| DOMANICO
|
Domanico è tipicamente calabrese del cosentino, dovrebbe derivare
dal toponimo Domanico (CS). |
| DOMARD
|
Molto molto raro Domard dovrebbe essere di origini fracesi e deirvare dal
nome medioevale franco Domard, ricordiamo
Saint Domard, un monaco seguace di San Marcolfo, morto e sepolto assieme
a lui in una cappella della cattedrale di Notre Dame a Mantes cittadina
ad una cinquantina di chilometri da Parigi. |
| DOMENEGHINI
|
Molto molto raro è tipico della Lombardia orientale, deriva da modificazioni
dialettali del termine tardo latino dominicus
(contadino), tracce di questa cognomizzazione
le troviamo nel bergamasco almeno dalla seconda metà del 1500 con
un certo Sallustio Domeneghini di Malegno (BS) citato come docente di scienze
matematiche della Scuola di Vilminore di Scalve (BG). |
| DOMENICA
|
Cognome rarissimo, sembrerebbe siciliano, della zona di Caltagirone (CT),
dovrebbe derivare dal fatto di essere nato il capostipite nel giorno di
domenica. |
| DOMENICALI
|
Domenicali è tipico dell'area che comprende il bolognese, il ferrarese
ed il ravennate.
integrazioni fornite da Enrico
Saviozzi
Cognome romagnolo che parrebbe derivare dal nome del giorno della settimana.
Il Lanzoni narra che i primi membri giunsero al seguito di Teodorico re degli Ostrogoti nel V° secolo. Nella comunità gota, altamente militarizzata, ogni scaglione si
fermava un diverso giorno della settimana (Sabattini, Domenicali o Domenichelli, ecc.).
estratto dal libro del Dr. Lanzoni detto Billo Sassoleone
nella storia e nella cronaca - Santerno edizioni – Imola – 1977
“(…) Qui, cioè durante il periodo delle
invasioni barbariche, accadde il primo fatto storico, documentato dalla
toponomastica: Cà ed Dmanghèll, Cà Domenicali. La
storia che ha il merito di farci credere vere tante panzane, il surrogato
potremmo dire, di quanto successe; la storia, dico, a questo punto ci fa
osservare che le tribù danubiane (ma non solo quelle), spariti i
soldati romani, si mossero dalle loro contrade in cerca di uno “spazio
vitale” e di facili vettovagliamenti. Trovato sguarnito il Forum Julii,
il Friuli, baluardo strategico puntato verso il Nord, si gettarono sulla
pianura padana con un’ organizzazione che sembra spregiudicata, invece
fa capire che i loro capi erano personaggi molto intelligenti e che godevano
di un forte ascendente. La tribù partiva in massa: davanti i giovani
armati, atti al combattimento; seguivano i cariaggi con vestiario, utensili
di cucina, vecchi, donne e bambini. All’insegna di “o la va o la spacca”.
Ovviamente i soldati non avevano solo l’attrattiva della conquista, della
preda, ma anche il dovere di difendere la casa mobile, la famiglia. I combattenti
erano divisi in sette scaglioni; un giorno di riposo alla settimana, ed
il riposo veniva trascorso nella retrovia, ognuno in mezzo ai suoi. Gli
scaglioni avevano un nome che corrispondeva al giorno di riposo. E così
ci incontriamo ancora oggi in cognomi come Lunedei,
Venieri, Sabbatani (Sabbatini, Sabbatoni), Domenicali (Domeniconi, Domenichini).
(…) I Domenicali (fu diserzione? smarriti nell’inseguir selvaggina? un
falso miraggio di preda? avventura pura e semplice?) trovarono nella conca
Nord-Est del Monte (si tratta del Monte di Sassoleone, n.d.r.), un habitat
congeniale e si fermarono. (…)”. |
DOMENICI
DOMENICO
DOMENICUCCI |
Domenici ha un nucleo nella Toscana sudoccidentale ed uno nelle province
di Roma e Rieti, Domenico, assolutamente rarissimo potrebbe essere campano,
Domenicucci parrebbe tipico di Pesaro, derivano dal nome medioevale Domenicus a sua volta derivato
dal latino dominicus (servo di Dio) nome di cui abbiamo un esempio nel Codice
Diplomatico della Lombardia Medioevale, in un atto del 23 ottobre
1193 scritto in Pavia.: "...eo modo ut de cetero
suprascriptus Domenicus
et eius heredes et cui dederint, preter ecclesie, hospitali, capitaneo
et valvassori, habeant et teneant suprascriptam terram...". |
| DOMENIS
|
Specifico di Pulfero (UD), deriva da una modificazione dialettale del nome
Domenico, una frazione di Rodda di Pulfero si chiama Domenis proprio per
la concentrazione di cittadini con questo cognome, ma è pure possibile
che qualche cognome derivi dal toponimo. |
DOMICOLI
DOMICOLO |
Domicoli, estremamente raro, è tipico di Gela (CL), Domicolo ancora
