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CO
CO'
Sia Cò che Co sembrerebbero di origine bresciana, ma potrebbe sussistere anche un ceppo piacentino, dovrebbero derivare da un soprannome dialettale generato dal vocabolo (testa) che potrebbe essere relativo a caratteristiche fisiche o intellettive del capostipite.
COANA Assolutamente rarissimo, sembrerebbe veneziano, probabilmente di origini albanesi, tracce di questa cognominizzazione si trovano a Venezia fin dal 1700.
COATI
COATO
COATTI
COATTO
Coati è tipico di Verona, San Pietro in Cariano e Marano di Valpolicella, Coato, assolutamente rarissimo, parrebbe del veneziano, Coatti, oltre al ceppo veronese ne ha uno romagnolo nel ferrarese ad Argenta e Ferrara e nel ravennate, a Ravenna ed Alfonsine, Coatto ha un ceppo a Verona, Sant`Ambrogio di Valpolicella e Negrar, dovrebbero tutti derivare dal termine latino coactus (costretto, forzato), la cui attribuzione è forse risalente all'epoca del dominio ostrogoto, quando gli schiavi vennero trasformati in servi della gleba, liberi, ma costretti al lavoro dei campi al servizio dei feudatari.
COBAU Cobau, molto raro, è tipico di Trieste, di origini etimologiche oscure, potrebbe forse derivare da una forma etnica slovena relativa a paesi dell'udinese come Kobijak o Kobiunjak o Krvavi in Slovenia.
COBBE Cobbe è specifico del basso trentino, di Rovereto e Vallarsa, con un ceppo anche a Bolzano, potrebbe derivare da una forma aferetica del nome Giacobbe, ma è pure possibile che derivi da un soprannome originato dalla deformazione del termine cimbro chiobe (fede).
COBIANCHI
COBIANCO
Cobianchi ha un ceppo lombardo nel milanese e nel pavese ed uno emiliano nel parmense e tra bolognese e ferrarese e nel veneto rovigoto, Cobianco ha un piccolo ceppo nel milanese ed uno ancora più piccolo nel rovigoto, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali attribuiti al capostipite, probabilmente canuto, cioè dalla testa () bianca.
COCCHI
COCCO
COCHI
COCO
Cocchi ha un nucleo tra Emilia ed alta Toscana, con ceppi anche in Lombardia e nel Lazio, Cocco è tipicamente panitaliano con un nucleo importantissimo in Sardegna, Coco. anch'esso panitaliano ha un grosso nucleo in Sicilia ed in Puglia, Cocchi, non molto comune, sembrerebbe tipico dell'area romano, latinense, derivano tutti dal nome medioevale Coccus o Cochus di cui troviamo un esempio negli Annales Pisani all'anno 1159: "...A. D. MCLVIIII. Coccus consul duas turres in estate in portu Magnali incepit et fontem ad Sanctum Stefanum de portu Pisano pro utilitate marinariorum ordinavit et munivit..." e nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in un atto di vendita del 1192 scritto in Melegnano come teste è citato un Martinus Cochus.  Un principio di questa cognominizzazione la troviamo fin dal XII° secolo in Lombardia nel Codice Diplomatico della Lombardia medievale in una Carta venditionis redatta a Milano leggiamo: "...habet semper iure et ratione ab omni contradicente homine et maxime a Gibuino et a Bontempo germanos, filios quondam Iohannis Cocco...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cocchi è patronimico dal personale medievale Coccus, Cocculus (sec. XI), al quale va ascritto un particolare significato affettivo, come l'italiano còcco, còccolo, usato nei riguardi dei bambini e di persone care. Un Cokinus, teste ad un atto del vescovo di Modena Enrico, è citato nel 1161. Col cognome Cocchi va anche il suo derivato Cocconi, presente a Carpi e in area reggiana. Fonte: F. Violi, Cognomi a Modena e nel Modenese.
COCCI
COCCIA
COCCIO
COCCIONE
COCCIONI
Cocci, non comune, ha ceppi nel pratese, fiorentino, aretino, pesarese e riminese, nel perugino, maceratese ed ascolano e nel romano, Coccia è molto diffuso soprattutto nell'Italia Centrale, ha un piccolo ceppo nel riminese, ma il grosso è tra perugino, anconetano, maceratese, ascolano, tutti gli Abruzzi, tutto il Lazio, il campobassano, il napoletano ed il foggiano, Coccio, quasi unico è del centro Italia, Coccione ha un ceppo a Pescara ed a Poggiofiorito nel teatino, Coccioni ha qualche presenza nelle Marche ed un ceppo nel romano a Roma e Tivoli, dovrebbero derivare, direttamente o tramite una forma accrescitiva, dal nome latino Coccius, il nome gentilizio della Gens Cocceia, che aveva possedimenti in centro Italia e nel beneventano,  anche se non si può escludere che in qualche caso possano derivare da forme ipocoristiche dialettali originate da espressioni aferetiche contratte originate dal nome Francesco. Troviamo trecce di queste cognominizzazioni nel 1400 con lo storico veneziano Marcus Antonius Coccius Sabellicus (1436-1506).
