COLA
COLI
COLO |
Cola è abbastanza comune nella fascia centrale del Lazio, Marche
e bassa Romagna, con ceppi anche nel napoletano e nella zona centrale del
nord Italia, Coli è molto diffuso in Emilia, soprattutto nel reggiano,
in Toscana, in particolare nel fiorentino e nel pisano, nel pesarese, nel
perugino, nel viterbese e nel romano, Colo è assolutamente rarissimo,
derivano tutti dall'aferesi del nome Nicola o Nicolo. |
| COLABATTISTA
|
Colabattista, molto molto raro, parrebbe della fascia che comprende Abruzzo
e Lazio, ha un piccolo ceppo a Terracina e Sezze nel latinense, dovrebbe
derivare dal nome composto Nicola e Battista, per aferesi del primo ed
unione al secondo, nome probabilmente portato dal capostipite. |
COLACCI
COLACE
COLACI |
Colacci sembra specifico di Bojano (CB), Colace, abbastanza raro, ha un
ceppo nel tarentino, uno a Vibo Valentia ed uno nel napoletano, Colaci
ha un nucleo in Puglia, soprattutto nell'estremità meridionale del
Salento ed un ceppo Tra Vibo Valentia ed Acquaro (VV), dovrebbero derivare da modificazioni
dell'aferesi nel nome greco Nicolaus,
la terminazione aci è una modificazione
del suffisso greco akion, ma è anche possibile, in alcuni casi, che possa trattarsi di una
derivazione da un soprannome originato dal vocabolo greco kolax
(adulatore).
Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nella seconda metà
del 1300 a Soleto (LE) con l'architetto Francesco Colaci da Surbo costruttore
nel 1397 della guglia degli Orsini, il monumento romanico-gotico più
celebre di Soleto. |
COLACRESI
COLOCRESI |
Cognomi così rari da poter essere considerati unici, non è
individuabile una zona d'origine, anche se si può identificare con
molta probabilità nella Calabria, un'ipotesi sull'origine del nome
è in una modificazione dialettale del termine latino incola
Locris (abitante della Locride)
e starebbe ad indicare un origine dalla zona centrale della Grecia, ma
è pure possibile una derivazione da un soprannome originato da alterazioni
dei termini greci kalòs (bello,
grazioso, buono) uniti alla radice tronca di chrysafi
(oro), che farebbe intendere che il
nome del capostipite fosse bello o pregiato come
l'oro.
integrazioni fornite da icolasen@virgilio.it
Il cognome Colacresi è molto
raro poichè le poche persone che lo portano appartengono ad un unico
ceppo, è specifico calabrese della zona di Locri e Careri, esattamente
dove si insediarono le prime colonie greche. Un'ipotesi di uno studioso
di greco e latino sostiene che derivi da COLA ( figlio) e CRESO che fu
un antico re mitologico. I tratti somatici di questa famiglia sono molto
particolari e dissimili dai comuni tratti italiani.
integrazioni fornite da Matteo
Gangemi - Presidente Centro Studi Colocrisi
Il cognome Colocrisi di impronta greca, era abbastanza diffuso nelle
varie parrocchie del territorio di Sambatello(RC). LA famiglia Colocrisi
ha dato alla Chiesa alcuni sacerdoti, tra i quali Don Agostino Colocrisi,
nato a Diminniti di Sambatello (RC), che morì in uno degli ultimi giorni del mese di dicembre del 1726. Autore
di un poema sacro stampato in 5 copie a Venezia nel 1704 sulla vita di
Gesù in 47 canti per un totale di ben 350 ottave.L'unica copia rimasta
in originale si trova in custodia alla Biblioteca Comunale di Reggio Calabria.
