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DE MAESTRI
DEMAESTRI
Demaestri, molto raro, è tipicamente piemontese, dell'alessandrino in particolare, De Maestri ha un ceppo ligure tra Genova e Spotorno (SV), ed in Lombardia uno a Pieranica (CR) ed uno a Fusine (SO), dovrebbero derivare dall'attività di mastri artigiani svolta dalla famiglia, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Fusine nella seconda metà del 1600 con Giovanni Pietro De Maestri fu Simone, decano della comunità di Fusine.
DE MAGGIO
DE MAIO
DE MAJO
DI MAGGIO
DI MAIO
DI MAJO
De Maggio ha un ceppo salentino ed uno messinese, De Maio è tipicamente campano, De Majo, estremamente raro, sembrerebbe campano, Di Maggio è diffuso nel Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, Di Maio, ha un  nucleo campano ed uno nell'area situata all'estremità occidentale della Sicilia, Di Majo parrebbe palermitano, dovrebbero derivare dal nome medioevale Maggio (vedi Maggi) e riferirsi a famiglie di uno chiamato Maggio o Majo, quelli di Maggio o Majo.  Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo ad esempio in Sicilia in un testamento della prima metà del 1300: "...item quondam domino Rinaldo de Thermis sive suis heredibus uncias sex; Item Simoni de Maggio de Cammarata sive suis heredibus uncias octo...".
DE MAGISTRIS
DEMAGISTRIS
De Magistris ha un ceppo in Lombardia ed uno nel napoletano, Demagistris, assolutamente rarissimo, parrebbe piemontese, dovrebbero derivare dal fatto che la famiglia apparteneva ad una corporazione artigiana da magister (mastro artigiano) de magistris starebbe per quelli dei mastri artigiani.  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad Asti nella seconda metà del 1200 con il notaio Guglielmo De Magistris e a Bergamo nella seconda metà del 1500: "...Paulus de Magistris congregationem vocavit, et dixit loqutum fuisse cum Domino magistro capelle qui precipit ei ut nomine ipsius congregationi excusationem faceret atenta ocupatione in Sancto Petro..." e a Fusine (SO) nella seconda metà del 1600 con un certo Giovanni Pietro de Magistris fu Simone, decano di quel comune.
DE MAGLIE De Maglie è tipicamente pugliese, di Minervino di Lecce nel leccese, di taranto e di Manduria  (TA) in particolare, il De dovrebbe indicare la provenienza del capostipite dalla città di Maglie nel leccese.
DE MAIOLO Molto molto raro è specifico di Brusciano (NA) e dintorni, dovrebbe derivare dal nome gallico Maiolus o Majolus di cui abbiamo un esempio in epoca tardo romana: "Maiolus patria Aruernensis, archidiaconus Matiscensis, ex morbo luminibus orbatus est: visum tamen compluribus prodigiose restituit." o anche poi in un atto di vendita del 1206: "...a mane Sanctus Maiolus, a meridie morticia, a sero via et in parte Belloni, ab aquilone comes Amselmus..." , tracce di questa cognomizzazione le troviamo nella seconda metà del 1400 con Laurentius Maiolus autore del De gradibus medicinarum.
DE MAIORIBUS Assolutamente rarissimo, parrebbe molisano.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
è un cognome rarissimo, presente nel solo comune di S. Croce di Magliano (CB). E' uno di quei cognomi patronimici che hanno mantenuto fonemi o nessi latini, come per es. De Dominicis, De Iuliis, De Sanctis, De Vincentiis ecc. In epoca romana i 'Maiores' erano 'gli antenati', quindi il cognome, tradotto letteralmente, significa: (discendente) dagli antenati. Il cognome si è mantenuto nella forma latina probabilmente per la grande importanza che la religione romana attribuiva al culto degli avi.
DE MARCHI
DEMARCHI
DE MARCHIS
DEMARCHIS
DE MARCO
DEMARCO
De Marchi è diffuso in tutto il nord, Veneto in particolare, e nel Lazio, Demarchi ha un nucleo piemontese, un piccolo ceppo trentino ed uno tra Gorizia e Trieste, De Marchis è specifico della zona che comprende le province di Roma e Latina, Demarchis, molto molto raro, parrebbe dell'astigiano, De Marco è molto diffuso in tutt'Italia, Demarco sembra essere del barese, derivano tutti dal nomen latino Marcius, Marcia era, tra i nomi di clan, uno dei più popolosi della Latinità, starebbe ad indicare quelli dei Marchi cioè gli appartenenti a quella famiglia.
DE MARIA
DEMARIA
DI MARIA
DIMARIA
De Maria è presente a macchia di leopardo in tutta Italia, particolarmente al sud e soprattutto nel napoletano, Demaria invece è tipico del Piemonte, torinese e cuneese in particolare, anche se presenta un piccolo ceppo autonomo in Lombardia e nel bolognese, Di Maria ha un grosso nucleo in Sicilia, ma ha ceppi anche nel brindisino, nel foggiano, beneventano e molisano, nel napoletano e nel romano e latinense, Dimaria, assolutamente rarissimo, è dovuto ad errori di trascrizione del precedente, si dovrebbe trattare di cognomi matronimici, cioè derivati dal nome della madre del capostipite, ma è anche molto probabile una derivazione geografica, ad esempio dal nome della Pieve di provenienza dedicata alla Madonna in una delle sue varie forme. come potrebbe essere Maria Ausiliatrice, Maria Delle Grazie, Maria Del Ponte ecc., tracce di questo tipo di cognomizzazione le troviamo ad esempio a Meda (MI) in un resoconto giudiziario Sindicatus comunis Brusii pro removendo Reverendo domino presbitero Augustino de Meda curatoBrusii a cura 1531 die 25 septembris: "...constituerunt et ordinaverunt ac fatiunt constitunt et ordinant suos et dictorum hominum et vicinorumde Bruxio certos missos nontios sindicos et legiptimos procuratores et quod quod melius dici posunt videlicet dominum Christoforum de Maria de Ponte, dominum Iohannem filius quondam domini Viviani...".
