| COL
|
Col ha sparute presenze in Piemonte nel torinese, ed un piccolo ceppo a
Fontanelle nel trevigiano e nel vicino pordenonese, dovrebbero derivare
dalla toponomastica, cioè dal fatto che i capostipiti provenissero
da paesi contenenti la radice Col o Colle, o che fossero originari di una
zona collinare.
integrazioni fornite da Gaetan
Gilliard
Il ceppo dei Col pare provenire dalla famiglia Colli della Lombardia
e più precisamente da Pavia/Vigevano e Milano, dove questi comparivano
già nel 1152: alcuni erano sostenitori dell'Imperatore Federico
Barbarossa, altri della Lega dei Comuni. Da questo ceppo originario deriva
la famiglia Colli della zona di Alessandria, che passò in Francia
e trasformò il suo cognome in Coli per poi produrre nel 1500 un
ramo detto Col in Mocchie (località di montagna un tempo comune
indipendente e dal 1937 annesso al Comune di Condove). In seguito un Michele
Col si stabilisce da Mocchie ad Avigliana nel 1650; il cognome si ripete
poi in vari atti notarili in Valle di Susa tra il 1690 ed il 1700. Lo stemma
di questa famiglia recava 3 colli o monti verdi in campo argento in punta.
Fonte: libro “Famiglie celebri di Susa ed Avigliana\",
scritto dal Padre Bacco intorno al 1850 |
COLA
COLI
COLO |
Cola è abbastanza comune nella fascia centrale del Lazio, Marche
e bassa Romagna, con ceppi anche nel napoletano e nella zona centrale del
nord Italia, Coli è molto diffuso in Emilia, soprattutto nel reggiano,
in Toscana, in particolare nel fiorentino e nel pisano, nel pesarese, nel
perugino, nel viterbese e nel romano, Colo è assolutamente rarissimo,
derivano tutti dall'aferesi del nome Nicola o Nicolo. |
| COLABATTISTA
|
Colabattista, molto molto raro, parrebbe della fascia che comprende Abruzzo
e Lazio, ha un piccolo ceppo a Terracina e Sezze nel latinense, dovrebbe
derivare dal nome composto Nicola e Battista, per aferesi del primo ed
unione al secondo, nome probabilmente portato dal capostipite. |
COLABELLI
COLABELLO |
Colabelli è assolutamente rarissimo, sembrerebbe laziale, Colabello
è specifico di Monte San Biagio nel latinense, con qualche presenza
anche in Puglia, dovrebbe trattarsi di un nome composto attribuito al capostipite
dai genitori, la consuetudine di aggiungere il suffisso o il prefisso Bello
al nome era abbastanza diffuso nell'area abruzzese, laziale, molisana e
pugliese. |
COLACCI
COLACE
COLACI
COLACINO |
Colacci sembra specifico di Bojano nel campobassano, Colace, abbastanza
raro, ha un ceppo nel tarentino, uno a Vibo Valentia ed uno nel napoletano,
Colaci ha un nucleo in Puglia, soprattutto nell'estremità meridionale
del Salento ed un ceppo Tra Vibo Valentia ed Acquaro sempre nel vibonese,
Colacino è tipicamente calabrese, di Catanzaro e del catanzarese
a Tiriolo, Marcellinara e Lamezia Terme, e del crotonese a Cutro, Crotone
e Verzino, dovrebbero derivare, direttamente o tramite forme ipocoristiche,
da modificazioni dell'aferesi nel nome greco Nicolaus,
la terminazione aci è una modificazione
del suffisso ipocoristico greco akion, akis, ma è anche possibile, in alcuni casi, che possa trattarsi di una
derivazione da un soprannome originato dal vocabolo greco kolax
(adulatore).
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nella seconda metà
del 1300 a Soleto (LE) con l'architetto Francesco Colaci da Surbo costruttore
nel 1397 della guglia degli Orsini, il monumento romanico-gotico più
celebre di Soleto. |
COLACICCHI
COLACICCO |
Colacicchi è tipicamente laziale di Roma in particolare, Colacicco
ha piccoli ceppi nell'area che comprende il romano, il latinense, il frusinate,
il casertano, il napoletano e l'avellinese, ma il nucleo principale è
nella zona del barese, tarentino e materano, dovrebbero deribare dal nome
composto dai nomi Nicola, nella sua
classica forma aferetica Cola, e Francesco,
nella forma aferetica ed ipocoristica Cicco. |
COLACRESI
COLOCRESI |
Cognomi così rari da poter essere considerati unici, non è
individuabile una zona d'origine, anche se si può identificare con
molta probabilità nella Calabria, un'ipotesi sull'origine del nome
è in una modificazione dialettale del termine latino incola
Locris (abitante della Locride)
e starebbe ad indicare un origine dalla zona centrale della Grecia, ma
è pure possibile una derivazione da un soprannome originato da alterazioni
dei termini greci kalòs (bello,
grazioso, buono) uniti alla radice tronca di chrysafi
(oro), che farebbe intendere che il
nome del capostipite fosse bello o pregiato come
l'oro.
integrazioni fornite da icolasen@virgilio.it
Il cognome Colacresi è molto
raro poichè le poche persone che lo portano appartengono ad un unico
ceppo, è specifico calabrese della zona di Locri e Careri, esattamente
dove si insediarono le prime colonie greche. Un'ipotesi di uno studioso
di greco e latino sostiene che derivi da COLA ( figlio) e CRESO che fu
un antico re mitologico. I tratti somatici di questa famiglia sono molto
particolari e dissimili dai comuni tratti italiani.
integrazioni fornite da Matteo
Gangemi - Presidente Centro Studi Colocrisi
Il cognome Colocrisi di impronta greca, era abbastanza diffuso nelle
varie parrocchie del territorio di Sambatello(RC). LA famiglia Colocrisi
ha dato alla Chiesa alcuni sacerdoti, tra i quali Don Agostino Colocrisi,
nato a Diminniti di Sambatello (RC), che morì in uno degli ultimi giorni del mese di dicembre del 1726. Autore
di un poema sacro stampato in 5 copie a Venezia nel 1704 sulla vita di
Gesù in 47 canti per un totale di ben 350 ottave.L'unica copia rimasta
in originale si trova in custodia alla Biblioteca Comunale di Reggio Calabria.
