COS
COSOLO
COSS
KOS
QUOS |
Cos è tipico dell'udinese di Faedis in particolare, Cosolo, anch'esso
dell'udinese, di San Canzian d`Isonzo e Rive d'Arcano, e di Monfalcone
e Ronchi dei Legionari nel goriziano, Coss, anch'esso tipico dell'udinese,
sembrerebbe caratteristico di Resia e di Udine, Kos, molto più raro,
è sempre friulano, Quos è praticamente unico ed è
una forma dialettale dei precedenti, dovrebbero tutti derivare, direttamente
o attraverso una forma ipocoristica, da soprannomi originati dal
vocabolo slavo kos (merlo
e in senso lato finto tonto) |
COSCA
COSCO |
Cosca è decisamente siciliano, di Gela nel nisseno con un ceppo anche a Chiaramonte
Gulfi nel ragusano, Cosco è tipico del catanzarese, dovrebbero derivare dall cognomen latino Cosco, Cosconis, come
leggiamo su di una lapide dell'antica Roma: "P(ublius)
Cosco P(ubli)
Gal(eria) Ars(ensis)
mil(es) l(egionis)
X g(eminae) (centuria)
Etrili an(norum)
XXXX aeror(um)
XI h(ic) s(itus)
est ", "ma è pure possibile un'origine spagnola, ricordiamo
ad esempio dai carteggi di Cristoforo Colombo: "...invictissimi
Fernandi Hispaniarum Regis missus fuerat ad magnificum dominum Raphaelem
Sanxis, eiusdem serenissimi Regis thesaurarium, missa, quam nobilis ac
litteratus vir Aliander de Cosco
...".
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cosco è un cognome che viene dalla voce dialettale calabrese
'coscu' = querciola
Rohlfs 87. |
COSCARELLA
COSCARELLI
COSCARELLO |
Molto raro Coscarella, ancora più raro Coscarelli, quasi scomparso
Coscarello, sono tutti e tre specifici del cosentino, dovrebbero derivare
da nomi di località, come ad esempio la frazione Coscaro di Conflenti
(CZ), o anche come derivazione del cognomen latino Cosco. (vedi
Cosco)
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Coscarella è cognome che viene dalla voce dialettale calabrese
'coscarella' = capinera.
Rohlfs 87. |
COSENTINI
COSENTINO |
Cosentini, molto raro ha un nucleo calabrese nel cosentino ed un ceppo
forse non secondario nel ragusano ,Cosentino è diffuso in tutto
il sud, derivano dall'etnico di Cosenza. |
COSENZA
COSENZI
COSENZO
CUSENZA |
Cosenza è molto diffuso in Calabria e Sicilia, ma presenta ceppi
significativi anche in Campania, Abruzzo e Lazio, Cosenzi, quasi unico,
è probabilmente il frutto di errori di trascrizione, così
come Cosenzo, Cusenza ha un grosso nucleo nella Sicilia occidentale ed
uno nel Gargano a San Giovanni Rotondo (FG), tutti questi cognomi dovrebbero
derivare dal toponimo Cosenza direttamente o attraverso modificazioni dialettali. |
COSIMI
COSIMINI
COSIMO |
Cosimi è tipico della fascia litoranea toscana e del Lazio, di Roma
in particolar modo, Cosimini, molto raro, sembra specifico della provincia
di Lucca, Cosimo ha un ceppo a Napoli e nel napoletano ed uno nel crotonese
a Rocca di Neto e Belvedere di Spinello soprattutto, derivano dal nome
medioevale Cosimus di cui abbiamo un
esempio in quest'atto del 1418 a Firenze: "...pro
quo et suis precibus et mandatis fideiussit Cosimus
Iohannis Biccii de Medicis campsor de Florentia
..."; un importante ed illustre esempio fu Cosimo De' Medici (1389-1464)
nonno di Lorenzo il Magnifico. |
| COSINI
|
Originario della provincia di La
Spezia, dovrebbe derivare da un soprannome legato al toponimo Cosio di
Arroscia (IM). |
| COSMACINI
|
Estremamente raro è tipico dell'udinese, deriva dal cognome sloveno
Kosmacin a sua volta derivato dal vocabolo
slavo kosmac (uomo
peloso, barbuto). |
| COSMA
|
Cosma ha un ceppo veneto, nel vicentino, padovano, trevisano e soprattutto
veneziano, un ceppo romano ed uno pugliese, nel barese, tarentino, brindisino
e leccese, dovrebbe derivare dal nome greco Kosmas,
ricordiamo i Santi Kosmas e Damianus. |
| COSMAI
|
Cosmai è tipico di Bisceglie nel barese, dovrebbe derivare dal nome