COCCIOLONE Cocciolone è specifico de L'Aquila, potrebbe derivare da un soprannome, del quale abbiamo alcuni esempi d'uso in Abruzzo, o anche dal nome del paese di Occhiarvullo Cocciolone nell'iserniese, forse luogo d'origine del capostipite.
COCCODE'
COCCODI
COCCODI'
Coccodè è praticamente unico, così come Coccodì, Coccodi, estremamente raro, è tipico del cagliaritano, di San Sperate e Monastir, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal verso della gallina, coccodè, a questi soprannomi veniva anticamente attribuito un significato di timido e codardo, forse volendo così sottolineare una caratteristica comportamentale del capostipite.
COCCOLLONE
COCCOLONE
Coccollone è specifico di Fonni nel nuorese, Coccolone, quasi unico, è una variante dovuta probabilmente ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare da un soprannome originato da un termine sardo logudurese per nanerottolo, probabilmente a sottolineare una statura particolarmente bassa del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COCCOLLONE; COCCOLONE: a coccoloni (coccollǒi), significa in spalla, portare a coccolone, nei dialetti centrali ed in Logudoro(Wagner) = portare in spalla con le gambe intorno al collo, che noi in Campidano chiamiamo a peis in coddu, con le gambe sulle spalle strette intorno al collo. Qui in Campidano ( e non solo) inoltre, per trasportare un sacco, generalmente pieno a metà, o di granaglie, o di olive o di mandorle o d'altro, con uno spago si lega l'estremità del sacco stesso in modo da ricavare una specie di "cappuccio" > cugullòni > cugullǒi ( in latino cucullus), da mettere in testa, ed il resto sulle spalle. Facendo dei buchi appropriati nel sacco ( ad esempio per metter fuori la  testa e le gambe) si può trasportare benissimo e comodamente anche un bambino, non con le gambe strette intorno al collo, bensì ai fianchi del trasportatore. Siamo convinti, infine (non in perfetto accordo con il Wagner) che "a coccollone" dei dialetti centrali, corrisponda esattamente a questo modo di trasportare una persona, verosimilmente un bambino(soprattutto nei sentieri di montagna). Attualmente il cognome Coccolone è presente in 11 Comuni italiani, di cui 10 in Sardegna: Fonni 57, Nuoro 15, Cagliari 8, etc. Coccolone è presente in 5 Comuni della Sardegna: Fonni14, Villanovatruschedu 8, Oristano 3.
COCCONCELLI
COCCONI
Cocconcelli dovrebbe essere emiliano, delle provincie di Parma e Piacenza, Cocconi specifico della provincia di reggio Emilia, l'origine dei cognomi fa riferimento a soprannomi derivati dal vocabolo cocco (coccolo), o a derivazioni dal nome medioevale Coccolus.
COCEANIC
COCEANIG
KOCIANCIC
KOCJANCIC
Coceanic, quasi unico, Coceanig, molto molto raro sono dell'udinese, Kociancic, praticamente unico, è una diversa forma di Kocjancic che è specifico del goriziano e del triestino si tratta di forme italiane del cognome slavo Kocjanic patronimico derivato da Kocjan la forma slava del nome latino Cantianus (Canziano), la devozione a San Canziano, santo nativo di Aquileia (UD) è molto diffusa in tutto il Friuli ed in Slovenia.
COCETTA
COCETTI
Cocetta è tipicamente friulano, di Gonars, Bicinicco ed Udine nell'udinese e di Capriva del Friuli nel goriziano, Cocetti, molto raro, è giuliano di Trieste, dovrebbero derivare da ipocoristici dell'italianizzazione del nome slavo Kocjan (Canziano).
COCLI
COCLITE
COCLITI
Cocli è praticamente unico, Coclite, molto raro, ha un ceppo nel teramano ed uno nel leccese, Cocliti, quasi unico, è presente solo nel piacentino, dovrebbero derivare dal nome latino Cocles, Coclitis (che ha il significato di scontroso e rozzo) di cui abbiamo un illustre esempio nell'Orazio Coclite citato in Ab Urbe condita di Tito Livio: "...Cum hostes adessent, pro se quisque in urbem ex agris demigrant, urbem ipsam saepiunt praesidiis. Alia muris, alia Tiberi obiecto videbantur tuta: pons sublicius iter paene hostibus dedit, ni unus vir fuisset, Horatius Cocles; id munimentum illo die fortuna urbis Romanae habuit......".
COCOZZA Tipicamente campano, ha forse un ceppo secondario nel barese, dovrebbe derivare da un soprannome scherzoso legato al vocabolo dialettale cocozza (zucchina); tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Napoli agli inizi del 1700 con Donato Cocozza costruttore del  Palazzo Partanna in Piazza dei Martiri; tra i Cocozza troviamo Marchesi e Baroni.
COCULLO
COCULO
Cocullo è quasi scomparso, Coculo è tipico della provincia romana, di Artena in particolare, dovrebbero derivare dal toponimo Cocullo nell'aquilano, ma è anche possibile una derivazione da soprannomi originati dal termine latino cucullus (copricapo).
