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CIOCCI
CIOCCI
CIOCCIA
CIOCCIO
CIOCE
CIOCI
CIOCIA
CIOCIO
Ciocci è molto diffuso tra Marche, Umbria, Lazio ed aquilano, Cioccia ha un ceppo a Roma ed uno a Morcone nel beneventano ed a napoli, Cioccio, molto raro, è tipico della zona aquilano, laziale, di Roma in particolare, Cioce è presente nell'intera penisola ha un ceppo in Puglia ed uno in Campania ed in Lazio, Cioci è diffuso nell'area centrale che comprende l'aretino, il maceratese, l'Umbria, il viterbese ed il romano ed il teramano, Ciocia ha un ceppo a Roma, uno consistente a Terracina nel latinense, uno nel napoletano a Frattaminore e Napoli ed a Trentola Ducenta nel casertano, con massima diffusione nel barese a Bitonto, Bari, Molfetta e Barletta, Ciocio ha un piccolo ceppo nel casertano e napoletano ed uno nel foggiano a San Severo, dovrebbero tutti derivare da un soprannome, probabilmente originato dal mestiere di produttore di calzature svolto dai capostipiti, o dal fatto di essere abituali utilizzatori di ciocie, soprannome connesso con il vocabolo ciocia (babbuccia, calzatura), questo vocabolo deriva dal latino soccus (antico calzare), che consiste in una suola fissata alla gamba da corregge di cuoio, calzatura portata abitualmente dagli antichi romani ed, in epoca successiva, nelle campagne abruzzesi, laziali e campane.
CIOCCO
DI CIOCCO
Ciocco, quasi unico, è molisano, Di Ciocco è specifico della provincia di Isernia, di Agnone in particolare, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso una forma patronimica, dove il Di- sta per il figlio di, da un soprannome basato sul termine ciocco (parte della pianta che collega le radici al fusto).
CIOE' Cioè è tipicamente laziale, di Amaseno nel frusinate, potrebbe derivare da un soprannome dialettale basato su di un'alterazione del termine francese arcaico hachotte (accetta), forse ad identificare nel capostipite un boscaiolo, ma è pure possibile una derivazione da un soprannome dialettale basato su di una variazione del termine cioeta (civetta) o anche da un'alterazione del termine dialettale cocia (tipica calzatura locale).
CIOETA
CIOETTO
Cioeta è tipico di Cori e di Rocca Massima nel latinense, e di Roma, Cioetto, quasi unico, è veneto, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale veneto con il significato di civetta (uccello notturno).
CIOFETTI
CIOFFI
Ciofetti dovrebbe essere d'origine umbra, della provincia di Perugia, ma esiste un ceppo anche in provincia di Milano, Cioffi è presente in tutt'Italia, ma in particolare in Campania. Questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo ciofo (rustico, mariuolo) o al vocabolo greco kophos (ottuso, sciocco).
CIOLA
CIOLI
CIOLLA
CIOLLE
CIOLLI
CIOLLO
CIOLO
Ciola ha un ceppo trentino, a Caldonazzo e Trento, uno a Genzano di Lucania nel potentino ed uno nel Salento ad Ostuni nel brindisino ed a Veglie nel leccese, Cioli ha un ceppo nel bresciano, uno in tutta la Toscana, nel fiorentino, pisano e senese in particolare, e nel viterbese e romano, Ciolla è quasi unico, Ciolle è proprio unico, Ciolli ha vari ceppi, uno piccolo a Trieste, uno in Toscana nel fiorentino, a Firenze, Sesto Fiorentino, Fiesole e Calenzano, a Prato e Vaiano nel pratese, a Livorno ed a Carrara, un grosso ceppo nel romano, a Roma in particolare ed a Olevano Romano, Subiaco e Fiumicino, un piccolo ceppo anell'iserniese ed a Capriati a Volturno nel casertano, Ciollo è quasi unico, Ciolo, quasi unico è del basso Salento, potrebbero derivare da forme aferetiche di ipocoristici del nome Bonifacio, o anche da aferesi di contrazioni di ipocoristici del nome Francesca, come Franciola.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ciola è un cognome lucano di Genzano di Lucania, ma attestato anche nel Salento: per G. Rohlfs viene dalla voce salentina 'ciola' = 'sorta di corvo nero'.
CIOLETTI Cioletti, estremamente raro, è dell'area pistoiese, potrebbe trattarsi di una forma ipocoristica dell'aferesi nel nome Nencio, ma è pure possibile che derivi da un alterazione del nome Felice.
CIOLFI Ciolfi ha un ceppo nella bassa Toscana, in particolare a Grosseto e nel senese, a Montepulciano, Torrita di Siena, Pienza, San Quirico d'Orcia, Sinalunga e Sarteano, un ceppo importante a Roma e nel frusinate ad Arce e Colfelice, ed uno a Campobasso, dovrebbe derivare da forme aferetiche di nomi come Ricolfo o Riculfo, non si può escludere in qualche caso un collegamento con soprannomi dialettali, in epoca medioevale il termine ciolfo aveva il significato di sciocco, ma anche di gonfio e di cosa da poco.
CIOMMI Rarissimo è originario del chietino, deriva dalla contrazione del nome Girolamo.
CIONA
CIONE
CIONI
CIONINI
CIONNA
CIONNI
Ciona è praticamente unico, Cione è decisamente campano, di Bagnoli Irpino, Caposele, Serino e Montella nell'avellinese e di Napoli, Cioni è presente nell'Italia centro settentrionale, dovrebbe essere di origine tosco emiliana, Cionini è tipicamente toscano, della zona che comprende il pisano il livornese ed il vicino grossetano, Cionna è un cognome marchigiano specifico di Ancona e dell'anconetano, di Agugliano, Falconara Marittima, Chiaravalle ed Osimo, Cionni, molto molto raro, è laziale, forse del romano, dovrebbero tuttii derivare, direttamente da una forma accrescitiva di forme ipocoristiche di nomi come Uga, Ugo, o tramite ipocoristici, di forme contratte di nomi come Lorenzo o Vincenzo (nella forma Nencio), un esempio d'uso di questo nome lo troviamo ad Oristano nel 1323, quando "...Quod quidem ordinamentum prefattus dominus judex jussit et mandavit debere servari quousque ipsum duxerit revocandam. Statuta et ordinata sunt predicta per suprascriptum magnificum dominum judicem in terra Arestani in ballatorio vetere curie suprascripti magnifici domini, presentibus nobilibus et sapientibus viris dominis Thomasio de Roma milite et judice, quondam domini Rainerii, et Cione de Balneo, jurisperito, quondam Johannis Cicognini, cive pisano, testibus ad hec rogatis. Anno dominice incarnationis millesimo trecentesimo vigesimo tertio, inditione quinta, quarto nonas maii. In nomine domini amen....".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Il cognome Cioni, abbastanza diffuso a Modena, anche col derivato Cionini, è forma aferetica di (Uguc)cione, dal nome proprio Ugo. Da un (U)guccino muove probabilmente il cognome Guccini, non modenese. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
CIOPPA Cioppa è tipicamente campano, con il ceppo più significativo nel casertano a Vitulazio e Bellona ed uno nell'avellinese a Santo Stefano del Sole ed Atripalda, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine di epoca rinascimentale cioppa, un pesante indumento maschile con maniche ampie e cappuccio, molto ricco di fronzoli e ricami, una sorta di veste pesante, anche foderata di pelliccia, con questo soprannome probabilmente si stavano ad indicare delle persone benestanti, ma un poco inclini all'ostentazione.
CIORLI Ciorli, assolutamente rarissimo, sembrerebbe toscano, potrebbe derivare da un soprannome basato sul termine dialettale arcaico ciorlo (strabico), forse ad indicare che il capostipite avesse questo difetto fisico.
