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DIAFERIA
DIAFERIO
Diaferia e Diaferio sono tipicamente pugliesi, in particolare di Corato nel barese il primo e di Margherita di Savoia nel foggiano e di Canosa di Puglia nel barese il secondo.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi (alcune informazioni sono tratte da WIKIPEDIA.ORG)
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Diaferia, che, assieme alla sua variante Diaferio, sembra nascere da un’italianizzazione del personale balcanico Džafer (adattamento dell’arabo Ja’far), col significato letterale di ruscello, piccolo torrente: nelle aree balcaniche, in effetti, l’onomastica araba occupa un posto di assoluto rilievo, in seguito alla lunga dominazione ottomana conosciuta da questi popoli. Nel caso di Diaferia e Diaferio, comunque, l’ipotesi più probabile è che si tratti di cognomi d’origine slava o, meglio ancora, albanese, se si tiene conto della folta schiera di cognomi arbëreshë presenti nel sud Italia: a questo proposito, d’altronde, va detto che Džafer è un nome piuttosto diffuso in Albania, dov’è anche noto nelle varianti Djafer e Xhafer (da cui derivano i cognomi Džaferi, Djaferi e Xhaferi, considerando che i suoni Dž-, Dj- e Xh- si pronunciano tutti come l’italiano Gi-). Da un punto di vista storico, comunque, il mondo musulmano offre parecchi esempi dell’uso dei nomi Džafer e Ja’far, fra i quali si
può citare: Ja’far al-Sadiq (702-705 d.C.), il sesto Imam della Comunità islamica sciita e uno dei membri della Ahl al-Bayt, la famiglia del profeta Maometto; Abu Ja'far Abdallah ibn Muhammad al-Mansur (712-775 d.C.), il secondo Califfo della dinastia Abbaside, ricordato, fra l’altro, come il fondatore della città di Baghdad; Ja'far bin Yahya Barmaki (767-803 d.C.), il visir del Califfo Harun al-Rashid, il cui personaggio, insieme a quello di Harun, appare spesso nei racconti di Le mille e una notte; Džafer beg Kulenović (1891-1956), il vice presidente dello Stato Indipendente della Croazia durante la Seconda Guerra Mondiale, oltre che presidente del Partito Musulmano Jugoslavo; Xhafer Bej Ypi (1880-1940), un politico albanese che, dal gennaio al dicembre del 1922, occupò la carica di Primo Ministro dell’Albania; Arben Xhaferi, l’attuale presidente del Partito Democratico degli Albanesi in Macedonia.
DIANA Ha un grosso nucleo in Sardegna, un ceppo in Campania ed uno nel barese, dovrebbero tutti derivare dal nome Diana o dal suo significato dialettale di strega, in quanto divinità pagana.
DIAS Dias è assolutamente rarissimo, dovrebbe derivare dalla troncatura del nome greco Diascorides, uso che si trova ad esempio in questo testo del 1478: "...et valent contra multas infirmitates, et maxime lacrima que fluit ab eis, secundum Plinium et Dias...", è pure possibile che abbia un'origine portoghese, (il personaggio più famoso con questo cognome è stato il navigatore portoghese Bartolomeo Dias (1450 - 1500), che fu il primo navigatore che costeggiò il sud dell'Africa). Si trovano tracce di questo cognome a Cassano (BA) fin dalla fine del 1400 con Ferdinando Dias Garlon, conte di Alife.
DI BAGGIO Specifico di Isernia potrebbe derivare da modificazioni del nome Biagio.
DIBARI
DI BARI
Originari entrambi della provincia di Bari, il primo è quasi sicuramente dovuto ad un errore di trascrizione, ovvia la derivazione dal toponimo Bari.
DI BARTOLO
DI BARTOLOMEI
DI BARTOLOMEO
DIBARTOLO
DIBARTOLOMEI
DIBARTOLOMEO
Di Bartolo sembrerebbe originario della Sicilia, ma con un ceppo anche in provincia dell'Aquila, diffuso nel centro sud (Lazio, Abruzzi, Molise, Campania e Puglia), Dibartolomei, praticamente unico è dovuto ad un errore di registrazione di Di Bartolomei che è tipico di Roma, Velletri (RM) e di Toffia nel rietino, Di Bartolomeo, forse pugliese Dibartolomeo, probabilmente originario del siracusano Dibartolo, sono probabilmente frutto di un errore di trascrizione con il quale si è perso lo spazio dopo la particella DI.Tutti questi cognomi derivano dal nome Bartolomeo.
