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CIOCE Presente sull'intera penisola ha un ceppo in Puglia ed uno in Campania ed in Lazio, dovrebbe derivare da un soprannome connesso con il vocabolo ciocie (babbucce, calzature), questo vocabolo deriva dal latino soccus (antico calzare) che consiste in una suola fissata alla gamba da corregge di cuoio.
CIOFETTI
CIOFFI
Ciofetti dovrebbe essere d'origine umbra, della provincia di Perugia, ma esiste un ceppo anche in provincia di Milano, Cioffi è presente in tutt'Italia, ma in particolare in Campania. Questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi legati al vocabolo ciofo (rustico, mariuolo) o al vocabolo greco kophos (ottuso, sciocco).
CIOMMI Rarissimo è originario del chietino, deriva dalla contrazione del nome Girolamo.
CIONI Presente nell'Italia centro settentrionale dovrebbe essere di origine tosco emiliana, deriverebbe dalla forma contratta di nomi come Lorenzo o Vincenzo (Nencio).
CIOTTA
CIOTTI
CIOTTO
CIUTI
CIUTTI
Ciotta ha un ceppo nel beneventano a Campoli del Monte Taburno e Montesarchio ed uno siciliano a Campobello di Licata e Ravanusa (AG), Ciotti è tipico della fascia che comprende Marche Umbria, Abruzzo e Lazio, con un nucleo anche nel Veneto a Pieve di Cadore (BL), Ciotto ha un ceppo a Messina e alcune presenze in centro Italia nelle zone di elezione di Ciotti, Ciuti è tipicamente toscano, del pistoiese e del pisano in particolare, con un ceppo anche nel Piceno, Ciutti, molto più raro, è del teramano, dovrebbero tutti derivare dall'aferesi di ipocoristici del nome Felice, ma è pure possibile una derivazioni da soprannomi originati dal vocabolo italiano ormai in disuso
CIPITELLI Cognome molto raro, non è possibile definire un luogo d'origine, è presente nelle Marche ed in provincia di Milano e Varese.
CIPOLLA
CIPOLLETTA
CIPOLLINI
CIPOLLONE
CIPOLLONI
Cipolla è diffuso in tutt'Italia, ha tre zone di massima concentrazione dove si riconoscerebbero dei ceppi nativi e sono la provincia di Cosenza, la Sicilia, con le provincie di Palermo ed Agrigento ed il Lazio. Cipolletta è presente in tutt'Italia, ma dovrebbe avere due ceppi originarii, le Marche e la Campania. Cipollini è presente nel centro nord e sembrerebbe avere tre ceppi, nelle Marche, nel Lazio ed in Toscana, Cipollone è decisamente abruzzese, con ceppi secondari anche nel romano e nel frusinate, Cipolloni è ben presente nella fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Lazio, teramano ed aquilano. Questi cognomi derivano, direttamente o tramite ipocoristici o accrescitivi, da soprannomi originati da abitudini alimentari o dal mestiere di contadino.
CIPOLLITTI Cipollitti, assolutamente rarissimo, è sicuramente laziale, probabilmente dell'area del frusinate, dovrebbe derivare da un soprannome familiare affettuoso originato dal termine cipollitto, che letteralmente significa cipollotto, ma che veniva utilizzato ad esempio a Sgurgola nel frusinate per identificare un particolare ramo di una famiglia, non si può escludere che questa sia proprio la zona d'origine del cognome; la motivazione di questa cognominizzazione potrebbe essere ricercata nell'aspetto fisico, o anche nell'attività contadina svolta dal capostipite.
CIPRIANI
CIPRIANO
Cipriani, diffuso in tutt'Italia,  è particolarmente concentrato nella fascia centrale, ma ha presenze molto significative anche a Verona e nelle Puglie, Cipriano è tipico del sud, di Sicilia e Campania in particolare, la sua origine potrebbe essere dall'etnico di Cipro, ma molto più probabilmente deriva dal nome medioevale Ciprianus del cui uso abbiamo un esempio a Bergamo in una Cartula commutationis dell'anno 1040: "...de sub cuius regimine et potestatem invenitur esse, una cum tribus ominibus Deum timentibus estimatoribus, quorum nomina Petrus et item Petrus seu Ciprianus, de loco Albano ...".