In campo amministrativo figurano dei sindaci, tra i quali quello che fece
ricostruire una casa per i pellegrini nei pressi del Santuario della Madonna
di Polsi in Reggio Calabria. A Sambatello esiste la via Agostino Colocrisi
e, a tenere viva la memoria del poeta, dal 1975 è sorto il Centro Studi A.Colocrisi"
che svolge attività culturale per l'elevazione culturale e sociale
del territorio.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Colacresi è cognome di Reggio Calabria, potrebbe derivare da
Cola (Nicola) + Crisi
che sarebbe italianizzazione del cognome greco Chrysis. |
COLAFATI
COLAFATO |
Colafati, assolutamente rarissimo, sembrerebbe specifico di Lamezia Terme
nel catanzarese, e di Filadelfia nel vibonese, Colafato, molto molto raro,
sembrerebbe specifico di Pizzo nel vibonese, con qualche presenza anche
in Molise, dovrebbero derivare da un termine grecanico composto dall'aferesi
del nome Nicola, con l'aggiunta del
suffisso ????? fatis (fama,
detto, chiamato), con il significato o di Nicola
il famoso o anche di quello detto Nicola. |
| COLAFEMMINA
|
Colafemmina è specifico di Acquaviva Delle Fonti nel barese, si
tratta molto probabilmente di un matronimico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Colafemmina,
nato da un adattamento femminile del nome Nicola (attraverso la sua aferesi
in Cola). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del
nome personale della capostipite. |
| COLAFERRO
|
Colaferro è un cognome ormai quasi estinto in Italia, dovrebbe essere
di origini meridionali, si dovrebbe trattare del nome composto dall'aferesi
di Nicola con l'aggiunta del nome medioevale
Ferro (vedi FERRI),
ma è pure possibile che il cognome individui un capostipite di nome
Cola (Nicola) che faceva il fabbro
o che comunque lavorava il ferro. |
| COLAFRANCESCO
|
Colafrancesco ha un ceppo a Roma e frusinate, ad Arce e Ceccano, ed uno
molto piccolo nel foggiano a Rodi Garganico e Vico del Gargano, dovrebbe
derivare dal fatto che il capostipite si chiamasse con il doppio nome di
Nicola, per aferesi Cola, e Francesco. |
COLAGIOVANNI
COLAIANNI
COLAJANNI
COLANNI
COLIANNI |
Colagiovanni ha ceppi in Lazio a Roma e nel frusinate a Vallecorsa soprattutto,
ed in Molise a Campobasso e provincia, Colaianni ha ceppi in Sicilia, tra
Enna e Catania, nel barese, nell'aquilano ed in provincia di Roma, Colajanni
è anch'esso tipicamente siciliano, del palermitano, del nisseno,
dell'ennese e del catanese, Colanni è praticamente unico e dovrebbe
derivare da errori di trascrizione anagrafica, Colianni sembra tipicamente
siciliano di Calascibetta nell'ennese, derivano tutti da capostipiti con
il nome doppio formato dal nome Nicola,
nella sua forma aferetica Cola e dal
nome Giovanni, anche nella sua alterazione
aferetica dialettale Ianni o Janni,
o da sue contrazioni dialettali. |
| COLAIACOVO
|
Colaiacovo ha un ceppo abruzzese a Pratola Peligna (AQ), uno a Roma ed
uno ad Aliano nel materano, deriva dal nome composto dall'aferesi del nome
Nicola con l'aggiunta di Jacopo attraverso una modificazione dialettale. |
| COLAIOLI
|
Colaioli, quasi unico, sembrerebbe del romano, si hanno tracce di questa
cognominizzazione con il notaio di Calvi nell'Umbria Dominicus Colaiolus
operante dal 1603 al 1613, il cognome dovrebbe derivare da una forma aferetica
di un ipocoristico patronimico del nome medioevale Nicolaio. |
COLALELLA
COLALELLI |
Colalella, quasi unico, potrebbe essere abruzzese, Colalelli è tipicamente
laziale, di Casperia nel reatino e di Roma, dovrebbero derivare da capostipiti
il cui nome fosse dato dall'unione del nome Nicola,
Cola per aferesi, con l'aggiunta di
forme ipocoristiche aferetiche rappresentate dal nome Lello
(vedi LELLI). |
| COLALILLO
|
Colalillo è specifico di Bojano nel campobassano, si dovrebbe trattare
di una forma ipocoristica dialettale del nome Colangelo,
nome composto dai nomi Nicola, in forma
aferetica Cola, ed Angelo,
l'aferesi del cui ipocoristico Angelillo
è appunto Lillo. |
| COLAMARINO
|
Colamarino ha un ceppo a Roma, uno a Sulmona e Pescocostanzo nell'aquilano
ed a Furci e San Salvo nel teatino, ed uno, il più consistente,
a Torre del Greco nel napoletano, dovrebbe derivare dal nome composto dalla
fusione dei nomi Nicola per aferesi
Cola e Marino,
probabile nome del capostipite. |
| COLAMARTINO
|
Specifico di Bisceglie (BA), deriva dalla fusione dei nomi Nicola per aferesi
Cola e Martino, e dovrebbe riferirsi ai nomi del capostipite. |
COLAMONACO
COLAMONICI
COLAMONICO |
Colamonaco è specifico di Altamura e di Sant'Eramo in Colle nel
barese, Colamonici, molto molto raro, è di Napoli e di Maddaloni
nel casertano, Colamonico è di Sant'Eramo in Colle e Valenzano nel
barese e di Castellaneta nel tarantino, dovrebbero tutti derivare da capostipiti
di nome Nicola, Cola per aferesi, che
fossero monaci o preti di rito ortodosso. |
| COLANARDI
|
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere del foggiano, dovrebbe derivare
dall'unione delle aferesi dei nomi Nicola e Leonardo ed identificare la
famiglia il cui capostipite ere figlio di un Nicola Leonardo. |
COLANERI
COLANERO
COLANIERI |
Colaneri è specifico dell'area che comprende l'aquilano, il teatino
ed il Molise, Frosolone nell'iserniese e Castiglione Messer Marino e Vasto
nel teatino e Scanno nell'aquilano, Colanero è tipico del teatino,
soprattutto di Lanciano, Colanieri, praticamente unico, è probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal fatto di essere i capostipiti mori di capelli o scuri di
carnagione e di chiamarsi Nicola, Cola per aferesi. |
COLANGELI
COLANGELO
COLANGIUOLO |
Colangeli è tipico della fascia che conprende le province di Roma,
Rieti e l'Aquila, Colangelo è diffuso in tutta l'area che comprende
Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia, Colangiuolo, quasi
unico, è del foggiano, derivano, direttamente o attraverso modificazioni
dialettali, dall'aferesi del nome composto Nicola
Angelo, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Paganica
(AQ) fin dal 1500, nella numerazione dei fuochi del Castrum Paganice nell'anno
1508 è citata una famiglia de Colangelo. |
| COLANINNO
|
Colaninno, decisamente pugliese, in particolare del barese, di Acquaviva
delle Fonti, Bitonto, Gioia del Colle, Gravina in Puglia e Cassano delle
Murge, e di Palagianello nel tarentino e Fasano nel brindisino, si dovrebbe
trattare di una forma ipocoristica dialettale dell'aferesi del nome Nicola. |
COLANTONI
COLANTONIO
COLANTUONI
COLANTUONO |
Colantoni è specifico dell'area che comprende Terni e Stroncone
(TR), l'Abruzzo, in particolare Villetta Barrea (AQ) e l'Aquila ed il pescarese,
ed il Lazio a Roma soprattutto, con un ceppo anche a San Mauro Castelverde
(PA), Colantonio è tipico dell'Abruzzo, nel chietino di Casalanguida,
Vasto, Atessa, Paglieta e Lanciano e nel pescarese di Pescara e Loreto
Aprutino, del Lazio di Roma ed Arce nel frusinate e del napoletano di Torre
del Greco e Napoli, Colantuoni è tipico della zona di Pietradefusi,
Montemiletto e Venticano (AV), Colantuono ha un ceppo laziale tra le province
di Roma e di Latina, un ceppo molisano ed uno principale tra le province
di Napoli e di Avellino, derivano dal nome composto Nicola Antonio attraverso
l'aferesi del primo e la modificazione dialettale del secondo, tracce di quest'uso le troviamo
in Campania fin dal 1500, in un atto del 1524 si legge: "...P.