DI BATTISTA Concentrato negli Abruzzi e nel Lazio, forse con un ceppo anche in Puglia, deriva dal nome Battista.
DI BELLA
DI BELLO
Di Bella è tipico siciliano, Di Bello è diffuso nell'area che dal Lazio ed Abruzzo arriva al cosentino ed al brindisino, derivano dal nome augurale medioevale Bellus di cui abbiamo un esempio nel 1400 a Bergamo: "...Cristoforus dictus Bellus filius quondam Pedrini Bardelle de Rota...", un principio di cognomizzazione lo troviamo a Trivigno (PZ) nel 1283, quando vi diviene feudatario Bellono Di Bello da Messina, sempre nel potentino a Laurenzana nasce nel 1443 il Beato Egidio, al secolo Berardino Di Bello.
DI BENEDETTO Estremamente diffuso in tutt'Italia, all'infuori della Sardegna, deriva dal nome Benedetto.
DI BIASE
DI BIASI
DI BIASIO
DI BLASI
DI BLASIO
Di Biase abbastanza raro sembra tipico della Campania, Di Biasi è diffuso in tutta l'area che comprende Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia, Di Biasio è tipico dell'area che comprende il latinense, Fondi e Santi Cosma e Damiano ed il casertano, Di Blasi ha la massima concentrazione in Sicilia, con un nucleo anche in Calabria ed in Campania, Di Blasio è specifico della fascia che comprende Abruzzo, Molise, Lazio e Campania, si dovrebbe trattare di forme patronimiche, dove il Di sta per figlio di, derivate dal cognomen latino Blaesus o da un soprannome derivato dal nome Biagio.
DI BITETTO Di Bitetto è tipico di Bisceglie, Giovinazzo, Trani e Canosa di Puglia nel barese, il cognome deriva dal toponimo Bitetto (BA) indicando probabilmente il luogo d'origine della famiglia.
DI BITONTO Di Bitonto è tipico di Barletta, Ruvo Di Puglia, Bisceglie, Bari, Andria e Modugno nel barese e di Trinitapoli e Lucera nel foggiano,  il cognome deriva dal toponimo Bitonto (BA) indicando probabilmente in Bitonto il luogo originario della famiglia.
DI BRINA
DI BRINO
Di Brina sembra essere specifico di Carpino nel Gargano, Di Brino è un cognome tipico del beneventano ed in particolare di Morcone, con un ceppo anche in Molise a Termoli e Campobasso, si dovrebbe trattare di forme matronimiche o patronimiche derivanti dal nome medioevale Brina (vedi BRINA), dove il Di sta per figlio di.
DI BUCCI Di Bucci, molto molto raro, ha un ceppo romano ed uno originario nell'area tra aquilano ed iserniese, tra Ateleta nell'aquilano e Capracotta nell'iserniese, si dovrebbe trattare di una forma patronimica classica dove il Di sta per figlio di un certo Buccio, che dovrebbe essere una forma aferetica di  un ipocoristico del nome Jacobo, da Jacobo a Jacobuccio e quindi per aferesi Buccio, secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dal nome tardo latino Buccio, Buccionis, di cui abbiamo un esempio in un atto dell'anno 754 a Lucca: "..Ego Buccio presbitero rogatus a domno Uualprand episcopo in hanc pagina iudicati proprias manus meas testis subscripsi..".
DI BUONO
DIBUONO
Di Buono ha un nucleo nel napoletano ad Acerra, ma presenta piccoli ceppi anche a Napoli, Ercolano (NA) ed Omignano (SA), a Campobasso, ad Armento nel potentino, a San Lucido nel cosentino ed in Sicilia, Dibuono, quasi unico, è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione del precedente.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel soprannome o nome medievale Buono, che, nell’onomastica arcaica, assume un chiaro valore augurale (per una spiegazione più approfondita, vedi Buoni). In conclusione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei soprannomi o dei nomi personali dei capostipiti.
DI CANDIA
DICANDIA
Di Candia ha un ceppo importante a Teggiano nel salernitano ed un grosso nucleo in Puglia nella zona di Manfredonia (FG) ed in quella di Barletta (BA), Dicandia, molto molto più raro, è tipico di Barletta (BA), do vrebbero derivare dall'antico nome della città principale dell'isola di Creta.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
Molto raro, originario di Barletta (BA), Dicandia deriva dal vecchio nome, Candia appunto, con cui un tempo era conosciuta l’isola di Creta (Candia era, in realtà, il nome della capitale cretese, l’odierna Iraklio, esteso poi all’intera isola): si ricorda, infatti, che Creta è stata a lungo sotto il dominio veneziano (1204-1669). Il cognome sta, quindi, ad indicare che il capostipite della famiglia Dicandia era originario di Creta.