più raro è specifico della vicina Vittoria (RG), derivano
da soprannomi originati dal termine tardo latino domicolus con il senso
di piccola domus (casa) o di persona di servizio. |
DOMINICI
DOMINICIS |
Dominici è diffuso in tutto il centro nord ed in Sicilia, con area
prevalente nella fascia che comprende Romagna, Marche, Toscana, Umbria
e Lazio, Dominicis è specifico di Monte Compatri (RM) e della stessa
Roma, derivano dal cognomen latino Dominicus
o dal nome Domenico dato a chi era nato di domenica o da soprannomi relativi
alla funzione di dominici (servitori
del dominus = signore). |
DOMIZI
DOMIZIA
DOMIZIO |
Domizia sembrerebbe unico, è probabilmente laziale, Domizi è
tipico dell'Italia centrale, in particolare delle province di Macerata,
Terni e Roma, Domizio, tipico del napoletano, ha un piccolo ceppo nell'anconetano
ed uno nel pescarese, questi cognomi dovrebbero derivare dal nome della
Gens plebea romana Domitia o direttamente
dal suo nome gentilizio Domitius. |
DOMIZIANA
DOMIZIANI
DOMIZIANO |
Domiziana, quasi unico, parrebbe campano, Domiziani sembrerebbe decisamente
umbro, tipico di Terni e di Gualdo Cattaneo nel perugino, Domiziano è
assolutamente rarissimo e sembrerebbe meridionale, tutti questi cognomi
dovrebbero derivare dal cognomen romano Domitianus,
spesso derivano anche dal fatto di essere stati i capostipiti liberti della
Gens Domitia o di essere originari
di aree di proprietà di personaggi della stessa Gens. |
| DON |
Don ha un ceppo bresciano a Salò, Vobarno e Roè Volciano,
uno nel padovano e nel veneziano ed uno a Manzano (UD) e nell'udinese,
dovrebbe derivare dal toponimo trentino Don, ma potrebbe anche trattarsi,
anche se improbabile, di una forma tronca del nome Donato. |
DONA
DONA' |
Donà è tipicamente veneto, molto diffuso in tutte le province
venete e nel Trentino, presente anche in modo significativo in provincia
di Latina, probabilmente a seguito dell'emigrazione in epoca fascista mirante
alla bonifica delle aree paludose delle paludi pontine con la creazione
dal nulla di città come Littoria, l'attuale Latina e Sabaudia, Dona,molto
più raro, presente soprattutto nel padovano, con un piccolo ceppo
a Grottole (MT) è probabilmente spesso dovuto ad errori di trascrizione,
dovrebbero comunque entrambi derivare da forme dialettali contratte del
nome Donato o Donadeus. |
DONADEI
DONADEO
DONADIO |
Donadei è molto raro, ha un ceppo certo nel Salento e probabilmente
altri ormai pressocchè estinti, Donadeo, sempre molto raro, oltre
al ceppo salentino, ne ha anche uno nel napoletano, Donadio è molto
diffuso dal Lazio al cosentino, comprendendo il napoletano e salernitano
e la Basilicata, derivano dal nome gratulatorio medioevale cristiano Donadeus
di cui abbiamo un esempio nel Codice Diplomatico
della Lombardia medievale, dove, all'anno 1189, in un atto di vendita
scritto in Pavia, leggiamo: "...In burgo Papie. Donadeus
Cavalerius et Petracius eius filius , qui
professi sunt vivere lege Longobardorum, ipso Donadeo
eidem filio suo consenciente, vendiderunt Henrico filio quondam Appiani
Tornatoris ..:". Tracce di questa cognomizzazione le troviamo
in Umbria a Narni (TR) nel 1200: "...Eodem die in
domo Episcopali coram Rainaldo Donadei,
et Nicolao de Cese, Bonacursus Manfredutij promisit, dedit, concessit,
et tradidit ipsi ..:". |
DONADELLI
DONADONI
DONATELLI
DONATI
DONATINI
DONATO
DONATONE
DONATONI
|
Donadelli è diffuso al nord, con la presenza di più nuclei,
nell'area delle provincie di Reggio Emilia e Modena, di Milano, Bergamo
e Lodi, di Vicenza e forse anche nelle Venezie; Donadoni parrebbe di origine
bergamasca; Donatelli ha un nucleo nel veronese, uno in Umbria, uno molto
importante abruzzese e almeno due nelle Puglie; Donati è enormemente
diffuso in tutto il centro nord; Donatini ha un ceppo nell'area di confine
tra Lombardia, Trentino e Veneto, e un nucleo nell'areale descritto dalle
provincie di Ravenna, Bologna, Firenze, Prato, Pistoia e Lucca; Donato
è uniformemente distribuito in tutt'Italia, Donatone ha un ceppo
romano, uno in provincia di Cambobasso a Trivento ed a Campobasso stessa,
ed un ceppo a Gioia Del Colle e Bari nel barese, Donatoni sembra tipico
del veronese, di Sant`Ambrogio di Valpolicella, Pescantina e San Pietro
in Cariano. Questi cognomi possono derivare sia dal nome Donato come dal
cognomen Donatus e Donatianus.
