| CIOCE |
Presente sull'intera penisola ha
un ceppo in Puglia ed uno in Campania ed in Lazio, dovrebbe derivare da
un soprannome connesso con il vocabolo ciocie (babbucce, calzature), questo
vocabolo deriva dal latino soccus (antico calzare) che consiste in una
suola fissata alla gamba da corregge di cuoio. |
CIOFETTI
CIOFFI |
Ciofetti dovrebbe essere d'origine
umbra, della provincia di Perugia, ma esiste un ceppo anche in provincia
di Milano, Cioffi è presente in tutt'Italia, ma in particolare in
Campania. Questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo
ciofo (rustico, mariuolo) o al vocabolo greco kophos (ottuso, sciocco). |
| CIOMMI |
Rarissimo è originario del
chietino, deriva dalla contrazione del nome Girolamo. |
| CIONI |
Presente nell'Italia centro settentrionale
dovrebbe essere di origine tosco emiliana, deriverebbe dalla forma contratta
di nomi come Lorenzo o Vincenzo (Nencio). |
CIOTTA
CIOTTI
CIOTTO
CIUTI
CIUTTI |
Ciotta ha un ceppo nel beneventano a Campoli del Monte Taburno e Montesarchio
ed uno siciliano a Campobello di Licata e Ravanusa (AG), Ciotti è
tipico della fascia che comprende Marche Umbria, Abruzzo e Lazio, con un
nucleo anche nel Veneto a Pieve di Cadore (BL), Ciotto ha un ceppo a Messina
e alcune presenze in centro Italia nelle zone di elezione di Ciotti, Ciuti
è tipicamente toscano, del pistoiese e del pisano in particolare,
con un ceppo anche nel Piceno, Ciutti, molto più raro, è
del teramano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di ipocoristici del
nome Felice, ma è pure possibile
una derivazioni da soprannomi originati dal vocabolo italiano ormai in
disuso |
| CIPITELLI |
Cognome molto raro, non è
possibile definire un luogo d'origine, è presente nelle Marche ed
in provincia di Milano e Varese. |
CIPOLLA
CIPOLLETTA
CIPOLLINI
CIPOLLONE
CIPOLLONI |
Cipolla è diffuso in tutt'Italia, ha tre zone di massima concentrazione
dove si riconoscerebbero dei ceppi nativi e sono la provincia di Cosenza,
la Sicilia, con le provincie di Palermo ed Agrigento ed il Lazio. Cipolletta
è presente in tutt'Italia, ma dovrebbe avere due ceppi originarii,
le Marche e la Campania. Cipollini è presente nel centro nord e
sembrerebbe avere tre ceppi, nelle Marche, nel Lazio ed in Toscana, Cipollone
è decisamente abruzzese, con ceppi secondari anche nel romano e
nel frusinate, Cipolloni è ben presente nella fascia centrale che
comprende Marche, Umbria, Lazio, teramano ed aquilano. Questi cognomi derivano,
direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da soprannomi originati
da abitudini alimentari o dal mestiere di contadino. |
| CIPOLLITTI |
Cipollitti, assolutamente rarissimo, è sicuramente laziale, probabilmente
dell'area del frusinate, dovrebbe derivare da un soprannome familiare affettuoso
originato dal termine cipollitto, che
letteralmente significa cipollotto,
ma che veniva utilizzato ad esempio a Sgurgola nel frusinate per identificare
un particolare ramo di una famiglia, non si può escludere che questa
sia proprio la zona d'origine del cognome; la motivazione di questa cognominizzazione
potrebbe essere ricercata nell'aspetto fisico, o anche nell'attività
contadina svolta dal capostipite. |
CIPRIANI
CIPRIANO |
Cipriani, diffuso in tutt'Italia, è particolarmente concentrato
nella fascia centrale, ma ha presenze molto significative anche a Verona
e nelle Puglie, Cipriano è tipico del sud, di Sicilia e Campania
in particolare, la sua origine potrebbe essere dall'etnico di Cipro, ma
molto più probabilmente deriva dal nome medioevale Ciprianus
del cui uso abbiamo un esempio a Bergamo in una Cartula
commutationis dell'anno 1040: "...de sub
cuius regimine et potestatem invenitur esse, una cum tribus ominibus Deum