COCUZZA Decisamente siciliano, deriva da un soprannome generato dal vocabolo dialettale cocuzza (testa), o, se più antico, può derivare dal vocabolo greco kokkuzo (canto come un gallo).
CODA
CODE
CODI
CODO
Coda ha un ceppo piemontese, uno nel milanese e pavese, uno nel napoletano e salernitano, uno nel foggiano, nel barese e nel tarantino ed uno in Sardegna, ad Ilbono in Ogliastra, a Doniri e Cagliari nel cagliaritano ed a Sassari, Code è quasi unico, sembrerebbe sardo, Codi, praticamente unico, sembrerebbe romano, Codo, molto molto raro, sembrerebbe avere un piccolo ceppo nel torinese ed uno nel rovigoto, dovrebbero derivare da nomi di località come quella di cui abbiamo un esempio d'uso in uno scritto del 1145: "..que predictus Pelavicinus marchio una
cum uxore sua de terris sui iuris pro remedio animarum suarum prefato monasterio de Columba concesserunt et suis propriis manibus posuerunt et scripti sui munimine confirmarunt, nos quoque auc(toritat)e apostolica roboramus et, ne quis ea mutare vel transferre presumat, prohibemus, v(idelicet) sicut rivus de Pontior(e) transit, usque in via que vadit ad Seolum, et sicut ipsa confinia po(s)ita sunt desuper Salecetum usque ad viam que vadit ad Castelionem, et sicut eadem via vadit desuper Cauda de Luxerdo usque in rivum, et sicut ipse rivus vadit usque ad Budracum, et sicut ipsum Budracum vadit usque ad canalem de Bergondione, et sicut canale vadit usque ad clusam eiusdem Burgodionis..", o come il paese di Cauda nel lucchese.
CODARI
CODAZZA
CODAZZI
Codari è proprio delle provincie di Milano e Varese, proprio delle provincie di Milano e Pavia Codazza, di Milano Cremona, Lodi e Sondrio Codazzi. Questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati da vocaboli dialettali legati al vocabolo cod (cote, pietra per affilare) e potrebbero far riferimento al mestiere di arrotino.
CODDURA
COLLIRI
COLLORA
COLLURA
COLLURA'
Coddura è specifico di Palermo, Colliri e Collora, praticamente unici, sono del palermitano, Collura  è molto diffuso in Sicilia, nel palermitano, a Palermo, Prizzi e Corleone, nell'agrigentino ad Agrigento, Aragona, Canicattì, Favara, Grotte, Racalmuto e Ravanusa, a Gela, Sutera e Niscemi nel nisseno, a Pachino nel siracusano  ed a San Marco D`Alunzio nel messinese, Collurà, estremamente raro, è del messinese, dovrebbero derivare da soprannomi dialettali grecanici basati sul termime greco antico κολλύρα kollùra (focaccia, pane biscottato), probabilmente ad indicare nei capostipiti dei panettieri.
CODEBO
CODEBO'
Codebo è quasi unico, Codebò, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dell'Italia settentrionale centroccidentale, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale riferito ad un (capo) dei (buoi), probabilmente ad indicare un contadino che per arare i campi aggiogasse dei buoi all'aratro, con un significato simile a quello del cognome Aratore.
CODECA'
CODECASA
Della provincia di Cremona, Lodi e Milano con presenza significativa anche in provincia di Ferrara Codecà, Codecasa è concentrato in Lombardia, con probabile origine dall'area compresa tra le provincie di Milano e Lodi, presenta un possibile ceppo anche in provincia di Lucca. L'origine di questi cognomi è comune, essendo il primo la contrazione dialettale del secondo, potrebbe fare riferimento alla casa dove viveva un arrotinoo dove venivano vendute le coti, pietre per affilare.
integrazioni fornite da G. C. Codecà
Codecà, nobile famiglia con il rango ducale dal 1170, deriva dal dialetto lombardo Co De Cà (il capo di casa). Attenzione! alcuni, sopratutto sul suolo lombardo a Milano più che altro, non hanno diritto a questo titolo.
CODEGA Tipico della fascia che dalla Valtellina arriva a Lecco e Milano, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo codega = cotenna.  Tracce di questa cognominizzazione nel sondriese le troviamo fin dal 1500, in un atto del 1566 vengono citati gli eredi di un certo Giacomo Codega detto Pomina del Cedrasco.
integrazioni fornite da Giacomo Ganza / Villa di Tirano (SO)
è presente sia in provincia di Sondrio che nella vicina provincia di Lecco. Però in pratica i Codega sono concentrati solo in due comuni: Premana (LC) e Colorina (SO). Poco numerosi sono i Codega milanesi. Questo cognome probabilmente deriva da un soprannome individuale o famigliare che ha la sua origine nella parola lombarda codega o cudega, ovvero la cotenna dei maiali, però la codega è anche il tappeto erboso dei prati.
CODEGHINI Originario dell'area compresa tra Piacenza, Lodi e Milano, può derivare da un soprannome legato al vocabolo dialettale codeghin (cotechino), quelli dei cotechini, cioè chi era abile a produrre cotechini o chi aveva vissuto un fatto collegabile a dei cotechini.