CIORRA
CIORRI
CIORRO
Ciorra è specifico di Castelforte nel latinense, con un ceppo a Roma ed uno a Sessa Aurunca nel casertano, Ciorri e Ciorro, praticamente unici, parrebbero abruzzese il primo e del casertano il secondo, potrebbero essere di origini spagnole e derivare dal termine castigliano arcaico chorro (pronuncia ciorro), che significa torrente, zampillo d'acqua, in Spagna sono esistite varie località con questa radice, inoltre Chorro è anche un cognome spagnolo molto diffuso.
integrazioni fornite da Michele Ciorra
Del cognome Ciorra, in origine Chorra, si hanno notizie certe, per atti notarili, fin dal 1400. Soprannome - in spagnolo chorra è il filo d'acqua che fuoriesce da un rubinetto semi aperto - identificava la famiglia De Thocco, ovvero i progettisti degli impianti idraulici delle Terme Vescine in quel di Suio Terme in provincia di Latina. Centro termale antichissimo e che, molto probailmente, corrisponde alla città preromana di Vescia sulla riva destra del fiume Garigliano. Chorra, poi italianizzato in Ciorra, potrebbe quindi identificare la professione dei succitati De Thocco.
CIOTTA
CIOTTI
CIOTTO
CIUTI
CIUTTI
Ciotta ha un ceppo nel beneventano a Campoli del Monte Taburno e Montesarchio ed uno siciliano a Campobello di Licata e Ravanusa (AG), Ciotti è tipico della fascia che comprende Marche Umbria, Abruzzo e Lazio, con un nucleo anche nel Veneto a Pieve di Cadore (BL), Ciotto ha un ceppo a Messina e alcune presenze in centro Italia nelle zone di elezione di Ciotti, Ciuti è tipicamente toscano, del pistoiese e del pisano in particolare, con un ceppo anche nel Piceno, Ciutti, molto più raro, è del teramano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di ipocoristici del nome Felice, ma è pure possibile una derivazioni da soprannomi originati dal vocabolo italiano ormai in disuso ciotto (sasso di fiume, arrotondato), da cui ciottolo ed acciottolato (pavimentazione a base di sassi).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ciotti oltre che da una forma ipocoristica aferetica di Felice, potrebbe derivare dall'aggettivo medievale 'ciotto' = "sciancato", mantenutosi nell'antico italiano.
CIPITELLI Cognome molto raro, non è possibile definire un luogo d'origine, è presente nelle Marche ed in provincia di Milano e Varese.
CIPOLLA
CIPOLLETTA
CIPOLLETTI
CIPOLLI
CIPOLLINI
CIPOLLO
CIPOLLONE
CIPOLLONI
CIPULLO
Cipolla è diffuso in tutt'Italia, ha tre zone di massima concentrazione dove si riconoscerebbero dei ceppi nativi e sono la provincia di Cosenza, la Sicilia, con le provincie di Palermo ed Agrigento ed il Lazio, Cipolletta è presente in tutt'Italia, ma dovrebbe avere due ceppi originarii, nelle Marche e nella Campania, Cipolletti è specifico della fascia centrale che comprende le Marche centromeridionali, l'Umbria, il romano il teramano e l'aquilano, con un piccolo ceppo nel napoletano,  Cipolli ha un ceppo nel modenese ed uno nel pisano, Cipollini è presente nel centro nord e sembrerebbe avere tre ceppi, nelle Marche, nel Lazio ed in Toscana, Cipollo, praticamente unico, è del napoletano e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Cipullo, che è specifico del casertano e del napoletano, Cipollone è decisamente abruzzese, con ceppi secondari anche nel romano e nel frusinate, Cipolloni è ben presente nella fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Lazio, teramano ed aquilano. Questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da soprannomi originati da abitudini alimentari, il consumo molto spesso di cipolle, o dal mestiere di contadino che le coltivasse.
CIPOLLITTI Cipollitti, assolutamente rarissimo, è sicuramente laziale, probabilmente dell'area del frusinate, dovrebbe derivare da un soprannome familiare affettuoso originato dal termine cipollitto, che letteralmente significa cipollotto, ma che veniva utilizzato ad esempio a Sgurgola nel frusinate per identificare un particolare ramo di una famiglia, non si può escludere che questa sia proprio la zona d'origine del cognome; la motivazione di questa cognominizzazione potrebbe essere ricercata nell'aspetto fisico, o anche nell'attività contadina svolta dal capostipite.
CIPELLI
CIPELLINI
CIPELLITTI
Cipelli, abbastanza raro, è un cognome tipico della zona che comprende le province di Milano, Lodi, Cremona, Piacenza e Parma, in particolare Sant'Angelo Lodigiano e Borghetto Lodigiano nel lodigiano, Cremona, Piacenza e Fiornzuola d'Arda nel piacentino e Parma e Busseto nel parmense, è esistito, anche se ormai estinto, un ceppo veneziano autonomo, probabilmente questo ceppo veneto è stato originato da un soprannome dal termine tardolatino cipelli, derivato a sua volta dall'ungarico cipellö (piccolino), Cipellini e Cipellitti sono praticamente unici, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o attraverso varie forme ipocoristiche, da soprannomi originati dal termine dialettale emiliano cippèe o cippèll (zoccolacci da mungitore).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Mestre, dove dal 1386 al 1391 è notaio Rafaino de Cipelli; a Venezia tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 troviamo lo scrittore Giovan Battista Egnatius Cipelli, a Busseto nella seconda metà del 1400 troviamo il poeta Francesco Bernardino Cipelli detto il Cipellario (1481 - 1542), a Venezia, agli inizi del 1500, insegnava eloquenza Giovanni Battista de' Cipelli, nel 1554 è Vicario Generale di Cremona Benedetto Cipelli.
anche su suggerimento di Don Pino Cipelli - Dresano
CIPONE
CIPPONE
CIPPONI
Cipone, assolutamente rarissimo, sembrerebbe friulano, Cippone è pugliese con un ceppo a Bari ed a Taranto, Cipponi, quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errate trascrizioni del precedente, troviamo già nel 1600 tracce del cognome Cippone nell'isola di Malta, il cognome potrebbe derivare da un'alterazione del cognomen latino Caepio, Caepionis (il dittongo -ae- si legge e), o anche da un soprannome originato dal termine dialettale pugliese arcaico cippone (grosso ceppo da camino).
CIPPONERI Cipponeri è specifico del trapanese, di Custonaci, Erice, Trapani e Valderice, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Palermo fin dal 1700 con un tale Franciscus Cipponeri citato in una controversia contro un certo Joseph Stajti, l'origine etimologica è oscura.
CIPRI
CIPRO
Cipri ha un ceppo a Roma, uno a Corato nel barese, uno a Palmi nel reggino ed in Sicilia uno a Salemi nel trapanese ed uno a Palermo, Cipro è specifico di Calvi Risorta nel casertano, dova presenta presenze significative anche a Sparanise e Macerata Campania, dovrebbero derivare dal nome della città di Cipro, o perchè i capostipiti ne fossero originari, o per avervi combattuto al seguito della Serenissima.
CIPRIA
CIPRIO
Cipria ha un ceppo a Troina nell'ennese, con qualche presenza nel napoletano, Ciprio, assolutamente rarissimo, ha solo qualche presenza nel napoletano, dovrebbero derivare da cyprius, cypria, l'etnico latino della città di Cipro, probabile paese d'origine dei capostipiti.
