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CORA'
CORRA'
Corà è tipico del vicentino, di Vicenza, Lendinara, Sovizzo, Valdagno, Schio e Asiago, Corrà è molto più diffuso non solo nel vicentino, ma anche nel veronese e nel trentino, si dovrebbe trattare di forme dialettali dell'apocope del nome Corrado, dove l'accento sulla a finale sostituisce la terminazione in -ado.
CORAI Tipico di Pordenone potrebbe derivare da un soprannome dialettale legato al vocabolo coraggio, ma più probabilmente deriva da una modificazione dialettale del nome Corrado.
CORAIN Tipico del veronese è molto raro, probabilmente deriva da una modificazione dialettale del nome Corradino.
CORALLI Coralli ha un ceppo nella zona che comprende il bolognese, il fiorentino ed il ravennate ed un altro tra romano e reatino, potrebbero derivare dalla Gens Corellia, o anche dal nome Corallus di cui abbiamo un esempio a Roma agli inizi del 1600 con il notaio Corallus Simon Petrus.
CORALLO Corallo ha un ceppo pugliese a Bari, Lecce e Taranto in particolare ed un ceppo siciliano a Paternò, Gela e Palermo, ma il nucleo principale è nel ragusano a Ragusa, Comiso, Vittoria, Modica ed Ispica, dovrebbero derivare da soprannomi derivati dal mestiere del capostipite, in qualche modo connesso con il corallo, o per la pesca o per la lavorazione, o potrebbero anche derivare direttamente dal nome Corallo portato dal capostipite, nome di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1614: "...per il prezzo di scudi 1626 moneta
compresi il laudemio et altro, come per instromento rogato per li atti del Corallo notaro di Campidoglio...".
CORAPI Sembra specifico del catanzarese, potrebbe derivare da un toponimo germanico Corapia ricordiamo nel X° secolo i Conti Von Corapia, come è pure possibile che derivi dal nome spagnolo Corapia.
integrazioni fornite da Francesco Corapi
cognome specificatamente dei comuni di San Sostene e Davoli in provincia di Catanzaro, fino alla fina degli anni 50 nel comune di San Sostene era il cognome più diffuso. Come riportato nel testo sui cognomi  calabresi il termine corapi corrisponde a corvo,   derivato dal greco koraki  e poi italianizzato.
CORATELLI Sembrerebbe di origine barese, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal toponimo Corato (BA).
CORATO Corato è tipico del vicentino, di Vicenza, Monteviale, Arzignano, Creazzo e   Nogarole Vicentino, si dovrebbe trattare di una porma patronimica tipica veneta in -ato stante ad indicare famiglia dei figli di un Corà o Corrado (vedi CORA').
CORAZZA
CORAZZE
CORAZZI
CORAZZINI
CORAZZO
Corazza è diffuso in tutto il nord ed in provincia di Roma, è particolarmente presente nel veneto ed in provincia di Bologna e Ferrara, Corazzi è invece tipico della fascia centrale che comprende il riminese, il pesarese, il fiorentino, l'aretinoed il perugino con un ceppo anche a Roma, Corazze è unico mentre Corazzo lo è quasi, Corazzini è presente in maniera sporadica nell'Italia centrosettentrionale, con piccoli ceppi a Massa, a Roma e nel pescarese a Pescara e Popoli, dovrebbero derivare dal nome medioevale Coraza di cui abbiamo un esempio in Coraza canonarius in palatio Pupii, citato in un testo dell'epoca, o anche con Coraza Ubaldini che nel 1302 venne esiliato, assieme al poeta Dante Alighieri, da Firenze, come si può leggere nella Cronica di Dino Compagni: "...Del mese d'aprile 1302, avendo fatti richiedere molti cittadini ghibellini, e guelfi di Parte bianca, condannò gli Uberti, la famiglia degli Scolari, de' Lamberti, delli Abati, Soldanieri, Rinaldeschi, Migliorelli, Tebaldini: e sbandì e confinò tutta la famiglia de' Cerchi; messer Baldo, messer Biligiardo, Baldo di messer Talano e Baschiera Tosinghi; messer Goccia e 'l figliuolo, Corso di messer Forese, e Baldinaccio Adimari; messer Vanni de' Mozi, messer Manetto e Vieri Scali, Naldo Gherardini, i Conti da Gangalandi, messer Neri da Gaville, messer Lapo Salterelli, messer Donato di messer Alberto Ristori, Orlanduccio Orlandi, Dante Allighieri che era anbasciadore a Roma, i figliuoli di Lapo Arrighi, i Ruffoli, gli Angelotti, gli Ammuniti, Lapo del Biondo e' figliuoli, Giovangiacotto Malispini, i Tedaldi, il Coraza Ubaldini, ser Petracca di ser Parenzo dall'Ancisa, notaio alle Rinformagioni; Masino Cavalcanti e alcuno suo consorto; messer Betto Gherardini, Donato e Teghia Finiguerri, Nuccio Galigai e Tignoso de' Macci; e molti altri: che furno più di uomini DC, i quali andorono stentando per lo mondo, chi qua e chi là....", ma possono anche essere stati originati, direttamente o tramite ipocoristici da soprannomi legati al vocabolo corazza, derivanti dal fatto che il capostipite avesse militato nell'esercito, o da episodi che facessero riferimento ad una particolare resistenza fisica o morale dello stesso. Troviamo tracce di queste cognominizzazioni a Bologna agli inizi del 1700 con Ercole Corazzi letterato e scienziato, o anche a Cortona (AR) con Galeotto Corazzi.