Angelo de Giaquinto, Colantuono
de Giliberto, Bello de Giliberto, Luisi de Civita de Cippaloni...".
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Colantuono ha alla base il nome Nicola (del quale Cola è
l'ipocoristico aferetico) unitamente al nome Antonio (del quale Antuono
è una modificazione). Diffuso in Campania a Napoli e prov. (Torre
del Greco, Ercolano) e nella provincia di Avellino (Villanova del Battista,
Lioni). Altri ceppi nel Lazio a Roma e prov. (Anzio, Fiumicino) e nella
provincia di Latina (Fondi, Monte San Biagio); Nel Molise nella provincia
di Campobasso (Spinete) e di Isernia (Frosolone, Cerro al Volturno);
in Puglia nella provincia di Bari (Grumo Appula) e a Foggia e provincia
(Orta Nova); In Abruzzo nella provincia di Chieti (Tollo). Un nucleo a
Salandra (Matera). |
COLAO
COLAU |
Colao sembrerebbe tipico del catanzarese e crotonese, di Simeri Crichi,
Catanzaro, Soveria Simeri, Sellia Marina e Sersale nel catanzarese e di
Cotronei, Crotone e Roccabernarda nel crotonese, Colau è unico,
l'ipotesi più probabile porterebbe ad una forma aferetica del nome
Nicolao, forse portato dal capostipite,
la meno probabile propone una derivazione dal termine portoghese arcaico
colao (consigliere). |
COLAPIETRA
COLAPIETRO |
Colapietra è tipico di San Severo (FG), Colapietro ha ceppi a Roma
e Ceccano (FR), a Pietramelara (CE) ed in Puglia a Turi, Sammichele Di
Bari e Bari, a San Pietro In Lama (LE) ed a Taranto, dovrebbero derivare
dal nome composto Colapietro, originato
dall'unione dell'aferesi del nome Nicola con Pietro, portato dai capostipiti,
esempi dell'uso di questo nome si trovano a Conversano (BA) in un procedimento
penale del 1644: "Pro Iosephi Lampignani contra clericum
Donatum Antonium de Colapietro", tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo a Napoli in una lettera di credito
del 1767: "Nostri di Banco conto d'intrade pagate
ducati quattro tarì 1, grana 11 al maestro Pietro
Colapietro Cassiere maggiore di nostro Banco...". |
| COLAPINTO
|
Colapinto è tipicamente pugliese, del barese, in particolare di
Gioia Del Colle e Bitonto, dovrebbe derivare da un capostipite di nome
Nicola, Cola per aferesi, che si caratterizzava o per la carnagione molto
scura (pinto) o per altre caratteristiche
che potessero indicarlo come di colore. |
| COLAPRETE
|
Colaprete è tipicamente abruzzese di Sulmona nell'aquilano e di
Chieti, dovrebbe derivare da un capostipite di nome NIcola, Cola per aferesi,
e probabilmente prete ortodosso, secondo un'altra ipotesi il capostipite
avrebbe invece avuto un nome composto dai nomi Nicola e Pietro, alterato
questo dal dialetto. |
| COLARUOTOLO
|
Tipico di Gaeta (LT), dovrebbe derivare da un capostipite di nome Nicola
da cui per aferesi Cola e di cognome Ruotolo (vedi
Ruotolo). |
| COLARUSSO
|
Colarusso è tipico dell'iserniese, nel beneventano, dell'avellinese
e del napoletano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questo cognome va ricercata nel
nome medievale Colarusso,
nato dall'unione dei nomi Cola
(aferesi di Nicola) e Russo
(vedi Russa).
In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione dei nomi personali
dei capostipiti. |
| COLASACCO
|
Colasacco, tipicamente abruzzese, molto molto raro, è specifico
di Capestrano nell'aquilano, dovrebbe derivare dal nome portato dal capostipite,
probabilmente composto dal nome Cola,
forma aferetica del nome Nicola e dal
nome Sacco, forma aferetica del nome
Isacco. |
COLASANTA
COLASANTE
COLASANTI
COLASANTO |
Colasanta è unico e dovrebbe essere dovuto ad un'errata trascrizione
di uno dei seguenti, Colasante ha un ceppo abruzzese, nel teatino a Guardiagrele,
Pretoro e Casoli, nel pescarese, a Pescara, Nocciano e Montesilvano e ad
Introdacqua nell'aquilano, uno romano, uno nel salernitano a Nocera Inferiore,
Salerno ed Angri, ed uno a Molfetta nel barese, Colasanti è un cognome
abruzzese e laziale, particolarmente concentrato in provincia di Rieti,
Roma e Frosinone, Colasanto è tipico pugliese, con un nucleo nel
barese concentrato a Terlizzi ed uno a Lucera nel foggiano, derivano da
una riduzione aferetica Cola del nome
Nicola e starebbe quindi per
quelli
di san Nicola (rione, contrada ...) o anche dal nome composto
Colasante, o Colasanto,
unione dell'aferesi del nome Nicola
con il nome Sante o Santo.
Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Cerchio nell'aquilano
nel 1600 con un certo Pietro Antonio Colasanti citato in un atto di compravendita. |
| COLASURDO
|
Colasurdo ha un ceppo nella provincia di Campobasso, particolarmente a
Morrone del Sannio, ma con presenze significative anche a Termoli e Campobasso,
presenta inoltre un ceppo nel potentino a Potenza, Viggiano ed Atri, dovrebbe
derivare da un soprannome originato probabilmente dal fatto che il capostipite
di nome Nicola, Cola per aferesi, fosse sordo. |
COLAUTTI
COLAUTTO |
Colautti è specifico del Friuli Venezia Giulia, con ceppi nell'udinese
ad Udine, Tarcento, Tavagnacco e San Giorgio di Nogaro, a Monfalcone nel
goriziano, a Fiume Veneto, Spilimbergo, Pordenone, Castelnovo del Friuli
e Zoppola nel pordenonese ed a Trieste, Colautto, molto più raro,
ha unceppo ad Udine e Ronchis nell'udinese, si tratta di forme patronimiche
tipicamente friulane, dove il suffisso -utti
ed -utto stanno per
il figlio di, riferiti a capostipiti il cui padre si fosse chiamato
Nicola, Cola
per aferesi. |
COLAVECCHI
COLAVECCHIA
COLLAVECCHIO |
Colavecchi è specifico di Piglio, Anagni e Serrone nel frusinate
e di Roma, Colavecchia ha presenze nel romano, nel latinense e nel napoletano,
con un ceppo a Limosano e Campobasso nel campobassano, Colavecchio ha un
ceppo romano ed uno a Frosolone nell'iserniese, dovrebbero derivare da
capostipiti chiamati Nicola, Cola
per aferesi, di età avanzata, tanto da essere considerati per la
loro epoca vecchi. |
COLAVIN
COLAVINI
COLLAVIN
COLLAVINI
COLLAVINO |
Questi cognomi sono tutti tipicamente friulani dell'udinese, Colavin è
quasi unico, Colavini, ancora più raro, è probabilmente dovuto
ad errori di trascrizione, Collavin è specifico di San Giorgio di
Nogaro, Collavini è caratteristico di Bertiolo e Rivignano, Collavino
è di San Daniele del Friuli in particolare, potrebbero derivare,
ed è l'ipotesi più probabile, da forme ipocoristiche, anche
dialettali, del nome Colau, una forma
aferetica tronca del nome medioevale Nicolaus,
nome probabilmente portato dai capostipiti, ma non si può escludere,
seppure non molto probabile, che possa trattarsi di soprannomi attribuiti
a persone particolarmente attente al risparmio, tanto da raccogliere le
scolavùre (colature
della cera delle candele). |
COLAVITA
COLAVITI
COLAVITO
COLAVITTI
COLAVITTO |
Colavita è tipico del campobassano, di Sant'Elia a Pianisi in particolare,
con buone presenze anche a Termoli, Campobasso e Colletorto, ed a Foggia,
Colaviti è quasi unico, sembrerebbe veneto come Colavitti che ha
un nucleo a Teglio Veneto e Concordia Sagittaria nel veneziano, con presenze
anche nel barese, Colavitto ha un ceppo tra San Michele al Tagliamento
(VE) e Latisana (UD) ed uno a Monopoli (BA), Colavito è decisamente
pugliese, del barese, Gravina In Puglia, Grumo Appula, Barletta, Bari e
Cassano Delle Murge con ceppi anche a Taranto e nel tarentino, dovrebbero
tutti derivare dal nome composto Nicola
e Vito o Vittorio,
i cognomi dovrebbero nascere da capostipiti con quel tipo di nomi composti
formati dall'aferesi del primo e dalla troncatura del secondo, ma in alcuni
casi potrebbe anche derivare da una riduzione del nome Nicola
e dall'unione con il cognomen medioevale Vitellius
e starebbe quindi per quelli di Nicola dei Vitelii. |
| COLAVOLPE
|
Specifico di Amalfi e Nocera Superiore (SA), dovrebbe derivare da un soprannome
originato dall'aferesi del nome Nicola con il suffisso volpe, forse a caratterizzare
una particolare furbizia del capostipite. |
COLAZZI
COLAZZO
COLELLA
COLELLI
COLELLO
COLETTA
COLETTI
COLETTO
COLINI
COLINO |
Colazzi è quasi unico, Colazzo è tipico del leccese, con
presenze in quasi tutta la Puglia, Colella è molto diffuso nella
fascia che comprende Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, Colelli,
molto meno diffuso, ha ceppi in provincia di Roma, nella Puglia, foggiano
e Salento in particolare e nel catanzarese, Colello è estremamente
raro, Coletta è diffuso in tutt'Italia, soprattutto nella parte
centro meridionale, Coletti è diffuso in tutto il centronord, con
particolare diffusione nella fascia centrale che comprende Umbria, Abruzzo
e Lazio, Coletto ha un ceppo veneto, in particolare nel padovano, con buone
presenze anche nel trevisano e nel veneziano ed un ceppo nel barese, Colini,
assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo tra anconetano e perugino,
a Trieste e nel romano, Colino, quasi altrettanto raro, ha un piccolo ceppo
a Trieste, uno a Sessa Aurunca nel casertano ed uno a San Nicandro Garganico
nel foggiano, derivano tutti da modificazioni più o meno dialettali
di ipocoristici dell'aferesi del nome Nicola.
Troviamo tracce di questo nome a Napoli nel 1300 con un certo Colella de
Altoculto elencato tra gli addetti della Zecca. |
| COLCIAGO
|
Colciago è tipicamente brianzolo di Carate Brianza nel milanese
con buona concentrazione anche a Seregno, Giussano, Verano Brianza e Milano,
dovrebbe derivare dal nome del toponimo Colciago di Lurago d'Erba nel comasco,
in piena Brianza. |
| COLDANI
|
Tipicamente milanese e lodigiano |
COLIBRETTI
COLIBRI
COLIBRO |
Colibretti, cognome molto raro, dovrebbe essere di origini pavesi, Colibri,
quasi unico, è dell'Italia centrale, Colibro, assolutamente rarissimo,
sembrerebbe dell'alessandrino, al confine con il pavese, dovrebbero derivare,
direttamente o tramite ipocoristici, da soprannomi basati sul termine greco
antico colibrion (scricciolo),
probabilmente motivato dalla struttura minuta dei capostipiti. |
COLECCHIA
COLICCHIA |
Colecchia ha un ceppo romano, uno tra teatino, aquilano, Molise e foggiano,
Colicchia sembra avere due ceppi, in Abruzzo, Campania ed in Sicilia, dovrebbero
derivare da una modificazione ipocoristica dell'aferesi del nome Nicola,
tracce di questo cognome le troviamo a Napoli din dal 1600. |
COLITTA
COLITTI
COLITTO |
Colitta ha un ceppo a Galatone nel leccese, con presenza significative
anche a Grottaglie nel tarentino ed a Roma, Colitti ha un ceppo a Roma,
uno a Campobasso ed uno ad Ugento nel leccese, Colitta ha un ceppo a Campobasso
e Fossalto nel campobassano ed a Roma, si dovrebbe trattare di forme aferetiche
dialettali di un ipocoristico del nome Nicola. |
| COLLA
|
Cognome particolarmente concentrato
nell'Italia settentrionale, si individuano più aree originarie,
dalla provincia di Parma a quella di Treviso, a quella di Genova, Alessandria
ed Asti, potrebbe esserci anche un ceppo nella Sicilia occidentale, potrebbe
essere originato da soprannomi legati a toponimi quali: Colla (MS) - (CZ)
- (ME). |
COLLACCHI
COLLACCHIONI |
Collacchi è laziale del romano, di Roma, Gavignano, Colleferro e
Segni, Collacchioni è tipicamente toscano di San Godenzo nel fiorentino
e di Prato, questi cognomi dovrebbero derivare direttamente o tramite forme