DE MARINIS
DE MARINO
DEMARINIS
DI MARINO
De Marinis ha un ceppo napoletano, uno principale nel barese ad Acquaviva Delle Fonti, Bari, Spinazzola, Noci, Putignano, Rutigliano e Monopoli, ed uno a Ruffano (LE), Demarinis è specifico del barese, di Acquaviva Delle Fonti, Putignano e Rutigliano, De Marino ha un ceppo tra napoletano e salernitano ed uno nel barese, Di Marino è più spiccatamente campano, del napoletano, salernitano ed avellinese, con presenze significative anche in Abruzzo e nel Lazio, dovrebbero derivare dal cognomen latino Marinus. Troviamo tracce di queste cognominizzazioni nel materano nel 1600 quando i De Marinis, nobile casato genovese di origine spagnola trasferitosi a Napoli nel 1600, figurano tra i feudatari più importanti.
DE MARIO
DEMARIO
DI MARIO
DIMARIO
De Mario ha un ceppo nel bellunese a Santo Stefano di Cadore ed uno nel barese a Valenzano, Capurso e Bari, Demario è praticamente unico, Di Mario ha un grosso nucleo tra Lazio, Abruzzo e Molise, con massima concentrazione nel romano e nel frusinate, ha un ceppo nel barese ed uno nella Sicilia orientale, Dimario è quasi unico.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Mario, la cui diffusione in Italia deve molto al culto della Vergine Maria (vedi De Maria): per secoli, infatti, si è ritenuto che Mario fosse il maschile del nome Maria, ma la sua vera origine, in realtà, è precristiana e il suo significato, al giorno d’oggi, è molto incerto e discusso. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti.
DE MARTA De Marta, assolutamente rarissimo, sembrerebbe originario del sud Italia, con un possibile ceppo nel reggino ed uno nel casertano, anche se esistono tracce molto antiche di questa cognominizzazione anche in Lombardia, come si evince da una Cartula venditionis dell'anno 1180 a Pavia: "...in parte iuris eorum, que esse videntur in Campanea Papie , in via Fura, et est suprascripta pecia de vitibus cum area sua pertice quatuor et tabule sedecim, ex qua datur omni anno fictum denarios decem ecclesie Sancti Andree de Broilo; coheret suprascripte pecie de vitibus: ab una Alberti Gratalis, ab alia Martini de Martha, a tercia via Fura, a quarta Iohannes de Gunterio sive ibi alie sint coherencie, omnia cum omnibus inintegrum...", si dovrebbe trattare di una forma matronimica, il De sta per figlio di, riferita alla famiglia di discendenti di una tal Martha o Marta.
DE MARTIIS
DE MARTIS
DE MARZI
DE MARZIIS
De Martiis ha un ceppo piemontese ed uno romano, De Martis, presente in tutt'Italia ha solo un ceppo romano ed è probabilmente dovuto ad un errore di trascrizione del precedente, De Marziis è unico e dovrebbe anch'esso essere stato originato da un errore, De Marzi, il più diffuso ha un ceppo lombardo a Sondrio, uno veneto nel vicentino ad Arzignano e Carrè con un ceppo anche a Venezia, ma il ceppo principale è a Roma e nel romano a Marino e Velletri, tutti questi cognomi dovrebbero derivare da patronimici, il De sta per della famiglia dei, del nome Martius o Marcius, ricordiamo un re di Roma, appartenente a questa famigliA, Anco Marzio.
DE MARTINI
DEMARTINI
DE MARTINIS
DEMARTINIS
DE MARTINO
DEMARTINO
Demartini è specifico del genovese, alessandrino e torinese, Demartinis è quasi unico, De Martini, ha un ceppo nella zona che comprende il genovese, l'alessandrino, il pavese ed il milanese, un ceppo nel basso bellunese ed uno  di origine genovese nel cagliaritano, De Martinis ha un ceppo nel teramese ed uno nel foggiano, De Martino, tipico campano, del napoletano in particolare è presente in tutto il sud e nel Lazio, Demartino è assolutamente rarissimo, derivano tutti dal cognomen latino Martinus di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico Bresciano nell'anno 1178: "...Loterius et Maifredus germani, filii quondam Alberti de Calcaria, et Martinus, filius quondam Obizonis ...". Troviamo tracce di queste cognomizzazioni ad Asolo (TV) nel 1400 con Alvise de Martini cancelliere di Caterina Cornaro reina de Jerusalem Cypri et Armeniae, a Milano nel 1500 con il notaio Jacomo de Martini.
DEMARTIS Demartis è un cognome tipicamente sardo, distribuito in tutta la Sardegna, ma particolarmente al nord, cognome nobile, con il titolo di Cavaliere ereditario attribuito a Giovanni Angelo Demartis nel 1646, con possibilità di fregiarsi del distintivo Don.
Arma: di rosso al cavallo d’argento scalpitante la coda e criniera irte e la zampa anteriore destra alta sopra al mare al naturale nella punta dello scudo (tratto dal Dizionario Storico Feudale, pubblicato da Vittorio Prunas Tola) . Improbabile una derivazione dal vocabolo sardo martis (martedì), più probabile una connessione con il nome medioevale Martius.
DE MASI
DEMASI
DE MASO
De Masi è comune in Campania, Puglia e Calabria, Demasi, non comune,  è tipico del reggino, De Maso, abbastanza raro, è specifico del foggiano, derivano dal nome medioevale Masus derivato o dall'aferesi del nome Tomasus o dal nome germanico Maso (Masonis), di cui abbiamo un esempio nel 1400 con il Masaccio, famosissimo pittore fiorentino: "Masus S. Johannis Simonis pietas populi S. Nicholai de Florentia". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Solofra (AV) nel 1400 con un certo Iuliano De Masi de Andrea citato in un atto del 1442.
DE MASSARI Cognome molto raro tipico del veronese, dovrebbe derivare dal fatto che la famiglia era o una discendenza di una famiglia Massari o apparteneva ad una famiglia di fattori agricoli. (vedi Massarelli)
DE MATTE'
DEMATTE
DEMATTE'
De Mattè è assolutamente rarissimo, Demattè è tipico del trentino di Trento, Civezzano e Vigolo Vattaro in particolare, Dematte è praticamente unico, dovrebbero derivare da patronimici del nome latino Mattheus o dalla forma germanica Mathè derivati dall'ebraico Mattithyah formato da mattah (dono) e Yah (abbreviazione di Yahvé) il Dio degli ebrei.