timentibus estimatoribus, quorum nomina Petrus et item Petrus seu Ciprianus,
de loco Albano ...". |
CIRACI
CIRACI'
CIRACO |
Ciraci è tipicamente pugliese, del brindisino e del tarentino, in
particolare nel brindisino, di Ceglie Messapica, San Michele Salentino,
Villa Castelli, Francavilla Fontana ed Ostuni, Ciracì sembra specifico
di Latiano sempre nel brindisino, Ciraco è unico, si dovrebbe trattare
di variazioni dialettali del nome latino Ciriacus
(vedi CIRIACI). Tracce di queste cognominizzazioni
le troviamo a Ceglie Messapica fin dalla seconda metà del 1500 con
il notaio Donato Antonio Ciracì. |
| CIRAVEGNA |
Ciravegna è un cognome tipicamente piemontese, del cuneese, di Narzole,
Cherasco e Bra, con un ceppo secondario importante anche a Torino, di difficile
identificazione la possibile origine etimologica del cognome, anche se
si possono portare avanti delle ipotesi, una ad esempio è che si
tratti di una forma per indicare una provenienza originaria dal territorio
di Cervere che si trova nel cuneese e nelle vicinanze di Narzole, Cherasco
e Bra, una sorta di etnico dialettale. Tracce di questa cognominizzazione
le troviamo a Bra agli inizi del 1800 con un Francesco Ciravegna descritto
come "...persona di buona fama, timorato della Divina
e Umana Giustizia...". |
| CIRCELLO |
Dovrebbe essere originario della
provincia di Trapani, ma parrebbe derivare da un soprannome dal toponimo
Circello (BN). |
CIRCENSI
CIRCENZI |
Entrambi assolutamente rarissimi.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci di Salerno
Circenzi è un cognome rarissimo, rintracciabile solo a Pescina
in Abruzzo e nella Capitale. Quasi sicuramente esso trae origine
da un errore di trascrizione anagrafica della forma cognominale Circensi,
rara ma più diffusa rispetto alla precedente, presente anch'essa
a Pescina nonchè al Nord, nel Milanese e nel Veronese, e in Italia
centrale e meridionale, nel Lazio e in Campania. Per quel che concerne
l'etimologia del cognome, Circense deriva dall'aggettivo latino circensis,
e, che signficava del circo, relativo
al circo, poi divenuto sostantivo con il termine circenses,
ium, ossia giochi del circo.
Si ricordino i ludi circenses nella
Roma repubblicana e imperiale, che erano in principio corse di carri.
In seguito il medesimo termine circense
passò a designare un genere di spettacolo, per lo più itinerante,
a carattere vario e principalmente composto da numeri di acrobazia e di
destrezza fisica. Potremmo ipotizzare che il capostipite del ceppo
(o i più capostipiti di diversi ceppi) Circensi e Circenzi fosse
dedito a tale attività itinerante, da cui avrebbe avuto luogo il
suo cognome. Un'altra valida ipotesi indurrebbe a ricondurre l'origine
etimologica del cognome Circensi, e della sua variante Circenzi, alla provenienza
dalla zona del Circeo, promontorio della costa tirrenica in provincia di Latina frequentato
fin dal Paleolitico, come testimonia l'Archeologia grazie allo studio delle
sue numerose grotte. Ancora un'altra ipotesi, meno probabile delle
precedenti, legherebbe l'origine del cognome alla contrazione del termine
Cistercensi o Cisterciensi,
nome che designa l'Ordine monacale nato nel 1098 a Cistercium (Citeaux,
luogo solitario e paludoso fra la Borgogna e la Bresse) per opera di Roberto
da Molesme e di venti suoi compagni, desiderosi di ristabilire nella nuova
comunità l'antica austerità della regola benedettina. |
CIRCI
CIRCIO |
Circi sembra essere specifico del aquilano, ma probabilmente è originario
del rietino, Circio rarissimo è specifico dell'alta provincia di
Latina, potrebbero derivare dal toponimo Cerchio (AQ) o Cerceri (AQ), è
pure possibile che derivino da un soprannome legato al nome di un vento
(circio). Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1200 a