ipocoristiche accrescitive di soprannomi basati sul termine medioevale
bizantino collachium (zona
fortificata), importante era nel 1300 il Collachium o castello
di Rodi, zona dove risiedeva il Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri,
si potrebbe quindi ipotizzare un'origine bizantina dei capostipiti o perlomeno
che i capostipiti vivessero nel Collacchio
cittadino, con questo termine, in epoca tardo medioevale, si identificava
quella parte delle città fortificate, come Rodi, Malta, ma anche
Lucca, L'Aquila, Gallicano nel Lazio e molte altre, riservata ai cavalieri,
il che potebbe far supporre in qualche caso un'appartenenza delle famiglie
alla nobiltà militare. |
| COLLALUNGA
|
Collalunga, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipicamente romano, dovrebbe
derivare da una forma dialettale del toponimo Collelungo nell'aquilano. |
| COLLASIUS
|
Presente solo a Melegnano, è
unico |
COLLE
COLLI
COLLO |
Colle è specifico dell'area veneto, friulana, del bellunese soprattutto,
del trevisano, del pordenonese e dell'udinese, Colli sembra avere due ceppi,
nel milanese e pavese e nel reggiano, Collo sembrerebbe piemontese, potrebbero derivare da uno dei moltissimi
toponimi italiani contenenti il termine Colle, è anche possibile,
ma molto improbabile che derivino dal nome celtico Coll. Esempio di
questa cognominizzazione si trova nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale sotto l'anno 1179, dove si legge: "...Placuit
itaque bona convenit voluntate inter Strimidum
qui dicitur Collum, de loco Gudi Antibiagi...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Colli è la cognominizzazione del nome personale medievale Collus,
d'origine soprannominale, dal lat. collum
«collo», a indicarne la
lunghezza o la grossezza fuori dell'ordinario. In una carta modenese del
1138 è ricordato un «Albertus qui vocatur
Collo.de loco
Purcile»; altro Collus è menzionato come teste nel
1165 e un « Andreas Colli » nel 1183, ecc. Fonte: F. Violi,
Cognomi a Modena e nel Modenese. |
COLLECCHI
COLLECCHIA |
Collecchi ha un ceppo a Parma che dovrebbe derivare dal nome del paese
di Collecchio nel parmense, ed un piccolissimo ceppo nell'area che comprende
il lucchese in particolare, il pisano ed il livornese, questo ceppo potrebbe
derivare dal nome del paese di Collecchia di Fivizzano nel massese, così
come lo stesso cognome Collecchia, che è specifico di Tresana, Aulla
e Massa sempre nel massese. |
| COLLEONI
|
Assolutamente tipico del bergamasco, le tesi sull'origine del cognome sono
diverse, una sostiene che derivi da capileonis (teste di leone presenti
nello stemma del casato), un'altra farebbe derivare il cognome dal nomen
latino Colius, un'altra preferisce l'idea dei tre testicoli che Bartolomeo
Colleoni, noto condottiero nato nel 1400, si vantava di possedere
Tracce di questa cognominizzazione si trovano già nel 1300 a Martinengo
(BG), in una pergamena si può leggere: "...in
hospicio heredum quondam dom. Federici de
Collionibus civitatis Pergami..." e
questo porterebbe a preferire la prima delle tre ipotesi sulla derivazione
del cognome. |
COLLETTA
COLLETTI
COLLETTO |
Colletta è presente a macchia di leopardo un pò in
tutt'Italia, Colletti sembra avere oltre al nucleo principale nella Sicilia
occidentale, anche un ceppo originario nel Lazio tra le province di Rieti
e di Roma ed uno nel bolognese, Colletto, molto raro, ha un ceppo nel palermitano
ed uno nel veneziano, dovrebbero derivare da modificazioni dell'aferesi
del nome Nicola, troviamo tracce di questa cognominizzazione a Giuliana (PA)
nel 1500 con il notaio Giacomo Colletti, nel veneziano nella seconda metà
del 1700 con il compositore Giuseppe Colletti.
integrazioni fornite da Umberto
Colletti è un cognome originario dell'Irpinia in particolare
da Montemiletto (mos milthum), si rilevano notizie fin dal 1600. I Colletti
furono tra i grandi liberali dei moti del 1860 della regione, in parte
selvaggiamente sterminati con altri dai sostenitori, fuorilegge dei filoborbonici. |
COLLINA
COLLINI
COLLINO |
Collina ha un nucleo principale nel bolognese che si espande alle vicine
province di Ravenna e Modena, uno nel Piceno ed uno nel salernitano, Collini
ha un nucleo nel trentino e nella zona confinante del bresciano, uno nell'udinese,
uno nel fiorentino ed aree viciniori ed uno nel Piceno, Collino ha un ceppo
nell'udinese ed uno nel Piemonte centrooccidentale, dovrebbero derivare dal
nomen latino Collinus di cui abbiamo un esempio in un antico registro di
carico e scarico: "...L(ucius)
Lucilius Collinus
prof(essus) est
praed(ia) rustica
HS LXXV(milium)
DCCCCLXXV n(ummum)
accipere debet ...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nel 1600: "...Antonius
Collinus impudentissime veritatem historiae
Magorum negavit, quam in Evangelium Matthaei intrusam fuisse probare conatus
est. ...". |
| COLLOCA
|
Colloca, tipicamente calabrese, del vibonese, di Mileto, Cessaniti e Briatico,
dovrebbe derivare dal cognome greco Kolokas,
che a sua volta deriva da un'alterazione del nome Nicola. |
| COLLODI
|
Collodi è tipico della provincia di Lucca in prossimità del
pistoiese, di Altopascio e Porcari, dovrebbe derivare dal toponimo Collodi di Pescia
(PT). |
| COLLODO
|
Collodo è tipicamente veneto del trevisano, di Mogliano Veneto e
Roncade in particolare, dovrebbe derivare dal nome ungherese Köllod, proponendo
una possibile origine magiara del capostipite. |
| COLLOSTIDE
|
Collostide praticamente unico è del bellunese, potrebbe derivare
da una trasformazione per italianizzazione della voce ladina costholz
(parte superiore del carro simile a quello dei
pionieri americani), si potrebbe anche ipotizzare una derivazione
dal termine latino colostrum (secrezione
delle mammelle o primo latte), ipotizzando quindi che si tratti
di un soprannome che identificava una balia di professione. |
| COLLU
|
Collu è diffusissimo nella Sardegna meridionale, nel Medio Campidano,
nell'iglesiente, nel cagliaritano ed anche nell'Ogliastra.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
COLLU: crediamo sia originario del Medio Campidano e propriamente di
Villacidro, che conta il numero più alto di Collu. Non sappiamo
con certezza che cosa significa. Potrebbe derivare dal latino collum
= collo, o dall'italiano collo,
che significa collo (parte del corpo che sorregge la testa) o anche involto,
imballo di oggetti etc. Gli stessi abitanti di Villacidro che portano questo
nome, non ne conoscono il significato. Il sardo coddu, che traduce il latino
collum, indica non solo il collo, ma tutta la regione delle spalle: portai
a coddu significa appunto portare in spalla. Il solo collo è detto
su tzùgu, sa mola de si tzùgu. Ma coddu in sardo significa
anche collina, altura e però deriva dal latino collis = collina.