In campo amministrativo figurano dei sindaci, tra i quali quello che fece
ricostruire una casa per i pellegrini nei pressi del Santuario della Madonna
di Polsi in Reggio Calabria. A Sambatello esiste la via Agostino Colocrisi
e, a tenere viva la memoria del poeta, dal 1975 è sorto il Centro Studi A.Colocrisi"
che svolge attività culturale per l'elevazione culturale e sociale
del territorio. |
| COLAFEMMINA
|
Colafemmina è specifico di Acquaviva Delle Fonti nel barese, si
tratta molto probabilmente di un matronimico.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel nome medievale Colafemmina,
nato da un adattamento femminile del nome Nicola (attraverso la sua aferesi
in Cola). In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione del
nome personale della capostipite. |
| COLAFERRO
|
Colaferro è un cognome ormai quasi estinto in Italia, dovrebbe essere
di origini meridionali, si dovrebbe trattare del nome composto dall'aferesi
di Nicola con l'aggiunta del nome medioevale
Ferro (vedi FERRI),
ma è pure possibile che il cognome individui un capostipite di nome
Cola (Nicola) che faceva il fabbro
o che comunque lavorava il ferro. |
| COLAFRANCESCO
|
Colafrancesco ha un ceppo a Roma e frusinate, ad Arce e Ceccano, ed uno
molto piccolo nel foggiano a Rodi Garganico e Vico del Gargano, dovrebbe
derivare dal fatto che il capostipite si chiamasse con il doppio nome di
Nicola, per aferesi Cola, e Francesco. |
COLAGIOVANNI
COLAIANNI
COLIANNI |
Colagiovanni ha ceppi in Lazio a Roma e nel frusinate a Vallecorsa soprattutto,
ed in Molise a Campobasso e provincia, Colaianni ha ceppi in Sicilia, tra
Enna e Catania, nel barese, nell'aquilano ed in provincia di Roma, Colianni
sembra tipicamente siciliano di Calascibetta (EN), derivano tutti dal nome
composto Nicola e Giovanni o da sue modificazioni dialettali. |
| COLAIACOVO
|
Colaiacovo ha un ceppo abruzzese a Pratola Peligna (AQ), uno a Roma ed
uno ad Aliano nel materano, deriva dal nome composto dall'aferesi del nome
Nicola con l'aggiunta di Jacopo attraverso una modificazione dialettale. |
| COLAMARTINO |
Specifico di Bisceglie (BA), deriva dalla fusione dei nomi Nicola per aferesi
Cola e Martino, e dovrebbe riferirsi ai nomi del capostipite. |
| COLANARDI |
Assolutamente rarissimo, potrebbe essere del foggiano, dovrebbe derivare
dall'unione delle aferesi dei nomi Nicola e Leonardo ed identificare la
famiglia il cui capostipite ere figlio di un Nicola Leonardo. |
COLANERI
COLANERO
COLANIERI |
Colaneri è specifico dell'area che comprende l'aquilano, il teatino
ed il Molise, Frosolone nell'iserniese e Castiglione Messer Marino e Vasto
nel teatino e Scanno nell'aquilano, Colanero è tipico del teatino,
soprattutto di Lanciano, Colanieri, praticamente unico, è probabilmente
dovuto ad un errore di trascrizione, dovrebbero derivare da soprannomi
originati dal fatto di essere i capostipiti mori di capelli o scuri di
carnagione e di chiamarsi Nicola, Cola per aferesi. |
COLANGELI
COLANGELO |
Colangeli è tipico della fascia che conprende le province di Roma,
Rieti e l'Aquila, Colangelo è diffuso in tutta l'area che comprende
Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia, derivano dall'aferesi
del nome composto Nicola Angelo, tracce di questa cognomizzazione le troviamo
a Paganica (AQ) fin dal 1500, nella numerazione dei fuochi del Castrum
Paganice nell'anno 1508 è citata una famiglia de Colangelo. |
COLANTONI
COLANTONIO
COLANTUONI
COLANTUONO |
Colantoni è specifico dell'area che comprende Terni e Stroncone
(TR), l'Abruzzo, in particolare Villetta Barrea (AQ) e l'Aquila ed il pescarese,
ed il Lazio a Roma soprattutto, con un ceppo anche a San Mauro Castelverde
(PA), Colantonio è tipico dell'Abruzzo, nel chietino di Casalanguida,
Vasto, Atessa, Paglieta e Lanciano e nel pescarese di Pescara e Loreto
Aprutino, del Lazio di Roma ed Arce nel frusinate e del napoletano di Torre
del Greco e Napoli, Colantuoni è tipico della zona di Pietradefusi,
Montemiletto e Venticano (AV), Colantuono ha un ceppo laziale tra le province
di Roma e di Latina, un ceppo molisano ed uno principale tra le province
di Napoli e di Avellino, derivano dal nome composto Nicola Antonio attraverso
l'aferesi del primo e la modificazione dialettale del secondo, tracce di quest'uso le troviamo
in Campania fin dal 1500, in un atto del 1524 si legge: "...P.
