| CONCA |
La diffusione è abbastanza
vasta e molte sono le aree di radicamento, in provincia di Caserta, di
Catanzaro, di Bari e nella zona compresa tra le provincie di Pavia, Lodi,
Milano e Cremona. Le derivazioni sono molteplici, l'origine dei cognomi
settentrionali, dovrebbe far riferimento a caratteristiche di località,
in dialetto conca (chiusa) indica il meccanismo di regolazione delle acque
di un canale. I cognomi meridionali è più probabile che provengano
da soprannomi legati a toponimi quali: Conca Casale (IS), Conca d'Oro (TA),
Conca dei Marini (SA) e Conca della Campania (CE). |
| CONCAS
|
Concas è diffusissimo in tutta la Sardegna, in particolare in quella
centromeridionale, deriva dal termine dialettale sardo conca
che significa testa, ma è pure
possibile che derivi da nomi di località come Is Concas de Margini
frazione di Pompu (OR), traccia di questo cognome le troviamo a Uras (OR)
fin dal 1600.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CONCA/S: conca, scodella, caverna, grotta,
testa. Dal latino concha.
In greco abbiamo κονκοσ (concos)
, sempre nel significato di conca, vaso,
ma in maniera specifica di cranio, testa, capo.
Generalmente in Campidano prende il significato di testa: segai
sa conca = rompere la testa
(fig.) rompere l’anima, la pazienza
etc. Sa conca de su genùghu
(la testa del ginocchio, è la rotula;
sa conca de su fusu è la cocca del fuso; conca ‘e mallu sono i girini
della rana; conca ‘e moru è un uccellino, la capinera; is concheddas
de is didus sono le nocche; conch’’e arròcca significa testa dura;
acconcai significa mettersi in testa di fare una cosa; isconkiai significa
far dondolare il capo, in segno di incertezza, mista a preoccupazione;
su concheddu è anche il glande del membro virile. Sconcau significa
avventato, senza testa. Sa conca, is/sas concas etc. sono toponimi molto
frequenti in tutta la Sardegna. Tra i firmatari della Pace di Eleonora,
*LPDE del 1388, sono presenti: Conca Bernardo, ville Curchuris; Conca Gonnario
– ville Terrenove(Olbia); Concas Francisco, ville Selluri(Sanluri – Seddòri);
Concas Margiano, ville de Sardara ; Conchas Comita, jurato ville Sii Majore
(Siamaggiore) ; Conchas Joanne, ville Mahara (Villamar). Nella Storia moderna
ricordiamo: Concas Giuseppe Stanislao, vescovo di Bosa dal 1759 al 1762
*DiStoSa(Dizionario Storico Sardo). Attualmente è presente in Italia
in 263 Comuni, di cui 106 in Sardigna. È presente inoltre in tre
Stati USA: Illinois, New York e Florida, con un nucleo familiare ciascuno.
In Sardegna ha una maggiore diffusione nel centro sud, a parte Sassari.
È difficile sapere dove abbia avuto origine, notiamo però
che Arbus, un centro abitato di 7500 abitanti, del Medio Campidano, conta
il numero più alto con 255; seguono Cagliari (208), Gonnosfanadiga
(181), Sassari (181), Quartu S. E. (135). |
| CONCHEDDA
|
Conchedda, molto raro, sembrerebbe tipico di Nuoro e di Tertenia nell'Ogliastra.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CONCHEDDA: dal latino concha; ha
diversi significati: catinella di terra cotta
o di sughero che in Campidano chiamiano
metzòba, che però deriva
da mitzòla (un bellissimo termine,
coniato in Campidano) che a sua volta deriva da mitza
= sorgente; sa
mitzola è appunto la catinella
di sughero che si lasciava, generalmente appesa a lato della
sorgente, per i viandanti che vi si recavano a dissetarsi. In Campidano,
il termine concheddas viene usato per
indicare (vedi Concas) le
nocche delle dita, is concheddas de
is didus o anche i cardi selvatici
= is concheddas de gurèu. Conchèdda
è inoltre sinonimo di sventato, sempre
distratto, con la testa fra le nuvole. Ritroviamo il cognome
Conchèdda nelle carte antiche: tra i firmatari della Pace di Eleonora
del 1388 figurano: Conchedda Joanne, jurato (guardia giurata, collaboratore
del majore) ville Busache ( Busachi –Contrate Partis Varicati); Conchedda
Nicolao, jurato ville Busache. Si tratta di un cognome raro, attualmente
presente in 23 Comuni d’Italia, di cui 7 in Sardegna: Nuoro 24, Tertenia
23, Sassari 6, Sanluri 6, etc. |
| CONCU
|
Concu è diffuso in tutta la Sardegna, in particolare in quella centromeridionale
a Cagliari e Quartu Sant'Elena nel cagliaritano, a San Gavino Monreale,
Sanluri e Samassi nel Medio Campidano, Gonnostramatza e Oristano nell'oristanese
ed a Nuoro, deriva dal termine dialettale sardo conca
che significa testa.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CONCU; dal latino concha o ancor
meglio dal greco κονκοσ (concos).