greco Kosmas, ma è anche da
prendere in considerazione una probabile derivazione dal nome normanno
Gossmann, data la notevole presenza
slava in loco non si può neppure trascurare una derivazioe da un
soprannome originato dal vocabolo slavo kosmac
(uomo peloso, barbuto), tracce di questa cognominizzazioni si riscontrano
nel barese fin dal 1600. |
COSMI
COSMO
DE COSMI
DE COSMO |
Cosmi ha un ceppo a Rimini ed uno nel Lazio, a Roma, Latina ed Aprilia,
Cosmo ha un ceppo a Venezia e nel veneziano ed un nucleo principali a Bari
e barese, De Cosmi, estremamente raro, sembrerebbe del romano, De Cosmo,
un poco più diffuso, parrebbe pugliese, di Bari in particolare e
di Foggia, dovrebbero derivare da modificazioni del nome normanno Gossmann
e forse, in alcuni casi, soprattutto al nord, dalla contrazione del nome
Cosimo, o da forme patronimiche con
il De che sta per figlio di. |
| COSOLETO
|
Dovrebbe essere della provincia
di Reggio Calabria, dovrebbe derivare da un soprannome legato al toponimo
Cosoleto (RC). |
COSPOLICI
CUSPILICI
CUSPOLICI |
Cospolici, molto raro, è specifico di Palermo, Cuspilici e Cuspolici,
quasi unici, sono entrambi siciliani.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
dovrebbero derivare dal cognome slavo Kuspilić
o Kuspilic, cognome che dovrebbe provenire
dall'isola dalmata di Curzola (Korčula in croato), famosa, ad esempio,
per la battaglia di Curzola in cui Marco Polo venne fatto prigioniero dai
genovesi. |
| COSSA
|
Si individuano tre ceppi, uno in provincia di Sassari, uno nel leccese
ed uno nell'udinese, quest'ultimo probabilmente è un'italianizzazione
del cognome sloveno Kos, molto diffuso.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cossa è un cognome sardo che può corrispondere al femminile
dell'etnico Cossu/a = Còrso/a,
cioè "nativo/a della Corsica",
che deriva dal latino 'Corsus-a'; oppure
al sostantivo 'cossa/coscia' = coscia,
che deriva dal latino 'coxa'. M. Pittau,
Dizionario dei Cognomi di Sardegna, 1, p. 248
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
COSSA: cossa, nei dialetti centrali
è la coscia; cóscia
(con la o aperta), in campidanese; coxa
in latino. Il termine coscèri
è sinonimo di feminàxu, bagassèri
= donnaiolo. A Ploaghe is cossas,
sono le campane di bronzo delle vacche. Troviamo il cognome nei documenti
antichi della lingua sarda. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT,
XI°, XIII° secolo, figurano: Cossa Maria e Cossa Petru(163), in
una spartizione di terre e di servi tra donna Preziosa de Athen e San Nicola:.parcivimus
nos paris sa domo d'Olvesa (probabilmente in agro di Trullas), a boluntade
de pare.Ego (Petru, priore di S. Nicola ), levai latus (metà, del
servizio) di Iusta de Ribu, et pede(un terzo) de Maria Cossa et pede de
Sistu su fiiu;.Et remanserunt in comune latus de Margarita et pede de Palma
et pede de Sthefano de Silki et pede et duas dies de Pisana, et duas dies
de Guantine Cocone et duos(?) dies de Petru Cossa( che pure risulta essere
ancora un bambino).Attualmente il cognome Cossa è presente in 206
Comuni italiani, di cui 30 in Sardegna: Sassari 65, P. Torres 15, Sestu
12, etc. E' presente in quasi tutte le regioni italiane. Nella penisola
troviamo i ceppi più consistenti in Puglia (Lecce e prov.) e in
Lombardia (Milano e prov.). Anche qui il significato rimane quello di coscia
(lat. coxa). Nella terminologia medica è rimasto il termine cossalgia,
per coxalgia, per indicare il dolore dell'anca. |
| COSSALTER
|
Specifico di Feltre (BL), dovrebbe derivare da un antico toponimo simile
a Cossalto (VE). |
COSSETTI
COSSETTO |
Cossetti, molto raro, ha un piccolo ceppo nel bresciano, uno in Friuli
ed uno nel Piceno, Cossetto, estremamente raro, ha un ceppo nel torinese
ed uno triestino.