CODEGLIA Codeglia è specifico di Riccò del Golfo di Spezia, dovrebbe derivare dal nome del paese di Codeglia, una frazione di Riccò del Golfo situata a circa quattro chilometri dal paese.
CODELEONCINI Codeleoncini è tipico della provincia di Milano, dovrebbe derivare da un soprannome che facesse riferimento ad una casa (co), con particolari caratteristiche architettoniche, presenza di decorazioni o statue rappresentanti dei leoni, o all'appartenenza alla famiglia dei figli di un tale Leone.
CODEN Coden è specifico dell'area che comprende il Veneto orientale ed il Friuli, con maggior concentrazione nel trevisano e pordenonese, ed esattamente a Salgareda e Ponte di Piave nel trevisano ed a Fiume Veneto e Porcia nel pordenonese, si può ipotizzare una derivazione dal nome del paese di Codenzano nel bellunese, probabile luogo d'origine del capostipite, ma non si può del tutto escludere anche una possibile derivazione dal termine sloveno koder (dai capelli ricci), forse una caratteristica del capostipite.
CODERONE
CODERONI
Coderone è unico e sembrerebbe romano, Coderoni è concentrato nel Lazio, in provincia di Roma e Rieti, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi derivati dal nome di un antico gioco da bambini, il coderone, citato ad esempio nella Istoria della Citta di Viterbo, p. 213. Folio, Roma, 1742: ".. Non giuocare a zara, ne ad altro giuoco di dadi, fa de' giuochi che usano i faaciulli ; agli aliossi, alia trottola, a' ferri, a Naibi, a' coderone, e simili, ..", forse per identificare i capostipiti come dei giocherelloni.
CODESPOTI
CODISPOTI
Codespoti, assolutamente rarissimo, tipico del reggino, è dovuto ad un'alterazione del cognome Codispoti, che è molto diffuso nel catanzarese a Sant`Andrea Apostolo dello Ionio, Catanzaro e San Sostene, a Strongoli nel crotonese ed a Bovalino e Careri nel reggino, questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi originati dal verbo greco oikodespoteô (essere padrone di casa) cioè essere despotes (signore, capo di casa), probabilmente rivolti a capostipiti particolarmente quotati nell'ambiente in cui vivevano.
CODEVICO
CODEVIGO
Codevico, assolutamente rarissimo, sembrerebbe avere un piccolissimo ceppo lombardo ed uno toscano, Codevigo sembrerebbe ormai scomparso in Italia, questi cognomi dovrebbero derivare da un soprannome dialettale riferito ad un (capo) di un vico (villaggio), o ad un capostipite degno di un simile soprannome.
CODEVILLA Codevilla è caratteristico della zona che comprende il milanese, il pavese, l'alessandrino ed il genovese, dovrebbe derivare da un soprannome dialettale riferito ad un (capo) di una villa, che in latino significa podere, comunità agricola, o ad un capostipite degno di un simile soprannome.
CODIN
CODINI
CODINO
Codin quasi unico, è del veneziano, Codini ha un ceppo tra novarese e milanese,uno in Umbria nel perugino ed uno a Roma, Codino ha un ceppo nel savonese ed uno tra viterbese e romano, dovrebbero derivare dal nome medioevale, di probabile origine bizantina, Codinus o dal cognomen latino Cotinus.
CODIROLI Codiroli è assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dall'attività di venditore ambulante di coti (pietra per affilarele falci).
CODOGNO Codogno ha un piccolo ceppo nel lodigiano e nell'alessandrino, uno altrettanto piccolo nell'udinese ed uno più consistente nel padovano, soprattutto a Casalserugo, Conselve, Padova, Vigonza ed Albignasego, potrebbe derivare dal nome Cothoneum cioè proprietà di Cotta (nome latino) ad indicare o uno schiavo affrancato di un Cotta o uno proveniente da proprietà terriere di un Cotta, in alcuni casi è pure possibile una derivazione da toponimi come Codogno (LO).
CODONESU Codonesu, tipicamente sardo, del cagliaritano, è specifico di Villaputzu e Muravera, potrebbe derivare da un soprannome dialettale sardo basato sul termine codone (mercorella, erba fetida).
COELI Molto raro è tipico del veronese.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
è un cognome veneto, presente in maniera più massiccia a Verona e provincia. L'origine del cognome è a mio avviso da attribuire al termine latino coeliacus, attribuito in senso canzonatorio a chi è affetto da flusso celiaco. L'aggettivo latino coelioticus significa, infatti, purgativo.
integrazioni fornite da Gianna Ferrari De Salvo
secondo il linguista veronese Rapelli, (G. Rapelli, I cognomi di Verona e del Veronese-panorama etimologico-storico, Verona 1995) da un nome di località foggiato sul trentino coèl (scoglio).
COEN
COHEN
COIN
CUIN
Coen ha un ceppo milanese, uno anconetano ed uno romano, Cohen ha un ceppo milanese, uno romano ed uno brindisino, Coin è decisamente veneziano, Cuin è quasi unico, si tratta di cognomi di origine israelitica che si richiamano alla caratteristica di appartenere ad una famiglia di sacerdoti, in ebraico kohen = sacerdote officiante.