La famiglia Donati di Firenze è stata senza ombra di dubbio una
delle famiglie nobili più importanti, favorita con onori e cariche
dagli imperatori germanici, ebbe in Corso Donati di Simone, nel 1300, capo
della fazione guelfa dei Neri, il suo rappresentante più importante. |
DONDI
DONDINI
DONDO |
Dondi ha un nucleo emiliano ed uno nella Lombardia sudoccidentale, Dondini
è tipico bolognese, Dondo specifico della Liguria e del savonese
in particolare, dovrebbero derivare dal nome medioevale Dondus di cui abbiamo
un esempio in una Charta venditionis
dell'anno 725 a Treviso: "...et de alio capite tenente
Predicerno con nepte sua Ticiana, ex uno latere pussedente heredes Dondi,
ex alia uero parte procurrente..." e in una Charta
de accepto mundio dell'anno 773 dove leggiamo: "...Signum
+ manus Liutpert uiri deuoti de uico Uetorinus filius bone memorie Dondo
... testis.". Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Firenze
nel 1300 con l'erudito e scrittore Johannes Dondi de Padua, a Genova nel
1600 con i cartai Giovanni e Nicola Dondo di Voltri. |
DONEGANI
DONEGATTI |
Donegani, estremamente raro, ha un ceppo nel comasco ed uno nel trentino,
Donegatti, molto raro, parrebbe del rovigoto, potrebbero derivare da etnici
di toponimi come Donegano (CO) frazione di Moltrasio, Cadoneghe (PD) o
Valdoneghe (VR). |
DONELLI
DONELLO |
Donelli è originario dell'area compresa tra Lombardia sud orientale
ed Emilia, Donello, estremamente raro, sembrerebbe del vicentino, derivano
dal nome medioevale Donellus (dono
di Dio); di queste cognomizzazioni abbiamo un esempio in questo
scritto del 1529: "...Nec eius solum scientiae; sed
elegantium etiam literarum Professoribus, Petro Uctorio, Frobortello, carerisque
clarissimis Italis, carissimus, imo admirationi fuit Biturigibus autem
inprimis Fruncisco Duareno, Hugone Donello,
reliquisque Ictis familiariter usus. ...". |
| DONEDDU
|
Decisamente sardo, dovrebbe derivare da un nome dato ad un neonato originato
dal diminutivo del vocabolo sardo donu
(dono) ad indicare che il bimbo era un piccolo dono di Dio. |
DONGHI
DONGO |
Donghi, tipicamente lombardo, è specifico in particolare dell'area
bergamasca, milanese e lecchese , che dovrebbe essere l'areale d'origine,
Dongo, assolutamente rarissimo, ha un ceppo nel milanese ed uno a Genova,
dovrebbero derivare dal toponimo Dongo sul lago di Como, tracce di queste
cognominizzazioni le troviamo in Polesine nel 1600 con la famiglia Donghi,
di apparente origine bergamasca, indicata tra le famiglie illustri e abbienti
della zona. |
DONI
DONO |
Doni ha un ceppo tra veneziano e rovigoto ed uno tra fiorentino e pisano,
Dono, assolutamente rarissimo, potrebbe essere del tarentino, dovrebbero
derivare dal nome gratulatorio medioevale Donus, contrazione di Donus Domini
(regalo del Signore) di cui abbiamo un esempio in un atto del 1232: "Era
MªCCª XXXª IIª et quot V kalendas iunii.. ..Prefatus
Donus Pelagius
Ruderici maritus meus suam medietatem michi dedit pro arris meis et/ sic
erat mea tota quam hereditatem totam et integram vobis do ut predictum
est tali tam/ pacto quod vos detis eam domno Ruderici...". |
| DONIDA |
Sembra di origine dell'area tra
il milanese ed il cremonese, potrebbe derivare dal toponimo Oneta (BG),
come potrebbe derivare da una deformazione dialettale del nome Donata. |
| DONINI |
Dovrebbe avere più zone
d'origine, un nucleo nel bresciano e veronese, uno nel bolognese, uno nella
zona di Forlì, Rimini e Pesaro, dovrebbe derivare dal nome medioevale
Dono (dono di Dio). |
DONISELLI
DONISI |
Doniselli dovrebbe essere della zona tra le provincie di Milano Novara
e Pavia, Donisi ha un ceppo veronese ed uno campano originario probabilmente
della zona di Ceppaloni ed Arpaise (BN), derivano dal nome tardo latino
Dionysius. Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad Olgiate Olona
(VA) nel 1600, negli atti della parrocchia, nel registro dei morti, il
parroco Don Giovanni Battista Crespi il 13 gennaio 1631 registra la prima
morte della peste cosiddetta manzoniana, una certa Margarita de Donisi,
il ceppo beneventano dovrebbe essere di origini francesi e derivare da
un'alterazione del cognome Denicy che giunse nel regno di Napoli verso
il 1250.
