| D'AMADDIO
|
D'Amaddio, molto molto raro, sembrerebbe tipico del pistoiese, potrebbe
indicare lo stato di trovatello del capostipite. |
DAMASCELLI
DAMASCHI
DAMASCHINI
DAMASCHINO
DAMASCO |
Damascelli è tipico di Bari e del barese con ceppi secondari a Roma
e Milano, Damaschi, molto raro, è tipico dell'area milanese e pavese,
Damaschini, sicuramente lombardo, è quasi unico, Damaschino, altrettanto
raro, parrebbe del centrosud, Damasco ha vari ceppi in Puglia, uno nel
napoletano, uno piccolo a Palermo ed a Cagliari, dovrebbero tutti derivare
da modificazioni dialettali e da ipocoristici del nome Tommaso,
secondo altri invece deriverebbero da soprannomi originati, direttamente
o tramite diminutivi, dal termine damasco
(tipo di stoffa pregiata) forse ad
indicare il mestiere di venditore di stoffe o di sarto. |
D'AMATI
DAMATI
D'AMATO
DAMATO |
D'Amati, molto raro, ha un ceppo nel foggiano ed uno nel romano, D'Amato,
molto diffuso in tutt'Italia, è specifico del centrosud, Damato
è tipicamente pugliese, del foggiano e del barese, Damati, quasi
unico, dovrebbe essere il frutto di errori di registrazione, si dovrebbe
trattare di forme patronimiche originate dal nome medioevale Amatus
(vedi AMATA), si riferirebbero quindi alle
famiglie di figli di Amati o Amato. |
D'AMBROSI
D'AMBROSIO |
D'Ambrosi dovrebbe essere originario della provincia di Salerno, ma potrebbe
esserci anche un nucleo nella zona compresa tra la provincia di Roma e
quella di Frosinone, mentre D'Ambrosio, presente in tutta la penisola è
particolarmente concentrato al centro sud, dovrebbe derivare dal nome neolatino
Ambrosius di origine greca che ha il significato di immortale, passato
in uso in latino e poi in italiano, con varie forme e variazioni, in questi
casi si identificano quelli di Ambrosius (i famigliari). |
D'AMBRUOSI
D'AMBRUOSO |
D'Ambruosi, praticamente unico è dovuto ad un errore di trascrizione
di D'Ambruoso che è specifico del barese della zona di Conversano
e Mola di Bari, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali del nome
Ambrosius. |
| DAMENO |
Potrebbe essere originario dell'area
occidentale della provincia di Milano, potrebbe derivare da un soprannome
legato al toponimo Menaggio (CO) o Premeno (VB), o più probabilmente
dome aferesi contratta del nome Domenico. |
| DAMETTI |
La sua zona d'origine dovrebbe
essere tra Piacenza e Parma |
DAMIANI
DAMIANO |
Mentre Damiani è molto diffuso
in tutt'Italia, Damiano è circoscritto al sud, derivano dal nome
Damiano. Esempio famosissimo di questa cognomizzazione si ha con San Pier
Damiani o Petrus Damiani (988 - 1072) fondatore dell'eremo di Camaldoli.