DE MATTEI
DE MATTEIS
DE MATTEO
De Mattei, molto molto raro, sembra tipico ligure, De Matteis diffuso in tutt'Italia, ha un nucleo importante nel Salento, nel foggiano, Molise, alta Campania, Lazio ed Abruzzo, De Matteo, è specifico del napoletano e casertano, derivano dal nome medioevale Matteo, a sua volta derivato dal normanno Mathe o dal cognomen latino Matho. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Roma del 1500: "...porticus s. Angeli versus plateam Montanariam ubi est domus illorum De Matteis..:" e in Campania nel 1600 con il pittore Paolo De Matteis (1662 – 1728).
DE MATTIA Presente in tutt'Italia, sembrerebbero esserci ceppi autonomi in Lazio, Campania, Puglie e Veneto, deriva dal nome Mattia.
DE MAURO
DI MAURO
De Mauro sembrerebbe tipicamente pugliese, con un ceppo anche a Napoli ed a Roma, Di Mauro è molto più diffuso, nel fiorentino, nel Lazio, in Campania, in Puglia e, soprattutto, in Sicilia, si dovrebbe trattare di forme patronimiche del nome Mauro, probabilmente portato dal figlio del capostipite, dove il De ed il Di stanno per figlio di, di quest'uso abbiamo un esempio in uno scritto del decimo secolo ad Amalfi: "..Hoc opus fìeri iussit prò redemptione animae suae Pantaleo fìlii Mauri de Pantaleone de Mauro de Maurone Comite ..".
DE MECCO
DE MICCO
DI MICCO
De Mecco, sembrerebbe unico, probabilmente si tratta di un errore di trascrizione di De Micco che è decisamente napoletano, con presenze significative anche a Caivano (NA), Volla (NA) e Caserta, Di Micco ha il nucleo principale nel napoletano a Cardito, Caivano, Afragola, Crispano, Napoli e Casoria, ha ceppi in Lazio a Sonnino (LT), Latina e Minturno, a Roma ed a Sora (FR), ed ha un ceppo nel barese a Barletta e Trani, derivano tutti dal nome Domenico (vedi Mecca) il De o Di davanti al cognome sta ad indicare il figlio di.
DEMELAS Presente in tutta la Sardegna, ha un ceppo a Stintino (SS), uno a Samugheo (OR), uno ad Atzara (NU) ed uno piccolo anche a Cagliari, dovrebbe derivare da un toponimo Melas ora scomparso, vicino a Guspini (CA) esiste un Nuraghe Melas ed un fiume Melas.
DE MENEGHI
DEMENEGHI
Assolutamente rarissimi Demeneghi è probabilmente dovuto a errori di trascrizione di De Meneghi, sembrerebbero tipici della zona di Treviso, dovrebbero derivare da modificazioni dialettali dell'aferesi del nome Domenico.
DE MEO
DI MEO
De Meo è diffuso a Formia nel basso Lazio e nel foggiano, Di Meo è molto diffuso nell'area che comprende Lazio, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, derivano dal nome/cognome Meo (vedi Meo), tracce di questa cognomizzazione le troviamo in Sicilia in un atto del 1420 scritto in Palermo: "...Ego Aloysius de Meo de Panormo Jnperialj autoritate vbique ac regia per totum regnum Jnsole Sicilie et archiepiscopali per dyocesim Panormitanam Judex ordinarius atque notarius puplicus premissa omnia rogatus scripsi et puplicaui et meo signo signaui....
DEMETRI
DEMETRIA
DEMETRIO
Demetri ha un ceppo nel rovigoto, uno nel varesotto ed uno nel torinese, Demetria è unico, Demetrio ha un piccolo ceppo pugliese ed uno nel reggino, dovrebbero derivare direttamente dal nome greco Demetrios, o dal nome latino Demetrius, entrambi derivati dal nome della dea pagana della Terra Demetra, di queste origini abbiamo un esempio nel Ab Urbe Condita di Tito Livio: "... Demetrio rege in Syria regnabat. Hunc Demetrius, Demetri filius, qui a patre quondam ob incertos belli casus ablegatus Cnidon fuerat ...".
DEMI
DEMO
Demo sembra tipico del padovano, con un ceppo, probabilmente secondario, nel torinese, Demi è tipicamente toscano, in particolare del livornese, dovrebbero derivare dall'aferesi di nomi come Niccodemo.
DE MICHELE
DE MICHELI
DEMICHELE
DEMICHELI
DI MICHELE
DI MICHELI
DIMICHELE
De Michele è tipico dell'area che comprende la Puglia in particolare, la Campania ed il Molise, con ceppi anche nell'aquilano e nel romano ed in Sicilia nel messinese e nel palermitano, Demichele sembrerebbe specifico del barese, De Micheli ha un ceppo in Lombardia, nell'alessandrino, nel piacentino ed in Liguria, ha un ceppo fiorentino, uno romano ed uno nel Salento, Demicheli sembrerebbe specifico dell'area alessandrina, Demichelis, sicuramente piemontese, è molto diffuso nel torinese e nel cuneese, ma con presenze significative anche nell'alessandrino, De Michelis ha un ceppo ligure ed uno nell'area che comprende l'aquilano, il reatino ed il romano, Di Michele ha un grosso ceppo abruzzese con un ceppo romano e nel reatino, uno molisano, uno nel foggiano ed uno nel tarentino, Dimichele è tipico del tarentino, Di Micheli, praticamente unico è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione, tutti questi cognomi sono forme patronimiche dove il De ed il Di stanno per figlio di, riferendosi a famiglie il padre del cui capostipite aveva come nome Michele.