CIRACI
CIRACI'
CIRACO
Ciraci è tipicamente pugliese, del brindisino e del tarentino, in particolare nel brindisino, di Ceglie Messapica, San Michele Salentino, Villa Castelli, Francavilla Fontana ed Ostuni, Ciracì sembra specifico di Latiano sempre nel brindisino, Ciraco è unico, si dovrebbe trattare di variazioni dialettali del nome latino Ciriacus (vedi CIRIACI).  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Ceglie Messapica fin dalla seconda metà del 1500 con il notaio Donato Antonio Ciracì.
CIRAVEGNA Ciravegna è un cognome tipicamente piemontese, del cuneese, di Narzole, Cherasco e Bra, con un ceppo secondario importante anche a Torino, di difficile identificazione la possibile origine etimologica del cognome, anche se si possono portare avanti delle ipotesi, una ad esempio è che si tratti di una forma per indicare una provenienza originaria dal territorio di Cervere che si trova nel cuneese e nelle vicinanze di Narzole, Cherasco e Bra, una sorta di etnico dialettale.  Tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Bra agli inizi del 1800 con un Francesco Ciravegna descritto come "...persona di buona fama, timorato della Divina e Umana Giustizia...".
CIRCELLO Dovrebbe essere originario della provincia di Trapani, ma parrebbe derivare da un soprannome dal toponimo Circello (BN).
CIRCENSI
CIRCENZI
Entrambi assolutamente rarissimi.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci di Salerno
Circenzi è un cognome rarissimo, rintracciabile solo a Pescina in Abruzzo e nella Capitale.  Quasi sicuramente esso trae origine da un errore di trascrizione anagrafica della forma cognominale Circensi, rara ma più diffusa rispetto alla precedente, presente anch'essa a Pescina nonchè al Nord, nel Milanese e nel Veronese, e in Italia centrale e meridionale, nel Lazio e in Campania.  Per quel che concerne l'etimologia del cognome, Circense deriva dall'aggettivo latino circensis, e, che signficava del circo, relativo al circo, poi divenuto sostantivo con il termine circenses, ium, ossia giochi del circo. Si ricordino i ludi circenses nella Roma repubblicana e imperiale, che erano in principio corse di carri.  In seguito il medesimo termine circense passò a designare un genere di spettacolo, per lo più itinerante, a carattere vario e principalmente composto da numeri di acrobazia e di destrezza fisica.  Potremmo ipotizzare che il capostipite del ceppo (o i più capostipiti di diversi ceppi) Circensi e Circenzi fosse dedito a tale attività itinerante, da cui avrebbe avuto luogo il suo cognome.  Un'altra valida ipotesi indurrebbe a ricondurre l'origine etimologica del cognome Circensi, e della sua variante Circenzi, alla provenienza dalla zona del Circeo, promontorio della costa tirrenica in provincia di Latina frequentato fin dal Paleolitico, come testimonia l'Archeologia grazie allo studio delle sue numerose grotte.  Ancora un'altra ipotesi, meno probabile delle precedenti, legherebbe l'origine del cognome alla contrazione del termine Cistercensi o Cisterciensi, nome che designa l'Ordine monacale nato nel 1098 a Cistercium (Citeaux, luogo solitario e paludoso fra la Borgogna e la Bresse) per opera di Roberto da Molesme e di venti suoi compagni, desiderosi di ristabilire nella nuova comunità l'antica austerità della regola benedettina.
CIRCI
CIRCIO
Circi sembra essere specifico del aquilano, ma probabilmente è originario del rietino, Circio rarissimo è specifico dell'alta provincia di Latina, potrebbero derivare dal toponimo Cerchio (AQ) o Cerceri (AQ), è pure possibile che derivino da un soprannome legato al nome di un vento (circio).  Tracce di questa cognomizzazione si trovano nel 1200 a Posta (RI) con i baroni Circi che si trasferiscono nel 1300 a Montereale (AQ), nel beneventano si ricorda un monsignor Circio che fece una visita pastorale nel 1667.