DI CAPRIO Parrebbe originario dell'area compresa tra le provincie di Caserta, Benevento e Napoli, potrebbe derivare dal cognomen tardo latino Caprarius.
DI CARLO Molto diffuso in tutto il centro sud, deriva ovviamente dal nome Carlo, tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio in Sicilia nel 1500 a Castiglione di Sicilia (CT) con una certa Maria Di Carlo.
DI CENTA Molto raro è tipico di Paluzza (UD) e dell'ampezzano, potrebbe derivare dal toponimo Centa frazione di Prepotto (UD) o da un nome di località individuata da una recinzione muraria, in antico chiamata centa.
DI CHIANO Di Chiano è tipicamente pugliese, di Trani nel barese, con ceppi anche nel foggiano, dovrebbe derivare da soprannomi stanti ad indicare che la famiglia proveniva dal chiano (piano, pianura), ma non si può escludere che si tratti invece di una forma patronimica riferita ad un padre del capostipite di nome Chianus dall'aferesi di nomi come Eutichianus, l'uso di questo nome in epoca medioevale è provata ad esempio nel 1200 da. Chiano Marchese di Massa.
DI CIOMMO Molto raro è originario del barese, più propriamente della zona tra Barletta (BA) e Melfi (PZ), deriva dlla contrazione del nome Girolamo.
DI CLEMENTE Di Clemente è tipico di Lazio ed Abruzzo di Pescara in particolare, con un ceppo anche a Napoli ed a Bisceglie (BA), si tratta di una forma patronimica con il Di inteso appunto come figlio di un Clemente, cognome derivato dal nome latino Clemens, nome portato anche dal quarto Papa della chiesa romana Clemente primo o meglio Clemens Romanus.
DI COLA
DICOLA
Dicola , assolutamente rarissimo è probabilmente una forma dovuta ad errori di trascrizione, Di Cola è tipico di Lazio ed Abruzzo con un nucleo originario anche nel palermitano deriva chiaramente da un capostipite che era figlio di un tale Cola, aferesi del nome Nicola, tracce di questa cognominizzazione le troviamo a Viterbo nella prima metà del 1300 dove opera un Notaio Pietro di Cola di Marco da Viterbo, in un atto del 1348 leggiamo: "...Petrus Colae ord. fratrum s. Dominici de Perusio superstes fabrice ecclesie dicti s. Dominici...".
DI COSTA Probabilmente siciliano e specificatamente della zona tra Enna e Catania, può essere originato da un soprannome legato alla zona costiera di provenienza oppure ad un toponimo contenente il vocabolo Costa.
DI CRISTO Le provincie di Napoli in primis, Potenza e Bari sembrerebbero l'areale di origine, la derivazione dovrebbe essere da soprannomi legati alla devozione.
DI DARIO Molto raro sembra tipico del casertano, dovrebbe derivare dal nome grecolatino Darius.
integrazioni fornite da Di Dario, prov. Caserta
alcuni anni or sono ho iniziato una lunga ricerca genealogica sulla mia famiglia (Di Dario, prov. Caserta, Campania), riuscendo a risalire ad un mio antenato che nella prima metà del 1600 giunse dal Molise (Guardiaregia). Ho scoperto molte cose interessanti (ad esempio che in Abruzzo il mio cognome è D'Addario o Addario e che la modifica la si deve ai censimenti borbonici).
DI DEO
DI DIO
DIDIO
Di Deo è specifico del teatino, di Ortona in particolare e di Pescara, Di Dio è molto diffuso al sud in Puglia, Basilicata, Campania e soprattutto Sicilia, Didio è tipico del materano, dovrebbe trattarsi di cognomi attribuiti da organizzazioni caritatevoli religiose a figli abbandonati, tracce di queste cognominizzazioni si ritrovano almeno dal 1400.
DI DOMENICO Di Domenico è tipico della fascia che comprende Abruzzo, Lazio, Campania, Molise e Puglia settentrionale con un ceppo anche nella Sicilia sudorientale, deriva dal fatto di essere il capostipite un figlio di un Domenico, il Di quindi ha valore patronimico.