|
D'AMICI
D'AMICIS
D'AMICO |
D'Amici oltre al nucleo laziale di Roma, Priverno (LT) e Pofi (FR), presenta
un ceppo a Brindisi, D'Amicis ha un ceppo a Manduria (TA) ed uno a Roma,
D'Amico è diffuso moltissimo in tutt'Italia, ma particolarmente
nel centro sud, dovrebbero derivare dal nome medioevale Amicus
, di cui abbiamo un esempio a Capua in un atto dell'anno 1432: "In
nomine domini nostri Iesu Christi. Anno a nativitate eius millesimo quatringentesimo
tricesimo secundo, regnante serenissima domina nostra domina Iohanna Secunda
Dei gratia Hungarie Ierusalem Sicilie Dalmacie Croacie Rame Servie Galicie
Lodomerie Comanie Bulgarieque regina:.. ..Maczoccha iudex et Amicus
de Ursis iurisperitus, ...", e starebbero
ad indicare le famiglie dei figli di un Amico,
nome quindi del padre del capostipite. |
| D'AMICODATRI |
D'Amicodatri è specifico di Chieti, dovrebbe derivare da un capostipite
di cognome d'Amico proveniente da Atri nel teramano, cognome dato inizialmente
come soprannome per meglio identificarlo data la presenza a Chieti di molti con cognome
D'Amico. |
| D'AMONE |
Specifico della penisola salentina dovrebbe derivare dal nome Amone (vedi
Amone) e indicherebbe quelli della famiglia di un tal Aimone. |
D'AMORE
DAMORE |
D'Amore è diffuso in maniera significativa in tutto il sud, Damore
è una variante, dovuta ad un errore di trascrizione, tipicamente
pugliese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
Damore, molto raro, è un errore di trascrizione di D’Amore,
che, distribuito un po’ in tutto il paese, presenta ceppi maggiori nel
centro e nel meridione, in particolar modo in Campania (fra il napoletano,
l’avellinese, il salernitano e il casertano), in Puglia (soprattutto nel
barese e, in misura minore, nel tarantino), in Sicilia (fra il palermitano,
il messinese e il catanese), nel Lazio (per lo più nel romano, con
un ceppo minore nel frusinate) e in Abruzzo (principalmente nell’aquilano),
entrambi questi cognomi derivano dal nome medievale Amore, un tempo diffuso
anche fuori dal nostro paese (in Francia, ad esempio, era conosciuto come
Amour, in Gran Bretagna e nella penisola iberica come Amor). Si tratta, dunque, delle cognominizzazioni
dei nomi personali dei capostipiti. |
D'ANANIA
DANANIA |
D’Anania, assolutamente rarissimo, parrebbe del napoletano, mentre Danania
è praticamente unico. (vedi ANANIA) |
D'ANASTASIO
DI ANASTASIO |
D'Anastasio è tipicamente abruzzese, della provincia di Pescara
in particolare, Di Anastasio, estremamente raro, è del teramano,
si dovrebbe trattare di forme patronimiche in D'-
o in Di- del nome Anastasio
(vedi ANASTASI), si riferirebbero quindi alle
famiglie dei figli di un Anastasio. |
D'ANDREA
D'ANDREIS |
D'Andrea è diffuso moltissimo in tutt'Italia, ma particolarmente
nel centro sud, D'Andreis ha un ceppo nell'udinese tra Codroipo e Varmo,
ed un ceppo a roma, derivano come forme patronimiche dal nome medioevale
Andrea e starebbero ad indicale le famiglie dei figli di un Andrea o dei
figli di figli di un Andrea. |
D'ANDRIA
DANDRIA |
D'Andria è tipico di Taranto, con un ceppo anche in Campania tra
Pontecagnano Faiano (SA) e Salerno, Dandria, assolutamente rarissimo, è
dovuto ad errori di trascrizione, dovrebbe derivare da modificazioni dialettali
del nome Andrea e starebbe ad indicare quelli della famiglia di un certo
Andrea, secondo altri deriverebbe invece dal toponimo Andria (BA). |
| DANELLI |
Decisamente lombardo, proprio della
zona tra le provincie di Como, Bergamo e Milano, deriva come soprannome
dal nome Daniele. |
DANERI
DANERO |
Daneri è tipico ligure, del genovese, in particolare della zona
di Chiavari e Cogorno e di Levanto nello spezzino, Danero è genovese,
potrebbero derivare dall'etnico danerus (danese). |
DANESE
DANESI
DANISE
DANISI |
Danese sembra avere due nuclei, uno sulla costiera meridionale adriatica
ed uno tra veronese e vicentino, Danesi ha un ceppo lombardo tra bergamasco
e bresciano, uno toscano ed uno romagnolo, Danise, molto raro, è
tipico di Napoli, Danisi, oltre al ceppo a Napoli e Gragnano nel napoletano,
ne ha anche uno nel barese a Palo Del Colle, Bari e Grumo Appula, derivano,