integrazioni fornite da Giovanni
Grimaldi
Il cognome Donisi è diffuso nell'area beneventana, dove di esso
esistono alcune varianti (Dionisio, Dionisi, Iadonisi, Dionizio, ecc.),
ma è presente anche nell'area napoletana. Il cognome originario
deriva molto probabilmente dalla forma De Dionisio, derivato cioè
dal nome proprio Dionisio (Colui che appartiene
a Dioniso, il Dio greco del vino e della vita). Il cognome significava
dunque Figlio (o seguace) di Dionisio e nei secoli subì le modifiche
che fecero nascere le sue varianti. Ad esempio nel caso Donisi il cognome
originario perse la particella derivativa De e divenne quindi solo Dionisio
e poi Dionisi, per diventare definitivamente Donisi, sempre per contrazione
del dittongo io. Il cognome è attestato in Ceppaloni almeno dal
XV° secolo con un certo Joanne De Dionisio, notabile locale, testimone
in un processo della Baronessa del paese. Nei secoli XVI°-XVII°
la famiglia si era diffusa poi in vari rami nella zona di Ceppaloni, dove
fu fra le famiglie notabili locali. Le varie famiglie dell\'area beneventana
forse sono dunque riconducibili ad un unico casato originario. |
DONIZETTI
DONIZZETTI |
Donizetti è tipico dell'area che comprende le province di Bergamo
e Lecco, Donizzetti sembrerebbe avere un ceppo nel milanese, uno nel padovano
ed uno nel napoletano, dovrebbero derivare da modificazioni ipocoristiche
del nome latino di origine greca Dionisus
o Dionisyus. Personaggio di assoluto
rilievo è stato il compositore bergamasco Gaetano Donizetti (1797
- 1848) famoso soprattutto per le sue opere liriche. |
| DONNA |
Dovrebbe avere almeno due ceppi,
uno bresciano ed uno piemontese, quello piemontese dovrebbe derivare dal
toponimo Donna (AL), ma potrebbero entrambi derivare dal cognomen femminile
latino Domna. |
| DONNARUMMA |
Tipico campano, della zona di Castellammare di Stabia e Gragnano (NA),
e di Scafati (SA), dovrebbe derivare da un appellativo dialettale per:
quelli della signora Domenica, da domina
Rummeneca (Domenica), ricordiamo a
Rummeneca de' Palme (la domenica delle palme). |
DONNI
DONNO |
Donni, che sembrerebbe unico, è probabilmente dovuto ad un errore
di trascrizione di Donno, che è tipicamente pugliese, del Salento
in particolare, di Corigliano d`Otranto, Lecce, Sogliano Cavour, Taviano,
Martano, Cursi, Cutrofiano e Galatina nel leccese e di Brindisi, dovrebbero
derivare dal cognomen latino Domnus,
una forma contratta del termine dominus
(signore) o anche direttamente dal
termine medioevale domnus con il medesimo
significato, probabilmente per indicare uno stato particolarmente agiato del capostipite. |
| DONNICOLA |
Donnicola è tipicamente pugliese, di Brindisi e Castrignano Del
Capo (LE), dovrebbe derivare dal nome del capostipite che molto probabilmente
era una persona di rispetto, il Don unito al nome Nicola era infatti riservato
a persone che occupavano un posizione di prestigio nella comunità. |
DONNINI
DONNINO |
Donnini è molto diffuso in Emilia, Toscana, Marche, Umbria e Lazio,
Donnino, assolutamente rarissimo, sembrerebbe napoletano, dovrebbero derivare
dal nome tardo latino Domninus, ricordiamo San Martire Donnino (Sanctus
Domninus) (284-305) e, in epoca longobarda: "...Domninus
Helenensis ecclesiae episcopus clarus habetur...", il nucleo toscano
potrebbe derivare anche dal toponimo Donnini (FI) e quello emiliano da
Borgo San Donnino (PR). Personaggio famoso è stato il pittore
Girolamo Donnini (1681-1743) nativo di Correggio (RE). |
| DONNOLI |
Originario della Basilicata, potrebbe
derivare dal nome medioevale Donello (dono di Dio). |
| D'ONOFRIO |
Diffuso moltissimo in tutt'Italia,
ma particolarmente nel centro sud, dovrebbe essere derivato dal nome medioevale
Onofrius. |
DONZELLA
DONZELLI
DONZELLO |
Donzella, abbastanza raro, ha un ceppo in provincia d'Imperia, uno in provincia
di Taranto ed uno nel ragusano, Donzelli è abbastanza diffuso in
tutt'Italia, con un nucleo importante in Lombardia e ceppi in Liguria,
nel modenese, nel fiorentino, nelle Marche e al sud, Donzello è
rarissomo e sembrerebbe avere un ceppo nella Sicilia meridionale e nel
veneziano, derivano dal nome medioevale Donzellus, a sua volta derivato
dal termine tardo latino domnicellus (piccolo signore), di cui abbiamo
un esempio a Pisa nel 1200: "...Ildibrandinus Rogna
quondam Ugolini Donzelli
de domo Gualandorum...", è pure possibile una derivazione
da un soprannome legato al vocabolo donzello (giovane servitore di rango),
nei territori sotto la dominazione spagnola Donzello era un aspirante nobile
al servizio del Re o di un Nobile titolato. Tracce di questa cognomizzazione
le troviamo in Irpinia nel 1200 quando il casato dei Donzello viene annoverato
tra i nobili di quella regione schierati con la fazione ghibellina. |
| D'ORAZIO |
Tipico della fascia centrale che comprende Abruzzo e Lazio, deriva dal
nomen latino Horatius. |
| DORGNACH |