CIPRIANETTI
CIPRIANI
CIPRIANO
Ciprianetti, molto raro, è specifico di Viterbo, Cipriani, diffuso in tutt'Italia,  è particolarmente concentrato nella fascia centrale, ma ha presenze molto significative anche a Verona e nelle Puglie, Cipriano è tipico del sud, di Sicilia e Campania in particolare, la loro origine potrebbe essere dall'etnico di Cipro, ma molto più probabilmente deriva, direttamente o tramite ipocoristici, dal nome medioevale Ciprianus del cui uso abbiamo un esempio a Bergamo in una Cartula commutationis dell'anno 1040: "...de sub cuius regimine et potestatem invenitur esse, una cum tribus ominibus Deum timentibus estimatoribus, quorum nomina Petrus et item Petrus seu Ciprianus, de loco Albano ...".
CIQUERA Ciquera, molto molto raro, sembrerebbe pugliese, con piccoli ceppi a Sammichele di Bari nel barese ed a Mottola e Taranto nel tarentino, di origine etimologica oscura, potrebbe derivare da un soprannome dialettale locale forse basato sul termine spagnolo chica (ragazza).
CIRACI
CIRACI'
CIRACO
Ciraci è tipicamente pugliese, del brindisino e del tarentino, in particolare nel brindisino, di Ceglie Messapica, San Michele Salentino, Villa Castelli, Francavilla Fontana ed Ostuni, Ciracì sembra specifico di Latiano sempre nel brindisino, Ciraco è unico, si dovrebbe trattare di variazioni dialettali del nome latino Ciriacus (vedi CIRIACI).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Ceglie Messapica fin dalla seconda metà del 1500 con il notaio Donato Antonio Ciracì.
CIRAVEGNA Ciravegna è un cognome tipicamente piemontese, del cuneese, di Narzole, Cherasco e Bra, con un ceppo secondario importante anche a Torino, di difficile identificazione la possibile origine etimologica del cognome, anche se si possono portare avanti delle ipotesi, una ad esempio è che si tratti di una forma per indicare una provenienza originaria dal territorio di Cervere che si trova nel cuneese e nelle vicinanze di Narzole, Cherasco e Bra, una sorta di etnico dialettale.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Bra agli inizi del 1800 con un Francesco Ciravegna descritto come "...persona di buona fama, timorato della Divina e Umana Giustizia...".
CIRCELLO Dovrebbe essere originario della provincia di Trapani, ma parrebbe derivare da un soprannome dal toponimo Circello (BN).
CIRCENSI
CIRCENZI
Entrambi assolutamente rarissimi.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci di Salerno
Circenzi è un cognome rarissimo, rintracciabile solo a Pescina in Abruzzo e nella Capitale.  Quasi sicuramente esso trae origine da un errore di trascrizione anagrafica della forma cognominale Circensi, rara ma più diffusa rispetto alla precedente, presente anch'essa a Pescina nonchè al Nord, nel Milanese e nel Veronese, e in Italia centrale e meridionale, nel Lazio e in Campania.  Per quel che concerne l'etimologia del cognome, Circense deriva dall'aggettivo latino circensis, e, che signficava del circo, relativo al circo, poi divenuto sostantivo con il termine circenses, ium, ossia giochi del circo. Si ricordino i ludi circenses nella Roma repubblicana e imperiale, che erano in principio corse di carri.  In seguito il medesimo termine circense passò a designare un genere di spettacolo, per lo più itinerante, a carattere vario e principalmente composto da numeri di acrobazia e di destrezza fisica.  Potremmo ipotizzare che il capostipite del ceppo (o i più capostipiti di diversi ceppi) Circensi e Circenzi fosse dedito a tale attività itinerante, da cui avrebbe avuto luogo il suo cognome.  Un'altra valida ipotesi indurrebbe a ricondurre l'origine etimologica del cognome Circensi, e della sua variante Circenzi, alla provenienza dalla zona del Circeo, promontorio della costa tirrenica in provincia di Latina frequentato fin dal Paleolitico, come testimonia l'Archeologia grazie allo studio delle sue numerose grotte.  Ancora un'altra ipotesi, meno probabile delle precedenti, legherebbe l'origine del cognome alla contrazione del termine Cistercensi o Cisterciensi, nome che designa l'Ordine monacale nato nel 1098 a Cistercium (Citeaux, luogo solitario e paludoso fra la Borgogna e la Bresse) per opera di Roberto da Molesme e di venti suoi compagni, desiderosi di ristabilire nella nuova comunità l'antica austerità della regola benedettina.
CIRCI
CIRCIO
Circi sembra essere specifico del aquilano, ma probabilmente è originario del rietino, Circio rarissimo è specifico dell'alta provincia di Latina, potrebbero derivare dal toponimo Cerchio (AQ) o Cerceri (AQ), è pure possibile che derivino da un soprannome legato al nome di un vento (circio).  Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel 1200 a Posta (RI) con i baroni Circi che si trasferiscono nel 1300 a Montereale (AQ), nel beneventano si ricorda un monsignor Circio che fece una visita pastorale nel 1667.
CIREDDU Abbastanza raro è tipico del cagliaritano sudorientale e dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo sardo acireddu (falco).
CIRELLI Presente in tutt'Italia dovrebbe avere origine nella provincia di Cosenza. Deriva da soprannomi legati  ai toponimi: Cirella (CS), Cirello (RC).
CIRESA Abbastanza raro è tipico del lombardoveneto, dovrebbe derivare dal termine dialettale ciresa (ciliegia) e sterebbe ad indicare la provenienza da una località dove si coltivavano dei ciliegi, tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio a Dervio (LC) fin dagli inizi del 1400 come leggiamo in uno scritto dell'epoca: "Millesimo quadringentesimo decimo octavo indizione undecima die veneris vigesimo octavo mensis Januarij Venerabilis vir Dominus Presbiter Simon de Cirexis Prepositus Ecclesie sancti Petri de Dervio et habitator in burgo Bellani ...".
CIRESI Ciresi, molto molto raro, è tipico del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località, era consuetudine in epoca tardo medioevale indicare un terreno con la specie ivi coltivata, "ad Ciresus" cioè nel terreno dei ciliegi.
CIRI
CIRINI
CIRINO
CIRO
CIRONE
Ciri ha un piccolo ceppo tra spezzino e massese, uno a Grosseto ed uno a Spoleto e Foligno nel perugino ed a Terni, Cirini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'area del sudmilanese e lodigiano, Cirino ha un ceppo a Roma, uno a Matrice e Campobasso nel campobassano, uno a San Severo nel foggiano ed uno in Sicilia, dove è molto diffuso, nell'agrigentino a Palma di Montechiaro, Grotte e Favara, nel palermitano, a Palermo e Casteldaccia, nel messinese a Santa Lucia del Mela, Messina, Pace del Mela e San Filippo del Mela, e nel catanese a Catania, Ramacca e Paternò, ed a Nicosia nell'ennese, Ciro, estremamente raro è presente soprattutto al sud, Cirone è del centro sud, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche od accrescitive, dal nome latino di origine persiana Cyrus, si ricorda San Ciro, medico e vescovo di Alessandria, martirizzato nel 300, il cognome Cirino potrebbe anche derivare da unb soprannome basato sul termine dialettale siciliano cirinu (cefalo, un tipo di pesce).
CIRIACI
CIRIACO
Ciriaci sembrerebbe avere oltre al ceppo laziale, anche uno marchigiano, Ciriaco sembra originario della Calabria, derivano dal nome latino Ciriacus, ricordiamo San Ciriaco III° secolo d.C.
integrazioni fornite da Andrea Ciriaco
Ciriaco: dal nome greco Kiriakòs di un mercenario fermatosi nelle Marche dopo la battaglia napoleonica a Tolentino.