direttamente o tramite modificazioni dialettali, dal nome medioevale Danese
di cui si hanno tracce a Bergamo nel 1500 con il senatore Danese Filiodoni,
o da sue modificazioni come questa riportata in un atto del 1280, sempre
nel bergamasco, dove troviamo: "...Petri detto Morettus
filius quondam Danisi Rota
de Valdimania...". |
D'ANGELANTONIO
DI ANGELANTONIO |
Sia D'Angelantonio che Di Angelantonio sono molto rari, in particolare
il secondo, e tipici di Teramo e del teramano, con un ceppo anche a Roma
e nel Lazio settentrionale, si dovrebbe trattare di una forma patronimica
dove il D' o il Di
stanno per figlio di, riferentosi al padre
del capostipite di nome Angelo Antonio. |
| D'ANGELILLO |
D'Angelillo è assolutamente rarissimo, probabilmente dell'area tra
basso Lazio e Campania, dovrebbe derivare dall'essere il capostipite figlio
di un Angelillo, nome derivato dal nome medioevale Angelillus
(vedi Angelilli). |
D'ANGELO
D'ANGELIS
DE ANGELIS
DEANGELIS |
DiffusI moltissimo in tutt'Italia,
ma particolarmente nel centro sud D'Angelo e De Angelis, tipico della provincia
di Latina D'Angelis e della provincia di foggia Deangelis. Tutti questi
cognomi derivano dal nome Angelo. |
DANIEL
DANIELE
DANIELI
DANIELLI |
Daniel sembra trevigiano, Daniele è diffuso in tutta Italia, a Napoli
in particolare, Danieli ha un importante nucleo veneto con un ceppo nel
Lazio ed uno nel Salento, Danielli ha un ceppo tra alessandrino e genovese,
uno tra milanese e lecchese, uno nel bolognese ed uno nel ternano, derivano
dal nome Daniele tipico della tradizione protocristian, tracce di questa
cognomizzazione le troviamo nel 1200 in Istria con il mercadante fiorentino
Manuccio Danieli.
integrazioni fornite da Cosimo
De Giovanni de Centelles
Il nome di questa famiglia è diffuso in circa 822 comuni d\'Italia,
massima concentrazione in Piemonte, Veneto e Campania con lieve presenza
nelle Puglie, specialmente nel Salento. In quest'ultimo ha goduto nobiltà
in Gagliano del Capo (LE) dove la famiglia vive tutt'ora. Celebri membri
sono un Alessandro Daniele che prese parte ai movimenti successivi alla
rivoluzione Napoletana e iscritto nel Notamento de' Rubricati di
Terra d'Otranto; e i coniugi Enrico Daniele ed Erminia Romasi dei Baroni
di Montesardo per la costruzione dell'Ospedale di Gagliano del Capo. Il
Palizzolo Gravina la fa derivare dalla città di Noto e feudataria
di Canicattì. |
| DANIOTTI |
Dovrebbe essere del trevisano,
deriva come soprannome dal nome Daniele, i daniellotti e per contrazione
daniotti. |
| DANNA |
Danna è un cognome specifico del Piemonte occidentale, in particolare
di Monastero di Vasco nel cuneese e di Luserna San Giovanni e Torino nel
torinese, ma presenta ceppi anche nell'udinese a Cavazzo Carnico, a Roma
e Viterbo ed a Lucca Sicula nell'agrigentino, potrebbe derivare da una
modificazione dell'aferesi del femminile del nome Giordano,
o anche dalla forma franca Dannè
del nome Daniele,
il ceppo siciliano potrebbe derivare dalla forma matronimica d'Anna con
la perdita dell'apostrofo (vedi D'ANNA). |
D'ANNA
DE ANNA
DEANNA
DELL'ANNA
DI ANNA |
D'Anna ha un nucleo molto forte in Sicilia, uno in Campania, soprattutto
nel casertano e napoletano ed uno nel romano, De Anna, abbastanza raro,
ha un ceppo romano ed uno friulano, Deanna, assolutamente rarissimo, parrebbe
friulano, Dell'Anna è specifico della penisola salentina, dell'area
di Nardò, San Donato di Lecce e Leverano, Di Anna, ancora più
raro, è del centro Italia, si dovrebbe trattare di matronimici attribuibili
pertanto alle famiglie di figli di una capostipite di nome Anna.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel matronimico del nome medievale
Anna, l’italianizzazione cioè
del personale ebraico Hannah, col significato
di grazia divina,
favore di Dio (vedi
anche Grazia); solo per curiosità, comunque, va detto che
oggi Anna è il secondo nome femminile più diffuso d’Italia
(il primo è Maria) e la sua diffusione, in origine, si deve probabilmente
al culto di Sant’Anna, madre della Beata Vergine Maria secondo alcuni testi
apocrifi (Anna, comunque, è anche il nome della madre del profeta
Samuele e l’agionimia, inoltre, non manca di altre sante con questo nome).
Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni
dei nomi personali delle capostipiti. |
| D'ANNUNZIO |
Tipico della zona che va da Pescara a Vasto, deriva dal nome Annuntius
(vedi Annunzi), personaggio famosissimo il
poeta pescarese Gabriele D'annunzio (12/3/1863 - 1/3/1938). |
| DANOVA |
Proprio dell'area tra Pavia, Lodi
e Milano, dovrebbe derivare da un toponimo contenente il vocabolo Nova
o Nuova. |
| DANOVARO |
Raro è tipico del genovese,
dovrebbe derivare dal cognome Novaro (vedi),
i Danovaro erano armatori in Genova nel 1800. |
DANTE
DANTI |
Dante ha un ceppo veneto in particolare a Piove di Sacco e Pontelongo
nel padovano ed a Venezia, ed uno laziale a Roma, Vicovaro (RM), Rieti
e Cittaducale (RI), Danti parrebbe tipicamente toscano del fiorentino,
con un ceppo anche nel livornese.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Dante
(forma contratta dell’originale Durante),
col significato letterale di resistente, tenace
e, in senso lato, costante, fermo di carattere
(vedi anche Costanzo e Fermo). In conclusione,
dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti. |
| DANTILE |
Cognome rarissimo del barese |
| D'ANTINO |
D'Antino, abbastanza raro parrebbe avere un ceppo nel pescarese, uno nel
romano ed uno nel foggiano, il cognome dovrebbe derivare dal toponimo Civita
D'Antino nell'aquilano, paese che in epoca tardo imperiale romana aveva
una notevole rilevanza, costituendo un forte baluardo inserito nel sistema
logistico difensivo romano. |
D'ANTONA
DANTONA
D'ANTONI
DANTONI |
D'Antona è di origini siciliane, dell'area che comprende l'agrigentino,
il nisseno ed il catanese, D'antoni, ancora più diffuso in tutta
la Sicilia, con massima concentrazione nel trapanese e nel palermitano,
Dantona è estremamente raro ed è probabilmente dovuto ad
errori di trascrizione, così come Dantoni che sembra però
caratteristico del ragusano, di Scicli in particolare, dovrebbero tutti
derivare da una forma patronimica in D'-
del nome greco Antionos (Antuonos),
che significa nato prima (ante
gnatos con la stessa radice di antenato)
e starebbero ad indicare famiglie di figli di un Antuonos. |
| D'ANTONIO |
Distribuito in tutt'Italia, è
particolarmente presente nella fascia centrale, dove si individuano ceppi
nel Lazio, Campagna, Abruzzi e Molise, provincie di Foggia e di Catania,
deriva dall'antico nome medioevale Antonio, tutt'ora in auge. |
| DANZI |
Un ceppo in provincia di Verona,
uno nella Basilicata |
| DAPAS |
Dapas, molto raro, è tipico del goriziano e di Trieste, dovrebbe
derivare da un modo dialettale di indicare coloro che abitavano in basso,
in una zona al di sotto del livello altitudinale normale, in una sorta
di fossa. |
| DAPIAGGI |
Tipico del pavese |
DA PIT
DAPIT |
Da Pit è quasi unico, Dapit sicuramente friulano, ha un ceppo originario
a Gemona del Friuli ed uno secondario a Sabaudia nel latinense causato
