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COS
COSOLO
COSS
KOS
QUOS
Cos è tipico dell'udinese di Faedis in particolare, Cosolo, anch'esso dell'udinese, di San Canzian d`Isonzo e Rive d'Arcano, e di Monfalcone e Ronchi dei Legionari nel goriziano, Coss, anch'esso tipico dell'udinese, sembrerebbe caratteristico di Resia e di Udine, Kos, molto più raro, è sempre friulano, Quos è praticamente unico ed è una forma dialettale dei precedenti, dovrebbero tutti derivare, direttamente o attraverso una forma ipocoristica,  da soprannomi originati dal vocabolo slavo kos (merlo e in senso lato finto tonto)
COSCA
COSCO
Cosca è decisamente siciliano, di Gela nel nisseno con un ceppo anche a Chiaramonte Gulfi nel ragusano, Cosco è tipico del catanzarese, dovrebbero derivare dall cognomen latino Cosco, Cosconis, come leggiamo su di una lapide dell'antica Roma: "P(ublius) Cosco P(ubli) Gal(eria) Ars(ensis) mil(es) l(egionis) X g(eminae) (centuria) Etrili an(norum) XXXX aeror(um) XI h(ic) s(itus) est  ", "ma è pure possibile un'origine spagnola, ricordiamo ad esempio dai carteggi di Cristoforo Colombo: "...invictissimi Fernandi Hispaniarum Regis missus fuerat ad magnificum dominum Raphaelem Sanxis, eiusdem serenissimi Regis thesaurarium, missa, quam nobilis ac litteratus vir Aliander de Cosco ...".
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cosco è un cognome che viene dalla voce dialettale calabrese 'coscu' = querciola Rohlfs 87.
COSCARELLA
COSCARELLI
COSCARELLO
Molto raro Coscarella, ancora più raro Coscarelli, quasi scomparso Coscarello, sono tutti e tre specifici del cosentino, dovrebbero derivare da nomi di località, come ad esempio la frazione Coscaro di Conflenti (CZ), o anche come derivazione del cognomen latino Cosco. (vedi Cosco)
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Coscarella è cognome che viene dalla voce dialettale calabrese 'coscarella' = capinera. Rohlfs 87.
COSENTINI
COSENTINO
Cosentini, molto raro ha un nucleo calabrese nel cosentino ed un ceppo forse non secondario nel ragusano ,Cosentino è diffuso in tutto il sud, derivano dall'etnico di Cosenza.
COSENZA
COSENZI
COSENZO
CUSENZA
Cosenza è molto diffuso in Calabria e Sicilia, ma presenta ceppi significativi anche in Campania, Abruzzo e Lazio, Cosenzi, quasi unico, è probabilmente il frutto di errori di trascrizione, così come Cosenzo, Cusenza ha un grosso nucleo nella Sicilia occidentale ed uno nel Gargano a San Giovanni Rotondo (FG), tutti questi cognomi dovrebbero derivare dal toponimo Cosenza direttamente o attraverso modificazioni dialettali.
COSIMI
COSIMINI
COSIMO
Cosimi è tipico della fascia litoranea toscana e del Lazio, di Roma in particolar modo, Cosimini, molto raro, sembra specifico della provincia di Lucca, Cosimo ha un ceppo a Napoli e nel napoletano ed uno nel crotonese a Rocca di Neto e Belvedere di Spinello soprattutto, derivano dal nome medioevale Cosimus di cui abbiamo un esempio in quest'atto del 1418 a Firenze: "...pro quo et suis precibus et mandatis fideiussit Cosimus Iohannis Biccii de Medicis campsor de Florentia ..."; un importante ed illustre esempio fu Cosimo De' Medici (1389-1464) nonno di Lorenzo il Magnifico.
COSINI Originario della provincia di La Spezia, dovrebbe derivare da un soprannome legato al toponimo Cosio di Arroscia (IM).
COSMACINI Estremamente raro è tipico dell'udinese, deriva dal cognome sloveno Kosmacin a sua volta derivato dal vocabolo slavo kosmac (uomo peloso, barbuto).