CIRIELLI
CIRIELLO
Cirielli è specifico di Acquaviva delle Fonti e Bari nel barese e di Laterza nel tarentino, Ciriello è diffuso in Campania, nel napoletano a Napoli, Pollena Trocchia, Pomigliano d'Arco, San Sebastiano al Vesuvio, Sant'Anastasia, Torre del Greco, Cercola e Massa di Somma, nel casertano a Sessa Aurunca, Mondragone, Cellole, Vitulazio e Teano, nell'avellinese a Flumeri, Grottaminarda ed Avellino, ed a Benevento, in Basilicata nel potentino a Ginestra, Marsico Nuovo e Potenza, ed in Puglia, a Bari e Cassano delle Murge nel barese, a Ginosa e Palagiano nel tarentino ed a Cerignola nel foggiano, dovrebbero derivare da una forma ipocoristica dialettale del nome latino di origine persiana Cyrus (vedi CIRO).
CIRIGLIANO Cognome originario della zona tra la Basilicata e la provincia di Cosenza, deriva dal toponimo Cirigliano (MT)
CIRIGNANO
CIRIGNI
CIRIGNOTTA
Cirignano molto raro sembra specifico dell'area tra materano e foggiano, Cirigni è quasi unico, Cirignotta assolutamente rarissimo, sembrerebbe del ragusano, dovrebbero derivare da toponimi  o località come Cirignano (FI) nel Mugello, Cirignano di Bisceglie (BA), Cirignano nel beneventano o Cirignano (MT)  Tracce di questa cognominizzazione si trovano a Lucca nel 1400 con Giovanni quondam Nicolai Vanni de' Cirignani.
CIRILLA
CIRILLI
CIRILLO
Cirilla è praticamente unico, Cirilli è tipico della fascia dell'Italia centrale con un ceppo anche nel barese, Cirillo è diffuso in tutt'Italia, è originario del meridione, presenta più ceppi, in Campania e nella provincia di Napoli in particolare, nelle Puglie ed in Calabria, ha origine dal nome medioevale di origine bizantina Cirillus.
CIRINCIONE
CIRINCIONI
CIRRINCIONE
Sia Cirincione che Cirrincione sono tipici del palermitano, di Palermo, Gratteri e Cefalù, Cirincione ha un ceppo anche a Catania, Cirincioni, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione, potrebbero in qualche caso derivare da una modificazione dell'ipocoristico di Ciro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Entrambi tipici del palermitano, Cirincione e Cirrincione derivano dall'accrescitivo del siciliano cirinciò, col significato di cinciallegra, ad indicare così caratteristiche fisiche o comportamentali che richiamano alla mente questo piccolo volatile (forse a causa del suo corpo minuto o del suo canto melodioso o ancora del suo comportamento vivace). Si tratta, dunque, della cognominizzazione di soprannomi attribuiti ai capostipiti.
CIRINESI Cirinesi è tipico di Erice e Valderice nel trapanesi, potrebbe prendere il nome dal fatto di essere il capostipite originario della località Pizzo Cirina nel palermitano.
CIRIO Cirio è tipico dell'area ligure, piemontese, di Genova e Cairo Montenoptte nel savonese e di Torino, Canelli ed Asti nell'astigiano e di Acqui Terme ed Alessandria nell'alessandrino, dovrebbe derivare dal nome medioevale latino Cirius di cui abbiamo un esempio nel 1400 a Napoli: "In nomine domini nostri Jesu Christi Amen. Anno MCCCLXXVIII°, regnante serenissimo et illustrissimo domino nosttro Ferdinando, Dei gratia rege Sicilie, Hierusalem et Hungarie, regnorum vero eius anno primo, feliciter. Amen. Die nono mensis decembris duodecime indictione, in civitate Fundorum. Nos Paulinus Scornabacca de Fundis, ad contractus Iudex, Cirius Sanctorius de eadem civitate Neapolis, publicus ubilibet per totum regnum Sicilie regia auctoritate notarius ...".
CIRIPICCHIO Ciripicchio è caratteristico di Montefiascone nel viterbese, si dovrebbe trattare di un cognome di fantasia, forse attribuito ad un trovatello.
CIRONI Cironi rarissimo è tipico emiliano del parmense con un ceppo anche nel pesarese, dovrebbe derivare da un nome di località, il passo del Cirone, nell'appennino parmense.
CIRRONI
CIRRONIS
Entrambi tipicamente sardi, Cirroni è quasi unico, Cirronis è specifico del sud della Sardegna, del Medio Campidano in particolare, di San Gavino Monreale, Sanluri, Pabillonis e Villacidro, con un ceppo anche a Mogoro nell'oristanese e a Sant'Antioco e Iglesias nell'iglesiente, potrebbero derivare da un soprannome originato dal termine sardo cirroni (ciuffo di fili), forse a sottolineare una particolare capigliatura dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
CIRRONI; CIRRONIS:  una ciocca di capelli = unu cirròni de pilus, oppure un filamento o batuffolo di cotone o di lino o di lana. Anche il latino cirrus significa ciocca di capelli. Lo abbiamo trovato nelle carte antiche, benché in uscita diversa. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, abbiamo: Chirroni Arsòco, majore ville Spasulèe (* Spasulèe .scomparso. Espasulè - Ispasulè. Mandrolisay o Barbagia di Belvì); Cironi Joanne, ville Genone ( * Genone .odierno Genoni contrate Laconi et Partis Alença). Attualmente il cognome Cirroni è presente in 6 Comuni italiani, di cui 3 della Sardegna: San Sperate 3, Cagliari 3, Uri 3. Cirronis è presente in 44 Comuni italiani, di cui 26 in Sardegna: San Gavino M.le 35, Sanluri 17, Mogoro 17, etc.
CIRULLI
CIRULLO
Cirulli ha un grosso ceppo a Roma, uno nel teatino, soprattutto a Schiavi d'Abruzzo, a Vasto e Gissi, ed uno a Cerignola nel foggiano ed ad Andria nel barese, Cirullo, molto molto più raro, ha un ceppo a Rossano nel cosentino, dovrebbero essere di origine slava e derivare dal nome slavo Ciryl (Cirillo), ricordiamo San Cirillo, il padre dell'alfabeto cirillico in uso presso i popoli slavi.
CIRROTTOLA Originario della provincia di Bari.
CISALE
CISALI
Cisale, assolutamente rarissimo, è campano, di Scafati e Pontecagnano Faiano nel salernitano e di Boscoreale e Pompei nel napoletano, Cisali è praticamente unico, sempre campano, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul termine medioevale latino di origini galliche cisale, cisalis, cioè colui che guidava il cisium (veloce calesse a due ruote, tirato da uno o due cavalli).
CISAMOLO Cisamolo è un tipico cognome veronese di origine cimbra, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale arcaico con il significato forse di mungitore.
CISARI Cisari è tipicamente lombardo, dovrebbe trattarsi di una forma arcaica dialettale del nome Cesare.
CISERANI Cognome lombardo, specifico delle provincie di Milano e Lodi, dovrebbe derivare da soprannomi legati al toponimo Ciserano (BG).
CISLACCHI Cislacchi sembrerebbe specifico di Romano di Lombardia nel bergamasco, difficile individuarne l'origine, si potrebbe ipotizzare una derivazione da toponimi come Cislago nel varesotto o Cislano nel bresciano, ma la cosa più probabile è che derivi da un toponimo ora scomparso, ad esempio un possedimento agrario di un Caecilius che con la terminazione tipica in -acus avrebbe dato origine per aferesi ad un nome come Cislacus.
CISLAGHI Specifico del nordmilanese, deriva dal toponimo Cislago (VA).