ipotesi pervenutaci da Gabriele
Cossetti
Con ogni probabilità i cognomi : COSS, COSSA, COSSALE, COSSALI,
COSSALTER, COSSANDI, COSSAR, COSSARA, COSSARI, COSSARINI, COSSARIZZA, COSSARO,
COSSART, COSSATO, COSSAVELLA, COSSE', COSSEDDU, COSSELLI, COSSELLU, COSSENTINO,
COSSER, COSSERAT, COSSETA, COSSETTA, COSSETTI, COSSETTINI, COSSETTO, COSSI,
COSSIA, COSSIANI, COSSIAU, COSSICH, COSSIDENTE, COSSIERS, COSSIGA, COSSIGNANI,
COSSINA, COSSINI, COSSINO, COSSIO, COSSIRA, COSSIRI, COSSO, COSSOLINI,
COSSOLO, COSSON, COSSONI, COSSOTTO, COSSOVEL, COSSOVICH, COSSU, COSSUTTO,
COSSUTTA, COSSUTTI, COSSUZIO, ecc. come pure i nomi di località
:COSSAINE(SS),COSSANO BELBO (CN), COSSANO CANAVESE (TO), COSSATO (VC),
COSSERIA (SV), COSSIGNANO (AP), COSSOGNO (NO), COSSOMBRATO (AT), COSSU
(NU), ecc. sono in relazione con l'antico nome romano dei COSSUS, gente
appartenente ad una delle sedici tribù rustiche più antiche,
ossia quella dei CORNELI (nome di origine etnica che significa oriunda
di CORNE' colle nell'Agro Tusculano). Il ramo più antico è
quello dei MALUGINENSES, dal quale si staccarono poi le famiglie dei COSSI
e degli ARVINA, e quindi quella degli SCIPIONES. Il soprannome tipico dei
COSSI è RUTILUS (rosso,fulvo,brillante,splendente) forse in relazione
alla caratteristica fisica delle gote rosse o rossori di altro tipo, come
in relazione a caratteristiche fisiche è il nome COSSUS : 'tarlo
del legno' di probabile origine etrusca "Ab antiquis
dicebantur natura rugosi corporis homines, a similitudine vermium ligno
editorum, qui cossi appellantur"-Festo,
36-II. Ne "LE STORIE" di TITO LIVIO vengono menzionati : AULO CORNELIUS
COSSUS - Riporta le Spoglie Ottime nel 428 a.C. di Larte Tolumnio re dei
Veienti - Pontefice Massimo nel 431 a.C. - Console nel 428 a.C. -
Tribuno militare con potere consolare nel 426 a.C. - Governatore a Roma
tra il 426 e il 413 a.C. - Maestro di Cavalleria tra il 426 e il 413 a.C.
- Console nel 413 a.C. GNEO CORNELIUS COSSUS -Tribuno militare con potere
consolare nel 414 a.C. - Console nel 409 a.C. - Tribuno militare con potere
consolare nel 406 a.C. - Governatore a Roma nel 405 a.C. - Tribuno militare
con potere consolare nel 404 e 401 a.C. PUBLIO CORNELIUS COSSUS -Tribuno
militare con potere consolare nel 408 a.C. - Dittatore nel 407 a.C. - Tribuno
militare con potere consolare nel 406,395,394a.C. AULO CORNELIUS COSSUS
-Dittatore nel 385 a.C. - Fa arrestare Marco Manlio Capitolino - Celebra
il trionfo sui Volsci ed abdica. AULO CORNELIUS ARVINA COSSUS -Maestro
della Cavalleria nel 353 e 349 a.C. - Console nel 343 a.C.