Angelo de Giaquinto, Colantuono
de Giliberto, Bello de Giliberto, Luisi de Civita de Cippaloni...".
integrazioni fornite da Andrea
Ferreri - Milano
Colantuono ha alla base il nome Nicola (del quale Cola è
l'ipocoristico aferetico) unitamente al nome Antonio (del quale Antuono
è una modificazione). Diffuso in Campania a Napoli e prov. (Torre
del Greco, Ercolano) e nella provincia di Avellino (Villanova del Battista,
Lioni). Altri ceppi nel Lazio a Roma e prov. (Anzio, Fiumicino) e nella
provincia di Latina (Fondi, Monte San Biagio); Nel Molise nella provincia
di Campobasso (Spinete) e di Isernia (Frosolone, Cerro al Volturno);
in Puglia nella provincia di Bari (Grumo Appula) e a Foggia e provincia
(Orta Nova); In Abruzzo nella provincia di Chieti (Tollo). Un nucleo a
Salandra (Matera). |
COLAPIETRA
COLAPIETRO |
Colapietra è tipico di San Severo (FG), Colapietro ha ceppi a Roma
e Ceccano (FR), a Pietramelara (CE) ed in Puglia a Turi, Sammichele Di
Bari e Bari, a San Pietro In Lama (LE) ed a Taranto, dovrebbero derivare
dal nome composto Colapietro, originato
dall'unione dell'aferesi del nome Nicola con Pietro, portato dai capostipiti,
esempi dell'uso di questo nome si trovano a Conversano (BA) in un procedimento
penale del 1644: "Pro Iosephi Lampignani contra clericum
Donatum Antonium de Colapietro", tracce
di queste cognominizzazioni le troviamo a Napoli in una lettera di credito
del 1767: "Nostri di Banco conto d’intrade pagate
ducati quattro tarì 1, grana 11 al maestro Pietro
Colapietro Cassiere maggiore di nostro Banco...". |
| COLAPINTO
|
Colapinto è tipicamente pugliese, del barese, in particolare di
Gioia Del Colle e Bitonto, dovrebbe derivare da un capostipite di nome
Nicola, Cola per aferesi, che si caratterizzava o per la carnagione molto
scura (pinto) o per altre caratteristiche
che potessero indicarlo come di colore. |
| COLARUOTOLO
|
Tipico di Gaeta (LT), dovrebbe derivare da un capostipite di nome Nicola
da cui per aferesi Cola e di cognome Ruotolo (vedi
Ruotolo). |
| COLARUSSO
|
Colarusso è tipico dell'iserniese, nel beneventano, dell'avellinese
e del napoletano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questo cognome va ricercata nel
nome medievale Colarusso,
nato dall’unione dei nomi Cola
(aferesi di Nicola) e Russo
(vedi Russa).