COSMA Cosma ha un ceppo veneto, nel vicentino, padovano, trevisano e soprattutto veneziano, un ceppo romano ed uno pugliese, nel barese, tarentino, brindisino e leccese, dovrebbe derivare dal nome greco Kosmas, ricordiamo i Santi Kosmas e Damianus.
COSMAI Cosmai è tipico di Bisceglie nel barese, dovrebbe derivare dal nome greco Kosmas, ma è anche da prendere in considerazione una probabile derivazione dal nome normanno Gossmann, data la notevole presenza slava in loco non si può neppure trascurare una derivazioe da un soprannome originato dal vocabolo slavo kosmac (uomo peloso, barbuto), tracce di questa cognominizzazioni si riscontrano nel barese fin dal 1600.
COSMI
COSMO
DE COSMI
DE COSMO
Cosmi ha un ceppo a Rimini ed uno nel Lazio, a Roma, Latina ed Aprilia, Cosmo ha un ceppo a Venezia e nel veneziano ed un nucleo principali a Bari e barese, De Cosmi, estremamente raro, sembrerebbe del romano, De Cosmo, un poco più diffuso, parrebbe pugliese, di Bari in particolare e di Foggia, dovrebbero derivare da modificazioni del nome normanno Gossmann e forse, in alcuni casi, soprattutto al nord, dalla contrazione del nome Cosimo, o da forme patronimiche con il De che sta per figlio di.
COSOLETO Dovrebbe essere della provincia di Reggio Calabria, dovrebbe derivare da un soprannome legato al toponimo Cosoleto (RC).
COSPOLICI
CUSPILICI
CUSPOLICI
Cospolici, molto raro, è specifico di Palermo, Cuspilici e Cuspolici, quasi unici, sono entrambi siciliani.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
dovrebbero derivare dal cognome slavo Kuspilić o Kuspilic, cognome che dovrebbe provenire dall'isola dalmata di Curzola (Korčula in croato), famosa, ad esempio, per la battaglia di Curzola in cui Marco Polo venne fatto prigioniero dai genovesi.
COSSA Si individuano tre ceppi, uno in provincia di Sassari, uno nel leccese ed uno nell'udinese, quest'ultimo probabilmente è un'italianizzazione del cognome sloveno Kos, molto diffuso.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cossa è un cognome sardo che può corrispondere al femminile dell'etnico Cossu/a = Còrso/a, cioè "nativo/a della Corsica", che deriva dal latino 'Corsus-a'; oppure al sostantivo 'cossa/coscia' = coscia, che deriva dal latino 'coxa'. M. Pittau, Dizionario dei Cognomi di Sardegna, 1, p. 248
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COSSA: cossa, nei dialetti centrali è la coscia; cóscia (con la o aperta), in campidanese; coxa in latino. Il termine coscèri è sinonimo di feminàxu, bagassèridonnaiolo. A Ploaghe is cossas, sono le campane di bronzo delle vacche. Troviamo il cognome nei documenti antichi della lingua sarda. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, CSNT, XI°, XIII° secolo, figurano: Cossa Maria e Cossa Petru(163), in una spartizione di terre e di servi tra donna Preziosa de Athen e San Nicola:.parcivimus nos paris sa domo d'Olvesa (probabilmente in agro di Trullas), a boluntade de pare.Ego (Petru, priore di S. Nicola ), levai latus (metà, del servizio) di Iusta de Ribu, et pede(un terzo) de Maria Cossa et pede de Sistu su fiiu;.Et remanserunt in comune latus de Margarita et pede de Palma et pede de Sthefano de Silki et pede et duas dies de Pisana, et duas dies de Guantine Cocone et duos(?) dies de Petru Cossa( che pure risulta essere ancora un bambino).Attualmente il cognome Cossa è presente in 206 Comuni italiani, di cui 30 in Sardegna: Sassari 65, P. Torres 15, Sestu 12, etc. E' presente in quasi tutte le regioni italiane. Nella penisola troviamo i ceppi più consistenti in Puglia (Lecce e prov.) e in Lombardia (Milano e prov.). Anche qui il significato rimane quello di coscia (lat. coxa). Nella terminologia medica è rimasto il termine cossalgia, per coxalgia, per indicare il dolore dell'anca.
COSSALTER Specifico di Feltre (BL), dovrebbe derivare da un antico toponimo simile a Cossalto (VE).