CORBA Tipico della provincia di Pordenone, di Montereale Valcellina in particolare, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo serbo korba (zuppa, brodaglia e per estensione sciocco, tonto), non è da escludersi comunque una diversa origine dall'antico vocabolo italiano corba (cesta).
CORBANI
CORBARI
La provincia di Cremona e di La Spezia e Massa Carrara sono le aree di provenienza di Corbani, mentre Corbari dovrebbe essere originario della provincia di Cremona, l'origine di entrambi potrebbe essere da soprannomi legati al mestiere di fabbricante o venditore di cesti, corbis in latino significa cesto.
CORBELLA
CORBELLI
CORBELLINI
CORBELLINO
CORBELLO
Corbella è proprio della Lombardia occidentale, soprattutto nel comasco e milanese, Corbelli ha un ceppo nel bresciano, uno tra reggiano e modenese, uno nel pistoiese, uno nel riminese ed uno nel cosentino, Corbellini dovrebbe essere originario dell'area coperta dalle provincie di Milano, Pavia, Lodi e Piacenza, Corbellino, assolutamente rarissimo è probabilmente ad un errore di trascrizione, Corbello, anch'esso estremamente raro, sembrerebbe tipico dell'Irpinia. Questi cognomi dovrebbero derivare da soprannomi connessi con il vocabolo latino corbis (cesto), o per il mestiere svolto o per episodi diversi.
integrazioni fornite da Roberto Lobsang Corbella
I Corbella italiani derivano da immigrazioni dalla Catalogna (Spagna) effettuate nel medioevo o forse ancora prima: Corbella è nome di un clan celtibero chiamato in antico catalano "CORBELLA" ovvero "falce" dal latino "curvus" nome dato loro dai romani per la forma dei loro pugnali, stabilita a Tarragona. Dopo le invasioni barbariche il clan si disperse ricomparendo nel primo medioevo come famiglia di cavalieri nobili con titolo di "Hidalgos". Nel 1300 diversi membri della famiglia combatterono come cavalieri di ventura nelle forze dei Visconti in Valdossola e ebbero in feudo il paesino che ancora porta il loro nome situato nell'alta Val Onsernone (oggi in Canton Ticino, CH) da lì nel 1700 alcuni membri della famiglia emigrarono a Lomazzo (CO) e da lì a MIlano. Stemma di famiglia: un albero di rovere verde con un levriero bianco e marrone legato con il guinzaglio al tronco su fondo oro.
CORBETTA Particolarmente concentrato nelle provincie di Como, Lecco, Milano, deriva da un soprannome originato dal toponimo Corbetta (MI).
CORBI
CORBIN
CORBINI
CORBINO
CORBO
Corbi è tipico di Roma e di Cori e Sezze in provincia di Latina, con un ceppo anche a Napoli, Corbin, assolutamente rarissimo, parerebbe del padovano o veneziano, Corbini sembrerebbe specifico di Siena, Corbino ha un ceppo a Roma ed uno a Ischia, ma il nucleo principale sembrerebbe in Sicilia a Scordia (CT) e Vittoria (RG), Corbo, tipicamente campano, ha ceppi a Roma, in Molise, nel foggiano, nel potentino, nell'agrigentino e nel nisseno, Corboni sembra essere unico, dovrebbero tutti derivare o direttamente o tramite ipocoristici dal nome medioevale Corbus di cui abbiamo un esempio nell'anno 604 : "...Anno 9 regni Theuderici nascitur ei filius de concubina, nomine Corbus. Cum jam Protadius genere Romanus vehementer ab omnibus in palatio veneraretur...", un principio di questa cognominizzazione la troviamo nel Codice Diplomatico della Lombardia medioevale in un Libellus del 1148 a Milano: "Anno dominice incarnationis millesimo centesimo quadragesimo octavo, tertio die mensis aprilis, indictione undecima. Placuit atque convenit inter Petrum qui dicitur de la Mamma et Guifredum qui dicitur Corbus, ambo de civitate Mediolani, nec non et inter Petrum qui dicitur de Barzago, de suprascripta civitate...".
CORBISIERI
CORBISIERO
CORBUSIERO
Corbisieri, assolutamente rarissimo, presente in misura limitatissima nel napoletano, avellinese, foggiano e potentino, è dovuto probabilmente ad errori di trascrizione di Corbisiero, che è tipico del napoletano e dell'avellinese, di Marzano di Nola e Mugnano del Cardinale (AV) e di Marigliano, Nola e Visciano (NA), Corbusiero è praticamente unico, potrebbero derivare dal mestiere di cestaio, secondo altri deriva invece dal vocabolo tardo latino corbiceus (specifico del corvo, dal latino corbus) e starebbe ad indicare caratteristiche o atteggiamenti particolari del capostipite.