Nel Logudorese concu è
la parte della testa del maiale, cucinata
a parte. A Nuoro su concu è
il trogolo di legno per dare da mangiare
al maiale. Cuncu o concu
è inoltre una voce di rispetto, col significato di zio,
signore, padrone, che secondo alcuni studiosi deriva dal catalano conco,
con lo stesso significato. A nostro parere deriva più direttamente
dal greco κονκοσ nel significato di
“capostipite” di una famiglia di proprietari
terrieri. Non dimentichiamo però che il catalano conco
deriva dallo stesso termine greco. Tra i firmatari della Pace di Eleonora,
*LPDE del 1388 troviamo: Conchu Nicolao, ville Selluri (Seddòri
– Sanluri); Conco Petro, jurato ville Turri (odierno Turri - Contrate Marmille).
Attualmente Concu è presente in 133 Comuni italiani, di cui 65 della
Sardigna. Cagliari ne conta il maggior numero con 97, seguono San Gavino
Monreale (67), Sanluri ( 50), etc. |
| CONCUDU
|
Concudu, molto molto raro, sembrerebbe tipico della provincia di Oristano
in particolare.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
CONCUDU: se deriva da conca nel significato di testa, potrebbe significare
con la testa grande!. In botanica sa concùda
è la margheritina bianca dei prati
(pratolina),detta inoltre sa sitzia,
(Sitzia è anche cognome). È un cognome molto raro; presente
in 16 Comuni d’Italia di cui 12 in Sardegna, per lo più della zona
di Oristano, che ne conta il maggior numero con 9; segue Busachi con 8,
etc. |
CONCETTI
CONCETTO |
Concetti parrebbe specifico del Piceno, di Fermo, Grottammare, Falerone,
Campofilone e Porto Sant`Elpidio, Concetto, molto più raro, sembrerebbe
specifico di Giulianova nel teramano, derivano dai nomi medioevali Concetta
e Concetto, originati dal culto dell'
Immacola Concezione (concepito senza peccato). |
| CONDEMI
|
Condemi ha un piccolo ceppo napoletano, ma il nucleo è calabrese
nel reggino, a Condofuri e Brancaleone, dovrebbe derivare da un soprannome
originato dal termine greco kontos
(corto), forse a caratterizzare un'aspetto
del capostipite. |
CONDO'
CUNDO'
|
Entrambi tipici calabresi, Condò ha un ceppo a Soverato (CZ) e nel
reggino a San Giorgio Morgeto, Polistena, Cinquefrondi e Anoia, Cundò
invece, assolutamente rarissimo, sembrerebbe più specifico della
provincia di Catanzaro, dovrebbero derivare da un soprannome originato
dal termine greco kontòs
(corto) ad indicare probabilmente che il capostipite
era di piccola statura. |
| CONDOLEO
|
Tipico calabrese, di Rosarno (RC) in particolar modo, dovrebbe derivare
o dall'omonimo cognome greco o dal termine greco kontòs
(corto) ad indicare che il capostipite
di nome Leo (Leone) era di piccola statura. |
| CONDOSTA
|
Condosta, estremamente raro è calabrese, potrebbe derivare da una
forma greco dialettale per Costante il basso, originato dal termine greco
kontòs (corto)
e dall'aferesi del nome Konstas, riferendosi
probabilmente al nome e ad una caratteristica fisica del capostipite. |
| CONDRO'
|
Molto raro è tipico della zona di Taurianova (RC), sembrerebbe di origine greca.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Cognome molto raro, originario del reggino, deriva dal termine greco
chondros, col significato di grosso.
Si tratta, dunque, della cognominizzazione di un soprannome attribuito
al capostipite in base a delle sue caratteristiche fisiche. |
| CONFALONE |
Nel Lazio ha un ceppo a Roma ed uno a Posta (RI), uno a Napoli, uno a Maiori
(SA) ed uno in Sicilia, dovrebbe derivare dal termine medioevale confalone
(insegna di battaglia) derivato dal vocabolo alto germanico gundfano
ottenuto dall'unione dei due vocaboli longobardi ghan
(uccidere, combattere) e fahno (insegna).
integrazioni e stemma forniti da
Angelo Tajani
Nobile famiglia originaria di Scala, sulle alture alle spalle di Amalfi.