COSSETTI
COSSETTO
Cossetti, molto raro, ha un piccolo ceppo nel bresciano, uno in Friuli ed uno nel Piceno, Cossetto, estremamente raro, ha un ceppo nel torinese ed uno triestino.
ipotesi pervenutaci da Gabriele Cossetti
Con ogni probabilità i cognomi : COSS, COSSA, COSSALE, COSSALI, COSSALTER, COSSANDI, COSSAR, COSSARA, COSSARI, COSSARINI, COSSARIZZA, COSSARO, COSSART, COSSATO, COSSAVELLA, COSSE', COSSEDDU, COSSELLI, COSSELLU, COSSENTINO, COSSER, COSSERAT, COSSETA, COSSETTA, COSSETTI, COSSETTINI, COSSETTO, COSSI, COSSIA, COSSIANI, COSSIAU, COSSICH, COSSIDENTE, COSSIERS, COSSIGA, COSSIGNANI, COSSINA, COSSINI, COSSINO, COSSIO, COSSIRA, COSSIRI, COSSO, COSSOLINI, COSSOLO, COSSON, COSSONI, COSSOTTO, COSSOVEL, COSSOVICH, COSSU, COSSUTTO, COSSUTTA, COSSUTTI, COSSUZIO, ecc. come pure i nomi di località :COSSAINE(SS),COSSANO BELBO (CN), COSSANO CANAVESE (TO), COSSATO (VC), COSSERIA (SV), COSSIGNANO (AP), COSSOGNO (NO), COSSOMBRATO (AT), COSSU (NU), ecc. sono in relazione con l'antico nome romano dei COSSUS, gente appartenente ad una delle sedici tribù rustiche più antiche, ossia quella dei CORNELI (nome di origine etnica che significa oriunda di CORNE' colle nell'Agro Tusculano). Il ramo più antico è quello dei MALUGINENSES, dal quale si staccarono poi le famiglie dei COSSI e degli ARVINA, e quindi quella degli SCIPIONES. Il soprannome tipico dei COSSI è RUTILUS (rosso,fulvo,brillante,splendente) forse in relazione alla caratteristica fisica delle gote rosse o rossori di altro tipo, come in relazione a caratteristiche fisiche è il nome COSSUS : 'tarlo del legno' di probabile origine etrusca "Ab antiquis dicebantur natura rugosi corporis homines, a similitudine vermium ligno editorum, qui cossi appellantur"-Festo, 36-II. Ne "LE STORIE" di TITO LIVIO vengono menzionati : AULO CORNELIUS COSSUS - Riporta le Spoglie Ottime nel 428 a.C. di Larte Tolumnio re dei Veienti - Pontefice Massimo nel 431 a.C. - Console nel 428 a.C.  - Tribuno militare con potere consolare nel 426 a.C. - Governatore a Roma tra il 426 e il 413 a.C. - Maestro di Cavalleria tra il 426 e il 413 a.C. - Console nel 413 a.C. GNEO CORNELIUS COSSUS -Tribuno militare con potere consolare nel 414 a.C. - Console nel 409 a.C. - Tribuno militare con potere consolare nel 406 a.C. - Governatore a Roma nel 405 a.C. - Tribuno militare con potere consolare nel 404 e 401 a.C. PUBLIO CORNELIUS COSSUS -Tribuno militare con potere consolare nel 408 a.C. - Dittatore nel 407 a.C. - Tribuno militare con potere consolare nel 406,395,394a.C. AULO CORNELIUS COSSUS -Dittatore nel 385 a.C. - Fa arrestare Marco Manlio Capitolino - Celebra il trionfo sui Volsci ed abdica. AULO CORNELIUS ARVINA COSSUS -Maestro della Cavalleria nel 353 e 349 a.C.  - Console nel 343 a.C.  - Conduce un esercito nel Sannio e viene salvato dalla sconfitta da DECIO MURE - Console ne 333 e 332 a.C. - Dittatore nel 322 a.C. , trionfa sui Sanniti. Le centuriazioni (assegnazione ai veterani dei territori espropriati ai vinti) devono aver disperso questa gente romana nelle zone più ricche quali la ROMAGNA (zona dei Romani), Francia, Spagna e Romania. In queste zone devono essersi verificate le differenziazioni dall'antico cognome sotto l'effetto delle forme dialettali. I COSSETTI del centro Italia sono notai e soldati di ventura venuti al sud forse contemporaneamente alle comunità di Bolognola o di Villanova di Accumoli.  BOLOGNOLA: corrisponde a piccola Bologna, in quanto fondata da ghibellini cacciati da Bologna tra il XIII ed il XIV secolo (1274 d.c. in Historie di Pompeo Vizani). Ma vi sono altri centri che possono far richiamo a questa origine come Villanova sopra Accumoli (RI) e Villanova di Castenaso (BO). COSSETTI può farsi derivare da COSSUS con l'aggiunta di etnici o toponimi quali -attus (cossattus), -etum (cossetum), -ittus (cossittus), -ottus (cossottus) antichi suffissi vezzeggiativi usati per indicare il nome di abitanti di precise località.