Estremamente raro è tipico dell'udinese. |
| DORDONI |
Tipico del sudmilanese e piacentino, ha un ceppo anche nel basso bresciano,
dovrebbe essere originario del potrebbe aver preso il nome dalla Val Dordone
nel parmense, troviamo tracce di questa cognomizzazione a Maleo (LO) nei
pressi di Piacenza nella seconda metà del 1500 con il notaio Baldassare
Dordone, nelle seconda metà del 1600 a Zibello troviamo il Conte
Giuseppe Dordoni. |
| DORE |
Specifico della Sardegna settentrionale dovrebbe derivare dall'aferesi del nome Salvadore. (vedi
DETTORI) |
| DORIA |
Doria è presente a macchia di leopardo in tutt'Italia, soprattutto
nel veneziano, nel torinese e nel Salento, può derivare dal patronimico
d'Oria, cioè figlio di Oria, nome medioevale derivato al nome latino
Aurea, o in molti casi da toponimi
come Oria (BR) e starebbe ad indicarne la provenienza geografica, un importantissimo
passato ha avuto il casato genovese dei Doria il cui probabile capostipite
fu Ansaldo D'Oria dei Conti di Narbonne agli inizi del 1100, che fu ambasciatore
presso il re di Sicilia e Grande Ammiraglio della flotta genovese nella
conquista d'Almeria del 1147 e di Tolosa nel 1148; i figli di Ansaldo
D'Oria, Enrico e Simone, furono più volte consoli di Genova. |
| DORIGATO |
Originario della zona di confine tra il vicentino ed il trentino, potrebbe
essere una modificazione dialettale derivante dall'aferesi del nome goto
Theodoric, con l'aggiunta del suffisso
veneto ato, che sta per figlio di,
starebbe perciò ad indicare la famiglia del figlio di un certo Teodorico. |
DORIGHI
DORIGO
DORIGONE
DORIGONI |
Dorighi, assolutamente rarissimo, parrebbe del trentino, Dorigo è
tipico del Veneto orientale e della Venezia Giulia, Dorigone, quasi unico,
è probabilmente dovuto ad errori di trascrizione di Dorigoni, che
sembra essere specifico di Civezzano (TN) e della limitrofa Trento, dovrebbero
derivare dalla modificazione dialettale del nome Odorico
o del suo accrescitivo, l'uso di questo nome è documentato a Gemona
(UD) già nel 1400 dove troviamo un tal Dorigo de la Marina. |
DORIGUZZI
DORIZZI
DURIGHETTO |
Doriguzzi è tipico del Cadore, Dorizzi è specifico di Verona
e del veronese, Durighetto, quasi unico, è del trevigiano, dovrebbero
derivare da variazioni dialettali dell'aferesi di vezzeggiativi del nome
Odorico. |
| DORINDO |
Molto molto raro è tipico del savonese, dovrebbe derivare dal nome
settecentesco Dorindo, si ricordi ad
esempio che Dorindo è anche uno dei personaggi de il
Negligente uno dei Drammi per musica di Goldoni. |
| DORIO |
Tipico di Padova e dintorni, potrebbe derivare dal nome Dorio, ricordiamo
un certo vicedomino Dorio Peterlino citato in un atto della Repubblica
di Venezia del 1581, ma è pure possibile una derivazione dal nome
Orio (vedi Orio). |
D'ORLANDI
D'ORLANDO |
D'Orlandi rarissimo ha un ceppo nell'udinese, D'Orlando ha un ceppo a Tolmezzo
(UD) ed uno a Torre del Greco nel napoletano. (vedi
Orlandi) |
| DORMETTA |
Dormetta assolutamente rarissimo è tipico del cuneese.
integrazioni fornite da Diego Dormetta
deriva da d'Ulmeta che è l'antico nome del toponimo Ormea (CN)
chiamatosi prima Ulmea originato a sua volta da ulmeta derivato dal latino
ulmus (olmo). (vedi Dolmeta) |
| DORNINI |
Originario delle provincie di Milano
e Lodi, potrebbe derivare dal toponimo Dorno (PV). |
D'ORONZO
DORONZO |
D'Oronzo è tipicamente pugliese, soprattutto del tarentino e del
barese, Doronzo è molto diffuso a Barletta nel barese, dovrebbero
derivare dal fatto che i capostipiti erano figli di un Oronzo (vedi
ORONZI). |
D'ORSI
D'ORSO |
D'Orsi è un cognome tipicamente campano, del napoletano e casertano
soprattutto, con presenze significative anche nell'iserniese, nel foggiano
e nell'agrigentino, D'Orso, meno diffuso, ha ramificazioni nel Lazio, la
massima concentrazione nel napoletano e casertano con un ceppo anche nel
palermitano, il D' ha sicuramente valore
patronimico e starebbe quindi ad indicare le famiglie di figli di uomini
di nome o soprannome Orso derivato dal nome latino Ursus,
di cui abbiamo un esempio in una Charta Donationis
dell'anno 765: "Regnantes domni nostri veri excellentissimi
Desiderio et Adelchis regibus, anno regni eorum nono et septimo, sub diae
tertio decimo kalendarum septembrium, indictione tertia; feliciter, Oraturio
Beati Ambrosii confessoris domini nostri Iesu Christi. qui est fondatum
prope civitate hac Mediolani, sito in loco ubi Turriglas nominatur, in
qua Ambrosius vir venerabilis presbiter custus esse uiditur. Ursus
vir devotus filius quondam Theudulf et donator presens presenti dixi:...". |
| D'ORTONA |
D'Ortona è specifico dell'Abruzzo del teatino in particolare, di
Vasto, Ripa Teatina, Paglieta e Santa Maria Imbaro, il cognome sembra indicare
che l'origine della famiglia o la provenienza geografica del capostipite
era dalla città di Ortona sempre nel teatino. |
| DOSSENA |
Decisamente lombardo, con un nucleo