Già nel 1172 viene citato in un atto notarile il nome di un
Costantino, figlio del domino Leone de Compalone. Il cognome potrebbe avere
origine da un Leone o dalla parola longobarda da Gundfano, vessillo di
guerra, da dove deriva il termine confalone nella forma arcaica e gonfalone
nella forma moderna . Un Nicolò, nel 1275, fa parte di una certa
cerchia di benestanti che elargisce una consistente somma in prestito al
re Carlo I d’Angiò ricevendo in pegno la corona del sovrano.
Per il matrimonio di Aniello, detto il Saggese, con Tiziola Muscettola,
si trasferisce nel 1389 a Ravello, dove stabilisce la propria risidenza
nel famoso palazzo Confalone in località Tuoro. La famiglia
si distingue nella vita sociale e amministrativa del Regno di Napoli, dove
alcuni membri della famiglia si rivelano valenti giuristi. Priamo, nipote
del Saggese, è documentato giudice a Ravello nel 1454. Giovan Battista
nel 1615 fu eletto giudice ed in seguito promosso presidente della Camera
della Sommaria a Napoli. Egli libera Amalfi dall’infeudazione ai
duchi Piccolomini con una strenua difesa in opposizione alla volontà
di re Filippo IV. Il figlio Carlo, cavaliere gerosolimitano non professo,
fu marchese della Petina e vicerè della provincia di Lucera nel
1659. Don Vincenzo Paolo, duca di Grottaminarda per successione Citarella,
sposa Immacolata Gironda dei principi di Canneto. Nel 1600 due rami della
famiglia lasciano Ravello e si trasferscono a Maiori, dove ancora oggi
uno di esso è presente. |
| CONFALONIERI |
Molto
diffuso in Lombardia, ma presente anche nel resto del territorio italiano,
un ceppo forse nel piacentino ai confini con la Lombardia e nel genovese.
Dovrebbe essere stato originato da soprannomi derivanti dal fatto di essere
stato il capostipite o gonfaloniere (portabandiera) o appartenente ad una
famiglia di un gonfaloniere. Gonfaloniere era anche un magistrato cittadino,
quindi non è escluso che chi porta questo cognome ne abbia avuto
uno per antenato. Della nobile famiglia Confalonieri di Piacenza
si trovano tracce fin dal XI° secolo quando Lantelmo Confalonieri partecipò
alla prima crociata come vessillifero dei combattenti piacentini in Terra
Santa. Nel comune di Carpaneto Piacentino (PC) si trova un castello
chiamato Torre Confalonieri, proprietà dei Confalonieri fin dal
1200. In un atto di compravendita del 1392 redatto dal notaio Pietro
Taccola, si legge che un tal Cristoforo Confalonieri cede metà del
vecchio castello di Celleri, ormai in rovina, a Marsilio Confalonieri.
Nel 1520 Gian Luigi Confalonieri fece costruire in una delle quattro torri
del castello un oratorio dedicato a San Corrado. Nel registro dei benefattori
dell'Ospedale di Piacenza, si legge che Confalonieri Girolamo, con atto
del notaio Luca Porro del 25 novembre 1549, lasciava all’ ospedale parte
del fondo "Ponte Tidone" per un totale di 750 pertiche. |
| CONFETTURA |
Cognome molto raro di origine catanese,
dovrebbe derivare dal mestiere di produttore alimentare. |
CONFORTI
CONFORTO
CONFUORTO |
Conforti è panitaliano,
Conforto è un cognome abbastanza diffuso in tutta Italia, ma è
più consueto nel meridione, Confuorto è una variante tipica
del napoletano, questi sono tutti cognomi beneauguranti derivati da nomi
attribuiti a dei trovatelli, a conferma dell'uso di questo nome, troviamo
citato nel 1500 in un atto redatto a Solofra (AV) un tale Conforto
Troisio: "...terre Solofre proprie in loco
ubi dicitur li casali delli Burrelli iuxta bona venerabilis ecclesia Monasteri
S. Augustini, iuxta bona magistri Robini de Petrone, iuxta bona Conforto
de Troisio, iuxta bona heredi quendam Nicolai
de Troisio ...". |
CONGERA
CONGIU |
Congera, molto raro, è specifico del cagliaritano, Congiu è
tipico sardo, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal vocabolo
cóngiu che è il termine
della lingua sarda per definire un certo tipo di boccale di terra cotta,
quindi starebbe ad indicare o il mestiere di vasaio o farebbe riferimento
ad aneddoti richiamati alla memoria da quel termine. |