- Conduce un esercito nel Sannio e viene salvato dalla sconfitta da DECIO
MURE - Console ne 333 e 332 a.C. - Dittatore nel 322 a.C. , trionfa sui
Sanniti. Le centuriazioni (assegnazione ai veterani dei territori espropriati
ai vinti) devono aver disperso questa gente romana nelle zone più
ricche quali la ROMAGNA (zona dei Romani), Francia, Spagna e Romania. In
queste zone devono essersi verificate le differenziazioni dall'antico cognome
sotto l'effetto delle forme dialettali. I COSSETTI del centro Italia sono
notai e soldati di ventura venuti al sud forse contemporaneamente alle
comunità di Bolognola o di Villanova di Accumoli. BOLOGNOLA:
corrisponde a piccola Bologna, in quanto fondata da ghibellini cacciati
da Bologna tra il XIII ed il XIV secolo (1274 d.c. in Historie di Pompeo
Vizani). Ma vi sono altri centri che possono far richiamo a questa origine
come Villanova sopra Accumoli (RI) e Villanova di Castenaso (BO). COSSETTI
può farsi derivare da COSSUS con l'aggiunta di etnici o toponimi
quali -attus (cossattus), -etum (cossetum), -ittus (cossittus), -ottus
(cossottus) antichi suffissi vezzeggiativi usati per indicare il nome di
abitanti di precise località.
bibliografia:
DIZIONARIO DEGLI ETNICI E DI TOPONIMI
ITALIANI PATRON EDITORE - BOLOGNA di CAPPELLO e TRAVAGLINI
FESTO POMPEO - clossografo originario
di Narbona, scrisse l'epitome di 20 libri nell'opera di VERRIO FLACCO "De
Verborum Significatu". (Epoca sec. II o III d.c.) |
| COSSI
|
Cossi ha un grosso ceppo a Sondalo nel sondriese, con un piccolo ceppo
a Venezia ed a Trieste, dovrebbe derivare dal nomen latino Cossus
di cui abbiamo un esempio in un'elegia di Properzio: "...forte
super portae dux Veiens astitit arcem colloquiumque sua fretus ab urbe
dedit: dumque aries murum cornu pulsabat aeno, uinea qua ductum longa tegebat
opus, Cossus
ait "forti melius concurrere campo." nec mora fit, plano sistit uterque
gradum. di Latias iuuere manus, desecta Tolumni ceruix Romanos sanguine
lauit equos. ...", il ceppo veneto e triestino potrebbe invece derivare
o dal cognome sloveno Kos, o dalla
sua forma patronimica slava Kossic. |
| COSSU
|
Tipicamente sardo, deriva da un
soprannome legato al vocabolo dialettale cossu (tinozza, catino), potrebbe
anche derivare dal vocabolo dialettale.cossu (della Corsica).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
COSSU: su cossu, in camp.; su
cosso in log. = corpetto
(del costume femminile), o camicia di lusso;
especie de gipò (gippone), dal catalano cos
= cuerpo. Cossiu in campidanese
e barbaricino, cossu in logudorese è anche il tino o bacinella di
ceramica per il bucato; dal catalano cossi = vas de terra cuita per a rentar
roba; in aragonese cocio; dall'italiano coccio = terra cotta ordinaria.