originario nell'area delle provincie di Milano, Lodi e Cremona, dovrebbe
derivare dal toponimo Dossena (BG), ma potrebbe anche essere originato
dal vocabolo latino dorsum (dosso) riderentesi a quanti abitavano
nei pressi di un dosso. |
| D'OSPINA |
Molto molto raro è specifico del Salento, di Neviano (LE) in particolare,
dovrebbe essere di origine spagnola e derivare direttamente dal cognome
spagnolo Ospina originato dal nome basco Ospin, traccia di questa famiglia
si ha a Gallipoli nel 1564 con Hernando D'Ospina gran capitano e governatore
di quella città. |
| DOSSOLA |
Dossola, molto molto raro, è tipico dell'alessandrino, dovrebbe
derivare dalla Val d'Ossola o da uno dei vari toponimi contenenti la terminazione
-dossola come Crevoladossola, Villadossola
o Domodossola nel verbanese. |
| D'OSTUNI |
Tipico della provincia di Taranto e di Manduria in particolare, dovrebbe
derivare dal toponimo Ostuni (BR). |
DOT
DOTTI
DOTTO |
Dot, quasi scomparso, è friulano, dovrebbe essere la forma dialettale
di Dotto, Dotti è tipico di Lombardia ed Emilia, Dotto è
veneto, del trevisano in particolare.
integrazioni fornite da Giacomo
Ganza
è probabile che si tratti in origine di
un ipocoristico di qualche nome in -aldo,
dal quale è venuto -aldotto
e poi -dotto.
Secondo un esperto valtellinese Dotti deriverebbe invece da D'Otto (Otto
nome germanico). |
| D'OTTONE |
Cognome quasi estinto, probabilmente localizzato nel centro Italia, dovrebbe
derivare dal fatto di essere il capostipite figlio di un Ottone (vedi
Ottone). |
| DOVERA |
Originario del lodigiano, dovrebbe
derivare dal toponimo Dovera (CR) posto tra Crema e Lodi. |
DRAGAN
DRAGANI
DRAGANO |
Dragan, molto molto raro, parrebbe tipico di Trieste e del goriziano, Dragani
è tipico dell'area che comprende il pescarese, il teatino ed il
campobassano, con massima concentrazione ad Ortona nel teatino, ma ben
presente anche a San Vito Chietino, e Lanciano (CH), a Pescara ed a Montenero
di Bisaccia in Molise, Dragano è specifico di San Giovanni Rotondo
nel foggiano.
integrazioni fornite da Stefano
Ferrazzi
D’origine slava, i cognomi Dragan, Dragani e Dragano sembrano derivare
dal nome personale Dragan, che, in
lingua slava, ha il significato di caro,
diletto (vedi
Carofiglio e Diletti). In conclusione, dunque, si tratterebbe della
cognominizzazione dei nomi personali dei capostipiti. |
DRAGHI
DRAGO
DRAGONE
DRAGONETTI
DRAGONI |
Draghi ha più di un nucleo, uno della zona che comprende le provincie
di Milano, Pavia e Piacenza ed almeno un altro nella provincia di Grosseto;
Drago è diffuso in tutta l'Italia meridionale e settentrionale,
un nucleo molto importante in Sicilia, uno in provincia di Padova, uno
in Liguria, ma ne esistono altri; Dragone è ben presente a Roma,
in Campania, in tutta la Puglia ed in Calabria, soprattutto nel catanzarese,
Dragonetti proprio dell'areale compreso tra Puglie e Basilicata, dovrebbe
derivare dal toponimo Dragonetti (PZ); Dragoni è dell'Italia centrale,
della fascia compresa tra Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Lazio. Tutti
questi cognomi dovrebbero derivare dal nome medioevale Draco
o Dragone, nome citato ad esempio nel
libro Di Marco Polo e degli altri viaggiatori
veneziani più illustri: "...è
indicato il nostro Nicolò tra i 41 elettori del Doge Michele Morosini
nel giugno del 1382, chiamandovisi ser Nicolo Zeno quondam ser Dragone
...". |
| DRAICCHIO |
Originario della provincia di Foggia. |
| DRAISCI |
Specifico di Rignano Garganico (FG), dovrebbe derivare da una variazione
dialettale del cognome Traisci (vedi). |
| DREI |
Drei è decisamente romagnolo, tipico di Faenza, Ravenna, Lugo e
Russi nel ravennate e di Forlì ed Imola nel bolognese, dovrebbe
derivare da soprannomi originati dal termine veneto istriano dreio
(dietro, dopo), ed indicare quindi
sia un'origine istriana, che il fatto che la famiglia provenisse da località
il cui nome potesse contenere la radice Dreîo, come a solo
titolo di esempio Dreîo Castièl (dietro al castello), esiste
anche la possibilità che si tratti di una forma aferetica del nome
slavo Andrei. |
| DROVANDI |
Drovandi ha un ceppo ligure nello spezzino ed uno toscano tra pistoiese
e pratese, si tratta evidentemente di una forma aferetica del cognome Aldrovandi
(vedi ALDEBRANDI). |
| DUBBINI |
Dubbini è tipico di Ancona e dell'anconetano, con presenze anche
in Veneto ed in Lombardia, dovrebbe derivare da forme ipocoristiche medioevali
del nome gotico Dubius, ricordiamo
che il re visigoto Ataulfo venne proprio assassinato da uno schiavo con
questo nome Dubius o Dubinus. |
| DUBINI |
Dubini è tipicamente lombardo, del nordmilanese e del comasco, con
un ceppo anche nell'anconetano, il ceppo lombardo dovrebbe derivare dal
toponimo Dubino nel sondriese, come possiamo intuire da questa Carta
massaricii dell'anno 1192: ".. Unde due
carte uno tenore rogate sunt scribi. Actum in suprascripto monasterio.