| CONGI
|
Congi è tipico del cosentino, di San Giovanni in Fiore in particolare,
dovrebbe derivare da un soprannome originato dal termine latino congius,
unità di misura di capacità,
utilizzata dagli antichi romani per il vino, leggiamo nei documenti pistoiesi
del 1301: "..Diedi a Va(n)ni
Bonafedi da Chasore p(er)
uno co(n)gio
di vino che co(n)peramo
da llui, dì xiij d'abrile...", probabilmente il capostipite
era un vinaio. |
CONI
CONIO
CONO |
Coni ha un nucleo in Sardegna, soprattutto nella parte centromeridionale
dell'isola, a Fonni nel nuorese, a Turri (MD), a Ussassai nell'Ogliastra,
a Laconi nell'oristanese, e a Nurallao nel cagliaritano, uno a Bondeno
nel ferrarese ed uno a Roma, San Vito Romano ed Anzio in provincia di Roma,
Conio è sicuramente ligure dell'imperiese, di Taggia, Pompeiana
e San Remo, Cono, molto raro, parrebbe siciliano di Geraci Siculo nel palermitano,
con un ceppo anche nell'ennese a Regalbuto ed Aidone, dovrebbero
tutti derivare dal nome medioevale Conus
di cui abbiamo un esempio in un Libellum
del novembre 1136 a Milano: "...Libellum quod fecit
Conus qui dicitur
Burro in manu Iohannis qui dicitur de Carcani de loco Vicomercato.. ut
in Dei nomine debeat dare sicut a presenti dedit ipse Conus
eidem Iohanni ad habendum et tenendum seu censum reddendum libellario nomine
usque ad annos viginti et novem expletos..". |
CONOSCENTE
CONOSCENTI |
Conoscente è assolutamente rarissimo, Conoscenti parrebbe tipico
di Palermo e di Castelbuono (PA).
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Conoscente, rarissimo, sembra essere d’origini siciliane, Conoscenti
è tipico per lo più del palermitano, ma si riscontra anche
nel nord e centro nord del paese, entrambi questi cognomi derivano dal
termine conoscente, che qui molto probabilmente
va inteso nel suo significato letterale (ormai caduto in disuso) di persona
accorta, saggia, avveduta. Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni di
soprannomi attribuiti ai capostipiti. |
| CONSENSI |
Specifico del piacentino |
CONSIGLI
CONSIGLIO |
Consigli ha ceppi a Parma, Berceto (PR) e nel parmense, in Toscana a Seravezza
(LU) ed a Firenze e nel frusinate a Sora, Consiglio è un cognome
abbastanza raro diffuso in tutto il sud, con un nucleo importante in Sicilia,
dovrebbero derivare dal nome medioevale Consilius,
di cui abbiamo un esempio in una pergamena pisana del 1209: "In
nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti amen. Hec sunt nomina Pisanorum
civium qui pacem compositam inter civitatem Pisanam et civitatem Massilie
iuraverunt sicut in tenore pacis continetur.. ..Orlandus calthularius,
Melanensis, Consilius
tinctor, Ughuicio Bellandi, Iordanus iudex, ...", o da nomi augurali
legati alla Madonna del Buon Consiglio. |
| CONSOLANDI |
Consolandi è tipicamente lombardo dell'area delle province di Brescia,
Bergamo, Milano, Cremona e Lodi, potrevve derivare da un nome medioevale
attribuito ad un figlio nato dopo la morte di un fratello o del marito. |
CONSOLE
CONSOLI
CONSOLINI
CONSOLINO
CONSOLO
DI CONSOLO |
Console è tipico del sud, della Puglia e del barese in particolare,
Consoli ha ceppi importanti nel catanese, nella provincia di Roma, e in
tutto il sud ed un nucleo autonomo in Lombardia, Consolini è specifico
della zona che comprende le province di Brescia, Verona, Mantova, Reggio,
Modena e Bologna, Consolino, rarissimo, sembrerebbe siciliano, con un ceppo
anche nel basso cuneese, Consolo è siciliano, del messinese e catanese
in particolare, Di Consolo è estremamente raro, derivano tutti da
soprannomi o nomi originati dal termine latino Consul
(console, magistrato di altissimo livello)
come ad esempio il nome Consolo che
troviamo ad esempio in un Lodo arbitrale del 2 gennaio 1233 dove viene
citato un Consolo Martini, sindaco "castri Montis
Abbatis." nell'urbinate, è anche possibile che il cognome
dipenda dal fatto che la famiglia era al servizio di un Console. |
| CONSONNI |
Assolutamente lombardo soprattutto