DI DONNA
DI DONNO
Di Donna è caratteristico di Ercolano e soprattutto di Torre del Greco (NA) con un ceppo anche nel barese tra Noicattaro, Rutigliano e Bari, Di Donno, estremamente raro probabilmente è dovuto ad errori di trascrizione, derivano da soprannomi originati dalla contrazione del vocabolo medioevale domna, contrazione del latino domina, stante ad indicare la Signora o persona di riguardo.
DIECI Assolutamente emiliano della fascia compresa tra Parma e Reggio Emilia, dovrebbe derivare dal nomen latino Decimus o dal cognomen Decianus.
DIEGO Diego è un cognome tipico di Oriolo nel cosentino, dovrebbe derivare dal nome di origine spagnola Diego.
DI FAZIO Tipico di Lazio, Abruzzo e Sicilia. (vedi Fazio)
DI FEDE Abbastanza raro, sembra specifico siciliano. (vedi Fede)
DI FEDERICO Di Federico è tipicamente abruzzese, di Pescara, Penne, Picciano e Rosciano nel pescarese, di Chieti, Fara Filiorum Petri e San Martino sulla Marrucina nel teatino, dovrebbe trattarsi di una forma patronimica dove il Di sta per figlio di e si riferirebbe a famiglie dove il capostipite era figlio di un Federico.
DI FEO Originario dell'areale definito dalle provincie di Salerno, Avellino e Foggia, è derivato da un'aferesi del nome medioevale Maffeo (modificazione di Matteo), in alcuni casi potrebbe essere una distorsione del nome arabo antico Mahfuza.
DI FILIPPO Presente in tutt'Italia, è particolarmente concentrato nella fascia compresa tra Lazio, Abruzzi, Molise e Campania, con nuclei anche in Basilicata, Puglie e Sicilia, deriva dal nome Filippo.
DI FOGGIA
FOGGIA
Di Foggia ha un ceppo a Gricignano di Aversa nel casertano con presenze significative anche ad Aversa e ad Orsara di Puglia nel foggiano, Foggia ha ceppi a Roma, a Supino nel frusinate ed a Latina, a Napoli e Frattamaggiore nel napoletano ed a San Marzano sul Sarno nel salernitano, nel cosentino ed a Mazara del Vallo nel trapanese, dovrebbero derivare dal toponimo Foggia in Puglia, indicando quella città come probabile luogo d'origine dei capostipiti.
DI FRONZO
DIFRONZO
Tutti abbastanza rari, sono tipici del barese della zona che comprende Triggiano e Capurso, con un ceppo anche nel napoletano tra Arzano e Sant'Antimo ed in Irpinia, dovrebbero derivare dal cognomen latino Frontius, portato ad esempio dal governatore della Britannia Sextus Julius Frontius nel I° secolo d.C.
DI GENNARO Presente nell'Italia continentale centro meridionale, è particolarmente concentrato nelle provincie di Napoli e Caserta, di Teramo e di Foggia e Bari, deriva dal nome Gennaro che a sua volta è originato dal cognomen latino Januarius (probabilmente per nato in gennaio).
DI GESU
DI GESU'
DIGESU
DIGESU'
Digesu è quasi unico, Digesù, sempre oltremodo raro è del barese, Di Gesu ha un ceppo calabrese nel valentiano ed uno in Sicilia nell'area dove confluiscono le province di Palermo, Caltanissetta ed Enna, Di Gesù ha ceppi in Sicilia, in Basilicata ed in Puglia, nel Salento in particolare.
integrazioni fornite da Stefano Ferrazzi
L’origine di questi cognomi va ricercata nel nome medievale Gesù, l’italianizzazione cioè del personale ebraico Yeshua o Yehoshua, che viene più spesso tradotto come Dio salva o Dio è salvezza, anche se pare che il significato originale fosse quello di Dio aiuta o che Dio ti aiuti (vedi DIOLAIUTI): com’è facile intuire, la diffusione di questo nome si deve al culto per la figura di Gesù Cristo e, nonostante Gesù sia un nome poco comune nel nostro paese (per lo meno ai giorni nostri), va notato che nell’occidente cristiano il nome del Profeta si diffuse molto attraverso il personale latino Salvator, usato già dai primi cristiani come traduzione dell’ebraico Yeshua. Per quanto riguarda i cognomi in questione, dunque, si tratta delle cognominizzazioni dei nomi personali dei capostipiti, anche se non è escluso che, in alcuni casi, questo nome fosse attribuito a dei trovatelli (come a voler auspicare loro la protezione di Gesù Cristo).