DE MONTI
DE MONTIS
DEMONTI
DEMONTIS
Demonti, molto raro, è tipico della zona tra bresciano e trentino, De Monti invece è tipico della Valtellina, di Valdisotto (SO), Demontis è decisamente sardo ed è molto diffuso, De Montis ha un ceppo nel cagliaritano, uno nel romano ed uno nel genovese, dovrebbero tutti indicare una provenienza dalle montagne del capostipite, si trovano tracce di Demontis in Sardegna almeno dal 1500.
integrazioni fornite da Giuseppe Concas
DEMONTIS: dai monti (ad indicare la provenienza). In latino suonerebbe “de montibus”. Esistono tantissimi toponimi col termine monte o monti. Molti centri abitati, che contenevano il vocabolo “monti” o “monte” sono scomparsi. Attualmente Monti è un centro di 2500 abitanti (Paesino di montagna, a 300 m. s.l.m.) della nuova provincia di Olbia – Tempio. Nelle carte antiche il cognome è registrato con “De” separato da “Montis”. Tra i firmatari della Pace di Eleonora, *LPDE del 1388, troviamo 15 de Monte, 2 de Montes, 6 de Montis: Monte (de) Anthonio, ville Macumerii(Macomer); Monte (de) Comita – ville Terrenove et Fundi Montis(Olbia) ; Monte (de) Gaìno, jurato ville Tiesi; Monte (de) Guantino, jurato ville Borone(* odierno Boroneddu. Contrate Partis de Guilcier); Monte (de) Joanne – ville Terrenove ; Monte (de) Joanne – ville Terrenove ; Monte (de) Joanne, ville Bonorbe(Bonorva) ; Monte (de) Martino, jurato ville Cerchillo(* attuale Berchidda. Curatorie de Costa de Valls; Monte (de) Martino, jurato ville Silanus; Monte (de) Rafuco, ville Macumerii; Monte (de) Sergadorio, ville Macumerii; Monte (de) Thoma, ville Ribechu(* attuale Rebecu. Curatorie de Costa de Valls ; Monte (de) Valentino, jurato ville Silanus; Monte(de)  Joannes –de Aristanni ; Monte(de) Iulianus – de Aristanni ; Montes (de) Andrea, jurato ville Lequeses(* Lachesos...villaggio distrutto della Diocesi di Sorres( Meylogu)- Contrate Ardar et Meylogu); Montes (de) Guantino, jurato ville Cossein (*odierno Cossoine - Contrate Caputabas); Montis (de) Andrea, ville Ardar(Ardara); Montis (de) Joanne, ville Macumerii ; Montis(de) Petro, jurato ville de Biti ; Montis (de)Joanne – de Bosa; Montis (de) Juliano, ville Lunamadrona; Montis(de) Librando, jurato ville Mahara(Villamar). Nel Condaghe di Santa Maria di Bonarcado, *CSMB XI°, XIII° sec., è presente un certo Janne de Monte(94), in una donazione alla chiesa: “posit Janne de Monte terra ad clesia…pro s’anima sua …”. Nel Condaghe di San Nicola di Trullas, *CSNT, XI°, XIII° sec., son citati 4 de Monte: Gosantine (186), figlio di Pietro, testimone, insieme al padre, in un acquisto di servi (del servizio): Comporaili a Comita de Thori. Latus de Gunnari Masala et pede de sa filia Vera, e deivili 1 mesa libra de argentu laborata, et unu pulletru de domare = ho comprato da Comita de Thori, la metà (del servizio) di Gunnari Masala e un quarto della figlia Vera; in cambio di mezza lira d’argento, e un puledro non domato; De Monte Petru, padre di Gosantine è, tra l’altro, maiore de ianna ( il maiore de ianna sta a capo di una kita di armati: kita = turno di guardia di una settimana); de Monte Ithoccor (236; 270), priore della chiesa di San Pietro di Sorres, membro della Corona della Curadorìa in Bonorzoli, presieduta dal Giudice Ic(i)occor de Laccon. Nel Condaghe di San Pietro di Silki, *CSPS, XI°, XIII° sec., troviamo: Monte(de) Janne(27), rapitore e poi marito di De Funtana Elene ed i loro 4 figli, Caterina, Gavini, Justa e Maria, in una spartizione di servi: Ego presbiteru Petru Iscarpis (priore della chiesa di San Pietro) ponio in ecustu Condake …pro Elene de Funtana, ki fuit ankilla de scu. Petru de Silki, e levatilla a llarga Janne de Monte e fekerun iiij (4)fiios…etc. (Io prete Petru Iscarpis registro in questo Condaghe di San Pietro…Elene de Funtana che era serva di San Pietro e fu rapita da Janne de Monte e fecero 4 figli…segue la lite (kertidu de servis) nella Corona (tribunale) del Giudice Barusone (di Torres), per il possesso dei 4 figli, con i padroni di Janne de Monte: Furatu de Seuin e Comita de Gunale. Attualmente Demontis è presente in 245 Comuni italiani, di cui 124 in Sardegna: Sassari 235, Cagliari 222, Quartu S. E. 82, Alghero 64, Escalaplano 52, Ozieri 51, etc. Nella penisola Roma 35, Torino 29, Milano 27, Genova 16.  Negli USA è presente in 5 Stati, per lo più della costa occidentale, con un nucleo familiare a testa.
DE MUNARI
DE MUNER
De Munari, tipicamente veneto, sembrerebbe tipico del vicentino con diramazioni anche nel veneziano e nel basso pordenonese, De Muner, assoltamente estremamente raro, dovrebbe essere veneto, questi cognomi dovrebbero essere forme patronimiche arcaiche riferite a famiglie di figli di mugnai (vedi MUNARETTI ), nell'antichità il mugnaio era un personaggio importante nelle comunità soprattutto agricole e la forma patronimica con il De ne evidenzia il prestigio.
DE MURTAS
DEMURTAS
Tipici sardi, Demurtas è molto diffuso in tutta l'isola, De Murtas è specificatamente cagliaritano, potrebbero derivare da toponimi contenenti la radice Murtas, come se ne trovano sia nel cagliaritano che nel nuorese e nel sassarese, ma più probabilmente sono originati dalla presenza di molti cespugli di mirto (sa murtas) nelle vicinanze della casa del capostipite.
DE MURU
DEMURU
De Muru è tipicamente sardo, Demuru è dovuto probabilmente ad un errore di trascrizione del precedente, potrebbero derivare da soprannomi originati dal vocabolo sardo muru (asino, ma anche muro, parete), è pure possibile una derivazione dal toponimo Muros (SS).
DE MUSSI
DE MUSSO
De Mussi è unico ed è del barese, si tratta di un errore di trascrizione di De Musso, che sembrerebbe specifico di Molfetta nel barese, dovrebbe derivare dal nome Musso (vedi MUSSI) il De iniziale è patronimico e sta per figlio di, intendendo quindi la famiglia di un figlio di un Musso.