delle provincie di Milano, Varese, Como, Lecco e Bergamo, deriva da un
soprannome originato dal toponimo Consonno (CO). |
CONSORTE
CONSORTI |
Consorte è tipicamente abruzzese di Chieti e Pescara, con presenze
significative anche a Montesilvano nel pescarese, ed a L'Aquila, con un
piccolo ceppo anche a Roma e nel romano, Consorti ha un ceppo nell'area
che comprende il Piceno ed il teramano, in particolare a San Benedetto
del Tronto (AP) e Martinsicuro (TE), con presenze significative anche a
Corropoli, Alba Adriatica e Sant'Omero nel teramano e ad Ortona nel teatino,
presenta anche un grosso ceppo a Roma e nell'area reatino, romana, dovrebbero
essere di origine longobarda e derivare dal termine medioevale consorte,
inteso come compagno di squadra, appartenente
allo stesso gruppo e, presso i longobardi,
soprattutto nelle Marche ed in Abruzzo, veniva così chiamato
un membro della stessa fara (1),
come vediamo utilizzato in questo libellus
dell'anno 1164 a Pavia: "Anno dominice incarnacionis
millesimo centesimo sexagesimo quarto, nono die mensis aprilis, indictione
duodecima. In Christi nomine placuit atque convenit inter Ysenbardum filium
quondam Boniiohannis de Pillizaria et Albertum filium eiusdem Ysembardi,
necnon inter Albertonum filium quondam Oberti, de loco Cervini, et Addam
filium quondam Martini Zuconi de eodem loco Cervini, qui sunt missi suorum
consortum, et
Albertonus est missus presbiteri Iohannis de ecclesia Sancte Marie de loco
Ydoli et missus Celsi, et inter Balduinum filium quondam Oberti, et inter
Petrum filium quondam Bruni, per se et per suos consortes
de loco Cibergo ....", la stessa accezione è passata al vocabolo
moderno consorteria, i consortes in
epoca medioevale godevano del privilegio dominatus
loci sui territori della loro giurisdizione, cioè di
un diritto che riguardava le strade, i corsi d’acqua con le competenze
sui mulini di una percentuale del macinato, i campi a pascolo ed i boschi
e foreste, quindi i capostipiti probabilmente rivestivano cariche feudali
con queste prerogative.
Note: (1) La
fara era l'unità fondamentale dell'organizzazione sociale e militare
dei Longobardi, era costituita da un gruppo omogeneo e compatto di famiglie
provenienti dallo stesso clan gentilizio, formava un contingente di quelli
che oggi chiameremmo truppe scelte ed aveva potere feudale sul proprio
territorio. |
CONSUMI
CONSUMO |
Consumi è tipicamente toscano, in particolare di Firenze e Pelago
nel fiorentino, di Montemignaio nell'aretino e di Poggibonsi nel senese,
Consumo, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione
del precedente, dovrebbero derivare da l nome della zona della Consuma,
un'area impervia lungo l’antica mulattiera che metteva in comunicazione
il Valdarno con la vallata del Casentino ed esattamente i territori di
Pelago con quelli di Montemugnai. |
CONTADIN
CONTADINI
CONTADINO |
Contadin è tipico della zona tra vicentino e padovano di Lozzo Atestino
(PD) e Agugliaro (VI), Contadini è della fascia che comprende Marche,
Umbria e Lazio, Contadino è specifico di Catania.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Contadino,
che, al pari di altri vecchi nomi come Campagnolo, Pagano, Villano, etc,
va inteso nel senso etnico di proveniente dal
contado, dalla campagna. Dal punto di vista storico, tracce
di questo nome si trovano a Siena nel 1218, quando in un atto di compravendita
viene citato un certo Contadino di Beringhieri. Per quanto riguarda i cognomi
in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali
dei capostipiti, anche se in alcuni casi non è esclusa una derivazione
da soprannomi o da nomi di mestiere. |
CONTALDI
CONTALDO
CONTARDI
CONTARDO |
Contaldi e Contaldo sono tipici
della zona del salernitano ai confini con il napoletano, anche se Contaldo
sembra avere un ceppo anche nel Salento, Contardo è specifico dell'udinese
e Contardi è tipico della Lombardia centro meridionale, tutti questi
cognomi derivano dal nome longobardo Gunthard, in uso anche presso i Normanni.