CISMONDI
CISMONDO
Cismondi, molto raro, è tipico del cuneese, Cismondo è quasi unico ed è comunque del cuneese, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale germanico Gismund o da un'alterazione del nome, sempre medioevale germanico, Sigmund, troviamo tracce di queste cognominizzazioni in Valcamonica con un certo Giovanni Cismondi fu Giovanni Battista, abitante a Ponte in Val Camonica, citato come teste in un atto del 1640.
CISTERNA Cisterna ha un piccolo ceppo a Viterbo e Roma ed uno consistente a Pisticci nel Materano, dovrebbe derivare dal nome di uno dei tanti paesi chiamati Cisterna presenti in Italia, come ad esempio Cisterna di Latina nel latinense o Cisterna nel Frusinate o nel casertano o Castello di Cisterna nel napoletano, o altre simili.
CISTERNINO Tipicamente pugliese dell'area che comprende le province di Bari e Brindisi, deriva dal toponimo Cisternino (BR).
CITELLI
CITELLO
CITI
Citelli ha un piccolissimo ceppo tra mantovano e modenese, ed un piccolissimo ceppo in Sicilia nel palermitano e nel catanese, Citello, praticamente unico, sembrerebbe calabrese, Citi è tipicamente toscano dell'area livornese, pisana, di Livorno e Rosignano Marittimo nel livornese e di Ponsacco, Capannoli, Pontedera, Pisa, Cascina, Casciana Terme, San Giuliano Terme e Peccioli nel pisano, dovrebbero derivare direttamente o tramite una forma ipocoristica da soprannomi basati sul termine italiano medioevale cito (ragazzo), forse ad indicare che i capostipiti fossero molto giovani o avessero un aspetto particolarmente giovanile.
CITERI
CITERIO
CITTERI
CITTERIO
Citeri e Citteri, assolutamente rarissimi, sembrano del milanese, Citerio è rarissimo e sembra specifico del bergamasco, Citterio è tipico del milanese e del nord della Lombardia, dovrebbero derivare dal cognomen latino Citerius, ricordiamo ad esempio il poeta del IV° secolo d.C. Citerius Sydonius, ma è pure possibile che derivino da un soprannome stante ad indicare persone che abitavano al di sotto o al di qua, dal significato latino del vocabolo citerius.
CITERONI Citeroni è tipico dell'ascolano, di Ascoli Piceno, Castel di Lama, Offida e San Benedetto del Tronto, con un ceppo anche a Roma, dovrebbe derivare da una forma accrescitiva del cognomen latino Citerius (vedi CITERI).
CITO Cito è tipicamente pugliese di Foggia, di Locorotondo (BA), di Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Brindisi, Fasano, Ostuni e San Vito Dei Normanni nel brindisino, di Tricase e di Carpignano Salentino nel leccese, di Crispiano, Palagiano, Massafra e Castellaneta nel tarentino, con un piccolo ceppo anche nel napoletano, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Anicito, nome ad esempio dell'undicesimo Papa.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Secondo Minervini 525 Cito sarebbe una variante tarantina e brindisina del cognome Zito dall'appellativo 'zito = fidanzato, che corrisponde all'antico italiano 'citto' = ragazzo.
CITRA
CITRO
Citra è assolutamente rarissimo, Citro è specifico del salernitano con ceppi anche nel napoletano, nell'avellinese e nel foggiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale di epoca longobarda Citrus di cui abbiamo un esempio in questo documento del 1054 tratto dal Codice Diplomatico Cavese: "Tertio decimo anno principatus domni nostri Gisolfi Ideoque ego Citrus presbiter filius quondam Iaquinti, de locum Sancta Hagathe finibus Rotense, sicut michi congruum est vona mea boluntate, heo quod ante presentia Gari iudici et alii testes, per anc cartulam donavimus atque ad semper abendum confirmabimus tibi Falconi, filio idem Falconi monachi...", è pure possibile una derivazioni da soprannomi originati dal vocabolo latino citrus (cedro).
CITRONI Sembrerebbe avere tre ceppi, in provincia di Brescia, nel Trentino ed in provincia di Catanzaro, potrebbe derivare da soprannomi generati dal toponimo Cirò (KR), come dalla coltivazione di agrumi.
CITTADIN
CITTADINA
CITTADINI
CITTADINO
Cittadin, molto molto raro, sicuramente veneto, ha un ceppo nel rovigoto ed uno nel trevisano, Cittadina sembrerebbe ormai scomparso in Italia, Cittadini ha un ceppo nel bresciano, uno tra marchigiano e perugino ed uno laziale tra le province di Roma e Frosinone, Cittadino ha un ceppo nel catanzarese ed uno nel catanese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Cittadino, che, al pari del più comune Urbano, va inteso proprio nel senso etnico di abitante della città (seguendo un processo identico a quello dei nomi medievali Contadino, Pagano, Villano, etc, tutti d'origine etnica). Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano a Siena nel corso del '200, con diversi personaggi come Cittadino di Dietaviva, Cittadino di Guido di Siena, un Cittadino giudice e una certa Cittadina, moglie di Piero di Citto. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti.
CITTO Citto, molto raro, ha un piccolo ceppo a Lizzano nel tarantino ed a Tricase e Cannole nel leccese, ed uno, altrettanto piccolo, a Messina, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine italiano arcaico citto (ragazzo).
CITTON
CITTONE
CITTONI
Citton è tipico di Borso del Grappa nel trevisano, di Venezia e di Bassano del Grappa, Romano d'Ezzelino, Cassola e Mussolente nel vicentino, Cittone ha un piccolo ceppo a Milano, probabile frutto di errate trascrizioni del precedente, così come l'assolutamente rarissimo Cittoni, dovrebbero derivare da accrescitivi del nome medioevale Citto, una forma ipocoristica aferetica del nome Francesco, ma potrebbero anche derivare da un soprannome basato su forme accrescitive del termine dialettale veneto citto (zitto, quieto).
CIUCA Ciuca, estremamente raro, è tipico dell'aquilano, di Ocre e de L'Aquila, potrebbe essere di origine ebraica e derivare dal nome Chouchan (pronuncia Ciukan), ma molto più probabilmente deriva dal termine arcaico italiano ciuca (asina), forse ad identificare così nel capostipite uno che si serviva di un asina per il trasporto di cose.
CIUCCHI Ciucchi è tipico del fiorentino, di Firenze, Dicomano e Vicchio, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo toscano arcaico ciucco (sciocco, grullo), difficile una derivazione dal termine italiano più recente ciucco (ubriaco, sbronzo), bisogna però considerare che Ciucco in epoca medioevale era anche un nome, una forma ipocoristica aferetica di Francesco, un esempio di quest'uso lo troviamo in una pergamena del 1366: ".Sindicos Procuratores certos nuntios spetiales discretos viros dominum Lodovicum Mercati de Luca legum doctorem Johannem ser Jacobi Scarsi de Comitibus de Pisis Ser Nicolaum Ser Opinthi Dombellinghi notarium de luca fratrem Benedictum quondam Ciucchi de Camugliano de Subgromineo et  fratrem Andream quondam Petrucci de Luca fratres dicti Ordinis.".
CIUCCI
CIUCCIO
Ciucci è molto diffuso nella fascia dell'Italia centrale, in Toscana soprattutto nel lucchese, pisano e livornese, nelle Marche nel maceratese e nell'ascolano, in Umbria, nell'aquilano e nel Lazio nel viterbese e nel romano, Ciuccio sembra avere due ceppi, a Napoli e nel salernitano, zona di Capaccio e Trentinara, dovrebbero derivare dal nome medioevale Ciuccio , una delle tante forme ipocoristiche aferetiche del nome Francesco, di cui un ipocoristico è Francescuccio, che per aferesi diventa Cuccio e, con l'aggiunta di una -i- epentetica diventa Ciuccio, un'altra ipotesi li potrebbe far derivare da un soprannome legato al vocabolo ciuccio (asino), Di questo nome abbiamo un esempio nel 1300 a l'Aquila, dove in un atto compare un certo Ciuccio di Nericola.