dal trasferimento di lavoratori veneti e friulani per la bonifica delle
Paludi Pontine in epoca fascista, deriva da un soprannome friulano, dapìt
(in fondo) ad indicare probabilmente
dove abitava la famiglia, cioè in fondo al paese. |
| DA POLENTA |
Da Polenta è un cognome illustre, le cui tracce in Italia sembrerebbero
scomparse dalla prima metà del 1900, il casato dei Da Polenta governò
la Signoria di Ravenna dal 1287 al 1441, deriva dal nome del Castello di
Polenta, Castello con villaggio attualmente nel territorio di Bertinoro
nel cesenate ai confini con il ravennate. |
| D'AQUI' |
Sembra originario della provincia
di Reggio Calabria, potrebbe essere una contrazione di un soprannome legato
al toponimo Aquilonia (AV), o legato ad un episodio o ad una caratteristica
del capostipite, oppure potrebbe essere una contrazione del nome latino
Aquilinus. |
| D'AQUINO |
Cognome tipico del centrosud, dovrebbe derivare dal toponimo Aquino (FR),
ma è pure possibile un'origine dal cognomen latino Aquinus
(vedi AQUINO). |
| DARA
|
Dara ha un ceppo ad Andali e Catanzaro nel catanzarese ed uno in Sicilia
in particolare ad Alcamo nel trapanese, casato nobile di origine albanese
che venne investito del titolo di Baroni, ricordiamo Andrea Dara vissuto
tra il 1700 ed il 1800, barone di Palazzo Adriano, Cannavata, Costamammana,
S.Agata e Guadalami, nel palermitano. |
| DARDANO
|
Tipico della provincia di Catanzaro,dovrebbe derivare dal nome greco Dardanos,
ricordiamo il mitologico figlio di Zeus e di Elettra che portava questo
nome e che venne considerato il capostipite del popolo troiano. |
DARDI
DARDO |
Dardi abbastanza raro è tipico del bolognese e ravennate, Dardo
estremamente più raro sembra avere un ceppo nel cuneese ed uno nel
napoletano, deriva dal nome medioevale Dardus di cui si hanno tracce ad
esempio nel 1400 come possiamo leggere nel De Scriptoribus:
"...in quo luculenter illustratur Dardus
de cuius operibus fortasse agam et professo...". Tracce di
questa cognomizzazione la troviamo a Pisa nel 1300 con il maestro Dardi
autore del testo del 1344 Aliabraa argibra,
uno dei pochi trattati medievali di argomento algebrico. |
| D'ARGENIO |
vedi ARGENIO http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/cognomi0001r.htm |
| DARIZ
|
Dariz è specifico di Bressanone in provincia di Bolzano. |
| DA ROLD |
Tipico di Belluno, dovrebbe derivare dall'aferesi del nome medioevale germanico
Harold; "...illum quidem pro ingenita flectere nequivit
saevitia; filium autem regis Haroldum,
sua dicitur praedicatione lucratus...", ma è pure possibile che derivi da un toponimo tedesco Roldus. |
DA RONCO
DARONCO |
Daronco è quasi unico, Da Ronco ha un ceppo friulano nell'udinese
ed uno nel veronese, dovrebbero derivare da toponimi come Ronco All'Adige
(VR) o simili. |
| D'ARPIZIO |
Assolutamente rarissimo, sembrerebbe abruzzese.