bibliografia:
DIZIONARIO DEGLI ETNICI E DI TOPONIMI ITALIANI PATRON EDITORE - BOLOGNA di CAPPELLO e TRAVAGLINI
FESTO POMPEO - clossografo originario di Narbona, scrisse l'epitome di 20 libri nell'opera di VERRIO FLACCO "De Verborum Significatu". (Epoca sec. II o III d.c.)
COSSI Cossi ha un grosso ceppo a Sondalo nel sondriese, con un piccolo ceppo a Venezia ed a Trieste, dovrebbe derivare dal nomen latino Cossus di cui abbiamo un esempio in un'elegia di Properzio: "...forte super portae dux Veiens astitit arcem colloquiumque sua fretus ab urbe dedit: dumque aries murum cornu pulsabat aeno, uinea qua ductum longa tegebat opus, Cossus ait "forti melius concurrere campo." nec mora fit, plano sistit uterque gradum. di Latias iuuere manus, desecta Tolumni ceruix Romanos sanguine lauit equos. ...", il ceppo veneto e triestino potrebbe invece derivare o dal cognome sloveno Kos, o dalla sua forma patronimica slava Kossic.
COSSU Tipicamente sardo, deriva da un soprannome legato al vocabolo dialettale cossu (tinozza, catino), potrebbe anche derivare dal vocabolo dialettale.cossu (della Corsica).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COSSU: su cossu, in camp.; su cosso in log. = corpetto (del costume femminile), o camicia di lusso; especie de gipò (gippone), dal catalano cos = cuerpo.  Cossiu in campidanese e barbaricino, cossu in logudorese è anche il tino o bacinella di ceramica per il bucato; dal catalano cossi = vas de terra cuita per a rentar roba; in aragonese cocio; dall'italiano coccio = terra cotta ordinaria. Su cossu è inoltre la cruna dell'ago, dal catalano cos = su cù de s'agu.  Ricordiamo poi che Cossu o Cossi è il nome di un antico centro abitato, abbandonato: villa (bidda) medioevale, ubicata presso il monte Cossu, in agro di Isili; appartenne alla Curadorìa di Siurgus, nel regno giudicale di Càlari; fece poi parte del Regno catalano - aragonese di Sardegna; andò definitivamente spopolandosi alla fine del XVI° secolo (Di. Sto. Sa); se ne fa menzione anche nell'opera di I. F Fara, "In Sardiniae Chorographiam" pag. 218/4. Cognome diffuso in tutta la Sardegna, con varianti e derivati, sin dai tempi antichi. Tra i firmatari della Pace di Eleonora del 1388, figurano: Cossu (de) Anthonio, ville Laconi (** Laconi.et Contrate Partis Alença et etc. seu Atara Barçolo, officiali Curatorie de Parte Alença. In posse Penna Ambrosii et filii Guiducii (Penna) notari...die XII januarii 1388.( nisi pastores bestiarium) et etc.); Cossu (de) Joanne, ville Iscopediu(Escovedu - Partis de Montibus); Cossu Barçòlu, jurato ville Gestori( Gesturi - Contrate Marmille); Cossu Comita, majore ville Nuraci Niello( Nuragi Nieddu - Campitani Mayoris); Cossu Guantinus - de Aristanni ( *** Aristanni: segue l'elenco dei nomi dei firmatari della PETIZIONE.Omnes cives mercatores et habitatores dicte civitatis.nisi pastores bestiaminum et quorum dificulter demorari non poterant.congregati. Porta la data : die XIIII mensis Januarii M°. CCC°. LXXXVIII° et etc; Cossu Joanne, jurato ville Orani; Cossu Joanne, ville