COFANI Cofani è tipico di Fabriano nell'anconetano, con un ceppo a Roma e Frascati nel romano, potrebbe derivare da una forma aferetica del nome del paese di Radicofani nel senese.
COFANO Cofano è decisamente pugliese, è molto diffuso a Fasano nel brindisino, ma ha presenze significative, anche se molto meno incidenti, nel tarantino a Grottaglie, Taranto, Massafra e Martina Franca, a Sant'Eramo in Colle e Monopoli nel barese ed a San Pietro in Lama nel leccese, con un piccolo ceppo a Roma, l'origine potrebbe essere da un soprannome grecanico originato dal termine greco antico κοϋφον   kufon (leggero, vuoto), o potrebbe anche trattarsi di un'italianizzazione del nome normanno Koffen.
COFFA Coffa è tipicamente siciliano, del siracusano, in particolare, di Avola, Siracusa e Ferla, potrebbe derivare da un soprannome grecanico originato dal termine greco antico κωφή kofè (sordo), nato probabilmente dal fatto che il capostipite fosse sordo.
COFFANI Coffani, tipicamente lombardo, è specifico dell'area tra il basso bresciano ed il mantovano, di Montichiari nel bresciano e di Medole, Goito e Mantova nel mantovano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine dialettale lombardo coffèn o coffàn (tipo di baule che conteneva il corredo da sposa, sorta di grossa cesta di vimini con coperchio a cerniera), forse per il fatto di essere i capostipiti dei panierai o degli artigiani che lavorassero il giunco.
COFFEN Coffen, molto raro, è specifico di Domegge di Cadore nel bellunese, di origini oscure, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine medioevale germanico a.a.t. cofna (ceruleo, lucente).
COFFERATI Cognome specifico dell'area compresa tra le provincie di Milano, Lodi e Piacenza, dovrebbe derivare da soprannomi dialettali relativi alla provenienza, cò feratt (casa del fabbro ).
COFFETTI Abbastanza  raro è specifico della zona bresciano bergamasca, potrebbe derivare da un soprannome legato al vocabolo medioevale gofus (grossolano), riferito a caratteristiche del capostipite, come anche ad un soprannome originato dal vocabolo dialettale coff   o goff (sgualcito ).
COFONE Cofone è specifico del cosentino, di Acri in particolare e di Corigliano Calabro, San Demetrio Corone, Spezzano Albanese e Rose, potrebbe secondo alcuni derivare da un soprannome dialettale calabrese originato dal termine cufuni o cofoni (malandato, cagionevole di salute), ma molto più probabilmente deriva dall'alterazione del nome di un antico toponimo normanno, o dall'italianizzazione di un nome germanico originato dal termine medioevale germanico a.a.t. cofna (ceruleo, lucente), troviamo tracce illustri di questa cognominizzazione nell'undicesimo secolo con il Conte Simone Cofone di Acri, conte di Acri e di Padia (una frazione di Bisignano) e di parte della Sila, che combattè bizantini e saraceni al seguito del Re normanno Roberto il Guiscardo.
COGA
COGHE
Coga è tipico di Tresnuraghes nell'oristanese, Coghe è anch'esso sardo, tipico del cagliaritano, di Ussana, Cagliari ed Uta, di Carbonia, di Nuoro e di Norbello nell'oristanese.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COGA; COGHE: sa còga è la strega ed è il femminile di cogu = stregone, dal latino cocus o meglio coquus; da coquere: in sardo cokere nei dialetti centrali e in Logudoro, coiri o coi in Campidano. Coghe sembrerebbe il plurale di coga, che però in sardo suona cogas. Mantiene comunque la radice coq- di coquere. Cogas è il nome antico di Codaruìna, che costituisce attualmente il centro storico di Valledoria. Cogas o is cogas esiste come toponimo, come anche coghinas, che deriva sempre dalla radice coq-.si tratta di cognomi presenti nei documenti antichi della lingua sarda. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Coghe Januario - de Castri Januensis (** Castri Januensis Civitas (Castel Genovese - Castel Sardo). Omnibus habitantibus .in ville de Coginas ... die undecima januarii .1388, in posse De Valle Anthoni filii); Coghe Julianus, ville Sasseri (** Sasseri.Sassari. Et nos Pugioni Anthonius et De Lacon Salatinus, cives Sasseri, sindici, actores et procuratores.Marringoni Arsòcus potestas ac capitanus civitatis Sasseri. Omnes cives congregatis in civitate Sasseri, apud ecclesiam Sancte Caterine.presentibus Corda Jacobo, Magnispesa Francisco, De Mascara Francisco. In die XIII mensis Januarii MCCCLXXXVIII - 1388); Coghe Parisono, jurato ville Gorare (* Gorare...Odierna Borore. Marghine de Gociano); Coghe Petro, ville Sarule (* Sarule.odierna Sarule. Curatorie Dore); Coghe Petrus, sindicus , actor et procurator etc.etc. Macumerii et Curatorie de Marghine de Gociano). Attualmente il cognome Coga è presente in 9 Comuni italiani, di cui 2 in Sardegna : Tresnuraghes 16, Suni 2. Coghe è presente in 40 Comuni italiani, di cui 22 in Sardegna: Ussana 35, Cagliari 32, Carbonia 14, Uta 12, Nuoro 12, etc.