CORDA
CORDANI
CORDELLA
CORDINI
CORDONE
CORDONI
Corda è tipico sardo, e potrebbe derivare dal vocabolo dialettale corda (visceri), probabilmente come soprannome legato al mestiere di beccaio,  Cordani è piacentino, Cordella ha un ceppo originario delle Puglie, provincie di Lecce e Brindisi, ed uno della provincia di Napoli, Cordini dovrebbe essere della zona tra Milano e Pavia, Cordone ha un ceppo palermitano, uno napoletano ed uno molisano, Cordoni ha tre ceppi, uno nell'area delle provincie di Bergamo, Milano e Lodi, uno nella provincia di Teramo ed uno nella provincia di Lucca e dovrebbero tutti derivare dalla Gens Cordia o dal cognomen latino Cordus o dal nomen Cordius, di cui abbiamo un esempio nello storico latino Iunius Cordus: "...Sed priusquam de actibus eorum loquar, placet aliqua dici de moribus atque genere, non eo modo quo Iunius Cordus est persecutus omnia, sed illo quo Suetonius Tranquillus et Valerius Marcellinus, quamvis Curius Fortunatianus, qui omnem hanc historiam perscripsit...".
CORDARA
CORDARI
CORDARO
CORDERA
CORDERI
CORDERIO
CORDERO
Cordara è specifico dell'area che comprende il milanese, il pavese, l'alessandrino, l'astigiano, il torinese ed il cuneese, Cordari potrebbe essere ascolano, Cordaro è specifico siciliano, Cordera è tipico del torinese e del biellese, Corderi e Corderio sono praticamente unici, Cordero, molto diffuso è tipicamente piemontese, del cuneese e del torinese, di Torino e Priocca (CN) in particolare, dovrebbero tutti derivare da un soprannome, più o meno dialettale, legato al mestiere del produttore o venditore di corde. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo nell'astigiano nel 1700 con il Padre Gesuita ed umanista Giulio Cesare Cordara.
CORDOLA Cordola sembra specifico della Bassa Valle Susa nel torinese, di Condove in particolare, presenta un ceppo anche a Taranto, potrebbe derivare dal nome della frazione Cordole nello stesso comune di Condove, ma più probabilmente si tratta di un matronimico che deriva da un ipocoristico femminile del cognomen latino Cordus o del nomen latino Cordius (vedi Corda).
integrazioni fornite da Gianni Cordola
Cordola potrebbe derivare dal toponimo Cordola, borgata di Condove, ma è più probabile in rapporto alla sua etimologia che derivi  dal vocabolo celtico Cordd o Kordd stante ad indicare un clan gallico, soprannome mutato in Korda o Corda nel Gallico Cisalpino e latinizzato nel cognomen latino Cordus o nel nomen Cordius da cui dovrebbero derivare con le alterazioni, varianti e troncamenti intervenute nei tempi i cognomi italiani Cordola, Corda,  Cordani, Cordella, Cordini, Cordone, Cordoni, Cordova (nobili marchesi di Palermo) e quelli stranieri Cordule (famiglia di cavalieri localizzata in Allemagne), Cordelois de Wittenburg (famiglia nobile local. Rotterdam) e Cordelles (famiglia nobile di Espagne), Cordelier (famiglia nobile local. in Francia a Picardie, Champagne e Forez), Cordell (local. Suffolk), Cordelere (local. Brabant), Cordelian, Cordelien.  Cordola potrebbe anche derivare da un soprannome legato al mestiere del produttore o venditore di corde: dall’inglese cord (corda) abbrev: di corderoy che è forse dal francese corde du roi, velluto di trama a coste costituito da un ordito di fili intrecciato; oppure dal francese Cordeliers denominazione dei frati minori conventuali e derivato di cordelle (cordicella), per il cingolo che i frati portano intorno alla vita; ed anche da cordella voce antica indicante nastro o cordoncino intrecciato.
CORDOVANA
CORDOVANI
CORDOVANO
Cordovana, molto raro, parrebbe siciliano, di Nicosia (EWN), Catania, Tremestieri Etneo (CT) e Mazzarino (CL), Cordovani ha un ceppo toscano a Bibbiena (AR) ed uno laziale a Celleno (VT), Cordovano è quasi unico, potrebbero derivare da soprannomi derivati dal termine arcaico cordovana o cordovano (tipo di pelle conciata per fare scarpe, spesso di capretto) ad intendere forse che il capostipite fosse un artigiano, in alcuni casi potrebbe trattarsi dell'etnico della città spagnola di Cordova.
COREA Tipico di Catanzaro e Sellia Marina (CZ), potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo greco crea (carne), forse ad indicare il mestiere di macellaio.
CORGNATI Tipico di Torino e dintorni e di Livorno Ferraris (VC) e dintorni, dovrebbe derivare dal nome arcaico del toponimo Cuorgnè (TO) i cui abitanti si chiamano cuorgnatesi.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Molto raro, è tipico del vercellese e torinese, potrebbe derivare dal toponimo Corgnate di Bobbio (PC).