DE NAPOLI
DENAPOLI
DI NAPOLI
DINAPOLI
De Napoli ha un ceppo nel barese, uno nell'avellinese ed uno nel cosentino, al centro è ben presente nel romano, Di Napoli è diffuso in tutto il sud, in particolare in Campania, nel napoletano e nel salernitano e nel romano, sia Denapoli che Dinapoli sembrerebbero del barese, di Acquaviva delle Fonti ed Altamura, anche se il secondo ha anche un ceppo ad Alghero, si dovrebbe trattare di indicatori di provenienza dei capostipiti, probabilmente originari di Napoli, ma si può anche trattare di forme patronimiche dove il De ed il Di stanno per figlio di qualcuno chiamato Napoli (vedi NAPOLI).
DE NATALE
DI NATALE
De Natale ha un ceppo nel barese ed uno nel messinese, Di Natale ha un grosso nucleo in Sicilia, ma è molto presente anche nel Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, con ceppi probabilmente secondari a Trieste, Genova, milanese e torinese, dovrebbero entrambi derivare dal fatto che il capostipite portava il nome di Natale, probabilmente perche nato durante il periodo natalizio.
DE NEGRI
DE NEGRIS
DE NIGRI
DE NIGRIS
DENEGRI
DENIGRI
DENIGRIS
De Negri ha un ceppo tra alessandrino e genovese ed uno nel trevigiano, Denegri oltre al ceppo tra genovese ed alessandrino ne presenta uno a Stintino (SS), De Negris è quasi unico, Denigri, rarissimo, è presente solo nel milanese, DeNigris è tipico dell'area che comprende Campania, Molise, Basilicata e Puglia, con piccoli ceppi anche in Lombardia, Denigris e De Nigri sono quasi unici e probabilmente sono dovuti ad errori di trascrizione, possono essere derivati dal nomen latino Nigrius, come da un soprannome legato al colore dei capelli. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo nella prima metà del 1500 a Bergamo dove opera il notaio Giovanni Francesco Alfonso fu Marino de Nigris.
DE NICOLA
DENICOLA
De Nicola è molto diffuso in tutto il centrosud, soprattutto a Roma ed in Campania, Denicola, assolutamente rarissimo, è una forma alterata del precedente, dovrebbero derivare dal nome Nicola, personaggio di altissimo rilievo è stato il giurista Enrico De Nicola Presidente della Camera dei deputati e dell'Assemblea Costituente, Capo provvisorio dello Stato e primo Presidente della Repubblica italiana.
DE NICHILO
NICHIL
NICHILO
NIHIL
De Nichilo è specifico del barese, di Molfetta soprattutto, Nichil è tipico di Miggiano, di Tricase e San Cassiano nel leccese, Nichilo è invece del barese di Corato in particolare, Nihil, quasi unico, è del Salento, si dovrebbe trattare di cognomi attribuiti a fanciulli abbandonati derivando dal termine latino nihil (niente, nulla) intendendo con ciò che si trattava di figli di nessuno.
DE NIRO
DENIRO
Estremamente rari, sembrerebbero originari della zona tra Molise. Puglia e Basilicata.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
De Niri, rarissimo, probabilmente originario del Centro-Sud orientale (sebbene sia difficile indicarne il ceppo principale), dovrebbe derivare da una variante dialettale del termine nero, inteso o come nome di persona o come soprannome indicante caratteristiche fisiche del capostipite (vedi Negri). Il noto attore italo-americano Robert De Niro, per quanto riguarda le sue radici italiane, ha origini molisane (sebbene abbia anche altre origini, fra le quali irlandesi): i suoi antenati italiani venivano infatti da Ferrazzano (CB).
DENNI Molto raro è specifico delle province di Roma e Latina, dovrebbe derivare dal cognomen latino dell'età preimperiale Dennius, di cui si hanno tracce in un'iscrizione che cita un Dennius Auli filius della tribù Scaptia, originaria della zona fra Sora e Fabrateria.
DE NOLA Specifico di Ugento (LE), potrebbe derivare dal toponimo Nola (NA), il capostipite potrebbe essere stato al servizio di Niccolò Orsini  conte di Nola, e Signore di Galatina (LE).
DE NORA Di probabile origine della provincia di Bari, potrebbe derivare come soprannome dal toponimo Noha (LE).
DE NOTARIIS
DE NOTARIS
De Notariis, molto molto raro, ha un ceppo a Larino nel campobassano, ma parrebbe di origine nolana nel napoletano, De Notaris ha un piccolo ceppo nel ravennate ed uno in Campania a Napoli, Montoro inferiore nell'avellinese e Salerno, si dovrebbe trattare di famiglie notarili molto antiche (vedi NOTARI), tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Nola nel 1500 con Nicola Primo De Notariis, che fu il primo ad essere ammesso, nel regno di Napoli, a far parte della Compagnia di Gesù, fatto che avvenne nel 1553 appena la Compagnia venne istituita a Nola, in Piemonte, sempre nel 1500 ne troviamo tracce a Vercelli: "Ego Iohannes, filius condam domini Thome de Notariis de Blanzate, publicus imperiali et ducali auctoritatibus nottarius Vercellensis, in civitate Vercellarum et in vicinia Sancti Salvatoris habitans, de anno millesimo quingentesimo sexagesimo tertio, die primo mensis iullii, indictione sexta collegium notariorum intravi predicte civitatis et in eo assumptus fui, prout constat publico instrumento recepto per nobilem dominum Petrum de Advocatis Bene nottarium publicum dicti collegii, ideo manu mea propria in presenti matricula notariorum collegiatorum hic me subscripsi cum mey soliti signi tabellionalis apposicione in veritatis fidem et omnium premissorum.".
DE NOTARPIETRO Assolutamente rarissimo, parrebbe salentino, potrebbe trattarsi di una connessione con la famiglia Notarpietro (vedi), ma è pure possibile una diretta origine dalla famiglia di un notaio di nome Pietro.
DE NOTTI
DENOTTI
De Notti è quasi unico, Denotti sembra essere specifico di Quartu Sant`Elena nel cagliaritano e delle zone limitrofe, potrebbe derivare sa un nome di località indicato come notte in sardo notti, ma è anche possibile che si tratti in origine di un soprannome originato dal fatto che il capostipite fosse nato durante sa notti (la notte, sottinteso santa o di Natale).
