum Podiensium
et apotece, in qua dictus Bonaccorsus morabat, sub anno..." |
CELANI
CELANO |
Celani ha due ceppi uno nelle Marche ed uno nel Lazio, l'origine dovrebbe
essere da un soprannome legato ad un toponimo Celano (AQ), Celano è
tipicamente meridionale, ha almeno due ceppi, uno tra salernitano, Lucania
e Calabria centrosettentrionale ed uno in Sicilia, soprattutto nel catanese,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Celanus,
di questo nome si ha un esempio nel 1400 nel Lazio, dove troviamo
un certo Celanus de Interamne (Teramo)
che il 16 dicembre di quell'anno viene nominato castellano della rocca
di Castelnuovo di Porto (Roma), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nella seconda metà del 1500 con Guerrerius Celanus comandante 194
militi veneziani a Cipro. |
CELAURO
CERAOLO
CERAULO
CERAVOLI
CERAVOLO
CILAURO
CIARAVOLO
CIRAOLO
CIRAULO
CIRAVOLO |
Celauro è siciliano, di Agrigento e di Palermo, Ceraolo è
tipico del messinese, di Gioiosa Marea, Piraino, Capo d'Orlando,
Messina, Sant`Angelo di Brolo, Brolo e Patti, Ceraulo sembrerebbe
tipico di Palermo, con un piccolo ceppo anche nel catanese, Ceravoli, sembrerebbe
unico, è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione di Ciaravolo
che è specifico della Campania, in particolare del napoletano, di
Torre del Greco, Napoli e Portici, Ceravolo è tipicamente calabrese,
del reggino soprattutto di Bovalino e Feroleto della Chiesa, ma è
ben presente anche a Catanzaro, Soriano Calabro (VV) e Cirò Marina
nel crotonese, ha anche un ceppo a Palermo, Cilauro, estremamente raro,
è del sud della Sicilia, Ciravolo è anch'esso siciliano di
Palermo e Giuliana nel palermitano, di Campobello di Mazara nel trapanese
e di Paternò nel catanese, Ciraolo è sempre siciliano, di
Messina e del messinese soprattutto, ma con ceppi anche nell'agrigentino
a Grotte e Cianciana, Ciraulo ha un piccolo ceppo nel cosentino, ma sembra
essere sempre tipico della Sicilia, in particolare di Palermo e del palermitano,
dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal termine arcaico ceraulo
o ciraulo che significa sia
incantatore di serpenti
che imbroglione, a loro volta
derivati dal termine greco keraùles
(suonatore di flauto, incantatore),
nel 1400 i cerauli
o celauri o serpari, difendevano
il bestiame dai morsi del serpente, quindi questi cognomi potrebbero anche
derivare dal mestiere di serparo svolto dai capostipiti. |
CELENTANI
CELENTANO
CELINTANO
CILENTANO |
Celentani e Cilentano sono assolutamente rarissimi, mentre Celentano è
molto più diffuso, Celintano è ormai quasi scomparso, sono
tutti cognomi tipicamente campani, derivano dall'essere i capostipiti provenienti
dal Cilento.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza / Villa di Tirano (Sondrio)
Cognome molto noto nel mondo della musica leggera, anche al di là
dei confini del nostro paese. Deriva dal nome di una regione storica della
Campania, il Cilento, che costituisce la parte interna del Salernitano.