CORI Diffuso in tutta la fascia centrale, tipico del Lazio con un ceppo nelle Marche e nell’alto Abruzzo, potrebbe avere un nucleo originario anche nella provincia di Caltanissetta, dovrebbe derivare dal toponimo Cori (LT).
CORIANI
CORIANO
Coriani è tipicamente emiliano, di Castellarano nel reggiano e di Sassuolo nel modenese, Coriano è quasi unico, dovrebbero derivare dal toponimo Coriano (RE), ma è pure possibile una derivazione dal termine corianus o curianus (proprietà della Curia Diocesana).
CORIGLIANI
CORIGLIANO
Corigliano, apparentemente unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del cognome Corigliano che è tipico del Salento, di Salice Salentino (LE) e di Lizzano (TA), e della Calabria, di Crotone, San Mauro Marchesato e Rocca di Neto nel crotonese, di Mileto e Nicotera (VV) e di Villa San Giovanni nel reggino, dovrebbero derivare dai toponimi Corigliano d'Otranto (LE) o Corigliano Calabro (CS).
CORIOLANI
CORIOLANO
Tutti rarissimi, potrebbero derivare dall'etnico del toponimo volscio Corioli nel Lazio, ma più probabilmente originano dal nome del capostipite legato al cognomen latino Coriolanus, non è da escludersi anche una derivazione dalla Gens Corellia.
CORIZZA Corizza è tipico di Roma e provincia, potrebbe derivare da un soprannome originato dalla voce italiana corizza (raffreddore, infiammazione delle fossa nasali con notevole produzione di muco) forse ad indicare che il capostipite ne era spesso affetto o a sottolinearne spiacevoli aspetti comportamentali.
CORLEONE Tipico palermitano, deriva dal toponimo omonimo in provincia di Palermo. Cognome reso famoso dal film il Padrino.
CORLETA
CORLETO
Corleta, ormai quasi scomparso in Italia, sembrerebbe originario del salernitano, dovrebbe derivare dal toponimo Corleto Monforte nel salernitano, ma potrebbe in alcuni casi trattarsi di un errore di trascrizione del più comune Corleto, tipico del potentino, di Pignola, Sasso di Castalda, Potenza e Miglionico e che deriva invece dal toponimo Corleto Perticara nel potentino.
CORNA
CORNI
CORNO
Corna è tipicamente bergamasco, Corni sembrerebbe modenese, Corno oltre al ceppo milanese sembrerebbe averne anche uno cosentino, dovrebbero derivare dai vari toponimi contenenti la radice Corn- tipo Corna Imagna, Cornalba e Cornale, tutti in provincia di Bergamo, o Cornate d'Adda (MI)  o Corno Giovine (LO).
integrazioni fornite da Giacomo Ganza
"Corna"  è  una parola diffusa in tutta la parte montana della Lombardia (da Bergamo a Brescia, a Como e Sondrio) significa dirupo, ma soprattutto masso, quelle enormi pietre che i fiumi trasportano durante le piene. Pertanto è possibile una derivazione da una caratteristica della località.
CORNACCHIA
CORNACCHI
CORNACCHINI
CORNACCHIO
CORNACCHIONE
CORNACCHIONI
Cornacchia è molto diffuso nel ravennate, in Lazio, Abruzzo, Campania e Puglia, Cornacchi come Cornacchioni è quasi unico, Cornacchini invece ha un ceppo friulano, uno romagnolo e nel pesarese, nell'aretino e nel perugino, Cornacchio è assolutamente rarissimo, Cornacchione ha un ceppo tra bolognese e ravennate ed uno in provincia di Campobasso.  Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo ad esempio a Soragna (PR) dove nell’anno 1230 fu notaio del Sacro Palazzo un certo Bernardo Cornacchia e a Tirano (SO) dove nella seconda metà del 1500 troviamo il Notaio Giovanni Francesco Cornacchi fu Cristoforo di Tirano.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Cornacchia, presente da nord a sud della penisola, ha nuclei principali nel barese, nel foggiano, nel leccese, nell’avellinese, nel chietino, nell’aquilano, nel teramano e nel ravennate, Cornacchi, quasi unico, si riscontra per lo più nel bolognese e nel triestino, Cornacchio, rarissimo, ha un ceppo maggiore nel foggiano, Cornacchini ha ceppi sparsi fra il nord e il centro nord, il più grande dei quali si trova nell’udinese, Cornacchione è più tipicamente campobassano e, in misura minore, bolognese e ravennate, tutti questi cognomi derivano dal nome medievale Cornacchia, la cui diffusione in Italia si deve probabilmente all’influenza della cultura germanica, dove la cornacchia (e, più generalmente, anche il corvo) era considerata come un animale quasi sacro; solo per curiosità, inoltre, va detto che lo stesso nome Rocco, d’origine germanica, sembra appunto significare corvo o cornacchia. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
CORNAGHI Specifico della provincia di Milano, potrebbe derivare da un soprannome originato dal toponimo Cornate d'Adda (MI) o anche Cornale (BG) - (PV).
CORNAGLIA Cornaglia sembrerebbe tipico piemontese, di Torino, Bra (CN), Fossano (CN) ed Alessandria, dovrebbe derivare da nomi di località simili a Cornale, molto presenti sia nel torinese che nell'alessandrino e nel cuneese.