CIREDDU Abbastanza raro è tipico del cagliaritano sudorientale e dovrebbe derivare da un soprannome dialettale originato dal vocabolo sardo acireddu (falco).
CIRELLI Presente in tutt'Italia dovrebbe avere origine nella provincia di Cosenza. Deriva da soprannomi legati  ai toponimi: Cirella (CS), Cirello (RC).
CIRESA Abbastanza raro è tipico del lombardoveneto, dovrebbe derivare dal termine dialettale ciresa (ciliegia) e sterebbe ad indicare la provenienza da una località dove si coltivavano dei ciliegi, tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio a Dervio (LC) fin dagli inizi del 1400 come leggiamo in uno scritto dell'epoca: "Millesimo quadringentesimo decimo octavo indizione undecima die veneris vigesimo octavo mensis Januarij Venerabilis vir Dominus Presbiter Simon de Cirexis Prepositus Ecclesie sancti Petri de Dervio et habitator in burgo Bellani ...".
CIRESI Ciresi, molto molto raro, è tipico del palermitano, dovrebbe derivare da un nome di località, era consuetudine in epoca tardo medioevale indicare un terreno con la specie ivi coltivata, "ad Ciresus" cioè nel terreno dei ciliegi.
CIRIACI
CIRIACO
Ciriaci sembrerebbe avere oltre al ceppo laziale, anche uno marchigiano, Ciriaco sembra originario della Calabria, derivano dal nome latino Ciriacus, ricordiamo San Ciriaco III° secolo d.C.
integrazioni fornite da Andrea Ciriaco
Ciriaco: dal nome greco Kiriakòs di un mercenario fermatosi nelle Marche dopo la battaglia napoleonica a Tolentino.
CIRIGLIANO Cognome originario della zona tra la Basilicata e la provincia di Cosenza, deriva dal toponimo Cirigliano (MT)
CIRIGNANO
CIRIGNI
CIRIGNOTTA
Cirignano molto raro sembra specifico dell'area tra materano e foggiano, Cirigni è quasi unico, Cirignotta assolutamente rarissimo, sembrerebbe del ragusano, dovrebbero derivare da toponimi  o località come Cirignano (FI) nel Mugello, Cirignano di Bisceglie (BA), Cirignano nel beneventano o Cirignano (MT)  Tracce di questa cognomizzazione si trovano a Lucca nel 1400 con Giovanni quondam Nicolai Vanni de' Cirignani.
CIRILLA
CIRILLI
CIRILLO
Cirilla è praticamente unico, Cirilli è tipico della fascia dell'Italia centrale con un ceppo anche nel barese, Cirillo è diffuso in tutt'Italia, è originario del meridione, presenta più ceppi, in Campania e nella provincia di Napoli in particolare, nelle Puglie ed in Calabria, ha origine dal nome medioevale di origine bizantina Cirillus.
CIRINCIONE
CIRINCIONI
CIRRINCIONE
Sia Cirincione che Cirrincione sono tipici del palermitano, di Palermo, Gratteri e Cefalù, Cirincione ha un ceppo anche a Catania, Cirincioni, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione, potrebbero in qualche caso derivare da una modificazione dell'ipocoristico di Ciro.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Entrambi tipici del palermitano, Cirincione e Cirrincione derivano dall’accrescitivo del siciliano cirinciò, col significato di cinciallegra, ad indicare così caratteristiche fisiche o comportamentali che richiamano alla mente questo piccolo volatile (forse a causa del suo corpo minuto o del suo canto melodioso o ancora del suo comportamento vivace). Si tratta, dunque, della cognominizzazione di soprannomi attribuiti ai capostipiti.
CIRINESI Cirinesi è tipico di Erice e Valderice nel trapanesi, potrebbe prendere il nome dal fatto di essere il capostipite originario della località Pizzo Cirina nel palermitano.