Abbiamo tracce in Lombardia dell'uso di questo nome, già dal 1100
con un Contardo de Butisino (Botticino
(BS)), nel pavese, nel 1200 troviamo il nobile estense Contardo fatto poi
santo. |
CONTARIN
CONTARINI
CONTARINO |
Contarin, decisamente veneto, è tipico del trevisano, di Riese Pio
Decimo, Loria e Castelfranco Veneto, con un ceppo anche a San Donà
di Piave e Musile di Piave nel veneziano, ed a Galzignano Terme e Due Carrare
nel padovano, Contarini ha un ceppo veneto, soprattutto nel padovano, con
presenze anche nel vicino veronese e veneziano, un ceppo romagnolo, soprattutto
nel ravennate ma anche nel ferrarese e riminise, ed uno tra romano e latinense,
probabilmente secondario, Contarino è tipicamente siciliano, del
messinese e soprattutto del catanese, dovrebbero tutti derivare da forme
ipocoristiche dell'italianizzazione dialettale del nome medioevale Conterius
o Conterus, derivati dal nome germanico
Gunter. |
CONTE
CONTI
CONTIN
CONTINI
CONTINO
LO CONTE
LOCONTE |
Molto diffusi in tutt'Italia Conte e Conti, con una prevalenza centro settentrionale,
Sicilia e Sardegna per il secondo, Contin è specifico del Veneto
e del Friuli, in particolare del padovano, ma anche del veneziano e dell'udinese,
Contini è sommamente rappresentato in Sardegna, ma è comunque
presente in modo significativo nel resto d'Italia, Contino ha un nucleo
principale in Sicilia, ma presenta ceppi anche nel Salento, nel foggiano,
in Campania e nel Lazio, Lo Conte ha un ceppo principale in Irpinia ad
Ariano Irpino (AV) con presenze secondarie anche a Roma, nel foggiano ed
in Sicilia a Mussomeli (CL) in particolare, Loconte è invece tipico
di Andria (BA) e del barese. Questi cognomi dovrebbero derivare direttamente
o tramite ipocoristici o dal nome medioevale
Conte, o da soprannomi legati al fatto
di essere i capostipiti in qualche modo connessi con dei Conti, o perchè
al loro servizio, o per gli atteggiamenti, o per la somiglianza fisica,
o per altri motivi simili. |
CONTER
CONTERI
CONTERIO
CONTIERI
CONTIERO
GONTERO |
Conter ha un ceppo a Brescia e Rovato (BS) ed uno a Livo (TN), Conteri
è assolutamente rarissimo, Conterio, altrettanto raro, parrebbe
dell'area varesotto verbanese, Contieri, molto molto raro, ha ceppi soprattutto
in Campania, Contiero ha un ceppo nel milanese ed uno in Veneto, soprattutto
nel padovano e rovigoto, Gontero è specifico del torinese, di Cumiana,
Bussoleno e Piossasco, dovrebbero tutti derivare da variazioni del nome
medioevale germanico Gunter che diventò
latinizzandosi Gontierus, Gonterus o Conterus, dell'uso di questi nomi abbiamo un esempio in uno scritto dell'anno 1145:
"...Sed nec Gonterus
prepositus nec Teodericus, successor eius, patrui sui filius, licet ecclesie
sue ferventissimi amatores extiterint et in secularibus satis potentes
fuerint, hoc honore digni non fuerunt, ut per eos tantum opus consumaretur.
Nam et hic honor alii repositus erat...". |
| CONTERNO |
Cognome specifico del cuneese, della zona di Alba verso le Langhe, sembra
avere un ceppo anche tra vicentino e veronese,
integrazione di Luigi Colombo
Prima di tutto i Conterno mi sembrano piemontesi della provincia di
Cuneo. Esiste però anche un ramo veronese molto meno numeroso, potrebbero
venire da un'italianizzazione di cognomi stranieri: come Kunter o Konter,
ma è pure possibile che come il cognome tedesco Gunter derivi da
un vecchio nome germanico.