DE NOVELLIS
DENOVELLIS
De Novellis ha un ceppo ina Abruzzo nel pescarese a Caramanico Terme, uno a Roma ed uno a Napoli ed Aversa (CE), Denovellis, assolutamente rarissimo, parrebbe pugliese, dovrebbero derivare dal nome medioevale Novello, in alcuni casi il De si può intendere come Dei e considerare un attributo nobiliare, che molti scriverebbero in minuscolo. (vedi NOVELLA)
integrazioni fornite da Luigi de Novellis
La famiglia de Novellis ha altri 2 ceppi, non citati ma molto presenti e con origini nobili accertate, in Calabria e Lucania. In Calabria in particolare la famiglia (comunque risalente allo stesso capofamiglia) si divise tra Belvedere Marittimo e Corigliano Calabro. A Corigliano Calabro, dove vivo io, siamo ancora presenti anche se in pochi, mentre a Belvedere la famiglia si è ormai estinta con la morte dell'Ambasciatore Gennaro de Novellis figlio del senatore a vita del Regno d'Italia e ministro plenipotenziario Fedele de Novellis. Il nome più ricorrente in questa famiglia tra Calabria, Lucania ed altri luoghi d'Italia è appunto Fedele, che riporta alla stessa origine.
DENTE
DENTI
Dente ha un ceppo a Monte Compatri e Roma nel romano ed uno tra la Campania, principalmente a Napoli, nell'avellinese a Montefredane e Montefusco e nel salernitano a San Gregorio Magno e Salerno, e Cerignola nel foggiano e Bisceglie e Gravina in Puglia nel barese, Denti è diffuso in tutto il centro nord, con massima concentrazione tra Emilia e Lombardia, ed in Sardegna, potrebbero derivare da soprannomi originati dall'attività di cavadenti, o da episodi dove il capostipite si sia distinto per la forza della dentatura.
DE NUZZO Originario della penisola salentina, deriva per lo più da un soprannome originato da un diminutivo del nome Antonio o Stefano, in alcuni casi proviene invece dal toponimo Nuccio (TP).
DEO Originario del salernitano, può essere derivato dal nome medioevale Deo.
DEODATI
DEODATO
DIODATI
DIODATO
Deodati è tipico della provincia di Roma, Deodato sembrerebbe specifico della Calabria centromeridionale, di Ionadi (VV) in particolare, Diodati sembra avere più ceppi, nel lucchese, nel pescarese, in provincia di Roma, nel casertano e nel cosentino, Diodato più raro sembra avere un ceppo nel chietino ed uno nella fascia costiera della Campania, derivano dal nome beneaugurale medioevale Deodatus, di cui si legge ad esempio nel Codice Diplomatico Longobardo riferentesi all'anno 715: "... nisi anno isto uenit Deodatus de Sena episcopus et fecit in oraculo isto Sancti Petri fontis...".  Tracce di questa cognomizzazione le troviamo a Lucca nel 1500 con il dignitario Michele Diodati di cui si ha memoria storica per il fatto curioso di aver avuto come padrino di battesimo del proprio figlio l'Imperatore Carlo V° e per essere stato quel battesimo celebrato dall'allora Papa Paolo III°.
DEOLA Deola  è tipico del bellunese, di Mel soprattutto, Lentiai, Limana e Belluno, potrebbe derivare da una forma ipocoristica latina del nome Dea, in questo caso si tratterebbe probabilmente di una capostipite con questo nome.
DEON Tipico della zona tra bellunese e trevigiano, potrebbe derivare dal nome Dione (la madre di Venere), ma è pure possibile una derivazione dalla toponomastica.
DE PADOVA
DE PADUA
DI PADOVA
DI PADUA
De Padova ha un ceppo nel foggiano ed uno nel tarentino, De Padua, molto molto raro, ha un ceppo nel frusinate ed uno nell'avellinese, Di Padova ha un ceppo nell'aquilano ed uno nel foggiano, Di Padua, assolutamente rarissimo è dell'area che comprende il frusinate e la Campania, potrebbero derivare dal fatto che il capostipite proveniva dalla città di Padova, ma , molto più probabilmente, si tratta semplicemente di un patronimico indicante che il padre del capostipite si chiamava Padova, in epoca tardo medioevale era abbastanza diffuso l'uso di dare al proprio figlio il nome di una grande città.
DE PADUANIS Cognome assolutamente rarissimo dovrebbe derivare dall'etnico della città di Padova e starebbe ad indicare la provenienza originaria della famiglia da quella città.
DE PALMA De Palma è tipicamente meridionale, dell'area che comprende la Puglia, il napoletano, il beneventano, l'avellinese ed il potentino, con un grosso ceppo anche nel romano, potrebbe derivare dal toponimo Palma Campania nel napoletano, ma è anche possibile e probabile una derivazione dal nome medioevale Palma (vedi PALMA), probabile nome del capostipite e la particella De starebbe per figlio di.
DE PALO Di origine pugliese, provincia di Foggia e Bari, dovrebbe derivare dal toponimo Palo del Colle (BA).
DE PANFILIS De Panfilis è tipicamente abruzzese, dell'aquilano e di Sulmona in particolare, dovrebbe derivare da connessioni parentali con la famiglia Panfili. (vedi Panfili), a Sulmona la Famiglia De Panfilis annovera notai e giudici fin dal 1600.
DE PAOLA
DE PAOLI
DEPAOLI
De Paola è diffuso massicciamente in tutto il sud, con nuclei diversi, ma il maggiore e più significativo proviene dalla Campania ai confini con la Basilicata, De Paoli diffuso al nord, sembra avere due nuclei, uno pavese ed uno veneto, forse dalla provincia di Belluno, Depaoli mostra un nucleo certo nel trentino, sembra averne uno nel riminese, uno nel pavese e forse anche uno nel torinese. Questi cognomi derivano dal nome Paolo.
DE PAOLIS De Paolis ha un ceppo nel Lazio ed uno nel Salento, deriva dal nome Paolo.