DI GIACOMO Molto presente in tutta l'Italia centro meridionale, deriva dal nome Giacomo.
DI GIAMBATTISTA Di Giambattista è tipicamente abruzzese, dove è molto diffuso a Pescara, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Montesilvano nel pescarese, a Montorio al Vomero nel teramano, ad Altino e Archi nel teatino e a L'Aquila, ha un grosso ceppo a Roma, si dovrebbe trattare di una forma patronimica riferita a dei capostipiti il cui padre si chiamasse Giambattista.
DI GIAMPAOLO Tipico della provincia di Pescara, è derivato dal nome Gianpaolo.
DI GIANNANTONIO Cognome tipico dell'aquilano, di Raiano in particolare, ma anche di Sulmona e Roccacasale, con ceppi anche a Pescara ed a Roma deriva dal fatto che probabilmente il capostipite ara un figlio di un certo Giovanni Antonio.
DI GIANO Di Giano, molto raro, è tipico di Rotonda nel potentino, potrebbe trattarsi di una forma patronimica del nome latino Janus (Giano), ma, molto più probabilmente, si potrebbe riferire a nomi di località identificabili dalla presenza di un tempio del dio pagano Giano, il dio romano della pace e della guerra.
DI GIOIA Un nucleo molto forte nelle Puglie, qualche ceppo in Campania ed uno in provincia di Agrigento, dovrebbe derivare da soprannomi legati a toponimi come Gioia del Colle (BA), Gioia Sannitica (CE), ecc. o anche dal nome latino Jovia.
DI GIORGIO Diffuso in tutto il centro sud.
integrazioni fornite da Giuseppe Claudio Di Giorgio
Ci sono diverse notizie di notevole interesse storico sul conto della famiglia Di Giorgio o Di Giorgi di Sicilia, la quale viene annoverata
dal Mango di Casalegerardo come famiglia nobile di questa regione. Infatti è già nota ai tempi di Pietro d'Aragona dove troviamo un Guglielmo, Miles, titolare del feudo di Montesano che andò poi in dote alla famiglia Filangieri a seguito di un matrimonio (acta siculo aragonesia). Nella famiglia si annoverano diversi giurati di Mazara e Capitani di Giustizia d Marsala. Inoltre venne decorata del titolo di Don dal re di Spagna nel XVII secolo trasmissibile ereditariamente sia per linea maschile che femminile. Un componente della famiglia di nome Antonio nel XVI secolo venne iscritto nella nobile Compagnia della Pace di Palermo. Inoltre, presso la corte straticoziale di Messina nel XVIII secolo Di Giorgio Vincenzo rivestì la carica di giudice. Tale famiglia visse  distintamente in diverse città di Sicilia ed ebbe la seguente arma:- di rosso al leone d'oro.
DIGIUNI Tipico del cremonese, dovrebbe derivare dal cognomen latino Iunius.
DI GIUNTA Di Giunta, estremamente raro, è tipico dell'area ennese di Leonforte e di Catania, si dovrebbe trattare di una forma patronimica, dove il Di sta per figlio di, riferito ad un padre del capostipite di nome Bonaggiunta, per aferesi Giunta (vedi GIUNTA)
DIGNANI Molto raro è specifico del maceratese, zona di Tolentino e San Severino Marche, potrebbe derivare da uno dei tanti toponimi con il suffisso ..gnano, esiste anche una possibilità che derivi dal toponimo Dignano (UD), anche se improbabile.
D'IGNOTI Molto molto raro, sembrerebbe siciliano, se ne trovano ceppi a Catania, a Villafrati (PA) ed a Noto (SR), dovrebbe derivare da identificazioni fornite a figli di NN da parte di organizzazioni Ospedaliere.
D'IGNOTI PARENTI D'Ignoti Parenti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe della Sicilia orientale, si dovrebbe trattare di un cognome attribuito ad un trovatello da ospizi a loro dedicati.
DI GREZIA Di Grezia è tipicamente campano, di Mercogliano nell'avellinese in particolare, si potrebbe trattare di un cognome che indichi il capostipite o la famiglia come proveniente dalla regione balcanica greco albanese.
DI IORIO Tipico dell'area che comprende Abruzzo, Molise, foggiano, e Campania, deriva dal nome medioevale Iorius (Giorgio) (vedi Iorio). Esempio di questa cognomizzazione nel 1700 è il “soprano” Ubaldo Di Iorio di Lanciano (CH) cantore di Cappella a Ortona (CH).

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