CORNALBA Tipico lombardo dell'areale delle provincie di Milano, Pavia e Lodi, potrebbe derivare da un soprannome originato dal toponimo Cornalba (BG).
CORNALE Cornale è tipico del vicentino, di Recoaro Terme e Valdagno, dovrebbe derivare da nomi di località derivati da cornus, o corniolo, quindi riferiti ad una zona ricca di cornioli.
CORNALI Tipicamente lombardo particolarmente di Almenno San Bartolomeo, Strozza, Almenno San Salvatore e Gorle nella bergamasca, Castenedolo e Brescia nel bresciano e di Milano, dovrebbe derivare da toponimi come Cornale (PV), Cornale di Pradalunga (BG), o Cornaleto (CR), tracce di questa cognominizzazione le troviamo ad esempio già nel 1184 a Sartirana (PV) come si evince da un Breve investiture per massaricium contenuto nel Codice diplomatico della Lombardia medievale: "...Item investivit eum medietatem aliarum peciarum quatuor indivise a Petro Cornali. Prima quarum est medietas braide Loirani, que medietas est iugera tria et dimidia..."..
integrazioni fornite da Luigi Colombo
 Sicuramente deriva da nomi di località.alla cui base ci potrebbe essere o la parola corna che in Lombardia assume il significato di masso, roccia, oppure il nome di un arbusto il corniolo, dal legno durissimo usato in passato per confezionare certe parti delle macchine utensili o di attrezzi usati in agricoltura (vedere la parola dialettale lombarda "cornàl").
CORNARA
CORNARI
CORNARO
CORNER
CORNERO
Cornara, molto raro,  ha un ceppo nel nordest del milanese ed uno nel genovese, Cornari è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del successivo, Cornaro è tipico del bergamasco, della zona di Ponteranica in particolare, Corner, assolutamente rarissimo dovrebbe essere veneziano, Cornero parrebbe genovese con un ceppo anche tra cuneese e torinese, potrebbero derivare dal termine latino cornius (corniolo), ma, più probabilmente derivano dalla gens Cornelia, tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Venezia nel 1400 con il patrizio veneziano Marco Cornaro, padre della famosa Caterina Cornaro (1454-1510) regina di Cipro, di Armenia e di Gerusalemme, nella stessa epoca i Corner erano una delle famiglie più ricche ed influenti del patriziato della Serenissima e sempre nella Repubblica Veneta nel 1500 troviamo l'erudito Janus Cornarus (1500-1558), nel mezzo del 1500 è Vescovo di Bergamo il Cardinale Luigi Cornaro; un Marco Cornero fu podestà di Bergamo tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600.
CORNELI
CORNELIA
CORNELLI
CORNELIO
Corneli è tipico della fascia centrale che comprende Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, in particolare di Silvi nel teramano, Cornelia è unico, Cornelli è tipico del bergamasco, del milanese e del piacentino, Cornelio ha un ceppo a Pavone Canavese nel torinese, uno a Scafa nel pescarese e Celano nell'aquilano, uno a Roma ed uno a Floridia nel siracusano, dovrebbero derivare dalla Gens romana Cornelia, ma è pure possibile una derivazione dal nomen latino Cornelius di cui abbiamo un illustre esempio nello storico latino del primo secolo Publius Cornelius Tacitus.
CORNETTI Cornetti dovrebbe essere bresciano.
CORNIA Cornia è tipicamente emiliano, del reggiano, bolognese e soprattutto modenese, potrebbe derivare dal nome del monte Cornia nella media Valle del Taro nel parmense.
CORODDA Corodda, quasi unico, tipico del centro della Sardegna, potrebbe trattarsi di una forma matronimica e derivare da una forma arcaica di un nome originato dal termine sardo logodurese coro (cuore), che starebbe per amata.
CORONA Presente un pò in tutt'Italia, ha ceppi con origini diverse, in Sardegna, nel tarantino, in Campania e nel palermitano dovrebbero derivare dal termine corona inteso come organo di governo, un pò come giudice o baglio o capitaneo, nel Trentino potrebbe derivare da toponimi come Mezzacorona (TN), e così via. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Solofra (AV) nella seconda metà del 1400 con un certo Nardello de Corona.
CORONATO Sembra avere due ceppi, nell'alto foggiano e nel potentino, il ceppo foggiano potrebbe derivare dal toponimo Borgo Incoronata (FG), tracce di questa cognomizzazione si trovano a Teramo nel 1488, in un atto si legge: "...Iulius de Scorciatis locumtenens et Franciscus Coronatus pro magistro actorum Capitanei Terami".
CORONEI
CORONEO
Coronei è praticamente unico e dovrebbe essere dovuto ad un errore di trascrizione del cognome Coroneo che sembrerebbe tipico del Salento, della zona di Galatina (LE) e potrebbe derivare dal nomen latino Coroneus di cui abbiamo un esempio nelle Metamorphosi di Publio Ovidio Nasone: "...nam me Phocaica clarus tellure Coroneus (nota loquor) genuit...", ma molto più probabilmente deriva dall'etnico di Koronè città greca della Morea nel Peloponneso.