CIRO
CIRONE
Ciro, estremamente raro è presente soprattutto al sud, Cirone è del centro sud, dovrebbero derivare dal nome latino di origine persiana Cyrus, si ricorda San Ciro, medico e vescovo di Alessandria, martirizzato nel 300.
CIRONI Cironi rarissimo è tipico emiliano del parmense con un ceppo anche nel pesarese, dovrebbe derivare da un nome di località, il passo del Cirone, nell'appennino parmense.
CIRROTTOLA Originario della provincia di Bari.
CISARI Cisari è tipicamente lombardo, dovrebbe trattarsi di una forma arcaica dialettale del nome Cesare.
CISERANI Cognome lombardo, specifico delle provincie di Milano e Lodi, dovrebbe derivare da soprannomi legati al toponimo Ciserano (BG).
CISLACCHI Cislacchi sembrerebbe specifico di Romano di Lombardia nel bergamasco, difficile individuarne l'origine, si potrebbe ipotizzare una derivazione da toponimi come Cislago nel varesotto o Cislano nel bresciano, ma la cosa più probabile è che derivi da un toponimo ora scomparso, ad esempio un possedimento agrario di un Caecilius che con la terminazione tipica in -acus avrebbe dato origine per aferesi ad un nome come Cislacus.
CISLAGHI Specifico del nordmilanese, deriva dal toponimo Cislago (VA).
CISMONDI
CISMONDO
Cismondi, molto raro, è tipico del cuneese, Cismondo è quasi unico ed è comunque del cuneese, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale del nome medioevale germanico Gismund o da un'alterazione del nome, sempre medioevale germanico, Sigmund, troviamo tracce di queste cognominizzazioni in Valcamonica con un certo Giovanni Cismondi fu Giovanni Battista, abitante a Ponte in Val Camonica, citato come teste in un atto del 1640.
CISTERNINO Tipicamente pugliese dell'area che comprende le province di Bari e Brindisi, deriva dal toponimo Cisternino (BR).
CITERI
CITERIO
CITTERI
CITTERIO
Citeri e Citteri, assolutamente rarissimi, sembrano del milanese, Citerio è rarissimo e sembra specifico del bergamasco, Citterio è tipico del milanese e del nord della Lombardia, dovrebbero derivare dal cognomen latino Citerius, ricordiamo ad esempio il poeta del IV° secolo d.C. Citerius Sydonius, ma è pure possibile che derivino da un soprannome stante ad indicare persone che abitavano al di sotto o al di qua, dal significato latino del vocabolo citerius.
CITO Cito è tipicamente pugliese di Foggia, di Locorotondo (BA), di Francavilla Fontana, Ceglie Messapica, Brindisi, Fasano, Ostuni e San Vito Dei Normanni nel brindisino, di Tricase e di Carpignano Salentino nel leccese, di Crispiano, Palagiano, Massafra e Castellaneta nel tarentino, con un piccolo ceppo anche nel napoletano, potrebbe derivare dall'aferesi di nomi come Anicito, nome ad esempio dell'undicesimo Papa.
CITRA
CITRO
Citra è assolutamente rarissimo, Citro è specifico del salernitano con ceppi anche nel napoletano, nell'avellinese e nel foggiano, dovrebbero derivare dal nome medioevale di epoca longobarda Citrus di cui abbiamo un esempio in questo documento del 1054 tratto dal Codice Diplomatico Cavese: "Tertio decimo anno principatus domni nostri Gisolfi Ideoque ego Citrus presbiter filius quondam Iaquinti, de locum Sancta Hagathe finibus Rotense, sicut michi congruum est vona mea boluntate, heo quod ante presentia Gari iudici et alii testes, per anc cartulam donavimus atque ad semper abendum confirmabimus tibi Falconi, filio idem Falconi monachi...", è pure possibile una derivazioni da soprannomi originati dal vocabolo latino citrus (cedro).
CITRONI Sembrerebbe avere tre ceppi, in provincia di Brescia, nel Trentino ed in provincia di Catanzaro, potrebbe derivare da soprannomi generati dal toponimo Cirò (KR), come dalla coltivazione di agrumi.