CIUCHINI
CIUCHINO
Ciuchini ha un piccolo ceppo nel perugino a Marsciano ed a Todi, uno a Gradoli nel viterbese ed uno a Roma, Ciuchino è praticamente unico, potrebbero derivare dal mestiere di trasportatore tramite asini, forse svolta dal capostipite, che poteva così essere identificato come quello dei ciuchi, soprannome che potrebbe poi essere divenuto cognome in epoca abbastanza recente.
CIUFFI
CIUFFINI
CIUFFO
Ciuffi, abbastanza raro, sembra avere due ceppi in Toscana a Massa e a Firenze ed uno nel chietino, Ciuffini, sempre raro, è tipico della fascia centrale che comprende il perugino, l'aquilano e la provincia di Roma, Ciuffo, molto molto raro, sembra specifico della zona di Sapri nel salernitano al confine con il basso potentino, potrebbero derivare da modificazioni del nome etrusco Ciufenna, è anche possibile una più recente derivazione da un soprannome legato a caratteristiche fisiche.
CIUFFOLI
CIUFFOLINI
CIUFFOLO
CIUFOLI
CIUFOLINI
CIUFOLO
Ciuffoli è specifico della zona tra Rimini e Pesaro, a Morciano di Romagna, Rimini, Riccione, San Giovanni in Marignano, Montefiore Conca e Cattolica nel riminese ed a Pesaro, Ciuffolini ha presenze nel marchigiano ed un piccolissimo ceppo a Roma, Ciuffolo è estremamente raro, dell'area tra pescarese, teatino e campobassano, Ciufoli è tipico del romano, di Roma e Marino in particolare, Ciufolini è caratteristico di Campagnano di Roma con un piccolo ceppo nel reatino a Frasso Sabino, Ciufolo sembrerebbe unico ed abruzzese, tutti questi cognomi potrebbero derivare da soprannomi basati su forme ipocoristiche, anche dialettali, del termine italiano ciuffo (ciocca di capelli, d'erba, ecc.), forse ad indicare nei capostipiti delle capigliature mnolto rigogliose, ma una seconda ipotesi propone la possibilità di una derivazione da soprannomi dialettali originati dal termine ciufolo (zufolo, fischio).
CIUFFONE
CIUFFONI
Ciuffone, estremamente raro, è del teramano, Ciuffoni, solo leggermente meno raro, dovrebbe avere un'origine nell'area umbro, marchigiano, abruzzese, potrebbero derivare da soprannomi riferiti a caratteristiche fisiche del capostipite, ma non si può escludere una derivazione da un'italianizzazione ed alterazione del nome etrusco Ciufenna o del suo derivato latino Ciufennius, esiste inoltre la possibilità con una connessione con l'area bagnata dal torrente Ciuffenna nell'aretino, un affluente dell'Arno, area che potrebbe essere stata la zona di provenienza del capostipite, tracce abbastanza antiche di queste cognominizzazioni le troviamo in Costa di Trex, frazione di Assisi.
CIUFFREDA
CIUFFRIDA
Ciuffreda è tipico del foggiano, di Monte Sant`Angelo, Manfredonia, Foggia e Mattinata, Ciuffrida, assolutamente rarissimo, è probabilmente frutto di errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare da variazioni del nome medioevale normanno di origine germanica Godefrida (vedi GIUFFRIDA).
CIULLA Originario della Sicilia orientale.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Ciulla è cognome messinese , calabrese e napoletano. Viene dal termine calabrese 'ciullu' = stupido, ignorante. In Sicilia può essere anche il vezzeggiativo di Lucia. Rohlfs 72.
CIULLI
CIULLO
Ciulli ha un grosso ceppo toscano, a Firenze, Campi Bisenzio, Montaione e Sesto Fiorentino nel fiorentino, a Prato, a Livorno, Cecina e Rosignano Marittimo nel livornese, un ceppo a Poggibonsi nel senese ed uno a Montopoli in Val d'Arno e San Miniato nel pisano, un ceppo ad Avezzano nell'aquilano ed uno a Roma, ed un ceppo a Castellaneta nel tarentino, Ciullo ha un ceppo romano, uno campano, a Benevento e San Leucio del Sannio nel beneventano, a Napoli, a Capaccio nel salernitano ed a Gesualdo nell'avellinese, uno salentino nel leccese a Taurisano, Ruffano, Acquarica del Capo, Ugentu, Patù, Presicce, Salve, Morciano di Lecce, Castro e Lecce, a Brindisi ed a Taranto, ed uno, molto piccolo siciliano nel palermitano a Bagheria e a Balestrate, dovrebbero derivare da soprannomi attribuiti ai capostipiti, basati sul termine italiano arcaico di origini toscane ciullo, una forma aferetica di fanciullo, con il significato di inesperto, ignorante, un poco sciocco.
CIUMMEI Ciummei, molto molto raro, è tipicamente toscano, dell'area grossetano, livornese e dell'isola d'Elba, derivava da un soprannome basato su di un termine dialettale locale antico ciummei, che significa grossi asini, come si può leggere nel Compendio della storia di Portoferraio attribuito all'abate G. Casti: "...Osservasi dai nomi stessi e vocaboli di Portoferraio quanto sia odiabile: perchè vi si trova casa Turchi, casa Traditi, casa Potta di Ferro. casa Bombole fresche, casa Poffardio, casa Bramacazzi, casa Ciummei, (che vuol dire in lingua romagnula Asini Grossi), casa Armati, casa Folèna, casa Zipoli, ecc....".
CIUNI Molto raro è tipico siciliano dell'agrigentino, dovrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione dialettale di nomi come Bonifacius, Sulpicius e simili; questo cognome si trova a Campobello di Licata (AG) almeno dal 1700.
CIURCINA Ciurcina, abbastanza raro, tipicamente siciliano, di Siracusa e Buccheri nel siracusano, dovrebbe essere di origini greche e derivare dall'italianizzazione del cognome greco Corkinas o Korkinas.
CIURLETTI Ciurletti è specifico di Trento, dovrebbe derivare dal termine arcaico ciurletto, sorta di uccello, così chiamato per il suo volo fatto in cerchio, dal verbo ciurlare (muoversi in giro, in tondo, prendere in giro), bisogna comunque tener presente che con il termine ciurletto si indicava anche qualcuno la cui parola fosse poco affidabile, forse una caratteristica attribuibile al capostipite.
CIURLI
CIURLINI
CIURLINO
CIURLO
Ciurli è decisamente toscano, tipicamente del livornese, di Livorno, Rosignano Marittimo, Piombino, Vampiglia Marittima, Colle Salvetti, Cecina e San Vincenzo, con presenze anche aPisa, Castelfranco di Sotto e Lari nel pisano, a Fucecchio e Firenze nel fiorentino ed a Grosseto, Ciurlini è quasi unico, mentre Ciurlino è specifico di Francavilla al Mare nel teatino, Ciurlo, molto  raro, è tipicamente genovese, questi cognomi dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici, da soprannomi originati dal termine italiano arcaico ciurlo (malfermo, che tentenna, instabile), o anche dall'alterazione toscana del nome del chiurlo, un tipo di uccello.
CIUSANI
CIUSSANI
Sono cognomi specifici della provincia di Milano, dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo Giussano nel milanese.