CORONGIU Tipico sardo è diffuso in tutta l'isola, dovrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo corongiu che significa piccola collina rocciosa o grosso masso, generato forse dall'abitare la famiglia in prossimità di una roccia o anche forse da peculiarità del carattere del capostipite, in alcuni casi potrebbe derivare dal toponimo Corongiu (CA).
CORPI
CORPO
CORPUS
Corpi è praticamente quasi scomparso, Corpo, molto molto raro, sembra napoletano, Corpus sembrerebbe avere oltre al ceppo salentino, anche uno probabilmente veneziano, dovrebbe derivare dal nome augurale cristiano Corpus Christi o Corpi Santi, a volte usato per battezzare un trovatello.
integrazioni fornite da Carlo Corpi
La famigli Corpi è di origine genovese o veneziana. Si attesta la presenza di alcuni Corpi, presso Istanbul nel 1830. Dove erano proprietari di uno splendido Palazzo eretto nel 1873 nel distretto Tepebasi di Istanbul: Palazzo Corpi, appunto.
integrazioni fornite da Guido Buldrini
Palazzo Corpi (in turco Korpi Sarayi) è stato costruito dall’armatore Ignazio Corpi, ed è oggi proprietà del governo degli Stati Uniti che vi hanno il loro Consolato dopo il trasferimento dell’Ambasciata ad Ankara nel 1937.  Curiosamente si tratta della prima proprietà immobiliare acquistata all’estero dal governo americano. Appartiene invece ancora ai Corpi una delle più grandi cappelle, ma in stato di quasi abbandono, nel cimitero cattolico di Feriköy, sempre a Istanbul.
CORRADA
CORRADENGO
CORRADI
CORRADINI
CORRADO
CURRADI
CURRADINI
CURRADO
Corrada è specifico delle provincie di Milano e Lodi, Corradengo, rarissimo sembrerebbe avere oltre al ceppo piemontese anche uno palermitano, Corradi è proprio dell'area occidentale del Veneto, Lombardia centro orientale,Emilia e Liguria, Corradini è di tutto il centro nord, Corrado è panitaliano, Curradi è fiorentino, Curradini, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del lombardoveneto, Currado parrebbe avere n ceppo tra cuneese ed alessandrino ed uno calabrese a Curinga (CZ). Questi cognomi derivano dal nome medioevale Curradus molto diffuso nel tardo medioevo, nome che si è poi modificato in Corrado . Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1200 nel cuneese dove i Corradenghi esercitano potestà feudale suil territorio di Monforte d'Alba (CN) e a Reggio Emilia nel 1500 con un certo Sebastiano Corrado, precettore di lettere greche e latine.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Corradi viene dal personale germanico Konrad/Conrad composto da althochdeutsch kuoni = ardito (ted. kühn) + althochdeutsch rat = consiglio (ted. Rat), latinizzatosi in Conradus, Corradus, nome tra i preferiti nel medioevo con il significato di ardito consigliere. Cfr. Giovanni Vezzelli: Cognomi romagnoli di origine barbarico - germanica, Il Sodalizio, Rimini, 1988
CORRAO
CORRAU
CURRAO
CURRAU
Corrao è tipico siciliano, del palermitano soprattutto, Corrau, praticamente unico, è probabilmente dovuto da un errore di trascrizione del precedente, Currao ha un ceppo calabrese, in particolar modo a Catanzaro, ed uno siciliano ad Adrano, Bronte e Randazzo nel catanese, con ceppi anche a Messina e Malvagna (ME), Currau è probabilmente nato da errori di trascrizione, derivano tutti da modificazioni dialettali del nome Corrado, in alcuni casi possono derivare da nomi di località come il Lago calabrese Currao.
CORREGGI
CORREGGIA
CORREGGIO
DA CORREGGIO
Correggi, molto raro, è tipico del reggiano, di Busana in particolare, Correggia ha un ceppo piemontese tra Canale (CN) e Torino, un ceppo campano a Mondragone nel casertano e soprattutto a Sant`Antimo nel napoletano, Correggio è quasi unico, Da Correggio, molto molto raro, parrebbe torinese, dovrebbero tutti derivare dal toponimo Correggio (RE), nella forma moderna o dalla sua forma antica di "in castro Coregia"; esiste un Casato nobile, che dovrebbe risalire a prima del 1000, e che deve la sua nobiltà a meriti conquistati combattendo per Matilde di Canossa il capostipite dovrebbe essere un Wido da Coregia, che già in un atto dell'anno 1009 risulta feudatario di quel territorio: "...Frogerio et Adalberto germani, filiis quondam Widonis de comitatu Reiense.. ..donamus tibi Sigheri presbyter et rectores Sancti Michaelis archangeli sito ubi dicitur Corregia finibus regiense...".
CORREDDU Tipico della provincia di Sassari, potrebbe derivare da un soprannome originato dal vocabolo sardo correddas (fragore ottenuto suonando un corno marino in occasione delle seconde nozze di un vedovo) forse ad indicare che il capostipite aveva preso moglie per una seconda volta.