Ricordiamo inoltre che cotza ed anche colla è chiamato lo scroto,
la borsa dei maschi. Dal latino colea. Da cui deriva collùdu, non
castrato. Attualmente il cognome Collu è presente in 216 Comuni
italiani, di cui 86 in Sardegna: Villacidro 182, Cagliari 181, Assemini
159, San Sperate 157, Quartu 141, Gonnosfanadiga 107, etc.
integrazioni fornite da Fabrizio
Collu
troviamo tracce del cognome Collu (difusissimo a Sanluri,Villacidro,Samassi
e Decimoputzu), a Sanluri negli scritti riguardanti i lavori di manutenzione
e ampliamento del castello, già nel XIV° secolo, nella forma
Coll (che fà pensare ad un'origine catalana dovuta probabilmente
a una operazione di ripopolamento e iberizzazione ad opera dei vincitori
aragonesi), confermato nel censimento fiscale del 1786, ancora scritto
in spagnolo, pur trovandoci svincolati dalla corona d'Aragona già
da 56 anni ed essendo stati annessi al Regno dei Savoia. In Catalonia il
cognome Coll è ancora molto diffuso. |
| COLMEGNA
|
Colmegna è specifico dell'area che comprende il varesotto, il comasco
ed il nordmilanese, dovrebbe derivare dal nome del paese di Colmegna nel
varesotto. |
COLNAGHI
COLNAGO |
Colnaghi è un cognome lombardo, particolarmente dell'area compresa
tra le provincie di Pavia, Milano, Lecco e Bergamo, Colnago è più
tipico del milanese e del bergamasco, dovrebbero essere stati originati
da soprannomi legati al toponimo Colnago (MI). |
| COLO'
|
Ha un ceppo nel basso trentino, uno nel foggiano e uno nel torinese, deriva
dall'aferesi del nome Nicolò. Personaggio famoso il discesista eno
Colò.campione del mondo. |
| COLOFEO
|
Colofeo, quasi unico, specifico del leccese, potrebbe derivare dall'incapacità
del trascrittore di leggere il nome Colosseo, la s
nel 1500 e 1600 era scritta in modo molto simile ad una f. |
COLOGNA
COLOGNESE
COLOGNESI
COLOGNI
COLOGNO |
Cologna è tipico del trentino, Colognese ha un ceppo nel veronese,
Colognesi, ha un ceppo nel milanese ed uno nel rovigoto, Cologni è
tipico della zona tra Milano e Bergamo, Cologno è rarissimo e sembrerebbe
specifico di San Severo (FG), dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti
la radice Cologn-, come ad esempio Cologna (TN), Cologna Veneta (VR), Cologno
al Serio (BG), Cologno Monzese (MI), Colognola ai Colli (VR) ecc. |
COLOMBA
COLOMBELLA
COLOMBELLI
COLOMBI
COLOMBINA
COLOMBINI
COLOMBINO
COLOMBO
COLUMBO |
Colomba ha vari ceppi, nel torinese e cuneese, nell'udinese, nel leccese
ed iun Sicilia, nel trapanese, palermitano e catanese, Colombella, quasi
unico, è meridionale, Colombelli è caratteristico del milanese,
di Milano e Pozzuolo Martesana, e del bergamasco, di Zanica, Stezzano e
Bergamo, Colombi è concentrato in modo massiccio in Lombardia, ma
si individuano ceppi anche in Liguria, Toscana ed Emilia, Colombina, molto
molto raro, sembrerebbe del vicentino, Colombini è soprattutto lombardo,
ma è presente in modo pesante anche nella provincia di Verona, in
Liguria, e Toscana, Colombino ha un ceppo tra savonese e genovese, un ceppo
fiorentino ed uno a Sassari e nel sassarese, Colombo è un cognome
panitaliano anche se prevalentemente presente al centro nord ed in Sicilia,
Columbo ha un ceppo a Bari ed uno a Comiso nel ragusano. Tutti questi cognomi
dovrebbero derivare, direttamente o tramite varie forme ipocoristiche,
dal nome tardo latino Columbus, Columba,
dal suo ipocoristico Columbinus, Columbina,
ma anche da soprannomi legati a toponimi quali: Colombano nel rovigoto
o San Colombano nel milanese immerso nel lodigiano, o altri simili, si deve tener presente poi che in provincia di Milano,
ai trovatelli veniva a volte dato un cognome simile, relativo all'essere
loro, senza colpa e puri come colombe.