Posta (RI) con i baroni Circi che si trasferiscono nel 1300 a Montereale
(AQ), nel beneventano si ricorda un monsignor Circio che fece una visita
pastorale nel 1667. |
| CIREDDU |
Abbastanza raro è tipico del cagliaritano sudorientale e dovrebbe
derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo sardo acireddu
(falco). |
| CIRELLI |
Presente in tutt'Italia dovrebbe
avere origine nella provincia di Cosenza. Deriva da soprannomi legati
ai toponimi: Cirella (CS), Cirello (RC). |
| CIRESA
|
Abbastanza raro è tipico del lombardoveneto, dovrebbe derivare dal
termine dialettale ciresa (ciliegia)
e sterebbe ad indicare la provenienza da una località dove si coltivavano
dei ciliegi, tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio a
Dervio (LC) fin dagli inizi del 1400 come leggiamo in uno scritto dell'epoca:
"Millesimo quadringentesimo decimo octavo indizione
undecima die veneris vigesimo octavo mensis Januarij Venerabilis vir Dominus
Presbiter Simon de Cirexis
Prepositus Ecclesie sancti Petri de Dervio et habitator in burgo Bellani
...". |
| CIRESI
|
Ciresi, molto molto raro, è tipico del palermitano, dovrebbe derivare
da un nome di località, era consuetudine in epoca tardo medioevale
indicare un terreno con la specie ivi coltivata, "ad
Ciresus" cioè nel terreno dei ciliegi. |
CIRIACI
CIRIACO |
Ciriaci sembrerebbe avere oltre al ceppo laziale, anche uno marchigiano,
Ciriaco sembra originario della Calabria, derivano dal nome latino Ciriacus,
ricordiamo San Ciriaco III° secolo d.C.
integrazioni fornite da Andrea
Ciriaco
Ciriaco: dal nome greco Kiriakòs di un mercenario fermatosi
nelle Marche dopo la battaglia napoleonica a Tolentino. |
| CIRIGLIANO |
Cognome originario della zona tra
la Basilicata e la provincia di Cosenza, deriva dal toponimo Cirigliano
(MT) |
CIRIGNANO
CIRIGNI
CIRIGNOTTA |
Cirignano molto raro sembra specifico dell'area tra materano e foggiano,
Cirigni è quasi unico, Cirignotta assolutamente rarissimo, sembrerebbe
del ragusano, dovrebbero derivare da toponimi o località come
Cirignano (FI) nel Mugello, Cirignano di Bisceglie (BA), Cirignano nel beneventano o Cirignano (MT)
Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Lucca nel 1400 con Giovanni
quondam Nicolai Vanni de' Cirignani. |
CIRILLA
CIRILLI
CIRILLO |
Cirilla è praticamente unico, Cirilli è tipico della fascia
dell'Italia centrale con un ceppo anche nel barese, Cirillo è diffuso
in tutt'Italia, è originario del meridione, presenta più
ceppi, in Campania e nella provincia di Napoli in particolare, nelle Puglie
ed in Calabria, ha origine dal nome medioevale di origine bizantina Cirillus. |
CIRINCIONE
CIRINCIONI
CIRRINCIONE |
Sia Cirincione che Cirrincione sono tipici del palermitano, di Palermo,
Gratteri e Cefalù, Cirincione ha un ceppo anche a Catania, Cirincioni,
praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione, potrebbero
in qualche caso derivare da una modificazione dell'ipocoristico di Ciro.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Entrambi tipici del palermitano, Cirincione e Cirrincione derivano
dall’accrescitivo del siciliano cirinciò,
col significato di cinciallegra, ad
indicare così caratteristiche fisiche o comportamentali che richiamano
alla mente questo piccolo volatile (forse a causa del suo corpo minuto o
del suo canto melodioso o ancora del suo comportamento vivace). Si tratta,
dunque, della cognominizzazione di soprannomi attribuiti ai capostipiti. |
| CIRINESI |
Cirinesi è tipico di Erice e Valderice nel trapanesi, potrebbe prendere
il nome dal fatto di essere il capostipite originario della località
Pizzo Cirina nel palermitano. |
CIRO
CIRONE
|
Ciro, estremamente raro è presente soprattutto al sud, Cirone è