CITTADIN
CITTADINA
CITTADINI
CITTADINO
Cittadin, molto molto raro, sicuramente veneto, ha un ceppo nel rovigoto ed uno nel trevisano, Cittadina sembrerebbe ormai scomparso in Italia, Cittadini ha un ceppo nel bresciano, uno tra marchigiano e perugino ed uno laziale tra le province di Roma e Frosinone, Cittadino ha un ceppo nel catanzarese ed uno nel catanese.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Cittadino, che, al pari del più comune Urbano, va inteso proprio nel senso etnico di abitante della città (seguendo un processo identico a quello dei nomi medievali Contadino, Pagano, Villano, etc, tutti d’origine etnica). Dal punto di vista storico, tracce di questo nome si trovano a Siena nel corso del ’200, con diversi personaggi come Cittadino di Dietaviva, Cittadino di Guido di Siena, un Cittadino giudice e una certa Cittadina, moglie di Piero di Citto. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione da soprannomi ad essi attribuiti.
CIUCA Ciuca, estremamente raro, è tipico dell'aquilano, di Ocre e de L'Aquila, potrebbe essere di origine ebraica e derivare dal nome Chouchan (pronuncia Ciukan), ma molto più probabilmente deriva dal termine arcaico italiano ciuca (asina), forse ad identificare così nel capostipite uno che si serviva di un asina per il trasporto di cose.
CIUCCIO Ciuccio sembra avere due ceppi, a Napoli e nel salernitano, zona di Capaccio e Trentinara, deriva dal nome medioevale Ciuccio o da un soprannome legato al vocabolo ciuccio (asino), Di questo nome abbiamo un esempio nel 1300 a l'Aquila, dove in un atto compare un certo Ciuccio di Nericola.
CIUFFI
CIUFFINI
CIUFFO
Ciuffi, abbastanza raro, sembra avere due ceppi in Toscana a Massa e a Firenze ed uno nel chietino, Ciuffini, sempre raro, è tipico della fascia centrale che comprende il perugino, l'aquilano e la provincia di Roma, Ciuffo, molto molto raro, sembra specifico della zona di Sapri nel salernitano al confine con il basso potentino, potrebbero derivare da modificazioni del nome etrusco Ciufenna, è anche possibile una più recente derivazione da un soprannome legato a caratteristiche fisiche.
CIUFFREDA
CIUFFRIDA
Ciuffreda è tipico del foggiano, di Monte Sant`Angelo, Manfredonia, Foggia e Mattinata, Ciuffrida, assolutamente rarissimo, è probabilmente frutto di errori di trascrizione del precedente, dovrebbero derivare da variazioni del nome medioevale normanno di origine germanica Godefrida (vedi GIUFFRIDA).
CIULLA Originario della Sicilia orientale.
CIUNI Molto raro è tipico siciliano dell'agrigentino, dovrebbe derivare dall'aferesi di una modificazione dialettale di nomi come Bonifacius, Sulpicius e simili; questo cognome si trova a Campobello di Licata (AG) almeno dal 1700.
CIUSANI
CIUSSANI
Sono cognomi specifici della provincia di Milano, dovrebbero derivare da soprannomi legati al toponimo Giussano (MI)
CIVARDI Specifico dell'area tra Milano Pavia e Piacenza, dovrebbe avere anche un ceppo in provincia di Genova, dovrebbe derivare da una modificazione del nome medioevale di origine germanica Gisward (Husward).
CIVASCHI Dovrebbe essere originario della provincia di Milano, potrebbe essere derivato da soprannomi originati dal toponimo Civate (LC) o Civenna (CO).