integrazione di Andrea Ferreri
è un cognome che mi è familiare dal momento che è
il 1° in ordine di frequenza nel comune di Monforte d’Alba (Cuneo)
del quale sono originario. Dalle ricerche archivistiche che abbiamo
svolto nella parrocchia “Beata Vergine (Santa
Maria) della Neve” di Monforte è emerso che il cognome
Conterno è presente nel comune sin dal XVII° secolo. E’ uno
dei cognomi più antichi di Monforte, insieme a Zabaldano, Ferrero,
Manzone, etc. Le forme attraverso le quali è stato registrato
nel corso dei secoli sono: Conternus, De Conternis,
Conternis, Conterni, Conterno. Le famiglie Conterno di Monforte
pare che provenissero da Monchiero (Cuneo), piccolo comune un tempo inglobato
in Monforte. Anche se i registri purtroppo non ne danno la conferma, in
quanto gli archivi relativi al 16° secolo sono praticamente illeggibili,
noi propendiamo per l’origine del cognome, come già sottolineato
da Luigi Colombo, da un nome germanico. Tale ipotesi giustificherebbe peraltro
anche l’esistenza del ceppo veronese dei Conterno. Inizialmente si
riteneva che il cognome avesse alla base il toponimo cuneese Conterno,
località di Monchiero. Pare invece che sia stato il cognome a determinare
il nome della località e non viceversa. |
| CONTEROSITO |
Conterosito, assolutamente rarissimo, è specifico di Matera. |
CONTESSA
CONTISSA |
Contessa è molto diffusa nel ternano, nel Lazio centrosettentrionale,
nel napoletano, nel palermitano ed in Puglia, Contissa, molto più
raro, sembrerebbe dell'agrigentino, dovrebbero derivare dal nome medioevale
Contissa o Contessa,
di cui abbiamo un esempio nel Codice diplomatico
della Lombardia medievale in una Carta
vendicionis del 1147 a Milano: "Anno dominice
incarnationis milleximo centeximo quadrageximo septimo, tercio kalendas
magii, indictione decima. Constat nos Rolandum qui dicor Megenani et Contissam,
iugales, atque Oriciam, relictam quondam Nicolai Megenani, et Mortarium,
filium ipsius Oricie et suprascripti quondam Nicolai, omnes de civitate
Mediolani...", si tratterebbe quindi di un matronimico, ma è
pure possibile una derivazione in alcuni casi da toponimi come Contessa
(AV), Contessa Entellina (PA) o simili. |
| CONTINISIO |
Tipico barese, potrebbe derivare
da un soprannome connesso in qualche modo con il vocabolo conte (vedi
Conte). |
| CONTRI |
Parrebbe di origine modenese, ma
esistono probabili ceppi anche nelle provincie do Grosseto, Firenze, Bologna
e Vicenza. |
| CONTRISCIANI |
Abbastanza raro è tipico del teramese, è difficile individuare
una possibile origine, anche se si potrebbe ipotizzare una derivazione
da una modificazione dialettale dal toponimo Scontrone (AQ) |
CONTURSI
CONTURSO |
Contursi è tipicamente campano e pugliese, di Nocera Inferiore,
Salerno, Battipaglia, Scafati e Baronissi nel salernitano, di Napoli e
di Solofra (AV), di Cassano Delle Murge e Ruvo di Puglia nel barese e di
Taranto, Conturso, molto raro, sembra specifico di Pozzuoli e Napoli, dovrebbero
derivare dal toponimo Contursi Terme nel salernitano. |
CONVENTI
CONVENTO |
Conventi è tipico di Goro nel ferrarese, Convento invece è
specifico di Campolongo Maggiore e Campagna Lupia nel veneziano e di Arzergrande
e Piove di Sacco nel Padovano, questi cognomi dovrebbero riferirsi a dei
trovatelli affidati ad un convento e che venivano quindi indicati come
quelli del convento, dovrebbero essere perciò antecedenti al 1730,
quando l'Imperatrice Maria Teresa d'Austria impose definitivamente l'uso
del cognome. |
| CONVERSANO
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Conversano è decisamente pugliese con massima concentrazione ad
Andria nel barese, Fasano nel brindisino, Carmiano e Calimera nel leccese,
e con un ceppo anche ad Eboli nel salernitano ed uno a Genzano di Lucania
nel potentino, dovrebbe derivare dal nome del toponimo Conversano nel barese. |
CONVERSI
CONVERSO |
Conversi, abbastanza raro potrebbe essere originario del parmigiano, Converso
sembra avere più ceppi nel cosentino, nel napoletano e nel barese,
uno nella zona di confine tra le province di Venezia e Rovigo, derivano
dal termine medioevale conversus (convertito) che indicava inizialmente
chi aveva scelto la vita monastica in età adulta, ma, dopo
il X° secolo, stette ad indicare il religioso non ordinato prete e
addetto a lavori manuali. L'uso del termine è citato ad esempio
in questa lettera del 1333 scritta a Firenze: "...Frater
Iohannes Conversus filius olim Bracchetti
de Campi fuit morum maturitate nec non et precipua honestate prepoIlens.