del centro sud, dovrebbero derivare dal nome latino di origine persiana
Cyrus, si ricorda San Ciro, medico e vescovo di Alessandria, martirizzato
nel 300. |
| CIRONI
|
Cironi rarissimo è tipico emiliano del parmense con un ceppo
anche nel pesarese, dovrebbe derivare da un nome di località, il
passo del Cirone, nell'appennino parmense. |
| CIRROTTOLA |
Originario della provincia di Bari. |
| CISARI |
Cisari è tipicamente lombardo, dovrebbe trattarsi di una forma arcaica
dialettale del nome Cesare. |
| CISERANI |
Cognome lombardo, specifico delle
provincie di Milano e Lodi, dovrebbe derivare da soprannomi legati al toponimo
Ciserano (BG). |
| CISLACCHI |
Cislacchi sembrerebbe specifico di Romano di Lombardia nel bergamasco,
difficile individuarne l'origine, si potrebbe ipotizzare una derivazione
da toponimi come Cislago nel varesotto o Cislano nel bresciano, ma la cosa
più probabile è che derivi da un toponimo ora scomparso,
ad esempio un possedimento agrario di un Caecilius che con la terminazione
tipica in -acus avrebbe dato origine per aferesi ad un nome come Cislacus. |
| CISLAGHI |
Specifico del nordmilanese, deriva dal toponimo Cislago (VA). |
CISMONDI
CISMONDO |
Cismondi, molto raro, è tipico del cuneese, Cismondo è quasi
unico ed è comunque del cuneese, dovrebbero derivare da una modificazione
dialettale del nome medioevale germanico Gismund
o da un'alterazione del nome, sempre medioevale germanico, Sigmund, troviamo
tracce di queste cognominizzazioni in Valcamonica con un certo Giovanni
Cismondi fu Giovanni Battista, abitante a Ponte in Val Camonica, citato
come teste in un atto del 1640. |
| CISTERNINO |
Tipicamente pugliese dell'area che comprende le province di Bari e Brindisi,
deriva dal toponimo Cisternino (BR). |
CITERI
CITERIO
CITTERI
CITTERIO |
Citeri e Citteri, assolutamente rarissimi, sembrano del milanese, Citerio
è rarissimo e sembra specifico del bergamasco, Citterio è
tipico del milanese e del nord della Lombardia, dovrebbero derivare dal
cognomen latino Citerius, ricordiamo
ad esempio il poeta del IV° secolo d.C. Citerius Sydonius, ma è
pure possibile che derivino da un soprannome stante ad indicare persone
che abitavano al di sotto o al di qua, dal significato latino del vocabolo
citerius. |
| CITO |
Cito è tipicamente pugliese di Foggia, di Locorotondo (BA), di Francavilla
Fontana, Ceglie Messapica, Brindisi, Fasano, Ostuni e San Vito Dei Normanni
nel brindisino, di Tricase e di Carpignano Salentino nel leccese, di Crispiano,
Palagiano, Massafra e Castellaneta nel tarentino, con un piccolo ceppo
anche nel napoletano, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Anicito,
nome ad esempio dell'undicesimo Papa. |
CITRA
CITRO |
Citra è assolutamente rarissimo, Citro è specifico del salernitano
con ceppi anche nel napoletano, nell'avellinese e nel foggiano, dovrebbero
derivare dal nome medioevale di epoca longobarda Citrus
di cui abbiamo un esempio in questo documento del 1054 tratto dal Codice
Diplomatico Cavese: "Tertio decimo anno
principatus domni nostri Gisolfi Ideoque ego Citrus
presbiter filius quondam Iaquinti, de locum Sancta Hagathe finibus Rotense,
sicut michi congruum est vona mea boluntate, heo quod ante presentia Gari
iudici et alii testes, per anc cartulam donavimus atque ad semper abendum
confirmabimus tibi Falconi, filio idem Falconi monachi...", è
pure possibile una derivazioni da soprannomi originati dal vocabolo latino
citrus (cedro). |
| CITRONI |
Sembrerebbe avere tre ceppi, in
provincia di Brescia, nel Trentino ed in provincia di Catanzaro, potrebbe
derivare da soprannomi generati dal toponimo Cirò (KR), come dalla
coltivazione di agrumi. |
CITTADIN
CITTADINA
CITTADINI
CITTADINO |