Forru (* Forru.Villanova Forru; Bidda Noa de Forru; Collinas. Partis de Montibus); Cossu Juliano, jurato ville Barumela (* Barumela.Mogorella? Partis de Montibus); Cossu Nicolao, ville Tuyli (* Tuyli.odierno Tuili. Contrate Marmille); Cossu Petro - de Bosa. Nella storia ricordiamo Cossu, frà Giovanni Antonio, (Cuglieri 1725 - 1796). Oltre agli studi religiosi, coltivò anche quelli di fisica, per cui ebbe l'incarico di docente di Fisica Sperimentale nell'Università di Cagliari. Nel 1786 fu nominato vescovo di Bosa e in quelli anni fondò il Seminario Diocesano a Cuglieri. Cossu Giuseppe, cagliaritano (1939 - 1837): storico ed economista, partecipò all'opera riformistica condotta dal ministro Gianbattista Lorenzo Bogino. Può essere considerato il primo grande economista sardo dei tempi moderni. Pubblicò numerose opere di carattere economico ed inoltre,  in lingua sarda l'opera: " Istruzionis pro is amministradores de is Montis Granaticus de is biddas dipendentis de sa Reali Giunta Diocesana de Casteddu". Il suo libro più famoso resta comunque: " La coltivazione dei gelsi e la propagazione dei filugelli in Sardegna."; redatto con l'intento di avviare nell'isola la manifattura della seta. (Di. Sto. Sa. - di F. C. Casula). Attualmente il cognome Cossu è presente in 640 Comuni italiani, di cui 227/377, in Sardegna: Sassari 813, Cagliari 474, Tempio 236, Olbia 204, etc. Nella penisola è Roma ad avere il numero più alto di Cossu, con ben 422.
COSSUTTA
COSSUTTI
Cossutta è tipico di Trieste e del goriziano, ma ha un ceppo anche a Montereale Valcellina (PN), Cossutti ha un ceppo a Trieste ed uno nell'udinese, dovrebbero derivare da un soprannome originato dal diminutivo dialettale del vocabolo slavo kos (merlo) inteso anche come figlio del merlo (soprannome), si può prendere in considerazione, anche se è da ritenersi non molto probabile una derivazione dalla Gens latina Cossutia che ricordiamo era imparentata con la Gens Giulia, molto radicata in quella zona essendo di questa gens la prima moglie di Caio Giulio Cesare.
ipotesi fornita da I. Marangon
in friulano cossa e il diminuitivo cossuta significano paniere. I cognomi Cossutti e Cossutta sembrano proprio derivare da Cossuta dove la doppia s è doppia solo in apparenza perchè indica solo il suono tipico della esse (???). Dico così perchè è quanto di solito accade con i cognomi che finiscono in -utti o -utta, che sono in un certo senso la semplice italianizzazione di espressioni o parole friulane in cui si è raddoppiata la consonante e modificata o aggiunta la vocale finale.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Cossutta è la forma italianizzata dell'originario cognome sloveno e croato Kosuta da 'kosúta' = cerva, ma in parte si tratta anche dell'originale cognome romanzo friulano Cossùtta proveniente da Malniso di Montereale Cellina (Pordenone), derivato dalla voce friulana 'cossùta' = piccola gerla, piccolo cesto, diminutivo di 'còs', prestito dello sloveno 'kos' di uguale significato. M. Bonifacio, Cognomi triestini, p. 102.