DE PARDO
DI PARDO
DIPARDO
Di Pardo è tipicamente molisano, di   Petacciato, Termoli e Campobasso nel campobassano e di Macchiagodena nell'iserniese, con un ceppo anche nel teatino a Celenza sul Trigno, Palmoli e Vasto, Dipardo e De Pardo sembrerebbero quasi unici, si dovrebbe trattare di forme patronimiche, dove il De ed il Di stanno per figlio di, e si dovrebbero quindi riferire alle famiglie dei figli di uno di nome Pardus (vedi PARDI), ma è pure possibile che le particelle indichino la provenienza dai territori di Collepardo nel frusinate.
DE PASCALE
DE PASCALI
DE PASCALIS
DE PASQUALE
DE PASQUALI
DI PASCALE
DI PASQUALE
DIPASQUALE
De Pascale è diffuso in Campania, Puglia e cosentino, De Pascalis e De Pascali sono assolutamente originari della penisola salentina, De Pasquale è diffuso in tutto il sud, De Pasquali è quasi scomparso, Di Pascale è tipico del napoletano, ma con un ceppo importante anche a Roma, Di Pasquale è molto diffuso nel centrosud, nel Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e soprattutto Sicilia, Dipasquale ha un ceppo nel foggiano ed uno nel ragusano, derivano tutti dal nome Pasquale, le particelle De e Di stanno ad indicare l'appartenenza al gruppo, alla famiglia dei Pasquale, cioè stanno ad indicare le famiglie discendenti dai figli dei vari Pasquale o Pascale.
DE PAULIS De Paulis sembrerebbe tipico de L'Aquila, deriva dal nome Paolo.
integrazione e stemma forniti da Fabio Paolucci
accreditati studiosi di araldica (Guelfi Camajani, Spreti e altri) sono concordi nell'individuare l'origine di questo casato nel Regno di Napoli, da dove si sarebbero diffusi distinguendosi in più rami nobili. La dinastia in Italia inizia con Johannes de Paulie, barone del Regno di Napoli e Signore di Sessa Aurunca, giunto dalla Francia per combattere in Terrasanta la Terza Crociata voluta dal re Guglielmo II di Altavilla detto "il Buono" nel 1189.  Johannes risulta iscritto al Catalogus Baronum di Napoli:da lui la genealogia è accertata.
DEPECCATI Molto raro, potrebbe essere dell'areale milanese o pavese.
DE PERON Tipico vicentino, deriva da una variazione dialettale del nome Pietro.
DE PERSIIS Estremamente raro, sembrerebbe specifico del Lazio, della zona tra la provincia di Roma e Frosinone, dovrebbe derivare dal nomen latino Persius di cui abbiamo un esempio nel poeta latino Aulus Persius Flaccus, autore di sei Satire, nato a Volterra nel 34 d.C. e nel De Civitate Dei di Sant'Agostino: "...eos libido perpulerit feruenti, ut ait Persius, tincta ueneno, magis intuentur quid luppiter fecerit, quam quid docuerit Plato uel censuerit Cato...".
DE PETRIS
DEPETRIS
DE PIETRI
DE PIETRO
De Petris è rarissimo ed è tipico delle province di Latina e Frosinone, con un ceppo in Abruzzo nel teramano e pescarese, Depetris ha un ceppo a Bagnolo Piemonte nel cuneese ed a Torino e nel torinese ed uno a Vermiglio nel trentino, De Pietri molto molto raro, è specifico del reggiano e modenese, De Pietro è tipico del sud, del napoletano, dell'alto cosentino e del Salento, derivano tutti dal nome latino Petrus, anche attraverso toponimi o nomi di località contenenti il nome Pietro per De Pietri, come ad esempio San Pietro in Casale (BO) o Monte S. Pietro (BO).
DE PINE'
DEPINE
DEPINE'
Cognomi assolutamente rarissimi, probabilmente del Trentino Alto Adige, dovrebbero derivare da una modificazione dialettale dell'aferesi del nome Giuseppe.
ipotesi fornite da Aldo Piglia, Milano
Potrebbe trattarsi anche di cognomi derivati dal toponimo Pinè, piccolo altopiano del Trentino, sopra la Valsugana, e che comprende i comuni di Baselga de Pinè e Bedollo, nonché le località di Montagnaga de Pinè, le Piazze, Serraia.
DE PINTO
DI PINTO
De Pinto è tipico del barese, di Molfetta, Bisceglie e Sannicandro Di Bari soprattutto, con un ceppo anche a Cassano allo Ionio (CS), Di Pinto, oltre al ceppo nel baresa a Bisceglie, Bari, Turi e Noicattaro, ha un ceppo a Napoli, uno a Montenero di Bisaccia (CB), uno a Roma e a Terracina e Fondi in provincia di Latina, dovrebbero derivare dall'essere il capostipite il figlio di un Pinto (vedi PINTI) cioè probabilmente il padre del capostipite era di carnagione scura.
DE PISA De Pisa, assolutamente rarissimo parrebbe concentrato a Roma ed a Olevano Romano (RM), dovrebbe indicare una provenienza originaria dalla città pisana, un esempio di quest'uso lo troviamo in una Charta Commutationis dell'anno 766 a Lucca dove un testimone è indicato come: "...Signum + manus Filinghi filio quondam Gudolini de Pisa testis...".
DE PISCOPO
D'EPISCOPO
D'Episcopo. assolutamente rarissimo dovrebbe essere campano, De Piscopo, quasi unico, sembrerebbe napoletano, dovrebbero derivare da un soprannome originato da rapporti di vario genere, quali dipendenza o vicinanza con un vescovo o anche da caratteristiche fisiche o comportamentali.
DE PISIS De Pisis, quasi unico sembrerebbe napoletano, dovrebbe derivare o das soprannomi originati dal vocabolo latino pisus (seme) o dal nomen latino Piso (Pisonis). (vedi PISELLI)
DE PLANO
DEPLANO
De Plano, molto molto raro, ha un ceppo nel lucchese, soprattutto a Viareggio ed uno a Roma, Deplano è tipicamente sardo, del Cagliaritano, dell'Ogliastra e del nuorese, di Cagliari soprattutto e di Quartucciu nel cagliaritano e di Lanusei , Tertenia e Ussassai nell'Ogliastra, deriva da un soprannome originato dal termine latino de plano, riferito a gente proveniente dalla pianura, di quest'uso abbiamo un esempio nel 1200 nel "Libellus historicus Ioannis De Plano Carpini, qui missus est Legatus ad Tartaros anno Domini 1246. ab Innocentio quarto Pontifice maximo" dove si vede l'utilizzo del termine De Plano come principio di cognominizzazione.