In conclusione, dunque, si tratta della cognominizzazione dei nomi personali
dei capostipiti. |
COLASANTI
COLASANTO |
Colasanti è un cognome abruzzese e laziale, particolarmente concentrato
in provincia di Rieti, Roma e Frosinone, Colasanto è tipico pugliese,
con un nucleo nel barese concentrato a Terlizzi ed uno a Lucera nel foggiano,
derivano da una riduzione del nome Nicola e starebbe quindi per quelli
di san Nicola (rione, contrada ...) o anche dal nome composto Colasanto,
unione dell'aferesi del nome Nicola con il nome Santo. Tracce di queste
cognomizzazioni le troviamo a Cerchio (AQ) nel 1600 con un certo Pietro
Antonio Colasanti citato in un atto di compravendita. |
| COLASURDO
|
Colasurdo ha un ceppo nella provincia di Campobasso, particolarmente a
Morrone del Sannio, ma con presenze significative anche a Termoli e Campobasso,
presenta inoltre un ceppo nel potentino a Potenza, Viggiano ed Atri, dovrebbe
derivare da un soprannome originato probabilmente dal fatto che il capostipite
di nome Nicola, Cola per aferesi, fosse sordo. |
COLAVITI
COLAVITO
COLAVITTI
COLAVITTO |
Colaviti è quasi unico, sembrerebbe veneto come Colavitti che ha
un nucleo a Teglio Veneto e Concordia Sagittaria nel veneziano, con presenze
anche nel barese, Colavitto ha un ceppo tra San Michele al Tagliamento
(VE) e Latisana (UD) ed uno a Monopoli (BA), Colavito è decisamente
pugliese, del barese, Gravina In Puglia, Grumo Appula, Barletta, Bari e
Cassano Delle Murge con ceppi anche a Taranto e nel tarentino, dovcrebbero
tutti derivare dal nome composto Nicola e Vito o Vittorio, i cognomi dovrebbero
nascere da capostipiti con quel tipo di nomi composti formati dall'aferesi
del primo e dalla troncatura del secondo, ma in alcuni casi potrebbe anche
derivare da una riduzione del nome Nicola
e dall'unione con il cognomen medioevale Vitellius
e starebbe quindi per quelli di Nicola dei Vitelii. |
| COLAVOLPE |
Specifico di Amalfi e Nocera Superiore (SA), dovrebbe derivare da un soprannome
originato dall'aferesi del nome Nicola con il suffisso volpe, forse a caratterizzare
una particolare furbizia del capostipite. |
COLAZZI
COLAZZO
COLELLA
COLELLI
COLELLO
COLETTA
COLETTI
COLETTO
COLINI
COLINO |
Colazzi è quasi unico, Colazzo è tipico del leccese, con
presenze in quasi tutta la Puglia, Colella è molto diffuso nella
fascia che comprende Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, Colelli,
molto meno diffuso, ha ceppi in provincia di Roma, nella Puglia, foggiano
e Salento in particolare e nel catanzarese, Colello è estremamente
raro, Coletta è diffuso in tutt'Italia, soprattutto nella parte
centro meridionale, Coletti è diffuso in tutto il centronord, con
particolare diffusione nella fascia centrale che comprende Umbria, Abruzzo
e Lazio, Coletto ha un ceppo veneto, in particolare nel padovano, con buone
presenze anche nel trevisano e nel veneziano ed un ceppo nel barese, Colini,
assolutamente rarissimo, ha un piccolo ceppo tra anconetano e perugino,
a Trieste e nel romano, Colino, quasi altrettanto raro, ha un piccolo ceppo
a Trieste, uno a Sessa Aurunca nel casertano ed uno a San Nicandro Garganico
nel foggiano, derivano tutti da modificazioni più o meno dialettali
di ipocoristici dell'aferesi del nome Nicola.
Troviamo tracce di questo nome a Napoli nel 1300 con un certo Colella de
Altoculto elencato tra gli addetti della Zecca. |
| COLCIAGO |
Colciago è tipicamente brianzolo di Carate Brianza nel milanese
con buona concentrazione anche a Seregno, Giussano, Verano Brianza e Milano,
dovrebbe derivare dal nome del toponimo Colciago di Lurago d'Erba nel comasco,
in piena Brianza. |
| COLDANI |
Tipicamente milanese e lodigiano |
| COLIBRETTI |
Cognome molto raro dovrebbe essere
di origine pavese. |
| COLICCHIA |
Sembra avere due ceppi, in Abruzzo, Campania ed in Sicilia, dovrebbe derivare