integrazioni fornite da Massimo
D'Arpizio
Le uniche notizie in mio possesso circa le origini del mio cognome
riguardano un mio omonimo che pervenne in Città Sant'Angelo (ora
in prov. di PE,allora in prov. di TE) verso fine del 1800, pare provenisse
da Cellino Attanasio (TE). Mio padre riferiva che un evento drammatico
o una faida paesana doveva averlo costretto alla fuga dal suo paese natale. |
| D'ARRIGO |
Sembra essere di origine siciliane,
in particolare dell'area compresa tra le provincie di Messina e Catania,
dovrebbe discendere dal nome Arrigo. (vedi Arrighi) |
DA RUOS
DARUOS |
Daruos, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione
di Da Ruos, che è tipico del trevigiano, di Farra di Soligo e Conegliano,
potrebbe derivare dal termine cimbro roush
(cavallo), forse ad indicare lo stato
di cavaliere del capostipite, ma è pure possibile una derivazione
dal termine dell'antico alto tedesco rouhhðs
(camino, fumarium) e a questo punto
indicherebbe che la famiglia proveniva da una zona fumosa o nebbiosa. |
| DASSE' |
Molto molto raro è tipico della bassa bresciana, dovrebbe derivare
da modificazioni dialettali di toponimi come Dazze di Marcheno (Bs) in
Valtrompia. |
DASSIE
DASSIE' |
Sia Dassie che Dassiè sono tipici del trevisano, di Conegliano,
Fontanelle, Oderzo e Susegana, potrebbero derivare da un toponimo non meglio
identificato. |
| D'ATTANASIO |
Sembra essere di origine abruzzese,
deriva dal nome latino Athanasius. (vedi Atanasi) |
| D'AUBERT |
Il cognome D'Aubert, decisamente di origine francese, in Italia ha un ceppo
a Palermo, si dovrebbe trattare di una forma patronimica in D'-,
dove il D' sta per figlio
di, riferita al nome medioevale Aubert
che deriva dai vocaboli germanici adal
(nobile) e berth
(luminoso, brillante). |
| D'AUDINO |
Rarissimo sembra tipico del catanzarese, deriva dal nome longobardo Audinus
di cui si ha esempio nel Codice Diplomatico Longobardo
in un atto del 750 conservato a Siena, dove tra l'altro si legge: "In
nomine domini Dei nostris Iesum Christi. rignante domno nostro uiro excelentissimo
Aistolfo rige, anno primo, mense aprilis, indictione tertia... ...quidquid
ipsi suprascripti Audimari et Audini
ad suam abuerunt potestatem; de ipsa sorticilla mea uobis in integrum uindedi,
excepto alia portionem meam,...", traccia di questo cognome si trova
a Bovalino (CS) fin dal 1600 con un certo Petro Audino citato in un atto
di vendita.
|
| D'AURIA |
Sembra essere specifico del sud, con un forte ceppo campano, nel terentino,
e in Sicilia, è presente un probabile ceppo, forse non secondario
in Piemonte e Lombardia. Pur considerando che Auria era un nome proprio
longobardo derivato dall'Aurea latino, questo cognome potrebbe anche derivare
da un nome di località, nel genovese ad esempio esisteva nel 1300
un sito chiamato Castrum Aurie, come si può leggere in un atto del
1321 conservato nell'Archivio di Stato di Genova: "...Item
terra de Coronale cui coheret ab uno latere terra predicti Sancti Johannis
de Salaxia et ab uno latere terra Michaelis de Serra et ab alio latere
saltus et terra salvatica et via publica qua itur ad Castrum Aurie. ...".
L'uso del nome Auria lo si riscontra nel 1000 ad esempio a Solofra (AV)
dove in un atto si legge dei coniugi Cicero e Auria, figlia del fu Giaquinto:
"...da partibus septemtrionalis fine sortione Ciceri
et Aurie uxoris
sue, que fuit filia Iaquinti presbiteri, ...". Tracce molto
antiche di questa cognomizzazione si hanno ad esempio nel nizzardo nel
1150 dove in un atto si legge: "...spectabiles juris
utriusque doctores dominus Petrus de Auria
Speronus, ac dominus Franciscus Mari, et nobiles
ac egregijo Andreas Orignanus, Lambertus Casanova, Secundinus Galleanus...". |
| DAVANZATI |
Estremamente raro è specifico della Toscana settentrionale,
deriva dal nome medioevale Avanzo (aferesi del nome beneaugurale Diotavanzi),
troviamo questo cognome rappresentato nel 1200 a Firenze dal rimatore Chiaro Davanzati