Su cossu è inoltre la cruna dell'ago, dal catalano cos = su cù
de s'agu. Ricordiamo poi che Cossu o Cossi è il nome di un
antico centro abitato, abbandonato: villa (bidda) medioevale, ubicata presso
il monte Cossu, in agro di Isili; appartenne alla Curadorìa di Siurgus,
nel regno giudicale di Càlari; fece poi parte del Regno catalano
- aragonese di Sardegna; andò definitivamente spopolandosi alla
fine del XVI° secolo (Di. Sto. Sa); se ne fa menzione anche nell'opera
di I. F Fara, "In Sardiniae Chorographiam" pag. 218/4. Cognome diffuso
in tutta la Sardegna, con varianti e derivati, sin dai tempi antichi. Tra
i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, figurano: Cossu (de) Anthonio,
ville Laconi (** Laconi.et Contrate Partis Alença et etc. seu Atara
Barçolo, officiali Curatorie de Parte Alença. In posse Penna
Ambrosii et filii Guiducii (Penna) notari...die XII januarii 1388.( nisi
pastores bestiarium) et etc.); Cossu (de) Joanne, ville Iscopediu(Escovedu
- Partis de Montibus); Cossu Barçòlu, jurato ville Gestori(
Gesturi - Contrate Marmille); Cossu Comita, majore ville Nuraci Niello(
Nuragi Nieddu - Campitani Mayoris); Cossu Guantinus - de Aristanni ( ***
Aristanni: segue l'elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE.Omnes
cives mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum
et quorum dificulter demorari non poterant.congregati. Porta la data :
die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc; Cossu
Joanne, jurato ville Orani; Cossu Joanne, ville Forru (* Forru.Villanova
Forru; Bidda Noa de Forru; Collinas. Partis de Montibus); Cossu Juliano,
jurato ville Barumela (* Barumela.Mogorella? Partis de Montibus); Cossu
Nicolao, ville Tuyli (* Tuyli.odierno Tuili. Contrate Marmille); Cossu
Petro - de Bosa. Nella storia ricordiamo Cossu, frà Giovanni Antonio,
(Cuglieri 1725 - 1796). Oltre agli studi religiosi, coltivò anche
quelli di fisica, per cui ebbe l'incarico di docente di Fisica Sperimentale
nell'Università di Cagliari. Nel 1786 fu nominato vescovo di Bosa
e in quelli anni fondò il Seminario Diocesano a Cuglieri. Cossu
Giuseppe, cagliaritano (1939 - 1837): storico ed economista, partecipò
all'opera riformistica condotta dal ministro Gianbattista Lorenzo Bogino.
Può essere considerato il primo grande economista sardo dei tempi
moderni. Pubblicò numerose opere di carattere economico ed inoltre,
in lingua sarda l'opera: " Istruzionis pro is amministradores de is Montis
Granaticus de is biddas dipendentis de sa Reali Giunta Diocesana de Casteddu".
Il suo libro più famoso resta comunque: " La coltivazione dei gelsi
e la propagazione dei filugelli in Sardegna."; redatto con l'intento di
avviare nell'isola la manifattura della seta. (Di. Sto. Sa. - di F. C.
Casula). Attualmente il cognome Cossu è presente in 640 Comuni italiani,
di cui 227/377, in Sardegna: Sassari 813, Cagliari 474, Tempio 236, Olbia
204, etc. Nella penisola è Roma ad avere il numero più alto
di Cossu, con ben 422. |
COSSUTTA
COSSUTTI |
Cossutta è tipico di Trieste e del goriziano, ma ha un ceppo anche
a Montereale Valcellina (PN), Cossutti ha un ceppo a Trieste ed uno nell'udinese,
dovrebbero derivare da un soprannome originato dal diminutivo dialettale
del vocabolo slavo kos (merlo)
inteso anche come figlio del merlo (soprannome), si può prendere
in considerazione, anche se è da ritenersi non molto probabile una
derivazione dalla Gens latina Cossutia
che ricordiamo era imparentata con la Gens Giulia, molto radicata in quella
zona essendo di questa gens la prima moglie di Caio Giulio Cesare.
ipotesi fornita da I. Marangon
in friulano cossa e il diminuitivo
cossuta significano paniere. I cognomi
Cossutti e Cossutta sembrano proprio derivare da Cossuta dove la doppia
s è doppia solo in apparenza perchè indica solo il suono
tipico della esse (???). Dico così
perchè è quanto di solito accade con i cognomi che finiscono
in -utti o -utta, che sono in un certo senso la semplice italianizzazione
di espressioni o parole friulane in cui si è raddoppiata la consonante
e modificata o aggiunta la vocale finale.