integrazioni fornite da Mario Colombo
- Gruppo Ricerche Storiche Borsano
Nei secoli scorsi, il simbolo dell'Ospedale Maggiore di Milano, da
cui dipendeva il Brefotrofio (Pia Casa degli Esposti e delle Partorienti
in Santa Caterina alla Ruota) era una colomba, perciò era invalsa
l'abitudine di chiamare culumbìtt
(o colombitt, nella grafia usata dal
Cherubini nel suo vocabolario dialettale) i piccoli ospiti. Da questa abitudine
popolare derivò quella, diventata regola fino al 1825, di attribuire
ai piccoli, sempre e sistematicamente, il cognome Colombo (o anche Colombi
o Colombini). La colomba sullo stemma della "Ca' Granda" deriva dall'essere
l'ospedale dedicato alla beata vergine Maria "Annunciata". Ancora oggi
sul portale d'ingresso dell'Università Statale (Via Sforza e Festa
del Perdono) è visibile il bassorilievo che porta l'arcangelo Gabriele
su un lato, la vergine Maria sull'altro e al centro lo Spirito santo "in
forma di colomba". |
| COLOMBAI
|
Colombai, estremamente raro, ha un piccolo ceppo nel pisano ed uno nel
napoletano, dovrebbe derivare da un soprannome indicante che i capostipiti
abitassero nei pressi di chi allevava colombi, o che questa stessa fosse
la loro attività. |
COLOMBANI
COLOMBANO |
Colombani ha un ceppo nel sudmilanese e lodigiano ed uno nel ferrarese,
Colombano è tipico del Piemonte occidentale, dovrebbero derivare
dal nome medioevale latino Colombanus
di cui abbiamo un esempio nei registri inquisitori di Bormio (SO) sotto
l'anno 1630: "...Coram ut supra citatus comparuit
Colombanus della Scala,
filius quondam Burmii...", ricordiamo San Colombano (540?- 615)
monaco di origini irlandesi che nel 600 fondò l'abbazia di Bobbio
nel piacentino, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo
San Colombano (LO). |
COLOMBARI
COLOMBARINI
COLOMBARO |
Colombari ha un ceppo nel milanese, uno nel veronese, ma il nucleo più
consistente è in Emilia e Romagna, nel reggiano, modenese, bolognese
soprattutto, ferrarese e riminese, Colombarini è tipico del bolognese,
Colombaro ha piccoli ceppi tra torinese ed astigiano, nel vicentino, nell'udinese,
ed un ceppo a San Salvo nel teatino, potrebbero derivare, direttamente
o tramite ipocoristici, dall'attività di allevatori di colombi,
o anche da un toponimo come Colombare (BG) - (BS), Casale Colombaro nel
novarese o Colombaro nel modenese. |
| COLOMBATTI
|
Colombatti, cognome estremamente raro, è dell'Italia settentrionale,
probabilmente del torinese, se ne trovano tracce a Varisella, con presenze
anche in Veneto, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine
dialettale settentrionale colombatt
(colombaccio, piccione selvatico),
termine utilizzato anche per indicare una persona credulona. |
| COLOMBERA
|
Decisamente trevigiano, dovrebbe
derivare da un nome di località identificata da una colombaia, colombera
è un termine usato per indicare una costruzione di forma quadrata,
adibita all'allevamento dei piccioni e dei colombi, situata sopra il tetto
o vicino ad esso. Tracce di questa cognominizzazione la troviamo in
Valtellina fin dal 1500, in un atto notarile del 1567 di un certo
Gio. Battista Colombera. |
COLOMBERI
COLOMBERO |
Colomberi. quasi unico è del cuneese, Colombero è tipicamente
piemontese, di Cuneo e Costigliole Saluzzo nel cuneese, entrambi i cognomi
dovrebbero derivare dal mestiere di allevatore di colombi o piccioni viaggiatori,
probabilmente svolto dai capostipiti. |
| COLONGI
|
Colongi, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del latinense, dobvrebbe
derivare dal nome medioevale latino Colongius
di sui abbiamo un esempio in questo scritto del XVI° secolo: ".. Riverius
Massonius summae pietatis et eruditionis vir, Ecclesiae Parisinae Reformatae
prima iecit fundamenta: quibus superaedificârunt Iacobus Riparius,
Andegavensis, tum Colongius,
qui coetu auctô Collegam sibi legit Antonium Sadeelem Baronem, Iuvenem
non multum 20. annos egressum, sed eruditione et zelô admirabiliem. ..". |
| COLONNA
|
Molto diffuso in tutto il centrosud, ma in particolare nel Lazio ed in
Puglia, in alcuni casi può derivare dal toponimo Colonna (RM), in
altri dal fatto di abitare in prossimità di una colonna, in altri
casi dall'essere considerato una colonna e quindi di avere ad esempio nel
proprio stemma appunto una colonna, ricordiamo i principi Colonna, casato
romano che dovrebbero il loro cognome al fatto di abitare nei pressi della
colonna traiana, secondo altri il cognome sarebbe stato originato dal castello
della Colonna, situato sui Colli Albani, che la famiglia possedeva fin
dall'XI° secolo, il primo Colonna di cui si hanno notizie certe è
stato Petrus de Columna della seconda metà del secolo XI° di
questa famiglia fecero parte Cardinali e Principi e perfino un Papa Martino
V° al secolo Oddone Colonna, che fu Papa dal 1417 al 1431, di massimo
rilievo è stato anche Marcantonio Colonna Ammiraglio Generale e
Viceré di Sicilia, eroe della battaglia di Lepanto, il 7 ottobre
1571, la nave ammiraglia di Colonna sbaragliò infatti la flotta
turca. Al suo ritorno a Roma, papa Gregorio XIII° lo riconfermò
Capitano generale della flotta pontificia. |
| COLONNACCHI
|
Colonnacchi è specifico di Livorno, dovrebbe derivare dal cognome
greco Kolonakis , che a sua volta deriva
dal nome di uno dei quartieri di Atene. |
COLORI
COLORO
COLORU |
Colori, molto molto raro, ha presenze sparse qua e là, in Lombardia,
in Emilia, nel perugino ed in Puglia, Coloro, forse del cuneese, sembrerebbe
quasi unico, Coloru, assolutamente rarissimo è specifico del nord
della Sardegna dovrebbero tutti derivare da soprannomi originati dal termine
tardo latino colorus (colorato),
il terzo potrebbe anche derivare dal nome del toponimo oristanese di Bucca
Colorus.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
COLORU: biscia, serpentello, non velenoso.
Deriva dal latino colùber. Si
dice anche, colòvru, colòvuru, colòvra,
cabòru. Come cognome è attualmente in 25 Comuni
italiani, di cui 10 in Sardegna: Nule 9, Ozieri 9, Iglesias 8, etc. |
COLOSETTI
COLOSI
COLOSIO
COLOSO |
Colosetti, molto molto raro, è tipico dell'udinese, Colosi ha un
ceppo principale tra messinese e reggino e nella Sicilia orientale, ed
uno nel grossetano, Colosio, decisamente lombardo, del bresciano e del
bergamasco, è molto diffuso a Botticino, Brescia, Borgosatollo,
Travagliato e Provaglio D`iseo nel bresciano ed a Tavernola
Bergamasca nel bergamasco, Coloso, quasi unico, potrebbe essere marchigiano,
derivano tutti da modificazione dialettali dell'aferesi del nome Nicola. Tracce di questa cognominizzazione le troviamo
a Bovalino (RC) in un atto della fine del 1600, dove si legge: "Die
decimo septimo mensis iunii, secundae inditionis, millesimo seicentesimo
nonagesimo quarto, in terra Bobalini et prope in marittima ...per esequtione
delle cose predette li sopradetti capitani e marinari infrascribendi ...