DE PODA Rarissimo cognome trentino.
DE PONTI Decisamente lombardo, della zona che comprende le provincie di Bergamo, Lecco, Como e Milano, deriva da toponimi che contengono il vocabolo ponte, come Ponte Nuovo (MI), Ponte Caffaro (BS), Ponte Giurino (BG), ecc.. Può anche essere originato da un soprannome legato alla posizione, vicino ad un ponte, dell'abitazione del capostipite.
DE PORZIO
DI PORZIO
De Porzio sembrerebbe unico, dovrebbe trattarsi di una forma mal riportata del cognome Di Porzio, che ha un ceppo romano ed uno napoletano, si tratta di una forma patronimica del nome Porzio ad indicare la famiglia di un figlio di un Porzio (vedi PORZIO).
DE PRATO De Prato è tipico dell'udinese, della zona di   Ovaro, Tolmezzo, Enemonzo e Socchieve, potrebbe derivare da toponimi come Pasian di Prato (UD) o Prato Carnico (UD).
DE PRESBITERIS
DEPRESBITERIS
PRESBITERI
Depresbiteris e Presbiteri sono praticamente unici ed sono probabilmente dovuti ad un errore di trascrizione di De Presbiteris che sembra specifico del cosentino di Praia a Mare e Tortora, dovrebbero derivare dal vocabolo latino  presbyter (prete), forse ad indicare la famiglia di cui faceva parte un prete. Di queste cognominizzazioni abbiamo un esempio a Bologna nello statuto e ordinamento di una loggia massonica del 1376: "...In Christi nomine Amen. Anno nativitatis eiusdem millio trecentesimo septuagesimo sexto inditione quartadecima die decimo octavo mensis novembris tempore pontificatus sanctissimi in Christo pascatis domini Gregorii dominum providentia pape undecimi. Sapientes viri domini Francischus de Ramponibus, Antoniu de Presbiteris, Santus de Dayruxiis, Andreas de Bobus, ..:".
DE PRETIS Cognome decisamente rarissimo, dovrebbe derivare da un soprannome stante ad indicare una connessione con una famiglia di prelati. Un'ipotesi degna di attenzione fa discendere il cognome dal nome proprio proprio Adalpreto (formato dal sostantivo ATHAL=indole, inclinazione disposizione naturale, carattere e dall'aggettivo BERT=chiaro illustre, rinomato) variante del più diffuso Adalberto; al cognome è premessa la preposizione latina "de", reggente il caso ablativo, ad indicare relazione d'origine, di appartenenza dei membri della medesima stirpe. Quindi ablativo plurale "de Pretis" dei Preti, cioè appartenenti alla gente degli Adal-preti. (nota tratta dal libro "Cagnò" di Pietro Micheli edito a Trento nell'anno 1991. A testimonianza dell'uso di questo nome, troviamo nella seconda metà del 1100 un Adalpretus principe e vescovo di Trento poi fatto santo.  Già dal 1400 troviamo un Hyeronimus de Pretis quale destinatario di un libro: "...Hunc librum feci exemplari ego Galeaz Marescottus de Caluis per Hyeronimum de Pretis...", famosi furono i pittori fratelli De Pretis che ospitarono Leonardo da Vinci nella loro casa di Porta Ticinese a Milano verso la fine del 1400, nel 1856 è Presidente del Consiglio del regno di Sardegna l'Onorevole Agostino De Pretis, che nel 1861 viene nominato Luogotenente del Re per la Sicilia.
integrazioni fornite da Paola de Pretis
DE PROPRIS De Propris è tipico di Roma, Gerano e Tivoli sempre in provincia di Roma, la derivazione oscura potrebbe essere ipotizzata correlata alla formula delle donazioni ecclesiastiche: "de propris suis bonis" intendendo una specie di servitù della gleba da parte della famiglia del capostipite.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
 Cognome laziale di difficile interpretazione, che presenta rare varianti nelle forme cognominali De Propriis e De Propis, De Propris dovrebbe a mio avviso derivare, come già asserito dal buon Zanchi, dalla latinizzazione e contrazione del personale Prospero usato in senso patronimico.  Ad avvalorare questa tesi sembrerebbe la diffusione nella medesima area laziale dei cognomi De Prosperis, Prosperi, De Prosperi e Prospero (quest'ultimo molto raro), che attestano l'alta frequenza in passato del nome Prospero nella stessa zona. Inoltre, un motivo per il quale non considerare la formula "de propris suis bonis" e optare per la derivazione patronimica è offerto dal fatto che, contrariamente a quanto si pensi, i cognomi espressi in forma latina sono solitamente più recenti rispetto a quelli "italiani" e di conseguenza soggetti a continue modificazioni, correzioni e contrazioni (ciò potrebbe spiegare il passaggio da Prospero, a Prosperi, De Prosperi, De Prosperis e De Propris), per cui la formula risulterebbe più antica dello stesso cognome De Propris. In definitiva, sembrerebbe difficile pensare alla derivazione da una formula ecclesiastica: più veritiera risulterebbe la teoria di derivazione da un patronimico latinizzato e contratto. Non sarebbe da escludere anche la possibilità di derivazione dal nome Procopio, spesso erroneamente trascritto nella forma Procoprio.
integrazioni fornite da Giovanni Vezzelli
Anch’io sono del parere che l’origine del cognome De Propris venga da un nome proprio. É stato proposto Prospero, ma io vorrei invece suggerire in via puramente ipotetica il personale latino Propertius che fu già di un celebre antico poeta elegiaco umbro. Il cognome. Properzio/i è ancora molto presente nel Lazio e in Abruzzo, dove troviamo addirittura un De Propertis in provincia de L’Aquila. Supponendo sincope di ‘e’ (le vocali, come si sa, sono le più soggette a tale fenomeno), avremmo l’impronunciabile De Proprtis ma, con successiva sincope di ‘t’ per ragioni eufoniche, ne risulterebbe De Propris.
DE QUARTO De Quarto sembrerebbe specifico di Taranto e della sua provincia, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica dove il De sta per figlio di uno di nome Quarto (vedi Quarto).
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