Il cognome é diffuso in Campania e Puglia, ma è presente
anche al nord e altre parti di Italia, seppure più sporadico. |
| CELENZA |
Ha un ceppo in Abruzzo a Vasto (CH) ed uno nel Lazio a Ceccano (FR), deriva
dal toponimo Celenza sul Trigno (CH). |
CELESTINI
CELESTINO |
Celestini è tipico delle province di Roma e Viterbo, ma si nota
anche un ceppo umbro a Città di Castello (PG), Celestino ha un ceppo
cosentino, uno casertano ed uno palermitano, questi cognomi dovrebbero
derivare dal nome Celestino, diffuso in epoca medioevale (è il nome
di cinque papi fino al XIII° secolo), ma è pure possibile che
prendano il nome dai monaci Celestini o per una vicinanza ad ub monastero
o per altri motivi. |
| CELI |
Sembrerebbero esserci più
ceppi, nella zona dello stratto di Messina e nella zona di confluenza tra
Marche Abruzzi e Lazio, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome medioevale
Micele, variante del nome Michele, specialmente in Sicilia Celi è
stato un diminutivo comune per Michele, o , soprattutto al sud dell'aferesi
del cognome Miceli. Agli inizi del 1600 nella città dell'Aquila
operava come notaio Marcantonio Celi |
| CELIA |
Originario dell'area siculo calabrese |
CELLA
CELLI
CELOTTI
CELOTTO |
Presente in tutt'Italia Cella ha almeno tre ceppi, uno nelle Venezie, uno
nella zona tra le provincie di Genova e Parma e tra Piacenza e Lodi, diffuso
in tutta la penisola Celli è particolarmente concentrato nel centro,
Celotti è distribuito a macchie di leopardo e potrebbe avere più
zone d'origine sicuramente una è nel ravennate ed una nell'udinese,
Celotto ha un nucleo nelle province di Treviso e Pordenone ed uno nel napoletano.
Questi cognomi possono avere diverse origini, che vanno dalla derivazione
da soprannomi legati a toponimi quali Cella (RE) - (FO), Celle (RA), Celle
sul Rigo (SI) e altri, a soprannomi legati al mestiere dell'oste, in latino
cellarius (cantiniere) cioè chi era addetto alla cella vinaria (cantina),
a diminutivi di nomi o di soprannomi come Simoncelli, Monicelli.
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri
Ha probabilmente alla base l’ipocoristico aferetico Cello di nomi come
Baroncello, Simoncello, etc. Oppure toponimi del tipo Cella e Celle largamente
diffusi sul territorio nazionale. In altri casi ancora può essere
una variante di Celi, ipocoristico aferetico di Miceli, variante di Michele.
Il cognome è diffuso nell’Italia centro-settentrionale con maggior
frequenza in Emilia Romagna (Rimini), Toscana (Firenze, Lucca ed Arezzo)
e Lazio (Roma). |
| CELLAI |
Cellai è tipicamente toscano dell'area fiorentino, aretina, di Firenze
e Reggello (FI) in particolare, si potrebbe trattare di forme aferetiche
di cognomi come Rucellai, ma è pure possibile che siano semplicemente
soprannomi che identifichino il mestiere di osti o cellarii
svolto dai capostipiti, le cantine venivano chiamate in epoca medioevale
cellae vinariae. |
CEMBALI
CEMBALO
CIMBALI
CIMBALO |
Cembali è tipico della zona tra bolognese e ravennate, di Imola
(BO), Riolo Terme, Cotignola e Faenza nel ravennate, Cembalo è campano,
di Altavilla Silentina nel salernitano, con un grosso ceppo anche a Capua
nel casertano, Cimbali ha un ceppo nel perugino, uno nel napoletano ed
uno nel catanese, Cimbalo è calabrese, del cosentino e del catanzarese,
dovrebbero derivare da un soprannome legato al vocabolo cembalo
(tamburello), forse per il fatto che il capostipite suonava quello strumento
o li produceva. |
| CENCI |
Tipico della fascia centrale che dalle Marche, attraverso l'Umbria arriva
al Lazio, con un ceppo nel fiorentino ed uno nel vicentino, dovrebbe derivare
dal nome medioevale Cencio di cui si hanno tracce ad esempio nel 1000 con
Cencio Camerario autore del più antico ed importante catalogo delle
chiese di Roma edito nel 1192. Esempio famoso di questa cognomizzazione
si ha nel 1500 con Giacomo e Beatrice Cenci giustiziati per delitto di
parricidio sabato 11 settembre 1599 sotto il regno di Papa Clemente VIII°
Aldobrandini. |
| CENERI |
Ceneri ha un ceppo emiliano, in particolare a Bologna, ed uno campano,
in partigolare a Frignano nel casertano ed a Bacoli nel napoletano, dovrebbe