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Cossutta è la forma italianizzata dell'originario cognome sloveno
e croato Kosuta da 'kosúta'
= cerva, ma in parte si tratta anche
dell'originale cognome romanzo friulano Cossùtta
proveniente da Malniso di Montereale Cellina (Pordenone), derivato dalla
voce friulana 'cossùta' = piccola
gerla, piccolo cesto, diminutivo di 'còs',
prestito dello sloveno 'kos' di uguale
significato. M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 102. |
| COSTA
|
Diffuso
moltissimo in tutt'Italia, dovrebbe derivare da soprannomi originati da
toponimi quali: Costa (TV), Costa Calcinara (PD), Costa d'Arcevia
(AN) e tantissimi altri.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull'origine del cognome Costa, in realtà, confluiscono per
lo meno due ipotesi, che, sommate l'una all'altra, ne giustificano l'altissima
frequenza nell'intero paese. Da una parte, infatti, la toponomastica ha
sicuramente avuto un ruolo determinante nella formazione del cognome, data
la grande quantità di toponimi formati dalla radice costa
(a dire il vero, se ne riscontrano per lo più nel nord Italia, ma questo non esclude un'origine topografica
anche per le famiglie Costa del sud, ad indicare cioè la conformazione
del territorio da cui provenivano i capostipiti): il termine costa,
infatti, non indica soltanto il litorale marino,
ma anche la riva di un fiume, di
un lago o ancora la fiancata d'un monte
e questo spiega allora la vasta diffusione del cognome anche nell'entroterra
del paese. Passando, invece, alla seconda ipotesi, va detto che in molti
casi il cognome Costa deriva dal nome greco Costas
o Kostas, nato per apocope
dal nome Konstantinos (il latino Constantinus,
diminutivo di Constans, col significato
di fermo, costante; cfr. Fermo e Durante);
la diffusione di questo nome nell'intera Europa (per lo più continentale)
è dovuta soprattutto alla figura di Costantino il Grande (272 d.C.
- 337 d.C.), il primo imperatore cristiano dell'Impero Romano (in suo onore
Bisanzio venne rinominata Costantinopoli). Va detto, allora, che quest'ipotesi
d'origine onomastica può essere applicata soprattutto alle famiglie
Costa meridionali, in seguito all'antica presenza delle colonie della Magna
Grecia (che ha molto influito sulla formazione di parecchi cognomi del
sud), ma non è affatto escluso che il nome Costa fosse usato anche
nel nord e nel centro nord del paese (come avviene nei casi dei nomi greci
di lunga tradizione). In conclusione, dunque, Costa deriva dalla cognominizzazione
o di soprannomi d'origine toponomastica o dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
COSTA: è un cognome largamente diffuso in tutta Italia, ma a
secondo della Regione in cui è presente, assume diversi significati,
riconducibili comunque alla stessa radice nominale e alla stessa etimologia,
che ha come base il latino costa. In
italiano costa è sinonimo di
costola, fianco, lato, riga orizzontale, dorso,
bordo, nervatura, costiera, riviera, etc. Anche in sardo assume,
per lo più gli stessi significati dell'italiano. Nei cognomi sardi
però solitamente significa altura, costa
de monti (fianco della montagna), tanto è che nei documenti
antichi della lingua sarda è preceduto sempre da "de",
ad indicare la provenienza. In tutta la Sardegna è inoltre frequente
come toponimo. Tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE del 1388, figurano:
Costa (de) Petro, ville Selluri (** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno
Sanluri. Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu
a Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente
potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis.
X die januarii 1388); Costa "de" Joannes, ville Algueri. (** Ville Algueri.odierno
Alghero. Camella Bernardus, Bos Franciscus, Ferret Anthonius sindici, actores
et procuratores.et nos, superius nominati: Serra (de) Thomas, major camere;
Pancie Comita, sub cancellarius; Caso Anthonio procuratores.et singulos
homines civitatum Sasseri et Ville Ecclesiarum ac loci Telluri et locorum
Mole de Posata et Iscle de Galtelì ac Contrate de Baronia .et ego
De Vieri Jacobus praedictus tutor et curator datus et etiam adsignatus
nobili Mariano filio (di Eleonora e Brancaleone Doria). Fideiussores Donnum
De Villa Gonnarium et Donnum Musca Bartholomeum, cives Aristanni. Presentibus:
Marinella Torbino, Polvirella Anthonio, Sirgo Barçòlo, civibus
Aristanni. In die vigesima mensis Januarii, anno millesimo CCCLXXXVIII
- 1388). Nella storia ricordiamo: Costa Enrico (Sassari 1841 - 1909), scrittore,
letterato e giornalista. Fu amministratore e archivista del Comune di Sassari.
Le sue opere più importanti sono: "l'Archivio del Comune di Sassari"
e molte altre note e numerosi articoli, sulla sua città, ma l'opera
maggiore è "Sassari - storia, tradizione, personaggi", dalle origini
fino al 1885. Ricordiamo inoltre: Costa Vittorio Amedeo, balio e conte
della Trinità, vicerè di Sardegna dal 1755 al 1758; Costa
Francesco Luigi, balio e conte della Trinità, vicerè di Sardegna
dal 1763 al 1767. Attualmente il cognome Costa è presente in 2560
Comuni, di cui 59 in Sardegna: Cagliari 235, Nuoro 92, Sassari 80, etc.