COSTA Diffuso moltissimo in tutt'Italia, dovrebbe derivare da soprannomi originati da toponimi quali:  Costa (TV), Costa Calcinara (PD), Costa d'Arcevia (AN) e tantissimi altri.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Sull'origine del cognome Costa, in realtà, confluiscono per lo meno due ipotesi, che, sommate l'una all'altra, ne giustificano l'altissima frequenza nell'intero paese. Da una parte, infatti, la toponomastica ha sicuramente avuto un ruolo determinante nella formazione del cognome, data la grande quantità di toponimi formati dalla radice costa (a dire il vero, se ne riscontrano per lo più nel nord Italia, ma questo non esclude un'origine topografica anche per le famiglie Costa del sud, ad indicare cioè la conformazione del territorio da cui provenivano i capostipiti): il termine costa, infatti, non indica soltanto il litorale marino, ma anche la riva di un fiume, di un lago o ancora la fiancata d'un monte e questo spiega allora la vasta diffusione del cognome anche nell'entroterra del paese. Passando, invece, alla seconda ipotesi, va detto che in molti casi il cognome Costa deriva dal nome greco Costas o Kostas, nato per apocope dal nome Konstantinos (il latino Constantinus, diminutivo di Constans, col significato di fermo, costante; cfr. Fermo e Durante); la diffusione di questo nome nell'intera Europa (per lo più continentale) è dovuta soprattutto alla figura di Costantino il Grande (272 d.C. - 337 d.C.), il primo imperatore cristiano dell'Impero Romano (in suo onore Bisanzio venne rinominata Costantinopoli). Va detto, allora, che quest'ipotesi d'origine onomastica può essere applicata soprattutto alle famiglie Costa meridionali, in seguito all'antica presenza delle colonie della Magna Grecia (che ha molto influito sulla formazione di parecchi cognomi del sud), ma non è affatto escluso che il nome Costa fosse usato anche nel nord e nel centro nord del paese (come avviene nei casi dei nomi greci di lunga tradizione). In conclusione, dunque, Costa deriva dalla cognominizzazione o di soprannomi d'origine toponomastica o dei nomi personali dei capostipiti.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COSTA: è un cognome largamente diffuso in tutta Italia, ma a secondo della Regione in cui è presente, assume diversi significati, riconducibili comunque alla stessa radice nominale e alla stessa etimologia, che ha come base il latino costa. In italiano costa è sinonimo di costola, fianco, lato, riga orizzontale, dorso, bordo, nervatura, costiera, riviera, etc. Anche in sardo assume, per lo più gli stessi significati dell'italiano. Nei cognomi sardi però solitamente significa altura, costa de monti (fianco della montagna), tanto è che nei documenti antichi della lingua sarda è preceduto sempre da "de", ad indicare la provenienza. In tutta la Sardegna è inoltre frequente come toponimo. Tra i firmatari della Pace di Eleonora LPDE del 1388, figurano: Costa (de) Petro, ville Selluri (** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri. Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis. X die januarii 1388); Costa "de" Joannes, ville Algueri. (** Ville Algueri.odierno Alghero. Camella Bernardus, Bos Franciscus, Ferret Anthonius sindici, actores et procuratores.et nos, superius nominati: Serra (de) Thomas, major camere; Pancie Comita, sub cancellarius; Caso Anthonio procuratores.et singulos homines civitatum Sasseri et Ville Ecclesiarum ac loci Telluri et locorum Mole de Posata et Iscle de Galtelì ac Contrate de Baronia .et ego De Vieri Jacobus praedictus tutor et curator datus et etiam adsignatus nobili Mariano filio (di Eleonora e Brancaleone Doria). Fideiussores Donnum De Villa Gonnarium et Donnum Musca Bartholomeum, cives Aristanni. Presentibus: Marinella Torbino, Polvirella Anthonio, Sirgo Barçòlo, civibus Aristanni. In die vigesima mensis Januarii, anno millesimo CCCLXXXVIII - 1388). Nella storia ricordiamo: Costa Enrico (Sassari 1841 - 1909), scrittore, letterato e giornalista. Fu amministratore e archivista del Comune di Sassari. Le sue opere più importanti sono: "l'Archivio del Comune di Sassari" e molte altre note e numerosi articoli, sulla sua città, ma l'opera maggiore è "Sassari - storia, tradizione, personaggi", dalle origini fino al 1885. Ricordiamo inoltre: Costa Vittorio Amedeo, balio e conte della Trinità, vicerè di Sardegna dal 1755 al 1758; Costa Francesco Luigi, balio e conte della Trinità, vicerè di Sardegna dal 1763 al 1767. Attualmente il cognome Costa è presente in 2560 Comuni, di cui 59 in Sardegna: Cagliari 235, Nuoro 92, Sassari 80, etc. Nella penisola è Roma ad avere il numero più alto con 1411; seguono: Genova 1237, Milano 998, Torino 755, Napoli 445, etc. In Sicilia Messina ne conta 1208, Palermo 1166, etc.