Cittadin, molto molto raro, sicuramente veneto, ha un ceppo nel rovigoto
ed uno nel trevisano, Cittadina sembrerebbe ormai scomparso in Italia,
Cittadini ha un ceppo nel bresciano, uno tra marchigiano e perugino ed
uno laziale tra le province di Roma e Frosinone, Cittadino ha un ceppo
nel catanzarese ed uno nel catanese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Cittadino,
che, al pari del più comune Urbano,
va inteso proprio nel senso etnico di abitante della città (seguendo
un processo identico a quello dei nomi medievali Contadino, Pagano, Villano,
etc, tutti d’origine etnica). Dal punto di vista storico, tracce di questo
nome si trovano a Siena nel corso del ’200, con diversi personaggi come
Cittadino di Dietaviva, Cittadino di Guido di Siena, un Cittadino giudice
e una certa Cittadina, moglie di Piero di Citto. Per quanto riguarda i
cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi
personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa
una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti. |
| CIUCA |
Ciuca, estremamente raro, è tipico dell'aquilano, di Ocre e de L'Aquila,
potrebbe essere di origine ebraica e derivare dal nome Chouchan
(pronuncia Ciukan), ma molto più probabilmente deriva dal termine
arcaico italiano ciuca (asina),
forse ad identificare così nel capostipite uno che si serviva di
un asina per il trasporto di cose. |
| CIUCCIO |
Ciuccio sembra avere due ceppi, a Napoli e nel salernitano, zona di Capaccio
e Trentinara, deriva dal nome medioevale Ciuccio o da un soprannome legato
al vocabolo ciuccio (asino), Di questo nome abbiamo un esempio nel 1300
a l'Aquila, dove in un atto compare un certo Ciuccio di Nericola. |
CIUFFI
CIUFFINI
CIUFFO |
Ciuffi, abbastanza raro, sembra avere due ceppi in Toscana a Massa e a
Firenze ed uno nel chietino, Ciuffini, sempre raro, è tipico della
fascia centrale che comprende il perugino, l'aquilano e la provincia di
Roma, Ciuffo, molto molto raro, sembra specifico della zona di Sapri nel
salernitano al confine con il basso potentino, potrebbero derivare da modificazioni
del nome etrusco Ciufenna, è anche possibile una più recente
derivazione da un soprannome legato a caratteristiche fisiche. |
CIUFFREDA
CIUFFRIDA |
Ciuffreda è tipico del foggiano, di Monte Sant`Angelo, Manfredonia,
Foggia e Mattinata, Ciuffrida, assolutamente rarissimo, è probabilmente
frutto di errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare da
variazioni del nome medioevale normanno di origine germanica Godefrida
(vedi GIUFFRIDA). |
| CIULLA |
Originario della Sicilia orientale. |
| CIUNI |
Molto raro è tipico siciliano dell'agrigentino, dovrebbe derivare
dall'aferesi di una modificazione dialettale di nomi come Bonifacius, Sulpicius
e simili; questo cognome si trova a Campobello di Licata (AG) almeno dal
1700. |
CIUSANI
CIUSSANI |
Sono cognomi specifici della provincia
di Milano, dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo Giussano
(MI) |
| CIVARDI |
Specifico dell'area tra Milano Pavia e Piacenza, dovrebbe avere anche un
ceppo in provincia di Genova, dovrebbe derivare da una modificazione del
nome medioevale di origine germanica Gisward (Husward). |
| CIVASCHI |
Dovrebbe essere originario della
provincia di Milano, potrebbe essere derivato da soprannomi originati dal
toponimo Civate (LC) o Civenna (CO). |
| CIVENNI |
Estremamente raro parrebbe di origini
forlivesi, dovrebbe derivare dall'aferesi di Bencivenni nome beneaugurale
medioevale come Bencivenga di cui si hanno tracce già nel 1200,
ecco cosa si legge in un atto notarile del 1218: "...silicet
Ildebrandino et Jacopo Cavalcantis et Ranerio Ranucci pro tertia parte
et Gundo et Ranuccino et Bencivenni Gislincionis
recipientibus pro se et Boninsegna predicto ...".