CIVENNI Estremamente raro parrebbe di origini forlivesi, dovrebbe derivare dall'aferesi di Bencivenni nome beneaugurale medioevale come Bencivenga di cui si hanno tracce già nel 1200, ecco cosa si legge in un atto notarile del 1218: "...silicet Ildebrandino et Jacopo Cavalcantis et Ranerio Ranucci pro tertia parte et Gundo et Ranuccino et Bencivenni Gislincionis recipientibus pro se et Boninsegna predicto ...".
integrazioni fornite da Fulvo Farneti
In una ricerca su di un Liber Baptizandorum di Teodorano, nel comune di Meldola in provincia di Forlì, che copre il periodo dal 1570 al 1596, è presente un grosso nucleo familiare dal cognome già "consolidato" CIVENNI. Esiste come toponimo una Casa Civenni facente parte di una unità poderale verosimilmente di proprietà della famiglia.
CIVIDINI
CIVIDINO
Cividini è tipico del bergamasco, di Dalmine, Bergamo e Martinengo soprattutto, con un piccolo ceppo anche nell'udinese, Cividino, molto molto raro, sembrerebbe dell'udinese, dovrebbero derivare dal toponimo Cividino (BG), ma è pure possibile una derivazione dal nome medioevale Cividinus, nome che viene ad esempio riportato in un elenco degli appestati di Gemona del Friuli risalente al 1575. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Somnasca (BG) in un testamento del 1630: "...Francisci Cividini omnibus etc. asserentur et pro secundis notaris D. D. Julio et Jacobo Minottis notaris etc...".
CIVIELLO
CIVILLA
CIVILLO
Civiello sembra specifico di Forenza nel potentino, Civilla, molto molto raro, è tipico del basso Salento zona di Minervino di Lecce e di Presicce, Civillo, praticamente unico, sembrerebbe del salernitano, potrebbero derivare da modificazione dialettali del cognomen latino Civilis.
CIVITELLA Civitella è diffuso in Lazio, Abruzzo, Molise e Campania settentrionale, dovrebbero tutti derivare dai moltissimi toponimi omonimi, come ad esempio Civitella (RI), (CB), (IS), (AQ), Civitella di Licenza (RM), ecc.
CIVITILLO Civitillo è tipicamente campano, del casertano, di Piedimonte Matese e di Alvignano,  e soprattutto del beneventano di Cusano Mutri, dovrebbe derivare dal toponimo Civitella Licinio nel beneventano o da Civitella Larino (CB).
CIVOLANI Civolani è tipicamente emiliano del bolognese ed in particolare di Bologna ed Imola e di Ferrara, potrebbe derivare come etnico della zona del canale della Civola nel veneziano, ma molto più probabilmente deriva da soprannomi legati al termine arcaico dialettale civola (cipolla) ad indicare il mestiere di braccianti agricoli.
CLARICE
CLARICI
Clarice e Clarici sono assolutamente rarissimi e sembrerebbero originari del centro Italia, probabilmente del Lazio, dovrebbero derivare dal nome medioevale Claricius (Clarisso), tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Imola tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 con Gerolamo Claricio tipografo e letterato, nel pavese nella seconda metà del 1500 con Johannes Baptista Claricius incisore e topografo.
CLARICH
CLARICINI
Clarich è tipico triestino, Claricini quasi scomparso è friulano, derivano da modificazioni del cognomen latino Clarus, tracce di questa cognomizzazione le troviamo nel 1300 con un certo Antonio de Claricini notaio a Cividale.
CLAUDIANI
CLAUDIANO
Claudiani è tipico della zona tra Terni, Narni nel ternano e Orte nel viterbese, Claudiano, quasi unico, parrebbe campano, dovrebbero derivare dalla Gens romana Claudia nel senso di appartenenza o meglio proprietà di esponenti di quella gens forse in qualità di liberti, o come cognomen acquisito a seguito di un'adozione.
CLAUDINI
CLAUDINO
Entrambi estremamente rari, forse emiliani, dovrebbero derivare dal cognomen latino Claudinus, tracce di questa cognomizzazione si trovano a Milano nel 1300, in un atto del 1356 si legge: "...consignaverunt et consignant dominis presbitero Gratio Vicemale, Claudino de Pirovano (località del comasco), Comolo de Pirovano..." e a Bologna nel 1600 con il più famoso professor Giulio Cesare Claudino: "...Iulii Caesaris Claudini philosophi et medicini Bononiensis excelentissimi, publicae. medicinae practicae professoris ordinarij ...", sempre in Emilia, ad Ozzano i Claudini figuravano tra le famiglie più importanti.