Costantino Colosi,
Diego Casentino, Diego Tomasello...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Colosi è un cognome tipico della Sicilia orientale, è
l'abbreviazione di Nicolosi, comune
in provincia di Catania. Rohlfs 74. |
COLOSIMI
COLOSIMO |
Colosimi è assolutamente rarissimo, Colosimo è caratteristico
della Calabria, della provincia di Catanzaro soprattutto di Petronà,
Soveria Mannelli, Cropani e Catanzaro, con presenze significative anche
a Colosimi nel cosentino ed a Crotone, secondo alcuni deriverebbe da un
soprannome di origine greca con il significato di uomo
dal sedere curvo, secondo altri prenderebbe il nome dal paese
di Colosimi nel cosentino, mentre è storicamente accertato il contrario
e cioè che Colosimi abbia preso il suo nome dalla famiglia Colosimo
che lo avrebbe fondato e sul quale avrebbe esercitato Signoria, l'ipotesi
più plausibile è una derivazione da modificazioni dell'aferesi
del nome Nicola. |
COLOSSEO
COLOSSI
COLOSSO |
Colosseo, estremamente raro, parrebbe avere un ceppo nel torinese ed uno
nel sassarese, Colossi ha un ceppo nel bresciano ed uno piccolissimo nel
barese, Colosso ha un ceppo a San Donà di Piave ed uno piccolissimo
nel leccese, dovrebbero tutti derivare dal nome tardo latino Colossus
o dal greco Kolossos. |
COLOTTI
COLOTTO |
Colotti ha un ceppo nell'area che comprende il bergamasco, il bresciano
ed il trentino ed uno nel foggiano, Colotto è presente in modo sporadico
nel Veneto orientale, ma il ceppo principale è a Lerici nello spezzino,
dovrebbero derivare da Colottus una
forma ipocoristica dell'aferesi del nome Nicola,
del cui uso abbiamo un esempio in un'antica iscrizione presente nella Chiesa
di San Francesco a Lerici, dove si può leggere: "Colottus,
Muzius e Jacopellus erunt". |
COLPANI
COLPANO |
Colpani è tipicamente lombardo, del bergamasco, di Caravaggio, Bergamo,
Romano di Lombardia, Treviglio, Bariano, Pagazzano, Mozzanica, Covo e Brignano
Gera d'Adda, e del bresciano, di Brescia, San Zeno Naviglio e Flero, Colpano,
quasi unico, dovrebbe essere dovuto ad errate trascrizioni del precedente,
dovrebbero derivare da un nome di località Colpano,
di cui si hanno tracce a Melzo in uno scritto del 1602: "...Item
possidet sedimen in quo exercentur ludus litterarius, ubi habitat praeceptor,
et in quo adest Camera Congregationis, cui coheret a duabus partibus strata,
ab alia Bapt.a Abondioli et ab alia illorum de
Colpano...". |
COLTRARO
CULTRARO |
Coltraro è molto raro ed
è specifico catanese, Cultraro, abbastanza raro, è tipico
del catanese e siracusano, potrebbe derivare da un soprannome originato
da un mestiere, il venditore di coperte. Troviamo a Catania, nella seconda metà del
1600 un notaio Giacinto Coltraro, nell'archivio del convento dei padri
domenicani, a Catania, si legge di "...casaleni di
Cultraro...", nel 1865 un Mario Coltraro, lascia in eredità
all'Università di Catania i fondi necessari per l'ampliamento dell'Orto
Botanico.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Coltraro è un cognome siciliano che indica 'chi fa o vende coltri'.
Rohlfs 74. |
COLUCCELLI
COLUCCELLO
COLUCELLI
COLUCELLO |
Coluccelli è tipico del foggiano, di Ascoli Satriano e foggia in
particolare, Coluccello, più raro, è del Salento, di Brindisi
e di Morciano Di Leuca nel leccese, Colucelli è quasi unico, Colucciello
è tipico campano, del napoletano e dell'avellinese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L'origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Coluccello,
nato o dall'unione dei nomi Nicola
e Uccello (vedi
Uccelli) oppure dal vezzeggiativo del nome medievale Coluccio,
che dovrebbe derivare a sua volta da un ipocoristico del nome Nicola (quest'ultima
ipotesi sembra essere la più probabile, se si considera l'alta diffusione
del cognome Colucci nel sud Italia). Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
|
COLUCCI
COLUCCINI
COLUCCINO
COLUCCIO |
Colucci è tipico del centro sud peninsulare, ma con ceppi anche
in Toscana ed Emilia, Coluccini ha un ceppo nel lucchese, a Pietrasanta,
Camaiore e Massarosa, e piccoli ceppi nel maceratese, a Terni ed a Roma,
Coluccino, molto raro, è tipico di Avellino, Coluccio molto più
raro sembra avere due ceppi nell'avellinese e nel reggino, derivano dal
nome medioevale Colutius e anche dall'aferesi
di modificazioni ipocoristiche del nome Nicola.
Questo nome era portato già prima del 1000 come si evince da un'iscrizione
presente sul frontale della chiesa di San Matteo di Scala (SA) nella costiera
amalfitana:
"DEVOTIONE COLUTII DE BONETO - VIRI SENATORIS
ANNO 963" e a Firenze nel 1300 un notaio e giudice portava quel
nome: "...Tragedia quedam de casu Cesene composita
per Ser Colutium de Stignano....".
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| COLUCCIA
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Di origine leccese, deriva da una
riduzione del nome Nicola . |
| COLUGNATTI
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Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere del basso udinese, dovrebbe derivare
dal toponimo Colugna di Tavagnacco (UD). |
| COLUMBRO
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Molto raro sembrerebbe originario della provincia di Benevento, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine columbro
(dal latino coluber, colubris), sorta
di serpente. |
COLUSSI
COLUSSO |
Colussi è decisamente friulano, Colusso più trevigiano e
veneto, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale dell'aferesi
del nome Nicola. Nel 1600 i conti Colussi erano feudatari nell'udinese.
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| COLZANI
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Tipico di Giussano e Seregno nel milanese, con ceppi importanti anche a
Inverigo, Cantù, Mariano Comense e Cabiate nel comasco, ed a Cassago
Brianza e Barzanò nel lecchese.
integrazioni fornite da Simone
Colzani
Il cognome Colzani, frequente nell'Alto Milanese, deriva dal paese
di Colzano, facente parte del comune brianzolo di Veduggio con Colzano
(MI) L'origine del toponimo (in latino Caltianus)
va forse ravvisata nella pianta Caltha,
ranuncolacea piuttosto abbondante nei terreni circostanti e prospicienti
il fiume Lambro.
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| COLZATO
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Colzato, assolutamente rarissimo, sicuramente veneto, ha un piccolo ceppo
nel veronese ed uno nel trevigiano, si dovrebbe trattare di una forma patronimica
in -ato riferita ad un padre del capostipite
il cui nome medioevale fosse Colzius
o Colgius, nome di cui abbiamo un esempio
in questo scritto tratto dal De Propheticis Revelationibus
di Adomnán (627 - 704)
: "...Alia itidem nocte, quidam de fratribus, Colgius
nomine, filius Aido Draigniche, de Nepotibus Fechreg, cujus in primo fecimus
mentionem, casu ad januam ecclesiae, aliis dormientibus, devenit, ibidemque
aliquamdiu stans orabat. Tum proinde subito totam videt ecclesiam coelesti
luce repleri: quae scilicet fulguralis lux dicto citius ab ejus recessit
oculis. Sanctum vero Columbam hora eadem intra ecclesiam orantem ignorabat...".
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