CIVALLERI Civalleri, tipicamente piemontese, ha ceppi nel cuneese a Peveragno, Cuneo, Saluzzo, Cardè e Verzuolo, dovrebbe derivare dall'italianizzazione del cognome medioevale di origine provenzale Civallerius, che troviamo nel genovese nella seconda metà del 1300.
CIVARDI Specifico dell'area tra Milano Pavia e Piacenza, dovrebbe avere anche un ceppo in provincia di Genova, dovrebbe derivare da una modificazione del nome medioevale di origine germanica Gisward (Husward).
CIVASCHI Dovrebbe essere originario della provincia di Milano, potrebbe essere derivato da soprannomi originati dal toponimo Civate (LC) o Civenna (CO).
CIVATI
CIVATTI
Entrambi tipicamente lombardi, Civati è specifico di Monza, Sesto San Giovanni, Milano, Brugherio e Lissone nel milanese e di Albavilla, Erba, Como e Ponte Lambro nel comasco, Civatti è quasi unico ed è quasi sicuramente dovuto ad un'errata trascrizione del precedente, dovrebbero derivare dal nome del paese lecchese di Civate, la terminazione in -i è dovuta ad una forma genitiva di provenienza (di Civate).
CIVENNI Estremamente raro parrebbe di origini forlivesi, dovrebbe derivare dall'aferesi di Bencivenni nome beneaugurale medioevale come Bencivenga di cui si hanno tracce già nel 1200, ecco cosa si legge in un atto notarile del 1218: "...silicet Ildebrandino et Jacopo Cavalcantis et Ranerio Ranucci pro tertia parte et Gundo et Ranuccino et Bencivenni Gislincionis recipientibus pro se et Boninsegna predicto ...".
integrazioni fornite da Fulvo Farneti
In una ricerca su di un Liber Baptizandorum di Teodorano, nel comune di Meldola in provincia di Forlì, che copre il periodo dal 1570 al 1596, è presente un grosso nucleo familiare dal cognome già "consolidato" CIVENNI. Esiste come toponimo una Casa Civenni facente parte di una unità poderale verosimilmente di proprietà della famiglia.
CIVETTA Civetta ha vari ceppi, uno nell'alto comasco, uno nel parmense, uno, il più consistente a Roma, uno nel napoletano, beneventano e foggiano e nel barese, potrebbe derivare da soprannomi o dal nome medioevale Civetta, uccello dedicato a Minerva, che era sinonimo di sapienza e di saggezza.
CIVIDINI
CIVIDINO
Cividini è tipico del bergamasco, di Dalmine, Bergamo e Martinengo soprattutto, con un piccolo ceppo anche nell'udinese, Cividino, molto molto raro, sembrerebbe dell'udinese, dovrebbero derivare dal toponimo Cividino (BG), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Cividinus, nome che viene ad esempio riportato in un elenco degli appestati di Gemona del Friuli risalente al 1575. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Somnasca (BG) in un testamento del 1630: "...Francisci Cividini omnibus etc. asserentur et pro secundis notaris D. D. Julio et Jacobo Minottis notaris etc...".
CIVIELLO
CIVILLA
CIVILLO
Civiello sembra specifico di Forenza nel potentino, Civilla, molto molto raro, è tipico del basso Salento zona di Minervino di Lecce e di Presicce, Civillo, praticamente unico, sembrerebbe del salernitano, potrebbero derivare da modificazione dialettali del cognomen latino Civilis.
CIVILETTI
CIVILETTO
Civiletti, il più comune dei due, è specifico di Palermo, Civiletto è sempre del palermitano, di Cerda, Valledolmo e Palermo, dovrebbero derivare da forme ipocoristiche del cognomen latino Civilis, ma potrebbe anche derivare da soprannomi originati dal termine latino civilis (educato, amabile), forse una dote dei capostipiti.
CIVITELLA Civitella è diffuso in Lazio, Abruzzo, Molise e Campania settentrionale, dovrebbero tutti derivare dai moltissimi toponimi omonimi, come ad esempio Civitella (RI), (CB), (IS), (AQ), Civitella di Licenza (RM), ecc.
CIVITILLO Civitillo è tipicamente campano, del casertano, di Piedimonte Matese e di Alvignano,  e soprattutto del beneventano di Cusano Mutri, dovrebbe derivare dal toponimo Civitella Licinio nel beneventano o da Civitella Larino (CB).
CIVOLANI Civolani è tipicamente emiliano del bolognese ed in particolare di Bologna ed Imola e di Ferrara, potrebbe derivare come etnico della zona del canale della Civola nel veneziano, ma molto più probabilmente deriva da soprannomi legati al termine arcaico dialettale civola (cipolla) ad indicare il mestiere di braccianti agricoli.
CLAPASSON Clapasson, estremamente raro, è tipicamente valdostano, e del torinese, dovrebbe trattarsi di una forma etnica originata dalla voce  preceltica clap (pietra), che ha dato origine al nome di molte località come ad esempio il Col de Clapier tra Savoia ed Italia vicino a Susa, zona Moncenisio.
CLAPS Claps è lucano del potentino, di Potenza in particolare e di Avigliano, Pignola, Genzano di Lucania e Cancellara, l'origine di questo cognome dovrebbe essere probabilmente francese e derivare dalla radice preceltica clapp (pietra, sasso), radice che ha dato luogo a molti toponimi e cognomi, come, a solo titolo di esempio, Clappaz in Savoia.
CLARICE
CLARICI
Clarice e Clarici sono assolutamente rarissimi e sembrerebbero originari del centro Italia, probabilmente del Lazio, dovrebbero derivare dal nome medioevale Claricius (Clarisso), tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Imola tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 con Gerolamo Claricio tipografo e letterato, nel pavese nella seconda metà del 1500 con Johannes Baptista Claricius incisore e topografo.
CLARICH
CLARICINI
Clarich è tipico triestino, Claricini quasi scomparso è friulano, derivano da modificazioni del cognomen latino Clarus, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nel 1300 con un certo Antonio de Claricini notaio a Cividale.
CLASADONTE Clasadonte è specifico di Chiaravalle Centrale nel catanzarese, dovrebbe derivare da un soprannome grecanico con il significato di spaccadenti..
CLAUDI
CLAUDIA
CLAUDIO
Claudi ha vari piccoli ceppi nel centro Italia a Scarperia nel fiorentino, a Camerino nel maceratese ed a Roma, ed ha anche un piccolo ceppo a Napoli, Claudia, quasi unico, è forse del centrosud, Claudio ha vari ceppi al nord, uno nel teatino, uno nel barese ed uno nell'alto cosentino, dovrebbero tutti derivare dal nomen latino Claudius o dal suo equivalente italiano Claudio, Claudia, la gens Claudia fu una delle più importanti gentes romane, di antica origine sabina, ebbe sia rami patrizi che plebei.
CLAUDIANI
CLAUDIANO
Claudiani è tipico della zona tra Terni, Narni nel ternano e Orte nel viterbese, Claudiano, quasi unico, parrebbe campano, dovrebbero derivare dalla Gens romana Claudia nel senso di appartenenza o meglio proprietà di esponenti di quella gens forse in qualità di liberti, o come cognomen acquisito a seguito di un'adozione.
CLAUDINI
CLAUDINO
Entrambi estremamente rari, forse emiliani, dovrebbero derivare dal cognomen latino Claudinus, tracce di questa cognominizzazione si trovano a Milano nel 1300, in un atto del 1356 si legge: "...consignaverunt et consignant dominis presbitero Gratio Vicemale, Claudino de Pirovano (località del comasco), Comolo de Pirovano..." e a Bologna nel 1600 con il più famoso professor Giulio Cesare Claudino: "...Iulii Caesaris Claudini philosophi et medicini Bononiensis excelentissimi, publicae. medicinae practicae professoris ordinarij ...", sempre in Emilia, ad Ozzano i Claudini figuravano tra le famiglie più importanti.