CORRENTE
CORRENTI
Corrente è tipicamente meridionale, ha un ceppo siciliano, uno nel cosentino, uno nel tarentino, uno nel salernitano ed uno tra romano, latinense e casertano, Correnti ha un nucleo siciliano ed un ceppo nel milanese cui appartenne il famoso Cesare Correnti (1815 - 1888) che fu tra gli organizzatori delle 5 giornate di Milano e divenne segretario del Governo provvisorio di Lombardia, fu successivamente un senatore del Regno d'Italia e presidente della Società Geografica Italiana dal 1873 al 1879.
CORRIA
CORRIAS
Corria è quasi unico, Corrias invece è diffusissimo in tutta la Sardegna, casato nobile che ricevette nel 1644 il titolo di Nobile Sardo e di Cavaliere Ereditario con l'autorizzazione a fregiarsi del titolo di Don, dovrebbe derivare dal termine sardo corria (correggia, ma anche cardine, laccio in pelle, stringa, striscia di terra come misura lineare) (al plurale corrias), forse ad identificare la terra di cui era proprietaria la famiglia, come una striscia stretta e lunga.
CORSA Molto raro sembrerebbe tipico dell'area di Brindisi.
CORSARI
CORSARO
Corsari, assolutamente rarissimo, sembrerebbe dovuto ad errori di trascrizione del cognome Corsaro operati negli uffici anagrafe del centronord, Corsaro è invece specifico dell'area reggina, valentiana, messinese e catanese, difficile una derivazione dal termine corsaro (pirata), più probabilmente può essere stato originato dal mestiere di scrivano svolto dal capostipite, nel primo medioevo il cursarius era uno scrivano altamente qualificato e veloce, ma con il termine cursarius o corsarius si identificava più tardi anche una persona esperta nel rintracciare le tracce.
CORSELLI
CORSELLO
CORSI
CORSINELLI
CORSINI
CORSINO
CORSO
DAL CORSO
Corselli, Corsello sono tipicamente siciliani, Corsinelli è praticamente unico, Corsi e Corsini sono diffusissimi al centronord, Corsino ha ceppi in Sicilia e nel foggiano, Corso è presente sia al sud che al nord,  Dal Corso ha un grosso ceppo nel veronese ed uno tra padovano e veneziano, derivano tutti, direttamente o tramite ipocoristici più o meno complessi o forme patronimiche, come Dal Corso dove il Dal sta per figlio di, o ipocoristiche, dal nome medioevale Corsus di cui abbiamo un esempio in un atto redatto in Pisa nel 1210: "...elegit et constituit Corsum quondam fratrem Forestani et Garsendam eius uxorem et filiam quondam Bonvassalli Ansoaldi, presentes et suscipientes..." e Corsino citato sempre nel 1200 a Firenze: "...Corsinus comes da Gangalandi dei gratia Vulterranorum potestas...".  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nel 1600 a Firenze: "...Nerius Corsinus Archiepiscopus Damiatensis Camere Apostolice Thesaurarius Generalis ac Decimarum...Collector Generalis......".
CORTAZZA
CORTAZZI
CORTAZZO
Cortazza è quasi unico, Cortazzi è assolutamente rarissimo, Cortazzo, il più diffuso, ha un ceppo nel salernitano a Cannalonga in paricolare, a Vallo della Lucania e ad Agropoli, dovrebbero derivare da toponimi contenenti il riferimento a Corte o da nomi di località che facciano riferimento al termine medioevale corte (vedi CORTE).
CORTE
CORTI
CORTINI
Corte è molto diffuso in tutt'Italia, soprattutto in Sicilia a Poggioreale (TP), nel Lazio a Roma, Formia (LT) e Coreno Ausonio (FR), in Piemonte a Novi Ligure (AL) e Torino ed in Liguria a Genova, Corti è diffuso in tutto il centro nord, ha un ceppo importante in Lombardia ed uno in Toscana, Cortini ha un ceppo tra forlivese e ravennate ed uno nel fiorentino, dovrebbero tutti derivare, direttamente o tramite ipocoristici, dal termine medioevale corte tipica organizzazione agraria risalente all'amministrazione dei Franchi. (vedi Della Corte)
CORTELAZZO Cortelazzo è tipico del padovano con maggior concentrazione a Montagnana, dovrebbe derivare da un nome di località come ad esempio Cortelazzo di Jesolo nel veneziano.
CORTELLI
CORTELLINI
Cortelli ha ceppi nel perugino, nell'aquilano e nel romano, Cortellini sembra avere tre ceppi, nel trentino occidentale, nel milanese e nel teramese, dovrebbero derivare da toponimi contenenti la radice Corte, come Corte (TN), Corte de' Cortesi (CR), Corte Palasio (LO), Piano di Corte (TE), Santa Maria a Corte (AP), Casale della Corte (RM) o simili. Tracce di questa cognomizzazione si trova a Cento (BO) nel 1540, nel libro Memoria Delle cose di Cento Raccolte Dal Il.mo Padre Don Biagio Bagni Centese dove si legge: "...l'anno seguente mille cinquecento quaranta alli noue di Genaro à due hore di notte, s'accese il fuoco munitione della Rocca ne sì sà il modo, ne la causa; et facendo grandissimo strepito, e danno, ui concorse molto popolo per aiutare, ma era tanta la furia del fuoco, che non poterono saluare ne la roba, ne li seruitori del Cameslengo, quali furono abbruciati miseramente, due erano da Cento, Antonio, e Bastiano Cortellini, il terzo era forastiero....".