Nella penisola è Roma ad avere il numero più alto con 1411;
seguono: Genova 1237, Milano 998, Torino 755, Napoli 445, etc. In Sicilia
Messina ne conta 1208, Palermo 1166, etc. |
| COSTABILE
|
Particolarmente diffuso tra napoletano, salernitano e cosentino dovrebbe
derivare o dal nome Costabile o dalla
carica bizantina, poi passata in uso nel medioevo, di Comes
Stabulae (funzionario incaricato dell'amministrazioni delle
stalle reali), tracce di questa cognominizzazione le troviamo in uno degli
scritti ferraresi del 1500: "...Tunc omnes summi
viri auctoritate, exemplo, oratione Casellae commoti, certatim humeros
suos et colla feretro meo subiecerunt: ipse praetor urbanus, ipse Lodovicus
Casella, referendarius tanti ducis, Paulus
Costabilis, Ferrariensis rei publicae gubernator,
...".
integrazioni fornite da Vincenzo
Costabile
San Costabile, terzo abate della badia (abbazia) di Cava dei Tirreni
nel salernitano, patrono di Castellabbate nel salernitano. |
| COSTACURTA
|
Tipico della zona tra vicentino e trevisano, dovrebbe derivare da un toponimo
contrapposto ad esempio a Costalunga (TV) o Costalunga (VR) come Costa
Curta (BL) ad esempio. |
| COSTAGUTA
|
Costaguta, molto raro, sicuramente ligure del genovese, dovrebbe derivare
dal nome del quartiere Costaguta di Rapallo un sestiere storico della città
ligure. |
| COSTAMAGNA
|
Tipico del Piemonte occidentale, torinese e cuneese in particolare, dovrebbe
derivare dal toponimo Costamagna di Lequio Tanaro (CN). |
COSTANTE
COSTANTI |
Costante è presente a macchia di leopardo
in tutto il sud, Costanti, decisamente più raro, è del centro,
del Lazio in particolare, derivano dal nomen latino Constans,
Constantis
ricordiamo l'Imperatore romano Flavius
Iulius Constans figlio terzogenito di
Costantino, imperatore dal 337 al 350: "...Hic
Magnentius patre Britanno apud Laetos in Gallia natus, occiso iam Constante,
imperatorium habitum in Gallia induit, Britanniamque in suas partes pellexit...". |
COSTANTIN
COSTANTINI
COSTANTINO |
Costantin è tipico delle province di Padova, Venezia, Treviso, Belluno
e Pordenone, particolarmente presente a Forno di Zoldo (BL), Venezia, Montagnana
(PD), Montebelluna (TV) e Maniago (PN), gli altri due cognomi sono
diffusi in tutt'Italia, ma Costantini particolarmente nella fascia
centrale mentre Costantino lo è al sud, questi cognomi dovrebbero
tutti derivare dal cognomen latino Costantinus.
Nel 1200, troviamo una famiglia Costantini annoverata tra i patrizi di
Venezia. |
| COSTANTINOPOLI
|
Costantinopoli è assolutamente rarissimo, di probabile origine ebraica,
si trova a Roma ed a Milano. |
COSTANZA
COSTANZI
COSTANZO
DE COSTANZO
DI COSTANZO |
Sia Costanza che Costanzo sono diffusi in tutt'Italia, ma la loro origine
dovrebbe essere meridionale, Costanzi invece ha un ceppo nell'area tra
trentino, veronese e bresciano, ed un altro nella fascia che comprende
Marche, Umbria e Lazio, De Costanzo è napoletano come il molto più
diffuso Di Costanzo che oltre che ad essere molto presente a Napoli lo
è anche a Barano d`Ischia, Pozzuoli, Volla, Cercola, Casamicciola
Terme e Casalnuovo di Napoli, possono derivare dal cognomen latino Costantius,
di cui abbiamo un illustre esempio con l'imperatore romano Gaius
Flavius Valerius Costantius, più noto come Costanzo Cloro
(250 - 306), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi legati
al concetto di costanza, o da toponimi. |
COSTANZINI
COSTANZINO |
Costanzini è tipico del modenese, di Modena, Vignola, Savignano
sul Panaro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, Costanzino è decisamente
siciliano, dell'agrigentino, di Palma di Montechiaro, Canicattì
e Licata, dovrebbero derivare da modificazioni del cognomen latino Costantinus
o da ipocoristici del nome Costanzo. |
COSTARELLA
COSTARELLI |
Costarella, molto molto raro, è specifico del reggino, Costarelli
ha un nucleo nella zona che comprende le province di Perugia ed Ancona
e ceppi in Sicilia ad Acireale (CT) e a Gela (CL), potrebbero derivare
da toponimi contenenti la radice Costa-, tracce di questa cognominizzazione
le troviamo nella seconda metà del 1600 nel reggino con don Giovanni
Costarello parroco di Castellace di Oppido Mamertina (RC).