COSTABILE Particolarmente diffuso tra napoletano, salernitano e cosentino dovrebbe derivare o dal nome Costabile o dalla carica bizantina, poi passata in uso nel medioevo, di Comes Stabulae (funzionario incaricato dell'amministrazioni delle stalle reali), tracce di questa cognominizzazione le troviamo in uno degli scritti ferraresi del 1500: "...Tunc omnes summi viri auctoritate, exemplo, oratione Casellae commoti, certatim humeros suos et colla feretro meo subiecerunt: ipse praetor urbanus, ipse Lodovicus Casella, referendarius tanti ducis, Paulus Costabilis, Ferrariensis rei publicae gubernator, ...".
integrazioni fornite da Vincenzo Costabile
San Costabile, terzo abate della badia (abbazia) di Cava dei Tirreni nel salernitano, patrono di Castellabbate nel salernitano.
COSTACURTA Tipico della zona tra vicentino e trevisano, dovrebbe derivare da un toponimo contrapposto ad esempio a Costalunga (TV) o Costalunga (VR) come Costa Curta (BL) ad esempio.
COSTAGUTA Costaguta, molto raro, sicuramente ligure del genovese, dovrebbe derivare dal nome del quartiere Costaguta di Rapallo un sestiere storico della città ligure.
COSTAMAGNA Tipico del Piemonte occidentale, torinese e cuneese in particolare, dovrebbe derivare dal toponimo Costamagna di Lequio Tanaro (CN).
COSTANTE
COSTANTI
Costante è presente a macchia di leopardo in tutto il sud, Costanti, decisamente più raro, è del centro, del Lazio in particolare, derivano dal nomen latino Constans, Constantis ricordiamo l'Imperatore romano Flavius Iulius Constans figlio terzogenito di Costantino, imperatore dal 337 al 350: "...Hic Magnentius patre Britanno apud Laetos in Gallia natus, occiso iam Constante, imperatorium habitum in Gallia induit, Britanniamque in suas partes pellexit...".
COSTANTIN
COSTANTINI
COSTANTINO
Costantin è tipico delle province di Padova, Venezia, Treviso, Belluno e Pordenone, particolarmente presente a Forno di Zoldo (BL), Venezia, Montagnana (PD), Montebelluna (TV) e Maniago (PN),  gli altri due cognomi sono diffusi in tutt'Italia, ma Costantini  particolarmente nella fascia centrale mentre Costantino lo è al sud, questi cognomi dovrebbero tutti derivare dal cognomen latino Costantinus. Nel 1200, troviamo una famiglia Costantini annoverata tra i patrizi di Venezia.
COSTANTINOPOLI Costantinopoli è assolutamente rarissimo, di probabile origine ebraica, si trova a Roma ed a Milano.
COSTANZA
COSTANZI
COSTANZO
DE COSTANZO
DI COSTANZO
Sia Costanza che Costanzo sono diffusi in tutt'Italia, ma la loro origine dovrebbe essere meridionale, Costanzi invece ha un ceppo nell'area tra trentino, veronese e bresciano, ed un altro nella fascia che comprende Marche, Umbria e Lazio, De Costanzo è napoletano come il molto più diffuso Di Costanzo che oltre che ad essere molto presente a Napoli lo è anche a Barano d`Ischia, Pozzuoli, Volla, Cercola, Casamicciola Terme e Casalnuovo di Napoli, possono derivare dal cognomen latino Costantius, di cui abbiamo un illustre esempio con l'imperatore romano Gaius Flavius Valerius Costantius, più noto come Costanzo Cloro (250 - 306), ma è pure possibile una derivazione da soprannomi legati al concetto di costanza, o da toponimi.