COGLIANESE Specifico di Oliveto Citra nel salernitano, ai confini con la provincia di Avellino, deriva dall'aferesi dell'etnico del paese di Mercogliano nell'avellinese.
COGLIANI
COGLIANO
Cogliani sembrerebbe specifico di Grottaminarda nell'avellinese, Cogliano, più diffuso, oltre al ceppo avellinese a Gesualdo e Grottaminarda, ne possiede uno a Carpi nel modenese, il ceppo avellinese potrebbe derivare da una forma aferetica del nome del paese di Mercogliano, sempre nell'avellinese, o anche da una forma dialettale del nome del paese di Colliano nel salernitano, mentre il ceppo modenese potrebbe derivare dal nome medioevale Colianus.
COGLIATI Cognome della Lombardia e propriamente dell'area compresa tra le provincie di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, deriva dal toponimo Cogliate nel milanese.
COGNETTI
COGNETTO
COGNI
Cognetti molto raro sembra avere un ceppo nel milanese, uno nel barese ed uno in provincia di Roma, Cognetto molto più raro sembrerebbe avere un ceppo calabrese ed uno, probabilmente secondario nel milanese, Cogni sembra tipico del sudmilanese e piacentino, potrebbero essere derivati da soprannomi originati dal vocabolo cogno (una specie di barile) e starebbe ad indicare il mestiere di produttori o venditori di barili, un'altra ipotesi lo collegherebbe al toponimo Cogno (BS).
integrazioni fornite da NH dott. Paolo Cognetti
il cognome Cognetti ha origine in Barletta dove compare alla fine del 1100. I Cognetti hanno come culla di origine la Bretagna e scesero all'inizio del millennio al seguito di Guglielmo d'Altavilla con le schiere normanne.  Il casato annovera molti Cavalieri di Malta ed uomini illustri. lo stemma Cognetti lo si può ammirare in Barletta riprodotto su molti sarcofaghi e mura, in chiese e su palazzi. i Cognetti si distribuirono con un ramo in Calabria nel 1700 mentre altri restarono a Bari e poi in Toscana, parallelamente a costoro vi furono i Cognetti del Piemonte (ramo  che risulta estinto) ed i Cognetti di Milano che provengono anch'essi da Bari e dalla Calabria. Il ceppo romano è un ramo cadetto pur sempre proveniente in epoca remota dalle Puglie.
COGODI Cogodi, assolutamente rarissimo, è tipicamente sardo del cagliaritano, di Pimentel, Senorbì e Mandas, potrebbe derivare da un soprannome dialettale sardo per piccolo pollastrello.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COGODI: cogòdi è sinonimo di cugùdula e quindi di cugudda ( vedi il cognome Cugudda). Nel dizionario botanico sardo di Peppino Congia, Ed. Zonza, con nome cugùdula c'è  la "trinciatela" (hyoseris radiata) e il cardo (cynara cardunculus).  Abbiamo chiarito, nell'analisi del cognome Cugudda, che, nel caso di cynara cardunculus, a cui abbiamo aggiunto silvestris, si può risalire al latino cucutia = carciofino selvatico = sa cugùtzua in campidanese. Attualmente il cognome Cogodi è presente in 20 Comuni italiani, di cui 13 in Sardegna: Pimentel 6, Senorbì 6, Mandas 5, etc.
COGOI
KOGOI
KOGOJ
Cogoi è tipico del basso udinese, di Muzzana del Turgnano, Lestizza, Mortegliano e Manzano, è presente anche a Trieste, Kogoj è tipico di Gorizia e Savogna d`Isonzo (GO), Kogoi è presente invece nell'udinese, potrebbe derivare dal vocabolo friulano cogói sorta di rete di canapa per la cattura di pesci d'acqua dolce.
COGOLI
COGOLO
Cogoli è tipico del lombardoveneto, del bresciano in particolare, di Trenzano, Fiesse, Bagnolo Mella e Brescia, Cogolo, molto più raro è del Triveneto, potrebbero derivare da una delle varie località chiamate Cogola e Cogolo, ma è anche possibile una derivazione da soprannomi originati dall'antico vocabolo italiano cogolo (pietra bianca levigata di fiume, scoglio di torrente) stante forse ad identificare la località dove il capostipite risiedeva.