CLAUSI
CLAUSO
Clausi ha un ceppo nel crotonese a Crotone, Cotronei e Verzino ed uno nel cosentino a Cosenza, Aprigliano, Rende e Petrafitta, presenta inoltre piccoli ceppi, probabilmente secondari, a Roma e Napoli, ed in Sicilia a Mazzarino nel nisseno ed a Palermo, Clauso è quasi unico, potrebbero derivare dal nome medioevale latino di origine germanica Clausius, derivato dalla forma aferetica contratta del nome Nicholaus, dell'uso di questo nome abbiamo un esempio nel quarto secolo: "..Felicissimus poeta tragicus, Antonius Clausius, quoties in theatris pluribus Stiliconem ostendit coniuratione in lucem protracta, ipsum sibi manus attulisse finxit: at ubi Tragoediam hanc cum ceteris iuris publici facturus, ad limam ultimam omnia revocavit; ad historiam, quam ante reliquerat, consulto reversus est; nec iam sua manu Stiliconem tollit, sed iustitiae tradit, abducendum, et supplicio afficiendum, quemadmodum rem contigisse illorum temporum historia docet..".
CLAVERI
CLAVERIO
Assolutamente rarissimi, potrebbe essere di origini napoletane e derivare da Claverius antichissimo nome della città: "Neapolis urbs ante Partenope dicta est prius Claverius", tracce di questa cognominizzazione la troviamo a Potenza nel 1600 con il vescovo Bonaventura Claverio (1646-1672).
CLEMENO Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origini calabresi, dovrebbe derivare dal nomen latino Clemenus, nome portato ad esempio da Clemenus Romanus (30-100) figlio di un Faustino, senatore romano, venne fatto Papa e sotto il suo pontificato avvenne lo scisma di Corinto.
CLEMENTE
CLEMENTI
CLEMENTINA
CLEMENTINI
CLEMENTINO
Clemente è diffuso in tutt'Italia, ma particolarmente al sud ed in provincia di Udine, Clementi è diffuso in tutto il centro nord, Marche, Umbria e Lazio in particolare, Clementina, che sembrerebbe unico, e Clementino, che lo è quasi, sono probabilmente dovuti ad errori di trascrizione di Clementini, che è tipico dell'Italia centrale, del perugino, del reatino e del romano in particolare, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Clemens o dalla sua italianizzazione Clemente, nomi probabilmente portati dai, o dalle, capostipiti.
CLEMENTONI Abbastanza raro è tipico del teramano, della zona di Martinsicuro, Tortoreto e Corropoli, deriva da un soprannome legato al nome Clemente.
CLEOPAZZO Cleopazzo, molto raro, è specifico del leccese, di Galatone, Nardò e Galatina, dovrebbe derivare dal nome greco Cleopatros, probabilmente attribuito al capostipite, con il significato di gloria del padre, formato dall'unione dei termini κλεος (kleos) che significa gloria con πατρος (patros) che significa padre.
CLERICI Decisamente lombardo, deriva dal nome latino Clericus (dedicato al Signore), esistono tracce di questo cognome già 1300, in un atto riportato integralmente (hic) si legge: "...a meridie strata, a sero heredum Clerici de Salarano fictalium heredum domini Bertrami de Salarano ...", nel 1600 quando Giorgio Clerici di origine comasca, è a Milano mercante utens stratis e negoziante, la sua famiglia, già ricca, assume feudi nella zona di Cuggiono (MI) .
CLERICO Tipico piemontese, del torinese e cuneese, ha un ceppo forse secondario anche a Pescara, deriva dal nome latino Clericus a sua volta derivato dalla funzione di uomo di chiesa, come si evince da questo scritto di epoca longobarda della fine del 700: "...Et hanc breue scripsi ego Raspert Clericus, anno domni Desiderii primo, kalendis ianuaria, indictione undecima...".
CLO Clo, molto raro, è specifico del modenese, di Modena e Vignola, potrebbe trattarsi di un matronimico e derivare da una capostipite di nome Cloe, come potrebbe derivare da una forma apocopaica di nomi come ClocariusClodoveo.
CLODIG Clodig è un cognome assolutamente rarissimo, sicuramente friulano di origine slovena, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal diminutivo del termine slavo hlod (tronco, fusto) forse grazie ad una corporatura particolarmente robusta e forte del capostipite.
CLODOVEO Clodoveo, quasi scomparso, dovrebbe derivare dal nome germanico Hlodwig, nome che trae origine dal vocabolo hlod (gloria) e wig (battaglia, combattimento), latinizzato pima in Hlodoveus, modificato poi in Clodovaeus: "..nihilomnus Lambectus edidit Clodovaeus, haec adisciens "ita ibi scriptum est pro Hlodoveus sive Lodoveus hoc est Ludowicus" quod adducendus, existimavimus, ut lectores de ceteris quoque, quibus solam codicum auctoritatem secuti a Lambecio discedimus, iudicium ferre possinta..".
CLON
CLUN
Clon è quasi unico, sicuramente friulano, sembrerebbe dell'area tra estremo udinese, goriziano e triestino, Clun, pochissimo diffuso, sembrerebbe triestino, di difficile interpretazione, si potrebbe proporre una derivazione da una variazione dialettale del termine slavo konj (cavallo), ma si tratta di un'ipotesi di pura fantasia, è anche possibile una derivazione da un soprannome originato dal termine polacco klon (acero).
CLORI Clori ha qualche presenza nel Lazio e nel teramano ed un piccolo ceppo in Puglia, a Cerignola nel foggiano e nel barese, dovrebbe derivare dal nome greco Clori, che nella mitologia rappresenta l'erba di campo al risveglio primaverile, moglie di Zefiro (vento primaverile), mito ripreso dal poeta latino Ovidio.
CLOT Clot, molto molto raro, è tipico del torinese, in particolare di Pinasca, potrebbe derivare dalla forma tronca del nome franco Clodoveus o dal francese Cloud, ma, molto più probabilmente, deriva dalla sincope del nome germanico Hlothari a sua volta derivato dai termini hlod (gloria) e hari (guerriero), dove la acca aspirata si è trasformata in C dura.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
potrebbe derivare da una parola provenzale che indica un fondo recintato.
CLOTIR Quasi scomparso parrebbe tipico della Piana degli Albanese in Puglia, dovrebbe essere di origini albanesi, esiste un'ipotesi che lo farebbe derivare dal nome di origine franca Clothair.
CLOZA
CLOZZA
Cloza, quasi unico, dovrebbe essere un'alterazione di Clozza, che, assolutamente rarissimo, è tipicamente friulano dell'udinese, si dovrebbe trattare dell'italianizzazione slavizzante del termine tedesco klotz (ceppo, tronco) (vedi anche KLOTZ), usato forse come soprannome, o anche un'italianizzazione del termine slavo hlod, con il medesimo significato di klotz.
CLUDI Cludi è specifico di Pieve di Cento nel bolognese, assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dal nome medioevale Cludus, di cui abbiamo un esempio nel O Neali et eorum nostro tempore rebelliones del 1567: "... caput altius exeruerunt, acerba in populum tyrannide grassantes, et insolenti fastidio elati principum, ducum, marchionum, comitum titulos prae nomine O Neal dedignati. Conus Coni filius cognomento Bacco, id est Cludus, patri dignitate O Neal successit, qui suis posteris male imprecatus si vel Anglice loqui discerent vel triticum sererent vel aedes extruerent, sollicito timore ne Angli his invitamentis in suos agros pellicerentur...".
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