integrazioni fornite da Fulvo Farneti
In una ricerca su di un Liber Baptizandorum di Teodorano,
nel comune di Meldola in provincia di Forlì, che copre il periodo
dal 1570 al 1596, è presente un grosso nucleo familiare dal cognome
già "consolidato" CIVENNI. Esiste come toponimo una Casa Civenni
facente parte di una unità poderale verosimilmente di proprietà
della famiglia. |
CIVIDINI
CIVIDINO |
Cividini è tipico del bergamasco, di Dalmine, Bergamo e Martinengo
soprattutto, con un piccolo ceppo anche nell'udinese, Cividino, molto molto
raro, sembrerebbe dell'udinese, dovrebbero derivare dal toponimo Cividino
(BG), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Cividinus,
nome che viene ad esempio riportato in un elenco degli appestati di Gemona
del Friuli risalente al 1575. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
ad esempio a Somnasca (BG) in un testamento del 1630: "...Francisci
Cividini omnibus etc. asserentur et pro secundis
notaris D. D. Julio et Jacobo Minottis notaris etc...". |
CIVIELLO
CIVILLA
CIVILLO |
Civiello sembra specifico di Forenza nel potentino, Civilla, molto molto
raro, è tipico del basso Salento zona di Minervino di Lecce e di
Presicce, Civillo, praticamente unico, sembrerebbe del salernitano, potrebbero
derivare da modificazione dialettali del cognomen latino Civilis. |
| CIVITELLA |
Civitella è diffuso in Lazio, Abruzzo, Molise e Campania settentrionale,
dovrebbero tutti derivare dai moltissimi toponimi omonimi, come ad esempio
Civitella (RI), (CB), (IS), (AQ), Civitella di Licenza (RM), ecc. |
| CIVITILLO |
Civitillo è tipicamente campano, del casertano, di Piedimonte Matese
e di Alvignano, e soprattutto del beneventano di Cusano Mutri, dovrebbe
derivare dal toponimo Civitella Licinio nel beneventano o da Civitella
Larino (CB). |
| CIVOLANI |
Civolani è tipicamente emiliano del bolognese ed in particolare
di Bologna ed Imola e di Ferrara, potrebbe derivare come etnico della zona
del canale della Civola nel veneziano, ma molto più probabilmente
deriva da soprannomi legati al termine arcaico dialettale civola
(cipolla) ad indicare il
mestiere di braccianti agricoli. |
CLARICE
CLARICI |
Clarice e Clarici sono assolutamente rarissimi e sembrerebbero originari
del centro Italia, probabilmente del Lazio, dovrebbero derivare dal nome
medioevale Claricius (Clarisso), tracce di questa cognomizzazione le troviamo
a Imola tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 con Gerolamo Claricio
tipografo e letterato, nel pavese nella seconda metà del 1500 con
Johannes Baptista Claricius incisore e topografo. |
CLARICH
CLARICINI |
Clarich è tipico triestino, Claricini quasi scomparso è friulano,
derivano da modificazioni del cognomen latino Clarus, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel 1300 con un certo Antonio de Claricini
notaio a Cividale. |
CLAUDIANI
CLAUDIANO |
Claudiani è tipico della zona tra Terni, Narni nel ternano e Orte
nel viterbese, Claudiano, quasi unico, parrebbe campano, dovrebbero derivare
dalla Gens romana Claudia nel senso
di appartenenza o meglio proprietà di esponenti di quella gens forse
in qualità di liberti, o come cognomen acquisito a seguito di un'adozione. |
CLAUDINI
CLAUDINO |
Entrambi estremamente rari, forse emiliani, dovrebbero derivare dal cognomen
latino Claudinus, tracce di questa cognomizzazione si trovano a Milano
nel 1300, in un atto del 1356 si legge: "...consignaverunt
et consignant dominis presbitero Gratio Vicemale, Claudino
de Pirovano (località
del comasco), Comolo de Pirovano..."