da una modificazione dell'aferesi del nome Nicola, tracce di questo cognome
le troviamo a Napoli din dal 1600. |
| COLLA |
Cognome particolarmente concentrato
nell'Italia settentrionale, si individuano più aree originarie,
dalla provincia di Parma a quella di Treviso, a quella di Genova, Alessandria
ed Asti, potrebbe esserci anche un ceppo nella Sicilia occidentale, potrebbe
essere originato da soprannomi legati a toponimi quali: Colla (MS) - (CZ)
- (ME). |
| COLLALUNGA
|
Collalunga, assolutamente rarissimo, sembrerebbe tipicamente romano, dovrebbe
derivare da una forma dialettale del toponimo Collelungo nell'aquilano. |
| COLLASIUS |
Presente solo a Melegnano, è
unico |
COLLE
COLLI |
Colle è specifico dell'area veneto, friulana, del bellunese soprattutto,
del trevisano, del pordenonese e dell'udinese, Colli sembra avere due ceppi,
nel milanese e pavese e nel reggiano, potrebbero derivare da uno dei moltissimi
toponimi italiani contenenti il termine Colle, è anche possibile,
ma molto improbabile che derivino dal nome celtico Coll. Esempio di
questa cognomizzazione si trova nel Codice Diplomatico della Lombardia
Medioevale sotto l'anno 1179, dove si legge: "...Placuit
itaque bona convenit voluntate inter Strimidum
qui dicitur Collum, de loco Gudi Antibiagi...". |
| COLLEONI |
Assolutamente tipico del bergamasco, le tesi sull'origine del cognome sono
diverse, una sostiene che derivi da capileonis (teste di leone presenti
nello stemma del casato), un'altra farebbe derivare il cognome dal nomen
latino Colius, un'altra preferisce l'idea dei tre testicoli che Bartolomeo
Colleoni, noto condottiero nato nel 1400, si vantava di possedere
Tracce di questa cognomizzazione si trovano già nel 1300 a Martinengo
(BG), in una pergamena si può leggere: "...in
hospicio heredum quondam dom. Federici de
Collionibus civitatis Pergami..." e
questo porterebbe a preferire la prima delle tre ipotesi sulla derivazione
del cognome. |
COLLETTA
COLLETTI
COLLETTO |
Colletta è presente a macchia di leopardo un pò in
tutt'Italia, Colletti sembra avere oltre al nucleo principale nella Sicilia
occidentale, anche un ceppo originario nel Lazio tra le province di Rieti
e di Roma ed uno nel bolognese, Colletto, molto raro, ha un ceppo nel palermitano
ed uno nel veneziano, dovrebbero derivare da modificazioni dell'aferesi
del nome Nicola, troviamo tracce di questa cognomizzazione a Giuliana (PA)
nel 1500 con il notaio Giacomo Colletti, nel veneziano nella seconda metà
del 1700 con il compositore Giuseppe Colletti.
integrazioni fornite da Umberto
Colletti è un cognome originario dell'Irpinia in particolare
da Montemiletto (mos milthum), si rilevano notizie fin dal 1600. I Colletti
furono tra i grandi liberali dei moti del 1860 della regione, in parte
selvaggiamente sterminati con altri dai sostenitori, fuorilegge dei filoborbonici. |
COLLINA
COLLINI
COLLINO |
Collina ha un nucleo principale nel bolognese che si espande alle vicine
province di Ravenna e Modena, uno nel Piceno ed uno nel salernitano, Collini
ha un nucleo nel trentino e nella zona confinante del bresciano, uno nell'udinese,
uno nel fiorentino ed aree viciniori ed uno nel Piceno, Collino ha un ceppo
nell'udinese ed uno nel Piemonte centrooccidentale, dovrebbero derivare dal
nomen latino Collinus di cui abbiamo un esempio in un antico registro di
carico e scarico: "...L(ucius)
Lucilius Collinus
prof(essus) est
praed(ia) rustica
HS LXXV(milium)
DCCCCLXXV n(ummum)
accipere debet ...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo
nel 1600: "...Antonius
Collinus impudentissime veritatem historiae
Magorum negavit, quam in Evangelium Matthaei intrusam fuisse probare conatus
est. ...". |
| COLLODI |
Collodi è tipico della provincia di Lucca in prossimità del