che intrecciò con Dante Alighieri uno scambio di sonetti. |
| DAVEN |
Assolutamente rarissimo, quasi
unico, parrebbe concentrato nel Salento, di probabile origine normanna. |
| DAVERIO |
Specifico del varesotto, deriva dal toponimo Daverio (VA) dell'uso di utilizzare
questo toponimo come elemento di identificazione abbiamo tracce fin dal
1000, in un atto del Codice diplomatico lombardo del 1100 leggiamo: "...Interfuerunt
ibi vocati testes Guilielmus de Muro....... et Rainerius et Azinus domini
Ioannis de Daverio...";
nel 1500 i Daverio vengono annoverati tra le famiglie più importanti
di Gorla (MI). |
| DAVI' |
Sembra avere più ceppi, nel rovigoto, in Sicilia e forse nel torinese,
dovrebbe essere di origini ebraiche, probabilmente sefardita, e derivare
dall'apocope del nome Davide, tracce di questo cognome le troviamo nel
1300 a Zevio (VR) con una casa padronale chiamata Casa di Davì,
nel 1600 a Caorle (VE) con un certo Stefano Davì. |
| DAVICO |
Specifico del torinese e cuneese, poterebbe avere anche un ceppo secondario
ligure, dovrebbe derivare da toponimi come Vico Canavese (TO) o Vicoforte
(CN) o altri contenenti la radice vico (villaggio, paese), è pure
possibile una derivazione dal nome medioevale Vico a sua volta derivato
dall'aferesi di nomi come Ludovico o Ollovico. Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo a Ceva (CN) nel 1300 con il consigliere comunale Bartholomeus
Davico. |
DAVID
DAVIDE
DAVIDI |
David è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, Davide sembrerebbe
specifico del napoletano, Davidi, molto molto raro, potrebbe essere del
nord Italia, forse ligure, dovrebbero tutti derivare dal nome proprio Davide
derivato dal nome ebraico Dawid, in alcuni casi può trattarsi dell'italianizzazione
del cognome gentilizio ebraico Dawid. |
D'AVINI
D'AVINO |
D'Avini è quasi unico e dovrebbe trattarsi di errori di trascrizione
del cognome D'Avino che è tipicamente campano, del napoletano, di
Somma Vesuviana, Poggiomarino, Napoli, Ottaviano, San Gennaro Vesuviano,
Frigento, Marigliano, Pomigliano d`Arco, Gragnano, Torre Annunziata e Palma
Campania e di San Marzano sul Sarno nel salernitano, dovrebbero derivare
dauna forma patronimica dove il D'
sta per figlio di del nome medioevale
Avinus di cui abbiamo un esempio in un atto di donazione dell'anno 1098:
"...id est quadrantem tocius terræ et omnium
reddituum ipsius quadrantis, et medietatem venationis, pro XXVII libris
denariorum quos in expensis suæ peregrinationis Hierosolimis detulit.
Facta hæc apud castrum Malliacum, VI nonas martii, coram his testibus:
Hugo Grossus; Gaufredus, frater ejus; Rainaldus, cognatus eorum; Wilelmus,
frater ejus, et Widricus; Gaufredus de Vincellis; Norgaudus; Odo, vitricus
ipsius Ascelini, Wido de Misera; Avinus,
filius predicti Odonis; Gonterius, capellanus; Paganus, præsbiter;
Rainerius et Henricus, famuli. ...". |
DAVIN
DAVINI
DAVINO |
Davin, molto raro, sembrerebbe del rovigoto, Davini sembrerebbe originario
della zona delle provincie di Lucca e Pistoia ha un nucleo principale tra
Lucca e Pisa, un ceppo probabilmente secondario a Genova ed uno a Brescia,
Davino, molto più raro, sembrerebbe napoletano, dovrebbero tutti
derivare dal nome medioevale Davinus,
ricordiamo San Davino confessore ed eremita, di origini armene, del secolo
XI°, fece un pellegrinaggio in Terra Santa e di lì a Roma; da
dove iniziò un altro pellegrinaggio verso S. Giacomo di Compostella
in Spagna, transitando per Lucca si ammalò e morì nel 1029;
fu sepolto nella chiesa di S.Michele in Foro (LU). A Lucca San Davino convertì
parte della popolazione al cattolicesimo e questi presero il nome di Davini
in suo onore, la venerazione popolare portò alla divulgazione del
nome Davino. Tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Pisa nel
1228 quando Ranierus Davini è un sottoscrittore dell'atto con il
quale i Pisani giurano di mantener fede all'alleanza con Siena. LINK |
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