e a Bologna nel 1600 con il più famoso professor Giulio Cesare Claudino:
"...Iulii Caesaris Claudini
philosophi et medicini Bononiensis excelentissimi, publicae. medicinae
practicae professoris ordinarij ...", sempre in Emilia, ad Ozzano
i Claudini figuravano tra le famiglie più importanti. |
CLAVERI
CLAVERIO |
Assolutamente rarissimi, potrebbe essere di origini napoletane e derivare
da Claverius antichissimo nome della città: "Neapolis
urbs ante Partenope dicta est prius Claverius", tracce di questa
cognomizzazione la troviamo a Potenza nel 1600 con il vescovo Bonaventura
Claverio (1646-1672). |
| CLEMENO |
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origini calabresi, dovrebbe
derivare dal nomen latino Clemenus, nome portato ad esempio da Clemenus
Romanus (30-100) figlio di un Faustino, senatore romano, venne fatto Papa
e sotto il suo pontificato avvenne lo scisma di Corinto. |
CLEMENTE
CLEMENTI
CLEMENTINA
CLEMENTINI
CLEMENTINO |
Clemente è diffuso in tutt'Italia, ma particolarmente al sud ed
in provincia di Udine, Clementi è diffuso in tutto il centro nord,
Marche, Umbria e Lazio in particolare, Clementina, che sembrerebbe unico,
e Clementino, che lo è quasi, sono probabilmente dovuti ad errori
di trascrizione di Clementini, che è tipico dell'Italia centrale,
del perugino, del reatino e del romano in particolare, derivano tutti,
direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Clemens
o dalla sua italianizzazione Clemente,
nomi probabilmente portati dai, o dalle, capostipiti. |
| CLEMENTONI |
Abbastanza raro è tipico del teramese, della zona di Martinsicuro,
Tortoreto e Corropoli, deriva da un soprannome legato al nome Clemente. |
| CLERICI |
Decisamente lombardo, deriva dal
nome latino Clericus (dedicato al Signore), esistono tracce di questo cognome
già 1300, in un atto riportato integralmente (hic)
si legge: "...a meridie strata, a sero heredum Clerici
de Salarano fictalium heredum domini Bertrami de Salarano ...",
nel 1600 quando Giorgio Clerici di origine comasca, è a Milano mercante
utens stratis e negoziante, la sua famiglia, già ricca, assume feudi
nella zona di Cuggiono (MI) . |
| CLERICO |
Tipico piemontese, del torinese e cuneese, ha un ceppo forse secondario
anche a Pescara, deriva dal nome latino Clericus a sua volta derivato dalla
funzione di uomo di chiesa, come si evince da questo scritto di epoca longobarda
della fine del 700: "...Et hanc breue scripsi ego
Raspert Clericus,
anno domni Desiderii primo, kalendis ianuaria, indictione undecima...". |
| CLODIG |
Clodig è un cognome assolutamente rarissimo, sicuramente friulano
di origine slovena, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal diminutivo
del termine slavo hlod (tronco,
fusto) forse grazie ad una corporatura particolarmente robusta
e forte del capostipite. |
CLON
CLUN |
Clon è quasi unico, sicuramente friulano, sembrerebbe dell'area
tra estremo udinese, goriziano e triestino, Clun, pochissimo diffuso,
sembrerebbe triestino, di difficile interpretazione, si potrebbe proporre
una derivazione da una variazione dialettale del termine slavo konj
(cavallo), ma si tratta di un'ipotesi
di pura fantasia, è anche possibile una derivazione da un soprannome
originato dal termine polacco klon
(acero). |
| CLOT |
Clot, molto molto raro, è tipico del torinese, in particolare di
Pinasca, potrebbe derivare dalla forma tronca del nome franco Clodoveus
o dal francese Cloud, ma, molto più probabilmente, deriva dalla
sincope del nome germanico Hlothari
a sua volta derivato dai termini hlod
(gloria) e hari
(guerriero),
dove la acca aspirata si è trasformata in C dura.
integrazioni fornite da Daniele
Zaia
potrebbe derivare da una parola provenzale che indica un fondo recintato. |
| CLOTIR |
Quasi scomparso parrebbe tipico della Piana degli Albanese in Puglia, dovrebbe
essere di origini albanesi, esiste un'ipotesi che lo farebbe derivare dal
nome di origine franca Clothair. |
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