pistoiese, di Altopascio e Porcari, dovrebbe derivare dal toponimo Collodi di Pescia
(PT). |
| COLLODO |
Collodo è tipicamente veneto del trevisano, di Mogliano Veneto e
Roncade in particolare, dovrebbe derivare dal nome ungherese Köllod, proponendo
una possibile origine magiara del capostipite. |
| COLLOSTIDE |
Collostide praticamente unico è del bellunese, potrebbe derivare
da una trasformazione per italianizzazione della voce ladina costholz
(parte superiore del carro simile a quello dei
pionieri americani), si potrebbe anche ipotizzare una derivazione
dal termine latino colostrum (secrezione
delle mammelle o primo latte), ipotizzando quindi che si tratti
di un soprannome che identificava una balia di professione. |
COLNAGHI
COLNAGO |
Colnaghi è un cognome lombardo, particolarmente dell'area compresa
tra le provincie di Pavia, Milano, Lecco e Bergamo, Colnago è più
tipico del milanese e del bergamasco, dovrebbero essere stati originati
da soprannomi legati al toponimo Colnago (MI). |
| COLO' |
Ha un ceppo nel basso trentino, uno nel foggiano e uno nel torinese, deriva
dall'aferesi del nome Nicolò. Personaggio famoso il discesista eno
Colò.campione del mondo. |
| COLOFEO
|
Colofeo, quasi unico, specifico del leccese, potrebbe derivare dall'incapacità
del trascrittore di leggere il nome Colosseo, la s
nel 1500 e 1600 era scritta in modo molto simile ad una f. |
COLOGNA
COLOGNESE
COLOGNESI
COLOGNI
COLOGNO |
Cologna è tipico del trentino, Colognese ha un ceppo nel veronese,
Colognesi, ha un ceppo nel milanese ed uno nel rovigoto, Cologni è
tipico della zona tra Milano e Bergamo, Cologno è rarissimo e sembrerebbe
specifico di San Severo (FG), dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti
la radice Cologn-, come ad esempio Cologna (TN), Cologna Veneta (VR), Cologno
al Serio (BG), Cologno Monzese (MI), Colognola ai Colli (VR) ecc. |
COLOMBANI
COLOMBANO |
Colombani ha un ceppo nel sudmilanese e lodigiano ed uno nel ferrarese,
Colombano è tipico del Piemonte occidentale, dovrebbero derivare
dal nome medioevale latino Colombanus
di cui abbiamo un esempio nei registri inquisitori di Bormio (SO) sotto
l'anno 1630: "...Coram ut supra citatus comparuit
Colombanus della Scala,
filius quondam Burmii...", ricordiamo San Colombano (540?- 615)
monaco di origini irlandesi che nel 600 fondò l'abbazia di Bobbio
nel piacentino, ma è pure possibile una derivazione dal toponimo
San Colombano (LO). |
COLOMBARI
COLOMBARINI |
Entrambi tipici del bolognese con ceppi anche in Lombardia per Colombari,
potrebbero derivare dall'attività di allevatori di colombi, o anche
da un toponimo come Colombare (BG) - (BS) o Colombaro (MO). |
| COLOMBERA |
Decisamente trevigiano, dovrebbe
derivare da un nome di località identificata da una colombaia, colombera
è un termine usato per indicare una costruzione di forma quadrata,
adibita all’allevamento dei piccioni e dei colombi, situata sopra il tetto
o vicino ad esso. Tracce di questa cognomizzazione la troviamo in
Valtellina fin dal 1500, in un atto notarile del 1567 di un certo
Gio. Battista Colombera. |
COLOMBI
COLOMBINA
COLOMBINI
COLOMBINO
COLOMBO |
Colombi è concentrato in modo massiccio in Lombardia, ma si individuano
ceppi anche in Liguria, Toscana ed Emilia, Colombina, molto molto raro,
sembrerebbe del vicentino, Colombini è soprattutto lombardo, ma
è presente in modo pesante anche nella provincia di Verona, in Liguria,
eToscana, Colombino ha un ceppo tra savonese e genovese, un ceppo fiorentino
ed uno a Sassari e nel sassarese, Colombo è un cognome panitaliano
anche se prevalente al centro nord ed in Sicilia. Questi cognomi possono
derivare dal nome tardo latino Columbus,
dal suo ipocoristico Columbinus, ma
anche da soprannomi legati a toponimi quali: Colombano (RO) o San Colombano
(MI) o altri simili, si deve tener presente poi che in provincia di Milano,