COGONI Cogoni è tipico della Sardegna meridionale, del cagliaritano ed in particolare di Quartu Sant'Elena, Selargius, Cagliari, Monserrato, ma comunque ben presente anche ad Assemini, Villasimius, Capoterra, Maracalagonis, Sestu e Sinnai, ed a Gesturi nel Medio Campidano, ad Aritzo nel nuorese e ad Iglesia, potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo cogònu (rinsecchito), forse ad identificare una caratteristica fisica del capostipite.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COGONI: cogoni in logudorese significa generalmente pane grosso fatto di farina e cruschello, di forma più o meno rotonda, che qui in Campidano chiamiamo civràxu, pane nero. Per accostamento ed in senso figurato significa anche risentimento, dispiacere.  Deriva probabilmente dal latino coquere = cuocere > cokere in log.; coi in camp. Potrebbe trarre origine anche dal latino coccum = bacca, coccola, cosa rotonda; anche perché sa cocca è una specie di focaccia a ciambella; su coccòi in campidanese, detto anche su scetti, è il pane di semola, a corona o a ciambella, di pasta dura. Potrebbe derivare dal mestiere di panificatore del capostipite. Come cognome è presente negli antichi documenti da noi consultati. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388, figurano: Cogoni Andrea, jurato ville Sella. (* Sella.distrutto - Diocesi di S. Giusta, Contrate Partis de Guilcier); Cogoni Saro, jurato ville Sancte Juste(Santa Giusta - Partis di Guilcier); Cogoni Troisco, jurato ville Aidu(* Aidu. Aido.odierno Aidomaggiore. Contrate Partis de Guilcier). Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT XI°, XIII° sec., è presente nella variante Cocone:  > Cocone Guantine ( 163 - partizione di servi)), servo nella domo di Olvesa: .E remanserun in comune latus de Margarita et pede de Palma et pede de Stephano de Silki, et pede  et dua dies de Pisana , et duas dies de Guantine Cocone et duas dies de Petru Cossa.  >Cocone Iorgia( 280), serva moglie di Petru Kerellu, servo di San Nicola. > Cocone Mariane (291), servo, passa in tramutu (scambio) a San Nicola. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, CSPS, XI°, XIII° secolo, abbiamo: Cocone Gosantine (120) (sa muiere, liera de Romanja, kertu de servis - lite per la partizione di servi): Ego presbiteru Furatu de Bosa, ki kertai cun Comita de Varda pro fiios de Gosantine Cocone, ki fuit servu integru (al 100%) de scu. Petru et issa muiere (la moglie) fuit liera (libera) de Romanja, et binki in su fetu (figli).in corona de iudike Gunnari, in Nurra..> Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, CSMB, XI°, XIII° secolo, abbiamo, Cocone Goantine (40), teste in una donazione (postura): posit Iorgi Capai terra de Gavini Capra a clesia (de Sancta Maria). Testes Johanne Capai et Goantine Cocone et Gavine Capai. > Cogone Iorgi(29), teste in uno scambio di servi tra la chiesa  di Sanctu Georgii e quella di Sanctu Gregorii. Nella storia ricordiamo Cogoni Francesco, di Quartu S. E. vescovo di Ozieri dal 1939 al 1975, già arcidiacono e cancelliere nell'archidiocesi di Cagliari. Cogoni Giovanni, di Quartu S. E. vescovo della diocesi di Iglesias, dal 1970 al 1992. Cogoni Giuseppe di Pirri - Cagliari, arcivescovo dell'archidiocesi di Oristano dal 1938 al 1947, uomo di grande zelo e cultura e non solo religiosa. Tra le sue cose ricordiamo la fondazione del giornale il Quotidiano Sardo, a carattere regionale(Di. Sto. Sa. di  F. C. Casula). Attualmente il cognome Cogoni è presente in 126 Comuni italiani, di cui 50 in Sardegna: Quartu S. E. 393, Selargius 153, Cagliari 135, Monserrato 99, etc.
COGORNO Cognome del genovese e alessandrino, deriva da un soprannome legato al toponimo Cogorno (GE).
COGOTTI Cogotti, tipicamente sardo, è specifico di Cagliari e del cagliaritano, e di Sant'Anna Arresi e Piscinas nell'iglesiente e di Villacidro nel Medio Campidano, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine sardo cogotti (pollastro).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COGOTTI: cogòtti, cogotèddu, significano gallo, galletto. Sono voci onomatopeiche, da cocò, cocò (pollastro), presente anche in latino. Non è presente nelle carte antiche della lingua sarda, da noi consultate. Attualmente il cognome Cogotti è presente in 67 Comuni italiani, di cui 34 in Sardegna: Cagliari 108, Santannarresi 77, Piscinas 27, etc.