derivare dal nome del capostipite, attribuitogli perchè nato nel
giorno delle Ceneri (il mercoledì prima di Pasqua), ma potrebbe
anche essere un cognome attribuito per lo stesso motivo ad un trovatello. |
CENGARLE
CINGERLE |
Cengarle, decisamente friulano, sembrerebbe tipico di Codroipo nell'udinese,
Cingerle, praticamente unico, è anch'esso friulano, dovrebbero derivare
dal vocabolo medioevale cingarus (zingaro),
di cui abbiamo un esempio in uno scritto del 1600: "...Fabula
sunt veteres, saltantia moenia, Thebae . In terris, Cadmi non fuit ille
nepos. Fabula, quem Bacchae Thyrsis mactasse feruntur: Aut cui delphines
supposuere caput. Qui propria plerumque domo Laribusque caretis; Posse
rear muros aedificare lyra ! Nullus ab Aegypto tam late Cingarus
errat;...". |
| CENNI |
Cenni è tipico dell'area che comprende il bolognese in particolare,
il ravennate, il forlivese, il fiorentino, l'aretino ed il senese, con
un ceppo nel romano, dovrebbe derivare da una forma aferetica contratta
del nome medioevale Bencivenni (vedi
BENCIVEGNA). |
CENSATO
CENZATO |
Censato, che sembrerebbe ormai estinto in Italia, è di origini vicentine,
forse di Chiampo, potrebbe trattarsi di una forma dialettale del cognome
Cenzato che è specifico del vicentino, di Chiampo, Arzignano, Trissino
e Montecchio Maggiore, potrebbe trattarsi di un soprannome e derivare dal
vocabolo medioevale censatus (censito,
soggetto ad imposte), ma, molto più probabilmente, si
dovrebbe trattare di forme patronimiche tipicamente venete, dove il suffisso
in -ato sta per figlio
di, un Censo o Cenzo,
forma aferetica del nome Vincenzo,
secondo questa ipotesi si tratterebbe della famiglia di un figlio di un
tale chiamato Vincenzo. |
CENSON
CENSONI |
Censon, assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini venete, Censoni,
molto raro,ro sembra originario della zona tra teramano e Piceno, dovrebbe
derivare da modificazioni accrescitive dell'aferesi del nome Vincenzo,
prima per aferesi divenuto Cenzo o
Censo e quindi Censoni
o Censon come forma dialettale veneta. |
| CENTA |
Molto raro è tipico di Feltre nel bellunese, dovrebbe derivare da
toponimi come Centa S. Nicolò (TN) o dal nome di una località
vicina al torrente Centa. |
| CENTAMORI |
Estremamente raro è tipico del perugino, troviamo nel 1800 a Trevi
(PG) il medico Settimio Centamori Cameriere di Cappa e Spada del Papa e
marito di Carlotta Bonaparte. |
| CENTANNI |
Distribuito a macchie di leopardo
potrebbe avere più zone d'origine sicuramente una è nelle
Marche, ed una nel Lazio, ma potrebbe esserci un ceppo in Campania ed uno
nel barese. Potrebbe derivare da un soprannome legato ad un episodio nel
quale ricorre il vocabolo o il concetto di cento anni. |
| CENTELLES |
Sono una famiglia originaria della Spagna scesi in Italia al seguito dei
re Aragonesi. Massimo esponente del Casato fu don Antonio Centelles marchese
di Catanzaro. I Centelles possedettero feudi in Calabria, Sicilia, Sardegna,
Campania e Puglia. In quest'ultima detennero nel 1666 il feudo di Acquarica
del Capo che prese il nome di Centellas. |
| CENTENARI |
Estremamente raro, sembra essere
originario del piacentino, ai confini con il sudmilano, si potrebbe individuare
anche un ceppo secondario nel milanese. Potrebbe derivare da un soprannome
legato alla estrema longevità dei componenti della famiglia. |
| CENTINAIO |
Assolutamente tipico del milanese
e del pavese. Potrebbe derivare da un soprannome legato ad un episodio
nel quale ricorre il vocabolo o il concetto di centinaio. |
| CENTODUCATI |
Tipicamente pugliese di Altamura (BA).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Più tipicamente barese, ma presente anche nel nord e centro
nord del paese, questo cognome deriva dal nome medievale Centoducati,
attribuito al neonato come augurio di ricchezza: l’origine del nome, infatti,
va ricercata nell’espressione cento ducati, nella quale il termine ducato
indica un’antica moneta d’oro piuttosto diffusa nell’Italia medievale e,
in questo contesto, quindi, il numero cento va inteso in senso iperbolico
per indicare una grande quantità di ducati (vedi anche Centonze).