Interfuerunt ibi Liprandinus de Limonte et Homodeus
de Dubino et Iohannes de Rovoredo, rogati
testes...", il ceppo dell'anconetano dovrebbe essersi originato
da errori di trascrizione di Dubbini. |
DUCCI
DUCCIO |
Ducci è tipico dell'area toscana, del riminese e pesarese e del
romano, Duccio, praticamente unico, è dovuto ad un errore di trascrizione,
dovrebbero derivare da un ipocoristico di una forma aferetica del nome
Leonardo, che acquisì in epoca medioevale dignità di nome
a se stante, probabilmente portato dal capostipite, di quest'uso abbiamo
un esempio nel famoso pittore della seconda metà del 1200 Duccio
di Boninsegna riportato in una letteradi commissione del 1285 conservata
nell'Archivio di Santa Maria Novella di Firenze: "...locaverunt
ad pingendum de pulcerrima pictura quandam tabulam magnam, ordinatam fieri
pro sotietate predicta ad honorem beate et gloriose virginis Marie, Duccio
quondam Boninsegne pictori de Senis, promictentes et convenientes eidem
Duccio... in termino quo picta et completa fuerit libras centum et quinquaginta
florenorum...; et versa vice dictus Duccius...
promisit... pingere et ornare de figura beate Marie virginis et eius omnipotentis
filii et aliarum figurarum ad avoluntatem et piacimentum dictorum locatorum...". |
DUCA
DUCE
DUCI |
Duca è diffuso in tutt'Italia con vari ceppi, uno in Sicilia, uno
nelle Marche ed altri ancora, Duce, molto molto raro, sembra ligure, con
un ceppo secondario in Sardegna, Duci è tipico del bergamasco, dovrebbero
derivare da soprannomi riferiti al vocabolo latino dux (duca, condottiero)
o per episodi particolari o per essere in qualche modo connessi alla famiglia
di un dux. |
| DUINA |
Di origine bresciana, dovrebbe
derivare per aferesi o dal nome longobardo Audoin o dal medioevale Arduino. |
DURANDI
DURANDO |
Durandi è assolutamente rarissimo, Durando è specifico del
Piemonte occidentale e Liguria, derivano dal nome provenzale Durand o dalla
sua latinizzazione Durandus, di cui abbiamo un esempio in questo scritto
del 1220: "...in fundo terre dictorum canonicorum,
que fuit Durandi,
quondam canonici dicte ecclesie defuncti...", un illustre personaggio
con questo nome è stato il filosofo e teologo, frate domenicano
di origine provenzale, Durandus de Sancto Porciano
(1270 - 1334), tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Mondovì
(CN) nel 1700 con il regio notaio Giuseppe Antonio Durando, dei Conti di
Farigliano, padre di Marcantonio Durando recentemente beatificato
da papa Giovanni Paolo II. |
DURANTE
DURANTI |
Durante è diffuso in tutta Italia, soprattutto al sud, Duranti è
specifico della fascia che comprende Romagna, Liguria, Toscana, Marche,
Umbria e Lazio, derivano dal nome medioevale Durante molto usato soprattutto
nell'alto medioevo. Tracce di queste cognomizzazioni le troviamo a Padova
nella seconda metà del 1400 con Hieron. de
Durantis autore del De materia coeli quaestio
contra Averoym, a Narni (TR) nella seconda metà del 1500
è luogotenente un certo Pollux Durantis.
integrazioni fornite da Fabio Paolucci
Il cognome Durante, derivato dal nome augurale cristiano della latinità
tarda e medioevale Durante, col significato di preciso,
perseverante, fermo, ottenuto dal participio presente durans,
durantis del verbo latino duro, as,
avi, atum, are, la cui traduzione è indurre,
rendere duro, indurire, rendere solido, fortificare o radicarsi,
rendere insensibile, resistere
a, sopportare, costipare,
indurirsi, divenir duro, durare,
sussistere o ancora esser duro, spietato. |
DURAZZI
DURAZZO |
Durazzi ha un ceppo a Senigallia (AN) e nelle Marche, uno nel grossetano
ed uno a Roma ed Anzio, Durazzo, assolutamente molto raro, sembrerebbe
tipico delle due estremità del golfo di Salerno, ma si trovano dei
Durazzo anche nella storia della repubblica marinara di Genova, derivano
dal toponimo dalmata Durazzo.