integrazioni fornite da Giovanni
Vezzelli
Costarella è cognome calabrese che significa 'costola'.
Rohlfs, 87. |
COSTELLA
COSTELLI
COSTELLO |
Costella ha un ceppo veneto nel trevigiano e bellunese e nel vicino pordenonese,
di Vittorio Veneto e Mansuè nel trevigiano, di Pieve di Cadore nel
bellunese, e di Fiume Veneto e Sacile nel pordenonese, uno nel parmense
a Borgo Val di Taro, ai confini con la Liguria ed uno a Genova, Costelli,
molto raro, ha un piccolo ceppo lombardo, nell'area che comprende il varesotto,
il milanese ed il bergamasco, Costello, ormai quasi unico, che dovrebbe
essere stato originario della Campania e della Sicilia, sembrerebbe oggi
presente solo in Piemonte, questi cognomi potrebbero derivare in qualche
caso dal nome medioevale Costellus,
ma molto spesso hanno origine da forme ipocoristiche di nomi di località
(vedi COSTA).
integrazioni fornite da Giuseppe
Concas
COSTELLA: non si tratta di un cognome propriamente sardo; il numero
più alto di presenze si registra in Veneto (Vittorio Veneto 29).
Per significato ed estimo crediamo derivi dal latino costa
e ne sia il diminutivo. L'arrivo del cognome in Sardegna (esclusivamente
ad Arborea - 19 - prov. di Oristano), risale agli anni 20 del secolo scorso,
al tempo della Bonifica della Piana di Terralba [per saperne di più
vedi "l'Arboreino - dalle paludi alla Bonifica del Terralbese - da Mussolinia
ad Arborea 2000 - di Michele Angioni - Ed. PTM di Mogoro o vedi nel Web
l'arborea di Michele Angioni]. Non abbiamo però la certezza che
il primo Costella in Sardegna sia arrivato negli anni 20 del '900, perché
tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388 abbiamo un certo
Costedda, che supponiamo sia la trascrizione in sardo di Costella: Costedda
Petro, ville Selluri (** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri.
Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a
Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente
potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis.
X die januarii 1388). |
| COSTENARO
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Sembra avere due ceppi distinti, nel novarese e nel vicentino, dovrebbe
derivare da un indicatore di località stante ad indicare chi viveva
vicino ad una costa, intesa come bordo di una vallata, di una collina,
di un fiume, ecc. |
| COSTETTI
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Costetti è tipicamente emiliano del reggiano, di Castelnovo ne'
Monti, Reggio nell'Emilia, Vetto e Quattro Castella, potrebbe derivare
da una forma ipocoristica del termine dialettale reggiano arcaico costi
(costole), forse ad indicare nel capostipite
una persona molto magra, tanto da avere le costole in bell'evidenza. |
| COSTIGLIOLA
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Costigliola è molto diffuso nel napoletano, in particolare a Bacoli
e Pozzuoli, ma con buone concentrazioni anche a Monte di Procida, Napoli
e Quarto, dovrebbe derivare da un nome di località. |
| COSTUCCI
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Assolutamente rarissimo, quasi unico. |
| COSZACH
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Tipico della valle del Natisone nell'udinese è molto molto raro,
deriva dal cognome sloveno arcaico Hoszak,
l'attuale Hoscan, che a sua volta deriva
dall'etnico del toponimo slavo Hostne
(Costne), una località del comune
di Grimacco (UD). |
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