CLAVERI
CLAVERIO
Assolutamente rarissimi, potrebbe essere di origini napoletane e derivare da Claverius antichissimo nome della città: "Neapolis urbs ante Partenope dicta est prius Claverius", tracce di questa cognomizzazione la troviamo a Potenza nel 1600 con il vescovo Bonaventura Claverio (1646-1672).
CLEMENO Assolutamente rarissimo, potrebbe essere di origini calabresi, dovrebbe derivare dal nomen latino Clemenus, nome portato ad esempio da Clemenus Romanus (30-100) figlio di un Faustino, senatore romano, venne fatto Papa e sotto il suo pontificato avvenne lo scisma di Corinto.
CLEMENTE
CLEMENTI
CLEMENTINA
CLEMENTINI
CLEMENTINO
Clemente è diffuso in tutt'Italia, ma particolarmente al sud ed in provincia di Udine, Clementi è diffuso in tutto il centro nord, Marche, Umbria e Lazio in particolare, Clementina, che sembrerebbe unico, e Clementino, che lo è quasi, sono probabilmente dovuti ad errori di trascrizione di Clementini, che è tipico dell'Italia centrale, del perugino, del reatino e del romano in particolare, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici, dal cognomen latino Clemens o dalla sua italianizzazione Clemente, nomi probabilmente portati dai, o dalle, capostipiti.
CLEMENTONI Abbastanza raro è tipico del teramese, della zona di Martinsicuro, Tortoreto e Corropoli, deriva da un soprannome legato al nome Clemente.
CLERICI Decisamente lombardo, deriva dal nome latino Clericus (dedicato al Signore), esistono tracce di questo cognome già 1300, in un atto riportato integralmente (hic) si legge: "...a meridie strata, a sero heredum Clerici de Salarano fictalium heredum domini Bertrami de Salarano ...", nel 1600 quando Giorgio Clerici di origine comasca, è a Milano mercante utens stratis e negoziante, la sua famiglia, già ricca, assume feudi nella zona di Cuggiono (MI) .
CLERICO Tipico piemontese, del torinese e cuneese, ha un ceppo forse secondario anche a Pescara, deriva dal nome latino Clericus a sua volta derivato dalla funzione di uomo di chiesa, come si evince da questo scritto di epoca longobarda della fine del 700: "...Et hanc breue scripsi ego Raspert Clericus, anno domni Desiderii primo, kalendis ianuaria, indictione undecima...".
CLODIG Clodig è un cognome assolutamente rarissimo, sicuramente friulano di origine slovena, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal diminutivo del termine slavo hlod (tronco, fusto) forse grazie ad una corporatura particolarmente robusta e forte del capostipite.
CLON
CLUN
Clon è quasi unico, sicuramente friulano, sembrerebbe dell'area tra estremo udinese, goriziano e triestino, Clun, pochissimo diffuso, sembrerebbe triestino, di difficile interpretazione, si potrebbe proporre una derivazione da una variazione dialettale del termine slavo konj (cavallo), ma si tratta di un'ipotesi di pura fantasia, è anche possibile una derivazione da un soprannome originato dal termine polacco klon (acero).
CLOT Clot, molto molto raro, è tipico del torinese, in particolare di Pinasca, potrebbe derivare dalla forma tronca del nome franco Clodoveus o dal francese Cloud, ma, molto più probabilmente, deriva dalla sincope del nome germanico Hlothari a sua volta derivato dai termini hlod (gloria) e hari (guerriero), dove la acca aspirata si è trasformata in C dura.
integrazioni fornite da Daniele Zaia
potrebbe derivare da una parola provenzale che indica un fondo recintato.
CLOTIR Quasi scomparso parrebbe tipico della Piana degli Albanese in Puglia, dovrebbe essere di origini albanesi, esiste un'ipotesi che lo farebbe derivare dal nome di origine franca Clothair.
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