CORTENOVA
CORTINOVI
CORTINOVIS
Cortenova, estremamente raro, sembra specifico di Mandello Del Lario (LC), Cortinovi è assolutamente rarissimo e dovrebbe trattarsi di un'errore di trascrizione di Cortinovis che è ben diffuso ed è tipico del bergamasco e di Bergamo in particolare,  dovrebbero derivare dal toponimo Cortenuova (BG), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Bergamo in una pergamena del 1468 (Biblioteca Camai) nella quale un certo Zanino fu Venturino Cortinovis della Costa, abitante. in Borgo Sant´Antonio, si impegna, obbligando tutti i propri beni, a pagare a Martino fu Bonomo Cabrini L. 99 per una fornitura di formaggio, nell'Archivio di Stato di Venezia, tra i notai della Repubblica Serenissima, negli anni 1504/1510, figura un certo Cortinovis Bernardo.
CORTESE
CORTESI
CORTESINI
Cortese è diffuso in tutt'Italia, Cortesi è specifico di Lombardia e Romagna, con ceppi anche nel fiorentino ed a Roma, Cortesini oltre al nucleo romano con un ceppo anche a Marino, ne ha uno anche nel cremonese, possono essere originati da soprannomi derivanti dal fatto di essere a servizio alla corte di qualche signorotto, come è possibile che derivino da uno dei tanti toponimi con la radice Corte-, come Corte (PD) - (TN) o Corte Brugnatella (PC), Corte de' Cortesi (CR), Corte Palasio (LO), o uno dei tanti altri.
integrazioni fornite da Angelo Cortesi
Cortesi è un cognome sufficentemente diffuso in Italia, ma la mia famiglia discende da un Corradus Cortesius pincipe di Bretagna che giunse in italia nel III° secolo d.c. a Vicus Abenza, un toponimo ora scomparso nella zona di Ferrara, a capo di una legazione che doveva conferire con il vescovo di quella località. A Ferrara sembrava esserci un castello dei Cortesi luogo della sovranità popolare. Da quel che mi risulta i Cortesi di quel ramo sono solamente nobili e servitori dell'Impero, lo stemma della casata è d'oro alla torre al naturale con leone illeopardito brandente la spada terrazzato di verde, cimiero l'aqula d'imperio. Tracce della casata dei Cortesi possono ritrovarsi lungo la via Francigena da Ravenna, in Toscana a Sangimignano (torre del diavolo o dei Cortesi) ed a Todi (più esattamente Casigliano) dove, narra la leggenda, la moglie di Angelo Cortesi usava farsi il bagno nel latte di asina per mantenere la giovinezza.
CORVATTA
CORVATTI
Corvatta è tipico della provincia di Macerata, di Recanati, Tolentino e Porto Recanati in particolare, Corvatti è quasi unico, dovrebbero derivare dal fatto che probabilmente i capostipiti provenissero dalla Corvatia (Croazia).
CORVI
CORVINA
CORVINI
CORVINO
CORVO
Corvi è diffuso in Lombardia, soprattutto in provincia di Sondrio, nel piacentino, nel ternano e nel Lazxio, Corvina è quasi unico, Corvini sembra essere originario della zona fra Ferrara e Bologna, Corvino è molto diffuso in Campania, Puglia, soprattutto nel foggiano e nel Salento e nel cosentino, Corvo è diffuso in Lazio, Molise, Campania e Sicilia, dovrebbero derivare dal cognomen latino Corvus o dal suo ipocoristico Corvinus, di questi nomi abbiamo un esempio negli Hannales di Tacito: "...mox rerum potitus ob magnitudinem populi ac tarda legum auxilia sumpsit e consularibus qui coerceret servitia et quod civium audacia turbidum, nisi vim metuat. primusque Messala Corvinus eam potestatem et paucos intra dies finem accepit quasi nescius exercendi...", e nel Codice Diplomatico della Lombardia Medioevale sotto l'anno 1158 a Milano: "...tam iudicatis quam non iudicatis, volo et ordino ut sint errogatarii Corvus presbiter ac prepositus ecclesie et canonice Sancti Laurentii et Vivianus presbiter ipsius ecclesie et prefatus Arnaldus de la Porta...", tracce di queste cognominizzazioni le troviamo già nel 1189 a Castiglione in una Carta venditionis: "Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi millesimo centesimo octuagesimo nono, octavo kalendas iunii, indicione septima. Venditionem fecerunt ad proprium de proprietario et ad libellum de libellaria Anselminus, filius quondam Castelli de Cuzego, et Virida eius uxor, qui professi sunt se lege vivere Longobardorum, ipso namque viro et Mondoaldo suo ei cui supra Viride uxori sue consentiente et subter confirmante et iusta legem una cum notitia de propinquioribus parentibus meis, hi sunt Guido Corvus pater meus et ...".
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