COI
COIS
Coi ha un ceppo nel veneziano, a Santa Maria di Sala, Mirano e Venezia, uno nel leccese a Parabita, Salve e Racale, ed uno nel nuorese  ad Orani e Nuoro, Cois è specifico del cagliaritano, di Sarroch, Cagliari, Selargius. Quartu Sant'Elena e Capoterra, con un piccolo ceppo anche a Carbonia.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COI; COIS: di significato ed etimo incerti. Còi e còiri sono le voci campidanesi per cokere dei dialetti centrali = cuocere; dal latino coquere. Potrebbero derivare da čóni > čóĭ (ciòni, nel nuorese) = fringuello (onomatopea). Coni ( Cǒi), è inoltre il nome di un centro abitato scomparso. Era sito in agro di Nurallào. Il ritrovamento di numerosi resti del periodo nuragico, fa pensare ad un centro preistorico e quindi alla radice nominale "goi" o "coi" (altura), dell'iberico antico. In periodo medioevale appartenne alla Curadorìa di Valenza, nel regno giudicale di Arborea. Non sappiamo quando il paese (villa - bidda) fu abbandonato. Tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, troviamo Coni come cognome, preceduto da "de" ad indicare la provenienza:  Coni (de) Joanne, ville Ecclesiarum (** Villa Ecclesiarum.odierno Iglesias. Et ego De Nelli Pelipaparius Ludovicus, civis et habitator terre et Ville Ecclesiarum.sindicus, procurator universitatis Ville Ecclesiarum.seu a Formenyino Joanne, capitano, camerlengo Ville Ecclesiarum di Sigerro. Omnibus habitatoribus dicte terre Ville Ecclesiarum, congregatis in Curia Magna.in posse Virde Andree, quondam Virde Joannis de Civitate Sasseri.nona die januarii 1388; Coni (de) Joanne, ville Gonnos de Codina ( * Gonnos de Codina.Gonnoscodina. Partis de Montibus). Attualmente il cognome Coi è presente in 51 Comuni italiani, di cui 6 in Sardegna(nuorese): Orani 40, Nuoro 27, Sarule 5 etc. Coi ha inoltre i ceppi più consistenti in Puglia ed in Veneto, ma non ne conosciamo né il significato, né l'estimo. Cois, più propriamente sardo, è presente in 50 Comuni italiani, di cui 23 in Sardegna: Sarroch 82, Cagliari 40, Selargius 39, etc.
COIA Tipico delle province di Roma e Latina nel Lazio, di quella d'Isernia in Molise e del Salento, potrebbe trattarsi di una modificazione del nome Cola (aferesi di Nicola) o del cognome Gioia, secondo alcuni deriverebbe da modificazioni del cognome spagnolo Goja.
COIANA
COJANA
Coiana è tipico del cagliaritano, di Cagliari, Quartu Sant'Elena e Capoterra, Cojana, assolutamente rarissimo, è di Cagliari, dovrebbero derivare da soprannomi originati dal termine sardo logudorese cojana (coda, alla fine, per ultimo).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COIANA: coiana/u, coyana/u, codiana/u, assume diversi significati, ma tutti simili, perché provengono dalla voce latina cauda. = coda. Sa cou o sa coa in sardo. Inoltre cou o coa è detto un estremo lembo di terra - Coa Nueddas in agro di Guspini, ma proviene dai dialetti centrali: Santulussurgiu. Nel significato di lembo di terra lo troviamo anche nei Condaghi: e calat su erriu dessa coa jossu de funtana longa, CSMB, XI°, XIII° sec. (cap. 172). Sa cou/a de s'arjola, è la vagliatura, il residuo del grano nell'aia. Accòu/a = indietro. Sa coa/u è anche il grembo di una mamma. In cou de mamma = in grembo a mamma. Coiana/u, coidana/u, cuaina/u = tardiva/o, riferito soprattutto ai prodotti ortofrutticoli; in senso figurato: pigro, poltrone, riferito ad animali e persone. Scoittài/re significa dimenar la coda; sculettare riferito alle "ragazze"! Is coidanas (f. pl.) sono inoltre gli ornamenti che si mettevano alle orecchie dei buoi, durante le sfilate dei carri. Non avendolo trovato nelle carte antiche consultate, supponiamo si tratti di un cognome relativamente recente. Attualmente è presente in 27 Comuni italiani, di cui 15 in Sardegna: Cagliari 92, Quartu 20, Capoterra 12, Monserrato 9, Gonnosfanadiga 6.
COICO Coico ha qualche presenza in Campania ed un piccolo ceppo a Palermo, dovrebbe derivare da un nome o soprannome grecanico basato sul termine greco antico koicos (foglia di palma).
COINO
COINU
Entrambi tipicamente sardi, Coino, quasi unico, è del sassarese, Coinu è del nuorese, di Fonni, Nuoro ed Ottana, con un ceppo a Sassari ed uno a Cagliari, dovrebbero derivare da un soprannome basato sul termine sardo dialettale nuorese coinu (seguace, accolito), non è dato sapere di chi o che cosa fossero seguaci i capostipiti.
COIRA Coira ha un ceppo a Lonate Ceppino nel varesotto e nel comasco a Villa Guardia e Lurate Caccivio, dovrebbe derivare dal nome della città svizzera di Coira nel cantone dei Grigioni, una città molto antica, forse la più antica della Svizzera, da cui probabilmente fossero provenuti i capostipiti.
COIRO Coiro ha un ceppo a Gaeta nel latinense, uno a Sessa Aurunca nel casertano ed uno nel salernitano a Sant'Arsenio e Sala Consilina, un ceppo nel potentino a Marsico nuovo, Paterno, Marsicovetere e Potenza, ed uno piccolo a Torregrotta e Monforte San Giorgio nel messinese, dovrebbe derivare da un soprannome basato sul vocabolo francese cuir (cuoio), le ipotesi circa le motivazioni possono essere molteplici, e vanno da caratteristiche della pelle dei capostipiti, che poteva essere particolarmente abbronzata ed incartapecorita, al fatto che gli stessi fossero artigiani della lavorazione delle pelli o ne facessero la concia o il commercio.
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