Per quanto riguarda il cognome in questione, dunque, si tratta della cognominizzazione
del nome personale del capostipite. |
CENTONZA
CENTONZE
CENTONZI |
Centonza è specifico del foggiano, di Lesina e ManfredoniaCentonze
è presente in tutt'Italia sembrano esserci più zone d'origine:
Puglie con Lecce in particolare e il trapanese, Centonzi è praticamente
unico. Potrebbero derivare da un soprannome legato ad un episodio nel quale
ricorre il vocabolo o il concetto di cento once.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Centonza, raro, ha un nucleo principale nel foggiano, Centonze, presente
da nord a sud del paese, ha il suo epicentro in Puglia, fra il leccese,
il barese e il brindisino, ma ceppi importanti si riscontrano anche nel
materano, nel trapanese e, in misura minore, nell’ennese, Centonzi, quasi
unico, si trova esclusivamente nel tarantino e nel trapanese, tutti questi
cognomi derivano dal nome medievale Centonze,
attribuito al neonato come augurio di ricchezza: l’origine di questo nome,
infatti, va ricercata nell’espressione cento once,
nella quale il termine oncia indica
un’antica moneta molto diffusa nell’Italia medievale e, in questo contesto,
quindi, il numero cento va inteso in senso iperbolico per indicare una
grande quantità di once (vedi anche Centoducati). Per quanto riguarda
i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti. |
| CENTOSCUDI |
Centoscudi ha un piccolo ceppo a Fano nell'anconetano, ma il ceppo originario
è nel viterbese a Bagnoregio e Castiglione in Teverina, deriva dal
nome gratulatorio rinascimentale Centoscudi attribuito al figlio cui si
augurava ogni ricchezza. |
| CEOL |
Molto raro è tipico di Varena (TN), dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal vocabolo dialettale cevol (ciglio
di una scarpata, di una strada), probabilmente riferito alla
località in cui abitava la famiglia. |
CEOLA
CEOLIN |
Ceola è specifico del vicentino, Ceolin, tipico del Veneto, è
della zona che comprende il basso trevigiano e pordenonese e la provincia
di Venezia, in particolare la zona tra Mogliano Veneto (TV), Marcon (VE)
e Mestre, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo dialettale
ceòla (cipolla). |
| CEOLAN
|
Molto raro è tipico della zona tra le Province di Bolzano e di Trento,
soprattutto nell'area di Salorno (BZ), dovrebbe essere originato dall'etnico
del paese di Ceola (TN). |
| CEPPAROTTI
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Cepparotti sembrerebbe specifico di Viterbo, potrebbe derivare da un soprannome
originato dal mestiere di taglialegna o più probabilmente di venditore
di legna svolto dal capostipite. |
CEPPI
CEPPO
GEPPI |
Ceppi ha un ceppo nell'area lombarda che comprende il milanese, il varesotto,
il comasco, il lecchese ed il bergamasco, con un ceppo anche nel perugino
ed uno piccolo tra goriziano e triestino, Ceppo, assolutamente rarissimo,
parrebbe romano, Geppi, estremamente raro, parrebbe del pisano, livornese,
potrebbero derivare da forme ipocoristiche dialettali contratte derivate
dal nome Giuseppe, anche se non si
può escludere in alcuni casi possa trattarsi di soprannomi originati
dal termine ceppo (pezzo
di legno) ad indicare forse un'attività di legnaiuolo
o falegname svolta dai capostipiti. |
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