ai trovatelli veniva a volte dato un cognome simile, relativo all'essere
loro, senza colpa e puri come colombe. |
| COLONNA |
Molto diffuso in tutto il centrosud, ma in particolare nel Lazio ed in
Puglia, in alcuni casi può derivare dal toponimo Colonna (RM), in
altri dal fatto di abitare in prossimità di una colonna, in altri
casi dall'essere considerato una colonna e quindi di avere ad esempio nel
proprio stemma appunto una colonna, ricordiamo i principi Colonna, casato
romano che dovrebbero il loro cognome al fatto di abitare nei pressi della
colonna traiana, secondo altri il cognome sarebbe stato originato dal castello
della Colonna, situato sui Colli Albani, che la famiglia possedeva fin
dall’XI° secolo, il primo Colonna di cui si hanno notizie certe è
stato Petrus de Columna della seconda metà del secolo XI° di
questa famiglia fecero parte Cardinali e Principi e perfino un Papa Martino
V° al secolo Oddone Colonna, che fu Papa dal 1417 al 1431, di massimo
rilievo è stato anche Marcantonio Colonna Ammiraglio Generale e
Viceré di Sicilia, eroe della battaglia di Lepanto, il 7 ottobre
1571, la nave ammiraglia di Colonna sbaragliò infatti la flotta
turca. Al suo ritorno a Roma, papa Gregorio XIII° lo riconfermò
Capitano generale della flotta pontificia. |
COLOSETTI
COLOSI
COLOSIO
COLOSO |
Colosetti, molto molto raro, è tipico dell'udinese, Colosi ha un
ceppo principale tra messinese e reggino e nella Sicilia orientale, ed
uno nel grossetano, Colosio, decisamente lombardo, del bresciano e del
bergamasco, è molto diffuso a Botticino, Brescia, Borgosatollo,
Travagliato e Provaglio D`iseo nel bresciano ed a Tavernola
Bergamasca nel bergamasco, Coloso, quasi unico, potrebbe essere marchigiano,
derivano tutti da modificazione dialettali dell'aferesi del nome Nicola. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo
a Bovalino (RC) in un atto della fine del 1600, dove si legge: "Die
decimo septimo mensis iunii, secundae inditionis, millesimo seicentesimo
nonagesimo quarto, in terra Bobalini et prope in marittima ...per esequtione
delle cose predette li sopradetti capitani e marinari infrascribendi ...
Costantino Colosi,
Diego Casentino, Diego Tomasello...". |
COLOSIMI
COLOSIMO |
Colosimi è assolutamente rarissimo, Colosimo è caratteristico
della Calabria, della provincia di Catanzaro soprattutto di Petronà,
Soveria Mannelli, Cropani e Catanzaro, con presenze significative anche
a Colosimi nel cosentino ed a Crotone, secondo alcuni deriverebbe da un
soprannome di origine greca con il significato di uomo
dal sedere curvo, secondo altri prenderebbe il nome dal paese
di Colosimi nel cosentino, mentre è storicamente accertato il contrario
e cioè che Colosimi abbia preso il suo nome dalla famiglia Colosimo
che lo avrebbe fondato e sul quale avrebbe esercitato Signoria, l'ipotesi
più plausibile è una derivazione da modificazioni dell'aferesi
del nome Nicola. |
COLOSSEO
COLOSSI
COLOSSO |
Colosseo, estremamente raro, parrebbe avere un ceppo nel torinese ed uno
nel sassarese, Colossi ha un ceppo nel bresciano ed uno piccolissimo nel
barese, Colosso ha un ceppo a San Donà di Piave ed uno piccolissimo
nel leccese, dovrebbero tutti derivare dal nome tardo latino Colossus
o dal greco Kolossos. |
COLTRARO
CULTRARO |
Coltraro è molto raro ed
è specifico catanese, Cultraro, abbastanza raro, è tipico
del catanese e siracusano, potrebbe derivare da un soprannome originato
da un mestiere. Troviamo a Catania, nella seconda metà del
1600 un notaio Giacinto Coltraro, nell'archivio del convento dei padri
domenicani, a Catania, si legge di "...casaleni di
Cultraro...", nel 1865 un Mario Coltraro, lascia in eredità
all'Università di Catania i fondi necessari per l'ampliamento dell'Orto
Botanico. |
COLUCCELLI
COLUCCELLO
COLUCELLI
COLUCELLO |