COSTANZINI
COSTANZINO
Costanzini è tipico del modenese, di Modena, Vignola, Savignano sul Panaro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto, Costanzino è decisamente siciliano, dell'agrigentino, di Palma di Montechiaro, Canicattì e Licata, dovrebbero derivare da modificazioni del cognomen latino Costantinus o da ipocoristici del nome Costanzo.
COSTARELLA
COSTARELLI
Costarella, molto molto raro, è specifico del reggino, Costarelli ha un nucleo nella zona che comprende le province di Perugia ed Ancona e ceppi in Sicilia ad Acireale (CT) e a Gela (CL), potrebbero derivare da toponimi contenenti la radice Costa-, tracce di questa cognominizzazione le troviamo nella seconda metà del 1600 nel reggino con don Giovanni Costarello parroco di Castellace di Oppido Mamertina (RC).
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Costarella è cognome calabrese che significa 'costola'. Rohlfs, 87.
COSTELLA
COSTELLI
COSTELLO
Costella ha un ceppo veneto nel trevigiano e bellunese e nel vicino pordenonese, di Vittorio Veneto e Mansuè nel trevigiano, di Pieve di Cadore nel bellunese, e di Fiume Veneto e Sacile nel pordenonese, uno nel parmense a Borgo Val di Taro, ai confini con la Liguria ed uno a Genova, Costelli, molto raro, ha un piccolo ceppo lombardo, nell'area che comprende il varesotto, il milanese ed il bergamasco, Costello, ormai quasi unico, che dovrebbe essere stato originario della Campania e della Sicilia, sembrerebbe oggi presente solo in Piemonte, questi cognomi potrebbero derivare in qualche caso dal nome medioevale Costellus, ma molto spesso hanno origine da forme ipocoristiche di nomi di località (vedi COSTA).
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
COSTELLA: non si tratta di un cognome propriamente sardo; il numero più alto di presenze si registra in Veneto (Vittorio Veneto 29). Per significato ed estimo crediamo derivi dal latino costa e ne sia il diminutivo. L'arrivo del cognome in Sardegna (esclusivamente ad Arborea - 19 - prov. di Oristano), risale agli anni 20 del secolo scorso, al tempo della Bonifica della Piana di Terralba [per saperne di più vedi "l'Arboreino - dalle paludi alla Bonifica del Terralbese - da Mussolinia ad Arborea 2000 - di Michele Angioni - Ed. PTM di Mogoro o vedi nel Web l'arborea di Michele Angioni]. Non abbiamo però la certezza che il primo Costella in Sardegna sia arrivato negli anni 20 del '900, perché tra i firmatari della Pace di Eleonora, LPDE del 1388 abbiamo un certo Costedda, che supponiamo sia la trascrizione in sardo di Costella: Costedda Petro, ville Selluri (** Selluri - Sedduri - Seddori: odierno Sanluri. Et ego Capula Marcus .sindicus, actor et procurator ville Selluri.seu a Petro De Castay, locuntenente capitanei et Margiano Costa, locuntenente potestatis terre Selluri et omnibus habitatoribus dicte terre, congregatis. X die januarii 1388).
COSTENARO Sembra avere due ceppi distinti, nel novarese e nel vicentino, dovrebbe derivare da un indicatore di località stante ad indicare chi viveva vicino ad una costa, intesa come bordo di una vallata, di una collina, di un fiume, ecc.
COSTETTI Costetti è tipicamente emiliano del reggiano, di Castelnovo ne' Monti, Reggio nell'Emilia, Vetto e Quattro Castella, potrebbe derivare da una forma ipocoristica del termine dialettale reggiano arcaico costi (costole), forse ad indicare nel capostipite una persona molto magra, tanto da avere le costole in bell'evidenza.
COSTIGLIOLA Costigliola è molto diffuso nel napoletano, in particolare a Bacoli e Pozzuoli, ma con buone concentrazioni anche a Monte di Procida, Napoli e Quarto, dovrebbe derivare da un nome di località.
COSTUCCI Assolutamente rarissimo, quasi unico.
COSZACH Tipico della valle del Natisone nell'udinese è molto molto raro, deriva dal cognome sloveno arcaico Hoszak, l'attuale Hoscan, che a sua volta deriva dall'etnico del toponimo slavo Hostne (Costne), una località del comune di Grimacco (UD).
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