Hic effectus est in ordine bonus carpentarius et índustrius in edificiis
construendis....". Tracce di questa cognomizzazione si trovano
a Bologna fin dalla fine del 1200 con un certo Giacomo Conversi. |
| CONZATO |
Conzato è tipicamente del vicentino, di Schio, Vicenza e Breganze,
potrebbe derivare da un soprannome originato dal termine ladino conzal
(capanna, catapecchia), forse a sottolineare
l'estrema povertà della famiglia, in questo caso il suffisso -ato
avrebbe valore di proprietà o appartenenza. |
CONZI
CONZO |
Conzi rarissimo potrebbe essere genovese, Conzo sembra napoletano, potrebbero
derivare da soprannomi dialettali legati al vocabolo conzo (palamito =
attrezzatura da pesca). |
| COPAT |
Ha un ceppo trentino ed uno friulano, dovrebbero entrambi derivare da modificazioni
dialettali dell'aferesi del nome Iacopo, ma è pure possibile un
legame con il mestiere di produttore di tegole (copi
in dialetto). |
| COPELLI |
Dovrebbe essere originario della
provincia di Parma, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome Iacopo, come riduzione del
diminutivo. |
| COPERTINO |
Tipico del basso barese, dovrebbe derivare dal toponimo Copertino (LE). |
| COPES |
Copes è tipicamente lombardo, del sondriese e del comasco, di Verceia
(SO), dove si trovano le tracce più antiche risalenti almeno al
1700, di Sorico (CO) e di Dubino (SO), di origine etimologica oscura. |
COPPA
COPPI
COPPO |
Coppa è panitaliano, diffuso a macchia di leopardo sia al sud, che
al centro ed al nord, Coppi è diffuso in tutto il centro nord con
un ceppo anche nel barese, Coppo ha un nucleo in Piemonte ed uno tra padovano
e veneziano, derivano dal nome medioevale italiano Coppo,
Coppa, come possiamo vedere a San Gimignano
(SI): "...frate Iohanní condam domini Coppi
de Sancto Geminiano...". Troviamo
tracce di questa cognomizzazione nel 1200 a Venezia con un certo Malgherito
Coppo, nel 1300 troviamo in Valdarno uno Stoldo di Coppo, il casato dei Coppa annovera fra i suoi titoli quello di conti
di Valmacca e consignori di Brusasco sempre nel Monferrato.. |
COPPARI
CUPPARI |
Coppari sembra essere originario dell'area coperta dalle provincie di Ancona
e Macerata, Cuppari ha un ceppo nel reggino ed uno a Roma, potrebbero derivare
da soprannomi legati al mestiere di produttori di coppe, ed in qualche
caso potrebbe derivare dal toponimo Copparo (FE). |
| COPPINI |
Sembrerebbe provenire dal fiorentino
e pistoiese, ma forse esiste un ceppo anche in provincia di Brescia,
dovrebbe derivare dal nome Iacopo, come riduzione del diminutivo. |
COPPOLA
COPPOLINA
COPPOLINO |
Coppola è presente in tutt'Italia, particolarmente diffuso al centro
sud, Coppolina, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del messinese, ed
è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Coppolino, decisamente
siciliano, particolarmente diffuso nel messinese, a Barcellona Pozzo di
Gotto, Messina, Milazzo e Castroreale, possono derivare da soprannomi legati
al vocabolo dialettale meridionale coppola
(berretto) o, in alcuni casi possono
derivare dal vocabolo coppa, come riferimento
ad un elemento presente nello stemma del casato. Fin dal 1100 a Scala
(SA) si trovano tracce di una famiglia Coppola, nel 1255 Palmerio Coppola
è giudice della città di Castellamare di Stabia. |
| COPPOLARO |
Coppolaro ha un ceppo a Scandicci (FI) e Firenze, ed uno nel beneventano
a Tocco Caudio e Montesarchio, dovrebbe derivare da un soprannome originato
dal mestiere di cappellaio svolto dal capostipite. |
| COPPOTELLI |
La sua origine è laziale,
delle provincie di Roma e Frosinone, potrebbe derivare da un soprannome
legato al vocabolo dialettale meridionale coppola (berretto).. |
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