Coluccelli è tipico del foggiano, di Ascoli Satriano e foggia in
particolare, Coluccello, più raro, è del Salento, di Brindisi
e di Morciano Di Leuca nel leccese, Colucelli è quasi unico, Colucciello
è tipico campano, del napoletano e dell'avellinese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Coluccello,
nato o dall’unione dei nomi Nicola
e Uccello (vedi
Uccelli) oppure dal vezzeggiativo del nome medievale Coluccio,
che dovrebbe derivare a sua volta da un ipocoristico del nome Nicola (quest’ultima
ipotesi sembra essere la più probabile, se si considera l’alta diffusione
del cognome Colucci nel sud Italia). Per quanto riguarda i cognomi in questione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
|
COLUCCI
COLUCCINI
COLUCCINO
COLUCCIO |
Colucci è tipico del centro sud peninsulare, ma con ceppi anche
in Toscana ed Emilia, Coluccini ha un ceppo nel lucchese, a Pietrasanta,
Camaiore e Massarosa, e piccoli ceppi nel maceratino, a Terni ed a Roma,
Coluccino, molto raro, è tipico di Avellino, Coluccio molto più
raro sembra avere due ceppi nell'avellinese e nel reggino, derivano dal
nome medioevale Colutius e anche dall'aferesi
di modificazioni ipocoristiche del nome Nicola.
Questo nome era portato già prima del 1000 come si evince da un'iscrizione
presente sul frontale della chiesa di San Matteo di Scala (SA) nella costiera
amalfitana:
"DEVOTIONE COLUTII DE BONETO - VIRI SENATORIS
ANNO 963" e a Firenze nel 1300 un notaio e giudice portava quel
nome: "...Tragedia quedam de casu Cesene composita
per Ser Colutium de Stignano....".
|
| COLUCCIA |
Di origine leccese, deriva da una
riduzione del nome Nicola . |
| COLUGNATTI |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere del basso udinese, dovrebbe derivare
dal toponimo Colugna di Tavagnacco (UD). |
| COLUMBRO |
Molto raro sembrerebbe originario della provincia di Benevento, dovrebbe
derivare da un soprannome originato dal termine columbro
(dal latino coluber, colubris), sorta
di serpente. |
COLUSSI
COLUSSO |
Colussi è decisamente friulano, Colusso più trevigiano e
veneto, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale dell'aferesi
del nome Nicola. Nel 1600 i conti Colussi erano feudatari nell'udinese.
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| COLZANI
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Tipico di Giussano e Seregno nel milanese, con ceppi importanti anche a
Inverigo, Cantù, Mariano Comense e Cabiate nel comasco, ed a Cassago
Brianza e Barzanò nel lecchese.
integrazioni fornite da Simone
Colzani
Il cognome Colzani, frequente nell'Alto Milanese, deriva dal paese
di Colzano, facente parte del comune brianzolo di Veduggio con Colzano
(MI) L'origine del toponimo (in latino Caltianus)
va forse ravvisata nella pianta Caltha,
ranuncolacea piuttosto abbondante nei terreni circostanti e prospicienti
il fiume Lambro.
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| COLZATO
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Colzato, assolutamente rarissimo, sicuramente veneto, ha un piccolo ceppo
nel veronese ed uno nel trevigiano, si dovrebbe trattare di una forma patronimica
in -ato riferita ad un padre del capostipite
il cui nome medioevale fosse Colzius
o Colgius, nome di cui abbiamo un esempio
in questo scritto tratto dal De Propheticis Revelationibus
di Adomnán (627 – 704)
: "...Alia itidem nocte, quidam de fratribus, Colgius
nomine, filius Aido Draigniche, de Nepotibus Fechreg, cujus in primo fecimus
mentionem, casu ad januam ecclesiae, aliis dormientibus, devenit, ibidemque
aliquamdiu stans orabat. Tum proinde subito totam videt ecclesiam coelesti
luce repleri: quae scilicet fulguralis lux dicto citius ab ejus recessit
oculis. Sanctum vero Columbam hora eadem intra ecclesiam orantem ignorabat...".
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