integrazioni fornite da Roberto
Milani
deriva dal toponimo Durazzo famoso porto albanese, le prime tracce
sono del 1389 in un appello di tal Giorgio Durazzo al governo genovese,
nel 1387 una famiglia di Albanesi originari di Durazzo o da lì imbarcati
emigrò per rifugiarsi dalle incursioni turco ottomane. Dopo alterne
vicende la famiglia si insediò a Genova, e nel corso dei secoli
fece fortuna tanto da essere
annoverata nel 1528 sul registro della nobiltà genovese finchè
nel 1573 un Giacomo Durazzo venne eletto Doge (ben 9 Durazzo sono stati
dogi di Genova). |
DURELLI
DURELLO
DURI
DURO |
Durelli ha un ceppo lombardo a Misano di Gera d`Adda nel bergamasco, Milano
e Vailate nel cremonese, Durello è specifico del padovano, di Piove
di Sacco e Sant`Angelo di Piove di Sacco, Duri ha piccoli ceppi in Friuli
ed in Toscana, ma il nucleo più importante è a Viterbo ed
a Roma, Duro ha un piccolo ceppo nell'urbinate, uno a Roma, uno nel napoletano
a Mugnano di Napoli, Crispano e Napoli, uno a Gravina in Puglia ed uno
a Palermo e Catania, dovrebbero derivare, direttamente o tramite ipocoristici,
dal nome medioevale latino Durus di
cui abbiamo un esempio in quest'atto dell'anno 1161 a Milano: "Anno
dominice incarnationis milleximo centeximo sexageximo primo, quinto die
mensis martii, indictione nona. Placuit atque convenit inter Durum
qui dicitur Brolia, civitatis Mediolani, necnon et inter Ottonem qui dicitur
de Puteobonello, conversum monasterii de Morimundo, ex parte ipsius monasterii,
ut in Dei nomine debeat dare sicut a presenti dedit ipse Durus
iamdicto Ottoni, ad partem predicti monasterii, ad habendum et tenendum
ad nullum fictum reddendum ...". |
DURINI
DURINO |
Durini, molto raro, ha un ceppo nel comasco a Pognana Lario, Moltrasio
e Como, uno nel pescarese ed uno nel leccese a Specchia, Durino è
quasi unico, dovrebbero derivare dal nome medioevale Durinus
di cui abbiamo un esempio in una Sententia
del 1174 a Milano: "..Et sic finita est causa. Anno
dominice incarnationis millesimo centesimo septuagesimo quarto, suprascripto
die, indictione octava. Interfuerunt Invernus Dalapiscina, Durinus
Brollia, Albertus eius filius, ..",
dove compare quel Durinus Brollia che
sarà tra i consoli eletti dalla comunità di Porta Vercellina
a Milano, tracce di queste cognominizzazioni le troviamo a Moltrasio nel
comasco nella seconda metà del 1300 con Martino Durini, nel 1400
a Como i Durini fanno parte del patriziato e spetta loro la carica decurionale,
fanno cioà parte del consiglio direttivo della città., trasferitisi
a Milano verso il 1600 esercitarono con profitto il mestiere di mercanti
e di banchieri. |
| DURLO |
Assolutamente rarissimo, dovrebbe essere di origini venete e derivare dal
toponimo Durlo (VI). |
D'URSI
DURSI
D'URSO
DURSO
D'URZO
DURZO |
Dursi, molto raro, è tipico di Oriolo (CS), Dursi, molto raro anch'esso,
ha un nucleo nel salernitano ed uno nel barese, D'Urso è molto diffuso
in Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, Durso, estremamente raro, occupa
lo stesso areale, D'Urzo ha un ceppo a Genova, un nucleo a Torre del Greco
nel napoletano ed uno a Decollatura nel catanzarese, Durzo
è quasi unico, derivano tutti, direttamente o tramite modificazioni
dialettali, dal nomen latino Ursus
di cui abbiamo un esempio in una Cartula offertionis
del 1012 a Bergamo: "...In
nomine Domini. Enricus gratia Dei rex, anno regni eius hic in Italia nono,
duodecimo calendas decembris, inditione undecima. Ego in Dei nomine Ursus
filius quondam Pauloni de civitate Bergamo presens presentibus dixi:...".
Tracce di questa cognomizzazione le troviamo ad esempio nel 1500 a Ceglie
(BR) con Antonio D'Urso, Abbate della Chiesa di Sant'Anna, nel cosentino
nel 1600 la famiglia D'Urso acquisisce il feudo di Civita (CS) con il titolo
baronale. |
DUTTI
DUTTO |
Dutti, assolutamente rarissimo, sembrerebbe di Ghedi nel bresciano,
Dutto è in vece tipicamente piemontese del torinese e soprattutto
del cuneese, di Cuneo in particolar modo e di Boves e Peveragno, dovrebbero
derivare dall'aferesi di una forma ipocoristica di una forma dialettale
del nome Giacomo, da Giacomo a Giacomandù
a Giacomandutto e per aferesi Dutto.
(vedi COMANDU') |
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